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Dai.
Scopami e basta.
Forse dovremmo aspettare.
Aspettare cosa?
La prossima volta che ci vedremo.
Che?
Ora...
ora mi sento come...
come una troia.
Questo non va bene.
E' questa la tua mossa?
Mi metti praticamente in trappola
e mi fai credere di essere questo
"gentiluomo".
Non ho mai detto d'essere un gentiluomo.
Ma non mi piace fare giochetti.
Beh, qualche giochetto puo' essere divertente ogni tanto.
Ok.
Facciamolo. Scopiamo.
No, e' troppo tardi.
E' troppo tardi.
Penso...
penso tu abbia ragione.
Aspettiamo. E' una grande idea.
Forse potresti tenermi ferma mentre lo fai.
- Piu' stretto. - Piu' stretto?
- Capo. - Si'?
Luis ha appena finito di pulire.
Cos'e', devi andare ad una festa? Ad una festa?
Si'.
Buon Halloween!
- Buona notte, Frank. - Buona notte, bella.
Vado al Tiki bar piu' tardi, se vuoi venire.
Si'. Forse. Ti faccio sapere.
- E questo? - Riponilo. Si'.
E' caviale.
Brutto idiota.
Il conto, per favore.
Ah, grazie.
Buon Halloween.
Voila'.
Oh mio Dio.
E' caviale?
Ossietra. Dal Mar Nero.
Cos'altro c'e' dentro? E'...
impressionante, cazzo.
Panna acida, burro francese,
sale marino, erba cipollina, pan brioche.
In realta', il nome del tuo ristorante,
Rue Galilee?
Ho vissuto in quell'isolato.
Anch'io.
Non mi dire, cazzo.
E' dove ho imparato a cucinare, da ragazzo.
Lasciai il liceo.
Comprai un biglietto aereo con i soldi risparmiati facendo pizze nel Queens
e volai in Francia.
Che c'e'?
Non sei niente male, Frank.
SRT project ha tradotto per voi:
Traduzione: Atirmil, Leleunnamed, fox [SRT project]
Revisione: xandra [SRT project]
Parcheggiatore
Oh, amo questa Tequila.
Ti calma i nervi che e' una meraviglia.
Ok.
Lecca.
Questo ristorante e' delizioso, Frank.
E tu sei stato un tesoro
ad aver prenotato.
Sono stato sous-chef qui per 5 anni, quindi mi trattano bene.
Non mi hai ancora detto perche' sei qui.
Tina Turner ha una casa a Nizza
e Architectural Digest mi ha chiesto di scriverci un articolo.
Amo il sud della Francia.
Tina fa un unico spettacolo stasera
e domani mi dara' un passaggio col suo Jet.
Dopo Tina, me ne andro' a Parigi per divertirmi un po'.
Dove starai?
Nella seconda casa di Alan.
A proposito, ti manda i suoi saluti.
Digli che lo saluto.
Allora,
Lola mi dice che hai ricevuto una formazione classica.
Beh, ho imparato sul campo in Francia, quindi immagino sia vero.
Non ho fatto una scuola di cucina. Ho iniziato da giovane.
Quanto giovane?
16 anni.
Che bella immagine.
Non vedo l'ora di assaggiare la tua cucina.
Mi farebbe piacere.
Forse domani potrei portare Wayne, prima di partire.
Wayne?
Newton.
Davvero?
E' proprio un tesoro.
Vorresti conoscerlo?
Certo. Ci saro'. Grazie.
- Ma saro' a scuola tutto il giorno. - Non e' colpa mia, Lola.
Non serve che tu ci sia.
Madre.
Cosa?
Smettila di essere condiscendente.
Frank,
ero per caso condiscendente?
Si', in effetti.
Ma non fa niente.
Stai bene?
Cio' che hai fatto con mia madre,
zittirla...
Sei stato protettivo con me. Non ci sono abituata.
Beh, abituatici.
Buona notte, Lola.
Ti innamori facilmente, Frank?
No.
E tu?
E' solo che non penso di essere molto brava in questo.
Sai,
sono stato sposato.
Sono sicuro che era lei quella giusta,
anche se la conoscevo appena.
Mi ci sono tuffato a capofitto.
Fallo.
Voglio solo dire che
cio' stai provando adesso, questa paura...
sono con te.
Lei viene?
Davvero?
Tua madre?
Mi sta bene. Va bene. Beh, senti, io...
so come gestire queste cose.
Quindi, senti. Che ne pensi, che pensi se...
se vi porto entrambe fuori. Tu e tua madre.
No? Perche' non e' da tutti i giorni laurearsi al college. E' importante.
- Mi sono laureata lo scorso mese. - Va bene.
E non le piacciono gli assicuratori.
Wow, davvero?
Io non sono un assicuratore, quindi.
Non le piacciono gli uomini che sembrano David Schwimmer.
David Schwimmer? Io sono David Schwimmer.
Scherzo. Allora, hai gia' trovato un lavoro?
Perche' e' difficile appena usciti dal college.
Beh, non c'e' molto mercato in Vegas per aspiranti stiliste
che non fanno tacchi per spogliarelliste o tanga, quindi no.
Sei divertentissima. Tacchi da spogliarelliste.
Non saprei pero'. Non ne sarei sicuro.
Oh, si'?
C'e' un posto qui di fianco, KVD, l'hai mai sentito?
Si', ce n'e' uno in centro,
- quindi si', figo. - Senti qui.
Il proprietario si sta sforzando di mostrare talenti provenienti da Vegas.
E per farlo ha creato questo Incubatore della moda.
Fammi indovinare, se vengo con te e la serata va bene,
- mi presenterai al proprietario. - No. Cio' che faro' sara'
farti conoscere chi decide chi sara' lo stilista nell'Incubatore.
- La conosci? - La conosco? Si', lei lavora per me.
Sono io il proprietario.
Sono buoni i tuoi lavori?
Si', si'.
Ho appena fatto la mia sfilata, quella per la tesi.
Oh, davvero?
Va bene. Allora organizzero' una visita al laboratorio.
- Non scherzi. - No, non m'importa di quella roba.
Perche' lo stai facendo?
Non lo so. Forse perche' mi stai trattando male e mi piace.
Mi piace un po' di grinta.
E non sto offrendo niente, ok? E' solo un colloquio.
E metto subito in chiaro che... non vado a letto con chi lavora per me.
L'ho imparato nel peggiore dei modi.
- Ecco qui. - Keith Winkleman.
Proprio cosi'.
Se ti interessa chiamami lunedi', ok?
Se mi interessa lo faro'.
Va bene.
Ciao, tesoro.
Sei con Patricia?
No, e' ancora nella sua stanza. Sono qui da piu' di un'ora.
Sei vicino?
Si', girati a sinistra.
Salve,
bell'uomo.
Chi era quell'idiota?
L'idiota?
Si', quello scemo che cercava di scoparti.
Ma dai. Era innocuo.
Non fa niente dai.
Stai bene?
Beh, hanno chiuso l'affare. Percio'...
nuovo proprietario, nuovo cuoco, tutto nuovo.
E' finita.
Mi spiace.
Gia'.
Sapevi sarebbe successo.
Staro' bene.
Si', certo.
Perderemo la nostra prenotazione.
Provero' a tirarla fuori dalla stanza a forza di insulti.
Ehi.
Sei bellissima.
- Grazie. - Le mani sono pulitissime.
E' troppo tardi per fare una modifica al menu?
Pensavo che il salmone potrebbe non essere male come seconda opzione.
La cena e' tra due ore.
Si'.
Non e' possibile.
Forse allora potremmo aggiungere una seconda opzione per l'antipasto.
Senza carne.
Nessun problema.
Gia'.
Ok, fantastico.
Non vedo l'ora. E'...
Sono molto emozionata.
Vuoi bere qualcosa dopo?
Provero' a non fare la stronza.
Ok.
Anche tu.
Ciao.
Ehi.
Ehi.
Chi era?
Il mio nuovo capo.
- Che? - No, ho trovato lavoro.
Bene. Con chi?
Lavorero' in questo Incubatore della moda
e pagano giovani stilisti per creare nuovi vestiti per il loro negozio.
Congratulazioni.
Grazie mille.
Non lavori con quel cretino, vero?
No, per questa donna.
Ma e' dove lavora lui, vero?
Non lavora li'.
E' solo il proprietario della compagnia.
Perche' non mi hai detto che volevi farlo? E' un po' strano.
Perche' pensavo ti saresti arrabbiato e lo sei.
Non sono arrabbiato. Non mi piace quel tizio.
Perche'? E' stato molto professionale.
Com'e' andata la cena?
Vecchiette ricche che mangiano. Mi stanno uccidendo.
- Mi hanno prenotato di nuovo. - Ottimo, e' fantastico.
- E' catering. - Cucinare per feste private
non e' catering. Lavori quasi ogni giorno.
Si', ma nessuno sa piu' come mangiare.
Vogliono tutti insalate senza glutine.
Potrei aprire un negozio di insalate e chiamarlo "Il tizio delle insalate".
Esatto.
Ehi.
Fammi un favore.
Di' a questo tuo capo... come si chiama?
Non e' il mio capo.
- Keith. - Keith.
Digli che sei innamorata di un uomo che possiede
un set di coltelli molto affilati.
Immagino che dovremmo festeggiare.
- Ehi, bellissima. - Ehi.
Ehi, Will viene a prenderci alle 19. Vuole partire per Los Angeles
- dopo l'ora di punta. - Saro' puntuale. Prometto.
Ehi.
Ti amo.
Anch'io.
- D'accordo, devo andare. - Ok.
- Ci vediamo alle 21. - Come?
Sto scherzando, scemo, ci vediamo alle 19:00.
Scemo.
Sono Lola. Lasciate un messaggio.
Sentite, voi andate pure.
- Smettila, aspettiamo. - No, ci penso io, va bene.
Andate avanti.
Restiamo in zona,
se e' successo qualcosa.
Davvero, voi andate, non c'e' problema.
- Sei sicuro? - Si'.
Ehi.
Dov'eri?
Piccola, stai bene?
Ero...
Cosa? Cos'e' successo?
Credo... credo sia meglio entrare.
Ok.
Ti serve...
Ne vuoi?
No.
Tesoro,
ascoltami.
So che sei turbata e...
Vuoi sederti?
Dimmi solo se stai bene, dimmi solo cos'e' successo. Tutto qui.
Per favore.
Ti puoi sedere, per favore?
Ok, va bene, ecco.
Credo di...
di aver
commesso un errore.
Che tipo di errore?
Pronto?
Salve, cerco la proprietaria del telefono.
Un attimo.
Sono con lei,
proprio adesso. Di sicuro sara' sollevata.
Potrei parlarle?
Certamente.
Chi e'?
Sei tu.
Pronto?
Chiamo dalla reception dell'albergo.
Un ospite ha detto che la sua ragazza ha lasciato il telefono nella suite.
E' lei?
Si'.
Questo numero compariva come chiamata persa.
Spero al suo amico vada bene se abbiamo chiamato.
No, va bene.
Solo per motivi di sicurezza, in quale hotel si trovava?
Ero all'Encore.
Siamo noi. Puo' ritirarlo alla reception quando vuole.
Buona serata.
Una volta l'Encore era il Desert Inn.
Lo sapevi?
No.
Beh, era prima che arrivassi.
Sono stato chef saucier li' per 5 anni, nel miglior ristorante.
A volte dopo il lavoro, qualche donna ricca mi portava nella sua stanza.
Quelle piu' grandi mi hanno insegnato a scopare.
Eh, gia'. Mi piaceva quell'hotel.
Smettila.
"Smettila"?
Ti faccio solo sapere che ho scopato
con delle donne davvero bellissime.
Le migliori. Non avevano paura che mammina
mi avrebbe portato via da loro.
Due ore fa avrei fatto carte false per te.
E mentre io ero preoccupato a morte, tu stavi...
Abbiamo chiuso.
No, Frank.
Stavi con me solo perche' non potevi stare sola, vero?
Ero sola quando ti ho conosciuto.
- Davvero? Per quanto, 24 ore? - No.
Certo che no.
Hai aspettato che stessimo insieme
prima di iniziare a scoparti la gente in lussuose stanze d'albergo.
Ottimo piano.
Chi era?
Non era
non era nessuno, era...
Chi era?
Era
un tizio della California.
Ha gia' lasciato la citta'.
E' stato orribile.
Non era niente, non significava niente.
Capisco.
Tu fai cosi', vero? Potrei essere chiunque.
Non e' vero.
Tu sei incredibile.
Sei un vero uomo.
Oh, mio Dio.
Grazie.
Un uomo vero si leverebbe dal cazzo.
No...
Ti prego. Non ho intenzione di lasciarti andare
senza discutere.
Fermati.
Mi fai male.
Guardami.
Non fissare nessuno.
Non allontanarti, cazzo.
Guardami quando ti parlo!
Che cazzo?
Frank Riley?
Ricordi quando abbiamo cenato con mia madre?
Ha detto che a Parigi stava con uno di nome Alan.
Circa.
Perche'?
E' un suo vecchio fidanzato.
Per qualche anno abbiamo vissuto con lui a Parigi, quando ero bambina.
E quindi?
Mi ha violentata.
Quand'e' successo?
Durante l'estate.
Prima che venissi qui.
Mi...
mi dispiace.
Ho pensato di dirtelo.
Nessun altro lo sa.
Non l'hai detto a tua madre?
Avevo paura che non mi avrebbe creduto.
Hai detto che si chiama Alan?
Si'.
Parlami di lui.
- Perche'? - Fallo e basta.
Viene da una ricca famiglia svedese che e' caduta in disgrazia.
Si e' trasferito in Francia per ricominciare da zero.
Poi ha scritto un libro al riguardo.
E' stato un successo.
Ha lasciato mia mamma,
ha trovato
una moglie ricca.
Lei gli lascia fare quello che vuole.
E' molto...
alla francese.
Non sto
cercando
una scusa per...
quello che ho fatto.
Pero' cio' che e' successo
mi ha influenzata in un modo
che non riesco a capire.
Pero' pensi
che non avresti fatto cio' che hai fatto ieri se non...
se non...
Puo' darsi, non
non lo so.
Quel che e' certo e'
che mi ha incasinata.
Frank?
Puoi venire con me un attimo?
Si', certo.
Poi questo esce
e lei perde la testa, lo segue...
Signori,
lui e' Frank Riley,
il nostro chef.
Dovrei rientrare.
Certo.
E fa tutto questo discorso, bla, bla, bla,
dalla Francia o quel che e', un paese straniero.
Chiedo scusa.
Forse le piace il formaggio.
Ehi! Ehi, Lolita!
Ciao.
Ciao.
Avrei dovuto saperlo che erano i tuoi piatti.
- Non hai visto il mio messaggio? - No.
Che ci fai qui?
La socia di Keith vive qui, non lo sapevi?
No. Quindi accompagni quel coglione?
Non essere ridicolo.
Oh, mio Dio, eccolo qui.
Bello, hai fatto faville, cazzo.
Era fenomenale.
Credimi, conosco il buon cibo, papa' ha una catena di ristoranti,
ci sono cresciuto.
E il tuo e' uno dei migliori, davvero.
Sul serio.
Incredibile.
Lieto che ti sia piaciuto.
Keith Winkleman.
E' un piacere.
Scusate, vi interrompo, vi conoscete?
Lui e' il mio fidanzato, Frank Riley.
- Frank, Keith. - Stai zitta.
Scherzi, hai un fidanzato che cucina cosi'?
Scherzi? Perche' non me ne hai parlato? E' un grande!
Frank, che ci fai qui?
Chiedo scusa?
Ti serve un ristorante tuo.
Si'. Sarebbe bello.
Certo che si'.
E' un eufemismo.
Frank aveva un suo locale, ma per ora e' tra vari ristoranti.
Ok, d'accordo. Non per molto, daro' un'occhiata in giro.
Conosci Las Vegas. Questi enormi casino' che aprono e chiudono.
Devi avere tutto sotto controllo. Prendo i tuoi dati da Lola e...
- daro' un'occhiata. - Grazie, Keith.
- Certo. - Sarebbe fantastico.
Io torno dentro, Lola, ci vediamo la'?
- Va bene, a dopo. - D'accordo, certo.
Beh, ha fatto abbastanza ridere.
Si', cazzo, esilarante. Soprattutto quando ha detto di non sapere di me.
Non ha mai chiesto della mia vita privata, quindi non gliel'ho detto.
Lo tengo per le palle, eh?
Gia'.
Quindi ora
tentera' davvero di scoparti.
Merda!
Ciao, piccola.
Ehi, Frank.
Sono Keith.
Chi?
Winkleman.
La tua bella signora e' qui con me.
Stai bene?
Si'... Dove sei?
Sono al laboratorio con la tua ragazza, hai un attimo?
Conosci Henri Ricard?
Certo.
Si', quello ha piu' ristoranti a 3 stelle di chiunque altro al mondo.
E' una domanda?
Ascoltami. Mio papa' finanzia Chloe, no?
Il posto di Ricard a Santa Monica, conosci?
Si'. Si', ci sono stato.
Noi siamo amici e ora apre un nuovo locale all'Encore.
E' roba grossa, cazzo. Ci sono state le selezioni a Parigi 2 settimane fa.
Si', bene, capisco, hai contatti.
Ascolta, amico.
Non vuole uno chef famoso a Las Vegas. L'hanno gia' fatto.
Ce ne sono gia' troppi, Gordon Ramsay, tutti loro.
Vuole lanciare una nuova stella qui, ok?
Ma nessuno degli chef alle selezioni gli e' piaciuto.
Frank, ti ho messo in mezzo.
Alla sua villa, a Parigi, questo venerdi'.
Boom! Gli ingredienti sono segreti, dovrai improvvisare, spero vada bene.
Aspetta un attimo.
Hai... hai cosa?
Si', cucinerai per Henri Ricard tra tre giorni, cazzo.
Tranquillo, ho pensato a tutto: l'aereo, i biglietti.
Ricard mi da' una percentuale. Vai li' e cucini il piatto della tua vita.
Mi prendi per il culo?
Chiede se lo prendo per il culo.
No, amico mio, no. Che ne pensi?
E' straordinario...
- Non so che dire. - Si'.
Ehi, ascolta, ringraziami ad affare concluso.
Ho una buona sensazione al riguardo.
D'accordo.
Andrai benissimo,
anche con una mano sola.
Gia'.
- Lo so. - Non e' quello.
E allora cosa?
Sono io?
Vorrei solo poter tornare indietro nel tempo
e proteggerti da quel fottuto bastardo.
Allora staremmo a posto. Lo so.
E' per me.
Ti amo.
Non dimenticarlo.
Buona fortuna.
Sono Lola. Lasciate un messaggio.
Ehi, sono io. Sto andando a fare questa cosa e...
volevo solo chiamare e salutarti.
Comunque,
chiamami.
Ti amo.
Signor Riley?
Sono Charles, l'attache' del signor Ricard.
Buongiorno.
La casa e' dall'altra parte della piazza.
- Andiamo? - Ok.
Tutti gli ingredienti sono in cucina.
Quel che e' nella dispensa e' suo.
Abbiamo un sous-chef per lei. Parla inglese, ma e' meglio il francese.
Ok.
Ci saranno due persone al tavolo.
Buongiorno, chef. Sono Khalil.
- Buongiorno. - Piacere di conoscerla.
La... la cesta.
Va bene, va bene, va bene.
Ci sono, amico.
So cosa cucinare.
- Grazie. - Va bene. Buona fortuna.
Tartufo?
Si'.
Odora.
Fantastico.
- Vero? - Gia'.
- Taglialo e cuocilo confit. - Ok, chef.
Pollo arrosto?
Si'.
Sa dove si trova, vero?
Si'.
Buon appetito.
Ha usato il tartufo, vero?
Si'.
Non era l'accordo.
Si', lo so.
Bene, ho un appuntamento.
La strada la conosce. Grazie per il suo tempo.
Khalil, fa' una lista degli ingredienti usati e prepara
- per il prossimo candidato. - Grazie.
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- Buonasera, signore. - Buonasera.
Ok. Forza, dongiovanni.
- Provi un Martini. - Il tuo inglese e' migliorato.
Ho fatto pratica.
Gia', fai pratica col Martini in stile americano.
E' molto piu' importante.
Stile americano?
Ci piacciono secchi, in America.
Bene.
Solo un po' piu' di questo.
E per lei?
Whiskey, per favore.
Come va?
New York?
Brooklyn?
E' del Queens, giusto? Queens, vero?
Come fa a dirlo?
Alan.
Keith.
Mi scusi.
Allora, cosa la porta a Parigi?
Ero in vacanza con la mia ragazza.
Se n'e' andata. Io sono rimasto.
Beh, non mi sembra troppo affranto.
Cose che succedono, immagino.
Si', immagino abbia ragione.
Oh, molto bene.
Grazie mille.
Alan, giusto?
Si'.
Sa, mi sembra familiare. Sto cercando di ricordare.
So di averla gia' vista.
No, ne dubito.
Ci sono.
E' Alan Larsson, vero?
Si'. Ci siamo gia' incontrati?
No, ho visto una sua foto sul retro del suo libro. La sua biografia.
L'ho studiata al college, alla Northwestern.
Davvero...
davvero roba da cervelloni. Sul serio.
Non e' vero?
Beh, sono io.
Gia'. Grazie per le sue belle parole.
Sa,
vorrei offrirle da bere se non le dispiace.
Aspetti, non sia sciocco.
Lei ha il cuore spezzato. Non si incontra un fan tutti i giorni, quindi
brindiamo a questo.
Salute.
Allora,
se le va, posso farle fare un giro per Parigi.
Sa una cosa?
Perche' no?
Allora, beviamo qualcos'altro e poi via a divertirci.
Mi sembra una buona idea.
Si accomodi.
Vive qui da solo?
Beh, occasionalmente.
Sono sposato.
Quindi vengo qua all'occorrenza,
se capisce cosa intendo.
- A sua moglie non importa? - Ci sono delle regole.
Certi comportamenti sono ammessi.
Altri no.
Salute.
Con altre ragazze, immagino?
Devono rimanere estranee.
Mia moglie ha gli stessi privilegi. Solo amanti, niente sentimenti.
Rispetta sempre le regole?
Fa un sacco di domande, sa?
Oh, mi scusi.
Nessun problema.
Pronto?
Mi scusi.
Quindi ha letto il mio libro alla Northwestern?
Gia'.
Si', ci puo' stare.
Sono stato professore associato li' per un paio d'anni.
E dove viveva?
Fuori dal campus.
Mi lasci indovinare. Marty Summers le ha fatto studiare il mio libro.
Oh, si'.
Gia', Marty Summers e' un brav'uomo.
Si'. Davvero.
Non e' mai andato alla Northwestern, non e' vero, Keith?
Perche' me lo chiede?
Che probabilita' ci sono che un americano conosca il mio libro?
E che ci incontriamo per caso a Parigi nel mio ristorante abituale.
Marty Summers e' il mio contabile americano.
Non e' un insegnante.
Ok.
Cosa vuole? Cosa le ho fatto?
Non stupra una ragazza e la passa liscia cosi'.
Non ho mai stuprato nessuno in tutta la mia vita.
Chi le ha detto questa cosa?
- Non importa. - Certo che importa. Importa a me.
Deve darmi la possibilita' di difendermi.
Queens, e' li' che vive?
Mi lasci indovinare, allora.
Las Vegas, vero?
Comincio a capire di cosa si tratta.
Andiamo. Ehi, ehi.
Gioca con lei.
Chiedimelo gentilmente, Alan.
No. Non te lo chiedero' gentilmente. Gioca con lei. Fallo.
E va bene.
Continua.
Ora guardatemi. Tutte e due.
- Penso di sapere cosa vuoi. - No, non lo sai.
Si', lo so.
No, non lo sai.
- Lo rimetta. - Metta giu' il coltello, per favore.
Lo rimetta.
Vuoi...
che facciamo le cattive?
Vuoi vederci fare davvero le cattive?
Vuoi giocare anche tu, ma siamo in due e io rimarrei in disparte.
- No, non rimarro' in disparte. - Ci divertiremo.
Vuoi che ci piaccia tanto e sara' cosi'. Ci piacera' davvero, cazzo.
- Vuoi che te lo dia con violenza? - Si', devi darmelo.
Vieni qui.
Vieni, vieni, vieni, vieni.
Prima mi ha chiesto se avessi mai infranto le regole.
L'ho fatto una volta, con lei.
Quindi era una cosa seria?
Insomma, lei...
era tutto reale.
Si'. Davvero reale.
E mi dispiace davvero che abbia dovuto vedere il filmato.
Nessun uomo dovrebbe sopportarlo.
Gia', mi dispiace. Non ne avevo idea.
Sa essere davvero convincente.
State ancora insieme?
Chi era l'altra ragazza?
L'abbiamo incontrata in un locale.
In effetti, pensavo di passarci stasera.
Magari vuole unirsi a me?
- Salve. - Forza.
- Divertitevi. - Si'.
Ho un appuntamento sul presto domani.
Se la cavera' da solo?
Si', amico, sto bene.
Presto verro' a Las Vegas per affari.
Ecco il mio biglietto da visita. Staro' all'hotel Encore.
Ehi, Alan.
Che c'e'?
Grazie.
Lei non partecipa?
Non e' il mio genere di cose.
Allora perche' e' qui?
Ci sono capitato.
Non ho bisogno del pubblico quando faccio sesso.
E di cosa ha bisogno, allora?
Del pavimento, di un letto. Non questo.
E...
e' per questo che e' qui?
Per trovare qualcuna e portarla in un posto piu' appartato?
Ancora non ho deciso.
Mi faccia sapere quando ha deciso.
Potrei esserle d'aiuto.
Quanto?
100.
Il ristorante che sto progettando non e' piccolo
e avra' molta visibilita'.
E' molto bravo in cucina,
ma e' abbastanza forte per la pressione,
per la responsabilita' di cio' che dovra' affrontare?
Si'.
La macchina che ti ha appena portato qui significa quello che penso?
Cosa?
Ti stavo guardando dal balcone.
Gia'.
- Ce l'ho fatta. - Si'!
Sapevo che ce l'avresti fatta.
Hai fame?
Si', certo.
Bene, perche' ti porto fuori a pranzo.
L'hai visto.
A Parigi.
Che ti ha detto?
Dai, mangiamo dopo.
Hai la minima idea
di come ci si senta a guardare la donna che ami
prendere ordini come una puttanella?
Mettersi in ginocchio...
"Oh, ma che bel cazzo".
Ti ha fatto vedere il filmato.
Sapeva che gli avrei fatto del male.
Per via di quello che mi hai raccontato.
Mi ha portato al suo locale preferito.
Sei tornato a casa con qualcuna?
Una signora ricca e la sua amica.
Quindi ora sono marcio.
E lo sei anche tu.
E tutto questo.
Verro' domani a prendere la mia roba.
Hai detto che saresti andato via per le 18.
Sono quasi le 19.
Voglio solo sapere cos'e' successo.
La verita'.
Capisci?
Ti prego.
Si e' preso gioco di te.
Ti ha fregato.
Cosa?
La donna con cui sei andato via dal locale,
com'era?
Che differenza fa?
Viveva nel settimo distretto,
in una villa?
- Si'. - Gia', e' Claire. E' sua moglie.
Se lei si comporta male, lui puo' fare cio' che vuole.
E' lui quello con cui hai scopato nell'hotel.
Giusto?
Si'.
Perche'?
Versami da bere.
Andai a Parigi per studiare,
e Alan era l'unica persona che conoscevo.
Disse che potevo avere la casa tutta per me.
Ricordo la mia prima notte li'.
Ero seduta in cucina,
guardavo Parigi dalla finestra e pensai
"Wow. Per la prima volta,
"non sono circondata dal caos".
E poi andai a letto.
Quando mi risvegliai
lui mi aveva legato
mani e piedi al letto.
Non e' stato
lo stupro e lo fece davvero, mi stupro',
che mi ha trasformato in...
in questa persona pazza.
Cio' che mi ha fregato
e' che non me ne andai.
Rimasi li' con lui.
Cio' che mi ha fregato
e' che io...
mi innamorai di lui.
Scoprii di essere incinta
e lui scomparve.
Mi...
mi feci prendere dal panico
e cominciai a chiamare a casa sua.
Sua moglie mi disse che se
se io
avessi abortito,
se avessi lasciato subito la Francia, mi avrebbe pagata 400.000 dollari.
Cosi' venni qui,
una settimana dopo...
Ed e' quando conobbi te.
E quella mattina,
lui mi ha chiamata e mi ha pregata di lasciarlo scusarsi.
E io non
non avevo alcuna intenzione
di scopare con lui.
E poi,
credo,
credo di, di...
di essermi come bloccata.
Ho lasciato che lo facesse e basta.
E quando ha finito...
sono andata nel panico,
perche' tutto cio' a cui riuscivo a pensare eri tu...
e cio' che avevo appena distrutto.
- Lola... - Non pensavo
che mi avresti ripresa con te.
Ma l'hai fatto.
Amore, perche' non me l'hai detto prima?
Perche' l'hai rintracciato, Frank?
Hai detto
che quello che c'e' tra noi
e' marcio.
E hai ragione.
No.
Mi dispiace. Mi...
mi dispiace tanto.
Mi dispiace.
Penso solo sia...
arrivato il momento
che ci lasciamo andare.
No.
- Puoi... - No.
Puoi lasciare le chiavi sul tavolo.
La roba nuova arriva lunedi', giusto?
Si', capo.
Pensi di poter gestire la consegna da solo?
Si'. Si', nessun problema.
- Buongiorno. - Buongiorno, Charles.
- Come vanno le cose? - Si', siamo qui ora. No, alla grande.
- E' perfetto. - Ottimo, Frank.
Beh, volevo venire a Parigi e cucinare a Henri il menu' completo.
Si', certo.
- Gia'. - Molto bene. Quando?
- Pensavo la settimana prossima. - Splendido.
Ottimo lavoro, signore.
Che ci fa qui?
Sono qui per incontrare la signora Le Tellier.
Allora la chiami.
No, va bene. Lo conosco.
Se avessi saputo che avremmo parlato di quella piccola seccatura,
non l'avrei invitata a entrare.
Capisco. Mi dispiace, ma...
ho bisogno di sentirlo da lei.
Perche' non si fida di lei?
Perche' devo sapere di poterlo fare.
E se non volessi parlarne?
E' una sua decisione.
Si', Alan la mise incinta.
E si', le diedi del denaro perche' se ne andasse.
Puo' andarsene, ora. E, la prego, non torni.
E' venuto per vederla, lo sa?
A Las Vegas.
- Quando? - A Dicembre.
A Dicembre? Era a Chicago per affari.
Oh, davvero?
Ne e' sicura?
Alan puo' essere sconsiderato, ma non e' stupido.
Il suo cuore appartiene a me.
Sono stata chiara sulle conseguenze di un altro errore con lei.
Perche' non andiamo a trovarlo e lasciamo che lo provi?
Non e' possibile. E' in viaggio.
Viaggio d'affari?
Chicago?
Giusto?
Quando e' partito?
Questa mattina.
Devo vederti. C'e' un ristorante nell'hotel. E' ancora chiuso.
Alle 16, ti aspettero'. Non vedo l'ora, Lola.
Lola?
Come te la passi a Las Vegas?
Avrei dovuto sapere che eri tu.
Non dovresti essere a Chicago?
Per quanto ne sa Claire, sono la'.
Tua moglie si fida molto di te.
Si', e' vero.
- Keith... - Mi chiamo Frank, non Keith.
Questo e' il mio ristorante.
Vuoi un drink?
Si', perche' no?
Accomodati.
O anche no.
Beh,
sei molto furbo, Alan. Sei sempre un passo avanti a me.
Oh, niente coltello stavolta. Vuoi perquisirmi?
Non avrei dovuto farti vedere il filmato. Mi dispiace.
Oh, ti sei divertito a farmelo vedere.
Dai.
Allora,
perche' sei qui, amico? Insomma, so che vuoi scopartela,
ma vale davvero tutto...
il viaggio transatlantico?
Non penso tu capisca.
Perche'?
Perche' sei una fottuta scimmia
che mente a se stessa su cio' che la eccita. Io non sono cosi'.
E nemmeno Lola.
Devi lasciare in pace Lola.
Se lo merita, dopo tutto quello che le abbiamo fatto passare.
Giusto.
- Quindi cosa... - Tornerai da Claire.
Lascerai Lola in pace.
E lo farai oggi.
E se non lo faccio?
Lo farai.
Mia moglie...
e' qualcosa, un oggetto, che tollero.
Lola e' il mio premio.
Hai un volo tra quattro ore.
Mi dispiace.
Non funziona cosi'.
Ehi.
Vedi tutte quelle?
Registrano anche l'audio.
Claire mi ha dato la sua email.
Percio' potra' vedere tutto tra meno di un'ora.
Bene.
Non hai piu' 35 anni.
Sei un po' troppo in la' con gli anni per queste cose. Non pensi?
Pensaci su.
- Giusto. - Gia'.
Fatti un favore, vecchio.
- Vattene, cazzo. - Gia'.
Vaffanculo!
Merda.
Oh, cazzo.
Ok.
Hai il passaporto?
Il cazzo di passaporto, ce l'hai?
Si'. Si'.
Bene.
Ti portero' all'aeroporto
e scomparirai, cazzo.
- Sono stato chiaro? - Si', ho capito.
Ok.
Se qualcuno mi mangiasse, tutta la mia rabbia
e tutta la mia, sapete, energia sessuale,
finirebbero in quella persona. E ne ho tanta. Sapete?
- Lei e' gia' qui? - No.
Assicurati che ci sia un Martini ad aspettarla.
Oh! Ehi, ehi, ehi. Fermatevi tutti un attimo
e guardate qui, rendete omaggio all'uomo
che ha reso possibile tutto questo, Frank Riley. Signori, su i bicchieri.
Frank,
hai davvero superato te stesso.
Salute.
Grazie, Frank.
Bene, ora dovete solo farlo, ok?
Forza, buttate giu'.
Visto? Non era cosi' male.
Grazie.
Wow.
Ma guardati.
Davvero bello, Frankie. Davvero molto bello, cazzo.
Si', non e' male.
Mi dispiace, sono in ritardo.
Ci sono abituato.
Servi di la'.
- Si', devo... - Vai. Lo so.
Possiamo parlare piu' tardi.
Hazel si prendera' cura di te.
Cosa dovrei ordinare?
La prima cosa che ti ho cucinato. E' sul menu'.
Allora, ho ancora buone notizie.
Ok.
Sono di nuovo me stesso.
Quello psicopatico... L'ho mandato via.
E' perche' non ci sono io in giro.
Non e' vero.
Lola...
Perche' vuoi che torni?
Perche' tutte le ragioni per stare lontani
non stanno in piedi.
Tutti i giorni mi dico
"Si', hai rovinato tutto,
"fattene una ragione".
E ogni mattina, quando mi sveglio,
la prima cosa a cui penso sei tu.
Mi ami ancora?
Non sarei qui se non fosse cosi'.
E' il tuo
grande giorno.
E' il tuo trionfo. Ben meritato.
Facciamo cosi'. Mi vado a cambiare
e tu pensaci su.
E se quando torno sei ancora qui...
avro' la mia risposta.
Va bene?
Va bene.
Torno subito.
Un'altra traduzione di SRT project
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Traduzione: Atirmil, LeleUnnamed, fox [SRT project]
Revisione: xandra [SRT project]
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[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com
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