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(GOCCIOLIO)
- (Maestra) Domani proviamo la canzone, va bene ? - (Bambini) Sì !
- (Maestra) Ciao ! - (Bambini) Ciao ! - (Bambina) Dov'è la mamma ?
(BRUSIO INDISTINTO)
- (Donna) Hai fatto la brava ? - (Bambina) Sì, mamma !
(VOCIARE INDISTINTO)
(Bambina) Sono qui!
(VOCIARE INDISTINTO)
Che fai qui ? La mamma non viene ?
(Bambina) Ciao ! No !
(RUMORE DI PORTA CHE SI APRE)
Yoshimi Matsubara !
Suo marito non farà difficoltà sulla divisione dei beni.
- Allora... il problema è nostra figlia. - Sì.
Vuole ottenere la custodia della bambina.
Perché si è messo quell'idea in testa ?
Non glien'è mai importato niente. Se n'è sempre lavato le mani.
Forse ha sempre ignorato l'affetto che provava. La verità...
La verità è che non gliene frega niente !
Altrimenti non si dimenticherebbe ogni volta del suo compleanno !
Lei... dove abita ?
Sto cercando un appartamento per me e mia figlia. Ne ho visti tanti.
Deciderò quale prendere entro la fine di questa settimana.
- Signora, posso farle una piccola domanda ? - Certo !
E' vero che una volta ha dovuto ricorrere a cure psichiatriche ?
- Come lo sa ? Gliel'ha detto lui ? - $Ìì.
Be', ecco... è successo prima che ci sposassimo.
Sono passati dieci anni da allora.
Lavoravo come correttrice di bozze di romanzi a quei tempi, così...
- Correggeva errori di battitura o di stampa ? - Esatto.
Moltti dei romanzi che mi affidavano erano violenti. Estremamente crudi.
- Questo le impediva di svolgere il suo lavoro ? - No, ma vede...
Le storie erano tremende e... i0 ero obbligata a leggerle più volte.
- Perciò ha iniziato a sottoporsi a cure psichiatriche ? - Già.
- Ho capito. - Questo... giocherà a mio sfavore ? - Non direi !
- Non dovrebbe rappresentare un problema. - Lo spero !
- Da quella volta non ho più avuto nulla ! - Non si preoccupi.
A meno che non ci siano ragioni molto gravi, il più delle volte....
..i bambini sotto i 10 anni vengono affidati alla madre.
(SOSPIRI DI SOLLIEVO DI YOSHIMI)
Perché hai detto che sono stata malata ? Ormai, che importanza ha ?
Ho raccontato come stavano le cose. Che male c'è a dire la verità ?
Tanto, non credo che ti servirà !
- Deve andare ancora avanti, lungo il fiume. - Di qua ? - Sì.
Grazie, è stata gentile !
- Sei stanca ? - Sì. - E' l'ultimo che vediamo ! D'accordo ?
Dai, muoviti ! La mamma se ne va !
Allora ?
Ikuko...
Vediamo se indovini che stanza è questa !
- Quella è la cucina dove si mangia. - Esatto !
- E questa qui ? - E' una camera da letto.
- E... questa piccolina, invece ? - E' la mia stanza, mamma ? - Già !
- Adesso vado a vedere com'è la tua stanza. Ciao ! - Vengo con te !
- Quanti piani ci sono ? - Non ne ho idea ! Prova a contarli. - Sì.
Uno, due , tre, quattro...
- Allora, cosa ne pensate ? - (Donna) Sembrerebbe un affare.
- (Donna) Ci pensiamo e le facciamo sapere. - D'accordo, salve !
- Ah ! La signora Matsubara ? - Sì. - Venga, la stavo aspettando.
Entrate !
ll signore è il custode, vive anche lui qui. Controlla l'edificio.
- Salve ! - Salve.
Allora, che gliene pare ?
La casa è vecchia, ma è stata costruita con materiali di qualità.
Prego, signora.
Signor Kamiya !
(Ohta) Le avevo detto di asciugare il pavimento !
Le chiedo scusa. Prima un signore ha rovesciato un secchio d'acqua !
- (Ohta) Dopo di lei. - (Ikuko) Da che parte è ?
Siamo arrivati.
Entrate.
- Quanti anni ha la bambina ? - Di' al signore la tua età. - Quasi sei.
- Ah, allora vai all'asilo, vero ? - Sì. Mamma, dov'è la mia camera ?
- Ah ! - Vediamo... - Forse è quella, prova a dare un'occhiata !
Evviva ! (OHTA RIDE)
- L'asilo è proprio a due passi da qui. - Ah.
La settimana prossima imbiancano le pareti. Tornerà come nuovo.
Basta metterci i mobili, entrarci ed è fatta !
- C'è un'umidità tremenda. - Con tutta la pioggia di questi giorni.
Può trasformare questa stanza in una camera da letto.
Che sciocco ! Non le ho ancora mostrato la cucina ! Prego, venga.
Facciamo ridipingere anche questa. E' molto comoda e pratica da usare.
Anche alla famiglia che ha visto fuori piace questa casa.
- ll primo che mi dà un acconto... -Sì 1
- Siete solo lei e la bambina ? - $Ìì.
Se è così, avreste spazio da vendere ! Lo prenda, è un affare !
Ikuko !
Dov'è è ?1
Tesoro ?
Forse è uscita e non ce ne siamo accorti.
Aspetti, vado a cercarla.
Ikuko !
- Mi scusi, ha visto se mia figlia è passata di qui ?- Eh ?
- Non è passato nessuno. - Ah... grazie. - Tu hai visto qualcuno ?
Ha detto che nemmeno lui l'ha vista.
Guardi, è lei !
E' Ikuko ! Quella è Ikuko, la mia bambina.
A quale piano si è fermata ?
Mi spiace, non glielo so dire. Sono tutti uguali.
(VERSO DI STUPORE DI IKUKO)
(RUMORI INDISTINTI)
Ikuko ?
- Ah ! Ecco dov'eri ! - Mamma !
Perché sei venuta qui ? Ero preoccupata. Ti cercavo, sai ?
- Dove hai preso quella borsa ? - L'ho trovata.
- Dove, tesoro ? - Era lì per terra.
Che strano... attualmente non vivono bambini in questo stabile.
Magari, qualcuno è andato di sopra a giocare.
- Quante cose, eh ? - Non toccare !
Non può prenderle. Non sappiamo a chi appartiene la borsa.
Posiamolo a terra.
Questo cos'è ? Ah.
- Piano, tesoro, non farti male. - Sono capace !
- Questo è mio ! - Adesso ti prendo ! Vieni qui !
Birichina ! (YOSHIMI E IKUKO RIDONO;)
“Ghirighiri" ! (YOSHIMI E IKUKO RIDONO;)
(RUMORE DI PASSI IN CORSA) Questa casa è piuttosto rumorosa.
- Si sente tutto attraverso i muri. - (sottovoce) Devi parlare piano.
(sottovoce) Tu devi parlare piano. (YOSHIMI E IKUKO RIDONO)
(VERSO DI STUPORE DI YOSHIMI)
- (Yoshimi) Lavali sopra e sotto ! - Sì, mamma, l'ho fatto !
- l- :-SI 1
“Bambini, vi presento la vostra nuova compagna di giochi:..."
" _ .Ikuko Matsubara !"
"Ciao, mi chiamo lkuko Matsubara. Molto piacere."
Che roba è ?1 Puoi fare di meglio, sai ?
"Ikuko Matsubara, molto piacere !"
Ora si capisce che sei contenta ! (YOSHIMI E IKUKO RIDONO)
(YOSHIMI SOSPIRA)
(GOCCIOLIO)
(GOCCIOLIO)
- A che piano vuole che la porti ? - Al primo, grazie ! - Va bene !
Cos'è os'è ?
Buongiorno !
Mi scusi tanto. C'è un'infiltrazione nel soffitto.
- Mi gocciola l'acqua sul pavimento. - Eh ? - Ehm, dunque...
Ci siamo già conosciuti. Mi chiamo Yoshimi Matsubara, abito al 305.
Ho una macchia di umidità sul soffitto, da cui cola l'acqua.
Che vuole farci ? Questo edificio è molto vecchio.
- E' normale che sia pieno di magagne. - Ah.
Allora, cosa mi consiglia di fare ?
Intanto, scrivo il suo reclamo sul registro.
(VOCIARE ALLEGRO DI BAMBINI)
Fate silenzio, bambini ! Chiudete la bocca e aprite bene le orecchie.
Vi presento una nuova compagna che da oggi verrà nel nostro asilo.
Sarà lei stessa a dirci il suo nome. Non è così ?
Ciao, mi chiamo lIkuko Matsubara ! Molto piacere !
- (Maestra) Salutate la vostra nuova amichetta. - (Bambini) Ciao !
- Prego. - Molto gentile.
Noi pensiamo sia giusto far fare ai bambini tutto quello che vogliono.
Questa è la nostra filosofia educativa.
| nostri bambini sono socievoli, sua figlia farà subito amicizia.
- Grazie di averla accolta qui. - Si figuri !
- Il caffè. - Molto gentile ! La ringrazio, direttore. - Prego !
(Maestra) Ecco, qui c'è Kobayashi.
Ho saputo che hai chiamato "stupida" la signora Tsushima.
Vergognati, ormai sei quasi in prima elementare !
Hai detto a Uesugi e a Kusano che la signora Tsushima era stupida !
- Perché l'hai fatto ? Sentiamo ! - (Maestra) lo so il motivo.
Hai detto che la signora Tsushima è una donna stupida perché è grassa !
Come ti vengono certe idee ? Per te le persone grasse sono stupide ?
(KOBAYASHI SINGHIOZZA)
Che cos'hai da piangere ? Eh ? Kobayashi !
Sono lacrime di coccodrillo.
Se sei in questa situazione, non è colpa nostra, è solo colpa tua !
(KOBAYASHI SINGHIOZZA)
(RUMORE DI PASSI IN CORSA)
(TONFO)
(GOCCIOLIO)
(GOCCIOLIO E RUMORE DI PASSI IN CORSA)
(YOSHIMI TRASALISCE)
(GOCCIOLIO)
(SUONO DEL CAMPANELLO)
(SUONO DEL CAMPANELLO)
(SUONO DEL CAMPANELLO) C'è qualcuno ?
(COLPI ALLA PORTA) C'è qualcuno ?
(SUONO DEL CAMPANELLO E COLPI ALLA PORTA)
(Ohta) L'edificio sarà vecchio, ma dubito che sia quella la causa.
Credo che ci sia un tubo rotto da qualche parte al piano di sopra,...
..oppure c'è un rubinetto aperto.
(Ohta) SÌì, forse nell'alloggio sopra il suo !
E' quello che ho pensato anch'io.
- Sono andata a vedere, ma non mi ha risposto nessuno. - Ho finito.
(Ohta) Ah...
(Ohta) D'accordo, ne parlerò domani stesso con il custode.
Ci ho già provato, ma non muove un dito. Per questo ho chiamato lei.
(Ohta) Capisco, ma io non c'entro con la gestione dello stabile.
(Yoshimi) E io cosa devo fare ? Ho l'acqua che gocciola sul pavimento.
(Bambino) Ci vediamo domani. Ciao !
(Bambino) Mi sono bagnato le calze.
(TONI DEL CELLULARE)
Mi scusi se l'ho fatta aspettare ! Dovevo sistemare alcune cose.
- Bene, dove eravamo rimasti ? Ah, lei è Yoshimi Matsubara. - Sì.
- Ha già lavorato nell'editoria ? - Fino a sei anni fa. - Ah, bene !
Alla Sanhu, vedo. Una grande casa editrice !
Noi, in confronto, siamo una società decisamente piccola !
- Come mai se n'è andata ? Ha avuto qualche problema ? - No.
- Ho smesso di lavorare quando è nata mia figlia. - Ah, capisco !
Pensa che si troverebbe bene qui ? Non possiamo pagarla molto.
Sono in una situazione particolare e ho bisogno di lavorare subito.
Ovviamente... non cerco un lavoro qualsiasi, il primo che capita.
SÌì, certo ! Ci mancherebbe altro ! E' ovvio.
- (Donna) Signor Kono ! - Arrivo ! Mi scusi di nuovo.
La lascio solo un momento. Che c'è ?
(Bambino) Ciao, a domani ! (VOCIARE DI BAMBINI)
(VOCIARE DI BAMBINI)
(TONI DEL CELLULARE)
(SEGNALE DI LINEA LIBERA)
(SQUILLI DEL TELEFONO)
SÌì, pronto, chi parla ?
Chi viene a prendere la bambina ? E' qui che aspetta tutta sola e...
Cosa ?! Ma non potete ogni volta... !
(Maestra) Posso sapere chi viene a prenderla oggi ?
D'accordo, glielo dico.
Senti, Yoshimi... oggi verrà a prenderti il papà, va bene ?
- Arriverà solo un po' in ritardo. - La mamma dov'è ?
(Maestra) La mamma ? Be'... non può venire.
(SEGNALE DI LINEA LIBERA)
Faremo il possibile, ma non credo che riusciremo a farlo per domani.
- Signora Matsubara ! - Sì ! Allora... ricapitolando...
Ho lavorato per la Sanhu fino a sei anni fa, come correttrice di bozze.
- E adesso... vorrei tanto lavorare per lei ! - Ma... ma...
Ma dove va ? No, aspetti !
(YOSHIMI RESPIRA AFFANNOSAMENTE)
Ikuko !
.. Ikuko.
(YOSHIMI RESPIRA AFFANNOSAMENTE)
"Chi ha visto questa bambina ? Mitsuko Kawai, 5 anni."
“Nata il 3 novembre 1993. Altezza: 116 cm. Peso: 20 kg. Capelli neri."
"Vista l'ultima volta il 14 luglio ‘99."
"Indossava un impermeabile giallo."
- lIkuko ! - Mamma.
- Cosa volevi fare ? - Non avevo scelta, non sei andata a prenderla.
Non immischiarti nella mia vita !
Era rimasta sola ! Puoi immaginare come l'hai fatta sentire ?
Andiamo !
Andiamo.
- (Uomo) Hai visto quante stelle ? - (Bambino) Che bello ! Guardate !
- (Uomo) Ti piacciono ? - (Bambina) Sì, sono belle.
Ecco, tienilo bene.
Vuoi provare ?
- (Bambino) Ehi ! - Tornando a casa le compriamo.
- (Bambina) Papà, me ne accendi un'altra ? - (Uomo}) Sì.
Dove accendiamo le stelline ?
E' meglio sul tetto, no ? Così non combiniamo guai !
- Mamma ? -$ì ?
lo voglio solamente te e nessun altro !
Papà ti ha detto qualcosa di brutto ?
Mi dispiace.
Fidati di me. Riuscirò a sistemare le cose.
L'importante è stare insieme !
(segreteria) C'è un nuovo messaggio in segreteria.
Sono il signor Kono della casa editrice Mitsuba.
Mi dispiace molto per il trambusto che c'è stato oggi.
Comunque, se a lei va bene,...
..può iniziare già domani a lavorare per noi.
- Hai sentito ? - E' assunta !
- Cosa, mamma ? - Ho appena ottenuto un lavoro !
Davvero ? Evviva !
(YOSHIMI E IKUKO RIDONO;)
- A quale piano vuole andare, signora, all'ultimo ? - Sì, grazie.
Le ho fatto uno scherzo, questo è il 4° piano ! Vuole salire ancora ?
(ridendo) Sì !
(YOSHIMI RIDE)
Andiamo !
No ! Ferma ! Non toccarla !
Ahia ! Mi hai fatto male ! Mi hai fatto male !
(YOSHIMI SOSPIRA)
(YOSHIMI SOSPIRA)
(Ikuko) Evviva, ho vinto io ! Sono la più brava !
No, mi spiace, non te la posso dare, Mitsuko, perché questa è mia.
Capito ?
Facciamo così, ti do quest'altra, così puoi giocare anche tu !
- {lkuko) Sei contenta ? - E' tardi. Chiudi l'acqua e esci da lì.
A lei piace fare il bagno, mamma. Siamo state così poco nella vasca !
Dai, esci. Devi vestirti.
(VOCIARE ALLEGRO DEI BAMBINI)
- Ci siamo tutti ? Giochiamo a nascondino ! - (Insieme) Sì !
Vediamo chi sta sotto. Pronti ?
(Insieme) Uno... due... e tre !
Ah, tocca a te ! Non guardare, eh ? Venite, nascondiamoci.
(Bambina) Uno... due... tre... (VOCIARE ALLEGRO DEI BAMBINI)
- Posso venire qui ? - Shh ! No, ci siamo noi. Vai da un'altra parte.
(VOCIARE DEI BAMBINI IN LONTANANZA)
Puoi venirmi a cercare !
(RUMORE DI PASSI CON SCARPE BAGNATE)
(FLUIRE DELL'ACQUA)
(YOSHIMI RESPIRA AFFANNOSAMENTE)
- Oh, tesoro ! C'è qui la mamma adesso. - Signora Matsubara.
Mi avete detto che ha vomitato ed è svenuta. Non era mai successo.
- Forse... l'avete obbligata a fare qualcosa e... - No...
E' STATA COLPA VOSTRA ! Ditemi cosa avete fatto alla mia bambina !
- Noi non le abbiamo fatto niente. - BUGIARDO ! - La prego, si calmi.
Venga. Venga !
Mi hanno riferito che ultimamente Ikuko si comportava in modo strano.
L'hanno sorpresa spesso a parlare da sola.
Ho anche saputo che lei è divorziata.
Questo può essere stato un trauma.
I figli di persone separate, spesso sono più fragili degli altri.
(Yoshimi) "Torna presto a casa, Mitsuko."
Anche la bambina di quel disegno si comportava in modo strano.
Ma il caso di Mitsuko era diverso: sua madre l'aveva abbandonata.
Un giorno ha fatto le valigie e se n'è andata di casa.
Non ne ha mai sentito parlare ?
La bambina è scomparsa misteriosamente circa due anni fa.
Si chiamava Mitsuko Kawai. Anche lei frequentava il nostro asilo.
- La bambina... non è ancora stata ritrovata, vero ? - E' vero.
Penso che l'abbia rapita un maniaco che l'ha violentata e poi uccisa.
Che cosa ?!
A quanto pare, va a prendere lkuko all'asilo in ritardo ogni giorno.
Ogni giorno ?! Questa è un'esagerazione !
Non è mai successo ?
Be', sì... qualche volta.
Sono arrivata in ritardo perché mi hanno trattenuta sul lavoro, ma...
Vi hanno detto una bugia !
Ed è vero che l'ha afferrata con violenza, slogandole una spalla ?
“"Slogandole"... ?! Ma no, no ! Assolutamente no !
Le è mai capitato di girovagare per strada di notte senza uno scopo.,...
..oppure, nega anche questo ?
(YOSHIMI SOSPIRA)
Mi è successo quando ero bambina.
| miei avevano divorziato.
Mi hanno raccontato che lo facevo senza che me ne rendessi conto.
Be', ad ogni modo, è durato soltanto per un breve periodo e...
E da allora, le assicuro che non è mai più successo !
Se la madre non riesce a dimostrare di potere allevare la bambina...
- La smetti di dire che sono una pazza ? - Non so di cosa parli.
- L'hai detto al giudice ! - Per favore, si calmi. - Questo chi è ?
Be', sono... l'avvocato del signor Hamada, Masato Nishioka.
Ti sei servito di lui... per spiarmi, vero ?
- Ero solo preoccupato per Ikuko. - Non te n'è mai fregato niente !
TI ODIO, SEI UN DANNATO VIGLIACCO ! Stai giocando sporco e lo sai !
- Abbassate la voce, c'è un'udienza in corso. - Ha ragione. Ci scusi.
Sei stato tu, allora !
- Anche a mettere la borsa sul tetto ! - Cosa ?!
La borsa rossa che ha trovato Ikuko. Volevi farmi impazzire !
- Non so di cosa parli. - PERCHE:' L'HAI FATTO ? - Signora.
- MI LASCI ! - Basta, si calmi ! - MI LASCI ! - Signora !
Ecco. Entriamo.
(YOSHIMI PIANGE)
Si sente bene ?
Mi ascolti... la capisco, le cause sono sempre stressanti.
Ma se lascia che la vedano in questo stato.,...
..penseranno che sia instabile e non le gioverebbe.
La mia segretaria non c'è oggi. Spero che il caffè sia bevibile.
Ah ! Non le ho dato lo zucchero.
Se mi portano via mia figlia... io mi ammazzo.
Suo marito sembra un uomo molto determinato.
Farà di tutto per toglierle la bambina.
Generalmente, se hanno meno di 10 anni,...
..i bambini vengono affidati dal tribunale alla madre, però...
..se lei non trova dentro di sé la forza di reagire...
..se continua a lasciarsi andare, sarà dura ottenere la custodia.
Tenga duro. Questo è il momento più critico, signora.
Ma se vuole continuare a tenere sua figlia con sé, deve... riprendersi.
E' importante che lei stia bene.
(piangendo) Certo.
Non pianga ! Le lacrime non servono a niente, lo sa ?
Combatteremo insieme ! lo starò al suo fianco.
(piangendo}) La ringrazio di cuore !
- A pranzo ha mangiato qualcosa ? - Certo che ha mangiato !
Guarda come dorme, sembra un angioletto !
Zia, te ne vai di già ?
Sì, devo ancora fare la spesa ! Lo sai che lo zio non muove un dito.
Scusa se ti ho fatto venire, ma eri l'unica a cui potevo chiederlo.
Sta' tranquilla ! Stai allevando molto bene tua figlia.
Per fortuna non commetti gli stessi errori di tua madre.
Lei pensava solo a se stessa. Era una donna così egoista. Ciao !
Grazie ancora.
- Ah, aspetta ! Ti apro la porta. - (Zia) Siì.
- (Zia) Ciao, ciao ! - Ciao. Ci vediamo !
(GOCCIOLIO)
(GOCCIOLIO ATTUTITO)
(GOCCIOLIO)
(GOCCIOLIO INTENSO)
Ikuko.
Ikuko !
Ikuko !
(Yoshimi) Dove sei ?
Mamma !
Ikuko.
(FOLATA DI VENTO)
(GRONDARE DELL'ACQUA)
Ikuko.
(GRONDARE DELL'ACQUA)
Tesoro !
Sei lì dietro ?
(GRONDARE DELL'ACQUA)
- Ciao, sono io. Ikuko è con te ? - (Hamada) No.
- Dai, non mentire ! - Non mentirei su certe cose.
(RUMORE DI PASSI IN CORSA) Perché ? Che succede ?
(RUMORE DI PASSI IN CORSA)
- Yoshimi ! Vuoi rispondermi ? - E' lei !
Ikuko !
(FLUIRE DELL'ACQUA)
(SUONO DEL CAMPANELLO E COLPI ALLA PORTA)
Aprite la porta ! C'è qualcuno in casa ? Rispondete !
Ikuko ! Sei lì, tesoro ? Apri la porta ! Apri la...
Ikuko. (SCROSCIARE DELL'ACQUA)
Dove sei ?
(SCROSCIARE DELL'ACQUA)
(Yoshimi, con tono terrorizzato) Ikuko ? Tesoro !
(SCROSCIARE DELL'ACQUA)
Sei qui, Ikuko ?
(piangendo) Oh, tesoro ! Ti ho trovata !
Vieni !
(YOSHIMI RESPIRA AFFANNOSAMENTE)
(Yoshimi) "Shoji e Mitsuko Kawai."
La bambina... sparita nel nulla.
(SUONO DEL CAMPANELLO)
- Buongiorno. Posso entrare ? - Ehm... certo.
Permesso.
- Cosa sta facendo ? - Ce ne andiamo da qui.
Ah, così Ikuko...
..dovrà cambiare di nuovo asilo e compagni.
- Si adatterà. - Perché non aspetta un paio di mesi ?
Non è possibile.
Signora, attualmente ci troviamo in una posizione sfavorevole.
Se cambia casa, temo che il giudice interpreterà male il suo gesto.
Non mi interessa !
Mitsuko è tornata al piano di sopra e tenta di portarmi via Ikuko !
Viene con me a dare un'occhiata a quell'appartamento ?
Lo so che è molto impegnato, ma le ruberò poco tempo.
- La casa è questa ? - E' aperto ! Come mai ? - Deve dircelo lei.
Ero certo che la porta fosse chiusa !
Caspita ! E' un acquitrino !
Chissà che diavolo è successo ?
Da quanto se n'è andata la famiglia della bambina che è scomparsa ?
Dunque, mi lasci pensare... Alla fine dell'anno scorso, no ?
Ricordo che il padre ha vissuto qui da solo per qualche mese.,...
..sperando che la figlia riuscisse, prima o poi, a tornare a casa.
Questo significa che se era stato lasciato un rubinetto aperto,...
..l'acqua ha continuato a scorrere da 6 mesi a questa parte, giusto ?
Non è così ?
So che la signora Matsubara le aveva detto di una perdita.
Lei si è preso la briga di controllare ?
Ovviamente no ! Molta gente aspira ad avere un lavoro come il suo.
Se voglio, posso rimpiazzarla domani stesso.
Signor Ohta... la signora ha chiamato anche lei, vero ?
Be'... sìi, ma io non pensavo...
Come si spiegano i passi che ho sentito ? Arrivavano da qui.
Sua figlia è entrata qui dentro. L'avrà fatto anche qualcun altro.
La borsa... era lì per terra.
L'ha di nuovo presa e buttata via ?
lo l'ho buttata via solo una volta. Da allora non l'ho mai più vista !
Si sarà... volatilizzata nel nulla.
Forse l'avrà presa qualcuno.
Probabilmente un bambino che abita in zona.
Questa cisterna è sporchissima ! Da quanto non viene lavata ?
LO CHIEDA ALL'IMPRESA DI PULIZIE, NON A ME ! lo me ne torno di sotto.
Accidenti ! Si è offeso, eh ?
In quel punto, proprio là sopra... ho visto che c'era qualcuno.
E' riuscita a vederlo bene ?
Solo di sfuggita, ma giuro che c'era qualcuno !
- Ovviamente, quando è venuta qui, era da sola. - Esatto.
{(Kishida) Qui vicino passa l'autostrada.
Guardi, c'è l'insegna al neon di un ristorante sull'edificio di fronte.
Come vede, la cisterna è illuminata praticamente da tutte le parti.
Se qualcosa passa davanti alla luce si forma un'ombra sulla cisterna.
(Kishida) Mi segue, signora ?
Forse ieri la vista l'ha ingannata e ha scorto qualcosa che non c'era.
Sono convinto... che venire quassù al buio di notte.,...
..con il cuore in gola... manderebbe in paranoia chiunque.
Vai !
{(Kishida) L'avvocato di suo marito ha già esaminato questa proposta.
{(Kishida) Farà solo qualche piccola modifica.
(Kishida) Penso che possa ritenersi abbastanza soddisfatta, signora.
(Yoshimi) Grazie per tutto quello che ha fatto.
Si ricordi che quella è solo...
..una bozza di accordo tra le parti, redatta dagli avvocati.
Insomma, deve continuare a condurre la sua vita normale.
- E non dimentichi che è importante che rimanga calma e serena. - Sì.
Sa che la trovo già molto più tranquilla ?
- Ikuko... - Sì ? - Sei pronta per tornare all'asilo ? - Prontissima !
- Sei guarita, allora ! -Sì 1
Vorrei ringraziarla di tutto cuore per la sua grande disponibilità.
- Ho passato un periodo veramente difficile. - Già.
lo so che sua figlia ha molto bisogno di lei e lei di sua figlia.
Per questo la aiuto.
Devo essere forte ! Non devo mollare, adesso l'ho capito.
(Kishida) E' così. La battaglia non è ancora finita.
{(Kishida) ll giudice probabilmente deciderà a chi affidare Ikuko...
..nella prossima sessione.
{(Kishida) Se prima di allora succedesse qualcosa, mi contatti.
- (Kishida) Non agisca da sola, d'accordo ? - Certo.
- SÌì. - (Operaio) Uno, due, tre !
La zia mi preparava tutti i giorni riso in bianco.
Lo faceva perché non stavi bene, tesoro. Eri malata !
- Comunque, era buono, vero ? - Mi piace di più questo col sugo !
- Sai che portava l'acqua da casa sua per cucinare ? - Davvero ?
Diceva che quella che c'era qui non era buona.
Aveva ragione. L'acqua che abbiamo noi non è... delle più pulite.
- Sicura di voler andare all'asilo domani ? - Non vedo l'ora !
Davvero ?! Hai voglia di andarci ? Prepariamo la borsa, allora !
C'è qualcosa qui dentro.
- E questa ? Dove l'hai presa ? - lo non lo so.
- Sei tornata sul tetto ? - Giuro, non lo so ! - Dimmi la verità !
Se dici la verità non mi arrabbio. Sei andata sul tetto, vero ?
No, non è vero !
Va bene ! Va bene.
(TONI DEL TELEFONO)
(SEGNALE DI LINEA LIBERA)
Risponde la segreteria telefonica. Attendere, prego.
Salve, sono Kishida. (YOSHIMI SOSPIRA)
(TONI DEL TELEFONO)
(SEGNALE DI LINEA LIBERA) Studio dell'avvocato Kishida.
Buonasera, sono Yoshimi Matsubara. ll dottor Kishida è lì ?
No, in questo momento è fuori. Non credo che tornerà in studio oggi.
Ho capito. Be', grazie lo stesso, signora. Arrivederci.
(YOSHIMI SOSPIRA)
NO! (IKUKO GRIDA)
Adesso... rimani qui.
- Mamma ! - NON TI MUOVERE !
(GRONDARE DELL'ACQUA)
(GRONDARE DELL'ACQUA)
(IKUKO TRASALISCE)
(GORGOGLII)
(Yoshimi) "Registro della pulizia della cisterna. 14 luglio '99."
(VERSI DI SPAVENTO DI YOSHIMI)
(Yoshimi) ("Vista l'ultima volta il 14 luglio '‘99.")
(COLPI SORDI)
(COLPI SORDI)
(COLPI SORDI)
(COLPI SORDI)
(COLPI FORTI METALLICI E GRIDO DI YOSHIMI)
(VERSI DI SFORZO DI IKUKO)
(GORGOGLII)
(VERSO ANIMALESCO)
(YOSHIMI RESPIRA AFFANNOSAMENTE)
Ikuko !
(SCROSCIARE DELL'ACQUA)
(YOSHIMI PIANGE)
(piangendo) Ikuko ! Tesoro. Tesoro !
(piangendo) Cos'è successo ? Perché l'acqua ?
(IKUKO TOSSISCE)
(piangendo) Sì ! Sì...
Noi due staremo sempre insieme.
Non ti lascerò mai più sola. Andrà tutto bene, sai ?
(GORGOGLIO)
(VERSI DI SFORZO E DI SPAVENTO DI YOSHIMI)
(YOSHIMI PIANGE E RESPIRA AFFANNOSAMENTE)
(GOCCIOLIO)
(YOSHIMI GRIDA)
(YOSHIMI PIANGE)
(CIGOLIO LENTO)
(VERSI DI SPAVENTO DI YOSHIMI)
(VERSI DI SPAVENTO DI YOSHIMI)
(IKUKO TOSSISCE)
- Ikuko. - Mamma !
(IKUKO TOSSISCE) (lIkuko) Mamma !
(IKUKO TOSSISCE)
(con voce inumana) Mamma !
(YOSHIMI GRIDA)
Mamma.
- Mamma ! - Resta dove sei ! Non ti avvicinare, va' via !
(VERSI DI SFORZO DI YOSHIMI) (piangendo) Per favore, lasciami !
Non sono io tua madre. Lasciami !
Mamma !
Vattene, Ikuko ! Non ti avvicinare !
Non ti muovere !
IKUKO !
Adesso sarò io... la tua mamma.
(IKUKO PIANGE)
(IKUKO PIANGE)
(YOSHIMI PIANGE)
(IKUKO PIANGE)
Mamma !
(IKUKO PIANGE)
(piangendo) Mamma !
(IKUKO PIANGE)
(piangendo, con tono disperato) Mamma !
(IKUKO PIANGE)
Mamma ! Mamma !
(IKUKO PIANGE)
- Chiamiamo Wulma ? - $Ìì.
Ah ! Che fai, ci raggiungi ? D'accordo, ti aspettiamo qui. Ciao.
- Ti ha detto che sta arrivando ? - Sì, sarà qui tra poco. - Ciao !
- A domani ! - Allora, sei stata brava ? - (Bambina) Sì !
- Ehi, ti va un gelato ? - Sì, perché no ? - Andiamo !
- Ikuko, vieni anche tu ? - Ehm... no, grazie.
(Ikuko) (Non ho molti ricordi di quando andavo all'asilo.)
(Ricordo soltanto che per poco tempo ho vissuto da queste parti.)
(Con mia madre.)
- Mamma ! - Scusa per il ritardo ! - Hai visto ? La mamma è arrivata !
- (Donna) Mi hanno trattenuta sul lavoro. - (Maestra) Succede !
- (Donna) A domani. - (Bambina) Ciao ! - (Maestra) Ciao !
(lIkuko) Mamma.
Bentornata a casa.
Santo cielo, come sei cresciuta !
Allora, eri qui. Nessuno... nessuno me l'ha detto. Non lo sapevo.
Sei sempre rimasta in questa casa ?
Una mia compagna abita qui vicino ! Dovevo andare a trovarla.
La sua casa è proprio vicino al mio vecchio asilo. Te lo ricordi ?
Avevo 5 anni quando andavo in quell'asilo, vero ?
Almeno, così credo.
Ma guarda ! E' il mio bicchiere ! (YOSHIMI RIDE)
A giudicare dal vestito, sei già alle superiori.
ll tempo vola, eh ?
Se avessi saputo... che eri qui, sarei venuta prima a trovarti.
Non importa ! A me basta che tu sia venuta oggi.
Senti, mamma...
Un giorno hai detto che avresti potuto affrontare ogni cosa,...
..se fossi stata con te, te lo ricordi ?
Ma certamente.
E adesso, la pensi ancora... così ?
- La penso ancora così. - Sono contenta !
Ascolta, mamma... posso venire ad abitare in questa casa con te ?
(YOSHIMI SOSPIRA) Tranquilla, ne parlo io con papà !
Sono sicura che non avrà niente in contrario. Sai, si è risposato.
Dalla nuova moglie ha avuto altri figli, mamma.
Dimmi di siì.
(GOCCIOLIO)
(Yoshimi) Ascoltami...
Mi dispiace... ma non possiamo stare insieme.
Mamma.
Dove sei, mamma ?
(Ikuko) Mia madre è rimasta qui tutti questi anni per proteggermi.
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