Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Presto. Ci siamo quasi.
- E la cartina? - Ce l'ho in tasca.
- I documenti? - Nella borsa.
Avanti, ecco la barca!
Niente borse!
Ci sono i nostri documenti dentro. Attento alla cartina!
Certo, papà.
- È mio figlio. - Non ti preoccupare. Salta su.
Dall'altra parte c'è l'Europa. Avanti!
Avanti, andiamo!
Metti giù la borsa.
- Dalla a me. - La tengo qua.
Controllo di frontiera!
Fermi!
Papà!
Papà!
Non sparate!
Papà!
Non aver paura!
Ci vediamo a riva!
Papà!
Presto!
Andiamo! Andiamo!
Fermo!
Fermo!
Mani in alto!
Mostrami le mani!
Fermi!
Fermi, idioti, fermi!
- Salve. - Buongiorno.
- Ha un minuto? - No.
- Vuole una Bibbia, signore? - No, grazie.
- È un regalo. - Non leggo roba del genere.
Massacrano i neonati, lì dentro. C'è molta tortura e sesso extra coniugale.
E non è tutto. Leggerla potrebbe danneggiarti il cervello.
Crede in qualcosa, signore?
- Sì, certo. - In che cosa?
Nella risurrezione dell'Ungheria.
Un numero record di migranti è stato catturato alla frontiera con la Serbia.
Ne sono stati radunati più di 300 ieri.
Per lo più siriani.
Sono stati portati nel campo profughi dalle forze di sicurezza.
Questo è il numero di Stern Gabor. Si prega di lasciare un messaggio.
Hanno controllato fino a 600 metri, ma è molto torbido. Potrebbero essercene altri.
- Qualcuno con ferite da fuoco? - No, non ancora.
Continuate.
Che c'è?
Perché non vieni dentro?
Non sono desiderato.
- Tieni. Mettilo con il resto. - Ti sei convertito?
Il Signore mi ha parlato. E incazzato perché non credo in Lui.
Un altro milione e sei, e ci siamo.
Che è successo al ragazzo dell'altra volta? Ali o com'è che si chiamava...
- È stato dimesso. Non mandarne altri. - Perché?
- Girano voci su quello che facciamo. - Ma ho da pagare il debito.
Perché non chiedere alla famiglia di far cadere le accuse? Sarebbe più facile.
Non mi metterò in quella "po-posizione".
- Po-posizione? - Po-po-posizione.
Bè, fammi avere il loro contatto.
Dammi un tiro.
Cerco altri soldi e poi torno.
- Naturalmente. - Non è così tanto.
- Sì, lo è. - Che cosa?
- Tutta questa attesa. - Ok.
- Sto da te stanotte. - Stanotte non va bene.
- Vedi? Non ti va mai bene. - Non è vero. Ho trovato un appartamento.
Vuoi vederlo?
Abbottonati.
Nessuno ti ha mai detto che sei provocante?
Chi c'è in reparto?
Lantos.
Lantos.
Vuole prendere il mio posto.
Deve solo cambiare il nome sulla porta.
Ma parte per l'America il mese prossimo.
Mi ha lasciato i suoi pazienti. Tutti i VIP, solo le iniezioni.
Ecco. Ci pensi tu?
Che cosa sto diventando?
- Commenti sulla situazione? - Lasciatemi in pace.
- Che succede nel campo? - Sparisci!
Che ne sarà di loro?
- Lasciapassare, per favore. - Non funziona.
L'hanno sostituito. Ecco quello nuovo, dottore.
- Cos'è successo? - Non lo vedi?
Caos totale! Mi stanno usando per pulire la loro merda.
Ed è per questo che hanno bisogno anche di te.
- Che vuoi dire? - Non è difficile.
Cosa?
Pronti? Ha sparato a un ragazzo.
Mi ha fatto scrivere nel rapporto che è stato per autodifesa.
- Dov'è? - Sul retro.
Tocca a te ora. Lasciami fuori da tutto questo.
Per favore, aiuto! Aiuto, ospedale!
La gente dice che mi può aiutare.
- Ehi, Nusrad. Cos'è successo? - Non posso tornare.
- Non posso, è impossibile. - Mi dispiace, molto.
Dottore, per favore. Scusi. Lei può aiutarmi. Guardi!
Va bene. Entra.
- Qual è il problema? - Guardi. Vede?
- Devo andare in ospedale. - Ma non è niente.
Nessuno ti porterà in ospedale per questo.
- Ora può aiutarmi, giusto? - Seguimi.
Un momento.
- Salve. Sono subito con te. - Salve.
Hanno portato un ragazzo.
È sul retro. Gli dai un'occhiata?
- Poi parla con il direttore. - Aspetta qui.
- Il tuo nome? - Mouraad Dashni.
Dove sono i moduli di accoglienza?
Secondo cassetto.
Perché riordinare sempre le cose? Non capisco.
- Hai un passaporto? - Sì.
Ok. Vai sull'ambulanza. Dall'uomo che si chiama Istvan.
- Sì, ok. - Mouraad Dashni...
E forse loro ti possono aiutare. Il mio nome è dott. Stern, diglielo.
Grazie a Dio!
Ringrazia me, non Dio!
Allora... parli l'inglese?
- Papà. - Come ti chiami?
Aryan Dashni! Sei tu?
- Aiutami! - Ti aiuterò se mi dici cosa ti è successo.
- Non capisco la tua lingua, mi dispiace. - Mio padre...
Non so dove sia tuo padre.
Resta dove sei, per favore.
Senta, dottore, ho bisogno di aiuto.
- Stai bene? - Ho freddo.
- Ti fa male ora?
- No. È successo qualcosa.
Mi hanno sparato.
Dottore, posso...
Guardi...
Sento...
Posso...
Mostrami...
- Dov'è? - Chi?
- Aryan Dashni. - Sì.
Non ne ho idea.
Salve.
- Dammi del rum. - Subito.
Vedo i fantasmi...
Problemi?
Non è troppo presto per bere? Ti ho chiamato ieri sera.
- Non mi aspettavo i fuochi d'artificio. - Nemmeno io.
Non li spaventa più niente. Nemmeno tuffarsi in un fiume senza fondo.
- Cosa li spinge a fare questo? - La sopravvivenza, forse.
Vale la pena di morire? Ma non è per questo che ti ho chiamato.
Sii discreto nel tuo rapporto.
- Che vuoi dire? - Devo rendere conto di tutti.
Non punterò il dito sui miei ragazzi che si stanno facendo il culo.
- Andando a caccia di rifugiati? - A noi non piace sparare.
Ho visto il ragazzo. Non vi ha sparato lui. Voi gli avete sparato.
Hai ragione. Lui non l'ha fatto, ma altri sì.
- Come si chiama il ragazzo? - Dashni qualcosa.
Non importa. Chiunque avrebbe fatto lo stesso.
Era buio pesto. Dovresti sorvolare su alcune cose, come faccio io con te.
- Mi stai minacciando? - No. Ti sto solo avvertendo.
Margit, esci! Esci di qui!
Potresti finire nei guai.
Il mese scorso ne hai lasciati sgusciare fuori dall'ospedale 30 su 400. Per denaro.
Vedi? Posso essere una seccatura per te.
Mi aspetto che firmi il mio rapporto.
No, non lo farò.
Bene. Non ti disturbare a tornare.
- Mi stai licenziando? - L'ho appena fatto.
- Fottiti! - Vai al diavolo!
Ehi, dottore!
Controllo medico! Qualcuno qui ha una malattia infettiva.
Apri la porta!
Apri.
In nome di Dio, che cos'è questo?
Portatelo via.
- Mi dispiace per quello che è successo. - Anche a me.
Un ex membro del personale ha aiutato un rifugiato a scappare.
- E la sparatoria?
- È stata un incidente.
- Chi è scappato? - Un ragazzo.
- Era registrato? - Certo.
- Invia il rapporto sul ragazzo. - Sì.
- Quanti poliziotti c'erano nell'autobus? - Eravamo a corto di personale.
- Potevi chiedermi dei rinforzi. - Che succederà?
- Persino quelli che sanno... non sanno. - Dammi tre giorni per riportarlo indietro.
- Va bene, ma la cosa finisce qui. - Che succede?
Calmatela.
Portatela via.
Prendetelo.
- Congratulazioni perla promozione. - Grazie.
Com'è che certi corpi galleggiano sulla superficie mentre altri affondano?
- Non lo so. - Dipende da quello che hanno mangiato.
Guarda.
- Mouraad Dashni. Il padre. - Lo esaminerò.
- Hai qualcosa per le mani? - Forse.
Cosa?
Non ci posso credere.
Impossibile.
- Che ci fai qui? - Devo visitarlo.
- C'è qualcosa che non va. - Perché non nel campo?
- L'ho abbandonato. - Non ci posso credere.
Gli hanno sparato. E qualcosa è andato storto.
Non m'interessa, Stern. Ti avevo detto di non mandarne altri.
L'ultimo è scappato senza dimissioni.
- Chi? - Il ragazzo siriano.
Ecco i soldi che mi aveva dato.
Mandalo via.
Ehi.
Esci, per favore, su.
Vai.
Esci.
- Lascialo stare. - Mandalo via.
Aspetta qui.
- Credi negli angeli? - Come?
Puoi immaginare qualcuno che, sfidando la gravità, si alzi in aria?
- Non credo. - No, giusto?
Perché la Bibbia è piena di angeli?
- Eppure non ne abbiamo mai visto uno. - Non lo so.
- Uno solo basterebbe a provare che esistono. - Hai bevuto molto?
Non abbastanza.
Allora è vero.
È lui il rabbi di cui mi hai parlato?
Prendi i soldi da sotto il cuscino. Dagli tutto...
Grazie della carità.
È per una giusta causa. Premesso.
- Farò io le iniezioni. - Mi hai lasciata là...
Sistema qui, per favore.
Salve!
Guarda chi si vede. E lui chi è?
Se solo lo sapessi. Una specie di superuomo. Due whiskey col ghiaccio.
Puoi andare a sederti.
Prima paga. Mi devi un sacco di soldi.
Pago la prossima volta.
Però che non ci siano troppe "prossime volte".
- Come ti chiami? - Aryan.
Dunque, Aryan. Hai un permesso, dei documenti?
- No, li ho persi. - Li hai persi?
- Sì. - Non va bene.
Perché io non ti conosco.
Nessuno ti conosce. Il che significa che non sei nessuno.
E quando non si è nessuno, si è nei pasticci.
Ma è possibile avere dei documenti, sai?
Solo che è molto costoso. 2 milioni di fiorini.
Ma se lavorerai per me con il tuo talento straordinario, potrai guadagnare quei soldi.
E poi io potrei aiutarti a fuggire
da questo posto. È una buona proposta?
Sì .
Ok. Dammi la mano. Ora siamo soci, io e te.
- Soci? - Soci, sì. Perché non bevi?
Non bevo alcol.
- Posso bere? - Sì.
C'è ancora una cosa. La gente teme i miracoli. Ne hanno molta paura.
Non mostrare niente a nessuno. Ci sarò sempre io per te. Ti farò splendere.
- Va bene? - Ok.
- Dov'è?
- È la stazione di Keleti.
- Chi l'ha disegnata? - Mio padre.
- È nel campo? - No, ci siamo persi.
- Vuoi trovarlo? - Sì.
Non trovo il mio cellulare.
Sto cercando il mio cellulare. L'hai forse visto?
No.
Che cos'è?
Un violino.
Dov'è l'altra metà?
Ce l'ha mio padre.
Capisco.
Ti manca?
Molto.
Lo troveremo presto. Fidati.
Dormi. Domani è un grande giorno.
Penso che sia meglio lasciar perdere per questa volta.
Ti farò un segno con la mano, così, e ti dirò: "Figlio mio, sorgi."
- Va bene? - Sì.
Dobbiamo levarci calze e scarpe.
Che c'è che non va?
Hai paura?
Sì .
Non devi. Non hai niente da perdere. Vieni.
Questo paese è così tetro. Tutto è così tetro.
Non vogliamo restare qui.
Non porto la mamma. Vedrebbe quanto sono sconvolta per lo stato di Adam.
Buongiorno. Chiedo scusa per il ritardo.
- Non sei il solito tizio. - Aspetta.
Il dottor Lantos è all'estero. Nelle sue condizioni dovrebbe evitare certe attività.
Dovrei licenziare anche lei?
Prendici da bere.
Lantos ha avuto un lavoro in occidente, vero?
Sembrerebbe di sì.
Ha fatto bene. Lo capisco perfettamente. Anche mio figlio è negli Stati Uniti.
Non c'è niente qui. Sono patriottico, ma che ci posso fare...
- Quando ha fatto l'operazione? - Sei mesi fa.
- Un trapianto di organo. - Immagino da un maiale.
Da allora, ho sviluppato il gusto per il mais.
Bè...
I nostri organi definiscono chi siamo. Giusto?
Finiamola.
E ora una puntura sul culo, come ai bambini. Ho sempre avuto questa fobia.
No, io avrei un'idea migliore, lasci che le spieghi, forse ho un'altra soluzione per lei.
Qualcosa di meno invasivo. Non serve a niente fare queste iniezioni...
Io ho dei metodi diversi, però il prezzo è più alto.
Se lei ha fiducia in me, presto potrà guarire.
Figlio mio, sorgi!
54...
55...
- Stiamo facendo affari ora. Sei contento? - Sì.
Senza di me, la gente non ti aprirebbe la porta.
Apriti Sesamo.
Ho fatto sì che il tuo sogno diventi realtà.
La prossima volta devi essere più preciso.
Ricordatelo.
- Ehi! Che stanno facendo? - Si tuffano in acqua, come te oggi.
- Che cos'è? - Una sorta di bus anfibio per i turisti.
Come me.
Come te... Tu non sei un turista. Sei un rifugiato. C'è una grande differenza.
- 178.000. - Dammeli.
Dammeli.
Devono stare in un posto sicuro.
Meglio se ti cambi nella stanza.
Ehi, ragazzo. Siamo nei casini. Alzati. Non puoi dormire adesso. Avanti!
Ehi, svegliati! C'è la polizia.
Vestiti!
Prendi. Mettiteli.
Aspetta qui.
- Salve. - Dove stai andando?
- Mi hai licenziato. - Dov'è?
- Non con me. - Lo vedrò coi miei occhi.
- Hai un mandato? - Non ne ho bisogno.
Merda! Polizia! Fermo!
Presto! Entra!
Dobbiamo andare via di qui!
Aspetta qui. Troverò un posto dove potrai dormire.
- Che sta succedendo qui? - La festa d'addio di Lantos.
Sic transit gloria mundi. Beviamo. Sono un senzatetto stasera.
Come?
Baciami.
Ehi! Non qui.
Siamo forse in un bordello?
Dottor Stern. Qui per amare.
Facciamo festa!
- È ancora qui? - Ci penso io a lui.
- Che succede? - Solo un pò di tempo. Perché non bevi?
- Non bevo alcol. - Ok. Ho solo bisogno di un pò di tempo.
Controlla la mia tasca. L'altra.
- Che cos'è? - Il nostro futuro.
- Dove li hai presi? - Ce ne sono altri. Quanti?
- Ci mancano due terzi. - Li avrò tutti in un mese.
- Stai facendo traffico di esseri umani? - Non dire assurdità.
- Baciami. - Chi è quel ragazzo?
È un segreto. Te lo dirò più avanti.
Resta qui.
- È stato bello? - Molto.
Allora dovremmo vivere insieme.
- Quando le cose si risolveranno. - Si risolverebbero se tu volessi collaborare.
Un ragazzo è morto l'ultima volta che li ho aiutati.
Non cominciare. Chiuderebbero il caso se tu chiedessi scusa.
- Non dirlo. - Sì.
Non ci sarebbe nessuna causa se non fosse stato un atleta famoso.
- Ma lo era. - Grazie mille.
- Che c'è? - Niente.
- Vuoi lasciarmi? - No.
Perché vuoi lasciarmi?
- Perché sei un caso perso. - Andrà tutto bene. Tornerò.
Vado a cercarlo.
Versamene un pò.
- Hai visto Gabor? - Laggiù.
Ripulisci qui.
- Non si sente bene. - Nemmeno io.
Per favore, non ora. Possiamo andare nel tuo studio?
La porta è aperta.
Ok. Andiamo.
Dimmi come ci riesci.
- Cosa? - Come fai a volare?
Non lo so.
- Non mentirmi. - Non sto mentendo.
Perché sei vivo?
Tu hai uno scopo e io ho uno scopo.
Qual è il tuo?
Ok.
- Che cosa fa tuo padre?
- È un falegname.
Bello.
- Dove abitavi in Siria? - Homs.
- Homs? Avevate una casa laggiù? - Sì.
- Avevi una stanza tutta tua? - Sì. Bellissima.
Che cosa avevi nella tua stanza?
Avevo un letto,
un tavolo
e una playstation.
Avevo tutto.
- Non bevi alcol per via della tua religione? - No.
- Buon per te. - Perché?
Accadde una sera, la vigilia di Natale.
Avevo bevuto molto whiskey ed ero veramente ubriaco.
Mi chiamarono nel mezzo della notte dall'ospedale.
Dovevo sostituire un collega.
Dovevo operare un giovane.
Feci l'iniezione spinale.
E il suo cuore smise di battere.
Non vidi più luce nei suoi occhi. Se n'era andato.
E l'errore fu mio.
E ora sto pagando.
Ma ora ho te.
Dormiamo.
Alpha 2.
- Chi ha noleggiato la macchina? - Mouraad Dashni.
- È per questo che sono qui. - Questa è una ragione.
Avevi tre giorni.
- Polizia! - Nessuno si muova!
Nessuno si muova!
- Hai visto Mouraad Dashni? - No.
- Mouraad Dashni? - No, signore.
Perché allora tutto questo casino?
Tu, vai!
E tu, vai!
Sono interessato alla persona che ha noleggiato la macchina.
Anch'io.
Ha appena detto che sei uno sporco maiale.
Divertente.
Fai del tuo meglio.
Non quello.
Il Burberry.
Grazie.
- Scusi, possiamo farci un selfie con lei? - Naturalmente.
- Sa dov'è Keleti? - Come?
- Dov'è la stazione ferroviaria di Keleti. - Sì, non è lontana.
- È pieno. - Non è vero. Mentono.
Ehi, ragazze. La bigamia è illegale. Il deputato lo sa ancora meglio.
Andiamo a Keleti.
Non abbiamo ancora raccolto abbastanza soldi.
- Quanti ne abbiamo? - Non abbastanza.
Ma prima, festeggiamo quello che hai fatto oggi.
- Cominciamo con il tovagliolo. - Come?
- Tovagliolo. - Tovagliolo.
Lo mettiamo nel grembo.
- Sul serio? - Sì.
E poi se vogliamo possiamo pulirci la bocca.
Ok. Volevo solo un piatto per le patatine fritte.
Guarda.
Di solito, basta un piatto per me.
Ma questo è per la minestra, questo per il piatto principale...
Troppo per me.
- Sì, troppo, ma noi viviamo in società. - Troppi bicchieri. Guarda. Perché?
- È così. - E questo?
- Per i dolci. - Sì, per il dessert.
- E tu? - Come?
Hanno...
...goulash, fegato d'oca, anatra, pollo, roba deliziosa.
- Patatine fritte. - Nessuno, qui, mangia patatine fritte!
Questo è un ristorante fantastico.
- Per favore. - Offro io!
- Patatine fritte? - Sì.
Ok, Aryan. Alzati in piedi e fai vedere a questo stronzo cosa sai fare.
- Che cosa fai? - Per favore, mostragli!
Non fare così!
- Sali sul tavolo e mostragli che sai volare. - Per favore, no!
Okay. Non regaliamo perle ai porci. Ce ne freghiamo del vostro ristorante.
- Vaffanculo! - Ci dispiace.
- Idioti! - Signore...
Non mi toccare, stronzo!
- Mi scusi, signora. - Ci dispiace, signore.
- Aryan, vieni. - Via di qui!
- Ci dispiace. - Affanculo! Tutti!
Affanculo tutti!
- Chi Cerca? - Veronika Fenyvesi.
- Sono io. - Immigrazione.
Mouraad Hashni. Ho trovato il suo nome nei suoi registri.
Probabile.
- Lo ha mandato il dottor Stern. - Immagino. Che succede?
- Ospitare migranti illegali è un reato. - Lo so.
- Dov'è Mouraad Dashni? - Non lo so.
L'ha mai visto?
Aryan Dashni, il figlio di Mouraad Dashni.
È una semplice coincidenza?
Stanza 2, per favore.
- È sicura di non aver visto il dottore? - Sì.
- Voi due siete molto intimi.
- È stato molto tempo fa.
Se lo sente, gli dica che non li potrò aiutare se non si presentano spontaneamente.
- Mi lasci in pace. Ho dei diritti anch'io. - Certo.
- Ancora una cosa. - Sì?
Pensa che sia possibile per qualcuno
sfidare la gravità...
e librarsi in aria?
No. Non lo penso.
Nemmeno io.
- Sta cercando il dottor Stern? - Sì.
Sta facendo il giro dei pazienti con alto livello di colesterolo.
- Le stampo l'elenco degli indirizzi? - Sì.
- Dica alla Caposala di contattarmi. - Certo.
Chi Cerca?
- Il signor Zendai. - Non si è visto.
- Cos'è successo? - Un uomo si è buttato giù.
Che ci fai qui? Hai detto che entro tre giorni mi avresti portato il ragazzo.
Ci sono quasi. Ho una lista di pazienti. Ho bisogno di rinforzi.
Stai facendo brutta figura.
Parliamo.
Ho sentito che si sospetta che il padre del ragazzo sia un terrorista.
Perché non me l'hai detto?
Due persone sono morte. C'è qualcosa che non va con il ragazzo.
- Penso che sappia volare. - Di che parli, László?
Vedrai.
Guarda.
Cazzo!
- Sei stressato. Devi riposare. - Devo trovarlo.
Di solito quelli come te li mandiamo alla valutazione psicologica. Capisci?
Se vuoi la mia lealtà, attieniti al tuo lavoro e lascia a noi fare il nostro.
- Aspetta il mio segnale. - Sì.
- Tieni la bocca chiusa. - Ok, nessun problema.
Non capisco cosa dice.
- Tu non sei suo figlio. - No.
- Dove si trova? - Questo?
Nella mia anima.
Prenda.
Perché l'hai fatto?
Perché l'hai fatto? Te l'avevo detto. Me l'avevi promesso.
- Vieni. - Me l'ha chiesto lei.
- Stai bene? - Lei lo voleva.
Resta qui!
Prego, questo è per te. Questo è per te.
No...
E se vieni nella nostra chiesa, ti darò il doppio.
Per favore, no.
Grazie, ci penseremo su.
- Dove stai andando? Fermati! Aspetta! - No!
- Che cosa hai fatto? - Non volevo farlo.
Lo so. Va tutto bene.
- Dove stai andando? - A Keleti.
- E pensi di trovare tuo padre lì? - Non lo so.
- Ma non abbiamo ancora abbastanza soldi. - Non m'importa.
- Sai dov'è tuo padre? Ti ha lasciato. - Dove sono i miei soldi?
- Non ho i tuoi soldi. - Fottiti!
- Chi stai cercando? - Mio padre.
- È su un timer. Il telecomando è qui. - Ok.
Dio è grande.
- Ladro! - Dove sono i miei documenti?
Lascia!
Dov'è mio padre? Dov'è?
Sparisci da qui!
O ti uccido!
Arrivo!
Fermo!
Fermo!
Prossima fermata. Scendi. Sarò lì.
Hai capito? Prossima fermata.
Scendi. Sarò lì. Mi hai sentito?
Mi hai sentito?
Dove posso andare? Mi sono persa.
Quassù. Qui siamo al sicuro.
Quassù. Andate via di là!
Che cosa ha causato l'esplosione? C'entrano i rifugiati?
No comment.
- Finalmente! - Non sono più in licenza quindi?
- Mi dispiace. - Va bene. Quante vittime?
23 morti, 60 feriti in cura.
- Che cosa hanno usato? - Perossido di acetone.
Fottuti bastardi.
Attentatori suicidi. Abbiamo trovato parecchi passaporti.
Tra i quali Mouraad Dashni e... come si chiama?
- Aryan Dashni. - Non mi dire.
Racconta tutto.
Che cosa mi dicevi?
Due sbirri sono venuti a cercarti.
- E tu che hai detto? - Li ho mandati affanculo.
- Ho fatto bene? - Sì.
Che succede?
Il ragazzo che era con me,
l'angelo...
Sì? Cosa?
È volato via. Non torna più.
Sono un idiota. Che cosa pensavo?
Io lo so qual è il tuo problema.
Sei solo. Sai cos'è davvero orribile? Essere un finocchio.
- Non sono un finocchio. - Lo so.
Sei pieno di frustrazioni. Sono stato con Laci per 33 anni.
Non l'ho mai portato a casa per Natale. C'incontravamo di nascosto, furtivamente.
Finalmente mi sono dichiarato gay a 62 anni. Ma tutti lo sapevano già.
La gente dice che i froci scopano in giro...
ma poi sono i matrimoni etero a disgregarsi.
Fa schifo essere gay. Beviamo a quello.
Dalle ultime informazioni, ci sarebbero 23 morti nell'esplosione.
È probabile, secondo i servizi d'emergenza, che il numero aumenti
con 13 persone in condizioni critiche.
l responsabili rimangono ancora sconosciuti
ma la polizia è convinta che si tratti di un attacco terroristico.
Due arabi, che correvano verso la metro, sono stati identificati.
Istvan!
Ho bisogno di un secondo.
Sto cercando il ragazzo del campo.
È sparito durante l'esplosione.
L'hai visto tra i feriti?
- Ce n'erano tanti. - Aveva un tatuaggio. Mezzo violino.
Come?
Un tatuaggio. Mezzo violino. Ti pagherò bene.
- Devo andare. - Ascolta!
- Non ti ho mai parlato. Grazie. - Ok.
Buonasera.
- So che non dovrei essere qui. - Giusto.
László aveva ragione.
- Questo ragazzo... - Non voglio sapere niente.
Per favore, lasciami entrare. Non ho dove andare.
Vieni.
Sì?
Stern Gabor.
- Se non vuole vedermi, vado via. - Che cosa la porta qui?
Ricordo che il nostro ultimo incontro ebbe luogo in circostanze sconvolgenti.
Perciò sono venuto a dirle che cos'ho in mente.
- Entri. - Sua figlia non lo apprezzerà.
Forse no. Entri lo stesso.
Ho quasi tutti i soldi. Per favore, ritiri le accuse.
Spero che non ci stia chiedendo di intervenire in suo favore.
- Intervenire in mio favore? - Sì.
Per farle riavere il suo lavoro.
È questo che ha in mente?
- Voglio solo riavere la mia vita. - Posso pronunciare la parola "Dio"?
Spero che sentire il Suo nome non la altererà.
La domanda è:
che cos'ha Dio in serbo per lei, a parte la pietà?
Ad essere onesti, dopo una certa età...
siamo tutti troppo vecchi per pensare alla morale.
Io la vedo così:
sono stato punito per quello che è successo in sala operatoria.
Pensa che Dio voglia farmi passare il resto della mia vita in disgrazia?
Non lo chieda a me. Lo chieda a Dio.
Per favore, prenda i suoi soldi e se ne vada da casa mia.
Ancora una cosa e me ne vado. Tutto sarebbe potuto essere diverso.
Che cosa intende?
A volte un piccolo dettaglio ci fa vedere le cose in altro modo.
Volevo aiutare e invece ho commesso il più grande errore della mia vita.
Mi scuso sinceramente per ciò che avete dovuto passare.
Vi prego di perdonarmi, se potete.
Bè, non ho mai pensato che il momento sarebbe arrivato.
Avete una bella famiglia. Io non ho nessuno.
Ascesa e caduta del dottor Stern.
- Tutti impariamo dai nostri fallimenti. - Faccio strada.
Istvan?
Ciao. Abbiamo trovato una corrispondenza.
Un uomo con un violino tatuato. Troviamoci all'obitorio.
Ci sarò.
Era questo che cercavi?
- È lui. - Va bene.
Le sue cose.
Grazie.
Abbiamo finito.
Condoglianze.
Ho visto un angelo.
Ho visto un angelo. Ho visto un angelo...
Non devi più allontanarti da me.
Non sono stato io.
- Non è stato mio padre. - Lo so.
Mi dispiace.
Ho rovinato tutto, lo so.
Lascia che ti tiri fuori di qui.
La tua scarpa.
- Andiamo via di qui. - No, seguimi. Vieni!
Ora abbiamo le foto dei due arabi sospettati,
uno dei quali morto sul luogo.
Il terrorista più giovane è ancora in libertà.
Le camere di sorveglianza lo mostrano illeso.
La polizia ipotizza che siano entrati nel Paese come rifugiati.
I loro nomi sono Mouraad Dashni e Aryan Dashni.
La polizia ancora non sa come siano scappati dal campo
né se ci siano complici ungheresi.
Un momento.
- Che cosa stai facendo? - Possiamo stare qui?
- Sei matto? Sei ricercato. - Credi a loro o a me?
- Non so cosa stai facendo. - Guarda.
Sono un medico che onora il suo giuramento.
Aspetta.
Tieni questo.
Gli hai dato i soldi?
- L'hai fatto? - Non accettano.
Bugiardo.
- Stai bene? - Sì.
Mi dispiace.
Ci aiuterà.
Sì...
László Sapi. Pronto?
- Sono Vera Fenyvesi. - Ha sentito il dottore?
- È qui. - All'ospedale? E il ragazzo?
Entrambi.
- Li trattenga. Arrivo. - Li terrò qui.
- Sono in macchina, non lontano. - Ok.
Niente panico.
- Accesso limitato. - Sono con la polizia.
Chiudete ogni passaggio. Che nessuno entri o esca. Andate!
Oh, merda!
Fermati, Stern! Dove diavolo stai andando?
Cazzo!
Muoviti! Vai! Vai!
No!
- Devo fare una telefonata. - Ok. Dammi i soldi.
- No, tu mi aspetti qui. - Dammi i soldi.
- Ok. - Grazie.
- Buonasera, signore. - Salve. Ha una stanza doppia?
- Mi dispiace ma siamo al completo oggi. - Ne è sicuro?
Ok. Mi faccia controllare.
C'è la stanza 769 ma non è ancora stata pulita.
- Dagliela. - Glielo chiedo.
- Mi scusi, signore... - Sì?
Abbiamo una stanza ma non è ancora stata pulita.
- Non è un problema. - Ma è sporca...
- Va bene lo stesso. - Ok.
La stanza è al settimo piano, 769.
- Posso avere il suo passaporto, per favore? - Glielo do dopo.
Ok. Nessun problema, signore. Buona permanenza.
Ok, Istvan, sarò lì. Grazie.
- Ehi, hai avuto la stanza? - Sì.
- Bravo ragazzo. Ben fatto! - Grazie. Ho fame.
- Sì? - Sì.
Vediamo di mangiare qualcosa.
È tardi ma qualcosa troveremo.
Patatine fritte.
- Hai chiamato László? - László?
Perché l'hai pensato?
Non hai fatto un accordo con lui, vero?
Voglio dire... lo capirei se lo avessi fatto.
Stavo organizzando il nostro trasferimento. Ci serve una via di fuga.
Voglio dire... non ho niente da perdere.
Io non ho niente da perdere se non te.
No! Lo dia a me! Questa è una festa privata.
Mi scusi, signorina. Questo giovane principe è lo sponsor della festa.
- Nessun problema. Salute. - Mi scusi.
Ho paura.
- Hai paura? - Sì.
Tutti hanno paura.
Anche tu?
Sì, anch'io.
Di cosa?
Che succeda qualcosa che non può essere aggiustato.
Mi vergogno così tanto. Volevo tenerti solo per me.
Infantile. Sai...
Me ne sono accorto quando sei andato via.
Ma ci hai portato un messaggio. Vero?
La gente ha dimenticato di alzare lo sguardo.
Viviamo orizzontalmente...
nelle nostre reti.
Ma sai, ci furono tempi in cui la gente faceva sacrifici per certe ragioni.
E quelli che sono venuti dopo l'hanno dimenticato.
Non sarei dovuto venire qui.
Dovevi scappare.
Conosci un posto sicuro?
Non c'è posto sicuro per le ferite della storia.
Devo andare.
- Tornerai? - Sì, sicuro. Non ti preoccupare.
Documento?
- Abito qui. - Fatti da parte.
Ciao, Istvan.
Grazie per l'aiuto. Prendi questo, per te.
Dallo al mio amico.
- Come? - Mi dispiace.
Sali.
- Ti ringrazio molto. - Figurati.
È per il tuo bene.
Come mi hai trovato?
I tuoi colleghi. Non gli sei mai piaciuto molto.
Vero. Mi domando perché.
- Guardi le persone dall'alto in basso. - Quando se lo meritano, come ora.
- Dimmi dov'è. - Tutto questo per un rifugiato...
Che cosa pensi, László?
Sa volare o non sa volare? Vola o non vola?
- Dottore, non prendermi per il culo. - Gli hai sparato e ora vola?
- Hai sparato a un angelo? - Stà zitto o ti faccio saltare le cervella!
Stà zitto!
Stà zitto!
Hai paura di Dio, vero?
È bello sentire che Lui veglia su di te, ma gli importa qualcosa?
Zitto!
Sono giunto alla conclusione che Dio sia...
la più grande idea che l'uomo abbia avuto.
Potresti avere ragione.
È davvero affascinante
che la tua grande idea... sia un Dio che ti punisce.
- Dimmi dove. Dove andiamo? - Hotel Budapest.
Vieni!
Vieni!
Avanti!
- Lui lo prendo io. - Io vengo con te.
- Sto venendo giù. - Ricevuto.
Tutto a posto al settimo piano.
Alzati! Su!
Stern, metti giù la pistola! Sei andato troppo oltre!
Tu metti giù la pistola, o lo ammazzo!
Venite qui.
- Non sparate! - Codice rosso!
Premi il pulsante.
Avanti!
Vai.
Vai alla scala antincendio.
- Raggiungi il tetto e sei libero. - No, non ti lascio qui.
Dammi una sigaretta.
Ti aiuterò. Resta qui. Torno subito.
Vieni, vieni!
Mamma, mamma.
Non sparate! Sono con un bambino!
Fermo!
Fermo!
Buttala!
Corri!
Corri!
1, 2, 3, 4...
5, 6, 7, 8, 9, 10,
11, 12, 13, 14, 15.
16, 17, 18, 19, 20,
21, 23,
22, 23,
24, 25, 26, 27,
28, 29,
30, 31, 32, 33, 34,
35, 36, 37, 38, 39,
40.
Pronti o no, ora vi vengo a cercare!
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.