Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Su questa terra non cresceva nulla.
E tutto qui era desolazione.
Vento e sole.
E tutta la vita veniva dal mare.
E dal matrimonio del mare col sole,
nasceva il sale su questa terra.
Un giorno degli uomini sbarcarono su questa terra arida,
dove nulla cresceva,
dove tutto era desolazione,
vento e sole.
E chiamarono questa terra: Araya.
Traduzione: Jago71 - younditalia.wordpress.com
Era circa il 1500...
e quegli uomini tornarono in Spagna
e portarono al loro Re la stupefacente notizia di un'immensa salina
"grande come occhi umani non avevano mai contemplato".
A quei tempi, il sale era prezioso come l'oro.
E tanta fu la fama di Araya, che il Re per difenderla
costru� una fortezza,
la seconda delle Indie Occidentali.
Pirati, mercanti di schiavi,
trafficanti di perle, ladri di sale,
avevano fatto di Araya e dintorni
il centro della pirateria dei Caraibi.
Quanta fatica per elevare questa fortezza
con materiali che dovettero portare da cos� lontano,
sotto il sole,
senza acqua, senza viveri.
Quanti uomini morirono nell'impresa!
Per� l'abbondanza del sale era tale
che il Governatore scrisse al Re
che mille navi potevano essere caricate contemporaneamente,
tornare 20 giorni dopo
e ricominciare cos� per tutto l'anno.
Passarono molti anni.
Costosa e inutile, la fortezza fu demolita.
Passarono altri anni...
Altri secoli...
Sotto il sole implacabile,
sotto i duri cieli...
cosa rimane di Araya?
Cosa rimane della sua fama?
Del suo passato?
Che ne � stato dei trafficanti di schiavi,
dei trafficanti di perle,
dei filibustieri?
Che ne � stato di loro?
450 anni sono passati
da quello della scoperta
a questa alba.
Un'altra alba,
uguale a tante altre,
sopra il sale, sopra il vento,
sotto la terra secca di Araya,
un altro giorno sta per iniziare.
Sono le 6 del mattino.
Sotto il primo sole,
gi� gli uomini di Araya si dedicano alla consegna quotidiana del loro sale.
Gi� innalzano le piramidi col sale che avevano portato dalla laguna il giorno prima.
Oggi, come ieri,
con la mano, con la pala,
con la forza delle loro braccia,
gi� ricominciano il rituale ogni giorno redivivo del sale.
Gi� ritrovano i loro stessi antichi gesti,
e a ricominciare indefinitamente sotto lo stesso sole.
Oggi, come ieri,
attraverso i secoli,
gli uomini hanno continuato a vivere qui, con quello che gli d� la salina.
Oggi, come ieri,
il sole e il mare non hanno smesso di fare il sale.
E questa, qui,
� la sola e unica ricchezza di questi uomini.
Gesti sempre uguali, rituali, necessari.
Gesti del sale che � alzato in piramidi,
che � manipolato,
che � portato sulle spalle,
che � lavato fino al sangue.
Gesti del sale,
ruota del sale e del tempo che non si ferma mai.
Oro bianco del mare.
Sale lavato col sudore degli uomini.
Sale dei lavoratori delle saline,
duro cristallo del vento.
Gesti sempre identici,
ruota del sale e del tempo
che non si ferma mai.
Non c'� mai stato del sale pi� bello e pi� puro
del sale di Araya,
dicevano i viaggiatori.
Sale dei lavoratori della salina,
duro cristallo del vento.
Puro e bianco sale di Araya.
E queste piramidi che corrodono la pelle,
gli uomini le fanno e le disfano senza sosta,
e il tempo passa
come se passasse attraverso una clessidra
indefinitamente capovolta.
Sale dei lavoratori della salina.
Gesti di un tempo fermo da secoli.
Puro e bianco sale di Araya.
E il sale si allontana per sempre dalle piramidi.
Da quattro secoli, la nave del sale
� l'unico contatto col mondo esterno.
E il sale di Araya
inizia il proprio viaggio.
Spunta il giorno a La Puntilla.
Beltran Pereda, nativo di Manicuare,
ha passato tutta la notte estraendo sale dalla laguna,
e ora, in ogni "mara",
consegna 64 kg di sale.
Nella salina, ogni famiglia lavora in squadra.
I Pereda sono in quattro.
Fortunato ha 25 anni,
15 aiutando Beltran nella consegna,
15 anni di notti insonni.
Dopo Fortunato viene Cesar.
Cesar ha 9 anni
e un avvenire di sale davanti a s�.
Tonico � il pi� piccolo
e questo sar� l'unico ricordo della sua infanzia.
Cesar e Tonico lavano il sale
racconto durante la notte.
Cesar la sparge a seccarsi sotto il sole.
Beltran e Fortunato consegneranno questo sale, oggi.
Oggi, consegnano il sale di ieri.
La ruota non pu�, non deve fermarsi.
Cesar prender� un giorno il posto di Fortunato,
Fortunato quello di Beltran,
e cos� il gesti del sale
saranno indefinitamente tramandati.
Albeggia anche dall'altra parte della laguna.
Damaso Salazar e suo figlio Nemesio
si alzano all'alba per andare, come dicono qui,
a tagliare il sale.
Damaso e Nemesio lavorano nella salina di giorno,
e lavoreranno dall'alba al tramonto.
Alcuni vanno. Altri vengono.
La salina non � mai sola.
Sulla terra, Benito Salazar,
e l'altro figlio, consegnano il sale che suo padre Damaso,
e suo fratello Nemesio,
hanno raccolto ieri nella laguna.
Benito e la sua giovent�
facendo e rifacendo il cammino del sale.
Benito e il suo duro compito d'ogni giorno.
La "mara" di Benito non portava il peso esatto.
L'occhio vigilante di Florentino l'aveva gi� notato.
Petra,
Petra Salazar, la madre di Benito e di Nemesio,
la moglie di Damaso,
ha passato la propria vita ai piedi delle piramidi.
Petra l'impaccatrice,
per lei anche i sacchi devono avere un peso esatto.
E il suo sguardo � secco e brillante come il sale.
E per Benito, sale e sudore, sudore e sale,
sino alla fine dei tempi.
E il suo lavoro di oggi � appena iniziato.
E un'altra volta, i gesti ereditati,
la fragile architettura del sale
e i suoi cammini.
A 30 kilometri da l�,
non c'� pi� la salina chiusa
bens� il mare aperto.
Albeggia anche sulla spiaggia degli Escarceo
per i pescatori che ritornano dalla loro lunga notte in mare.
E davanti a loro, inoltre,
un giorno come qualsiasi altro sta per iniziare.
Gli uomini del gruppo di pesca di Cruz Vasquez
sono tutti vicini del paese di El Rincon.
Ora dopo ora, sotto il sole insipiente,
tireranno il "mandinga",
trascineranno le corde e raccoglieranno le reti che di notte avevano gettato
in alto mare.
Adolfo Ortiz � uno di loro.
Anche lui ritorna dopo aver passato un'altra notte in mare.
Un'altra notte in questo mare,
del quale conosce tutti i segreti.
Di buon mattino, dallo stesso paese dei Rincon,
le mogli dei pescatori hanno avvistato il ritorno del gruppo di pesca,
e Isabel, la moglie di Adolfo,
viene, come tutte le mattine,
ad aspettare il pescato con sua figlia, la piccola Carmen.
Adolfo ha trascorso molti anni a bagnare il "mandinga",
girando attorno alla costa, udendo le maree,
seguendo i venti e il mare che si ritira.
La sua barca si chiama
"La Sensitiva"
Tutto il cibo di Araya
dipende da questi uomini
perch� in questa terra nulla cresce
e tutta la vita proviene dal mare.
Il mare dar� da mangiare, oggi?
E la stessa attesa ricomincia,
come ogni mattina, sotto il sole.
Carmen,
anche lei aspetta
aspetta le conchiglie, i coralli,
le stelle marine...
e tutto ci� che il mare vuol darle.
Nella salina, la mattina avanza bianca e dura
sopra La Puntilla, sopra la piramide dei Pereda, sempre pi� alto.
E gi� il sole inizia a colpire sopra Araya.
Per Beltran, Fortunato e gli altri,
la ruota del sale non s'� fermata.
Cesar e Tonico hanno terminato di lavare il sale che hanno tagliato durante la notte.
Termina anche per loro
il lavoro quotidiano sulla vasta salina.
Sul pavimento di sale ardente,
i piedi e le gambe si ulcerano in poco tempo
e, sulla pelle aperta, il sale � una ferita profonda.
Cos� � gi� da molto tempo che Fortunato, i piedi feriti dal sale,
non aveva potuto venire a lavorare.
Per ogni "mara",
Beltran riceve una tessera.
Ogni tessera sono 50 centesimi.
E per riceverla hanno lavorato notte e giorno, i quattro Pereda.
Da 40 anni
Beltran lavora nelle saline
e oggi ha caricato il suo sale 70 volte.
Beltran Pereda, 70.
Si conclude cos�
un altro giorno nella consegna del sale ad Araya.
Restano deserti tutti i settori che circondano la laguna.
Resta da solo
il riverberante sale.
Il "Pillote 19", quello dei Pereda,
� stato completato stamattina.
Beltran e i suoi figli, terminata la vigilia della notte,
e la consegna dell'alba,
iniziano il ritorno al loro paese, Manicuare,
a 10 km dalla salina.
Sono le 9.
E il sole colpisce sempre pi� forte su Araya.
Damaso e Nemesio si avvicinano al luogo dove tagliano il loro sale.
Alle 10,
la sirena concede una tregua al duro lavoro delle impaccatrici.
In questa alba, quando la barca del sale � appena apparso all'orizzonte,
la sirena penetr� nel profondo delle case,
infranse i loro sogni e le port� di nuovo ai piedi delle piramidi,
a spalare, a cuocere, a pesare.
A qualsiasi ora del giorno o della notte,
sono le barche che vengono a prendere il sale
che regolano il lavoro
e la vita delle impaccatrici.
Paese dei Salazar.
Paese dei lavoratori di giorno della salina.
Una volta, sotto queste case,
sotto lo stesso sole,
nei dintorni della fortezza,
c'era qui uno splendore del quale appena � rimasto il nome.
E Araya � il nome del paese dei Salazar.
Lo stesso che � di tutta la penisola.
E il sale entra nella casa di Petra
per diventare, finalmente, sale domestico.
Damaso e Nemesio raggiungono il luogo dove tagliano il loro sale.
Il sole � sempre pi� verticale.
Sempre pi� forte.
Damaso e Nemesio hanno appena iniziato.
Un "salariato"
� l'uomo che per il suo lavoro si guadagna il sale.
Questo fu il primo significato della parola.
I Conquistadores pagavano i loro soldati col sale.
A quei tempi,
il sale valeva tanto quanto l'oro.
L'attesa non sar� stata inutile.
Per gli uomini del gruppo di pesca, il mare � stato generoso oggi.
E tutti ne approfitteranno.
E di nuovo i gesti rituali ricominciano.
E di nuovo...
la Parola si giustifica sempre di pi�.
Ad Araya,
tutta la vita, tutta l'alimentazione
proviene dal mare.
E la generosit� di oggi
permette che si concludano gli altri compiti della pesca.
Ci sar� cibo in tutte le case
e ne avanza da vendere.
La spiaggia sta diventando deserta.
S'� calmato il primo schiamazzo d'allegria.
Isabel ha gi� ricevuto la parte che le ha corrisposto Adolfo Ortiz.
E ora potr� preparare la vendita
e consegnare a Carmen la razione famigliare.
Sotto il sole, sempre pi� alto e splendente,
Isabel e le sue vicine andranno di paese in paese
a vendere il pescato per tutta la penisola.
E l'allegria dei loro proclami arriver� ovunque.
E la rete torner� a unire gli uomini del gruppo di pesca.
E di nuovo si ritrova la quotidiana fraternit�
per vivere
e sopravvivere.
Da Escarceo a El Rincon
Carmen non torna direttamente a casa sua.
Raccoglie le sue conchiglie,
gioca col mare.
E Carmen, nella spiaggia solitaria,
nella chiarezza della mattina,
continua il suo gioco di sempre col mare.
A El Rincon, nel paese dei pescatori,
� arrivato finalmente il camion dell'acqua.
El Rincon � un paese di 60 case,
e il camion ha portato 7 mila litri di acqua.
Angelica, presto, c'� il camion!
Arrivo!
Senza sorgenti,
senza alberi, senza pioggia,
Araya � un deserto.
E l'acqua che arriva dalla costa vicina
mitiga appena la sua antica sete.
Geralda, la decana del paese,
la levatrice di tutte le donne di El Rincon, � colei che amministra la distribuzione.
Dalla casa degli Ortiz accorre Angelica,
la sorella maggiore di Carmen.
Passer� tutta la mattina,
andando e tornando,
dalla casa al camion e dal camion alla casa,
facendo provvista di acqua per tutta la famiglia.
Ogni famiglia, secondo il numero delle persone,
ha diritto a una determinata quantit�.
Gli Ortiz sono in 16.
E quest'acqua che raccoglie Angelica
dovr� servire per tutto e per tutti.
E cos� passa la mattina a El Rincon.
Torna Carmen con la razione famigliare,
e in casa c'� la nonna.
A lei spetta il compito del mais.
E Carmen, lei,
di cosa vive?
Di un po' di pesce,
di un po' di mais,
e delle sue conchiglie.
Isabel e le vicine di El Rincon
arrivano nel paese di Araya con la notizia del pesce fresco.
Il sole riverbera gi� nelle vie del paese.
Sono le 11.
Sopra la terra, sopra il mare,
gi� s'alza una nube di vapore dalla terra ardente.
E si odono di nuovo i canti delle donne di El Rincon nel bagliore accecante.
Isabel andr� di porta in porta,
e Petra Salazar, l'impaccatrice,
� la sua prima cliente.
Vediamo, cos'hai l�?
Corocoro, chicharra, carite, tajali...
- Quanto costa il carite? - Due bolivar al chilo.
- E il corocoro? - Tre per un bolivar.
- E la chicharrita? - 10 centesimi.
- Non comprer� mai pi� il tuo pesce. - Prima pagami quello che mi devi.
Fammi credito per un altro bolivar.
Lei ne compra cinque per un bolivar e poi li rivende per sei!
A lei non importa se io guadagno dei soldi!
- Tieni i tuoi soldi. - Prenditi il pesce.
Me ne vado da un'altra parte.
E cos� continuer� Isabel
riempiendo coi suoi proclami la mattina di Araya.
Chicharrita, carite, corocoro fresco!
Ognuno, a ogni ora,
di ogni giorno, ritrova il proprio compito.
A Manicuare, nella casa dei Pereda,
� anche l'ora dell'acquisto del pesce per Daria, la moglie di Beltran,
quello dei 70 "maras" di sale.
- Lo vendo per 75 centesimi. - Va bene, 2 kg di cazon.
La paga del sale compra il pesce di Isabel, la moglie di Adolfo.
E' un bella cabanita. Sei molto ingrata!
5 centesimi.
E il mare continua a essere l'unica fonte di vita
per la lavoratrice della salina
e per la pescatrice.
Desideria!
Vieni a vedere il pesce.
Era, avevano detto,
un paese di una ricchezza favolosa.
Un paese dove nulla cambia,
dove il sole colpisce con la massima forza
dove la polvere brucia sempre di pi�,
dove nulla cresce.
I Pereda hanno gi� percorso la quotidiana distanza tra La Puntilla e Manicuare.
Manicuare � una fila di case aperte di fronte al mare,
e l'unico teatro di lotte tra galli di tutta la penisola.
Nella casa, Daria prepara il pranzo dei lavoratori della salina.
Con Daria c'� la sorella di Beltran,
Luisa, la vasaia, la migliore secondo quel che si dice.
Ella conosce i segreti delle vecchie terre e dell'argilla,
per� non conosce ancora il tornio.
Qui � con la mano, ancora, col pugno,
che si modellano le "mucura" (recipienti in terracotta).
E la vita quotidiana
ritrova indefinitamente i suoi stessi gesti di sempre.
Dopo il sale,
mangiare in silenzio,
e dopo... dormire.
Cos'altro?
Fuori, il sole arde sempre di pi� sulle case,
sul mare...
E nella medesima costa, per� molto pi� lontano,
all'entrata di El Rincon,
anche "La Sensitiva" va a dormire.
Nel centro del paese, attorno alle case dei lavoratori,
uomini e bambini si riuniscono
per concludere il lavoro dell'abbondante pesca di oggi.
E continuano a riconoscere il mare come la loro unica provvidenza.
In ogni caso, non c'� una scelta possibile.
Sotto questo sole, si pu� pensare di scegliere?
Di padre in figlio, si � pescatori o lavoratori della salina.
E cos� da sempre.
In previsione dei giorni di scarsit�, il dispensiere ha deciso
che parte della pesca dovr� essere salata.
Isabel ritorna dal suo lungo giro.
Iniziano molto presto
il pianto...
la fame...
Mezzogiorno.
E il sole colpisce su Araya come non mai.
E tuttavia, Dio non aveva detto agli uomini:
"Vi do tutta l'erba che contiene i semi che stanno nella superficie della terra
"e tutti gli alberi che hanno frutti che contengono i semi.
"Essi saranno il vostro alimento".
E l'alimento, quando il mare lo d�, e non lo d� sempre,
il calore lo fa marcire.
Bisogna salarlo e alla svelta.
Il sale � l'unica difesa della vita ad Araya.
Il sale di Damaso e Nemesio,
di Beltran e Fortunato,
sono complementari cos� alla pesca di Adolfo.
Pesca e sale, sale e pesca,
nell'economia chiusa di Araya.
Il sole delle 3
non ha fermato Damaso e Nemesio
nella loro lunga giornata di lavoro.
Nelita e i bambini
aspettano il ritorno del padre e del fratello.
Su Araya
il sole, il caldo,
il sopore, il silenzio.
E Nelita gli porta
l'unico caff� del giorno che Petra gli ha inviato.
Tutta la sera, Damaso e Nemesio
mettono sul pavimento il sale tagliato oggi
per la consegna di Benito di domani.
A Manicuare,
i Pereda hanno dormito sotto l'albero del paese.
E le "mucuras" di Luisa
si induriscono lentamente sotto il sole.
A El Rincon,
Isabel, la venditrice di pesce,
non ha ancora terminato.
Deve prendere il cammino del sole e della polvere.
Nel mezzo della terra secca,
il piccolo bosco di Guaranache, l'unico di tutta la penisola.
E gli alberi di Araya
daranno qualche volta qualcosa di diverso rami secchi?
Daranno qualche volta nuovi alberi,
che contengono semi e frutti?
Isabel ha aspettato il pesce,
l'ha lavato, l'ha venduto,
ha accudito il suo bambino.
Adesso taglia la legna.
Quando termineranno tanta fatica?
Tanto sforzo?
E la fortezza torna a presiedere le serate di Araya,
con le sue pietre ardenti per il sole, salate dal vento,
nostalgiche del mare e dei secoli.
Nella routine del paese,
attorno a Petra, l'impaccatrice, e di Benito il caricatore,
la vita continua sotto la gran luce.
Anche Damaso e Nemesio continuano a lavorare sui moli,
silenziosi,
e identici alle loro ombre.
Cala il sole, per cedere il passo al vento.
Due mila "maras" di sale e di sudore se ne vanno oggi.
Andarsene?
Benito lo pensa senz'altro.
Per� dove?
A Manicuare, Fortunato,
seguendo l'aquilone
si dirige al pozzo di acqua salubre
all'entrata del paese.
E il puro, il fresco vento,
gi� copre la vasta penisola.
Gli innamorati di Manicuare...
cosa si dicono?
Si dicono...
le parole pi� semplici,
le parole di sempre.
Per� nemmeno Luisa ha terminato.
Con le sue vicine, va a cuocere le "mucuras".
E il legno secco dei vecchi alberi di Araya,
unito dalla forte brezza,
completer� l'opera del sole.
E nel vento,
Luisa la vasaia,
dirige il rito del fuoco.
Sono le 5.
Scende la sera a El Rincon.
Cos� trascorrono i giorni per Angelica, Carmen e la nonna.
Isabel � ancora nel bosco,
e tutto si rinnova da secoli,
senza che veramente nulla sia cambiato.
Le conchiglie di Carmen hanno rotto le reti de "La Sensitiva".
Dopo questa giornata, uguale a tante altre,
Adolfo Ortiz torner� di nuovo, stanotte,
a lanciare le sue reti in alto mare.
Perch� qui...
tutta la vita...
tutto il sostentamento
provengono dal mare.
Stanotte ci sar� il fuoco per cucinare il mais nella casa di Isabel.
Il cuore della moglie del pescatore non conosce la fatica.
Le sue braccia non conoscono il riposo.
Questo � il cimitero marino.
Ed � un appuntamento per la nonna e Carmen.
Qui dormono coloro che hanno portato tante "mare",
pescato tanti pesci.
E in questo luogo lontano,
dove i fiori si rifiutano di crescere,
sono le conchiglie e i coralli
i fiori del mare,
che li sostituiscono.
La nonna e Carmen,
Carmen, quella che si occupava delle conchiglie,
sono venute a rinnovare una corona
e a perpetuare la memoria dei loro morti.
Gi� Ricardo, il dispensiere,
chiama gli uomini del gruppo di pesca de "La Sensitiva".
E la salina si apre alla notte.
Nella casa di Damaso,
la notte porta finalmente il riposo.
Per guardare i suoi bambini dormire,
Petra non ha pi� i suoi occhi di sale.
I Pereda ricominciano il loro lavoro notturno.
E tornano le scottature
e tornano le ulcere del sale.
Anche per Adolfo il giro ricomincia.
E' mezzanotte.
La salina non � mai sola.
E ognuno ritrover� i propri gesti del giorno prima.
Escono di nuovo, i Pereda, verso il loro taglio del sale.
E Beltran Pereda,
nativo di Manicuare,
torna a essere un lavoratore della salina
che ricomincia la propria notte.
All'improvviso,
nella terra desolata,
nell'antica Araya,
450 anni si mettono faccia a faccia.
La pena degli uomini scomparir�?
Il mondo antico potr� cambiare?
Le macchine potranno infine rimpiazzare le braccia di Benito,
di Beltran e Fortunato,
e costruire le piramidi?
Sono queste le ultime "mare"?
E' questa la fine del giro del sale?
E i fiori veri...
potranno un giorno crescere qui
per gli antichi morti di Araya?
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.