All language subtitles for Scorsese - Italoamericani - Italianamerican (1974)

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Original subtitles

Il film sta per cominciare

- Vado ? - No, non ancora.

Gira.

Vuoi un applauso?

Si gira.

Perch� ti metti cos� lontano? Perch� lui si mette laggi� ?

- Fa quello che vuole. - Perch� sei cos� lontano da me?

Avvicinati.

- Vieni. - No tu.

Ecco. Cos� va meglio.

Una coppia unita. Sembra che con il tempo ci si ami sempre di pi�.

E' strano ma il nostro amore aumenta.

Non ho ragione ?

- E' timido. - Lo vedo.

Per cominciare, volevo capire come tu facessi la salsa.

Che dico ?

Prima di farla davanti a noi, dicci come hai imparato.

- Perch� ? - Chi ti ha insegnato a fare la salsa ?

- Parlo verso di te ? - A me, a loro, poco importa.

- Sar� l�. - Dico il tuo nome ?

Come vuoi.

S�, puoi.

Che racconto ? Come ho imparato a fare la salsa?

- Ecco. - Si sentir� fare la domanda ?

No.

Sarebbe meglio se mi domandassi...

Ti chiedo: come hai imparato?

Chi te l'ha mostrato? La fai da molto tempo? Poi tu la fai.

Quando ci si sposa, non si � mai degli ottimi cuochi.

Ho visto mia madre fare la salsa, e poi mia suocera.

Ho imparato tutto da mia madre, dalla famiglia.

Hai soprattutto imparato da mia madre.

Non ce ne ha che per sua madre.

Andiamo in cucina.

Ora vi mostro come si fa la salsa.

Cucinano diversamente.

- Sono brava? - Perfetto

Allora, per cominciare...

Chi aveva 9 bambini?

Sua madre.

9 bambini? ci� cosa cambiava, per la cucina?

Ogni bambino aveva i suoi gusti, ma lei riusciva sempre ad accontentarli.

Ci� l'ha resa una buona cuoca ?

Mia suocera cucinava bene,

Ma non come voleva, a causa di suo marito.

Lui cucinava s� stesso. Era un cattivo esempio.

Non lascio mai il mio canovaccio. Lucido tutto senza fermarmi.

Era un gioco cucinare per sette persone.

Otto... Nove con mio padre.

Mio padre lavorava spesso di notte.

Lei cucinava per lui durante il giorno, lui si andava a coricare

- e lei ricominciava per i bambini. - Due servizi.

Poi, ci� che mia suocera mi ha insegnato.

Si prende qualche cucchiaio di pomodori

E se ne mette sulle pallottoline affinch� restino molle.

Generalmente, le pallottole

che si mangi dalla gente sono duri come la pietra.

Si potrebbe rompere un vetro.

Non avrei dovuto dire ci�. Tutti i miei amici mi chiameranno.

Quando ero giovane andavo a consegnare dei gilets dopo la scuola.

Dei gilets. Era la grande moda a quell'epoca.

Ne consegnavo.

Sgobbavo per mio cugino, era il capo.

Un ticket del bus costava 5 cent.

Gliene chiedevo 40. Lo faceva brontolare.

Gli dicevo: "Vacci tu stesso!"

Conservavo tutto, perch� facevo l'autostop.

Montavo dietro le carrette.

Che facevate, il sabato?

Andavo a Delancey Street.

In un certo periodo, gli ebrei stessi non accendevano le stufe.

Il loro gassista. Non usavano fiammiferi

durante lo shabbat. Per 5 cents, andavo ad accenderli per loro.

Mia suocera ci ha insegnato molte cose.

Mia madre faceva cos�, mia suocera altrimenti. Era veramente un ottima cuoca.

- Perch� te l'ha insegnato? - Per fargli piacere!

E' la verit�.

E i vostri hobby ?

Mangiavo senza fermarmi. Andavo da un ristorante all'altro.

Non era caro. Andavamo a mangiare dei knishes su Houston Street.

Per 10 maledetti cent !

- Da Yonah Schimmel? - S�, il primo negozio.

- Che facevano? - Gli originali knishes di patate

Delle vere knishes. E' sempre aperto.

Non si aveva niente da fare: senza radio.

Senza televisione.

Vendevano i giornali gridando:

EXTRA! EXTRA! Ma li compravi e non c'era nulla dentro.

Il tipo ti imboniva, ma non c'era nulla nel giornale

La gente si faceva sempre fregare

Pi� tardi, abbiamo avuto un Atwater-Kent, la nostra prima radio.

Era un pacco a forma di chiesa.

Una piccola chiesa.

Eravamo sette e ci si barricava no stop per scegliere il programma.

E' mia sorella che me lo da, viene dal suo giardino.

Me ne d� abbastanza perch� mi basti per l'anno intero.

Ecco, � quasi pronto

Lei si d� le arie. Dovrebbe parlare normalmente.

- Si d� le arie parlando. - Sei geloso. Perch�?

Dovrebbe parlare naturale.

- Che dici, Charlie? - Sii naturale, � tutto.

Voleva avere la ricetta della mia salsa.

parla naturalmente, tu fai le moine.

- non sei un'attrice. - non faccio le smorfie.

- vuoi che si litighi ? - Parla normalmente a tuo figlio.

vuoi che si litighi no ? Tu hai visto, si allontana ancora.

non so il perch�

non so, pu� darsi che invecchi.

cambiamo argomento.

lei cambia argomento.

devo dire che tua madre mi ha insegnato a cucinare ?

e che si litighi in cucina quando metti un pizzico di sale ?

gli uomini cucinano meglio delle donne � risaputo, no.

- a si ? - � risaputo.

- da dove te ne esci ? - Dei libri.

- perch� non cucini tu , allora ? - non penso. non � mio affare.

- quando ritorno dal lavoro... - Tu ti metti sulla poltrona.

da quando finisce il suo pasto, viene a sedersi nel salone.

- usi questa poltrona. - l'ho comprato per questo.

alle volte si � seduto e gli dico :

"sei pensieroso ? non dici nulla."

"non ho niente da dire."

"non so, dimmi qualcosa."

sono 40 anni, che vuoi che ci si dica ?

dopo 39 anni di matrimonio, si � finalmente deciso d partire

in viaggio d nozze. non s � mai riusciti a farlo.

- siamo andati in Italia. - abbiamo aspettato perch� delle persone

ti spaventavano dicendoti che il treno correva veloce.

avevi paura di andare alle cascate del Niagara.

- non mi hai mai portato via. - avevo paura.

siamo andati in Italia.

ci abbiamo trascorso due settimane. ti mostro le foto.

ecco, � a Milano.

il nostro pasto, la prima sera.

questa � Venezia.

il cibo era eccellente. ecco �...

Roma.

ecco � Palermo. sono con mia zia.

ha 80 anni. c'� anche sua nipote,

sua figlia e qualche amico.

questo � ancora a Palermo.

- che � ? - delle vacche che erano per la via.

le trovavamo al pascolo. questa � a Palermo.

� la Piazza de Vergogna.

La piazza della vergogna

- perch� questo nome ? - A causa del...

- statue nude ? - si le trovavo molto belle.

Belle ?

queste statue erano magnifiche. L� sopra,

- � la torre... - dov'� ?

- � la torre di Pisa. - avrei indovinato da solo.

a Pisa! ecco.

- quella... - La torre di Pisa � a Pisa.

- cos'� ? - � un monaco

certamente, � morto da molto tempo.

- abbiamo fatto una foto, lo abbiamo bombardato (senso figurato). - Perch� ?

perch� questa foto ? che � ?

� impressionante, questo morto con i denti in avanti.

questo, � un gondoliere, a Venezia.

Laggi� la terra � bellissima.

Ma la gente non ha lavoro. non hanno industrie.

� per questo che sono venuta qui. era meglio che da loro.

tutti i birbanti di 9 anni

te lo dicono : "Quando avr� 18 anni, partir� per l'America."

- � la verit�. - nei paesini.

- nelle citt� � come qui. - c'era un birbante che mi seguiva.

- aveva 16 anni. - Eravamo a Napoli

mi assillava : "portatemi in America.

lavorer�, ma portatemici."

mi diceva : "� serio." mi tocc� il cuore.

l'avrei portato con me nell'aereo.

- queste persone non hanno davvero nulla. - tu ne saresti stato responsabile.

l'avrei portato, tanto meglio

forse era sincero, non si sa nulla.

aveva l'aria disperata, era pronto a tutto.

sarebbe partito con chiunque. � vero !

ci ho abitato per 20 di fronte.

quando hanno aggiustato questi mobili, era la giusta occasione per,

dei mobili nuovi... mia moglie voleva andarci.

io ero contro.

alla fine sapete cosa : ho finito per cedere.

Quando i primi italiani sono venuti, era pieno di irlandesi

gli italiani sono arrivati dopo.

c'erano molti mercanti ebrei. dei bazar e un negozio di scarpe.

- solo magazzini ebrei. - La maggior parte.

c'era una merceria, delle bancarelle, come su Orchard Street.

con dei carretti a mano.

- cos� frequenti come in Orchard Street ? - no, non cos� tanti.

c'era gente, tutta gente del quartiere.

mi ricordo, il mattini, i carretti a mano

erano dalla parte ombrata. il pomeriggio il sole cambiava

e loro cambiavano lato

gli affari andavano forti.

impossibile aprire un nuovo magazzino.

- niente di libero nel quartiere. - manco un posto.

non c'erano che mercanti di limoni, che venivamo dall'Europa all'epoca.

erano importati dall'Europa. i limoni, le arance

un botto di alimenti. c'erano quattro drogherie diverse

che vendevano roba importata.

poi un bel giorno � scomparso tutto.

c'� stata una sorta di depressione e tutti sono partiti.

i negozi hanno chiuso.

Su Delancey Street e Orchard Street,

ebrei e italiani coabitavano pacificamente.

Per chi aveva merce in mostra, tutti i bambini ci si mettevano.

- i marmocchi. - e rubacchiavano.

per gioco. il venditore ne rincorreva uno mentre gli altri rubavano.

come mai ?

erano complici.

gli altri rubavano quando se ne andava.

il povero inseguiva un mascalzone...

erano dei birbanti.

ma succedeva anche

che la gente non avesse scelta, non � come ai giorni nostri

quando i loro genitori non avevano i mezzi

i birbanti rubacchiavano delle cose per necessit�

della frutta.... qualunque cosa, del vasellame...

poi mio fratello Charlie � cresciuto si � messo a lavorare.

non si aveva scelta all'epoca.

ha trovato un posto da J. P. Morgan, credo,

come fattorino, una cosa del genere.

uno dopo l'altro, ognuno dei miei fratelli si � messo a lavorare,

poi l'altro, poi mia sorella. abbiamo risparmiato.

un anno, a natale,

mio fratello disse a mia madre : "andiamo a comprare un vero abete." era bellissimo.

compra l'abete, lo decora...

con delle candele. all'epoca non avevamo l'elettricit�.

abbiamo finalmente avuto un abete. ma era la primissima volta

ci si accontentava di festeggiare natale come si poteva.

una volta abbiamo voluto fare uno scherzo.

i bambini hanno attaccato le calze.

avevamo un camino, ma non veniva mai usato

le hanno attaccate vicino al fuoco

Per scherzare le abbiamo riempiete di limoni, pezzi di legno...

con quello che trovavamo. ma abbiamo avuto dei rimorsi, � stato orribile.

il mattino, i bambini hanno riguardato le calze

e hanno pianto. non avremmo dovuto far questo.

quando ci ripenso, siamo stati cattivi.

ma dopo le cose sono cambiate.

non ho mai visto degli abeti da mia madre.

non ho assolutamente alcun ricordo di abeti.

- da noi si. - Perch� ?

Ai miei genitori non interessava.

quello che gli interessava era la messa di mezzanotte.

dopo la messa rientravano a casa.

mangiavamo delle salsicce, cose del genere

e il giorno seguente, c'era un pasto di famiglia.

i nostri genitori non erano dello stesso mondo.

era importante mangiare tanto e "mettersi in buona salute".

non potevano pagarci la scuola.

bastava che sopravvivessero.

grazie a Dio hanno vissuto abbastanza da vederci sposare,

avere una situazione e mettere su famiglia.

mia madre faceva il bucato a mani

su un tavolo.

bastava sfregare. non avevamo il gas, c'era una stufa a carbone.

c'era una marmitta sopra, e lei c metteva del cloro,

e gli abiti uscivano tutti bianchi.

eravamo 9 figli. immagini il numero dei letti e dei vestiti.

era del lavoro da fare.

era un palazzo con dei bagni sul pianerottolo.

e eravamo fortunati. alle volte, i bagni erano nel cortile

bastava prendere la chiave e scendere in cortile. Immaginatevelo?

- nessuna palazzina? - Si !

- dietro ? - No non c'erano delle vere palazzine.

con dei bagni dentro.

Come si diceva in italiano ?

quelli che raccontano delle stronzate storiche su questi quartieri ci dicono di tutto dei nostri vicini

i cinesi erano l� ?

a dire il vero, Chinatown cominciava dall'altro lato di canal street.

- Si fermava l�?. -per essere precisi..

la gente aveva paura di passare per Chinatown. C'erano delle strane storie

- ma era falso. - No era vero.

- c'� stata la guerra dei Tong. - davvero ?

c'erano dei poliziotti ad ogni angolo della strada.

- era pericoloso ? - No. si battevano tra di loro.

- tra di loro ! � diverso. - Si odiavano.

� come qui.

- come voi con gli irlandesi ? - Esatto !

Tutti erano contro

Perch� ?

al nostro arrivo gli irlandesi non ci volevano.

li abbiamo invasi. brulicava di loro bar qui.

quando mio padre � arrivato, dovevano avere sei o sette bar.

tutti irlandesi. solo uno

� sopravvissuto fino alla demolizione del palazzo,

fino a quando lo hanno demolito.

altre volte, la gente lasciava le porte aperte.

ogni palazzo era una sorta di grande casa.

tutto era aperto, si passava da un appartamento all'altro.

se la cucina di mia madre non mi piaceva, andavo dal vicino.

allora andavo a mangiare. "che fai per cena?"

"ciao!"

era una grande famiglia era diverso.

- dici ? - vado a muovere.

- eh ? - muovere la salsa.

che voleva dire sugli irlandesi?

- con la storia dei bar ? - � vero ?

si c'era un bar ad ogni angolo di via

e anche pieno di negozi.

nei miei ricordi...

- che dicevi su d lui ? - non amo che dica cos�.

- perch� ? - cos�.

che dice?

quello che dice sugli irlandesi. dopo tutto, si � messo anche lui qui

� una reazione normale.

sono stati i primi. � come tra marmocchi.

quando trovavano qualcosa

e che gli volevamo prendere. "l'ho avuto per primo."

� per questo che non ci volevano. ma ci riconoscevano

che abbiamo finito per avvicinarsi e formare una sorta d grande famiglia.

� tutto.

si sono abituati.

ma all'inizio, era tutto teso.

� sempre cos�.

ho messo le mie pallottole dentro e le copro.

Voil� !

tuo padre, che faceva, da dove veniva, da che citt� ?

veniva da Polizzi, in Sicilia.

era una piccola cittadina siciliana.

perse sua madre quando aveva 6 o 7 anni.

suo padre si rispos� e non so cosa successe,

ma non volle restare.

un signore l'ha ospitato. aveva una fattoria con delle capre.

and� a lavorare da questo uomo.

a 19 anni, � voluto venire qui. ma il tipo volle che sposasse sua figlia.

aveva 3 figlie e nessun figlio. gli promise ci� che voleva.

ma mio padre voleva partire per l'America. ci � arrivato a 19 anni.

- in che anno ? - 1901 circa.

cominci� come operaio. a 21 anni s � voluto sposare.

e dunque decise di sposare mia madre.

si sono sposati nella chiesa di Saint-Patrick, nella cattedrale.

durante la prima guerra mondiale, lavorava sulle barche .

lavoravano nella stiva al fondo delle barche.

i proprietari volevano impedire ai lavoratori di uscire.

loro dissero che era troppo duro. Loro qui ci passavano la settimana.

davano loro da mangiare, ma non gli facevano uscire durante la settimana.

e lui fin� per lavorare alla New York Steam.

senza istruzione, aveva 100 persone sotto il suo comando.

che era ?

La New York Steam fu inglobata dalla Con Edison dopo.

si � lanciato negli affari ?

si ha aperto una decina di negozi. una novit�.

ogni volta perdeva soldi. non finiva mai.

ma si � ostinato.

un giorno ha comprato la drogheria di gi�.

eravamo furiosi. non volevamo che si lanciasse ancora negli affari.

La New York Steam voleva che tornasse.

rifiut� perch� aveva i suoi affari.

mio padre era cos�.

Mi diceva : "negli affari anche se hai dei debiti enormi,

non sarai mai senza soldi.

puoi sfamare la famiglia. i creditori posso aspettare."

ma ancora una volta perse tutto.

giusto quando scoppi� la secondo guerra mondale

riguardo mia madre

era una donna di carattere

mio padre non litigava mai con nessuno. mia madre si.

arrivava e allontanava mio padre

era davvero una donna forte.

anche con noi i suoi figli

decideva qualcosa e cos� doveva essere. Tu obbedivi.

lei era dura.

quando � arrivata lei ? Come le and� il viaggio?

te l'ha raccontato ? il suo arrivo ?

mi disse che per poco non moriva. la barca era piccola.

Minuscola. ci volle un mese e mezzo...

pi� di un mese in barca.

anche per sua madre. Sulla barca...

La tempesta. hanno creduto di morire. sua madre arriv� cos�,

ma non mi ricordo pi� d lei. � morta.

mia madre era veramente forte.

Ricordo che quando ero piccolo

abitavamo al 241 con due subaffittati

- prego ? - subaffittati

abitavano con noi.

La cucina te la ricordi ? era una camera.

- Loro pagavano? - avevano vitto e bucato.

quanti eravate ?

due subaffittati, mio padre, io...

ero nata anche Rosie. Moe, io, Mikey...

Mikey, Joey e Fay. sette ! pi� due nove!

- per quante sale ? - con la cucina, quattro sale.

Quattro piccole sale.

non era come ora. sai che avevamo ?

nessun mobile . giusto due letti.

il giorno li levavi. la sera li rimettevi per dormire.

come credi che si vivesse ?

dei tavoli e delle sedie.

e rivedo ancora mia madre strigliare il pavimento con le ginocchia a terra.

nessuna moquette. sfregava il pavimento con una spugna in acciaio.

faceva persino delle scintille quando sfregava contro il pavimento.

oggi � facile. si hanno delle macchine per lavare.

e loro non si sono mai lamentate.

la fatica a quel tempo non esisteva proprio.

inoltre lei cuciva dei pantaloni.

Mio padre montava le impalcature.

quelle strutture sulla facciata dei palazzi.

delle impalcature per permettere agli operai di lavorare.

lo ha sempre fatto.

non c'era molto lavoro. bisognava andare dove ce n'era.

andava fino a Springfield, nel New Jersey.

non la porta al lato !

- Partiva il luned� mattina... - Per andare a lavorare?

partiva il luned� mattina e tornava il venerd� sera.

45 dollari la settimana, per sfamare 9 marmocchi.

un buono stipendio.

Mio padre aveva anche dei baffi.

Un venerd� sera, bussarono alla porta.

eravamo piccoli. aprimmo la porta

e ci rifugiammo nel grembiule di mia madre.

- che c'�? - Un uomo alla porta !

era mio padre. si era rasato i baffi.

- non l'avevamo riconosciuto. piangemmo ! - anche mio padre lo fece.

era felice, adorava scherzare.

lo divertiva molto.

Anni fa, non si aveva una cantina.

si comprava dell'uva e la si pressava in casa.

poi si mettevano le botti a fermentare in una sala.

- dove facevate il vino ? - da noi.

da noi con i subaffittati mettevamo le botti a fermentare.

e facevamo il vino. eccellente all'epoca.

succedeva spesso che persino...

i vapori del vino che fermentava la notte ci salisse in testa.

tutti facevano cos�. era meno caro che andarlo a comprare.

non c'erano tutti quei vini californiani, all'epoca.

facevamo il nostro, che era molto buono.

ma, non potevamo pulire tutto bene.

Noi avevamo un po' pi� di soldi, il nostro fermentava alla cantina.

e quando tuo padre faceva del vino per il mio?

non direi quante botti. tu padre ne ha fatte per il mio...

le cose che fanno stancare.

lui disse : "mantenete una botte per voi."

era dell'aceto ! in tutte le botti.

mio padre non sapeva fare del vino ?

per niente, li problema proveniva dall'uva. era umida.

- ti sei rotto un dente ? - quale dente ?

stavamo cambiando!

-cosa ? - lui ti parla del tuo dente.

- quale? -� pi� corto.

dell'altra parte. si quello l�.

forse.

- � corto. - abbine cura.

- ti parla del tuo dente ! - che merda.

- perch� ? - � corto.

- � vero. - rispetto agli altri.

- aggiustala. - � la barba.

ricresce.

ma questo aceto li porta indietro.

il buon aceto, era pi� vendibile che il vino.

immagina la scena, tutte queste bottiglie di aceto che riempiono la cucina.

poi, mio padre scendeva per finire l'uva,

la metteva in una botte divisa in 2 , infilava degli stivali

e cominciava a schiacciarla camminandoci dentro.

una volta ben schiacciata, usciva per metterla

in quello che si chiama la "stringitura",per frantumarla.

ti sbagli.

con i piedi, senza bisogno di macchina.

e come fai il succo ?

non schiacciavano l'uva se non avevano la macchina.

- mi fa dubitare. - ti assicuro.

- ne dubito. - ho ragione.

era quando non c'era la schiacciatrice.

ma io ti parlo di quella che pressa l'uva.

si � la "stringitura".

lo so, anche io ho fatto del vino!

e in Europa...

insomma, mio padre faceva del vino.

mio padre era in Italia. era...

no, era...

parlaci di sua madre, di tutto.

sarebbe troppo lungo.

Lui non sapeva chi fosse sua madre

si ritrov� solo e fu preso da una famiglia.

e l'hanno raccolto poi � partito

per diventare soldato. nella cavalleria no ?

� rimasto laggi�.

dove era, in che citt� ?

- a Boscina. - in Sicilia

non eravamo dello stesso posto.

-le citt� si seguivano. - si seguivano.

Un giorno, attravers� la citt� di mia madre.

la gente si mise fuori le finestre per vedere passare i soldati.

erano belli, in uniformi. portavano un'uniforme blu

con un cappello con la piuma e sopra il cavallo

mia madre era sul balcone, e quando lui � passato vicino lei,

si sono guardati e fu colpo di fulmine.

mi raccont� che il balcone era talmente basso che bastava abbassare una mano

per toccarlo.

in Italia, domandai a mia zia di portarmi laggi�.

vidi la casa ed era vero.

feci una foto ed � vero che lo poteva toccare dal balcone.

- l'hai persa ? - si uno scemo ruppe la macchina.

mostrava la macchina fotografica a tutti.

e cos� ho perso le mie foto. ma ci ritorner�.

dunque si innamorarono.

dopo 22 giorni di corte si sposarono.

Mia sorella aveva sei mesi e assillava mia madre affinch� venisse l�.

ma mia madre aveva paura delle navi.

la chiamava per dirle : "Vieni in America � fantastico"

� la vita bella." vi risparmio i dettagli.

fini per innervosirsi :

"vieni senn� ti lascio."

lei prese la prima nave.

hai detto che aveva paura.

si ogni volta stava male.

- l'hanno messa in trappola. - suo fratello la dovette accompagnare.

disse : "parto con te."

sono saliti a bordo e da l� ebbe vomito,

lui lasci� la nave.

- chi � ? - mio zio.

lei era folle di rabbia, ma era troppo tardi.

- Trenta giorni di viaggio. - Un orrore.

fu orribile. avevano l'aria di contadini.

mia sorella aveva un foulard sulla testa...

insomma, arrivarono in America e si misero alla terza strada.

dopo ci hanno abitato d fronte.

dopo, mia zia � venuta. bisognava ospitarla.

hanno dovuto accoglierla. mia zia suo marito e i suoi figli.

- 3 di pi� - 3 di pi� di 9 bambini.

- 3 pi� 9. - pi� i miei genitori.

faceva 11 pi� 3, dunque 14 persone.

mia zia aveva la camera. c'era la cucina in fondo.

i miei genitori avevano il salone con i figli.

era peggio rispetto a noi.

e si partoriva da se a quei tempi.

non in ospedale. si chiamava la baia e lei correva.

- tu sei nata qui ? - si i gemelli.

- che gemelli? - io e mio fratello.

tutti si buttavano all'arrembaggio. ognuno voleva il suo.

perch� ?

ci volevano prendere. "come nutrire tutti questi ?"

"prendo la bimba !" e dopo ancora ?

una vera vendita all'asta!

"io prendo il piccolo !"

- ti sbagliavi. - No ragione!

- a che proposito? - mio padre schiacciava l'uva.

- dopo la pressava. - ma no ! dici stronzate!

- mio padre aveva una macchina ! - certamente hai ragione.

- siete testardi. - lo conosci male.

che faceva, a parte i soppalchi? Parlami di lui.

mio padre ?

una volta, si � fatto male al braccio e ha smesso d lavorare.

il capo della famiglia disoccupato, era duro. mia madre cuciva dei pantaloni

affinch� se ne uscisse.

mia madre era un'abile sarta.

non vi dir� niente, ma la gente anziana sa di che parlo.

faceva dei pantaloni per "Daddy" Browning,

il milionario.

si � sposato con la famosa "Peaches".

non scherzo. mia madre era cos� dotata

che venne fino qui, alla nona strada, per i suoi pantaloni.

li diede a mia madre tanto che era brava.

con 9 figli?

mia madre prendeva i vestiti...

prendeva i pantaloni, li cuciva e ce lo insegnava.

la guardavamo e l'imitavamo.

lei gestiva tutto : la disciplina, i letti, la cucina...

siamo stati cresciuti cos�.

Quando finiva, passavano a prendere i pantaloni di notte

e gliene riportavano e ripartivano con altri.

bisognava aggiustarli. e lavorare a casa propria.

nessuno andava a cercarla.

- far� lo stesso. - ci insegn� a cucire.

e a lavorare all'uncinetto, a fare i bordi, decorazioni, tutto!

abbiamo appreso guardandola fare.

� stato dura.

mia madre e mia sorella abitavano..

No, mia madre viveva con sua madre.

Aspetta. C'� qualcuno nel corridoio.

c'� qualcuno che gironzola.

non si sa mai.

mia madre viveva con la sua.

non so di pi� da qualcun altro.

lei raccontava delle storie strane che erano arrivate in Italia

eravamo liberi o meno o credere a queste storie.

non penso che ci mentisse. Una notte,

lei dormiva e il bambino si svegli�.

le donne allattavano all'epoca. non c'erano biberon.

lei dunque gli diede il seno.

si sedette nel suo letto.

improvvisamente, al bordo del letto,

vide apparire un uomo.

un uomo tirato a lucido, che le disse in italiano :

"picchiatemi con qualcosa e diventerete ricca."

era molto terrorizzata. tenne il bambino stretto vicino a lei.

ripet� queste parole :

"picchiatemi con qualcosa e diventerete ricca."

lei era morta dalla paura e la figura fin� per scomparire.

una volta venduta la casa,

sembrava che durante i lavori, gli operai

hanno scavato profondamente

e hanno scoperto a sorpresa dei pezzi di argento nella terra.

mia madre non era una bugiarda, era ci� quello che ci raccontava.

successe quando era sola ?

- dov'era tuo padre ? - in America

Dal mio punto d vista.

Anni fa la gente sapeva anche raccontare delle storie. non esisteva la TV.

la gente veniva da te per raccontarti delle storie.

dur� diverse ore.

delle storie praticamente vere alle quali potevi credere o meno

delle storie davvero interessanti, che interessavano tutti.

ascoltavamo attentamente. erano delle storie straordinarie.

lei le raccontava a suo marito ?

No... aspettate. si le ha raccontate.

il mattino dopo alle persone che vedeva.

il marito la trattava come un'imbecille.

"bisognava picchiarlo con tutto ! saresti ricca."

non lo sapremo mai.

inoltre, tutti i bambini finirono per crescere.

siamo divenuti pi� moderni, si rimaneva dei piccoli amici.

dunque decidemmo di ridipingere l'appartamento.

al muro c'era un bellissimo ritratto di lui in uniforme.

era un quadro grande cos�. una grande foto

ripingendolo ho detto: "fuori da ogni questioni lasciare sto coso qui."

si rinnegava la nostra famiglia. dunque non abbiamo riappeso il quadro.

e lui non se n'� nemmeno accorto.

e allora, si � detto: "I non hanno avuto il tempo di rimetterlo."

Un giorno, una vicina venne a casa e disse...

mio padre si chiamava Martin, ma tutti lo chiamavano Philip.

non so il perch�, ma lo chiamavamo"Filippo".

- perch� ? - non ne so niente io !

abbiamo sempre chiamato mio fratello Salvatore "Charlie" !

lo stesso per me.

si chiama Luciano e lo chiamiamo Charlie !

io mi chiamo Catherine e mi si chiamava Kelly.

finita la storia. La vicina...

una vicina venne a casa e lei cominci� a stuzzicarla.

"Filippo, non vedo pi� il suo ritratto!"

non penso che ci sia altro da aggiungere.

da allora, non ha pi� avuto dubbi.

La vicina non sapeva pi� dove metterla.

"avrei dovuto tacere, scusatemi"

lui disse a mia madre : "voglio il mio quadro. lo distrugger�."

lei cerc� di calmare le acque, ma era fuori di lui.

era furioso. La vicina era morta di vergogna.

dio abbia la sua anima, non gli abbiamo pi� ridato il suo ritratto.

� da mio fratello. � splendido.

- mai ? - abbiamo fatto delle copie.

- l'avrebbe distrutto. - distrutto !

la cosa pi� buffa, � che alla sua morte, ognuno ebbe la sua copia.

per niente !

- dici stronzate - � vero.

ma no. il grande ritratto originale � sempre da mio fratello.

noi abbiamo delle piccole copia. perch� � un bel ritratto.

ne ho uno.

quando � diventato cittadino americano?

mia sorella Mary deve saperlo.

che � arrivato, ai servizi di immigrazione?

ci � andato per ottenere la cittadinanza.

mia sorella ci � dovuta andare per tradurre quello che diceva.

- non parlava inglese ? - No.

solo qualche parola.

la persona gli chiese se volesse

la cittadinanza. Lui non capiva.

allora chiam� mia sorella per fare da interprete.

la donna disse a mia sorella:

- non parla inglese ? - No.

"� qui da molto ?" e le rispose:

"da 30 anni."

"che? e non sa manco una parola d'inglese ?

� incredibile !" mio padre gli disse...

a Mary � cos�?

lui chiese a Mary : "che ha detto ?"

"trova che sia vergognoso che tu..."

"� vero ?

che lei abbia..."

- in inglese ? - si un'insanit� in inglese.

"andate a farvi..."

"mio dio ! uscite da qui!"

- non divenne americano ? - Si.

- Ci � dovuto tornare pi� volte? - non si rinnovava.

era molto buffo. "lei controlla se non parlo inglese !"

- lui conosceva qualche parola. - le prime che si apprendono.

quando � andato a Staten Island ?

eravamo piccoli quando ci ha portati.

- Un terreno di 200 dollari. - Andrew aveva 2 anni.

lo comprammo.

non eravamo proprietari. un amico di mio padre gli disse :

"ho dei terreni laggi�. ti faccio un prezzo di favore, mi paghi a credito.

pagherai quando potrai." ne compr� un lotto a 200 dollari.

non era niente di che. con un piccolo padiglione.

non avevamo i mezzi, ma poteva

farsi la cucina laggi�. con il suo sugo di carne,

la sua salsa al pomodoro personale. mia madre la faceva l'estate

e la metteva in conserva. lui avrebbe rifiutato.

mangiava la sua.

una salsa quasi marrone, talmente da essere secca.

la adorava. si faceva dei maccheroni

e ci diceva di assaggiarli dal suo piatto.

- "non ne avrai pi�!" - insisteva.

bisognava assaggiare. ci controllava.

� la verit�. era straordinaria.

oggi, � scomparso e hanno distrutto tutto.

c'� solo dell'erba e degli alberi.

- dove ? - a Staten Island.

nessuno se ne occupa.

c'� solo mia suocera, la sorella di tua madre.

nessuno se ne poteva occupare. lei ha curato tutto � costato a lui

molto caro. era magnifico ma non c'� pi� niente.

� triste. i tuoi genitori hanno comprato ci�

e nessuno se n'� occupato.

era troppo bello.

mi ricordo che avevamo un fico. mia madre lo odiava.

in inverno, bisognava coprirlo per il gelo.

Un giorno, appena svegli, cadde dalla scala che lo copriva.

mia madre era furiosa.

"spero che questo fico crepi ! che non ci dar� pi� problemi !"

poi mia madre si ammal�,

ci lasci� l'inverno seguente e il fico non ha pi� fatto fiori.

come se si fosse portata la vita del fico con la sua.

era finita.

basta per oggi!

ci si ferma.

spero che le mie sorelle non me ne vogliano. ne ho cinque !

mi uccideranno !

mi chiameranno.

ci fermiamo ? posso rimettere i mobili?

- perch� ? - il mio salone. sar� uguale a domani ?

bisogna che metta a posto. devo passare l'aspirapolvere e fare i piatti...

quando sarai partito. ridi ripensando a tuo nonno ?

era buffo. si teneva cos�.

"andate..." era teatrale.

Mary mi ha detto: "non l'accompagno pi� da nessuna parte !

mi sono vergognato."

- dove � successo ? - all'ufficio per l'impiego.

� chi la detto, non so pi� ma gli serviva un interprete.

Mary non lo volle pi� accompagnare.

mi vergogno a raccontare ci�. lui fa video ancora ?

Marty, ti sto per uccidere!

La salsa : mettete un po' di cipolla e aglio nell'olio.

aggiungete un pezzo di vitello, di montone, delle salsicce

e il collo del montone non disossato.

aggiungete una foglia di basilico.

quando la carne � imbrunita, tiratela fuori e mettetela da parte.

versate il barattolo di pomodori e d'acqua.

girate un po' di pomodori pelati e aggiungeteli. lasciate bollire.

aggiungete del sale, e un pizzico di zucchero.

lasciate fare e poi aggiungete la carne.

lasciate cos� per un ora.

Le polpette : mischiatela con mollica di pane sale e uova

con della carne di vitello e montone a fette.

condite, aggiungete del formaggio e qualche cucchiaio d salsa.

fatele a mano e fatele bollire un ora con la salsa.

Traduzione: SergioTranslator Revisione: MrWhite www.yound.net

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