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Ciao.
Buongiorno.
Oh, è questa l'ora di venire al lavoro?
- Eh, hai visto? - E' mezzogiorno, Daniele!
Che devo fare?
C'è da provare l'Enduro.
Deve essere pronto per stasera.
Va bene.
E' un progetto a cui teniamo molto,
un polo di intrattenimento della cultura, per recuperare una zona...
Mamma mia, Michele, ci hai fatto due palle così!
Rilassati, dai, tanto ora il sindaco sei tu.
Importante è importante, lo sappiamo, soprattutto per noi, no?
Va bene, come ci organizziamo?
Imprese vostre, operai nostri, però.
Ho dovuto fare un sacco di promesse per fare eleggere questo stronzo.
A noi lasciate solo il cinema e il bowling.
Devo parlare con Conte, ma penso che non ci siano problemi.
A posto.
Invece un problema c'è.
- I fratelli Romano. - Quelli dell'autosalone?
L'autosalone che c'è proprio là, è in mezzo a tutto.
Dov'è?
Ma non dovevi pensarci tu?
Genny, io ci sono andato.
Mi hanno detto che l'autosalone è intoccabile.
Era della buon'anima del padre.
Ciro, ci pensi tu?
- Ci penso io. - A posto così.
Quello un giorno o l'altro si rompe la testa.
La testa ce l'ha troppo dura.
- Ma chi è? - Uno scemo.
Il mio ragazzo. Carino, eh?
E' carino davvero.
Allora?
Gennaro Savastano si sente un Padreterno.
Crede di essere diventato come suo padre.
Genny ora starà cuore a cuore con Conte e tutte le altre famiglie.
E quando se ne va?
Tonino...
Che si dice? Don Salvatore come sta?
Lo conoscete: prega e lavora, lavora e prega.
Ed è contento di come sono sistemate le cose?
E chi non è contento?
Mi fa piacere.
Dobbiamo essere tutti contenti, no?
Portategli i miei saluti.
Andiamocene, Rosario.
- Ti sta cercando Ciro. - Ora? - Ora.
- Devo fare qualche altro viaggio? - No, è una cosa diversa.
Arrivo subito.
- Oh, ma dove vai? - Sta' fermo con queste mani!
Io ti pago per star qui a lavorare, non per andartene in giro.
Quello è mio zio, dice che mia mamma non sta bene, devo andare.
Stai tranquillo che domani lo scooter è pronto.
- Devo sparare? - Ragazzo, una cosa alla volta.
Tieni, vai a divertirti. Tieni.
Ma perché non andiamo a bere qualcosa insieme, stasera?
Non sarai mica ricchione!
Io ho una famiglia.
Tu non ce l'hai una ragazza, una fidanzata?
Certo che ce l'ho.
- Guarda qua. - Dai, fammi vedere.
Si chiama Manu.
Carina, eh?
E' carina. Vai a scoparti Manu.
Domani ho una cosa importante per te.
Per voi qualsiasi cosa, Ciro.
Vai, va'.
- Ehi! - Scendi.
- Ma dove? - Andiamo a farci un giro.
Già papà non mi fa uscire, figuriamoci con te.
Torniamo presto.
Domani devo andare a scuola.
Dai, scendi ti porto a mangiare una pizza, ci parlo io con tuo papà.
Sì, va be'.
Va be', va'. Ci vediamo domani?
Fermati almeno stanotte.
Non posso mamma, domani devo essere a Marbella.
- Il titolare si incazza, lo sai. - Conte... Buono quello.
Ma perché fai così? Non lo conosci nemmeno.
Ma cosa credi, che non sappia quello che fai?
E dai, mamma, non fare così, non ci vediamo mai.
Poi quando ci vediamo ti metti a piangere, su.
E dai, mamma.
Torno presto, mamma, te lo prometto.
Dai.
Ciao, mamma.
Oh, fratello!
- Come stai? - Bene. E il lavoro? Tutto a posto?
Una meraviglia. Il titolare mi vuole bene.
E' contento, ha detto che mi vuole far fare carriera.
Eh! Magari ti promuove capo corriere.
- Che fai, sfotti, Daniele? - Chi io?
- Sì, tu, scemo! - Ma quando mai?
- Io ti meno, hai capito? - Ma che meni?
- Io ti meno, scemo. - Oh, che fai?
Ah!
Ora me ne devo andare.
Pensaci tu a mamma, la vedo un po' esaurita.
E non fare stronzate, mi raccomando.
- Stai tranquillo. - Ciao, Daniele.
Eccolo. Facciamo in fretta.
Vai, va'!
- Ciro... - Ehi.
Buongiorno.
Allora?
I fratelli Romano sono sistemati.
Tonino, lo sai che diceva papà?
Che io ho la guerra nella testa.
Ma lui ha la testa per la guerra.
E che significa, Gennaro?
Che sei un bravo soldato.
Grazie, Ciro.
Quindi di' a Salvatore che per qualsiasi cosa
non ci sono problemi, ci mettiamo d'accordo.
Vorrei dedicare questa canzone alla festeggiata. Auguri.
Hai capito, Ciro?
Sembra che abbia dato a Capaebomba la piazza di Piscinola.
- Davvero? - Sì.
Quello ha 19 anni.
- E che vuoi fare? - Niente, che vuoi che faccia?
Però noi ci siamo fatti tutte le guerre di Don Pietro.
- E siamo ancora qua. - E ringrazia che sei ancora qua.
Potevi fare la fine di Attilio e di tutti gli altri.
Quel pezzo di merda!
Ha detto che io sono un soldato.
I soldati stanno bene solo in guerra.
E che vuoi fare, Ciro?
La guerra da solo?
Solo io?
Perché, tu non stai con me?
Certo che sto con te.
Quand'ero piccolo e stavo all'orfanotrofio,
Io sai che mi dicevano le suore?
Il terremoto è volere di Dio, fa bene alla terra.
Come quando una persona sta male,
e accumula, accumula,
finché o si libera e sfoga
O muore.
Perciò il terremoto è una cosa buona.
Applausi alla festeggiata, auguri!
Rosario, chiama Danielino.
Deve fare una cosa importante.
Le voglio bene
Le voglio tanto bene
Diteglielo voi
Che non la dimenticherò mai
E' una passione
Daniele...
Che hai pensato l'altro giorno dentro al concessionario?
Niente, non sono affari miei.
Non ti ha fatto nessun effetto?
Però, secondo me, se avessi sparato tu, ti avrebbe fatto effetto.
- Ma mi state chiedendo di sparare? - Perché, ne sei capace?
- E che ne so? - Sei capace?
Dai, ora vediamo se sei capace. Tieni, fammi vedere che sai fare.
Mira là.
Oh! Credi di essere in un film?
Dritto, così, anche la testa.
Sei pronto?
Vai, va'.
Dritto questo braccio!
Così, fermo.
Trattieni il respiro.
Vai.
L'ho presa.
Uno su due.
E' buono, è buono.
- Fatemi riprovare. - Ti piacerebbe? - Molto!
Basta. Basta.
Vuoi sparare, vuoi sparare...
Vuoi sparare solo alle bottiglie?
O vuoi sparare veramente?
Sparare agli uomini è un'altra cosa.
Devi andargli vicino.
Eh, ti puoi spaventare.
Non ti spaventi tu?
Bravo.
E' quello là.
L'hai visto?
Ma chi è? Cos'ha fatto?
Nessuno.
E' un pezzo di merda che non vuole pagare i debiti.
Si chiama Tonino Russo.
Noi gliel'abbiamo spiegato con calma, ma lui non ha capito.
Ma ora Gennaro si è incazzato, ha detto basta.
Ha detto che si deve fare domani sera.
Domani sera?
Quando non c'è nessuno
tu vieni qui, gli spari
e te ne torni subito a casa, hai capito?
A casa.
Poi mi fai una telefonata
e andiamo a farci una bella bevuta, io e te.
- Che c'è? Ti stai cagando sotto? - Chi io?
Ma quando mai?
Io ho fiducia in te.
Sono l'unico a sapere che ce la puoi fare.
Ma questa cosa non la deve sapere nessuno, hai capito? Nessuno.
Questo è solo un acconto.
Prendi.
Il resto quando avrai fatto tutto.
E' solo l'inizio.
Andiamo.
- Oh, o'Trak. - Oh, guarda chi c'è! - Dammene un'altra.
- Ma che è? - E' strafatto!
- Guarda quant'è fatto! - Ma chi è fatto, oh?
- Oh, smettila! basta, basta! - Oh, dammene un'altra e basta.
- La vuoi? - Non gliela dare. - Sta' zitto!
Lascialo stare, lascialo stare. Apri la bocca.
- Come ti piace! - Già!
E vai, va'. Vattene.
- Oh, fratello! - Oh, Daniele, tutto a posto?
- Io sì, tu tutto a posto? - Tutto a posto.
Con chi sei?
Sono con dei miei amici, là dietro.
Ah, ho capito.
- Ma stai con Genny Savastano? - Sì. Ora sto lavorando per lui.
- Davvero? - Vieni con me che te lo presento.
Oh, Genny, qui c'è un mio amico che ti vorrei presentare.
- Piacere. - Piacere, Bruno.
Ma quindi, tu che fai per lui?
Secondo te che posso fare?
Oh, scemo, vieni qua.
Fanno schifo queste mani.
Tutto il giorno a fare lo shampoo...
Però hanno un buon profumo.
Le tue invece fanno proprio schifo.
Ora sei a posto.
Se non ci penso io a te...
Ma che fai?
Stiamo insieme, stasera?
- Ma come faccio? - E dai.
Voglio stare con te.
No, stasera non è cosa, però domani papà non c'è.
Oh, ma che c'è? Non sei contento?
Sì.
Allora, è un anello in oro rosso, con brillante puro.
Ok, va benissimo.
Perfetto.
- Pago in contanti. - Va bene.
Entra.
Sei pronto?
Sì.
Dopo che l'hai ucciso, questa devi farla sparire.
Se ce l'avrai ancora addosso mentre sei sulla moto, vai piano,
perché se ti fermano sono cazzi, hai capito?
A proposito di motocicletta, io ti avevo fatto una promessa, no?
Sei contento?
Mi raccomando.
Dai, vai.
Tonino...
Daniele, ma che c'è?
Niente, fa freddo.
Ma che c'è, non ti è piaciuto?
Mi è piaciuto troppo.
Guarda cos'ho trovato.
- Per te. - Ma fai sul serio?
- Mi vuoi sposare? - Tu sei pazzo.
Rispondi. Mi vuoi sposare?
Sì.
I sicari l'hanno sorpreso all'esterno di questo deposito,
l'hanno inseguito sin dentro,
l'hanno giustiziato e sono scappati.
Un'azione fulminea; gli assassini,
a sentire le prime scarne testimonianze raccolte sul posto,
erano in due e indossavano caschi per occultare i loro volti.
Una morte di peso, un omicidio eccellente,
quello di Tonino Russo, un pregiudicato,
elemento di spicco del clan Conte.
Un assassinio che quasi sicuramente,
spiegano gli inquirenti, può dare la stura
ad una nuova scia di sangue, sangue innocente,
- Aspetta un attimo. - ...al quale, purtroppo, questa terra
è tristemente abituata. Nelle prossime ore ci sarà un vertice...
Perché non mi hai detto chi era quello?
Non era uno scemo qualunque, avresti dovuto dirmelo.
Non ti ho detto niente per non metterti troppo sotto pressione.
Hai capito?
Sei stato bravo. Dove sei ora?
Sono a Domiziana, vicino a Castel Volturno. Sono con Manu.
A fare che?
Perché non sei tornato subito a casa?
Non ce la facevo a stare a casa.
Va bene, ho capito.
Ora fa' una cosa.
Vai a casa subito, così ti do gli altri 500 euro.
Siamo più tranquilli.
Ti aspetto.
Manu, ora me ne devo andare. Ti chiamo dopo.
Ma che fai, mi lasci così?
Ti vengo a prendere.
Ma dobbiamo aspettarlo tutta la notte?
- Hai altro da fare? - No, per sapere.
Non c'è un cazzo da sapere, dobbiamo aspettare.
- E quando lo troviamo? - Non dobbiamo fare casini.
Non dobbiamo spaventarlo, hai capito?
Lo facciamo ridere.
Ma che c'è, Daniele? Cos'è successo?
La mia ragazza. Puoi andare a prenderla tu?
- La tua ragazza? - Non la conosci, si chiama Manu.
E' fuori del Bar Italia sulla Domiziana.
Manu...
Non ti preoccupare, è tutto a posto.
Ora arriva Bruno, un mio amico. Ti viene a prendere, va bene?
Ora non ti posso spiegare. Stai tranquilla.
Ora ti lascio il suo numero, poi spengo il cellulare.
Ciao.
Sono nei guai, Bruno.
Mi hanno messo in mezzo, ora mi vogliono uccidere.
Ma che hai fatto? Che cazzo hai combinato?
Ciro Di Marzio, mi ha fatto uccidere uno, un pezzo grosso.
Zitto, non lo voglio sapere!
Bruno, mi devi aiutare.
Ce l'hai un posto dove posso dormire?
Non mettermi in mezzo a queste cose, Daniele.
Il lotto di mia nonna, ce l'hai presente?
Là c'è un capanno con gli attrezzi, la chiave è sopra lo stipite.
Però solo per stanotte, va bene?
Grazie, Bruno!
- Oh, tu con me non hai parlato! - No.
Non ci siamo detti niente!
Messaggio gratuito: il cliente da lei chiamato
non è al momento raggiungibile.
Messaggio gratuito: il cliente da lei chiamato...
Bruno, sono Manu, la ragazza di Daniele.
Sto aspettando al bar Italia.
Bruno, ma dove sei? Sto ancora aspettando.
Tu sei Manu, la fidanzata di Daniele?
Sì, Bruno?
Sono io, sali.
Dov'è Daniele?
Forse non hai capito bene quello che ti ho chiesto.
- Dov'è Daniele? - Non so dove sia.
Ora te lo ripeto un'altra volta.
Dov'è Daniele?
- Non lo so. - Non lo sai?
Dai, che lo sai.
Eh?
E' vero che lo sai? E' vero?
Dove cazzo è?
Vuoi tornare a casa?
Vuoi tornare a casa, sì o no? Vuoi tornare a casa? Dove cazzo è?
Dov'è?
- E Manu? - Non l'ho trovata.
- Non ti ha chiamato? - Ho il cellulare scarico.
E poi dove hai detto tu non c'era.
Daniele, devi andartene via di qua, io sto morendo di paura.
E nessuno di voi è riuscito a capire chi è stato?
Voi siete un branco di stronzi,
tutti voi, un branco di stronzi, e basta.
Cercatelo, trovatelo e portatemelo.
Che dicono?
Un cazzo.
Può essere stato solo Gennaro Savastano.
Invia una corona alla famiglia,
e mandami il tipo, coso... "El trasportista", come si chiama?
- Massimo. - Bravo.
Mandamelo.
Torniamo a Napoli.
Ciao, sono Manu, non posso rispondere, chiamatemi dopo.
All'inizio si era pensato ad un omicidio
in rappresaglia dell'assassinio di Tonino Russo,
poi però gli inquirenti hanno scoperto
che il cadavere carbonizzato all'interno di questa vettura
è quello di una donna,
presumibilmente una ragazza, anche molto giovane.
Non si conosce l'identità della vittima.
L'unico segnale che potrebbe portare alla sua identificazione
è la presenza all'interno della vettura di un anello
con una coroncina di brillanti. Intanto che si cerca di capire
qual è l'identità di questa ragazza trovata carbonizzata,
gli inquirenti si pongono una domanda
alla quale devono dare una risposta, e cioè
se c'è attinenza tra l'omicidio di Tonino Russo
e quello di questa ragazza carbonizzata.
Ti prego, dammi la forza di proteggere la mia famiglia.
Per questo io ti prego, ascoltaci o Signore.
Amen.
Padre nostro che sei nei cieli.
- Pronto? - Massimo, sono io.
Ehi, piccolino, ora non posso parlare, sto lavorando.
Ti chiamo dopo, va bene? Ciao.
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