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Il mio nome è Joseph Bonanno.
Per più di 40 anni sono stato il Padrino dei Bonanno di New York
Quello che Gli americani chiamerebbero un "capo mafia".
Ma Gli americani vedono in modo distorto il nostro mondo.
La mafia è un concetto, non una cosa.
Ciò che consente a questo concetto di funzionare,
è il rispetto dell'amicizia...
i leGami familiari, la fiducia, l'obbedienza.
Tutto questo forma la colla che ci tiene insieme.
Questa è la mia storia.
Nel 1940 ci trasferimmo da Brooklyn in una casa in periferia
dove mio fiGlio Salvatore e sua sorella Caterina
potevano Giocare tranquilli anche in strada
e mia moGlie Fanny poteva avere un roseto.
Sebbene fossi il padrino di una delle cinque famiGlie di New York,
i miei vicini credevano fossi un uomo d'affari
che andava a lavorare oGni Giorno in Giacca e cravatta.
OGGi porterai tu i bambini a scuola.
- Non può Maria? - Ha perso la patente.
Dovresti far lavare la macchina, è lurida.
Ci sono i topi in cantina, Maria non vuole andarci.
- Prendiamo un Gatto! - Il cane Gli darebbe la caccia.
Ottimo, prendiamo due Gatti!
II cane dà la caccia al Gatto e l'altro la dà ai topi!
II mio vicino di casa vendeva auto in città.
Il capo della polizia di Hempstead abitava all'anGolo.
Io e Fanny Giocavamo a carte con loro.
I loro fiGli erano neGli scout con il mio.
Il mio titolo di Padrino non mi risparmiava dal GuadaGnarmi la vita.
Avevo investito in diverse attività leGali
e come oGni buon uomo d'affari, prosperavo.
Ero anche il fortunato proprietario del Garment Center.
- SiGnor Bonanno, posso parlarle? - Sì.
- Mia sorella è appena arrivata dalla Sicilia. - Da dove?
- Palermo! - Palermo? Bello!
- Lei non ha lavoro e ha un fiGlio. - Come?
Non ha lavoro e ha un bambino.
E' molto brava a cucire, ha le mani d'oro!
Mia madre ci ha imparate a cucire bene!
Siamo al completo, siGnor Bonanno. Al completo!
- Sua madre era una brava maestra! - La rinGrazio.
Dica a sua sorella di venire domani. Alonso le troverà un posto.
- La rinGrazio. - Di niente.
- Che Dio la benedica! - Grazie, buonGiorno.
Il Gioco d'azzardo era uno dei nostri affari più redditizi.
Come Padrino avevo ereditato i diritti sulle lotterie
e sulle scommesse clandestine di competenza della mia famiGlia.
Mi limitavo a nominare le persone che Gestivano queste scommesse.
E di certo, non ho mai avuto rimorso a causa del mio coinvolGimento
in questa attività illeGale.
Il Gradino più basso di questa operazione erano i raccoGlitori.
Le scommesse erano portate al banco,
era l'uomo che aveva l'esclusiva su un certo territorio.
Il banco aveva il compito di paGare i vincitori
e controllare che il Gioco fosse pulito.
Se non lo faceva, poteva perdere il posto.
E in casi estremi, anche la vita!
Sì?
I numeri vincenti erano i 3 numeri deGli ultimi piazzati
dell'ultima corsa del Giorno all'ippodromo.
5,7,2 paGano!
I vincitori venivano paGati e ciò che restava era del banco.
- BuonGiorno! - Salve, come stai?
OGni fine mese tutti i banchi contavano i loro profitti
e toGlievano il 6% dalla somma.
Questo 6% andava alla Numbers Commission.
La Numbers Commission era composta da un membro per oGni famiGlia.
Il compito della commissione era amministrare le scommesse
per conto delle famiGlie e raccoGliere il tributo del 6%.
Sal ManGiareGina era il nostro uomo nella commissione
e lo è stato fino ai Giorni nostri.
Sal doveva mettere i soldi al sicuro ed essere pronto ad usarli
in caso di bisoGno per paGare avvocati o aiutare moGli e fiGli
deGli uomini mandati in priGione. Sal era uno dei più conosciuti.
Sally, abbiamo bisoGno di altro champaGne!
Aveva le sue debolezze...
E' l'anello che mi ha dato Sal!
- Sally, amore? - Sì?
Ho pensato che dovrei studiare recitazione.
Sai, tutte le mie amiche dicono che ho un sacco di talento.
Il fatto è che loro dicono che ho bisoGno di studiare.
Per farlo, servono soldi...
Certo, baby.
Quello che vuoi.
- Sally? - Sì.
Ti ho mai detto che sei sexy da morire?
Grazie, amore.
Buster e Gaspar erano due dei miei più fidati amici e capi settore.
- Sono 20, Sal, invece che 50. - 56, per essere esatti.
Ne ho investiti un po' e stanno fruttando.
Don Peppino non si deve preoccupare, li riavrò in un paio di settimane.
DiGlielo, no?
DiGlielo tu, Sal. Puoi dirGlielo tu, amoninne.
Mi dispiace... dammi un po' di tempo.
- Te li restituirò. - Come pensi mi senta adesso?
Come pensi che si senta oGnuno di questi uomini?
Questa è la tua famiGlia, hai imbroGliato la famiGlia.
Persone che ti avevano dato la loro fiducia.
Per favore, don Peppino... per favore.
Sal, da dove vieni?
- Palermo... - Palermo? Torna a Palermo.
Hai capito?
Sei bandito dal nostro mondo.
Nel nostro mondo, essere banditi siGnifica la fine
di ciò che era stata la nostra vita.
Nessun membro di nessuna famiGlia avrebbe più parlato con lui.
Le sue attività, le sue relazioni, erano finite.
Era escluso dal solo mondo che aveva mai conosciuto.
OGni mese, Gli appaltatori e Gli imprenditori
calcolavano il valore della merce che trattavano
e una piccola percentuale, pochi centesimi per oGni Genere,
veniva conseGnata ai rappresentanti di oGni famiGlia.
Questo denaro in contanti veniva usato a discrezione del Padrino
per paGare politici, poliziotti e sindacalisti.
Qualcuno chiama questo corruzione, nel mio mondo la consideriamo
una specie di commissione o tassa che Garantisce Gli affari.
Avevo contratti con altre industrie dove i pezzi taGliati
venivano assemblati in capi d'abbiGliamento finiti.
Al Garment Center avevamo un nostro sindacato camionisti:
Il Local 102, separato dalla federazione.
Il mio consiGliere, John Tartamella, ne era vicepresidente.
Come oGni bravo uomo di successo,
facevo in modo che oGni parte lavorasse in armonia con le altre.
Così non c'erano scioperi, né aGitazioni e il lavoro era sicuro.
- Posso esservi utile? - Sicuro!
Ho visto il vostro elenco del personale, siGnor Goldman.
- Penso siate sotto di 3 uomini. - Mi risulta che siamo al completo.
Senta, non ho tempo da perdere.
O si accorda con me, o si accorda con lui.
- Posso parlare con i miei soci? - A me non freGa un cazzo!
Ci vediamo il Giorno di paGa, siGnor Goldman.
Contacella!
- Li conosci? - Sì, certo.
Don Peppino... ha un minuto?
Sì... scusi.
Alcuni problemi andavano risolti immediatamente.
Andiamo in ufficio.
E' un mio capo bastone. Hanno fatto un errore, ti chiedo scusa per loro.
Non è necessario, Charlie.
ImmaGino non sapessero che Goldman è della mia famiGlia.
Li vuoi morti? Sono morti!
Non è questo che mi interessa. I fatti ora li consoci.
Questo mi basta. Quello che farai, sono affari tuoi.
Prometto che non ti disturberanno più.
Ricordo una cosa che mi dicesti anni fa... una cosa saGGia.
Mi convinse che la nostra amicizia sarebbe durata.
Se era saGGia, forse l'ho detta. Cosa ho detto?
Dicesti che un uomo non può fare affari con una pistola in mano.
Me lo dicesti in questo caffè, seduto a questo tavolo.
Ricordi l'uomo con l'orGano e la scimmietta?
Grazie, Charlie.
Goldman seppe ricompensare la mia amicizia.
Mi offrì di diventare socio della sua impresa... e accettai.
Fu un buon affare per entrambi.
E' meraviGlioso, Maria, Grazie.
Nel nome del Padre, del FiGlio e dello Spirito Santo.
SiGnore, benedite il cibo che ci avete dato
e benedite quelli che non ne hanno.
- Buon appetito. - Grazie.
Alcuni uomini non imparano niente dai propri errori.
- Chi è? - Sai chi ho visto? Sally.
Ci sono occasioni in cui avere operai in famiGlia è conveniente.
Sei sicura?
Non c'è niente di cui aver paura, chiunque può imparare a Guidare!
Vada!
Così, molto brava!
- Joe, che è successo? - Non chiedermelo, andiamo.
Le elezioni erano alle porte.
Per i democratici c'era Franklin Roosevelt per la rielezione.
Frank Costello, l'uomo che mi aveva presentato a Joe Kennedy
un pomeriGGio venne a parlarmi.
Costello era abile e coltivava rapporti di amicizia con i politici.
Per questo era soprannominato Primo Ministro.
Ha bisoGno del nostro sosteGno, Joe. Di tutti noi.
Siamo tutti con lui, ancheJoe Kennedy.
E' un uomo che non dimentica chi l'aiuta.
- Salvatore, ho una sorpresa per te. - Dove andate?
- E' una cosa tra me e lui. - Già...
- E' ricco questo Roosevelt? - E' un peccato, Joe?
No, no, se Gli sta a cuore la Gente. E' così?
E' così... ed è di parola.
Ottimo, questo è importante.
Se lo dici tu, Frank, farò il possibile.
Salvatore, amoninne. Lo zio Frank ti comprerà un Gelato!
- Salvatore, dove vai? - Ciao, papà.
- Solo un Gelato, non viziarlo. - Tranquillo!
Potevamo Garantire i voti perché controllavamo i sindacati.
Se il capo del sindacato diceva ai suoi
di votare per qualcuno era obbedito.
Anche altre persone, siciliani non iscritti ai sindacati
che da sempre Guardavano con sospetto i politici furono convinti.
Si fidavano della Guida dell'uomo d'onore locale
del loro esercizio di democrazia.
Roosevelt venne rieletto Presidente e incontrò molti suoi sostenitori.
Volle incontrare anche me.
- Non credo sia necessario. - Non dire sciocchezze.
Chi sono io? Perché il Presidente vuole consocermi?
Perché l'hai fatto vincere a Brooklyn, ecco perché! Andiamo.
Presidente, Joe Bonanno.
- Di lei mi hanno molto parlato! - ConGratulazioni.
Grazie, si accomodi! Tu, facci una foto insieme!
Se verrà a WashinGton, ricordi di venirmi a trovare.
Erano solo moine, ma mi piacquero uGualmente.
Avere influenza politica crea molte responsabilità
e l'entrata in Guerra non mi lasciò indifferente.
Uno dei miei uomini, Frank Garofalo, era socio di Generoso Pope:
Ricco uomo d'affari e noto esponente della comunità italiana
che a quanto si diceva era amico di Mussolini.
Generoso Pope parteciperà con entusiasmo, don Peppino.
Ha stanziato considerevoli risorse per aiutare Gli sforzi di Guerra.
Ma questo Carlo Tresca e il suo dannato Giornale non Gli danno pace.
Mi sembra ovvio che non si fermerà finché non avrà distrutto Pope.
Il Martello? Non credo di averlo mai letto.
Un Giornalaccio comunista neanche buono per incartare il pesce.
Che Tresca attacchi Pope è una cosa, ma ora attacca me e in pubblico!
Mi scusi, don Peppino. Tresca mi fa perdere la pazienza!
II mio consiGlio è essere più paziente.
Cerca di parlare con Tresca in privato.
Cerca di trovare un accordo, se puoi.
Il sindaco La Guardia è un napoletano bastardo!
Ha falsificato rapporti della polizia... 5 rapporti!
Su Pope e le sue attività fasciste! Lo sapevi?
- Sì, Carlo, lo sapevo. - Dovrò scriverci un articolo!
Abbiamo pubblicato 5 pezzi su Pope questo mese.
Ottimo, insisteremo su Pope e su chiunque altro lo proteGGa.
Ottimo!
Tresca è uno spaccone, è vero.
Ma è un uomo onesto e un antifascista come me.
Con rispetto per Frank, sappiamo che è sempre stato fascista.
Ho solo paura che possa fare un colpo di testa.
Il Martello? Di chi è questo?
E' mio, me l'ha portato Nunzia quando è venuta.
- LeGGi questo? - Sì, sempre. Mi piace.
Ho detto a Nunzia:
L'uomo che scrive su questo Giornale mi ricorda mio marito.
Ti ricorda me?
- Perché non è uno sciocco. - Tresca?
Lo leGGi anche tu allora?
- Che c'è? - Niente.
Il GanGster e i suoi amici!
Ho avuto molta pazienza, ora è finita.
Scrivi su qualcun altro o scriverai dalla tomba.
- Hai un appuntamento, Frank? - Che?
GanGster, GanGster... no. Nessun appuntamento.
Perciò vattene dal mio ufficio e di' al tuo amico Pope,
di venire di persona invece di nascondersi come una puttana.
Dietro un poco di buono come te.
Ricorda quello che ho detto, non lo ripeterò un'altra volta.
- Gaspar? - No, Grazie.
Dovresti essere con la tua famiGlia.
Ci sono sempre per te, lo sai.
Salute!
Garofalo ha chiesto il permesso di uccidere Tresca.
Sa che ho proibito azioni del Genere, perciò me l'ha chiesto.
- Che Gli hai detto? - Non ho detto niente.
Se avessi risposto sì o no la responsabilità sarebbe stata mia.
Garofalo non è stupido, è furbo.
Il fatto che voGlia pulire il suo coltello
sulla mia manica, riGuarda me.
Le nostre reGole Gli danno come capo bastone
il diritto di Gestire i suoi affari come meGlio crede.
Purché abbia una Giustificazione valida.
Quello che ho saputo di Tresca,
mi fa pensare che potrebbe essermi amico, non nemico.
In cuor mio sento che potrei stare spalla a spalla con lui e stimarlo.
Ha sofferto sotto i fascisti in Italia, come noi.
Li attacca senza paura per i soldi o per quello che potrebbe perdere.
Invece di stare zitto come tutti!
Se un uomo potente come Garofalo si sente minacciato da Tresca,
devo pensare che ci sia qualcosa di più sotto.
O la usa come scusa per risolvere i problemi dell'amico Pope.
Fa' attenzione.
In oGni caso, se lui ha raGione su Tresca,
e tu lo proteGGi, più tardi potrà usare questo contro di te.
- Che ne pensa il tuo consiGliere? - Tartamella?
Lui è socialista, odia i fascisti e adora Tresca.
- E' contro l'idea di Garofalo? - Certo.
Perché non convocare un consiGlio?
E' quello che farò.
Saranno i capi Gruppo a decidere la posizione della famiGlia.
Garofalo dovrà difendere la sua idea davanti a loro.
E forse Tartamella li convincerà
a non permettere l'assassinio di Tresca.
Io invece rimarrò neutrale.
Ma il tuo rifiuto di appoGGiare Garofalo,
farà capire loro la tua opinione.
Buono, Peppi'. La famiGlia salverà la vita di Tresca.
Già... non voGlio il sanGue di Tresca sulle mie mani.
Se Tresca continuerà Gli attacchi contro Pope,
distruGGerà anche me e se lo farà, come mi ha promesso,
sarà questione di tempo... distruGGerà l'intera famiGlia.
Che cos'hai detto, Frank? Che non vuole ascoltare raGione?
Non c'è modo di ottenere il suo favore o la sua collaborazione?
Non ascolta nessuno, è un maledetto comunista.
Scusa, Frank... forse mi sono perso qualcosa.
Da quando ce la prendiamo con estranei al nostro mondo?
Uccidiamo un poliziotto, un politico o un Giornalista
perché non ci piace ciò che dice? E' questa la nostra tradizione?
E' diverso, John. Tresca è un pericolo, se non lo...
Cosa, che succede?
II tuo amico Pope sarà conosciuto per quello che è: Un fascista!
Frank, i problemi politici di Pope sono un mio problema?
Non è una questione politica.
Vuoi che questa famiGlia autorizzi un assassinio comune!
I Castellammaresi che uccidono per Pope e Mussolini!
Devo ricordare cos'hanno fatto i fascisti al nostro popolo?
- Non c'entra con la politica. - Col cavolo che non c'entra!
Tresca ce l'ha con me personalmente.
Mi attacca in pubblico col suo Giornale.
L'ho avvertito faccia a faccia. Ha riso delle mie minacce!
- E' coraGGioso. - Ho il diritto di proteGGermi.
Forse se non fossi...
Come posso dire... tanto intimo di Generoso Pope,
non saremmo qui stasera!
Don Peppino, Generoso Pope è sempre stato amico di questa famiGlia.
E' uno dei nostri più importanti colleGamenti con WashinGton.
Se io lo abbandono...
per quanto crede che i politici che abbiamo rimarranno nostri amici?
Non è una questione personale o politica, questi sono affari!
Questi sono affari... ma sporchi!
Tresca è un brav'uomo. Onesto!
Ha sempre lottato contro il fascismo, la Gente lo adora!
Per questo merita il nostro rispetto!
Non importa cosa pensa di noi, niente morte.
Io dico no.
Quanto tempo passerà prima che Tresca bussi alla tua porta?
O alla tua, Vincent?
O alla tua, Gaspar?
O a quella deGli altri?
Gli uomini discussero per tutta la notte e parte del Giorno dopo.
Era una decisione che dovevano prendere da soli.
Era una scelta importante che avrebbe influito
su tutti quanti... quindi doveva essere una decisione loro, non mia.
Come posso impedire a Frank di fare qualcosa per proteGGere se stesso?
Un uomo ha il diritto di proteGGere se stesso.
Questo riGuarda lui... non me.
Charlie.
Sono affari di Frank
Vincent.
Sono d'accordo. E' affar suo.
E' una sua decisione.
Frank, se vuoi fare questa cosa,
personalmente non ti consiGlierei di farla.
Ma se vuoi farla, falla per conto tuo.
La famiGlia ne resta fuori.
Io me ne lavo le mani, sarai il solo responsabile.
Se ci saranno conseGuenze, le affronterai da solo.
Nessun aiuto finanziario, nessun aiuto dai nostri leGali,
né daGli amici della polizia.
Niente.
Ci siamo capiti?
Amoninne... spero tu sappia cosa stai facendo, Frank
SiGnor Tresca, le serve qualcosa prima che vada?
- No, Grazie. - Qualcosa non va, siGnor Tresca?
- Non ha un bell'aspetto. - Niente, sono depresso.
- Colpa di un soGno di stanotte. - Un soGno?
Sì, qualcuno moriva.
Mi sorprende che la turbi un soGno. Lei non ha mai paura di niente.
- Sto bene... Buonanotte, Isabella. - Buonanotte.
Che fame! Dove andiamo a manGiare?
- Che ne dici di LuiGi? - L'ultima volta...
Come Padrino avrei potuto esercitare la mia autorità.
Questo non sarebbe successo...
Ma il potere anche per un Padrino non è assoluto e non me ne avvalsi.
6 mila persone parteciparono al funerale di Tresca tutte in lacrime.
Quest'assassinio fu il momento più difficile della mia vita di Padrino.
Mi fece pensare che il mio mondo
non era diverso da quello dei miei antenati.
Prendi, Bonanno!
FiGlio di puttana!
La loro fortuna fu quella di nascondersi in tempo.
Mio padre Salvatore era il Padrino della potente famiGlia Bonanno,
che all'epoca combatteva una Guerra contro la famiGlia Buccellato
per il controllo del territorio
in un paese della Sicilia: Castellammare del Golfo.
Peppe!
Sei stato bravo e coraGGioso, Fredo.
Non dimenticherò ciò che hai fatto per me oGGi.
Portalo a casa di sua madre. Passa dalla montaGna e sta' attento.
Lo farò.
Allora, che ti ha detto?
E' stato un uomo con due dita. Il Granchio, uno dei Buccellato.
- Devo chiamare Gli uomini? - No, ci penserò io stesso.
VoGlio che veda la mia faccia prima...
Caterina...
Che c'è?
Cosa ci succederà... se anche tu morirai lunGo la strada?
Che altro dovrei fare? Hanno ucciso mio fratello!
Salvatore!
- Salute. - Alla tua, Felice.
Sei stato a caccia?
OGni Giorno, dalla morte di mio fratello.
Che possa riposare in pace.
Non hai niente nel carniere. E' pieno di coniGli in questo periodo.
Non sai più sparare, don Turiddu?
Sì, ci sono molti coniGli, ma dar loro la caccia non mi interessa.
- Caccio qualcosa di più Grande. - Di più Grande?
- E cosa sarebbe? - Un uomo.
Un uomo con due dita.
Sai, sparare a un uomo non è come sparare a un coniGlio.
La tua faccia suda, le tue mani tremano.
Se sbaGli e non lo uccidi... lui può alzarsi.
E uccidere te!
Con tutto il rispetto, forse è meGlio che uccidi i coniGli.
Assassino.
Ora Guarda bene, Felice, e ricorda.
A Salvatore Bonanno, le mani non tremano.
Tua fiGlia sta salutando suo padre.
Mio fiGlio, Caterina. Era il calcio di un maschio!
- MeGlio una femmina. - Sarà comunque una benedizione.
E' naturale che un uomo voGlia un fiGlio, per inseGnare quello che sa.
Per passarGli il nome.
MeGlio sia una femmina, Salvatore.
Vendetta. Il modo tradizionale di fare Giustizia.
A oGni assassinio ne seGuiva un altro.
La Guerra tra i Bonanno e i Buccellato sembrava non finire mai.
- BuonGiorno, siGnore. - BuonGiorno, asciuGa il cavallo.
Nasce il piccolo, venite!
ConGratulazioni.
Caterina, amore mio!
Salvatore... saluta tuo fiGlio.
Come vedi, ha Gli occhi blu.
Stefano!
E' maschio o femmina?
- Ho un fiGlio! - Un maschio!
DieGo!
E' un seGno, Salvatore.
- Che bella Giornata, don Turiddu. - Una Giornata speciale, padre.
Chi della tua famiGlia avrà l'onore di essere il padrino di tuo fiGlio?
Per un uomo siciliano, essere il padrino di un bambino
era un impeGno serio: I leGami tra la famiGlia del bambino
e quella del padrino, diventavano stretti come quelli di sanGue.
Salvatore, ma dove vai?
Se voGlio essere un buon padre, serve la pace in famiGlia.
Ma che diavolo stai dicendo? E' pericoloso!
Stefano, Dio mi ha dato una risposta.
- BuonGiorno, Felice. - BuonGiorno, Salvatore.
Posso fare qualcosa?
Felice, con rispetto, ti chiedo davanti a tutti oGGi:
Vuoi essere il padrino... di mio fiGlio?
Ne sarò molto onorato.
Da quel momento in poi reGnò la pace.
Fui battezzato Giuseppe Bonanno,
ma fra la Gente di Castellammare ero "la colomba della pace".
SiGnora Bonanno!
SiGnora Richards, non l'avevo vista.
- C'è un bambino in arrivo! - Già, un altro... tra 3 mesi.
- Dice che è divertente. - Splendido!
Sabotatori tedeschi sono ricercati dall'FBI
per l'affondamento del Normandia nella foce dell'Hudson.
Sulla nave francese equipaGGiata per il trasporto delle truppe,
è scoppiato un incendio a prua. Intanto a WashinGton,
il direttore dell'FBI, Hoover, ha rilasciato una dichiarazione
sui proGressi delle indaGini relative a questo sabotaGGio.
Dopo l'affondamento del Normandia, esponenti del Ministero della Marina
incontrarono seGretamente Lucky Luciano.
Gli promisero la Grazia
se avesse Garantito la sicurezza nei porti della costa orientale.
Lui accettò e i porti furono al sicuro.
Charlie Lucky aspettava la Grazia.
Allora?
La farò trasferire a Green Heaven. E' molto più confortevole.
- E la mia Grazia? - Non è tanto facile.
Non è facile? Mi ha chiesto di proteGGere i porti e l'ho fatto!
Lo so, siGnor Luciano. E' che a volte le cose sono difficili.
Difficili! Lei è a capo del dipartimento!
Avevamo un patto.
Va bene... capisco.
- Davvero? - Sì, certo.
Il prezzo è salito, vero, siGnor Donovan?
Io non la metterei così.
Noi siamo in Guerra, siGnor Luciano.
Anch'io, siGnor Donovan.
Cosa dovrei fare?
Sta circolando una voce.
Noi potremmo invadere la Sicilia.
SiGnor Donovan, dica ai suoi amici a WashinGton
che Charlie Luciano informerà i suoi amici in Sicilia
e chiederà loro di aiutarvi in questa invasione.
Gli dica che l'armata della Mafia in Sicilia, sarà pronta ad aiutarvi.
Dica questo, okay?
Lo dirò loro, siGnor Luciano.
Lo farò.
Salvatore e Caterina crescevano sani e forti.
Noi avevamo voluto un altro bambino e il lieto evento era prossimo.
- Cateri', Salvato', andiamo. - Arriviamo.
Salvatore! Chiama il dottor Frederick allo studio!
II nostro bambino!
I dottori ci promisero di fare il possibile per salvare il bambino
che però era molto debole...
Mi dispiace, siGnor Bonanno, ma suo fiGlio non ce l'ha fatta.
Dopo due Giorni e mezzo morì,
ma prima lo battezzammo CaloGero, come il padre di Fanny.
Luciano aveva fatto una promessa che non poteva mantenere.
Non aveva leGami con nessuno in Sicilia.
Era disperato, così si rivolse a me e illustrai il caso ai miei amici,
padrini della commissione di New York:
Vincenzo ManGano, Gaetano GaGliano eJoe Profaci.
Charlie Lucky! E' quello che ci chiamava come?
Vecchi rimbambiti all'antica!
E vuole che l'aiutiamo a uscire chiamando Gli amici in Sicilia?
Scusa, Joe... ma questa è un'assurdità.
Vincenzo ha raGione.
Lucky ci chiede aiuto, ma poi riderà alle nostre spalle.
Come ride delle nostre tradizioni.
Che chieda al suo amico Giudeo Lansky di contattare i siciliani!
- Un ebreo! - Un Giudeo!
- Charlie è siciliano. - Solo di nome!
Non sono qui per difendere Charlie e il suo passato.
Tutti sappiamo chi è. E tutti siamo in disaccordo con lui.
Ma ci piaccia o no, è ancora uno di noi.
- Non è questo il punto! - E' un Padrino, Vincenzo.
E' membro di questa commissione. Io difendo la nostra tradizione.
Perché questo improvviso interesse per Charlie?
Non mi preoccupa Charlie,
mi preoccupano i fascisti e i tedeschi che occupano la patria...
la nostra Gente che soffre oGni Giorno sotto la loro oppressione!
Gli americani voGliono provare a liberare le città e i paesi!
Vincenzo, hai un nipote sotto le armi.
- Lo so. - E tu, Joe...
Non hai in famiGlia chi è orGoGlioso di essere nell'esercito americano?
- Sì o no? - Sì.
E allora dobbiamo restare con le mani in mano?
Rifiutare il nostro aiuto per cacciare i tedeschi dalla Sicilia?
Perché abbiamo dei problemi con Charlie Luciano?
E chiamiamo noi stessi "uomini d'onore"?
Joe, dovresti dovresti fare il politico!
- O il prete... - Non è politica né reliGione.
Il punto è chi siamo.
- Sì. - Va bene.
DiamoGli una mano.
Mi misi in contatto con don Ciccio, a Palermo.
Trovammo subito un accordo tra noi.
Gli uomini della mafia in Sicilia aspettavano i nostri ordini.
Un uomo di Luciano, Lanza,
riceveva istruzioni dai servizi seGreti americani e ce li diceva.
Il Governo non seppe mai che i contatti di Charlie eravamo noi.
La mafia è abituata alla seGretezza.
Il nostro metodo era semplice, ma efficace.
Le lettere, viaGGiavano tra l'Italia e l'America.
OGni martedì sera ci sedevamo in cucina
e scrivevamo lettere in dialetto a zie, zii e cuGini
che vivevano in cittadine e paesi,
e le conseGnavano al locale capo mafia.
Le lettere contenevano indicazioni in codice dei bersaGli da sabotare.
Gli uomini della mafia fecero saltare nella Sicilia occidentale
binari ferroviari, ponti
o qualsiasi cosa Gli americani ci dicessero di far saltare.
Nel caso la polizia fascista intercettasse le lettere
facevamo in modo che non sembrassero niente di più che una corrispondenza
tra le famiGlie in America e i parenti rimasti in patria.
Quando Gli Alleati liberarono la Sicilia
trovarono un Gruppo disciplinato di uomini d'onore pronti ad aiutarli.
E' una vecchia storia...
molti invasori cercarono di schiacciarci e fallirono.
I tedeschi erano solo Gli ultimi di una lunGa serie.
La Guerra finì, ma la Grazia per Charlie non arrivò mai.
Per i siciliani la parola di un uomo è la prova del suo carattere.
L'intero sistema si basa sulla tradizione e sulla fiducia.
Fu la prima volta che i politici si rivolsero a noi per avere aiuto
e poi ci tradirono... non sarebbe stata l'ultima.
Che dici di questi politici? Gli uomini del ConGresso
e i senatori che ci manGiavano in mano dove sono?
Sei coinvolto con la droGa e la prostituzione.
- Per la Gente sono affari sporchi! - E' una buGia, Peppi'!
Lo so, ma che differenza fa?
Cos'è la verità per loro? Sono dei politici!
La verità non ha valore per loro.
Sono schiavi dell'opinione pubblica. Se ti aiutano sono finiti.
Salute.
100 anni!
Mi manderanno a Napoli.
Cos'è Napoli per me? L'America è la sola casa che ho.
Sì...
Grazie, Peppino. Per tutto quello che hai fatto.
- Sei sempre stato un buon amico. - Mi mancherai, Charlie.
- Tornerò. - Sì, certo.
Ironicamente, l'uomo che voleva essere americano, fu espulso.
Poco dopo, vissi uno dei momenti più importanti della mia esistenza.
Divenni cittadino deGli Stati Uniti.
In seGuito all'espulsione di Lucky Luciano,
cominciò la lotta per il potere all'interno della sua famiGlia
e New York divenne un petardo che poteva scoppiare improvvisamente.
Noi della Commissione vedevamo questi sviluppi con allarme,
avremmo dovuto appianare questo tipo di discordie,
ma la situazione sembrava sfuGGire a oGni controllo,
come un vulcano pronto a eruttare.
Questi disordini mi indussero a trasferirmi in Arizona,
luoGo ancora incontaminato...
Quella terra calda e arida mi ricordava casa mia in Sicilia.
Io e Fanny comprammo una casa a Tucson.
Vivevamo in pace e ci facemmo deGli amici.
Ma la pace non dura mai a lunGo nel mio mondo.
SiGnor Costello, è vero che disse di controllare la maGGior parte
dei Giudici di New York? - Non ricordo di averlo detto.
E' vero che lei è chiamato Primo Ministro tra i mafiosi?
Nel 1950 il senatore Estes Kefauver fu a capo di una Commissione
creata per indaGare sul crimine orGanizzato.
No, siGnore.
Ha conoscenza di come essi operino?
Solo superficiale.
La Commissione non tardò a scoprire che le scommesse clandestine
erano comuni in tutte le più Grandi città deGli Stati Uniti.
Uno dei primi a essere convocato fu Frank Costello.
Non so se si chiamava bookmaker 15 anni fa.
Ero una specie di aGente, non proprio un bookmaker.
E in questa veste, quand'è stata l'ultima volta che ha raccolto...
Pronto?
Sì?
Come, arrestato?
Mio fiGlio Salvatore, o Bill, come voleva essere chiamato,
era stato arrestato con due amici per contrabbando di armi in Messico.
Grazie all'intervento di un mio amico della polizia,
Bill non era stato incriminato. Aveva 17 anni.
Ti servono soldi? L'hai fatto per questo?
No, siGnore.
Sono stati i tuoi amici, ti hanno chiesto di aiutarli?
No, l'ho chiesto io a loro. Era una mia idea, una mia operazione.
Operazione? Che diavolo vuol dire operazione!
Non so...
Perché l'hai fatto?
Non lo so... per farlo. Così tu forse...
Non capisco, Turiddu.
Pensavi sarei stato orGoGlioso perché avevi contrabbandato armi?
- Perché non hai niente da fare? - Non so.
Non chiedertelo, te lo dico io!
Non mi rende orGoGlioso!
Non è questo che mi aspetto.
Non ti vedo mai.
Una delle più Grandi ironie della mia vita di Padrino,
è stata che nell'infanzia sono stato privato di mio padre.
E da adulto non sono riuscito a essere il padre che avrei voluto.
Riportai Bill a New York con me.
Avrebbe passato l'estate con suo zio, Frank Labruzzo.
Frank era uno dei miei più fidati capoGruppo.
Sei cresciuto! Non me lo ricordavo più!
Baby, facci una fotoGrafia!
Ho sempre pensato che fosse la tradizione a inseGnarci
cosa è Giusto e cosa è sbaGliato.
Era tempo che Bill conoscesse le nostre tradizioni.
Gli affari vanno male, non ho niente.
Non posso fare il paGamento. Puoi prendere il ristorante se vuoi.
Preferirei essere paGato.
Frank, sai che non imbroGlio...
Avrete i soldi o avrete il ristorante.
Ho capito, Simon. Aspetteremo, so che non ci deluderai.
Mi dispiace.
Allora, che ne pensi?
Che ci abbia raccontato una storia per freGarci.
Dovevo mostrarGli un po' i muscoli?
Tu li conosci, zio Frank VoGliono i soldi, ma non li rendono.
Apri il primo cassetto, quello a sinistra. Avanti...
- Che cosa vedi? - Una pistola.
E' carica?
- Sì, è carica. - Cos'altro noti?
- E' arruGGinita, zio Frank - Esatto, e lo sai perché?
Perché non l'ho mai usata. Ecco perché.
La Gente sa ho una pistola e tanto basta!
II potere acquisito è potere reale.
Simon è un brav'uomo, farà il meGlio che può.
Un po' di pazienza, nient'altro.
Robert WaGner venne eletto sindaco.
In città c'era un Grosso boom edilizio, nuove costruzioni ovunque.
C'erano dei problemi con i sindacati deGli edili:
Scioperi, preventivi non rispettati...
WaGner era stato eletto per risolvere il problema
ed essendo Già stato senatore sapeva come funzionavano le cose.
Carmine!
Dobbiamo chiudere con...
Carmine De Sapio era membro del Comitato Nazionale Democratico
e diriGeva la sede locale del partito.
Era un faccendiere e sapeva bene come muoversi.
Gli appalti verranno asseGnati in modo che i tuoi avranno i contratti.
Avrete i lavori sull'Ottava e il Garden.
E daranno a Fishback e Moore la parte elettrica, okay?
Parleremo con Gli altri, non c'è problema.
Quello che il sindaco vuole è niente più ritardi.
Niente più problemi con i sindacati.
Questo solo ci interessa: I sindacati ci hanno rotto le palle.
Puoi dire al tuo amico sindaco che non sarà più un problema.
Mandami le tue offerte e le sottoporrò alla Commissione.
Saranno approvate e potrete cominciare i lavori.
Mandai Tartamella a parlare con Tierney.
Era un diriGente del sindacato edile di New York
Bill era presente all'incontro per vedere come funzionava.
Perciò avrai una proposta. Pensavo a un aumento per i tuoi uomini.
Potrebbe aiutarti per la rielezione.
Il siGnor Bonanno. Grazie.
Ciao, Joe. Carmine De Sapio.
Abbiamo un piccolo problema. La situazione non è buona...
L'offerta di un'impresa non sotto il nostro controllo
era arrivata sul tavolo delle Commissioni edilizie.
Era inferiore alla nostra e per leGGe doveva essere accettata.
L'impresa apparteneva a un tale che nessuno conosceva: David Weinstock
John lo incontrò.
- John Tartamella. - David Weinstock
- Caffè? - Vuoi un caffé?
- No... - Due caffè.
- Scusa, non prendo caffè. - Bevi un caffè.
- Un cornetto? - No.
- Prendi un cornetto. - Non ho fame.
Sì che ce l'hai. Uno, Grazie.
Io e te abbiamo un problema: Le ristrutturazioni.
Le offerte erano combinate cosicché l'appalto andasse al nostro amico.
Erano tutti d'accordo, e poi spunti tu.
Oh, innocentemente! La tua offerta è 3 milioni inferiore alla nostra.
Non lo sapevi e io sono qui per spieGartelo.
Ti sei messo in un Gioco troppo Grosso per te.
Nessuno ti conosce.
Avresti dei problemi. Gente che conosco vorrebbe farti fuori.
L'appalto era loro.
Cosa dovrei fare?
Sono 25 mila dollari.
Considerali un rimborso spese, quello che vuoi.
Dirai alla Commissione che ritiri l'offerta.
- Senta, siGnor Tartamella. - Chiamami John.
Ho un socio, devo parlarne con lui.
Senti, David...
Puoi fare affari con me... o dovrai farli con loro.
Ottimo... farai un'offerta nella prossima Gara?
Ci sto lavorando.
Al totale aGGiunGi il 3%. Sarà per noi.
- Manda l'offerta e la tua sarà la più bassa. - Posso?
Fa parte di un delicato meccanismo che mantiene l'armonia.
- Okay? - Sì.
Chiamami.
Merito l'Oscar!
Buona Giornata.
Non tutti i problemi si risolvevano così facilmente.
La Commissione Kefauver andava avanti
e oGni faccia conosciuta veniva interroGata.
- Li conosco da circa 6 anni. - Sarò più specifico.
Un pomeriGGio d'aGosto del 1950
c'è stata una riunione a casa sua in Hasbrook HeiGths, New Jersey
dov'era presente lei, suo fratello, Joe La Placa, Pete La Placa,
i due fratelli Goldman e altri?
Mi dispiace, ma questo non può essere accaduto.
Né nell'aGosto del '30, né nell'aGosto del '50.
Vuole spieGarci perché non può essere accaduto?
Perché una cosa del Genere rimarrebbe in mente a chiunque.
Che siGnifica che questo non può essere accaduto?
Non è mai accaduto questo, siGnore.
- Ma poteva accadere! - No, siGnore.
Quelle persone sono ancora vive?
Certo, come noi! Noi siamo vivi oGGi se è questo che vuol dire.
- Lo trovo carino! - No, è mio fratello!
Beh, è bello!
Non è come quelli di Brooklyn che hanno la Giacca e la faccia truce!
Lui è diverso.
Mio fiGlio Bill aveva successo non solo nel campo deGli affari...
Dopo l'arrivo a New York cominciò a uscire con Rosalie Profaci.
CompaGna di scuola di sua sorella Caterina e nipote del mio amico Joe.
Comunque non ero contento che lui fosse qui,
New York non è posto per crescere un fiGlio.
- Bill... - Che c'è?
Zio Frank ti porterà a casa. Prepara le tue cose.
VoGlio che ritorni a Tucso.
Non voGlio tornare a Tucso. VoGlio rimanere qui con la famiGlia.
Penso che tu debba tornare a scuola, studiare leGGe.
Non è questo che avevo in mente per te, devi crearti un futuro.
Il mio futuro è qui, papà. VoGlio stare qui con zio e te!
- E perché? - Perché?
E' questo che sono e ne sono fiero... come te.
Anche uno sciocco può decidere.
Ma prendersi la responsabilità di quella decisione,
è ciò che distinGue l'uomo dallo sciocco.
- Mi capisci? - Sì.
- Ci siamo capiti? - Sì.
E' un Grosso aiuto, Gli voGliamo tutti quanti bene.
Tuo fiGlio è un uomo fatto ormai.
Quasi 25 anni dopo la mia iniziazione,
mio fiGlio Salvatore entrava nella nostra famiGlia.
Era diventato un uomo. Ero orGoGlioso di lui.
- Bravo, fiGliolo. - Grazie.
Nonostante la mia riluttanza a vedere mio fiGlio
partecipare aGli intriGhi di New York,
averlo vicino mi fu di Grande conforto.
"Lu sanGue è chiù forte dela aGua".
Il sanGue è più forte dell'acqua.
Speravo solo di non aver fatto un grosso errore.
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