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Una volta ho sognato che insieme ai miei amici
andavamo a picchiare un ragazzo che aveva fatto qualcosa.
Ero furioso e pensavo che se lo meritasse.
Ma poi ho capito quanto fosse spaventato e volevo tirarmi indietro.
Ho guardato i miei amici e sapevo che si sarebbero scagliati contro di me.
In qualche modo dovevano sfogare tutta la loro rabbia.
Continuavo a seguirli, ma poi un'enorme aquila
e scesa dal cielo e mi ha afferrato.
Mi ha trasportato attraversando tutta la città
fino al mare aperto dove mi ha lasciato cadere.
Provavo a nuotare, ma continuavo ad andare a fondo
e cominciavo ad affogare,
quando qualcuno mi ha sollevato fuori dal mare
e mi apparsa una donna gigantesca fatta di colori infiniti.
Mi teneva sul palmo della sua mano,
mi sorrideva e voleva mostrarmi tutti i colori del mondo.
CREATURE MERAVIGLIOSE
Questa è la numero uno:
chi è il protagonista principale della storia?
Siediti, Baldur.
Numero uno:
Chi è il protagonista principale della storia
e che cosa sappiamo di lui ?
Quando trovate le informazioni sulla situazione del protagonista?
Che cosa le descrizioni...
Hey! Smettila!
- Cosa? Puzza sul serio!
- Descrivete il modo di comunicare del ragazzo...
- Balli ! - Okay !
- Hey - Ohhh...
Facci vedere come urli. Urla o ti faccio male.
- Picchialo più forte. - Urla...urla !
Urla, idiota ! Urla!
- Urla! - Forza, fallo!
Sei un mongoloide? Adesso ti faccio il culo.
- Poveraccio! Davvero strano !
Fa scompisciare dal ridere!
- Si, lo so.
Certo che no. Io... ti amo.
Anche io.
Si. Io...
No, lo so.
Mi spiace.
- Hey, come va?
Vieni qui un attimo. E' bello rivederti.
Se il mio patrigno scoprisse cosa avete fatto, vi ucciderebbe tutti.
- Indossa la giacca.
Amico, indossa la giacca o ti meno.
- Hey, che cazzo stai facendo? Sei coglione?
- Un rapporto della polizia mostra che la violenza tra i giovani in Islanda
è un fenomeno in crescita, soprattutto nella capitale.
Sappiamo davvero cosa succede nella vita dei nostri figli?
Oggi un ragazzo di 14 anni stava tornando a casa da scuola
quando un gruppo di altri ragazzini
lo ha aggredito utilizzando il ramo di un albero bruciato.
Baldur Thorsteinsson è stato lasciato a giacere nel suo sangue
con il naso rotto e una commozione cerebrale.
Spotlight continuerà a dare ampio spazio a questo problema nascosto.
- Non posso credere che succeda proprio qui.
Spero che si riprenda e guarisca.
- E' soltanto uno sfigato. - Eh...?
Ma che ti prende? Come fai a dire una cosa simile?
- Ma guardalo!
Chi altro dopo essersi fatto picchiare così si farebbe poi vedere in TV?
- Non mi interessa...
piacerti o meno, voglio...
solo essere lasciato in pace.
- La maggior parte di voi ha fatto tra i quattro e gli otto errori.
e poi c'é Arnar
con un totale di 43 errori.
- Che cosa stai facendo, amico? - Non ne avrò più bisogno.
- Ma devi restituirlo. - Dirò che l'ho perso.
- Ma tua madre dovrà comunque ripagarlo.
- Cazzo!
- Ahi...Cazzo!
- Sei proprio stupido. - Stai zitto!
- Hey, mi presteresti un attimo il tuo libro?
- Non esiste... - Dai, dammelo...dai
- Addi, un tizio sta minacciando di menarmi.
- Chi é ?
- Jónas dell' Eastside.
- Perché ?
Tempo fa mi sono limonato la sua ragazza. Suppongo lo abbia appena scoperto.
- Amico, cosa ti è venuto in mente?
- Che cosa? Quello è un pedofilo.
Lui ha tipo 17 anni, lei ne ha 13.
Lui ha una bella barba e tutto quanto.
- E tu sei comunque andato con lei?
- Ha soltanto un anno meno di noi.
Mi darai una mano se venisse a crearmi problemi.
Nessuna cazzata.
- Hey, dammi una siga.
- Hey, guardate quel tizio.
Siggi, dovresti procurartene una, eh.
Sei così dannatamente brutto.
- Sta zitto.
- Che cosa stai facendo?
Non sei tu il tizio della tele che è stato aggredito?
Stai cercando di tagliarti?
Sei stupido o cosa? - Esatto, stupido.
Hai una siga?
- Che cosa c'é dentro?
- Bleha, che diavolo...?
- Funziona.
- Disgustoso.
Dai, bevilo.
Forza, finiscilo.
Uhh... wow amico!
Ben fatto!
- Cazzo, cosa hai combinato amico?
- Su forza, ti portiamo a casa. - Per favore...
- Lascialo stare, ci vomiterà addosso.
- Stai bene?
- E' una catapecchia.
- Capisco perché vuole uccidersi.
- Decido io chi è benvenuto
e tu non sei il benvenuto.
Questa è casa mia
e soltanto quelli che io invito
sono i benvenuti. Nessun altro.
- Che cosa stai facendo?
- Cosa? Niente.
- Stavi parlando con quella cosa?
- No.
- Dammela! - Per favore. Addi.
- Merda, tu sei matta.
- Addi! Addi, Addi, Addi...
Addi.
Quell'idiota di tuo padre...
ha preso questo senza chiedermelo.
Hey, lasciami in pace !
- Jónas e degli altri tizi mi stanno cercando.
Immagina cosa diranno di noi
se non abbiamo il coraggio di fare nulla?
Rompi di nuovo i coglioni a me o ai miei amici e ti faccio fuori!
Yeah! Yeah!
- Ti ho detto di alzarti!
- Ma sei fuori di testa o cosa?
- Ti ho già detto cento volte di alzarti!
Non lo sopporto più!
Passi fuori tutte le notti e poi dormi tutto il giorno.
- Lasciami in pace.
- Allora alzati.
Arnar!
- Lasciami in pace, cazzo!
- Abba, cuccia!
Ciao.
- Ciao.
- Mi spiace, non ho nessuna sigaretta adesso.
Shhh...! Abba, smettila. Vai via stupido cane.
- Va tutto bene.
E' soltanto felice di vedermi.
- Vuoi un mozzicone? - Un mozzicone?
- Si, ne ho qualcuno veramente buono.
La mamma qualche volta dimentica che sta già fumando una sigaretta e ne accende un'altra.
- Come mai tutte le porte sono rotte?
A volte il mio patrigno da di matto e allora...
- Non è che torni a casa presto o...?
- No è in galera.
- Come mai?
- Per aver picchiato qualcuno e per altre cose.
- Quali altre cose?
- Non lo so.
Non credo le abbia fatte.
- Dove è tua madre?
- In giro con delle amiche.
Non sarà a casa prima di domani o dopodomani, al più presto.
- Allora sei a casa da solo?
- Non è poi così male.
- E chi ti cucina?
- Compra il cibo prima di andarsene,
ma adesso lo ho quasi finito.
Spero solo che riporti il suo culo a casa presto.
- L'altra notte ho sognato che
traslocavo in una casa enorme,
era quasi un castello.
Vuol dire che presto sarò ricca.
Mi devi ricordare di giocare al lotto.
- Perché non sogni i numeri da giocare?
- Io ti credo.
- Vieni qua, piccolo mostricciatolo.
- Tieni.
- Fottutamente brutta. - Oh si...!
- Konni, dai un'occhiata.
- Non prendermi per il culo. Alzati.
- Perché è tutto così fottutamente sporco qui?
Tua madre non pulisce mai? - Non si direbbe
- Che cosa è questa?
- E' popò.
- No. - Si, è popò.
- No, è vomito del mio cane, Abba.
- Da quanto tempo è lì? - Non lo so.
- Non lo sai? Perché non lo pulisci?
- Perché dovrei pulirlo?
- Che cosa hai che non va? Che cosa ha che non va tua madre?
- Lascia perdere, Siggi.
- Okay, andiamo.
- No amico, rilassiamoci un po'.
Non c'è nessuno che sa che siamo qui.
- Vieni qui.
- Perché il tuo occhio è così strano?
- Oh. cazzo!
- Non ci credo, amico! - Wow...
- L'ho perso quando avevo quattro anni.
- Come? - Pistola ad aria compressa
Mio patrigno mi ha sparato,
non sapeva fosse carica.
- Probabilmente non voleva soltanto un bambino così brutto.
- Dove è tuo padre? - E' morto.
- Di che cosa è morto?
- E' annegato.
Aveva preso dell' LSD e ha pensato di essere Gesù o cose del genere.
Ha pensato di poter camminare sull'acqua.
- Cosa?!
- Soltanto delle cose che ho preso a casa.
- Okay, adesso andiamo. - Rilassati, amico.
No, qui è tutto schifoso e non voglio prendermi i pidocchi.
Andiamo.
- Allora, vieni o cosa?
Andiamo.
Vieni. Sei invitato. Andiamo.
- Hey...
Non devi avere paura.
Fai un gradino alla volta
e non guardare in basso.
Hey amico, non farlo.
- Dai, fallo! - Stai zitto, faccia di merda.
- Hey amico.
Guarda quel poveraccio...
Hey!
Ne vuoi un po' ?
Perché vuoi che ci portiamo dietro quello schizzato?
E' solo lo sporco risultato di un incesto.
- Incesto.
Hai ragione, è un incesto.
Konni in un certo senso è il leader del gruppo.
Senza dubbio il più fuori di testa.
I ragazzi del quartiere lo chiamano "L' Animale"
perché gli piace fare a botte e picchiare le persone.
Può essere molto pericoloso perché non pensa prima di agire.
Comunque, piace alle ragazze
e probabilmente è andato a letto con quasi tutte quelle più carine della scuola.
Ma quello che nessuno sa, eccetto me,
è che Konni ha una paura maledetta di suo padre.
Qualche volta non ha il coraggio di tornare a casa finché suo padre non si è addormentato.
- Ma guarda quello scemo...
Non vorrai mica portarlo di nuovo con noi?
Non voglio che nessuno pensi che siamo i suoi amici.
- Se Balli esce con noi,
forse Konni smetterà di picchiarti tutte le volte.
- Ma stai zitto!
- Siggi è quello strambo. Dai!
Sua madre ha qualche tipo di malattia e indossa sempre una vestaglia di seta.
Suo patrigno è un maneggione
sempre alla ricerca di un motivo per far soffrire Siggi
e farlo sentire non gradito.
Ma quello che suo patrigno non sa
è che Siggi si prende la sua vendetta
masturbando il cane e mettendo la sua sborra nei cubetti di ghiaccio.
Naturalmente non lo ammetterebbe mai con nessuno, ma
ma lui sa che io lo so.
[TORNO TARDI STASERA TUA SORELLA E' DA YLFA]
Fra tutti noi sono quello più normale.
Ma quello che nessuno sa su di me
è che ho frequentato l'asilo degli Anada Marga
e che i miei genitori credono nelle cose soprannaturali
tipo gli alieni e la magia.
Poi i miei genitori hanno divorziato, mio padre ha cominciato a bere
e da allora non si è più fatto sentire.
- Konni, Konni. Konni, Konni...
- Che cosa ci fate lassù? Venite giù, cazzo!
- Va tutto bene. Balli sta pulendo la casa.
Vieni dentro amico.
- Neanche per idea. Venite giù!
- Dai, forza!
- Cazzo, venite giù!
- Non dimenticare quello...
e anche questo.
- Hey, Balli...
- Che cosa stai facendo?
- Hey....Fallo a Siggi.
Smettila! Fallo a Siggi.
- No, fallo a Balli. Fallo a Balli!
- Cosa avete da ridere? Coglioni!
- Hey... Vacci piano con Balli.
- Continua a pulire, frocetto!
- Scusa.
- Ragazzi, venite qui.
Venite qui.
Lo vedete quel ragazzo laggiù?
Si è scopato una pecora. - Non ci credo.
- Te lo giuro, non sto mentendo. E' ritardato o roba del genere.
Vive nella mia via.
Suo padre fa il postino anche se sono pieni di soldi.
Anche lui super fuori di testa.
Konradur, tuo padre è in casa?
Una volta gli ho venduto del te dicendogli che era erba.
- Come si chiama? - Come si chiama?
Danni Cervellofuso.
- Coglione.
- Non può venire qui.
- Rilassati, lo stiamo soltanto prendendo un po' per il culo.
- Okay - Non così tanta.
- Va bene così - Dai....
- Non voglio che venga qui
- Stai zitto, Balli o ti sbattiamo fuori.
- Cazzo amico! Prendine un po'.
Dai, assaggiala.
- Questo è zucchero.
- No. Ti sei mai fatto di coca?
Questo è il gusto che ha.
- Cazzo, sto sentendo lo sballo.
- Anche io. Cazzo!
- Già - Vai, prova!
- Visto - Te lo avevo detto.
- E' vero che ti sei scopato una pecora?
- No.
- Va benissimo se lo hai fatto.
Balli lo ha fatto tantissime volte.
- Non l'ho mai fatto
- Perché ci stai mentendo?
Siamo i tuoi amici, non è vero?
- Dai, a noi puoi dirlo.
Come hai fatto? - Si, dicci come hai fatto dai!
- Dai, forza... - L'ho soltanto afferrata ...
- Si...
- Si...lo sapevo.
- Sei proprio fico, amico.
Prendine ancora.
- Hai anche fatto altre cose?
- Qualcosa di divertente? - Si, qualcosa di divertente.
- Si, devi avere fatto qualcosa, Danni. Qualcosa di divertente.
- Una volta ho provato a scopare una gallina, ma non ci sono riuscito.
Era come se...
- No, adesso stai mentendo.
Perché ci stai mentendo?
- Voglio andare via.
- Rilassati, nessuno ti sta giudicando.
Abbiamo fatto un sacco di cose,
delle cagate divertenti. - Già, è vero.
- Che cos'altro hai fatto?
Hai fatto delle altre cose divertenti?
- Una volta l'ho costretto a succhiarmi il cazzo.
- No, sta mentendo.
- No, è vero. - No, non è vero.
- Si, è così. - No, sta mentendo.
- E' vero. A scuola. Glielo ho fatto fare anche più di una volta.
- A scuola? Wow! - No!
- No, non è vero.
- Come lo hai costretto a farlo?
- Nei gabinetti. Sono molto più forte di lui.
- No. - Si, lo sono.
- Non è vero.
- E' la verità!
- Fuori dai coglioni!
Vattene! - Perché?
- Konni, datti una calmata.
- Vattene via!
- Konni! Rilassati amico.
Danni, scappa!
- Se lo meritava.
Mi padre mi ammazza.
Quel verme abita nella mia stessa via.
- Devi dirgli soltanto quello che lui ci ha detto.
Tuo padrè sarà solo contento che tu l'abbia picchiato.
- Che cosa stai facendo?
- Lo sai che Balli lo ha fatto.
- Non lo sappiamo.
Forse quello sclerato stava solo raccontando stronzate. - No.
Siggi, se è davvero successo
comunque noi non lo diremo in giro, okay?
Ragazzi, che cosa state facendo di là?
- Che cosa stai facendo, amico? - Spostati.
- Dammi una mano!
- Cazzo, siiii....
- Che cazzo ti è venuto in mente? - Guarda qui!
- Konni.
- Balli mi ha dato il permesso di farlo.
- Balli... - Sei stupido o cosa?
Balli?
- Merda!
- Che cosa sta succedendo qui?
Che cosa sta succedendo?
E voi chi siete?
Che cosa ci fate qui? - Sono i miei amici.
- Balli vieni qui che dobbiamo parlare.
- Stronzi di merda!
Ieri notte ho fatto un sogno interessante.
Su di te. - Che cosa?
- Era...
Quando mi sono svegliata questa mattina,
mi sono sentita come se dovessi spingerti
ad aprirti al tuo subconscio.
- Tu e tua sorella siete...me...
- Mamma, mi spiace ma io non credo a quella roba.
- Che tu ci creda o meno è comunque vera.
- Okay, mamma. Grazie, mamma. Lo terrò a mente, mamma..
- Metti via il tuo piatto.
Ieri ho parlato con tuo padre.
Ha veramente voglia di vederti. - Non mi interessa.
- Vuole vederti. - Allora può venire qui.
- No, non funzionerebbe.
Non sto ad aspettarlo da qualche parte perché poi lui non si faccia vedere.
- Okay, allora può venire a prenderti,
ma non intendo farlo entrare.
E se sono al lavoro,
non è permesso neanche a te di invitarlo dentro.
E se entrasse in casa,
accertati che non prenda nulla, soprattutto i miei libri,
qualunque cosa ti dica. - Okay, rilassati
- Quelli sono i miei libri. Li ho comprati io.
- Comunque, non si farò vedere.
- Ti vuole bene. Lo sai.
- Già. già...
- E allora?
- Idiota.
- Cavolo, sei proprio brutto. - Chiudi quel cazzo di bocca, amico.
- Sicuramente è in casa. - Non vuole rispondere.
- Balli, sappiamo che ci sei!
- Ciao.
Ho bussato anch'io. Ma sembra non esserci nessuno in casa.
Siete amici di Baldur?
Mi chiamo Unnur e sto cercando di contattare sua madre.
L'avete vista recentemente?
Ciao, Baldur,
alla fine eri in casa.
Per caso anche tua madre è in casa?
Posso entrare e scambiare due parole con te?
- No, non adesso.
Dove è tua madre?
Per favore, dille di chiamarmi quando torna.
- Chi era quella?
Solo qualche vecchia megera dei servizi sociali.
- Viene qui spesso?
- Si, qualche volta.
- A Balli piacciono queste cose. - Stai zitto, frocio.
Sei tu che l'hai messo.
- Tua madre è davvero strana, Balli.
- Balli, sto uscendo ma tornerò più tardi in giornata.
Non spaccate niente altro, ragazzi.
- Okay, mamma, puoi andare!
- Hey, Addi...
Vogliamo incontrarci con Anna e le sue amiche stasera?
- Voglio venire anch'io.
- E cosa facciamo con Balli?
- Fermati! - Ti bagnerai solo i capelli.
- No!
- Konni, lasciamo fare a te.
- Hey, mettiti questo.
- Balli stasera perderà la sua verginità.
- Dai, fate presto!
- Tranquillo! - Forza, Addi!
- Lo facciamo?
- Lascia perdere.
- Stai cercando di vedere le mie tette o cosa?
- Eri sul mio percorso.
- Ho sentito un sacco di storie su "L'Animale". Lo immaginavo diverso.
- E' uno a posto.
Oh, no.
- Chiedi se possiamo venire o se ci possono tenere qualche birra.
- Una puttanella a basso costo.
- Salve, mi domandavo se le mie amiche e io potevamo avere qualche birra?
- Si, certo.
- Che cazzo fai?
Quel ritardato del cazzo mi ha sputato addosso.
- Konni! Dove stai andando? Torna qui, amico!
- Vai fuori dai coglioni!
Konni! Konni!
Hey, calma, calma.
Sto solo cercando di portarlo fuori di qui.
- Vattene! Smettila!
- Konni! Lascialo in pace! Levati!
Konni!
Che cazzo stai facendo?
- Che cosa sta succedendo, ragazzi?
- Andatevene prima che chiami la polizia. - Chiudi quella bocca di merda.
- Andiamo! Addi!
Addi, subito!
- Tu sei fuori! Che cosa è successo? Cosa ti è passato in testa?
- Non lo so. Oh merda!
Penso di avere steso un tizio anziano.
- Wow, ragazzi voi siete matti!
Si sentiva urlare fino in strada.
- Siggi e Balli si cagavano addosso dalla paura.
- Ovviamente. Anche tu.
Tutti pensavamo che ti avrebbero menato.
Stavo quasi per chiamare un'ambulanza.
- Avresti potuto farlo per il tipo che ti ha sputato addosso.
- Non è un cazzo divertente.
- Io me ne vado da qui. - No, Addi. Non andartene.
Rilassati. Non fare il guastafeste.
- Cosa? Adesso vuoi menare anche me?
- Calma ragazzi. Siete amici, ve ne ricordate?
- Giusto. Siamo amici.
- Cosa c'é?
- Mamma...
Sei venuta a trovarmi in un sogno ieri notte?
- Che cosa? Che cosa facevi?
- Niente. - Che cosa faceva lui?
- Niente.
- La mamma vine nei miei sogni molto spesso
per essere sicura che non vado in posti dove non dovrei andare.
- Si, certo... - Ma è vero.
- Tua sorella vagola sempre in posti dove non dovrebbe andare,
così vado a riprenderla.
- Posti pieni di demoni orribili.
È vero!
- È completamente vero.
- Pensate che io sia un idiota? Non credo in queste cazzate.
Lasciatemi in pace e fate gli affari vostri.
- Tieni.
Le ragazze mi hanno detto che adesso ci sono dei tizi che ci stanno cercando.
Che ne pensi di Balli che ieri sera è riuscito a scopare, mentre tu no?
- Che ieri notte non è stata per niente bella.
- Lo avrei capito se quel tizio avesse sputato su di me o su di te,
ma irrompere in una festa per difendere Anna,
senza neanche averne parlato con me?
E se quei tizi avessero saputo fare a botte?
Saremmo stati fottuti.
- È andato tutto bene.
- È solo...
che non ne posso più di continuare a fare a botte.
Non voglio finire con il fare seriamente del male a qualcuno,
anche se è uno stronzo.
- Mi spiace.
Sempre amici?
- Dico sul serio. Okay? - Okay.
- E adesso baciatevi.
- Sveglia!!!
- Cazzo!
- Sei svenuto.
- Fai un tiro. - No.
- Siggi! Siggi!
- Lo sapevo, idioti!
Non fa niente.
- Che cosa state facendo?
- Salve. - Ciao.
- Wow, è davvero pulito.
- Non lo renderai di nuovo una monnezza?
- Tranquillo.
- Come mai sei qui? - Ho il diritto di stare qui.
- Ti ha cacciato via?
- No.
Ci siamo solo presi una pausa di riflessione.
- Balli, non essere così cattivo con tua sorella.
- Così voi sareste gli amici di Balli?
- Balli può avere degli amici. - Non è completamente ritardato.
- Sta zitto.
- Wow, Balli ha cominciato a rispondere.
- Che cosa stavate facendo quando sono arrivata?
Siggi stava tentando di ricavare della droga dai kiwi e dalle banane.
- Capisco.
Beh, fate attenzione con quel miscuglio.
Può essere davvero pericoloso.
- Come?
- Conosco dei tizi che sono stati veramente male.
- Male come?
- Hanno dato di matto a causa della frutta,
soprattutto per le banane.
- Siggi una volta a provato a drogarsi con degli antidolorifici.
- No. - È la verità.
- Sta mentendo.
- Hey ragazzi, avete visto quello?
- Che cosa?
Che cosa?
- Niente... Niente.
- Dove lo hai preso?
- Li hai rubati a mia sorella? - Vuoi che si faccia di funghetti?
- Certo che no. Forse li teneva per qualcun altro.
- Tua sorella è una tossica, Balli. Fattene una ragione.
- No, ragazzi, lasciate perdere. - Perché?
- Ho solo un brutto presentimento.
- Brutto presentimento?
Lo sapevo. Addi sta diventando matto.
Hey, hey, Addi, ti posso garantire che
che Konni non picchierà nessuno sotto l'effetto dei funghetti.
- Forza, prendili insieme a noi.
- Jónas ci ha minacciati.
Non mi spiacerebbe menarlo di nuovo quel coglione,
ma per farti contento lo lascerò in pace.
- Allora ragazzi, volete unirvi a Konni per picchiarlo?
No? Allora chiudete quel cazzo di bocca!
- Tieni. Va tutto bene?
- Non lo so.
Solo non mi sento tanto bene.
- Non si sente tanto bene...
- Sta zitto, idiota! Non c'è niente di strano.
- A noi può dirlo.
- Cosa c'è che non va?
- Mi sento come un brutto presentimento qui dentro,
come se stesse per capitare qualcosa di brutto.
- Lo sapevo, Addi sta andando fuori di testa.
- Sta zitto. - Cosa? Avrò bene il diritto di scherzare.
- Cazzo! - Correte! Correte!
- Chi di voi è Konni?
Avete davvero intenzione di lasciare il vostro fottuto amico da solo?
- Venite subito qui, cazzo!
- Si, venite qui!
- Verme schifoso. Lo ammazzo! - His face is turning blue.
- Gli sta venendo la faccia blu.
- Hey, hey. Calma, calma.
Hey!
- La mia macchina!
- Bastardo di un Konni, figlio di puttana!
- Ce fai ad alzarti?
Konni!
- Esci dalla mia fottuta macchina! Esci dalla mia fottuta macchina!
Scendi! Scendi! Esci dalla macchina ora!
Hey!
- Loro sanno chi erano quei tizi più vecchi che erano con Jónas.
Mi daranno una mano a raggiungere un accordo con loro.
- Cosa vuoi che facciamo?
- Aspetta qui e tieniti pronto nel caso avessi bisogno di aiuto.
- Amico, cosa stai facendo?
Rimettilo al suo posto.
- È di Svenni.
- Lascialo, sappiamo che è lì.
Non dirlo a Konni o a nessun altro.
Okay?
- Pensi che possano venire qui?
- Speriamo di no.
- Come hai fatto prima a sapere che sarebbero venuti?
- Non lo so.
Lo senti. Qui.
- Sei un sensitivo?
- Hey!
Dove cazzo sei!?
Adesso ti ammazzo, stronzo!
- Ma sei fuori di testa, coglione?
- Hey, scusami.
È stato lui a dirmi di farlo.
Sono Simon.
- Dov'è Siggi?
Gli ho promesso di dargli una cosa.
Qualcosa che ha Siggi.
- Hey, ragazzi.
Prendetene un po'.
- Le avete mai prese prima? - Si.
Allora sapete che per cominciare non dovete prenderne troppe.
Quelle che bastano a darvi una spintarella.
- Dai, forza, tieni.
Beviamo.
- Guarda quei tizi. Non mi fido di loro.
Ci venderanno, ci sfrutteranno.
Balli è dalla loro parte!
- Sei okay? Ti senti bene? - Si, si.
- Hey, puoi aprire? Ho dimenticato dentro la mia giacca.
- Hey, cosa stai facendo lì dentro?
Apri!
Hey?
- Chiudi la bocca e vattene o ti ammazzo.
Cazzo, allontanati da lui o ti ammazzo! - Hey...
Calmati, amico.
Dimenticati tutto questo. Meglio per te e anche per il tuo amico.
- Non è successo niente.
Stavano solo scherzando con me.
Ero totalmente fuori... andato.
- Ti aiuterò a vendicarti.
- Non è successo niente.
Non è successo niente, okay?
Se dici qualcosa a qualcuno, ti ammazzo,
- Okay.
- Raccoglilo.
- Vieni qui.
Ma guarda...
Vieni qui.
È bello essere a casa.
- Cosa stai leggendo?
- Questo - Paperino?
Hey, guarda chi c'è. Up already?
Già in piedi?
Tua madre mi ha detto che ieri non ti sei mai alzato dal letto.
- Che cosa ci fai qui?
- Vieni, siediti qui con noi.
- Non sarebbe l'ora che andiate?
- Andare dove?
- Tuo padre vuole portarti a fare una nuotata.
- Voglio venire anch'io!
- Elisa, ne abbiamo già parlato.
- Beh, non vorresti offrirmi un caffé?
- Okay, ti preparo una tazza di caffé,
ma poi andate. - Va bene
- Rilassati. Non dobbiamo andarcene immediatamente, è appena arrivato.
e poi non ho voglia di andare a nuotare. - Non siamo mica obbligati.
possiamo anche soltanto...
farci un giro, farci una chiaccherata
o mangiare un boccone, andarcene al cinema,
fare soltanto quello che vogliamo.
La mamma mi ha detto che
che ti sei comportato male nei suoi confronti.
Prendere a pugni il muro, risponderle e cose del genere.
- Ero stanco.
- Stanco?
"Sono così stanco!"
- Non è una giustificazione. Se lo rifai, ti sbatto fuori.
- Non è quello che vuoi.
- Hey! - No, naturalmente.
Seriamente, Addi, questo non va bene.
Quando avevo la tua età, mi avrebbero preso a schiaffi
se avessi anche soltanto osato lasciare impronte di scarpe sporche sul pavimento.
Potevo solo dire: "Si signore!
Mi scuso signore,
Quali lavori di casa devo fare, signore?"
- Cosa sono queste sciocchezze?
- Stai ancora andando a karate?
- No, ha smesso di andare agli allenamenti.
- Ecco perché reagisci così, perché non stai più andando a karate.
Ha un senso, io sono come te,
ho sempre bisogno di muovermi, di avere qualcosa da fare.
Foirse dovrei venire con te a karate.
- Sai, ho smesso di bere.
- Da tanto tempo?
- Si, adesso è quasi un mese.
Mi sento molto meglio.
- Haukur, puzzi di birra.
- Ho smesso di bere superalcolici.
- E per compensarli bevi più birra?
- Si, ma sai...
Non proprio. Praticamente ho smesso di bere anche quella.
- Eccolo. - Grazie.
- Bene, allora...
- Non vuoi prendere quello dopo?
- Quello dopo?
Sono quasi le cinque.
Non sono sicuro...Devo...
- Si, certo, vai pure.
- Okay.
Ti chiamo. - Si. Okay.
- Okay? - Si, si, okay.
- Buona serata.
- Quanto pensi di fermarti?
- Non lo so.
Probabilmente vado via domani.
- Non dire sciocchezze.
Puoi stare qui tutto il tempo che vuoi.
Finalmente, tutta la famiglia è di nuovo insieme.
Prendine ancora. Ce ne sono molti altri.
Sono Konni. Se non sapete cosa fare, riagganciate.
- Addi!
Cosa c'è, mi stai evitando?
Dov'é Konni?
- È rimasto a casa. Si sente stanco.
- La festa dell'altro giorno è stata pazzesca.
- Cosa intendi dire?
- Che è stata divertente...Perché? Mi sembri nervoso.
- Smettila!
- Datti una calmata.
- Un'altra festa e non siamo stati invitati.
- Che cosa succede?
- Svenni è tornato. - Hey!
Voi chi siete?
- Dei miei amici.
- Tuoi amici?
E non li inviti a entrare?
- No, devono andare.
- Perché tua madre semplicemente non divorzia?
- Non può farlo. Lui l'ammazzerebbe.
Lei spera soltanto che presto lo risbattano in galera.
Non dire niente di tytto questo a Konni.
Ciao, devo andare.
- Perché non stai un po' con noi e ti rilassi?
- Voglio soltanto andare a casa.
- Cavolo, si, sono proprio bravo.
Balli! Balli, vieni qui.
Vieni qua!
Una birra per te, e...
...una birra per tua sorella.
Dì a tua sorella di venire qui a unirsi a noi.
- Lasciali tranquilli.
Non vogliono passare la serata con dei fuori di testa come noi.
- Altrimenti veniamo noi a prenderla!
- Oh, che seccatura!
- Addi.
- Non puoi interferire con questo.
Ci sono cose che non possiamo influenzare.
- Hey, Balli.
- Hey...
Lui picchia tua madre?
Fa qualcosa che non dovrebbe a te o a tua sorella?
- Tipo cosa?
- L'ha violentata?
- Io lo ammazzo!
- Dobbiamo portarlo via da lì.
- Potremmo chiamare la polizia.
Non pensi che l'avrebbero fatto tempo fa se ne avessero avuto il coraggio?
- Balli potrebbe farlo.
- E cosa pensi che farà a Balli?
Ti dico cosa faremo: ci armiamo di maschere e mazze
e gli diciamo che se non se ne va affanculo, gli spacchiamo la testa.
- Ti ucciderà. - Non può farcela se siamo tutti assieme.
- Non lo farò mai.
- Non intendi schierarti con il tuo amico?
- Balli non vuole che facciamo niente. - Davvero?
Vuole solo che quel verme continui
a stuprare sua sorella e a picchiare sua madre.
Lasciamo che lo facciano Simon e i suoi amici.
Hanno più probabilità di spaventarlo.
- Hey Konni! Calmati! Calmati!
Lascialo andare. Konni, lascialo andare.
Smettila Konni, lascialo!
- E tu? Non valgo abbastanza per te?
Balli non vale abbastanza?
Adesso sei anche tu un frocetto come Siggi?
Ti giuro che se non sarai dei nostri, lo rimpiangerai.
Noi lo faremo.
Balli.
Quando è in casa da solo?
- Abba, vieni.
Vai via di qui, levati dal cazzo e non tornare più
o sei un uomo morto. Hai capito?
- Calmati, stai calmo.
- Ce ne andiamo. Lascialo!
Ti ho detto di lasciarlo!
- Addi...?
Che cosa è successo?
- Sto solo facendo il bagno. Lasciami in pace.
- Buon giorno.
Arnar Hauksson?
Deve venire con noi.
- Prima o poi i suoi amici ci diranno che cosa è successo.
Per noi è importante avere la sua versione dell'accaduto adesso.
altrimenti rischia di prendersi la colpa
di qualche cosa che non ha fatto.
Lei non ha nessun precedente,
mentre Konrad Fridriksson ha dei precedenti,
una lunga serie di precedenti
e sembra che questa volta abbia esagerato
perché l'uomo che avete aggredito...
molto probabilmente non sopravviverà.
Capisce la gravità di quanto è successo?
La capisce?
- Ascoltami.
Devi dire alla polizia quello che è successo.
In questo momento non puoi pensare ai tuoi amici.
È meglio per tutti, compresi loro, che that you tell the truth.
tu racconti la verità.
- Sono stato io quello che lo ha colpito.
- Non dire nulla.
Non una parola.
Lascia che ci pensi sopra.
- Non lo so.
- Stavano cercando qualcosa?
Il tuo patrigno possedeva qualcosa che loro volevano?
- Baldur.
Sappiamo che non è stato sempre facile vivere con il tuo patrigno.
Che cosa è successo che ha fatto in modo che i tuoi amici lo aggredissero?
- Andiamo a casa.
- Che cosa hanno fatto i tuoi amici? - Elisa.
Tuo fratello non ne vuole parlare.
- Lo hai visto?
- Ma cosa ti prende? Ti ho già detto che non ne vogliamo parlare.
Lascia in pace tuo fratello.
- Balli ha appena dichiarato che si è trattato di auto-difesa.
Ha anche detto alla polizia quello che suo patrigno faceva a sua madre e a sua sorella.
E se non resterà in uno stato vegetativo,
tornerà in prigione.
- E cosa capiterà a Balli?
- Io torno a casa.
- Siggi pensa di essere stato lui a colpirlo.
Vado affanculo anch'io. Ci vediamo.
- Immagina di essere circondato da una luce che risplende
e che ti protegge.
- Mamma.
Sai dove è Balli?
Per favore...
Voglio soltanto soltanto sapere cosa sta facendo.
- Ti trovo bene.
- Grazie.
- Come stai?
- Sto bene.
Non vedo l'ora di tornare a casa.
- Come sta tua madre?
- Sapeva che non ero stato io, ma non dice ancora nulla.
Non l'ho più vista da quando ho traslocato.
Non è mai venuta anche quando le era permesso.
Spero solo che non sia drogata e completamente fuori.
- L'ho vista in giro per il quartiere l'altro giorno.
Mi sembrava a posto.
Mi dispiace.
- Va bene così, non devi scusarti con me.
Se lo meritava.
Come stanno Siggi e Konni?
- Non lo so.
Siggi non esce più di casa,
passa tutto il tempo davanti al computer.
Konni ha cominciato a frequentare della gente
con cui io non voglio uscire.
- Continui a sentire delle cose?
- Qualche volta.
- Puoi predirmi il mio futuro?
- No, amico. Non so fare quello.
- Dai, provaci.
Che cosa?
- Diventerai...
ti cambierai in una donna.
- Stai zitto, amico! - Ma è vero. Sono serio.
Tu e Siggi sarete una coppia e
passerete tutto il tempo a fare sesso.
Siggi diventerà grasso e calvo.
Disteso nel letto con il suo cane ti chiamerà
"Ballína,
vuoi fare un ménage a tre?"
- Ti piacerebbe. Sei disgustoso. - Stai zitto.
Ma seriamente,
penso che ti andrà tutto bene.
- Grazie per essere mio amico.
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