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- Cosa ci facciamo qui?
- Shh, non far rumore. - Okay, scusa.
- Non far rumore - Va bene, okay.
- Aspetta, adesso vado. - No, stai qui.
- Leo.
- Presto, nasconditi!
- Cosa succede? - Niente.
- Ma che cosa c'è?
- Shh, non fare rumore.
Non lo senti?
Non senti dei rumori di passi?
E di armature e cose del genere. Non senti niente?
Quanti ce ne saranno?
- Devono essercene almeno ottanta.
- Guarda se sono laggiù.
- Che cosa ci fanno qui? - Non lo so.
- Non sono qui davanti.
- Cosa c'é? - Ho sentito qualcosa.
- Shh, non fare rumore.
- Non sento niente.
- Perché sono sopra il tetto e là dietro. Ci circondano.
- Hey!!! - Smettila di battere, ci sentiranno. Sei pazzo?
- Al tre, ti metti a correre, corri in fretta!
- Si, capitano.
- Tre...due...uno...corri!
- Ci stanno inseguendo, corri!
- Ah, eccovi.
- Dormo da Remi stanotte.
- Tornerai a casa un giorno? - Può darsi.
- Sei veramente gentile venire ad aiutare il tuo fratellone.
- No, ti vedo già troppo.
- Verrai a lavorare un giorno?
- Continua a farmi dell'aria .
Aprite le finestre, bimbi.
Ah, è perfetto.
Non hai un grappolo d'uva? Qualcosa...
- Hey, non siamo mica i tuoi camerieri...
- Bisogna sempre sperare. Posso sognare un pochettino? - E' bello sognare.
- Si, di avere un figlio devoto...
e un figlio del cuore anche lui devoto,
molto più devoto di mio figlio, devo dirtelo.
- Ah beh, grazie.
- Dipende...dipende dalle giornate. - Anche con te.
- Ma se sono sempre a tua disposizione, ti faccio notare.
Quando te lo meriti. - Mi spiace, ma purtroppo è vero.
- Siamo d'accordo? - Siamo d'accordo.
- Sono troppo gentile con lui.
- Ho un'idea. Diventerò il tuo manager.
E andremo in giro per tutto il mondo, anche sulla luna.
E diventeremo ricchissimi.
Sì! - Sì!
- Sì! - Mhh, mhh...
Dovremo aspettare ancora un po', eh?
- Ma no! - Ma sì!
- Fallo vedere a tutti il mondo. Mettilo su Youtube
- No.
- Avrai un milione di like.
Tutti i più famosi oboisti vorranno...
- Va bene...ho capito.
- Se partiamo, in che paese vuoi andare per primo?
- Per prima cosa voglio suonare bene, in modo corretto questo pezzo
poi vedremo.
- Se dovessi partire, andresti dove?
Il primo paese, puoi scegliere.
- Hmmm...in Messico.
- Smettila di ridere, mi distrai.
- Fammi vedere.
- E' veramente bello.
Sei pronto?
E' bruttissimo!
- Si, mi spiace dirlo, ma non posso evitare di criticarlo...
- Non stai ancora dormendo?
- Si, sto dormendo.
-Che cos'hai?
- Non lo so.
E' soltanto la mia testa.
Non si ferma mai.
Ma non è così importante.
Immagina...
di essere un piccolissimo anatroccolo.
Sei appena uscito dal tuo uovo.
Hai appena aperto gli occhi per la prima volta.
Tutti gli anatroccoli sono gialli.
Anche tu sei giallo...
ma molto più bello di tutti gli altri.
Tu sei speciale.
Un giorno...
decidi di partire...
e incontri un ramarro.
Ti domandi che cosa sia un ramarro
perché non ne hai mai visto uno in vita tua.
Pensi che questo ramarro sia bizzarro.
Inoltre fa anche rima.
Ma lui ti piace
perché è di un colore speciale, come te.
Un giorno voi due partite insieme
e arrivate sopra un trampolino.
Tu cominci a saltare sopra il trampolino,
salti fino a raggiungere le stelle
e noi rassomigliamo un pochino a questo...
- Buongiorno a tutti. Benvenuti in prima superiore.
Non vi conosco ancora, ma mi piacerebbe conoscervi meglio.
- Non è poi così grave...
- Ah, non è grave...Ma qui parleremo in olandese. - Ah, okay!
- Mi chiamo Baptiste. Ho tredici anni. Gioco a hockey su ghiaccio.
I miei hobbies sono hockey su ghiaccio, nuoto, corsa...
e voglio diventare un giocatore di hockey professionista.
- Un giocatore di hockey professionista? - Sì.
- Io sono Sekou. Ho dodici anni.
E...sono un tifoso di basket e di calcio. - Eh dai!
- Stai buono, Jules. Ascolta.
- Io mi chiamo Ines e un giorno mi piacerebbe entrare in politica.
- Okay. Qualcun'altro vuole presentarsi?
- Sono Jules e mangio tantissimo.
- Mangi...tantissimo. E cosa mangi?
- Pasta. - Okay...
- Hmm...Pizza, burgers, patatine fritte, pane,
pane pita di semola, insalata e cipolle.
- Mangi davvero tantissimo, si è vero.
E che cosa vorresti fare da grande? - No idea. Taster?
- Non ne ho idea...Il degustatore
- Sei nervoso? - Un po'.
Un pochettino.
Puoi presentarti. Chi sei e cosa ho bisogno di sapere di te.
- Era così...
- Era grande così... - Stava andando in bici...
- Non ce ne frega niente. - Ma se me l'ha chiesto lei!
L'ha chiesto lei! - Smettila di urlare.
- Bleeh, hai scoreggiato!
- Eh basta!. - Smettila.
- Hmm...posso domandarvi una cosa?
Voi due state insieme?
- No.
- E allora perché ridi?- - Ma non sto ridendo.
- Non so. Vi ho detto di no.
- Sai lo volevo sapere solo perché siete sempre appicciccati.
ma non lo dico in modo negativo.
Perché ridi? - Non lo so.
- Ma perché mi chiedi questo?
- Perché si vede.
- Che cosa si vede? Che cosa?
- Che state in coppia, non so...
- Che ci teniamo per mano? Che ci facciamo delle coccole? No.
Potrei dire la stessa cosa di voi che fate tutto assieme.
- Oh, la mia ragazza...! - No, no ma è..
Hm...quando vi sedete, state sempre stretti e e vicini
- Beh, ci sediamo vicini perché siamo i più grandi amici.
- I più grandi amici... - Era solo una domanda.
- Si credo siano i più grandi amici, più, più...ma non di più.
- Si siamo più, più, siamo quasi fratelli, non è...
- Ma siete più che fratelli.
- Ma si conoscono da tantissimo tempo.
- Può darsi che non lo vogliate ammettere. - But no. Stop it.
- Ma no, smettiamola di parlarne per favore.
- Solo... - No, non siamo una coppia.
- Ne sei sicuro? - Sicuro e certo.
- Va bene - E' una discussione inutile.
- Avevo solo fatto una domanda.
- Se un giorno si metteranno assieme, lo diranno.
- Era solo una curiosità, ero curiosa.
- Leo?
Allora, è andata bene a scuola?
- Si, è andata.
- Ma è andata bene?
Sei in classe con Remi?
- Sì. - Ah, questo è bello.
Okay. Vuoi mangiare qualcosa?
- No grazie. Sto bene. Non ho molta fame. - Okay.
- Ciao.
- Ciao
Hai dormito bene?
Così, così...
E' andata.
- E tu?
- Lo stesso.
E' andata. - E' andata.
- Ma siete cattive. - Smettetela, lasciateli dormire.
- Si smettela perché se no vi prendo a pugni...
- Lei mi mette delle cose in bocca
- Cosa? - Sospette...
- Là, là...l'erba è finita. - Lamponi.
- Non so neanche cosa voglia dire. - Oh no...
- Sei veramente un pirla!
- Che cosa fai?
- Remi, ho caldo.
- Anch'io
- Ho... - No, stai giù.
- Spiacente.
- A chi passi la palla? - Ma se sono in mezzo!
Oh no.
- Forza
- Passala
- Niente di grave, sono dei buffoni.
- Vieni qua.
- Non vi supererò mai, sarete voi a superarmi.
- Ne ho preso uno.
- Preso. E preso di nuovo. - Fatto.
- E' buono? - Delizioso.
E' buonissimo. - E' mangiabile.
- Alllora...
- Lo sai che è buonissimo.
-Hey, conoscete questa tecnica?
- Fai vedere
- Provaci! Attenti!
Wow. Ancora, ancora.
- Stupendo! Adesso ci provo.
- Humm....ben fatto. - Niente male.
- Aspetta, ancora una volta, ancora una volta, poi smetto e non ti disturbo più.
- Okay, okay, okay...
- Tocca a te, è molto meglio.
- Sì - Sì!
- E domani ci saranno tutti...
- Sarò in prima fila e mi metterò a gridare.
- Ah. no. - Oh, sì!.
- Remi. Wowww..!!!
- Se lo fai, dopo ti ammazzo.
- Lo so, è per questo che lo faccio.
- E' bello da parte tua.
- Sei tu la stella del concerto.
Forza, suona.
- E' stato troppo bello!
- Calmati...
- Oh, datti una calmata. - Stai bene? Tutto bene?
- Sarebbe uno scherzo? Ma sei serio?
- Cosa c'è? Fatina, femminuccia.
- Con sto linguaggio, chiudi quella bocca. Stattene con il tuo gruppo di merda!
- "Chiudi quella bocca e stai nel tuo gruppo di merda."
Io sono Leo e sono un frocetto.
- Comunque sono loro i frocetti e per questo che lo fanno.
- E' da tanto che giochi a hockey su ghiaccio?
- Da quando avevo quattro anni.
- Ed è difficile? - No, è facile.
Ce la fai in un paio di giorni.
Sai pattinare sul ghiaccio?
- Si.
- Ti andrebbe di provarci?
- Non lo so.
- Non sai...non sai...
Non sai più verso il si oppure verso il no?
- Direi verso il si.
- Questo è ottimo.
- Cosa stai facendo? - Niente e tu?
Sento un rumore di passi.
Nasconditi.
-Cosa? - Nasconditi.
- Che cosa c'è? Non c'è niente. - Shhh...!
Smettila di far rumore.
- Io non vedo niente. - Shhh...!
Non senti niente?
- Perché sono là dietro.
Non sono veramente dietro di noi.
Torniamo a casa?
- Ora di svegliarsi! - Nooo...
-Forza, svegliati! - Che fai?
- Cosa fai ancora a letto, eh?
- Hmm...non so.
- Perché mi aggredisci?
- Perché ne ho voglia.
- Sai una cosa?
Lo faccio anch'io. - No...
- Vai nel tuo letto.
Smettila, vai nel tuo letto.
Vuoi andare nel tuo letto? - No.
- Ahi!
- Adesso ci vai? - Perché mi hai morsicato?
- Perché...vai nel tuo letto!
- No...No!
- Remi? - Cosa?
- Per favore, apri. - Sono sotto la doccia.
- Ti ho detto che non si chiude la porta a chiave.
- Mamma vai via. Arrivo subito. Va tutto bene.
- Me ne andrò quando avrai aperto la porta.
Non entro, ma tu apri.
- Che cosa succede?
- Ha chiuso a chiave. Non voglio che si chiuda a chiave.
Remi, conto fino a tre.
Remi.
- Remi, mangia qualcosina.
Remi.
- Non ho fame - Come mai non hai fame?
Lo vedi che sei pallido.
Mangia quello e lascia il resto. Almeno metti qualcosa nello stomaco.
Cosa? - Ho mal di pancia.
- Allora non mangiare. Non è grave. Non mangiare.
Se hai mal di pancia non mangiare. Non è grave.
- Ma perché stai piangendo?
- E' per il mal di pancia.
Hey.
Dimmi.
Cosa c'è che non va?
Cosa è?
Ti faccio dell'acqua calda con del limone.
Certamente ti farà bene.
Adesso li spremo... - Perfetto.
- Ecco, versalo nel suo bicchiere..
- Si, si, ma aspetta...così.
- Si... - Così...
Ci siamo.
- Remi...Aspetta.
- Se Ronaldo se ne va, per chi devo tifare?
Devo tifare per Kylian Mbappe, capisci?
Io aspetto. Ci vorranno tre anni perché Mbappé diventi forte.
- E' già forte.
Vedrai che diventerà il nuovo Ronaldinho.
Leo? Leo? Hai l'aria tesa. Hai i tuoi mestrui o cosa?
- Ma chiuditi la bocca!
- Allora, non è affatto divertente. - Ma si...
- No, non è divertente
- Ma se si sono messi tutti a ridere.
-Andiamo.
- Che cosa stai facendo? - Giocando.
- Va tutto bene? - Uh-huh.
- E' un uh-huh che va bene o che non va bene?
E' per colpa mia che fai così?
Allora che cosa c'è?
Ne sei sicuro? - Si.
- Non mi stai mentendo? - No.
- Perché si vede quando stai mentendo.
Boh...
- OK ragazzi...
Tutti sul ghiaccio fra cinque minuti... Forza, andiamo, huh!
- Va bene. Non è ancora fissato bene...
- Grazie - Figurati.
Okay ragazzi, focalizzatevi su di me.
Quando parlo dovete guardare me, okay?
Okay, ragazzi, quando siete all'angolo, andate in profondità.
Vi girate con la mazza. Girate la vostra mazza.
Spingete il corpo verso l'interno,
deviate all'esterno e fate il passaggio. Okay?
Pronti a scattare? Ok. andiamo, andiamo!
Pattina, buttati sul passaggio. Okay.
Ancora una volta. Spingi di nuovo.
Cambio, appoggiati di più sui talloni.
Si, passa, cambio.
Va bene. Forza, alzati e continua.
Stai andando bene. Vai! Forza!
Spingi su quelle gambe e girati. Cambio.
Così va bene.
Continua a provarci. Non arrenderti.
Stai piegato. Guarda dove vai.
E quando sei libero, cambio.
Provaci, non preoccuparti se non ti riesce.
Ed entra anche spingendo.
Bene, ragazzo. Bene. Molto bene.
Ottimo lavoro. Fallo di nuovo.
Concentrati. Devi fare così.
Ricominciamo daccapo.
- Dai, Salva. - Solo altre cinque.
- Sta tremando. - Forza! Forza!
- Dai, Leo. Passala.
- Bel passaggio. - E' stato grande.
- Meraviglioso, niente da dire.
- Prendilo. Ce l'hai. Forza!
- Forza ragazzi, continuate a pattinare, pattinate, pattinate, forza.
Forza ragazzi, forza!
Forza, alzati, vai.
Porta libera. Forza, forza, su!
Forza ragazzi, pattinare, pattinare.
Continuate a pattinare, forza!
- Che cosa ci fai qui?
- Vieni qua Leo. Hey! Forza! Vieni!
Concentrati sulla pista da ghiaccio. Vieni!
- Che cosa ci fai qui? - Volevo vederti giocare.
- E perché sei venuto?
- Non si può? - Sì.
- Concentratevi, coordinatevi, forza ragazzi!
Prestate attenzione, su!
- Hey Baptiste.
- Occhio, pappamolle!
- Ti piace giocare?
- Sì.
- Forse dovrei provarci anch'io?
Perché no?
- Non ho detto niente.
- Beh, allora perché non mi rispondi?
- Non lo so.
- Ciao - A domani.
- Vai da Remi questa sera?
- No. - Perché no?
- Perché...
- Va bene.
- Vai che acceleriamo!
Kylian Mbappé
nell'ultimo rettilineo contro Cristiano Ronaldo - Vai!
E Mbappé stacca Ronaldo di dieci metri.
- Hey, ce ne sono tre?
- Tre, ci sono tre episodi. - Ah, penoso!
Non è colpa mia.
Leo, dove eri?
- Cosa?
- Perché non eri là?
- Ho mangiato troppo presto.
e me ne sono andato via molto presto.
Non succede niente.
Non è niente. Vieni, vieni col gruppo.
- Normalmente mi aspetti sempre, ma mi hai lasciato solo.
- Ti ho detto che sono andato via troppo presto. - No.
- Non piangere, Remi.
- Non è successo niente, Remi.
Smettila di piangere. Smettila.
Remi! Remi! Smettila.
Remi! Remi!
Remi, ti ho detto di smetterla.
Remi, ti ho detto di smetterla.
Remi, smettila!
- Fermo, smettila!
Calmo! Fermati!
Fermati! Calmati! Calmati! Smettila! Calmati!
- Vieni con me.
- Calmati. Respira. E' tutto finito, è finito, Remi.
Adesso basta, Remi, è tutto finito, è finito.
E' tutto finito. Remi, è finito. E' tutto finito.
- Hey, forza. Hop, hop, hop.
Forza ragazzi!
Energia ragazzi!
In Argentina ha superato tutti - Oh, ho!
Li ha riacciuffati tutti quanti!
- Una corsa velocissima e ha distrutto tutti.
- Si, si.
- Ma avete mai visto la corsa di Thierry Henry?
- Si, si, si
- Si Thierry Henry è il migliore...
- Si, ma alla fine ha fatto uno dei suoi scatti...
- Okay, okay. Maradona or Ronaldinho?
- No - Maradona, Maradona!
- Ronaldinho. - E parliamo francese a Ronaldinho?
- Leo, vorresti tenere gli occhi sul tuo quaderno?
- Ines? - Si.
- Emeline? - Si.
- June? - Si.
- Harry? - Si.
- Remi?
Remi? - Non c'é.
- Tranquillo.
- Gabrielle? - Si.
- Louis? - Si
- Julia? - Si.
- Calypso? - Si.
- Adam? - Si.
- Non entrate troppo nell'acqua.
- Okay, camminate tutti più piano.
- Harry, Harry.
- Guarda, una medusa.
- E' la prima volta che ne vedo una nella vita.
- Venite, venite, tutti, tutti! - Veloci
Venite tutti qua! - Veloci, veloci!
- Salvatore, Ines, smettetela!
Ci siete tutti? - Dobbiamo andare adesso, forza!
- Adesso torniamo tutti all'autobus, d'accordo? - Si, si, si!
- Andate tutti verso l'autubus, subito.
- Ragazzi siamo arrivati alla scuola.
Lì ci saranno i vostri genitori.
Raggiungeteli e poi andate direttamente in palestra.
- Ma perché? - Non dimenticate niente sull'autobus.
- Signora, come mai ci sono i nostri genitori?
- Ve lo spiegheremo dentro.
- Perché sono... - Oh si, si!
- Hai visto tuo padre? - Ma perché sono qui?
- Vedi mia madre? - Ma perché sono qui?
- Non lo so.
- Dobbiamo avere fatto qualcosa che non andava.
- In fila, andate dai vostri genitori.
Leo, vieni.
Dobbiamo scendere dall'autobus, forza.
Vieni.
Leo...vieni.
- Leo?
Vieni con me.
- Cosa succede?
- Vieni.
- Perché?
- E' successa una cosa.
- Dimmela.
- Si tratta di Remi.
Si è...
- E' all'ospedale?
- Non è più qui, Leo.
Vieni con me, vieni.
Leo, Leo!
Leo!
Leo!
- Vado a scuola.
- Mangia qualcosa prima.
- No, grazie. Non ho molta fame.
- Allora, bevi qualche cosa.
- Ti porto con il mio motorino?
- No, va bene. Prendo la mia bicicletta.
- Beh, preferirei che Charlie ti accompagnasse a scuola oggi.
- Io piango molto facilmente e non riesco...
non riesco veramente a controllarlo.
Voglio dire che ci sono delle volte che...
esce da solo e non riesco...è improvviso.
- Cioè essere forti non vuol dire necessariamente trattenersi?
Ma è anche essere in grado di...esporsi.
- Non devi scusarti.
- No... - E' importante che se ne possa parlare assieme.
E tu, Sekou, pensi che a volte le tue emozioni possano sopraffarti?
- Oh sì. A volte esplodono.
- Ma forse non sempre piangendo...
- No.
- Quando hai pianto l'ultima volta?
- Piangere di tristezza o di rabbia?
- Dopo tutto la tristezza e la rabbia sono molto vicine, vero Sekou?
- No, è diverso.
Ma la maggior parte delle volte che piango è di rabbia...
il più delle volte.
- E tu, Leo?
C'è qualcosa che vorresti condividere con noi?
- No, va bene così.
- D'accordo.
- Leo?
Lo sai che qualsiasi cosa tu abbia, puoi venirmi a parlare?
Se hai delle domande...
- Chi l'ha trovato?
- La sua mamma.
Sai che io ci sono per te, d'accordo?
- Sei sicuro di volerci andare?
Okay.
- Via!
Così ragazzi! Così! Continuate!
Frena in tempo, Leo.
Andiamo! Così! Così! Forza!
All'indietro, all'indietro!
E vai!
Tristan, forza!
Pattina all'indietro, Tristan. Forza!
Forza!
Forza, huh. Scattare!
Scattare! Veloci!
Segnare! Forza! Forza! Forza!
Forza, andare!
- Leo.
Dobbiamo andare, bambino mio...
Hey, figliolo.
Vieni?
Forza.
- A ogni primavera tutto ricomincia
Gli alberi rifioriscono,
gli uccelli ritornano dal sud,
l'ultima neve si scioglie e la terra
e gli alberi sono verdi, pieni di foglie
per poi diventare rosse, più rosse e poi gialle
finché non cadono
e gli alberi nudi annunciano l'inverno
le giornate corte, il sole freddo
- Leo?
Vieni?
- Non ho fame.
- Non sei obbligato a mangiare.
Ti tengo un posto, d'accordo?
- Sekou, Sekou! Salva!
Harry! Harry! Harry! - Si!
- Ben fatto! - Salva!
- Baptiste, Baptiste.
- Dietro...
- Ahhhh! - Sìììì!
- Vai! Vai!
- Un uccello. .
Beh, in quanto tale non ci dice molto.
Non abbiamo ancora abbastanza informazioni.
Tuttavia, quello che possiamo fare è di aggiungerci una parola
che ci fornirà ulteriori informazioni su questo uccello.
Per esempio...
- Un bell'uccello. - Bene.
- Un uccello grande.
- Un uccello bello oppure un uccello grande.
Adesso abbiamo queste tre parole...
Quale fra queste è la più importante?
Bello, grande o uccello? - Uccello
- Uccello, senza dubbio.
Un sostantivo, quello è il nostro sostantivo.
Cosa possiamo fare?
Possiamo aggiungerci un altro nome. Per esempio...
Che cosa c'è?
- Pensi che abbia sofferto?
- Non lo so.
- Pensi che abbia lasciato qualcosa?
- Non ne so niente.
Cerca di dormire un pochettino, eh?
Smettila di pensarci.
- Era veramente qualcuno, come ha detto Juliette,
sul quale potevi contare
e...che era spesso felice
e che era sempre sorridente.
Era veramente qualcuno che stimavo molto.
- Grazie.
Salva?
- Hmm...ho scritto che Remi
beh, era sempre molto sorridente,
che alle volte poteva anche essere un rompipalle.
Era gentile. Era l'amico di Leo. - Hu, hu...
Hmm....che ho spesso fatto due risate con lui,
e che era sempre felice.
- E' questo che ti ricordi...
- Come fai a dire che era sempre felice?
- Beh, era quello si vedeva.
- E credi veramente che fosse sempre felice?
- Ognuno ha il suo turno, Leo.
- E' strano.
- Cosa è strano?
- Che cosa ci fai qui? - Beh, niente.
- Allora perché ridi? - Leo.
Ognuno ha il diritto di esprimere i propri sentimenti...
D'accordo?
E' importante permettere alle persone di parlare, okay?
Hai qualcos'altro d'aggiungere, Salvatore? - No.
- Raphael?
- Ricordo Remi come
un ragazzo divertente e amante della musica.
- Dove devo andare? - A sinistra.
Che ore sono?
- Quasi le otto.
- Beh, vai più in fretta.
- No, siamo in orario. Siamo quasi arrivati.
- Non voglio arrivare in ritardo.
- Ci siamo quasi. Non arriveremo in ritardo.
- Possiamo sederci più davanti?
- Là va bene? Okay? - Si.
- Metteteci tutto! Forza!
Massimo della velocità. Forza ragazzi!
Forza! Hey, forza! Riprendete il ritmo un'altra volta, su!
Hey. Più veloci! Più veloci! Forza!
Per un'ultima volta, ragazzi. Forza!
Forza! Continuare!
Bene, ragazzi. Un buon allenamento, ottimo lavoro.
Andate a cambiarvi. Ci vediamo la settimana prossima. Andate!
- Quasi non ti riconoscevo con tutta sta roba addosso.
- Hai una pettinatura molto carina. - Ti piace?
Stai bene vestito così. Ti fa robusto.
Sei contento della tua squadra? Ti piace?
Qualche volta resto un po' indietro, ma va bene.
E la scuola va bene?
- Sono contento di vederti.
- Anche io.
Vi siete parlati voi due?
- Vado a cambiarmi. Ho freddo.
- Hai ragione. Non prendere freddo.
- Con cosa sei venuto qui?
- Con la mia bicicletta.
- Vuoi che ti riaccompagni?
- No, va bene. Non è così lontano.
- Puoi venire quando vuoi, lo sai?
Ciao, Leo. - Ciao.
- Eh...! - Buona sera, Sophie.
Benvenuta. - Grazie.
- Tieni. - Non dovevi...
- Sono contenta di averti rivisto. - Comunque ne è passato di tempo.
- Vi piace? - Sì.
- Moltissimo.
- Delizioso.
- E io che criticavo le verdure... - Allora...
Ma questo è proprio buono.
- Va tutto bene a scuola?
- Si, ma sì! Adesso arriveranno gli esami
allora sto...sto studiando tutto.
- E' quello che ci vuol far credere.
- No, mi sto impegnando veramente.
No, sto veramente studiando papà. - E' davvero convincente.
- E anche tu smettila di ridere.
Quello che fa arrabbiare è che riesce a passare gli esami senza il minimo sforzo.
- Succede che il giorno in cui stanno per esserci esami
studio, in quel momento studio veramente.
Non dovete pensare che non studi. Alla fine...va tutto bene.
- Ma no, si vede che tutto va per il meglio. - Molto bene.
- E tu come stai?
- Si, si. Va tutto bene.
Si tira avanti.
- Beh, ho ricominciato a lavorare e allora...
- Stupendo. - Si. Già. Sì.
- Beh, questo è positivo. - Sì.
- E anche tu Sophie, hai ricominciato nel reparto maternità?
- Si, ho ricominciato, sì.
- E va tutto bene? - Si, va.
Come sempre non siamo abbastanza, ma...
- Già... - ...lo facciamo andare.
- Hai già pensato a cosa vuoi fare dopo gli esami?
- Hmmmm....
La domanda ricorrente...
Hmm...no...io...
Dato che sono stanco a furia di studiare...
pensavo di viaggiare per un anno,
di fare un piccolo giro del mondo con la mia ragazza.
Mi piacerebbe molto...senza mete precise.
Probabilmente lo farò con la macchina, se passo l'esame della patente.
Allora passerei per l'Asia Orientale...e poi...
e poi andrei fino...fino all' Australia. - Hm, hm...
- E' normale.
- Scusatemi.
- Posso fare qualcosa? - No, no, no.
- Forza!
Più veloci! Forza! Avanti, avanti!
Muoviti, Leo.
E vai, e vai, e vai!
Forza!
- Di nuovo a sinistra. - Curva di più.
Avanti! Avanti!
Forza, Leo.
In avanti, avanti, in avanti!
Avanti!
Avanti!
- Dannazione!
Su, Leo!
- Sei tu che cadi da solo, non sono io.
Dai!
- No.
No!
- Adesso ti prendo!
Preso.
Così! Ti ho preso!
- Ciao - Ciao, figlioli. Tutto bene?
- Tutto bene. - Buona giornata a scuola?
- Sì. - Bene
- Buon giorno. - Buongiorno giovanotto.
- Potrebbe restare a dormire qui?
- Beh si. Per me non ci sono problemi,
ma domani è giorno di scuola quindi mi piacerebbe
che non faceste fiesta fino a mezzanotte, va bene?
- Sì. - Okay, Andate, hop!
- Si. - A più tardi.
- Ho finito anche io le munizioni. - Allora sono spacciato.
- Hei... - Vai, vai, vai, vai, vai
- Sono morto. Corri! - Corro. Ti prendo. In guardia...
Oh, oh! Merda, merda, merda! C'è qualcuno! - Corri, corri, corri...!
Devi correre.
- No, allora combatti.
- Ma...
- Dai combatti.
- Hey.
Hey
Hey.
Stai bene?
Va bene, vecchio mio?
Vieni.
- Hai visto? Hai visto chi c'è?
E' contento di vederti.
- Anche io sono contento di vederlo.
- Gli manchi.
Hai tempo? Ti va di entrare?
Cosa vuoi bere?
- Dell'acqua andrà benissimo.
- Dell'acqua? - Si.
- Non vorresti piuttosto...
del latte o una limonata?
- No, dell'acqua va bene. - Okay.
- Tieni - Grazie.
- Beh, anch'io mi berrò un bicchiere d'acqua.
- Dov'è Peter?
- Al lavoro.
- Oggi io sono tranquilla, non lavoro. Ne approfitto.
Vuoi mangiare qualcosa?
- No grazie, non ho molta fame.
- Se vuoi ti faccio una tartina. Credo di avere solo quello.
Devo ancora fare la spesa.
- No grazie, sto bene così.
- Come va a casa?
- Abbiamo cominciato a piantare.
- Davvero?
- Hai imparato a farlo?
- Si. Papà e Charlie me lo hanno insegnato.
- E...?
Allora ti piace? - Si.
All'inizio è stato difficile perché bisogna guardare ovunque
e fare tante cose tutte assieme.
Essere attenti e controllare che le piante siano ancora al loro posto...
Ma dopo è stato bello.
Diventa sempre più facile quando...ci fai la mano.
- Bisogna farci l'abitudine. - Si
- E' così.
Lo fate tutti quanti insieme?
E' bello.
E la scuola? - Va bene.
- E i professori?
- Ce ne sono che sono bravi, altri che sono molto, molto rompiballe.
- Beh, questo...
E' sempre stato così.
Dimentica i rompiballe e
concentrati su quelli bravi.
Vuoi ancora un po' d'acqua? Dimmelo se ne vuoi.
- Dovrei andare a fare la pipì.
- Beh, certo che puoi andare a fare la pipì,
la casa la conosci.
- Si - Se devi fare la pipì, non è grave.
Sei venuto per vedermi?
- Si.
Potrei andare in camera sua?
- Se vuoi qualche cosa, puoi prenderla.
- No, ti ringrazio.
- Vedi, ho guardato ovunque.
Leo?
Che cosa è successo fra voi due?
- Devo andare.
Ho dimenticato che devo fare una cosa.
- Ti posso portare. - No, va bene, grazie.
- Leo?
Leo?
- Vai via!
- Che cosa hai?
Che cosa succede?
Leo?
Dove sei stato?
- Non preoccuparti.
- Vieni qui.
Che cos'hai?
- Calmati - Vai via!
- Smettila.
Smettila. Fermo.
Calmati...Calmati.
- Il disco indietro!
- Il disco... - Vai!
- Tira! Tira!
-Forza ragazzi, andate! Forza, andate ragazzi!
Andate, andate. hop!
Su!
Andate! Forza!
Attaccate, ragazzi! Attaccate!
Forza!
Forza! Forza ragazzi!
Giù, in difesa!
Difesa! E spingete, difesa!
- Ti fa male?
- Un braccio rotto fa male, vero?
- Stai dormendo?
- Adesso non più.
Mi manca.
- Okay ragazzi, grazie per l'anno trascorso.
Ci rivediamo tutti l'anno prossimo.
E buone vacanze. Ciao a tutti.
- Leo, che cosa ci fai qui?
Come sei arrivato fino a qui?
- Ho preso l'autobus.
- Che cosa vuoi?
Sto lavorando.
- E' a causa mia.
E' colpa mia.
L'ho respinto.
- Scendi.
Leo!
Leo!
Leo!
Leo!
- Proveresti a girare il tuo polso lentamente?
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