All language subtitles for Sublime.[Argentina.2022.themed.1080p].WEBRip

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian Download
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal) Download
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

- Che cosa gli succede? - Il suo amico non è venuto.

- Dai Manu. Verrà la prossima volta.

Dai, fai un piccolo sorriso.

- Dov'è l'accendino?

Non trovo l'accendino.

- Attenzione. - Adesso.

La candela! - Ci siamo...

Adesso forte e tutti insieme

- Forza, Manu!

- Forza, sorridi. E' il tuo compleanno.

Si è spenta. - Aspetta. la candela si è spenta-

No, non ti dò l'accendino.

Attento a non bruciarti la mano!

♫ Tanti auguri a te ♫

- Per favore, qualcuno può chiudere la finestra.

Il campanello! - Chi é?

Chi sarà?

- Felipe! - Ti ho detto che sarebbe venuto.

- Chi sarà mai?

- Ah, Felipe! Lo vedete eccolo lì!

Felipe! Felipe!

- All'attacco! Oh no!

- Sei contento adesso?

♫ auguri a te... ♫

Auguri, Manu!

- Si, adesso vengo ad aiutarti.

Certo che mi piace.

Va bene, però calmati.

Sono io che dovrei essere nervoso.

Sono rimasto addormentato.

Sto arrivando.

Sono già per strada.

Te lo giuro.

- Tuo padre lo sa per cosa lo usiamo?

- Non si ricorda neanche più che esista questo coso.

- Come mai le tende? Non c'è nessuno.

- Non ho voglia di vedere il bosco.

- Sarebbe fantastico fare un bel video musicale qui.

Potremmo portare gli strumenti, mettere Mauro sul tetto

- Sei scazzato che lo usi io per primo.

- Per niente.

- Ti scazza...

- Non voglio che tu muoia vergine...

Tranquillo, andrà tutto bene.

Magico...

- Cazzo... fantastico....

- Adesso li riparo.

- Ma sono bruciati.

- Ne ho portati di riserva. Tutto previsto.

- Prova a cantarla.

- Non so...

- Troppo lenta.

- Strana. - Come strana?

- Strana.

- Abbiamo già delle canzoni lente.

- Non tutte le canzoni devono diventare un successo.

- E perché no?

- Lascia perdere. Voleva chiamare la band con il nome di un video game.

- E tu volevi chiamarla con il nome della tua ex.

- Secondo nome. Suonava bene.

- Hey, non mi hai ancora dato la chiave.

- E' dove c'è l'interuttore della luce.

- Ah, proprio non ce la fai ad aspettare.

- Pensa se Azul non si fa vedere? - Stai zitto!

- Ho bisogno dell'amplificatore di tuo padre.

- Che ti serve?

- Voglio provarlo per vedere se va bene per il mio compleanno.

- Ma non usiamo le cose della sala di registrazione?

- Qualcosa, ma non voglio affittare l'amplificatore se posso usare il suo.

- Non hai pronta nessuna canzone? - Sei tu quello ispirato.

- E' la tua canzone, pensa a Manu.

- Sto pensando a tua madre....

- Perché non mi hai detto che eri qui?

- Non so dove ho lasciato il cellulare.

- Come non lo sai?

- Non lo so.

- Da quanto sei qui?

- Ero preso dalla musica di tuo fratello.

E' fantastico.

- Potresti suonare con lui.

Lo sa che sei un musicista.

- Non sono un musicista.

- Lo stai facendo apposta.

Vuoi che andiamo oppure no?

- Si

Però aspettiamo fino a quando non è buio.

- Hai freddo? - Un poco.

Non preoccuparti.

Fammi luce, - Va bene.

- Aspetta qui.

- Tutto bene? - Si.

Vorrei farlo,

però non lo so.

- Stai tranquilla.

Va tutto bene.

- Grazie.

- Ne vuoi?

Vieni.

Stiamo solo qui sdraiati.

Il tuo cuore batte veloce!

Non riesco a dividere queste...cose.

- Aspetta, ci provo io.

- Ciao, Ana. - Ciao, Manu.

- Cosa c'é, mamma?

- Ciao. Ho fatto un pasticcio.

- Oh, dove l'avete trovato?

- Lo ha trovato Mauro. Dovresti farci più attenzione.

- C'è rimasta della pizza?

- L'ho surgelata. Non hai detto niente.

Dove eri andato?

- Con Azul.

- Ecco, adesso è diviso.

- Manuel!

- Ancora qui così tardi?

- Niente. Devo ancora finire delle cose.

Ti ho fatto la tua pizza preferita.

- Si, la mamma l'ha surgelata.

- E' già andata a letto?

- No, è di là con Ana.

Avete litigato? - No.

Tieni. Assaggialo.

- Che cosa è?

- Me lo hanno regalato. E' forte, bevi piano.

- Fa schifo! - Trovi?

A me piace.

- Puoi spegnere la luce?

- Manu, usare come password la tua data di nascita proprio no...!

- E' da trogloditi...tipico tuo, tipico, tipico...

Tipico Manuel. Tipico...ah. ah...

- Beh Manu, come è andata con Azul?

Hai pucciato il tuo biscottino?

- Si, certo - Senza dubbio.

- Ascolta, adesso ti riempiamo tutta la memoria

continueremo finchè non ti funzionerà più nulla. Ah, ah...

- Laggiù, la porta.

Prendi la chiave stupido.

- L'ho già provata.

- No, quella dell'inventario

- No, non così. Lascia fare a me.

- La porta si è aperta.

- Voglio sapere tutto di ieri.

Pirla!

- Come ha trovato il furgone?

- Le è piaciuto.

- Ammetti che devi dire grazie a me!

- Hey.

-Perché non le hai lasciate laggiù?

Tienile tu, me le darai più tardi.

- Va bene.

- Credo che dovremo tornare nel laboratorio.

- Salva il tutto. Siamo in ritardo.

- Va bene.

- Oh! Oh! Più alto!

♫ Una volta mi dicevi ♫

♫ che avevi bisogno di me ♫

♫ e che nessuno ti capiva bene quanto me ♫

♫ Una volta mi dicevi ♫

♫ che quello che c'era fra noi era tutto per te ♫

♫ ma poi il giorno dopo ♫

♫ era diventato tutto il contrario ♫

♫ Che cosa è successo? ♫

♫ Che cosa ho fatto di sbagliato ? ♫

♫ Sono rimasto senza parole ♫

♫ e sono scappato dalla finestra ♫

♫ e non ci siamo mai più rivisti ♫

♫ Una volta mi dicevi ♫

♫ che avevi bisogno di me ♫

♫ che era impossibile ♫

♫ restare una settimana senza vederci ♫

♫ Una volta mi dicevi ♫

♫ totalmente sicura di te ♫

♫ che noi due eravamo ♫

♫ indistruttibili ♫

♫ Che cosa è successo? ♫

♫ Che cosa ho fatto di sbagliato ? ♫

♫ Sono rimasto senza parole ♫

♫ e sono scappato dalla finestra ♫

- Quali altre? - "Ho messo le ali"?

- Due biglietti e la birra.

- Avete usato dei cavi ? - No.

- Hai inserito "Ho messo le ali"? - Non scherzare...

- "Asso di denari", "Luce", "Ho messo le ali"

- Ma "Asso di denari" non è il titolo d'apertura.

- Non è ancora stabilito. E' solo una preselezione.

- Va bene, ma "Asso di denari" non apre. - Va bene, allora "Luce".

- D'accordo, allora "Luce". - Si, direi che va bene.

- Ragazzi...che ne dite?

- E il compleanno?

- Cosa dovrebbe esserci scritto sul volantino? - "Concerto".

- Concerto

- Ma dovremmo menzionare che è un compleanno. - Fa lo stesso.

- La tua foto lo riempie tutto. - Allora fallo tu.

- Fammi vedere.

- Hai i soldi?

- Un messaggio. - Fai vedere.

- Di Sol, la cugina.

- Alla faccia della cugina, guarda che foto che ti manda...

- Dai, dammelo stronzo!

Non è davvero mia cugina.

I nostri genitori si conoscono d a quando sono bambini.

- I soldi? - Copri tu per me?

- Ho già pagato per tutti e due e per la birra.

- Non bevo birra.

- E la canzone che stai scrivendo?

Non l'hai messa nella lista.

- Non è ancora finita.

- Datti da fare.

Margarita non ci presta niente, ci da da le cose soltanto se la paghiamo.

- Certo, è sempre stato così.

Ci lascerà usare la batteria?

- La batteria, le casse, i microfoni.

Useremo i tuoi amplificatori.

- L'acustica sarà ottima.

-Puoi darmi una mano con i testi?

- Scordatelo!

- A cosa stai pensando?

- A te.

A te.

- Magico.

- Alloro, umido legno

La via del ritorno porta altrove,

è profumata ed è sconosciuta.

Mentre i campi rivelano antiche impronte

il rumore delle acque mormora le tue parole

Come semi che vogliono aprirsi nel terreno fertile.

- Va bene

Dimmi una parola che possa descrivere questo paragrafo.

- Sconosciuto.

- Bene.

Mauro?

- Per là, inevitabilmente,

passavano i frammenti di una storia

impressa dal tuo silenzio

- No, "impregnata".

"... impregnata dal tuo silenzio,

nella nuvola di polvere sollevata dalla mia caduta.

Questa promessa è ancora viva

nell'angolo dell'impensabile.

- Va bene, basta così.

Stai pensando a quello che stai dicendo o

lo stai solo leggendo? - Si.

Si, alla prima

- Iara.

Ora che te ne sei andato, ogni mattina,

il cerchio intorno a me sembra stringersi di più

nei suoi contorni di vetro, di stoffa.

Come posso non pormi domande

Se entrambe le estremità tirano lo stesso filo

allo stesso tempo e con la stessa forza.

Non è l'inverno e non è l'alloro,

non è il fiume nè le tracce nei campi

E' il tuo ricordo.

Non ho nessun commento perché non mi piace.

- E potresti specificare che cosa è che non ti piace?

Presumibilmente vuole lasciarsi qualcosa alle spalle,

però fa esattamente il contrario.

- Manuel, continua tu.

- Come posso non pormi domande

se entrambe le estremità... - Il paragrafo successivo

ll paragrafo dopo...

- Hey!

Hai di nuovo perso il cellulare?

- No, non l'ho guardato.

- Vieni e prendi l'amplificatore. - Arrivo.

-E che cos'è quello?

- Magico.

- Pirla!

- Lì c'è la batteria sopra un rialzo,

Qui ci sono gli amplificatorie anche qui.

Quaggiù c'é Fran

e io sono qui.

Vogliamo provare? - Va bene.

- Non so se basterà.

. Si, vedrai che basta. - Collegalo.

- Pronto...

- Felipe, hai qualche problema?

- E' stato Manu, papà.

- Ah, fai anche la spia.

Spegnete quel coso per favore.

- E' abbastanza forte.

♫ Sarò qui ad aspettarti..♫

Qui sono bloccato.

- Già alla prima frase?

Di nuovo, dall'inizio.

♫ Sarò qui ad aspettarti...♫

♫ Sarò in riva al mare ad aspettarti ♫

♫ Sarò in riva al mare ad aspettarti ♫

Che dici? - Che è meglio.

♫ Sarò in riva al mare ad aspettarti ♫

♫ Non so se mi incontrerai ♫

♫ Sarò in riva al mare ad aspettarti ♫

♫ Non so se mi incontrerai ♫

♫ Una scia di impronte ♫

♫ che non portano da nessuna parte ♫

- Mi piace. Come riesci a farlo?

- Interrompiamola qui.

- Perché? - Devo andare.

Iara.

- Preferisci che ti strappino un'unghia

o che ti gettino con un paracadute in mezzo al mare?

- Non lo so. - Dai Manu.

- L'unghia. - Sei pazzo.

- Ho ancora le chiavi del furgone.

- Non andiamo al furgone.

- Come mai no?

- Con Iara non vado nel furgone.

Non è come te con Azul.

Io non le piaccio granché e neanche lei a me.

- Grattale un po'

- Manu parla quando dorme.

- Cosa stai dicendo? - Che tu parli.

- Mando dei messaggi. E allora?

- Parli senza accorgertene

- Anche papà lo fa.

- Sai come fai a evitarlo?

Facendo musica.

- Deve essere qualcosa che gli piace

- Certo, proprio così.

- Sì, si...esattamente così.

- Hu, hu...proprio così.

- Una magia.

- Dice che se suono stando in piedi comunico direttamente con la terra

Suonando la chitarra, una parte va in tensione e l'altra si rilassa.

Secondo lei è come un atto sessuale.

- Può essere

- Ha detto che le piaci

- Non dire cazzate, pirla. - Te lo giuro.

- Come lo sai? - Parla solo di te.

- Te lo chiedo seriamente.

- E' sempre lo stesso.

Prima ripete la stessa cosa continuamente

e dopo avere scopato vuole soltanto che me ne vada.

- Già, certo!

Lasciami!

- Andiamo a casa mia?

- Sto partecipando a un progetto in laboratorio.

Si tratta di una coltivazione organica.

La madre di Tomas si occupa di giardini e ci dà una mano.

Hey

Ti stai per addormentare.

Se stanno via, sarò a casa da sola per qualche giorno.

- Da sola - Sì.

Con mio fratello, ma è come non ci fosse.

- Grazie.

Un'altra.

- Sì, però ognuna ha un significato diverso.

- Dove è la mamma? - Non lo so.

Che cosa stai facendo?

Dammelo.

♫ C'è una tempesta ♫

♫ sul fondo dell'oceano ♫

♫ Lo sapevo ma sono rimasto ♫

♫ voglio vederla da vicino ♫

♫ Sono l'onda che si infrange ♫

♫ sono la barca che continua a navigare ♫

♫ nella tempesta ♫

♫ Sono quello che preferisce restare ♫

♫ vicino ♫

- Sta per arrivare mia cugina.

- Quella che vorrebbe mettersi con te?

- No, quella è tua madre.

- Viene a stare qui?

- Sembrerebbe di si.

- Qui?

Un vero suicidio!

♫ Da una duna mi osservano ♫

♫ sanno che la mia ferita non potrà guarire ♫

♫ quando ritornerò dal mare ♫

♫ C'è una tempesta ♫

♫ sul fondo dell'oceano ♫

♫ Non me la sento di scappare ♫

♫ Sono quello che preferisce restare...♫

- Cosa succede? La mia canzone ti commuove?

- Ho ancora della sabbia nell'occhio.

- A questa canzone manca qualcosa... - Sono d'accordo...

- Sta zitto. - Chiaramente non sarà nella lista.

- E allora non votarla

- Sbatti le ciglia. Forza. Sbattile.

- Lo sto facendo! - Guarda verso il basso.

- Aspetta... - Verso il basso...verso il basso!

- Lasciami. - Suoniamo "Luce".

- Vedrai il matrimonio - Sei geloso?

- Iara è gelosa. - E tua cugina.

- E la mamma di Mauro. - Ottimo...

♫ Ombre sul terreno ♫

♫ Io non gli appartengo. ♫

♫ Vengono da lontano ♫

♫ Si attaccano ai miei piedi ♫

♫ Abbandona tutto e guardati attorno ♫

♫ Non sprecare il tempo, lasciati illuminare ♫

♫ Io non ti vedo ♫

♫ Ombre sul terreno ♫

♫ Io non gli appartengo. ♫

♫ Vogliono la mia mente ♫

♫ Non vogliono che io veda ♫

♫ Abbandona tutto ♫

♫ e guardati dentro ♫

♫ Lasciati illuminare dalla mia luce ♫

♫ per un momento ♫

♫ Quando sarò finalmente ascoltato? ♫

♫ Sto solo perdendo il mio tempo ♫

- Preferisci che ti sfreghino la schiena con la carta a vetro

e che poi ti ricoprano di succo di limone o preferisci essere rapato a zero?

- La prima. I miei capelli sono sacri.

- Non voglio più vedermi con Iara.

- Ma se la vediamo tutti i giorni. - Dai, cretino!

Voglio provare qualche altra cosa.

- Preferiresti spiaccicare una tarantola viva con la mano

rendendola una poltiglia

per poi mangiarla... - No.

...o tagliarti il mignolo del piede?

- Con l'anestesia? - No, con le forbici, in un colpo solo.

- Tu sei fuori...

Quello con il ragno. Non scherzare. E' ovvio.

- Preferiresti ingoiarti un intero barattolo di miele... - No, vomiterei!

... o preferiresti limonarti un ragazzo della nostra classe?

- Dipende da chi.

A te, ti limonerei immediatamente.

- E quando?

- Alle dieci tutte le mattine dalla settimana prossima.

- Oh... - Davvero?

- Che cosa è quello? - Una libellula. Uno dei mie animali preferiti.

- Ah, molto bella! - Sai una cosa?

- Cosa?

- Le libellule depositano le le loro uova nell'acqua.

- Oh, davvero? - Sì, davvero.

- Ciao - Ciao

- Vuoi disegnare con noi?

- Una piccola libellula, mettila via. - No.

- Aspetta, ti aiuto.

- Possiamo uscire un momento?

- La cena è pronta.

- Non mi lasci mai finire le cose.

- Manu.

Guardami.

Perché siamo qui fuori?

Che cosa hai?

- Non lo so.

- Manu, e la cena?

- Voglio sedermi vicina ad Azul.

- Possono magiare dopo. Adesso servi Antonia.

- Sei ancora sveglio?

E Azul? Perché se ne è andata?

- Perché dormi nel laboratorio?

- Chi dorme nel laboratorio? Io dormire nel laboratorio?

Io non dormo nel laboratorio.

La cosa ti preoccupa?

- No.

E neanche Äzul.

Si tratta di Felipe.

- Che cosa è successo?

- Mi fa star male.

- Non capisco.

- Provare queste stronzate.

- Manu...

- Hai del prosciutto nel tuo apparecchio

- Mi stai pigliando in giro?

- Cosa c'è di male a sentire qualcosa?

Ne hai parlato con lui?

- Indossiamo delle magliette tutti e quattro

e dei pantaloni, dei giubbotti o altro.

- Ma è imbarazzante.

- No, non è imbarazzante, ci pone su un altro piano.

Più tardi andiamo a casa mia? Così andiamo avanti con la canzone.

- Adesso ti passa tutto.

- Smettila.

E smettila...

- So già cosa ti succede.

- Ho chiuso con Azul.

- Come state?

- Come te la passi?

- Ti sei di nuovo messo quel profumo di merda. - It's not that bad.

- Non è poi così male.

- La paghi adesso?

- No, te la pago dopo.

- Dille che prendo un cavo. - No, no se no vuole dei soldi.

- Allora non dirle nulla.

Che te ne fai della birra?

- Ci sono già gli altri? - Si, entra pure.

- Margarita è una fan di Ozzy Osbourne.

Conosci Ozzy? - No.

- Ciao - Ciao

- Ciao - In ritardo come sempre.

- Ragazzi, devo chiudere? - Si.

- Che profumo forte.

- Ti ricordi di Sol? Veniva qui d'estate.

- Sono passati otto anni.

- Eri a una festa di compleanno di Manu.

- In quella casa piena di strumenti? - Esatto

Tu suoni qualcosa? - No.

- Però canta...e meglio di me.

- Beh, questo non è poi così difficile.

- Se ti interessa imparare la batteria...te lo posso insegnare.

- Per adesso no.

♫ Quando mi hanno trovato ♫

♫ ero disteso sul pavimento ♫

♫ Un altro giorno uguale a questo ♫

♫ e brucerò nel fuoco ♫

♫ Vieni a salvarmi ♫

♫ Non chiedermi di restare ♫

♫ In questo luogo mi sento incatenato ♫

♫ Io voglio restare con te ♫

♫ anche se solo per un momento ♫

♫ Quando tu sei con me ♫

♫ mi crescono le ali ♫

♫ Tu sei la cura contro i miei demoni ♫

♫ Mi crescono le ali ♫

♫ Tu sei la mia spinta gravitazionale ♫

- Hai fatto il compito di filosofia? - Non ancora.

- Al tuo compleanno che sarà fra poco - A te

- Ti senti meglio?

- Si

- Giuralo.

- Cosa?

- Tutto di un botto!

- Chi é?

- Nessuno. Uno che chiede del concerto.

- Chi?

- La cugina di Fran.

- Ti messaggia?

- Chi lo sa. E' il mio compleanno.

E' meglio domani. Devo finire quel maledetto compito.

- Va bene

- Vengo da te domani e continuiamo.

- A che ora?

- Nel pomeriggio.

Preferiresti tracannarti tre birre senza respirare

- Quello è impossibile

- Va bene, respirando. Allora tracannarsi tre birre

oppure...

... avere tre scarafaggi che ti corrono sopra il petto?

- Quello con la birra.

- Hai una risata davvero assurda.

- Sei proprio stronzo!

- Non cambia niente.

- Stavi parlando.

- Stai zitta.

♫ Una scia di impronte...♫

- Ci vorrà tanto, signora?

Avrei bisogno della mia mano.

- No, non ci vorrà granché adesso.

- Più o meno? - Più o meno

- Quanto, più o meno quanto?

- Pochi minuti. - Perfetto.

- Allora, mangiamo?

- No, quello dallo a me.

- C'è di nuovo quel gatto di merda. lo vedi.

- O è un cane...un cane che vola. guarda!

Oh...un uccellino rosso e rosa.

Te lo rubo - No.

- Adesso basta, stai zitta.

- Possiamo mangiare tranquilli, per favore?

- Di nuovo il cane volante!

- Scusami se non sono venuto, poi ti racconto.

- Manuel... - Ascolta

♫ Una scia di impronte ♫

♫ che non conducono da nessuna parte ♫

♫ Non cambia nulla ♫

- Adesso ascolta questo...

Ascolta...

♫ Sono in riva al mare ad aspettarti per tutto il tempo che ci vorrà ♫

♫ Parole che non significano nulla riempiono la mia mente ♫

♫ Ci rinuncio ♫

♫ e lascio che tutto si trasformi in rumori ♫

♫ e poi sarò lì ad aspettare ♫

♫ che tu arrivi per dare un senso a tutto ♫

♫ Non te ne andare stasera ♫

- Il resto non lo ancora finito.

- La mia unica maglietta mi è troppo piccola - Ne ho migliaia.

- Va bene, tu la metti nera e io bianca.

- Perché diversa? E' il suo di compleanno.

- Perché sei di questo umore di merda?

- Ci vestiamo tutti uguali.

- C'è Sol.

E' qui fuori.

- Aprile.

- Io non l'ho invitata.

- Adesso capisco. - Sta zitto.

- Ciao - Ciao

- Avevo chiamato. Ste robe non funzionano mai.

- Come va? - Bene.

Sto spiegando delle mie idee che questi tonti non capiscono.

- Lascio la porta aperta perché...

- Già, Fran non si lava.

- Dagli un po' del tuo profumo

- Vogliono che indossi una maglietta

- Le abbiamo fatte

- Sono molto belle.

- Ormai è questione di poco.

- E i tuoi genitori non si lamentano del casino?

- Mio padre non c'è. Abbiamo pensato a tutto.

- Si, eccetto che alla scaletta delle canzoni.

- Proviamo quella nuova? - Non è ancora pronta.

- Dimmi se non riesci a leggerla.

- Dove devo entrare? - Entra con me.

- Va bene

♫ Sono in riva al mare ad aspettarti ♫

♫ Non so se mi troverai ♫

♫ Una scia di impronte ♫

♫ che non conducono da nessuna parte ♫

♫ Niente.... ♫

- Cosa succede? - Facciamo pena, ragazzzi!

- E' troppo basso. Fa schifo.

- Possiamo suonarla più alta.

- Non possiamo arrangiarla davanti al pubblico.

- Se volete me ne vado.

- Non preoccuparti. Non riguarda te.

- Hey, fa attenzione.

Non fargli dei graffi.

- Questa cosa è una schifezza.

Sei pazzo, ragazzo? Questo è un legno stupendo.

- Allora, suoni?

- Non lo so.

- Come stanno andando le prove?

- Bene.

- Allora suona. Non fare il coglione.

- Torno subito.

- So cosa stai pensando.

Parlerò con Fran e chiarirò tutto.

Sono andato sulla spiaggia con Sol e le ho fatto vedere la canzone.

Le è piaciuta tantissimo.

Grazie per il tuo aiuto.

♫ Dove mi sono perso ? ♫

♫ Dove mi sono perso ? ♫

♫ Dove sono... ♫

♫ Dove sono andate... ♫

♫ Le cose che... ♫

♫ Le cose che... ♫

♫ ho lasciato che il vento portasse via ♫

♫ Come ho fatto a non vederti ♫

♫ come ho fatto a non vederti ♫

♫ come ho fatto che ero così vicino ♫

♫ Non ho reagito...non ho reagito ♫

♫ Non mi sono svegliato in tempo ♫

♫ Mi sono bloccato a metà strada ♫

♫ Non so se devo aspettare ♫

♫ o se sia meglio che fugga via ♫

♫ Non dirmi che te ne sei andata ♫

♫ Non dirmi che è troppo tardi ♫

♫ Non dirmi che te ne sei andata ♫

♫ Non dirmi che te ne sei andata perché oggi ♫

♫ ti giuro che verrò a cercarti ♫

♫ Per favore non andare via ♫

♫ prima di andare devi sapere ♫

♫ che tu sei per me ♫

♫ che tu sei per me...♫

♫ Mi sono bloccato a metà strada ♫

♫ e se devo dimenticare ♫

♫ prima mi devo svegliare ♫

♫ Non dirmi che te ne sei andata ♫

♫ Non dirmi che è troppo tardi perché oggi ♫

♫ ti giuro che verrò a cercarti ♫

♫ Per favore non andare via ♫

♫ prima di andare devi sapere che tu sei per me...♫

♫ Mi sono bloccato a metà strada ♫

♫ e se devo dimenticare ♫

♫ prima mi devo svegliare ♫

♫ Mi sono bloccato a metà strada ♫

e prima di poterti aspettare

♫ mi devo svegliare ♫

- Ragazzi, mi spiace ma devo andare.

- Ma abbiamo ancora dieci minuti.

- Si, ma lascio, lascio i soldi qui.

- Ma dobbiamo portare tutta la roba a casa tua.

- Cominciate voi, vi raggiungo più tardi.

- Ha risposto? - Non lo ha letto.

- Non abbiamo tempo da perdere.

- Come minimo abbiamo ancora da fare due viaggi.

Margarita dice che dovremmo imballare tutto per il trasporto.

- Dovrebbe farlo Felipe. E' la sua festa. Dovrebbe mostrare un po' d'interesse.

- Oggi hai pagato la mia quota. - Solo oggi?

- Ti devo un paio di prove

- Mi devi l'anima.

- Felipe è uno stronzo. Dobbiamo fare tutto noi.

- Non cambiare argomento!

- Hey tu, perso fra le nuvole.

Con chi stai parlando?

- Con Iara. - Che cosa vuole?

- E Azul?

- E' per questo che sei qui? - Sta zitto, Mauro.

- Non lo so.

- Si sono lasciati. - Lo so già.

- Non vedi come soffre? - Stai zitto.

- Ti stai fissando su delle cazzate

- Quali cazzate? - Te stesso

Manu, se vuoi parlare con qualcuno, io ci sono.

Se non vuoi parlarne, va bene lo stesso.

Non farti buttare giù.

Rilassati, goditi la vita.

Quando ti lasci andare e la smetti di pensarci troppo. le cose si risolvono da sole.

Comunque le coppie felici per sempre non esistono.

- Sei da qualche altra parte.

- Assolutamente no

- Stai pensando ad Azul.

- Non è così.

- Riconosco la faccia di uno che sta assaporando la sua sofferenza.

Stai pensando a lei.

No.

Allora a chi?

- A Felipe.

- Felipe?

- Si

- Stavate assieme?

- No.

- Non ci hai rimesso molto.

- Fran era veramente arrabbiato.

Felipe è arrivato con un'ora di ritardo.

Ma poi si sono messi a scherzare come sempre.

Mi racconti di Iara, dopo. - Mauro?

- Fran vuole fare il soundcheck domani Felipe has everything.

Tutti gli strumenti sono nella camera di Felipe.

- Mauro, mi stai ascoltando? - Oh, che palle.

- Ciao figliolo.

- Che cosa ci fai qui?

E Antonia? - E' dalla nonna.

- E la mamma?

- Abbiamo litigato, però tutto bene.

Voleva solo prendere una boccata d'aria.

Adesso arriva. Ti voleva parlare.

- Si, lo so.

- Non importa.

Si, preferisco restare qui.

Si, ho portato tutto, non so.

- Ho già parlato con papà.

- Allora ciao.

- Si, ciao.

- Dai, non rompermi!

- Ti ricordi quando mi hai spruzzato la schiuma negli occhi a carnevale?

- Tuo padre ha dato di matto

- Credo sia stata l'unica volta che ha preso le mie difese.

Giochiamo ancora? - It's already too late.

- E' già molto tardi. - E' già molto tardi...

Ho soltanto una coperta. Se hai freddo la dividiamo.

- No, va bene.

- Dormi, stronzetto.

- Sei vivo?

Domani vado al furgone con Sol.

Mi aiuteresti a prepararlo?

Mi aiuteresti a prepararlo? - Va bene, sì.

- Sei forte.

- Sta venendo bene vero?

- Si

- Quella roba fa schifo. - Tu fai schifo!

Non voglio mica che le zanzare mi mordano il culo.

Andiamo?

- Passami la chiave.

- Manu?

- Cosa c'é?

- Voglio entrare.

Stiamo per andare a mangiare.

Hai voglia di parlare?

- Ho già parlato con papà.

- Molto bene.

Quando ne hai bisogno, sai che per te ci sono anche io.

"Cacciano prede, costruiscono nidi con il fango, vivono in gruppo.

Non sanno cosa significhi ieri, oggi o domani.

Noi crediamo che i nostri desideri siano superiori,

ma alla fine perseguiamo le stesse cose.

- Hai finito? - Si.

- Molto bene.

Potevi enfatizzare maggiormente le conclusioni, ma andava bene.

Felipe. - E' assente.

- Francisco.

- Non l'ho fatto, prof.

- Va bene.

- Ti ho chiamato.

- Ho il telefono spento.

- Non capisco chi ha fatto questo bordello.

- Avevi ragione. Non si devono tenere qui le chiavi.

- Comunque...

Doveva capitare prima o poi...

- Sono stato io.

- Che stai dicendo?

- Sono stato io.

Perdonami.

- Perché?

Sapevi che era importantissimo per me.

Che cosa ti ho fatto ?

Cosa c'entro io con la merda che stai attraversando?

- Di qualcosa, stronzo!

Un bel regalo di compleanno.

Il furgone è ridotto a una merda!

Dillo.

Dillo

- Sono innamorato di te.

- Hai la mano fredda

- Che cosa ci fai qui, Manu?

E' successo qualcosa?

- Quando stavamo insieme, mi sono innamorato di Felipe.

Volevo dirtelo e dirlo anche a lui.

Ho fatto un casino.

- Lui cosa ha detto?

- Niente.

- Come niente?

- Sono scappato.

- Non so...

Sono certa che sta cercando di elaborarlo.

Non è bello quello che hai fatto.

E ti dico

che se vogliono stare assieme, staranno assieme.

Non c'è modo di impedirlo.

Il furgone era comunque una stronzata.

Domani c'è la famosta festa.

Fran sta spedendo settanta promemoria al minuto.

- Io non ci vado.

- Vieni

Cambiamo aria !

- Le corde andavano bene.

- Si, ma adesso vanno ancora meglio.

Provala.

Collegala.

- L'amplificatore è da Felipe.

- Avete parlato?

- Più o meno.

- Sei un cumulo di tristezza.

Non vuoi andarci, vero?

Allora non andare. Non è importante.

Cosa cambia? Non cambia nulla. E' così. Non andare.

Lo sai che tantissime band non hanno un bassissta.

Questo momento passerà.

Domani è un altro giorno.

Secondo me quelle corde...

... chiedono del rock.

- Amiche e amici,

ecco il momento sublime della serata sta per arrivare.

- Il giorno giusto per litigare.

Senza basso faremo schifo.

Proverò a suonare più forte i bassi.

♫ Una volta mi dicevi ♫

♫ che ti mancavo ♫

♫ e che nessuno ti capiva bene quanto me ♫

♫ Una volta mi dicevi ♫

♫ che quello che c'era fra noi era tutto per te ♫

♫ ma poi il giorno dopo ♫

♫ era diventato tutto il contrario ♫

♫ Che cosa è successo? ♫

♫ Che cosa ho sbagliato? ♫

♫ Sono rimasto senza parole ♫

♫e sono scappato dalla finestra ♫

♫ e non ci siamo mai più rivisti ♫

♫ Una volta mi dicevi ♫

♫ che avevi bisogno di me ♫

♫ che era impossibile ♫

♫ restare una settimana senza vedermi ♫

♫ Una volta mi dicevi ♫

♫ totalmente sicura di te ♫

♫ che noi due eravamo ♫

♫ indistruttibili ♫

♫ Che cosa è successo? ♫

♫ Tutto è andato male ♫

♫ Sono rimasto senza parole ♫

♫e sono scappato dalla finestra ♫

♫ e non ci siamo mai più rivisti ♫

♫ Non chiedermi di restare ♫

♫ In questo luogo mi sento incatenato ♫

♫ Io voglio restare con te ♫

♫ anche se solo per un momento ♫

♫ Quando tu sei con me ♫

♫ si, tu ♫

♫ mi crescono le ali ♫

♫ Tu sei la cura contro i miei demoni ♫

♫ mi crescono le ali ♫

- Bravo!

- L'ultima canzone di questa sera si intitola "Non cambia nulla"

♫ Sono in riva al mare ad aspettarti ♫

♫ Non so se mi troverai ♫

♫ Una scia di impronte ♫

♫ che non conducono da nessuna parte ♫

♫ Non cambia nulla ♫

♫ Sono in riva al mare ad aspettarti

♫ per tutto il tempo che ci vorrà ♫

♫ Parole che non significano nulla ♫

♫ riempiono la mia mente ♫

♫ Ci rinuncio ♫

♫ e lascio che tutto si trasformi in rumori ♫

♫ e poi starò lì ad aspettare ♫

♫ che tu arrivi per dare un senso a tutto ♫

♫ Non andartene

♫ Tu sei così ♫

♫ come il sole ♫

♫ e io giro intorno a te ♫

♫ Tu sei così ♫

♫ come il sole ♫

♫ e io giro intorno a te ♫

- Cosa stai facendo?

- Niente.

- Non è fredda?

- Certo, è ovvio,

ma è piacevole.

- E' gelata.

- E' bello.

- Si, è bella.

- Papà?

- Vuoi spaventarmi a morte.

- Dove sei stato?

- Alla spiaggia

- Suonato bene.

- Benissimo!

- Ti aiuto?

- Dobbiamo svegliarli tutti prima che arrivi mio padre.

Sol ha dormito qui.

Volevo dirtelo.

Non sapevo che le cose stessero così.

- Ti fa incazzare?

- Mi fa incazzare che tu stia soffrendo.

- Non ti era mai venuto in mente?

- No. Non lo sapevo.

- Scusami.

- Scusa per cosa?

- Papà ha fatto la pizza. Quella che piace a te.

- L'avete surgelata? - No, Manu.

- Quando suoniamo di nuovo?

- Quando ne hai voglia. - Oggi.

- I tuoi amplificatori sono a casa mia.

- Si. Per il momento tienili.

- Voglio compare dell'attrezzatura così possiamo registrare.

- Abbiamo bisogno di una scheda audio.

- La tua altra band registra delle cose?

- Si lo hanno fatto, ma non ancora con me.

- Non fare così. Lo sai che il mio cuore ti appartiene.

- Voglio registrare "Asso di quadri".

- E la nuova?

- Si. anche quella.

- Dai, forza!

- Come va con Sol?

- Litighiamo tantissimo, però poi facciamo la pace.

Non sa se si fermerà qui.

Sembra che i suoi vogliano di nuovo traslocare.

Vedremo.

- Forza, venite!

- Squadre come sempre? - Se vuoi perdere, sì!

Vai!...Vai, vai!

Forza! - Passa!

Qua. a me!

- Corri Felipe! Corri! - Qui!

Goal!

- Forza, qua!

- Noooo! - Goal.

- Forza!

- Passa, Feli! Forza!

- Passa che sono libero!

- Si, si!

- Va! Vai! Vai! Tira!

- Goal!

- E' tuo Fermalo!

- Giochi proprio male.

Marcalo!

Marcalo, marcalo Feli!

- Oh, vai!

- Dai - Vai

- Dove stai andando?

- Dai Mauro, forza Mauro vai!

Bloccalo!

Dai, forza, dai!

- Guardate il mio segnale - Va bene

Non troppo forte

- Alza, alza ancora un po'.

- Così? - Si, così.

- Adesso basta.

- Cosa è quel rumore?

- Andiamo? - Forza ragazzi.

♫ Io lo canto anche se non possiedo nulla ♫

♫ Gioco sempre contro la ringhiera ♫

♫Il bene e il male in equilibrio ♫

♫ La tua risata vince la partita ♫

♫ Io voglio tornare indietro con te ♫

♫ (ripara il mio dolore) ♫

♫ Dammi un'altra possibilità, una o due ♫

♫ (sto perdendo l'orgoglio) ♫

♫ Sono l'asso di denari ♫

♫ Né tanto bene, né tanto male♫

♫ Sono l'asso di denari ♫

♫ Sono l'asso di denari ♫

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.