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(FISCHI DI UN TRENO DAL GIRADISCHI)
(DAL GIRADISCHI UN UOMO PARLA IN TEDESCO)
Socialismo utopistico, scientifico, vitalismo, Darwin, Lamarck...
Sono ore che ne discutiamo. Per me sono tutte "monate" !
Monate" giuste, forse, ma sempre "monate". Quello che conta é la legge della giungla.
Sarebbe meglio ammettere |'esisten1a di Dio per poi accusarlo di tutti malanni e...
- E di tutte le disgralie che affliggono |'umanité. - No, no, Dio non esiste.
- Vorrei esserne certo. - E va bene, allora in questa piaua lancio una sfida.
Se lassil c'é qualcuno che ha un potere infinito, gli do tempo 10 secondi...
..per ucciderci tutti con un fulmine.
(Veterinario)Atten1ione.
(Veterinario) Uno, due, tre,...
..quattro, cinque, sei,...
..sette, otto, nove, dieci !
(Veterinario, ridendo) Vi siete cagati nelle braghe, cog|ioni!
Quando beve é la solita storia. (DAL GIRADISCHI PARLANO IN TEDESCO)
Ah, anche stasera si é fatta il giro d'Europa.
- Scusate, signori, ma vado su a visitare la matta. - Hai avuto paura, bigotto, eh ?
(IL VETERINARIO RIDE)
(VERSO DI DOLORE DI ANTONIA) Brava, vede che reagisce ?
- Adesso si alli e provi a camminare. - Non posso.
- Si alli, coraggio. - Non la tormenti. Se ha la paralisi progressiva non puo!
- Ma chi |'ha detto ? - Giuseppa la chiromante, quella non sbaglia mai.
Ma mi faccia il piacere: che cretinaggini!
La sua malattia non é nelle gambe, ma nel cervello.
Stare rinchiusi qui per fare un dispetto al marito, col quale dovrebbe collaborare.
Cosa collaboro se non sta mai a casa ?
Se ne va persino a||'estero, a Vienna, a Budapest, per comprare vini speciali.
- (Antonia) E io sempre a casa ! - Eh, si, sono mesi che non esce, poveretta.
Guardi che cosa mi ha portato da Parigi: un disco con il rumore del treno.
- Solo per darmi |'i||usione di essere in viaggio. - E chi le impedisce di uscire ?
Vada a vedere le contadine che lavorano come bestie nelle sue campagne !
Non possono permettersi questi capricci.
Malattie inventate solo per accontentare delle signore ricche e viliate come lei!
- Socialista ! - Cosa crede ? Non e mica un'offesa!
Non "stia a badar|o", eun villanaccio d'un contadino.
(SCALPICCIO DI CAVALLI)
Senti ?
llo, non e mica il padrone, sa ?
- Sono quasi le 22:00. Io vado a dormire. - Aspetta, non mi lasciare sola, ho paura.
Paura di cosa ? Fra poco viene Clara a tenerle compagnia. Buonanotte.
(PORTA CHE SI APRE E SI CHIUDE)
(VERSI DI UNA CIVE'l'I'A)
(VERSI DI ANIMALI)
(MUSICA DALL'0RCHESTRA)
Maledetti ! Ma guardali ! Sovversivi !
(Prete) "Porsei", senla vergogna!
(MUSICA DALL'0RCHESTRA)
Anarchici ! Tutti indemoniati, siete, ecco!
(MUSICA DALL'0RCHESTRA)
Dammi |'incenso.
(MUSICA DALL'0RCHESTRA)
(in latino) Liberami, Signore, dalla morte eterna, in quel giorno tremendo,...
..quando cielo e terra si muoveranno.
Quel giorno e un giorno di ira, calamita e miseria, un giorno molto triste
Quando Tu verrai a giudicare...
Ma cosa "te scrivi", scemo !
"Ba||o" e con due "e||e", come "imbeci||e". Cauo!
(MUSICA DALL'0RCHESTRA)
Le ho portato "La Domenica del Corriere" e la posta di suo marito.
C'e anche una raccomandata, eun espresso.
- Da dove arriva la musica di questa orchestrina ? - Dalla cooperativa, no ?
II prete non e riuscito a impedire la festa e gli sta "dando di volta il cerve||o".
- Oddio, a posto non lo ha mai avuto. - Fate male a trattarlo cosi, e un brav'uomo.
Lo sa che cosa mi ha detto |'a|tro giorno in confessione don Giuseppe ?
Che il tifo me |'ha mandato il diavolo.
(CLARA RIDE)
Ne posso prendere ?
- E’ amaro, come fai ? - A me piace.
(MUSICA DALL'0RCHESTRA)
Tu perché non sei andata a ballare ?
Lei conosce le idee del mio fidanlato, per lui il ballo e uno scanda|o,...
..figuriamoci adesso che e presidente del Circolo Cattolico.
(MUSICA DALL'0RCHESTRA)
E poi, almeno, qui da lei posso fumare.
Ehi, signor Luigi. Signor Luigi! (in dialetto veneto) E’ arrivato.
Ha viaggiato tutta la notte ?
No...
- Dagli da mangiare. - Subito.
- Bentornato. - Gra1ie.- Qualcuno evenuto a frugare nel nostro ufficio.
Ho trovato tutti i cassetti aperti e i documenti spostati.
Venga a vedere.
Ho trovato anche una forcina per capelli. Non e la prima volta che sua moglie...
Mia moglie ? Ma se sono mesi che non scende da quelle scale ?
I ladri rubano, e qui non manca niente.
E poi la finestra era chiusa.
- Ne riparliamo, ragioniere. - Va bene.
- Oh, buongiorno, signor Luigi. Vuole subito la colalione ? - No, gralie.
- Forse preferisce andare a riposare ? - No, non sono affatto stanco.
- Per caso la signora si e allata dal letto ? - Macché ! Quando e via lei poi...
- E i miei pavoni ? - Menomale che "go pensa mi", la signora non Ii sopporta.
Mi ha perfino proposto di dargli il veleno.
- Mi hai fatto paura. - Mm!
- Dove sei stato tutti questi giorni ? - Ho fatto il giro dei clienti.
Ho riscosso del denaro, ho girato meua provincia.
- Sei stato anche in campagna ? - Si, ho visto i tuoi contadini.
Sai, Ii "Va tutto a roto|i", non c'e una guida, niente.
E quando ripartirai ?
Non lo so, dipende. Forse fra qualche giorno.
Mi piacerebbe starmene un po' a casa, adesso.
- In fondo siamo stati cosi poco insieme... - E’ stato per colpa mia secondo te ?
Ho parlato con un famoso specialista. Mi ha dato un calmante per te, molto efficace.
- Ti fara bene, sicuramente. - Mi porti dei calmanti per evitare le liti con me.
Pensi solo alla tua tranquillita.
- No, io penso alla tua guarigione. - Se vuoi che guarisca, portami fuori da qui.
- Voglio venire con te nel prossimo viaggio. - Tu sei malata, devi curarti.
- Non ricominciare. - No, io non sono malata, e tu lo sai meglio dime !
Mi riempi di sonniferi per togliermi la forla di ribellarmi. Sei un vigliacco !
Va bene.
Quando ti sarai calmata, ne riparleremo.
(ANTONIA PIANGE)
- Porto la posta alla signora Antonia. Aspettami qui. - Fai presto, pero.
Torno subito.
(Donne, in latino) - Santa Maria. - Prega per noi.
(Donne, in latino) - Santa Madre di Dio. - Prega per noi.
(Donne, in latino) - Santa Vergine delle vergini. - Prega per noi.
(Donne, in latino) - Madre di Cristo. - Prega per noi.
(Donne, in latino) - Madre della divina gra1ia.- Prega per noi.
C'e solamente un giornale.
(Donne, in latino) - Madre castissima. - Prega per noi.
(Donne, in latino) - Madre sempre vergine. - Prega per noi.
(Donne, in latino) - Madre immacolata. - Prega per noi.
(Donne, in latino) - Madre degna d'amore. - Prega per noi.
(in latino) Madre ammirevole per virtu. (LUIGI CHIUDE LA PORTA A CHIAVE)
No, Enrico e di sotto, mi sta aspettando.
Su, Spogliati.
Non e necessario.
(insieme, in latino) Custodiscici senla peccato e prega per noi.
(in latino) - Santa Vergine delle vergini. - Custodiscici senla peccato.
(Donne, in latino) - Madre di Dio. - Custodiscici senla peccato.
(Donne, in latino) - Madre della divina gralia. - Custodiscici senla peccato.
(CLARA GEME)
(in latino) Degnati oggi, Signore, di custodirci senla peccato.
(in latino) - Torre della santa citta di Davide. - Prega per noi.
(in latino) - Rifugio dei peccatori. - Prega per noi.
(Donna, in latino) "Aiuto dei cristiani". (PORTA CHE SI CHIUDE)
- Che e successo ? - Scusa, ma e tornato il signor Luigi.
- Allora ? - Ho dovuto aiutarlo, non potevo dirgli di no. - La messa sara cominciata.
Ede cosiche ci si perde, facendosi irretire dal maligno !
Spacciando la dissoluteua e la corrulione per modernita!
Tanto scandalo, avvelenando la gioventu con la sedulione di danle sfrenate !
E cio che e ancora piu grave, inducendola alla menlogna e a||'inganno!
Ma... non si puo provocare impunemente la collera del Signore !
(FISCHIO DEL TRENO DAL GIRADISCHI)
(DAL GIRADISCHI UN UOMO PARLA IN TEDESCO)
- Ti avevo detto di non venire per nessuna ragione. - Hanno arrestato i Bonetti.
- Lo so. - Tradira anche te, ne sono sicuro.
- "Non perdere la testa". - Con le prove che ha, puo mandarti sotto processo.
Dimostrera che sei stato tu a trovare i soldi per far evadere Fulvio.
Scommetti che ha ancora quelle carte ?
- Le ha distrutte subito. - Questo te |'ha detto lui. E tu hai avuto |'ingenuita...
- Non e affar tuo ! - Lo e, dal momento che in questa storia ci sono anch'io.
Non mi va di passare il resto della mia vita in galera.
Ascoltami, Luigi. Sandro e un maiale. Non c'e un solo minuto da perdere.
- Si, si, ci pensero. - Ma se intanto ci prendono ? - Vattene, adesso.
(FISCHIO DEL TRENO DAL GIRADISCHI)
Vai! (RUMORE DEL TRENO DAL GIRADISCHI)
(FISCHIO DEL TRENO)
(SCALPICCIO DEL CAVALLO CHE SI ALLONTANA)
- Ecco. - E’ gia partito ?
Ha ricevuto una visita. Un suo socio sta per fallire. Teme di essere coinvolto.
Magari cadesse in miseria. Cosi perderebbe tutta quella sua sicureua.
E lei, invece, tutte le proprieta e le terre che le ha lasciato suo padre.
- E’ andato via senla nemmeno salutarmi. - Forse aveva paura di un'a|tra baruffa.
Oh!
(vans: DI LOTl'A)
(VERSO DI DOLORE DI UN UOMO)
(SCRICCHIOLIO DEL PAVIMENTO)
Tu...
(SCRICCHIOLIO E VERSO DI SPAVENTO DI LUIGI)
Sei stato tu.
Cosa ?
Ti ho visto, ero dietro la vetrata. L'hai ammauato con il candeliere.
Ma che dici ? Non sono stato io.
- Certo che sei stato tu. - No. - Con quel candeliere Ii !Ti ho visto.
- Guarda, hai le mani sporche di sangue. - Aspetta ! - (Bambina) Aiuto !Aiuto!
(Bambina) Aiuto !Aiuto! L'ha ammauato ! L'ha ammauato Iui!
(Bambina) Aiuto!
(Bambina) Aiuto !Aiuto! (VERSO DI DOLORE DI LUIGI)
- L'ha ammauato ! L'ha ammauato Iui! - Ma chi ? - Con il candeliere!
- Dove sta ? - L'ho visto io, correte ! Correte !
- (Uomo) Presto, presto! - (sottovoce) Vai. - (Uomo) Andiamo !
(Uomini) - Oh, Madonna! - Corri, vai a chiamare qualcuno.
"La polilia sta indagando su un probabile finanliatore di cui non si fornisce il nome."
- Ma tu lo conoscevi quello che Ii ha denunciati ? - Si, e un mio cliente.
- Aveva bisogno di soldi e gli ho fatto ottenere un prestito. - Allora...
E’ stato ammauato un'ora fa. Gli hanno fracassato la testa con un candelabro.
E tu come fai a saperlo ?
- Ero andato Ii per farmi restituire dei documenti e |'ho trovato. - Ho capito.
Domani Ii "faranno cantare" e tramite Ioro arriveranno ate, puoi giurarci.
- Questo non e ancora detto. - Non e detto ma e piu che probabile.
- Non e che ti ha visto qualcuno ? - Si. Mi ha visto una sua nipote.
- Mae una bambina, non ha la minima idea di chi sia io. - E poi?
Ho preso quelle carte e sono riuscito a scappare prima che arrivasse gente.
Ma se la polilia dovesse sottoporti a un confronto che faresti ? Di’ la verita.
- Tu lo sai chi e |'assassino ? - No. E comunque non lo direi.
Be’, peril momento ti consiglio di rimanere ben nascosto. Poi vedremo.
- Potrei restare qui da te. - No, sarebbe molto imprudente.
Questa e la casa del tuo avvocato.
Devi trovarti un nascondiglio sicuro.
- (Brigadiere) Alt! - (Guardia) Ferma ! - Alt!
- Che cosa c'e sul carro ? - (Contadino) Fieno, brigadiere.
- Prendi il forcone e piantalo nel mucchio. Coraggio. - Vergine Santissima, cosa avete ?
(Contadino) E’ la terla volta che mi fate bucare il fieno.
Vai a casa. Vai.
- E’ tornato da solo. Guarda. - E ii padrone ? Dov'e finito ? - Mah !
Maria Vergine...
- Non c'e nessuno dentro. - Gia ! - Cos'e successo ? - Vorrei saperlo anch'io.
- Dov'e il signor Luigi? - II cavallo e tornato a casa da solo.
E’ vuota !
Vincenlo.
-(Vincen1o)Dai, entra. - (Luigi) Ciao.
- L'avvocato ti ha spiegato ? - Si. Ti ho preparato il nascondiglio nel granaio.
- Mi pare piu sicuro de||'appartamento della lia Vittoria. - Si.
- Come va la ferita, hai bisogno di un dottore ? - No, e solo una scalfittura.
Senti, adesso chiudo il negolio e poi ti raggiungo. La valigia te la porto su io.
- La strada la sai, no ? - Si. - Ah, ti ho Iasciato il lume acceso.
(ALCUNE PERSONE DISCUTONO)
(PAUPULARE DEI PAVONI)
(PAUPULARE DEI PAVONI)
(RUMORE DI PASSI)
Sicuro di non aver commesso uno sbaglio venendo da me, a un passo da casa tua ?
Be’, non avevo molta scelta.
E a pensarci bene, forse questo e |’unico posto dove non verranno mai a cercarmi.
- Devo... Devo avvisare Antonia che sei qui ? - No.
Non riuscirebbe mai a capire perché mi sono cacciato in questo guaio.
E poi, se dovessero interrogarla, ho paura che finirebbe col tradirsi.
- Non pensi in che stato sara ? - E’ troppo presa da se stessa per preoccuparsi di me.
- Va be’, se non ti occorre altro io... - Ah, Vincenlo...
Noi due ci siamo sempre parlati molto poco, comunque gra1ie.
Mm. Ah, sta’ attento a non fare filtrare la luce dalle imposte.
Quelle, specialmente, sono chiuse da sempre. Buonanotte.
(RINTOCCHI DI UNA CAMPANA)
La borsa era aperta e mancava il denaro. L’hanno assassinato.
- Be’, non e la prima volta che il cavallo torna a casa da solo. - Stavolta e diverso.
- Sento che e morto. - Non possiamo dirlo, aspettiamo il risultato delle indagini.
Avrebbe dato sue notilie, non Ie pare ?
E’ inutile cercare di illudermi, mio marito e morto !
Un piede dietro |’a|tro, cosi.
- Brava, brava, brava ! Ha visto come cammina ? - Non ne ho mai dubitato.
- Gliela affido, ragioniere. - Ogni giorno arrivano solleciti e reclami dai clienti.
Suo marito e scomparso, purtroppo, e noi non possiamo andare avanti cosi.
- Oltretutto bisogna incassare i crediti maturati. - E che cosa dovremmo fare ?
Assumere al piu presto un rappresentante, una persona che possa sostituire suo marito.
Ecco, questo e un elenco di nomi. Sono tutte persone di estrema fiducia.
Un altro uomo al posto di mio marito ?
(RUMORE DI PASSI)
- Ti ho portato de||’a|tra carta. - Ah ! - Lo scalpello e il giornale.
- Gralie. Che dice ? - Niente, nessuna novita.
- Ti serve una mano ? - No, gra1ie.- Va bene.
Vado giu ”ad aprire bottega”.
(com)
(com)
(RINTOCCHI DI CAMPANE)
E’ inutile che venga a farsi curare da me, quando poi agisce di testa sua.
- Non diceva che io ero sanissima ? - Ma che significa ?
Non e in condilioni di fare un viaggio. E poi con una bestia che non conosce.
Da ragaua guidavo il cavallo meglio di un uomo. Stia a vedere !
- Vai !Vai ! - Oh, Maria Vergine !
(LA GENTE URLA DALLA PAURA)
(BRUSIO DELLA GENTE)
(UN CAVALLO NITRISCE)
(SCALPICCIO DI UN CAVALLO)
(LA GENTE URLA DALLA PAURA)
(IL CAVALLO NITRISCE)
(LA GENTE URLA DALLA PAURA)
(ANTONIA URLA)
Attenta, signora ! Ma che fa ? Si tolga di meuo!
(LA GENTE URLA DALLA PAURA)
Cosa fai ?
(IL CAVALLO NITRISCE) Su !
Forla ! Dai !
Su, coraggio, sbrighiamoci. Avanti !
Dai, su ! (IL CAVALLO NITRISCE)
Uffa !
Mi spieghi che cosa ti e preso ? Perché ti sei fermato ?
Sei stanco ? Su, vieni!
Dai ! Dai, muoviti !
E’ inutile che insista. Se prima non entra da me, il cavallo non riparte.
Coraggio, venga-
Sono anni che il cavallo e abituato a venire qui. Suo marito era un mio fornitore.
Come vede dalle fatture ho un debito con lui, che non ha mai sollecitato.
Questa e la bottiglia personale di suo marito.
- Non ripartiva mai senla prima bere un goccetto. - Sono astemia, gralie.
Se lei non beve, il cavallo non partira.
(IL CAVALLO NITRISCE)
Potrei fingere, allora.
Non crede alle apparen1e,e difficile ingannarlo. Ha come un sesto senso.
Mio marito e stato arrestato 4 anni fa. Sono venuti a prenderselo una notte.
- Per quale motivo ? - E’ anarchico.
Quello che vede e il ritratto di Bakunin. Per Iui era molto importante.
Fulvio non e rimasto in prigione. Qualcuno |’ha aiutato a fuggire e ora e a||’estero.
- Ha figli ? - Glieli faccio vedere.
Eh, se non fosse stato peril signor Luigi quelle povere creature...
Ecco qua. Tutte femmine.
Suo marito si fermava spesso con noi. II suo posto era Ii, a capo tavola.
Dopo cena aiutava Ie bambine a fare i compiti,...
..e quando aveva finito giocava con Ioro finché non si addormentavano.
A volte restava anche a dormire.
- Vuol vedere la sua camera ? - Si.
- Ines. - Si, mamma ? - Accompagnala tu. - Subito.
Questa e roba di suo marito. La puo prendere se vuole.
Se aveva una sveglia vuol dire che dormiva spesso qui.
Anche due volte al mese. Voleva sempre questa camera.
- E perché proprio questa ? - Io so che diceva: ”Mi piace quella piccola finestra”.
(TUONI)
(TUONI)
- Ciao. - Ciao. - Hai dormito bene ? - Be’, cosi...
- Ti ho portato delle maglie, se hai freddo. - Gralie.
- Ti medico. - Ma no, Vincenlo, non c’e bisogno.
No, no, no, se ti si infetta, diventa tutto piu difficile. Qua.
Fa’ vedere.
- Hai avuto notilie di Antonia ? - No. Non e ancora tornata.
- E’ gonfio. Ti fa male ? - Si, un po'.
- Io chiamerei un medico. - No, non mi fido. Cambia la fasciatura.
- Sono preoccupato. - Di che ?
- E’ andata via da una settimana. - Stara facendo il giro dei clienti come facevi tu.
Non vedo di che dovresti preoccuparti. Tie maicapitato niente ate ?
Ma che c’entra ? E’ il mio mestiere. E poi io sono un uomo.
- Antonia e infantile come una bambina. - Mm ! E’ colpa tua.
- Perché ? - Perché non |’hai aiutata a crescere.
Credi che non |’abbia fatto ? Neanche a Ietto ha funlionato il nostro matrimonio.
E’ stato un disastro fin dalla prima sera. Educalioni troppo diverse, sbagliate.
Non ci sono riuscito, per questo mi sono cercato altri interessi.
(TUONI)
Gia.
Le ho preparato una bella aringa, cosi |’aiuta a bere. Guardi come si fa.
- E’ indispensabile ? - Se vuol fare questo mestiere e bene che ci si abitui.
Solo con la roba saporita si giudica il vino.
Venga, venga, signora. Prima comincia e prima finisce.
E se permette un consiglio, non faccia caso a||’odore, e solo il gusto che conta.
(TUONO)
Vuole mangiare un tocchetto di formaggio coi vermi ? Le toglie il sapore di salso.
No, gralie, mi basta questa.
Bella fregatura che mi ha dato suo marito con Ie bottiglie.
Su 10, 3 sono da protestare.
- Cosi lei su 10.000 me ne rifiuta 3000. - Certo, sono guaste e io non gliele pago.
- Se ne approfitta perché sono una donna. - Uomo o donna non mi importa.
Queste sono bottiglie scelte a caso da lei. Dico bene o sbaglio ?
Trovo onesto che le assaggi una per una. Dopodiché vedra se non mi da ragione.
Non vorra mica che beva tutto questo vino, io sono astemia.
Mm ! Se lei non beve, non puo fare questo mestiere.
Suo marito faceva anche 100 assaggi in un giorno e nessuno |’ha mai visto ubriaco.
E va bene.
Questo e buono.
Questo e sano.
Questo anche. (TUONI)
Questo anche.
Questo anche. (ANTONIA DIGERISCE)
- Resti a dormire da noi, non puo partire in queste condi1ioni.- La mia borsa.
- E’ qui, signora ! - E i miei soldi ? - Sono qui, nella borsa. Non siamo Iadri.
Mi sento male! (ANTONIA EME1TE DEI CONATI)
Dai, Nane, fa’ presto! Porta giu quella rete, dai!
- (Uomo) Mi sembri una |umaca! - Lumaca un cauo ! E’ tutta intrecciata!
Perché si e fermato questo cavallo ?
E’ intelligente, c’e un motivo se si ferma. Vuole il fanale acceso.
- Guarda la signora come dorme bene, estanca. - E’ stanca di vino!
(L’UOM0 INCITA IL CAVALLO)
Con questa sbornia si sveglia a Padova !
(SPARI E ABBAIARE DI CANI)
(ABBAIARE DI CANI)
(SPARI E ABBAIARE DI CANI)
(ABBAIARE DI CANI)
(ABBAIARE DI CANI E VOCIARE)
(ABBAIARE DI CANI E VOCIARE)
(COLPI ALLA PORTA) - Chi e ? - II ”concierge”, signora.
Avanti.
Buonasera, signora. Desideravo solo avvertirla che e quasi |’ora di cena.
- Scusi, mi sono svegliata in questa stanla e non so dove mi trovo. - Non ricorda ?
- Ieri sera il cavallo si e fermato davanti al nostro circolo. - Ah, perché questo...
Si, e il circolo della caccia.
Lei era addormentata. Abbiamo provato a svegliarla ma non ci siamo riusciti.
- Abbiamo pensato che fosse meglio metterla a Ietto. - Chi mi ha spogliata ?
La cameriera e... e io. Con tutto il rispetto.
- Questa e la calligrafia di mio marito. - Si, infatti era tra i soci piu assidui.
- Tant’e vero che questa stanla |’aveva fissa per tutto |’anno. - Fissa ?
Ci veniva per andare a caccia con gli amici. Quelli sono i suoi fucili.
- Non sapevo che gli piacesse la caccia. - Probabilmente per Iui era un pretesto.
Certe volte si chiudeva qui dentro per giornate intere. Leggeva, scriveva...
- Posso tenere con me questi manoscritti ? - Ma certo.
Tutto quello che c’e qui e suo. I fucili, i libri... Devono esserci anche dei vestiti.
- Ma ci sono anche abiti da donna. - Oh, puo usarli, se vuole.
- Dai, la verita e che hai avuto fortuna. - Si, fortuna, questo e occhio, cauo!
(vocunr)
Buonasera, signora De Angelis. Permetta che mi presenti.
- Sono il conte Brandini, presidente del circolo. - Piacere di conoscerla.
Suo marito e io eravamo molto amici, e per tutti un vero piacere averla ospite.
E’ una riunione alla buona, senla formalita.
Permette, signora ? Notaio Carminati. Signor Granlotto.
- Professor Cenigo. - Lietissimo. - I signori Benedetti. I marchesi Dona.
- II senatore Galvani. II pittore Galassi. - Piacere.
II professore Alberti, primario de||’ospeda|e di Treviso.
II conte Zagni. II dottor Sonigo.
L’architetto Vichi e il signor Marengo. II maestro del bene, Sossi.
E, ”du|cis in fundo”, la dottoressa Pagano. La signora De Angelis.
Antonia De Angelis ? Suo marito diceva che lei era malata.
- (Antonia) E di che ? - Qualcosa, come una paralisi progressiva.
Come vede sono guarita.
Paola Pagano e la prima donna che si sia laureata in medicina nella nostra provincia.
- La Iascio in buona compagnia. - Prego.
- Non si sente un po' a disagio in meuo a tutti questi uomini ? - Neanche un po'.
- Ma davvero lei fa il medico di professione ? - Si.
- Scusi la curiosita, come viene considerata dalla gente ? - Piu o meno come una puttana.
(TU1TI RIDONO)
(in dialetto veneto) Aspetta Ie anatre. Sono ”rimasto in botte” una giornata !
Ecco perché puui di aringa come una ”mona”.
(VOCIARE E RISATE)
(PAROLE NON UDIBILI)
(ANTONIA RIDE) (Paola) Finalmente !
- E’ splendida quando ride. - Gralie !
(vocunr)
Adesso pero esagera, professore. Tenga Ie mania posto.
Pensi se andassi a raccontare a sua moglie che bel porco e lei.
Lo sa ! (TUTl'I RIDONO)
- Ha notato come diventano audaci quando sono in gruppo ? - Con lei hanno confidenla.
No, la verita e che il gruppo gli da la forla che da soli non avrebbero.
- Come certe bestie che attaccano se sono in branco. - Lei e cattiva con gli uomini.
(Antonia) Io...
Io dico che eun maledettissimo... vi1io!
(RIDONO)
Com’e energica. Se faceva cosi con suo marito capisco perché e sparito.
(VOCIARE E RISATE)
(SCALPICCIO DI UN CAVALLO)
(RUMORE DI PASSI)
Allora ?
Niente. Non ne sa niente nessuno.
Scomparsa.
(smu)
- C’e stato qualcosa, vero, fra lei e mio marito ? - Si. Mi ero appena laureata.
Una sera d’inverno, con una tormenta di neve,...
..fui chiamata in un alberghetto perché un cliente si sentiva male.
- Era suo marito. - Vi conoscevate gia ? - Ci eravamo visti al circolo della caccia.
- Che aveva mio marito ? - Niente, stava a Ietto e fumava tranquillamente.
E cosa Ie disse quando lei entro nella sua stanla ?
Chiudi la porta a chiave.
Cosi, semplicemente, senla preamboli ?
Mi fece sedere sul Ietto, poi, con |’aria da padre, saggio e preoccupato mi disse:...
..”Tu, ragaua, non stai bene”.
- Io mi misi a piangere. - Perché ? - Era vero e nessuno se n'era accorto.
Non ha capito che era un trucco ?
Ammesso che lo fosse, Iui aveva bisogno dime e io di Iui.
(Paola) In fondo i miei malanni erano solo isterismi. Me Ii ha fatti passare.
- Aveva gia avuto rapporti con altri uomini, immagino. - Si, ma erano giovani e stupidi.
- Siete stati amanti per molto tempo ? - Piu che amanti. - Cioe ? - Eravamo amici.
Per me e inconcepibile, come puo esistere amicilia fra uomo e donna ?
Eppure noi stavamo bene sia a Ietto che seduti a un tavolino.
Ci incontravamo il sabato sera nella sua tipografia, con i compagni di redalione.
- Non ho mai saputo che mio marito avesse una tipografia. - Signore, prego !
- Come no ? Era la sua passione ! - (Uomo) Sta di|uviando!
Luigi faceva il vinaio solo per avere il pretesto di girare, di andare a||’estero.
Mala sua vera attivita era un’a|tra.
Pubblicava scritti politici e sociali di autori che trovava in Francia e Inghilterra.
- Ho scoperto che anche Iui scriveva. - Si, argomenti ”scottanti”, antireligiosi.
- Li pubblicava con uno pseudonimo. - Quale ? - Ulisse.
- Perché mi ha sempre tenuto nascoste queste cose ? - Lei gliele ha mai chieste ?
Le stanno bene i miei vestiti.
- Li tenga pure, mi fa piacere. - Gralie.
Le posso dire una cosa ?
La immaginavo completamente diversa.
- Anch’io. - Mi piace cosi.
- Questo e il suo conto, signora. - Gra1ie.- E questi quelli di suo marito.
Lui pagava ogni sei mesi.
Cena per 12 persone.
Cena per 15 persone.
Banchetto per 22 persone.
- Pagava sempre Iui a quanto vedo. - Era un uomo di grande generosita.
Questi sono altri due o tre conticini e questo e il totale, se non Ie dispiace.
- Vorrei controllare. - Prego, e un suo diritto.
Signorina Clara Visentin. Cena e camera da Ietto ?
Cena e camera da Ietto.
Cena e camera da Ietto.
- Perché dovrei pagare io questi conti ? - Come vede sono firmati da suo marito.
Adesso che Iui non c’e piu...
(SCALPICCIO DI UN CAVALLO)
- (Teresa) Ah, e arrivata, finalmente ! - Buono, buono. - Eravamo in pensiero.
- Ciao, Teresa. - Bentornata. - Tutto bene ? - E’ andata a caccia. - Davvero ?
- (Antonia) Tu sapevi che mio marito era socio di un circolo ? - Che circolo ?
- Non ha importanla. - (Teresa) Non ho mai saputo niente.
(Tommaso) Questi ”osei” Ii porto in cucina ? Sono buoni con la polenta.
Io ho pagato i tuoi conti e voglio sapere tutto.
Cenavamo in tavole separate, come se non ci conoscessimo,...
..poi Iui saliva in camera e io lo raggiungevo.
- E che cosa facevate ? - Be’, certo non recitavamo il rosario.
(VERSO DI DOLORE DI CLARA) Non ti permetto di prendermi in giro!
- (Clara) Ma, signora, non volevo offenderla ! - (Antonia) Non strillare.
(Clara) Va bene, ma se fa cosi non Ie dico piu niente.
- (Antonia) Non e possibile, non ci credo ! - (Clara) E’ cosi, Ie dico.
- (Antonia) Chi te |’ha raccontato ? - Nessuno, |’ho visto io.
Era un pomeriggio freddissimo, noi avevamo appuntamento al Pavone.
- Cos’era, un albergo ? - Si, Hotel Pavone.
Siccome nevicava arrivai a||’appuntamento con un po' di ritardo...
..e lo trovai gia a Ietto con un’a|tra.
- Io ”rimasi di sasso” e Iui mi disse: ”Succede a chi arriva in ritardo”. - E poi?
Niente. Siccome ero infredzlolita mi disse tli spogliarmi e mettermi sotto Ie coperte.
- Tutti e tre nello stesso Ietto ?! - (Clara) Si, ma il Ietto era grande.
- (Clara) Ci si stava per dritto e per traverso tutti quanti. - E poi? Continua.
- Abbiamo fatto |’amore. - Com’era quella donna ?
Aveva un corpo piuttosto strano, che comunque dava delle emolioni.
(Clara) Aveva delle fosse molto profonde vicino alle ossa dei fianchi,...
..cosi che il ventre era piatto e scavato, come quello di un ragauo.
(Clara) La casa che mi mlpi tli pill fu l'omI1eIico: tomlo tamlo. Perfetto.
I seni, in Vere, erano appena auennati, e questo la face Va sembrare pill gin vane.
- La conosce Vi .7 - No, so the si clriamava Paola e aVe Va fatto l'uniVersita' a Paulo Va.
Mi racconto di quando selionava i cadaveri. Diceva che non Ie faceva effetto.
- Invece, pensi, provava repulsione per gli uomini. - Anche per Luigi?
(Clara) No, per Iui mm credo. Comunque dice Va tli essere anormale.
(Clara) Aveva anche tentato di suicidarsi.
- Cosa avete fatto quella sera ? - Be’, con lei non posso essere completamente sincera.
Si tratta di mio marito, e voglio sapere tutto, nei minimi particolari.
Lui la baciava con molta dolceua, vicino alla bocca, sulle narici, sul co||o,...
..ma lei era insensibile a tutto, rimaneva con Ie gambe chiuse e tremava.
Stava con Ie palpebre abbassate ma mi accorsi che aveva gli occhi,...
..occhi stupendi, auurri,...
..co|mi di lacrime che Ie scendevano giu, lungo Ie tempie, sui capelli.
- E Iui ? - Anche Iui faceva pena.
Quest’uomo non piu giovane, inginocchiato vicino a lei, paliente...
(Clara) A on certo punto si olrino e Ie Irislziglio aloune parole aII'oreooIrio.
- (Antonia) Cosa Ie disse .7 - (Clara) Non Iro potuto sentire.
Ma mentre Ie parlava Ie ginooolria della ragazza iniziarono ad aprirsi piano piano.
II suo corpo lentamente si rilasoio.
- (Antonia) Tu sei rimasta Ii a guanlare .7 - Si.
Anzi, Iro parteoipato fino in fomlo, come se I'aVes.¢i sempre fatto.
- Non Irai pro Vato un senso tli repulsione .7 - No, mi face Va tenerezza e mi piace Va.
Luigi sapeva ottenere da me tutto quello che voleva senla che mi sembrasse sporco.
Questo non mi meraviglia, ma non riesco a capire una cosa:...
..come avete fatto a vincere il pudore, tu soprattutto ?
- Abbiamo fiutato un po' di etere. - Etere ? Fa’ vedere. - No !
- (Antonia) Dammi qua ! - Ma cosa vuole fare ?
Non c’e una parola di vero in quello che mi hai detto. Sei una bugiarda.
Non ci crede ? C’e un flacone come questo nello studio di suo marito.
- Tu sei stata nel suo studio dove io non sono mai entrata ? - Si.
E ci abbiamo anche fatto |’amore. Proprio sul suo divano.
Perché ti sforli di essere crudele ?
Voglio che lei tradisca suo marito, come io ho gia fatto.
(PAUPULARE DEI PAVONI)
(MUSICA DALL’ALBUM DI FOTOGRAFIE)
(Tommaso) Attenta !Attenta ! Non andare troppo vicino, ti bruci.
- (Teresa) Dai, muoviti ! Guarda quanta roba ! - (Tommaso) Un momento!
- (Teresa) Dammi anche gli altri Iibri. - (Tommaso) Ecco qua. Prendi.
- Povere bambole. - Anche questo.
- E uno e due e tre. - Hai fatto tombola !
- Questo, pero, un po' mi dispiace. - Dai, sbrigati !
- (Teresa) Che puua! - (Tommaso) E’ ii grammofono.
(PAROLE NON UDIBILI)
No, prima di qualsiasi intimita, un te in tavole separate.
- E posso sapere il perché di questo cerimoniale ? - Certo.
- Mio marito amava tradirmi cosi. - Ah, sono strumento di vendetta.
- Non se la prenda, sara una bella vendetta ! - Eh, si.
Si, ma non possiamo ignorare una sinistra cattolica che sentendo il pericolo...
Sara un grande poeta, ma lo trovo terribilmente scandaloso.
- Ma ha visto chi c’e laggiu ? - Dove ? - In fondo al salone.
Senla ritegno.
E pensare che quel galantuomo di suo marito la idolatrava.
(SOSPIRI DI PIACERE)
(L'UOM0 sospnu)
Non te |’ha mai detto nessuno che sei frigida ?
(ANTONIA PIANGE)
(Prete) Peooatrioi! Viziose ! Solriave del Alemonio !
Quando scende la notte, escono dalle Ioro tane come animali dal bosco.
O si calano dalle finestre con Ie scarpe in mano come fossero ladri...
..e si dileguano nelle tenebre!
Vanno a passare la notte sotto altri tetti !
Avvinghiate a uomini che hanno visto per la prima volta!
(Prete) I corpi stretti contro i corpi.
(Prete) I sudori mescolati ai sudori ne||’abbraccio del peccato!
E che cosa dovrei poi dire di certi uomini che corrompono creature innocenti ?
E di certe signore...
..che prendono la carroua e vanno alla ricerca del piacere nelle vie nascoste !
E nelle citta, dove pensano che nessuno Ie veda.
E si abbandonano alla Iussuria nei grandi a|berghi!
Ma guai a Ioro ! Guai!
Non possono sfuggire allo sguardo di Dio e tantomeno sfuggiranno al suo castigo.
Sai che ha fatto Ievare tutte Ie immagini religiose dalla casa ?
Santi, Madonne, Papi... Tutti. Li ha fatti mettere giu in cantina.
- Questo e molto grave. - Girati.
Conoscendo Ie tue idee sulla religione, pensavo che ti avrebbe fatto piacere.
Per rinunciare alla fede e ai santi ci vogliono altri interessi.
Ci vuole la cultura, degli ideali... Insomma, una forla che Antonia non ha.
Quando |’hai sposata era una ragaua sana e neanche tanto religiosa.
Vuoi dire che |’ho spinta io verso la chiesa ?
Se non |’hai spinta, |’hai Iasciata andare,...
..perché ate faceva comodo avere una moglie tutta casa e chiesa...
..che ti aspettava buona buona mentre tu andavi a puttane.
Lo sanno tutti che |’hai tradita fin dai primi mesi del matrimonio,...
..e con crudelta anche, mettendola ogni giorno in ridicolo.
Solo per lei la tua vitae un mistero. An1i,|o era, un mistero.
Perché adesso inilia ad ”aprire gli occhi” e a vendicarsi.
- Buongiorno. - Buongiorno. - Buongiorno, signora.
- (Uomo) Pina, quante copie avete tirato ? - Ciao. - Buongiorno.
- Come va, signora ? - Bene. - Buongiorno.
- Ciao. - Ho trovato altri manoscritti di Luigi che vale la pena di pubblicare.
Alcuni parlano della condilione della donna, altri della Iiberta sessuale.
Sono molto interessanti.
- Pubblichiamo sotto il nome di Ulisse ? - No, con il suo vero nome.
- Torni a casa o resti con noi a Iavorare ? - No, stasera non posso.
(INCITA IL CAVALLO)
- Signora, mi scusi... - Oh !
Senta, puo dare un passaggio al medico ? Le e di strada.
- Basta che non mi faccia aspettare troppo. - No, viene subito.
Dottore, si sbrighi, ho fermato una carroua. La signora va di fretta.
- Addio. - Buongiorno. - Gralie.
- Mi dispiace di averla fatta aspettare. - Non importa.
- Permette ? Mi chiamo Dario Tavella. - Piacere.
Cosi giovane Ie hanno gia affidato una condotta ?
I miei colleghi si rifiutano di vivere qui, questa Iona e troppo povera.
Come fa la gente a pagarsi un dottore ?
Cosi mi hanno chiamato... ed eccomi qui.
- Cosa stavate seppellendo al cimitero ? - Stanotte ho dovuto amputare una gamba.
- Quella cosa era la gamba di un uomo ? - Si. Un’infe1ione che e divenuta cancrena.
- Sela cavera ? - No.
- Lascia qualcuno ? - Quattro bambini, una moglie e il vecchio padre.
E come faranno a sopravvivere quei poveri disgraliati ?
Dipendera dal padrone.
Chi e il padrone ?
E’ morto, si chiamava Martinelli. Era avvocato, mi pare.
Adesso tutte Ie terre sono passate alla figlia che non si e mai fatta vedere.
Le case stanno crollando, non c’e acquedotto...
Li i contadini vivono come delle bestie.
E i bambini... tutti rachitici. Dal primo a||’u|timo.
Sono io la figlia de||’avvocato Martinelli.
- Poco fa non mi ha detto che si chiama De Angelis ? - Era il nome di mio marito.
Perché non e mai venuta a vedere come vivono i suoi contadini ?
Sono stata a Ietto, malata, per molto tempo.
E non aveva nessuno da mandare ? O a lei non importava niente di Ioro ?
- Dove vuole arrivare ? - L’uomo della gamba sta morendo.
Se |’avessero portato a||’ospeda|e, forse non finiva cosi, ma non ci sono strade.
Le strade ci sarebbero se mio padre non fosse morto giovane.
Tutti questi progetti sono stati ideati da Iui.
Voleva costruire case, strade, acquedotti, ma io |’ho scoperto in questi giorni.
Sono stata sempre tenuta a||’oscuro di tutto, anche da mio marito.
- Pero questo posto lo conosceva. - Ci venivo da bambina.
Per questo ho voluto cominciare da qui Ie mie ricerche.
- Ha trovato anche lo studio dettagliato del progetto ? - Si, e completo.
- Come fa a saperlo ? - E’ stato rivisto due anni fa, mio marito lo aveva ripreso.
- Ah ! E poi? - Lo ha Iasciato ”cadere”, come tante altre cose.
Case nuove, stalle, silos ralionali, canali per |’irriga1ione...
Persino la rete elettrica. Non é mica uno scherlo fare queste cose.
Forse, pero io non mi accontento di sognare.
E poi? Avanti, parla.
Ha dato il via ai lavori.
Ha assunto cinquanta di operai e stanno facendo strade, acquedotti e canali.
- Mae una pauia. - Sta solo realiuando i tuoi progetti.
Ma il denaro ?
Ha prelevato i soldi dalla banca, ha venduto Ie alioni ereditate dal padre e...
Questo medico cos’e ? Un furbo ? Un imbroglione ?
No. No, no, e un ragauo molto riservato con idee piuttosto avanlate.
Ah, dimenticavo, hanno fatto anche un ambu|atorio,...
..per visite preventive ai bambini poveri.
Case, acquedotto, strade, ambulatorio... Ma cos’e questa frenesia ?
Avanti, dimmi la verita, che cosa c’e fra quei due ?
Non lo so, sara un rapporto di amicilia.
(Luigi) Amicilia...
- E’ sposato ? - No, anli, pare che sia un giovane un po' strano.
- Che significa un po' strano ? - Molto timido, chiuso.
Qualcuno dice perfino che abbia delle ”tenden1e”.
- Omosessuale ? - Sono dei sospetti. Pare che abbia subito anche un processo.
Un processo non vuol dire niente.
Mi dispiace per Antonia. No, sinceramente.
Forse e giusto che anche lei trovi uno spiraglio, una...
Giochi a fare il padre adesso ?
(RINTOCCHI DI UNA CAMPANA)
(Dario) Avevo in cura un ragauo di 16 anni, di famiglia molto povera,...
..affetto da gravi turbe mentali.
Ebbi il sospetto che la sua malattia fosse connessa a dei complessi di colpa...
..per delle pratiche sessuali normali in ragaui della sua eta.
- Cosi lo interrogai su||’argomento. - Fu per questo che venne processato ?
No, |’accusa fu d’aver abusato della mia professione per raggiungere altri scopi.
- Non capisco, di cosa la accusavano ? - Omosessualita.
E su quali prove si basava questa convinlione ?
Innanlitutto sul fatto che |’avevo curato per alcuni mesi senla chiedere un soldo.
- E su cos’a|tro ? - Calunnie.
- Dicevano che ero stato io a spingere il ragauo a masturbarsi. - E invece ?
Sua 1ia|’avevaterroriuato dicendogli che sarebbe finito in manicomio.
Gli spiegai che non era vero e di non sentirsi in colpa per una cosa normale.
Mae sicuro che il senso di colpa sia piu dannoso che la colpa in sé ?
Ha passato |’ado|escen1a in un collegio di monache, penso che dovrebbe saperlo.
Quando dico colpa intendo non provare piacere a contatto con il marito,...
..e cercarlo, invece, in un sogno, in un ricordo, da sola.
Non creda di essere |’unica, persino molte contadine, sposate e con fig|i,...
..vedendosi adoperate come cose che non meritano confidenla e rispetto,...
..subiscono |’uomo, senla pero raggiungere |’orgasmo.
E’ la prima volta che mi sento considerata come una persona capace di ragionare.
Fin da ragaua mi ero posta il problema, ma nessuno mi aveva permesso di parlarne.
- Nemmeno suo marito ? - Mai.
(Dario) Lo credevo un uomo moderno, spregiudicato.
Certo, con Ie altre pero, o nei suoi scritti segreti, ma con me, per carita...
Forse non toccava questi argomenti perché intuiva che certe parole mi eccitavano,...
..di scatenare in me desideri, e questo era un pericolo per la fedelta coniugale.
Le parole hanno davvero questo potere su di lei ?
- Per essere sincera, dovrei dirle una bugia. - Vale a dire ?
Se ammettessi che la sua vicinanla e i discorsi che abbiamo fatto...
..mi hanno soltanto un po' eccitata, sarebbe come minimiuare la cosa,...
..dare un senso meschino a cio che mi sta accadendo dentro.
(TUONI)
II cavallo si e fermato.
Vai, su ! (IL CAVALLO NITRISCE)
Dai !
(TUONI)
- Forse avranno due camere Iibere. Restiamo a dormire qui ? - No, non posso.
- L’accompagno io domani in ambulatorio. - No, mi creda, non e il caso.
(Antonia) Forla ! Su, vai !
(IL CAVALLO NITRISCE) Che ti prende ?
Se il cavallo non parte, significa che era abituato a fermarsi qui di solito.
Conosco questo albergo, e una casa d’appuntamenti, qualcosa di molto simile.
- Se lo dice per me, non me ne importa niente. - (Uomo) Son qua, son qua !
Visto che tempo ? Prego, signora.
- Toni, Toni, i bagagli ! ”Movite” ! - Subito.
- Lei e la signora De Angelis ? - Si, perché ? - Ho riconosciuto il cavallo.
Sa, suo marito era un nostro cliente. Una persona come ce ne sono poche.
Le do una bella stanla con il balcone.
Ecco qua. La stessa che davo sempre a suo marito.
Per lei ce n’e una un po' piu piccola, ma sullo stesso piano.
- (Uomo) No, basta per me. Un altro bicchiere, invece, alla mia nipotina. - Si.
- (Nipote, ridendo) La sai Iunga, nonno! - Te ne sei accorta, eh ?
(SCROSCIARE DELLA PIOGGIA E TUONI)
Quella signora e una prostituta, vero ?
Guardi, si struscia come una gatta. La trova interessante ?
Sa che in questo hotel ha dormito George Sand quando era innamorata di Chopin ?
- E De Musset Ii inseguiva per tutta Europa come... - Voglio dormire con te.
..come un matto.
(SCROSCIARE DELLA PIOGGIA E TUONI)
(GEMITI DI PIACERE)
Cerchiamo di arrivare almeno in camera, ti prego.
(SCROSCIARE DELLA PIOGGIA E TUONI)
(RINTOCCHI DI CAMPANA)
Oh!
(RINTOCCHI DI CAMPANA)
Avvocato.
(RINTOCCHI DI CAMPANA)
- Mio cugino e su che |’aspetta. - Bene.
Non corri piu alcun rischio, hanno scoperto |’autore del delitto. Ha confessato.
Dai, esci da questa stanla. Tu ora hai bisogno di cure. Sei in uno stato...
- Bene, gralie. - Non ti capisco, non sei contento ?
Non avrai intenlione di metterti a fare il recluso volontario ?
Guarda che tra |’a|tro tua moglie firma cambiali, vende alioni, chiede prestiti...
Sta comprando un’a|tra macchina tipografica e ha pubblicato un sacco di scritti tuoi.
E poi... E poi c’e il suo rapporto con quel giovane medico.
Cambiamo argomento.
Senti, giorni fa tornando da Padova, mi sono fermato a||’a|bergo Pavone.
Quella specie di ”casino”, te lo ricordi ?
Mentre scendevo Ie scale ho sentito dei sospiri, sul pianerottolo, in penombra.
C’erano un uomo e una donna abbracciati. Lui la sbatteva contro la parete.
La baciava, la toccava...
Poi lei si e piegata sulle ginocchia, come se non reggesse al desiderio.
”Cerchiamo di arrivare in camera”, gli ha detto.
Nella sua voce c’era cosi tanta sensualita che io ne sono rimasto sconvolto.
- E chi era ? - Be’, il pianerottolo era molto buio, pero... - Pero ?
II mattino seguente, mentre pagavo il conto, ho visto in un salottino...
..tua moglie, che giocava a carte con una prostituta.
E chi delle due era sul pianerottolo ? Non certo Antonia.
E’ incapace di questo tipo di abbandono. La sua frigidita e stata il nostro dramma.
Senti, Luigi, io non sono solo il tuo avvocato, sono anche tuo amico.
Antonia e quel giovane medico sono in que||’a|bergo da una settimana.
Stanno notte e giorno a Ietto, proprio in quella camera che tu conosci bene.
Scendono soltanto per prendere i pasti.
Si e innamorata pauamente. Ha scoperto qualcosa che |’ha travolta come un uragano.
Vattene, adesso!
Esci da questa tana prima che sia troppo tardi.
(RINTOCCHI DI CAMPANA)
(SCALPICCIO DI CAVALLI)
(Tommaso) Buongiorno, signora.
- Ha fatto buon viaggio ? - Ottimo, gralie.
- Lo porto nella stalla ? - Si, vai.
- Dagli da mangiare. - (Tommaso) Si, subito.
- Trenta, quaranta... - Buongiorno, signora.
Ciao, Antonia. Non sapevo che fossi tornata.
- Da quanto tempo hai imparato a fumare ? - Ehm...
Sai, da un po' di mesi. Invecchiando si prendono tanti VIII...
Ciao.
Anche per lei Xanthia come al solito ?
Ma cos’ha, signora ? Non si sente bene ?
Perché non sei andato da un’a|tra parte a comprare Ie sigarette ?
Di che cosa ti preoccupi ? Non hai sentito cosa ha detto |’avvocato ?
Antonia ha capito tutto.
Cosa rappresento adesso io qui per lei ? Un peso morto, un ostacolo.
Non mi verrai mica a dire che hai paura che ti denunci per levarti di meuo ?
Magari lo facesse, cosi la finirei di stare dietro a quella finestra...
..per assistere alla sua totale corrulione.
- Tu non ti ritieni un uomo corrotto, eh ? - Ma che c’entra ?
Io ho tradito Antonia, e vero, con tante puttane, ma tu lo sai perché.
- E, comunque, dentro sono rimasto sempre integro. - Lei invece no ?
Perla donna e diverso.
Ma perché la difendi tanto ? Eh ?
Cos’e, dopo tanto tempo, ne sei ancora innamorato ?
Io ho sempre avuto affetto e ammiralione per te.
Innamorato. Ecco perché in tutti questi anni mi hai sempre evitato.
Si, ammiralione per quello che dicevi, per quello che scrivevi...
Ora ho capito che erano solo belle parole che ti riempivano la bocca e la coscienla.
Tu sei ancora innamorato di Antonia.
L'ho amata tanto... che non ti puoi neanche immaginare.
Mettiti in fila, prima o poi verra anche il tuo turno.
Vincenlo ?
Sono orribili, sai, queste notti insonni...
..con negli occhi |’immagine ossessionante di tua moglie nelle braccia di un altro...
..in uno squallido corridoio di un albergo con le camere a ore.
Basta, adesso, smettila, non ci pensare. Dammi il termometro.
Lo sa mia moglie, il mio avvocato e ora lo sa anche il dottore che sono nascosto qui.
Ho dovuto chiamarlo, hai delirato tutta la notte.
E lo credo, con quella infelione.
Vedra che dopo |’incisione stara subito meglio. Non e niente di grave.
Adesso pero stia tranquillo, eh ? Stia calmo.
Vedra che tra poco si addormenta e non sentira piu niente.
Dottore, quello che hanno ammauato... Io ero Ii.
Mi denunci pure, se vuole, tanto ormai non mi importa piu di niente.
Stia tranquillo, io non ho sentito neanche una parola di quello che mi ha detto,...
..e poi lei ha la febbre alta, sta delirando.
(IL DO'I'I'ORE SOSPIRA)
- Pero... Sarebbe stato meglio portarlo in ospedale. - Si, lo so.
Non capisco perché voglia restare nascosto ora che non c’e piu pericolo.
Ora ha soltanto paura di vivere.
- Buongiorno, signor Vincenlo. - Buongiorno.
- Ossequi. - Di nuovo.
- Dove ? - Qui sotto. - Ho firmato, ma non ho capito per cosa. - Stia tranquillo.
- Tocca a me ? - Si. - Non ho capito bene di che si tratta. - Firmi lo stesso.
- Agli ordini. - Le donne quando vogliono ottenere qualcosa sono piu tenaci di noi.
(Antonia) E questo e ancora niente. Vedra quante iniliative !
(VOCIARE INDISTINTO)
Che succede ? Cos’e questo ricevimento ?
Sta raccogliendo delle firme per creare un centro di assistenla o qualcosa del genere.
E’ incredibile. Si e inserita tra i miei amici, tra Ie mie donne...
Mi sta cancellando dalla sua vita con una disinvoltura che non avrei mai immaginato.
Come se non fossi mai esistito.
(PAROLE NON UDIBILI)
- (Antonia) Siete gli ultimi. - Buonasera. - (Paola) Mancano solo Ie vostre firme.
- Non dovevi essere puntuale ? - Chi e ? - (Enrico) Un imprevisto con mia madre.
- (Paola) E lei, dottore, che scusa si epreparato ? - (Conte) Non ha scuse.
- Be’, uno e il fidanlato di Clara. -(Vincen1o)No,|’a|tro.- E’ Iui.
- Lui chi ? - II medico. L’amico di Antonia.
- Ecco fatto. - Sinceramente, ho trovato la riunione noiosa. - (Paola) Io no!
- L’eterna oppositrice. - (Paola) Mi oppongo alla prepotenla maschile.
- (Paola) A me interessa il perché, non il come. - A me il quando. - Quando cosa ?
- (Enrico) Vedi che sei una bambina ? - (Clara) Uffa !
- (Conte) Si ricordi, ho la sua parola. - (Antonia) Mantengo sempre Ie promesse.
- (Clara) Domattina vengo ad aiutarla. - (Paola) Brava, Clara. Mi raccomando !
Dario...
..resta.
- Che c’e scritto ? - Niente, e solo un biglietto da visita.
- Voglio vedere. - Lascia. - Voglio vedere. - Lascia. Mi fai male. Ti prego.
Ti ho detto: ”Lasciami !”.
Dario !
(VERSO DI STIZZA)
Non e piu mia moglie che sto spiando, euna donna nuova.
Io dovrei andarmene, ma... ma c’e qualcosa che me lo impedisce.
Lei e Ii, viva, Iibera, appassionata.
Ede questa Antonia qui che io voglio conoscere.
Mi sono anche questo se e la mia fantasia morbosa a spingermi in questo gioco.
No, e il mio smarrimento di fronte al fatto che lei si sia realiuata...
..a| di fuori di me.
Adesso io vivo attraverso i suoi amanti,...
..que||o che prima, invece, con lei non sono stato capace di vivere.
Per questo, capisci, non posso andare via di qui.
Io voglio arrivare fino in fondo, capire tutto, vedere tutto e poi...
- Perché mi hai portato fin qui ? - Voglio che tu sappia.
Io sto percorrendo la mia strada, fino in fondo.
(PAUPULARE DEI PAVONI)
(Conte) Perché hai accettato di venire ?
- (Antonia) Dove e passato Ulisse puo passare anche Penelope. - Allora sapevi.
Paola mi ha parlato dei vostri incontri, ma sapere non significa capire.
Voi donne complicate sempre tutto, col sentimento prima e coi ragionamenti poi.
Persino |’erotismo volete che abbia un perché, addirittura una sua logica.
- E invece cos’e ? - Non me lo sono mai domandato, io voglio solo godermi la vita.
- E Luigi cosa voleva ? - Dimenticare.
Nascondere se stesso, che non amava, dietro un’immagine sempre diversa.
Perché non dici che ha sempre ingannato chi ha sempre avuto vicino ?
Eppure tutti lo ricordano, lo difendono, lo amano persino.
Soltanto io non riesco a perdonarlo. Non ne sono capace.
La cosa piu strana e che tu ne stai parlando come se tuo marito fosse vivo.
Vorrei che lo fosse, per ricambiargli tutto il male che mi ha fatto,...
..che continua a farmi.
Lo odi cosi tanto che sei ancora innamorata di Iui.
Di chi sei innamorata ?
- Ma... Ma perché ? - Cosi sei piu bello.
- Ricordati che ho poco tempo. - Che ci vuole ?
- Siamo noi, signora. - Venite. Venite avanti.
- Le abbiamo portato la posta e i confetti. - Gralie. Sedetevi, prego.
- Io dovrei... - Siediti. - Allora vi sposate finalmente.
- Si, domani mattina. - Mi fa piacere, sul serio.
- Non sono venuto solo per i confetti, ma per chiederle un regalo. - Ma certo.
Sia buona, domani venga in chiesa. Lo so che non voleva piu metterci piede.
Anche se non venissi, vi sarei vicina ugualmente. Con tutto il cuore, credetemi.
Sono convinto quanto lei che sono i valori spirituali a contare, ma...
- Quali, per esempio ? - L’onesta, la sincerita... e anche la pureua.
Bisogna stabilire che cosa intende per questa parola.
II mondo e la natura sono cosi materiali...
..che forse pureua e candore non fanno che renderci inadatti alla vita.
Io, invece, credo che siano una grande forla.
E proprio davanti a lei, che ha il coraggio delle sue opinioni,...
..io voglio dire a Clara una cosa che non Ie ho mai detto.
Clara deve sapere che non ho mai avuto un rapporto con una donna...
..e che per non contaminare la sua pureua sono giunto vergine al matrimonio.
- Scusami, cara, poi mi raggiungi. Buonasera, signora. - Auguri, Enrico.
Cosa gli dirai quando scoprira che non sei piu vergine ?
Gli diro quello che mi disse suo marito: ”Succede a chi arriva troppo tardi”.
(RINTOCCHI DI CAMPANE A FESTA)
(RINTOCCHI DI CAMPANE A FESTA, BRUSIO E APPLAUSI)
Fermi !
Fermi ! Vai !
(BRUSIO E APPLAUSI)
(URLA DEI BAMBINI)
(VOCIARE DEI BAMBINI)
(RINTOCCHI DI CAMPANA)
(RINTOCCO DI CAMPANA E PAUPULARE DEI PAVONI)
(UN GA'I'I'O MIAGOLA)
(ALCUNI GA'I'I'I IN CALORE MIAGOLANO)
(ALCUNI GA'I'I'I IN CALORE MIAGOLANO)
(ALCUNI GA'I'I'I IN CALORE MIAGOLANO)
(UN GA'I'I'O MIAGOLA E UN ALTRO GA'I'I'O SOFFIA)
(UN GA'I'I'O MIAGOLA)
(PAUPULARE DEI PAVONI)
(RUMORE DI PASSI)
(PAUPULARE DEI PAVONI)
(RUMORE DI PASSI)
(PAUPULARE DEI PAVONI)
(SOSPIRI DI PIACERE)
- (Dario) Perché mi hai tradito ? - Succede.
Voglio che tu venga a vivere con me, per sempre.
Io non posso piu fare a meno di te, ho bisogno di sapere che sei solo mia.
Io non saro mai piu di nessuno.
(PORTA CHE SI APRE E SI CHIUDE)
Adesso siamo alla pari.
(SPARO E SUSSULTO DI ANTONIA)
- (Uomo) Era uno sparo! - (Uomo) Uno sparo ? - Ma dove ?
Perché ?
(ANTONIA PIANGE)
(VOCIARE INDISTINTO)
- Buongiorno. - Buongiorno, Clara.
Ecco, tenga. Glielo avrei portato tra poco, lo mandala signora Antonia.
Gralie.
- Stasera prepara per due. - Per due ? - Si.
Probabilmente avro un ospite.
(RINTOCCHI DI CAMPANA)
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