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Amalia, e' arrivato lo spazzino.
- Ma non dovete venire alle 3. - Alle 6 comincio il giro.
- E poi ti fai tutte le osterie. - Pensa agli affari tuoi.
Lascia in pace la gente.
Vai a prendere mezzo litro diaceto naturale. Con l'etichetta rossa.
- Va bene. - Tieni, 20, 40 e 50.
Dammi altre 100 lire, che mi compro 10 nazionali.
Non fermarti a parlare con nessuno, ho l'abbacchio sul fuoco.
Non mi ripetere sempre le stesse cose. So cosa devofare.
(in romano) Ah rieccoci. Rompete la strada un'altra volta !
Ma che, fumate sui tubi del gas ?
Ragazzo, vuoi far saltare tutto per aria ?
- Succede lo scoppio. - Ma che, ti fumi le sigarette mie ?
Vuoi piantarla di disturbare la gente che lavora. Piantala !
Con la fiamma ossidrica vi rovinate la vista.
-Si muove la Cina ? -Lascia perdere la Cina, pensa a te.
Sono come le formiche, se si muovono quelli che faremo ?
Io continuo a fare il ragioniere. Pensa a te piuttosto.
- Si e' comprato la 1100 nuova ? - Ti dispiace ?
Bicolore, giovanile. Non doveva comprarla cosi', lei e' vecchio.
Eccolo qua.
Faccio io. Va' indietro, indietro c'e' posto, va'. Alt !
(in romano) Che te piasse un accidenti !
- Quando ti ho detto alt, dovevi fermarti.- Ma guarda questo !
Se non sai guidare, dillo.
-Te ne vai ? Vieni a darci unamano. -Che mano vi do', ci vuole la gru.
- Buongiorno Remo. - Ciao papa'.
- E' una 500 ? - No, una 250.
Piano, piano, non fare due lavori alla volta come fa tua madre.
- Infila prima il carburatore. - Va bene.
- Adesso leva il dado.- Papa', mi fai confusione.- Hai finito ?
- No. - E datti da fare.
Buongiorno signor Biancone, come va il ragazzino, Si applica ?
Il ragazzino e' bravo, magari fossero cosi' i grandi.
- Fammi fare un giro. - Non posso, deve venire il cliente.
- Hai paura che la rompi ? - Ma non hai niente da fare ?
- Devo andare a prendere l'aceto a mamma.- E vai a prendere l'aceto.
Che fai, il fanatico con papa' ?
Piano, le motociclette vanno trattate bene. Come le donne.
Buongiorno a tutti. Pernacchia
- Lascia perdere. L'aceto lo vuoi con l'etichetta rossa ?- Come vuoi.
Forse chi l'ha fatta, crede di essere spiritoso. Ma non lo e'.
Perche' la pernacchia involgarisce chi la fa, non chi la riceve.
-Che ti importa ?-Io vorreisapere perche' la pernacchia la fanno a me.
Sei tu che lo devi sapere.
Forse voi credete che io abbiauna intelligenza inferiore alla media.
E invece vi dico che mi giudicate troppo superficialmente.
E aggiungo anche che un giorno ve ne pentirete.
- Tieni l'aceto. - Comunque, viconosco tutti.
E anche se non vi serbo rancore vi dico di stare attenti.
- Buongiorno.- Salve. - Buongiorno a tutti.
Riprovateci ora !
Pernacchia
Remo, hai finito ? Andiamo a casa ?
Papa', ti hanno rifatto la pernacchia ?
- L'hai sentita ?- Si'. Non sara' perche' porti questa giacca ?
- La giacca da camera ? Ma che dici ?- Perche' non hai reagito ?
Adesso non puoi capire perche' sei un bambino.
All'offesa non bisogna reagire subito, ma aspettare.
Sono quattro anni che aspetti.
Tu mi rimproveri che in quattro anni non ho fatto niente.
Ma per me e' piu' duro lavorare o guardare quelli che lavorano.
-E' piu' duro lavorare.-Io comunque mi sento con la coscienza a posto.
- E voglio spiegarti il perche' ? Mi ascolti ?- Si', papa'.
- Remo, tu sai dirmi cos'e' la patria ?- No.- Te lo diro' io.
La patria e' quella cosa che ti chiamasotto le armi...
..tu la servi rischiando la vita, come ho fatto io...
..poi quando la guerra e' finita ti manda a casa disoccupato.
E tu senza lavoro come mangi ?
- Rubi ! E se rubi, la patria che fa ?- Ti arresta.
- Tu vuoi che tuo padre vada in prigione ?- No.
Allora io chiedo alla patria di darmi un lavoro...
..se poi rifiuto, mi metti in prigione.
Otello, aiutami ascaricare.
- Ti aiuto io. - E tuo marito ?- E' uscito.
- Non c'e' mai !- Se ti aiuto io non e' la stessa cosa ?
No, non e' la stessa cosa, perche' se tu non fossi mia sorella...
..a quest'ora gli avrei gia' dato una coltellata.- Perche' litigate ?
- Papa', non ti intromettere. - Signora, posta.
- Che c'e' ?- Vuole firmare, per piacere ?E' una raccomandata.
- Viene dal comune, hanno preso mio marito.- L'hanno arrestato ?
- No, gli hanno dato il posto. - Che bella notizia.
Mettetemi una sedia qui, voglio vederlo quando gli date la lettera.
- Che e' successo ? - Otello !
-C'e' una bella notizia per te. -Voglio vedere.-Che dovete vedere ?
- Finalmente e' arrivato il tuo momento.- Che e' ?
- Sono proprio contenta. - E' ilcomune.
Specialmente per quelli che ti hanno sempre canzonato.
- E che ci hanno fatto subire tante umiliazioni.- Parli per me ?
Si', anche per te. Scusami Nando, ma te lo devo proprio dire...
..sono tanti anni che faisoffrire Otello. E anche me.
E io no ? Ce ne hai fatto mangiare tanti di bocconi amari.
E adesso non puoi piu' dire che Otello non ha voglia di lavorare.
Quanto la state facendo lunga.
- Ma chi ve l'ha detto che vado a lavorare ?- Ma che dici ?
L'avete letta ? Mi hanno assunto come uomo di fatica ai mercati.
- Embe' ? - E' un bel posto.
Mi dite cosa vuol dire uomo di fatica ?
E' il facchino. La mattina ti alzi alle 3 e alle 4 inizi a scaricare.
- Cosa dovrei scaricare ? - Tutto,sacchi di patate, frutta.
- Ma che, non ti va ?- No, chi dice niente.- Non devi dire niente.
Hai avuto questa fortuna.
E chi dovrei ringraziare per questo bel posticino ?
Io ho fatto domanda per entrare nei vigili.
- C'e' scritto li'. - Dove ?
Il posto le e' stato concesso per desiderio del suo eroico bambino.
- E chi sarebbe l'eroico bambino ? - Sono io papa'.
Ricordi quandosalvai ilragazzino che stava annegando nel fiume ?
-Il figlio dell'assessore comunale ? -Si'.
Gli ultimi giorni di scuola e' venuto il sindaco...
..ha detto: "sei tu quello che ha salvato il figlio dell'assessore ?"
Allora mi ha dato la mano e mi ha chiesto se avevo un desiderio.
- E tu che hai detto ? - Date unlavoro a mio padre.
Io poso questo nello sgabuzzino. Ti hanno dato un bel posto.
Hai visto che la patria si e' ricordata di te ?
Con queste mani sporche ti metti a mangiare a tavola. Vatti a lavare.
No, che fai ? Ti sfoghi su quest'anima innocente ?
Amalia, io sono il padre.
E' facile fare l'eroe, salvare il figlio dell'assessore comunale...
..e poi come premio, mandi tuo padre a fare il facchino ?
Otello, so benissimo che e' duro. Ma ti devi rassegnare...
..soprattutto per mio fratello.
Ma che ? Non gli va di fare il facchino.
Se dipendesse da me: no, non miva.
Per 12 anni ho vestito la divisa da sergente e ora che mi metto ?
Che aspetti, che viene un'altra guerra ? Tanto non viene.
Su questo ci sarebbe tanto da discutere.
Otello, tra una guerra ed un'altra devi deciderti a fare qualcosa.
Avevo fatto la domanda per andare nella polizia comunale.
- Ma il facchino no !- Ma come, nella polizia si', il facchino no ?
E allora Paganini perche' suonava il violino ?
E tutti gli dicevano di fare il barbiere.
Se da lunedi' non vai a lavorare, qui non si mangia piu'.
Sei contento di avere un padre facchino ?
Mobilitate i pompieri, operai, disoccupati e mandateli sul posto.
Non dimentichi che siamo sotto le elezioni.
- Che e' successo ? - E' straripato il Tevere.
Prima la scarlattina, poi lo scandalo del piano regolatore..
..e ora il Tevere. Tutto questo sotto le elezioni.
Signor Sindaco, queste sono cose che non dipendono dalla nostra volonta'.
Non si illuda, lei e' troppo buono.
Se il Tevere straripa, il comunista gode. Tu che vuoi ?
Un signore desidera parlare con l'assessore Mandolesi.
- Chi e' questo ?- E' ilpadre del bambino che ha salvato suo figlio.
Adesso basta. Questo bambino mi ha seccato. Dica che non ci sono.
- Ma scusi, perche' non vuole riceverlo ?- Perche' sono stanco.
Credo di essermi disobbligato.
Gli ho fatto avere un sussidio per il suocero decorato.
Il giorno della befana mando un pacco. Ma non basta, ne vogliono 4.
Io non posso aspettare, e' una questione di vita o di morte.
- Mi faccia parlare con il sindaco. - Non riceve nessuno.
- Ma a casa ci va ?- Non si sogni di andarlo a disturbare a casa...
..e' una cosa che lo fa imbestialire.
- Senta signorina...- Papa', andiamo.- Lo aspettiamo a casa ?
E' diventata una persecuzione.
Chiedono la tessera per il cinema, chiedono il posto per il padre...
..e il sindaco gli da' un posto ai mercatigenerali. Che vorranno ora ?
- Ma almeno sono rimasti riconoscenti ?- Certo.
A Natale mi mandano 5 chili di carne a casa.
La rifiuto e loro me la rimandano.
La mangiamo e finiamo in clinica avvelenati.
-Scusi abita qui il signor Sindaco ? -Al primo piano.
Tieni, piglia questa carne non la fare cadere.
- E' come quella dell'assessore ? - Ricordi quello che devi dirgli ?
No.
Tu suoni e dici: Signor Sindaco io sono l'eroico bambino.
Mio padre la ringrazia molto per il posto ma non puo' accettare...
..ha due schegge nella coscia che non gli permettono di fare sforzi.
E poi lui ha fatto domanda nella polizia municipale.
E' troppo lungo, non me lo ricordo.
Allora digli di farmi salire chegli spiego tutto io.
- Questo te lo ricordi ? - Speriamo bene.
Mi raccomando, tuo padre sta qui ad aspettarti.
Su con le spalle. Petto in fuori.
- Mi hanno detto anche dove abita. - Queste sono solo calunnie.
Allora giurami che non e' vero.
Tu lo sai che non so giurare, abbiamo tre bambini...
..siamo stati sempre uniti, anche in momenti molto gravi...
- Signor sindaco ? - Che c'e' ?
- C'e' un bambino. - Quale bambino ?- Sono io.
Papa', ci ha portato della carne.
Ah sei tu, io non posso accettare carne, sono il sindaco.
- Papa' ha detto di lasciarla qui. - La metto nel frigorifero ?
No, mandiamola agli alluvionati.
Grazie per la carne. Che altro vuoi ?
- Papa' il posto non lo vuole. - Perche' ?
- Non gli piace lavorare. - E cosa vuol fare.
- Gli piace andare in motocicletta. - Hai sentito ?
Filomena, accompagna il bambino.
Mi dispiace per te, ma di' a tuo padre di vergognarsi...
..e se mi viene a cercare un'altra volta, lo faccio arrestare. Vai.
No, il pennello deve passare prima orizzontale e poi verticale.
Cerca di andartene.
- Papa'.- Remo, gliel'hai data la carne ? Che ti ha detto ?
- Ha detto che se lo disturbiamo ancora ti fa arrestare.- Perche' ?
- Perche' devi lavorare. - Lavorare ?- Salve amico.
- Chi e' ? - Quello che ho salvato al fiume.
Per fortuna suo figlio sapeva nuotare.
Ma devi imparare anche tu a nuotare.
Sai che mi duole ancora la testa ?
- Perche' ?- Si era attaccato alla collo, cosi' gli ho dato un cazzotto.
- Un'altra volta daglielo piu' forte. - Io vado.- E vattene.
- Salve amico.- Salve, ha l'occhio furbo come il padre.
Devi spiegarmi bene cosa ti ha detto il sindaco ?
- Che ti fa arrestare.- Gli hai spiegato delle schegge di granata ?
Non mi ha fatto parlare.
Ha ragione tua madre, dobbiamo farci raccomandare da quelli.
Andiamo a prendere le schegge.
Signor sindaco, la posta.
C'e' una lettera con qualcosa di moltopesante.
- Ahi ! - Si e' ferito ?
- Cos'e' ? Una scheggia digranata. - Attento, puo' venirle il tetano.
Voglio sapere chi e' questo mascalzone,legga un po'.
Signor sindaco, sono il padre dell'eroico bambino...
..questa e' una scheggia che mi e' stata tolta dalle vive carni...
..per questo non posso accettare lavori pesanti.
Cosa possiamo fare per liberarci di questo persecutore ?
- Signor sindaco, c'e' Monsignore Olivieri.- Fallo passare.
- Carissimo Augusto, hai molto da fare ?- Per lei ho sempre tempo.
Vorrei presentarti... scusa un momento...
- Vieni ! Questo bravo ragazzone. - Onorevole sindaco buongiorno.
Io lo conosco, gli abbiamo dato anche un lavoro.
Mi sono perfino ferito con la sua scheggia.
Non e' niente. Io ne ho avute due conficcate nella carne.
Anzi vorrei farle vedere le cicatrici...
...cosi' capira' perche' non posso fare lavori pesanti.- Lasci stare.
- Voglio che lei tocchi con mano. - Otello.
Ma che tocco ? E poi ci sono delle signore. Si alzi i pantaloni.
Ti avevo detto di non abbassarti i pantaloni in presenza del Sindaco.
Signora, guardi se in queste condizioni posso fare il facchino.
Lasci stare la signora. Scusi, mami fa perdere le staffe.
Se non vuole fare il facchino, cosa vuole fare ?
So andare bene in motocicletta, vorrei entrare nel corpo dei vigili.
-Sa scrivere a macchina ?-No. -Ha cognizioni di contabilita' ?-No.
- E' pratico di archivio ? - No.
Lascia che io ti dica che questo giovane non sa fare proprio niente.
- Allora se non sa fare niente... - So andare molto bene in moto.
- Allora mettiamolo nella polizia. - Municipale ?- Si'.
Mi cerchi il capo delle guardie.
- Lei e' incensurato ? - Certo.
E in famiglia siamo tutti schierati da una parte.
Sappiamo per chi votare. Io sonosempre stato governativo.
Mia moglie era nel circolo femminile e mio cognato e' Doroteo.
Sparo di pistola
- Quant'e' ?- 400.- Grazie. - Buongiorno.- Buongiorno.
- Tanti auguri per suo marito. - Grazie.
-Signora, suo marito prendeservizio oggi ?-Si', e' tanto emozionato.
Sparo di pistola
- Papa', che fai ti metti a sparare ? - Dai la pistola a tuo padre ?
- E' un soldato.- Mi avevi detto che aveva la sicura.
No, la sicura si mette cosi'. Sparo di pistola
Con questa confusione non cicapisco piu' niente.
Mi devo vestire. Datemi la roba.
-Ma a che ti serve la pistola ? -Se c'e' un ladro con la refurtiva...
..prima gli intimo l'alt e poi gli sparo alle gomme.
Devi sparargli subito in testa, o lui spara a te.
- Papa' ? - Si sta preparando.
Che c'e' ? Ti faccio paura ?
- Papa', sembri un marziano. - Quanto stai bene.
- Come ti senti ?- Mi sento un altro,piu' forte, piu' alto...
..pure la voce mi esce meglio e poi mi sento disinvolto.
Cammina, vieni avanti, fatti vedere.
- Oh Dio che e' ? - Che fai, pattini ?
I gambaletti sono rigidi, non si piegano.
- Oh Dio, oh Dio, oh Dio. - Che succede ?
- E' svenuto. - Buoni, buoni...
..e' il casco. Ho un peso in testa. Devo abituarmi.
- Devi farmi un piacere, lo conosci Amilcare.- Chi il carbonaro ?
- Vieni, fammi un massaggio. - Devifargli una contravvenzione.
Papa' non si puo' fare, allora io che ne ho un po' sullo stomaco ?
Ma che state dicendo ? Non posso fare vendette.
E poi, ci sono prima i miei nemici da sistemare.
- Che ora e' ?- Mezzogiorno.- Mi sono vestito con 1 ora di anticipo.
- Vuoi mangiare qualcosa ? - No.
- Sei emozionato vero ?- No. - Adesso ti preparo una camomilla.
- No, beviti un bicchiere di vino. - Ecco, quello si'.
- Perche' non vai al bar ? - Perche' ?
Cosi' vediamo se ti rifanno la pernacchia.
Buona idea, andiamo accompagnami.
- Ma che fai, mi reggi ? - Ho paura che cadi.
Prima o poi mi devo abituare a camminare solo.
Ma che ti sei messo in testa ? Sembri un tedesco ?
- Chi e' lei ?- Sono Ambrogio. - Faccia meno lo spiritoso.
Ancora qui voi ? Forza con questi lavori in corso...
..mi raccomando, all'imbrunire mettete il fanalino rosso.- Si'.
Buongiorno a tutti.
- Auguri Otello. - Grazie.
- Come stai bene ?- Davvero ? - Metti paura.- Si' !
Alla tua carriera.
- Che ti dia tante soddisfazioni. - Grazie.
Alla tua e a tutti i tuoi clienti. Perche' io non porto rancore.
Arrivederci a tutti.
Pernacchia
E' al primo giorno ed ha gia' un minuto di ritardo.
Comandi signor tenente.
Il tuo tratto e' questo pezzo che va da Porta Maggiore a Porta Romana...
..a 2 km c'e' una curva pericolosa, chiamata la curva della morte...
..e quest'incrocio nelle ore di punta e' un po' movimentato...
..devi solo sorvegliarlo. - Non dubiti, signor tenente.
Mannaggia.
-Ma che siete venuti a fare ? -Avedere quando fai la prima multa.
- Ma che dici ?- Sono anni che aspettiamo questo momento.
Via, via, sono in servizio
- Non mi mettete in imbarazzo. - Sei emozionato ?- No.- Trema !
- Andate via. - Fai una multa e poi ce ne andiamo.
Circolate, non mi create l'ingorgo.
Non mi costringete a punirvi.
Il fischietto non funziona
-Oh Dio, hai levato la pallina al fischietto di tuo padre ?-No mamma.
Fischio
Niente, provo il fischietto. Vadapure.
Li' ce n'e' un'altra.
Buongiorno, lei non ha visto il divieto di sosta ?
E lei non ha visto che il divieto e' dalle ore 8 alle ore 14 ?
- Lei hai il triangolo ? - Si', eccolo.
Favorisca la patente.
- Come mai non ha il bollino ? - E' nell'ultima pagina. Non lo sa ?
Domando scusa sia per il primo che per il secondo errore.
Fischio
-Otello, ti eri sbagliato ?-Andate via, devo fare un inseguimento.
- Un momento. - Che e' ?
Prova adesso.
Grazie. Ma dove scappa quello, tanto lo prendo.
E quando lo piglia ?
Fischio
Quando la sbarra sporge dalla parte posteriore del veicolo...
..bisogna segnalarla con un cartello a strisce.- Boh !
- Chi ha detto "boh" ? - Non lo sapevamo.
- Ci fa la multa ? - Per questa volta andate via.
- Non mi menare, se no ti denuncio. - A chi ?
Te l'ho detto, ogni volta che ti muovi con la roba rubata...
..devi essere sempre in regola con i segnali.
Rallentare, piano, andate piano.
Il fondo e' sdrucciolevole. Adagio, c'e' la curva della morte.
Otello, sei caduto ?
Stasera quando lo racconto agli amici sai quante risate ci facciamo?
Fischio
Nando.
- Hai visto Otello ?- Si', quel disgraziato.- Che e' successo ?
- Mi ha fatto la multa. - La multa ?- Si'.
E mi ha fatto prima scaricare e poi caricare tutta la merce.
Mi ha ispezionato tutto il camioncino.
Ha cominciato dalle frecce, i fari abbaglianti, gli antiabbaglianti...
..il freno a mano, il freno a pedale.
E quando gli ho chiesto se aveva voglia di scherzare...
..sai che mi ha risposto ?- No. - Faccia meno lo spiritoso...
..e mi dia il libretto di circolazione.
Poi ha detto che l'indirizzo era poco chiaro...
..e mi ha chiesto: "Dove abita ?", brutto figlio di...
Ma come ? Sei stato 7 anni a mangiaree a dormire a casa mia...
..e mi domandi dove abito.
Fischio
Lei e' in contravvenzione, stava girando contro mano.
- Ma quando ha fischiato mi sono fermato.- Non e' vero.
- Mi posso accostare ?- Lei si accosta quando glielo dico io.
- Perche' suona ? - Quello si e' messo in mezzo.
Alt ! Vada indietro. Circolare.
Ho detto indietro, perche' viene avanti. Indietro, vada indietro.
Circolare. Venite avanti, avanti.
Stop.
Indietro.
- Americana ? - No, romana.- Allora indietro.
Stop.
Alt. Tutti quanti avanti.
Clacson di auto
Clacson di auto
Clacson di auto
Clacson di auto
Clacson di auto
Circolare, e' inutile che suonate tanto e' tutto ostruito.
Ma che fa lei ? Mi ostruisce il passaggio ? Vada indietro.
- Ma non vede che ho il morto ? - Vada indietro.
Avanti !
Vocio della gente che protesta
Che ha combinato quello ?
Lo dicevo io.
Scusi, ma si mette di traverso ? Non vede che blocca.
Amalia, anche tu ti ci metti ?
- Questo e' un deficiente. - Ma badi come parli.
Amalia, andatevene a casa. Non vedetecosa sta succedendo.
- Ma che c'e' ? Non si passa ? - Le conviene prendere la Tiberina.
- Ma chi e' quel vigile ? - E' uno nuovo.
Circolare !
Voci confuse
Ci vediamo una volta la settimana, per un'ora, e tu non vieni.
Sabato alle tre saro' tutto tuo.
- C'e' il comandante delle guardie. - Venga.- Si accomodi.
Allora arrivederla a sabato alle tre, signor Prefetto.
Ma come ha potuto mettere quel vigile al primo giorno di lavoro...
..all'incrocio di Porta Romana ? - Ha ragione signor Sindaco...
..ma ho gia' rimediato. L'ho trasferito in una zona tranquilla.
Fermati pastorello, tu e il tuo gregge.
-Questo non e' un gregge. Sono pecore.-Favorisca il fanalino rosso
- Io ho solo questo. - Questo e' quello bianco.
- Quello rosso non ce l'ho. - Dovrei farti la multa.
Ci vuole il fanalino bianco in testa e rosso in coda.
Mi vuoi fare la multa a me ?
Io sono il primo pecoraio del Principe di Montalto.
- E allora ?- Il Principe ha detto che il fanalino non serve.
Qui sulla strada comando io,di' al Principe che ci vuole il fanalino.
Tu sei un povero uomo come me.
Vattene pastorello, prima che ti faccia la multa.
- Senti, c'e' una macchina ferma al Km 70.- E chi se ne frega ?
- E' la macchina di Sylva Koscina. - L'attrice del cinema ?- Si'.
- Sylva Koscina ?- Buongiorno. - Ho saputo del suo incidente.
E' una fortuna che lei sia arrivato, altrimenti sarei rimasta qui.
Io sono un vigile. Chiedi aiuto ed io volo per il salvataggio.
Ho molta fretta, alle quattro devo essere alla televisione per le prove
..e questa sera saro' ospite d'onore al musichiere.- Addirittura.
- Ma fate le prove al musichiere ? - Si'.
Non lo sapevo. Immaginavo che c'era il trucco...
A proposito, quel ciccione del controfagotto come mai e' li' ?
Non ne so niente. Lei se ne intende di meccanica ?
- Ho una certa pratica. - Meno male.
- Vogliamo dare un'occhiata ? - Si'. Ci vorra' molto tempo ?
Perche', ha fretta ?
Sistemiamo tutto subito, riempiamo il carburatore di benzina...
..e la macchina parte piu' facilmente.
- Mi dica, e' vera la storia del cucchiaino da caffe' ?- Quale ?
Lei mangia la minestra con il cucchiaino da caffe'...
..per paura che le si allarga la bocca.- Davvero ?
- Ma chi le ha detto queste sciocchezze ?- Le ho lette.
Ho letto anche che per entrare a Cinecitta' ci vuole un permesso.
-E' vero ?-Cosa ha fatto ? Nonvede che sta colando tutta la benzina ?
E' il carburatore che e' saturo e viene fuori la benzina.
Io adesso metto i fili a massa, lei provi a mettere in moto.
- Ma non sara' pericoloso ? - No, ci sono io.
Lei metta in moto.
- Dia una bella accelerata. - Ma non e' pericoloso ?
- No. Acceleri. - Ancora?- Si'.
- Cosi' ? - Acceleri.
Dia una bella accelerata. Non sente il motore come canta ?
- Oh Dio, che e' successo ? - Una bella fiammata.
Queste sono le macchine italiane,ma perche' non si compra una Mercedes.
Mi ha bruciato il motore, e adesso che facciamo ?
- Mi dia quella coperta. - E' un plaid comprato a Londra.
-Mi e' costato 25.000 lire.-Che sono 25.000 lire con quello che guadagna.
- Che guaio ! - Ecco la'.
- Il piu' e' fatto, l'incendio l'ho domato.- E ora che facciamo ?
- Che facciamo ? - Io come riparto ?
Abbiamo dei buoni meccanici, interpelliamo il migliore.
- Che guaio ! - Il triangolo ce l'ha ?
- Si'. - Il triangolo e' indispensabile.
Si mette il triangolo perche' se arriva qualcuno...
..si evita un altro disastro. Lo si mette a debita distanza...
Ora possiamo andare a telefonare al meccanico.
- E ci beviamo anche qualcosa. - Ma guarda qui !
Gradisce qualcosa di forte ?
Scusi se le faccio una domanda...
..ma e' una cosa che vorrei proprio sapere.
- Dica. - Ho la faccia fotogenica ?
- Dov'e' la macchina ?- Arrivi ora ? E' molto che aspettiamo.
- E questo chi e' ? - Sono il meccanico.
- Ma questo e' un bambino. - Lui e' molto bravo. E' mio figlio.
Ti presento Sylva Koscina, dalle il mignolo che hai la mano sporca.
- Piacere. - Che ha la macchina ?
Non lo so, si e' fermata. Poi e' venuto il signore...
Io le ho dato un'occhiata e improvvisamente...
..si e' sviluppata una fiammata e una colonna di fumo.
- Le ha toccato il carburatore ? - Si'.
- Ha detto che metteva a massa ? - Si'.
- Avete sentito un botto ? - Si'.- Si'.
Gia' un'altra volta mi ha fatto saltare una motocicletta.
- Davvero ? - Si'.
- Va bene, mi dia le chiavi. - D'accordo.
Sono nelle tue mani. Devo essere a Roma alle 8,30 al massimo.
Ehi frugolo ! Sylva Koscina deve partecipare al musichiere.
Lo sa che e' simpatico il suo bambino.
Grazie. E' molto portato per la meccanica.
Per i lavori materiali.
Io sono piu' portato per i lavori ideologici...
..per la contemplazione, l'osservazione.
Studiare le psicologie umane.
Sono piu' portato per l'arte, il canto, la musica, recitare in teatro
Le faccio sentire una bella poesia.
- Vorrei fare due passi, se non le dispiace.- L'accompagno.
No, grazie. Lei avra' da fare.
Ma che dice ? Davanti a Sylva Koscina.
- Ma dove sono andati ? - La' dietro.
- A fare che ? - Non lo so, vai a vedere.
"T'amo o pio bove e' mite un sentimento di vigore e di pace..."
"..solenne come un monumento, tu guardi i campi liberi e fecondi...
- Papa', io ho finito. - Ma sei stato svelto.
- Quanto ti devo ?- Non parliamo di denaro che mi offendo.
Ma che ti offendi. Ho lavorato2ore e ci sono 1000 lire di guarnizioni.
- Facciamo 1500 lire in tutto. - Che faccia tosta.
- Grazie.- Sfacciatone, vatti a prendere un bel gelato con panna.
- Se permette, l'accompagno. - Si', ma facciamo presto.
Sono felice che sia accaduto questo piccolo incidente.
Qui non capita mai di poter recitare un pezzo classico a qualcuno.
- Non recita a sua moglie ? - Mia moglie ?
Mia moglie e' beduina. Non provo neanche di recitarle qualcosa.
Sa chi mi da' la forza di resistere in quella casa ?
Mio padre, un intrepido soldato del 15-18.
Rumore di lamiere
Oh Dio, oh Dio !
- Mamma mia, mamma mia. - Sta su.
- Ha sbattuto contro la macchina ? - No, contro il triangolo.
-Ma chi l'ha inventato il triangolo ?-Giovanotto, cosa dici ?
Il triangolo si mette per segnalare la macchina in sosta.
Io la macchina l'avevo vista. E' il triangolo che non avevo visto.
- Portiamo all'osteria. - No, portiamolo all'ospedale.
Prendete il numero di targa, che mi deve pagare i danni.
Apri gli occhi un'altra volta.
- Si e' fatto molto male ? - No, aveva solo un buco in fronte.
- E adesso che si fa ?- Ora devo compilare il verbale dell'incidente.
- Altra perdita di tempo. - Favorisca la patente.
- La patente non ce l'ho. - Perche' ?
- L'ho data alla mia segretaria per farla bollare.- Molto grave.
Andiamo a prendere il libretto di circolazione.
Anche quello l'ho dato alla mia segretaria per rinnovare il bollo.
- Lei viaggia senza bollo ? - E' molto grave ?
Lo sa che per un reato del genere c'e' anche il carcere ?
Non vorra' mica arrestarmi. Lei e' cosi' simpatico.
Pensi un po': Celletti Otello arrestaSylva Koscina.
- E' un bel ciak pubblicitario. - La prego, mi lasci andare.
Sono in ritardo, ci sono18 milioni di spettatori che mi aspettano.
- Sia gentile.- Ma io stavo scherzando.- Davvero ?
Davanti ad una personalita' come lei, io mi inchino...
..la saluto e la lascio andare. - La ringrazio, lei e' molto gentile.
- Potrei fare qualcosa per lei ? - Magari ! Le faccio un appunto.
- D'accordo.- Si' ? E' per vedere che faccia fanno.- Ci conti pure.
- Arrivederla e tante grazie ancora. - Ma di che ?
- Ciao zio.- Ciao. - Mamma, questa e' la paga.
Ci sono 500 lire in piu' perche' papa' mi ha fatto fare un lavoro extra.
Bravo, vatti a fare il bagno...
..poi mangiamo in fretta ed andiamo a vedere il musichiere.
- Che lavoretto hai fatto ?- Ho aggiustato la macchina della Koscina
- Hai detto la Koscina ?- Si', quella del cinema.- La Koscina ?
- Vieni giu'. - Che vuoi, mamma.
- Dove hai lasciato tuo padre ? - Dietro al pagliaio.
- E con chi ? - Con la Koscina.
- E che stava facendo ?- Stava recitando Pio Bove.- E che e' ?
Sara' roba di macelleria.
Questa sera abbiamo ospite del musichiere Sylva Koscina.
- Buonasera Sylva e benvenuta al musichiere.- Buonasera.
- Mi devi dire che cura fai ? - Perche' ?
Ti ho vista tre giorni fa e non eri cosi' bella.
- Vuoi proprio saperlo ? - Si'.
- Bevo latte dalla mattina alla sera.- Allora rimango brutto.
- A me non mi dice niente. Tu che ci trovi ?- Niente.
-Ma sei sicuro che quella era dietro alpagliaio con tuo padre ?- Si'.
- Sylva Koscina ! E' molto meglio di persona. Ciao Amalia.- Ciao.
- Perche' la conosci ?- Si'. - Beato te.
Che e' ?
Sylva !
Senti Mario, prima di cominciare posso salutare una persona ?
- Cominciamo subito con i saluti ? - Devo farlo.- Allora fallo.
- Un caro saluto ad Otello Celletti. - Hai visto, ti ha salutato.
- Ti conosce, bravo Otello. - Lasciatela parlare, burini.
- Amalia, mi ha salutato. - Ah si' ?- Ti dispiace ?
- Ma questo non lo avevamo provato. - Lo so.
Ora dovrai spiegare a 18 milioni di telespettatori chi e' Otello.
Non posso. E' un segreto tra me e lui.
- E' un bel giovanotto. - Si'.
- Romano ?- Si', e pure simpatico. - Otello, ma che aspetti ?
E' vero che stai per fidanzarti ? Otello Celletti come ti capisco.
- Ma cosa sta dicendo ?- Sta' zitta, sta parlando di me.- Lo so.
Ora mi costringi a dire la verita'.
Un vigile oggi mi ha fermato fuori Roma. E poi mi ha lasciata andare.
- Ha fatto il suo dovere. - Veramente ha fatto un'eccezione.
- Perche' ?- Ero senza patente, senza libretto e senza bollo.
- Eppure mi ha lasciata andare. - Senza patente e senza bollo.- Si'.
Vigile Celletti, come ti capisco.
Sei veramente fortunato. Anch'ionon le avrei fatto la contravvenzione.
Questo Riva !
- Hai terminato con i saluti ? - Si'.
- Ora lo sai che devi pagare la penitenza.- Si'.
- Cosa ci canti.- Cantero': Il tuo bacio e' come un rock.
E questo bacio a chi lo dedichiamo ?
A Otello Celletti, ho capito.
Grazie !
E che ci vuoi fare ?
#Il tuo bacio e' come un rock, e ti morde...#
#..e' assai facile al knock out e' ti fulmina sul ring...#
#..ha l'effetto di uno shock e percio' canto cosi'...#
#..oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, il tuo bacio e' come un rock.#
#I tuoi baci non sono semplici baci, uno solo ne vale almeno tre...#
#..e per questo bambino tu mi piaci, dico: ba-ba-baciami cosi'...#
#Il tuo bacio e' come un rock, e ti morde...#
#..e' assai facile al knock out e' ti fulmina sul ring...#
#..ha l'effetto di uno shock e percio' canto cosi'...#
#..oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, il tuo bacio e' come un rock.#
- Va' da mamma. - Remo, va avanti con tuo zio.
Amalia, non mettermi le mani addosso perche' e' oltraggio alla divisa.
- Allora andiamo a casa. - Non possiamo parlarne qui ?
Fra me e la Koscina, non e' successo niente.
Abbiamo preso il te con i pasticcini.
Bella figura che mi hai fatto fare. Devo incontrarla questa scema.
Le faccio un muso piu' gonfio di quello che si ritrova.
- Non offendere la Koscina. - Ma come ?
Tu non gli fai lacontravvenzione rischiando di perdere il posto...
..e quella ti nomina davanti a 8 milioni di telespettatori ?
18 milioni. Ti dispiace che io per una sera sia diventato famoso.
- Le hai detto tu di nominarti ? - No, tu non puoi comprendere.
- Tu non mi hai mai capito. - Io ? Ma chi ti ha sempre difeso ?
Io che dovevo rubare sulla spesaper comprarti un pacchetto di sigarette.
- Sono cose che non contano. - Queste sono cose che non contano ?
Oggi ho vissuto 1 ora con una donna che mi ha aperto altri orizzonti.
- E quali sarebbero questi orizzonti ?- Mia cara Amalia.
Mai una volta in 12 anni mi hai preparato un te con i pasticcini.
(in romano)Ma va' a mori' ammazzato te e la Koscina.
Prego si accomodi.
- Buongiorno signor sindaco.- Caro tenente, a cosa devo il piacere ?
- Veramente ci ha convocati lei d'urgenza.- Io ?
- Lui e' il vigile Celletti. - Ma noi ci conosciamo.
- Si', mi ha raccomandato lei, signor Sindaco.- Si dice segnalato.
Scusi l'errore. Suono del citofono
- Si ?- Sono arrivate 700 giraffe di panno per gli alluvionati.
- Chi le manda ?- Una fabbrica di giocattoli di Parma.
Io dovrei vincere le elezioni distribuendo giraffe di panno.
Agli alluvionati. Accomodatevi.
Voi vi domanderete perche' io vi ho convocati qui d'urgenza.
Dopo quello che e' successo ieri alla Tv.
Io raramente vedo la Tv, ma ieri sera per caso...
..ho sentito parlare in modo lusinghiero della nostra citta'.
- E' lei che ha fermato la Pampanini ?- Sylva Koscina.
Si accomodi, mi dicacom'e', una donnacolta ?
Molto, signor sindaco. Capelli biondi, occhi azzurro cielo...
Allora non e' un trucco quello che si vede in televisione ?
No signor sindaco, tutta vera.
- La bocca lei l'ha osservata bene ? - Molto da vicino signor Sindaco...
Ho letto che mangia la minestra con un cucchiaino da caffe'...
..per non rovinarsi la bocca.- Se lo sono inventati i giornalisti.
- La liberta' di stampa sarebbe meglio che non ci fosse.- Certo.
Squilli del telefono
Ha visto signor Tenente.
Si' Eccellenza, ma sa... davanti alla Koscina. Ha ragione.
E' un caso grave, 600 milioni.
Ma per quanto si cerchi di inculcare il senso del dovere...
..c'e' sempre la pecora nera. Ossequi Eccellenza.
Dunque lei diceva che quest'attrice...
- Un'apparizione signor Sindaco. - E tu l'hai lasciata andare.
- Ho fatto male ?- Ma non ti rendi conto di quello che hai fatto.
- Quella donna era senza documenti. - Si', ma davanti alla Koscina.
Il Ministero ha speso 600 milioni per inculcare negli italiani...
..il rispetto del codice della strada.
E la strada e' uguale per tutti.
E tu hai dimostrato a 18 milioni di persone chebasta essere attrice...
..per fare il proprio comodo. -Io ho creduto di fare un'eccezione.
La legge e' uguale per tutti, dal Presidente della Repubblica...
..fino all'ultimo cittadino.
- Quando sei in servizio non devi guardare in faccia nessuno.- Si'.
Celletti, la tua divisa e' appesa ad un filo...
..al primo errore la perdi. - Signorsi'.- Andate.
Alle tre saro' da te.
Clacson
Clacson
Ma che fai ? Mi mandi fuori strada.
Andiamo, ti vuoi sbrigare ?
Che c'e' ?
- Lei non ha visto il cartello ? - Quale cartello ?
Il limite di velocita' nel centro abitato e' di 50 Km l'ora.
- A che velocita' andavo ? - Lei andava a 65 Km l'ora.
Per 15 Km non e' mica un caso grave.
Invece e' molto grave, fino a 55 Km c'e' l'ammenda...
..oltre i 55 Km e' previsto anche l'arresto.- Tu vuoi scherzare.
No, lei andava a 65 Km l'ora ed accelerava sempre di piu'.
- La' c'e' una curva molto pericolosa. - Non mi seccare.
Sono 15 anni chefaccio questa strada a tutte le velocita'.
- Prego favorisca la patente. - Ma tu sai chi sono io ?
- Favorisca la patente. - Tu non mi riconosci ? O fingi ?
Spiacente, ma io in servizio non riconosco nessuno.
Non ha rinnovato neanche il bollo ?
Ce l'ho qui, non ho fatto in tempo a ritagliarlo e ad applicarlo.
Il codice della strada prevede che il bollo sia esposto qui.
- Piano !- Niente di grave. Favorisca il triangolo per favore.
- Su ! - Che fa ?
- Che e' ? Mi fa vedere la giraffa. - Va bene questo ?- Ok.
-Posso andare ?- Resta comunque il reato piu' grave...
..l'eccesso di velocita'. Favorisca un qualunque documento.
A questo punto sai che ti dico ? Parole incomprensibili
Signor Sindaco non fugga, e' un reato grave.
- Avete visto passare una macchina grande ?- Ha voltato a sinistra.
Oh mamma mia, il piede.
Signor sindaco, signor sindaco ?
-Desiderate ?-Vorrei vedere il signor sindaco.-Il signor Sindaco ?
Lisa chi c'e' ?
- Signora ?- Si' ! - Posso entrare ?- Entra.
- C'e' uno che chiede del signor sindaco.- Chi e' ?
- Uno in divisa. - Un poliziotto ?- Si'.
- E il sindaco dov'e' ? - Si' e' chiuso in salottino.
Niente paura, poliziotto municipale della strada.
- Chiuda la porta. - Pardon.
- Scusi signora, non sapevo fosse il bagno.- Vuole andarsene ?
- Se permette attendo fuori. - Ma lo credo bene. Se ne vada.
- Lisa, accompagna il signore fuori. - Avete sentito ? Uscite fuori !
- Ma chi e' ? - Perche' ?
Mi sembra di conoscerla.
- Questa casa di chi e' ? - A voi che ve ne importa. ?
In che cosa posso servirla ?
Forse mi sono sbagliato, ma credevo di trovare qui il signor sindaco.
Cosa le fa pensare che sia qui ?
Siccome l'ho visto imboccare questa stradina...
..credevo che fosse qui.- L'ha visto entrare in questa casa ?
Ho visto due mani che tiravano giu' la saracinesca.
Lei si sbaglia. Quelle mani erano di mio cugino.
- Provi a cercare in un'altra villa. - Accetto il suo consiglio, signora.
- Ma cosa guarda ?- La giraffa era nella macchina del sindaco.
Allora lei vede il sindaco dappertutto.
Quella non e' la giraffa degli alluvionati ?
Lei viene a fare il detective in casa mia ?
Le ho detto che il sindaco in questa casa non e' mai entrato.
- Deve credermi. - E io ci credo, signora.
Ma se non e' vero, le faccio passare un guaio.
Ma lo sa che e' testardo ? Lisa, accompagna il signore.
E' la giraffa degli alluvionati ?
Da questa parte.
Accomodatevi.
- Ha riconosciuto la giraffa ? - Gli e' rimasto il dubbio.
Ma anche tu, con questa mania che hai dei bambolotti...
Guarda che testone.
Quella fissita' nello sguardo tipica dell'ottuso.
E quel sorriso poi, mi fa una paura.
Sei certo che non te l'ha messo tua moglie alle calcagna.
No, mi ha inseguito per farmi una multa. A me, il sindaco.
- Sei tu che l'hai raccomandato. - Desiderava tanto avere la divisa.
- Non bisognerebbe darla mai a chi la desidera.- A chi lo dici.
- Vuoi fare un riposino ? - No, sono troppo agitato.
- Allora ti preparo una camomilla. - Si'.
"Contestandogli l'eccesso di velocita' di 65 Km l'ora..."
"..si rifiutava di esibire la patente, fuggendo a gran velocita'.."
"..proferendo al sottoscritto una parola ingiuriosa, irripetibile."
- Sei sicuro di averla udita ? - Lo affermo.
Una parola puo' sfuggire a tutti in un momento di stizza...
..io direi di sorvolare. - Ma c'e' l'eccesso di velocita' ?
Ti invito a non applicare la legge ottusamente, come una macchina...
..ma ad interpretarla. In fondo si tratta del sindaco.
Ma e' stato il sindaco a direche non devo guardare in faccia a nessuno.
Scusa Celletti, posso darti un consiglio fraterno.
Lascia perdere. Hai famiglia.
- Ha telefonato il sindaco ? - No.
Allora ho ragione io. Nelle coseci ragiono.
Sono sicuroche il sindaco mi vuole mettere alla prova.
- Che prova ? - Per vedere se sono imparziale.
Sono sicuro che sara' molto contento quando si vedra' arrivare il verbale.
- Come mai ancora alzati ? Andate a letto.- Buonasera papa'.
Ciao cara.
-Bentornato.Ti sei stancato molto ? -Si', una giornata infernale.
- Dove hai fatto colazione ? - Dal sottosegretario...
..mi ha detto come mai non porto mai te.- Gia'.
- Perche' non mi porti mai ? - Sai...
- Porco ! - Teresa, ci sono i bambini.
Ecco dove hai fatto colazione, da quella zozzona.
La contravvenzionete l'hanno fatta nella via dove abita quella donna.
- E chi ti dice che andavo da quella donna ?- Leggi qua.
Il sindaco svoltava per via Acqua Cupa...
..e si dileguava in uno dei 5 villini della zona.
Questo e' un mascalzone che mente sapendo di mentire.
E che interesse avrebbe ?
E' stato pagato dai miei avversari politici che vogliono lo scandalo.
Te lo giuro, sono stato a Roma dal sottosegretario.
-Allora telefono alsottosegretario. -Non farmi fare queste brutte figure
Io voglio andare in fondo alla questione.
E andremo fino in fondo. Perche' io non accetto provocazioni...
..finiremo in Pretura. E voglio vedere a chi credera' il giudice.
A me o al vigile, che tral'altro ci ha mandato la carne guasta.
Siamo a Peschiera nel lontano 1912. E' notte e c'e' la nebbia.
C'e' la polveriera e tutte le sentinelle intorno.
Il re di passaggio a Peschiera, dorme all'Hotel Bellavista...
..alle tre di notte la regina non trova piu' il re nel letto.
Accende la luce e vede il re che sta indossando i pantaloni.
"Dove vai ?" gli chiede. "Dove mi pare" risponde il re.
"Hai l'amante anche a Peschiera ?" Chiede lei.
"Ma lasciami perdere, vado a controllare le sentinelle.".
"Ma magari stanno dormendo." "Appunto per questo..."
"..cosi' voglio metterle alla prova." - Che c'entra questo con il sindaco?
Amalia, lasciami raccontare. Dove eravamo rimasti ?
Al re che si stava mettendo i pantaloni.
- Chi era di sentinella quella notte ?- Tuo padre.
Mio padre si stava addormentando, quando vede un omino piccolo cosi'.
- Indovinate chi era ? - Il re.- Si'.
"Alto la', chi va la' !" dice mio padre "Sono il re non mi riconosci?"
"Ma che vuoi ?" dice mio padre. "Fammi entrare nella polveriera."
"Ce l'hai la parola d'ordine ?" "No."
"Allora non ti faccio entrare, e se ti muovi ti sparo."
"Bravo soldato" disse il re, e torno' a letto a dormire.
- E la regina ? - Lascia perdere la regina.
L'indomani mattina tutto il reggimento era schierato in caserma.
Arriva il re e la regina. Il re dice: "Bravo soldato Celletti."
E gli appunta la medaglia sul petto.
Ma ti pare che il sindaco voleva mettere alla prova te ?
I tempi sono cambiati. Mi sa che ti giochi la divisa.
Io ho raccontato questa storia per portarti un paragone.
I tempi sono cambiati, ma se ilre ha dato la medaglia a mio padre...
..il sindaco un paio di filetti da brigadiere me li deve dare.
Tu vai a Porta Romana. Diciassettesimo chilometro.
Porta Latina.
- Io dove vado ?- Da nessuna parte, posa la motocicletta e vai a casa.
Tu, prendi la motocicletta e il casco eportali al magazzino.
Al magazzino ? Cosa succede tenente, mi hanno appiedato.
Si', ti hanno trasferito al canile municipale e poi vedremo.
- Che mi volete fare ?- Te l'avevo detto che ti mettevi nei guai.
Perche' vi accanite contro di me ? Perche' ho fatto la multa al sindaco.
Cosa volevi, che ti mettesse la medaglietta ?
Allora ha ragione mia moglie, i tempi sono cambiati.
Se per aver fatto il mio dovere io perdo il posto...
..mi lasci gridare una sola parola. Viva il re.
- Cosa ?- Viva il Re. - Fa' quello che ti pare.
#Viva il re, viva il re, viva il re. i nostri campi echeggiano.#
- E' la marcia reale, la conosci ? - No, non so niente.
#Viva il re, viva il re, viva il re, le trombe liete squillano...#
#Viva il re, viva il re, viva il re. i nostri campi echeggiano.#
Gli e' stato tolto il casco, gli e' stato tolto il cinturone...
..gli sono stati tolti gli stivali, la divisa...
..per la quale aveva tanto lottato.
E' stato appiedato. E ora si trova confinato al canile municipale.
Acclamazioni della folla
Cittadini, noi abbiamo da 10 anni lo stesso sindaco...
..all'ultima elezione e' stato eletto per uno scarto di 25 voti.
Pescati chissa' come, chissa' dove, chissa' con quali mezzi.
Ora io vorrei rivolgermi a questi 25 elettori indecisi...
..per chiedere loro: Voterete ancora per quest'uomo ?
Fischi della folla
- Che sono ? - Fischi, signor sindaco.
< Costui rispondeva alla multa con una parolairripetibile...
..che sara' rivelata al processo.
- Ma che gli ha detto ? - Ma lasci stare.
Chi immaginava che quell'animale sarebbe andato dai monarchici.
Spero per i nostri figli che non abbia parlato di quella zozzona.
Teresa, fammi il piacere. Qui dobbiamo prendere dei provvedimenti.
- Che provvedimenti ? - Lo licenzio a calci nel sedere.
Bravo, cosi' oltre che un eroe ne fa un martire.
- E che dovrei fare ? - Doveva pagare la multa.
E quando le ha chiesto la patente non doveva scappare...
..perche' indossava una divisa.
Ma chi e' scappato, io percorrevo una strada asfaltata...
..poi sono entrato in una stradina di campagna.
Allora ci sei entrato nella stradina di campagna.
Tu pensi alla stradina ed io qui mi sto giocando la candidatura.
C'e' un assembramentoal canile,la folla applaude il vigile Celletti.
- Tenente ?- Comandi ? - Provveda.- Ma come ?
- Mandi gli idranti con le pompe e disperda lafolla.- Va bene.
Questa e' la volta che perdiamo il comune, me lo sente.
Ma che dice, io non ho mai avuto rivali.
Mio nonno e' stato sindaco. Mio padre e' stato podesta'...
..ed io da quando sono uscito dal convento...
..sono sulla breccia, per gli interessi del comune.
- E per i tuoi personali. - Questa volta perde le elezioni.
Ma chi puo' sostituirmi ?
Dov'e' l'avversario che abbia la mia statura morale e fisica.
< Otello Celletti. E' il nome che dovremo imprimere nella nostra lista
- Voterete OtelloCelletti ? (la folla) Si'.
Votate Otello Celletti, unione monarchica.
Votate Otello Celletti per il nuovo sindaco.
Se volete un'amministrazione efficiente votate Otello Celletti.
Votando Otello Celletti, avrete un'onesta amministrazione.
Cittadini della mia citta', io vengo da un'onesta famiglia.
Mio padre era un umile calzolaio.
Ma sul suo petto brilla una medaglia di bronzo...
..che la mano augusta del re gli appunto' sul petto.
Mentre le aquile asburgiche premevano sul baluardo...
..e natura pose ausbergo. - Ma cos'e' questo ausbergo ?
Io gliel'ho detto all'avvocato, bisogna usare frasi facili...
..il popolino non afferra le frasi difficili.
- Perche' tu lo capisci ? - No, tutto no.
Tu non puoi presentarti su una pubblica piazza...
..ti emozioni tutto. Gia' sei pallido prima di iniziare.
Non capisci quello che leggi.
Io no, ma chi l'ha scritto hanno una testa cosi'.
Quelli ti sfruttano fino a quando gli fai comodo, poi ti mollano.
- Davvero ti sei messo in testa di diventare sindaco ?- Si', perche' ?
Non conosci la storia, non conosci la geografia.
Non hai un'istruzione, sei un vigile...
..come fai a fare la carriera politica ?
Si', ma Krushov che faceva ? Era un minatore.
E Mao ? Era un semplice poeta.
Adesso comanda 600 milioni di cinesi.
Ma tu sei fissato con i cinesi.
Allora parliamo degli americani. Che faceva Truman ?
- Non lo so.- Vendeva le cravatte. Poi l'hanno fatto presidente.
Per 5 anni ha dominato il mondo, ha buttato la bomba atomica...
..e poi e' tornato a vendere cravatte.
Ammettiamo che ti fanno sindaco, che ci guadagni ?
So io che ci guadagna, cicompriamo un terreno a 1 lira al metro...
..poi lui ordina di fare le strade, le fogne, l'acquedotto.
Ci porta la luce ed il gas.
E quello che abbiamo pagato a 1, lo rivendiamo a mille.
- Lo senti come parla tuo zio ? - Perche' non ha ragione ?
- Vogliamo cominciare a rubare ? - Mica hai cominciato tu.
Fai quello che hanno fatto gli altri.
Forse e' cosi' che uno si fa una posizione.
Sempre materialisti. Non pensate che nella vita ci sono gli ideali.
> Abita qui Otello Celletti ?- Si'. Otello ci sono due che ti cercano.
- Chi sono ? - Mi sa che ti vogliono arrestare.
Io te l'ho detto, non ti mettere contro quelli che comandano.
- Ma che dici ? < Si puo'.- Che volete ?
- Chi siete ? - Il signor Celletti ?- Sono io.
Non gli fate delmale, sono gli altri che l'hanno montato.
- Buona Amalia.- Veniamo da parte del commendator Marinetti.
Commendator Marinetti ?
Il Commendator Marinetti invita il signor Celletti e signora...
..al cocktail party che si terra' alleore 17.00 nella loro villa.
- 12 febbraio 1960. - Cos'e' uncocktail party ?
- Un piccolo ricevimento. - E loro sono invitati ?- Si'.
Ma questo signor Marinetti e' parente di quello che fabbrica i palazzi ?
E' lui in persona.
Venite un momento di la'.
Quello che vi ha invitato e' il piu' grande costruttore della provincia.
- Ha sei miliardi.- Eh ! - E allora ?
I soldi li ha fatti con ilnuovo piano regolatore...
..in combutta con il sindaco.
Adesso si e' accorto che il sindaco forse perde le elezioni...
..e puoi diventare sindaco tu. E allora vuole comprarti.
Che avvenisse questo miracolo !
Se ti volesse dare un milione, tu non devi accettare.
Voi pensate che io mi riduca a queste bassezze ?
Tu devi tenere duro. Se arrivano a cinque, prendili e portali a casa.
- Senza assegni e senza ricevute. - Non vi fate sentire.
- Perche' ? Non li vuoi prendere. - Non fate gli ingordi.
Un mese fa io ero un disoccupato. Oggi ci ha invitati Marinetti...
..vogliamo iniziare a rubare senza ritegno ?
- Piuttosto, ce l'hai l'abito da sera ?- Ho l'abito nero.
Perche', devi andare ad un funerale ?
Non ci facciamo conoscere. Io che cosa mi metto ?
- Hai l'abito blu. - Scusino signori...
- Quanti chilometri sono alla villa ?- 16 chilometri.
Noi attualmente non possediamo auto, come arriviamo alla villa ?
Veniamo a prendervi con la macchina del Commendatore. Alle 7.
- Allora aspettiamo. - Buonasera.- Buonasera, grazie.
- Papa'.- Che vuoi ?- Basta che non vi danno un sacco di botte.
Senti questo !
Amalia, quando dai la mano non ciondolare...
..perche' se si inchinano per baciartela, gli dai un cazzotto.
- Se mi invitano a ballare ? - Tu balla.
Ma non bere, mi raccomando.
Sta' tranquillo sto sempre zitta.
Doveva arrivare questo giorno, dopo tante sofferenze.
- Sei contenta ? - Non mi pare vero.
Se avessi sognato che un giorno sarei stata invitata a casa sua...
..e avrei ballato proprio con lei. Non ci avrei creduto.
Perche' dice cosi' ? Non c'e' niente di straordinario.
Commendatore, mia nonna faceva la cameriera a casa sua.
- Sua nonna ? - E come si chiamava ?
- Ottavia, se la ricorda ? - Si', la nostra Ottavia.
Io sono un vigile, ma e' solo un caso...
..io e mia moglie discendiamo da nobile famiglia.
Io fondo penso che un po' di sangue nobile lo abbiamo tutti.
- Non sapevo. - No ?
Grazie. Scusi.
Otello sai che il commendatorenon sapeva che nonna Ottavia...
..e' stata in servizio qui ?
Una gran brava donna, una grande lavoratrice.
- Con tutti i bucati che ha fatto. - Sta' attenta allo Champagne...
..possibile che devo sempre dirtelo. -Ma se e' la prima volta che lo bevo.
Non senti che esci al naturale ?
- Buonasera.- Buonasera. - Ciao cara.- Buonasera.
- Permetta che le presenti mio marito.- Celletti Amalia, piacere.
Il nostro vigile e' l'uomo del giorno...
..scusate ma devo rubarvelo un momento, prego.
Volentieri, scusate.
Sapesse come sono sbagliate le idee che il povero ha del ricco.
- Perche' ? - Perche' non lo conosce.
Nel mio quartiere dicono che lei e' un ladro, sfruttatore e spia.
- Lasci stare. - Ma io oggi chel'ho conosciuta...
..dico che ci troviamo di fronte ad un gentiluomo.
- Chi sono ? - Conosce i signori ?
- L'assessore Mandolesi, Tropia. - Questi sono amici del sindaco.
In casa mia sono tutti amici. Sediamoci e mettiamoci d'accordo.
D'accordo su che cosa ?
Domani c'e' il processo dove siete coinvolti lei e il sindaco...
..vogliamo parlarne serenamente.
Di che dovremmo parlare ? Io non so niente.
- Andiamo...- Ma che fa, mi accarezza ?- No.
Mandolesi dica lei come stanno le cose.
- Il limite di velocita' e' di 50 Km l'ora.- E allora ?
Secondo lei il sindaco andava a 65 Km l'ora.
- Secondo noi, lei ha ragione. - Mi piace perche' lo ammettete.
Il sindaco dice che andava a 45Km. E per noi ha ragione anche lui.
E allora chi ha torto ?
Il conta chilometri.
Al processo lei dira' che il conta chilometri era guasto...
..e tutto si liquida in pochi minuti.
Tu ripiglierai il tuo posto, il casco, gli occhiali, la moto...
..e quando hai bisogno di qualunque cosa, ti rivolgi a noi.
Comincio a sentire puzza di bruciato. Avete paura.
No, si tratta di far finire subito il processo...
..affinche' non prenda delle strade tortuose.
-E che non escano fuori certi fatti che vi fanno tremare.-Quali fatti ?
Nella villa dove sono entratoc'era una donna tutta nuda sotto la doccia
E tutti i terreni intorno alla villa sono intestati a questa signora...
..e i terreni aumentano di valore perche' il sindaco ci fa le strade...
..ci porta la luce, il gas e lei ci costruisce i palazzi.
E voi vi beccate la mazzetta.
Signori onorevoli della giunta comunale...
..signor sindaco, io qui faccio crollare il governo.
Buonasera a tutti.
Caro il nostro vigile intransigente.
- Che fa, non mi da' la mano ? - No.
Mi dispiace ma io non stringo quella mano sporca di sangue.
- Oh ! - Che ?- Che paroloni.
Dice che al processo dira' tutto quello che ha saputo.
- Cosa ha saputo ? E da chi ? - Dai monarchici, che mi appoggiano.
Che hanno saputo tutto di tutti. Ed io faccio lo scandalo.
- E a che proposito ? - Lei per il piano regolatore.
L'assessore Mandolesi per l'appalto della nettezza urbana.
L'assessore Rizzo perche' ha fatto comprare l'ospizio dei ciechi...
..e l'ha trasformato in un albergo.
E poi faccio scoppiare la bomba che fara' crollare tutto.
- Quale bomba ? - Quale bomba ?
Una notte nella villa dove sono stato io...
..tutti voi ballavate a dorso nudo con ballerine venute da Roma.
- Giovanni Maria dammi la borsa. - Che avra' dentro la borsa ?
Ve lo dico prima, se mi volete comprare, io non ho prezzo.
Non ti preoccupare, i milioni ce li teniamo noi.
Se volete mettere tutto a tacereper me non ci sono soldi che bastano.
- Perche' ?- Perche' sono senza macchia e senza peccato.
- Davvero ?- Si'.- Giovanni Maria, dammi l'altro documento.
Che professione fa suo cognato ?
Lei lo sa bene, signor sindaco. Fa il macellaio.
Pero' macella clandestinamente, non paga nessuna tassa...
..ma quello piu' grave e' che non fa i controlli veterinari.
Mi volete mettere paura ?Che mi frega se finisce in galera lui.
- Passiamo alla sorella. - Non toccate mia sorella.
- Che professione fa sua sorella ? - La massaggiatrice a Milano.
Sa che tipo di massaggi fa ?
Ha fatto il corso di crocerossina, perche' ?
Ha avuto una delusione d'amore, si e' trasferita a Milano...
..e si e' messa a fare i massaggi. Dice che sta bene...
..ha la lavatrice elettrica, il frigorifero.
- Fa circolare. - Che insinuate, cose brutte ?
Che e' schedata ?
- Legga. - Legga.
- Come le avete sapute queste cose ? - Sono informazioni sicure.
"Congressi carnali".
Assunta che hai fatto ?
Che avrebbe detto la mamma, se lo avesse saputo.
- E che dira' domani il pretore al processo ?- Che c'entra ?
Domani bisognera' parlare soltanto della multa.
Lei ha detto che al processo voleva parlare di altre cose.
E faro' cosi', anche se rovinate i miei parenti.
- Lei e' sposato ?- Si', ho anche un figlio di 11 anni.
Lei non e' sposato regolarmente. Lei e' un concubino.
Lei vive con una donna, ma non e' sposato. Voi siete concubini.
Che vuol dire concubini ? Viviamo insieme da 12 anni, ci vogliamo bene
- E perche' non e' sposato regolarmente ?- Perche' ?
Perche' la mia signora e' gia' sposata con un certo Barlocco di Dortona.
E se questo Barlocco sporge denuncia per adulterio, lei dove va a finire?
- In galera. - Vede che lo sa.
Lei va in galera e con la signora torna a viverci il marito legale.
Ma che marito ! Era sempre ubriaco e la picchiava.
Poi ha abbandonato il tetto coniugale, e' andato in Africa.
- Dicono che ha accoltellato un pigmeo.- Davvero ?- Si'.
Sono anni che non abbiamo notizie su du lui.
Abbiamo fatto anche la domanda di morte presunta.
Perche' sapete qualcosa ? E' possibile che torni ?
- Finche' non esiste la morte cerca. il pericolo c'e' sempre.- Pussa via.
- Volete mettermi paura. - No, vogliamo farla riflettere...
..e dirle come si deve comportare al processo.
Non dovete dirmelo voi. Lasciami uccello del malaugurio.
Io ho gente che mi protegge, non ho paura di nessuno.
Otello cosa e' successo ? Perche' siamo venuti via di corsa ?
- Perche' di corsa ? - Non abbiamosalutato nessuno.
Non e' colpa mia se mi sono sentito male.
Mi e' rimasto tutto il gelato sullo stomaco.
Mi spieghi perche' ci sono venuti a prendere e ora torniamo a piedi ?
- Perche' sono dei vigliacchi. - Nando dove vai ?
Mi vado a fare una passeggiata.
- Ti hanno preso per la carne clandestina ?- Non lo so perche'.
- Ti faccio uscire io.- Otello, stai attento a come ti muovi.
- Lo vedi che avevo ragione io, e' stato il sindaco.- Zitta.
- E' stata una coincidenza. - Otello.
Amalia vattene a casa.
- E' arrivato quello.- Ma chi ? - Il marito di tua moglie.
- Dov'e' ? - Dentro, ti vuole parlare.
Otello, come te la passi ? Ti vedo bello grasso.
- Da dove vieni ?- Da Dortona. E hoviaggiato in vagone letto.
Con la sahariana e scarpe datennis, chi ti ha pagato il biglietto ?
Lascia perdere, domani mi vedi. Sono stato invitato a un processo.
- E in base a come ti comporti... - Che fai ?
O torno a Dortona o sono obbligato a dire chi sono io.
Otello non ti conviene, sei pubblico concubino.
- Ti hanno pagato, vero ? - Fammi finire questa partita.
- A quanto stiamo ? - 5 a 6.
- Otello ma che sta succedendo ? - Sai che e' arrivato tuo marito.
- Mio marito ?- Dice che e' venuto ad assistere al processo.
Hai visto che e' come dicevo io ?
- Che dici Amalia ? Ci hanno incastrato.- Sono stati quelli.
Ma che vuoi da me, che ne so io ? Non perdiamo la calma.
- Se vedi in che stato e' tuo padre. - Mio padre ?
- L'hanno citato in tribunale. - Embe' !
- Papa', ti hanno citato ? - Si'. Guarda tremo tutto.
- Anche io tremo tutta. - Ma non tremate.
-Non dovete aver paura, guardate me.-A me sembra che tremi anche tu.
- Ti hanno dato qualche milione ? - Ma che milione ?
- Amalia, telefona a mia sorella. - E che le dico ?
Di sospendere i massaggi per qualche giorno.
Ma come, ora ti metti a pensare a tuasorella ?
Non vi preoccupate, c'e' il partito monarchico che ci difende.
- Abbiamo i migliori avvocati, va' atelefonare.- Vado.
Ma di che cosa possiamo temere ?
Otello, cosa devo dire domani se mi chiedono del re ?
Gli dici la verita', sei l'unico immacolato di questa famiglia.
Perche' tu hai vissuto in un epoca in cui ancora esisteva la giustizia.
- Otello ho paura. - Ma di che hai paura ?
- Tu va' a comprarmi un sigaro. - Vado.
- E se quelli mi fanno giurare ? - Tu giuri.
E se gli dico la verita' i monarchici non ci aiutano piu'.
Perche' non e' vero che il re e' venuto da te quella notte ?
Si', e' vero. Ma non l'ho riconosciuto.
Non l'hai riconosciuto ?
Erano le tre di notte, c'era la nebbia e avevo anche bevuto.
Vedo un'ombra che viene avanti e gli dico: tu chi sei ?
Sono il re, fammi entrare.
Gli ho chiesto la parola d'ordine e lui non l'aveva.
- Tu che hai fatto ? - Gli ho sparato addosso.
- Hai sparato al re ? - Si', sette colpi.
Meno male che avevo bevuto un po'.
- Come ha reagito il re ?- Si e' messo a correre come un matto.
Ma tu non me l'hai mai raccontata cosi' la storia.
- Non potevo dirti che ero stato in galera.- In galera ?
Si', tre anni di galera. Perche' mi ero permesso difermare il re.
Ma allora e' stata sempre la stessa minestra.
Peggio ! Una volta nonte li offrivano i milioni per comprarti.
Otello.
- Che e' ? - Tua sorella e' arrivata. Sta qui.
- Otello. - Assuntina.
Fatti vedere.
- E' cresciuta. - Si', e' cresciuta.
- Beh, che c'e' ? - Come sei cambiata...
..tutta bionda, tutta riccia, hai una capoccia cosi'.
Se ti vedesse mamma.
- Otello, che e' successo ? - A me lo domandi ?
- Ma tu a Milano che fai ? - Pensa a te.
- Cosi' mi parli ?- Otello, stai attento a come ti muovi.
Acclamazione della folla
Salve.
La legge e' uguale per tutti.
Ma che questo monito non si risolva in una beffa...
..perche' noi abbiamo di fronte un uomo...
..il quale ha voluto fare della legge scempio.
Eccolo signor giudice, lo guardi !
Con quel suo sorriso che si trasformera' in pianto...
..perche' un modesto servo della giustizia...
..si erge contro di lui come un Titano.
Otello Celletti, in piedi. Sei la voce della nostra coscienza.
Noi ci atterremo strettamente al processo.
La difesa chiede che vengano ascoltati dei testimoni...
..che potranno dirci cose molto interessanti.
La gentile sorella del titano, la signora Rossignoli Amalia e...
..il signor Barlocco. E per ultimo il padre del meraviglioso vigile.
Il valoroso combattente, l'eroe dei mille comizi.
Non sono testimonianze pertinenti, ma non ci opponiamo.
Volete ascoltare questi cittadini, ascoltiamoli.
- Non mi fate parlare, e' meglio. - Lasciatelo stare, e' un vecchio.
Signor avvocato, signor pretore. Mio padre e' un povero vecchio...
..e poi se c'e' qualcuno che deve parlare sono io...
Sarebbe ora, vogliamo occuparci dei fatti elencati sul verbale ?
Si', ma prima vorrei parlare dell'uomo che ci sta di fronte.
Chi e' quest'uomo ? Proteste della folla
L'uomo che ci sta di fronte e' un uomo senza macchia e senza peccato.
E' inaudito.
Proteste della folla
- Ma come ? - Si vede che ci ha ripensato.
Mi scusi, ma lei sta facendo l'avvocato difensore dell'imputato.
- Lo lasci parlare. - Lei ha gia'l'avvocato difensore.
- Si', ma lui e' cosi' spontaneo. - Grazie signor sindaco.
Io sono spontaneo e anche psicologo, e vi dico...
..che un uomo con quella fronte spaziosa ha sempre ragione.
Basta ! Noi ce ne andiamo e vi abbandoniamo.
Ma chi vi conosce ?
- Io non li conosco signor Pretore. - Basta.
Risponda alle domande che io le rivolgo.
A quanti Km viaggiava la macchina, quando lei l'ha fermata.
- A 45 Km l'ora. - Sul verbale c'e' scritto 75.
C'e' scritto 65.
- Evidentemente cio' e' dovuto ad un errore.- Che errore ?
Io mi sono accorto dopo, che il mio conta chilometri...
..quando segna 65 Km, il mezzo va a 45 Km.
Si'. Avrebbe potuto controllare prima.
Riconosco la mia mancanza e chiedo umilmente scusa.
Vediamo che altro c'e' ?
L'imputato sostiene di aver pronunciato la parola sbronzo.
Puo' darsi che il signor sindaco abbia ragione...
..perche' quando l'ha detta, il finestrino del vetro era alzato
..e io vedevo solo un confuso movimento delle labbra.
Ma lei sta ritrattando tutto. La invito a dire la verita'.
- Non abbia timore. - Di chi dovrei aver timore ?
Sono tutti cosi' buoni con me.
Vuol precisare quella parola che nel verbale e' dettairripetibile ?
No signor Pretore, davanti agli occhi innocenti di mio figlio...
..non posso precisarla. - Papa', io me la ricordo.
- Bloccalo Amalia. - Sta' zitto.
Nelle intenzioni delsindaco, c'era la volonta' di offenderla ?
No signor Pretore, perche' quella parola nel Lazio e' molto comune...
..e non e' neanche offensiva.
In tutta Italia la si usa per definire una persona troppo onesta.
Lei sta dicendo delle cose diverse da quelle scritte sul verbale.
Perche' ?
Perche' uno sulle cose ci riflette sopra...
..e poi...
Piano, piano, andate piano. Il fondo e' sdrucciolevole.
C'e' la curva della morte. Piano !
Clacson
Stop ! Bloccarsi tutti !Lasciate passare la macchina del sindaco.
Vada pure tranquillo. Tanti auguri.
- Perche' a noi ci blocca e a quello no ?- Hai famiglia tu ?
- Si'. - Io pure. Fatti gli affari tuoi.
- Ma dove andra' a quella velocita' ? - Eccolo la' ! Dentro al burrone.
Indietro ! State indietro !
Largo, fate largo !
Signor Sindaco sono qua.
- Signor sindaco. - Chi sei ?
- Vigile Celletti. (in romano) Li mortacci tua.
Largo, fate largo.
Via, via.
Fate largo al signor sindaco.
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