Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Breton
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Punjabi
Quechua
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
IL MESTIERE PIÙ ANTICO DEL MONDO
"L'AMORE ATTRAVERSO I SECOLI"
L'ERA PREISTORICA
Le popolazioni preistoriche erano assai spensierate.
Tra 20.000 anni
gli scienziati indagheranno sul nostro passato fra le loro tracce, ma non scopriranno granchè:
alcuni banali manufatti
da cui cercheranno di comprendere l'uomo preistorico,
ma si sbaglieranno su tutto.
In realtà, gli uomini preistorici erano molto simili a noi,
con alcune differenze che conferivano loro un fascino preistorico.
Erano molto intelligenti.
Ben presto scoprirono un fatto importante.
Che esistono due tipi di esseri viventi:
maschile
e femminile.
Questa scoperta diede loro grande soddisfazione
e fornì loro un piacevole passatempo stagionale.
Ogni volta che il sole toccava a un certo punto l'orizzonte,
giocavano a "Prova A Prendermi".
Univano i loro corpi con un metodo di loro invenzione.
Con un notevole grado di comprensione e cooperazione,
condividevano tutto: uomini, donne e bambini.
Si accoppiavano brevemente senza inutili complicazioni.
La vita nella tribù era pacifica.
Sarebbe tutto rimasto così se non ci fosse stata Brit,
una ragazza simpatica, ma molto problematica.
Era come se Brit sapesse delle cose che gli altri non sapevano.
Ma quali cose? Dove le aveva imparate?
Non abbiamo le risposte, almeno per ora.
Ma risulta chiaro che Brit non amava giocare come gli altri.
Rifiutava le regole della comunità.
Brit era la Nouvelle Vague dell'Età della Pietra.
In quei luoghi strani uccelli deponevano uova bizzarre
contenenti i colori delle loro piume.
Pertanto, i tuorli potevano essere rossi o blu,
e talvolta addirittura gialli.
Brit lanciava ai ragazzi le uova in faccia.
Che stramba ragazza! Rovinerà la vita spensierata dell'uomo preistorico?
Rak!
- Rak, dove sei? - Da questa parte!
Sei in ritardo Brit, come al solito.
Non è colpa mia. Stavo correndo e c'erano...
Uno, due, tre...
Eccoli qua.
Non potete lasciarla in pace?
Vediamo un po'.
- Si sono colorati così per te? - No, sono stata io.
Ben fatto.
Andate. Ora s'accoppierà con me. A più tardi.
Litigano per te. Mettiamoci al lavoro.
È la stagione degli accoppiamenti. Devi decidere.
Sceglitene due o tre.
- Io non voglio fare l'amore. - Ma è così rilassante!
Dipende.
Non è molto divertente quando non ti va.
E poi, i bambini...
Resta in posa.
Cosa intendi con "i bambini"?
Niente. È solo un'idea.
Quale idea?
- I bambini... - Stai ferma.
Cosa c'entrano i bambini con questo?
Tutto. È così che si fanno.
Così?
Come puoi affermare una simile sciocchezza?
Tutti sanno da dove vengono i bambini.
Dal sole, dal tuono,
dall'aquila che vola.
Dalla pioggia. È un dato di fatto, chiedi a qualsiasi donna.
"Questo bimbo è giunto un mattino dalle montagne, poi..."
"Mi sono addormentata come sempre. Non ho sentito niente, poi..."
Attenta, diventerai superstiziosa.
Tutti possono fare un figlio, tranne gli uomini.
Esatto, gli uomini.
Resta immobile.
Come t'è venuta quest'idea?
- Osservando le pecore. - Le pecore?
Anche loro s'accoppiano,
e dopo cinque lune hanno sempre degli agnelli.
L'ho visto.
No, Brit.
Pecore? Tu sei matta!
Inoltre, le pecore sono pecore. Non siamo affatto come loro.
- Perché no? - Perché non siamo fatti come una pecora!
Non l'hai notato?
Chiedi alle pecore di farti il ritratto. Loro non possono.
- Siamo figli del sole. - Così come le pecore.
Brit, non finirà bene.
Non mi sento in vena di dipingere. Andiamo.
Vuoi accoppiarti con me? O vuoi togliere il disturbo?
No.
Forse. Ma non ora.
Facciamo una passeggiata. Ti insegnerò una cosa.
Andiamo.
Guarda che dolci.
Con la tua idea rovinerai loro il divertimento.
Non dire a nessuno la tua stupida idea.
- Anche se fosse vera? - Sì, ma non lo è.
Guarda.
Non dirglielo mai, Brit.
- Perché no? Mi ucciderebbero? - Peggio. Ti crederebbero.
- E quindi? - Sarebbe orribile.
Gli uomini terrebbero con sè i bambini che credono di aver creato,
e anche le donne.
- E allora? - Sarebbe un inferno.
Oggi i bambini appartengono alla tribù,
gli uomini a tutte le donne, e le donne a tutti gli uomini.
Non capisci? La tua idea porrebbe fine a tutto questo.
Guarda.
Brit!
Ora che te l'ho spiegato vuoi accoppiarti con me?
No.
È l'uomo del mare! Addio!
Brit! Mi stai lasciando?
Se non dirai a nessuno la tua idea ti farò un bel regalo!
State indietro, bambini!
State buoni, o un dinosauro vi mangerà.
Non spingete, per favore. È solo per gli adulti.
Ho tutto ciò che vi serve.
Venite tutti!
Ho tanti tesori, ma non dureranno a lungo. Sbrigatevi!
Date un'occhiata alle belle cose che ho da scambiare.
Scambierò questa bella collana per due galline.
Non così in fretta! Se vuoi la collana prima dammi...
Ciao.
Sei Brit?
Cosa vuoi?
Un pettine? Questa collana?
Un'autentico dente di struzzo, molto raro.
- Cosa vuoi? - Tu. Vieni con me.
- Quando? - Adesso.
No, domani.
Sai, come tutti gli uomini...
sono un uovo duro da rompere.
Sono molto richiesto. Metti il tuo nome sulla lista e forse avrai il tuo turno.
Molto spiacente.
Brit!
Che ne dite di questo cappello?
Non è carino?
Non mi vuole!
Va con tutte le altre, ma non con me.
Domani ha detto.
Riesci a crederci?
Fino a domani accoppiati con me.
No! È lui che voglio.
Mi hai promesso un dono. Fammi avere l'uomo del mare.
Adesso! Lo voglio subito!
Vorrei picchiarlo, morderlo sul naso.
Vorrei che implorasse pietà.
Oh, che bruto!
Lo amo!
"Lo ami"?
Che significa?
Amore...
Non lo so.
Rak, perché mi rifiuta?
Sono così brutta?
Sei la più brutta e sporca delle mie creazioni.
Creazione...
Luce!
In queste nuove grotte moderne non ci si vede nulla.
Aspetta.
Chiudi gli occhi. No, aprili.
Ferma.
Ecco, così.
Sì!
Eccola qua!
Che idea geniale!
Brit, ti farò un regalo, anche se non te lo sei meritato.
Vieni con me.
Di là.
Siediti.
Sei carina, ma io ti renderò bellissima.
Non preoccuparti, penso io a tutto.
Ferma così. Ispirami.
Giallo.
Blu.
Chi lo sa, Brit? Quest'idea...
Stai ferma.
... sui bambini e le pecore.
Ci ho pensato su.
Sono assolutamente certo che non devi dirlo a nessuno.
Resta così. Dimentica quelle sciocchezze.
Pensa solo ad essere bellissima.
Bellissima per piacere agli uomini, così non li rifiuterai più.
Chiudi gli occhi.
Le pecore non ti riconosceranno!
Neanche l'uomo del mare.
Le pecore s'accoppiano perché devono, ma noi lo facciamo per il piacere.
Questo cambia tutto.
- Che ne dici per stasera? - Ti ho detto di no.
- Prima eri disponibile. - Ora non ne ho voglia.
Che peccato.
Ascoltami, Brit.
Ascoltate voi tutti, è una cosa seria!
Sapete che potete contare sulla mia discrezione, ma le voci girano.
I vostri vicini diranno...
che le vostre donne...
si rifiutano agli uomini che si offrono loro.
Diranno che siete immorali!
Cosa vuoi che faccia?
Vuoi che canti?
Che danzi?
- Non sei molto forte. - Io?
Chi è il più forte?
Guarda.
Ebbene?
È questo tutto ciò che sai fare?
Brit.
No. Un'altra volta.
Quando tornerai, se ne avrò voglia.
Cosa vuoi, Brit?
Io sono ricco, molto ricco.
Dopo gli scambi di domani sarò ancora più ricco.
Una collana,
due collane...
tre collane...
Posso danzare per te?
Cosa fai adesso? Sembri ancora più folle di prima.
Hai avuto successo stasera?
E queste come le hai avute?
Le hai rubate?
Dallo straniero, l'uomo del mare?
Raccontami cos'è successo.
Dimmi.
Mi ha dato tutto.
- Tutto! - Per cosa?
Per passare la notte con me.
Per passare la notte con te?
E poi bang, bang...
Incredibile.
Rak.
Riguardo ai bambini e alle pecore,
avevi ragione.
Siamo molto diversi.
Questa sì che è un'importante scoperta!
NOTTI ROMANE
Stasera canto di colei la cui bellezza sovrannaturale
fa vibrare il cuore dei poeti.
Stasera canto le lodi di colei che, virtuosa come Giunone,
saggia come Minerva,
abbagliante come Venere che emerga dalla schiuma del mare,
è al centro dell'attenzione dell'Impero Romano.
Sì, canto della sposa del nostro venerato Cesare.
Al suo confronto le bellezze più famose impallidiscono,
anche se fossero l'orgoglio della nostra città.
Ha messo in crisi Camilla e Lucrezia,
Cornelia, Calpurnia,
Pompeia, Giulia -
- Non ho ancora finito. - C'è dell'altro?
L'elenco delle bellezze è lungo, Cesare.
- Posso continuare? - No. Chiamate i menestrelli -
- No, i danzatori. - I danzatori, presto!
Alle tue poesie preferisco la bellezza di colei che le ispira.
I banchetti dell'imperatore un tempo erano sontuosi.
Ora la tradizione sta morendo. Sono sempre più frugali.
Quando lascio il palazzo ho ancora fame.
È la prima imperatrice che guarda i danzatori con occhio professionale.
Si dice che quando Cesare la incontrò non fosse che una semplice ballerina.
Questa straniera è una vera arrampicatrice.
Il suo accento esotico eccita l'imperatore.
Sembra che l'imperatore sia in difficoltà finanziarie.
Rifiuta di prestarci denaro.
Piuttosto chiede prestiti a noi.
Gli dei non sono più con noi.
E questo lo chiami un corpo di ballo?
Stasera è una performance solista. Ma è splendida.
E questa la chiami un'orchestra?
Pensavo che una piccola orchestra sarebbe stata più intima.
- E i percussionisti? - Han promesso di venire, Cesare.
E i petali di rosa? Voglio essere ricoperto di petali di rosa!
Mando subito a prenderli.
Portate i petali di rosa. Sbrigatevi!
- I petali sono finiti. - Cosa? Ne avevamo in abbondanza.
- I petali di rosa? - Divorati da uno schiavo affamato.
Catturatelo e datelo in pasto alle anguille!
Le ultime tre anguille sono state servite agli ospiti stasera.
Silenzio! Non voglio sentirti!
Che venga divorato! Ricordate chi comanda qui: io!
- Cesare. - Sì, Domitilla?
- Vorrei ritirarmi. - Come desideri. Dammi un bacio.
Non fare troppo tardi.
Tutti fuori!
Fuori tutti, presto! Sento che arriva un malumore.
Non disturbatevi a salutare. Il mio tempo è prezioso.
No, tu resta.
Ti saluto, Cesare.
- Addio. - Una serata meravigliosa.
Grazie e buonanotte.
Questo vale anche per voi! Tutti fuori!
Hai mangiato?
Giusto, recitavi mentre mangiavamo.
I poeti sono sempre affamati, vero?
Della frutta dal mio giardino? Ho fatto raccogliere dell'uva.
Dov'è finita? Dev'essere stata mangiata.
Vieni.
Ecco qua. Mangia.
Si divertono là fuori.
Danzano per le strade.
Il popolo si diverte.
Da quando ho messo piede in questo palazzo mi annoio.
Son trascorsi quattro mesi da quando persi le mie legioni in Africa.
- Suppongo che una guerra ti divertirebbe? - La pace è un male per l'Impero.
Hai ragione. I romani stanno perdendo la loro virilità.
Ai tempi di Augusto nelle lotte c'erano fino a 10.000 combattenti,
e gli schiavi finivano gli sconfitti a martellate.
Allora sapevano come divertirsi.
Lo stesso vale per l'amore. È così monotono adesso.
Mi sdraio accanto all'imperatrice, ma quel che mi serve è una seduttrice.
Mi annoio così tanto.
Ciò che ti serve è un po' di eccitazione.
Hai bisogno di nuove sensazioni stimolanti.
In questi casi
ci si rivolge a certe bellezze che conoscono il loro mestiere...
delle vere specialiste!
- Ne conosci qualcuna? - Esistono luoghi in cui si possono trovare.
Dalla Greca c'è una vasta gamma d'offerta di eccezionali prostitute.
Anche eccezionalmente costose, ma l'atmosfera è elegante.
Si discute d'arte e di poesia.
La poesia è un'ottima cosa. Vado a dare la buonanotte all'imperatrice.
Ebbene?
Ebbene cosa?
Cesare, non hai nulla da dire?
Io? No.
Spiacente, ma il dovere mi chiama.
Devo lavorare col poeta sul discorso di domani.
Domani sarà una giornata intensa.
Potresti fare di questa serata una serata intensa.
Devo pensare all'Impero.
- Tu e il tuo Impero... - Sì, sono un uomo eccezionale.
Che splendidi gioielli! Dove li hai presi?
Devono esserti costati una fortuna.
No, ho fatto un ottimo affare. Il prezzo è da non credere.
Sono lieto di sentirlo.
Ma adesso devo lavorare.
Non attendermi alzata. Farò sicuramente tardi.
Mi dai un bacio?
Durante i tre giorni dei Saturnalia vige una licenziosità assoluta.
L'ultima tendenza è quella di sfilare per le strade.
I ragazzi si vestono da ragazze e le ragazze da ragazzi,
perciò sii cauto, Cesare -
Non chiamarmi così. Sono in incognito.
Ma dov'è questa Greca? Sono impaziente.
- Proprio laggiù. - Ah, è di là!
Come ti dicevo, devi essere cauto.
Tutti questi travestimenti ieri sera m'hanno tratto in inganno.
Ho visto una ragazza carina e ho pensato: "Quello è un maschio".
Ma non lo era! Ho controllato. Era una ragazza!
Non è divertente?
Scusami, Cesare. Se parlo così in confidenza è per mantenere l'incognito.
Ti presento alla Greca. È una donna di mondo.
- Dove sta di casa? - È un posto eccezionale.
Le élite romane vi discutono di filosofia ogni notte.
Chissà cosa penseranno i posteri di noi.
Diranno che siamo indecenti,
ma non potranno negare che sappiamo come vivere.
Il mio regno passerà alla storia come uno dei rari periodi gaudenti.
C'è la tua padrona?
C'è sempre per voi e i vostri amici.
Entrate, caro amico.
Già mi piace.
Perché sei così in ritardo stasera?
Ero bloccato in una di quelle noiose...
Mio caro, diventi ogni giorno più attraente.
Capisco perché le nostre ragazze sono così pazze di te.
Che folla affascinante!
Una clientela elegante, anche troppo ben educata.
- Aspetta che la situazione si scaldi. - Lo spero vivamente.
Meglio che questa serata finisca in un'orgia.
Una cara vecchia orgia romana!
Che bell'uomo. Uno dei tuoi amici, Menippo?
Sì, un amico in visita,
un militare che è qui per un po' di relax.
Permettetemi di presentarvi Madame Minerva.
Che mani morbide!
- Dovete essere un generale. - Ottima osservazione.
Grazie, Menippo, per averci portato un amico così illustre.
Lo accoglierò con tutti gli onori dovuti al suo rango.
Se lo desidera, posso fornirgli una compagna stupenda, sfolgorante,
con un corpo incredibile.
- Dov'è? - Capisco la vostra impazienza.
Elvira, conduci il nostro ospite dall'Orientale.
Mentre sono via recita qualche poesia in onore della bellezza.
Buona fortuna, Generale.
Mi segua.
- Il senatore vuole un'altra negra. - Non ne ha mai abbastanza!
È là dentro.
- L'Orientale? - Sì.
E non dimenticate i miei servigi.
Ora andate.
Non abbiate paura. Entrate.
Sei tu l'Orientale?
- Come ti chiami? - Domitilla,
e sono l'imperatrice!
- Che ci fai qui? - Porco! Maniaco sessuale! Pervertito!
Taci, o tutti ti sentiranno.
Pensavi che credessi alle tue bugie?
"Tesoro, domani devo fare un discorso per l'Impero."
Impero?
E poi ti trovo qui! Non sei nient'altro che un maiale!
- Ti sentiranno. - Spero che lo facciano!
Domitilla!
Mi hai mentito. Ti ritrovo qui, in questa tana del peccato.
Tu eri qui prima di me.
Perché ti ho seguito per incastrarti. Lo griderò all'intero Foro.
Cesare Flavio è un porco! Egli è il disonore di Roma!
Vuoi tacere? I miei avversari ti sentiranno!
Magari. Le donne si schiereranno dalla mia parte.
Un marito bugiardo può solo condurre alla catastrofe!
Perdonami, tesoro. Che ne dici di un regalo?
- Le collane di Cleopatra? - Non voglio roba vecchia.
- Ti darò il tesoro imperiale. - E' vuoto!
Non tentare di corrompermi come se fossi una di queste puttane!
Ma...
Sei bellissima.
E la tua furia ti rende ancora più bella.
Sarò bellissima, ma tu vai a letto con le altre donne.
Ti vedo con occhi nuovi! Sei una tigre!
Lasciati domare!
- Cosa fai? - Avvicinati, ho qualcosa da dirti.
- A casa non sei così loquace. - Stasera potrei parlare con te tutta la notte.
- Del resto, ho già pagato. - Allora, cosa aspetti?
Perdonami, tesoro.
Non so perché l'ho detto.
Sei così bello.
Sì, lo sono.
- Priscilla. - Sì?
Dai all'Orientale i suoi soldi quando se ne va.
- L'Orientale, molto bene. - Non farti vedere dal Generale.
Andiamo.
- Sei contenta? - Naturalmente. Sono solo un po' stanca.
Perché ti sei vestita da Orientale?
Volevo compiacerti.
Volevo salvare il nostro amore.
Sono accorsa lì per ravvivare la nostra passione.
- Come sapevi che sarei stato lì? - Tutti sanno che frequenti certi luoghi.
Sarò giusto andato da Sabulla due o tre volte...
Va bene, cinque volte. Ma questa era la mia prima volta dalla Greca.
Stai mentendo di nuovo.
È la verità, Domitilla.
Non sono mai stato dalla Greca prima d'ora, ma intendo tornarci spesso.
- Tornarci? - Con te.
- Dalla Greca è stato molto eccitante. - Tesoro!
Ecco cosa c'è che non va. Il nostro letto è troppo alto.
Cesare!
Quello dalla Greca era più basso. Lo comprerò.
- Domitilla, sdraiati con me. - Sono così stanca.
È ovvio che tu lo sia. Lascia che ti aiuti.
Che notte straordinaria!
Per tre pezzi d'oro, ho riscoperto il nostro amore.
Incredibile...
Anche le imperatrici lo fanno.
Questa sì che è una professione che ha un futuro!
LA SIGNORINA MIMI
Pesce fresco! Belle carpe! Abbasso gli aristocratici!
Saluti fraterni, Cittadina Mimi.
- Quanto costa? - Due pezzi.
Troppo caro.
Mimi!
Ancora tu?
Ti prego, Mimi.
- Sei senza soldi. - Ho due pezzi.
Allora avrai il corrispettivo di due pezzi.
Non indugiare.
DITE GRAZIE
- La carità, Cittadina? - Fannullone.
Vecchia taccagna!
Taccagna?
Mangiaratti, sacchetto per il vomito, trappola per le pulci!
Lurido rospo!
Che fine sta facendo questa Repubblica?
- Dove vive quella ragazza, Mimi? - Un attimo. Al piano di sopra.
- Non urlare, Toinette, sono qui. - Oh, Mimi.
- Di che si tratta? - Un uomo. Ha portato un letto.
Ora se lo portano anche da casa!
Un regalo da parte del Cittadino Arturo,
Segretario del Sottocomitato per la Riclassificazione dei Servi. È il mio capo.
- Adorabile! - Chi, io?
No, il letto.
Vi tratta bene. Che uomo di classe!
- Chi, io? - No, il letto.
A te capitano sempre i migliori. A me no.
Non parlare e non pensare troppo in grande. È quello il segreto.
Sbrigatevi. Preferirei infilarmici piuttosto che portarlo.
Portatelo di sopra.
Ti inviano regali. Hai dei clienti simpatici.
Simpatici, ma non molto distinti. Nessuno di loro.
Ho sempre sognato di stare con un gentiluomo.
I miei clienti sono boia, carcerieri, cancellieri,
e Segretari dei Sottocomitati per la Riclassificazione di... quel che è.
Non sono mai stata con un nobile.
E la mancia? È in natura?
Che ragazze maliziose! Mi mettete allegria.
Che bravo ragazzo. Ora è meglio che scappi. Ci sono clienti in arrivo.
Cosa ci fai tu quì?
- Mi chiamo Filiberto. - E con ciò?
Sto cercando la Signorina Mimi. Spero siate voi.
Sono io. Perché?
Un amico mi ha dato il vostro indirizzo.
E non ha mentito. Siete magnifica.
Vi ho vista salire le scale leggera come una nuvola, o una fata.
Seguimi.
Non farti vedere e aspettami.
Eccoti qua! Ti piace?
- È di marmo? - Riuscirei a sollevarlo se lo fosse?
Mettilo qui.
Mimi, sei una ragazzaccia!
Joseph, un Commissario Repubblicano dovrebbe mostrare autocontrollo.
Ti comporti come una bestia.
Non resisto. Sono in fiamme!
- Quando potremo... - Joseph.
Quando potremo sposarci?
- Come va il lavoro? - Piuttosto bene.
Ne ho messi insieme una dozzina.
Un conte, tre duchi, un marchese, qualche simpatizzante.
Abbastanza per allestire un bello spettacolo.
Guarda!
Ne hanno appena decapitato un altro.
- E i miei soldi? - È l'unica cosa che ti interessa.
Ecco. Hai chiesto un appartamento in una zona migliore, ce l'hai.
Una finestra che si affacci sulla ghigliottina, ce l'hai.
- L'affitterai ancora? - Finché si tagliano le teste!
Quella finestra garantisce un reddito costante. Ci sposeremo presto.
Perché no?
Ti ho dato ogni cosa senza ricevere nulla in cambio.
Non ti piaccio più?
Non mi piace che un Commissario della Repubblica vada a letto con la sua futura sposa
come se fosse una sgualdrina.
Il matrimonio è un sacramento.
Devo pensarci su.
Sarà meglio che vada.
- Posso farti un piccolo regalo? - Sì.
- Un elemento d'arredo? - Bene, bene.
Ci vediamo la settimana prossima?
- Non fare niente che io non farei. - E cosa?
Sai cosa intendo.
Sarò anche vecchio, ma non sono cieco.
Ragazzaccia!
Sei qui per la finestra o per me?
Per te.
Non ho molti musicisti tra i miei clienti.
Per lo più uomini d'affari, gente coi soldi.
Soldi!
Mi sono spiegata bene?
Sei gentile a farmi visita, ma sto aspettando un capitano Corso.
Un giovanotto con un futuro. Potremmo anche sposarci. Perciò sbrighiamoci.
Spero non arrivi in anticipo.
Ho già avuto due clienti, con lui fanno tre,
con quell'altro fanno quattro...
Che starà facendo?
Quattro clienti, a quattro Luigi ciascuno... Quanto fa?
Quattro volte quattro fa sedici.
Il tuo amico ti ha detto il mio metodo di pagamento preferito?
Sempre oro, mai contanti.
Non mi fido delle banconote, e tu?
Siamo tutti nati per amare, e guarda cosa succede.
Folle assetate di sangue,
le guardie, le picche...
la ghigliottina, il cesto.
Non mi pagano per filosofeggiare ma per fare l'amore!
Aspetto qualcuno, perciò sbrigati.
- Ecco il boia. - Lo conosco. È solo un uomo come tanti.
Non per me, signora.
Bene. Capisco.
Sei qui per la finestra e non per me.
La finestra è più cara, giovanotto.
Sono cinque Luigi. Devi pagare.
Certamente. Solo un minuto, signora.
Alla sua età,
eccitarsi con gli spargimenti di sangue.
Spudorato.
Quando io offro ogni piacere mondano, persino il cioccolato.
- Sei un violinista? - Sì.
Bugiardo!
Un'arma nascosta! Stai tramando qualcosa.
- Smamma, non voglio problemi. - Mi lasci solo un minuto, signora.
Ancora un minuto, boia.
Siete un tipo complicato.
I vecchietti li metto di buon umore.
Una volta mi sono quasi fatta strangolare.
È stata una cosa straordinaria.
Non riesco mai a fare due cose contemporaneamente.
Posso parlare se mi va!
Gli tagliano la camicia.
Rimuovono la parrucca.
Gli mostrano il crocifisso.
Non capisco come Dio possa sopportarlo.
Ti senti svenire? Ho dell'aceto...
È fatta!
Cos'è fatta?
Mio zio, il marchese, schiattato!
Il Marchese Schiattato?
Mio zio, Aguirron de Montalbert, il mio unico familiare!
- Quel furfante è morto! - Uno di quegli sporchi -
Voglio dire, uno di quegli aristocratici?
Cara, al mio arrivo ero povero, impossibilitato ad onorarla.
Ma ora ho i mezzi per farlo, Signorina Mimi.
Le darò tutto ciò che desidera.
Di solito sono quattro Luigi.
Quattro? Quattordici, come Re Luigi. Qualunque cosa desideriate!
Oh, capisco.
La spada.
Non dite niente, Marchese.
Avrei dovuto immaginarlo.
La vostra aria da nobile.
E ora, senza famiglia.
Devo andare.
Come? Ma potremo rivederci?
Grazie, Mimi.
Non dimenticherò mai il nostro primo incontro.
Grazie per la finestra.
Addio.
Sono occupata, è vero, ma rimanete ancora un po'.
Ora non ho un centesimo con me.
- È buffo, non è vero? - Sì, è buffo.
Senza un soldo...
Eppure ho ereditato...
un castello, con foreste...
fattorie,
e canili.
Andrete a caccia?
Ci si alza prima dell'alba. Il corno risuona sul prato.
I servi riempiono le carrozze di provviste.
Le uniformi, luminose come uccelli alla luce del mattino.
È come se fossi lì.
Perché no?
- Mi portereste con voi? - Con gioia, Signorina Mimi!
Ma non così, avrò bisogno di vestiti nuovi.
Naturalmente.
Sulla vostra bella testa, un cappello di velluto a tre punte.
Sulle spalle, un mantello di ermellino.
Vi avvolgerò nella seta.
Sul vostro... no, troppo complicato.
Coprirò le vostre gambe
con stivali di antilope svedese.
Il branco è in attesa.
E voi siete la più bella della caccia.
Mi accetteranno?
Faranno quel che io comando.
Sapete? Ho visto un piccione bianco alla mia finestra stamattina.
Sapevo che sarebbe stata una bella giornata.
Siete superstizioso?
Io lo sono, anche se so che è una sciocchezza.
Una volta per esempio...
che ci crediate o no,
mi sono svegliata, vestita, mi sono messa le scarpe...
Oh sì, proprio lì.
Ho messo la scarpa sinistra sul piede destro e ho pensato: "È un brutto segno,
ma quel che è fatto è fatto" e l'ho lasciata lì.
Beh, che ci crediate o no, i piedi mi hanno fatto male tutto il giorno.
Non puoi tacere per un pò?
- Credete nel mio piccione bianco? - Sì, carissima.
Andare a caccia, vestirsi tutta di seta,
così bella e aderente...
Filiberto de Montalbert. Sento come il suono di una tromba!
Vedo tanti servitori. E candele! Dappertutto.
- Non riesci mai a tacere? - Quando sono felice devo parlare.
E pensare che ti avevo preso per un musicista! Che sciocca.
Non ti piaceva tuo zio?
Mia dolcezza, mia adorabile...
Non possiamo piacere a tutti.
Cosa fa, Marchese?
Solo un aristocratico può conoscere certi trucchetti.
Si crede che li conosca tutti, eppure ne imparo qualcuno ogni giorno.
Fai silenzio.
Parla pure se vuoi.
Bene. Ora devo andare.
Non puoi restare ancora un minuto?
Non voglio incontrare il tuo capitano, soprattutto se è Corso.
- Devo correre. - Dal notaio?
Il notaio?
Ovviamente, il notaio.
Non è meraviglioso ereditare? Loro crepano e tu sei ricco.
- Ci vediamo domani. - Sì, domani.
Cosa vuoi che indossi?
Non so...
Solo un fiocchettino e nient'altro.
Che gusti aristocratici!
Hanno bussato?
Qualcuno ha bussato.
Sicuramente è uno che ama picchiare.
Beh...
Gli dirò di sparire!
Preferirei non conoscerlo.
Allora... non lo farò entrare.
Oh, no. Meglio non creare problemi.
Tanto più che,
all'inizio, avremo bisogno di un pò di contanti.
- Davvero? - Sì.
Denaro per il notaio e per campare fino alla firma dei documenti...
Quanto ci vorrà?
Non lo so. Forse mesi.
Non è il momento di smettere,
soprattutto se vivrò qui finché il tutto non sarà risolto.
Dobbiamo pianificare ogni cosa, sai?
Capisco.
Andiamo.
Esci dal retro.
Farò del mio meglio. Hai ragione, non è il momento di smettere.
Signora de Montalbert, Scappo dal notaio!
Mi piace come suona.
Arrivo!
Gli farò pagare il doppio per te, a quel vecchio e meschino guastafeste.
- Sono tutta tua. - Lo so, ma...
Sii gentile anche con gli altri.
Non sono abituato ad aspettare.
Ehi, Napoleone, chi ti credi d'essere?
So esattamente chi sono. Svelta, svelta, dobbiamo essere rapidi.
Svelta, svelta... Non sa dire altro.
- Ebbene? - Aspetta, devo restituire i vestiti.
- Ha funzionato? - Magnificamente!
- Senza pagare un soldo? - Eh, come se ne avessi!
Pensi che potrei provarci anch'io?
Antoine, lascia che ti dica una cosa.
Pagalo.
Il sogno di ogni puttana è di diventare una signora.
Ma non si può offrir loro un titolo nobiliare al giorno
inventandosi sempre uno zio ghigliottinato.
- Dovrò inventarmi qualcos'altro. - Esattamente.
Le donne devono essere generose,
ma sono gli uomini che devono avere le idee!
LA BELLE EPOQUE
Scandaloso!
Uomini sposati in giro con le proprie mogli.
È più economico.
La concorrenza sleale sta uccidendo il nostro settore.
Non è ancora finita. Qualcuno ti sta fissando.
Dove?
Non guardare ora. Se sei troppo impaziente,
s'abbassa il prezzo.
Dietro di te, al tavolo privato.
Ma che bellezza! No, grazie. Sei sicura che non stia guardando te?
Capisco sempre chi stanno guardando.
- Sei certa che sia io? - Vai e scoprilo da te.
Hai ragione.
- Che ti dicevo? - È fortunato che gli affari mi vanno male.
Guarda che fermacravatta.
Quello è un vero affare.
Non è granché come mancia.
Offri un servizio migliore di quello di una cameriera.
Bene. Allora chiuderò gli occhi
e penserò all'Imperatore.
L'Imperatore? Perché?
Il suo ritratto è sulle banconote da 100 franchi.
Mi permetta.
Mi scusi per la porta.
- Non è un problema... - La porta. Che maniere!
Mi spiace tanto.
- Prego, entri pure. - Bel posticino! Così moderno.
In realtà è la casa di un mio amico.
- Lo immaginavo. Peccato. - Perché dite così?
Non le sembro il tipo da...
No, lo siete!
Non c'è un letto?
Un letto? Ma certo. Ve lo mostro.
Piuttosto lussuoso come appartamento da scapolo.
Insomma, è un nido d'amore.
Non si toglie il cappotto?
Certo che sì.
- Devo spegnere la luce? - No.
Bene, la lasciamo accesa.
No.
Decidetevi. Accesa o spenta?
Una via di mezzo.
- Una luce soffusa. - Come volete. È solo questione di gusti.
Ecco. Che ve ne pare?
Non sono sicuro.
Non siete un po' troppo complicato?
Cosa volete? Chiaro di luna, temporale, o notte di mezza estate?
Vi comportate come se fosse la prima volta che...
Beh, sì e no. Voglio dire,
per usare una metafora musicale,
si può dire che sono un pianista un po' fuori allenamento.
Cosa l'ha spinta a riprendere in mano la musica?
Siete così affascinante, così elegante...
Allora facciamo un pò di buona musica insieme.
Aspettate. Prima spogliatevi.
Pensa all'Imperatore.
- Come dite? - Ho detto che adoro il Valzer dell'Imperatore.
Ah, capisco.
Il Valzer dell'Imperatore.
Forse dovremmo spegnere la luce.
Come possiamo leggere le note al buio?
Conosco quello spartito a memoria.
Ehi, signor pianista! Svegliati!
Voglio i miei soldi.
I musicisti! Due note e il concerto è finito.
Salve, Imperatore!
"Barone Édouard von Hannover. Presidente-Direttore, Banca di Hannover."
Un banchiere?
Grazie.
Dopo di voi.
Oh, che sciocco!
Dimentico un dettaglio.
Un dettaglio importante.
Per voi.
Perché? Che state facendo?
Scusatemi. Non dev'essere abbastanza. Non abbiamo discusso il prezzo.
Questo è quanto ho pagato l'anno scorso a Innsbruck.
Cosa?
- Vorreste pagarmi? - Senta, pensavo che...
Voi pensavate...
Voi pensavate...
Non capite che avete conquistato il mio cuore?
Ma cosa dite?
Non è possibile. È incredibile!
Non avrei mai immaginato...
Tesoro! Non so nemmeno il tuo nome.
Nini.
Io Édouard.
Ti prego di perdonarmi, Nini.
- Sono stata così felice tra le tue braccia! - Non piangere, Nini...
Mi sono innamorata di te al primo sguardo.
Primo sguardo?
La scorsa notte,
appena ti ho visto al Femina...
Ti sei innamorata di me? Di me?
Sì.
- Non fare l'innocente. - Innocente?
È così, al primo sguardo...
Mi sono innamorata di te. E ieri notte, le tue mani...
Le mie mani?
Le tue mani carezzevoli.
Sai che hai delle mani bellissime?
Oh, sì.
Nessuno t'ha mai detto che hai le mani magiche?
Non mi pare, non molto spesso.
Le donne sono così cieche.
Avevi ragione, è molto meglio al buio.
È la maniera classica.
Ma per suonare classica bisogna essere un virtuoso.
Non ho fatto nulla di speciale ieri notte.
Santo cielo!
E cosa si proverà quando ti impegni davvero?
Non posso non chiedermelo anch'io.
Inoltre, hai un grande senso dell'umorismo.
È vero.
Mi hanno detto che sono molto spiritoso.
Émile, sono pazzamente innamorata di te.
Non è Émile, è Édouard.
Édouard.
Sei davvero un uomo.
Un uomo vero.
Devi essere un donnaiolo.
- Tu sei l'unica - - No, non mentire.
Dimmi sempre la verità. Lo prometti?
Anche se fosse imbarazzante.
Imbarazzante? Cosa intendi dire?
Ad esempio, se avessi bisogno di soldi o fossi nei guai.
È parecchio tardi. Non devi andare a lavorare?
- Posso arrivare al lavoro quando voglio. - Già menzogne?
Nonostante la tua aria distinta sei un mascalzone senza un lavoro onesto.
Un vero lavoro magari no. Tuttavia, ho una certa posizione.
Perché ci fermiamo?
È qui che vivi?
No, è semplicemente la banca... dove ho un conto.
- Anch'io. - Divertente.
Siamo nella stessa banca.
Scommetto che il mio conto è più ricco del tuo.
Come ti guadagni davvero da vivere?
Non lavori, vero?
Di sicuro le tue conquiste femminili ti pagano.
È piuttosto comprensibile.
Prendilo come un acconto.
Ti voglio tutto per me.
Un uomo come te non è fatto per lavorare,
ma per fare l'amore.
Ora vai.
- Ci vediamo domani? - No, è troppo lungo.
Facciamo stasera.
Sono in tremendo ritardo, ma non chiederò scusa.
- Buongiorno, Louis. - Buongiorno, fratello.
È la prima volta che arrivi in ritardo in 30 anni,
è una data storica.
- Cos'hai detto? - Ho detto...
- Sul serio? - Sì.
Sei strano stamattina.
Può essere vero.
È perché la tua foto è su tutti i giornali?
I giornali? E cosa dicono?
Che sono felice come il primo cuculo di primavera?
Vieni a vedere qua.
Ascolta.
"Il Barone Édouard von Hannover aprirà la Conferenza Bancaria Mondiale
con un banchetto all'Hotel Adlon.
Lo chef sta preparando il menu da settimane".
Spero che il discorso sia pronto.
Vai tu, piuttosto. Non sono fatto per il lavoro, ma per l'amore.
- Ti senti bene? - Fratello caro, non preoccuparti per me.
Non sono mai stato così bene.
Hai mai notato che ho delle mani bellissime?
No, mai.
Devi essere cieco.
- Lei l'ha notato immediatamente. - Lei?
- Comincio a capire. - Lei è pazza di me.
Vorrai dire che è innamorata del patrimonio di famiglia.
Non lei.
Le è bastato uno sguardo alle mie mani e...
Édouard, mi fai paura.
Lei mi ama per ciò che sono. Incredibile, ma vero.
Le donne mi hanno sempre voluto per i miei soldi.
Tutto ciò che Nini desidera sono i miei occhi,
le mie mani,
e la mia prontezza di spirito.
Dove l'hai conosciuta?
- Al Femina. - Capisco, una professionista.
Forse, ma ciò rende la cosa ancora più lusinghiera.
- Quanto hai sborsato? - Neanche un centesimo.
E, per di più, non solo non ho pagato,
ma è stata lei a darmi dei soldi.
Guarda.
E questo è solo un acconto. Stasera me ne darà di più.
- Mio fratello è un gigolò. - Non tutti possono esserlo.
Non sei fiero di me?
Non riesco a crederci. Buon Dio!
Nini, finalmente. Temevo ti fossi persa.
Alla fine l'ho trovato.
- O forse l'avevi dimenticato. - Non c'è pericolo.
- Che bello ricevere dei fiori! - Sì, sono carini.
Probabilmente hai speso gli ultimi centesimi per loro.
Spero che ti piacciano.
Sono entusiasta!
Non capisco!
Ti h riconosciuto nella foto!
Barone Édouard von Hannover, famoso banchiere internazionale!
- Lasciami spiegare - - Non è necessario.
Sei un ricco banchiere che pensa sia divertente prendere in giro una povera ragazza!
Mi hai irretito con il tuo fascino, per poi umiliarmi con la tua ricchezza!
Nini! Ti prego, lascia che ti spieghi.
- Lasciami soffrire in pace. - Risolveremo la questione.
Non può funzionare tra un ricco banchiere e una ragazza povera!
Ti ho amato. Ti ho anche dato i soldi!
Per favore, Nini...
Ti sei divertito. Anch'io. Siamo pari.
Addio. È tutto finito tra noi.
Non scappare. Nini, ti amo.
Resta, ti prego!
No, no, e no!
No!
No!
No!
Sì.
Morale: la Virtù viene sempre premiata.
AI GIORNI NOSTRI
Il 23 ottobre, alle ore 11:00...
nello stesso posto in cui l'avevo già notata...
ho rivisto la stessa macchina...
con le stesse due donne a bordo.
Mi ha raggiunto...
e seguito, guidando piano accanto a me.
Lei mi ha sorriso. Io le ho sorriso.
La passeggera ha iniziato a parlare con me.
Per prima cosa, s'è complimentata del mio cane...
e mi ha chiesto il suo nome.
Mi ha detto di amare i bassotti...
e che desiderava prenderne uno.
Mi ha chiesto dove l'avessi acquistato e così via.
Abbiamo chiacchierato per un po', poi lei ha preso in braccio il cane.
Ha iniziato ad accarezzarlo, e all'improvviso l'auto s'è allontanata.
Ferma!
Ha percorso circa 20 metri...
Ferma!
...e poi s'è fermata.
Era chiaramente uno scherzo...
e così sono stato al gioco.
Sono corso dietro l'auto, che s'allontanava ogni volta che stavo per raggiungerla.
Il gioco è continuato per circa 100 metri.
Smettila, ti prego. Sono troppo vecchio per questi giochi infantili.
Che ne dici di un gioco più adulto?
- Di che tipo? - Sali a bordo e te lo mostreremo.
- Credo di conoscerlo. - Questo forse no.
Dove si gioca?
In auto, nei boschi, o altrove.
In due o tre giocatori.
Siamo socie. Io sono francese, lei russa.
Di gran moda.
- Ha un accento particolare? - No, ma parla il russo.
- Può tornare utile. - Immagino.
Lavorate bene insieme?
Ci completiamo a vicenda. Lei ha la bellezza. Io il cervello.
- Cervello? - È lei che elabora le idee.
Sì, le idee sono affidate a me.
Perché io non ne ho nessuna.
Mentre io ne ho fin troppe per saperne che fare!
Alcune di esse sono perfino ottime.
Il trucco del cane, è stata una tua idea?
Sì.
- Non è stata una buona idea. - Perché no?
Perché io sono della buoncostume.
Accidenti.
Di sicuro non prenderò questo bassotto.
Non è un bassotto. È un cane poliziotto.
VLADIMIR LESKOV - AVVOCATO
Nadia, sei tu! Salve, mia cara!
Vladimir, ti ho portato una cliente.
Sei così gentile a farmi visita.
Una mia amica. Ha avuto problemi con l'auto.
Stai bene?
Una cliente, Vladimir!
Non si vedono tutti i giorni!
Bene.
Oh, mio Dio!
I tuoi mobili!
- I miei mobili... - Non hai più i mobili!
Dovevo mangiare. Non avevo scelta.
Spero non ti sia mangiato anche il salotto.
Non ti preoccupare.
Ha un gusto troppo pesante. Mi resterebbe sullo stomaco.
Buono a sapersi.
Mettiti la cravatta. Sta arrivando.
- Chi sta arrivando? - La cliente!
Capisco.
Vive forse un avvocato qui? Vladimir Leskov?
Signor Leskov. Quinto piano.
- C'è un ascensore? - Niente ascensore.
Lo sapevo!
Non ha nemmeno una receptionist!
Entrate.
- Che razza di avvocato è? - Eccellente.
- Russo? - Naturalizzato francese.
- Ha i denti? - Perché non dovrebbe averli?
- Se è come il tuo medico russo... - Non preoccuparti, ha i denti.
Oh, che arredamento!
Non mi convincerai mai che si tratta di un buon avvocato -
S'è rotto appena mi ci sono seduta!
Se non posso fidarmi del suo divano, come potrei fidarmi di lui?
- Digli che non sono venuta. - Aspetta.
Non un secondo di più!
Catherine! Ti ordino di restare!
O non ti aiuterò mai più.
Per me va bene!
- Cos'è successo? - Tre gambe rotte.
Tre? Non male.
Se mi visitaste più spesso,
mi sarei liberato di quell'obbrobrio molto tempo fa.
Alzatevi,
e sedetevi su questa ottomana,
forse non è molto carina, ma è robusta.
Dove cantate ora, dushka? (tesoro)
- Sempre allo Châtelet? - Quello è il passato.
Non dirmi che non canti più!
- Va bene, canterò. - Grazie.
Vediamo...
Che voce!
Avresti potuto essere una grande cantante.
Bravo! Mia dushka!
Ha un così grande talento.
Potrebbe diventare ricca e famosa!
I russi sono tutti così artistici. Suoni bene il pianoforte, per essere un avvocato.
La mia amica Catherine è venuta per un consulto.
Se siete qui per vedere l'avvocato
andiamo nelle mie stanze, finché ci sono ancora.
Siamo fortunati!
Sedetevi.
E allora?
La mia amica è un'artista.
Anche lei canta?
No, io sono ballerina.
- Classica? - No, molto moderna.
E io sono la sua manager.
Con una tale voce?
Sono troppo vecchia e in più porto gli occhiali.
E li dimentica dappertutto.
Una volta ha guidato senza. È un miracolo se siamo sopravvissute.
Sono anche la sua autista.
- Con una tale voce? - Canto mentre guido.
- Possiamo smetterla di parlare della tua voce? - È il mio unico ammiratore.
È un po' sordo.
Soprattutto perché è sordo!
Le chiederei di sbrigarsi se qualcuno mi stesse aspettando,
ma nessuno lo fa mai.
- La mia amica ha un problema con la sua auto. - Glielo racconto io.
Raccontagli pure tutto, ma con delicatezza.
Attenta a come parli.
- Sapete cos'è un'amazzone? - Una donna che va a cavallo.
Sbagliato.
Vediamo cosa dice il dizionario.
Avrete sicuramente visto delle amazzoni come me sugli Champs-Élysées.
Non ci passo mai. Di solito uso la metropolitana per recarmi alle udienze.
Non ho mai visto amazzoni nella metropolitana,
specialmente a cavallo.
Sono un'amazzone senza cavallo!
"Amazzone:
Donna dal carattere mascolino e bellicoso".
È quel che sono.
Una donna che vive sola, senza un uomo, cavandomela da me.
Capisco.
Non c'è bisogno di dirlo in russo. È la stessa parola.
Amazzone è una parola carina, anche non avendo un cavallo.
Ma ho i cavalli a vapore.
Intrattengo i miei amici nella mia macchina,
il che significa che devo badare alla buoncostume e alla polizia stradale.
Questo raddoppia il rischio. E i vigili urbani sono i peggiori.
Mi hanno tolto la patente, e così è lei che mi accompagna.
Una giovane ragazza russa che guida il taxi.
Guadagna molto di più di un normale tassista.
E posso cantare mentre guido.
Se canti, Nadia, sei perdonata.
Che ipocrita! Cosa ne sanno gli avvocati di morale?
Non ti sta facendo la morale.
Catherine ha problemi con la sua auto. La polizia l'ha sequestrata sabato scorso.
- Dorme. - No, sta ascoltando.
Sta dormendo.
Vladimir.
Che razza di avvocato!
Non sta bene.
Vladimir. Sono Nadia!
Sei tu, dushka?
Non mi sento tanto bene. Non sto affatto bene.
Perdonami.
- Chiamo un dottore. - Russo, naturalmente.
È scollegato.
No, non lasciarmi sola con lui!
Sta male. Devo chiamare un medico.
- C'è una farmacia di sotto. Chiedete a loro. - Grazie.
- Sai a che cosa penso? - A niente di allegro, immagino.
Che un'ambulanza potrebbe tornarci utile.
- Un'ambulanza? Per cosa? - Per lavorarci!
- Stai scherzando? - Sono assolutamente seria.
Incredibile!
E' a questo che stai pensando? Non ti vergogni?
Il vecchio è sordo...
Salve, signore. Non vi interessa?
Siete sicuro?
Non ho bisogno dell'ambulanza.
Mi sento bene.
Perfetto. Questa è un'ambulanza per uomini che stanno bene.
- Non capisco. - È estremamente spaziosa.
Sì, spaziosa...
C'è persino un lettino.
Come in un hotel.
Non vi vergognate? Prendervi gioco dei malati!
Che impudenza! Perché non un carro funebre?
E' semplicemente disgustoso, signore!
Vergognatevi.
Spero che la vostra piccola impresa fallisca!
Te l'avevo detto, è una pazzia!
Spero sia stata disinfettata.
È nuova di zecca.
- Posso vedere la paziente? - Naturalmente.
- Piuttosto attraente per essere una ragazza malata. - Vero?
Mi sembra in buona salute.
Le piacerebbe visitarla?
C'è anche un lettino. È come un albergo.
Solo un rapido consulto. Devo essere a casa per mezzanotte.
- Se volete, possiamo accompagnarvi. - No.
- Perché no? Abbiamo il mezzo. - No, grazie.
Mi ricorda un bordello dall'ambiente incantevole.
Ogni stanza era come un vagone letto. Come fare l'amore sulle cuccette.
I treni sono molto emozionanti.
Non si sa mai cosa può accadere su un treno, l'esatto contrario del sesso a pagamento.
La vostra ambulanza mi ricorda il mio vagone letto.
- Vi piace l'imprevisto, vero? - Ma non oltre la mezzanotte.
Su un'ambulanza?
Quelle ragazze sono perverse! Seguiamole!
Prendono l'autostrada...
Pronto, TN-Z? Qui è l'auto 751.
Segnalo un veicolo sospetto.
Un'ambulanza.
Sì, un'ambulanza!
- Accelera! - Il motore è ancora in rodaggio.
- Che importa? - Andiamo a 80!
È un'ambulanza. Più veloce! Hai una vita da salvare!
- Tre vite. - Sono felice che amiate gli imprevisti!
Se arriviamo all'uscita di Versailles abbiamo una possibilità.
- No, non l'abbiamo. - Non l'abbiamo?
È un peccato. Non solo sei carina, hai anche delle idee divertenti.
Lei è l'unica che ha le idee, sfortunatamente.
L'idea è stata tutta sua. Dopo questa, ho chiuso!
Ci dev'essere una clinica a Versailles dove nascondersi.
Ne conosco diverse, ma sarete prese prima di arrivare a destinazione.
È il nostro giro inaugurale.
Non ci hai portato molta fortuna!
Un momento! Spogliati.
- Cosa? - Spogliati.
- Non è il momento per - - Spogliati, presto!
- Fai come ti dico. - È difficile.
Aiutami, ti va?
- Ecco qua. - Incredibile.
Stiamo portando una paziente in clinica. È un'emergenza.
Lei è un dottore?
Sono il suo dottore.
Stava andando troppo veloce.
Nelle sue condizioni non c'è tempo da perdere.
Mi pare ovvio...
Dottore.
Va bene, andate.
Sei stato fantastico!
Che fortuna aver raccolto un segaossa!
Sei abituato a dire alle donne di spogliarsi, e loro obbediscono.
È così che fate, vero?
C'è del whisky nell'armadietto del pronto soccorso.
- Che organizzazione! - Versamene uno bello forte!
A scopo terapeutico.
PER COLORO CHE DESIDERANO SAPERE COME JEAN-LUC GODARD
IMMAGINA IL MESTIERE PIÙ ANTICO DEL MONDO NELL'ERA SPAZIALE
PRESENTIAMO:
ANTICIPAZIONI
Livelli di radioattività nella norma. Passo.
Colore sovietico.
Affermativo.
Arrivo del superjet France Inter dalla Stazione Orbitale 12.
Partenza in 1.300 secondi per la Stazione Orbitale 23
collegata alle Galassie 2 e 7.
L'aereo atterrerà al Punto C-0.
I passeggeri in transito sono pregati di attenersi ai modelli comportamentali terrestri.
Passo. Musica 2.
Colore sovietico.
Affermativo.
Due passeggeri galattici.
Stile: maschile.
Femminile.
Tipo:
atletico.
Commessa.
Uniforme:
Esercito sovietico-americano.
Christian Dior.
Livelli di radioattività sui visi: nella norma.
Passo.
Musica 234.
Livelli di radioattività sempre nella norma.
Passo.
Colore europeo. Colore sovietico.
Colore cinese.
Colore sovietico.
Colore cinese.
Colore europeo.
Livelli di radioattività sempre nella norma.
Passo.
Colore europeo.
Arrivederci.
Affermativo.
Viaggiatore 14 e Facchino 1.204
avanzano a velocità costante lungo il Corridoio 57
verso la Stanza 282.
Livelli di radioattività normali.
Passo.
Musica 37.
Colore europeo.
Livelli di radioattività sempre nella norma.
Colore europeo.
Tante...
grazie.
Livelli di radioattività nella norma. Passo.
Colore sovietico.
Salute, Signor Demetrius. Ecco l'argomento della nostra conversazione.
Tante...
grazie.
Al prossimo incontro.
Al prossimo...
incontro, Commissario.
Livelli di radioattività nella norma.
Colore cinese.
Livelli di radioattività nella norma.
Colore cinese.
Vuoi bere qualcosa?
Livelli di radioattività sul viso nella norma.
Posso...
aiutarti?
- Passo. - Colore sovietico.
Stai bene?
Stai bene?
Non parli?
Non parli?
- Affermativo. - Pronto.
Partenza del superjet Africa Air per il Polo Nord-Sud.
Passo. Direzione 5. Colore europeo.
Salute, Signor Demetrius. Qualcosa non va?
Non riesce...
ad eccitarmi.
Perché? Non è gentile?
Lei non...
parla.
L'ha scelta lei stesso dal catalogo dell'amore fisico.
Sì, ma non riesce...
ad eccitarmi.
Mi spiace molto.
Non era mai successo prima.
- Affermativo. - Vedrò cosa posso fare.
Reazione ideologica anomala del Viaggiatore 14
al sistema tecnologico terrestre di intrattenimento.
Livelli di radioattività sempre nella norma. Passo.
Musica 52.
Colore europeo.
Salute, Signor Demetrius.
Questo è un caso eccezionale.
Sì.
L'assegnazione per le persone in transito è stabilita rigorosamente.
In certe condizioni,
possiamo attingere a fondi segreti in attesa di un'autorizzazione speciale.
Ma non preoccupatevi, è già tutto sistemato.
Vorrei...
ringraziarvi.
Livello di radioattività sui visi nella norma. Passo.
Colore americano.
La legge parla chiaro: una donna al giorno.
Il nostro Ministro dell'Intrattenimento ha detto che siete responsabile delle vostre azioni.
Mi ha chiesto di porgervi i suoi migliori auguri
e spera che torniate alla Galassia 4 con un piacevole ricordo della Terra.
Al prossimo incontro, Signor Demetrius.
Al prossimo...
incontro, Commissario.
Salute.
Tu...
parli.
Certo che sì.
È per questo che sono qui.
Vuoi... bere qualcosa?
Sì, grazie.
Evian.
Come ti chiami, nobile straniero?
John Demetrius.
E tu?
Eleanor Romeovich.
Vivi da...
molto tempo...
nella...
capitale tecnologica?
No, vengo dalla campagna letteraria.
Sono qui da soli 150 anni.
Che stai facendo?
Che stai facendo?
Mi sto...
spogliando.
Livelli di radioattività sempre nella norma. Passo.
Colore sovietico.
Perché non ti...
spogli anche tu?
Perché parli così lentamente?
Il tempo scorre più lento nella Galassia 4?
- Affermativo. Partenza del superjet... - Mi piacerebbe andarci.
- Ho sentito dire che la Galassia 4 è fantastica. - ...per New York
- e Tokio. Passo. - Perché no?
- Direzione 8. - Cosa?
Colore sovietico.
Perché non ti...
spogli completamente?
No.
- Non mi tolgo i vestiti. - Perché no?
Il Commissario non te l'ha spiegato?
Ora tutto è specializzato.
È una cosa abbastanza recente, degli ultimi 300 o 400 anni luce.
Ti sembrerà antiquato...
ma sulla Terra è considerata un'idea moderna.
Milioni di persone hanno lottato e rischiato la vita per questo.
Quale... idea?
Te l'ho già detto:
specializzazione totale.
Per esempio,
spogliarsi non fa parte del mio lavoro.
Le prostitute che si spogliano
servono per l'amore fisico,
e conoscono ogni atto sessuale.
E... tu?
Io? Sono esperta nella parola.
Io rappresento l'amore sentimentale.
L'amore espresso...
con le parole.
Esattamente.
Vuoi che ti ecciti?
Sì.
Al risveglio
farò un giro...
della città...
nelle strade e nelle piazze
cercherò...
il mio amato.
Livelli di radioattività nella norma.
- Passo. - Colore cinese.
Colore sovietico.
Il mio amato farà scivolare la sua mano attraverso la finestra...
e la mia carne tremerà.
Lo desidero ardentemente.
È il più caro tra tutti i giovani uomini.
Ho trovato colui che il mio cuore ama.
L'ho afferrato...
e non lo lascerò andare.
Il sesso del mio amato è bianco e rosso...
OLIO PER MOTORE ANTAR
...poiché è più forte della morte.
Il mio sesso è un giardino segreto,
il cui profumo è più dolce di qualsiasi fiore.
I tuoi occhi
sono colombe,
e i miei seni...
sono piccole gazzelle.
Nobile straniero, entra nel giardino della tua sorella fidanzata...
Questo non mi eccita.
Perché no?
Sono parole d'amore.
Ne sono sicura.
Farai rapporto su di me?
No, io...
non lo farò.
Ma c'è qualcosa...
che manca:
L'atto in sè.
Parole e azione? Non insieme. Te l'ho detto.
È una cosa logica.
Non posso parlare con le gambe, i seni, gli occhi.
Questo... lo so.
Devo ricominciare da capo?
No, sarebbe... triste.
Capisco.
Il nostro governo ha fatto bene a eliminare l'amore.
Livelli di radioattività sui visi nella norma.
- Colore americano. - Ho...
- Cosa? - ...un'idea.
C'è un'altra parte...
Una parte del corpo
che parla e si muove allo stesso tempo?
Sì.
Quale?
È semplice, nobile Demetrius!
Unendo le nostre bocche...
potremo parlare
e allo stesso tempo accarezzarci a vicenda.
Sì.
Funzionerà sul serio?
Affermativo.
Comportamento anomalo della Prostituta 703.
Gesto fortemente ideologico del Viaggiatore 14.
Livelli di radioattività nella norma. Passo.
- Ebbene? - Direzione 15.
- Colore americano. - Che cosa strana.
È divertente.
Penso che abbiamo inventato qualcosa di pericoloso.
Negativo, negativo, negativo.
Negativo, negativo, negativo.
Le tracce di radioattività sono scomparse. Negativo.
Negativo.
Il Viaggiatore 14 e la Prostituta 703 hanno fatto una scoperta. Negativo.
Fanno l'amore, parlano, e sono felici allo stesso tempo.
Negativo, negativo, negativo...
FINE
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.