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Original subtitles

Uccelli?

Il grande Gengis Khan esige un tributo di uccelli dal nostro nemico?

Non uccelli, giovane Kublai.

Rondini cinesi. Diecimila.

Metti in dubbio le decisioni di tuo nonno?

No, Grande Gengis. Ero solo curioso.

Uccelli che nidificano e cani ben nutriti

tornano sempre alla casa del padrone.

Mi capisci, vero, Kaidu?

Vivi secondo le leggi dell'Eterno Cielo Azzurro

e seguirai le orme di tuo padre, che sta seguendo le mie.

Un giorno sarai Khan dei mongoli, figliolo.

Liberala.

UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX

Mi piaci, Occhi Tondi. Mi piace come bevi il baijiu.

Ma nessuno dagli occhi tondi come i tuoi può bere più veleno bianco di Gru Ossuta.

Hai sentito le parole di Gru Ossuta?

Dice che finirai presto con il tuo bianco culo latino per terra.

Dite a questo gentiluomo che uno dei misteri dell'Estremo Oriente

è come mai un grassone come lui sia stato soprannominato "Gru Ossuta".

Sai cosa penso?

- Non vedo l'ora di saperlo. - Tu sei un demonio dagli occhi tondi.

Ora i mongoli sono padroni della città. Ma un Latino di merda come te?

Con quale autorità è qui?

È ora. Andiamo.

CITTÀ DI QUINSAI

CINA MERIDIONALE

Gli uomini del Khan mi danno la caccia.

Un amico, a Cambaluc, mi ha aiutata a fuggire.

Non potete restare qui. Siete un pericolo per la nostra causa.

- Cerco una via sicura. - Per giungere dove?

All'Imperatore Bambino, Zhao Xian.

Sapete chi sono.

- Vostro fratello è stato un grande eroe. - È vero.

Il suo nome ispira fedeltà.

Il suo nome mi ispira a cercare la Guardia dell’Imperatore e il suo rifugio.

Che la dinastia Song possa risorgere e perdurare.

In quanto membro della grande famiglia imperiale Song, conoscerete la storia

di come una tristezza così grande abbia dato origine al Fiume delle Lacrime.

Sua Santità viene protetta da tale tristezza

affinché possa conoscere solo boccioli di loto e voli di colombe.

Se davvero avesse dovuto raggiungere l'Imperatore,

suo fratello le avrebbe fornito le informazioni che ci sta chiedendo.

Aiutatemi a raggiungere il rifugio.

Lasciate che stia accanto a Sua Santità come ho sempre fatto, da quando è nato.

Non possiamo rischiare.

Mongoli!

Tu...

...vieni con me.

- L'hai trovato? - Siamo vicini.

- Non sei obbligato a farlo. - Sì, invece.

Il mio cuore è gonfio.

Anche il mio.

KARAKORUM - L'ANTICA CAPITALE

CAMBALUC - LA NUOVA CAPITALE

Ma cosa fate? È solo una cattura simbolica.

Non avrei avuto il vostro rispetto, facilitandovi le cose.

Non me le faciliterete neanche in futuro, immagino.

Ho un bel modello da imitare.

Se è mia madre il vostro modello, sono in grossi guai.

Byamba.

È venuto.

Ovviamente.

Parla, Governatore.

Grande Khan, nord e sud non sono più divisi, ormai.

Siete riuscito a unificare tutta la Cina, Vostra Grazia.

Mio Imperatore, il popolo vi venera.

Cosa ti preoccupa?

Parla liberamente.

Abbiamo accolto con gioia le banconote della nuova dinastia.

E la vostra santa persona vi è ritratta magnificamente.

Ma una banconota equivale a 50 banconote cinesi.

La gente della mia provincia è preoccupata.

- Ripetimi quale provincia. - Wuji.

Chiedi ai miei sudditi di Wuji se vivevano meglio sotto il Ministro Grillo Jia Sidao,

il corrotto pretendente al trono da cui li ho salvati.

Si inchinano davanti al nuovo imperatore. Lo amano e lo venerano.

Li preoccupano semplicemente le tasse sui commerci

e le crescenti imposte sull'argento.

Wuji non è dove le locuste hanno distrutto i raccolti subito prima della mietitura?

Sì, Grande Khan.

Non abbiamo inviato grano per sfamare i contadini?

Il popolo, i bambini, i poveri?

- È vero, Grande Khan... - Allora non capisco.

Abbiamo forse chiesto qualcosa in cambio?

- No, Grande Khan. - Allora puoi congedarti

e tornare nella fortunata provincia di Wuji

a parlare soltanto della benevolenza del tuo Khan e imperatore.

Grande Khan.

Ma prima mangia, bevi e divertiti in questo giorno di festa.

Ti ringrazio di aver partecipato al matrimonio del mio erede.

La vostra petizione è stata udita, Governatore.

Cinquanta a uno?

Se il mio Khan e regale padre desidera espandere a est e ovest i suoi territori,

anche i forzieri dell'impero devono espandersi.

A ovest.

Come ha detto il governatore, si inchinano a me e mi venerano.

- Chi è il prossimo? - Il sultano di Corasmia.

- Lui no... - Questioni commerciali.

Mi sono già perso la Cattura della Sposa.

Non voglio perdermi anche la gara di tiro con l'arco.

Quando gli uomini bevono e raccontano storie,

tendono a nascondersi nelle stalle. Perché?

È un luogo perfetto per il letame di cavallo.

Quali sagge parole hai per me, Sifu,

in questo giorno così fausto?

Vi ho insegnato le tecniche di lotta Wudang.

Vi ho insegnato come maneggiare la spada e come affrontare cinque avversari

secondo il Palmo degli Otto Trigrammi.

Ma non ho segreti da condividere su come gestire quattro mogli.

In questo, che la dea della misericordia sia con voi.

Guardate là. Ascoltate.

L'impero che un giorno erediterete sta crescendo,

espandendosi sotto il vessillo della casata di vostro padre.

Più grande diventa, più l'erede al trono diventa un ambito bersaglio.

Vuoi smorzare il mio ardire la sera delle nozze?

No, cerco di accrescerlo,

come ho sempre fatto da quando avevate 12 estati.

Sa di piscio di cane.

Vi consiglio la grappa di prugna delle regioni meridionali.

Hai bevuto l'intera coppa.

È vero.

- Fratello. - Che sorpresa!

Sono venuto per vedere mio padre.

Il giorno delle nozze di nostro fratello?

- È impegnato. - Ho affari urgenti dalla capitale.

Vi trovate nella capitale. E io ne conosco tutti gli affari. Di che si tratta?

- Ditegli che suo figlio vuole vederlo. - Quale delle due?

Affari urgenti dalla capitale o una visita di suo figlio?

Diteglielo e basta.

Perché non fate una visita ai bagni e non vi cambiate d'abito?

- Il Khan vi riceverà quando potrà. - Aspetterò qui.

- Sarete una sposa bellissima. - Grazie.

Siate felice.

I maschi sono incoraggiati a calmare i nervi bevendo.

Noi, invece, dobbiamo affrontare questo giorno restando lucide.

Puoi ingannare gli altri, mia cara.

Mio figlio vede solo ciò che desidera. Mio marito ciò che ordina.

Ma io vedo ciò che mi sta davanti senza filtri né fantasie.

Un'espressione coraggiosa su una ragazza molto infelice.

Grazie, Imperatrice. Ma no.

Non te lo sto chiedendo.

Vorrei dirti una cosa sul tuo Latino e vorrei che la tua mente fosse aperta.

È un ragazzo che il padre ha abbandonato in una terra straniera.

- Ero presente. - Che possibilità aveva quel ragazzo?

Che speranze per il futuro poteva nutrire in un mondo ignoto e pericoloso?

Nessuna. Se non fosse stato per mio marito.

Non puoi competere con Kublai.

Non conterai mai per il Latino

quanto l'uomo che ha in mano il suo futuro.

Ti aggrappi a un frammento d'anima spezzata.

La sua moralità sarà determinata da ciò che gli chiederà mio marito.

Come anche le sue azioni.

Nulla di più, nulla di meno. E di certo nulla che abbia a che fare con te.

La sorte ha voluto benedirti.

Quando il sole tramonterà, stasera, diverrai moglie e madre di esseri divini.

Madre di Khan.

Come diceva sempre mia madre: "I contadini si sposano per amore.

I reali per una causa più grande di loro".

Principessa Blu, per cui il sangue reale è benedizione e maledizione...

...oggi dobbiamo mostrarci più grandi di noi stesse.

Mi capisci?

Sì, madre.

- Vino cattivo. - In tutte le province?

A quanto pare, sì.

Gli ordini sono ordini.

E tu li segui da bravo galoppino straniero.

Se la barca si rovesciasse e cadessi in acqua, mi salveresti tu?

Non hai bisogno di essere salvata.

Chi salverebbe me se tu decidessi di trasformare i ceppi in un cappio?

Non loro.

Boccioli di loto e voli di colombe?

Cosa significa?

Voli di colombe è un albero che cresce sull'isola di palme alla foce del fiume.

Mio fratello accumulava lì denaro e armi

in caso si fosse ritrovato a dover fuggire da Xiangyang.

Cosa che gli abbiamo impedito.

Tu eri lì, quando è morto.

Ha lottato fino alla fine?

Sì.

Lodevole.

Tu lo odiavi. È risaputo.

Era mio fratello.

Ma lo odiavi lo stesso.

Avendo visto come si vive ora a Quinsai,

una bellissima città devastata dai barbari,

mi chiedo se avesse ragione lui.

Il Khan intende riparare tale torto.

- Dando la caccia a un bambino. - Che voi chiamate "Figlio del Cielo".

Quando lo vedrete camminare a fianco del Grande Khan,

riuscirete ad accettare la nascita di una nuova dinastia.

- Ne sei sicuro? - Sì.

Allora guarda, galoppino.

Il popolo della Cina del sud è così pronto ad accettare un nuovo imperatore

che si sta togliendo la vita.

Barcaioli, mantenete la rotta.

Quando compirai il tuo pellegrinaggio?

Tra due settimane, se Dio vorrà. Ministro dei Trasporti,

Vicereggente, Cancelliere Aggiunto. Il Khan ti ha concesso più titoli

- di quante consorti ha nel suo harem. - Mi onora facendomi dormire poco.

Il Khan è pronto a riceverti.

Nobile Ahmad, mi avete fatta chiamare?

Principe Nayan di Manciuria, questa adorabile creatura è Ling,

figlia dell'ex imperatore della Cina Du Zhong.

Ho conosciuto grandi sultane e regine persiane

e voi, piccola, avete il portamento di una principessa.

Ling, questi grandi uomini hanno viaggiato a lungo.

- Suonereste per loro mentre attendono? - Certamente, nobile Ahmad.

Un papa guerriero.

Non portava armi. Solo la parola di Cristo.

E tu la consideri un'arma potente.

In quanto cristiano e mongolo, voglio essere chiaro.

Se dovessi trovarmi nei guai, metterei in tasca il libro

e sguainerei la spada.

- Zio. - Mio Khan.

Accomodati.

Queste crociate devono finire.

Solo quando la minaccia dei non cristiani sarà annientata del tutto.

Obiettivi condivisi di reciproco annientamento,

senza che un esercito sia almeno dieci volte l'altro,

sono destinati a un sanguinoso stallo.

Qualcuno vincerà.

Ahmad ti ha garantito un passaggio sicuro fino al vostro raduno nell'Oriente Latino?

Sì, Grande Khan.

Assicurati che abbia più di quanto gli serve.

Sire.

Quando avrai finito di prostrarti ai piedi del tuo papa,

- torna da me a riferire. - Riferire cosa?

Tutto ciò che possa essere significativo.

Intendete tutto ciò che voi ritenete significativo.

Di' al tuo papa che sono ansioso di incontrarlo nella sua città.

- Goditi il resto della giornata. - Berremo insieme una coppa, più tardi?

Molte, se riesco a uscire di qui.

Il vostro figliol prodigo è tornato.

Non oserebbe mancare alle nozze del fratello.

- Desidera parlare con voi. Urgentemente. - Mandalo da me mentre mi vesto.

Avresti fatto anche tu come loro?

Non riesci a dirlo, eh?

Anche se, in parte, è colpa tua.

Vuoi sapere se mi sarei annegata tra le mangrovie?

Se tua figlia non fosse viva

- tra le mura di Cambaluc... - Ma è viva.

Quindi non sprecare fiato.

La tua vita doveva essere davvero noiosa, in patria, per cambiarla con questa.

- Non l'ho scelta io. - La stai scegliendo ora.

- E non sai neanche perché... - Silenzio.

Toglimeli.

Cosa penseranno vedendomi con i ceppi?

- Padre, devo... - Non ti ho dato il permesso di parlare.

Hai paura?

Quale uomo non ne avrebbe?

Lasciare la casa del padre in un giorno di gloria

per andare a vivere con un suo rivale?

Quale uomo sarebbe a suo agio sapendo che si potrebbe dubitare dei suoi motivi?

Vivere nell'accampamento di un traditore. "Spia", si potrebbe vociferare.

Gli occhi dell'impero sono su di lui.

Quale uomo in tale situazione non tremerebbe davanti a suo padre e Khan?

Te lo dirò io.

Mio figlio, Byamba.

Perché sa di essere sempre il benvenuto a casa sua,

che ami vagabondare o no.

Soprattutto il giorno delle nozze del fratello.

Vi trovo bene, padre.

Mi manchi, quando vado a caccia.

- Padre, devo parlarvi. - Vieni. Camminiamo.

Guarderemo insieme come spezzano il collo alla pecora.

Come sta la lottatrice?

È davvero unica.

Come lo sei tu, Byamba.

Sarai anche nato da una concubina,

ma non disprezzare né rinnegare mai il sangue di tua madre.

Non parlate mai di lei.

Era giavanese.

Molto alta.

- Padre... - Accetto le tue scuse.

- Brinda a tuo fratello. Non dire altro. - Ho un messaggio da parte di Kaidu.

Parla.

Avanti.

Il nobile Kaidu intende sfidare il vostro diritto al trono mongolo.

Vuole riunire il Kuriltai.

Sei uno sciocco.

Ti ha mandato lui. Vuole usarti contro di me.

No, padre. L'ho chiesto io. L'ho scelto io.

L'hai scelto tu?

Sì. Volevo che lo sapeste da me.

Pensavi che avrebbe attutito il colpo

- saperlo da uno del mio stesso sangue? - Sì.

Vattene.

Non dire una parola.

Avete disceso un lungo tratto del fiume.

Tu per farti fottere e lui per morire.

- Dimmi cosa vuoi. - Faccio il tuo lavoro. Caccio spie.

- E dove le porti? - Lui è speciale.

È il cagnolino bianco del demonio barbaro.

Devo consegnarne la testa a sua maestà imperiale.

Nessuno può proseguire oltre questo punto.

Ammazza qui lo straniero.

Quanto a te, cacciatrice di spie...

- Sei del Loto Rosso. - Ciò che ne rimane.

Devono inviarci polvere nera e altre armi.

I mongoli pattugliano il fiume a Quinsai, ma i rifornimenti giungeranno presto.

Ma potrebbero non arrivare, se non effettuo la mia consegna.

Avanti!

Lasciateli passare.

Ho preso le mura che nessun Khan era mai riuscito ad abbattere.

Ho vinto una dinastia vecchia di 300 anni. Ho allargato l'impero mongolo.

E Kaidu vuole sfidarmi davanti al Kuriltai?

Per di più, il giorno delle nozze dell'erede al trono.

Impeccabile, il nostro buon cugino Kaidu.

I mongoli non appoggeranno mai quello scopa-pecore in un'elezione.

Sono io il loro Khan.

L'unica decisione che dovrebbe prendere il Kuriltai è di metterlo a morte.

Kaidu non ha cavalli da montare in questa gara.

- Potrebbe cercare di sollevare polvere. - "Polvere"?

- Cosa intendi con "polvere"? - Calunnie di anni fa, Sire,

secondo cui il nostro Khan non sarebbe stato eletto correttamente.

Se Kaidu desidera sfidare il suo Khan con pettegolezzi da ubriachi, faccia pure.

Voi non siete solo il suo Khan, padre,

ma anche il primo mongolo che è diventato imperatore della Cina.

Esattamente.

Come può il Khan della Mongolia amministrare gli affari della madrepatria

se deve governare tutta la Cina e più?

È destinato a fallire.

Ecco cosa diranno. Ecco come vi sfideranno.

Con il dovuto rispetto, Sire.

Allora che siano le tante voci della madrepatria a scegliere il Khan.

Voi chi eleggereste?

Il nostro regale padre,

che ha allargato l'impero mongolo più di quanto Gengis potesse sperare?

O Kaidu?

Che non vuole l'espansione, ma l'isolamento dei mongoli.

Non ci saranno tante voci.

Solo una. La mia.

Ecco cosa dico.

Ho avuto la testa di mio fratello. Avrò anche quella di mio cugino.

Basta!

In quanto imperatrice di questa corte, sciolgo questo consiglio. Immediatamente.

Zhenjin, gli attendenti ti aspettano.

Indossa l'abito, consegna i doni e preparati per il giuramento finale.

Come osate congedare il mio consiglio di guerra?

Non rovinate questo giorno parlando del domani.

È il momento del brindisi del Khan.

- Il matrimonio deve andare... - Il matrimonio!

La ricerca di un erede!

Per quale motivo tutto questo, se non per il domani?

Cos'è?

Apritelo.

Pietre della pioggia.

Ve le ho donate il giorno delle nostre nozze.

Chi raggiunge la grandezza deve affrontare l'invidia di fratelli e congiunti.

Voi siete superiore a tutti loro,

perché sapete che la pietà è lo scudo più grande.

Abbiate pietà di quei piccoli uomini. Delle loro piccole menti.

Una volta ho affogato il mio cane perché non smetteva di uccidere le pecore.

Non è forse pietà?

Non ci sarà alcun Kuriltai. Solo guerra.

La vostra mente era lontana dalla guerra quel giorno, non è vero?

Me lo ricordo.

Me lo ricordo bene.

La Cattura della Sposa.

Un'impetuosa ragazza dell'Onggirat che cavalcava come un demone del vento.

Anch'io ci penso spesso.

Ancora di più, ultimamente.

Avete lottato bene contro di me, come una regina mongola.

Lì ho capito che formidabile alleata sarebbe diventata la mia Chabi.

Vi ho annusato la guancia.

E voi mi avete pugnalato con un coltello di corno d'alce.

E lo farò di nuovo, se non uscirete a dare la benedizione reale

da Khan, quale siete.

Fratello.

Mi chiami "fratello", adesso?

La notizia sarebbe giunta comunque.

L'unica incognita era chi l'avrebbe portata.

Meglio essere pugnalati da un estraneo che da uno di famiglia.

Vi auguro ogni bene, fratello. Sempre.

Sono venuto anche per dire questo.

Vorrei che non l'avessi fatto.

Non avete l'aria contenta.

Congiunti.

A differenza degli amici, non si possono scegliere.

Problemi all'interno del clan, nella vecchia capitale.

La vecchia capitale è lontana.

Lasciamo che lo resti, per stanotte.

Siete bellissima. Davvero.

Anche voi siete molto bello.

So che non è una vostra scelta.

E sono stata una sciocca a non riconoscere la mia fortuna.

Vi do la mia parola. E la manterrò.

Ciò che vi dirò adesso deve restare solo tra noi.

Sono ubriaco fradicio.

Lo nascondete bene.

Davvero?

No, per niente.

Ma sono sincero quando dico che vi proteggerò,

in questa vita e per molti anni a venire.

E vi onorerò, non solo come moglie imperiale,

ma come amica

ed eccezionale amazzone.

Io sarò una moglie fedele e devota.

E ora vi do il vostro regalo.

In anticipo.

Come diceva mio nonno:

"Uccelli che nidificano e cani ben nutriti

tornano sempre alla casa del padrone".

Sono Jia Mei Lin...

...sorella dell'ultimo, grande cancelliere dell'impero Song.

Che possa risorgere e perdurare.

Vengo per riunirmi al mio imperatore.

Riconosco la vostra voce.

Ma non le parole di lode per vostro fratello.

Come è detto di uomo e donna,

il cacciatore è nostro, la tessitrice di zibellino è vostra.

Ma se la tessitrice non ha né padre né madre al suo fianco...

...cosa significa?

Soltanto questo:

che anche lei, adesso, è nostra.

Accolgo questa fanciulla nella mia casa, come mia figlia.

Ora non sentirete più la pioggia,

perché sarete riparo l'uno per l'altra.

Non sentirete più il freddo,

perché sarete calore l'uno per dell'altra.

So che è difficile da immaginare, Ling,

ma un giorno anche voi vi sposerete.

L'impero mongolo affida il destino di entrambi nelle nostre mani.

Magari con un principe.

E i vostri destini sono ora uniti...

Dateci un legittimo erede

che un giorno regnerà sulla Terra con il mandato del Cielo.

Il matrimonio è sancito.

Mio padre accetta.

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