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Aiuto!
Che accidenti succede?
Aiutatemi!
Aprite!
Aprite, per favore!
Fazzoletto.
Chiama la polizia.
Accidenti, appiccica. O l'ambulanza.
Vieni.
Salta su. Ci sono i poliziotti.
Cosa stai facendo? Sto chiamando l'ambulanza.
Sei impazzita? C'e' sangue sul mio parabrezza !
E allora?
Allora spegni quel cellulare. Dobbiamo lavare la macchina.
E la ragazza?
Quale ragazza?
Oh, buongiorno, mamie.
E' tua madre.
Che peccato. Paul e' appena uscito.
Si', naturalmente.
Sono in ritardo, ma va bene. Salga pure.
Che dolore!
Ha un regalo per te. Non sono qui.
Oh Mamie, buongiorno.
Ciao, Helene.
Sono in ritardo.
Ho portato questo. E' olio di mandorla.
Gli diro' che e' a Parigi.
Lo sa. Ha da fare, vero?
E' frenetico. Puo' chiamarla?
Sono all' Alton. Come al solito.
Come sta Fabrice?
Bene, adesso vive per conto suo.
Devi sentirne la mancanza.
E' sempre di corsa come noi.
Di' a Paul di chiamarmi.
Va bene. Arrivederci mamie.
Ciao.
Paul! E' andata.
Esco.
Ti ha portato- Olio di mandorla, come al solito.
Ha preso l'ascensore.
Vai te.
E' tua madre. Dille che sono uscito.
Mi spiace, e' andato a un corso.
Non preoccuparti. Ho un bollitore per lui.
Un bollitore?
Ci sono problemi se lo lascio qui?
Salga. Vengo.
Sta venendo su.
Grazie , e' magnifico.
A presto.
Si', ieri sera.
Una giovane donna aggredita vicino Pigalle.
Si', sono una parente. In che ospedale si trova?
St. Georges. Terapia intensiva. Che numero -
E' per me? No.
Scusate . . .
Una ragazza e' stata portata qui domenica.
Si'. Mi segua.
Eccola.
Buona sera.
La numero 16, per favore.
Ci sono messaggi? No. Grazie.
Ho portato un bollitore a Fabrice.
Ieri, all'ora di colazione. L'ho preso rotondo.
Sei occupato? Huh. . . si'
E poi io. . .
Stai lavorando?
No, sto raccogliendo fiori.
Cosa le dico se chiama?
Chi?
Tua madre.
L'ho chiamata io.
Allora ti lascio con il tuo mazzo di fiori.
Cosa succede?
Merda, arresto cardiaco!
Chiama Filland. Gia' fatto.
Stia indietro.
Defibrillatore!
Siete una parente?
Veramente, ho assistito all'aggressione
e ho chiamato solo per sapere come stava.
Conosce la sua famiglia? No.
Dobbiamo trovarli. E' in arresto cardiaco.
E' in prognosi riservata. Cosa vuol dire?
E' in prognosi riservata.
Stai bene, almeno.
Si', molto bene.
Adesso vado a pagare. No, lascia.
Lascia, Ma'.
Per favore!
Verro' a trovarti dopo la vendemmia.
Sarai piu' libero dopo?
Helene, sei pronta?
Helene, e' troppo tardi! Helene!
Puo' aspettare fuori, per cortesia?
Si', mi scusi.
E' il mio settimo messaggio finora.
Perche' hai un cellulare
se non ascolti mai i messaggi?
Sono le 10. Ho annullato i Benoits.
Immagino che te n'eri dimenticata.
Avevano fatto l'arrosto e tutto.
Sono stati molto cortesi. Cortesi ma incazzati!
Come sta la ragazza al numero otto?
Stabile.
Nessun cambiamento. Dovreste andare a casa.
Posso fermarmi a dormire qui?
Mi spiace, ma nessuno puo' fermarsi a dormire,
tranne i genitori con i bambini piccoli.
Buona notte.
Helene? Si' ?
Ho cancellato la cena dai Benoits delle 8:30.
L'arrosto e la torta al limone erano gia' pronti.
Non sara' facile ritornare in buoni rapporti con loro.
Dov'e' il tuo cellulare?
Il mio cellulare?
Ci sono dei messaggi sul tuo cellulare.
E allora?
Quando l'hai controllato l'ultima volta?
Dov'eri?
Mi stai facendo una scenata di gelosia?
Allora?
Il peggio e' passato.
Delle persone la vogliono vedere . . . La polizia.
Abbiamo qualche domanda da farle.
Cosa c'e' che non va, esattamente?
Ho bisogno di un periodo di pausa.
Una vacanza? No.
E' per Paul?
No.
Beh, non e' davvero un buon periodo.
Porto via i documenti urgenti e ti mando per fax i miei appunti.
Perche' hai chiamato la polizia? Non l'ho fatto.
Allora perche' vogliono vedermi? Per delle loro indagini.
Come hanno fatto a trovarmi se non li hai chiamati?
Sono andata a trovare la ragazza in ospedale.
Ho detto che ero una testimone, e la polizia mi ha interrogata.
Che ospedale? Sei impazzita!
Cosa ti importa di lei?
Non mi importa. Ma poteva morire.
Non so perche'.
Cosa hai detto alla polizia?
Ti rendi conto di cosa rischiamo?
Non rischiamo niente. Proprio niente.
Non ho mai detto che hai bloccato le portiere quando l'hai vista
e che non l'hai nemmeno soccorsa.
Ho detto che ero da sola.
Non c'e' bisogno di perderci il sonno per questo.
La polizia cerca solo dei ruffiani che hanno picchiato una prostituta.
Scommetto che non saranno troppo pignoli.
In ogni caso, non voglio avere problemi, okay?
Ho recepito il messaggio. Nessun problema per sua Signoria.
E' facile scappare via dai problemi!
Hai il coraggio di dire che? A me?
Avete notato la scomparsa di qualcuno che conoscete?
Scomparsa?
Una ragazza. Dieci giorni fa.
Veramente no.
Picchiata da tre uomini.
No. E' morta?
Non lo sappiamo ancora.
Buon giorno, signorina.
Ho un'iniezione da fare.
Puo' pungere ma non per molto.
Come sta oggi? Le fa male dappertutto?
Sta parlando con lei?
La puo' sentire?
In coma?
Dopo ce lo diranno.
Beh, se puoi sentirmi...
Mi chiamo Helene.
Non so cosa dire. Non ti conosco.
Vorrei che tu vivessi.
Ciao pa'.
Salve , Paul.
Buona sera, Florence.
Ma' non c'e'?
Sta via per qualche giorno.
Dove? Non ne ho idea.
Sono venuto per un paio di cd.
(Io e tua madre) Ci stiamo lasciando.
Non e' ufficiale ma . . .
Non ti potrebbe importare di meno. M'importa.
Non t'importa.
E' solo che abbiamo degli amici che stanno aspettando.
Va' allora.
Ci vediamo.
Siete parenti?
No, amici.
Avete visto il supervisore?
E' la prima a destra. Abbiamo bisogno delle informazioni.
Quando la dimettete?
Per il momento no. Presto ci sara' il cambio di turno.
Dove?
Giu' nel corridoio.
Andiamo dopo dal supervisore.
Hai visto i visitatori della numero otto?
No.
Hanno detto che sarebbero venuti.
Sono andati via. Cosa?
Li ho visti scendere le scale.
Li conosce?
Il tuo cuore sta lavorando di nuovo e anche i polmoni.
Presto cambierai reparto.
Non so cosa portare Ci sono cosi' tanti tubi.
C'erano due uomini qui.
Sembravano un po' sfuggenti. Non so cosa volessero.
Spero che questo messaggio
raggiunga il tuo mondo nei prossimi sei mesi.
Ho bisogno del mio completo di lino stirato per domani a pranzo.
Non ho il numero di Rosario,
e non posso lasciare la riunione per chiamarla a casa.
Potresti chiamarla per stirare il completo di lino nero che c'e' sul nostro letto?
Grazie.
Non posso darle un letto dell'ospedale.
Un materasso e una coperta sul pavimento andra' bene.
Finche' non puo' arrangiarsi da sola.
Ci vorra' un po' di tempo.
Cosa intende dire? Che restera' paralizzata?
Non ne ho idea.
Sara' ancora in grado di parlare?
Devo fare una telefonata,
ma non posso usare il mio cellulare.
Perche' non vado a casa da...
diversi giorni...
e gli apparecchi, i fili ecc...
per ricaricare il cellulare, beh, sono a casa.
E' una seccatura,
perche' un cellulare e' un buon modo per parlarsi.
Puoi stare in contatto, vedi.
Cosi' adesso ho bisogno di un telefono.
Un telefono a gettoni, voglio dire, perche'-
Per favore, dov'e' il telefono a gettoni?
Nel seminterrato.
Come vedi, non mi servono 6 mesi per controllare i miei messaggi.
Comunque se la stiratura era una scusa
per metterti in contatto con me, beh, siamo in contatto.
Se hai chiamato
perche' hai veramente bisogno di qualcuno che stiri la tua roba,
tutto quello che posso dire e'. . .
di trovarti qualche altra cretina.
Vuoi qualcosa?
Se si', stringimi la mano .
Riesci a sbattere le palpebre?
Prava a sbattere le palpebre.
Stringimi la mano.
Non preoccuparti.
L'infermiera ha detto che ritornera' tutto come prima.
Non sto andando via.
Maledetto cellulare.
Vestito di merda.
Non sto andando via.
Ti chiederai perche' sono qui.
Me lo chiedo anch'io.
La mia vita e' un casino. Anche la tua.
Qualcuno si prendera' cura di te quando uscirai da qui ?
Cos'era quello?
Sto vedendo qualcosa? Ti stai muovendo?
Stai muovendo un piede? Stai muovendo il piede destro.
Ciao Paul.
Posso dirti una parola ?
Florence, c'e' qualcosa che non va?
Ho bisogno di una parola.
Scusami.
Ho cercato di vedere tua moglie. Fabrice mi tradisce.
Con Charlotte, un'altra studentessa.
E' incinta di un altro. . .
Chi? Charlotte.
Quando l'ho accusato, non l' ha negato.
Davvero?
Mi ha detto che usciva con lei.
Oh, dannazione.
Siamo fidanzati, ufficialmente.
Lo so.
Quando gli ho detto che lo avrei lasciato, mi ha detto "Fa' quello che vuoi".
Ma non voglio lasciarlo. No.
Mi ha detto che era nell'appartamento con lei.
Al tuo posto?
Li' ho tutte le mie cose.
Non siamo sposati, ma anche cosi' - E' un bastardo.
Mi dispiace, ma sono a un pranzo di lavoro.
Adesso non posso parlare.
Cosa devo fare ? Tu lo conosci.
Dimenticalo. Trovati un altro ragazzo. L'amore esiste solo nelle cronache rosa.
La pensi cosi' ?
Sicuro.
Guarda avanti diritto .
Fai un respiro profondo.
Muovi il piede destro.
Bene. Ora muovi il piede sinistro.
Muovi il piede sinistro.
Muovi il piede sinistro.
Dovrebbe muovere anche la parte sinistra.
Potra' muoversi ancora?
Una paralisi parziale e' sempre meglio che totale.
Non sto provando a mettermi in contatto con te,
ma condividiamo un certo numero di cose.
Lo posta si sta accumulando; Fabrice tradisce Florence.
La gente continua a lasciarti messaggi;
la lavastoviglie e' bloccata.
Non metterti in contatto con me,
prova solo a comportarti da adulta responsabile
e sistema quello che c'e' da sistemare.
E' tutto. Paul.
Dannazione, e' in casa.
Possiamo andare da te? Il mio ragazzo e' a casa stanotte.
Aspetta qui. Vado a parlarci.
Non stare a lungo.
Ho bisogno delle sigarette. Aspettami a letto.
Dammi un bacio.
Dove sei stato?
E' tempo sprecato a parlare con lei.
Lasciamola cuocere nella sua gelosia. Cerchiamo un hotel.
Non e' sexy come quello che avevi addosso.
Pigiama.
Ho anche dei top. Guarda.
Ti piacciono?
Cerca di sbattere le palpebre.
Non riesci?
Lavo le tue cose.
E cosi' eccoti.
Eri difficile da trovare.
Firma la procura del vecchio.
Vuoi che stacchi la spina di questa roba? Lo vuoi?
Firma!
C'e' qualcuno?
Cosa sta succedendo?
Sei ferita? Sono tornati?
Cosa vuoi dire?
Uno di loro?
Era qui solo un uomo?
L'ho sistemato. Devo uscire un momento.
Devo farlo sapere alla polizia. Non ci vorra' molto.
Non ti preoccupare. Non tornera'.
Vuoi prendere 200 franchi? Ci puoi scommettere.
Niente sesso, solo una telefonata.
Salve, e' la polizia?
Ho un messaggio per voi.
C'e' un tizio sotto un telo
all'ospedale St.Georges, sul percorso per il padiglione Clorau,
vicino all'uscita per le macchine.
Si', sotto un telo.
Il tizio e' un magnaccia.
Gli davate la caccia.
Ha mosso il pollice sinistro.
Cosi'.
Era il pollice sinistro, quello vicino alla finestra.
Di' a Florence che non ho bisogno dei vostri problemi sentimentali.
Ha chiamato? Si e' fatta viva a pranzo.
E' venuta su da te? Un corno!
Non e' il tuo tipo?
Ho 15 donne nel mio ufficio pronte a leccarmi dalla testa ai piedi,
solo perche' sono il capo.
Ho anche una lista di ragazze da una notte -
belle ragazze professioniste che all'alba spariscono.
Tienti la tua Florence. Non ho bisogno di problemi.
Le ragazzine sono inutili a letto. Vogliono un padre.
I miei veri stimoli vengono dal lavoro. Dalle soddisfazioni nel mio lavoro.
Una donna e' due minuti di piacere e anni di seccature.
Non ha visto nessuno?
No, e' molto trafficato.
Abbiamo preso un protettore che puo' conoscerla.
Era privo di sensi vicino al padiglione.
Davvero?
Privo di sensi? Con un bernoccolo sulla testa.
Perche' ? Qualche resa dei conti tra di loro.
Parla gia'?
Sa il suo nome?
Noemie Totka, 22. Lavora nell'estrema periferia.
Ciao, pa'.
Non posso restare in appartamento. Florence l'ha distrutto.
Ci sara' bisogno di fare dei lavori.
Hai visto la grattugia?
Non e' la' dentro?
Non lo so.
Prendero' del formaggio grattugiato. Controlla la pasta.
Il frigo e' pieno di formaggio. Non c'e' la grattugia.
Allora cercala!
E' da un'ora che la cerco.
Quando torna la mamma? Non torna.
Come ci arrangiamo allora?
La cucina e' un disastro.
Voglio vedere Fabrice. Che ore sono?
Sono le 3 del mattino!
Ho avuto problemi a trovarlo.
Posso immaginarlo.
Dov'e' la sua stanza?
Per di qua, signorina.
Il mio nome e' Charlotte.
Non posso crederci.
Non ci credo.
Stupidi pezzetti di merda.
Devo aver sognato!
Fabrice, sono le 9.45.
Non hai lezione oggi?
Okay, mi alzo.
Devo andare a casa per prendere gli accessori del mio cellulare,
sorvegliare mio figlio, il lavoro e tutto il resto.
Ma ritorno. Ho paura a lasciarti da sola.
Lava i tuoi piatti prima di andare a letto.
La salsa di pomodoro mi fa vomitare.
Come la pulisco?
Prova con una spugna. Dovrebbe funzionare.
Non e' per me.
Nemmeno per me.
Va'. Non sono vestito.
Che palle.
Per cosa sei venuta ?
Indovina.
Per distruggere anche questo posto?
Lei e' qui?
Non mi importa. Resto qui finche' lei non se ne va.
Dovra' chiamare la polizia per farmi uscire.
Puoi gia' deglutire?
Non ci riesce.
Ci vuole un po' prima che riesca. Per parlare ci vuole piu' tempo.
Domani frutta cotta.
Ti piacciono le mele cotte?
E' tutto quello che hanno. Ti compro qualcos'altro?
Yogurt?
Formaggio?
Budino al cioccolato?
Cioccolato?
Lo vuole veramente. Bene.
Molto bene.
E' troppo instabile.
E' okay, Charles?
Non e' granche', Pelagie.
Cosa c'e' che non va, Charles?
Gladys mi sta lasciando, Pelagie.
Veramente? Quando te l'ha detto, Charles?
Hello, Charles.
Hello, Pelagie.
Come stai oggi, Gladys?
Molto bene, grazie Pelagie. E tu?
Sto bene, grazie Gladys. Sono Pelagie.
Sono Charles e non sto tanto bene.
Non ci credo.
Io non lavo la vostra roba.
Chi te l'ha chiesto?
Ci sono i loro reggiseni e le mutandine nella lavatrice.
Nessuno te l'ha chiesto di lavare.
Niente da fare.
Non so come funziona 'sto coso.
L'infermiera ti dara' il budino di cioccolata.
Oggi c'e' Nicole, quella carina.
Saro' di ritorno piu' tardi, in giornata.
Devo fare un salto a casa.
Sei di malumore?
Non preoccuparti. Stanno tenendo sotto controllo la tua stanza.
Il dentifricio e' in quel cassetto.
Fatti spazzolare i denti.
Noemie, guardami.
Okay, allora non guardarmi.
Non voglio abbandonarti. Ritorno presto.
Guardami.
Ne prenderete cura?
Nessun problema.
Rosario?
Ciao, Florence.
Ciao, Helene. Rosario e' gia' andata via.
- Fabrice e' qui? - No, e' all'universita'.
Dorme qui?
Avevamo un problema nell'appartamento.
Siamo ritornati qui per poco.
Terapia intensiva?
Noemie Totka e' ancora li'?
Sono lo zio. Sono appena arrivato dall'estero. Come sta?
Ah, ha appena cominciato a camminare.
Ma ancora non parla.
Possiamo venire a vederla? D'accordo.
Puoi dire a Fabrice che andiamo a fare shopping
fino alle 7 circa?
Va bene.
Non c'e' il pane.
Oh niente di grave.
Potresti prenderne un po'.
Ah, d'accordo.
E' vuoto anche il frigo.
- Hai intenzione di farti la doccia? - Non lo so.
Abbiamo fatto andare la lavatrice e adesso la nostra roba e' stesa in bagno,
cosi' forse una doccia non e' la cosa migliore per ora.
Adesso te ne stai buona e tranquilla.
Se entra l'infermiera, sono tuo zio.
O ti cambio i connotati.
Madame esce, madame rientra,
madame pianta tutto.
La casa sta andando a rotoli.
Come posso fare la spesa?
Esco alle 8
e lavoro fino alle 8,30 di sera, quando non ho una cena.
Mi stai ascoltando? Ma si'.
Non hai niente da dire? No.
No, mi sembra di essere io a parlare.
Scrivera' ancora, un giorno?
Una volta che cammina, il resto viene da se'.
Possiamo portarla fuori?
E' una bella giornata.
Solo per un'ora.
Ti fara' bene uscire , Noemie.
Stare chiusa dentro ti fa male.
Non puo' camminare.
Vado a prendere la sua carrozzina.
Non agitarti cosi', Noemie.
Calmati, okay.
Recuperero' col lavoro. Solo un'altra settimana.
E' la prima volta che mi prendo una vacanza in 20 anni di lavoro con te.
Okay, ti chiamo domani.
Dove sono?
Chi? Le ragazze.
Non ne ho idea. Ah , shopping fino alle 7 circa.
Insieme? Si', insieme.
Insieme come? Beh, insieme.
Erano in guerra la scorsa notte.
Adesso hanno fatto pace.
Non capisco.
Hello, terapia intensiva?
Nicole? Sono Helene, l'amica di Noemie.
Tutto ok?
Che genere di shopping?
Suo zio?
Ha uno zio?
Bene, allora va tutto bene?
Si', un po' d'aria fresca le fara' bene.
Le dica che torno domani mattina.
Quando tornano?
Eccoci.
La tua amica torna domani.
Che amica?
E' stata qui tutto il mese.
Tutto il mese? Si', dorme qui.
Davvero? Dorme qui?
Non la conosce?
Sono tutte uguali.
Ci incastrano e si attaccano come la colla.
Forse non sei innamorato.
Lo sono, giuro.
Con chi delle due? Con tutte e due.
E loro?
Mi corrono dietro tutte e due.
Forse non e' semplicemente una passeggiata. Cosa?
Forse sono rientrati.
Chi?
Che stupida che sono. Che stupida!
Non ci credo.
Non ci credo.
Dove stai andando?
A dopo.
Non puo' essere.
Niente, vada piu' veloce, per favore.
Chi e' questa amica?
E' quella che ha mandato Touki in ospedale e poi in galera?
Dacci la procura del vecchio, o ricominciamo,
e ci saranno 15 di noi in una stanza con un letto.
Sara' veramente facile con una muta.
Fermi qui.
Se mi aspetta, la paghero' il doppio.
Ferma!
Come stai Noemie?
La state portando fuori? Per una passeggiata.
Non potete.
Cosa vuole dire?
Chi e' lei?
Sono un'infermiera della sua corsia. Dovete firmare una richiesta di uscita.
L'abbiamo firmata.
E lei vuole andare? Naturale.
Vuoi andare con loro?
Levati dai piedi, vecchia strega. Scusi?
Piantala con le stronzate.
Levatevi voi dai piedi, o chiamo la polizia.
Sono suo zio.
Bastardo!
Merda!
Togliti dalle palle!
Ci hanno aggredite! Chiamate la polizia!
Fermateli! Aiuto!
Correte! Da qualche parte, ma correte!
Hai gridato. Dopo potrai parlare.
Mamie?
E' a casa , mamie?
Bene, guarda un po'-
L'hanno rapita. L'ospedale ha fatto denuncia.
Non l'hanno presa loro. Allora chi e' stato?
Una donna.
Se possono provare che non l'hanno portata via loro,
sarebbe meglio per loro agire in fretta, perche' noi abbiamo testimoni.
Le infermiere l'hanno vista uscire con loro,
e noi abbiamo una descrizione dettagliata.
Cosa vuoi dire con questo?
Vuol dire che e' meglio trovarla in fretta.
Ti piacciono gli asparagi?
C'e' dell'olio di mandorla nella salsa.
Ti piace?
Non ho trapunte.
So che adesso si usano le trapunte, ma ho solo lenzuola di lino.
Regali di nozze - dormirai bene.
Cosa succede? Piangi?
Perche' piangi?
Niente corsi oggi?
Quando cominci?
Alle 9:00.
8:30. Te la prendi comoda.
Vado al corso alle 10.
Come in palestra, eh? Corsi ad ogni ora.
Fa' uno sforzo, o daro' un taglio ai soldi per l'universita'.
Ispettore Marsat.
Vorrei parlare con la signora Helene Vidal.
Anch'io.
Ho un po' di porri.
Quelli che si comprano non sono mai buoni.
Mamie, non possiamo cucinare. Andremo in albergo.
Sono gia' cotti.
Possiamo sempre mangiarli con un po' di limone come spuntino.
Ho portato anche le posate.
Le posate le puo' trovare ovunque.
Non si sa mai. Possiamo fermarci da qualche parte per un picnic.
Sono cosi' felice. Ci godo un mondo!
Okay, ragazze, il mare o le Poitou Marais ?
Il mare.
Hai parlato?
Che figo! I Led Zeppelin!
Cosa? Un vecchio gruppo figo.
E' di Fabrice.
Lo metto su. Ti piacera'.
Cosa ne facciamo dei suoi vestiti?
Mettili in una borsa nell'armadio.
Ho bisogno che tu vada a Parigi
a fare una cosa per me.
Cosa?
Devi andare a prendere il mio passaporto.
Vogliamo gli indirizzi di tutti quelli da cui potrebbe essere andata.
Da dove cominciamo?
I suoi genitori. Sono morti.
I vostri allora.
Non da mia madre.
Perche' no?
E' l'ultimo posto in cui andrebbe.
Controlleremo. Fratelli e sorelle?
L'ho avuto tardi. L'ho viziato troppo.
Come?
Gli davo fastidio. Adesso non vuole vedermi.
No?
Vado in un albergo a Parigi una volta all'anno.
Aspetto un mese o un mese e mezzo prima di vederlo.
Poi cede,
lo vedo in un bar per mezz'ora, e poi vado a casa.
Sono stufo di questa storia.
Perche' dobbiamo occuparci di un caso del genere?
E' solo una vecchia valigia e una prostituta.
Perche' l'ospedale si preoccupa? Se n'e' andata. Tutto qui.
E' solo una prostituta in piu' sulla strada.
Nelle sue condizioni, non potra' gia' essere sulla strada.
Sembra movimentato.
Sono i nostri?
Sono troppo giovani.
E se fosse un trucco?
Ma si', e' la mamma del mio ragazzo.
L'hai vista ultimamente?
Veramente no, solo per un momento.
Posso vedere dei documenti, prego?
E' pazzesco. Non ho niente a che fare con tutto questo.
Strano. Il signor Vidal ha detto che questo posto era vuoto, distrutto dai vandali.
Il signor Vidal ha mentito?
Beh, veramente, no, non ha mentito.
Veramente, me ne sto occupando. Stiamo mettendo in ordine, veramente.
Non glielo abbiamo detto, veramente, cosi' lui non ha mentito, veramente.
Aspetta. Puoi ripetere ?
L'hai trovato?
Ho tutti e due.
Chi e' questa Malika? Io.
E Zora?
Mia sorella. Puoi spiegarmi?
Sono nata ad Algeri nel 1978.
Mia madre aveva 17 anni quando sono nata.
Mio padre ne aveva 52.
Lavorava nell'edilizia a Parigi.
Aveva un passaporto francese e guadagnava bene.
Il matrimonio era stato combinato.
Aveva pagato 10,000 franchi a mio nonno.
A Parigi, viveva con un'altra donna.
Avevano 2 figli.
Lui veniva ad Algeri ogni 2 anni
per mettere incinta mia madre.
Quando avevo 8 anni,
mia madre si era innamorata di un vicino.
Furono trovati nel letto di mia madre.
Mia madre venne picchiata da mio padre fino a farla svenire.
Tre giorni dopo,
mio padre ci porto' via.
Eravamo in quattro:
i miei due fratelli; Zora, la mia sorellina di due anni;
e io.
Avevamo dovuto lasciare mia madre.
Non l'ho piu' rivista.
Il suo amante si era sposato con una ragazza in un' altra citta'.
Mia madre si era impiccata.
Avevamo traslocato in un bilocale a Parigi
con l'altra famiglia di mio padre.
La sua donna gli ha detto
"Occupati tu di loro.
Io per loro non cucino niente."
Di sera, dopo la scuola,
dovevo cucinare per mia sorella e i miei fratelli
dopo che gli altri avevano finito.
Dormivamo su due materassi per terra.
Ero brava a scuola,
e anche Zora.
Leggevo tutto quello che riuscivo a trovare. I miei fratelli odiavano la scuola.
Li ho allevati io cosi' per 8 anni.
Quando ebbi 16 anni, ci furono visite.
Era maggio, un mese prima degli esami finali.
Avevo saltato due anni.
Era venuto un vecchio
che mi diceva che mi avrebbe portata in Algeria.
Per un'estate.
Mi aveva guardato i denti e aveva detto a mio padre che ero magra.
Mi avevano dato un passaporto.
E' allora che avevo saputo di essere francese.
Il 30 giugno, ero andata a Marsiglia in treno con mio padre.
Ma al porto, gli avevo chiesto:
Papa'? Si'.
Mi stai dando in moglie a quell'uomo?
Perche' me lo chiedi?
Se e' cosi', sono contenta. Mi piace. E' gentile.
Mi fa piacere. Ha pagato 20,000 franchi per te.
Ero scappata.
Malika! Dove stai andando? Torna indietro!
Malika, torna indietro!
Mio padre aveva il mio passaporto.
Avevo corso per un'ora e mezza.
MI nascondevo nei parchi o nei cortili.
Ma dopo 2 giorni, avevo fame.
Chiedevo l'elemosina.
Un tizio era stato gentile con me.
Si chiamava Touki.
Ciao, come stai? Cosa ci fai qui?
Ti va di bere qualcosa con me?
Mi aveva comprato da mangiare.
Mi aveva offerto una sistemazione.
Dormi qui.
Prendero' il letto pieghevole. Nessun problema.
Gli avevo raccontato la mia storia.
Non sospettavo di niente. Era un magnaccia.
Un giorno, mi aveva portato in una casa in campagna.
In realta', era una casa di addestramento.
Touki?
Touki, apri la porta!
Ho passato 2 mesi in una stanza,
picchiata e violentata da 8 a 10 volte al giorno.
C'erano sette ragazze.
Non le vedevo mai, le sentivo e basta.
Gli uomini hanno cominciato a darmi l'eroina. Alla fine, ero una tossicomane.
A Marsiglia,
mi avevano messa sulla strada.
Ero cosi' magra, Dio sa quanti clienti mi facevo.
All'inizio mi sorvegliavano,
ma poi ci avevano ripensato quando vedevano che lavoravo bene.
Mi avevano dato un passaporto falso da mostrare alla polizia . . .
e mi rifornivano della dose quotidiana di eroina.
Un giorno , ero scappata con i guadagni della giornata.
Ero riuscita a resistere tre giorni,
ma l'astinenza era terribile, e non riuscivo a trovare una dose.
Ero ritornata alla vita di prima.
Lasciatemi!
Bastardi! Lasciatemi!
Non voglio andarci!
Mi avevano rimandata nella casa per quattro settimane,
due settimane senza droga.
Dopo, avevo tenuto un basso profilo per circa un anno.
Il giorno del mio diciottesimo anno, avevo detto a Touki,
"Che ne dici di andare a Parigi? Faremmo piu' soldi."
I capi avevano dato il via libera
A loro piace tenere le cose in movimento.
Battevo i viali periferici.
Facevo piu' soldi.
Un venerdi', ero andata alle case popolari.
Ero rimasta nascosta finche' la mia matrigna era uscita.
Poi suonai il campanello.
Zora aveva 12 anni.
Era sola a casa.
Malika.
Avevo cercato l'armadio nella camera di mio padre
dove teneva i documenti importanti.
Avevo trovato il mio passaporto, e avevo preso anche quello di Zora.
Nel caso che tu venga a vivere con me.
Io?
Si', ma non dire a nessuno che sono venuta.
Quando i miei fratelli erano tornati a casa,
non sapevano come comportarsi.
Allora?
Cosa ci fai qui? Cosa hai intenzione di fare?
Pa' ti ammazzera'.
Era entrata la mia matrigna. Aveva cominciato a gridare.
Esci!
Esci!
Non sei piu' una di noi!
Sparisci!
Me ne sono andata, e da allora non li ho piu' rivisti.
Ma avevo i passaporti.
Sulla strada, tutto cio' a cui pensavo
era di lasciare quella vita.
Ogni giorno, mettevo dei soldi da parte:
50 franchi, 100, in posti diversi.
Cominciai a smerciare la droga di nascosto.
Nascondevo una dose alla settimana,
poi due o tre.
Era dura ma nessuno lo aveva scoperto.
Dopo otto mesi, ero pulita.
Continuavano a rifornirmi.
Quando mi comportavo bene, uscivo la notte.
Hai la grana?
Potevo vendere le mie dosi e nascondere i soldi.
Poi mi sono interessata alla finanzia.
Chiedevo a Touki e agli altri come reciclavano i soldi.
Cosa ti importa?
Va' a lavorare!
Touki era un incapace, ma altri spiegavano.
Avevo letto del mercato dei titoli.
Un giorno, avevo fatto una soffiata a un pezzo grosso dell'organizzazione, Pali.
Per fortuna, aveva funzionato. Aveva fatto un sacco di soldi.
Pali allora mi aveva parlato di computers,
di internet e cosi' via.
Imparavo in fretta,
e mi aveva dato un portafoglio da gestire.
Era facile.
Li acquistavo appena quotati in Borsa, e lui ne faceva un pacchetto di titoli.
Volevo provare con i miei risparmi,
cosi' avevo chiesto a Touki di aprirmi un conto.
Era diffidente finche' gli dissi che poteva fare soldi.
Avevo usato il mio passaporto falso.
Avevo paura
che potessero trovare i passaporti con l'indirizzo della mia famiglia.
Se sanno dove vive la tua famiglia. ti tengono in pugno.
Facevo grossi investimenti in titoli.
Sfortunatamente, Pali scopri' tutto . . .
e mi mando' in un campo di addestramento in Italia per un mese.
Quando ero ritornata,
avevo avuto la setticemia.
Potevo lavorare ancora, cosi' non mi avevano lasciato morire.
Mi imbottivano di antibiotici
e mi lasciavano dormire.
Avevo provato a cercare qualcuno che mi aiutasse.
Avevo cominciato con SOS Razzismo.
Raccontai la mia storia a quest'uomo dall'eta' di mio padre.
Dopo due minuti,
mi disse che il suo lavoro era combattere il razzismo,
non di aiutare le donne che disonoravano l'Islam.
Andai a casa, e chiamai Pali per dirgli,
"Voglio spostarmi".
"Sono troppo raffinata per battere le strade.
Dammi i pezzi grossi."
Mi disse "Va bene", che avremmo provato.
Presi un treno per Ginevra
a farmi i vecchi ricchi in hotel di lusso.
Touki teneva il mio passaporto falso.
Avevo nascosto il mio e quello di mia sorella nella biancheria in valigia.
Avevo esperienza.
Avevo parlato con altre ragazze.
Conobbi vecchi uomini ricchi.
In 18 mesi,
ne avevo rovinati quattro.
Quello. Molto bene.
Tutti i soldi per l'organizzazione. Niente per me.
Erano felici.
Per quanto mi riguardava,
avevo un piano.
Blanchet: seriamente malato,
divorziato, solo, molto ricco.
Avevo puntato su di lui.
E' una tecnica, vedi.
Lo incontri a un cocktail party, vestita elegantemente.
"Sono cosi' dispiaciuta. Va tutto bene?"
"Lasci che le porti un altro bicchiere."
Brindisi.
Tu appari triste. Si interessa.
Dici che sei orfana. Lui vuole aiutarti.
Rifiuti.
Dici che odii gli uomini giovani e ti senti cosi' sola.
Le cose restano platoniche.
"La signorina Noemie Totka, per favore."
"E' fuori."
Chiama tutta la settimana. Non rispondi.
"La signorina Totka, per favore."
Un giorno, lo chiami.
Sei depressa e hai bisogno di vederlo.
"Non sto bene, sono veramente depressa."
"Puoi venire alla stanza 3624 al Richmond?"
Lui viene. Tu corri tra le sue braccia, in lacrime . . .
"Grazie per essere venuto subito."
E accendi il lanciafiamme.
"Ti voglio."
Simuli un orgasmo che sveglia il vicinato.
Si lascia andare.
Fase 1.
Di solito si assopisce.
Lo lasci dormire per qualche ora,
poi la fase 2.
E' quando l'hai agganciato per bene.
Alle 5 del pomeriggio,
Fase 3: parti.
Nessuna notizia per un mese.
Lui impazzisce. Ti cerca.
Se lo puo' permettere.
Ti nascondi.
Quando alla fine riappari, metti le tue carte in tavola.
Al lago?
"Se vuole giocare, deve pagare."
E' quello che avevo fatto con Blanchet.
Prima di morire, mi ha detto:
Sto per morire. Mi ami?
No, signore. Sono una prostituta.
Ti amo.
Tu ameresti qualsiasi carne giovane.
No, tu sei diversa. Amo la tua durezza.
Sto solo facendo il mio lavoro.
Voglio darti qualcosa.
Come vuoi.
Cosa ti piacerebbe avere?
Soldi, signore.
Smettila di chiamarmi signore. Quanto vuoi?
Non quanto. Cioe'?
Tutto.
Cioe'?
Voglio tutto:
il tuo conto svizzero, azioni e dividendi.
E il tuo deposito di sicurezza in banca.
Non voglio la proprieta'.
E' molto.
Non sara' mai abbastanza per me.
5 miliardi di dollari.
Domani alle 9,00 ?
In banca, aveva trasferito tutto il suo denaro e dividendi
sul mio conto in un'altra banca,
aperto con il mio vero nome, Malika Tarek.
Portai via i gioielli in una borsa di plastica.
Gliela diedi per l'ultima volta.
Quella notte, in rete,
spostai i soldi
dal Lussemburgo a Panama, via Hong Kong e le isole Caymans,
prima di depositare tutto a Basilea.
Blanchet mori' pochi giorni dopo.
L'organizzazione mi chiese quello che mi aveva lasciato.
Erano molto felici per i gioielli.
Tornai a Parigi. Mi diedero il mio vecchio posto.
Allora nascosi il mio passaporto.
Le cose avrebbero potuto peggiorare.
Il figlio di Blanchet e la ex moglie avevano sollevato un polverone infernale.
Fecero i titoli sui giornali.
Sapevo che i soldi erano al sicuro,
ma l'organizzazione aveva capito tutto.
Finirai male, testa di cazzo.
Contaci!
Volevano sapere dov'erano i soldi
e farmi firmare una procura.
Bastardi!
Lasciatemi!
Ma io negavo tutto.
Dove sono i soldi?
Non ho fatto niente!
Dove sono i soldi?
Non so di cosa parli!
Sarei morta piuttosto che perdere i miei soldi.
Firma la procura.
No!
Okay, firmo, ma prima devo andare in bagno.
Va'.
In realta', ero sul punto di morire.
Quella notte,
tentai di fuggire.
Sta scappando!
Mi inseguirono.
Correvo come una pazza per la via.
Andai verso una macchina. Si fermo'.
Cercai di entrare.
C'era una coppia dentro,
ma bloccarono le portiere quando mi videro.
Cosi' loro mi presero.
Mi piacerebbe conoscere quelle merde della macchina.
Poi sono finita in ospedale.
Conosco il resto.
Come?
L'ospedale , intendo. E' dove ti ho conosciuta.
Non sei un'infermiera. Cosa ci facevi la'?
Sono contenta che tu m'abbia detto tutto questo.
Arrivederci mamie.
Posso chiamarvi un taxi.
Non ce n'e' bisogno, grazie.
Lei e' sempre la benvenuta a Basilea. Arrivederla.
Finche' ho le mie carte di credito,
questo ci mettera' al riparo.
Va tutto bene, okay.
Non perdere il controllo.
Cosa? Cosa vuole da me la polizia?
Denunce dell'ospedale?
Dimissione illegale? Rapimento?
Era in pericolo, cosi' e' scappata per nascondersi.
E' tutto.
E' solo successo che mi trovassi con lei.
Piantala di urlare.
Odio quando urla.
Non avrai piu' da preoccuparti.
La tua vita sara' tranquilla come il lago di Ginevra.
Non stiamo a discutere al telefono.
Saro' di ritorno giovedi'. Allora potrai sbraitare quanto vuoi.
No, non posso dire dove sono. Giovedi', a meta' pomeriggio.
No, non sono con lei. No, non so dov'e'.
Ok. A dopo.
Era tuo marito?
Qualcosa del genere.
Pesante.
Ispettore Marsat? Qui Paul Vidal.
Mia moglie ha appena chiamato -
Lo sapete?
Non so dove sia, ma . . .
Davvero? Basilea.
Vedo che sapete gia' tutto.
Precisamente. Giovedi' pomeriggio.
Sembra che il mio telefono sia stato controllato per bene.
Bello sapere di non essere soli.
Ci separiamo a Parigi. La polizia sara' la'.
Perche' mai?
Tuo marito sembra un tipo ambiguo.
Cosa?
Scommetto che chiude a chiave la macchina quando qualcuno chiama aiuto.
Cosa intendi dire?
E' solo un esempio.
Dai, non tutti gli uomini sono dei bastardi.
Pensi che chiamerebbe la polizia? Non lo so.
Oh , dai. Come potrebbero sapere dove siamo?
Controllando il suo telefono.
Stai diventando paranoica.
Non devono sapere il mio vero nome. All'aeroporto, saremo delle estranee.
Questo e' il mio biglietto da visita.
E il mio numero di cellulare.
Di nuovo alla tua solita vita?
Sai quei bastardi che hanno chiuso le portiere
quando hai avuto bisogno di aiuto?
Eravamo io e mio marito.
Dopo, ti ho cercata,
ti ho trovata, e da allora non ti ho piu' lasciata.
. . .
Potrai mai amare?
Cosa vuoi dire?
Amare qualcuno.
Amare o scopare?
Non so.
E' Paul. Chi?
Paul, mio marito. L'ho appena visto passare.
Dove?
La'. Sta tornando indietro.
Con l'impermeabile beige? Si'.
Forse mi sta cercando. Come fa a sapere che sono qui?
Ce l'ha mandato la polizia, capisci? Lo pensi?
E cosi' e' quello che chiude le portiere, odia la madre,
e fa l'informatore.
Il tuo Paul sara' il mio ultimo cliente.
Con il mio lanciafiamme non sapra' piu' come si chiama.
No, non lui. Perche' no?
Gli creerebbe solo problemi. Davvero?
Non hai possibilita'. Ti ama troppo?
Non gli importa di me ne' di nessun altro.
E' duro come la roccia.
Sono anni che non prova piu' emozione.
Vado. No.
Sto bene.
Sicura? Si'.
Potete aiutarmi fino alla toilette?
Mi dispiace. Mi sta girando la testa.
Non so perche'.
Ho bisogno di rinfrescarmi.
Siete sicuro che non vi da' fastidio? Vi sto rubando del tempo.
Sembri triste, dici che la tua vita e' un inferno.
Si interessa.
Andra' tutto bene adesso.
Non la posso lasciare cosi'.
Mi dispiace. Siete cosi' gentile. E' raro.
Non posso controllarmi.
Baciami per favore. Mi sento cosi' bene.
E accendi il lanciafiamme.
Ti desidero follemente. Anch'io.
Fingi un orgasmo che sveglia i vicini.
Si lascia andare.
Primo round.
Sei qui?
Vengo da Parigi per avvertirti. Ti sta aspettando la polizia.
Cosi' se hai qualcosa da nascondere -
Cosa intendi dire? Come sai che ero qui?
Intercettazione. Stanno controllando il mio telefono.
Hai perso qualcosa? Stai cercando qualcuno?
No, non sto cercando nessuno.
Ho perso - No, non ho perso niente.
Cosa ci facevi a Basilea?
Per una visita.
Per visitare cosa?
Basilea.
Perche'?
Perche' no?
Cosa?
Almeno fingi di essere interessato.
A cosa? A quello che sto dicendo.
Perche'? Come perche'?
Cosa stai dicendo?
Dammi la forza.
Voglio rivederti ancora. Anch'io.
Non sono mai stato cosi'- voglio dire -
- Era - sono - - Felice. Anch'io.
- Posso chiamarti? - Viaggio molto.
Bene - Ti chiamero'.
I miei numeri.
Era carino.
Signor Vidal. Si'.
Per favore,
Abbiamo alcune domande per una nostra indagine.
Alcuni elementi la riguardano.
E cosi' la signora Vidal ha trovato il signor Vidal.
E lei, signor Vidal.
Sto parlando con lei.
Per favore, vogliate seguirci. Non sara' una cosa lunga.
Qualcosa non va? Cosa?
Stai cercando qualcuno? No. Perche'?
Continui a guardarti intorno.
Sono solo preoccupato. Per la polizia.
Si', certo.
Terzo round:
partire.
E' questo allora.
Il caso e' chiuso.
La ringrazio Grazie.
Cosa stai facendo, ma' ? Sto facendo da mangiare.
Lo so. Da mangiare cosa? Pesce.
Non c'e' la bistecca?
No, non c'e'.
Odio il pesce. Che palle.
Cosa hai detto?
Odio il pesce.
No, dopo.
Dopo cosa?
Hai detto qualcos'altro. Davvero?
Non hai detto, "che palle" ?
E' possible.
E' possibile.
In ogni caso, questa e' l'ultima volta
che faccio da mangiare per te e tuo padre.
Da ora in poi arrangiatevi.
Sei impazzita mamma ?
Puoi stare zitto per favore?
Cos'e', la guerra?
Si'.
Io vado, pa' Vado.
Farid e Boudjemah Tarek?
Laggiu'.
Cosa c'e'?
Consegna. Di cosa?
Motociclette.
Lui e' Boudjemah. lo sono Farid.
Che motociclette? Avete documenti?
Sei un poliziotto?
No, ma fatemi vedere i documenti, e vi lascio le motociclette.
Da chi?
Da Malika Tarek, vostra sorella.
Vediamo.
Hai le valigie? Questo e' Raoul.
Siete tornati insieme?
Per ora. Sono stato buttato fuori.
Anch'io. Mia madre e' uscita dai gangheri cosi' sono tornato.
Dove?
Beh, qui, al mio posto.
Come ci sistemiamo? Con Florence -
Florence? Sta con Didier adesso.
Chi e' Didier?
Per papa'.
Ancora?
Qui.
Un ferro da stiro.
E' minuscolo.
Vendite estere, vendite nazionali, -
Non e' mio.
No, e' il mio.
Problemi?
No, nessun problema.
Pensavo che fosse per me. Cioe', lo speravo.
E' per te.
Chi e'?
Noemie.
Helene? Ho bisogno di te. E' urgente.
Arrivederci, signore.
Stai attenta.
Dammi un ora, poi chiama i piedipiatti.
Saro' in quel bar.
Sei libera?
100 franchi.
Ciao, Zoriza, sono io, Noemie.
Non ti riconoscevo! Come va?
Venerdi' alle 11,00 ai giardini Sevres-Babylone,
Touki sara' la'.
Lui si aspettera' di vedere me, non te.
Dagli questa busta da parte mia.
Forse ti dara' un passaporto, ma ne dubito.
Comunque, una volta che glieli hai dati
comincia a correre veloce, molto veloce e molto lontano.
Non portare i tacchi. Ci sara' casino.
Se farai tutto quello che ti ho detto, potrai ritirare i soldi
la sera stessa, alla portineria del Lutetia Hotel.
Se parli, non avrai niente.
Ho paura. Anch'io.
Ciao , Touki? Sono Noemie.
Ero in Svizzera.
Ti do' i soldi per il mio passaporto.
500,000 franchi svizzeri, in contanti.
Venerdi', alle 11, ai giardini Sevres-Babylone.
Porta il mio passaporto. Saro' la' con i soldi.
Ciao, Pali? Sono Noemie.
Sono stufa di prendermi la colpa ogni volta che Touki ti imbroglia.
Una ragazza gli portera' in contanti dalla Svizzera venerdi'
500,000 franchi svizzeri.
Alle 11 :00, ai giardini Sevres-Babylone .
Adesso tocca a te. Chiama il tuo amico ispettore Marsat.
Puo' prendere qualcuno in flagrante questo venerdi'.
Una prostituta mentre paga il suo magnaccia.
E in piu' puo' beccare il capobanda e anche i suoi scagnozzi.
Ma perche'?
Non me ne frega un cazzo di lei.
Cosa mi succede se non chiama?
Non sei al telefono?
Ti ho sentito urlare. pensavo che eri al telefono.
No.
- Ce li hai? - Si'.
Andiamo?
Ci vediamo tra un' ora. dopo aver fatto le valigie.
Ti posso aspettare.
Veramente, devo vedere qui mio figlio.
Litighiamo parecchio. Dobbiamo parlarci.
Eccolo adesso.
Lei e' Noemie, un'amica.
Fabrice, mio figlio.
E' il mio?
No, e' il Big Ben.
Non e' il macinino delle spezie. Premi il pulsante per rispondere.
Molto carino, Fabrice.
Hello? Non riesco a sentire.
Posso vederti ancora? Sabato, qui, alle 6,00 ?
- Alle 6:00 ? - Si', alle 6,00.
Ci vediamo piu' tardi.
Ha chiamato qualcuno oggi?
Non ne ho idea. Non c'ero.
E' per te.
Florence ha lasciato Didier, Posso tornare.
Ci andro' domani. Sono stufo di traslocare.
Quello e' il bracciolo. Cosa?
Stai rovinando il bracciolo.
Non mi interessa la sedia, ma almeno raccogli la lanetta.
Cosa facciamo se non chiama?
Ho paura.
Andra' tutto bene.
Posso fermare tutto.
Loro non si sono fermati quando ti ho vista per la prima volta.
Non ci sono scuse,
ne' tregua con loro.
Ho bisogno di parlare con qualcuno.
Ho conosciuto una ragazza.
Non capisco. Penso di amarla.
Non so nemmeno il suo nome.
Sto aspettando la sua chiamata. Mi sta facendo impazzire.
Guardali.
Berretti da operaio.
Sembra che stiano lavorando.
Spero che Zoriza si faccia vedere.
Se parla, per me e' finita.
Forse sanno che sono qui.
Chiudi la porta a chiave.
Tutti in posizione?
Ecco Touki.
Non vedo Pali.
Non funzionera' mai se non viene.
Non e' lui?
Dove?
Dietro l'albero. A meno che non sia un poliziotto.
E' lui! Si e' nascosto.
I suoi scagnozzi sono con lui.
Ecco Zoriza. Dove?
La', con le scarpe da ginnastica.
Oddio, spero che funzioni.
Dovrebbe esserci qui una busta per Zoriza.
da Noemie Totka.
Assolutamente.
Posso vederla?
Temo che la signorina Totka sia partita.
Gare de Lyon, per favore.
Lo riconosce?
E' uno di tre uomini che l'hanno minacciata in ospedale.
Che ne dice di questo?
Ha preso una bastonata.
Comunque lo riconosco. Era molto violento.
Gestisce un grosso giro di prostituzione.
Pensi un po'.
Allora dov'e' Noemie?
Non ne ho idea.
Le ho dato il suo messaggio dopo che aveva chiamato,
ma non la vedo da quando era in ospedale.
Beh, semmai la dovesse vedere, la ringrazi da parte mia.
Puo' contare su di me , signor Marsat.
Sei strana. Non parli mai.
E' rilassante.
Cosa vuoi fare?
Niente.
Ti voglio, veramente.
No. Ho smesso col sesso.
Smesso col sesso?
Zora, fa' il te' e porta i bicchieri.
Porta un po' di sedie.
Vieni fuori.
Com'e' che loro hanno avuto i regali e io no?
Perche'.
Non mi vuoi bene?
Quando hai gli esami?
Fra tre settimane.
Un vecchio algerino e' venuto a trovarvi di recente?
Si'. Perche'?
Stai andando in Algeria?
Si'. Tra una settimana, sabato, Pa' vuole farmi vedere Algeri.
Ascolta, non ho fatto regali agli altri.
Glieli ho portati cosi' mi lasciavano venire a vederti.
Voglio che tu venga a vivere con me. Ora.
Perche' accidenti dovrei ?
Altrimenti finirai per sposarti.
Tu sei matta.
Perche' pensi che sia partita? Perche' era venuto quel vecchio?
Scommetto che ti ha guardato i denti. Vero ?
Si'.
Fa' il tuo esame e vieni via con me.
Per salvare la tua vita.
Non puoi obbligarmi.
Se non mi vuoi ascoltare, lo posso fare.
Vieni con me, studia, e diventerai qualcuno.
Ti comporti come papa' ha fatto con te.
Sveglia. Vuoi essere una schiava?
I tuoi fratelli ti trattano gia' cosi';
tuo marito fara' lo stesso.
E si portera' via i tuoi figli. E' questo che vuoi?
Guarda i tuoi fratelli.
Guarda gli stupidi sulle loro moto.
E' tutto cio' che vogliono: moto, cellulari,
soldi facili e donne obbedienti.
Giocano a fare i bulli, ma e' tutto quello che vogliono.
Avrebbero dovuto uccidermi,
per l'onore della famiglia, per l'onore arabo, e per l'onore islamico.
Con una moto di merda,
il loro onore svanisce con la loro religione.
Pensi che a loro importa come ho guadagnato i soldi?
Sono stata torturata violentata e costretta a fare la prostituta.
Credi che sarebbero stati gentili con me?
Come l'inferno! Ho avuto solo odio e disprezzo.
Si rivoltano contro la societa'
ma ti trattano ancora come una schiava.
A loro non importa che papa' mi abbia venduta e che ci stia provando anche con te.
Per loro va bene.
Questo sistema di merda,
vogliono approfittarne, non cambiarlo.
Ma per i poveri immigrati ignoranti
il furto e' l'unica via d'uscita.
Finiranno in galera, e non mi mettero' a piangere per loro.
Sei piena di odio.
Non posso venire con te.
Perche' no?
Perche' li voglio bene.
Pensavo che non mi avresti mai chiamato.
Sono alla stazione di Montparnasse.
Parto tra un'ora. Vieni con me?
Dimmi il tuo nome. Noemie.
Noemie, e' dolce. La mia Noemie.
Amo la mia Noemie come nessun' altra.
Non faremo piu' sesso.
Perche'? Sei stato la mia ultima volta.
Cosa vuoi dire? Mai piu'.
Voglio stare con te.
Non faremo sesso. E' chiuso.
Se e' quello che vuoi, va bene.
Vedremo.
Ma la prossima volta lascia un indirizzo.
Stiamo andando a trovare una signora a cui sono affezionata.
Se le vuoi bene, gliene vorro' anch'io.
Curioso che stiamo venendo qui. Perche'?
Conosco molto bene questa zona. Molto, molto bene, in effetti.
E' bello, no? Molto.
Mi hai portato Paul?
Voi due vi conoscete?
E' mia madre.
Lo so. Come?
Ho appena avuto un incidente.
Una signora si e' presa cura di me in ospedale. Helene.
Mi ha portata a conoscere mamie.
Helene, mia moglie?
La ragazza che correva sulla strada.
e il tizio che bloccava le portiere.
Come vedi, ci conosciamo da molto tempo.
Partire...
Vorrei una casa al mare.
Ti piace questo o no?
Non e' igienico. Non prendertela con me.
Zora, cosa c'e' da mangiare?
Zora, cosa sta facendo da mangiare?
Cosa? Cosa c'e' da mangiare?
Chiediglielo tu. Piantala di scocciarmi.
Ehi, cosa ho fatto?
Zora, apparecchia la tavola.
No, sto ripassando.
Cosa c'e' a pranzo?
Il pesce di ieri.
Che palle. Odio il pesce.
Zora, apparecchia la tavola.
Sto ripassando!
Fallo. Abbiamo fame.
Non lo faccio. Apparecchia quel cazzo di tavola!
Cambia tono.
Chiudi il becco!
Cambia tono!
Apparecchia quel cazzo di tavola!
O t'ammazzo!
Lasciami!
Dacci un taglio, Farid!
La faccia no!
Sei impazzito. Non toccarla!
Come faccio, se le rovini la faccia?
Non alzare un dito su di lei, finche' non siamo partiti!
Finche' non siamo partiti? In Algeria.
Non parla mai,
ma credo di essere innamorato.
C'e' qualcosa di triste in lei.
Sai una cosa? Non abbiamo mai fatto sesso.
Non m' interessa. Non ho fretta.
E tu?
L'ho vista ancora.
E allora?
Era fantastico.
Ma e' finita.
Merda.
Devo vedere Helene urgentemente.
Entra, te la chiamo.
Pa', e' qui. Dai , te la presento.
Pa', ti presento Noemie.
Te ne avevo parlato.
Noemie, questo e' mio padre.
Ci conosciamo.
Chi e' alla porta?
Devo parlarti, e' urgente.
Due biglietti per Marsiglia.
Hai fatto il tuo esame?
Qui.
Vieni qui!
Zora verra' con me. Non la darai via in moglie.
Questa volta nessuno scappera' via.
Un qualsiasi problema, e chiamero' la polizia.
C'e' un avvocato con me.
Puoi andare all'inferno!!
Ci sono gia' stata, ma sono ritornata.
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