All language subtitles for 02 Taken 2 Unrated Extended Cut - Liam Neeson Action 2012 Italian

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Original subtitles

Taken 2 Extended - Liam Neeson Action 2008 Italian.

Ha ucciso i nostri uomini,

i nostri fratelli,

i nostri figli.

I morti ci chiedono giustizia.

Sulle loro anime, faccio un giuramento.

L'uomo che ci ha portato via i nostri cari,

che ci ha causato tanto dolore e sofferenza,

noi lo troveremo.

Lo porteremo qui.

Non avremo pace finché il suo sangue non scorrerà su questa terra.

Avremo la nostra vendetta.

AUTOLAVAGGIO

Signore? Mi scusi.

Sì.

L'asciugatura è compresa nel prezzo.

Non fa niente, ci penso io. Sono un maniaco di queste cose.

- Lenore. - Bryan.

Ciao. Come va?

Bene. Tu?

Bene, bene.

È successo qualcosa?

No. È sabato, sono le 14:00.

La lezione di guida di Kim?

Ha spostato la lezione di musica.

Quella del martedì o del venerdì?

Non ne ho idea.

Sai come sono i ragazzi.

Specie chi deve disperatamente passare l'esame.

Non è disperata.

È stata bocciata due volte, Lennie. È importante.

Dove si trova, veramente?

Non sono brava a mentire, eh?

No, non è il tuo forte.

È dal suo ragazzo.

Ha un ragazzo?

Vuoi entrare a bere qualcosa?

- Sì. - Credo che dovresti.

Perché diavolo non me l'ha detto?

Forse non voleva che controllassi

il suo passato dai tempi dell'asilo.

Ma lei sta bene, vero?

Sì, sta bene.

Lennie, mi dirai che non sono affari miei,

ma tu stai bene?

No.

Non proprio.

Ci siamo separati.

Lennie, se posso fare qualcosa...

Be‘, sarà meglio...

Grazie per il vino.

Bryan.

Non farlo.

Non so neanche dove viva il ragazzo.

L'hai trovata in una città di 12 milioni di abitanti in 72 ore.

Promettimelo.

- Ti ho detto... - Promettimelo.

Le darò il suo spazio.

Mamma.

Mamma - Chiamate perse (4)

Un attimo.

Che c'è?

Mi piaci molto.

Cosa c'è?

Va tutto bene.

Prenditi il tempo necessario.

Salve.

Posso aiutarla?

- Kim è qui? - Sì, e lei sarebbe...?

Suo padre.

Signor Mills, che piacere. Sono Jamie.

Entri.

Vuole qualcosa da bere?

Mi basta mia figlia.

Papà?

Ciao.

Cosa ci fai qui?

So che ci tenevi a passare l'esame.

Kim, non hai la patente?

Come si fa a parcheggiare un'Esca|ade?

Potevi dare l'esame con la mia auto.

Oddio. Papà.

Grazie.

Piacere di conoscerla, signor Mills.

Possiamo rallentare un po’?

Non posso crederci.

La prossima settimana sei in vacanza.

Questo è l'unico momento libero. Poi andrò a Istanbul.

Le decisioni vanno rispettate.

L'avevi deciso tu.

Come hai fatto a trovarmi?

Ho visto tua madre. Perché non mi hai detto di Jamie?

Sapevo come avresti reagito

e volevo sentirmi normale, anche se solo per finta.

Ricordati di frenare allo stop.

Papà.

La mamma non sa dove abita Jamie.

GPS?

L'avevo fatto installare sul tuo telefono. Scusami.

Si sentono tante brutte storie sui ragazzi della tua età...

Papà, vorrei sentirmi normale

e questo non mi aiuta.

Kim, puoi ripartire.

Usa lo specchietto laterale.

Perfetto. Perché non riesci a farlo all'esame?

Non lo so.

Forse non voglio la patente.

Ascolta,

so perché ti comporti così.

Ma devi fidarti di me, me la caverò.

Non farlo mai più, ti prego.

Non Io farò.

E non controllare il suo passato con i tuoi amici.

Non Io farò.

Bene.

Ci vediamo mercoledì.

Alle 14:00.

Ti voglio bene.

Lo voglio bene a te.

Già.

Sam. Ciao. Sono io.

Ascolta. Voglio che tu faccia un controllo. Jamie Conrad.

Non troppo accurato.

Ho capito.

Bene. Grazie.

Signore.

Grazie.

Signor Pitrel?

Ho una raccomandata per lei.

- Puoi portarla su, Sébastien? - Sì, signore.

Ecco.

Sébasfien?

Lui dov'è?

Te l'ho detto.

Non lo so.

Lui dov'è?

Lui dov'è?

Va bene.

Vuoi giocare con me.

No, no!

Anch'io so giocare bene.

Guarda.

No, no!

Immagino che le regole siano cambiate.

Quest'uomo è venuto a Parigi.

Ha usato un biglietto da visita per entrare in casa nostra

e ha ucciso i miei amici.

E mio fratello.

Questo è il tuo biglietto.

Lui dov'è?

Lui dov'è?

Cosa succede? Stai bene?

Sì, sto benissimo.

Entra. Chiamo Kim.

Ehi, ehi.

Lennie, dimmi cosa c'è.

Avevamo prenotato un viaggio in Cina per le vacanze di Kim.

Tutta la famiglia, per cercare di sistemare le cose.

Quando Stu e io...

Pensavo che sarebbe stato bello per me e Kim partire insieme,

lontano da tutte le tensioni.

Ma lui ha annullato tutto.

Tutte le prenotazioni.

Non posso credere che ci abbia fatto questo.

Sono così stanca.

I litigi, gli avvocati.

È diventato un vero bastardo.

Mi dispiace, Lennie.

Mi dispiace.

Scusami. Non è un tuo problema.

È il mio turno di avere...

Me la caverò.

Senti,

perché tu e Kim non venite con me?

Ma non vogliamo disturbare. Tu devi lavorare.

Non disturbate.

Devo lavorare per tre giorni.

Poi potete venire.

Sarà divertente.

È gentile da parte tua.

Non saprei. Non posso decidere ora.

Certo, capisco. Non c'è fretta.

Parto domattina. Lavoro per tre giorni. Chiamami.

Se venite, rimango. Se no, torno.

Tutto qua.

Vado a chiamare Kim.

D'accordo.

Grazie, Bryan.

Verrà di sicuro.

- Non lo so. Sam, non lo so. - Ma dai.

Avresti dovuto insistere.

Su, ragazzi. Datemi tregua.

Sta passando un brutto periodo. Non volevo forzarla.

Si è confidata con me.

Non sapevo foste ancora così intimi.

Ti parla dei problemi matrimoniali.

Aspetta un attimo.

Sapevo che eravate intimi, ma lo siete ancora?

Intimi come...

Scommetto che lei prova qualcosa per lui.

Fermati lì, amico.

Forse è lui che prova ancora qualcosa per lei!

Non si può parlare di basket? Santo cielo, dai!

Istanbul.

La ringrazio, signor Mills.

Lei ha reso la mia permanenza molto sicura.

Grazie. Le auguro buon viaggio.

Altrettanto.

Segreteria di Lenore. Lasciate un messaggio.

Ciao, sono io.

Non ho ricevuto messaggi,

quindi immagino abbiate cambiato idea.

Spero che le cose vadano meglio.

Se ne vuoi parlare, sono qui.

Voglio dire, sarò lì.

Penso di partire domani.

Nessuna notizia di Kim.

Immagino sia impegnata con il suo ragazzo.

Papà.

- Sorpresa! - Oddio. Kim, piccola.

- Ciao, Lennie. - Ciao, Bryan.

Ti ho lasciato un messaggio. Non mi avevi chiamato...

Volevamo farti una sorpresa.

Ci siete riuscite.

Avrei potuto sorprendere voi. Sarei potuto partire.

Mamma ha chiamato Sam.

- Ah, sì? - Sì.

Ti abbiamo tenuto d'occhio.

Esatto. Non sei l'unico ad avere delle risorse.

Pare di no.

Benvenute a Istanbul!

Non male, eh?

Caspita.

Oh, mio Dio.

Mamma, guarda qui.

Oh, mio Dio.

È incredibile, vero?

È bellissimo!

- Grazie infinite. - E un piacere.

Vi lascio il tempo di sistemarvi

e torno a prendervi tra mezz'ora?

Va bene.

A dopo.

Buongiorno.

Bene.

Vai.

Veloce.

Andiamo.

INCIDENTE IN AFGHANISTAN - SEI MORTI

- Ciao. - Ciao.

Stai benissimo.

Anche tu.

Allora, dove andiamo?

Lo non vado da nessuna parte. Sono distrutta.

Faccio un bel bagno caldo e vado a dormire.

- Lennie. Sei sicura? - Sì.

Siamo solo tu ed io, piccola.

Vorresti fare qualcosa di speciale?

Forse.

- Ciao. - Ciao.

Pronto ad andare?

No, pensavo di rimanere un altro paio d'ore.

- Davvero? - Sì.

- Bene. - No, scherzavo.

- Dai, andiamo. - Bene. Qui è da pazzi.

Da questa parte c'è l'Europa, dall'altra c'è l'Asia.

E tutti i conquistatori, negli ultimi 2500 anni,

sia occidentali diretti a est che orientali diretti a ovest,

si sono serviti di questo stretto.

- Vuoi un tè, tesoro? - Sì.

Solo uno, grazie.

Come sai tutte queste cose?

Come le so?

Le ho lette in un libro durante il volo.

Te lo posso prestare, se vuoi.

Sì, mi piacerebbe.

Allora, questo Jamie...

È... È una cosa seria?

Che passaggio sottile.

Non lo so.

Stiamo insieme da pochi mesi.

Sei innamorata di lui?

Non ne sono ancora sicura.

Sei mai stata innamorata?

Non nel modo in cui ne parla la mamma.

Come lo descrive?

Ha detto che quando vi siete conosciuti

è stato molto speciale.

Molto speciale? Ha detto così?

Penso che la parola esatta fosse

"magico".

Magico, eh?

È bello rivederti, amico.

È tutto pronto?

Come richiesto.

Perfetto.

Sì? —È nella hall.

Aspetta che esca.

Ricorda, lo voglio vivo.

Mi ha visto, me ne vado.

- Ciao. - Ciao.

Pensavo di pranzare nel bazaar.

Ho ancora il jet Iag

e ho deciso di riposare in piscina, ma voi andate.

Ci vediamo dopo?

Sì. A te va bene?

Certo. Va bene.

- Okay. A dopo. - Ehi, Kim.

Ricordi il libro di ieri? E sul mio comodino.

Certo.

Non avventurarti. Chiamo l'auto.

Divertitevi.

Ehi, Kim.

So quello che stai facendo.

Cosa?

Sì?

La figlia resta qui. Che cosa facciamo?

Li voglio tutti e tre.

Sì?

Pensa che siamo nati ieri.

- Cosa intendi? - Sta facendo la parte di Cupido.

Oh, capisco.

Quando sei tornato

dicendo di voler recuperare il tempo perso con Kim,

ho pensato: "Non durerà più di tre settimane."

Di solito non ti trattenevi più di così.

Più o meno.

Non avvicinarti troppo.

Mi hai dato torto. Pensavo che non saresti cambiato.

Perché no?

Non so, è la tua personalità.

Quando ti metti in testa una cosa,

t'impegni con tutte le tue forze.

Come un cane con l'osso.

Be||'anaIogia.

Sai cosa intendo.

Quando ci tieni, ti dedichi al 100%.

Se avevo in testa una cosa, non vedevo altro.

Anche se mi dicevo di dover cambiare,

non riuscivo a rinunciarvi.

Hai rinunciato a noi.

No, mai.

Non qui.

Autista, gira a sinistra.

Lennie, non farlo.

Cosa?

Mi dici cosa succede?

Va tutto bene.

Dov'è?

Vedi l'entrata della galleria in mezzo all'isolato?

- Mi dici cosa succede? - La vedi?

Sì, la vedo.

Quando ci fermiamo, scendi dall'auto come per fare acquisti.

Voglio che entri.

- Cosa sta succedendo? - Ascoltami.

Lennie, non c'è tempo.

- Dimmelo! - Asco|ta.

Esci dal retro del negozio di stoffe e gira a destra.

Prendi la prima strada a destra, poi la prossima a sinistra.

Vai dritto e arrivi a una serie di gradini.

C'è un corridoio rosso. È un vicolo.

Fuori dal vicolo, troverai una fermata di taxi.

Torna all'hotel.

Trova Kim. Chiama il capo della sicurezza

e chiedigli di sorvegliare la vostra stanza.

Non aprire la porta a nessuno.

Il servizio in camera, la polizia, nessuno. Aspettami.

Non posso crederci.

Devi concentrarti.

Sei pronta?

No.

Devi essere pronta.

Forza, concentrati.

Autista, ferma.

Okay, vai.

Aspetta, e tu cosa farai?

Starò bene.

È chi ci segue ad avere un problema.

Quando un cane ha un osso,

mai cercare di portarglielo via.

Stai attento.

Fuori dalla macchina.

Forza. Muoviti, muoviti!

Signore! La prego.

La prego. Signore!

Lo sa.

Fallo ora.

Andiamo.

Papà.

Merda.

Dai, Kim, rispondi al dannato telefono.

Se n'è andato!

Oddio, no! Qualcuno mi aiuti!

La chiave! Apra la porta, la prego!

Merda!

Gli faccio saltare il cervello.

Bryan!

La prego!

Getta la pistola.

Vorrei tanto che fossi qui.

Anch'io. Non ne hai idea.

Cosa?

Mio padre mi sta chiamando.

È uscito con mia madre.

Ti richiamo subito.

Mi manchi. Ciao.

Come va?

Ascoltami bene, Kim.

Tua madre ed io

stiamo per essere rapiti.

Papà!

Oh, mio Dio.

Qualcuno verrà anche da te.

Allontanati da dove sei, con calma.

Vai dal libro che ti ho detto.

C'è una porta. Entra nella stanza e nasconditi nell'armadio.

- Hai capito? - Sì.

Bene. Ti richiamerò.

Ora vai.

No!

No!

No!

Si trova nella stanza 422.

No! No!

Uno, due, tre,

quattro, cinque, sei.

Svolta a destra.

Un uomo che canta.

Uno, due, tre,

quattro.

Barca.

La piscina!

Sicurezza, quarto piano.

Mi sentite?

Mandate qualcuno ora.

25...

26... 27...

28...

'29.

Stop.

Qui non c'è.

- Non c'è? - Guarda nella stanza del padre.

Martello su metallo.

Sinistra. Ingrana la seconda.

Uno, due, tre.

Uccelli.

Ce Ii hai?

Sì, efendi. Entrambi.

Portali al negozio.

Guarda!

Un'infradito.

Vai a sinistra!

Avanti!

Svolta a destra.

Ventisette.

Stop-

No! No!

Ho sparato a uno!

CHIAMA SAM

Avanti, Sam. Rispondi.

Segreteria di Sam. Lasciate un messaggio.

Merda.

CHIAMA KIM

State bene?

No, no. Tu stai bene?

Sì.

Sono solo spaventata.

Kim, ascoltami bene.

Devi calmarti e riacquistare il controllo.

Va bene.

Gli uomini venuti da te sono andati via?

Sì. Che cosa volevano?

Lo scoprirò.

La mamma sta bene?

Papà.

Sta bene.

Okay.

Che cosa facciamo?

Vai all'ambasciata americana. Sarai al sicuro là.

Che ne sarà di te e la mamma?

M'inventerò qualcosa.

Dove siete ora?

Non lo so di preciso.

Papà, come posso dirgli dove trovarvi?

Non puoi. Ora vai.

No.

Kimmie...

No. Dimmi cosa devo fare.

No, Kim.

Papà, dimmi cosa fare.

Kim, non è un gioco.

Lo so. Ne va della vita dei miei genitori.

Papà, ti PTGQO-

Stai perdendo tempo.

Ti prego-

Dimmi cosa devo fare.

Puoi uscire dall'armadio senza problemi?

Sì.

Se puoi, prendi la valigia.

D'accordo.

Sono fuori.

La combinazione è 23-28-84.

- È aperta? - SÌ.

Bene. Vedi una mappa?

Sì.

Prendila.

In alto c'è la scala in chilometri.

La vedi?

Sì, la vedo.

Prendi un laccio da una scarpa nell'armadio.

Usalo come metro.

C'è una penna nella valigia.

Prendila.

Fai un cerchio con l'hotel al centro.

Fatto.

Usa un diametro di tre chilometri.

Hai capito?

Fatto.

Fai un altro cerchio col mercato al centro.

Ci sono.

I due cerchi s'intersecano?

No.

Prendi una delle lattine, quelle con la sicura in cima.

È una granata.

Voglio che vada in balcone con la granata.

C'è un posto sicuro dove lanciarla?

C'è un parcheggio.

C'è qualcuno?

No.

Togli la sicura dalla granata,

conta fino a tre e Ianciala il più lontano possibile.

Poi entra di corsa nella stanza.

Tieni acceso il telefono. Devo sentire l'esplosione.

Uno,

due,

tre.

Uno, due, tre, quattro.

Papà?

Ora fai un cerchio nella mappa con l'hotel al centro

e una circonferenza di 4,5 km.

I cerchi s'intersecano in qualche punto?

Sì, in due punti.

Sono in uno dei due punti.

Ora esci e guarda le bandiere sui tetti.

Vedi le bandiere?

- Sì. - Sono mosse dal vento?

- Sì. - Verso est, giusto?

Penso di sì. Come lo sai?

Ora guarda la mappa.

Voglio che tu vada al punto in cui i cerchi s'intersecano a est.

Prendi una pistola, sali su un tetto e aspetta che ti chiami.

E due granate.

Sali sul tetto nel punto più a est.

Sali sul tetto.

Aspetta la mia chiamata.

Disinvolta, Kim. Non farti notare.

D'accordo.

Papà?

Papà?

Tu chi sei?

Quei vestiti non sono tuoi.

Aiuto!

Qui c'è una ladra!

Riconosci quest'uomo?

Questo?

Questo?

No.

Questo?

Che cosa vuoi?

Non riconosci nessuno di loro.

Per te, non erano niente.

Ma per altri

sono figli e nipoti.

Padri e mariti.

E tu Ii hai uccisi tutti.

Come se non contassero niente.

E questo?

Lo riconosci?

Sì che lo riconosci.

Non solo l'hai ucciso. L'hai legato a una sedia.

Hai collegato dei cavi elettrici alla sedia.

Hai attaccato la corrente

e l'hai lasciata accesa fino a che il suo cuore non ha retto.

Lui aveva rapito dozzine di ragazze rovinando la loro vita.

Era mio figlio.

Marko, di Tropojé.

E ora sono venuto a portarti a Tropojé,

dove affronterai le persone alle quali hai rovinato la vita.

Darò loro giustizia.

Vuoi dire vendetta.

Purché ci dia la pace, puoi chiamarla come vuoi.

Ho ucciso tuo figlio perché aveva rapito mia figlia.

Non m'importa cosa ha fatto!

So solo

che non rivedrò mai più il suo volto.

Non ascolterò mai più la sua voce.

Se tu lo ritenevi responsabile per tua figlia,

io ritengo te responsabile per lui.

La tua morte non sarà rapida.

Non sarà piacevole.

Ma prima che tu muoia

questo è quello che vedrai.

Portatela qui.

Bryan...

Quanto ci vorrà perché il sangue che le fluisce alla testa

finisca tutto per terra?

Circa 30 minuti.

Giusto. Sei un esperto in queste cose.

Hai 30 minuti per vederla morire.

Lei non ha niente a che fare con questo.

Prendi me, ma lascia andare lei.

Non fare l'eroe con me.

Ora prenderemo tua figlia.

Sarà venduta al peggior bordello di questo mondo.

No! No!

Sarà violentata da così tanti uomini

che avrà lo stesso valore di un pezzo di carne scartato dai cani.

Non ascoltarli, Lennie.

Kim è al sicuro.

Ho parlato con lei.

È al sicuro.

Devi stare calma. Respira lentamente.

Devi farlo.

Non permetterò che vi succeda niente.

Te lo prometto.

Pronto, Murad?

Piano.

Abbiamo perso la ragazza.

È scappata.

Dobbiamo trovarla. Poi partiremo.

Andiamo!

Resisti, Lennie.

Resisti, Lennie. Tieni duro.

Che cosa sta facendo?

Togliti dai piedi!

Scusi! Scusi!

Torna indietro! Devi pagare!

Lemme.

Lemme.

Eccomi, tesoro. Sono qui.

Forza. Chiama.

Ti prego, forza.

Lemme.

Bryan.

Lennie. Lennie.

Torno subito.

Ti prego.

Sono qui.

Lancia un'altra granata.

- Papà? - Sei vicina.

Voglio che continui ad andare a est.

Conta fino a 30 e Ianciane un'altra.

Uno, due, tre...

18,1%...

26, 27,

28, 29,

30.

Vai a vedere cosa sta succedendo.

- Kim. - Sì.

Guarda a est. Cerca una nube bianca di vapore.

La vedo.

Corri Ii. Dimmi quando arrivi.

Vado giù.

- Papà. - Dove sei?

Sono vicino al vapore.

Getta la pistola nel comignolo.

Oddio, stanno arrivando.

Getta la pistola, Kim, e corri.

Vai.

Papà! Stanno arrivando.

Aspettami qui.

Gettala.

In ginocchio!

Non farlo.

Ti prego.

Papà?

Papà! Papà!

Piccola.

La mamma? Sta bene?

È al sicuro.

Rallenta, rallenta.

Ho una corsa.

Tomo dopo.

Aveva lo stesso tatuaggio dei tizi di Parigi.

Non vogliono te, Kim. Vogliono me.

Aspetta qui. Vado a prendere tua madre.

Aspetta cinque minuti. Se non arrivo,

vai qui, all'ambasciata americana.

Ambasciata americana.

- Digli cosa è successo. - Papà...

Non c'è tempo. Dammi il telefono.

Aspetta cinque minuti, non un attimo di più.

Qualunque cosa succeda, vai.

Hai capito?

Sì.

No!

No.

Bryan!

Sì?

Tempo scaduto.

Parti!

- L'hai ucciso. - Ho dovuto.

- La mamma? - Sta bene, non è lontana.

- Dov'è? - Forza, muoviti!

- Non voglio farlo. - Prosegui, Kim.

Dove stiamo andando?

Vai dritto. Dobbiamo andare all'ambasciata.

Non credo di riuscirci.

- Sai sparare? - No.

Allora guida.

Sono scappati.

Agente colpito a Balat.

Ricevuto.

Merda, gli sbirri.

Devo fermarmi.

No, ho sparato a uno di loro. Ora, vai.

Forza, vai!

Destra.

Indietro, dai!

Forza, muoviti!

Forza, Kim.

Vai, vai!

Più veloce.

Prosegui.

- Sinistra! - Sì.

Sono nel taxi!

Vai avanti.

- Oh, no. - Merda.

Stai giù. Vai avanti.

- Più veloce. - Non posso.

- Ce la puoi fare! - Non posso!

Forza, spostatevi!

- Papà! - Vai avanti.

Spostati!

Destra.

Oh, merda.

No!

Forza, Kim. Vai!

- Vai! - Ci sto provando.

Non ti fermare.

Gira a sinistra.

Merda.

Papà!

Prosegui. Stai giù.

- Più veloce, Kim. - Non posso.

- Più veloce! - Papà!

Prosegui.

Puoi farcela.

Vai.

AMBASCIATA DEGLI STATI UNITI

Qui! Non fermarti.

Ma ci sono i soldati.

Si sposteranno.

Giù, Kim!

Nessuno spari.

È un attentato suicida.

Stai bene?

Sì.

Tieni giù la testa, Kimmie.

CHIAMA SAM

Ciao Bry.

Sam, siamo davanti all'ambasciata americana a Istanbul,

in una macchina distrutta.

Non fare domande.

Puoi avvertire che non ci sparino?

Sì, certo.

Grazie.

È Bry. È nei guai a Istanbul.

La mamma non è fuggita, vero?

No.

Oh, Dio. Papà.

Dimmi la verità. È...

No, Kim. No, non Io è.

Ma è nelle loro mani.

E la useranno per ottenere ciò che vogliono.

Me.

Sarai al sicuro qui all'ambasciata, fino al mio ritorno.

Kimmie, andrà tutto bene.

Non va bene niente.

Kim, ascolta.

Devo trovarli

e salvare tua madre.

Poi devo assicurarmi che non ci diano mai più fastidio.

Che cosa farai?

Ciò che so fare meglio.

Signora Mills.

Che cosa dovrei fare di lei, signora Mills?

Non ho niente contro di lei.

Lei non ha ucciso mio figlio.

Ma suo marito sì.

Lui l'ha tradita scegliendo di salvare vostra figlia al posto suo.

L'ha abbandonata come un cane.

Almeno mia figlia è ancora viva.

Signora Mills, lei è una brava madre

e una donna coraggiosa.

Per questo, la manderò a casa

pezzo per pezzo.

Zitto!

Ohri, spara a quel cane.

Vai a vedere cos'è stato.

Andiamo. Vai di qua verso |'hammam.

Sbrigati!

Mirko!

Tu rimani qui.

No!

No.

No. Bryan!

Forza!

Lei non può entrare!

Sparisci.

Lemme.

Lemme.

Sono qui, tesoro. Sono qui.

Torno subito, Lennie. Torno subito.

Capito?

Che cosa stai aspettando?

Hai altri figli?

Due.

E se io ti uccidessi, verrebbero a cercare vendetta.

Lo farebbero di sicuro.

E io ucciderei anche loro.

Ma tu puoi evitarlo.

Puoi tornare a casa, vivere la tua vita,

goderti i tuoi figli e i tuoi nipoti.

E l'altro mio figlio...

Marko.

II figlio che hai ucciso.

Dovrei semplicemente dimenticarlo?

No.

Ma devi fartene una ragione, come i genitori delle ragazze rapite.

O puoi morire qui.

Cosa vorresti dire?

Sto dicendo che, se mi dai la tua parola

getterò questa pistola e me ne andrò.

Perché?

Perché sono stanco di tutto questo.

Lennie, sono qui.

Sono qui, tesoro. Sono qui.

Forza, tesoro.

Va tutto bene.

È finita.

Siamo salvi.

Bryan...

Kim.

Kim...

È salva.

È salva.

Siamo tutti salvi.

TRE SETTIMANE DOPO

AREA RISERVATA ALL'ESAME DI SCUOLA GUIDA

Bene.

Affiancati.

Così.

Ora vai indietro.

Non troppo veloce.

Raddrizzala. Raddrizza.

Così.

Ora fermati.

Perfetto.

Punteggio perfetto.

Fantastico!

Congratulazioni.

Grazie.

Sono perfetta.

Lo dico dal giorno in cui sei nata.

Congratulazioni.

Allora, come vorresti festeggiare?

Avrei un'idea.

Sì?

Sì. Guido io.

Certo.

Ecco qua. Tre gelati al cioccolato e caramello.

- Grazie. - Per chi è quello alla fragola?

Scusi, ne ho ordinati solo tre.

Ma l'ordine è per quattro.

L'ho ordinato io.

Per chi?

Oh, Jamie.

Ciao.

- Salve. - Ciao. Tempismo perfetto.

Jamie.

Va bene se si unisce a noi?

Certo, cara.

Papà?

- Ma certo, cara. - Comportati bene.

Piacere di rivederla.

Piacere mio, siediti.

- Ciao. - Per te ne abbiamo uno alla fragola.

Per favore.

Grazie, papà.

Non sparare a questo. Mi piace davvero.

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