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Non ci posso credere! 200.000 copie vendute!
E' la storia più stupida che abbia mai letto.
E' per questo che funziona.
Lo avevo scartato e l'editore invece lo ha pubblicato!
Poi mi capita un manoscritto formidabile...
..redigo una scheda entusiasta e lui non la legge nemmeno!
Guarda solo il titolo del romanzo e rifiuta di pubblicarlo.
- Com'era il titolo? - "Julie paga il suo debito".
Che ne pensi di quel maglione a collo alto per Hubert?
Non gli hai già comprato una cartella di cuoio?
- Perché sistematico? - Io sto lavando i piatti.
Lui arriva e si sciacqua le mani sotto al rubinetto...
..così l'acqua sporca cade sui piatti e io devo ricominciare.
- Perché si sciacqua le mani? - Lo fa dopo aver mangiato il pollo.
- E questo tutte le volte! - Tutte le volte?
- Mi stai prendendo in giro? - Comprati una lavastoviglie.
Non é questo il problema, ma certi gesti sono un segnale.
Sono sposata da 17 anni, Hubert non é perfetto...
- Non lo é. - Ma chiudiamo un occhio sulle rispettive imperfezioni.
Se stessi col fucile puntato ogni volta che non mi ascolta...
..o che sposta le mie cose per far posto alle sue in bagno...
- Ah! Questo fa? - Questo cosa?
Sposta la tua crema per mettere il suo dopobarba?
- Sì, succede. - Lo sapevo!
E' come se lo vedessi!
Non posso processarlo se per distrazione...
Una persona che ti pesta i piedi sull'autobus può essere distratta...
..non l'uomo con cui devi passare il resto della tua vita.
Bertrand dopo un anno ancora non sa che bevo il caffè senza zucchero...
..che non bevo champagne né acqua gassata...
..che odio il pesce crudo!
- Che succederà tra 20 anni? - Tra 20 anni lo saprà.
- Bertrand é una persona seria, ti vuole bene. - Quello fa il furbo.
- Cosa? - Quello cerca di passare avanti alla signora.
- Non fare cazzate. - Guarda! Fa finta di niente.
Hai visto che fa col piede sinistro?
- Scusi! - Amanda, ti prego! - Faccia la fila come tutti!
- Sta dicendo a me? - Sì, vuole superare la signora.
- Lei si sbaglia. - Un po' di pazienza!
- Cerca di passare avanti! - Non é vero. -Vieni!
- Ti tradisce? Ti picchia? Ti insulta? - Non ancora.
- Ti sopporta con tutte le tue manie, non é poco! - Grazie.
Cerca di pensare positivo. Il pensiero é materia, ricorda!
Il proprietario é in viaggio ma si può visitare.
Con la terza camera potremmo farci...
Ah! Ci sono tre camere.
Mi pareva avessi detto quattro.
No, quattro posti letto soppalco incluso.
Noi due, Frederick quando viene e poi un letto per un ospite.
- Ecco qui. - Perfetto. Grazie.
Tutti e due insieme?
- Champagne per la signora? - No, io veramente...
Un pochino.
Buon appetito.
Scusa.
Oh, scusa...
- Ecco... - No, prima tu.
- C'é un foro. - Un foro? - Sì, guarda dentro.
Curioso!
E' l'interno di una nave, ti piace il mare!
- E' fatto a mano. - Davvero molto ingegnoso.
Grazie.
- Tocca a te ora. - Ah, sì.
- E' un Dupont. - Sì, lo vedo.
- Non ti piace? - Smetto di fumare il 31.
Te l'ho detto... per l'anno nuovo.
Ah, é vero.
Ma é solo il 24!
Faccio da sola, grazie.
Scusa, era caduto tutto.
- Buon natale, tesoro. - Buon natale.
- E buon anniversario. - Anche a te.
- Che cosa c'é? - La ciliegina.
C'era una ciliegina, no?
Una sola.
L'hai mangiata?
Può darsi.
- L'hai mangiata. - Sì, l'ho mangiata.
La sola e unica ciliegina.
Sì e allora?
Molto bene.
Molto bene.
Bertrand mi ha raccontato. E' ridicolo!
Allora il 31 che fai? Come sarebbe a casa da sola?
E' una serata in cui é bello stare insieme.
Come insieme a chi! A me, a noi...
Fabiane ha affittato un posto incredibile, una specie di circo.
Sarebbe divertente.
I miei colleghi sono molto simpatici, così li conoscerai.
Ma quali uomini! Tutte coppie tranne uno che é gay.
Omosessuale!
Va bene, pensaci.
Ti abbraccio, ciao.
Non so più che fare.
In psicanalisi si chiama androfobia. Ciao, Noémie.
- Il fornitore mi ha chiesto un consiglio. - Ciao, é pronto di sopra?
Stanno sistemando, hanno quasi fatto.
- Ciao, tesoro. Bordello totale, lascia perdere! - Oh!
Dove vuoi che li trovi 122 contenitori esagonali arancioni?
Che succede con Antoine?
E' in una situazione impossibile con sua moglie.
- Non sapevo neanche fosse sposato. - Sono in piena separazione.
- Antoine la vive molto male. - Te l'ha detto lui? - No...
..ma conosco un collega di sua moglie in ospedale.
Non ci sere un altro fornitore, Antoine!
Lui é in grado di soddisfare qualsiasi richiesta...
..a meno che non sia insensata.
Abbiamo a che fare con un pazzo!
L'inaugurazione del "Wonderful World" é prevista il 14 febbraio.
- Ma... - Scusate.
Qualcuno ha pensato di invitare Mathilde per capodanno?
- Purtroppo per voi sarà a Zermatt. - Come sarebbe per noi? E tu?
Io devo raggiungere Fabrice ad Amsterdam.
Tentativo di riconciliazione con vista sul canale.
- Allora non vieni! - No.
Dovrete cercarvi un altro animatore.
Di' che avevo una paziente sotto parto e che sono dovuta correre in clinica.
Sembra credibile.
Le chiacchiere, i brindisi, tutta gente che non conosco...
Ma certo.
Sono loro?
Loro due fanno parte del gruppo?
Sì.
Siamo noi! Siamo qui!
Il taxi é arrivato, vado.
Ciao, Antoine.
Ciao, Valerie.
Buon anno.
Buon anno.
Ma domandare a chi? Non c'é un caffè, un ristorante...
..non c'é neanche un disperato qualunque.
Chi me lo ha fatto fare? Me ne stavo a letto con un libro.
Cosa?
Quale nome della piazza? E' un posto in mezzo al nulla!
Mi prenderò una polmonite.
Non ci posso credere! Ho dimenticato lo scialle.
Sono nuda!
Con tutti quei maniaci con la bava alla bocca.
Me lo hai già detto ma cosa vuoi che ci faccia?
Cominciate senza di me!
- Secondo me si era fumato qualcosa. - Chi?
- Maxime. - Ci hai parlato? Come va ad Amsterdam?
Dico che si annoia con Fabrice, non sono ben assortiti.
- Fabrice é quel ragazzo alto e biondo che é venuto a casa? - Sì.
- Quella sera era chiaro... - Mi scusi.
Grazie, molto gentile.
Chi é quel porco che mi ha infilato il naso nella scollatura?
E' il marito di Béatrice. un funzionario televisivo.
A tavola!
- Un uomo, una donna... - Non spingere.
Alice, François...
..Claire, Victor...
..Florence, Antoine...
..Béatrice, Bruno...
..Amanda, Léo, io mi metto qui e Hubert accanto a me.
Mica vorrà farmi sedere vicino a quel tipo là, eh?
- Non fare l'idiota! - Non se ne parla neanche!
- Dove vuoi sederti allora? - Fammi sedere vicino a lui.
- Antoine? - Sì!
Fammi sedere vicino a lui.
E' l'unico che ha l'aria simpatica.
Vai!
Può essere invadente certe volte!
- Hubert. - Che c'é?
Guarda!
Se non la conoscessi, direi che é un colpo di fulmine.
Conoscendola, direi che non ci resta che aspettare il tuono.
Silenzio! Silenzio!
Ci siamo! Pochi secondi!
- Tutti insieme! - Mi raccomando!
Dieci, nove, otto...
..sette, sei...
..cinque, quattro...
..tre, due...
..uno... Sì!
Porta fortuna!
- Tanti auguri! - Buon anno!
Buon anno!
Cin cin!
- Buon anno! - Buon anno.
A "Julie paga il suo debito".
- Ai 222 contenitori esagonali arancioni, giusto? - Sì.
Si potrebbe organizzare un incontro tra i nostri due nemici...
..con un'inserzione: "Donna ingegnere in piena ascesa professionale..."
"..pragmatica fino al cinismo incontrerebbe editore sdolcinato..."
"..scopo annientamento reciproco."
- Tu non bevi? - Non riesco a bere champagne.
- Nessuna bevanda gassata. - Ti prendo del vino rosso.
Pronto?
Grazie, anche a te.
Non si sentiva niente, c'é la musica.
Sono con gli amici di Florence. No, Bertrand! A casa tua...
Grazie.
Non vedo a cosa possa servire.
Ho detto non vedo a cosa possa servire!
Sì, va bene.
Tra una mezz'ora, il tempo di arrivare.
Sì, ciao.
Gassata naturalmente.
- Cosa non andava? - Tutto!
Tre camere, balcone, cucina abitabile...
- Il bagno é senza finestra! - E l'altro? - Quale altro?
- A piazza Saint Sulpice? - Le case lì sono minuscole...
..e l'unica vista sulla piazza é dal ripostiglio delle scope!
- Quanti ne avete visti? - Dieci in una settimana...
..no, dodici.
Perché non dici che non vuoi vivere con Bertrand?
Lui non tiene conto dei miei desideri.
La situazione del mercato immobiliare...
Basterebbe che mi ascoltasse.
Io dico silenzioso...
..e lui mi fa vedere una casa in Boulevard Montparnasse.
- Se protesto, sai che mi risponde? - No! - Mettiamo i doppi vetri.
- Che male c'é? - Non dormo con la finestra chiusa!
Sono settimane che Bertrand cerca di accontentarti...
- Possiamo parlare d'altro? - Di cosa?
Di quello che vuoi meno che degli uomini.
Tu ed io non parliamo più di uomini. Va bene?
- Sente il bisogno di parlare? - No.
- Neanche qui? - No.
- Che sentimento prova? - Di rabbia.
- Contro chi? - Contro chiunque.
- Anche contro di lei. - Contro di me? - Sì.
- Riesce a sfogare questa rabbia? - Raramente.
- Dopo si sente meglio? - No.
Cosa l'aiuta a stare meglio?
- Ricorda una circostanza in cui si é sentito meglio? - Sì.
- Una volta forse. - In quale occasione?
- A Capodanno. - Si sentiva felice?
- No, ero triste. - Ma si sentiva meglio.
- Non mi vergognavo di essere triste. - Perché?
- Parlavo con una donna. - Un'amica?
- No, non la conosco. - E le interessa?
Forse, non so...
- Vorrebbe rivederla? - Forse.
Se succedesse per caso.
- Perché non hai girato a destra? - Attraverso il ponte e ci siamo.
Attraversi il ponte?
E' là, dietro la piazza.
Probabilmente oggi "Chez Louis" é chiuso, é il giorno di riposo.
- Hai provato a chiamare? - No, ma sono sicuro.
- Perché non mi hai avvertita? - Di cosa? E' un ristorante...
..mica una slavina! - Magari avevo un'opinione anch'io.
- Amanda... - Dove andiamo?
- Da "Tsukino Akari". - Un giapponese!
Non é un giapponese, é un orientale.
- Thailandese, cinese, vietnamita, coreano... - E giapponese.
Sì, ma nessuno ti obbliga a scegliere un piatto giapponese.
E' una questione di principio. Sai che odio la cucina giapponese.
Ci sono ristoranti libanesi, turchi, spagnoli...
A me non piacciono!
Io voglio andare da "Tsukino Akari".
- Dove vai? - Al concerto.
- Amanda. - E non provare a chiamarmi.
Alle 19.15 stavamo ancora avvitando le lampadine.
- Bello, no? - Sì.
Amanda!
Ti ricordi di me? Sono Antoine, il collega di Florence!
Antoine, ma certo!
- Come stai? - Più o meno come l'ultima volta.
Antoine, vado un attimo con Rita.
- Hai mai provato a smettere? - Almeno una ventina di volte.
Quasi ad ogni compleanno, dall'età di 19 anni.
Pare sia importante scegliere una data simbolica.
Io avevo scelto il primo gennaio però non é stato possibile.
In parte a causa tua.
A causa mia?
E' il prezzo che ho dovuto pagare per sedermi vicino a te.
Serviva un pretesto e mi hanno messo nella zona fumatori.
- Perché vicino a me? - Eri il più simpatico di tutti gli uomini presenti.
Concerto deludente, piacevole la seconda parte della serata.
Incontrato Antoine, già conosciuto alla festa di Capodanno.
Insieme in un buffo locale, abbiamo parlato tutta la notte.
La mia prima impressione é confermata.
Timido, schietto e discreto, sensibile e attento.
Gli omosessuali hanno una sensibilità più acuta...
..di quella della maggior parte degli uomini...
..e soprattutto una curiosità disinteressata e sincera...
..nei confronti delle donne.
Credo che il sogno di tutte le donne sia di avere un amico gay.
Florence ne parla come una specie di allergia...
..come a dire che é sempre colpa mia.
Secondo lei dovrei comportarmi come un incantatore di serpenti.
Suonare il flauto per riuscire ad evitare il morso.
Anche l'uomo più insignificante trova sempre una donna che lo ammiri.
Finché c'é un pubblico...
..anche la commedia più insulsa rimane in cartellone.
Sai che sei un bell'uomo?
- Io? - Sì.
Non parlo dei lineamenti, é l'insieme.
Hai molto charme, davvero.
- Parlami di te. - Cominciando da dove?
- Dal principio. - Dall'infanzia? - Mhm.
Per esempio.
- Non ti piace parlare di te? - Non ci sono abituato.
- Non hai amici? - Ho un analista.
Quindi c'é qualcuno con cui parli di te.
Il più delle volte é lui che parla.
Anche il marito di Florence é analista.
Non gli permetterei mai di psicanalizzarmi.
Di me dice che sono androfoba.
- Androfoba? - Sì.
Secondo lui ho paura degli uomini...
..in particolare degli uomini che mi interessano.
Se un uomo mi interessa, elaboro un meccanismo di autodifesa...
..che finisce per distruggere la possibilità di una relazione seria.
Quindi sono condannata alla solitudine.
- E tu? - Io?
Stai con qualcuno?
Sto uscendo faticosamente da una lunga storia.
Non hai voglia di parlarne?
Non ancora.
Non mi risponde mai, sono due settimane che provo.
Ho dovuto annullare la visita di un appartamento formidabile.
- Che cosa fai? - Vado dall'altra parte.
Ti raggiungo subito.
Con mio figlio.
Neanche me lo ricordo. Ah, sì! Per un ristorante.
Giapponese... che poi non era giapponese.
Florence, non ti ci mettere anche tu. Sai com'é fatta!
La conosci meglio di me.
Almeno sforzati di...
Neanche mi ascolta quand'é così!
Va bene, ti richiamo io.
Certo, ci provo.
Non te la prendere, ciao.
Dai!
- Dovresti dirglielo. - A Bertrand? - Sì.
- E per quale ragione? - Per correttezza.
Non essere ridicola.
Cosa gli importa di sapere che esco con un amico...
..se dopo un anno chiama Noémie "la figlia di Florence"...
..e a prenotarmi un massaggio shiatsu...
..il mercoledì pomeriggio all'ora in cui accompagno Noémie a pattinaggio.
- Non fare l'ingenua. - Vale a dire?
- Non é la stessa cosa. - Cosa? - Antoine e Noémie.
Certo che no, Noémie é una bambina.
Non é quello che intendevo.
- Ho capito dove vuoi arrivare. - Mi sembra chiaro.
Siccome sono androfoba...
..non posso che innamorarmi di uno con il quale non ho chance.
- Chi ti ha detto una cosa simile? - Lascia perdere.
Oppure si tratta di una strategia. Sono cose che si fanno in amore.
Fai credere all'altro che non ha chance per suscitare il suo interesse.
Antoine non mi sembra il tipo, é troppo sincero, troppo ingenuo.
Allo stesso tempo non si lascia andare, non si apre.
Lei dice che lui l'ascolta.
Forse Antoine ha paura, sarebbe comprensibile.
A parte questo sembrano fatti l'uno per l'altra.
Non ho mai sentito Amanda parlare così di un uomo!
Da parte sua é davvero anomalo.
Ma quando dice che é solo un amico, sembra sincera.
Non ci capisco niente.
Tu cosa ne pensi?
Se stanno accordando gli strumenti, il concerto non é ancora cominciato.
Questo é un jab e questo é un gancio.
La cosa importante é non scoprirsi e avere sempre la guardia alta.
Prova!
Jab!
Gancio!
Non male.
Non abbassare la guardia.
Queste sono le regole base, ma possono essere sovvertite.
- L'hai praticata per molto? - Due, tre anni.
Ho smesso più di vent'anni fa.
- E' strano. - Cosa?
Per te avrei immaginato uno sport più delicato.
- La caccia alle farfalle? - No, ma é uno sport terribile.
Si tratta sempre di massacrare l'avversario.
La cosa può avere il suo fascino.
- Vuoi una caramella? - Sì.
Io adoro le caramelle al rosolio.
Se chiudo gli occhi e mi concentro sul sapore...
..ho l'impressione di ridiventare bambina.
Voltati senza farti notare.
- Che c'é? - Alla tua sinistra.
Un bel ragazzo, no?
Ha un'aria interessante.
Guarda da questa parte.
Potrebbe trattarsi di una provocazione.
Le ha parlato dei suoi sentimenti e dell'attrazione che prova per lei?
Non ancora.
- Perché? - Ha un rapporto complicato con gli uomini.
Non vorrei bruciare le tappe.
- E' l'unica ragione? - Il suo atteggiamento...
..é cameratesco.
Lei si concentra sull'atteggiamento di Amanda...
..e da questo fa dipendere l'evoluzione del vostro rapporto.
Così fornisce a se stesso un alibi...
..per differire il momento in cui passerà all'atto.
Supponiamo che dipenda da lei cambiare il corso delle cose...
..che lei debba trovare il coraggio di farlo.
Noémie e io veniamo spesso qui.
E' il nostro rifugio.
Antoine?
Sì?
Mi piacerebbe che fossimo davvero amici.
Ho l'impressione che...
Forse sono più io amica tua di quanto tu non sia amico mio.
Capisci cosa intendo?
Credo di sì.
Sono fioriti i ciliegi.
Sì, me ne sono accorto.
Nell'antico Giappone l'imperatore si incamminava all'alba...
..con tutta la corte per vedere la fioritura dei ciliegi.
Allora siamo in ritardo.
Solo per i ciliegi.
Domani faccio una lista delle piante che devono ancora fiorire...
..e siccome dovremmo svegliarci all'alba almeno per un mese...
..ora vado a dormire. Buonanotte.
Ho detto buonanotte.
Buonanotte.
Buongiorno...
..la persona che cercate non é disponibile.
Lasciate un messaggio dopo il bip.
Antoine, sono Amanda.
Sono a Saint-Germain e piove, tanto per cambiare.
Al cinema danno un film finlandese.
E' quello che ci vuole per un pomeriggio di pioggia.
Lo spettacolo inizia tra 45 minuti, io sono nel bar davanti al cinema.
Se senti questo messaggio e sei nei paraggi...
..la tua presenza renderebbe questa scorpacciata di malinconia...
..infinitamente più sopportabile.
Spero di sentirti. Ciao.
So che non ti piace parlare al telefono...
..ma su Skype non sei mai connesso!
Ho trovato un'edizione dello "Spleen" di Parigi...
..del 1872!
Vorrei dartela ma non so quando ci rivedremo.
La darò a Noémie che la darà a Florence...
..che la darà a te.
Siamo arrivati già a 250.000 copie, non vogliono altro.
Fra due minuti affronterò il capo e so che sarà una guerra sanguinosa.
Mi avrebbe fatto piacere che tu mi dicessi in bocca al lupo.
Invece non rispondi.
Io e la tua segreteria siamo diventati molto amici.
No, mia cara Bestia, voi non morirete.
Voi vivrete per diventare mio sposo.
Da questo momento vi do la mia mano.
Non sarò d'altri che vostra.
Credevo di aver per voi solo dell'amicizia...
..ma il dolore che provo...
..mi fa capire che non potrei più vivere senza vedervi.
Forse dovresti trovarti un altro posto.
- Il residence é deprimente. - Perché pronunciava le "E" chiuse?
- Chi? - L'avocato.
Ricorrenza dei termini, sentenza, separazione dei beni...
Non lo so, sarà il suo accento.
- Quale accento? - Non lo so.
Magari é solo un tic.
- E' un bel giardino. - C'é una piccola rimessa...
..perfetta per due biciclette.
Allora?
- Possiamo pensarci? - Perché?
- Io, per quanto mi riguarda... - Io ho bisogno di pensarci.
Non siamo i soli ad essere interessati.
- Ci sono altri tre clienti... - Può lasciarci qualche giorno?
Fino a giovedì?
No, mercoledì al più tardi.
Cinque giorni.
Va bene.
Figli non ce ne sono, il peggio é passato.
Ora bisogna andare avanti.
Prima cosa: un appartamento.
Quel residence é una specie di istigazione al suicidio.
Poi si ricomincia ad uscire, a vedere gente.
Da cosa nasce cosa... magari ci scappa un incontro!
Dieci minuti! Perdiamo la pubblicità.
- Vado a prendere da bere, tu che vuoi? - Niente.
- Bevi qualcosa! - No, grazie. - Ti prendo una Coca.
Il grande Lebowski!
L'attrice bionda con i capelli lunghi l'avevamo vista lì!
Sarà da rinfrescare un po' ma per il resto lo lascerei com'é...
..a parte la cucina. - Aspetta un momento.
Antoine!
- Ciao. - Ciao.
- Stai andando al cinema? - Sì. - Il film iraniano?
- Sì, stavo infatti... - Oh, scusami.
- Bertrand... Antoine. - Piacere.
Piacere.
Noi lo abbiamo appena visto, sono sicura che ti piacerà.
C'é un'attrice fantastica...
- Permetti? - Scusa.
- Sì? - Allora ti succede di rispondere al telefono.
- Come? - Certe volte rispondi!
- No, parlavo con.. - Ah, scusa.
Per me no, grazie.
Niente würstel.
Niente würstel!
No, ancora non li ho fatti.
Ho incontrato delle persone che... degli amici.
Sì, a tra poco.
Ci vado.
- Vado perché sta per cominciare. - Ah, sì! Certo!
A presto.
- Arrivederci. - Arrivederci.
- Chi é? - Che cosa?
Chi é Antoine?
E' un collega di Florence.
L'ho conosciuto alla festa di Capodanno.
- Com'é che... - E' gay.
Ah, sì?
- Ti dicevo, é quasi abitabile. - Dammi una tregua.
Fino a mercoledì.
Se l'hai offeso, scrivigli una lettera per scusarti.
Non sono sicura e potrei peggiorare le cose.
Addirittura! Ma che gli hai detto?
Niente, una sciocchezza per indurlo a confidarsi.
Ma fino ad allora non avevamo parlato dei suoi gusti sessuali...
- Gli hai parlato dei suoi gusti in materia di sesso? - No!
Ho fatto solo una battuta.
- Probabilmente l'avrò scioccato. - Che cosa gli hai detto?
Una cosa molto stupida.
L'altro giorno al parco c'era un ragazzo molto carino...
..che ci guardava.
E io gli ho fatto un commento...
..del tipo "Bel ragazzo, eh?"
- Leggermente ammiccante, tutto qui. - Tu, Amanda?
- Non farmi la morale. - Chissà cosa avrà pensato!
- Mi avrà trovata un po' frivola. - Direi, come minimo!
- La cosa era già abbastanza confusa. - Volevo rompere il ghiaccio.
Un po' brutale!
Antoine é una persona riservata, parlare di pudore é dire poco.
Non ha detto niente della sua separazione neanche ai colleghi.
Separazione così, per modo di dire.
- Come? Te l'ha detto lui? - No, li ho visti.
- Insieme? - Sì.
- Non sembravano ben assortiti. - Posso immaginarlo.
Antoine timido, riservato...
..e l'altro il contrario: estroverso, superficiale...
..vestito in modo appariscente.
La sera di San Valentino portava una specie di assurdo cilindro.
- Ma l'altro chi? - Una specie di perticone!
Non so come si chiama, l'ho visto da lontano.
- Tu pensi che Antoine... - Non era davvero il suo tipo.
Non sono tutti uguali: c'é gay e gay.
- Per te Antoine é gay? - Lo detesto quando fai così.
- Lo sai perfettamente. - Ma... - Oddio, Florence!
Qual é il problema?
Non andrò mica da lui a dirgli che sei una pettegola...
..e che me lo avevi detto prima che lo conoscessi.
- Io non ho mai detto che Antoine é gay. - Sì, a Capodanno.
- Cosa? - Diciamo che non me l'hai detto.
Anche se non lo avessi fatto, l'avrei capito da sola.
Bastava guardarlo: in meo a tutti quei maschi insignificanti...
..Antoine brillava come un diamante in meo a una catasta di carbone.
Abbiamo subito simpatizzato perché é gay!
Non sono convinta.
Non tanto per la moglie, ce ne sono tanti sposati...
..addirittura con figli!
Il matrimonio di Antoine era in crisi da anni.
Vai a sapere cosa c'é dietro!
Ricordi la festa di Capodanno?
Tutti lo aspettavamo con la moglie e invece é venuto solo.
- A più tardi, tesoro. - A più tardi.
E io gli ho fatto un commento del tipo "Bel ragazzo, eh?"
Così, leggermente ammiccante.
- L'altro portava una specie di assurdo cilindro. - L'altro chi?
Una specie di perticone!
- Non ho mai detto che Antoine é gay! - Sì, a Capodanno.
Ho capito!
Hubert, ho capito come sono andate le cose!
A Capodanno Maxime il mio collega gay doveva venire...
..e invece poi é andato ad Amsterdam e Antoine é venuto solo.
Io avevo detto ad Amanda per rassicurarla:
"Sono tutti in coppia, tranne un collega che é gay."
L'ha confuso con Maxime!
Sono sicurissima. Che ore sono?
- L'una e un quarto. - Non fa niente, la sveglio.
Sarà felice di sapere che quell'uomo così perfetto...
- Amanda non deve saperlo. - E perché?
- Vuoi che Amanda abbia una relazione normale con un uomo? - Sì.
Amanda é cambiata perché pensa che quell'uomo sia gay.
Con un errore così grossolano tenta di liberarsi della sua nevrosi.
Se le dici la verità, farà scattare il meccanismo di autodifesa...
..e sarà di nuovo vittima della propria ossessione.
Come insegni a nuotare a chi ha paura dell'acqua?
Lo getti in mare, non c'é altro metodo.
Lascia che Amanda pensi che Antoine é gay...
..e che se ne innamori.
Ma la cosa prima o poi verrà fuori da sé.
A meno che Antoine non stia al gioco.
- Perché dovrebbe? - Perché é innamorato.
E perché tu gli dirai chiaramente che non c'é altro mezzo.
Scrivi.
Se l'esperimento riesce, oscureremo Gradiva.
Questo archeologo crede di essere innamorato...
..di un bassorilievo etrusco...
..e questa Bertgang decide di incarnare il bassorilievo.
Mi scusi, non la seguo.
Amanda, la sua amica, sarebbe Norbert Hanold...
..e lei sarebbe Zoe Bertgang?
Che cosa dovrebbe incarnare?
Non ho capito, scusi?
Faccio fatica a sentirla.
Fingersi cosa, scusi?
Ah, gay!
- Sì. - Antoine?
Il problema non é sapere se la cosa può funzionare o meno...
..quello che Freud chiama rimozione delle pulsioni erotiche...
Questa storia é grottesca!
Sta a lei decidere se l'esperimento...
Quello che conta é sapere come lei lo vive.
- Ma come vuole che lo viva? - Antoine!
Lasciami in pace!
In questo caso deve affrontare il rischio.
La incontri e le dica la verità.
Che lei é eterosessuale e che é innamorato.
Sì, chiaro e tondo.
Buona fortuna. A giovedì.
Ti ricordo che oggi é mercoledì...
..e che avremmo dovuto dare una risposta per l'appartamento.
Smettila di giocare a nascondino, non ne posso più!
E' il quinto messaggio che ti lascio...
..a casa non rispondi... - Sì, Bertrand. Ciao.
- Aspettavo una tua chiamata. - Lo so. - Naturalmente é no.
- Bertrand... - Ne ho abbastanza di "se" e di "ma".
- Allora é no? - Sì, Bertrand.
- Sì, cosa? - Sì... cioè no.
- E' no. - Va bene, Amanda.
Buona fortuna.
- Ah, volevo dirti... - Sì?
Solo un consiglio, prenditi un cane.
E' tutto quello che ho da dirti.
Ci sei?
Ho bisogno di parlarti, chiamami appena puoi.
Ciao, Antoine...
..pensavo ce l'avessi con me.
Al contrario.
Perché sei sparito? E' successo qualcosa?
- Hai avuto un problema? - Diciamo di sì.
- Grave? - Non lo so, dipende.
- E tu come stai? - Male.
- Sei sola? - Sì e tu?
Sì.
Sai come vorrei essere?
Vorrei essere come la donna della fiaba di Andersen...
.."Quel che fa il babbo é sempre ben fatto." La conosci?
Il marito va al mercato e scambia il suo cavallo con una mucca.
..poi la mucca con una pecora, poi la pecora con un'anatra...
..e così fino a un sacco di mele marce.
E la moglie tutta contenta gli dà un bacio e gli dice:
"Tutto quello che fai é sempre ben fatto."
Ecco come vorrei essere.
Stasera ho fatto l'ultima stupidaggine.
Avevamo cercato per settimane e Bertrand diceva che lo facevo apposta...
..ma te lo giuro che ci credevo a quello che dicevo...
..troppo piccolo, rumoroso, deprimente...
..ma questo era fantastico!
Esattamente quello che volevo.
Di fronte al canale Saint Martin: due finestre con vista sul canale...
..il caminetto...
..c'era qualcosa da rifare ma era perfetto!
C'era anche un piccolo giardino, ti rendi conto?
Io l'ho sempre sognato.
Sai cosa mi ha detto?
Prenditi un cane.
E' crudele, ma é vero.
Finirà così.
Mi sembra già di vedermi tra vent'anni o trent'anni...
..un'anziana signorina che trascina un cagnetto stizzoso...
..con quell'odore di stantio...
..che hanno certe vecchiette che vivono sole.
E' assurdo! Non l'ho mai detto a nessuno, neanche a Florence...
..che mi conosce da vent'anni.
Solo con te riesco ad essere sincera perché tu...
..col fatto che sei...
Sono così contenta che tu sia così...
Lo posso dire?
Gay!
Possiamo parlare apertamente?
- Amanda, io... - Sì?
Che vuoi che ti dica? Sarebbe troppo lungo da...
L'omosessualità...
Bisogna vedere da caso a caso....
Io, sai...
..per quanto mi riguarda non é esattamente...
Perdonami.
- Preferisci che ne parliamo un'altra volta? - Sì.
Come si dice direzione dei lavori?
- Ok, Mr. Faysal. - Passamelo.
Antoine, mi odia. E' chiaro.
E non oso pensare alla reazione di Amanda.
Oggi mi ha cercato sei volte!
Mi sono nascosta come una ladra. Cosa le raccontavo?
Sarà stata felice che la sua amica voleva tenderle una trappola!
Il pompiere che spegne l'incendio ha il diritto di allagare la casa.
Quale incendio? Quale pompiere? Ascoltami bene!
Amanda e io siamo amiche da vent'anni.
Non le ho mai mentito.
E ora per guarirla dalla sua androfobia come dici tu...
Sei tu che mi hai costretta a ingannarla! Deve saperlo!
Anzi, adesso sai che faccio? Glielo dico!
La chiamo e le racconto tutto!
Mi voglio proprio divertire!
E' occupato!
- Florence... - Vaffanculo!
Mia cara...
Stai zitto!
Stavolta non mi freghi.
- Ancora occupato! - Calmati.
Per te é facile! Cos'é per te Amanda?
Un caso clinico, nient'altro.
Il soggetto ideale per un esperimento geniale.
- L'hai sempre detestata. - Florence... - Non negarlo!
E' ancora occupato.
- Avanti! - Mamma.
- C'é Amanda al telefono. - Grazie, tesoro.
Amanda... oh, mio Dio!
Stavo appunto per chiamarti.
Lo so che hai visto Antoine, cioè immagino che vi siate visti.
Come un sollievo!
E lui?
Te ne ha parlato? Da parte sua é già molto.
Non c'é dubbio.
D'accordo, ci sentiamo.
Anch'io ti abbraccio.
Ti abbraccio.
- Allora, come l'ha presa? - Non lo sa, lui non gliel'ha detto.
Si sono visti, hanno parlato e lui non gliel'ha detto.
Anzi, sai cosa ha fatto?
Le ha parlato della sua omosessualità.
Cosa può voler dire?
Se arrivi in ritardo alla stazione e il treno sta partendo...
..aspetti quello seguente ma se non ce ne sono altri...
..sali sul treno in corsa.
- Faccio io. - No.
Non se ne parla neanche, stavolta faccio io.
Guarda la luna!
- E' bellissima. - Sì.
Riguardo alla sua omosessualità...
..penso che cominci ad aprirsi.
Stanotte ho ottenuto un primo successo...
..e questo mi rende molto felice.
Antoine su di me ha l'effetto di un balsamo.
Mi sento più libera, più serena...
..e soprattutto per la prima volta mi sento buona.
Non ci posso credere!
Tu avevi paura del buio?
No, al buio mi sentivo protetto.
- Protetto da cosa? - Da niente in particolare.
- Da quello che c'era intorno. - Che cosa, per esempio?
Le pareti della mia camera erano dipinte di un colore che non mi piaceva.
E io ogni notte le immaginavo diverse.
Anche le forme si modificavano.
La camera era lunga, non molto larga...
..ma al buio diventava grande e il mio letto era sospeso in aria.
Avevo paura dei temporali.
A me piacevano molto...
..soprattutto d'estate in montagna.
Questo non vuol dire che non ne avessi paura.
Forse non c'é contraddizione.
Forse alcune cose ci piacciono perché ci fanno paura.
Forse alcune cose ci fanno paura perché ci piacciono.
Che giorno é oggi?
Il 9.
Il 9 aprile.
Il giorno della nascita di Baudelaire.
E' perfetto!
Deve essere adesso o mai più.
Ti dispiace se resto a dormire qui?
Sono talmente ubriaca...
C'é solo un letto.
A meno che non ti disturbi per me non é un problema.
- Qualcuno ha finito per prenderlo quell'appartamento! - Cosa?
Niente.
Figuriamoci!
Hai visto l'illuminazione? Sembra di essere in un supermercato!
Affidare il progetto di un museo a un architetto...
..é come far fare l'abito di Cenerentola alle sorellastre cattive.
E qual é l'alternativa?
L'alternativa é un architetto che non si picca di essere un artista.
- Non sono d'accordo. - Perché?
Solo se é un artista, l'architetto sa come valorizzare le opere.
L'architettura non é un'arte, é un virus. Vero, Maxime?
- Sei terribile! - Lei ha già visitato il nuovo Moma?
- No. - Peccato!
Sono sicura che le piacerebbe...
- Le dispiace togliere il gomito dal mio tovagliolo? - Scusi.
- Quali architetti preferisce? - Frank Lloyd Wright.
Ah, sì? Davvero?
Come un virus! Che scemo!
Ha avuto occasione di visitare gli edifici che ha costruito?
Sono allergico al patchouli.
- Mi scusi? - Lei ha un profumo al patchouli.
Io?
Mi sta venendo l'emicrania.
Allora, dicevamo?
Povera Marie! E io che speravo scoccasse la scintilla!
- Puoi mettere il riscaldamento? - Non funziona. - Si gela!
Prendi la mia sciarpa.
Carina, ma non sono sicuro che tenga tanto caldo!
Non questa, la mia sciarpa.
Tieni.
Ci vuole tempo per imparare a conoscersi.
A me ci sono voluti 22 anni.
Mi ero innamorato, mi ero fidanzato, tutto perfettamente normale.
Si chiamava Gael, l'avevo soffiata a un compagno di liceo.
Era una cosa ufficiale, tutto come si deve.
Poi un giorno andiamo a una festa insieme.
Là ho avuto la sensazione che qualcuno mi stesse guardando.
Mi volto, era un ragazzo molto bello, molto bruno...
..un po' tenebroso: Jean Marc.
A un tratto... il colpo di fulmine!
Classico, di punto in bianco.
Non per tutti é così.
Hai visto il mio amico di stasera, quello alto brizzolato?
Lui é stato sposato per 14 anni, molto più di te.
E ha avuto due figli prima di riuscire ad accettarsi.
Come vedi c'é di peggio.
Ora finalmente é in ottimi rapporti con la moglie.
Vanno d'accordissimo, cenano spesso insieme...
..e il suo nuovo compagno é proprio un gran... fico.
Tutto bene?
Che ti prende?
Antoine!
- Chiede se Antoine ha avvertito del ritardo. - Figuriamoci.
Certamente.
Il suo aereo parte fra tre ore, deve parlare con Antoine.
Sarà al Bois de Boulogne a giocare con l'aquilone.
Pronto, Maxime!
L'idea di partenza non é male ma é solo un canovaccio.
- I bicchieri? - A sinistra, lì sotto.
L'altro giovane non se la caverà da solo, é troppo impacciato.
Gli servono una spalla di consumata esperienza...
..e una regia impeccabile.
Ora siediti, metto a punto la mia strategia.
E voi, il malato e te, vi atterrete ai miei ordini.
- Domattina chiami Amanda alle 6.45. - Perché alle 6.45?
Deve sembrare un'emergenza. Non devi darle modo di riflettere.
Antoine sta male, sere qualcuno che si occupi di lui...
..il suo compagno é impegnato... - Chi é il suo compagno? - Io.
Che bisogno abbiamo di un compagno?
La gelosia é un potente afrodisiaco...
..e noi faremo del nostro meglio per provocarla.
- E se la situazione degenera? - Deve degenerare!
La guerra é guerra!
Ciao.
Arrivo!
Le verdure e le sue medicine.
Tre al giorno, cinque...
..questo se ha la febbre.
Ciao.
Come sta andando con Antoine? Maxime dice che sta meglio.
Maxime di certo non può dirti se sta meglio oppure no.
E' già tanto se ci passa la notte.
- Ieri non aveva più febbre. - Sai cosa ha fatto ieri Maxime?
E' rientrato alle 19.15...
..gli ha urlato dalla porta: "Buonasera, micettina!"...
..mi ha dato 15 euro per le medicine, poi si é fatto la doccia...
..si é infilato un abitino da soubrette...
..ed é rientrato alle 3.30 del mattino.
Può anche darsi che Antoine se ne freghi...
..ma specie in questo momento io lo trovo inammissibile.
Hai acceso la miccia e adesso hai paura della detonazione?
E' furiosa? E' esasperata? E' gelosa? Perfetto!
Io ti ho promesso un tango mica un minuetto!
Non la vedo ammorbidita, mi sembra più androfoba di prima.
Se il ramo a cui siamo aggrappati é marcio...
..non sarà stringendolo più forte che gli impediremo di spezzarsi.
Era un giardino magnifico...
..morbidi tappeti verdi e un dedalo di aiuole fiorite...
..disposte attorno all'acqua cupa...
..di una vasca orlata di marmo.
In distanza masse di fogliame di alberi svariati...
..a nascondere i tetti delle case vicine...
..dove le lunghe ombre cadevano placide sulle aiuole...
..e nei recessi ombreggiati, i colori ammassati dei fiori...
..avevano una stupefacente magnificenza.
Antoine...
..adesso stai meglio e questo mi fa molto piacere.
La situazione per me é diventata insostenibile per me...
..con la presenza di Maxime, la sua ostilità, le sue maniere.
Lasciamo perdere.
Comunque, io adesso me ne vado...
..e per quanto mi costi molto...
..perché sei la persona al mondo a cui tengo di più...
..non verrò più a trovarti.
Anzi, credo che non ci vedremo per un po' di tempo...
..o magari ancora più a lungo.
Forse addirittura mai più.
Antoine, apri!
Ho portato una bottiglia di vino che va tenuta in fresco.
Allora mi siedo sulle scale e aspetto che ti decidi ad aprire.
Amanda, mi rispondi?
E' il terzo messaggio che ti lascio.
Se c'é un problema, vorrei sapere qual é.
Antoine, ho due biglietti per il concerto.
Conto fino a venti poi sfondo la porta.
Uno, due, tre, quattro...
Se non vuoi parlare con me, parla con Noémie.
Ciao, Amanda. La mamma é preoccupata.
- Non dirle che sono io. - Come?
Dille che sei tu ad essere preoccupata.
- E anch'io. - Non farmi stare in pensiero.
Amanda, quello che sto per raccontarti...
..sembra il canovaccio per una commedia sgangherata.
Devi conoscerne la trama perché sarai tu a scrivere il finale.
Ti sembrerà inverosimile, ridicolo, assurdo.
Tutto é cominciato il 31 dicembre quando ci siamo conosciuti.
La serata non si annunciava molto allegra, forse ti ricorderai...
Silenzio, per favore!
Volevo solo dire che...
Levo il calice al successo del nostro progetto...
..al signor Faisal..
..che ha creduto nel nostro dinamismo e al nostro talento...
..a noi tutti e soprattutto a Mathilde...
..senza la quale questo progetto non avrebbe mai visto la luce.
- Cin cin! - Salute!
- Andiamo? - Arrivo.
- Hubert. - Mi scusi.
- Al nostro successo. - Ad Amanda e Antoine.
- Alla psicanalisi ludica. - Alle terapie avventurose.
Al trionfo dell'immaginazione.
- All'amore. - Al tuo libro.
Sull'analisi e cura dell'androfobia...
..o sul superamento della diffidenza dei rapporti tra i due sessi.
- E il titolo? - Sono ancora incerto.
Forse "La bella e la bestia"...
..o forse piuttosto "Ciliegine".
- Cin cin! - Cin cin!
Sarebbe stato così semplice.
E c'é voluto tutto questo!
Ti amo.
Ti amo.
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