All language subtitles for Hanna.2011.Joe Wright.1080p.Mult

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Original subtitles

Signore e signori, ragazze e ragazzi, benvenuti al commento in DVD di Hanna.

Io mi chiamo Joe Wright e sono il regista del film.

Avevo una gran voglia di far iniziare il film con uno schermo bianco,

in modo che il mondo si materializzasse lentamente davanti a noi.

Con il mondo che cresce, si sviluppa, si evolve davanti ai nostri occhi.

Questa scena è stata girata nella Finlandia del nord, in un posto chiamato Kuusamo,

a circa 95 chilometri a sud del Circolo Polare Artico.

Ed ecco la prima comparsa di Hanna.

Lo storyboard della sequenza di apertura, Hanna ripresa da sinistra verso destra,

mi è stata ispirata dalla mia ragazza che mi ha fatto vedere un gatto su YouTube.

Quella freccia è stata generata al computer, ovviamente.

Nessun animale è stato ferito durante le riprese di questo film.

La temperatura esterna su quel lago era -34°C,

quindi ci si formavano i ghiacciòli

alle narici e alle ciglia, mentre giravamo questa scena.

Quello è il lago ghiacciato.

In estate, è un bel posto per pescare e andare in barca.

Noi stavamo li, sull'acqua.

Anche qui interviene la computer grafica per la freccia.

Questa scena d'apertura con Hanna che punta la pistola verso l'obiettivo

è stata la prima immagine che mi è venuta in mente,

con lo stacco sul titolo in rosso.

Mi piaceva l'idea di questo mondo bianco e del titolo in rosso brillante che appare.

Saoirse non gradiva l'idea

di infilare le mani nelle budella di una renna morta, per fare questa scena.

Puzzavano un po', ma erano budella finte.

Anche la prima apparizione di Erik ha un che di magico.

Questa è la prima scena di lotta girata per questo film,

nonché la prima scena di lotta che io abbia mai girato.

Ero alquanto nervoso

e ho impiegato più tempo del previsto.

In un certo senso, le scene di lotta del film sono uno specchio della mia formazione.

Ho iniziato girando per lo più scene di lotta tradizionali.

Con parecchi stacchi. Non tanti come in certi film,

ma comunque parecchi.

Poi, pian piano, ho preso confidenza con le scene di lotta

e ho sviluppato un mio stile di ripresa.

E sempre questione di imparare sul campo.

Non so perché mi piaccia tanto,

però è una delle mie immagini preferite in tutto il film.

Questa scena è in cima a una collina.

C'era stato un vento fortissimo poco prima delle riprese

e sugli alberi non c'era quasi più neve.

La cosa mi ha lasciato molto deluso.

Ma suppongo che, non sapendo come fossero prima,

non possiate capire perché ne fossi deluso.

In realtà, questa non è la Finlandia.

Questa scena, con la casetta ricostruita, è stata girata in Baviera, in Germania,

dove non faceva -34°C.

Gran parte del film è stato girato in Germania.

Siamo stati li per circa sei mesi.

Devi essere sempre pronta.

La casetta è stata disegnata

prendendo come spunto le case scandinave

e quelle ucraine.

Volevamo proprio che avesse una forma fiabesca,

dato che il film in sé è una favola.

Ma volevamo anche che sembrasse un luogo vivo,

un posto funzionale, abitato, non bello intatto.

E stata costruita davvero senza l'uso di chiodi.

E fatta interamente di legno locale, di recupero,

fissato con cavicchi di legno.

E un vero capolavoro, quella casetta. Quel posto mi piaceva.

Si muoveva se ci camminavi intorno.

Non so dove l'ho letto, ma ho scoperto

che quella grossa balena blu ha dei testicoli da 26,5 litri.

Del resto, ho sempre avuto molta ammirazione per le balene,

non solo per la loro capienza testicolare,

ma per le loro capacità comunicative.

La musica gioca un ruolo fondamentale in questo film, come anche nella mia vita.

Mi intrigava l'idea di un personaggio che non avesse mai ascoltato musica,

che non avesse alcuna concezione di cosa fosse la musica,

e di come potesse comprendere che si era persa qualcosa

non avendo mai fatto quell'esperienza.

In un certo senso, il film rappresenta lo sviluppo della musica.

Credo che lo vedremo meglio in seguito.

Che dire di questa scena?

Il libro di favole

è stato disegnato da una persona del nostro reparto artistico

che ritengo abbia fatto un lavoro splendido per le illustrazioni.

A me piacciòno le favole dei fratelli Grimm.

Nel caso qualcuno di voi non le avesse lette,

vi dico che hanno un'atmosfera molto cupa.

Non sono come le favole di Disney.

Sembra quasi ironico che le favole abbiano un lieto fine,

quando, in realtà, finiscono in modo quasi sinistro.

Quella è l'attrice adorabile di nome Vicky Kreips.

Durante le riprese, era incinta

il che è stata una piacevole coincidenza.

Uno, due, tre, quattro, cinque, sei.

Uno, due, tre, quattro, cinque, sei. Uno, due...

Vivo a Lipsia, città della Germania. Popolazione: 700.000 abitanti.

Ripetilo.

Casa di Wilhelm Grimm. Stephanstrasse 260. 10559 Berlino...

E difficile muoversi e correre con una temperatura di -34°C,

quindi, per Eric e Saoirse, sono state davvero faticose

queste scene d'azione al freddo.

Non siamo riusciti a fare più di due o tre ciak con lei che corre.

Questo film procede rapidamente. Devo parlare rapidamente anch'io, no?

Anche qui siamo in cima alla collina e vediamo la slitta trainata prima.

La panoramica che abbiamo appena visto era una prospettiva verso la Russia,

distante circa cinque chilometri.

La mano che si vede in questa scena è di una controfigura.

Ovviamente, Eric non poteva aver salito le scale cosi velocemente.

Ma mi piace l'idea che sia Eric sia Saoirse,

i loro personaggi, si muovano più velocemente del nostro sguardo

e della realtà fisica.

Saoirse e Eric si sono allenati a lungo per questi ruoli.

Il coreografo dei combattimenti, Jeff lmada, ha lavorato sodo

per far si che ogni personaggio avesse un proprio stile di combattimento.

Lo stile di Eric è tutto incentrato sul peso e sulla forza,

mentre quello di Saoirse si basa sulla velocità e sull'equilibrio.

Ecco il localizzatore,

che è una specie di calice magico

in questo film.

Quei lupi, in realtà, sono per tre quarti lupo e per un quarto cane.

ciò') significa che il loro temperamento era leggermente più affidabile.

L'aeroplano, come avrete già capito, non era davvero li.

E un aereo fatto in computer grafica.

L'hai visto?

C'è un'atmosfera abbastanza tetra nella parte iniziale,

perciò') volevo creare qualche attimo di leggerezza per Saoirse.

Inizia come una tragedia, si sviluppa in film d'azione,

diventa commedia, poi ritorna all'azione.

Una cosa del genere.

A volte temo che abbia un tono incostante.

Ma lasciò a voi decidere.

Lei non si fermerà finché non sarai morta.

O finché non morirà lei. Capisci?

Questa è una delle scene di Eric che preferisco.

Eric Bana, l'attore, è un genitore molto coscienzioso

e gran parte del film tratta dell'essere genitore,

dell'essere figlio e dell'essere figlio di un determinato genitore.

Tutte le indicazioni che ho dato a Eric per le scene più drammatiche

riguardavano l'essere genitore

e il provare quelle emozioni semplici e naturali

con cui tutti ci identifichiamo.

Come quella di lasciar andare i figli, a un certo momento.

Per Hanna, Saoirse, era il desiderio e il bisogno

degli adolescenti di andare a esplorare il mondo,

staccandosi dai genitori.

In pratica, è una storia commovente

trapiantata in un posto e in una situazione

straordinaria e forse esotica.

Bisognava andare a cercare nell'enciclopedia

dei fatti straordinari

e, quando abbiamo trovato la storia di Laika,

ci è sembrato che potesse dare una certa risonanza poetica ad Hanna.

Mi piace lasciare spazio al pubblico perché dia il proprio significato

e le proprie emozioni alla storia,

ma c'è qualcosa che collega poeticamente Laika e Hanna.

Ecco un'altra delle mie scene preferite.

Mi piace moltissimo l'interpretazione di Eric e di Saoirse in questa scena,

col tentativo di lui di essere un padre forte.

Nella vita arriva un momento in cui è il figlio a doversi prendere cura del genitore.

Qui Hanna cerca di prendersi cura del padre

senza ferirne i sentimenti,

ma, allo stesso tempo, ha bisogno di fare ciò') che è giusto

per lei e per la sua vita. E lui cerca di essere coraggioso.

Capisco. Va bene.

Ora cominciamo a sentire un po' di musica dei Chemical Brothers.

I suoni che hanno creato per il localizzatore.

Ho cercato di incoraggiare una collaborazione

tra il montatore di effetti sonori e i Chemical Brothers,

cosi che non ci fosse distinzione tra gli effetti e la musica,

che mi piaceva moltissimo.

Marissa Wiegler.

Ora stacchiamo sulla casa di Marissa Wiegler, in America.

Mi piace la carta da parati che richiama gli alberi del bosco.

Ma una versione fasulla del bosco.

Mi piace l'artificialità dell'ambiente di Marissa.

Tutta la storia dei denti non è che una gag, una presa in giro

Tutta la storia dei denti non è che una gag, una presa in giro

sull'ossessione degli americani per i denti.

Essendo inglese e con dei denti orrendi,

ce l'ho un po' con gli americani e con i loro denti perfetti.

Che profumino.

Tra quanto sarà pronto?

Mi piace il fatto che questa scena sia incentrata più su quello che non dicono

che su quello che dicono.

Il significato della scena è contenuto nel linguaggio del corpo,

piuttosto che nel dialogo.

Ci sono due aringhe appese nel camino.

C'è una frase tipica inglese che dice: "Cotto come un'aringa",

significa che uno ha abboccato come un pesce.

Mi piace l'idea che loro due,

Hanna ed Erik, siano cotti come due aringhe.

Questo è il caso del figlio che conforta il genitore.

Ma lei sta anche manifestando le sue paure.

Quell'edificiò, quello nella panoramica,

in realtà è un velodromo di Berlino

digitalmente inserito in un altro paesaggio e spacciato per il quartier generale della CIA.

Finalmente, nell'ultima scena, vediamo un primo piano di Cate Blanchett.

Mi piace che il suo personaggio si sviluppi lentamente

e che vediamo un suo primo piano solo più avanti.

Naturalmente, lei va matta per i tacchi alti.

Tentiamo un po' di umorismo in questa scena.

La pettinatura mi ricorda un po' i Flock of Seagulls,

una band britannica degli anni '80.

Il personaggio di Cate Blanchett, Marissa Wiegler,

è una specie di strega cattiva, nel film,

e, in un certo senso, è una continuazione del tema fiabesco.

In effetti, tutti i personaggi sono degli archetipi.

Lei mi ricorda anche una maestra che avevo alla scuola primaria.

Forse, da voi, si chiama scuola elementare.

La maestra si chiamava Priscilla,

era affascinante e terrificante allo stesso tempo.

Mi ricordo che le bambine della mia classe, al momento della favola,

andavano a sedersi davanti e le accarezzavano le calze.

La cosa mi sembrava alquanto strana, già a quell'età.

Questo è frutto della computer grafica, ovviamente.

E...

Mi piace il dialogo veloce. Mi piace lo scambio veloce di battute

che non lascia spazio agli attori per pensare.

Non è necessariamente un'interpretazione naturalistica,

però') ritengo che sia drammatica

e a volte vale la pena sacrificare la naturalezza alla drammaticità.

Il discorso è più ampio, ma sicuramente questa scena ne è un buon esempio.

Lui dovrebbe indossare un cappotto di pelliccia?

Leslie Holleran, la produttrice, era convinta che dovesse portare un cappotto di pelliccia

e temo che avesse ragione.

Non è credibile con quel completo.

Ho sbagliato io, Leslie. Scusa.

Arrivano quelli delle Operazioni Speciali

e arriva anche la musica techno.

Ma la musica è ancora piuttosto informe.

I suoni non sono organizzati in armonia.

Sono astratti. Ma volevo dare il senso

del 21 ° secolo che bombarda questo piccolo mondo protetto

in cui siamo stati finora.

Ingresso 1, ricevuto. Sono sull'obiettivo. Cinque metri.

Tutti temevano che l'elicottero

avrebbe fatto volare via la neve dal tetto, distruggendo il set.

Fortunatamente, ce la siamo cavata.

Di certo non potevamo fare la prova, abbiamo dovuto girare

sperando che il set fosse ancora Ii il giorno dopo.

Coi miei film mi capita che, a un certo punto, quando Ii ho finiti

e Ii riguardo,

vedo soltanto i difetti e non le cose che mi piacciòno.

Se sono un po' duro col film, in questo commento, sapete il perché.

Non sono bravo a dire...

Non dirò'): "Guardate che bella scena. Bella, eh?"

Sono più portato a parlare di quello che non mi è venuto bene.

La mia scenografa, Sarah Greenwood, aveva forti dubbi

sul personaggio di Cate che guida un'auto da golf,

ma mi piace l'idea che non la si veda mentre la fa camminare.

In questo punto è quasi scivolata.

Wiegler?

Wiegler, sei ancora Ii?

E ora dov'è?

Questo è un set che abbiamo costruito in piccolo studio di Berlino.

Questo è un grande attore irlandese di nome Jamie Beamish.

Durante il casting,

mi è venuta improvvisamente l'idea di fargli dire queste battute verso l'obiettivo.

Jamie l'ha fatto e l'effetto era ottimo.

Cosi ho ingaggiato lui e l'ho fatto parlare direttamente alla cinepresa.

Questo set era...

C'è un motivo circolare che ricorre nel film.

Vi farò': notare i cerchi, se volete, man mano.

Avevamo otto videocamere tutte collegate per girare questa scena.

Erano controllate da vari membri della troupe.

Facevano tutte capo a una serie di monitor.

Era entusiasmante. Era la prima volta che giravo in video.

Essendo la prima volta,

è stata un'esperienza interessante.

E, si.

E un amalgama.

Il luogo in cui vediamo Cate è una location vera, non un set,

in un centro conferenze di Berlino.

Ci sono una serie di posti diversi tutti riuniti in una sequenza.

John, guarda il campione di sangue della ragazza.

C'è un errore?

- Visto? - Dev'esserci un errore.

Anche questo è un piccolo set costruito da noi

e che abbiamo usato per la fuga dal Campo G che vedremo dopo.

Ora sta per entrare un'attrice fantastica di nome Michelle Dockery.

L'ho vista per la prima volta in un teatro di Londra.

Lavoro molto con attori che vengono dal teatro.

Mi piacciòno tantissimo gli attori teatrali. Hanno una disciplina e una precisione

che a volte mancano a chi non ha esperienza di palcoscenico.

Questa è forse la scena che preferisco in tutto il film,

da adesso fino a quando lei sbuca nel deserto.

Dove mi trovo?

Sei al sicuro, tesoro.

L'interpretazione di Michelle in questa scena dà i brividi.

Erik.

E mi piace il gioco del sonoro

per cui la voce di Cate diventa la voce di Michelle,

quella di Michelle diventa la voce di Cate e le due personalità si fondono,

due individui in una sola personalità.

Sotto la pioggia.

Lui era appena arrivato da Praga.

Era appena arrivato da Praga.

C'è un momento bellissimo nel film Persona, di Ingmar Bergman,

in cui due personaggi diventano un'unica personalità.

Forse questo è un richiamo a quel momento.

Ti ha detto dove sarebbe andato?

Siamo tutti preoccupati per lui.

Bella la tuta aranciòne di Hanna.

Per me è stata una scelta scontata,

mi piaceva il riferimento al coinvolgimento dell'America nella Baia di Guantanamo

e alle cosiddette operazioni occulte.

Interrompa.

Apra la porta.

Ripeto, agente, interrompa qui.

Di questa scena avevamo fatto lo storyboard quasi subito

ed è rimasta praticamente la stessa.

Non è cambiata granché.

Anche qui mi piace molto quello che hanno fatto i Chemical Brothers.

Quando il ritmo incalza in un attimo,

ogni volta che lo sentivo, in sala montaggio, volevo alzarmi e mettermi a ballare.

Mi riporta indietro di un paio di anni.

Wiegler!

Questo set è sempre nello studio.

E stato disegnato per adattarsi alla location in cui stiamo per passare.

La porta che scende è realizzata in computer grafica.

E ora siamo nella location.

Questi tunnel del vento trovati a Berlino

erano stati costruiti per testare gli aerei

prima della Prima Guerra Mondiale.

Lei ci salta dentro

e torna di nuovo sul set in studio.

E un montaggio di studio e location.

Un amalgama dei due.

Mi piace il montaggio di Paul Tothill per questo passaggio,

con lei che scompare e riappare.

Mi piacciòno i giochi sulla realtà temporale.

E intrigante e accattivante e le dà un che di soprannaturale,

senza ricorrere alla computer grafica, agli effetti digitali o ad altro.

E cinematografia pura.

Anche qui, quando scende a quel livello, non so come abbia fatto,

ma adoro la natura ellittica del montaggio.

Questa scena mi è venuta in mente la sera stessa delle riprese.

In realtà, ne avevo programmata una molto più complessa,

ma non avevo più tempo.

Era la nostra ultima notte a Berlino prima di partire per il Marocco,

cosi ho dovuto inventare questa scena man mano che giravamo

e ne sono veramente soddisfatto.

La preferisco di gran lunga a quella che avevo ideato inizialmente.

Ora siamo di nuovo nella location.

Quella porta è stata costruita sul set della location.

Probabilmente, qui c'è un omaggio ai video musicali degli anni '90.

In realtà, in questa scena Saoirse corre su un tapis roulant.

Non si sposta minimamente.

E qui torniamo al set costruito in studio.

Avevamo progettato una sequenza molto più lunga nei tunnel,

ma non c'era abbastanza tempo e ho dovuto semplificare.

Gran parte del lavoro del regista consiste, sfortunatamente, nel gestire il tempo.

Hai delle responsabilità nei confronti dei produttori

nel rispettare i tempi e il budget di lavorazione.

Capita di rado che io sfori coi tempi.

Quindi questo è tutto girato in studio.

Ed ecco che stiamo per passare al deserto del Marocco.

Ed ecco che stiamo per passare al deserto del Marocco.

Ovviamente, è del tutto surreale, fantastico,

ed è questo che mi piace del film.

Non volevo essere... "Plausibile", ecco la parola giusta.

Mi piace che il risultato sia poco plausibile.

Tra poco ci sono altri montaggi ellittici

assolutamente non plausibili ma molto divertenti.

Ora la vediamo e ora no, è sparita.

Questo crea un'atmosfera magica che circonda il personaggio

senza ricorrere agli effetti digitali e all'uso del computer.

Ovviamente, Saoirse non sta davvero appesa sotto al camion.

E una scena composita, lo sfondo è stato aggiunto dopo.

Quello che tocca terra è il piede di una controfigura.

Facevano 60°C mentre giravamo questa scena nel deserto.

Come potete immaginare, il contrasto ambientale durante le riprese

tra la Finlandia e il deserto è stato sciòccante.

Io preferisco il freddo al caldo cocente.

Ouarzazate era la città più vicina al luogo di queste riprese

ed è un posto strano. Esiste

grazie al cinema e alla televisione europei e americani

ed è una specie di pseudo Hollywood in mezzo al deserto.

Un posto stranissimo.

Mi piace questo fatto che Marissa nasconda i suoi segreti dietro le scarpe.

So che alle donne piace.

Le scarpe le danno un tocco da strega, per questo le ho scelte.

Ancora i bravi Chemical Brothers.

Questo brano mi ricorda una canzone

di un gruppo psichedelico degli anni '60, i Soft Machine.

Questo è tutto un piano sequenza

girato con la cinepresa a mano.

L'automobile è vera, ma si ferma,

e le ruote che passano sono state fatte al computer.

L'auto che vedete schiantarsi contro l'albero, tra un attimo,

era li già dall'inizio della ripresa.

Non vediamo la prima auto che si era fermata sulla destra.

Adoro l'uso del silenzio nelle colonne sonore.

E mi piace quella quiete al momento dell'incidente.

Mi fa entrare nella testa di Marissa.

Silenzio e frastuono...

Un po' come luce e buio.

Bisogna usare una varietà di dinamiche

nei film.

Sembra molto francese, questa scena. Non so perché,

ma ha qualcosa di stranamente europeo.

Non so cos'abbia di particolare.

Mi piace il contrasto dell'azione in questa scena

e della musica triste e malinconica.

La musica continua nello stacco su Hanna collega loro due.

La musica funziona benissimo per collegare le persone col pensiero.

Ed ecco che appare per la prima volta la meravigliosa Jessica Barden.

Ehi.

Mi piace come viene mostrata, quasi come uno spirito o un folletto,

in piedi su quella roccia.

M.l.A. ci è riuscita solo all'età di otto anni,

Per me, gran parte del film tratta dell'essere una giovane donna

e di come esserlo nel 21 ° secolo.

Le ragazze subiscono molte pressioni

per conformarsi agli ideali di bellezza

e credo ci sia un netto senso

di oggettificazione delle giovani donne.

Il personaggio di Jessica, Sophie,

è un esempio di oggettificazione

che asseconda tutta quella ridicola e assurda cultura della celebrità.

Ci vediamo.

Sophie! Andiamo!

E stato Paul Greengrass a insegnarci che si possono fare film d'azione

con una coscienza sociale e morale

ed era sicuramente uno degli scopi che volevo raggiungere con questo film.

Io sono Hanna.

Ti serve un passaggio?

I film d'azione sono quasi sempre un concentrato di testosterone,

di ideologie di destra, misogini e settari,

quindi era importante

provare a tenere conto di un altro punto di vista.

Pare sia nel deserto a sudovest di Essaouira.

Concentratevi su Heller.

Questa dove l'ho girata? Nel nord della Germania, ad Amburgo,

vicino al confine,

nei pressi della costa di fronte alla Danimarca, mi pare, a quanto ricordo.

Anche se, che ci crediate o no, questa è una ripresa della costa di New York.

C'erano un paio di riprese che avevamo realizzato

dopo il ciclo principale,

questa è una di quelle. Sono state girate in America.

Quindi il film è stato girato in Finlandia, in Marocco, in Germania e in America.

Queste belle signore le abbiamo trovate in Marocco

e questa sembra proprio un'oasi.

Eravamo andati a vedere quel posto durante i sopralluoghi.

C'erano delle donne che facevano il bucato più o meno come nella scena.

Fanno per davvero.

Anche qui siamo nel deserto vicino Ouarzazate.

Doveva essere un piano sequenza, con la Steadicam.

Alla fine, in sala montaggio,

sembrava troppo lunga, cosi sono stato clemente

e l'ho tagliata.

Ma tutti i frammenti della sequenza sono realmente della stessa ripresa.

C'era qualche preoccupazione

per gli spostamenti della cinepresa attraverso il branco di cammelli,

perché possono essere molto violenti.

In effetti, Alwin Kuchler, il direttore della fotografia,

si è beccato un calciò nei gioielli da un cammello, durante una ripresa.

Forse si è salvato grazie al cellulare

che aveva in tasca, in quel momento.

Tutti gli edifici della zona sono fatti di fango

e hanno bellissime decorazioni.

Ecco un esempio di quel tipo di architettura.

- Dov'è la tua famiglia? - Sei arabo?

Questo è un attore adorabile, si chiama Mohamed Majd, è marocchino.

In questo film ho avuto la grande opportunità di lavorare

con attori di paesi diversi, di diverse nazionalità.

Lui credo sia un attore piuttosto conosciuto in Marocco

e anche in Francia. Penso sia molto noto anche in Francia.

Un prezioso acquisto per noi.

Ho bisogno di una stanza per la notte

pub aiutarmi?

Non ho denaro

L'arabo di Saoirse è sorprendente.

Aveva imparato a riprodurne la fonetica

e non ha sbagliato una volta in tutte le riprese.

È la stanza migliore che ho

Questa, secondo me, era una delle scene rivelatrici del film,

quando scrivevamo la sceneggiatura.

Il concetto è che lei è totalmente scevra

della benché minima forma di civilizzazione contemporanea.

E affascinata dall'elettricità.

Potrebbe spaventarsi per il bollitore elettrico

ed essere terrorizzata dal telefono.

Viene svelato il concetto

che lei non è minimamente condizionata dal mondo contemporaneo.

Spero che il film funzioni a diversi livelli.

Che la crescente consapevolezza di Hanna nei confronti del mondo

e il viaggio nella civilizzazione

siano percepibili cosi come

la, forse più ovvia, trama d'azione.

Che buffo. C'era un tizio nascosto dietro quella scrivania

e tirava il bollitore con una cordicella

in modo che traballasse cosi.

E c'era un altro che manovrava le ventole sul soffitto

che vediamo qui.

Un altro

comandava le luci fluorescenti lampeggianti

e un altro ancora faceva muovere il telefono

con un pezzo di spago. Per farlo sbatacchiare cosi.

Tutto il set era comandato da fili, come una specie di...

Come un burattino.

E stata una scena divertente da girare.

E la ragazza tedesca.

"Kraut" è un'offesa?

Come "checca" o "lesbo"?

Mi piacerebbe essere lesbica.

Non una lesbica cicciòna. Una top-model.

Sophie dà una nota umoristica al film

e anche un po' d'insolenza.

E anche un po' d'insolenza.

Mi piace come è disperatamente politicamente scorretta.

Questo è uno strip club chiamato Safari,

ad Amburgo,

gestito da persone straordinarie.

La signora sul palco l'abbiamo conosciuta Ii al Safari.

Il signore al tavolo invece no.

Ed ecco Tom Hollander,

che forse ricorderete per Pride & Prejudice e The Soloist.

Lo strano personaggio che abbiamo ideato per lui

è frutto di una collaborazione tra me e Tom.

La tuta che indossa è un richiamo

alla sottocultura casual degli anni '80 che imperversava nelle strade di Londra,

agli hooligan che facevano i bulli con me,

come anche gli skinhead.

Gli hooligan e gli skinhead erano quelli che bisognava evitare

nella Londra anni '80 dove sono cresciuto.

Per questo li ho rappresentati come dei tipacci.

Farli picchiare da una donna è stato il mio modo di vendicarmi.

Hai bisogno di uno come me? Sono lusingato.

Ho bisogno delle tue capacità.

L'elemento fiabesco ritorna anche in questa scena.

La signora sul palco sta facendo un numero stile Biancaneve,

con una casetta.

Sopra la testa di Tom c'è un'insegna al neon con scritto "Qui ballano i burattini".

Ora è appesa nello studio di casa mia.

A Erik penserò') io.

Devo ucciderla?

Mi piace particolarmente il lucidalabbra di Tom

in questa e nelle scene seguenti. E un tocco di classe.

Non è cresciuta come speravi?

Ha deciso che il personaggio era tedesco

tre giorni prima che iniziassimo a girare.

Mi ha assicurato che sapeva fare l'accento tedesco e che sarebbe andato bene.

Devo ammettere che ero un po' teso, ma se l'è cavata brillantemente.

Gli amabili Jason Flemyng e Olivia Williams

qui interpretano mamma e papà.

Il personaggio di Olivia si basa

su alcune donne del nord di Londra che ho conosciuto.

Signore molto ben educate, femministe,

ma che, in un certo senso, si sono smarrite.

Non sanno più che farsene del loro femminismo.

Il mondo pare essere andato avanti senza di loro.

...e ricorda le piccole labbra.

Che schifo!

E poi, le mie labbra hanno già una pigmentazione rossa.

Jason se n'era uscito con una battuta improvvisata sulle labbra...

"easyJet vola alle piccole labbra."

Ma non è stata inclusa nel film.

Vogliamo comunicarle di godersi l'infanzia.

Voglio solo che smetta di dire: "Ora vomito."

Non fare lo spiritoso.

Mi piace come Saoirse guarda la famiglia, in questa scena.

Non ha mai conosciuto nessun'altra donna in vita sua, essendo stata allevata da Erik.

Quindi le donne la interessano particolarmente.

Si riconosce come una di loro, ma si sente diversa.

Che dà? E una cosa importante.

Siamo il prodotto delle nostre esperienze.

Jason anima la relazione con sua moglie.

Mi piace l'insicurezza con cui interpreta il personaggio.

Come se avesse paura della moglie.

Mi dispiace. Anch'io ho perso la mamma da piccolo e...

Non fa niente. E successo molto tempo fa.

Hanna,

di cosa è morta tua madre?

Tre pallottole.

Mio Dio, ma è orribile.

"Una combinazione di suoni,

"con attenzione alla bellezza della forma."

E bello che Hanna, ascoltando il richiamo alla preghiera, lo associ alla musica.

Ed ecco il suo senso di anormalità.

Io mi sentivo anormale, quando ero adolescente.

Il fatto che Hanna si senta anormale per me ha un significato personale.

Qualcuno ha rotto il tettucciò

-e dato che io e vostra madre... -"Vostra madre ed io."

Dato che io e vostra madre, o lei ed io,

siamo adulti responsabili, rimanete voi due.

Mi è tornata l'infezione...

Jessica aveva davvero un'infezione micotica alle unghie

e ne parlava spesso. Ecco perché c'è quella battuta.

Questo posto si chiama Essaouira, è una bella città di mare.

Ci torneremo tra poco.

Sono rimasti tutti molto colpiti dai calzoncini da tennis di Tom.

È arrivata,

è stata gentile

ed è ripartita

Bingo! Capo!

Questo attore si chiama Sebastian. Sebastian Hulk, mi pare.

E un bravo attore tedesco che ho visto per la prima volta in The White Ribbon.

Diretto a nord o a sud?

Il traghetto,

hanno preso il traghetto per la Spagna

mi presta la penna?

E stata un'idea di Tom quella di pugnalarlo al collo con una penna.

Non mi assumo nessuna responsabilità per quella scena.

Eccolo qua. Ritorna il motivo circolare.

Questo è il mercato del pesce di Essaouira.

Questo è il mercato del pesce di Essaouira.

E un vero mercato del pesce, come vedete, e la gente del posto era divertita

ma anche turbata dai calzoncini stretti di Tom.

Qui siamo nel nord della Germania,

che funge da Danimarca.

E questo è il Marocco, che funge da Spagna.

E un trucchetto da poco.

Abbiamo pensato che bastava mettere un poster con un toro

e la gente avrebbe capito che fossimo in Spagna.

Io sono un fan di David Bowie da tutta la vita.

Questa canzone mi sembra sempre che parli della mia famiglia,

una canzone che un genitore potrebbe cantare a un figlio.

Considerando che il film tratta anche del rapporto tra genitori e figli,

sembrava la canzone appropriata per questa scena.

Noi andavamo in tour con i burattini.

I miei avevano un teatrino, quando ero piccolo,

e l'estate andavamo in tour con un paio di vecchi furgoni

girando per l'Europa e facendo spettacoli ovunque.

Quindi la famiglia nel furgone è un po' un ricordo

della mia famiglia, del nostro furgone, in giro a fare spettacoli con i burattini.

Con che diritto?

Walt. Non possiamo più mantenere il segreto.

Parlo al vento?

Ha ucciso due poliziotti.

La situazione è cambiata. Abbiamo perso il controllo.

Mi piace il frusciò del guanto di Cate, alla fine di questa scena.

Credo che abbia davvero fatto un rumore

e il montatore degli effetti sonori lo abbia solo abbellito un po'.

LA STREGA E MORTA

Anche questa scena è stata girata in Marocco al posto della Spagna.

Bello il rapporto che c'è tra Miles e Hanna.

Quella specie di amore infantile, di infatuazione che lui ha per lei.

Secondo me, lui ora immagina di salvarla.

Ci sono un paio di bei brani reggae in questa scena

composti dal mio miglior amico, Adam Smith.

sono lsaacs

l'ho trovata

Non pensiate che ci siano davvero campeggi cosi in America,

però') sono molto comuni in Europa e io adoro la cultura del campeggio.

Era apparsa come uno spirito o un folletto,

quando abbiamo visto Sophie.

Ora sembra una ninfa d'acqua.

Sei stata tu?

Ho fatto una cosa brutta?

Vuoi dire che sei sempre stata in macchina con noi?

Tutti i personaggi sono degli archetipi

e lei è un simpatico folletto che compare qua e là.

Che idea geniale.

Hai un posto dove stare?

- No. -lnvece si. Starai da me.

Davvero?

Si, certo.

Puoi nasconderti da me a una condizione.

Quale?

Quei ragazzi.

Sono spagnoli.

Dei gran fighi.

Quei pesci sul muro Ii ha dipinti mia madre.

Mi porto sempre mia madre a lavorare nel reparto artistico.

Ha dipinto lei quel murale, quando è venuta sul set in Marocco.

...convincerti. Zoccola.

Zoccola?

Hai qualcosa da metterti?

Non puoi venire vestita cosi. Sembri una tedesca pazza.

Hai paura?

Ricordo che a 16 anni andai in vacanza nelle isole greche,

affittai una Honda Civic e me ne andai in giro senza casco.

All'epoca non era obbligatorio. Non era illegale andare in moto senza casco.

Mi ricorda molto quella scena.

Questo gruppo di gitani

sono amici di mia moglie, che è una musicista.

Vivono a Siviglia, nel sud della Spagna.

Sono gitani autentici

e sono venuti fino in Marocco per questa scena.

Era l'ultima sera delle riprese ed è stato un bel modo di concludere,

con dei gitani che suonano per tutta la notte. Li abbiamo lasciati continuare,

abbiamo spento le cineprese e ne abbiamo approfittato.

E stato un delirio,

perché sono gente straordinaria, i gitani.

Che divertimento.

Il chitarrista e la donna vicino a lui sono sposati,

hanno un nipote di nome Ricardo che è un pianista di flamenco fantastico.

E la madre, seduta li, è un'insegnante di danza.

Quelli che si alzano per ballare sono suoi allievi.

E una cultura sorprendente.

Volevo che Hanna facesse questo viaggio

e vivesse qualcuna delle belle cose

che questa cultura ha da offrire.

Il flamenco e i gitani sono cose meravigliose.

Persone meravigliose.

Ho dovuto fare opera di persuasione

per convincerli a non vestirsi tutti di bianco e nero,

con i costumi da spettacolo.

Volevano indossare pantaloni e gilet neri

con camicia nera, tutti eleganti.

Ho dovuto convincerli

a mettersi tute da ginnastica e abiti normali.

Non riuscivano a capire perché.

Hanna ha potuto soltanto leggere dei ragazzi e dell'amore

nel libro di favole e nell'enciclopedia.

Mi piacerebbe. E ate?

Ha cercato la definizione di "baciò" nell'enciclopedia

e quindi sa esattamente quanti muscoli servono per dare un baciò,

ma non capisce cosa significhi baciare.

Il più importante a essere coinvolto è il muscolo orbicolare della bocca,

perché viene usato per arricciare le labbra.

Quindi, quando si baciano, lei è confusa.

La reazione immediata è di buttarlo per terra

e immobilizzarlo con una presa che pub spezzargli il collo.

In realtà, è un momento divertente.

Va bene.

E stato bello.

Questa scena basta a farmi venire gli incubi.

Soprattutto per come Tom dice la prossima battuta.

Stranamente, quella è esattamente la tenda che avevamo quando ero bambino.

Sophie? Sei tu?

Sono il folletto del sonno

torna a dormire

Mi piace il fatto che la famiglia, i genitori,

i personaggi di Jason e Olivia bisticcino e litighino

e poi facciano pace, col sesso e con tutte quelle cose che fanno i genitori.

Non sono personaggi idealizzati o patinati.

Ciao, mamma.

Abbiamo discusso molto per decidere se questa cassetta dovesse in tedesco o no

e, sinceramente, forse doveva essere in tedesco.

Ma ho pensato che sarebbe stata troppo lunga da sottotitolare

e volevo che il pubblico ascoltasse quello che lei diceva,

quindi abbiamo fatto cosi.

Com'è entrata in casa mia, signora Wiegler?

Sto cercando Erik

Ecco una bravissima attrice, Gudrun Ritter.

E un'attrice tedesca, naturalmente.

Ha lavorato nella ex Germania dell'est,

quindi ha una formazione diversa

ed è affascinante proprio per questo.

Gli attori sotto il regime comunista

erano pagati a salario fisso,

lavoravano in teatro e non esisteva un mercato delle celebrità.

E molto interessante parlare con lei.

Senza sapere perché

Ora iniziamo a capire a pieno il personaggio di Marissa.

Con la sua asprezza

e il suo dolore.

Inizia a svelarsi.

Mettere la mano sul quadro è un gesto

che verrà ripetuto più tardi da Hanna.

Mi piaceva che fosse un gesto istintivo.

Inizialmente, avevo pensato a un foro di proiettile

che usciva dalla testa di Gudrun, a questo punto.

Ma, sfortunatamente, è stato ritenuto un po' troppo

per i tredicenni, quindi l'abbiamo lasciata senza ferita.

In Pride & Prejudice ho fatto una scena simile,

tra Lizzie Bennet e sua sorella, Jane.

Mi piace l'intimità creata dalla coperta sulla testa.

Insomma, sei un po' strana, ma mi piaci.

Anche tu.

Davvero.

Molti mi hanno chiesto del baciò in questa scena,

se sia un baciò tra lesbiche o cosa.

Da quanto ricordo dell'adolescenza,

le ragazze sperimentavano l'una con l'altra

prima di iniziare a baciare i ragazzi.

Suppongo sia quello che accade anche qui.

Non credo abbia a che fare con la sessualità o l'omosessualità,

è più una manifestazione di affetto.

E poi Hanna non è stata cresciuta

secondo schemi di tipo sessuale o di genere.

Per lei, il baciò è un'espressione d'amore

non necessariamente sessuale.

- Allora cos'hai? - Niente.

Cosa intendi fare?

Vado a Berlino.

Devo incontrare mio padre alla casa di Wilhelm Grimm.

Quello delle "Fiabe dei fratelli Grimm"?

Proprio lui.

Ritengo che entrambe abbiamo interpretato molto bene questa scena.

Sono i piccoli passi verso l'amicizia e la fiducia.

Tieni questo.

Cosi ti ricorderai di me.

E un braccialetto dell'amicizia.

L'amicizia è piuttosto difficile, a volte,

soprattutto a quell'età.

In realtà, no, non è vero. E difficile anche adesso.

E Miles si sente un po' messo da parte.

Dov'è Hanna?

Che aria stravolta. Vuoi del tè?

L'ho già preso. Chi è Hanna?

Ha cenato con noi in Marocco.

E qui, almeno lo era. leri sera è uscita con me.

Com'è arrivata fin qui? E col padre?

No, è venuta da sola.

Mi piace il fatto che il personaggio di Jason sia una specie di vecchio socialista.

Un socialista della classe lavoratrice sposato con una femminista del ceto medio.

No.

Volevo darle un passaggio a Lille. Andiamo Ii, no?

Ho trovato la colazione.

Che schifo.

Vostra madre era cosi fatta che avrebbe mangiato di tutto.

Questo è un piano sequenza,

realizzato con la Steadicam.

Arno fare queste cose.

Per quelli che hanno visto Atonement,

forse ricorderete la scena sulla spiaggia girata con la Steadicam.

Entrambe le scene,

quella di Atonement sulla spiaggia e questa,

sono state girate cosi anche per necessità.

Volevamo giocare,

spronarci e spronare la troupe.

Avevamo un solo giorno per questa scena

e sapevo che, spezzettandola in tante riprese,

non sarei riuscito a girarle tutte e mi sarebbe comunque mancato qualcosa.

Siamo arrivati li la mattina presto e abbiamo iniziato a provare.

Abbiamo provato per quasi sette ore.

Finalmente, verso sera, eravamo pronti a girare.

Abbiamo fatto sei ciak, se ricordo bene,

e questo era il sesto.

Eric, qui, era davvero sotto pressione.

Quelli con cui combatte sono tutti stuntman

e, devo dirlo, stavo male per lui.

Con quella faccia nervosa

non so se stesse solo recitando.

L'operatore della Steadicam, il cameraman,

si chiama Pete Robertson,

è lo stesso che ha fatto la ripresa della spiaggia in Atonement.

Un operatore fenomenale.

Pare che sappia anche ballare, con la cinepresa.

Il combattimento era stato...

La coreografia era stata ideata

appositamente affinché la cinepresa potesse muoversi intorno a loro.

La cinepresa dove trovarsi in posizioni precise

per cogliere l'azione giusta al momento giusto.

Come avrete capito, la lama del coltello è stata aggiunta dopo, al computer,

ma il resto è tutto vero.

Mi sentite?

Portatelo dalla Wiegler per identificazione e interrogatorio.

Ha detto cosi?

Ordine confermato due minuti fa.

Marissa.

Maledetta!

Tra poco c'è una delle musiche che mi piace di più in tutto il film.

Adoro i Chemical Brothers perché

hanno creato dei ritmi potenti,

ma anche delle musiche d'atmosfera molto eteree.

Questa scena mi fa pensare alla libertà. Quello era lo scopo.

Sento che le mie radici sono in campagna.

La città...

Noterete che ci sono due soli, in questa scena.

Voglio dire che c'è il sole dietro ad Hanna

e anche dietro a Olivia,

nell'inquadratura opposta. Li.

Il camion va prima in una direzione,

poi nell'altra.

Montando insieme le riprese, entrambe hanno un bel controluce.

Non credo che il pubblico abbia notato la direzione della luce.

Va tutto bene?

Credo di si.

Ecco l'igiene,

continua l'ossessione di Marissa per l'igiene dentale

ed è portata all'estremo.

Tanto all'estremo da diventare autolesionismo,

una manifestazione di odio verso se stessi.

Probabilmente, le piace il sapore del sangue.

Spero tanto che mi senta.

Era cosi anche per te, mamma?

Credo di sapere come sarà.

Questa scena era stata pensata come un'unica carrellata.

Ci sono un paio di tagli che sono stati fatti in post-produzione.

Qui c'è un taglio.

Che dà?

E ce n'è un altro quando torniamo in camera da letto,

con lo stacco sul registratore.

Come sequenza unica andava bene, ma volevo stringere un po'.

Auto-sostegno.

Sei in difficoltà?

Che piacere sentirti.

A: Lewis (cell) chiama i tecnici

Non credevo che avremmo avuto la possibilità di parlare.

Non è con te, vero? Non sei cosi brava.

Erik, ci sai fare...

Questa è una vera camera d'albergo e l'essere riusciti a usare le pistole li,

mettendola sottosopra come abbiamo fatto, ha dell'incredibile.

Forse dovevo capirlo.

Non potevo continuare a fare le cose che facevamo.

C'è un addetto agli effetti speciali che indossa una tuta verde,

nascosto nell'angolo della stanza, mentre si svolge l'azione.

Quando John MacMillan, l'attore, cammina verso la porta,

il tizio con la tuta verde si alza e gli attacca un congegno

che lo tira indietro quando gli sparano. Ecco come abbiamo fatto.

E poi abbiamo demolito la stanza.

Adoro Cate in questa scena,

per quel sorriso che ha in faccia e per come si diverte a sparare.

Mi piace che si senta il telefono dell'albergo che squilla.

Ovviamente, alla reception sono un po' preoccupati

per gli spari che provengono da una delle loro stanze.

Stiamo per imbarcarci

su uno dei set più grandi di tutto il film.

La sequenza del parcheggio dei container

è stata girata in tre nottate, ad Amburgo.

Queste sono scene con lo schermo verde, con lo sfondo aggiunto dopo.

Amburgo è una bella città.

Se non ci siete mai stati, dovreste andarci, un giorno.

E un posto strano, ma meraviglioso.

Ci siamo fermati? Devo fare la pipi.

Non allontanarti troppo, tesoro.

Devo ammettere che queste riprese notturne sono state piuttosto intense.

Sapevo che dovevamo fare qualcosa di grande impatto

e di una certa grandezza

ed eravamo tutti molto nervosi per questo.

Siamo a Lille?

E stato difficile soprattutto per Alwin, per le luci.

Grossi spazi da illuminare senza troppe risorse.

Grazie di essere stata mia amica.

Hanna!

Via, via!

Silenzio

Qualche sfondo qui è stato aggiunto in computer grafica.

Questa è una ripresa effettuata con la gru.

Il resto dell'inseguimento, fino a quando

Hanna si arrampica in cima ai container, verso la fine,

è stato tutto girato con cinepresa a mano,

ma abbiamo aggiunto degli inserti.

Come questo. Ma scorre come un tutt'uno.

Volevo solo aver più angolazioni.

Ora Saoirse corre fuori campo

e si prepara a rientrare in scena.

C'è una controfigura pronta li sopra

ed eccola che salta.

E la controfigura.

Saoirse è ancora a terra,

pronta a combattere.

Il primo piano di Sophie era la conclusione del piano sequenza,

se ricordo bene.

Il montaggio originale di questa scena era anche più violento.

Ma non volevamo che il film fosse vietato ai minori di 13 anni

e quindi abbiamo ridotto la violenza.

C'era un cavo che correva sopra ai container

sui quali vediamo correre Hanna e Sebastian.

Essendo appesi ai cavi, non potevano cadere.

Poi i cavi sono stati cancellati in post-produzione.

Saoirse ha fatto quasi tutta la scena. Non ha fatto quel grosso salto,

ma ha fatto questo. Le era stato tolto il cavo

ed è stata incredibilmente coraggiosa.

Queste sono tutte location scoperte da noi

e sulle quali abbiamo progettato le sequenze.

Invece di scrivere la scena d'azione per poi cercare la location giusta,

abbiamo cercato di adeguarci a quello che trovavamo.

Cosi funziona sempre. Adeguarsi a quello che c'è

piuttosto che voler costringere la realtà a piegarsi ai propri bisogni.

Inizialmente, nel copione c'era una sequenza

in cui Hanna nuotava sott'acqua e si aggrappava al fondo di una chiatta,

ma purtroppo alla fine non potevamo più permettercela.

Abbiamo dovuto lasciare più spazio all'immaginazione del pubblico.

Sebastian che canta con quella lampadina è un omaggio

a una scena del capolavoro di David Lynch, Blue Velvet,

in cui il personaggio di Dennis Hopper va a trovare un tizio di nome Ben

che canta in una lampadina.

Decisamente strana.

Dissociata.

Sa,

mi piace pensare di saperci fare con i bambini.

Ho un buon rapporto con loro.

In giorni come questo, detesto il mio lavoro.

Si, lo immagino.

Mi piace ciò') che hanno messo Katie Spencer e Sarah Greenwood nei container.

In quello ci sono i tagliaerba, poi ci sono

madonne di plastica in quest'altro. Madonne di plastica dalla Cina.

...di frequentare il liceo Klaus Kohle.

Le sue amiche sono Rudi e Gunther.

Le piace il tennis e ha un cane di nome Trudi.

Vi ha mentito.

Sicuramente.

Sembrava persa, bisognosa di affetto.

E nel container di Miles ci sono un sacco di mobili.

Quindici anni fa il padre di Hanna l'ha uccisa durante un campeggio.

Non volete sapere cosa c'è qui dentro?

Questo credo fosse il primo giorno di riprese per Cate.

O forse il secondo.

Hanna ti piace, vero?

Tranquillo. Non dico niente a nessuno.

E molto carina.

Dov'è andata?

Dimmelo tu.

E nei guai?

In guai molto seri. Degli uomini cattivi la stanno cercando

e io devo trovarla. Voglio proteggerla.

Vuoi che facciano del male a Hanna?

No.

E diretta a Berlino, alla casa di Wilhelm Grimm,

per incontrare suo padre.

Mi piace molto come Cate batte le ciglia.

Questa scena è a Berlino.

A Königsberg, credo.

E le comparse sono tutte persone

che abbiamo fermato per strada la sera stessa delle riprese.

Il tizio che canta l'opera non è altro che un passante incontrato quella sera.

A quanto pare, aveva un certo talento lirico, il che era perfetto.

Poi abbiamo trovato questo tizio

che suonava il didgeridoo con i tubi.

E stata una serata divertente, davvero.

Fanno anche degli ottimi doner kebab in quella zona.

Qui siamo a Spreepark, una location bellissima.

Ed ecco un esempio di adattamento a ciò') che ci circonda.

Nel copione non c'era un set in un parco dei divertimenti

abbandonato, ma avevamo trovato quello.

Mia sorella lo conosceva,

cosi abbiamo progettato l'intero film intorno a questa location.

Quella casa è stata costruita da noi, sul posto.

Ecco un bravissimo attore, Martin Wuttke.

E molto noto in Germania come attore teatrale,

ma ha interpretato anche Adolf Hitler

in Inglourious Basterds di Quentin Tarantino.

Cosa ti ha detto Erik di me?

Casa di Wilhelm Grimm. Stephanstrasse 260.

Mi piace quell'atmosfera allucinata all'interno della casa.

La favola è stata quasi abbandonata,

commercializzata e abbandonata

nel mondo occidentale, nel mondo contemporaneo.

Klaus, 09/05. Arrivo martedì, Erik

Che giorno è?

Devo dire che, dopo tutte quelle scene d'azione,

era sempre piacevole tornare a fare qualche scena drammatica

con un paio di attori che parlano tra loro. E un gran sollievo.

Siediti.

Siediti.

Avrai fame.

Mi piace l'idea del pagliacciò scolorito.

II pagliacciò smarrito. Il circo è partito e lui è rimasto li.

Un uovo? Ma certo.

Puoi mangiare tutto quello che vuoi.

Mangiare uova crude è stata un'idea di Kathy Burke.

Ha letto il copione e ha detto: "Dovrebbe mangiare uovo crudo."

E cosi abbiamo fatto.

Io do sempre retta a Kathy.

Per me?

Basta metterci una foto recente ed è tutto a posto.

A che serve un pezzo di carta che mi dice il mio nome?

Non lo dice ate, cara, ma a tutti gli altri.

I pezzi di carta e i computer servono

a non chiedere alle persone il loro nome e a non guardarle in faccia.

Tu hai una bella faccia.

Somigli proprio a tuo padre.

E cammini anche come lui.

Io non cammino cosi.

Invece si, cara mia.

La prima volta che ho visto Martin Wuttke

stava facendo un one-man show del Doctor Faustus,

in cui interpretava sia Faust sia Mefistofele.

Interpretava un Mefistofele con una parrucca bionda,

totalmente sballato.

Ti ha privato delle cose meravigliose che il mondo ha da offrire.

Niente magia.

Niente musica.

Mi piace come i Chemical Brothers hanno preso la musica

e l'hanno contorta e passata al sintetizzatore

creando qualcosa di terribile, quasi doloroso da ascoltare.

Vai sopra, cara. Presto.

Buongiorno

Il parco è chiuso, bambine e bambini.

Dov'è Erik?

Questa è stata una scena sorprendentemente difficile da montare.

Ci abbiamo impiegato parecchio per farla bene.

Come ho detto prima, mia madre viene sempre a lavorare

nel reparto artistico ed è stata lei a dipingere questa stanza.

Ha dipinto tutti gli alberi

e ha fatto il lupo vestito da nonna seduto sul letto.

Sfortunatamente, non si vede bene.

Comunque c'è un lupo sul letto e l'ha fatto mia madre.

Sa poco o niente.

O sa mentire molto bene.

- Conosceva Johanna. - Certo.

Sa qualcosa del programma sperimentale.

Cosa sa della ragazza?

Crede che Erik sia il padre.

Tutti lo credono.

Questa si che è bella.

Si?

Marissa Wiegler.

- Walt, io non... - Lewis è morto.

Non era forse il caso di informarci?

Perché non l'hai fatto?

"Un uomo, un giorno."

Ci eravamo fidati di un agente...

Si, si. Eravamo affezionati a Lewis.

Non solo, ma hai abbandonato una scena del crimine.

Stava sparando da dietro la porta.

Da questo momento, il caso non è più tuo.

No, non togliermi il caso.

Sono a un passo da...

La tua carriera è appesa a un filo.

Si. Va bene.

No.

Ascolta.

Walt.

Scusate, ero assorto a guardare quella scena.

Scusate, ero assorto a guardare quella scena.

Comunque, dovrei parlare, no? Che cosa dico?

Questa è la stessa zona in cui...

E Königsberg, la stessa zona in cui avevamo girato quella scena notturna

che abbiamo visto prima.

E c'è un piccolo bar turco,

scoperto per caso, che abbiamo trasformato in un Internet caffè.

Königsberg è popolata da moltissimi turchi.

Quindi...

Mi sono divertito molto a girare questa scena,

anzi, a lavorare con un mio amico, Marcus Lyall,

per fare questa sequenza

che era un vero spettacolo di luci.

Bello quel Hiëronymus Bosch.

Per chi avesse voglia di guardare più: da vicino,

c'è un tizio con un flauto nel fondoschiena, in quel quadro di Bosch.

SOSPETTATO IL FIDANZATO SCOMPARSO

L'ULTIMO DI UNA SERIE DI OMICIDI DI DONNE

"RITENUTO MORTO"

Il complesso Heizinger.

Mi piace la scena di Tom con arco e freccia.

Sembra uno strano e perverso Cupido.

Quindi siamo diretti a casa della nonna.

E ora torniamo alla location della nonna.

Tra un minuto vedrete cosa intendevo

con la ripetizione del gesto della mano sul quadro.

E una specie di gesto ereditario.

Se può') avere qualche senso.

Hanna!

E stato un trucchetto da poco, quello di mettere quella voce, ma...

Non lo so. Mi piaceva.

Non sono contrario ai trucchi.

Siediti.

Sei mio padre?

Siediti, Hanna.

Sei mio padre?

Ti prego, siediti.

Si o no?

Hanna.

Certo che sono tuo padre.

- Ti ho cresciuta. - Ma Marissa ha detto...

- Hanna! - Non mentirmi.

Sono tuo padre.

Ti sono stato accanto tutta la vita.

Non so perché, ma questa scena è stata difficilissima da girare.

Non so spiegarlo.

Dove sono nata?

Forse perché c'era pochissimo spazio.

Dimmi la verità.

Ristretto e disagevole.

Sei nata in un istituto di ricerca

nelle campagne della Polonia. A Galinka.

Eric e Saoirse sono stati entrambi bravissimi.

Che tipo di ricerca?

Prendevano embrioni fecondati e vi apportavano dei miglioramenti:

riduzione della capacità di provare paura e pietà,

incremento della forza muscolare e intensificazione dei sensi.

E cosi scopriamo tutta la sottotrama

che non credo regga granché a un esame accurato.

Serve più che altro come pretesto, è un MacGuffin.

"MacGuffin" è un termine inventato da Hitchcock

ed è ciò') che guida la trama principale,

ma non è davvero importante in sé. Fa partire la storia.

Per esempio, i documenti nella valigetta

cui Cary Grant dà la caccia in North by Northwest.

Quello che c'è scritto nei documenti non conta.

Il punto è che mettono in moto la storia.

La sottotrama è il MacGuffin di questo film.

E stato interessante girare con il concetto di MacGuffin in mente

e vedere se riuscivamo comunque a cavarcela.

Non ho ancora finito.

Smettila!

Lasciami andare!

Questo è l'unico momento in cui Hanna combatte con emozione.

In tutti gli altri combattimenti, è abbastanza passiva.

Ma questa volta...

Basta!

Combatte con emozione.

Hanna!

Hanna, ti prego!

Ho cercato di prepararti alla vita che avresti avuto.

Non mi avevi preparata...

Questo è il problema: i genitori deludono sempre i propri figli in qualche modo

e non ci preparano mai davvero a tutto quello che la vita ci propina.

Questo è il senso della battuta.

Mi piace che Erik sia cosi veloce a correre

che una Range Rover non riesca a stargli dietro.

Eric aveva inventato un nuovo spot per la Range Rover

mentre giravamo il film,

diceva: "La nuova Range Rover, appena più lenta di Eric Bana."

Volevo che la prossima sequenza,

la lotta tra Eric, Tom e Sebastian,

facesse spezzare il cuore.

Non volevo che fosse una scena d'azione tosta,

ma più incentrata sulla stupidità della brutalità maschile

ed è per questo che ho girato tutte queste panoramiche.

Ho provato diverse musiche per questa scena

e, a un certo punto, c'era una ballata triste e malinconica

che risultava fin troppo sentimentale.

Credo che questa sia la prima scena di lotta che Tom Hollander abbia mai girato

ed era molto emozionato.

Mi piace questa immagine simile al Cristo,

con lui appeso li, tra due corde.

Quando guardo l'espressione di Erik in questa scena mi si spezza il cuore,

per la semplicità della sua risposta alla domanda di lei.

Perché adesso, Erik?

I figli crescono.

L'ironia di quella battuta sta nel fatto

che lui e gli altri uomini si sono appena comportati come dei bambini

e non sembrano affatto cresciuti.

Anche in questa scena, mi piace che siano stati tolti tutti i suoni,

per lasciare solo il rumore del suo respiro.

Signor Grimm!

Signor Grimm! Signor Grimm?

L'idea per la morte del signor Grimm, per la causa della sua morte,

è venuta in mente a qualcuno quel giorno stesso.

Mi piace perché mi ricorda San Sebastiano trafitto dalle frecce.

Qualcuno temeva

che sarebbe stata un'immagine troppo raccapricciante per dei tredicenni.

In effetti, l'abbiamo tagliata parecchio per questo motivo.

Ho pensato: "Basta andare in una galleria d'arte qualsiasi

"per vedere San Sebastiano trafitto dalle frecce.

"Ed è molto più commovente e visivamente forte di quello che ho fatto io."

Quindi non capisco la critica.

Hanna!

Mi piace che il personaggio di Cate,

Marissa, sia tanto illusa e tanto folle, a questo punto,

Marissa, sia tanto illusa e tanto folle, a questo punto,

da credere di poter davvero adottare Hanna

e di poter essere sua madre.

In realtà, lei non vuole affatto ucciderla.

Vuole portarla a casa e occuparsi di lei.

Forse nel tentativo di redimere se stessa.

Per espiare tutto quello che ha commesso.

Potete immaginare quanto fossi emozionato, da regista,

quando ho scoperto questo tunnel

e le rotaie che attraversano il laghetto.

C'è la bocca del lupo all'estremità.

Marissa esce dalla bocca del lupo.

E una delle mie inquadrature preferite in tutto il film.

Stai tranquilla, tesoro.

No!

Non ti avvicinare!

Mi piace pensare che il film esista anche su un piano irreale.

Non si suppone che sia la realtà,

né si suppone che escluda del tutto la fantasia.

E una specie di incubo o di sogno.

Mi piace come Cate interpreta la scena.

Hanna!

Non osare allontanarti da me, signorina!

La scala su cui sta per salire, in realtà, non porta da nessuna parte.

Questa parte della location non è collegata

alla cima della montagna su cui lei sale.

Questo è un bel momento. Mi piace quel cervo e il richiamo all'inizio.

Nella stesura del copione, ci è voluto un po'

per trovare il finale,

per accettare il fatto che Hanna dovesse davvero uccidere Marissa.

Abbiamo cercato di evitarlo,

ma, alla fine, non c'è altro da fare.

Mi ricorda un po' il mito di Edipo.

Solo che è tra madre e figlia invece che tra padre e figlio.

Ecco un'altra delle scene che amo di più.

Un primo piano di Cate.

Spesso preferisco i primi piani

alle panoramiche stravaganti.

Il primo piano di un viso è spesso la scena che mi aggrada di più.

Ed eccoci tornati all'inizio.

Abbiamo giocato col concetto di una coda alla fine del film,

con Hanna che torna alla casa nel bosco.

Ma sembrava un po'...

Il finale doveva essere duro e brutale come il resto del film.

Spero di aver detto qualcosa di interessante

e che il film e il commento vi siano piaciuti.

Grazie per avermi ascoltato, per aver acquistato il DVD

e per tutto il resto.

Be', grazie.

Ciao, ciao.

Musica. Una combinazione di suoni,

con attenzione alla bellezza della forma e all'espressione delle emozioni.

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