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Original subtitles

- In romani! - In romani!

- In romani! - In romani!

- In romani! - In romani!

- In romani! - In romani!

- Fugia! Fugia! - Fugia!

- Fugia! - Fugia!

- Fugia! - Fugia!

La morita è consacrata a Gael!

- Fugia! - Fugia!

- Non vanti, prendere!

Corri! Corri!

Subito!

[sattacchi]

[sattacchi]

- Pregno! - Pregno!

Pregno!

[sattacchi]

- Troppo carina per ammazzarla, portiamo l'anmercato!

- Vieni, sacerdotessa.

- E ringrazia l'idea.

- Invece di essere uccisa, sarai venduta come schiava.

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

[sattacchi]

- La donna non uccidetela, la venderemo come schiava.

- Ehi, eccomi qua, sono qui.

- Lo volete il vino, venite a prenderlo.

- Ehi, edierdo, eccoci.

- Venite. - Certo, che veniamo.

- Oggi ti sei fatto aspettare. - Lasciami.

- Dammi una mano. - Sì.

- E tu che pensi alla nostra sede?

- Forza, andiamo a mangiare.

- Oggi abbiamo fatto un'ottima pesca. - E viva.

[risate]

[grigio]

[grigio]

- No!

No!

No!

- Ave, Ruffinius. - Ave.

- Predispone il turno di guardia per Staro.

- Ape silenzio di freddo e osservate la mia mercanzia.

- Desta volta ho il piacere di offrirvi delle schiave.

Schiave come non ne vedevate da molto tempo.

Schiave che sarebbero la delizia di qualunque uomo.

- Alcune sono giovani e ne ha alcune meno giovani.

- Robusti?

- E alcune meno robuste?

- Alcune hanno talento per il cucito.

- Altre hanno talento per il lavoro pesante.

- E altre ancora hanno il loro talento in mezzo.

- Lucano, faccelo vedere questo talento.

- Oh, no, no, no, non chiedetemelo neanche.

È troppo pericoloso.

Potreste diventare tutti cichi e tramotarvi in piedi.

- Ma in nome degli dei, cosa è una medusa?

- No, amico mio, è una nubiana.

E proviene dal lontano continente africano.

- Sove, bella e piena di vigore.

E bravissima danzatrice anche.

Pensate che è stata catturata mentre danzava

nell'accampamento di un príncipe nubiano.

- Lucano, quante volte è stata catturata?

- Solo una.

Io non offro mai schiave di seconda mano.

- Allora, quanto offrite per la nubiana?

- Io offro 5 pezzi d'oro.

- Seri?

- Lucano ti offro 40 pezzi di oro egiziano per tutte e quattro.

- Per tutte e quattro?

- Vuoi derumarmi?

- Prendere o lasciare lo sai che le donne

non valgono nulla al giorno d'oggi.

I uomini invece hanno tutto un altro mercato.

- Sono tu e Prisci.

E se renderanno felici le tue no.

Ma sono delle donne, Lucano, che me ne faccio?

- Per chi mi hai preso?

Andiamo carine.

- Sono, sono forza, camminate.

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

[Musica]

Cornelia? Cornelia!

Abicura di queste povere creature.

Ma in che cosa le devo istruire, Priscio?

Non c'è cor e altro aiuto per le cucine.

Ti Marco svolge che siano loro a servire cibo e vino

durante i giochi per tenere allegri gli spettatori.

E ha comprato delle schiave solo per questo?

Oh, lui assicura che sarà un investimento produttivo.

Vieni.

Molto bene. Allora?

Come vi chiamate?

Di Edre, dell'Irlanda.

E tu?

Il mio nome è Livia. Sono la figlia di Schibbio.

Nessuno che ha chiesto che è tuo padre.

Se fosse un uomo importante non saresti qui.

La figlia di Schibbio.

E ora?

Il tuo nome.

Volta, si.

Il tuo nome!

Dimmi come ti chiami.

Dimmi come ti chiami!

Ah, no, ferma!

Io sono Bodicia. Vengo dalla Britagna.

E tu?

Capisci quello che dico?

Io sono Mamawi.

Bene. Vedo che capisci.

Toglietevi quell'uore di stracci.

Tu prendi dell'acqua.

Spogliatevi.

No, io non lo farò.

Ehi, Cornelia.

Non riesci neanche a farti obbidire?

Forse preferisco essere spogliate davvero.

Andiamo?

No!

Andiamo!

Morgstanz!

E va bene, va bene.

Ecco, fatto, Cornelia.

Posso scegliermene una dopo ce ne?

Non essere sciocco.

Non le abbiamo ancora ripulite.

E va bene, effetteremo. Andiamo, Volta.

Ci tenti alle fiume. Mamma, che fidono.

Sciacquale ora.

Il vostro conto doserà di servire Cibo e vino ai signori che verranno nella rena.

E attente, perché il nostro padrone

è molto severo con chi non lo serve nel modo giusto.

Fate la carità un po' vero mendicante.

- Signore, fate la carità. - Tu, Le Mani!

È stato uno spettacolo molto scadente. I tuoi gladiatori sembravano scocciati di morire.

Lo so, lo so, ma cosa posso farci io? Ci vorrebbe un altro spantacus.

Che gli dieci ne guardino? Io ho perso una piccola fortuna durante quella rivolta.

Ci vorrebbe qualcosa di nuovo, qualcosa di veramente eccezionale.

- Le le mostro. - E togli di.

Schifoso.

Ascoltate, ogni mattina, alla prima alba,

voi comincerete con...

...e inutile che pensi di scappare per quelle catacombe.

Nessuno qui conosce l'uscita.

E c'è tu al dosettimo.

Giù del vecco, tu, briacone!

E non tolgo le robitudini strane.

Tu lo sai, vero, che cosa intendo quando dico "strane".

Se qualcuna di voi ci prova, le staccherò la pelle a frustate.

Oh, cornellia è diventata spaventosamente puritana,

da quando tu hai smesso di chiamarla nella tua stanza da letto di Marcus.

Brutte ocche, smettete di sgignazzare!

Questo vale anche per te.

Ho saputo chi era tuo padre.

Uno che ha tradito Roma.

Suo padre è uno che ha tradito Roma.

Non vorrai mica dirmi che questa è la figlia di Scipio.

Il mercante mi ha detto così.

Tu saprai che suo padre si alleò con Pompeo per abbattere Cesare.

Non sopporto la politica. Perché invece non beviamo un po' di vino?

Non immaginavo che la figlia di un senatore potesse finire Stiava.

Così va il mondo, cos'è che capitano?

Ora che il padrone se ne è andato,

vi mostrerò ciò che dovrete fare nella rena.

Anche tu, figlia di Scipio.

Cosa ti prende adesso?

È per quello lì.

Ti c'abituerai anche tu, vedrai.

Succede solo una volta alla settimana.

Uno di noi due doveva morire.

Questa è la legge.

Che regole mai questa?

La regola della rena.

Siamo gladiatori.

No, siete schiavi.

Ecco quello che siete.

L'uomo che ha ucciso era mio migliore amico.

Ma questo nella rena non ha valore.

Bisogna vincere.

Guarda un pochiccia.

La bellezza è via.

Vieni, ma fiantete conto che Cesar

sta facendo vuotare Roma.

Tutti i più illustri cittadini si trovano qui

a Prendisium.

E questi sarebbero illustri cittadini?

Se i giochi che organizzo ci si divertisse

sono la metà di quanto ci si diverte alle tue cinque.

No, insomma, ora basta non parlarmi di lavoro.

Vuoi rovinarmi la digestione?

O ti sai tu, vediamo se ti conosco.

Ah, sì, ti conosco.

Se io fossi al tuo posto, vedrai un'unica soluzione.

Far tornare nell'arena Septimus.

No, no, no, no, ma quante volte ve lo devo ripetere questo?

Septimus non combatte più da anni.

Il suo unico compitore è quello di addestrare i gladiatori per i giochi.

No, no, no, mi dispiace, ma non se ne parla. Septimus si è ritirato dall'arena.

Tu stai commettendo un grandissimo errore.

Con Septimus a combattere le due tribune sarebbero nuovamente grimite come un tempo.

Come vuoi?

Fate mi chiamare Septimus.

Septimus.

[Sottotitoli e ringrazio]

Ushite, ushite!

Sono due delle tue nuove schiave.

Grazie, eh, grazie.

Quella lì è una sacerdotesse.

Si dice, Ti Marcos, che la nubiana

sia una bravissima danzatrice.

Per questo l'ho fatta portare qui.

Che danzi allora?

Fate musica voi, e tu danza.

Tu, Bodicia, vieni, qui e servici da P.

Vieni, qui e servici da P.

Gira un po' di qua, di qua.

Va, sacerdote, va, la sopra.

Ah, bravissima.

Sopra con la pancia.

Ah, ancora solo.

Ora, ancora.

Più, più, più.

Non puoi diposare.

Vieni, si, si, si.

Alla tua salute.

Grazie, ma ora non ho tempo per bere.

Come oggi?

Come oggi, schiava.

Vieni, che atto chiamare, padroni.

Septimus, punicina.

Aspetta, Ti Marcos.

Puoi uscirne un bello spettacolo.

Ho detto che si tratta di una vergine.

Giusto.

Septimus, prendi questa donna.

Prende.

Come, padroni?

Io l'entala in becille.

Subito.

Vai.

Lascia la me.

La sistemo io, questa scuoltrina.

E insegnerò io a non alzare mai le mani su un signore.

[Musica]

Dovete lavare ogni sera o ogni mattina. Il nostro padrone.

- Dove è Violenta? - E qui.

Che è successo?

Di Marcus, per punirla, ha deciso di farla montare da uno stallone.

- E così ha chiamato Septimus. - Septimus, per lui che ha fatto?

- Stanotte, Bodicia, ha imparato che vuol dire essere una schiava. - Da Septimus?

No, se ne ho occupato qualcun altro.

A quanto pare Septimus invece di essere uno stallone, un agnellino.

E mancato poco che si mettesse a piangere.

Se dici ancora una sola parola, io ti taglio quella tua lingua di vita e la faccio in ghiottino.

E risare, secondo me le si sveglie, sono guai.

Sarite d'estate all'alba, da Apollonius. Tu non rimani qui?

No, io vivo con Septimus, è la nostra bambina.

È un privilegio che il padrone li ha concesso per il suo valore.

Peccato che sia valoroso solo nell'arena.

Tu non devi prendertela in quel modo, Bodicia. Tanto prima o poi ti deveva succedere, no?

Sanzita!

No, no, non così, fendente. Dovete portare il colpo lungo.

Va a vedere.

No, in questo modo.

Buon lavoro, Quintus.

Che ne dici, Priscium? Funzionerà?

Beh, Septimus è un po' invecchiato, ma sono sicuro che con l'O2 dovrebbe farcela.

Giusto, giusto.

Padrone?

Septimus, fa li smettere un momento.

Venite tutti qui. Vi devo parlare.

Per i giochi di domani ho pensata una novità.

Due uomini contro uno.

E' l'unico che conosca che possa affrontarne due è Septimus.

Per combattere con lui abbiamo scelto Quintus

e con lui che è uscito vincitore dagli ultimi giochi, cioè Marcus.

Dobreste venire fuori. Un bel combattimento.

E speriamo un bel incasso.

Bene, Lucinha. Ci saranno deletti da riscaldare stanno.

Il nostro padrone sa come vanno trattati gladiatori.

Quelli che devono combattere hanno diritto una compagna per la notte.

Così muoiono contenti.

Vorrei sapere se anche quello che si chiama Septimus può scegliere una di noi.

No!

E tu Bodicia, a quale uomo avresti scaldare il letto stanno?

Ora basta, mamma Ui.

La notte tenete le chiusa e quelle finestre.

E togliti. Non voglio che quegli animali mi guardino mentre dormo.

Gli animali dentro la gardia, siamo noi.

Ma perché la chiami Gabbia? A me piace stare qui. Almeno c'è cibo in abbondanza e buon vino.

Questa è una reggia, non una Gabbia.

Mi fai venire il vomito, Adrierdra.

Non capisco il perché.

Mastica bocca chiusa di Adrierdra. Non le conosci le buone maniere?

Ricordati che sei al cospetto della figlia di un nobile romano.

Traditore, ma romano.

Buonasera.

Ah, il nostro caro Prisciun.

Su su su, allegre ragazze. Vi porto ottime notizie.

I gladiatori, a quanto pare, questa notte hanno voglia di divertirsi un po'.

E perciò, siete attise.

Che vuol dire? Che dovremmo soddisfare le loro animalesche bramosie?

Oh no, non tu, nobile signora, solo voi tre di Adrierdra, Bodice e Mamawi.

Su, venite con me.

Che cosa vuoi da noi?

Io? Io non voglio proprio niente, ti assicuro.

Sono Quintos, Ursus e Marcus che desiderano la vostra compagnia.

Bene, però sono io a non desiderare la loro.

E tu Mamawi?

E tu Adrierdra?

Oh no, certo che se poi si arrabbiano.

Quanto sei sciocca, Bodice. Lo sai che ciò che tu vuoi non conta niente.

Perché fai tante storie? Non è la prima volta.

Io...

Sta calma. Ricordati che è una nobile romana.

Allora, venite? Ho preferite che chiami Cornelia?

Tieni, Bodice. Bebi un po' di vino. Così ti sembrerà meno brutto.

È una cosa orribile.

- Entra. - Entra?

Ha fatto scuro presto, stasera.

Vabbia, se vuoi.

Preferisco star solo.

Ormai sono qui. Non posso fare niente per te.

No.

Ti penserà Settimus domani a fare qualcosa per me.

Ma potresti anche vincere tu?

Va via, Ure, lasciami in pace.

- Io pregerò per te, Marcos. - Tu vuoi pregarlo.

Gli Dei non ascoltano le preglie per le vestite che vanno al mattatoio.

Non devi abbaidervi così.

Quasi tutti i compagni della mia infanzia sono morti per mano delle truppe romane.

Se non altro, se anche tu dovessi morire avrai il privilegio di farlo combattendo.

Sì, il privilegio di combattere con un altro schiavo.

Non capisci che proprio quello che ti chiami privilegio

è l'unico motivo di godimento per quei sanguinari a Voltoi.

Vedere uomini che si uccidono.

Potresti sempre evitare di combattere.

Cioè fuggendo.

Ma dove?

Come?

Ma che stai pensando, Ure?

Il frusceo del vento ti sta portando alla voce dei tuoi Dei.

Che cosa ti dicono, sacerdotesso?

Mi dicono che se ti darò qualcosa perché sono io a scegnerlo,

allora forse riuscirò a sentirmi un po' meno schiava.

Sì, lo so.

[grigolando]

[grigolando]

Chieni qui, sta vola.

Lascia.

Lascia!

I Romani hanno ragione a considerarti un animale.

Ti hanno strappato l'ultimo fondo di dignità.

Hai ragione.

Il comporto è come una bestia.

Come una bestia che domani morirà.

Perché hai fatto questo?

Perché devi entrare nell'arena per vincere, non per morire.

[grigolando]

- E' qui, sì. - Cosa ne diresti dei serpenti?

Potresti far combattere gli uomini contro degli enormi pitoni?

Se i serpenti decidessero di uscire dall'arena?

Una volta in Libia ho visto 8 uomini storpiati da un elefante in bizzarito.

Che ne diresti degli elefanti?

Voi altre, non avete ancora finito?

Sbrigatevi, anche voi.

Tra poco i signori usciranno dal bagno e vogliono mangiare subito dopo.

Quali signori? Non ho visto nessun signore?

Cornelia si riferisce a quei vecchi bavosi che abbiamo servito ieri sera.

Quegli uomini sono cittadini romani.

Sono i padroni del mondo.

E tu dovresti parlarne con più rispetto.

I romani sono tutti dei maiali.

Che impressione vi ha fatto? Assisterai gioco.

Oh, è stato uno spettacolo emozionante.

Tutta quella folla, i combattimenti.

E poi i morti.

Sono un branco di avvolto ai sanguinari.

Allora è questo ciò che pensi dei gladiatori?

No, io mi riferivo agli spettatori.

Io non ci ho trovato niente di sanguinario.

Dopotutto, il primo che Septimus ha ucciso era solo un negro.

Maledettaro, mala schifosa.

Ma di a mezzo!

Che cosa fai?

Si lascia fare, è una come noi.

No, è una come voi.

Come voi!

Anche i validetti.

Maledetti!

Maledettaro, ora mi lascio vedere io.

Maledetti, stai!

Mi fai?

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

Maledetti!

No, gli elefanti creano un sacco di problemi.

E poi sono molto costosi.

Eh, solo gli dei che sanno cosa vuole questa gente per divertirsi.

Le donne, le donne mi stanno distruggendo.

Davvero, non sapevo che tu avessi cambiato tendenze.

Si stanno zuffando come dei cari labiosi.

Non so porto zuffe in casa mia.

Adesso le sistemo io.

Tutto il pranzo rominato.

Che tragedio, che tragedio!

E tu che fai qui, fia?

Vuoi entrare?

Per farmi uccidere da quelle.

Dove è Septimus?

Tu stesso gli hai concesso un giorno libero per la sua vittoria.

Septimus, meno male che ci sei tu.

Sono venuto a prendere Lucinha.

Abbiamo deciso di andare sulla spiaggia, divertirci con la nostra bambina.

Probabilmente ormai Lucinha è già morta.

Morta?

Chi l'ha uccisa?

Io le faccio pezzi!

Sono state loro, quelle belle.

Septimus, sistemale tu.

Lucinha, Lucinha!

Dov'è la Lucinha?

Dite me lo subito, vi stacco la testa dal collo!

Rute squaltrine!

Lucinha, mia povera Lucinha, dove sei?

Lucinha, sapesse la paura che ho avuto.

Non dire bugie, tu non hai mai paura.

Mi appicco la cara dolce Lucinha.

Andiamo via di qui.

Alla salute!

La via!

Guarda che disastro, queste donne mi vogliono mandare in rovina.

Apollonius!

Apollonius, vieni qui!

Senti, se portassimo uno spettacolo del genere nell'arela.

Ma che sciocche se vai blaterando?

Apollonius!

Apollonius!

Questa potrebbe essere la grande trovata che cerchiamo.

Il ritorno delle amazzoni.

Vieni, padrone.

Tu va via, che vuoi chi ti ha chiamato?

Conti, basta prendere un paio di queste donne barbare, primitive dal carattere fiero.

Aizzarne l'una contro l'altra e farle combattere nell'arena.

Tu dici, parlo.

Ma certo, sicuro.

Ottima idea.

Tu sei un genio.

Se lo so.

Non lo so.

Molto bene, continua così.

Sattimus, dove sei?

Sono qui.

Sattimus.

Dimmi, padrone.

Ti avevo detto di stare un po' dietro anche alle donne.

Voglio che ce ne sia un paio in grado di combattere per i giochi della settimana prossima.

Circa di non partere e lo ripetere.

Bene, padrone, come vuoi?

Non dipunta con la spada.

Dei pendenti.

Così.

Mia!

Basta! Basta!

Felezzatemi!

Basta!

Mamawi!

Mamawi, fallo un'altra volta e ti insegno io.

Condatto a modo mio!

Ma guarda che bellezza!

E' un buco che pesantro!

Si siano divertiti!

Apegnius, mori tumore, salutati!

Salute a voi, vi auguro un buon combattimento e un sonno tranquillo per gli scoffitti.

Naltrettanto.

Basta, siamo venuti per le donne!

Facci vedere qualcosa di buco!

Ciao, Stofi!

Vi avevo promesso uno spettacolo eccezionale.

E manterrò la mia parola.

Venite avanti, donne.

Bene!

Viva Lolle!

Voglio valli!

In che i vostri nomi?

Io sono Bodicia della Britannia.

Di Erdre di Orlando.

Vi sentite pronta a combattere?

Siamo qui davanti a te, pronti a combattere fino alla morte.

Mi sembra immorale scommettere su un combattimento.

Quanto pensi?

10 pezzi da vedere.

Come sei?

Ti prendo!

Corazzo, Bodicia!

Tatti sotto!

Vieni!

Vieni!

Vieni!

Vieni!

Vieni!

Vieni!

Vieni!

Grazie al tuo successo nella rena, abbiamo avuto tutte una ricompensa, Bodicia.

- Come mi sta? - Sembre una romana.

Già, una romana.

Vuon segno. Vuol dire che avrò molto facilmente la meglio su Veybarda.

Se almeno la smettessi di darsi tutte quelle aria.

Lei ride quando ti marco se le dice Rili. Ne morrà quando ti marco se le dirà muore.

È vero.

Però questo vale anche per noi, Mamawri.

Io non ci so stare con questo affare in testa. Non riesco a capire da che parte cammino.

Che cosa vi succede?

Cioè che io e Mamawi stavamo pensando che prima o poi qualcuna di noi potrebbe morire.

Già.

Non lo so, ma che possiamo farci noi?

Neppure dobbiamo fare qualcosa.

Possiamo solo cercare di restare vive, uccidendo se necessario.

Una volta molti anni fa mio padre mi portò con sequia a Brindisium a fare i bagni di male.

Sentite, io forse ho un'idea.

Noi adesso sei morta e loro no.

Perché non ci abbiamo la strada fino alla spiaggia e scappiamo con i bar? Che ne dici?

Fa silenzio!

Ti piacciono le nostre armi?

Il padrone è stato troppo generoso con voi.

Branco di miserabili ingratevi.

Io personalmente li sono molto grata.

Perché ora potrei ucciderti se volessi.

Io ti consiglierei di non provarci.

Ti assicuro che per me sarebbe un piacere inmenso.

Staccarti la pelle affustate.

Ave a te, Bodicia.

Furia della Britanmia.

No, la verità è che Bjerger è caduta a vittima del suo amico Bacco.

Non venia ai conti.

Septimus, per cortesia che facciano silenzio.

Uomini e gladiatrici.

Domani ci sarà un altro spettacolo.

Un altro spettacolo?

Septimus, questa è la lista dei gladiatori.

E Cornelia?

Queste sono le gladiatrici che combatteranno domani.

Mamawi?

E tu, Livia?

Septimus, Septimus!

Septimus!

Cosa c'è, Lugini?

Io non voglio combattere.

Ma sono Mamawi e Livia che devono combattere.

Non tu.

Ho paura.

Ho avuto un incubo.

Un incubo terribile.

Dovevo combattere?

E cercavo di chiamarti, ma era come se non avessi più voce.

Septimus, ti prego.

Parla con ti, Marcus. Dili che non è giusto quello che fa.

Tu sei pazza, Lucinnia.

Mi farebbe frustare se gli dicessi una cosa del genere.

Deve rendersi conto che è giusto far combattere anche noi donne.

Come il coraggio di farci scendere nell'arena.

Tu non ci scenderai mai. Stai tranquilla.

Ma qualcuna delle altre potrebbe morire.

Questo saranno gli dei a decidere.

Gli dei Septimus?

O piuttosto non sarà il pollice di un vecchio briac e bavoso

assiduta sul suo trono dorato.

Tra quanto saranno pronte le ragazze?

Chi lo sa.

Si staranno facendo belle, no?

Dite i vostri numi.

Io sono Mamaui della Nubia.

E io sono Olivia.

Primo genita di scipio.

E' figlia di Roma.

È vero, ti Marcus. È cittadina romana.

È il coraggio di fare uccidere una romana di fronte a noi?

È inconcepibile. È una vergogna.

No, amici.

Ascolcate.

Io l'ho comprata al mercato degli schiari.

E quale crimina hai commesso per essere andata a morire nell'arena?

Ma io non sapevo.

Uccidere una romana di fronte a noi?

È una vergogna.

Chi dirà? Non deve combattere.

Vanno a venire un'altra presto.

Sì, ma qual è, Ti Marcus?

Una qualunque idiota.

Uri stanno tutte lavorando.

È cittuata?

L'ucinia.

[mugica]

[mugica]

- Asca! - Asca!

- Abbiamo qualcosa di nuovo! - Abbiamo troppo!

- Ecco! - Eh!

- Ora si che seder! - Andiamo con la scivarte!

- La sceltezza! - La sceltezza!

- La sceltezza! - La sceltezza!

[risate]

Anche se dovessi vedere cent'anni, non dimenticherò mai il suo viso.

L'uccini è morta al posto tuo!

Ecco il pò il pubblico ha preferito una cittadina romana ad una iberica.

E non sono stata io ad assassinarla.

Assassinarla? Era armata e combatteva per uccidermi.

Però non era armata quando tu l'hai uccisa.

I arceri mi hanno costretta.

Io non volevo ucciderla.

Lo ho fatto per paura.

Per paura che uccidessero me.

Basta!

Abbiamo tutte paura. Questa è la loro forza.

Sono piangere mamma vittici, abituerei anche tu.

Non ci pensare.

Unica cosa che importa è accontentare il padrone.

Uccidendo?

Solo un debole o una donna hanno paura di uccidere.

Tu mi fai schifo, gladiatore!

Uccidi per far contento il tuo padrone.

Sei il più schiavo di tutti gli sciati!

Patti, leggio! Se non vuoi che ti prenda frustate.

Anche voi la giù.

Badate ciò che dite.

O vi farò punire dal primo all'ultimo.

Priscium ha qualcosa da dirvi.

Ti marco se è soddisfatto e i suoi clienti reclamano un altro spettacolo.

Quindi domani si affronteranno altre due di voi.

Ma è la terza volta in una settimana.

Dovreste ringraziare gli idee che tanta gente accorra qui per vedervi combattere.

Chi sono le prescelte?

Mamawi e Bodicia. Le vincitrici dei due precedenti incontri.

Priscium, aspetta.

So che chi scende nell'arena ha il diritto di scegliersi una compagnia per la notte.

Sì, questa è l'usanza.

Reclamino il diritto di scelta.

Chi è il fortunato uomo?

O forse una donna.

Septimus, è l'uomo che scelto.

Septimus?

Oh, non credevo che avesse ancora passino su voi donne.

Priscium, io voglio lui, è mio diritto.

Ma sì, va bene, non ti riscaldare.

Oh, queste donne sono proprio pazze.

Per favore, ditemi da parte mia che ti Marcus è una carogna.

Lucini era una fedele servidrice.

E adesso per colpa sua è morta.

Ti marcus, è un buon padrone per noi.

Ti marcus è un vero meschifoso.

Ecco cos'è ti marcus.

Un piccola bastarda ubriacona.

Come osi parlare in questo modo?

Uca e rubi il suo vino.

Bastarda sgualdrina!

Uca e rubi il suo vino.

[Musica]

Mi dispiace Septimus.

Siamo tutte addolurate per Lucini.

So che tu l'amavi.

E che ti ha dato una figlia.

Vedi che gli uomini combattano e muoiano.

È quasi naturale.

Un uomo ha molte più possibilità quando scende a combattere nell'arena.

Una donna invece.

Lucini.

Septimus.

Lucini è morta.

E ogni settimana un'altra di noi dovrà morire.

Perché sei venuta a tormentarmi?

Non lo capisci.

Che voglio essere lasciato in pace.

Sì, io ti capisco, Septimus.

Ma dovevo venire per condingerti che tu ci devi aiutare.

Tu vuoi che tua figlia cresca in un posto del genere.

E che forse un giorno debba morire nell'arena.

È tuo dovere verso Lucini a pensare a tua figlia.

Per portarla via da questo posto.

Perché possa vivere sicura.

Sì, è vero.

Tu conosci l'uscita dalle catacombe.

Di lì potremmo arrivare fino al mare.

Sì.

Allora ti aspetteremo tutte nella cantina.

Subito dopo il tramonto.

Porta delle armi anche per noi.

Fallo per Lucini.

Prova a dire una parola e sei morta.

Perché l'hai svegliata?

Sarà meno pericolosa se sei con noi.

Andiamo, sveglie.

Su, venite.

Moritini.

Sì.

E' l'alcarvio.

E' lì c'ha la più bella etera di Brindisi.

E' lì.

Ma come mai non c'è ancora?

Sei sicura che era questo il posto?

Sì, sì, sta tranquilla.

Forse ha dovuto perdere tempo per procurarsi le armi.

Comunque, se tronfono, se hai fatto vedere, possiamo andarcene da solo?

No.

Se ci perdiamo in queste catacombe non ne usciremo vive.

Bisogna aspettare.

Ma per quanto?

[Musica]

[Musica]

- Credo che questo possa bastare. - Fradito, vuole via salsinarmi?

Ma io te l'avrei data un'altra donna!

- Cosa credite l'avrei data? - Non esistono altre donne!

Tutte le donne sono morte!

- L'ho sentito un finius? - È pazzo!

- Sai giacole sarà la tua pena, portatelo via. - Ti ha servito fidelmente.

- Ti non mi importa! - Croci fidgetelo! - Croci fidgetelo!

Voi tutte sarete liete di sapere che il padrone è scampata un attentato alla sua vita da

parte di uno schiavo infedele.

E chi?

Il gladiatore Septimus.

Il padrone insegno di riconoscenza verso gli dei.

Prenderà in benevo la considerazione la possibilità di affrancare la vincitrice del combattimento

di oggi.

Appatto che sia un buon combattimento.

Libererà quella che vinge.

È possibile.

Non darli ascolto Mamawi.

Marcos non libererà mai nessuna di noi.

Solo quella che muore troverà la libertà.

Hai ragione.

E moriremo una dopo l'altra esattamente come i luomini.

Dobbiamo fuggire di qui.

Già.

Come questa notte.

No, stavolta la libertà la cerco a modo mio.

Ave Mamawi.

Morituri di saluta.

[Musica]

Voi badate i preparativi.

Lui lo sorveglio io.

Un uomo è giusto che muoia come è vissuto.

E così sia.

Mamawi, ascoltami.

Ti prego devi ascoltarmi.

Per la tua libertà davvero tu saresti pronta ad uccidermi.

Prespondi Mamawi.

Se arrivasse il momento di uccidermi pensi che riusciresti a farlo?

Potresti anche essere tua dover prendere la decisione di uccidermi.

Come vuoi Mamawi?

Combatteremo a modo tuo.

[Musica]

- Io scompetto su di lei! - Io scompetto sulla Bruna!

- Io scompetto! - Che concorso!

- E' una polpetta, verrà? - Chi sa come la rete si riesce a sbettere?

- E' la diestro! - E' il pezzelino!

- Ehi, tu pensi che l'impilera è contelente? - Bene, lo scompetiamo!

- Con l'altro gli fa vedere! - Oh, che suono tranquilo!

- Andiamo, andiamo! - E' una buona idea, quella di liberarla vincitrice!

- Ci andranno fino alla fine! - Vedrai che ora ti scartano!

- Vabboo! - Andiamo!

- Andiamo, ti piotta!

- Ssss, no! - Sss, no!

A morte! A morte!

A morte! A morte!

A lavorare!

Siamo qui! A morte!

A morte! A morte!

A morte! A morte!

Non la ucciderà!

Dall'ordine agli arceri! Arceri! Uccidete!

Noi abbiamo combattuto per la nostra vita! Ora combatti tu per la tua!

Non hai sentito, c'adrone?

Non la cerchete! Non la cerchete!

Non la cerchete!

La smada! La smada!

La smada!

No, non sapete qual è la pena per gli schiavi che ti rivellano?

Hai la croce!

Ti farò croce fingere!

Alcuno venga dal porti!

No, no, mi prego! Mi prego!

Io sono uno di voi! Sono un romano! Sono un romano come voi!

A marte!

A Marte!

No!

Aiuto! Soldati! Dove sono i soldati?

Gladiatori! Convattete dalla vostra libertà!

Adoati!

Adesso!

Vieni qua!

Facci vedere come combatte!

Aiuto!

Non faccio! Non faccio!

No, aspetta! Aspetta, aspetta, ecco, che...

Un mucchio di denaro! Prendi tu!

L'hai fissato come un to!

Guardate chi c'è dietro! Prendiamo!

Andiamoci quanto risato!

Aiuto!

Guardate! Aspetta, aspetta, aspetta!

Sperche, manaccio!

Cosa pare sciomata, fiorco un paese!

Guardate, un po' fissile!

Alla cittadina romana con la puzza!

Bene, bene, bene, ora ci divertiamo un po', dai!

Presto, correte all'arena!

I gladiatori si sono ribellati!

- Tutti quanti! - Voglio adonare gli uomini!

- Correte! - Ho i tre in tanto, andate avanti!

Bene, Lutinius! Presto, dai l'allarme!

Bisogna mettersi subito in marcia.

[sciugno]

Non è uomo!

[sciugno]

Presto, bisogna uscire di qui! Vieni, damai!

Presto, cavallo! Scattiamo di qui!

Ehi! Ehi, io come faccio?

Ehi, come?

[sciugno]

Non vi cuoci, sono i romani!

Maledizione, anche di là! Siamo cercandati!

Presto, via!

Loccate tutte le uscite!

E adesso, povici!

Le cacacombe, dobbiamo provare di là!

[sciugno]

Tagli di!

Abbattiamo la porta, Presto!

[sciugno]

Non lasciatemi solo, ho paura!

Maledetti, guarda che massacra hanno fatto!

E nessuno di voi che sappia quanto sono grandi le cacacombe?

Durante la rivolta di Spartacus, un gruppo di schiavi mi rimase nascosto per un paio di mesi!

Ne scoveremo con i cani allora!

- Possiamo andare!

- Maligi, sono dei morti!

- I morti non fanno male a nessuno!

- Moodiamoci!

- No, aspetta! Ho un'idea!

- Ho un messaggio per te da Roma, Ruffinius!

- Allora, andiamo!

- Preparatevi a partire!

- Hai tempo fino al tramonto, dopodiché dovrò richiemare i miei uomini e andarmene!

- Ma non puoi far questo!

- È tuo dovere, crocifiggere le schiave di belli!

- Ho l'ordine di partire immediatamente per Roma!

- Dalla a me! Forza, muovetevi! Andiamo, presto!

- Qui non ci sono! Prosegui a...

- Sono qui!

- No!

- Scattiamo prima che arrivino gli altri!

- Oh, è morte!

- Chi? Aspettatemi!

- E adesso?

- Stanno arrivando!

- Devevo saltare!

- Salta!

- Sbricati!

- Salta svelta!

- Salta!

- Muoviti, stanno arrivando!

- Sbricati!

- Salta, non avete pausa!

- Sbricati!

- Oddio, c'è da randare!

- Alto, attenzione!

- Armati!

- Uccidetele! Uccidetele quelle maledette! Uccidetele!

- Via, via, presto andiamo via!

- Ma che fai?

- Lasciami stare!

- Andiamo! Andiamo!

- Andiamo!

- Attenga!

- Ehi, ehi, ehi!

- Te vado a discutire!

- Andiamo!

- Andiamo!

- Andiamo!

- Andiamo!

- Andiamo!

- Aspetta, ora ti fascio!

- Vabbia!

- Alec!

- C'è una luce, c'è l'uscita!

- Siamo salve! Salve!

- Coraggio!

- I pescatori, legge. Credi che ci daranno aiuto.

- Sì, adio.

- Aiutateci! Aiutateci!

- I soldati ci inseguono!

- Siete seguiti dai soldati? Certo che vi aiuto!

- Mamma, mamma, ci sono due ragazze perite, dobbiamo aiutarle.

- E tu, vieni da aiutarmi.

- Queste due ragazze sono inseguiti dai romani, dammi una mano.

- Avete trovato le persone giuste, vieni, vieni!

- Sata tranquille, ragazze, ci pensiamo noi a la seconda.

- Presto, presto, forza, forza, vieni, perciamentù.

- Forza, andiamo! Andiamo, andiamo!

[Musica]

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