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Non sento niente, Geri.
Non lo stai facendo bene.
Se così non va, proviamo qualcos'altro.
Peccato che non è più come prima.
Posso ballare sul palco come faccio per il mio ragazzo.
- Pensi che potrebbe funzionare? - Non lo so.
Faccio uno spogliarello e tu ti siedi sul divano.
- Lui si eccita così? - Sì.
Ma lui non prende quella roba che prendi tu, perciò non so...
- Non fa uso di droghe? - Solo erba, ma quella è a posto.
L'erba non fa male e non dà dipendenza.
Non ti toglie la volontà e non inibisce il sesso...
Una volta eri una bomba, Joe.
- Davvero? - Non te lo ricordi?
Non ti manca?
Non ti piacerebbe eccitarti?
- Sì, vorrei, ma... - Va bene.
Dai siediti sul divano.
Mettiti comodo e guardami da vicino...
- Posso bere? - Certo.
Con i piedi premo i bottoni delle luci.
Se ballo bene il gioco di luci è molto carino.
Da lì si capisce se sono brava.
Perché più muovo le gambe e più faccio risplendere il palco.
Ti è piaciuto?
- Come? - Ti è piaciuto?
Sì.
- Ti ha eccitato? - No.
Lo vedo.
E' bello.
Non ha funzionato.
Credo proprio di no.
Stavo per...
Avrebbe funzionato se non fossi così giù.
Al tuo ragazzo piace molto.
Altrimenti non avrebbe messo su tutto questo baraccone.
Serve per vedere quanto sono brava.
Più mi muovo e più lo schermo si ingrandisce.
Non vuole che tu lo faccia in pubblico.
Certo.
Vuoi che provo di nuovo? Vediamo se ce la fai?
Non lo so, tu vuoi farlo?
Se ha qualche effetto sì, altrimenti non fa niente.
Vorrei riuscirci, è una paranoia.
Voglio eccitarmi.
L'unica cosa che funziona è l'acqua.
Come fai a eccitarti con l'acqua?
Ci metto dentro qualcosa.
L'addizioni.
Mi faccio una siringa.
Non puoi essere felice senza?
Lo sono sempre felice.
Perché hai bisogno della droga? Perché non giochiamo?
Non mi piace, non è sensuale.
- Cosa? - Non so.
Giocare, strusciarsi...
Se sei sensuale, lo sarai sempre, qualsiasi cosa tu faccia.
- Davvero? - Certo.
Qualsiasi cosa fai sei sexy.
Anche se stai solo parlando.
Allora parla in modo sensuale.
Lo sto facendo.
Raccontami qualche storiella sporca per eccitarmi.
Non puoi, ti riempi troppo di droga.
Sì che posso.
Senti, non credo che voglio più rivederti.
Prendi il mio anello preferito.
Per ricordo.
Non ti rivedrò, non posso stare con un uomo senza farci niente.
Vuoi ascoltare un disco o guardare la TV?
Cosa vuoi fare?
Voglio solo un po' di soldi.
Per comprare l'eroina.
Non chiederlo a me.
Per una cosa buona, ti aiuterei.
- Ma non è una cosa buona. - Lo è.
Ne vorrai sempre di più, diventerai...
Guardati, non puoi neanche fare l'amore, non ti manca?
No, non ci penso per niente.
Non pensi al piacere che perdi?
E' il piacere più economico.
Le droghe costano un sacco.
Il sesso è bello come la droga e ti fa sballare.
Ed è economico.
- Il sesso ti sballa? - Sì.
- Fino a che punto? - Ti fa godere.
- Veramente? - Certo.
A me per niente.
- Non ti ricordi com'era bello? - No, è passato.
Va bene, se vuoi guadagnare dei soldi,
prova a eccitarmi e a scoparmi.
- Se ci riesci... - Mi dai dei soldi?
Ti pago dieci dollari se ci riesci.
Mettiti giù.
Vuoi una sigaretta prima?
Non mi piace baciare.
E' bello baciare,
ma non serve.
Non succede niente.
La politica ti eccita?
Non lo so.
Credi che dovremmo fare la guerra?
Perché? Che importanza ha?
Non credi che le notizie siano tutte terribilmente tristi?
Non sono mai buone.
Hai mai sentito una buona notizia?
No, mai.
Sono sempre cattive, come in un horror.
Preferisco i film horror.
Perché non mi lecchi un po'?
- Devo andare a dormire. - Attento! La gente ci piscia dentro.
Piano!
Guarda il mio letto! Pieno dei tuoi stracci!
- Lascia stare la mia roba! - Che lerciume.
E' un letto, no?
Mi tocca dormire sotto il tuo letto.
Smettila!
Vattene via, rompicoglioni!
Mi hai fatto male al braccio.
Stai sopra le sigarette.
Guarda il lerciume che mi sommerge.
Sembri un barbone.
Un laido barbone.
Mio Dio, che schifo.
- Attento al lavandino! - Sì!
Senti, ho trovato una cassettiera davanti alla chiesa.
Mi aiuti?
E' grande e sembra che valga un sacco di soldi.
- Le solite porcherie. - No, sembra che valga parecchio.
Mi serve aiuto per trasportarla.
- Per trasportarla? - Sì, è grande e pesa.
Mi aiuti?
- E' buona? - E' meglio di questo tavolino.
- Davvero? - C'è anche una lampada.
Allora, mi aiuti?
Aiutarti? Ma cosa credi?
- Non ce la faccio. - Ti aiuta mio fratello.
- Mi serve qualcuno che mi aiuti. - Lo farà lui.
Vale un sacco di soldi ed è davvero bella.
Era davanti alla chiesa, sarà buona.
Le suore si trattano bene.
E' vero.
Ho uridea, potremmo rubare le elemosine.
Prendiamo un po' di soldi.
Non ci scopriranno, si fidano di chi va in chiesa.
Prendiamo le scatole e scappiamo.
Le mettiamo nella cassettiera.
Sono così stanco.
Non puoi aiutarmi così.
Guarda come sei ridotto.
Devo procurarmi della roba.
Mi prendi per il culo.
- Hai bisogno di una donna? - No.
Perché non andiamo al Fillmore?
Ci sono i "Three dogs night", sono molto bravi.
Passiamo dall'entrata laterale.
Non ci sono guardie, solo un mucchio di ragazzini.
Non ci vedrà nessuno se entriamo, mi ascolti?
Stupido!
Merda!
Avanti, togli il culo dal mio letto!
Merda! Non mi ascolti mai!
Maledizione!
Eroinomane di merda! Non mi ascolti mai!
Vaffanculo, si fuma le mie sigarette
e porta pure il cane a casa.
Non fa che cazzeggiare.
Non mi ascolti neanche.
Vaffanculo!
E tu sparisci da qui!
Merda!
Pezzente di merda!
Non mi aiuti a fare niente.
Sai solo fare il parassita.
Figlio di puttana e parassita!
Dovevi proprio svenire?
- Si gela, no? - Sì.
Dove vai ora?
Vai a casa o dove?
Non posso tornare prima delle 8.
Ci vado dopo.
La persona con cui vivo si infastidisce quando sto a casa.
- Che giorno è oggi? - Martedì.
- Non avrà soldi oggi. - No.
- Proprio niente? - No.
- Che cosa fa? - Di solito lavora.
- E viene pagato il sabato. - Sì.
- Viene pagato 40 dollari. - Davvero?
Uno stipendio.
- LSD? - Vuoi dell'LSD?
Sì, dell'acido.
- LSD? - "Lucy in the Sky with Diamonds".
- Non ne ho. - Devi averne un po' da qualche parte.
No, non ho acido.
Cosa ci posso fare?
Devi trovarmi dell'acido!
Posso darti un numero di telefono.
- Dammi qualsiasi cosa. - Hai dei soldi?
- Sì, ho venti dollari. - Davvero?
- Dammi i venti dollari. - Ho solo un dollaro.
Ho le allucinazioni, pensavo di avere venti dollari.
Prenditelo!
E faresti meglio a trovarmi dell'LSD.
Ti procurerò dell'acido, fidati.
- Me lo prometti? - Sì, te lo prometto.
Ne ho un bisogno disperato.
Scusa, hai visto mio nonno?
- Tuo nonno? - Non lo vedo da queste parti.
- Senti, ho dei giocattoli. - Davvero?
Gli alligatori, guarda.
Sei un po' strana.
Se prendi LSD devi essere un po' strana.
- E' bello qui. - Devo prendere la mia agendina.
- Eccola. - Molto carina.
- Ti piace? - Sì.
C'è di tutto qui dentro.
Le sigarette...
Una can'tolina di mia madre che dice:
"Guarisci presto, in confronto a te tutti sembrano malati.
Continua a sorridere. Con affetto, Mamma".
- Posso avere quel bicchiere d'acqua? - Certo.
Ti piace il mio salotto?
Grazie.
- E di che? Che ci fai con l'acqua? - Niente.
Voglio vederti mentre ti buchi.
Insomma, io prendo l'LSD.
A proposito, hai dell'LSD?
No, non uso LSD.
Ho bisogno dell'LSD, ho bisogno di un po' di acido.
- Sì, lo so. - Non ti buchi con l'acido?
- Sì, lo farò. - Mi voglio bucare con te.
Puoi guardare.
Adoro guardare come fai.
- Sai chi sono? - Lo so...?
Sei una bella persona.
La più gentile che conosca.
Lo sai?
Caro, puoi sempre venire da me,
ovunque tu sia,
ogni volta che ne hai bisogno.
Ci sarò sempre.
Non lo sai fare, lo vedo.
Sei un po' negato.
Sei davvero una brava persona.
Davvero.
Sì, è vero.
Sono così buona che puoi venire qui quando vuoi.
Mio caro.
Ho uramica che è davvero pazza.
Ha un fidanzato, un amante
ed è sposata.
Bello!
E' assurdo!
E' incredibile, è andata fino a Detroit
solo per vedere un altro dei suoi amanti.
Mi ha detto che lei è Dio.
Le ho pagato io il viaggio a Detroit e Chicago.
E' stato incredibile perché lei ha detto
che era innamorata di Rip
e anche di George.
Mio Dio, che cosa stai facendo!
Non credo ai miei occhi!
E' acido?
Tu sei proprio pazzo.
La mia amica è sposata e lui non ha mai preso droghe.
Lei gli fa provare tutte le droghe del mondo.
Lei non lo ama.
Gli ha detto: "Ti ho sposato solo per i soldi.
Perché avrei dovuto farlo altrimenti?
Non ti amo".
Mi ha chiamato e mi ha detto che io sono gelosa di lei.
Le ho detto che non è vero.
Lei è così insicura che ha bisogno di 10 amanti.
Alla fine io avrò tutto e lei non avrà nulla.
Ho molto di più di quello che ha lei.
E' davvero pazza, è fuori di testa.
Non avrebbe mai dovuto sposarsi.
E comunque è brutta.
Sa che io sono bella e anche buona.
Non aveva cibo in casa
e io le ho dato cento dollari per fare la spesa.
Ne abbiamo parlato,
ha detto che al mio posto l'avrebbe fatto qualcuraltro.
Lei può trovare solo uomini che non valgono niente, degli smidollati,
sono gli unici che attrae, mentre i miei sono uomini veri.
L'unico uomo che voglio è un uomo vero.
Come ti senti?
Che vuoi fare, vuoi vedere la TV?
Vuoi ascoltare la radio?
Perché non ti togli quei vestiti sudici?
Sono disgustosi.
E' assurdo!
Perché non slacci la cintura?
La cintura?
- Posso levarmi la camicia? - Sì, fai pure.
Perché non ti togli quei calzini bucati e vai a farti una doccia?
Sono lerci questi vestiti!
Non voglio immaginare cos'hai nei pantaloni.
Avrai le piattole.
Mio Dio! Fammele contare una ad una.
Ce ne sono una marea!
Mi vuoi vedere nuda?
Certo!
Mi piacerebbe.
Non so se ti farò vedere.
Ti piacciono?
Sì.
Ti piacciono?
Bellissime.
Vorrei non essere una ragazza.
- Cosa vorresti essere? - Un cazzo.
- Davvero? - Un grosso cazzo.
Bene, è ora di fare spettacolo!
Guarda cosa hai fatto!
Questa pelliccia mi è costata 800 dollari.
Magnifico, sono contento.
Ti piace essere frustato?
- No. - Ma io lo farò lo stesso.
Ti mangerò.
Poi ti colpirò con la forza.
Stupida strega!
Ti faccio vedere io chi picchia di più.
Figlia di puttana.
Non picchiarmi.
Non avvicinarti.
Sporco drogato.
Non voglio essere scopata.
Non voglio essere scopata da un fottuto drogato.
Ti faccio vedere, brutta puttana.
Chi credi di essere?
Così impari cosa significa essere scopata.
Non rovinare la mia pelliccia.
Ti faccio vedere io.
Non avrai niente!
Stai cercando di violentarmi.
Non ce la fai.
Perché ti ho portato a casa?
Che vuoi da me?
- Che ne diresti di... - Cosa?
Che ne diresti di darmi dei soldi.
Non ho un posto dove vivere.
Non ho soldi per mangiare.
Hai una bella faccia tosta.
Non ti arrabbiare!
Perché non ti diventa duro?
Cosa?
Se prendi eroina non ti ecciti.
Sì, invece.
Adesso te lo faccio sentire.
Che ne dici?
- E' stato bello, vero? - Ho provato di meglio.
- A Holly potrebbe piacere. - Portala a casa.
- C'è ancora del vermouth dentro. - C'è ancora qualcosa dentro.
Forse è ancora buono.
Sarà ancora buono.
L'odore è ancora buono.
Se la lavo, non si accorgerà di nulla.
Joe?
Stai pulendo, che meraviglia!
Ora ha proprio un bell'aspetto questo posto.
- Non è bello? - Era ora!
- L'ho fatto per te. - Non ci credo.
- Questo è Johnny. - Ciao.
L'ho incontrato al Fillmore, è carino.
E' di Yonkers.
- Senti, hai della roba? - No.
- Vuole provare, ha i soldi. - No, non ne ho.
E' carino, vero?
Non hai proprio niente?
Non sei contenta che ho pulito?
- Lui è carino. - Sì, è bello.
- Sì, ma è un bambino. - E allora? Ha i soldi.
- Davvero? - Sì.
- Ma tu vuoi qualcos'altro. - E allora?
- Posso avere tutti e due. - Sì.
- Ti dà fastidio? - No.
Non hai niente?
- Che ha detto? - Non ha niente ora.
Ma dopo deve venire il suo amico con la droga.
- Posso fermarmi solo un quarto d'ora. - Non preoccuparti.
Devo tornare in ufficio.
Tua madre non si preoccuperà.
- Solo un quarto d'ora. - Va bene.
Mettiti comodo.
Fantastico!
Quindici minuti?
- Quindici minuti. - Ma non di più.
No, non di più. Ha dato una bella pulita, vero?
Non so com'era...
E' carino.
- Cosa fai? - Vado a scuola.
- A scuola? Alle superiori? - Sì, frequento l'ultimo anno.
Ti diplomi quest'anno allora.
- Che tipo di droga preferisci? - Prendiamo degli stimolanti.
Mi piacciono.
Tanto per far passare il tempo a scuola.
La scuola è una palla.
A volte fumiamo l'erba.
Ma ci stufa subito, molti hanno provato l'ago.
Ma poi ti trovi nei guai.
Anche a me non piace l'ago.
L'erba mi fa addormentare.
- Non ti preoccupare. - Che ore sono?
Le 4:30.
- Joe, quando arriva il tuo amico? - Tra un po'.
Sono passati quindici minuti.
- Non ha un orario fisso. - Ma cosa porta?
- Ti interessa? - No...
Una cosa che ti sballa.
E' fantastica, non ti preoccupare.
- Basta che non sia l'ago. - No, tranquillo.
Non ti fidi di me?
So di gente che è finita...
- Ti fidi di me, vero? - Sì.
Devi fidarti, non metterò mai un ago
nel tuo braccio, fidati.
Sì, certo, mi fido.
Stai tranquillo.
- Vorrei che il tipo arrivasse. - Lo so.
Come fate sesso a scuola?
Sesso?
E' una scuola piuttosto tranquilla.
Tutte le ragazze sono disinibite.
- Non è male. - Ti piacciono le ragazze disinibite?
Sì, non mi va di faticare per arrivare al dunque.
- Io sono disinibita. - Davvero?
Molto...
- E tu? - Sì...
Lo sei?
- Che cosa ti piace quando fai sesso? - Qualsiasi cosa.
Bene.
Qualsiasi cosa è un po' generico.
Ai ragazzi a scuola piaceva molto fare sesso con me.
Ero la più brava a fare i pompini.
- Vuoi che te ne faccia uno? - Sì, magari.
Ti piacerebbe da impazzire.
Non ce ne sono molte così...
Non sei abituato a uscire con ragazze alla mano.
Si mettono sdraiate e basta.
Mi piace anche farlo in ginocchio.
Non ti dà fastidio?
- Ti piace? - E' difficile trovare ragazze così.
- Dov'è quel tipo? - Non preoccuparti.
- I 15 minuti sono passati. - Ok, ascolta.
Vive qui accanto, vado a prendere la roba.
- Intanto parla con Joe. - Sbrigati.
No, vado a chiamartelo.
- Mi dispiace che hai aspettato. - Non importa.
- Ti fidi di me, vero? - Sì.
Joe, fai compagnia a Johnny, io vado qui affianco.
Dov'è andata?
Conosci il tipo da cui è andata?
- Cosa? - Conosci il tipo da cui è andata?
Quello che mi deve dare la droga.
Sì, ma so solo che vive qui affianco.
Non conosco quella gente.
Ma ci si può fidare? Ti danno roba buona?
Fra un po' torna, non preoccuparti e non rompere.
Piuttosto, quanti soldi hai?
Abbastanza.
Per un paio di dosi per me e i miei amici, non posso spendere tutto.
Voglio prima sapere quali sono i prezzi.
Compra quello che ti serve, il resto lo prendo io.
Holly vorrà qualcosa da te, non credere che ti procura la droga
e ti lascia andare.
Vuole tirarti giù le mutande, è un po' strana.
L'ho incontrata poco fa al Fillmore.
Io le ho fatto un favore e le ho pulito la casa.
E' sempre piena di porcherie.
Se butto qualcosa, sembra non se ne accorga, ma poi si ricorda di tutto.
Vai spesso al Fillmore?
Vengo durante il weekend, fanno buona musica.
Vengo con un gruppo di amici.
Siete degli hippy che si sballano con le droghe?
Noi non ci definiamo così.
Noi vi chiamiamo così.
Tutto quello che lei vuole è succhiarti l'uccello
e prenderti i soldi.
Perché? Perché vuole questo da me?
Perché?
Perché le piace.
Non le lascerò fare niente del genere.
Non sono stupido.
Dopo 12 anni di scuola ho imparato qualcosa.
Ascolta il mio consiglio.
Quando torna, prendi la droga e portala a Westchester,
ma non prenderla qui in città perché...
- Perché? - Ascolta il mio consiglio, fidati.
Ma volevo sentire la band al Fillmore.
Volevo fare...
Fa' quello che ti pare, io ti ho avvertito.
E' bello ascoltare un concerto dopo che ti sei sballato.
- E' meglio. - Già.
Non ascolto mai quella musica.
Non sono un fan.
Questa è lei.
Ciao.
- Ecco qua. - Che hai preso?
- Avevo detto che non volevo bucarmi. - Non preoccuparti.
Ma io non voglio bucarmi.
E' come uriniezione di penicillina.
E' la droga migliore.
Ma te l'avevo detto che non volevo e mi sono fidato di te.
- E tu sei tornata con questa. - Non ti fidi di me.
Va tutto bene.
Te la faccio io.
Joe, diglielo tu che è tutto ok.
Fidati, è tutto a posto.
Ti avevo avvisato e tu mi hai detto di non preoccuparmi.
Non è eroina, è solo un piccola puntura.
Rilassati, è tutto ok.
E' come la penicillina di quand'eri bambino.
Togliti il vestito, va tutto bene.
Non potevi prendere altro?
E' tutto a posto.
Va tutto bene. Non ti farà male.
- Non è troppo forte? - No.
Sei sicura?
La prendo solo se non fa male, non voglio sentire niente.
Non sentirai niente.
Niente di niente.
Va bene, fai presto.
Joe, va bene così?
Non la sai fare?
- Non l'ha mai fatta. - Allora niente.
- La so fare. - Lui dice di no.
- Preferisco che la faccia lui. - No, va tutto bene.
O Dio!
- Davvero preferisco... - E' tutto ok.
Joe, digli che va tutto bene.
So quello che faccio, sono esperta.
- Joe, le sa fare? - Sì! Smettila e piegati.
- Com'era? - Non lo so.
- E' bello? - Non so.
Siediti.
- Stai bene? - Sì.
Non lo so, non capisco.
Resta sdraiato.
- Voglio i miei pantaloni. - Non pensarci ora.
Goditi lo sballo, tesoro.
Togliti gli occhiali, non ne hai bisogno.
Sei cieco!
- Sei miope o astigmatico? - Non lo so.
- Stai godendo? - Sì.
Anch'io, sei carino.
- Devo andare al Fillmore. - Non importa, c'è sempre domani.
- Me ne hai data troppa. - Non è mai troppa.
Non è meraviglioso?
- Che ora è? Devo andare. - Non ti preoccupare.
- Avevo un appuntamento. - Che fa!
- Come ti senti? - Non lo so, non mi rendo conto.
- Forse me ne hai data davvero troppa. - No.
Che stai facendo?
- Una visita. - Che vuol dire una visita?
Guardavo se c'era qualcosa da portare a casa mia.
Come da portare a casa?
Non c'è niente qui, ci sono solo un vecchio tappeto e dei cuscini.
- Lo so che qui non c'è niente. - Stai dicendo...
- Stavo per andarmene. - Stai dicendo che tentavi di rubare?
Sì.
E' la prima volta che mi capita.
Qui non c'è niente da rubare, hai scelto la persona sbagliata.
Non ho gioielli, indosso solo bigiotteria.
Non prendertela tanto, derubo tanta gente.
E cosa pensavi di portare via?
Qualcosa che vale la pena di rubare.
L'unica cosa che abbiamo di valore è questa pianta.
Mio marito l'ha pagata 300 dollari.
Voglio proprio vedere come la porti via.
Comunque, sei un drogato?
Sì.
Tutti i ladri che conosco lo sono
e una mia amica è stata violentata da un drogato che rubava.
- Che intenzioni hai? - Sono venuto per rubare e basta.
Tu sembri piuttosto stupido.
Non porterai via la pianta, vero?
No, non mi interessa la tua pianta.
Che pensi di fare, stare qui per un po'?
- Hai qualcosa da mangiare? - No, niente cibo.
- Niente cibo? - No.
- Siamo a dieta. - Davvero?
Hai un rasoio per farmi la barba?
Perché? A cosa ti serve il rasoio?
A tagliarti la gola.
Se cerchi di tagliarmi la gola ti ammazzo.
Non prendi nessuna droga?
Sono pulita, a parte un po' di lesbismo.
Mi servono soldi per la droga, me li puoi dare?
No, ma davvero violenti le ragazze?
Sì, ogni tanto.
Ma come fai?
Non lo so, non ci penso prima, lo faccio e basta.
Ma di solito cosa fanno, urlano o si dimenano?
Sì, fanno tante cose diverse.
Violenteresti una donna sul quel divano?
Sì, sul divano, per terra, sul tavolo.
Nell'armadio, ovunque.
Puoi farlo in qualsiasi posto con chiunque.
Se arriva mio marito,
dì che andavamo a scuola a Grosse Point
e che Debbie Fromm era nostra amica.
- Debbie Fromm. - E a che scuola siamo andati?
- Detroit. - Grosse Point!
- Grosse Point. - Ok, va bene.
Perché non ci sediamo e parliamo un po'?
- Di cosa? - O Dio!
Non capisci cosa voglio? Scopare un po'.
Sono a digiuno da settimane.
Basta con le stronzate, cominciamo.
Io mi metto distesa e faccio finta di non vederti.
Tu entri e mi violenti.
- Allora? - Allora cosa?
Avanti!
Facciamo...
Era Deborah Fromm, giusto?
Sì, per l'ennesima volta.
Mi ero scordato.
Dimentichi troppe cose.
Bruce, tesoro, come stai?
Devi conoscere un mio vecchio...
un mio vecchio compagno di scuola.
Ti presento Joe, era a Grosse Point con me.
E' a New York per la prima volta e non ha un posto dove stare.
Gli ho detto che poteva stare da noi, va bene per te?
Ma certo, è un vecchio compagno di scuola!
Vieni, siediti, parliamo un po'.
- Joe, questo è mio marito Bruce. - Ciao.
Digli che fantastico architetto sei diventato.
Sono sicura che andrete d'accordo.
Sarà divertente.
Dunque... sei un vecchio compagno di scuola di mia moglie.
Siamo andati insieme a scuola a Grosse Point.
Debbie Fromm era la nostra migliore amica.
Mi ha raccontato delle storie di Detroit.
Debbie Fromm...
Era una ragazza pon pon.
In un certo senso...
Quando sei arrivato?
Due settimane fa, voglio restare un po'.
Bravo, ti divertirai.
Siediti, mettiti comodo.
Dimmi, Joe, che cosa hai fatto dopo la scuola?
Come la vuoi l'acqua?
Fredda.
Così sei qui da due settimane?
- Sei andato sulla costa? - No, non sono andato così lontano.
Sei vuoi fare un bagno qui, non è un problema.
Sì, grazie. Jane mi ha detto che sei davvero gentile.
Ci vuole un po' di tempo per capire cosa fare dopo la scuola.
Già.
Sai...
Sono un eroinomane e ultimamente sono stato male.
Vieni, Joe, il bagno è pronto.
- Da quanto tempo sei in viaggio? - Due mesi.
Ti mostro dove trovi le cose.
Davvero fai il bagno freddo?
Per la barba.
Qui c'è il rasoio. Non ti danno fastidio?
Buon bagno.
Hai bisogno di niente? Vuoi del sapone?
Userò quel sapone lì, va benissimo.
- Dio, come sei sporco! - Ora mi lavo.
Mio marito ti ha detto dove sta tutto?
Sì, ho la crema e il rasoio.
Dammi il resto dei vestiti.
Che braccia muscolose che hai!
Puoi buttarli a terra, sono tutti sporchi.
No, io non lo farei.
Avresti bisogno di vestiti puliti.
- Posso usare lo shampoo? - Tutto quello che è mio è tuo.
Io voglio te.
- Se hai soldi nelle tasche... - Non ne ho.
Ti dispiace se mi levo tutto?
Certo, voglio vedere il tuo corpo.
Non dovevo mettermi questi vestiti, avrei dovuto lavarli.
Caspita!
Ce l'hai grande!
- E' troppo calda? - No, va bene, è fredda.
Sei sicuro che non riesci a farlo rizzare?
Con tutte le droghe che prendi... hai detto che non ci riesci.
Certo che ci riesco.
Che ne pensi di mio marito?
Ti dà fastidio se sto seduta qui a parlare con te?
No, per niente.
E' più divertente guardare te mentre fai il bagno che mio marito.
Una volta è venuto a prenderci un tipo.
Si chiamava Jean.
Suppongo fosse francese.
Era davvero ripugnante e un bugiardo.
Aveva un ridicolo accento francese e cercava di essere affascinante.
Continuava a dirci che eravamo bellissimi.
Voleva farci una fotografia.
Ci fece delle fotografie
e ci chiese di spogliarci.
Io dissi "Mio Dio!
Dovrei spogliarmi?
E' assurdo, non posso farlo".
Alla fine mi sono detta "Al diavolo!" E mi sono spogliata.
Ma naturalmente non gli ho fatto vedere le tette.
Ero troppo timida ed ero vergine.
Perciò ho preso l'asciugamano più vicino.
Perciò abbiamo fatto le foto e poi dissi "Al diavolo,
gli farò vedere le tette".
Poi lui mi ha chiesto di togliermi i pantaloni.
Io dissi "Va bene, ma non vado oltre, non mi tolgo le mutandine".
All'improvviso sento la porta che si spalanca e c'era lui,
che tira fuori l'uccello e si masturba.
Non avevo mai visto un uccello così grande.
Non ne avevo mai visto uno prima.
Era grande in modo esagerato.
Ho iniziato a gridare
e a dire a me stessa
"Che cosa devo fare?"
Lui era sempre più eccitato e voleva saltarmi addosso.
Lo guardavo e dicevo di no.
Ero vergine, non potevo, era così grande che mi spaventava.
- Avete scopato? - Certo che no!
Voleva che gli baciassi l'uccello.
Ma io non volevo.
Ha iniziato a inseguirmi.
Ho urlato ed è venuto qualcuno.
Si alzò la cerniera
e se lo rimise nei pantaloni.
Fai pompini?
Cosa?
Fai pompini?
Ma ti piace prenderlo nel culo?
Sei andato con molti uomini?
Sì.
Sì? Sei uno di quei tipi bisex?
No.
- Vuoi dormire con mio marito? - No.
Perché no? Non lo trovi attraente?
- Sì o no? - Cosa?
- Lo trovi attraente? - Sì, è bellissimo.
- Dormi con le ragazze? - Cosa?
- Dormi con le ragazze? - Ogni tanto.
Se stai sia con uomini che con donne puoi dormire con me e mio marito.
Posso parlargliene, non mi dice mai di no.
Altrimenti come avrebbe fatto a sposarmi.
- Che ne dici? - Su cosa?
Venire a letto con me e mio marito?
Devo andare, non so cosa può succedermi se...
- Devi bucan'ti? - Sì.
- Posso guardare? - Sì.
Se vuoi possiamo farlo dopo e tuo marito può guardarci.
- Non vuoi fare niente con lui? - No.
I drogati non sono mai interessati a niente.
Non vogliono sposarsi, non vogliono figli.
Non vogliono aiutare la gente e non vogliono piante da 300 dollari.
Non vogliono nient'altro che droga.
Non è affatto divertente.
Io ho 18 anni e tu?
- Cosa? - Quanti anni hai?
Come te.
Mio Dio! Con tutte queste rughe agli occhi,
pensavo ne avessi 25!
No, non ho le rughe.
In effetti devi avere 18 anni,
perché è l'età in cui i ragazzi hanno lo sviluppo.
- Hai la pelle un po' marcia. - Che ci vuoi fare.
Devo lavarmi i capelli e sciacquarmi.
Fai pure.
E' fredda!
- Sono uno stupido. - Davvero?
- Non sono una persona seria. - Meno male.
- Che c'è che non va ora? - Ho...
Ti do un po' di deodorante.
Non puzzo più, non lo uso, non lo voglio.
Si moriva dalla puzza prima, ma non volevo offenderti.
- Non volevi offendermi? - No.
Non dici a una persona appena conosciuta
che puzza come un cesso, no?
Devo dire che non sei male,
ma devi fare qualcosa per la tua faccia.
- Per la mia faccia? - I capelli...
I punti neri.
- Mi sono appena rasato. - Ma i punti neri rimangono.
- Già. - Stai meglio senza la barba.
Sembro diverso.
Perché non ti tagli i capelli molto corti?
- Come quelli di mio marito? - Sì.
Se mi dai i soldi vado dal barbiere.
Non mi fido di te, andresti a comprarti la droga.
- No, non ci vado. - Ho letto molto sui drogati.
Vedo i telegiornali.
Farebbero di tutto per procurarsi la droga.
Non sono stupida.
Anche se ho 18 anni.
- Sì? - Certo.
Fai uscire l'acqua, altrimenti si allaga.
Dovresti proprio farlo. Com'è l'acqua fredda?
Ora chiudo.
- Hai un asciugamano? - Sì.
Tieni.
Mi è venuta una bella idea per i tuoi capelli.
Li facciamo come i miei.
- Come i tuoi? - Sì.
- Li leghiamo molto stretti. - Ok.
Voglio vedere come stai con i capelli corti, voglio tagliarteli.
Joe si vuole bucare, ti dà fastidio se guardo?
- Non ti secca? - No.
Potrebbe essere utile per te.
Lui si sta sentendo male.
Come stai? Sei stanco dopo il bagno?
Siediti, Joe.
Come ti senti dopo aver preso la roba?
Starai meglio?
- Non ti farà stare peggio? - No, starò meglio.
Stai attento a sterilizzare bene l'ago.
Puoi prenderti l'epatite e ce la mischi a tutti.
Pensa a cosa direbbero i vicini.
Vai a prendere l'ago.
Sciacqualo e mettilo sopra un fiammifero.
- Va bene. - Joe farà tutto qui.
Perfetto.
Fa freddo qui.
Mettiti quel cappotto sulle spalle.
No, non posso bucarmi con il cappotto.
Mi scalderò dopo.
Ho bisogno solo di bucarmi.
- Jane? - Arrivo!
- Mangi regolarmente? - Gesù Cristo!
- Cosa? - Ti nutri abbastanza?
Conduci una vita normale?
Mangi normalmente o sei sempre sotto l'effetto della droga?
No, mangio, lavoro, faccio di tutto.
Ecco qua, va bene?
Ho sterilizzato l'ago per bene.
Ho preso l'alcol per pulirlo.
Osserva, non avrai visto niente del genere a Grosse Point.
Ci puoi scommettere.
Quando andavo a scuola conoscevo un ragazzo che si bucava.
Si chiamava Danny De Vito.
Veniva sempre a scuola
e aveva un pacchetto sul banco.
Io copiavo i compiti in classe da lui.
Era intelligente.
Durante gli scontri a Detroit
è stato investito da un carro armato,
al centro di via Shalon.
- E' stato incredibile. - Era fatto?
Credo di sì, chiunque eviterebbe un carro armato.
Sono grandissimi!
Era sotto l'effetto della droga?
Stava solo...
Stava camminando per strada.
Tutti avevano visto i carri che scendevano.
Lui si è praticamente buttato contro.
Perché non guardi?
Posso dare una mano?
Guarda, è uno spettacolo per te.
Lo so.
- Ma se la gente nel Michigan... - Vuoi stare zitta e guardare?
- Ma la gente che era lì... - Guarda.
Non so come si fa, non mi sono mai bucata.
Se la gente del Michigan potesse vedermi ora!
Mia madre mi ha detto che a New York
avrei incontrato delle persone del genere.
Non incontrerai nessuno.
Ma io non le ho creduto.
- Ma io... - Vuoi stare un po' zitta?
Anche quando ho iniziato ad andare al liceo...
mi diceva di stare attenta,
che potevano offrirmi una sigaretta con la marijuana.
Quindi non dovevo evitare di fumare del tutto.
Poteva essere marijuana.
Mio Dio!
- Tienila stretta. - Non ho mai visto niente di simile!
Chissà quanti di quelli che conosco lo fanno.
Stai zitta, non ha finito.
Bruce! Noi non ci divertiamo più!
Lo sai da quanto non dormo con un altro?
- Lo sai da quanto tempo... - Non sei di ampie vedute.
- Sai che freddo fa fuori? - Stai perdendo tempo e io mi annoio.
- New York è divertente. - Sai quando sei venuta...?
- Non siamo a Grosse Point. - Appunto, facciamo sul serio.
Mia madre me l'aveva detto di non sposarti.
Tua madre è una succhiacazzi.
Non parlare così di mia madre. Se ti sentisse ora.
- No! Tu odi tutta la mia famiglia. - La tua famiglia è uno zoo.
- Pensi che io sia un animale! - Siete tutti dei banditi.
Non avete idea di cosa significhi essere umani.
A me non piace per niente tua madre.
E' peggio della mia.
- Ecco perché tu puzzi. - Vuoi guardare quello che fa?
Lo non voglio guardare, non sono interessata affatto.
Ti interessano solo le tue merdate.
- Stai dicendo che sono stupida? - Stupida? Tu sei vuota.
Tu sei incomprensibile.
Volevo solo divertirmi, fare un po' di festa.
- Sei osceno! - Un po' di festa.
Che c'è di male a divertirsi? Tu pensi solo a lavorare.
- Se non si lavora, non ci si diverte. - Ragioni come un vecchio.
Sai che potresti soffrire la fame?
- Guarda, Jane. - Non voglio!
Tu odi la mia famiglia.
Jane, odio il suono della tua voce!
- Che vene! - Guarda!
Vedo, vedo.
Mi fa stare male, ho la nausea.
La nausea!
Ora cosa prova?
Zitta!
Sto cercando di guardare e di imparare.
E' molto strano!
Non ho mai preso droghe in vita mia.
Dicono che la droga spappola il cervello, è vero?
Allora tu non ne hai bisogno.
Vuoi dire che il mio cervello è spappolato?
Forse posso prendere...
Mi sono diplomata con il massimo dei voti e la lode.
Vuoi guardare?
Sì, ma non sono interessata.
Pensi che sia stupida?
Che vuol dire che ti sei diplomata con la lode?
E' così.
Ma se ti hanno buttata fuori
perché stavi facendo un pompino nel bar, non dire stronzate!
- Io? - Tu e i tuoi snob di Grosse Point.
Te li sei succhiati!
Quando ti ho sposato ero vergine. Non avevo mai fatto niente!
Non c'era neanche un poro della tua pelle che fosse vergine.
Mio Dio! E' questo che pensi veramente di me?
Come stai?
Non mi importa di lui e neanche a te dovrebbe importare.
Sai cosa penso di te?
- Cosa? - Faresti meglio a non saperlo.
Sono scioccata.
Non credevo che pensassi questo di me.
Dall'inizio ti ho detto che ero vergine.
Per questo ti piacevo.
Che cos'ha ora?
- Guardiamo più da vicino. - Si sta rilassando.
Che cos'ha ora, io non so niente dei drogati.
Sei in overdose, Joe?
Sembra proprio di sì.
- Sai che succede se va in overdose? - Cosa?
Si ferma il respiro.
- Poi cosa succede? - Che abbiamo un cadavere.
- Dobbiamo tirare le tende? - Tiralo su!
Cosa facciamo dopo che lo tiro su?
Fallo camminare. Joe!
Avanti, tiralo su!
Sei proprio...
Sei imbarazzante.
Aiutami!
Mi hai sposato, aiutami!
Tiralo su da sola.
Hai promesso che avremmo fatto le cose insieme, aiutami.
Fallo camminare.
Ti devo raccontare una cosa interessante.
- L'ho letta su... - Non dici mai niente di interessante.
Ho letto un articolo straordinario.
Spiegava come rinnovare la pelle del viso.
- Sbatti le uova... - La pelle del viso?
Sbatti i tuorli e li spalmi sul viso.
I pori si chiudono
e sembri un orientale.
Le uova sulla faccia?
Poi metti il latte, ma...
ho anche ricevuto una lettera da mio fratello.
E' in Australia, è appena tornato dal Vietnam
e sai cosa ci ha mandato?
Un apribottiglie fatto con il piede di un canguro.
Un canguro apribottiglie!
Ma sai cosa? Aiutami, Bruce!
- Jane! - Che cosa devo fare con lui?
- Buttalo fuori. - Non posso!
Buttalo fuori dalla porta!
- Non vuoi sapere di mio fratello? - Ho già sentito.
Ma lui ci manda un apribottiglie.
E' un ragazzino di 14 anni!
- Tiralo su! - Guarda che hai fatto!
Guardami, potresti darmi una mano.
Allora cosa? Ti raccontavo dell'articolo!
Ti raccontavo dell'articolo!
Ho letto un articolo sul giornale, ti spalmi le uova sul viso.
I pori della pelle si chiudono e ti fanno sembrare urorientale.
Non ti permettere di trattare così un ospite.
Un ospite? E io chi sono? Un fottuto pappone?
Buttalo fuori!
E poi te ne vai anche tu, ma è meglio che prima butti fuori lui.
Aiutami.
Bruce, ti prego, non farlo!
Non può andare fuori nudo, dammi i vestiti almeno.
Per favore!
- Buttalo fuori. - No!
- Buttalo fuori! - No!
Allora lo faccio io.
Ciao, Joe!
Mio Dio!
Merda!
Mi sono drogata per due settimane e mi sono ritrovata incinta.
- Per due settimane? - Sì, tutti i giorni.
- E sei rimasta incinta. - Già.
In una notte.
- Chi è stato? - Non lo so, c'era un sacco di gente!
O Dio!
Che cosa farai?
Non lo so, lo darò in adozione a qualcuno.
Non puoi farlo! Dallo a me.
Lo prenderesti tu? Sarebbe bello darlo a mia sorella.
- E' meglio che resti in famiglia. - Certamente.
Mi dispiacerebbe che mio figlio venisse adottato.
Chissà chi è il padre.
- Non te lo ricordi? - No.
Non dirlo alla mamma, lei non sa niente.
- Puoi dire che è tuo. - Non dirò nulla.
- Le dirò che è mio. - Bene.
Non ti preoccupare.
- Quando nascerà? - Tra due mesi.
Se non prima.
Dobbiamo fare qualcosa subito.
Dovremmo richiedere il sussidio statale.
- Possiamo? - Certo...
Fantastico.
- Quanto ti danno? - Non so, qualcosa per il bambino.
Ti pagano l'affitto.
Ti piace il mio lavandino?
Non è bello? Sai dove l'ho preso?
Nella spazzatura, è la cosa migliore della casa.
Andrà tutto bene.
Quando devo partorire, entro in ospedale col tuo nome.
Adesso vai, io aspetto Joe.
Gliene parlerò e vedremo cosa dice.
Stai zitto!
Zitto!
Come stai?
- Tu? - Stanca. Dove sei stato?
In giro. Da quanto sei qui?
Stronzo di un cane!
Dove hai trovato il rasoio?
Me l'hanno prestato.
Sei stato in un posto da ricchi.
Con chi eri?
Della gente strana.
- Una ragazza? - No.
Erano due, un uomo e una donna.
Una coppia sposata fuori di testa.
Ora ci penso io a farti sentire meglio.
- Dai, fammi provare. - No, sono troppo stanco.
Dai, stai benissimo, fammi provare.
Cosa vuoi provare?
Voglio farti stare meglio.
Oggi è venuta mia sorella... fatti masturbare.
Sta per avere un bambino.
Non sa bene cosa fare...
Vuole liberarsene, perciò ho pensato, perché non...
Noi due... o io...
Potremmo occuparcene noi e prendere il sussidio.
Potrebbe aiutarci per la droga e il resto...
Ho pensato che sarebbe bello, lei se ne vuole liberare.
Va all'ospedale e si fa ricoverare a mio nome.
Ma che succede? Non ti ecciti?
Devi smettere di prendere eroina.
- Ti aiuto io. - Devo smettere.
Se tutto va bene, potremmo avere il sussidio.
Tu ti disintossichi...
E tua sorella che farà finché non nasce il bambino?
Continuerà a fare l'elemosina.
- Dove vive? - Potrebbe vivere con noi.
Nel frattempo può fare l'elemosina.
Troverà qualcosa.
Dovrebbe stare qui, così badiamo a lei.
Però devi smettere di drogarti.
- E' molto importante per me. - Lo farò.
- Devi liberartene. - Va bene.
- Non c'è problema. - Sì, nessun problema.
- Non riesci a farlo diventare duro? - No.
Stasera no, sono stanco.
Perché no?
Senti, perché non usi la bottiglia di birra?
Se proprio devo.
Ma volevo usarla domani.
Domani starò meglio.
Stasera uso la bottiglia.
Ma domani voglio te.
I ragazzi sono tutti fuori di testa.
Si comprano delle scarpe che costano 4-500 dollari.
Andrà tutto bene.
Sì, benissimo.
- Avremo il sussidio. - Io voglio il sussidio.
Terremo il bambino e avremo i soldi.
Tutto.
- Il bambino... - Prenderò il metadone.
- Sì, il metadone. - Sì.
- Come va, ce la fai a venire? - Sto venendo...
Tutto bene, Holly?
La bottiglia fa male.
Non ti preoccupare, passerà.
Domani lo faccio con te.
- Joe. - Sì.
Con te è meglio.
Niente più bottiglie di birra?
- E' spazzatura. - Non è vero, è un materasso.
Ci può dormire mia sorella.
Un materasso non è spazzatura e neanche questi cassetti.
Li mettiamo a posto con un po' di colla.
- E' tutta robaccia. - Ma come fai a dirlo!
- E' oro. - Serve il resto se vuoi usarli.
Dev'essere da queste parti, lo troveremo.
Per te è sempre tutta merda.
Guarda, è fantastico!
Ho visto un armadio dietro l'angolo.
Circa un isolato e mezzo più giù.
Non è pesante, mi aiuti?
E' in buono stato, sembra bello.
- E' un armadio grosso? Pesante? - No, non è pesante.
Non è pesante, è in fondo all'isolato.
Possiamo chiedere aiuto.
E il materasso lo prendi tu.
Servirà a mia sorella, non può mica dormire per terra.
- Lo prendo io. - Ti voglio solo aiutare.
Porco cane, questa casa fa schifo. Sta diventando sempre più incasinata.
Holly non fa che raccogliere roba.
Questo è un materasso per te.
E il cuscino.
Ora vedo dove metterlo.
- Che va a fare al Fillmore adesso? - Si fa un giro.
- E sempre matta? - Cosa?
- E' matta? - Non so, diventa sempre più strana.
Ci stavamo organizzando.
Volevamo fare qualcosa, ma ora non mi ricordo più.
Vado a rallentatore
da quando ho smesso di drogarmi.
Il mio cervello si è atrofizzato.
Abbiamo deciso di prendere il sussidio e il bambino, lei non vuole altro.
Lei...
Credo che stia bene.
Sarà a casa a momenti.
- Fra quanto? - Credo cinque minuti circa.
L'hai mai fatto con una incinta?
- Cosa? - L'hai mai fatto con una incinta?
No, io...
- Non lo so... Si può fare? - Certo.
Non lo sapevo, pensavo che facesse male al bambino.
No, per niente.
- E Holly? - Non preoccuparti.
Lo facevamo tra di noi un tempo.
Due sorelle che fanno l'amore?
Sì.
E' un atto animalesco in fondo.
Gli animali non sanno se sono fratello e sorella.
Lo fanno e basta.
Si fa con gli estranei, perché non in famiglia?
Questo è vero.
- Si muove? - Sì.
Non devi preoccuparti, si può fare tutto oggi.
- Hai freddo? - Sì.
Ma sì, all'inferno!
Perché no.
- Sicuro che non ti fa male? - Sì.
Che cazzo state facendo? Maiali!
Bastardo di un drogato, che fai con mia sorella?
Giù dal letto tutti e due, via da qui.
Avanti, rivestiti.
Merda!
Ti tiro fuori dalla strada, ti procuro la droga
e tu cosa fai? Come mi ripaghi?
- Ma che cazzo dici? - Come sarebbe che cazzo dici!
Tu! Siediti! Non vai da nessuna parte.
Incredibile!
Ancora devi liberarti di questo e già vuoi farne un altro?
Grazie mille, cara.
Grazie mille!
Fuori di qui!
Alzate il culo da qui, tutti e due.
Io me ne sto al freddo
davanti al Fillmore cercando di fare soldi per te e per lui.
E come mi ringrazi? Con questa merda?
Rivestiti.
Rimettiti i tuoi vestiti e muovi il culo da qui.
Vai a fare il figlio per strada.
Pezzo di merda!
E tu drogato di merda,
vattene via con lei e porta via le tue cose.
Pezzi di merda!
Con me non lo vuoi fare, eh?
Non ce la fai, brutto stronzo.
Invece lei te la scopi in un attimo.
Avanti, fuori!
Ti ho preso un materasso!
Perché stai per avere un bambino.
Vaffanculo tutti e due!
- Vaffanculo! - Hai 50 centesimi?
- Cosa? - Visto che mi butti fuori...
Prendi le bottiglie di coca cola.
Vai a venderle.
Dovevamo prendere il bambino...
Dovevamo tenere il bambino e prendere il sussidio.
Stavo per disintossicarmi.
Io ho ottenuto solo una bottiglia di birra.
Avevamo detto che dovevamo provarci.
Stavo solo provando.
Sì, bella prova.
Stavo solo provando per vedere se ce la facevo.
Perché non provi con me?
Perché magari non ci riesco con te, forse è colpa tua.
Se provo con qualcun altro...
Pensavo che... non lo so, non facevo niente di male.
E io devo masturbarmi con una bottiglia?
Non posso fartelo venire duro, né succhiartelo,
né masturbarti, non posso fare niente!
Poi ti lascio con mia sorella, mi fido di te,
vado fuori a prendere mobili per te,
cerco un lettino per il bambino.
Torno e trovo questa merda!
Ma perché ti incazzi?
Perché sono pazza!
Perché te la prendi tanto?
Perché questa è la mia fottutissima casa!
Volevo un sussidio statale.
Diventare rispettabile, avere una bella casa.
Il sussidio ci poteva aiutare.
Volevi aiutarmi!
Oggi sei stato di grande aiuto.
Ora non più.
Ora mi sento una merda.
Il sussidio me lo daranno.
Ti senti così perché vivi in mezzo ai rifiuti.
Non sono rifiuti!
Ma li trovi tra le immondizie.
Se la gente li butta via non significa che sono rifiuti.
A me servono.
Io non ho mai frugato nell'immondizia.
Ho bisogno del sussidio.
Me lo merito.
Merda!
La mia famiglia ha diritto al sussidio.
Sono nata con il sussidio e morirò con il sussidio.
Non ho bisogno del tuo aiuto.
Vaffanculo, tu e il tuo cane.
Non credo che tu abbia il diritto di essere incazzata.
E' stata tua sorella, ha detto che voi due l'avete fatto insieme.
Fa parte del passato??
Non puoi farmi la predica quando ti porti ragazzini di 14 e 15 anni.
- E allora? - Non sei la più corretta del mondo.
Sanno quello che fanno e sono ricchi.
Ho bisogno di soldi.
- Ma sono bambini... - E' diverso.
- Non sono bambini. - Sì, invece.
- Sono bambini. - No.
Hai visto che è passato tutto?
Non c'era motivo di arrabbiarsi.
Cacciare tua sorella in quel modo.
- Non è giusto. - Non ti voglio vedere con lei.
Mi fidavo a lasciarti da solo con lei.
Mi sono ammazzata per cercarle i mobili.
Un materasso.
Non serve più ora.
La culla non serve più, anche se era un cassetto.
Dovrei prendere la cassettiera e venderla.
Non mi fido neanche a lasciarti con un cane.
- Vuoi che smetta di drogarmi. - Volevi provare, no?
Non volevo provare, lo facevo per te.
Io sto benissimo così, è quando smetto che sto male.
Quando ti ho parlato del metadone e tutto il resto...
- Io voglio aiutarti. - Non mi aiuti affatto.
Lo sai che se inizi a urlare io divento nervoso e vado a bucarmi.
- Lo sai, vero? - Sì, ma perché mi fai questo?
Faccio cosa? Non ho fatto niente.
- Non volevo fare niente, lo sai. - Ti ho trovato con lei.
Non volevo... non significa niente, davvero.
Come niente?
Che non m'importa.
Che faresti se mi trovassi con un altro?
Ma se lo fai con tutti davanti a me!
L'hai fatto tante volte, che cavolo dici!
Perché non mi lasci provare uraltra volta?
- Se proviamo tutti e due? - Non lo so.
Che cosa cambia se proviamo?
Pensavo che potevamo migliorare le cose.
Va bene.
Perché no.
Se funziona, posso rimanere?
Non abbiamo bisogno del sussidio, possiamo farcela da soli.
E se non funziona?
Me ne andrò.
- Lei è il signor Smith, vero? - Sì.
- Signor Michaels? - Sì.
E' molto bello qui.
Avete bisogno del sussidio, vero?
Certo.
Ha uno straccio?
Grazie.
Fa freddo fuori.
- Infatti, avete il riscaldamento? - No.
Abbiamo solo le coperte.
Perfetto.
Possiamo accendere il fuoco ma potremmo incendiare tutto.
Lei ha richiesto il sussidio ieri, signorina Santiago.
Sì.
Per quale motivo l'ha richiesto?
Perché ne abbiamo bisogno.
- Sto per avere un bambino. - Vedo.
- Quando nascerà? - La prossima settimana.
Presto.
- Avete già ricevuto il sussidio? - No.
Ma ne abbiamo davvero bisogno.
Sicuramente ne avrà il diritto.
- Dove ha trovato quella cornice? - Nella spazzatura.
- Davvero? - Tutta la casa è arredata così.
E' molto carina e questo tavolo è una trappola per aragoste.
- Le piace? - Sì.
Che cosa fanno i suoi genitori, signorina?
Mio padre trita le verdure per il Blimpy.
- Questo è il suo lavoro? - Sì.
Ma non guadagna molto.
E' impossibile con quel tipo di lavoro.
- E sua madre? - Fa la casalinga.
- E la sua? - Non ho genitori.
Quando potremo avere il sussidio?
Ci sono molti elementi da considerare.
Ne abbiamo diritto?
Dove ha preso quelle scarpe? Voglio vederle.
Magnifiche!
- Le ho prese tra la spazzatura. - Davvero?
Le dispiace togliersele?
Sono davvero belle!
- Dice sul serio? - Sì.
Queste sono proprio scarpe fantastiche.
- Non sono bellissime? - Sì!
Sembrano quelle che portava Joan Crawford
quando indossava vestiti scollati e l'acconciatura alta.
Sono scarpe da attrici.
Ha mai pensato a venderle? Potrei usarle come base per una lampada.
- No. - E' sicura?
Sono le uniche che ho.
Scusate, non sono qui per le scarpe.
Ma non sono qui per questo, devo procurarvi dei soldi.
Fantastiche!
Conoscevo molta gente lì.
Comunque, ritorniamo al vostro caso.
Sfortunatamente ho letto che il signor Smith
non è in terapia con il metadone.
Per avere il sussidio bisogna che faccia la terapia.
Deve fare richiesta in ospedale e mettersi in lista.
Scriva che sono già in terapia.
Non è così semplice, possono scoprirlo e io vengo licenziato.
Io voglio davvero aiutarvi.
Potrei aiutare la signorina Santiago,
l'unico problema
è che lei vive con un marito tossicodipendente.
Lui non è in terapia con il metadone e non può ottenere il sussidio
e lei non può averlo
perché vive con un eroinomane.
Non posso farci niente, sono incinta.
Capisco, potrei inserirla nel programma, ma non funziona così.
Non sono soldi miei, non m'importa quanti soldi vi danno.
Quello che conta è se vi reputo idonei a ricevere il sussidio oppure no.
Se io le do i soldi e lei li dà a lui per comprarsi la droga.
Non lo farà.
Ne sono certo, sembrate due hippy rispettabili,
oppure siete figli dei fiori?
Non è niente di personale, a me non importa.
Ma nella mia posizione devo cercare di semplificare la cosa,
posso evitare di scrivere nella relazione
che il signor Smith non è in terapia.
Scriva che è in terapia.
Vi dico come facciamo.
Se stendo una relazione
e vi procuro il sussidio,
mi regala le scarpe?
Cosa?
Voglio farci una lampada, sarebbero fantastiche.
Sì, ma abbiamo diritto al sussidio. Questo è davvero ridicolo.
Sono le uniche scarpe che ho.
Se ne comprerà delle altre con i soldi del sussidio.
Ma non posso ricomprare queste, le ho trovate nella spazzatura.
Può trovarle nei negozi dell'usato.
- Sono sicuro che ne troverà altre. - Non mi piacciono quei negozi.
- Sono solo scarpe, che ti prende? - Sono le uniche che ho!
Abbiamo diritto lo stesso al sussidio.
Forse sì, ma questo non significa che l'otterrà.
Sto per avere un bambino, dovrebbero darmelo.
E' il suo bambino, non è un mio problema.
Presto diventerà il problema della città.
Se io do un parere negativo, non ve lo daranno.
Dovrete trovare un altro modo per mantenervi.
Vi sto offrendo dei soldi in contanti per le scarpe.
Dagliele, Holly, che ti prende?
Niente, sono le mie uniche scarpe, mi piacciono.
Puoi prendere le mie, dai a lui le tue.
- Capisco il suo problema, ma... - No, lei non sa niente.
So che è incinta, che avrà un bambino
e che non ha soldi.
Ho avuto a che fare con negri che hanno figli ogni 9 mesi.
Li sfornano come in una fabbrica.
So che dovranno affrontare una vita di stenti.
Dovrete ad andare avanti senza un soldo.
- Per le scarpe? - No, le scarpe non c'entrano.
Lei ha detto che se non le do le scarpe non mi dà il sussidio.
Non è vero, ho detto che non può averlo perché lui non è in terapia.
Ma io sono incinta, ho bisogno dei soldi e non voglio darle le scarpe.
Non avrà le mie scarpe!
Abbiamo diritto al sussidio, io sono stata cresciuta con il sussidio.
E tutte le donne incinta devono avere il sussidio.
Vi divertite e chiedete l'elemosina. Vengo qui nei weekend, so che succede.
- Io non chiedo l'elemosina. Raccatto i rifiuti e li vendo.
Allora ha urentrata.
Ha appena detto che vende i rifiuti.
- E allora? - Perché non mi vende le scarpe?
E' diverso, le mie scarpe non sono spazzatura.
Si rende conto che se io accolgo la vostra richiesta per il sussidio
lei si può comprare venti paia di scarpe?
Ma io ho diritto al sussidio comunque.
Chiunque è incinta deve ricevere il sussidio.
- Lei ha la mente chiusa. - No, non è chiusa.
- Dagli queste fottute scarpe! - No!
- Mi dispiace. - Col cavolo che le dispiace.
Ci dia il sussidio e basta.
- Non glielo do solo perché lo vuole. - Ne ho diritto!
Non può ricevere soldi se vive con un tossicodipendente.
- Dagli queste fottute scarpe! - Non voglio dargliele!
Non sopporto che si urli in casa mia.
Vada via!
Maledizione!
Sei scema? Dagli le scarpe!
Non mi chiamare scema, drogato di merda.
- Io sono un drogato? - Sì che lo sei.
- Che cazzo ti prende? - Soffro di ulcera, non vi sopporto.
Lei è venuto qui per romperci le scatole,
perché non se ne va a fare in culo?
- Ma che cavolo stai dicendo? - Perché urli?
E' caduto.
E' venuto per romperci le scatole.
Ho cose altro da fare piuttosto che perdere tempo con degli hippy.
Dovrei aiutare i negri nei ghetti.
Non mi tocchi!
Picchialo! Avanti!
Ce ne manderanno un altro.
Vaffanculo! Non abbiamo bisogno di lei.
Non abbiamo bisogno dei lei.
- Attento alle mie scarpe. - Non mi servono le tue scarpe.
Fuori dalle palle!
Lo me ne vado e voi non avrete un soldo.
Gente come voi non merita un soldo, dovreste andare a lavorare!
Potete fare i tassisti o raccogliere immondizia.
Anche lei può farlo.
Non avrete soldi dal sussidio, neanche un centesimo.
Rimarrete quello che siete.
Siete dei parassiti, meritate di vivere qui.
Meritate di non avere il riscaldamento e di essere hippy.
Ecco quello che siete, rifiuti umani!
- Non avrete un soldo. - Fuori!
Vaffanculo!
Tanto non abbiamo bisogno del sussidio.
Che bastardo! Non abbiamo bisogno di nessuno.
Che facciamo ora?
Facciamo come al solito.
Ho visto delle belle cose vicino la spazzatura della 24 strada.
- Che cos'era? Ne vale la pena? - Sì.
- Magari possiamo andarci più tardi. - C'era un letto.
Ci può servire un altro letto.
Magari è migliore di questo.
Hai mandato a puttane il sussidio.
Chi se ne frega, non ci serve.
- Era una buona idea. - Lo so.
Voglio succhiarti l'uccello.
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