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Original subtitles

[sigla musicale]

[suoni elettronici]

[risata]

[suono elettronico]

- Spontaneissima. - Chi fotografa la mia posa spontanea?

- [Brenda] I paparazzi dove sono? - Morto un paparazzo se ne fa un altro.

- Oddio, rido. Non me l'aspettavo. - [Luca] No, non puoi ridere. No, no!

[Luca] Perché?

- [Fedez] Evidentissimo! - Ha fatto... pff!

- No! - [sirena]

- Vai sul rullo? - Vado sul rullo.

Bella zio, vai sul rullo.

- [Nino] Grazie. - [suoni elettronici]

Artisti, è inutile girarci intorno. Vediamo il replay.

- [Marta] Da dove esce? No, vabbè. - [Herbert] Ahia! Ahia, ahia.

Morto un paparazzo se ne fa un altro.

- Oddio, rido. - [Luca] No, non puoi ridere.

- [Brenda] Oddio, non me l'aspettavo. - [Luca] No, no!

Pff...

Fabio, sei ammonito!

- [in francese] Eccomi! - [Fedez] A dopo.

A me questa cosa di una persona

che seriamente dice: "Mo' rido, mo' rido tantissimo",

mi ha ucciso, non ce l'ho fatta.

[Fedez] Le mode passano, le risate restano.

[Fedez] Con LOL Gala anche Fabio è stato ammonito.

Dai, Fede. Dai che ci risiamo e partiamo, dai!

- Diamo il via a LOL - Chi ride è fuori. - [Frank] Vai!

[squilli di tromba]

Io ho visto, una volta, un cuoco che stava morendo...

- Un "cuocuo". - Un cuoco stava morendo e che ha fatto?

Ha "salato" l'ultimo respiro.

- Ah, beh... - [Nino] È vero, è vero.

È vero, l'ho letto su "Playboy".

[Paolo con tono snob] Quando c'è tanto sole, metto gli occhiali.

- [Paolo] Sono un tipo particolare. - [P. Cevoli] Il tè, bisogna bere il tè!

- [scroscio del tè] - Sembra una pisciata più che un tè.

[sottofondo musicale]

Chiedimi quanti anni ho.

- Quanti anni hai? - Io ho...

- [beep] - ...anni, sono nata nel Mille...

- [beep] - Quasi, insomma.

Tu quanti anni hai? Ti "bippo", non ti preoccupare.

Con la "sound machine" ho trovato l'arma segreta di LOL.

Sono Mino Reitano o Frassica?

- Mino Frassica. - Brava.

Ti faccio vedere una cosa fica della mano? Guarda.

- [Fabio] Che fai? - [scricchiolio di ossa]

[Fabio] No, che schifo. Sai, io...

- Io so fare questo. - [scricchiolio di ossa]

Lo so fare anch'io.

- Bella, dai! - Bella! Esplosione!

- [Frank ride] - Io so fare questo.

[Frank] Io quello così.

[Fedez] No, questo no. Però so fare questo.

[Frank] Lo fai bene questo.

[Herbert] Faccio un animale.

- Eh! - Miao.

[con voce stridula] Giovanni.

Miao. [con voce stridula] Giovanni.

Il pappa-gatto.

Il pappa-gatto?

- Pappa-gato. - A me questa è piaciuta.

Herbert, secondo me è uno che... può fare bene.

Ma non aggiungo altro.

- [Cristiano] Eccola. - [Brenda] No!

- [Fabio] Vabbè. - No!

- [Brenda] No! - [Frank] Oh, oh, c'è Marina.

- C'è Marina. - [musica balcanica]

Cazzo, cazzo!

- [Fabio] Ah, ah. - Buonasera, mhh...

- [Paolo] Buonasera. - [Cristiano] Uh!

[con tono monotono] Il mio nome è Notolia,

che in cecoslovacco significa "donna vivace e passionale", mhh...

- Eh. - Un vero peperino, mhh...

Non a caso sono stata scelta come testimonial

per un nuovo complesso multivitaminico giapponese,

il "Su-dai-dai".

Prima ancora avevo fatto quella campagna

del famosissimo "Wonderbra-dipo",

il reggiseno che lo indossi oggi, ti si alza il seno tra una settimana.

Poi però l'hanno levato dal commercio,

perché quando passavi dalla seconda alla terza,

grattava la marcia.

Ah, ah, ah, ah, ah, ah...

Ah, ah, questa mi fa sempre ridere.

Maledizione.

- [Marina] Scusate. - Non l'ho capita.

Sono molto felice di essere qui, mhh...

Si vede!

[Marina] Questa sera vedrete uno spettacolo

che ha dell'incre-di-bi-le.

- Davvero? - [Luca] Incredibile.

- Rullo di tamburi, mhh... - Brrrr!

- [Luca] C'è, c'è. - C'è, c'è.

[rullo di tamburi rallentato]

Anche i tamburi sono scazzati.

Bellissimi i tamburi scazzati!

Vedrete il meccanico che estrae dell'olio da un cilindro, mhh...

Il camaleonte daltonico, mhh...

La donna mezza mora e mezza bionda, mhh...

I Fantastici Quaccheri.

Ah!

- [Marina] Il famosissimo trio di... - Ahia.

...pessimisti comici: Aldo, Giovanni e Giacomo Leopardi, mhh...

- Ah, ah, ah. - [sottofondo musicale]

Rabbrividiamo.

Brrr, mhh...

Si consigliano gli spettatori più sensibili

di chiudere gli occhi.

E quelli mediamente sensibili di fare

come faccio io, mhh...

- [Fedez] Frassica non se lo fa ripetere. - Sì, Frassica asseconda sempre.

Lo spettacolo avrà inizio domani sera.

- Meno male. - [Marina] Affrettatevi, mhh...

E... buon divertimento, mhh...

[Marina] Rullo di tamburi.

[rullo di tamburi rallentato]

- [Frank] Brava, Marina! - [Fedez] Bravissima.

- [Brenda] Brava, Marina! - [Marta] Brava, Marina!

- [Brenda e Nino] Brava! - Grazie, grazie.

- Che entusiasmo. - L'entusiasmo che piace a me.

[sottofondo musicale]

- [Paolo] Basta, cioè... - Devo applaudire Marina.

- [Cristiano] È finita, maestro. - È finito il momento dell'applauso.

Se lui se la sente così, lasciamolo applaudire.

- [Nino] A Venezia... - Sì?

Non ricordo per quale film, hanno applaudito tre giorni e mezzo.

Che cazzo...

[Cristiano] Uoh!

Quando un artista se lo merita, io batto le mani, perché...

l'applauso ci fa...

[musica di pianoforte]

Brava!

Perché senza applauso un uomo non è niente, cioè...

[Nino] La vita è bella perché o ti battono le mani o ti applaudono.

Se non ti fanno l'applauso e ti battono le mani...

[musica di pianoforte]

- Non mi ricordo com'è, non mi ricordo. - [musica stonata]

[il sottofondo musicale segue il ritmo del battito delle mani]

Allora...

[Herbert] Ragazzi, c'è un signore, tipo che per la prima volta

va a mangiare sushi, no?

- [Fabio] Fa molto ridere. - [Herbert] Si siede...

"È la prima volta che mangio sushi, eh..."

[Herbert] A un certo punto fa: "Cameriere! Cameriere!

Questi grissini sono durissimi!"

E il cameriere fa: "Eh, queste bacchette".

No!

La chiusa... ah, è questa.

"Queste bacchette", capito? Lui pensava che erano grissini.

- Non la spiegare, abbiamo capito. - [Frank ride]

[musica di suspense]

- [Fabio] Il mago. - Okay.

Vai, Caccamo il mago. Sembra un illusionista.

[musica di suspense]

Allora, forse...

pochi di voi lo sanno, io, oltre a essere un attore, sono anche...

Roberto Bolle.

Un mentalista.

Soprattutto con i numeri, è la cosa che mi viene meglio.

[Cristiano] Io vi farò un gioco... questo è un semplice fazzolettino, eh?

- Lo vedi? È un fazzoletto, vuoto. - [Fabio] Un fazzoletto.

- Vuoto, maestro. - È vuoto.

[Cristiano] È vuoto. Fabio, puoi dirmi un numero?

- Da uno a cinque. Quello che vuoi. - Okay.

- Aspetta, pensalo. Okay, arriva. - Lo penso e lo dico?

- O lo penso solo? - Okay, pensalo. Dillo.

- Quattro. - [musica trionfale]

- [applauso] - È tipo un prestigi-attore, capito?

- Prestigi-attore, bello! - Sì.

- Aspettate! No, aspettate... - Vi siete messi d'accordo.

Io non lo conosco, me l'ha appena detto.

Guardate qua.

[Fabio] Quattro, ce l'aveva...

Prima l'ho capita, questa no.

[applauso]

[musica trionfale]

- Che sta cadendo? - Ne ho un altro.

Allora, vuoi dirmi un numero?

- Seimilaquattrocentododici. - Vi giuro, era quello che stavo pensando.

- [applauso] - L'importante è il pensiero.

È tipo l'illusionista delle sfilate di moda.

- Dimmi un numero da uno a dieci. - Posso pensare lo stesso?

- Seimilaquattrocentododici. - Era quello che avevo pensato prima.

[applauso]

- Bravo. - È bravissimo.

[Fabio] È preparazione, è studio,

tecnica...

È... è una stronzata, cioè...

È una stronzata.

- Dimmi un numero. - La sigla parte perché la pensi tu.

[Cristiano] Certo, io mando il messaggio.

- Dimmi un numero... - Uno.

- No, da uno a dieci. - Uno.

- Uno? - Da uno a dieci.

[musica di suspense]

- No. - Uno.

No, no! No, no, no!

Ci vuole anche abilità nelle mani, capito?

Bravo!

- Bello, bello. - Ci vuole tanta testa.

Bravo!

[Fabio imita il verso del cinghiale]

[Cristiano] Ma sei una merda!

Tutto bello a parte il... per me.

Se devo fare una critica.

- Eh? - [Nino] C'è un famoso detto.

I belli non fanno ridere. Allora, adesso, tra noi c'è... Caccamo.

È bello, onestamente.

È bello, e non fa ridere.

[sputa]

- [Fabio imita il verso del cinghiale] - Ma siete scemi?

- [imita il verso del cinghiale] - [Cristiano] Sei bastardo, oh!

- Hai visto cosa ha fatto? - [Fabio imita il verso del cinghiale]

- Sembrate pazzi. - [Cristiano] Io non lo so perché.

Non è una cosa che fa ridere. [imita il verso del cinghiale]

È come lo fa lui.

Mi uccide, non so perché.

- [imita il verso del cinghiale] - Mangia una mozzarella, le ho portate.

Ce l'ha con i napoletani. Appena mi avvicino, scappa.

[Herbert] Guarda questa, guarda questa.

- Ah! Ah! - [suono del trombone]

La trombosi.

- Oh! - Oh!

[Herbert] Io conosco lo slang americano, per esempio...

Ci stanno due che dicono: "Ehi, bro, dov'è il mio libro?"

"Lì, bro".

- Ah, l'ho capita questa. - No!

[Paolo] "Lì-bro"!

[Fabio] Fai una cosa, stenditi. Faccio una piccola seduta...

Sei medico di base?

Diciamo che sono appassionato alla medicina in generale.

- Anch'io. - Soprattutto alla psicologia.

- Alla medicina psicologica? - [Fabio] Sì.

- Cognitivista-comportamentale. - [Brenda] Okay.

[Fabio] Prova a pormi una domanda.

Dottore, perché non riesco a fare la ruota?

[Cristiano] Oddio, questa cosa mi fa ridere.

[sottofondo musicale e ticchettio]

- Perché sei stronza. - [Brenda] Eh, sì.

Eh, sì, sì.

- Dottore? - Sì, prego, si accomodi.

Accomodati un attimo, Cristiano.

[Fabio] C'è una domanda di te stesso che vuoi superare?

- Domanda, non ti preoccupare. - Perché ho fatto questa cosa?

[Fabio] Io ho fatto cognitivismo-comportamentale.

Vai dal dottore e dopo due secondi, ti alzi?

- Ma che figure mi fai fare? - Bravo. Siediti.

Siediti, Cristiano.

[Fabio] Siediti un attimo.

- Perché mi faccio... - Senti, c'è un aspetto di te

che ti incuriosisce, un comportamento anomalo

che vorresti superare?

- E... cioè... - Rilassati, inspira.

[Fabio] Fai così, inspira.

Apnea, tre secondi.

- Uh! - [Cristiano] Dottore, perché non riesco

a superare la relazione che ho avuto con mia nonna?

[sottofondo musicale e ticchettio]

Che intensità, Fabio.

[sottofondo musicale e ticchettio]

- No, ti giuro... - [Brenda] Ah!

- Ha riso! - E vabbè, dai.

[sirena]

Oh!

La pausa mi ha ucciso, fra'! Non lo dovevi fare, non dovevo venire!

"Porcoddue"!

Le pause sono killer. Vai, Fede, vai!

- Daje! - Dai, bella, dai, dai! Carico, Fede!

Che stronzo che sono! Ma perché l'ho fatto?

È colpa mia, mi potevo fare i fatti miei, invece mi sono seduto!

E gli ho detto: "Fammi la domanda".

Tutto conferisce nella diagnosi "sei stronzo".

- [Cristiano] Ecco, ecco. - Che ve lo dico a fare?

- Guardiamo il replay. - [Cristiano] Che cosa vergognosa.

- [Marta] Dai, facci vedere. - Guarda là.

No, ti giuro...

- No... - [Marta] Lo sapeva!

Caccamo, sei ufficialmente ammonito.

Ho fatto tre ore di panico e non ha riso, poi ha riso su un silenzio.

- Ci vediamo dopo. - [Fabio] A "frappè".

- [Cristiano] A dopo, grazie. - Guarda. Come Batman se ne va.

Anzi, no, no. Abbiamo forse la prima eliminazione di LOL.

- Ah! - [Herbert] No, ragazzi.

Io espulso.

Dottore, perché non riesco a superare la relazione che ho avuto con mia nonna?

- [insieme] No! - No!

- E dai, però! - Paolo Cevoli,

sei il primo eliminato ufficiale di LOL.

No!

- [P. Cevoli] Ciao, ragazzi. - [Herbert] Mi sta venendo paura, lo sai?

- [Marta] Sì, adesso avverto la tensione. - Adesso mi è venuta paura.

Ma porca miseria!

Questa stronzata ha fatto una strage.

Stava facendo una roba di uno stupido, una pataccata che però...

Eh... si vede che tutte le cremagliere del cervello mi si sono ingrippate,

e mi sono messo a ridere e basta!

[Fedez] A LOL un silenzio non vale più di mille parole, ma vale due cartellini.

[Fedez] Giallo per Cristiano Caccamo e rosso per Paolo Cevoli.

[Frank] Paolo!

- [P. Cevoli] Mi dispiaceva... - [Frank] Ce l'hai messa tutta.

- Mi è dispiaciuto. - [Frank] Ti sei divertito.

- Infatti io avrei riso da bestia, ma... - [Fedez] Si vedeva, eh?

Cioè, ho qua un'ernia che...

- [Frank] Ora vedi com'è da qua. - [Fedez] Ricominciamo?

LOL - Chi ride è fuori!

[squilli di tromba]

[musica sudamericana]

- Tu suoni la tromba? - [suono della tromba]

Beh, no!

[emettono versi]

[Brenda] Viva la mostarda!

[suono della tromba]

Concorrenti, sono trascorse due ore di gioco.

[Brenda] No, era bellissima!

- Mi è venuta voglia di una esibizione. - Dai, mischiamo le carte in tavola.

[suono elettronico]

- Hai riso. - No, questo è l'annuncio.

[voce registrata] "On stage".

[voce registrata] Siete tutti obbligati ad ascoltare chi si esibisce.

Luca, Paolo, vi aspettiamo sul palco.

No!

Ragazzi, chi vuole fare una partita a dadi?

- Io. - [Fabio] Io.

[sottofondo musicale]

Con questo, ci gioco coi miei "broder".

- [Cristiano] Sono dadi veri, capito? - [Herbert] Sì.

- [Cristiano] Dadi da... - "Broder".

"Broder", brodo, ho capito.

- [Brenda] Vado? - [Herbert] Vai.

[musica rock]

- [Marta] Oh, cazzo. - ♪ Sono arrivati i Cugini Merda ♪

♪ Noi siam canaglie che si vinca o che si perda ♪

[insieme] I Cugini Merda!

♪ Col nostro carico di grande simpatia e di domande in allegria ♪

♪ I Cugini Merda eccoli qua ♪

♪ Resta con noi e vedrai chi ci sarà ♪

[Fabio] I Cugini Merda me li ricordo.

A me quella cattiveria lì fa molto ridere. Loro sono scorretti.

- [Luca] Venga, venga con noi. - Proprio io?

Sì, a lei regalo una merda, eccola qua. Vuole una merda pure lei?

- [Herbert] Stavo giocando a dadi. - [Luca] Abbiamo merda per tutti.

- Ma che schifo! - [Luca] Merda per tutti.

A lei gliela do in mano, perché so che lei apprezza.

Etciù!

Signore e signori, che meraviglia essere qui.

- Un caldo saluto dai Cugini Merda. - Fumante.

- Bello. - Avete riconosciuto il più bravo di tutti

- ...in mezzo a noi? - Charlie Chaplin.

- No. Charlie Chaplin è morto... - Perché questo è vivo? A me non pare.

[Luca] Guarda che... dai, per cortesia.

Come cazzo fa a non ridere preso in mezzo lì?

- Loro due sono bastardi. - Eh, sì.

Signore e signori, Herbert Ballerina. Ecco.

E voi a casa vi direte: "Ma chi cazzo è Herbert Ballerina?"

Guarda che lui è famosissimo, ha inventato un sacco di tormentoni.

- Ricordate il suo tormentone più famoso. - [imita Jerry Calà] "Capito?"

[Luca] Non è quello, dai, quell'altro.

[imita Giorgio Faletti] Se non ci dici niente, ti regalo un bel "giumbotto".

Non quello, quell'altro ancora.

- [imita Zuzzurro] Ce l'ho qui la brioche! - [Luca] No, quell'altro ancora.

- [imita G. D'Angelo] Has, has, has... - Era questo.

- [Luca] Non è lui. - Ah!

[imita il Gabibbo] Ti spacco la faccia, "besugo".

- [Luca] No! Non è quello. - Cazzo, che ridere.

Brenda Lodigiani soffre.

[Luca] È il suo tormentone più famoso.

[imita Massimo Boldi] Ciao, cipollino!

Mi fa un male pazzesco. Ta-ta-ta-ta-ta.

No, no, no, no, no. No, no, no, no, no.

Lui diceva... [imita Herbert] "Ho visto tutto".

Ah!

Ho visto uno che rideva e ho detto: "Ha riso lui! Ha riso!

Come una catapulta!"

- Allora vince facile, eh? - Perché?

Perché se la regola è non ridere mai, siamo a cavallo.

Allora, tu hai cominciato con la gavetta proprio.

I ristoranti, le pizzerie... Ecco, ti volevo chiedere...

Perché hai smesso? Il cameriere era un lavoro onorevole.

- Così è peggio, mi fai brutta figura. - Non mi piace la pizza.

[Luca] Ah, ecco! È per quello che ha smesso, capito?

- [Paolo] Ho capito. - Mi sono cacato sopra.

[Paolo] Ah! Invece che sotto.

Dei Cugini Merda ho pensato che fossero due stronzi.

Forse non è sbagliato, cioè non è offensivo, voglio dire, proprio...

- [Luca] Arrivederci a tutti! - [Paolo] A tutti!

♪ E se ne vanno i Cugini Merda ♪

♪ Noi siam canaglie che si vinca o che si perda ♪

♪ Col nostro carico di grande simpatia e di domande in allegria ♪

[Paolo] ♪ I Cugini Merda eccoli qua ♪

♪ Resta con noi e vedrai chi ci sarà ♪

Rosso!

[sirena]

- Vado. - Vai, Fede.

- Fai quello che sai fare meglio. - Lo fa benissimo!

- [Frank] È vero? - Lui deve ammonire, deve "espulgere".

- [musica di suspense] - Chi ha riso?

I Cugini Merda hanno mietuto una vittima.

- No! - [Cristiano] Ahi, ahi.

- Vediamo chi sarà. - [Paolo] Tutta 'sta fatica.

[Brenda] Dai, che palle.

♪ ...di grande simpatia e di domande in allegria, i Cugini Merda eccoli qua ♪

♪ Resta con noi e vedrai chi ci sarà ♪

[Brenda] No!

In questo caso nascondersi il volto serve a poco.

Marta, sei ufficialmente ammonita.

- Okay. - Ce l'ho fatta.

Bravo.

È stata una risata nervosa...

Maledizione... Eccola, è stata proprio questa.

[Fedez] Ha sofferto fin dall'inizio del gioco, ma solo ora ha ceduto.

[Fedez] Marta Filippi ottiene un'ammonizione.

- Vai, ricominciamo. - Ricominciamo LOL - Chi ride è fuori.

[squilli di tromba]

[sottofondo musicale]

Lasciatemi in pace!

[Marta] Oh, madre! Madre!

[Marta] Un dubbio mi lacera. Oh, madre!

Io sono profondamente innamorata, ma della persona sbagliata, madre!

Cosa dovrei fare?

Guarda, devi essere te stessa.

Mannaggia... la miseria!

[Cristiano] Ti sei messa in un brutto guaio.

- La prego, mi deve aiutare, madre. - Sì, ti posso dare dei soldi.

[Marta] Aspetti, è successa una cosa.

Io, in realtà, sarei promessa al conte Svanbel.

Il problema è che l'altro giorno sono andata a trovare

il figlio del fornaio.

Non avremmo dovuto, non apparteniamo alla stessa classe sociale, però...

Quando indosso quel copricapo da dama dell'Ottocento, divento...

un personaggio tormentato, pieno di insicurezze.

- [Marta] Mi perdoni. - [Brenda] Ma...

Mi lasci! Mi lasci!

È teatro, prosa.

No! Questo è "Via col vecchio".

Non avremmo mai dovuto toccarci quel giorno.

- E non mi toccare. - [Marta] Sentivo le tue mani sulle mie.

Credi che possa essere rimasta in stato interessante?

Io ho già quattro figli, dico la verità. Se vuoi vedere la foto...

Smettetela di respingermi così, vi prego! Io lo so che voi mi amate.

- [Marta] È vero? - No.

[Herbert] I miei quattro bambini.

Carlo, Carla... Parsin e Failo.

Io in realtà sarei promessa al conte Svanbel, ma purtroppo...

- [Paolo] Svanbel? - [Marta] Mi sono imbattuta

nel figlio del fornaio.

[Brenda] Ma di chi è il bambino che portate in grembo?

Non so, ci siamo toccati le mani.

[Marta] C'è un modo per capirlo?

[rintocchi di campane]

Oh, no! Il conte Svanbel potrebbe averci visti!

- [Marta] Conte Svanbel, la prego. - [Brenda] È lui il conte Svanbel.

- Il conte Svanbel è lui. - [Herbert] Bravo, conte Svanbel!

- [Brenda] Però è sempre lui... - Colpa mia, scusate.

A me piace questo personaggio.

[Marta] È arrivata una missiva da palazzo.

Forse è il momento in cui finalmente ci sposeremo!

[Marta] La prego, legga, io sono troppo emozionata.

Staremo finalmente per convolare a nozze.

- [Marta] Ebbene? - Cinquecento euro.

- Di che? - Eccesso di velocità, ahia.

Maledizione! Non avremmo mai dovuto prendere la diligenza.

- Bene. - E tutto questo per recarmi

dal figlio del fornaio.

Ma che... vi siete messo... in testa?

- Questo è il mio secondo uccello. - [Marta] Dannazione!

[Cristiano] Questa era veramente bella, ti giuro, fra'.

Marta con quel numero della duchessa

mi ha fatto scompisciare.

E quel personaggio è molto bello, è così bello che, forse, non lo farei.

Frank, quest'anno ho un tasto tutto per te.

- Davvero? - [Fedez] Guarda.

- E che fa? - [musica celestiale]

È così che succede quando succede, Fede?

- Che devo fare? - [suoni elettronici]

[voce registrata] Accollo.

[voce registrata] Accollo.

- [Cristiano] Questo è un incubo. - [Nino] Dai.

[voce registrata] Frank, entra in teatro e legati a un comico a tua scelta.

- Chi scegliamo? - Chi resta che non è ammonito?

Brenda, Marina, Herbert e Luca.

Dai, faccio... Bizzarri, Luca.

- Luca? Dai, vai. - [Frank] Okay.

Mi butto, vado.

- [suoni elettronici] - Bravo.

Accollo figlio di Accollo fece un accollo...

[suoni elettronici]

Ciao, ragazzi!

[insieme] Oh!

Non possiamo ridere adesso, vero?

No, siete in gara.

- Okay. - [Frank] Io non voglio rompervi troppo.

Mi devo legare a una persona.

- [Frank] E mi lego a te, Luca. - Sì.

- Questo è l'accollo? - [Brenda] Oh, cacchio!

- [Marina] Se lo accolla. - Non al braccio, al collo.

- Io posso ridere, tu no. - Lo so.

Dai, stiamo un po' insieme, ci facciamo due chiacchiere.

[Frank] Mi racconti come sta andando.

- Di merda, come va! - Hai visto come è stancante?

- Sì, è proprio stancante. Ciao, Fabio. - Ciao, Fabio.

- Ciao, Frank. - Sei divertente, Fabio.

- Sì, molto, molto. - Poi c'è lei, per esempio. Vedi?

- [Luca] Perché lei se ne va? - [Marta] Non vi conosco, non ho spicci.

- Perché se ne va? Dove vai? - [Marta] Non ho spicci, scusa.

- Non ho... - Perché?

Frank, invece di farlo ridere, si è coalizzato con lui.

[Herbert] Vieni, facciamo vedere che gruppo siamo.

I gemelli diversissimi.

Sembrano tutti scemi.

- "Te te te, te ton, te ton." - No, no, no!

- Ma... - "Te te te, te ton, te ton."

- Vi posso dire? Secondo me... - [Frank] Marta, ti posso dire...

Posso dirvi, che, secondo me, andiamo male.

Adesso io vi mando dal preside, perché mi sono stufata.

- [imita il suono della zampogna] - Oh! Però!

Che palle!

Vi odio! Perché vi dovete accanire così?

- [Frank fa una risata sarcastica] - Quella roba lì è brutta.

[grido]

Madonna!

- [Frank] Proviamo a suonarlo, suoniamolo. - [Luca] Vai, vai.

- No, vabbè, così è da stronzi. - Così è una roba brutta.

- [Fabio imita il suono della zampogna] - Aspetta, aggiusto la frequenza.

- [Fabio cambia tonalità della zampogna] - Questa è una buona nota?

- Vai. - [Fabio imita il suono della zampogna]

- [Frank] Un po' più alto. - [Fabio cambia tonalità della zampogna]

[Frank] Non è puro intrattenimento?

Che cazzo fanno?

- È puro intrattenimento. - Questa è l'"Ave Maria" di Schubert.

- Esatto. - Rifai.

Perché sono così stupido da andarmele a cercare?

- [Frank] Facciamo una nota più bassa. - [Luca] Paolo, prendi la chitarra.

- [Luca] Accompagnalo. - [Frank] Aggiusto i parametri.

[Frank] Okay. [risata forte]

Okay, questa va bene. Dai!

Mi ha riso in testa, ho sentito rompersi qualcosa.

- [Frank] Aspetta! - Dove vai? Dove vai?

- Oh! - Lasciate stare Fabio!

Rosso!

- Oh! - [sirena]

[Brenda] No!

Ce l'ha fatta, Frank.

Frank che mi ride nell'orecchio, io sto scoppiando.

Io ho portato un po' di allegria.

- Vado, Paolo, ci vediamo dopo. - Vai, vai, ammonisci.

Non vale che uno ti può ridere forte nell'orecchio.

- [Brenda] Facciamogli causa. - [Herbert] Ahi, ahi, ahi, ragazzi.

L'accollo non perdona.

- Hai fatto il tuo dovere, bravo. - Eh, ho provato, ho provato.

Vediamo il replay.

[Frank ridendo forte] Okay, questa va bene.

- [Frank] Oh! - [Luca] Dove vai? Dove vai?

Lasciate stare Fabio!

- [Fabio] Eccoti. - [Fedez] Brenda.

- Sei ammonita. - Basta, bisogna rimanere impassibili.

- Brenda, mi dispiace... - Non è vero che ti dispiace.

In realtà, no. Però è da format e lo dico. Va bene.

- Ciao, divertitevi. - [insieme] Ciao.

Forse non stavo ridendo, sai?

No, stavo ridendo.

Mannaggia.

[Fedez] Luca ha resistito all'accollo, ma non Brenda Lodigiani.

[Fedez] È l'ennesimo cartellino giallo.

- Andiamo avanti, LOL... - Chi ride è fuori, giusto?

- Wuh! - [Frank] Okay. Allora mi ricordo.

[squilli di tromba]

[Herbert] Mi è venuta in mente una barzelletta.

- [Paolo] Vai. - [Marina] Oh!

Uno va in cantina e dice all'amico: "Sai che ho trovato un topo

che con la coda era lungo 30 centimetri? Pensa se si scioglie i capelli!"

- [Luca] Eh. - [Cristiano] Bella.

Nel senso che aveva la coda.

[Brenda] Davvero divertente.

- Che vuol dire? - [Fedez] La coda.

Ah, okay, okay. Mi sono perso una parola e...

Se continuiamo così, Maccio lo dimentichiamo un altro anno qua.

- C'è Maccio! - Eh, sì!

- C'è il tasto "Maccio" che abbiamo fatto. - Tasto "Mimmo".

- Vai, Mimmo, Mimmo! - [Fedez] Mimmo!

[imita Enzo Salvi] Mamma mia, come sto!

[musica trionfale]

Oh, no!

- Fabio, girati. Girati. - Bello!

- Non mi voglio girare. - [Herbert] Con tutte le persone al mondo

che ci potevano essere, proprio Massimo Ranieri!

[Luca] Oh!

- [Maccio] Salve a tutti. - Salve.

Sono il sequel di Posaman.

- [Fabio] No! - Il mio nome è...

[musica di suspense]

Riposaman.

[eco voce Maccio] Riposaman.

♪ So rappare e tu puoi andare a cagare! ♪

- Oh! - Sono Barman!

Devi indovinare qual è questo oggetto prima che suoni il gong. Che strumento è?

- [suono del gong] - Gong.

No, purtroppo l'hai detto dopo.

[suono della banda]

Ecco a voi... un "Manettan".

[imita il siciliano stretto]

[imita il siciliano stretto]

Prova a chiamarmi.

Riposaman!

- Ha riso! - Sì!

Ah, ah! Ah!

[sigla di coda]

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