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[Levi] Cerchi di rimanere concentrato, Sig. Corvi.
Cervi...
Mi chiamo... Arturo Cervi.
Vede che la memoria comincia a tornare?
"I bravi cittadini indossano sempre scarpe scure."
Se le dicessi che questa frase è falsa
che cosa potremmo dire dei bravi cittadini?
Dov'è mio marito?
Posso parlare con mio marito?
Si calmi.
Sono qui per aiutarla.
Voglio sentirlo di nuovo. Per piacere, lo faccia parlare.
L'ha già ascoltato due volte. Purtroppo dobbiamo procedere.
- Quand'è successo? - Tre mesi fa.
Il 15 luglio.
In che anno siamo?
Si calmi, è tutto a posto.
Sono la Dr.ssa Levi, ricorda?
Lei si sta svegliando da un lungo sonno.
Sa dove si trova?
Non hai più l'età, David!
[tv] Eravamo in una situazione non più sostenibile.
Centottanta carceri ospitavano qualcosa come 90.000 detenuti
con un personale penitenziario costantemente sotto organico.
L'introduzione di Hypnos ha evitato il collasso del sistema.
Dopo la diffidenza iniziale, la gente lo ha capito.
Ormai sono rimasti a protestare sempre gruppi più sparuti di persone.
I soliti professionisti della contestazione.
Ma questa riforma era necessaria.
Non voglio sbilanciarmi troppo
ma io punto a eliminare completamente la criminalità.
Che cazzo di situazione.
Oggi è l'anniversario.
Almeno per me.
Non so quando ti arriverà questo messaggio.
Un anno intero senza la mamma.
Perché tu l'hai uccisa.
Vedi...
Finalmente riesco a dirlo a voce alta.
[uomo] Fatemi parlare con lei, vi prego! Fatemi parlare con lei.
[David] Si calmi.
Avevo scritto una specie di discorso...
- Vi prego. - Si calmi. Respiri lentamente.
Sua figlia non l'ha ancora perdonata.
Ma il fatto che abbia deciso di lasciarle un messaggio è un buon segno.
Io non ho fatto nulla, mi deve credere!
Sig. Jamal, io sono qui per valutare le sue condizioni cliniche, non il suo caso.
Dobbiamo ripercorrere insieme quello che è successo.
Se non ricorda qualcosa, la aiuterò io. Sarà una cosa veloce, vedrà.
- Quanto mi resta ancora? - Dodici anni.
Per l'omicidio di sua moglie, la signora...
Conosco l'accusa, grazie.
Sono tenuto a ricordarglielo, è la procedura.
Procedura?
Questa è una tortura, cazzo!
[Valli] Omicidio passionale?
Come?
Lo sai che ormai mi basta uno sguardo per capire cos'hanno fatto!
E tu sai che non posso dirti niente sui detenuti.
Omicidio passionale.
Una persona normale che all'improvviso perde la testa e ammazza la moglie.
Che fai, vuoi rubarmi il mestiere?
Per carità, io mi occupo solo dei corpi e mi va benissimo così.
Le anime di questi disgraziati te le lascio volentieri.
Ma quali anime, Valli. Non sono mica un prete!
Beh, una specie.
Loro ti confessano i peccati e tu li mandi ad espiare.
Magari fosse così semplice.
Questo qui diceva di essere innocente e sembrava anche sincero.
Non è facile riaddormentarli mentre ti guardano negli occhi.
Te l'ho detto che stai invecchiando!
Sei diventato troppo sentimentale per questo lavoro.
[musica di pianoforte]
Viola?
- Ti piace? - Beethoven è sempre Beethoven.
Bach?
E dai, è un mio pezzo.
- Genio. - Scemo!
[voce ovattata] David.
Che fai?
È lei?
Ehi.
Scusami.
Davvero, non volevo.
Ti amo.
Vorrei vedere.
[vibrazione del cellulare]
Mi raccomando, in teoria...
In teoria qui non posso stare, lo so.
Sì?
Ok. Un minuto e salgo.
Eccolo.
- Dr. Damiani! - Sì?
- Andrea Rinaldi. - Piacere.
- Mi spiace averla fatta chiamare. - Si figuri.
Spero di non aver interrotto nulla.
In realtà ci siamo già conosciuti, ma sicuramente lei non si ricorderà.
"Tecniche e modelli di psicoterapia", l'ho dato con lei!
- Una vita fa. - Era l'astro nascente della facoltà!
Quando mi hanno detto che l'avrei trovata qui
ho pensato: "Impossibile, deve essere un altro.".
Immagino che non sia venuto qui per ricordare il passato, no?
Anzi, a giudicare dai bagagli, sta per unirsi a noi.
Il Dr. Rinaldi prenderà il tuo posto, David.
So che manca ancora un mesetto, ma è il mio primo incarico in un carcere.
Sono voluto venire un po' prima per seguire il suo lavoro sul campo.
Ha fatto bene, sa? Impara dal migliore!
[Levi] Mi dispiace che l'abbia saputo così.
Gliel'avrei detto oggi stesso, ma Rinaldi ha colto tutti di sorpresa.
Onestamente non me l'aspettavo.
Mi sembra di aver dato l'anima qua dentro.
Proprio per questo mi sento in dovere di preservarla.
Lei ha lavorato qui più di chiunque altro.
Nessuno dovrebbe essere esposto a tanto dolore così a lungo.
Le conseguenze potrebbero essere imprevedibili.
Mi sta dicendo che non mi rinnova il contratto perché ha paura
che vada fuori di testa?
Già cinque anni fa le avevo fatto notare
quanto lei fosse sovraqualificato per questo ruolo.
Poi ho capito che dietro alla sua scelta c'erano delle ragioni personali
e ho sorvolato.
So quanto è stata dura dopo la morte di sua moglie.
Cosa c'entra questo adesso?
David... sai bene che c'entra.
Ti sei preso il tuo tempo e adesso è giunto il momento di voltare pagina.
Cosa dovrei fare?
Aprirmi uno studio?
Non sono stato neanche capace di impedire che mia moglie si togliesse la vita.
Tua moglie soffriva di depressione. Hai fatto il possibile.
Fare il possibile.
A questo si riduce il nostro lavoro? Tutto qua?
Noi diamo alle persone gli strumenti per conoscersi e vivere meglio.
Ma non possiamo decidere per loro.
Le immagini sono sempre le stesse a ogni risveglio? Non le cambiate mai?
Devono essere le stesse.
Le scelgono loro prima dell'ipersonno.
Sono il loro filo conduttore nel corso degli anni.
Li aiutano a ricordarsi chi sono, li rassicurano.
Anche se ti capiterà spesso di vederli nel panico.
Ma in quel caso il sistema abbassa automaticamente
la frequenza delle onde cerebrali.
Sig.ra Greco, riesce ad aprire gli occhi?
Mi accompagni tu al giornale oggi?
[David] Anna, mi sente?
Non deve andare in redazione oggi.
Si guardi intorno, questa non è casa sua, giusto?
- Sono in carcere. - Esatto.
Anna Greco.
Lei è stata condannata a nove anni di sonno detentivo.
Ha diritto ad un risveglio periodico trimestrale
salvo diversa disposizione del personale sanitario.
Si ricorda perché è qui?
Stavo... raccogliendo informazioni.
Un'inchiesta.
Lei è una giornalista.
Ma non c'entra con la sua presenza qui.
Quella sera era a cena con degli amici, ricorda?
Una cena sulla spiaggia.
Però poi ha cominciato a piovere.
Quando è stato il momento di tornare a casa...
...si è messa alla guida della sua auto.
L'asfalto era bagnato...
...e aveva bevuto qualche bicchiere.
C'era...
Due ragazze... si sono...
Si sono buttate in mezzo alla strada.
Erano due ragazzi.
Ed erano sul marciapiede...
...quando lei ha perso il controllo della sua auto.
Io non volevo.
Non volevo.
[Viola] Quattro settimane, poi?
[David] Non lo so, devo organizzarmi.
Forse potrei tornare a casa per un po'.
A 300 chilometri da qui?
Oppure pensavo che...
Potrei vendere casa mia...
...e cercarne una qui.
Una abbastanza grande da contenere un pianoforte vero, diciamo.
Lascia perdere, la musica non fa per te.
Perché mentre la cerchi non vieni a stare da me?
- Sicura che non sia un problema? - Sicura? No.
Anzi, i veri problemi cominceranno adesso.
Mamma, ci sono i pesci!
Piccolo, ti sei perso?
Aspetta, cerchiamo la tua mamma. Vieni.
Vieni con me, vieni.
[voci confuse]
[insieme] Vogliamo una risposta! Vergogna, Costa!
Vogliamo una risposta.
Vergogna, Costa. Vogliamo una risposta !
- Vogliamo una risposta! - [uomo] Assassini!
- Lei lavora qui dentro? - Eh?
È uno di quelli che si divertono a torturare i detenuti?
Veramente io faccio il possibile per aiutarli, che lei ci creda o no.
Allora perché non ci dice cosa succede in questi posti?
Cosa volete che succeda? I detenuti dormono, tutto qua.
Queste sono le cazzate che ci racconta il ministro Costa tutti i giorni.
Noi vogliamo la verità !
[voci confuse]
Stoccate le persone sotto terra come cadaveri.
Non ce le fate vedere per anni. Le sembra una cosa degna di un Paese civile?
Non le faccio io le regole.
Mi dispiace.
[attivista] Questo si racconta per mettersi in pace la coscienza?
[insieme] Verità! Verità! Verità!
[squilli di cellulare]
Che c'è?
Che succede? Perché non è rasato?
È un risveglio d'emergenza! Non era in programma.
- Non mi sembra messo così male. - No, i dati sono il problema.
Cioè?
- Che hai combinato? - Niente! La scheda si è aperta così.
Niente nome, niente reato, niente valutazione... nulla!
[detenuto 517] Davvero non ti ricordi di me?
Capisco che sono uno dei tanti, ma io e te abbiamo diverse cose in comune.
Se è così lucido, perché non mi aiuta lei?
Come si chiama?
Il boia che chiede al condannato di reggergli l'ascia.
Mi sembra un po' troppo, non ti pare?
Non vuole collaborare?
Allora la riaddormento subito.
E il test?
Non c'è bisogno del test, è evidente che il detenuto è in buone condizioni.
Ma David...
Senti, vuoi che faccia rapporto alla Levi e lasciamo decidere a lei?
Mi riaddormentate così, senza neanche sapere chi sono?
Rifletti, David.
Non fare mosse avventate.
Vuoi mandare tutto all'aria proprio adesso che te ne stai per andare?
Io non gli ho detto niente, giuro!
Non ce n'è stato bisogno! Certe cose le leggi in faccia alle persone.
Uno psicologo brillante come te dovrebbe saperlo.
- Dove vai? - Sì, dove vai, David?
Proprio ora che cominciavamo a intenderci.
[David] Rimani con lui.
Vado a vedere se trovo qualche documento tra i suoi effetti personali.
[allarme]
Che ci fai qui? L'hai lasciato da solo?
David, i parametri sono critici.
Cazzo.
L'ossigeno!
[segnale acustico]
Dici che sta bene?
Perché non me lo dici tu?
Il piano cosa prevede adesso?
- Quale piano? - Non prendermi per il culo!
Tutto quello che è successo oggi sono coincidenze?
- Che state combinando qui? - Dobbiamo farlo arrestare!
- Cosa? - L'avaria fa parte del suo piano!
- Quale piano? - Un piano di evasione!
Lui e il 517 sono complici.
Nella stanza dei risvegli c'è un detenuto che lui ha svegliato da solo
senza avvertirmi.
Ha cancellato i suoi dati, così non abbiamo potuto riaddormentarlo.
Poi ha sabotato questa capsula come diversivo!
In questo momento il 517 starà già scappando.
Perché non parliamo di te, David?
Voleva riaddormentare il detenuto senza neanche sapere chi fosse.
Ma non è tutto. Glielo dici tu
o glielo dico io dell'amichetta che tieni nascosta in camera?
E questo che c'entra adesso?
Hai perso la testa!
Valli, ma che fai?
Adesso andiamo tutti a controllare il detenuto.
Poi capiremo come risolvere questo casino.
Ci conosciamo da anni e ti fidi di questo stronzo?
Non ho voglia di finire nei guai.
Forza.
Viola?
Sei stato tu?
- Che ci fai qui? - Fermo!
- Perché gli hai fatto del male? - Io non ho fatto niente.
Diglielo, non gli ho fatto niente!
Ma che cazzo ti prende, David?
Vai a chiamare la Levi!
Tutto bene?
[voce non udibile]
Non muoverti, David. Non pensarci nemmeno.
Ammanettati.
David.
- Viola. - Lì.
Ok.
- Adesso lasciala andare. - Ammanettati.
- Lasciala andare, per favore. - Tre...
- Ok! - Due...
Ecco, ecco!
Bravo.
Ora vattene. Scappa finché sei in tempo!
Non così in fretta.
Un uomo ha i suoi bisogni, specie dopo anni di astinenza.
Lasciala.
Non toccarla, bastardo.
Lasciala!
Viola... perché?
No!
Lasciala!
Non la toccare, bastardo!
Ti ammazzo!
[Levi] David.
- [voce ovattata] David. - Viola.
Non sono Viola, Sig. Damiani.
Mi guardi meglio.
Sig. Damiani.
David.
È qui con me?
Si sta svegliando da un lungo sonno e io sono qui per aiutarla.
Ha capito dove si trova?
In prigione.
Molto bene.
E sa anche perché?
Ho ucciso il 517.
Carlo Conforti.
Gli ho... Gli ho piantato un ferro in gola.
No, David, non è andata così.
Ma non si preoccupi, è normale.
Lei si sta svegliando dall'ipersonno.
In questa fase sogni e ricordi tendono a fondersi.
Procediamo con ordine, va bene?
Vuole parlarmi di lei?
Ricorda come vi siete conosciuti?
- Mamma, ci sono i pesci! - Sì, amore. È molto bello.
Però ridiamola al signore che non è nostra.
- Se vuole, può tenerla. - No, grazie.
Perfetto.
Posso chiamarti Leo?
Allora, Leo. Ora vai a sederti su quella sedia
e mi parli facendo finta che io sia il tuo papà.
Così io registro il tuo messaggio e glielo faccio vedere.
Vai pure.
Sei pronto?
Vai.
Vuole andare vicino a lui?
- Magari potrebbe aiutarlo. - A dire cosa?
Lo sa cosa ha fatto mio marito, no?
Mi scusi.
Sono qui solo perché me l'ha chiesto lui.
Leo, facciamo così.
Adesso lasci il messaggio a tuo papà.
[sottovoce] Poi vieni da me e di nascosto ti regalo la palla con i pesci.
Ma non dirlo alla mamma, altrimenti si arrabbia con me. Va bene?
Affare fatto?
[Levi] Quella fu la prima volta che la vide.
Sapeva già per cosa era stato condannato suo marito?
[David] Andai a controllare la sera stessa.
Era un neurologo.
Aveva ucciso una ragazza con cui aveva una relazione.
La sua assistente, credo.
Perché andò a controllare?
Nutriva già un interesse per Viola Conforti?
Lei non si faceva più chiamare così.
Aveva avviato la pratica di divorzio.
E poco tempo dopo andò a cercarla.
Buonasera!
Volevo fare i complimenti. Siete stati bravissimi, davvero.
Grazie.
Sono il Dr. Damiani.
Si ricorda? Ha accompagnato suo figlio a registrare...
- Sì, certo. - Un videomessaggio.
- Mi scusi, sono un po' stanca. - Immagino.
- È un appassionato di musica classica? - Sì.
Non sono un esperto, però... mi piace.
Chi le piace in particolare?
Un po' tutti...
I classici, diciamo.
Beh, con i classici non si sbaglia mai!
È stato gentile a venire. Buonanotte.
Leonardo come sta?
Abbastanza bene.
Non so perché, ma la adora.
Senta, il bar del teatro è ancora aperto, posso offrirle qualcosa?
Non frequento molto i locali ultimamente.
E comunque sono in ritardo con la babysitter, quindi...
- Non potrei. - Certo.
Arrivederci.
Senta...
Se vuole, le offro io un bicchiere. Abito qui vicino.
- Ti va bene un rosso? - Sì, perfetto.
Bellissima casa, complimenti.
Il museo della mia vita precedente.
Ti capisco, sai.
Anche la mia vita è cambiata da un giorno all'altro.
Beh, racconta.
Fai il misterioso?
Il resto... lo tengo per il secondo appuntamento.
Non credo che ci sarà un secondo appuntamento.
È un periodo complicato.
[Levi] Sig. Damiani?
Ricorda quant'è durata la vostra relazione?
Quattro anni?
In realtà, da quando lei conobbe Viola
a quando uccise suo marito... passarono solo undici mesi.
Viola aveva incontrato una persona.
Ma questo chi sarebbe, scusa?
Non ha voluto dirmelo, ma sicuramente conosce bene mio marito.
Lo chiami così adesso?
Ho sbagliato a dirtelo, va bene? Lasciamo perdere.
- Si può sapere cosa stai cercando? - Il mio elastico.
Ma non ti puoi fermare un attimo? Ti siedi qui e ne parliamo con calma.
Per favore.
All'inizio io non...
Non potevo credere che Carlo avesse fatto quelle cose.
Mi ha sempre giurato di essere innocente.
Poi durante il processo si è chiuso sempre di più.
Ha smesso di parlarmi.
Con tutte quelle prove che venivano fuori, io mi sono...
Mi sono detta che dovevo guardare ai fatti.
E i fatti dicevano che era colpevole.
Appunto.
Ma quest'uomo dice che tutte le prove sono state costruite a tavolino!
Conosceva benissimo il caso e anche Carlo. L'ho capito da come me ne ha parlato.
Ma non sai nemmeno chi è.
Quindi secondo te dovrei fare finta di niente?
E io cosa dovrei fare, allora? Svegliarlo e lasciarlo scappare?
No, no! Però...
Tu hai accesso a tutta la documentazione.
E sei l'unico che può parlare direttamente con lui.
Forse si può ancora fare qualcosa!
Lo ami ancora.
Dici sempre che vorresti fare di più per la gente che risvegli.
Ora che puoi farlo, ti tiri indietro perché si tratta di mio marito?
[Levi] Qualche giorno dopo andò a staccare l'ossigeno a Conforti.
Se lo ricorda adesso?
Per prima cosa cancellò i suoi dati
in modo che la capsula risultasse vuota.
Altrimenti la manomissione avrebbe fatto scattare l'allarme.
Poi andò a staccargli l'ossigeno.
Conforti sarebbe morto in silenzio, all'insaputa di tutti.
Il suo cadavere sarebbe stato ritrovato mesi dopo
e finalmente Viola avrebbe smesso di pensare a lui.
Conforti non era la persona che Viola credeva.
Era pericoloso, un uomo violento.
Però le cose non andarono come previsto.
È morta anche un'altra persona.
Anna Greco.
Io volevo togliere l'ossigeno solo a Conforti
ma ci è andata di mezzo anche capsula collegata.
Io non volevo, non...
So che è molto doloroso ripercorrere tutto questo, ma è la procedura.
Mi dispiace.
Mi rimetta a dormire.
Sono stanco.
Stavolta temo di non poterla accontentare.
Questo è un risveglio definitivo, Sig. Damiani.
[Levi] Le restano altri 10 anni di pena
ma potrà scontarli in regime di semilibertà.
Lei ammette le sue colpe
ed è riuscito ad elaborarle in modo equilibrato.
La sua pericolosità sociale è bassa
e ha un profilo che le consente di entrare a pieno titolo
nel programma di reinserimento.
Deve ritenersi fortunato, sa?
Non è una cosa che capita a tutti.
Naturalmente ci aspettiamo una piena collaborazione da parte sua.
Dovrà seguire scrupolosamente il programma
o questi benefici potranno venirle revocati.
- [David] Quanto ho dormito? - Dieci anni.
Lei ha appena compiuto 55 anni.
Damiani?
Sì?
Ti sembro una puttana? Sono venti minuti che ti aspetto per strada.
Mi scusi, mi sono sbagliato. Non trovavo l'edificio.
Va bene, andiamo. Scala A, interno 18.
A breve ti verrà assegnato un lavoro. Niente di complicato, questo è sicuro.
Il programma di reinserimento prevede un incontro ogni due settimane
con un gruppo di sostegno.
- Non credo di averne bisogno. - È obbligatorio.
Hai l'obbligo di firma ogni giorno
e non puoi mai allontanarti dalla città.
È bella, no? Praticamente un cinque stelle, Damiani.
Questa è casa tua adesso.
Però io posso entrarci quando mi pare e piace.
Posso fare controlli, perquisizioni.
Posso anche convocarti in Questura. Così, perché mi manchi.
Qui c'è scritto tutto quello che ti ho detto.
Così non hai la scusa del cervello atrofizzato.
Ricordati che non sei ancora un uomo libero.
Di zombie come te che rubano casa e lavoro ai cittadini onesti
ce ne sono fin troppi in giro.
Per cui tu dammi una scusa per rimetterti a nanna.
Non chiedo di meglio.
[voce di donna ovattata]
[sparo]
Vieni qua.
La 175, per favore.
Ecco.
[donna] La cosa che mi fa sentire più... vulnerabile
è che mi può accadere in qualsiasi momento, ovunque.
Quando sono al lavoro, mentre faccio la spesa.
Sono dei veri e propri incubi ad occhi aperti.
[uomo] Sì, succede anche a me.
Quando cammino per strada, ho l'impressione che tutti mi guardino.
Che tutti sappiano chi sono e quello che ho fatto.
Sono effetti collaterali dell'ipersonno. È normale.
Ti stai riallineando alla realtà, Ma devi darti tempo.
Per anni il vostro cervello non ha fatto altro che produrre sogni
per sopperire alla mancanza di stimoli esterni.
Ora è come un muscolo troppo allenato che lavora anche quando non dovrebbe.
[moglie] Io non riesco più a dormire, né a rimanere concentrata.
Ho una gran confusione in testa.
Ma non voglio più prendere tutte quelle pillole.
Mi stavo spegnendo lentamente, David.
Quanto avresti potuto resistere?
È stato meglio così.
Lo sai anche tu.
Va bene, per oggi basta così.
Ci vediamo tra due settimane, stesso posto, stessa ora.
Damiani, Fabbri, Fiorillo, venite qui.
- StudioLab78, via del Macello 10. - Domani, ore 18.
Tutti e tre. Mi raccomando, puntuali e vestiti bene.
- Fa parte del programma. - Ed è obbligatorio.
- [uomo] David Damiani? - [David] Sono io.
Mi dicono che sei uscito da poco.
Complimenti, ti vedo già in gran forma.
Allora, David. La registrazione dura pochi minuti.
Mi raccomando, breve e incisivo!
Proviamo questo.
Poche parole sulla tua esperienza in ipersonno.
Vai dritto alla vita attuale, che è quella che ci interessa.
La nuova casa, il nuovo lavoro, i gruppi di sostegno. Proviamo.
Ecco, molto meglio.
Se non sai cosa dire, non preoccuparti.
Qui abbiamo delle frasi che possono aiutarti.
Sono frasi brevi, facili da memorizzare. Funzionano, fidati.
Facciamo una prova.
"Non tutti hanno una seconda occasione, io sì.
Ho una nuova casa, un nuovo lavoro, una nuova vita."
Ok, David. Proviamo a metterci un po' più di...
Scusa un attimo.
E se invece raccontassi che non riesco più a mangiare cibi solidi?
È interessante, no?
Oppure delle continue allucinazioni.
Grazie, David. Puoi andare.
No, aspetta. Lo faccio, lo faccio.
Lo faccio.
Positivo, naturale.
Un bel sorriso.
Dai.
[uomo] Siamo pronti a girare.
[musica di pianoforte]
Bello, che prendi?
Una birra.
David?
Sei già fuori dopo quello che hai fatto?
- Non sarei dovuto entrare. - No, infatti.
Hai idea di quello che ho dovuto ingoiare in questi dieci anni?
Con i giornali che mi davano della puttana.
Quella che si faceva l'assassino di suo marito.
Io...
Io non so come ho potuto fare una cosa del genere.
Non farti vedere mai più.
Capito?
"Ma tu approdi altrove, a quel recesso del cuore
che non tratta parole.
Non si cura del tempo e non si perde nel fluido dei sogni."
Ti piacciono le poesie d'amore?
Bravo. Io personalmente preferisco una bella scopata.
Quelli sono gusti, no?
Che poi si dice in giro che a voi zombie non vi si alza più. È vero?
Damiani, ti ho fatto una domanda.
È vero o no?
Ti fa sentire più forte... trattare così quelli come me?
Non ti ammazzo solo perché ti farei un favore.
Che cazzo è questa?
Dov'è il mio prospetto?
Pulisci questo casino, zombie del cazzo!
Questi non sono lavori per lei, Dr. Damiani.
Valli?
È bello vederti.
- Ho sognato che eri morto. - Ah, grazie.
Ma guarda dove ti hanno mandato.
Quel simbolo là fuori.
Lo sai che lo usano per marchiare i posti dove ci sono gli ex detenuti, vero?
Perché?
Perché è pieno di matti, di disperati.
Dicono che rubate la casa e il lavoro a chi non li ha.
Non devi mai abbassare la guardia.
È un mondo di merda.
Qualcuno ha lasciato una foto a casa mia.
Una foto?
Sì.
La foto di una fontana.
Questa cosa non mi piace.
- Che cazzo fai? - Tranquillo, ho il porto d'armi.
È tutto regolare.
Sarò anche in pensione, ma la pistola me l'hanno lasciata.
Mettila via.
Mettila via tu.
A uno come te, non la darebbero mai.
- La sai usare? - Certo che no!
Beh, vedi di imparare, allora.
Ti devi difendere!
Sig. Greco?
Ci conosciamo?
No, io...
Io sono...
Ero un collega di sua moglie.
[Paolo] C'è ben più di qualcosa che non quadra.
La verità è che Anna era innocente!
L'hanno incastrata per metterla a tacere.
Perché stava per scoperchiare un vaso di Pandora che doveva rimanere chiuso!
Io temevo per la sua vita, sa?
Ma loro... sono stati ancora più subdoli.
L'hanno infangata.
L'hanno fatta passare per un'alcolizzata, un'irresponsabile, un'assassina.
Così sono riusciti a screditare il lavoro di una vita!
Loro chi, scusi?
Chi è che ci manovra?
Che decide come dobbiamo vestirci, cosa dobbiamo mangiare.
Le logge.
Le oligarchie dell'alta finanza!
Ci entrano nella testa.
A tenere le fila di tutto è quel verme di Costa!
Costa? Il ministro?
Il Presidente del Consiglio!
A lui le inchieste di Anna hanno sempre dato fastidio.
Sig. Greco, la ringrazio per il suo tempo.
È ora che io vada.
Arrivederci.
Sa qual è l'ironia della sorte?
Che lei stava lavorando sul sistema carcerario
quando l'hanno messa in ipersonno.
Stava indagando su Hypnos?
La polizia ha portato via tutto. computer, cellulare, hard disk.
Però queste cose qui non le hanno trovate!
Questi sono articoli su Anna.
Il fermo, le accuse, il processo. li ho conservati tutti.
Posso?
Conforti?
Tu.
Mi sembrava di averti già visto da qualche parte.
Ora ti riconosco. L'hai uccisa tu, brutto bastardo!
- Sig. Greco. - Tu!
Vattene! Esci subito da casa mia!
- [Viola] David, non puoi stare qui. - Viola.
- Sto per chiamare la polizia? - No, aspetta. Dammi cinque minuti.
Solo cinque minuti.
Che c'è?
Ti ricordi di Anna Greco?
In teoria è morta solo perché la sua capsula era collegata
a quella di tuo marito, giusto?
Una vittima accidentale.
In realtà si conoscevano tra loro!
Anna Greco era una giornalista e stava facendo un'inchiesta sull'ipersonno.
Qui ha scritto che...
Dov'è? Guarda.
Qui... qui.
Ha scritto che doveva analizzare alcuni casi clinici con tuo marito.
Stavano collaborando.
Non può essere una coincidenza.
Ho controllato tutti i nomi della lista.
Hanno scontato una pena in ipersonno. Sono tutti ex detenuti.
Sì, Carlo ne aveva in cura diversi.
Soffrivano di depressione, allucinazioni.
La Greco e tuo marito avevano scoperto qualcosa sull'ipersonno.
Ho trovato una cosa.
È un vecchio reportage della Greco.
"Viaggio nel primo penitenziario Hypnos d'Italia."
Non dice molto, ma guarda questa foto.
- È Costa. - Sì. Questo vicino... è Elia Treves.
È l'uomo che mi ha avvicinata dieci anni fa
per dirmi che mio marito era innocente. Ne sono sicura.
[moglie] Poi ti avrei trascinato nel fondo con me.
[Viola] Eccolo!
È lui!
Dove vai?
Fidati!
Sig. Treves.
Ci ho messo un po', ma l'ho ritrovata.
Non è stata una buona idea, mi creda.
Torni a casa, si dimentichi di me.
- Fermo. - David, che fai?
Fermo.
Dopo la condanna di Conforti tu hai avvicinato Viola.
È così?
Mi disse che conosceva bene mio marito, ricorda?
Che non dovevo credere alla sua colpevolezza.
Com'è che uno del ministero si espone in un modo del genere?
Sto parlando con te.
Ho sempre pensato che Hypnos fosse una gran porcata.
Siccome sapevo degli studi sull'ipersonno di suo marito...
Gli ho passato alcuni fascicoli riservati del ministero.
Non potevo immaginare che sarebbe finita così.
Quindi Conforti era innocente?
Anche la Greco lo era.
E lo sono anch'io?
Sono innocente anch'io?
Non se lo ricorda, vero?
Damiani.
Ve lo friggono per bene il cervello là dentro.
Persino a quelli come lei
che vengono pagati apposta per friggerlo agli altri.
Fabio.
Scendi.
Anche tu, scendi.
David.
Senza proiettili.
Lo vede?
Lei non è un assassino.
Non cercatemi mai più.
Fai vedere.
Grazie.
L'uomo d'azione non mi viene benissimo.
Mi dispiace, David.
È successo tutto per colpa mia.
No.
Sì, ti ho chiesto io di aiutarmi.
Non è stata colpa tua.
Anzi.
Tu mi hai fatto aprire gli occhi.
Mi hai risvegliato.
Devo andare, ho il turno di notte.
- Prendi la macchina, a me non serve. - Grazie.
Ciao.
A domani.
A domani, sì.
[un cane abbaia]
[tablet] Questo è un risveglio non autorizzato.
Sto interrogando il detenuto 517.
Carlo Conforti, accusato di avere ucciso la sua assistente
Miriam Zorri.
Io non la volevo uccidere.
Lei voleva dire tutto a mia moglie. allora io...
Sig. Conforti, per favore. Si concentri su quello che mi stava dicendo prima.
Si ricorda?
Stava parlando di Hypnos.
Del fatto che durante i risvegli
la frequenza delle onde cerebrali dei detenuti viene rallentata.
Certo.
È così che lì tenete calmi, no?
Peccato che questo significhi anche abbassargli ogni difesa.
Spalancare le porte del loro subconscio.
E proprio in quel momento voi non fate altro
che ricordargli la dinamica del delitto.
Sta dicendo che...
Ai detenuti vengono indotti falsi ricordi?
Senza una vita reale che faccia da contrappeso
i risvegliati proiettano tutto ciò che gli dite nei loro sogni.
Sogni infiniti che durano anni.
A lungo andare la loro memoria...
Non sono stato io, vero?
Non ho ucciso io la mia assistente.
Temo di essere stato io a farglielo credere.
- Da quanto sono in ipersonno? - Quasi due anni.
Due anni?
E già stavo confessando tutto.
[segnale acustico]
Mi dispiace, ma adesso devo riaddormentarla.
Perché lo sta facendo?
Non le dica nulla, se non vuole metterla in pericolo!
[Carlo] Ha capito? Non le dica nulla.
[urlo]
[Viola] Lasciatemi!
Merda!
- Benvenute, buonasera. - Buonasera.
- Buonasera. - Buonasera. Il suo nome?
Dirado.
- Perfetto, grazie. Buonasera. - Buonasera.
- Buonasera. Il suo nome, prego? - D'Elia Alessandro.
Io qui ho una D'Elia Alessandra.
Ci sarà un errore, no?
- Sì, immagino di sì... - Grazie!
[voci non udibili]
Anche lei qui, dottore?
David!
- Ma sei uscito! - Vieni con me.
Non ci pensare nemmeno.
Ho una pistola, vieni con me.
Che eleganza, Rinaldi!
Ne hai fatta da strada, eh?
- Lei dov'è? - Lei chi?
Viola, dove l'avete portata?
Quella Viola? Saranno dieci anni che non la vedo!
Dove cazzo l'avete portata?
- Volete mettere a dormire anche lei? - David.
[applauso]
[David] Costa.
Lavori per Costa.
Hai sempre lavorato per lui, fin dall'inizio!
Stai delirando, David.
Non sei ancora lucido, sei uscito da poco.
Sei stato tu.
Hai staccato tu l'ossigeno a Conforti e alla Greco!
Ma sei stato tu a condannarli a morte!
Avevi cominciato a riaprire vecchi file, a interrogare detenuti a modo tuo.
In qualche modo dovevano fermarmi.
E tu ti sei prestato alla causa.
Io conto molto poco, David.
C'è un'organizzazione dietro che neanche ti immagini!
Ti conviene sparire subito!
[uomo] La parola a Mattia Costa, lo statista che più di ogni altro
è riuscito a concretizzare gli ideali di progresso
sicurezza e giustizia nel nostro Paese.
Questa sera ci parlerà delle nuove priorità della sua agenda politica.
Sempre all'avanguardia
e sempre tese a migliorare la vita dei cittadini
al di là di ogni inutile ideologia.
Troppo buoni, troppo buoni. Grazie.
- Questa per me è una serata speciale... - Molto speciale, presidente.
Fermo!
Fermi! Fermi tutti!
- Calmi, niente panico. - Fermi!
Tu, giù! Giù la pistola, via!
- Giù la pistola! - [Costa] Calma, calma.
Niente panico, calma.
Lo sa chi sono, presidente?
Dovrei?
Il Sig. Damiani è un ex detenuto, presidente.
- Come posso fare per lei? - Voglio Viola!
Viola?
Viola Conforti, so che l'avete portata qui!
- Subito. - Fermo! Fermo!
[sparo]
Non perda la testa, stia calmo!
È sto lei a chiedermi di trovare la Conforti, no?
- Sì, ma non fate scherzi! - Stia tranquillo.
- Può fidarsi di me. - Fidarmi?
Mi avete fatto credere di essere un assassino
quando invece sono innocente!
Sig. Damiani, io non conosco il suo caso nel merito.
Se è stato condannato ingiustamente, me ne dispiace.
Ma io mi occupo di sicurezza, non di giustizia.
La mia missione è fare in modo
che ogni singola strada di questo Paese sia sicura.
Che ogni negoziante possa alzare la sua serranda senza temere una rapina.
E chi non la pensa come lei, lo fa mettere in galera, vero?
Come la penso io o come la pensa lei non conta nulla!
Contano i dati.
Lei sa di quanto è diminuita la recidiva di criminalità da quando c'è Hypnos?
Prima chi usciva dal carcere tornava a delinquere nell'80% dei casi.
Oggi quella percentuale è crollata al 4%!
Sa perché?
Perché chi esce dall'ipersonno non sa neanche più chi è.
Pensa che prima i detenuti se la passassero meglio?
Ammassati in carceri sovraffollate, invivibili, con violenze continue!
Secondo lei prima in prigione venivano rieducati?
Io le ho dato una casa, un lavoro!
- Io le ho regalato una seconda vita! - Una seconda vita?
Hypnos è un sistema che funziona.
È pulito, è efficace ed economico.
Se lei vuole farlo passare per un sistema criminale...
Allora io rivendico con orgoglio di esserne a capo!
Viola!
Viola, stai bene?
- Ti hanno fatto del male? - Vede? Siamo ancora in tempo
per risolvere la questione da gentiluomini.
Metta via quella pistola.
Dimentichi tutto e se ne torni a casa con la sua compagna.
Noi faremo finta che tutto questo non sia mai accaduto.
Ok, ma lasciatela andare.
- Viola, stai bene? - Sì.
Stai bene?
Se ne vada tranquillo, Sig. Damiani.
Si goda la sua nuova vita.
David.
Lascia perdere.
Portami a casa!
Andiamo a casa, ok?
[Costa] Bravo.
Sta facendo la scelta giusta.
Se ne vada a casa e non si volti mai più indietro.
David.
È meglio così.
Lo sai anche tu.
[sparo]
[Levi] Sig. Damiani.
Riesce a sentirmi?
Sig. Damiani.
Si calmi, è tutto a posto.
Sono la Dr.ssa Levi, ricorda?
Lei si sta svegliando da un lungo sonno.
Sa dove si trova?
Perché sono qui?
- Mi avete riaddormentato? - Non si agiti di nuovo.
Mi guardi e continui a respirare.
Io... io non ero qui!
È stata lei a farmi uscire!
Lei non ha mai messo piede fuori di qui.
Si sta confondendo con quello che ha appena sognato.
Ma è del tutto normale.
Quello di venire scarcerati è il sogno più ricorrente tra i detenuti.
Io...
Io sono innocente.
Sono... innocente.
- Sig. Damiani... - Sono innocente, sono...
- Sono quattro anni che lavoro qui. - Sono innocente.
Ogni volta che la risveglio, lei mi ripete sempre la stessa cosa.
No!
Deve capire che la sua condanna è definitiva ormai.
Le prove a suo carico sono schiaccianti.
Sono io che ho le prove.
Le ho raccolte quando ho capito che avevate incastrato Conforti.
- Conforti lei lo ha ucciso, ricorda? - No, non l'ho ucciso.
Io l'ho risvegliato e lui mi ha spiegato come funziona l'ipersonno!
È questo sistema che ci brucia il cervello.
Ci fa ricordare quello che vogliono loro!
Ma io ho registrato tutto
e ho nascosto il video qui nel...
Dov'è... dov'è?
Dov'è il mio berretto?
Dov'è il mio berretto, dov'è?
[urlando] Dov'è il mio berretto?
- Dottoressa, tutto bene? - Tutto a posto, grazie.
Prego.
Si sta confondendo.
Lasci andare queste fantasie
e si focalizzi su di me.
Mi guardi.
Mi ascolti.
Ora le mostrerò qualcosa.
Ma si prepari, è passato tanto tempo.
Tanto tempo da cosa?
Lei ha dovuto scontare una lunga condanna.
Quanto lunga?
Lei ha scontato... 35 anni di ipersonno.
No... no.
Oggi ha 80 anni.
È dura, lo so.
Ma tra un anno lei avrà finito di scontare la sua pena.
Sarà di nuovo un uomo libero.
Provo a concentrarsi su questo adesso.
Adesso ricorda il suo reato?
Omicidio.
Avevo una moglie, sa?
Tanto tempo fa.
Ma non sono stato capace... di proteggerla.
Almeno con Viola dovevo riuscirci.
Ho fatto quello...
...che era necessario.
- Ha detto 111? - Sì, esatto.
- Prego, faccia con comodo. - Perfetto, grazie mille.
Finalmente.
Ci hai messo una vita.
Però adesso sono qui.
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