All language subtitles for The.House.in.Nightmare.Park.1973.iNTERNAL.1080p.BluRay.x264-PEGASUS - ITA normali

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Original subtitles

[ITALIAN]

"Sgretolerò il suo cranio...

"sotto il tacco di ferro dei miei stivali!

"Tanti frammenti quanti capelli ha sulla testa!".

Così disse il ladro.

"Ma se fossi stato io?",

chiese Fagin.

"Io, che so così tanto...

"e che ne ho lasciati tanti impiccati!

"Cosa faresti?".

"Chiunque fosse, lo tratterei allo stesso modo",

risposte Sykes, impaziente.

"Walter. Walter!

"Raccontaci tutto da capo, un'altra volta.

"Solo per farlo sentire a Bill".

"Raccontare cosa? Raccontare cosa?".

Chiese sbadigliando l'assonnato Walter.

"La cosa di Nancy! Nancy!", disse Fagin,

afferrando Sykes per il polso...

come per evitare che fuggisse...

prima che avesse sentito abbastanza.

È lui.

Incredibile.

"Per il suo bene, per il mio bene...

"Si fermi...

"prima che scorra...

"altro sangue!".

Il malvivente riuscì...

a liberare un braccio...

afferrò un pesante ceppo...

e la colpì a morte.

FOSTER TWELVETREES - LETTURA - STASERA

IL MAESTRO DELL'ELOQUIO

LA CASA DEGLI ORRORI NEL PARCO

Buono! Stai buono!

Ehi, aspetti, aspetti un attimo, aspetti, le dico!

- La casa dov'è? - Un km in quella direzione.

Un km? Ma l'ho pagata per portarmi fino alla porta!

Un km è abbastanza vicino, per me.

Senta, ma non posso camminare per un km!

Spero che le si spezzi la frusta!

Che roba!

C'è nessuno?

C'è nessuno?

Ehilà?

Sono qui, è arrivato il divertimento!

Oh, Cielo.

Ho già recitato in posti deserti, ma così...

Che si tengano pure le 5 sterline, io me la filo!

Chi è lei?

Io?

Nessuno, proprio nessuno.

- Grazie per la domanda. - Lei è l'artista.

Oh, no, no, non lo sono, ma le pare, proprio no.

Grazie mille, se permette...

No! Me la ridia, è mia!

Non avrà una mancia!

- Ma insomma, lasci! - Signor Twelvetrees!

Grazie d'essere venuto.

Patel, porta i bagagli del signor Twelvetrees nella sua stanza.

Ma, io... oh.

Grazie.

Scusi se non sono venuto alla stazione.

È stata una distrazione imperdonabile,

per un uomo che ha un tale peso nel teatro.

- Io... - Vorrà da bere, dopo il lungo viaggio.

Beh, ma è molto... In effetti...

sul treno ho mangiato delle patatine.

Magari qualcosa per ripulirmi dalle briciole fra i denti.

- Sì - Già, grazie!

Whisky?

Grazie.

- Soda? - Solo un goccio.

Beh, allora, eccoci qui.

Interessante!

È una signora straniera?

- Una dea indiana. - Ah, indiana!

- È buddista? - No.

Oh, no.

Non sono contrario, no, no.

Molto carino.

In realtà, ho letto molto sull'argomento.

A quanto pare, siete molto gentili con gli animali.

Non uccidete nemmeno le mosche.

No, la mia famiglia si è convertita all'induismo.

Abbiamo passato molti anni in India.

Ah, beh, questo spiega tutto.

Kali Mai.

La Madre Oscura.

La dea della morte e della distruzione.

Noti la lingua macchiata di sangue...

i serpenti attorcigliati...

la collana di teschi...

i capelli arruffati.

Già. Beh, immagino che San Francesco sembrerebbe...

un pochino...

esilino, accanto a lei.

Non so dirle quanto mi sento onorato, signor Twelvetrees.

Ho apprezzato la sua narrazione del classici in molte occasioni.

Oh, ma è troppo gentile.

La sua "Morte di Toro Seduto" era molto toccante.

Un'interpretazione personale, lo sa.

Le piume mi solleticavano molto!

Mi dica, che lettura ha in mente per noi?

Oh, bene...

Ho pensato che, essendo inverno, potessimo scegliere qualcosa di adatto.

Dickens.

Il Canto di Natale, con quello...

Scrooge, ha presente? Scrooge.

Oppure anche Jacob Marley!

E certo, anche il piccolo Tim.

"Dio ci protegga tutti...

"e ci benedica!".

Spero non sia troppo spaventoso per le signore.

Sa, vale le 5 sterline.

Ma di solito le turba.

Ma no, sarebbe perfetto.

Così commovente!

Oh, entra, cara.

Non le ho ancora presentato mia sorella.

La signorina Jessica Henderson.

Il signor Foster Twelvetrees.

Stavo appunto dicendo al suo gentilissimo fratello...

che...

Stavo giusto bevendo una cosa col suo gentilissimo fratello.

Sarà davvero esausto!

- Sì? - Dovrà coricarsi presto.

Beh, ma...

Ma sono appena le 20:30.

- Davvero? - Sì.

Oh, beh, allora è proprio ora!

Qui siamo abituati a dormire presto, signor Twelvetrees.

Siamo dei campagnoli.

Oh, beh, allora...

Ma...

Nulla nei bagagli?

Allora dovrà avercelo addosso, sembra ignaro di tutto.

Grazie, signore, ci penserò io.

Non male, per avere 32 anni!

Ah, bene.

Ehi?

C'è nessuno?

Non c'è nessuno?

Ehi! Sandokan!

Ero chiuso dentro a chiave!

- La porta si blocca un po', signore. - Senta...

non voglio mica rubare l'argenteria, sa?

E comunque, dov'è?

- L'argenteria, signore? - La latrina.

Il gabinetto!

Molto bene, visto che mi costringe ad essere volgare...

- Il... - La toilette.

È la terza porta a sinistra, signore.

Grazie.

Non quella porta!

Accidenti!

Mi ha fatto prendere un colpo.

Deve perdonarmi.

È la stanza di mio fratello, ed è gravemente malato.

Oh, davvero? Mi spiace moltissimo.

Vuole che gli legga qualcosa?

Cioè, sempre che non sia contagioso.

Ecco la stanza che cercava.

Grazie.

Grazie.

Prego, faccia riappendere questa, gentilmente.

Non lo so, ma che buffa gente.

No, Melanie, non farlo.

Devi... mi sto conservando per quella giusta...

Oh, no.

No, Melanie...

Che fai, Melanie?

Non si può godere niente, in questa casa.

E va bene.

Altri due minuti, mi sarebbero bastati solo quelli.

Va bene, va bene!

Era ora.

In nome di Dio, che cosa ci fai qui?

Non provare a fregarmi, brutto maiale.

E va bene, sentiamo, cosa vuoi?

- Non me ne vado se non mi dai i soldi! - Per piacere.

E non dirmi "per piacere".

Visto che non mi fai nessun piacere.

Non ho idea di cosa tu stia parlando.

Non hai idea di cosa parlo? Parlo del mio assegno!

Per cortesia, è notte fonda.

- Non mi importa se è tardi. - La gente dorme, a quest'ora!

Non mi interessa, voglio i miei soldi!

Il tuo assegno l'hai avuto ieri.

E la banca me l'ha rifiutato, maiale che non sei altro! Guarda.

R. M. "Respinto al mittente".

So bene cosa significa, Reginald. Ora calmati, per favore.

Va' in biblioteca e beviti qualcosa.

Patel, servi da bere.

Mamma.

Abbiamo un problema.

È arrivato Reggie.

Oh, che bello!

Siamo di nuovo tutti insieme.

No, grazie.

Non venivo qui dal funerale della nonna.

E non saremmo qui, se quello scemo di sopra avesse pagato.

La morte della mamma è stato un evento molto triste.

Come no.

Bene, bene, bene!

Buongiorno, signori!

È davvero una bella giornata per una battuta di caccia, non vi pare?

Io adoro andare a caccia, voi no?

Anche se la tenuta da caccia non mi dona molto, sapete?

Salsicce?

Chi è questo babbeo?

Babbeo?

Questo babbeo è Foster Twelvetrees.

E lei che scemo sarebbe?

Il signor Twelvetrees è un grande attore. È qui per intrattenerci con la sua arte.

Per la miseria!

Papà, ti prego.

Non mangerà con noi, spero.

È nostro ospite, Reggie.

Signor Twelvetrees, mio fratello Reginald.

Deve perdonarlo. Troppi anni ai tropici non hanno giovato al suo temperamento.

Tropici, ha detto? Va bene, per questa volta ci passo sopra.

Ho passato un periodo ai tropici, a Shanklin.

Ho recitato per tutta l'estate in un tendone.

Ero insopportabile.

Dunque...

Credo proprio che quell'uovo sia per me.

Maiale.

Venga a sedersi qui, signor Twelvetrees.

Grazie, ne sono onorato.

E comunque, Stewart...

voglio i miei soldi, tutti quanti.

La banca mi ha rifiutato l'assegno.

Dicono che la firma era falsa.

- Ti ho già spiegato tutto. - Spiegato?

Mi hai raccontato frottole.

Cioè, che Victor sarebbe...

troppo debole per riuscire a firmare.

Chiedo scusa, ha intenzione di finire quel pezzo di pane tostato?

Non ce l'ho con lei, ma con lei.

Mi perdoni. Ecco.

Grazie.

E comunque, voglio vederlo.

Finita la colazione.

Lascia che sia io a occuparmene.

Non sono solo il fratello, sono anche il suo medico curante.

Medico curante.

Conosciamo la tua grande carriera medica.

Di certo al signor Twelvetrees tutto ciò non interessa. Andiamo in biblioteca.

Ci scusi, signor Twelvetrees.

Si faccia pure un giretto qui intorno. Ci vediamo a pranzo.

Pranzo?

- E ci sarà anche lui? - Certamente.

Allora cercherò di arrivare presto.

Vieni qui.

Ora...

Accidenti.

A te ci penso io.

Ma dove...

Ehi!

Coniglietti!

Che bei conigli, ma guardali.

Ma guarda come arricciano il naso.

Ho un ottimo olfatto.

Posso sentire un animale anche da lontano.

Che bei coniglietti.

Adoro gli animali, li adoro.

Ma che bella coppia.

Sono proprio bellissimi. Posso accarezzarli?

I conigli, intendo.

Santo cielo, l'ho offesa.

Si è oscurata in viso.

Gli fa fare un po' di movimento!

Si vede che ha molta premura per loro.

Ma quindi...

voglio dire, adesso devono...

mi perdoni la volgarità, li ha messi insieme per accoppiarsi?

Dov'è andato?

Dove se n'è andato?

Monello, vuole giocare a nascondino.

Ma quello...

ma quello è...

Che cosa...

Quello è...

Le cure che gli sto dando stanno facendo effetto.

Un mucchio di scemenze!

Non lo stai curando per niente!

Devo proprio chiederti di calmarti.

- Voglio vederlo. - No, Reggie, no!

- Victor non è in condizioni di vederti. - Ma io sì, invece.

- Fammi passare. - No, no!

Non ti sta a cuore la sua incolumità? Potresti mettere a rischio la sua salute.

Basta, mi hai già raccontato troppe sciocchezze.

Cerchi di tagliarci fuori dal testamento.

Adesso basta!

In ogni caso...

mi ha autorizzato a versarti la tua parte in contanti.

Fino a quando non sarà in grado di firmarti gli assegni.

Contanti?

E va bene.

Ma sta davvero così male?

Certo.

Allora forse resterò per qualche altro giorno.

Per amore fraterno, eccetera.

Ma certo.

♪ Tesoro sto invecchiando

♪ Fili d'argento tra l'oro

♪ Risplendi sulla mia fronte oggi

♪ La vita sta svanendo velocemente

Chi è?

Io!

Entri pure.

Chi è, lei?

Ah, eccola lì.

Non mi capita spesso di avere ospiti.

È un gran peccato.

Le andrebbe un po' di tè?

Molto gentile, grazie.

Mi andrebbe proprio, una tazza. Sono Foster Twelvetrees, sa? L'attore.

Un attore?

- Che emozione. - Immagino di sì.

Cerco di essere modesto, al riguardo.

Si sieda, prego.

Grazie.

- Qui?

Molto comoda.

Facevamo teatro, lo sapeva?

- Davvero? - Sì.

Guardi lì.

I ragazzi con il padre, mio marito.

"Le marionette umane di Henderson".

Eravamo famosi, in India.

In India, dice?

Mi vengono in mente tanti ricordi.

Ci è mai stato?

In realtà no, non esattamente.

Ma una volta ho assistito a un'interessante conferenza al riguardo.

Anzi, non è vero, è una bugia. Era sulla Nuova Zelanda.

Ma era comunque interessante, sa?

Ma quindi, lei è la madre del signor Henderson?

- Conosce Stewart? - Certamente.

A dire il vero, è un mio grande ammiratore.

Mi fa piacere sentirlo.

- È il mio figlio preferito. - Ma davvero?

Gli altri sono tutti pazzi.

- Beh, insomma, io... - Tutti molto matti.

Ecco...

Ma che capelli soffici e adorabili.

La ringrazio, non stento a credere che le piacciano.

A volte ho dei problemi per colpa della mia bellezza.

Sono setosi.

Proprio come lo erano quelli di Victor.

Ferma!

No! No!

No, ti prego, no!

Non lo farò più! Ti prego!

Ti prego, non chiudermi di nuovo qui.

Non deve raccontarlo a nessuno.

Quella simpatica vecchietta ha cercato di ammazzarmi.

"Hai capelli come la seta." E poi, zack!

- Signor Twelvetrees... - Se non fosse per lei, ora sarei morto!

Non ne parli mai, non lo deve sapere nessuno.

Se la portassimo via, le si spezzerebbe il cuore.

Spezzarle il cuore?

- Non sente? Quella lì è tutta matta! - Signore, la prego!

Supplica quanto ti pare, bello, io me ne vado via di qui!

"Ha i capelli come la seta". "Un attore? Che emozione".

"Gli altri sono tutti pazzi, sa?" Gli altri?

Statemi tutti alla larga, vi avverto!

Caro amico mio, Patel mi ha appena informato.

Stia indietro, non voglio far male a nessuno.

Devo avvertirla che sono cintura nera, mi ha capito?

È una cosa terribile, non so cosa dire.

Perché non prova con: "Grazie della visita, ecco i suoi soldi"?

Beh, la capisco, se proprio vuole andarsene non glielo impedirò.

È quello che farò, caro mio.

Non sono mai stato oltraggiato fino a questo punto.

Sono stato chiuso a chiave in camera, sono stato deriso!

Ho fatto la figura dell'idiota.

E non ho nemmeno fatto colazione.

Non so proprio come scusarmi, se non chiedendole di capire.

- Mi chiede di capire? - Sì.

Faccia ricorso alla compassione e al tatto che ogni grande artista possiede.

Ecco...

Grazie.

Prego.

E ora lasci che le racconti di mia madre.

- Sua madre? - Sì.

Questa povera creatura dalla mente devastata, un tempo era moglie e madre.

Davvero?

Una donna giovane e molto bella.

Non dimenticherò mai quando veniva in camera mia, di sera,

- a darmi il bacio della buonanotte. - Certo.

Veniva solo da me, gli altri dormivano già.

Mentre io la aspettavo.

Mi davo i pizzicotti per restare sveglio.

A volte lo facevo con tanta forza da farmi uscire il sangue.

Accidenti.

La prego, non creda che non sia comprensivo.

Ma certo che no.

- E ricorderò sempre il suo profumo. - Davvero?

- Certo. Vuol sedersi? - Oh, grazie.

- Veniva sempre a rimboccarmi le coperte. - Ma certo.

E infine mi baciava la fronte.

La mia infanzia è stata piena di momenti pieni di luce...

e di risate felici.

Mi spiace tanto, non sapevo proprio.

Signor Twelvetrees...

solo lei può decidere.

- Io? - E io mi adeguerò.

La scelta sta a lei.

O, beh, io...

Vogliamo lasciare quest'anima povera e fragile

nel caldo abbraccio della sua famiglia?

Oppure vogliamo farla rinchiudere in qualche cupo e malsano istituto...

e lasciare che muoia abbandonata da tutti?

Oh no, certo che no.

Non possiamo fare una cosa simile.

Le sue lacrime le fanno onore, signor Twelvetrees.

Grazie.

Mi spiace di aver causato problemi.

Non si rimproveri, la prego.

Ci vediamo stasera, a cena.

E dopo cena, per farsi perdonare, potrebbe deliziarci con uno dei suoi...

Superbi spettacoli.

Esatto.

- La ringrazio. - Ci mancherebbe.

Come sta zio Victor, stasera?

Nessun miglioramento, temo.

Già, povero zio Victor...

- Devi cercare di controllarti. - È colpa di quel maiale.

Smettila di chiamarlo maiale.

- Per Dio. - Signor Twelvetrees!

Il signor Twelvetrees ci onorerà con una sua esibizione.

Esibizione? E dov'è l'organetto?

L'ho lasciato a casa.

Non sapevo che ci sarebbe stata una scimmia da far ballare.

Brutto imbecille.

Sta' attento, bello.

- Razza di cretino. - Così va meglio.

Posso offrirle da bere, signor Twelvetrist?

Twelvetrees, signorina. "Trees",

Cosa preferisce? Uno cherry? Un amontillado?

- Altrimenti? - Un raki, magari?

O preferisce un bicchiere di Chablis?

Non è che per caso avrebbe una birra scura?

Lo assaggi, è molto buono.

Grazie.

Sbaglio, o sento una nota di uva?

Sì. È vino.

Beh, questo spiega tutto.

Davvero buono.

È un po' troppo secco, per i miei gusti.

Personalmente, preferisco i vini più amabili.

Che cosa ci leggerà, stasera?

Verity, non parlare con quel maiale.

Papà...

Chiedo scusa.

Senta, capellone, mi chiami maiale un'altra volta,

e questo piccolo maialino si farà un bel giretto sul suo naso.

Grazie.

Signorina Henderson?

Signorina?

Cos'è successo?

Oh, non è successo niente. Non pianga, non pianga.

Forza, mi faccia un bel sorriso. Non sia triste.

Sa cosa le dico?

Le donerò un po' della mia arte.

- Per tirarla su di morale, va bene? - Sì.

"La sepoltura del piccolo Nell". Bene.

Cominciamo.

Il piccolo Nell...

era proprio lì...

era proprio lì, giaceva nel suo sepolcro.

Povero, povero Nell.

Le prefiche tutto intorno al suo sepolcro,

piangevano e piangevano.

"Torna indietro!", gridavano... "Torna, torna da noi!"...

Addirittura? Non avevo mai avuto tanto successo con gli spettatori.

Signorina?

Verity?

Santo cielo...

Mi perdoni per le mani.

Brutto maiale!

Le tolga le mani di dosso.

No, no! Stavo solo recitando, quando a un certo punto è svenuta!

Non mi sorprende, brutto maiale!

Ci penso io a insegnarle l'educazione!

Le stavo solo facendo sentire il mio famoso Nell.

Brutto maiale schifoso.

Quel volto... quell'orribile volto...

No! Era alla finestra!

C'è qualcuno, là fuori!

Buonasera, fratello.

Ernest!

Eri tu alla finestra, poco fa?

Sì.

Forse è meglio se entri.

Prego, Aggie cara.

Eccoci qua.

Sono lieto di essere il benvenuto.

Perché siete venuti qui?

Vuole la sua parte, tutto qui.

- Vogliamo quello che ci spetta. - Aggie...

Ho avuto qualche problema col mio assegno mensile.

La banca si è rifiutata di accettarlo.

- È successo lo stesso anche a me. - Brutti malfidenti!

Venite, vi offro da bere e vi spiego tutto.

Mettile giù, Ernest caro.

Porti i bagagli in camera nostra.

Vacca impudente.

Beh...

Cosa pensi, Ernest?

Credi alla storia di Stewart?

Beh, potrebbe anche essere vera...

ma non sono molto convinto. Vorrei tanto parlare con Victor.

Io non credo a una sola parola.

Fa' piano, Aggie...

Hai ricominciato a esercitare, Ernest?

Sì, giusto per non perdere la mano.

Vi dico cosa ne penso.

Forse Stewart vuole farci tagliare fuori dal testamento, prima che Victor muoia.

Non possiamo lasciarglielo fare.

- Stiamo parlando di un sacco di soldi. - Esattamente!

Che succede se Victor si fa convincere? Succede che rimaniamo a bocca asciutta.

- E quindi? - Quindi dobbiamo assicurarci che Stewart

non gli faccia cambiare il testamento.

E c'è soltanto un modo.

Non possiamo lasciare questa casa finché Victor non sarà morto.

Se le cose stanno così...

Victor deve morire...

prima che lasciamo questa...

BUONA FORTUNA

Chi è?

Verity.

Solo un minuto, cara.

Eccola qui, come pensavo. Non sanno proprio resisterti.

Entra pure, piccola mia.

Oh, Foster...

ho bisogno del suo aiuto.

Vorrebbe fare una cosa per me?

Ho capito, mia cara.

Venga pure vicino, si metta comoda.

Così.

Sono tutto orecchie, mi dica.

È per lo zio Victor.

Lo zio Victor?

Quello che sta male?

Sono passata davanti a camera sua...

- e ho sentito uno strano rumore. - Un rumore?

Vada a controllare se sta bene.

Io? No, no.

Non vogliono che entri nessuno, là dentro.

Inoltre, potrebbe essere contagioso.

Gli orecchioni...

non vorrei prenderli proprio adesso.

E dai...

Oh, no... non faccia così, stia buona...

Solo un minuto.

Beh...

e va bene.

Le dispiace?

Non vorrei provocarla.

Sembra tutto a posto.

- Torniamo in camera sua. - No.

Deve assicurarsene.

Va bene.

- Sta benissimo. - Lo svegli.

- Assolutamente no. - Voglio essere sicura.

- Forza. - E va bene, va bene.

- Forza! - Va bene, ho capito.

Lo faccia.

Chiedo scusa...

Ehilà. Mi scusi,

Giù da letto...

Cosa diavolo sta succedendo?

Sarà meglio che entriate.

Cos'hai fatto a Victor?

- Victor è morto. - Che ti avevo detto? Lo sapevo.

Parliamo un po' dei soldi.

Vuoi tenerli tutti per te, vero?

Perché non ce l'hai detto? Per evitarci il dolore, forse?

Se la morte di Victor diventa di dominio pubblico, abbiamo chiuso.

Non vedremo più un penny.

Scemenze!

Siamo noi gli eredi, non è così?

No.

E allora chi è l'erede?

Ciò che nessuno sapeva è che a Oxford Victor ha avuto un infelice matrimonio.

Ovviamente ha divorziato.

Stai dicendo che lei avrà tutto? È ancora viva?

Lei no, ma suo figlio sì.

Figlio?

Nostro nipote.

Che bella notizia. E dove si trova, questo maiale?

Si trova in questa casa, vero?

Bravo, Ernest.

Non starai parlando di Patel?

Spiegaglielo tu, Ernest.

Mi pare abbastanza ovvio.

L'attore.

Quel cretino.

Oh, mio Dio.

Mi ci sono voluti mesi per trovarlo. Usa sempre il suo nome d'arte.

Ma lo conosce, il suo nome?

Credo di no.

Cioè, non sa di essere il figlio di Victor? Non sa perché si trova qui?

Non credo.

Ma...

potrebbe sapere dove si trovano i diamanti.

Vuoi dire che tu non lo sai?

E perché credi che Jessica e io stiamo mettendo a soqquadro la casa?

Quindi, Victor non ti ha detto dove li ha nascosti?

No, gliel'abbiamo chiesto, l'abbiamo supplicato entrambi,

fino all'ultimo momento.

Rispondeva sempre che avrebbe mandato il segreto al suo legittimo erede.

Ma l'attore non sa di avere tale segreto, non è vero, fratello?

Qualunque indizio Victor gli abbia mandato...

pare che nostro nipote non ne abbia compreso il significato.

Sciocchezze!

Non può essere stupido fino a tal punto.

Ci penso io, a lui.

Gli farò un paio di domande.

Accidenti!

Non so per quanto ancora mi reggerà il cuore.

Va bene, maiale.

- Dov'è? - Ecco, è tornato il signor "maiale".

Dov'è?

Corridoio, prima porta a sinistra.

E adesso se ne vada, forza. Sono stanco, ho bisogno di dormire.

- Dov'è? - Dov'è che cosa?

- Non provi a fregarmi, maiale. - L'ho già avvertita, badi a come parla!

Che cosa vuole da me?

Quello che le ha dato mio fratello.

Non mi ha dato proprio niente.

- Non mi ha ancora nemmeno pagato. - No, scemo, mio fratello morto.

Si è messo in contatto con lei.

No, no, no...

le serve uno spiritista,

o uno psichiatra.

Le spiace togliere le mani dalla mia camicia di flanella?

Ecco, grazie.

Nega di aver ricevuto niente da Victor?

Mi ascolti un attimo.

Si sieda, per favore.

Ecco, così.

Lei è sovreccitato.

Non fa altro che farsi salire la bile.

Con tutto il resto.

Stia a sentire.

Sono convinto che non ha mai avuto nessun fratello di nome Victor.

Che cosa?

Ora...

provi a fare mente locale. Si ricorda la camera da letto? Se la ricorda?

Victor messo a letto, come se dormisse.

Ora, non so se l'ha notato, forse no, ma io sì,

che non era altro che un manichino. Sì, un manichino.

Per un po' ha ingannato pure me, devo ammetterlo.

Ma dobbiamo affrontare la realtà, mi capisce? La affronti.

Mi sta seguendo? Bene, dunque...

si concentri, va bene? Ora le spiego tutto.

No, non vada via, non ha ancora capito!

Incredibile.

È veramente tanto scemo quanto sembra.

Buongiorno.

Bene, cominciamo a cercare.

Non so proprio cosa dovremmo cercare.

Qualsiasi cosa.

Potrebbe essere qualsiasi cosa. Un oggetto insolito, magari fuori posto.

Forza, mettiti a cercare!

Questa stanza non mi piace proprio.

Non mi piace nemmeno questa foto. E questo sarebbe lui?

Accidenti, è davvero brutto. Quello sguardo, poi...

Falla finita e datti da fare, donna!

Proprio brutto.

Non è nemmeno capace di scrivere una citazione senza errori.

Non perdere tempo con queste sciocchezze!

Non posso farci niente, certi errori mi danno fastidio.

Specie se si tratta di frasi tanto famose.

"Chi ruba la mia borsa, non ruba che spazzatura.

"Ma colui che si impossessa del mio buon nome,

mi ruba ciò che davvero mi arricchisce."

E cosa c'è di sbagliato?

È tutta sbagliata.

Dovrebbe essere: "mi ruba qualcosa che non può arricchirlo,

e mi renderà davvero povero."

Non ha impor...

Aspetta un attimo, fa' vedere.

Non sei per niente carino. È un modo rozzo di comportarsi.

Mia madre diceva sempre di non fare mai così.

È questo.

Aggie...

- siamo ricchi. - Ricchi?

No, lui è ricco.

È tutto suo, di diritto.

A noi non spetta nulla, finché lui sarà in vita.

Hai ragione, Aggie.

E il contrario di vita è...?

Morte?

Abbiamo del lavoro da sbrigare, Aggie.

VELENO

Non riesco proprio a capire.

Li lavo regolarmente, sa? Almeno una volta al giorno.

È per questo che hanno quel colore, mia madre non smetteva mai di dirmelo.

È questa, la vostra stanza?

Avanti.

Grazie.

- Signor Twelvetrees, che bella sorpresa. - Oh, la ringrazio.

Lo sapevi, è proprio il famoso attore, Foster Twelvetrees.

- Ma no! - Ebbene sì.

È stato così gentile da farmi un autografo.

Lo conserveremo gelosamente.

Adesso, Ernest, perché non dai una bella occhiata ai suoi denti?

Gli ho detto che l'avresti aiutato.

Può fare qualcosa?

La sua cara signora mi ha detto che lei è un grande dentista.

Beh, non saprei, tratto solo i miei pazienti.

- Ma si tratta di un'emergenza, no? - Ma certo.

Ho sempre questa paura tremenda che un giorno mi ritroverò sdentato.

Di sicuro mi può capire.

Non si dimentichi del giuramento "ippocritico".

Non si preoccupi, prendo molto sul serio l'etica della mia professione.

Ah, inoltre,

sua moglie dice che, date le condizioni, potrebbero cadermi in ogni momento.

Vede, essendo un attore si tratta dei miei ferri del mestiere.

Non potrei più fare il mio lavoro. Chi altri potrebbe,

con dei denti falsi?

- Molto bene. - Grazie.

- Si sieda sul letto. - Qui?

- Sì, Grazie - Ecco qua.

Non farà un male atroce, vero?

L'agonia mi sta bene,

ma il dolore atroce è oltre i miei limiti!

Le prometto che

non sentirà nulla.

Ora apra bene.

Patel, dov'è il signor Twelvetrees?

È andato di sopra con la signora Henderson qualche tempo fa, signore.

- La signora Henderson? - Sì, signore.

Bene, ora si stenda.

- Sì, beh, credo che... - Apra bene.

Mi può dare solo un attimo?

Ho dimenticato di dirle

che ho delle radici molto profonde, arrivano fin qui.

Ecco perché devo indossare gli occhiali per mangiare.

Affascinante.

Ora si stenda.

A dire la verità, anche il mio dentista dice che non ha mai visto radici del genere.

Dice che vuole mettermi la testa sotto spirito.

Sì, lo capisco bene.

Maggie, mi serve aiuto.

No, no!

Ho cambiato idea.

Voglio l'anestesia.

Non gliela possiamo fare.

Allora aspetto che possiate.

Spero di non interrompere niente.

La prego di scusarci, dobbiamo occuparci di affari di famiglia.

Certo.

E per quanto riguarda i miei denti, tranquillo.

Preferirei farmeli togliere tutti che rifare un'esperienza del genere!

Che diavolo stai facendo?

Il signor Twelvetrees sa che sei un veterinario?

Non me l'ha chiesto!

Pensavo di averti detto che deve sopravvivere finché non troviamo i diamanti!

Sono completamente d'accordo!

Gli stavo solo facendo un piccolo favore.

Oppure hai già scoperto il segreto.

No, no, no, no!

È solo il suo autografo! Mi ha fatto l'autografo!

"Ho deciso di farla finita, addio.

Foster Twelvetrees,"

Allora lo sai.

Vuoi liberarti di Twelvetrees per tenere me e Reggie all'oscuro.

Magari stai anche pensando di liberarti di noi due.

Oh, ma che cosa orribile hai appena detto, fratello.

Farei mai una cosa simile?

Senza esitare.

Dobbiamo guadagnarci la fiducia di Twelvetrees.

Sforzati di essere gentile con lui, Reggie.

Quel porco mi dà sui nervi.

- Tu provaci. - Va bene.

"Per favore,

per favore,

quando sarò morta,

mettetemi accanto qualcosa

che abbia amato la luce,

qualcosa

che sia stato baciato dalla luce.

Sempre."

Era morta.

Nell, così povera, paziente e nobile,

era morta.

Quel maiale ha finito?

Oh, bravo, bravo, meraviglioso!

Devo ammettere che non abbiamo mai sentito

niente di così...

Sono senza parole.

Howard, non tema, è normale.

La ringrazierei se potesse allungarmi 5 ghinee,

così forse posso prendere l'ultimo treno per casa.

Oh, sciocchezze! Non pensi neanche ad andare a casa a quest'ora.

Dopotutto, ci siamo divertiti tantissimo! È stato davvero bravo.

Ora sarà lei lo spettatore.

- Io? - Sì, è una sorpresa.

Sorpresa?

- Faremo il nostro cavallo di battaglia. - Oh, no, no, è da anni che non lo faccio.

Ti ricorderai subito come si fa.

Ora, Foster, per caso suona il piano?

Se suono il piano!

Paganini suona forse la tromba?

Ma certo, conti su di me!

- Suona a orecchio? - No, con le dita.

Questa è buona!

Scusate, che cattivo, non ho resistito!

Prendi lo sparito, Verity, mentre noi ci prepariamo.

Per di qui.

Cielo, va un po' accordato, vero? Ci proverò lo stesso.

Cosa devo interpretare?

"La danza delle bambole"! Che titolo strambo, vero?

È stata eseguita in tutto l'Estremo Oriente!

È davvero noiosa.

Davvero noiosa.

Certo, mio padre e i miei zii erano solo bambini, all'epoca.

Ma cosa sto suonando? Oh, è una macchia.

Fatto, eccoci qui. Bene!

Le luci.

Pronti?

Musica.

Un, due!

♪ Bambini, è mezzanotte,

- ♪ E la luna è tonda e brilla - Mio Dio.

♪ Bambini, non venite nella nursery,

♪ perché le bambole si svegliano ogni notte.

♪ Bambini, se le vedeste,

♪ sparirebbero in un baleno.

♪ Quindi state a letto con gli occhi chiusi,

♪ quando le bambole si svegliano ogni notte.

- Chissà cosa farebbero per un bis. - ♪ Quando le bambole

♪ si svegliano ogni notte.

♪ Quando le bambole si svegliano ogni notte.

♪ Restate a letto con gli occhi chiusi,

♪ quando le bambole si svegliano ogni notte.

♪ Bambini, se le vedeste,

♪ sparirebbero in un baleno.

♪ Quindi state a letto con gli occhi chiusi,

♪ quando le bambole si svegliano ogni notte.

Ernest!

Ernest!

Foster, aspetti!

Foster, non se ne vada!

- Foster, aspetti! - Non ci penso neanche.

Non resterò in quella casa un minuto di più.

- Ora è troppo! - Cosa?

Che cos'è, un manicomio?

Con la gente che si uccide a vicenda?

Per favore, mi ascolti! Quella casa è sua!

Senta, non resterei in quella casa neanche se mi ricoprissero di...

- Come, scusi? - È sua.

Mia? È matta come tutti gli altri!

No, fermo.

Lo zio Victor era suo padre.

- Ma è... Mio padre! - Sposò sua madre quand'era a Oxford.

- A Oxford? - I genitori fecero annullare il matrimonio.

Ma... povera mamma.

Ha cercato di riparare con lei, alla fine.

Cosa intende dire? In che... Come?

Lasciandole tutto in eredità.

Lasciandomi tutto... in eredità?

La casa, la terra, è tutto suo!

Davvero?

Se è vero, perché nessuno me l'ha detto?

Perché vogliono tutto per sé!

Sì...

Sì!

Sì, ora capisco!

Allora!

- Dove va? - Il padrone torna a casa!

E così,

questa casa e questa terra sono mie!

Mie!

Nonostante abbiate cercato di farmi fuori per prendervele.

Ma no, mio caro nipote,

hai frainteso tutto.

- Volevamo farti una sorpresa. - Davvero? Una sorpresa?

Beh, come sorpresa mi è bastato

l'omicidio del mio povero zio Ernest.

Il che è illegale, oltretutto.

Omicidio? Sciocchezze!

È stato un suicidio.

Non ci si suicida pugnalandosi alla schiena.

Come osi suggerire una cosa simile!

Oso eccome!

Che nessuno se ne vada da questa casa, per favore.

Ora andrò dalla polizia.

Foster?

- Cosa c'è? - Non essere duro con lo zio Stuart.

- Non è cattivo, in fondo. - Non è cattivo?

Non è tutto in quadro, secondo me.

Va in giro ad ammazzare i suoi parenti!

Sei troppo generoso per portare rancore.

- Rancore? - Santo cielo!

Che bella coppia che siete.

Non andrai da nessuna parte coi complimenti, per quanto siano veri.

Sapete,

questo vecchio sarebbe molto contento se sapesse che un giorno convolerete a nozze,

- con il vestito bianco. - Oh, no, no, il bianco mi sta malissimo.

Basta, papà. A te interessano solo il guadagno e i diamanti.

- Cosa?

- I diamanti? - Stupida, non dire un'altra parola.

Papà, ha il diritto di sapere.

- Non te l'ho detto prima, ma... - Ti avviso.

- Non dire altro. - Attento, zio Reggie,

o chiamerò il maggiordomo e ti farò sbattere fuori.

Non è finita qui.

Madre?

Twelvetrees sa tutto.

Cosa faremo?

Kali sa,

Kali ci aiuterà.

- Di che si tratta? - Il nonno ha preso i diamanti in India.

Fu uno scandalo, penso che fossero rubati.

Sì, sì, senti, devo andare alla polizia!

No, no, no, è importante!

Sono sempre stati nascosti in questa casa.

Solo il capofamiglia sapeva dove.

Lo zio Victor ti ha svelato il segreto prima di morire.

Non è vero, e in ogni caso non m'importa.

Ho ereditato tutto questo, no?

- Cosa sono un paio di diamanti... - No, sono più di un paio.

- Forse valgono più di un milione di sterline. - Esattamente. Hai visto il...

Un milione di sterline?

Chissà dove sono.

Dove sono?

No! Tu sta' in camera tua, io torno subito con la polizia.

Foster!

- Sei così coraggioso! - L'hai notato, eh?

Al fuoco, al fuoco!

È la nebbia.

Ah, sì, è la nebbia.

Era solo uno scherzetto.

Sì.

C'è nessuno?

C'è nessuno?

- Signore? - Grazie a Dio! Posso usare il telefono?

Non abbiamo il telefono qui, signore.

Com'è arrivato qui?

Ha perso l'orientamento nella nebbia e fatto il giro della casa, signore.

Ecco il mio problema, non mi oriento ancora bene, qui.

Un attimo.

Può andarci lei dalla polizia!

- Va bene, signore, prendo il cappotto. - No, non c'è tempo.

Ecco, sì metta questo.

Ecco qui, si copra con questo.

Ecco fatto. Gli dica di arrivare in fretta.

È molto importante, capisce? Ecco qui.

Si tolga la benda.

Ecco fatto, a posto.

Molto bene.

Farebbe un figurone nelle strade di Bombay, vestito così.

Un vero figurone. Su, si sbrighi, non ci metta tanto!

Quanto silenzio!

Dove sono tutti?

- Stavo pensando. - A cosa?

Lo zio Ernest dev'essere morto perché ha scoperto qualcosa.

Cosa, per esempio?

Beh,

dove si trovano i diamanti, forse.

I diamanti?

Se così fosse, l'avrebbe detto alla zia Agnes.

Molto probabile.

- Perché non saliamo a parlarle? - No, non c'è fretta.

Aspettiamo che arrivi la polizia. Avranno i cani, e

manganelli, muscoli e cose del genere.

- Cos'è stato? - Non lo so!

Per di qui.

Va' a vedere cos'è!

Torniamo più tardi e cogliamoli di sorpresa!

È Jessica.

È ferita, va' ad aiutarla.

Non ci penso neanche, c'è il serpente lì.

Pensa se mi si infilasse nel pantalone, non sarei più lo stesso.

Ma probabilmente è viva. Vai!

Va bene, va bene.

Ha rubato la mia targa.

È la zia Agnes!

Dio! Sono intrappolate come mosche!

Andiamo, non possiamo fare nulla per loro.

Sono d'accordo.

Deve essere importante.

Dove l'hai preso?

Da un ammiratore, è arrivato via posta circa un mese fa.

Capita spesso che gli ammiratori mi inviino cose.

Ricordo una cara vecchina che mi mandava foto del suo parrocchetto, firmate.

Non dal parrocchetto, da lei.

Almeno credo. Ora che ci penso, la calligrafia non era proprio eccellente.

- Che stai facendo? - È come ricordavo io.

La citazione è sbagliata. Guarda.

Dove?

- Dunque...

È diversa.

"Colui che mi ha rubato il mio buon nome".

Un libro di questo spessore dovrebbe contenere informazioni corrette.

Ma non capisci? È questo che è sbagliato.

- No. - Questo è l'indizio.

- Indizio? - L'indizio mandatoti da zio Victor.

Non capisco.

- Ha a che fare con il tuo nome. - Il mio nome?

Qual'era il nome di tua madre?

Elsie. Elsie Pope.

Sì, ma se ha sposato lo zio Victor, il suo cognome doveva essere Henderson.

Sì, ma...

Oddio! Ci siamo!

Henderson, ci siamo! Avrei dovuto pensarci.

È il cognome sul certificato di nascita.

- Che certificato? - Quello arrivato insieme alla targa.

Vallo a prendere.

- Perché? - Vai e basta.

Che carattere dominante hai.

Dio! Che razza di casa è questa!

Sono contento che la pensi come me, amico.

C'è nessuno li dentro?

Adesso, vediamo, mi pare fosse nel cassetto.

Vediamo. Sì, è lui!

CERTIFICATO DI NASCITA

Nigel Antony Julian Amadeus Henderson.

Nome del padre Victor, nome della madre Elisie.

Nigel Antony Julian...

Starebbe bene su un'insegna luminosa.

Anche se costerebbe un bel po' di lampadine. Ma non ci pensiamo!

Ci siamo!

L'ho trovato. L'ho trovato.

Verity.

Verity.

Verity.

Accidenti.

Cosa le hai fatto?

- Maiale. - No. L'ho trovata già così.

Non toccarla! Vai via.

Sta bene?

Vado a chiamare un dottore.

È troppo tardi.

È morta.

- Morta? - Tu, maiale assassino.

Ma...

sono entrato e l'ho trovata già così.

È..

È morta.

Accidenti, questa storia non finirà mai.

Pagherai per questo.

Ma...

voglio dire...

C'è nessuno?

C'è nessuno?

C'è nessuno?

Pensa, mamma, pensa.

La risposta è nel nome. Nel nome.

Il segreto dei diamanti è nel nome.

Ha qualcosa a che fare con il mio nome. Il mio nome.

Nigel Henderson.

Nigel.

Henderson.

Nigel, n, i, g, e, l.

Anagrammando ottengo "legni".

No. Non credo.

Vediamo.

Ora.

Nigel Antony...

Il nome.

Nigel Antony Julian Amadeus.

Nigel Antony Julian Amadeus.

N.

A.

J.

A.

Naja.

Naja.

No, non è una parola, "naja".

O sì?

Chissà.

N. "Nagor".

"Nagua".

"Naja".

Naja, allora è una parola.

"Un genere di serpenti altamente velenosi."

Serpenti.

Serpenti.

"Il cobra africano o indiano."

Allora sono nel rettilario!

Ha capito.

Ne sono sicuro.

Che fai?

Maiale.

Detesto i serpenti.

Indietro, indietro, state indietro.

Andiamo, dannazione, state indietro! Indietro!

Andiamo, state indietro! Indietro, andiamo!

Fatevi da parte. Fate strada.

Non devo fargli odorare la paura.

Mio Dio, non so come potrebbero mancarla.

Non ci pensiamo. Forse non hanno il naso.

Fatevi da parte.

Via! Forza!

Accidenti!

Devo essermi rotto qualcosa. Se non sono rotto, sono sicuro piegato.

Va' vi a' via! Va' vii via!

Dov'è la luce?

No!

Scusami.

Se scivoli adesso, non basteranno tutte le donne del mondo.

Pericolo scampato, ragazze.

C'è qualcosa qui.

Ti prego, fa' che sia un costrittore e non un velenoso.

Aspettate e vedrete.

Vi farò trasformare tutti in borsette.

Dallo a me.

No. No, ho penato troppo per trovarlo, è mio, hai sentito? Mio.

Solo finché sei vivo.

Tranquillo, mi rimangono ancora parecchi anni, perché mi prendo cura di me, io.

Ci vediamo, amico.

Nel mezzo della vita, il mietitore è più vicino di quel che crediamo.

Adesso ascolta, siamo entrambi uomini ragionevoli, no?

No.

Molto bene.

Ora tengo io il coltello per il manico, caro furbastro.

Andiamo, le chiavi, andiamo. Andiamo!

Dovrai passare sul mio cadavere.

Con enorme piacere!

Prendi!

Foster,

forse sono stato un po' avventato.

Suppongo che si potrebbe arrivare a un compromesso.

Come dividere tutto a metà.

Così impari. Pensavi di avere a che fare con un idiota vero?

Trovato.

Oh, no, per favore!

Non essere impulsivo! Non fare nulla di cui potresti pentirti.

Cioè...

sta' indietro, è la tua ultima occasione!

Ecco qua! L'intelligenza batte la violenza!

Non pensi di aver trascurato una cosetta?

Oh, ti prego, risparmiami il vecchio classico del "trascurare una cosetta"!

Hai letto troppo Sherlock Holmes.

- Ma l'hai trascurata, sai? - Va bene, fammi ridere!

- Quale cosetta ho trascurato? - Mia madre!

Tua madre?

Tua madre, eh?

Pensi che non sappia che eri sempre tu travestito?

Con la parrucca, con il velo e i vestiti lunghi?

Sei malato, questa è la verità!

Sei uno psicopatico, uno... schizofrenico!

- Non dirlo! - Colpito nel vivo, eh?

Tua madre!

- È morta mesi fa! - No, invece!

- Sì! - No!

Quando scoprì che Victor ti avrebbe lasciato tutto,

si infuriò, si infuriò moltissimo!

Così lo uccise, lo assassinò!

Ecco perché ho dovuto fingere che Victor fosse vivo e lei fosse morta!

Ho sepolto Victor al posto suo.

Altrimenti, me l'avrebbero portata via!

Ma è viva!

Siamo vivi entrambi!

Senti, mi spiace molto per te, perché sei malato e squilibrato.

Ma da me non avrai compassione, prova col giudice.

Patel arriverà con la polizia.

Mamma ha ucciso Patel, prima.

Pensava fossi tu.

Ed ora è molto arrabbiata con te. Patel le piaceva.

No, lasciami, lasciami stare!

Lasciami! Lasciami! Smettila, smettila!

Basta!

Mi ucciderà! Fermalo! Fermalo!

Tu!

Ma...

Ma ti avevano uccisa!

Ma stai bene!

È meraviglioso! Sei tutta intera!

Sto benissimo.

Ho pensato fosse più salutare sparire per un po',

finché qualcuno non avesse trovato i diamanti.

Ma eri morta!

Ti ho vista! Tuo padre ti ha vista!

Era solo un trucchetto, inventato...

con l'aiuto del mio defunto padre.

Defunto padre?

Non penserai che avrei diviso i diamanti con qualcuno, no?

- Pensavo fossi una brava ragazza! - Allora, dove sono?

Conterò fino a tre.

Mai!

- Uno... - Va bene.

Va bene.

Tieni.

- Rapido! - Va bene. Siete una famiglia tremenda!

Siamo una famiglia tremenda.

- Aprila. Aprila. - D'accordo, ecco, meno impazienza!

Così mi confondi.

Allora...

- Che c'è? - Qui non c'è nulla!

- Solo un pezzo di carta. - Leggi.

Al mio erede.

Ci sei riuscito.

I diamanti del Deccan ora sono tuoi. Sono sepolti...

nel prato davanti alla casa.

Ti basta seguire le indicazioni...

scritte sulla carta che avvolgeva questa scatola.

- Il fuoco! - Oh, no!

Venite, forza, è inutile protestare. Ecco.

Tutto a posto?

- Va bene, Tom. - Andiamo.

Non finisce qui! Non finisce qui, Twelvetrees!

Tornerò!

Non mi impiccheranno!

Non mi metteranno nemmeno in galera!

Tornerò!

"I diamanti"... com'è che diceva?

"I diamanti sono sepolti nel prato davanti alla casa".

Molto bene.

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