All language subtitles for Cornetti Alla Crema (1981)

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Original subtitles

Cornu�uccio !

Sia lodato Gesu Cristo.

Sia lodato Gesu Cristo.

Forse e meglio che scenda di la.

Andiamo.

- Adesso dovevate togliere questo coso ? - Ma non hai gli occhi ?

Maledetto !

La colpa e dei sindacati.

- Buongiorno. - Buongiorno, signor Petruzzelli.

- Buongiorno, Mariolina, per favore, mi dai una spazzolata ? - Subito.

Ahi, mi hai fatto male !

- Petruzzelli, bel puruculo : - Buongiorno, signor Petruzzelli.

Ti si fa giorno solo adesso ? Sono 4 ore che sto con questo vestito.

Un po' piu largo 0 fianchi, sua eminenza si e ingrassato.

S| e ingrassato sua eminenza, Anna, lo devi allargare.

Ho saputo che in Vaticano ci sono delle Mercedes usate,

se parli con il cardinale, ne prende 4 o 5 per il mio uuiosulone.

Ne ho il diritto, e una vita che gli faccio da controfigura.

Gli ho chiesto gia un favore 10 giorni fa, non posso esagerare,

mi devono dare il Cavaliere...) di Sun Onorio, e una tradizione di fumi liu.

- Abbiamo finito, signor Gabriele. - Grazie.

- Andiamo, prendimi la borsa. - Subito.

Togli gli antenati di tua moglie, sembrano dei corvucci.

- Funi gli affari tuoi. - Caterina, porta la tonaca.

Certo che le lavoranti te le sei scelte belle !

- Soltanto lei si salva. - Che dice, signor Gabriele ?

- Soltanto per una botta e via. - Pensi solo a fornicure e basta.

Ma che fornicure, e per la salute, lo devo fare tutti i giorni,

altrimenti mi vengono gli starnuti e non capisco piu niente.

Ti capisco, ma io abito al piano di sotto, ho una moglie, un figlio,

ed e imbarazzante sentire il letto che fa su e giu tutto il giorno.

Lo faccio a scopo terapeutico.

Ma i lampadari ballano e mio fi zia a capire.

- Cos'e ? - Sono 24 ore che non lo faccio. - Allora ?

- Mandami viu, ho un appuntamento. - Aspetta, andiamo insieme.

- Sbrigu�i. - Fulgenziu, Teodora, Adelina,

mi raccomando la consegna al Convento dell'Immacoluiellu,

devono partire in pellegrinaggio, io vado a Rovigo, non fate confusione.

- Arrivederci ! - Ciao, ragazze.

- Intanto starnutisce. - una tua suggestione, e questione di volonta.

ido, curo. - Ciao, papa.

Perch� non ti fai una famiglia, ti sposi, fai dei bambini ?

- Cosi il raffreddore ti passa. - Preferisco le bambine, ciao.

Ciao, Gabriele.

- Questo e un mio amico, Domenico. - Piacere. - Hai capito ?

Scopo terapeutico.

Altro che scopo, questo scopo.

Due ragazzini della quinta C mi hanno rubato la cartella.

L'altra settimana ti hanno fregato la racchetta,

l'altro giorno i pattini a rotelle e oggi la cartella,

- ma allora sei proprio deficiente. E che caz... - Domenico !

Pulisci quel naso che fa schifo. No, con il tovagliolo !

Anche oggi minesirinu e merluzze?o. Quando finisce questo fioretto ?

Quando Aristide avra duto gli esumini

Oggi e San Crispino e per Santa Ermelinda mangeremo una bistecca.

- Vero, cecchino di mamma ? - Spero che mi promuovano.

Come ? Ti devi far bocciare ancora ? Vuoi fare la Su fino ad 80 anni ?

Perch� dobbiamo fare il fioretto anche noi ? Potrebbe farlo da solo.

Siamo una famigliola tuita unita, uno per tutti e tutti per uno.

Intanto mamma mi da i cornetti con la crema.

Ti spezzo la mano, gia sei grasso come un porcello.

- Vuoi venture un quintale e mezzo ? - Che di i, Domenico ?

- E' robusto e poi con lo sviluppo sara un'altra cosa. - Si, s'allarga.

Non fare quel rumore, mi da i nervi.

Signore, ti ringraziamo per averci concesso anche oggi il nostro pane

Il signor Gabriele, anche oggi sta facendo ginnastica.

Com'e che ogni giorno cambia sempre insegnante ?

Che ti frega se cambia insegnante ? Quello fa la ginnastica terapeutica.

Tu ti devi fare gli affari tuoi, sporcuccione.

- Domenico ! - Che ho fatto di male ?

lo ho fatto qualcosa di male non voi, non voglio mangiare piu.

Prendi due prugne cotte, ti servono per il beneficio corporale.

- No, beneficio cosi. - Io no, sai che quando parti mi viene il blocco.

- Hui preparato la va io ? - Ho messo anche due puncierine di luna.

Signore benedetto.

- Ora esagera, anche nel corridoio fa ginnastica. - E' un'indecenzu.

- Il bambino sembra scemo, ma quello in realta lo e. - Non dire cosi.

- Ciao, Aristide. - Ciao, papa.

- Mi raccomando, stai attento agli spifferi. - Va bene.

- Non correre, chiudi bene i finestrini. - Si.

- Copriii bene le orecchie. Lo sai che sei delicato. - Si.

- Telefonuml appena urrlw. - Va bene.

- Ciao, umore. - Ciao, umore.

- Vuoi portarli il termofono ? - No, vado a Rovigo, non in Alaska.

Va bene, ciao, umore.

Mannaggia Elena e il colbacco, fa caldo da morire.

Vada da quel signore e gli dico di andare via, la chiesa e chiusa

e disturba la prova.

Signore, deve uscire, adesso chiudiamo la porta.

Non tirare.

Il modello si chiama Safari, adatto per le missioni in Africa.

Lo preferisco con le pieghe piu larghe e sciullu�e,

- perch� mi danno piu slancio quando impartisce la bened

- Cosa sta facendo ? - Che bonu.

- Mi scusi, monsignore. - Mi dica, signora. Permette ?

Monsignore, volevo chiederle un favore.

- Puo far uscire la mia figliola dalla sacrestia ? - Certo.

Ho preso una botta !

Fuor' c'e quell'energumeno geloso che mi fa tanta paura.

Scusi se ho approfittato dell'acqua minerale, ma ero stordito,

ho dato quella cruniu�u sotto al tavolo mentre dava la benedizione.

Non ho i capelli e m'ha fatto male.

Le presento il signor Petruzzelli che ha di una ditta di abiti ialuri.

- Accreditata presso la Santa Sede. - Interessante !

- Per questo monsignore e sempre elegante. - Grazie.

La signora Zaira e stata una grande cantante l'

Grazie, e troppo gentile, avevo una voce discreta.

La buonunimu di mio marito mi ha un po'1urpu�o le ali.

Ma ora c'e miu f' e conto come un angelo.

- Venga. - Ah, questa e sua figlia ?

- Brava - Era nel bicchiere, ma e sparito anche il bicchiere.

Hu visto la mld dentiera nel bicchiere ?

E' quella, grazie.

Che schifo ! Mi viene l'ulceru da protesi.

La su iva del sacrestano saliva e scendeva.

-Tuxi! -Ame?

- Si. - Ma quale taxi ? - Mi porli via, per favore.

- Forse non ho capito, che vuole da me ? - Ulrico, presto !

- Chi e Ulrico ? Che me ne frega ? - E' quello la.

- Eccola la. - Quello alto e grosso ? - Si.

- Madonna miu ! - Presto. - Fermati, maledetto.

- Che vuole da me ? - Fermati, disgraziato.

- Quello e pazzo, che fa ? - Non l'ha visto allo studio ? - No.

Fu il rugby americano, quelli che somigliano tutti a Goldrake.

Quelli come Mazinga. Razzi propellen�i ! L'ho visto alla Tv.

lo amo la lirica, sogno di diventare fumosa come la Callas,

- ma lui non vuole, Io sa perch� ? - No. - Perch� lui e geloso.

- Volevo dirle che i in questa... - lo penso che lo lascero.

- Fa bene. - Lo devo lasciare, non e piu poss ile, capisce ?

Fortuna che c'e quella santa di mia madre che mi difende dull'Ulrico.

Sua madre...

Sunia donna, sua madre, che ha fatto lei...

- Che strano taxi, non ha neanche il iussume�ro. - Volevo dire...

- Per caso e un abusivo ? - Ma se non mi lascia mai parlare

Questo non e un taxi, non sono un tassista, volevo dirglielo,

- non mi ha dato il tempo. - Mi faccio scendere, sono arrivata.

- Un momento, mi accosta sulla destra e scende. - Grazie.

Ecco qua, servizio a domic

anche se non sono tassista ho fatto del mio meglio.

Non so come ringraziarla, e stato molto genti e.

Lei mi piace perch� e diverso dagli altri, anche se e un po' bruttina,

- in compenso e proprio Simpatico. Arrivederc' - Arrivederci.

Quanto e bella! Mannaggia la timidezza mia maledetta.

Se c'era Gabriele al posto mio, avrebbe fatto due starnuti,

e le si sarebbe buttato addosso.

Ma io tento, che me ne frega ?

- E' ancora lei ? - Salve !

Ma questo e il segno del destino, io ci credo nel destino.

- lo sono Ariete e1u ? - Vergine.

- Sei sposato ? - lo ? No !

- Io mi chiamo Marianna e1u come ti chiami ? - Domeni .

- Che e domenica oggi ? - No. - Ah, e giovedi.

- Io mi chiamo Gabriele Arcangeli. - Che nome simpatico, divertente.

- Anche tu sei molto timido come me ? - Direi.

Sai che facciamo una bella coppia tutti e due ?

- E pel lo mi sento al sicuro Vicino a te. - Grazie.

- Mi accompagni ? - Senza meno, dove mi porti ?

Vedrai che bello !

Bruwsmmu !

Scusi, e una mia conoscente.

Come si permette terrompere per applaudire una comparsa ?

E lei, la cameriera, sparisca ! Pausa.

- Ti sono piaciuta ? - Sei bella e brava.

- Lo sai che forse parlo con loro per una tourn�e in America ? - Si ?

- Dovrei fare la sostituta della Suvuro?i, la conosci ? - No.

- Eccola la. - Quella bruiturellu con la camelia ?

Speriamo che si ummuli, cosi la sostituirci.

- Mu Mazinga, Io su ? - Se le viene a sapere, mi ammuzzu.

- Per questo sono scappata dalla chiesa di nascosto. - Per questo ?

- Salve ! - Vengo con voi in America, signor Berengo ?

- Ci puoi sperare, caru. - Signori, signori, attenzione,

brindiumo al successo di questa meravigliosa "Traviata�, evviva !

- Evviva ! - Evviva il vino spumeggiante.

- || bicchiere scintillante ! - Che bravo !

- Non c'e mule. - Lei chi e, il nuovo corista ?

No, che corista, io faccio i costumi.

- Sei costumista, sei uno di noi. - lo ho un grande atelier di moda,

cucio, insomma, confezione i vesii� peri presidenti della Rai,

- della telewsmne. - Perch� non andiamo a vedere i costumi di la ?

- Si. - Che strazio, mi tocco in continuazione. - Ci murcia, Berengo.

- Vattene ! - Lasciami stare.

- Non si puo passare, fermo ! - Dove sei ?

- Dov'e che l'ammazzo. "� - Ma chi e" .Fu�elo uscire '

Dove va quel gigante ? Qualcuno Infermi.

- Muzmgu ! - Eccola.

- E ragazzo della Marianna. - E un pazzo. - Levati di mezzo.

Dove siete ?

Tu nio vi trovo.

Scusi tanto.

Marianna, meno male, se n'e andato.

Esci. Che caldo con questa roba in testa !

Via libera, il bes�ione non c'e.

- Vai avanti iu. - Si.

Mi spogli !

- Ulrico ! - Mazinga !

Fermu�evi che V| ammazzo '

Lasciami passare.

Aspetta, Marianna, che scivolo.

Il mio eroe.

Ml sente male.

Dolci baci e lunguide carezze.

Mentre in fremendo...

Il finale non mi iene mai, sono stonato come una campana.

Sei stato fantastico, quando penso a Ulrico che e caduto...

- Mannaggia la miseria, quanto sei bella. - Sei tanto caro,

- penso che fra noi stia nascendo qualcosa di solido. - Ah, scusa.

- Vieni su da me ? - Sarei felicissimo, ma veramente dovre

Solo dieci minuti, prendi un drink, tanto sono sicura che fai il bravo.

Sono un gentiluomo.

Mi piacerebbe farti conoscere la mia mammina, quando sali Ia svegliamo.

No, quella e una donna anziana, le puo venire un colpo se la svegli.

Come sei sensi ile, faremo piano,

- ma prima di salire devi coniare fino a 100. - Va bene.

-lililnlnlulllhlnol

- Primo piano, interno 3. - Interno 3. - Va bene !

- Ti aspetto, cucciolone. - Ciao, coniglietta.

Madonna mia quanto e bella. Mannaggia la miseria, mannaggia.

1, 2, 3, chi me lo doveva dire a me ?

15, 16 e 17, quanto e bella Maria benedetta.

29, 31 e 32, fammi chiudere la macchina senno ne trovo due.

71, 72, 73, 85 e 87, non mi sente.

105... Chi e ? Ulrico ! Guarda che io non c'entro niente con quella.

lo adoro i giocatori di rugby, quelli del calcio mi fanno schifo.

Che fa ? Madonna mia, ho tutte le figurine di Goldrake.

Quante me ne ha dute !

Mi aiuti, per piacere. Piano.

- Grazie. - Sono 280.000 lire.

- Sono 280 ? - Du Rovigo fino a quel, di notte, poi.

Non lo se ce li ho tutti. Ecco, sono 300, mi da il resto ?

- Non ce li ho. - Tengu tuito.

- La macchina ? - La lasci pure la. - Arrivederci.

Madonna, quante ne ha dute.

Quello non ha due mani, ma ha due pale meccaniche.

Ah, Marianna.

- Che cosa e successo ? - Sapessi.

- Elena, sei sveg la. - Domenico.

- Chi ti ha ridotto cosi ? - Mazinga, un tir sull'autostrada.

Mi e venuto addosso un camion con rimorchio, stava per ummuzzurmi.

- Bisogna andare all'ospedale. - No, ora sto bene.

Dovevi vedere prima ! Stai buona, dormi amore, non ti preoccupare,

lo mi sento bene adesso.

Sio bene, sto benissimo.

- Occupato. - Occupato ? Studi alle sei del mattino dentro il bagno ?

Ha detto mamma che devo studiare catechismo

perch� alla mattina ho la testo piu fresca.

- Devi fare la Prima Comunione. - Hui gli occhiali da sole ?

Si, gli occhiali di tua sorella.

Mamma benedetta, che hai mangiato ? | tulipani ?

- | fagioli con le coiiche. - Si sente, perch� stai fuori la tazza ?

Perch� mamma ha detto che vuole vedere se ho i vermin'

lo ho | vermi '

- Hai visto se Aristide sta studiando ? - Si, ho visto.

L'ho sentito, pure.

Tu dormi, umore, spegni la luce, non ti preoccupare per me, io sto bene.

Come sto bene !

Sei sicuro di non aver bisogno di me ?

La mano ! Non stringere, Elena. No, grazie, non ho bisogno di niente.

Buonanotte.

Pure a quest'ora fa la ginnastica terapeutica.

- Pronto ? - Sono Marianna da Rovigo.

Marianna? Guarda, scusi .

Avrei ceduto, sei stato bravo ad andartene in punta di piedi.

- Ma chi ? - Torno presto, umore. - Guardi che c'e un equivoco.

- Buona giornata. - Dove vai ? - Ci risentiamo fra qualche giorno.

- Guardi che ha sbagliato ! - Porco, maiale, schifoso.

Abbi almeno il coraggio di non farli telefonare quando ci sono io.

La tua Marianna ti vuole telefonare ? Ti da il buongiorno.

- Ti posso spiegare. - Un come, tanto non mi vedi piu.

Adesso ii calmi, va bene ?

Ecco come mi calmo lo.

- Vaffanculo ! - Ma chi e questa Marianna ?

E' tornata nuova, dottore. Sono 800 mila piu l'IVA, se vuole la fattura.

No, non la voglio, dovrei mandarla a San Ulrico Mazinga.

- Cos'e, la nuova us:lcuruzione ? -Losoiochie!

- Domenico. - Ciao, disgraziato.

Domenico! Ciao, vecchio.

- Mi fa male il braccio. - Che hai fatto ? Anche qua.

- Che ti e successo� .Spiegu�i. - Ho avuto un incontro amoroso.

- Con una donna ? - No, con un brigadiere dei Curub' ieri.

- Con una femmina ! - L rreprens' ile Domenico

incontra una donna, ci sia e ci va ? Addio remore, ciao reputazione ?

- Si, ma non le ho dato il mio vero nome e cognome. - Ah, no ?

- Le ho dato il nome e cognome di un altro. - Sei un gran drago.

- Le ho dato il nome tuo. - Sei stronzo, perch� gliel'hui duto ?

Ho fatto male ? Tu sei scapolo, lei e di fuori Roma, che ti frega ?

- Per caso l'hai conosciuto a Rovigo ? - Te l'ha detto mia moglie.

No, non me l'ha detto tua moglie, per caso si chiama Marianna ?

- Come lo sai iu ? - Li mortacci tua, Domenico,

mi hai rovinato una delle piu belle scopate della mia vita.

- Stai calmo, Gabriele. - Se riielefonu, rovino te e lei.

Vieni qua che ti rompe le costole.

- Mi fai il solletico. - Squilla il telefono, aspetta un momento.

- Pronto ? - Ciao amore, sono Marianna. - Ciao.

- Chi e ? - Marianna chi ? Ah, Ma lanna, un momento.

- Che succede ? - Ci sono i ladri, sono sicura.

- Domenico, ti prego ! - Accendi la luce, accendi la luce !

Domenico, aiuto !

- Domenico, non abbandonarmi ! - Non preoccuparti.

E' Gabriele che mi chiama perch� ha bisogno di aiuto.

- Allora vengo con te. - No, rimani qua, quello sta male.

- Mamma, ho paura. - Che c'e ? - Ho paura che i ladri mi rapiscono.

- Magari ii rupissero ! - Voglio mamma ! - Vuole ie.

- Aristide, vieni dalla mamma. - Mamma !

Hai avuto paura, umore.

- E' lei ? - No, e l'anima "de li mortacci tua".

Sempre polemico !

- Stai attento. - Lei chi e ? - Scusi, devo fare una cosa.

- Ahi, il piede ! - Silenzio !

- Pronto ? - Pronto, Gabriele ?

- Ho sentito un urlo. - E' la cagnetta.

- Cagna sara tua sorella. - Silenzio. Si, e la cagnetta.

Quella che ti ha risposto prima... Auuhh !

Ho detto che cagna sara tua sorella.

Mi tolga le mani di dosso.

- Le tolga le mani di dosso ! - Ma io sto parlando al telefono.

Mi lasci parlare !

Amore, la cagnetta mi ha morso la mano.

Devo fare presto perch� sono a un telefono pubblico della stazione

- e c'e gente che deve telefonare. - Quanto sei "bonu" !

- Sei alla stazione ? Parti ? Dove vai ? - Sono appena arrivata a Roma.

Ah, sei...

- Amore, sei alla stazione di Roma ? - Si, sei contento ? - Eh !

- Prendi un taxi e vengo da te. - Dui, ii accompagno io.

Signore benedetto, prende il taxi e viene qui da me !

Sono rovinato.

Vai via, la signora e io dob fi re un discorso terapeu o.

- Vai. - Ma ti sei rimbambito ?

Quella e arrivata alla stazione

e viene a casa di Gabriele che saresti iu... Cioe che sarei

Tu devi darmi la cosa, devi aiutarmi

lo devo dare la casa a te ? Tu sei memo, non lo faro mai.

Questo e il bene che mi vuoi ? Noi ci conosciamo fin da bambini.

Non mi abbandonare cosi.

Noi ci vogliamo bene, ci amiamo quasi. Siamo cresc' 1 nsieme.

- Eravamo dei bambini grandi cosi. - Signorina Cagne?a...

Ancora ? Ma qui c'e un giro strano.

- Io non voglio stare con due depruvu�i. Addio ' Ora ti spiego.

"Checche" !

E' andata via.

Alll du...nlh?q...l

Mi stava portando via la mascella.

- Io non c'entro se la cagnetta... - Domenico !

- Ma noi . - E' la seconda volta che non mi fai concludere niente.

Ora vado da tua moglie e faccio un casino !

No ! Ma ora che racconto 0 Elena ?

- Avra sentito tutto il casino che abbiamo fatto. - E allora ?

Ora che le dico... Ah, ho un'idea !

- Facciamo una bella cosa. - Cosa ?

Mi chiumerui al telefono e di di di essere l'arcivescovo di Bologna.

- Come sta Gabriele ? - Un "febbrone" da cavallo, ni�risce,

cioe starnutisce. Stu molto male.

- Telefoni al dottore ? - No, gli ho dato un'uspi 'nu.

- E che ful con il telefono in mano ? - Che faccio ?

Niente, sono nervoso, quello e un mio amico.

- E' tardi ! - Allora vieni a letto. - Certo, non dorme in piedi.

Signore benedetto, chi c'e qua ?

Si e spaventato anche lui ed e venuto nel letto di mamma e papa.

Non dare calci a papa stanotte.

Non dare calci altrimenti papa non dorme.

- Come sono sudato ! - Dormiumo. - Si, e meg

- Ora rl assolti. - Pronto ?

Sono io, senti... Mu li mortacci tua '

Ah, e lei, eminenza.

- No, nessun disturbo, dica. - Dormi

So che non disturbo, devo lasciarli il mio appartamento alle 2 di notte.

Certo, domattina va bene ?

Va bene, in cattedrale, prima della funzione. Arrivederci

Sempre sia lodato.

Era sua eminenza Luci |, devo andare a Bologna.

- Domenico ! - Ma che domenica ? Devo partire subito. - A quest'ora ?

Quello ml fa un'animazione di 40 milioni

Sbrigu�i, citofono suona. Ma che ti sei messo in testa ?

Mia moglie si e messa in testa che devo mettere questo in testa.

- Domattina vai via perch� torno lo, chiaro ? - Si.

- Ha gia chiamato l'ascensore, sbrighiumoci. - Devi andare di qua.

- Aspetta, chiavi. - Lo spero !

- Tieni alto l'onore della casa. - Faro il passi ile. - Bravo.

Marianna, sono molto contento che tu sia venuta a trovarmi

perch� mi sono innamorato di te dal primo momento che ti ho vista.

Chi sono io ? Arcangeli Gabriele di Bologna. Accento bolognese.

Mia cara Marianna, "sorbole", quando ti ho visto.

Ah, il letto.

La fede.

|| copertone e il profumo.

"Sursum corda", mi raccomando.

- Eccom . - Amor mio, finalmente !

Ho svegliato tutto il palazzo, ho bussato dappertutto

perch� non trovavo la tua porta.

- Non c'e la targhetta. - Silenzio !

Chie?

- Amore mio, abbracciami - Basta con questo chiasso .

- Ma che fai ? - Sono felice che tu sia venuta.

- Ma che hai ? - Silenzio ! - Ho un culo di voce.

- Vieni, ora? cura la tua Marianna, cucciolone. - Silenzio !

Vieni.

- Amore ! - Quanta foga ! - Ero impaziente di vederli.

- Ti desidero tanto. - Che bella casa !

Ero cosi ansioso di vederli, ma questa gioia finira... Auuhh !

- Perch� domattina iu andrai via, vero ? - Ora non parliamo di questo.

- Siedi. - Invece dobbiamo parlarne

perch� gia so che domani soffri (: quando avrai viu. Tu vai via, vero ?

- Vorrei tanto stare con te. - Verro io a Rovigo.

Ho dimenticato di dirti cio che e successo quando tu sei andato via.

- Che e successo ? - Mi e saltata la tourn�e per colpa di Ulrico.

Oh, Signore benedetto !

- Pero non sai perch� sono venuta a Roma. - No.

- Devo fare un provino come corista al Teatro dell'Opera. - Ah !

Senti se la voce va bene.

Chee?

Ah, e uno scultore francese.

E' un po' megalomane, fa le cose alla grande.

Questa casa e simpatica, divertente.

- Vado a vedere le altre stanze. - E' meglio.

Mi piace questa casa e anche tu mi piaci, mi sento proietta.

- Tu sei dolce, lui e cosi violento e voglio lasciarlo. - Lui chi ?

- Ulrico. - Madonna benedetta, Mazinga !

Auuhh ! Al piano di sotto si sente tuito !

- Gli hai detto che sei venuta qui ? - No, l'ho detto solo alla mamma.

- Lei trovera una scusa per farlo stare buono. - Si.

E poi...

- Sei diverso. - In che senso ? - Sei buono, urrendevole

E1u sei bella.

- Vieni, ho voglia di fare l'amore con te... Ah ! - Auuhh !

Ah ! Com'e divertente !

Che bello questo letto che balla ! Com'e eccitante !

Gabriele, ma che fai li sotto ?

- Ti sei fatto male ? - No ! - Come sei buffo !

Mamma mld '

- Spogliu�i. - Non mi fai capire piu niente.

- Facciamo l'umore. - Si, faccio tutto !

Vieni, amore mi

Faremo tante cose, faremo delle cose...

- Chi e ? - Hanno suonato.

Ma chi e?

- Gabriele, stai male ? - Auuhh...

Ma tu stai male, ti sento gemere.

- No, sto bene. - Ma perch� non apri ?

Sono nudo, non posso aprire.

- Che voce strana hai ! - Ho il naso chiuso, sono raffreddato.

Se non stai bene, bussa sul pavimento, io ti sento.

- Grazie. - Buonanotte. - Buonanotte.

Che meraviglia ! Ti sei gia spogliata ?

- C i era ? Era l'operaio del gas.

- E' venuto a vedere il contatore. - A quest'ora ?

Si, qua la notte fanno gli straordinari.

- Ho voglia di fare l'amore. - Anch'io.

Piu in fretta !

- Un momento, mi sto spogliundo. - Vieni. - Se lo rucconiussi,

nessuno mi crederebbe.

Facciamo piano, quella di sotto e una rompiscatole.

- Ghirighiri ! Ghirighiri ! - Mi fai il solletico !

Il rumore ! Spero che quella non abbia pensato al segnale.

S'ode a destra uno squillo di tromba.

is�ru risponde una squillo.

Giovanna..

Giovanna.

Giovanna '

- Chi e ? - Ssshh ! Sono Gabriele !

- Che vuoi ? - Venire su. - Ti apro, ma non fare casino.

Se non si fa cosmo al casino, che casino e ?

- Gabriele, come stai ? - Ciao, bella.

- Wow ! Le ragazze ! - Gabriele !

Ch' i voi vuole dividere il letto con un uomo con molta esperienza ?

Gabriele, e tardi.

Sono le 3 e le ragazze hanno lavorato fino ad adesso.

- Sono stanca. - Oggi sembrava che tutta Roma avesse la stessa idea.

- Ho anch'io quell'idea. - Ma io ho sonno.

- Ciao. - Vai viu ?

- Ciao. - Vai via anche tu ? Ma e un esodo !

Vanno tutte via cosi ?

Almeno iu, Giovanna, dopo quello che c'e stato tra noi

Rugionu, vedrai che e una cosa semplice.

Facciamo come ai bei tempi, beviamo un gocce?o,

e pal cl mettiamo schiena contro schiena e non ti tocco neanche.

- No ! - Stavo scherzando. - Io ti conosco, mi fai fare l'alba.

Invece fatti un bel sonno sul divano. Ciao, umore.

Porca vacca, accidenti a Domenico e a tutti quelli come lui !

Non e passi le, ce l'avete tutti con me, e una congiura !

Qui si scopa anche appesi alle pareti.

Lascia stare, amore, non mi era mai successo prima.

Non preoccuparti.

Sara stato l'emozione della prima volta.

Ci riproviamo domani, va bene ?

Riposuii . umore.

Cosi domani, al mio ritorno dal provino,

staremo tutto il giorno in casa a fare l'amore.

Accidenti a te !

Ascensore '

Lo immaginavo, non c'e mai.

No ! No ! Da qua non mi muovo pi

Mu ieri sera ho fatto cilecca e lei, che e un angioletto,

per tirarmi su, mi ha preparato il "vin brule".

La mia vestaglia, i fiori... Ti stai accomodundo a casa mia.

- Tu mi hai detto di fare come se stessi a casa mia. - Ah, si ?

Allora aspettiamo l'ungiole?o, (: ci parli tu o ci parlo io.

Ma perch� non vuoi capire le cose ? Dammi il tempo di riprovare.

Tra 24 ore quella va via e ti lascio la casa.

Adesso sono...Auuhh !

Dui, Domenico, non fare cosi.

Per favore, Domenico.

Non fare cosi, mi metti in imbarazzo !

Non devi metterli in ginocchio davanti a me.

Basta con questi alzati, imbecille !

Se e per una notte, sono d'accordo, poche ore.

Ma domani ritorno e se sei ancora qua, mi arrabbi

Non puoi romperm� le palle cosi. Ti saluto.

Io me le sono bruciate. Auuhh '

Portiere !

Non c'e nessuno ? Ah

Dove posso trovare il signor Domenico Petruzzelli ?

Petruzzelli sia al 5� piano !

- Se lo vede, gli dico che e scemo ! - Bruto '

- Buona giornata. - Che significa buona giornata ? - Buona giornata .

Buona giornata un "cucchi

E se avessi detto "brutta giornata" ?

- Pronto? Elena, mi senti? - Ciao, dove s�ui" .

Sio a Bologna.

Sio prendendo le misure a tutti i parroci della provincia.

Sono stanchissima.

Poverino, ii cu pisco.

Qui c'e il sole, che tempo fa a Bologna ?

Il tempo qua ?

- Banchi di nebbia in Val Padana. - Attento alle orecchie.

Nuvolosiia irregolare, temperatura in d' inuzione.

- Bologna meno 4. - Ma perch� s�ril ? - Sono a Bologna !

Ma io ti sento beni imo. Vorrei comprare le gulosce ad Aristide.

Non gliele comprare altrimenti si fa fregare anche quelle.

- Ora ti saluto, ciao. - Ciao.

Appena posso, ii richiamo. Ciao !

Anche questa e fatta.

Mla mcg le e :|s�ema�a, Marianna sia all'audizione...

Caro Domenico, sei un drago e ti fumano anche le palle.

Anzi, adesso un po' meno. Ma che e ?

Diureiico.

Questo fa bene, e tonificante...

Chie?

Forse e Gabriele che ci ha ripensato.

- Pax vobiscum. - Io non la conosco.

- Sono io, don Giacinto. - Fregata.

- Caro don Giacinto ! - || cardinal Libo?i l'aspetta in Vaticano.

- Posso entrare ? - E' meglio di no.

- Mi cambio e scende. - L'aspetto in macchina.

Sia lodato Gesu Cristo.

Ascenso . Ascensore !

- Suo marito e in portineria ? - Si, sia in guurdiolu.

Gli dico di comprarmi il giornale, mio marito e a Bologna.

Venga, le do i soldi.

Scusi, sono una dama di carita e raccolgo le offerte per i poveri.

Ora la questua la fanno anche le donne da 1rivio ?

E da bivio, come sua sorella.

- Buona ! - Ma chi e ?

Lei deve stare piu attento a chi entra nel portone.

- Ah, fata, me la vu addosso ? - Scusi,

Ma quale fata ? lo sono normalissimo.

Un momento, si fermi! Camionista!

I vestiti, per piacere ! Non mi lasci cosi !

Oddio !

Ma perch� Petruzzelli tarda tanto ?

- Ma che fa ? - Credevo di aver lasciato la chiave a casa...

Mi scappa nella serratura la cosa. .

- Mi sento un po' cos .. Possiamo andare. - Andiamo, forza.

Madonna, non la reggo ! Quel maledetto diure�ico !

- E' li, eminenza. - Figliolo, scusa se ti ho fatto aspettare.

Eminenza.

- Che te ne pare ? - Forse mi sono tenuto un po' stretto.

- E' colpa di Gabriele. - Gabriele ? - Sembra�e l'arcangelo Gabriele.

Hai fatto bene a tenerli stretto, cosi saro costretto a dimagrire.

- Ma non ti ho fatto chiamare per questo. - Ah, no ?

Ho una bella notizia per te.

Mi e stato confermato proprio oggi dal guardasigilli,

che avrai | cavo lercio di $an�'0norio.

Ma che hai ? Non sei contento ?

Sono tante contento che sto sudando. Mi viene da ballare.

- Avete visto come sono contento ? - Eminenza ! - Si ?

Il cardinale Mobu�u vorrebbe sulu�urlu.

Scusa, intanto accomoduii nello studio. Vengo subito.

Grazie.

Madonna mia, mi sente male.

Come faccio ? Devo farlo per forza, sto morendo.

Possibile che non ci 0 un bagno ? Qui c'e la bibllo�ecu.

Li c'e Mobu�u e il prete giraffa... Dove la faccio ?

Liquore ! Questo e rosalie e ha pure lo stesso colore.

Io non posso morire, la faccio.

Forse serve l'altra bottiglia.

-Vdodnldlll...

Questo e un liquore speciale che fanno i frati di San Genesio.

- E' ottimo. - Si ? - Si, e poi fa bene.

- Bevine un goccio. - lo ? - Meglio di no.

- Mi offendo. - A quest'ora non bevo e poi ho fatto un fioretto.

Per questa volta ti dispense.

- Allora deve bere ? - Si, puoi bere. - Allora bevo.

Certo, e cosi buono !

- Ottimo. - Hai visto ? - Ne volete un po' ? - Ne, ho la gastrite.

Magari !

- Cerca qualcuno ? - Il signor Gabriele Arcangeli.

- Arcangeli e uscito. - Ha detto che sarebbe rimasto in casa.

- L'ho visto uscire. - Lui ha detto che sarebbe rimasto in casa.

- Se lo dice lei... - Un momento. - A che piano vui ? - A| quarto.

Mi sembri ma?a.

- 50 e 10, 60. - Grazie.

- Deve essere Aristide. - La ricevuta. - Grazie.

- Il mio pucche?ino ! - Aristide !

Mi sono anche sporcato. Guarda !

- Cosa e successo ? - Non e niente. Non si preoccupi.

- Sono desolata. - Non importa ! - Questi bambini !

- | cornetti con la crema ! - Se vuoi favorire !

Signorina, vuol ven' e da me ? Le spazzole la g acco.

- Non si disturbi. - Arrivederci. - Arrivederci.

- Non vorrei |siurbure. - Mi scusi ancora.

Che stupida ! Marianna Tribalzi. Sono ospite di Gabriele Arcangeli.

Molto piacere. Elena Peiruzze

- Prendo subito la spazzola. - Prego.

- Ecco qua. - Che bella! Un'ucquusuniieru!

Ml piacerebbe tanto averne una in stile "romunis�ico" !

il regalo di un cardinale.

- Mio marito e nell'ambiente. - E' un prete ?

Ma cosa dice ?

No ! Fu abiti ialuri.

Che mestiere strano.

Ho conosciuto persone di tutti i generi, ma di questo tipo qui mai !

Deve essere un uomo interessante. Mi piacerebbe conoscerlo.

E' uno di quegli uomin all'antica. E' leale, onesto, ti do e riservato.

- Proprio come il mio Gabriele. - Gabriele ?

Questa mi giunge un po' nuova.

Ho sempre pensato che fosse un tipo... Una brava persona !

- Ma forse un po' brutale. - E' cosi tenero.

- Un vero cucciolone ! - Un cucciolone Gabriele ?

Beh ! Se lo dice lei !

- Vogliamo prendere qualcosa ? - Un caffe !

- Cosi mangiamo anche i cornetti ! - Certo.

Non deve vedermi nessuno. Sono a Bologna !

- C'e la signora Margherita ? - Non tirare. - Ma chi e ?

- Signor Petruzzelli ! - Beh ? - Non era partito per Bologna ?

Sono tornato !

- Sua moglie ha detto alla mia che era appena partito. - Sono tornato !

Scusi.

Che 1riiupulle ! Quando deve esserci non c'e e quando non deve essere

Adesso devo andare su da Elena '

Ciao, Aristide.

Stavo pensando una cosa.

Forse tuo marito puo uiuiurm

Mi piacerebbe tanto cantare in chiesa. L'ho gia fatto a Rovigo.

Ma a Roma e un'altra cosa. Magari alla Scala Cantorum !

lo penso che Domenico possa fare qualcosa.

- Appena torna glielo chiediamo. - Domani parlo per Rovigo.

- Non so quando torno ! - Scusa un momento. - Prego.

- Pronto ? No, mio marito e fuori Roma. - Ci pensai . - Grazie.

- Vuole lasciare un messaggio ? - Gabriele !

- Marianna, ma che fai qua ? - Come sapevi che era qui ?

- Che cosa e questa ? - Chi e ?

- Mu... - Si, sto scrivendo. - Cosa fai ?

- Dove val ? - Un mio amico sta male...

- Vai via senza aspettarmi ? - Devo chiamare il dottore. Ciao.

- Stu cosi male ? - Stu morendo.

- Chi era ? - Era Gabriele.

- Non si e fermato ? - No.

Come faccio ? Ha fatto amicizia con Elena !

Il portiere le dira che sono tornato, in sono rovinato '

Che devo fare ? Santi del Paradiso, datemi un segno.

San Marcello della sorta '

Hai gia suonato la porta ? Come sei celere !

- Ciao. - Ma che facevi dull'inquilinu di sotto ?

- E' una rompiscatole. - E' simpatica, siamo diventate amiche.

- Amiche ? - Si. - Ma tu non riparti per Rovigo ? - Sei contento ?

Supess peso che ho sullo stomaco, umore !

- Non mi chiedi com'e andato il provino ? - Scusa.

- Com'e andato il provino con il cupocoris�u ? - Male.

- Voleva portarmi a letto. - Perch� ? - Nessuno e buono come te.

- Grazie. - Tu sei dolce.

- A me tocca sempre stare in guardia. - Io in guurdiolu !

Il portiere... Il portiere ! Devo correre.

Miu me.. La mozione sindacale che devo fare e proprio nella guurdiolu.

- Non andare via ! - Non posso, umore.

- Sono impegni molto importanti. - Rimani con la tua Marianna.

- A me piacerebbe. - Amore !

C'e una lettera del condominio.

- Prima ho dimenticato di darla a suo marito. - Lui e a Bologna.

- Cucciolone mio, girati verso di me. - Mi Strozzi.

Io l'ho viso 5 minuti fa suo marito.

Mio marito mi ha telefonate da Bologna due ore fa.

Mi scusi, ma ho da fare. Buongiorno.

No, umore, devo andare, altrimenti sono cavoli amuri.

- Va bene, hai ragione. Sono la solita egoista. - Scusami.

Cantu, cantu !

La fede ! La fede ! Non capisco piu niente.

Sono scapolo, sposato... Che casino !

- Ciao, papa. - Ciao. Dove vai ? - A giocare a pallone. E1u ?

- E di tuo nonno, maledetto a te ! - E' fornaio papa. - Domenico !

- Ma hai telefonate da Bologna due ore fa ! - Due ore fa ?

Non ho calcolato bene... Ma non ero a Bo... ero in autostrada '

lo stavo venendo a Roma. Ti ho chiamato per non farli preoccupare.

- Che curo ! Sei stanco. Ti preparo qualcosa da mangiare ? - No, grazie.

- Due prugne cche ? - No, e meglio un caffe, umore. - Va bene.

E' quella ma?a di Marianna. ' la nuova fidanzata di Gabriele.

E' simpatica. Abbiamo fatto subito amicizia.

- Tu l'hai mai vista ? - Stavo a Bologna !

E' una bella ragazza. Gabriele deve avere qualcosa

per affascinarle tutte cosi. Marianna voleva un favore. - Da me ?

Io non la conosco ' Non l'ho visto mai.

Voleva un'uudlzmne presso la Scala Cantorum. Potresti aiutarla.

- Vado ad aprire ? - No, vado io. Forse e lei.

- Gabriele ! - Ciao, Elenucciu. - Novita di Domenico ?

- Purluvumo proprio di te. - Con chi? Domenico non c'e!

- Domenico, ma tu sei qua ! - Si. - Ma non eri su ? - A Bologna ?

Adesso sono venuto giu a Roma. Sono tornato !

Devo rimprovera Hi.

Perch� non ti sei fatto vedere poco fa quando e venuta Marianna ?

lo poco fa era quel.

Poi dopo sono andato sopra. Sopra c'e un campanello !

Ero al telefono.

- Tu eri al telefono ! - Per questa volta sei perdonato.

- Vuoi un caffe ? - Lo voglio ? - Due. - Aspe�iuiemi in salotto.

Fui con calma, umore.

- Tu sei scemo. Mi fai diventare puzzo ! - Ssshh !

lo ero convinto che tu fossi sopra a fare l'amore.

lo sono un povero disgraziato !

Sono venuto giu perch� il portiere mi ha visto e l'ha detto a mia moglie.

Adesso canta, la senti? Ma se mi cerca io devo tornare da lei.

Vucci! Cosa vuoi da me�

Io 0 Elena non posso raccontare che esce la sera, non ci crede.

Non posso dirle che parlo di nuovo !

Domenico, ho un'idea stupenda !

Dille che | cardinale riparte. Ho due sveniolone e1u devi venire '

Ma come ti vengono queste stronzate ?

- Mi ha raccontato una barzelletta ! - Perch� ridete ?

Gabriele e proprio memo.

Beviumo il caffe.

Cantu sempre ?

- Hui fretta di tornare da lei, vero ? - lo ? - Si.

Ti capisco, e molto bellina.

Secondo te e veramente molto bella ?

- Direi proprio di si. - Si, e bella.

- Pero niente starnuti. Quella canta e non deve ruffreddursi. - No.

- Sembra che tu abbia delle virtu nascoste. - Si.

- 0 e l'amore che la fa siruvedere ? - Forse e l'amore.

- Pero devo dirtelo. - Dimmi.

Ti trova basso, bruttina e un po' calvo !

Lei mi vede cosi, basso, bruttina e un po' calvo ?

- Lui ha l'ulopeciu. - Chi ? - Perdera tutti questi cupelli !

- Entro due o tre mesi iviene la psori si. - Ma chi lo dice ? - lo.

- Domenico, lei vorrebbe conoscerli. - Davvero ? - La incuriosisci.

Vorrebbe cantare alla Scala Cantorum.

- Io le ho detto che tu l'avresti aiutata. - Non posso !

Basta che tu faccia una telefonata a quelli della Curia.

Non posso telefonare a un cardinale per ruccomundurlu !

- Fui questa telefonata ! - Non posso telefonare !

- Ho 87 milioni di consegne da fare. - Sapete cosa vi dico ?

- Stasera la invita qui a cena, cosi ne parliamo. - Perfetto.

- A me l'idea mi stuzzica molto. - Va bene ? - Stasera non posso.

- Perch� ? - Lui ha gia un impegno. - Hai un impegno ? - Si.

- Ma non mi hai detto niente ! - Mi sono dimenticato.

Lui ha il ritiro spirituale.

Ritiro spirituale. Si, bravo !

- Allora vado a chiamarla subito. - No !

- Che c'e ? - Gabriele si offende. Una donna di classe come te...

A te che te ne frega di andare a prendere lei ?

- Gabriele si offende. - Perch� ?

- E' meglio che prima ci conosciamo... - Con Marianna.

- Che vu... - Va in campagna ! - Finch�... - Il sole tramon�era.

- Ora vado via perch� ho molti impegni. Ciao, cerbiatto. - Ciao.

Quante stupidate racconta ! Marianna...

Gabriele, scusa mi sono dimenticato... Scusa.

le mi faceva notare... le voglio a iure questa ragazza. - Si.

Ma e meglio che non scenda.

Telefona a Marianna e dille che oggi pomeriggio verso le 16

puo andare alla sartoria di Domenico, cioe da me.

Io le presento Domenico e Gabriele...

Poi ci mettiamo d'accordo. Amore vado a riposare, non mi sento bene.

Ciao, cerbiatto.

- Pronto ? Sei tu, Elena ! - Mio marito ti aspetta

in piazza Navona 10, alle 16 nel suo laboratorio.

- Ma io non lo conosco ! - Ti passera a prendere Gabriele.

- Ti telefona piu tardi per mettersi d'accordo. - Va bene.

Grazie di nuovo. Ciao.

Per sempre sogno !

Marianna, quanto sei bella ! Ti voglio, amore.

- Adesso ti voglio, umore ! - Domenico ! - Ti desidero !

Amore ! Chi e ? Che c'e ?

-H-ulndnunu,unnnl

Che sogno ! Che fai, Elena ?

Rischi di fare tardi, ma noi da tanto tempo non...

Un momento, umore ! Ma oggi devo incontrare la signorina

Come si chiama ? Marianna ! Poi ho il ritiro spi tuale.

Si, ma dopo ti confessi.

Chie?

Aristide ! Hai gia finito la partita ?

- Mi hanno fregato il pallone. - Ti pareva !

- Siamo arrivati ? - Si, quello e Domenico.

Ciao, Domenico. Domenico !

- Lei e Marianna. - Piacere. - Incantato.

- Suor Giovanna ci sta aspettando. - Allora andiamo ! - Stai fermo.

Signor Domenico ! La vogliono con urgenza al telefono

..da parte dell'arcivescovo di Metaponto.

Gli dico di richiamare

perch� ora sono occupato con il signor Domenico Gabriele .

- Ma come cazzo parli ? - Come te. - Dicono che e urgente !

- Gli dico di richiamare. - Mi hanno detto cosi !

Mi piacerebbe visitare un atelier che fa gli abiti da prete.

- Ma sono ubl�ucci cosi, ci conviene andare. - Mi accontenti

- Andiamo. - Come andiamo ?

Adesso cosa facciamo ?

- Signor Domenico, finalmente ! - Buongiorno. - Buongiorno.

- Buongiorno, signor Domenico. - Buongiorno.

- Buongiorno, signor Gabriele. - Buongiorno, come va ?

Signor Domenico, non risponde al telefono ?

- Novita ? - Mi passi la telefonata in uffi io.

Va bene, signor Domenico.

- Gabriele. - Si !

Hai visto che bel vestito antico ?

- E' proprio bello. - Bello, veramente bello.

nor Domenico ! Scu |, signor Gabriele.

- C'e l'arcivescovo in teleselezione. - L'arcivescovo di Costantinopoli.

Vada.

- Io non sopporto piu questa situazione. - Dobbiamo sbrigurci.

- Voli da solo. - Cosi rimango da solo nei casini.

Pronto, monsi... Ah !

Andiamo ?

Un dolore al dente !

Marianna, e meglio che ti accompagni Domenico. lo vado dal dentista.

- Dobbiamo sbrigar - Va bene, ci vediamo stasera a casa.

Ciao, ci clone mi

- Eccoci qua, siamo arrivati. - Ma e proprio quel ? - Si.

- E' sicuro che non si e sbagliato ? - No, e una specie di Uff 0.

- Un distaccamento della Curia. - Non sembra un luogo di meditazione.

Invece molta gente viene qui a meditare.

Sei solo ?

- Sia lodato Gesu Cristo ! - Ora pro nobis.

- Scusate. Signorina, si accomodi. - Grazie.

"Ma che sel solo ?"

- Che strani quadri ! - Da questa parte, prego.

Quello e un pittore alla moda. Non li dipinge per niente i quadri.

- Che le viene in mente ? - Niente. - Quelli sono i dadi i apostoli.

- Queste sono le stazioni della Via Crucis. Immagina qualcosa ? - No.

- Suor Giovanna, la nostra madre superiora. - Cura fi ola !

Siamo qui per accoglierli come una figlia

e ansiose di ascoli... - Le scarpe ! - Sono commossa !

- Faccia vedere, ha gli occhi umidi ? - No, dicevo per dire.

- Che piacere conoscerli . - Grazie, madre.

Non mi aspettavo un ambiente cosi moderno, originale.

Dobbiamo adeguarci e stare al passo con i tempi.

In fondo anche cosi i rende prestigio alla casa. alla chiesa !

Poi qui vanno e vengono i mi

- Vanno e vengono dalla mattina alla sera. - Il mio devoto amico

mi ha tanto parlato di te e del tuo desiderio di cantare in chiesa.

- Si, mi piacerebbe. - Suor Gaudenzio suona bene il piano.

Se vuoi, puoi cantare qualche pezzo.

E' bravi ma. Adesso suonera qualcosa per voi.

- Cosa vuole cantare ? - L'Ave Maria di Schubert.

- Proprio quella ? - E mio pezzo forte. - Prego, sorella.

- Grazie. - Forse vuole bere qualcosa prima di iniziare.

- Creiamo l'atmosfera. - Siamo pieni come delle uova

perch� ci sono le offerte peri nostri bisognosi alcolizzu

- Preferisce un whisky ? - Ma solo un goccio perch� mi fa girare la testa !

Se oggi non m ene l'infarto, non mi viene piu !

- Sei arrivato ! Com'e andata quella ragazza ? - Quale ragazza ?

- Con Marianna ! - Bene, e una brava ragazza. - Te l'avevo detto.

Stasera Aristide ed io ceniamo dalla nonna.

- Dormiumo li perch� ha insistito tanto. - Sono contento !

- Quella vecchietta sia sempre solo ! - Tu hai il ritiro spirituale.

- E' tardi, il cardinale aspetta. - Usciamo tutti insieme.

- Aristide, fui ancora i compiti ? - Si. Papa ! - Che c'e ?

- Che succede ? - Chi sono gli upologisii ?

- Vuol sapere chi sono gli upologis�i. - Vado a fare la valigia.

Gli upologisii sono...

Non lo sai ? Studi religione !

Il maestro me l'ha detto, ma l'ho dimenticato.

- Domani che gli dici ? - Gli dico che mio padre non Io su !

A che ora torni domattina ?

Elena, penso che domani non torno prima delle 10.

- Ti accompagno a un taxi ? - No, prendo l'autobus. - Va bene.

Mi raccomando la frizione, umore. Vai piano.

- A| ritiro bevete lo spumante ? - Quale spumante ?

No, al rl ro spirituale usiamo brindare a Sant'Eunorio.

E' un santo enologo. Ma tu fatti gli affari tuoi !

- Non sai nemmeno chi sono gli "ugiopolis�i" ! - Apologis�i !

- Ciao ! - Ciao, umore.

La luce !

Anche oggi c'e il black-out ! Mi hanno sfinito !

C'e nessuno nell'ascensore ?

Buonasera, generale. Stia attento al buio per le scale.

- Che tempi ! - La luce dovrebbe tornare presto. Sono quasi le 19.

- Andiamo Marianna. - Sono simpatiche quelle suore.

Di che ordine sono ?

Carmelitane scul�re e anche un po' sozzone.

Vieni con me, Marianna.

Vieni qua !

- Ma cosa dici ? Il portiere puo dirlo a tua moglie ! - Mia moglie !

Fammi luce '

Quando i santi, con i santi .

Generale, aspetti.

Hanno chiamato l'ascensore ! Adesso dove mi nascondo ?

- Generale, il come viene con noi ? - Certo. - Perfetto, prego.

- Bambolonu. - Grazi . - Prima io, come e infine il generale.

- A che piano vu ? - Secondo. - Non sono mai secondo a nessuno '

Vorrei essere tra loro '

Mi scusi, generale, pero mi vengono anche megli

Questo e il secondo piano. Si accomodi.

- Ci seu - Ciao, generale !

Ci vediamo, generale !

Vieni qua.

- Facciamo delle bellezze. - Domenico, pensa 0 Elena !

- Ma chi se ne frega ! - Lei mi ha detto che sei casa e chiesa.

E casino !

- Porco ! - Auuhhh !

Non credevo di averli fatto cosi male.

Bes�iule ! Mi ha rotto un polpaccio !

- Cosa fai li ? - Niente. - Tutto ruggomi�olu�o per fare il topo ?

- Si. - Guarda che io ti rompo ! - Io ti spezzo il setto nasale !

- Sei piovuto dal cielo ? - Prep lo dull'uscensore !

- Amore, sai che e andata benissimo l'audi ione ? - E'vero, umore.

- E' andato molto bene, devi essere contento. - Fermo con le mani !

- Quale umore ? - Non permetterti mai piu ! Posso aiutare ? - No !

- Cura, prendi la bottiglia ed entra dentro. - Entriamo dentro.

lo devo parlare con il signor Domenico a quu�ir'occhi !

- Ascensore ! - Un momento, abbiamo da fare. Andate a morire ammazzati.

Gabriele, calmati, altrimenti chissa che potrebbe dire Elena.

- Stavamo solo scherzando. - lo so come scherza questo

quando fa lo starnuto. Parlo io con sua moglie.

Va bene, allora ti aspetto. Vado a fare un bagnetto,

poi ti preparo una buona cenetta e poi, e poi

Andiamo tutti a fare questa cenetta e poi e poi !

ii spezzo la noce del cupocollo !

spiace, era ubriaco.

Con quella donna bellissima la tentazione e stato forte.

- Non dovevi farlo, in sono amico tuo. - Hai ragione .

- Domenico, hai ragione ! Devi picchiurmi ! - Lascia perdere.

Devi picchiurmi, Domenico ! Sulle guance, Domenico !

Sulle gua... Ah!

- Domenico, sei scemo ? - Hai detto tu che devo picchiarli !

Ma le guance sono queste. Porcu bestia '

- Ricominci un'altra volta ? Fermo ' - Mi viene una rabbia '

Domenico, sono un po' impulsivo e anche un po' ubriaco.

Se ti metti al posto mio, forse riuscirai a cupirm

Perdonami, Domenico, ii scongiuro.

- Io ti perdono ! - Non darmi degli schiaffi cosi.

Porcu puttana, stavi per portarmi via una guunc' '

Dobbiamo fare sempre questi drammi ?

Poich� non voglio che vai a dormire con qualche battono,

e sei anche ubriaco, dormi qui, mia moglie e mio figlio non ci sono.

- Queste sono le chiavi, sei il padrone. - Davvero ?

- Grazie, Domenico. Allora siamo i come prima. -

- E' tutto finito ? - Si. - Dammi la mano.

Adesso siamo puri, Domenico.

Marianna, stavolta non mi scappi

Ti da anche gli arretrati di ieri sera. La fede ! Speranza e carita !

Pronto? Mi senti? Se fai cilecca, ii ammazzo.

Marianna !

Che e successo ?

Gabriele !

- Gubriellino ! - Amore ! Hui bevuto un po', vero ?

Solo un po'.

- Che bei riccioloni biondi ! - Allora sei proprio ubriaca.

- Non importa, e meglio ! - Quanto sei alto.

- Quanto sei magro ! - Se lo dico in giro non ci credono ! Bellu !

- Andiamo di la. - No ! Prima brindiumo.

Si, prendo i bicchieri. Ci siamo ingurbugliu�i ! Che gioia !

- E' vuota. - E' vuota ! - Brindiumo a secco. - No !

- Andiamo sul letto. - Ce n'e un'altra. - Va bene, brindiumo.

- Il nostro amore e come una coppa di champagne. - Si.

Lieve e frizzuniinu !

Alla faccia di Ulrico e di tutti gli stronzi come lui.

Gli stronzi come lui !

- Cos'e successo, umore ? - || tappo.

Sei un uomo fortunato, il tappo e venuto da te.

Si, ultimamente ho avuto molta fortuna.

- Bellu ! - Vieni che ti riempie il bicchiere.

- Al nostro amore. - Al nostro amore.

- A proposito, sai che non abbiamo ancora. - Mai ballato insieme.

- E' vero ! - Va bene, balliamo.

- Quando uno e in ballo, ballo. - Dui ! - Si ! - Voglio ballare.

- Dui, voglio ballare. - ! - Balliamo con la disco music.

- Ah, stai qua. - Vieni, vieni.

- Facciamola lento il disco musm ! - Amore !

Ma chi c'e ?

- Gabriele ! - Ciao. Scusa, ma Domenico mi ha dato le chiavi

e io ho approfittato. Tu mi hai sempre considerato un fratellone.

- E Marianna ? - Abbiamo litigato e ho pensato di passare la notte qui.

- Domenico ha detto che eri dalla mamma. - Si, sono dovuta tornare.

Aristide ha dimenticato il libro di aritmetica e domani ha il compito.

Aristide ! Ha la testa come suo padre !

Avete gaio, ma non mi sembra molto triste la signorina.

- E' una ragazzo un po' ma?a. - Che si sia gia consolundo.

Elena, se si sia consolundo non me ne frega niente.

Invece secondo me ti importa.

Ora con una scusa vado a vedere cosa fa e con chi sia.

No, Elena! Non farlo!

Scusami !

- Il cappello. - Scusa, Gabriele, ma mi fa rabbia, capisci ?

Meri�erebbe che anche tu... Occhio per occhio, dente per dente, no ?

Ma no, Elena, io non voglio vendicurmi.

- Stu ascoltando solo un po' di musica. - Se va bene a te...

- Che bel fisico che hai ! - Davvero ? - Si.

Guarda che cosce '

- Che sport hai fatto ? - Niente di straordinario,

- pero ogni tanto un calcio al pallone - Che musica !

- Dui, prova anche tu. - Ma no, sono in mutande.

- Dui ! - Un giro solo. - Fui cosi. - Solo un giro. Guidi iu, Elena ?

- Quanto sei sexy! - Uno, due e tre, andiamo sul letto in e te !

- No, no, no ! - Niente.

- Cosi, si. - Elena ! - Stringimi !

Elena, cosi non va molto bene.

Elena, cosi non e pOSS| |le. Scusa! Culmuii anche tu!

Se arriva Domenico... e pericoloso.

Domenico torna domani, e in r spirituale fino alle 10.

Si, ma Aristide deve fare il compito di aritmetica !

Amore mio ! Sei bello come un Apollo !

- Ultimamente sono un po' ingrassato. - No ! - Ti prego !

- Sei stupendo ! - Ho capito cosa vuoi, pero facciamolo con dolcezza.

- Gabriele, prendimi, sono tua ! - Adesso ?

- Prendimi ! - Cosa fai ? Abbiamo detto con dolcezza !

- Arrivo ! Arrivo ! - No ! Gli schiaffi no !

Amore, sono stanco di fare l'aeroplano, cambiamo gioco.

Vieni qua ! Ah, la gamba !

- Dove sel" .Sei gia nell'?ulcovu - Yuuuu' .

- Ecco ! - A| galoppo ! - Facciamo come nei film americani !

lo sono il cavallo !

Eccoti qua nel letto! Bellu! Stavolta non te la cavi !

- Dove scappi ? - Gabriele ! - Ora ti dimostro chi e Gabriele.

- Quanto sel bellu! Non so da dove cominciare. - Gabriele !

Dolce! Ora non sono emozionato come ieri sera.

- Ora vedi cosa ti faccio. - Gabriele.

Vedrai cosa il combinero.

Bellu !

Marianna, io direi di cominciare..

Ehi ! Ti sei addormentata ?

Ti ho portato fin qua a cavallo come John Wayne e ti uddormenii ?

Vado a prenderli un caffe ? Due, quattro, che caffe !

Basta che ti svegli perch� dobbiamo fare l'amore. Madonna benedetta !

Che brutta fine che faccio ! La casa di Gabriele !

Chiamo i pompieri ? Sssshh ! Non posso, mi sentono nel palazzo.

Acqua ! Acqua !

Accidenti ! Mi succede tuito !

Sono fe ice.

Sono fe ice. Felice '

- Il telefono, Elena. - Si. - Sono felice.

Pronto ? Mamma, per fortuna hai telefonato.

Non vengo a casa, dormo qui.

Ma no, mamma, sia ben

Per il compito in classe non importo, non mandarlo a scuola.

Intanto Aristide lo sbuglierebbe sicuramente. Ciao.

Dormi qua, Elena ? Sono felice.

Ah!

Sono fe ice.

Elena, non sara troppo ?

No, intanto domani accendo un cero a San Gaudenzio.

Sono fe ice !

Marianna mia, doveva essere una notte di fuoco.

Mu stavi per farmi morire bruciato '

Se lo vede Gabriele, mi ammuzzu, quello e bolognese.

Il generale porla iellu, portuno iellu lui e il cane.

Si vede subito, tutti quelli magri e con la barba portuno iellu.

A te non ti frega niente, i cazzi sono i miei !

Il signor Petruzzelli, vero ? Quarto piano, interno 9.

Lei non e molto solerte nel suo lavoro. Quinto piano, interno 11.

- Prego, eminenza. - Grazie.

- Chi e ? - Sono don Giacinto, signor Petruzzelli.

- Perch� fa quella voce ? - Ho avuto un abbassamento di voce.

C'e anche il cardinal Libo?i. Hu visto che bella sorpresa ?

Un momento, sono tutto nudo.

Sono uscito dalla vasca adesso, vado a vestirmi.

Mah !

Arrivo !

- Un momento ! - Finalmente ! - La pace sia con te.

Grazie a DIO, eminenza. A cosa devo l'onore ?

- Sono in partenza per l'Argentina e volevo . - Possiamo entrare ?

Prego !

Accomodafev� .

La trave di legno e un po' vecchia e ha i tarli.

- Scusate ! Spogliu�evi perch� qui fa caldo ! - Possiamo sederci ?

Potete fare cio che volete. lo sono emozionato, non capisco piu niente.

Ma cos'e ?

- Mio diletto figliolo... - Ma cosa fa, signor Petruzzelli ?

avevo dimenticato !

Mio figlio ieri sera ha invitato gli um e si sono ubriucu�i.

Diletta figliolo, noi siamo venuti qui per...

Lei non su cosa slgnl lcd oggi combattere con la servitu.

Questa cameriera moderna alla pari e straniera,

allora porta tutti questi dischi, queste stupidaggini moderne.

- La cura Elena non c'e ? - No, un familiare molto lontano

ha avuto un incidente e lei e andata a trovare i suoceri

Caro figliolo, siamo venuti qui per...

Sembra che sia tornata.

- La chiamo, questa comunicazione fara felice anche lei - No !

Non e m a moglie, e una mia nipotina.

Una ragazza che e venuta da Rovigo perch� vuole fare il mezzo soprano.

Cucciolone !

Ah ! Scusatemi, non sapevo che ci fossero ospiti.

Scusate tanto.

E' cresciuta, a Rovigo crescono come funghi, e una zona...

- Mah ! Sono ragazze che hanno un tipo di sviluppo... - Oh!

Anche questi li fanno a Rovigo, c'e una fabbrica.

| fazzoletti colorati. E io sto male, sto male.

- Questo e il Cavaliere...) di Sant'Eunorio. - Grazie.

- Mi auguro che tu ne sia sempre degno. - Grazie, eminenza.

- Voi siete tanto buono con me. - Andiamo (: perdero l'aereo.

Era il sogno della mia vita. No, il cappello no !

- Ma cosa fa ? - E' un modello che ho creato ieri.

- Volevo vedere come le stava. - Ma io sono un prete !

Infatti e un modello prete "a porter" ! E' una battuta, scusi.

No!

- E' la fine ! - Andiamo viu, eminenza.

Che sorpresa ! Ci sono due reverendi !

C'e qualche novita ? Un matrimonio? Una Comunione?

- Quando ci siete voi ci sono sempre novita. - Basia, peccatrice.

- lo, vergine immacolata ? - Mamma lMammina!

- Cura ! La mia bella figliola ! - Avete visto che bella mamma ho ?

Sia fatta la volonta della Divina Provvidenza. Andiamo, don Giacinto.

- Vu vi ? Arrivederlu ! - Questi preti sono molto severi.

- Benedetta, dov'e il tuo Gabriele ? - Gabriele !

Ah ! Mi si e incastrato il cose in testa !

Sbaglio o ha un po' la faccia da culo ?

- Che dolore ! - Ma cosa fai, Gabriele ? - Ora ci penso io.

- Ma che hai combinato ? - I capelli ' - Stai buono, curo.

- Mi raccomando, di corsa all'aeroporto. - Va bene, eminenza.

- Sunto cielo ! - Vada a vedere cos'e successo. - Subito, eminenza.

Accidenti !

Ma come guida la macchina ? Guardi che disastro !

Lei ha rovinato la macchina ! Lei e un pazzo criminale !

Dui ! Forza !

- Guarda che m' succede ! - Mammina ! - || cu (: capelluto !

- Mio Dio ! - Ti sei fatta mule ?

Ma lo conosco. Me l'ha presentato il monsignore, e il sarto.

- Ma no, mamma. - Ma si, ha un nome strano.

- Si chiama Domenico Peiruccello - No, sono Domenico Peiruzzel

- sull'orlo del su... lo. - Tu sei Domenico Petruzzelli ?

- Si, Marianna. - Ma allora ? - Che mporla se si chiama Petruzzelli ?

E' meglio di Ulrico che per farsi dire dove stavi

quasi mi stuccuvu la testa. E' meglio Petruzzelli.

- Dlmmi che e uno scherzo ! - No. - Dimmi che e uno scherzo !

Non e uno scherzo! E' la verita, in sono Domenico Petruzzelli!

lo sono il disgraziato ' lo sono il sorte dei pre

Sono quello tuito "casa e chiesa" che ha tradito la fiducia di tutti.

Anche la tua. Tu sei molto bella, ma mi hai combinato tanti casini.

Mi hai fatto bruciare la casa, non abbiamo consumato l'adulterio

e mi hai consumato 4 bottiglie di champagne !

lo sono il disgraziato che ha tradito la fiducia di Elena,

una moglie bella e intelligente.

lo sono il solo colpevole, voglio morire !

Mu Gabriele Arcunge | non esiste, vero ?

Ne, esiste, e l'amico che mi ha prestato la casa

e io gliel'ho bruciata.

Venite alla casa di Domenico, la mia, che e di sotto.

Gabriele sia su... No, sia qui... Non capisco piu niente.

- Ma cosa - Non capisco piu niente . Venite con me .

- Dov'e Gabriele Arcangeli ? - Quinto piano, interno 11.

Almeno cosi credo !

Questa e la mia casa, di Dome Petruzzelli, il sorte dei preti .

Mu onesto pero ! lo devo chiedere scusa a tutti, anche a Gabriele !

Gabriele, perdonami, i ho tolto la casa, il nome

- Gabriele, ti chiedo perdono anche... - Domenico !

- Scusa, posso spiegarli. - Elena '

- Mio Dio, che scandalo ! - No ! A me ? Al tuo migliore amico ?

- Infame maledetto ! - Non reagire cosi, ti posso spiegare.

- Buongiorno, signorina. - Buongiorno.

- E' una situazione particolare. - Spiegugli iu. - Non urrubbiurli.

- Domenico, non fare cosi, stai calmo. - Marianna '

Questa e una gabbia di memi ! Ah ! Ulrico !

- Apri! Marianna! -Marianna, nascon , c'e Ulrico !

- Ulrico ? Mazinga ! - Ulrico ! Scappiumo !

Marianna, nascon

Mazinga ! Quello mi ammuzzu di botte !

- Gabriele, uiuium - Domenico ! - Gabriele '

Lui e Gabriele Arcangeli, io sono Domenico Peiruzzell'

lo sono Gabriele Arcangeli e posso spiegare tuito.

- Si calmi e le spiego tuito. - Tu non sei Gabriele Arcangeli, e lui !

- Ti riconosco! Fermo! -Che treno era ? - Ti ha fatto male ?

- Elena, questo e il terremoto. - Oddio !

- No, lasciami ! - Voi, state in silenzio !

- No, toglimi le mani di dosso ! - Basia, Ulrico !

E' memo ? Adesso lei sia calmo, ha capito ?

- Domenico ! - Elena. Che c'e ?

Papa e contento quando si mette le decorazioni di Sant'Eunorio, vero ?

Si. Il dottore ha detto che presto riucquis�era l'uso della parola.

Pero vuole rivederlo domani.

- Da quando mi curi te, io non ho piu bisogno dei dottori. - Caro !

Mi e passato anche il raffreddore che avevo.

Gradino !

L'ultima fidanzata del signor Gabriele era proprio "bonu".

- Non si dicono queste cose, Aristide. - Papa ! - Domenico !

- Madonna miu ! - Papa !

Amore !

Di, qualcosa ! Ti supplico, parla !

- Parla! Si, curo. - Ma... Ma. - Dice' 'mummu"

- S|, la mamma. - Mu vaffanculo !

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