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che la gente del quaniere chiama "Ia piccola Bucarest".
Questo per via dei numerosi reati di violenza sessuale
ad opera di romeni. Paola, ci sei?
Si, Lambeno, ci sono.
Alle nostre spalle in questo momento ci sono piu di cento uomini e donne
impegnati nelle n'cerche. Agli agenti della Squadra Mobile
si sono aggiunti numerosi volontari.
- II caso di Sara ha scosso i! were di questa cm. - Grazie, Paola.
Ora in trasmissione avremo ospite Gianoario Damiano.
|| padre di Sara. Lui oi ha ohiesto di non porgli domande
e noi |o rispettiamo. E' qui perfare un appello.
- E' tardi, a nanna! - Voglio vedere zio Gianoarlo.
- Renzo, perfavore. -Andate! - Che paIIe.
Modera i| linguaggio, signorina.
(Tv) Questa sofferenza, questa scomparsa, questa ragazza
che I'I padre cerca disperatamente...
Tra 15 giorm' con il padre Sara dovrebbe panecipare
a una gara di tuffi. Ora introduciamo I'I nostro ospie.
II Signor Giancarlo Damiano.
(sottovooe) Velooe. Forza!
Signor Damiano.
Benvenuto tra noi.
Prego.
"Da due settimane oi poniamo innumerevoli domande
sul perohe oi stia aooadendo tutto questo."
"Cerohiamo de||e risposte, ma non puntiamo i| dito verso nessuno."
"Vogliamo solo ed immensamente ohe nostra figlia Sara
faooia ritomo ne| suo mondo. Se qualouno avesse..."
Signor Damiano, punroppo devo interromperla.
Ho appena rioevuto |a notizia
ohe non vorrei dare in momenti oome questi, ma... Paola, oi sei?
Si. Sono qui, Lambeno.
- Puoi oonfermarmi |a notizia ohe ho appena rioevuto? - Si.
Lo oonfermo. Ho appena rioevuto |a oomunioazione uffioiale.
Grazie, Paola. Torniamo subito date.
Ci sono notizie ohe mettono a dura prova
|a professionalita di ohiunque, ma i| dovere di oronaoa
- mi impone di andare avanti. - Posso finire?
Proprio in questo istante ii caso dei/a scomparsa di Sara Damiano
é arrivato a una tragica conclusions.
E ' con profondo doloie, signorDamiano
che io Ie comunico che ii corpo di sua figlia Sara
é stato appena rirovato.
- Quanto? - 5 e 3.Anoora.
Costanza, oosi mi fai sooppiare.
-Anoora. - Va bene, ma e l'ultima volta, ok?
- Pronta a darmi il via? -Via!
(Squilli di oellulare)
- Giacomo. - Che c'e? - Finisci tu.
- lo devo andare. - Ok.
- Ciao, piccola. - Ciao, mamma.
- lo vado. - Ciao. - Ciao, Valeria.
- Mamma. - Ciao. Vai un attimo in camera tua?
- Ok. - Ora vengo a metteni il pigiama.
Abbiamo vinto il ricorso.
-Avra l'obbligo di firma una volta alla settimana. - Ok.
- Bisogna depositare il fascicolo in questura. - Lo faccio io. - Bravo.
- Devi parlare con Valeria. - Non capira.
Giacomo, non puoi non dirglielo. Non e solo tua madre, e anche la sua.
- Ok. - Dai.
Che bello.
- lspettore, e stata stuprata? - Ci dica qualcosa!
(Voci confuse)
- Sono usciti tutti? - Si, ma non li terremo a bada ancora molto.
C'erano due romeni che dormivano al pianterreno. Ora sono in questura.
- Li stanno interrogando. - Bene.
Muoviamoci.
(Voci confuse)
lspettore, ci dica qualcosa.
- Perche e stata ammazzata? - lndietro, indietro!
- E'vero che Sara Damiano... - Perche non possiamo entrare?
- L'abbiamo trovata noi. - E' uno dei primi posti dove avete cercato.
Era nascosta sotto un metro d'acqua.
ll caso passa alla Omicidi. Lascia il fascicolo nel mio ufficio.
- Ispettoie! - Ispettoie, una dichiarazione.
Ehi! Fermati.
- Lo avete trovato? -Ancora no.
Vado a prenderti dei vestiti asciutti.
- Non voglio vestiti asciutti. voglio il fotografo. - Lo stiamo cercando.
Chi lo ha fatto entrare? Tu chi sei?
- E' quello nuovo. - Sei stato tu a farlo entrare?
- Gerardo, andate. - Quale nuovo? lo non ho scelto nessuno.
L'ho scelto io. Qui e pieno di ingressi e noi siamo pochi.
- Non e colpa di nessuno. - Quel bastardo gli ha detto in diretta
che sua figlia e morta. Non si merita anche questo.
- Non devono pubblicarla. - Ci penso io. Pero calmati.
Cosa dobbiamo fare?
Togliamo l'acqua.
-Vieni. - Scusa perprima.
-Avolte perdo un po' la calma. - Non importa.
- Come ti chiami? - Luca Rinaldi. - Valeria Ferro.
Ora puoi dirmelo, sei stato tu?
-Afare cosa? - L'hai fatto entrare tu? - Ora basta, lascialo in pace.
Dai! L'hanno uccisa lo stesso giorno in cui e scomparsa
0 al massimo il giorno dopo. Sara piu preciso dopo l'autopsia.
- Segni di violenza sessuale? - Non evidenti, ma non l'ha escluso.
- L'unghia e stata ritrovata? - Qui ci sono le tracce di sangue.
- Potrebbe essere l'arma del delitto. - Ce ne sono anche perterra? - No.
-Avete controllato tutto il pavimento? - Si. Niente.
Cosa hai trovato?
- L'acqua non c'era. - Cosa?
Guarda il canale di scolo.
E' stato l'albero a spaccarlo. Per questo il sotterraneo si e allagato.
Vedi gli uccellini? Sono ancora rosa.
Significa che l'albero non e caduto da molto.
Ho controllato il meteo. 10 giorni fa ha diluviato, ricordi?
Per questo l'albero e caduto.
ll sotterraneo non era allagato quando Sara e stata portata qui.
Chi l'ha uccisa non voleva occultare il cadavere
ma farcelo trovare dove altre ragazze erano gia state aggredite.
Voleva fare credere che erano stati i romeni.
Perche un aggressore occasionale
avrebbe dovuto mettere in piedi questa messinscena?
Chi ha ucciso Sara la conosceva.
Non cosi. Tag/ialo bene sul piatto. Sei un disastro!
- Per favore, daii - Ciao. - Sei un disastro.
- Shh! - Non svegliamo zia Rosa?
No, Iasciala dormire che é stanca. Renzo, hai sentito Giancarlo?
- Ti ha detto quando torna? - No. Ha ii telefono sempre spento.
Stasera dormiamo qui o a casa nostra?
Staremo qui finche serve o finche non torna Io zio.
- Sta ancora in trasmissione? - Quanto sei stupido!
- La trasmissione era ieri seia. - Shh!
(Campanella)
- Guarda, c'e Paolo. - E' tornato a scuola?
(Segnale di SMS)
In questo clima di fermento culturale gli spagnoli accettarono
I'idea di Colombo di circumna vigare I'Africa
perarrivare fino all'lndia. Nessuno immaginava dove sarebbe arrivato.
Voglio dire alla polizia di Castelli.
-Tu non dirai proprio niente. - Potrebbe essere stato lui.
- Che ha fatto il signor Castelli? - Niente. tesoro.
Tua sorella apre la bocca inutilmente.
- Hai paura di perdere il lavoro. - Non parlare cosi a tua madre.
- Lei non pensa a Sara. - Vuoi dare un altro dolore agli zii
raccontando una storia che non sappiamo se sia mai successa?
Andiamo.
Dai.
(Voci confuse)
- Buongiomo, ispettore. - Buongiorno.
- Buongiorno. - Sono l'ispettore Valeria Ferro della Squadra Mobile.
- Lei e Renzo, il fratello di Giancarlo? - Si.
- Buongiorno. - Lei e mia moglie Anna e loro sono i nostri figli.
- Suo fratello e in casa? - No, Giancarlo non e ancora tornato
ed e per questo che noi abbiamo donnito qui stanotte.
- Siamo stati vicini a mia cognata Rosa. - Ora dorme ancora.
Mi dispiace molto per la vostra perdita.
- Sara era una ragazza meravigliosa. - Eravate molto legate?
Vuoi parlarmi un po' di lei e del vostro rapporto?
Le chiedo scusa, noi stavamo accompagnando i ragazzi a scuola
- cercando di non fare tardi al lavoro. - Certo.
Ne parleremo in un altro momento. Grazie, arrivederci.
-Arrivederci. - Arrivederci. Vieni, Cristina.
Andrea, convoca la cugina di Sara in questura.
Pero senza Ia madre, poi ti spiego.
Chiama anche Giancarlo e Rosa Damiano.
Devono venire in obiorio peril riconoscimento.
Vado ai giardinetti della piscina
dove Sara e stata vista I'ultima voila.
- E tu che fai qui? -Aspetto papa.
Che bello questo disegno!
- Ciao. - Ciao. Come mai da queste parti?
Dovevo rifare la licenza pergli alcolici.
- Potevi chiederlo a me. - Stasera Michela fa tardi allo studio.
- Puoi starci tu con Costanza? - Ci provo, ma non credo di farcela.
-Allora stasera stai con me! - Si. - Magari poi io passo a prenderti.
Andiamo, costoletta.
- Manina. - Ciao, zia.
- Scarica le ultime foto e stampa delle copie. - Cosa sono?
Biglietti lasciati nel giardinetto della piscina.
- Convocate gli autori. Hai letto il fascicolo di Catricala? - Si.
- Hai tutto in ufficio. - Chi l'aveva vista il giomo della scomparsa?
- Una compagna di tuffi che tomava a casa. - Sara era sola? - Si.
Non tomava con il padre? Era il suo allenatore.
Si, ma quel giomo stava disinfettando la piscina.
L'ipotesi che avesse un appuntamento con qualcuno e stata verificata?
Dai tabulati telefonici non risulta. Anche la famiglia non sa nulla.
- Frequentava qualcuno? - No, l'ultimo fidanzato era un compagno.
Si etrasferito a Roma piu di un anno fa.
- Hai trovato il fotografo? - Si, ma ha gia venduto le foto.
Se ne occupa Lombardi.Aspetta, c'e Catricala. Guarda questi.
l risultati dell'autopsia.
lpantaloni abbassati facevano parte della messinscena.
Non c'e stata violenza sessuale. La ferita mortale e sul cranio.
C'e un secondo trauma sulla nuca. Forse e stato causato da una caduta.
ll giorno della morte e stato confermato.
Lo stesso della scomparsa. Pero abbiamo un orario piu preciso.
- Tra le 7 e mezzanotte. - Le analisi sul sasso sono arrivate?
Parziali. ll sangue e di Sara, ma la Scientifica ha riscontrato
- tracce di un'altra sostanza. -Aspetto un tua telefonata.
- Hai risolto con il settimanale? - Ti dispiacerebbe avvisarmi
- quando escludi un collega dalle indagini? - Catricala?
- Non mi serve. - lo devo stabilire quello che serve.
- Hai risolto? - Si, ho risolto.
Mi e costato anche tanti soldi.
Perche con te ho l'impressione che la mia autorita non funzioni?
Perche e vero, sono la tua preferita e me la dai sempre vinta.
lspettore, la cugina di Sara e gia dentro.
- E'venuta con il padre. - Bene.
- Racconta quello che vi e successo. - Mamma non vuole.
Mamma capira!
4 mesi fa mia madre e stata licenziata dal supermercato
dove fa la cassiera. lo e Sara volevamo vendicarci con Castelli.
- Chi e Castelli? - ll direttore. - Come volevate vendicarvi?
Siamo andate li a rubare. L'idea era stata mia.
Poi Castelli ci ha scoperto e ci ha portato nel suo ufficio.
Poi Castelli ci ha scoperto e ci ha portato nel suo ufficio.
Era arrabbiato e minacciava di dire tutto ai nostri genitori.
lo avevo paura. Stavo li a scusarmi come una cretina con quello stronzo
che aveva licenziato mia madre. Sara invece non aveva paura.
Lei era coraggiosa. Non come me.
lo non me lo perdonero mai.
- Cosa? - Di averla lasciata li da sola.
- L'hai lasciata da sola? -A un certo punto il signor Castelli
mi ha detto che potevo andare e che avrebbe fatto finta di niente.
Ma ha detto che Sara doveva rimanere.
- Perch e? - Aveva visto che era stata solo lei a rubare.
Ma non era vero.
lo avrei dovuto insistere e invece sono scappata via.
- Cosa e successo dopo? - L'ho aspettata nel parcheggio
ma lei non usciva mai. Quando e uscita, era strana.
Le ho chiesto cosa fosse successo, ma lei non rispondeva.
Anche dopo quando cercavo di parlame, lei cambiava argomento.
- Cosa pensi sia successo? - Penso che lui ci abbia provato con lei.
Lei e sua moglie sapevate tutto?
E non avete fatto niente.
- Perche? - Mamma aveva paura di essere licenziata di nuovo.
- No, non evero. - E' stata riassunta?
- Si, subito dopo. - Noi pensavamo che Cristina avesse inventato tutto
per evitare una punizione. ll signor Castelli e una persona rispettabile.
E' sposato, ha due figli. lo ho provato anche a parlare con Sara.
Lei mi ha detto che non era successo niente di male.
Ora pero dopo tutto quello che e successo
abbiamo pensato che era giusto raccontarvi tutto.
Sono stata lo a convocarvi.
Buongiorno. signor Castelli. Scusi peril ritardo.
Non preoccuparti,Anna.
Sei stata coraggiosa.
Renzo!
Andiamo, dai!
- Perche erano qui? - Si accomodi, signora.
E' stato questo signor Castelli a uccidere mia figlia?
Non lo sappiamo ancora.
Sara non le aveva mai raccontato niente?
Non si confidava mai con me. Per lei c'era solo Giancarlo.
Dov'e suo marito?
Avanti, piu spinta! Distendi le gambe.
Forza, Antonella.
Giancarlo.
Alcune di loro sono venute lo stesso, ma non sapevano che fare.
Cosi ho fatto io un po' di allenamento.
lo non me la sento. Perun po' non potro allenarle.
- Le organizzo io se vuoi. - Grazie. - Giancarlo!
Ha chiamato la Federazione per l'iscrizione di Sara alla gara.
Vuoi che iscriva un'altra al suo posto?
No, ci penso io.
Ci penso io.
(Campanello) Chie?
- Salve, sono Giancarlo Damiano. C'e Martina? - Perche cosa?
Sono il suo allenatore di tuffi.
Martina non vkne piu a tuffi.
- Si... - Papa, eilpadre di Sara. - Non mi interessa!
- Per favore. - Ne abbiamo gia parlato, non vai piu a tuffi.
Ciao.
- Ciao. - Scusa se sono passato senza avvertire
ma sulla tua scheda non c'e il telefono.
- Non importa. - Volevo chiederti una cosa.
Tra due settimane mia figlia avrebbe dovuto partecipare
a una gara a cui tenevamo moltissimo. lo...
lo vorrei che tu prendessi il suo posto.
Non vengo pill in piscina.
Si, ho visto. Scusa, ma perche hai smesso?
Eri bravissima.
Non abbiamo molto tempo, dovremo allenarci tutti i giorni.
TI andrebbe bene domani alle 4?
Devo andare.
Martina, almeno mi prometti che ci pensi?
TIeni, questa e perte.
- Che cos'e? - E' per te.
- Arrivederci. - Ciao.
Giancarlo, chiamami quando senti il messaggio.
- Non sono a casa, chiamami subito. - E' qui.
Non ce la faccio.
Signora, non possiamo proseguire con l'autopsia se lei non...
Non ce la faccio.
Mi aspetti un attimo.
Non stiamo forzan do la procedura?
Fai un reclamo.
Signora, riesce a guardare una foto?
E' sua figlia?
Dove sei stato?
Ho perso il treno.
La polizia mi ha portato a vedere Sara.
Paolo non etornato da scuola e non mi risponde al telefono.
Non so cosa gli sia preso.
- Etu non c'eri! - Scusa, mi dispiace.
Non lasciarmi sola.
Non ce la faccio da sola.
Ora ricomincia con quella stupida domanda?
lo non apro piu bocca.
Cosa e successo in quell'ufficio tra lei e Sara?
L'ho detto cento volte, niente! L'ho spaventata un po'
- e poi l'ho rimandata a casa. - Non e quello che dice la cugina.
Vaffanculo!
Sua moglie non la eccita piii?
- Lasci perdere mia moglie. - Com'era vestita Sara quel giomo?
Aveva una gonna corta? Ci pensa ancora, vero?
Pensa a quelle gambe nude, lisce e bianche.
Quel seno piccolo e sodo e si eccita
mentre sua moglie dorme di fianco a lei.
Le ho detto di lasciare perdere mia moglie.
Ne ho incontrati tanti come lei.
Dicono tutti la stessa cosa. Che le loro vittime li avevano provocati.
Che non le avevano costrette e che a loro piaceva.
Scambiano la paura per la disponibilita
cosi possono guardarsi allo specchio e sentirsi dei veri uomini.
lnvece sono dei deboli che usano la violenza
per ottenere cio che vogliono.
Cos'e successo in quell'ufficio tra lei e Sara?
E' stata lei a prendere l'iniziativa.
- Ora mi dira che a Sara e piaciuto. - E' cosi.
- Perche ha mandato via Cristina? - Le ho detto di avere tradito
mia moglie con una quindicenne. Non le basta?
Perche ha mandato via Cristina?
- Perche l'ha mandata via? - Va bene, cazzo!
Volevo approfittare della situ azione.
Poi ha fatto tutto lei.
E' tornata a cercarmi. Ci siamo frequentati per un mese.
Sara mi faceva provare delle sensazioni che io non...
Che non avevo mai provato nella vita.
E' la sua parola contro quella di una ragazza di 15 anni
- che non puo piu smentirla. - Sara non era una ragazzina.
Ho bisogno di prove, signor Castelli.
- Vi telefonavate, vi scambiavate SMS? - Lei non voleva.
Aveva paura che il padre la scoprisse. Era terrorizzata.
Parlava sempre di lui.
Mi ha lasciato perlui. Stavamo facendo l'amore in collina
e mi ha chiesto di riportarla a casa.
Mi ha detto che non dovevamo vederci piu
perche aveva paura di farlo soffrire.
E... Come facevate a vedervi se non potevate sentirvi?
-Avevamo un appuntamento fisso e andavamo in collina. - Quale strada?
-Via delle Fornaci. - Dove?
All'angolo con il distributore.
Potrebbe comunque averla uccisa.
Non l'ha uccisa lui.
Amore, non aspettarmi per cena.
Dobbiamo fare l'inventario di tutto il mese.
No! Non lo so quando riesco a liberarmi.
Si, ciao. Ciao, a dopo.
Dov'era martedi 13 tra le 7 e mezzanotte?
lo le ho detto tutta la verita. Cos'altro vuole da me?
Mi ha raccontato di avere avuto una relazione con una ragazza di 15 anni
e che era stata Sara a dire basta.
Dov'era martedi 13 tra le 7 e mezzanotte?
- lo non l'ho uccisa. - Dov'era? - Non lo so. Come posso ricordarlo?
E' passato tanto tempo!
Non ho fretta.
ln matematica il rapporto tra due grandezze...
Esatto...
Ora vado.
Vuoi vedere la stanza di Sara?
Vieni.
- Non si arrabbiano i tuoi? - Non ci sono!
- Sembra un negozio. - Nell'armadio non c'entravano piu.
Ogni volta che tornava a casa
mio padre aveva sempre un vestito nuovo per Sara.
- Guarda quanti! - Mia madre non ha voluto comprarmi questo.
Diceva che era troppo scollato.
- Vuoi provarlo? - Dici che posso?
- Questo costa tanti soldi. - Prendilo.
Si, martedi 13 a cena. Si, evero.
Quella volta non potevamo noi.
No, non chiederlo a mia moglie. Lascia perdere.
- Grazie. ciao. - Perche fai cosi se non e stato lui?
Perche se lo merita.
Non me lo ricordo.
Avevo invitato il mio capo a cena quella sera.
Era la prima volta che veniva da noi.
Per me era un'occasione importante.
Puo trovarlo a questo numero.
Sono arrivati i risultati definitivi delle analisi sul sasso.
Ricordi i residui dell'altra sostanza? E' tartan.
ll giardinetto della piscina.
- Forse abbiamo il luogo del delitto. - Valeria, puoi venire un attimo?
Adopo.
Due mesi fa Sara e venuta a trovarmi in piscina.
Mi aveva chiesto se volevo diventare il suo allenatore.
- Non era il padre l'allenatore? - lnfatti sono rimasto sorpreso.
Giancarlo e Sara erano inseparabili. Vincevano.
Non che io non sia un bravo allenatore,
ma lei aveva il meglio e glielo dissi.
E Sara cosa le ha risposto?
- Le aveva detto perche voleva cambiare? - No.
Disse solo che non voleva piu allenarsi con il padre.
- Pero non e mai venuta ad allenarsi con lei. - Mi ha telefonato,
ma volevo che ci pensasse bene. Non volevo fare un torto a un collega.
Poi e successo quello che e successo.
Giancarlo sapeva della decisione della figlia?
- Non lo so. - Grazie. Puo andare. -Arrivederci. - Grazie.
L'abbiamo visto solo in televisione. Non si presenta qui con la moglie
e adesso scopriamo questo. ln piu abbiamo scoperto che la figlia
aveva una relazione con un quarantenne!
Questa e una pista investigativa. Che dici?
Lo convochiamo e lo mettiamo sotto torchio?
No, vado a parlarci io.
- Ti hanno intervistato? - No.
Quelle stronze delle compagne di classe di tua sorella
fanno a gara per essere intervistate.
Prima la odiavano e ora raccontano che erano le sue migliori amiche.
lnvece a me tua sorella piaceva. Era forte.
Mia cugina mi ha detto che Castelli ci ha provato con Sara.
Una volta anche con me un uomo piu grande ci ha provato.
Non l'ho mai raccontato a nessuno.
Lo conosci il farmacista vicino alla scuola?
Ero andata a comprare delle medicine per mamma.
Lui ha insistito per misurarmi la pressione.
Diceva che era un gioco divertente.
Mi ha fatto sedere sulle sue ginocchia e intanto mi toccava
- quel porco schifoso. - Cosa fate qui?
Togliti subito quel vestito.
- Scusi, signora. - Chiara, aspetta.
Sei impazzito? Non hai nessun rispetto per tua sorella?
Chiara!
Per quanto tempo deve durare ancora?
lo te l'ho detto, e stata la polizia a chiamarci. Che dovevamo fare?
No! Tu vai. lo da qui vado a piedi.
Ciao, Rosa. Ti ho fatto un po' di spesa.
- Vattene! - Perche? Che cosa dici?
Sara sarebbe viva se tua figlia non l'avesse trascinata a rubare.
- Rosa, io non lo sapevo. - Bugiarda!
Tu e Renzo sapevate tutto, me lo ha detto la polizia.
Dovete vergognarvi! (Rumore indistinto)
Lasciateci in pace, non fatevi vedere mai piu.
Buonasera, signora. Posso entrare un attimo?
Puo tornare domani? Ora non e il momento.
Volevo dirvi che Castelli non e l'assassino di vostra figlia.
Ma avevano avuto una relazione.
- Ma Cristina aveva detto che l'aveva costretta a... - Sembrava cosi.
Dopo quell'incontro avevano continuato a vedersi.
Era durata solo un mese poi Sara lo aveva lasciato. C'e suo marito?
Posso parlarci?
Ora non so se puo.
Signora, me l'ha detto lei che Sara si confidava solo con lui.
Per me e importante poterci parlare.
Vado a chiamarlo.
La poliziotta che ti dicevo vuole parlare con te.
- Io non ci parlo. - Ti prego, che Ie dico?
- Que/Io che vuoi. - No, digiielo tu allora!
Buonasera, signor Damiano. Sono l'ispettore...
Lo so, me l'ha detto mia moglie. lo non posso aiutarla.
- lo credo di si. - No, sbaglia!
Non ho niente da dine. Anzi, vada, perfavore.
Sara le aveva detto che non voleva piu allenarsi con lei?
(Voci confuse) - Giacomo! - Ciao.
- Ciao, zio. - Ciao, meraviglia.
- Hai fatto tardi. - Costanza? - E' sul divano, poverina. Era stanca.
Non puo stare qui fino a quest'ora!
- Ci hai fatto crescere qui. - Forse sto invecchiando.
La nanna!
- Grazie. - Buonanotte. Ciao.
(sch ermo) Auguri!
Tanti auguri a te! Tanti auguri a te!
Amore, ti verra ii colpo della strega!
Auguri, amore mio.
Auguri, amore.
Entra.
- Sei ancora sveglia? - Sto lavorando.
- Ha chiesto di me? - Di continuo.
Bu giarda.
Mettile questo.
Grazie.
Michela.
- Cos'ha Giacomo questi giorni? - Niente. perche?
Non lo so, e strano.
Non mi ha detto niente, ma l'ho visto per cinque minuti.
- Grazie. buonanotte. - Buonanotte.
Giacomo, devi dirglie1o
- Lo faro. - Quando?
Mi hai fatto mentire a Valeria, non lo sopporto.
Glielo diro, devo solo trovare il momento giusto.
Questo e il momento giusto, altrimenti lo scoprira da sola.
- Possibile che non te ne rendi conto? - Lo so.
Ho paura di come la prendera.
- Ciao. - Ehi. - Buongiorno.
- La porto lo a scuola, va bene? - Grazie.
Sei contenta di andare con la zia?
(Squilli di cellulare)
-Aspetta. - Vieni a salutare la mamma. Ecco.
-Andrea. - Hai letto ii giornale? - No, perche?
La storia di Castelli, hanno pubblicato Ia notizia.
- Ti ho mandato un PDF. - Va bene, arrivo subito.
Chi e stato a fare questa porcata?
- Allora? - lspettore.
lo non ho parlato con la stampa, ma ieri sera nel bar qui sotto
ho incontrato l'ispettore Catricala.
- Mi ha chiesto come andavano le indagini. - Non voglio piu vederlo!
Aspetta, dove...
- Che cazzo fai? - lntromettiti di nuovo e ti spacco la faccia!
- Di che parli? - TI sei fatto pagare dai tuoi amici giornalisti?
- TI scopi il capo e pensi di fare come vuoi? - TI spacco la faccia!
Cosa spacchi?
Testa di cazzo!
Ho subito due ore di riunione con il questore e il capo di Catricala
- per evitarvi una sanzione disciplinare. -Andrea non c'entra.
- Gli ha dato un pugno. - Le aveva messo le mani addosso. - Scusate.
- E' una scuola matema? - Catricala e uno stronzo.
Si e vendicato per essere stato escluso dalle indagini.
Tu lo hai escluso senza la mia autorizzazione.
Chi descriveva Sara come una santa ora pensa che l'abbia meritato.
- Tirano fuori storie assurde che dobbiamo verificare. - Hai finito?
No, quello stronzo ha compromesso la mia indagine.
Lui dovrebbe avere un richiamo, non io. Ho finito.
- Posso tomare a lavorare? - No. Hai parlato con il padre di Sara?
- No. - Cosa aspetti?
- Non e ancora pronto. - lnvece Castelli era pronto?
Gli hai rovinato la vita perche una ragazza ti ha raccontato una storia.
- Castelli era diverso. - E' innocente.
- Non servirebbe parlarci adesso. - Valeria.
- Perche lo proteggi? - Non lo proteggo.
- Dammi un valido motivo per non convocarlo. - Fallo tu se ci tieni.
- Ciao. - Non posso accettarlo.
Tienilo, ormai l'ho pagato.
Mio padre non mi ci manderebbe mai da sola.
Se vuoi. puoi andarci con lui.
- Era un regalo perSara? - Una sorpresa per dopo la gara.
Ero sicuro che avrebbe vinto.
lo non vincero, non sono brava come lei.
Questo non evero. comunque non importa.
Devi solo fare del tuo meglio.
Ascolta, questo e il programma che avevamo stabilito
con gli obbligatori e i liberi.
Questo e troppo difficile per me.
Va bene, lo cambiamo. Ne scegliamo un altro.
Vuoi fare qualche tuffo di riscaldamento?
Va bene.
- Mi hai fatto fare la figura della deficiente! - Scusa.
- Perche non mi hai detto che tua madre tornava? - Non lo sapevo.
- Che scusa e? - Devo dirti una cosa importante.
Stavo per dirti la storia del farmacista, ma e arrivata mia madre.
ll giorno che Sara e scomparsa l'ho vista salire sulla sua macchina.
Sei sicuro?
Perche non l'hai detto a nessuno?
Non lo so, l'ho detto ate adesso.
- Buongiorno. - Buongiorno. - Sono l'ispettore Valeria Ferro.
- Posso farle qualche domanda? - Si.
Un mio collega ha detto che il giorno in cui e scomparsa la figlia
il signor Damiano e rimasto qui a disinfettare la piscina. Ricorda?
- Che giorno era? - Martedi 13. - Di solito disinfettiamo il sabato.
- Sempre di sabato? - Si, la domenica apriamo piu tardi.
(Avviso di un SMS)
Grazie.
- Ciao. - Ciao.
Sei una sua allieva?
Sono della polizia.
- Lo avete arrestato? - No.
Non so cosa fare, mi ha detto di aspettarlo qui.
Non credo che tornera oggi.
-Arrivederci. Questa e del signor Damiano. - Grazie.
Sara voleva cambiare allenatore?
Abbiamo chiesto in giro, ma nessuno ha saputo dirci il motivo.
Forse puo dircelo lei.
Si e rifiutato di presentarsi in questura
e di rispondere alle domande dell'ispettore Ferro.
Signor Damiano.
Lei sapeva della storia tra Sara e Castelli, vero?
Era geloso? Per questo l'ha uccisa?
Lei molestava sua figlia?
Signor Damiano, e stato l'ultimo a essere visto con Sara.
Poi e stata ridotta cosi!
- Che e successo? - Mi ha picchiato. - Che gli hai fatto?
lo? Mi ha spaccato il naso.
- Gli ha mostrato la foto del cadavere. - Ora e colpa mia?
-Aveva comprato un viaggio per Sara. Non e lui. - Oppure e furbo.
Dammi le chiavi.
Mi dispiace peril suo collega, io non volevo fargli male.
Signor Damiano. lo ho bisogno del suo aiuto.
lo so che lei non avrebbe mai potuto fare del male a sua figlia.
Pero ho bisogno che si fidi di me.
Sara aveva detto che non voleva piu allenarsi con lei
Per questo e andata via da sola.
Ora posso andare?
Si.
Anna, vieni un attimo.
No, lascia li la divisa.
(Squilli di cellulare)
- Ciao. - Ciao.
- Come mi sta? - Bene.
T! e rimasto il segno.
Guarda, ecco le stronze. Chissa che cazzate staranno dicendo?
- Noi avremmo davvero qualcosa da raccontare. -Andiamo a dirglielo.
(computer) Vuoi dire quello che hai visto?
- L 'ho vista salire sulla macchina dei farmacista. - Conosci ii nome?
Battistini, ha la farmacia qui vicino.
Paolo, perche hai deciso di raccontarlo solo ora?
Non pensavo che fosse importante.
Poi Chiara mi ha detto che il farmacista ci ha provato con lei.
- E' vero? - ln farmacia mi ha toccato le gambe.
La manderete in onda?
Quello stronzo di Lamberti voleva mandarla in onda.
Scopri quando e stata scattata.
La stessa Prowidenza, Ia barca con cui vanno a pesca
e considerata dall'autore...
- Buongiorno. signora preside. - Paolo e Chiara, venite.
Grazie. Ciao, Paolo.
Tu devi essere Chiara.
Ho visto la tua intervista. Hai detto una cosa molto seria.
Ora dovro convocare quel signore e interrogarlo.
Non e piacevole essere accusati di omicidio, lo capisci?
Noi abbiamo detto la verita.
Paolo, guardami.
E' vero quello ch hai raccontato?
Era una bugia?
- Non lo sapevo, la mia storia e vera. - Dove hai preso il rossetto?
- Me lo ha regalato lui. - Era di tua sorella?
Posso averlo?
Non lo voglio piii!
Ora cosa mi farete?
Niente. ma devi farmi un favore.
Era qui dentro.
Grazie.
Arrivederci, signora.
E' stata scattata dieci giorni prima dell'omicidio.
ll numero di Castelli.
- Secondo te chi l'ha uccisa ha scattato la foto? - Castelli?
Sono l'ispettore Valeria Ferro.
Ha mai regalato un rossetto viola a Sara?
Ok, grazie.
Non gliel'ha regalato lui. Guarda come e a disagio.
E' imbarazzata.
Chi ha scattato la foto potrebbe averle regalato il rossetto.
Manda qualcuno in questo negozio.
Fatevi dare le ricevute d'acquisto dal giorno in cui e stata scattata
fino a due mesi prima.
Non devi pensare solo all'entrata in acqua.
Concentrati durante il volteggio. Le gambe non erano allineate.
- Scusi, mister. - Non devi chiedermi scusa.
- Facciamo una pausa e ti racconto una storia. - "Questa e l'acqua?"
Si, "Questa e l'acqua". Ricordi?
Ci sono due pesciolini giovani che nuotano nel mare.
lncontrano un pesce piu anziano che dice: "Oggi l'acqua e fredda."
l due pesci giovani si guardano e annuiscono.
Quando il pesce anziano va via uno dei due dice: "Cos'e quest'acqua?"
Anche le altre ragazze non capivano mai questa storia.
Non deve essere capita. Ora vedrai, farai un tuffo perfetto.
Dai, vieni.
- Papa. -Vai a vestirti. - Papa... - Dai!
- Perche fa cosi? - Stai lontano da mia figlia.
Lei non e come la tua.
Dottore.
Vai via?
Sei ancora arrabbiato con me?
Non puoi continuare a comportarti cosi, Valeria.
-Avevi ragione, dovevo parlare con il padre di Sara. - Non e questo.
- Non puoi fare sempre come vuoi. - Non mi importa di cio che dicono.
-A me si. - Mi sono sempre comportata cosi. - Lo so.
TI sto pregando di non farlo.
Scusa.
-Vieni da me stasera? - Non lo so, dobbiamo fare nottata.
Va bene, fammi sapere.
Questi sono gli ultimi due mesi.
Troviamo chi ha comprato qu el rossetto.
Che fai li impalato?
Martina, lascia stare. Perfavore, vai a casa.
- Pensa che possa vincere? - Ti prego, torna a casa.
Mio padre non sapeva che mi sarei allenata con lei.
Lui mi diceva sempre che non ero brava, cosi ho smesso di venire.
Pero a me piaceva.
Posso vincere?
Certo che puoi vincere.
Fin ora tutto bene.
Non abbiamo deciso l'ultimo tuffo.
Pensavo che potevi fare quello che era stato stabilito
ma in un ritomato, e piu semplice.
Ricordo Sara quando faceva quel tuffo.
Era l'unica capace di mettere un tuffo con quel coefficiente.
Va bene non ritornato? Dai, proviamo.
Mi raccomando, prendi il tuo tempo. Concentrata.
Vai.
Martina, che fai?
- Lascia stare! (sottovoce) - Posso farlo. - Non farlo.
lmedici hanno detto che e fuori pericolo, sta riposando.
- Volevi ammazzare anche lei? - Vieni, cosa fai?
(Squilli di cellulare)
Pronto?
Signor Damiano.
E' vero, aveva ragione lei.
Quel giorno Sara mi aveva detto che non si sarebbe piu allenata con me.
Pero sbaglia a pensare che avevamo litigato per quello.
Noi ci dicevamo sempre tutto, non litigavamo mai.
E' successo due 0 tre mesi fa. Un giorno sono rientrato a casa.
Pensavo che non ci fosse, doveva uscire con il suo ragazzo.
Altrimenti non sarei entrato all'improvviso nella sua stanza.
Stavano facendo l'amore.
lo sono rimasto spiazzato, ero imbarazzato.
Sono scappato via senza dire niente.
L'ho fatta sentire sporca. lnfatti da quel giorno e cambiata.
Non usciva mai.
Quando non si allenava, era in camera sua a studiare.
Aveva lasciato quel ragazzo
per dimostrarmi che era una brava ragazza.
Pero io sapevo bene che era una brava ragazza.
Non ho avuto piu il coraggio di affrontare l'argomento
e di dirle che non c'era niente di male.
Lei lo trova, vero?
- Trova quello che l'ha ammazzata. - Si.
Devo uscire, puoi spostarti?
- Pronto?-Andrea, raggiungimi al supermercato di Castelli.
- Si, am'vo subito. - Ci vediamo li.
(Clacson)
- Venivate sempre qui? Non cambiavate mai posto? - No.
-Anche quella volta in cui Sara le ha chiesto di andare via? - Si.
- Vado a destra o a sinistra? - A destra.
Scenda.
Quando Sara le ha chiesto di andare via, cosa stavate facendo?
- ln che senso? - Stavate facendo l'amore o avevate finito?
- Che domande fa? - Risponda.
- Stavamo facendo l'amore. - Come? Sui sedili davanti o dietro?
Non credo di essere obbligato a rispondere a queste domande.
Non lo e, ma credo che anche lei voglia scoprire chi ha ucciso Sara.
- Tiravo avanti i sedili e ci mettevamo dietro. - Come?
Ok.
- Non credo che Lombardi approverebbe. - Fammi concentrare.
Vu oi dirmi qu alcosa o tieni tutto per te?
Quel giorno qualcuno li guardava.
Li spiava da qui. Vieni, diamo un'occhiata in giro.
lspettore. guardi.
Come faceva a sapere che Sara e Castelli venivano qui?
Li aveva seguiti.
Hanno trovato residui di epidermide sull'unghia di Sara.
-Abbiamo il DNA dell'assassino. -Abbiamo anche il nome.
- Salve, signor Damiano. - Salve.
- Si accomodi. - Si.
Sarebbe disposto a sottoporsi all'esame del DNA?
Cosa sono queste cose?
E' ii risultato del test del DNA a cui si e sottoposto suo fratello.
Le spiego.
Dice che l'assassino di Sara e il fratello di Giancarlo, cioe lei.
- Che cosa gli avete detto? - La verita.
Lei provava un'attrazione morbosa per sua nipote.
La seguiva e spiava quando andava a fare l'amore in collina.
Quel giomo l'ha portata nello stesso posto
perche non le bastava piu guardare.
- L'ha uccisa perche Sara aveva detto di no. - No, non e la verita.
lo non provavo nessuna attrazione morbosa per Sara.
Dovete dire a mio fratello come sono andate esattamente le cose.
Come sono andate le cose?
Perche le ha regalato un rossetto se non era attratto da lei?
Perche la spiava mentre faceva l'amore con Castelli?
Non ho mai visto questo rossetto, non l'ho regalato a Sara.
E' vero, l'ho seguita. Pero una volta sola e non per spiarla.
Quando mia figlia mi ha raccontato cosa era successo al supermercato
volevo capire se era tutto vero. Cosi li ho seguiti.
Ho anche deciso di affrontarla.
Le ho detto che se non smetteva subito di frequentare Castelli
io avrei raccontato tutto a Giancarlo.
Lei mi ha detto che lo avrebbe fatto.
Voi dovete dire questo a mio fratello.
E' la verita.
Perche l'ha uccisa?
E' stato un incidente, non volevo.
Quella sera stavo tornando a casa e sono passato da quel giardinetto.
Ho visto Sara che baciava un uomo, ma non era Castelli.
Ho fennato la macchina, sono sceso e quell'uomo e scappato.
- Sono rimasto solo con Sara. - Quale uomo?
- Di che sta parlando? - Non lo avevo mai visto.
Ho fatto salire Sara sulla macchina...
Le ho detto che non sarei stato piu zitto.
Pero mentre eravamo in macchina Sara e impazzita.
Ha detto che se non dicevo niente
avrebbe fatto a me quello che faceva a Castelli.
lo ho perso la testa. Era cosi bella...
Quando siamo arrivati li e lei si e avvicinata per bacianni
io l'ho spinta via e sono sceso dalla macchina.
Volevo andare via e scappare da quella tentazione.
Pero lei ha cominciato a urlare che avrebbe raccontato a Giancarlo
che io avevo cercato di violentarla.
Urlava, io volevo solo farla smettere.
L'ho spinta via, lei e caduta, ha battuto la testa...
Pero continuava a minaccianni.
Allora ho preso quel sasso...
lo volevo solo che stesse zitta.
Sta mentendo.
-Abbiamo il DNAe la confessione. Cos'altro vuoi? - La verita.
Sara e morta per avere rifiutato le attenzioni morbose dello zio
- e non per quelle cazzate che ha raccontato. - Perche mentire?
- ll caso non e chiuso. - ll suo racconto non cambia la sostanza.
Ha occultato il cadavere, depistato le indagini.
- Prende il massimo della pena. - Non mi importa.
Valeria, il GlP mi sta tormentando. Vuole l'informativa.
- Per domani il questore ha convocato una conferenza stampa. - Spostala.
No, basta cosi. Hai trovato il colpevole, sei stata brava.
Se dimostro che ha comprato quel rossetto, il suo racconto non regge.
- Hai provato. - Riprovo. - No!
Non ti frega un cazzo dei genitori di Sara.
Loro devono sapere la verita.
Hai fino a mezzogiorno. Non un minuto di piu.
E' un lavoro inutile, siamo andati indietro di sei mesi.
Continuiamo.
Se lo avesse comprato in un altro negozio?
Una volta ho comprato una maglietta perla mia ragazza in un outlet.
Mi vergognavo di farle sapere che l'avevo pagata poco
ho usato la busta e la carta di un altro negozio.
5!, io ho fatto quel/a telefonata.
Eravamo preoccupati perche Sara non era ancora tomata.
- Pero Renzo non mi rispondeva. - Non poteva rispondere.
Era con Sara.
-Amore, vai in camera tua. Arrivo subito. - Vai, tesoro.
Non ha provato a cercarlo anche a casa?
Si, mi ha risposto Anna.Anche lei non sapeva dove fosse Sara.
Lei non ha voluto parlare con suo fratello?
- Si. - Cosa le ha detto Anna?
Che stava dormendo.
No, Renzo l'aveva vista con quell'uomo e voleva portarla a casa.
Sara lo ha provocato.
Le ha mentito per rendere meno onendo il suo crimine
e l'ha costretta a diventare sua complice.
Le ha confessato cio che aveva fatto quella sera stessa?
lnsieme avete deciso di portare il cadavere in quel posto?
Mamma, quel bambino mi ha spinto.
Amore, non e niente. Vai a giocare con i bambini.
Ha qualcuno a cui affidare i suoi figli?
Ho solo Rosa e Giancarlo.
Ascolti. Se vuole, io posso parlare con Giancarlo.
Oggi cerca una soluzione e domani viene da me in questura.
Grazie.
Ora vada da suo figlio.
Grazie.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Non sei ancora andata al lavoro? - No, sono in ritardo.
-Vuoi un po' di caffe? L'ho appena fatto. - Grazie.
-Tu lo vuoi? - Si, grazie.
Giacomo?
Sai cos'e oggi? E' giorno di visita.
- Ciao, mamma. - Ciao, amore.
- Oggi sei venuto a mani vuote? Niente foto? - Niente foto.
- Perche? - Non hai piu bisogno di foto.
Hanno accettato il ricorso, ti fanno uscire prima.
Valeria lo sa?
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