All language subtitles for 69 The Painting - ita

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Original subtitles

- Non mi stai ascoltando. Rachel, devi credermi. - Sarah....

Stai prendendo le tue medicine? - Non ne ho più bisogno.

Ok. Sai cosa penso?

Credo sia ora di farti ricoverare in ospedale per qualche giorno, solo per farti riposare...

...e stabilizzare la cura. - No

Basta ospedali, basta medicine, non capisci quello che dico, Rachel. Io amo Stephen.

E basta anche con la terapia.

Apprezzo quello che hai fatto per me, grazie a te posso finalmente fare quello che voglio e voglio andarmene.

Penso che dovremmo parlarne ancora un po', ok?

Eccoti l'assegno.

Sarah, aspetta. Siediti. Lascia che ti aiuti!

Mi hai già aiutata molto.

C'è una cosa che vorrei che tu avessi. Si può dire che è da parte mia e di Stephen per dimostrare il nostro apprezzamento.

Vedrò che venga spedito.

Dopo che me ne sarò andata assicurati che questo dipinto sia consegnato alla dottoressa Rachel Corrigan.

Con amore. Sarah

Vedi?

Ora sono pronta.

Ho deciso.

Oh, Steven...

Rispondimi, ti prego.

Ti amo, Sarah.

Ti sto aspettando.

Steven...

Ti amo tanto.

Ora sono pronta.

Steven...

Mi fai male!

- Dai, Kat! Siamo in ritardo! - Calma, mamma. Sto facendo più inn fretta possibile.

Abbiamo i minuti contati. Cosa stai facendo? No!

Non giochiamo coi vestiti ora, andiamo. - Non stavo giocando, volevo chiedere se potevo prenderlo in prestito.

Non credo. Penso che sia un po' vistoso per le lezioni di algebra, non pensi?

Dobbiamo andare! Sai come diventano i clienti ossessivo-compulsivi quando gli psichiatri...

- Che c'è? - Mi chiedevo, c'è qualcosa di divertente nella mia agenda nel prossimo futuro?

La scuola non è divertente, eh? - Mamma, se ti dicessi che la scuola è divertente, penseresti che ho qualche problema, no?

Sì, potrei pensare che sei un po' strano, qualcuno ti sta infastidendo.

- Non so, forse sto attraversando una fase. - Sì, si chiama pubertà.

So che è brutto, ma fa parte della crescita.

Stai crescendo e diventerai la donna più bella di tutte.

E non vedo l'ora di vederti trasformarti in quella donna, ma, Kitty Kat, non devi affrettarti.

- Ma devi sbrigarti adesso, preparati, andiamo. - Arrivo, arrivo.

Passo a prenderti alle quattro, buona giornata.

Certo, non ti preoccupare.

(filastrocca rimata) Son il capitano, non dami problemi. Fammi male e te ne farò il doppio.

- Miranda! - Ciao Kat! - Allora dimmi, ci siamo? - Certo amica. - Bene, sono pronta.

Ehi. Guarda.

- Figo, cosa dirai? - L'influenza intestinale va sempre bene, funzionava benissimo alla scuola da cui mi hanno cacciata l'anno scorso.

Ho un'idea migliore, puoi dire che è la giornata madre-figlia al lavoro e ci sto portando Kathrine.

- Geniale, Kat. - Vuoi che chiami per te?

Me ne sono già occupata, vado al funerale di mia nonna, povera nonna, è il suo secondo funerale quest'anno. - Cattivona.

- Pronto? È l'ufficio del preside? - È stato facile.

Siamo libere!

- Che vuoi fare? - Non so, qualcosa di divertente.

I miei genitori non sono a casa, io vivo dietro l'angolo, possiamo andarci. - Ok.

Sai una cosa? Ci sono un po' di cose segrete che voglio farti vedere.

Sorridi.

Cos'è tutta questa roba?

- Erbe cinesi per i miei esperimenti. - Esperimenti?

- Vedrai. - Sanguinaria, verbena, sei un bel po' strana, Miranda. - Anche tu, Kat, è per questo che mi piaci.

- Guarda, me l'ha prestata mia madre. - Mi prendi in giro? Per la scuola?

Scommetto che vale un paio di migliaia di dollari. - Ok, non sa ancora che me l'ha prestata. - Quel che non sa non le farà del male.

Odio i miei capelli.

Te li sistemo. Chiudi gli occhi.

Chiudili, dai.

(filastrocca rimata dell'incantesimo)

Dà un'occhiata.

Come hai fatto?

Magia.

Mi ha insegnato mia nonna. Se vuoi posso insegnarti.

Non è facile. Ma ne vale la pena.

Ho sentito il suo messaggio sulla segreteria, dottor Corrigan, deve essere qui per il dipinto.

Dipinto? No, sono qua per vedere Sarah.

Sarah non era qui quando sono arrivata ieri sera, ma ha lasciato questo messaggio.

Istruzioni dettagliate per chiudere la casa, mettere tutto in deposito e darle il dipinto.

Il che mi ha sorpreso, perché non mi ha mai detto di volersene andare.

Ha mai fatto qualcosa del genere? Andarsene senza dire niente a nessuno? - No. Non è da Sarah.

- Ha mai menzionato un amico di nome Steven? - Lo saprei se Sarah avesse un fidanzato, doc.

Dev'essere uscita tardi ieri sera, non ha nemmeno preso una valigia, i vestiti sono ancora tutti allineati nell'armadio.

Ecco qua.

- È Sarah, vero? - Le assomiglia molto, eh?

Immagino l'abbia comprato per questo.

È piuttosto grande, ci vorrà qualcuno per trasportarlo. Oppure posso spedirglielo.

Rachel...

Rachel...

Mi piacerebbe che me lo spedisse. Le do il mio indirizzo.

- Le spiace? - È un piacere, dottoressa.

Certo. Tu hai un potere, Kat.

Non te l'hanno mai detto?

A volte riesco a vedere e sentire cose che la maggior parte delle persone non sente. - Lo sapevo.

Quindi sei speciale come me. Sapevo che potevi imparare.

- Forse non dovremmo farlo. - Tua madre non si occuperà di te per sempre, Kat. Dovrebbe iniziare ad abituarsi.

Sarà meglio che andiamo a scuola tra poco, verrà a prendermi.

E penso che faresti meglio a rimettermi a posto, così non mi ucciderà.

Facciamolo insieme.

Chiudi gli occhi e concentrati.

Ricorda: sei tu che fai la magia. Il potere è tuo.

Ripeti con me.

(filastrocca rimata)

Ora, Kat!

- Oh no l'uccello, l'abbiamo rotto! - È a questo che serve, sciocchina.

- È bellissimo, non vedo l'ora di mostrarlo a tutti. - No. Dev'essere un segreto. Altrimenti non funziona.

Capito? Giuri su tua madre? - Su mia madre? Devo proprio? - Dobbiamo giurare su qualcosa. - Giuro sul mio cuore e anima. - Ok.

Dai, Kat. Ci beccheranno!

Sembri mia madre. "Dai, Kat. Sbrigati, Kat!"

Sarah ti ha detto perché voleva che lo avessi? - No, solo che era un regalo d'addio.

Ha incontrato questo tizio nuovo e ha avuto una relazione turbolenta.

Ha deciso di andarsene con lui e non ha detto a nessuno dove andava. - Romantico, che c'è di male?

Negli ultimi anni l'ho curata per depressione e ha deciso di smettere di prendere le medicine.

Quando mi ha detto che questa nuova relazione era così importante, mi ha un po' insospettito.

Gli farò una foto e la farò scorrere negli archivi, forse è un capolavoro sconosciuto di qualcuno famoso.

Rachel Corrigan.

No, non ho chiamato stamattina per esentare Katherine da scuola.

- Ehi, che ti è successo? - Che fortuna, io non sono stata beccata.

Non ho detto niente, sono andata al cinema, questa è la storia a cui rimarrò fedele.

Grazie Kat, sei una vera amica, mi farò perdonare, te lo prometto.

Tieni questo, finché ce l'avrai andrà tutto bene, ok?

Non dirmelo, verbena e radice di sangue, giusto? - E qualche altro ingrediente. Vedi? Stai già imparando.

- A domani, Kat. - Ciao, Miranda, ti aiuterò in algebra...

- Allora, era bello il film almeno? - Faceva schifo.

- Sarò in castigo, vero? - Non organizzerei gite all'aria aperta per un po'.

Ehi, ci siamo passati tutti, Kat. Anche tua mamma!

Non preoccuparti. Lo fa con tutti, è un po' strana.

- Direi più maleducata. - Katherine! Vieni.

Buona fortuna.

Ti è andata bene, potevi essere sospesa, invece te la sei cavata con un avvertimento. - Solo fortuna, credo.

Sì, ma devi ancora spiegarti con me.

Avevo voglia di farlo. - Kat, non funziona così, non puoi fare tutto quello che vuoi. - Faccio solo sempre quello che mi dicono!

Bigiare la scuola è irresponsabile, ma è anche pericoloso. Lo capisci?

Sei arrabbiata con me perché ho deciso di fare qualcosa da sola e l'ho fatto.

Non sono arrabbiata con te per questo, ma perché hai mentito, hai ingannato me e i tuoi insegnanti!

- Mamma, un giorno non avrai più alcun controllo su di me. - Giusto, ma quel giorno, signorina, è molto lontano.

Finché vivrai sotto il mio tetto farai esattamente quello che ti dico, specialmente quando si tratta di questioni di sicurezza, mi hai capito?

Va a fare i compiti.

- Katherine. Sai dov'è la mia collana di diamanti? - No.

Non posso dire l'età finche non analizzo la tela ma dalla tecnica direi un'imitazione oscura di Johannes Vermeer. È uno strano lavoro.

- Sembra quasi incompiuto, in qualche modo. - Ho avuto la stessa sensazione.

Rachel non ha ancora notizie di Sarah Whedon, la paziente che le ha dato questo? - No ed è davvero preoccupata per lei.

E come se non bastasse, Kat ha saltato le lezioni ed è andata al cinema. - L'abbiamo fatto tutti, no?

Sì, ma c'è qualcos'altro, qualcosa che ho visto disegnato in uno dei suoi quaderni, un pentagramma.

Parla con Kat prima di dire qualcosa a Rachel, potrebbe essere una cosa innocente. Ne ho disegnati parecchi anch'io ai miei tempi.

Quando ero giovane, nella mia fase ribelle, ero un fan dei Led Zeppelin. - Stento a crederci. - Alex! I Led Zeppelin spaccano! (grande)

Rachel...

Rachel...

Rachel...

Rachel...

Rachel...

Ti ho aspettato tutta la notte, Rachel.

Sei così bella.

Chi sei? Come sai il mio nome?

Non ha importanza ora, vero? Ciò che importa è che tu sia qua.

Quel che importa è questo...

Arrivo.

Ciao, sono felice tu sia qui, andiamo Kat, siamo in ritardo, è in cucina a fare colazione.

- Notizie di Sarah? - No, dovrò chiamare la polizia. - Forse ha solo deciso di ritirarsi per un po'. - Ma non è da lei, è molto insicura e...

Oh. Eccolo qua.

- È molto bello. - Sì, ma è strano...

Mi sono successe cose strane stanotte. Forse ero sonnambula o forse delle allucinazioni...

Era come fossi in quel luogo.

E ho incontrato un uomo.

Non l'ho riconosciuto, ma sembrava sapere chi fossi.

Un quadro particolare. Ci lavoreremo per capire da dove viene. - Prendilo, non lo voglio più qui.

Algebra. Io la odiavo.

- Sai cos'è questo? - Qualcosa a che fare con la magia.

- Qualcuno ti ha insegnato a disegnarlo? - No, era in un libro.

A volte scarabocchio quando la lezione è noiosa. - Beh, è un pentagramma. Per alcuni è un simbolo religioso.

Fa parte di una pratica chiamata "arte". Come "arte della stregoneria".

Streghe? Possiamo parlarne dopo? Faccio tardi a scuola. - Ascolta Kat. Alcune streghe non sono brave persone, possono ingannarti.

Ma magari alcune no! Tranne che non vengono sospese.

Tua madre non ne sa nulla, vero? Sai che non approverebbe.

Ho già avuto abbastanza problemi. Può rimanere tra di noi? Per favore.

- Kat, dai! Sbrigati! - Arrivo.

Senti, non c'è nulla di cui preoccuparsi. Ci vediamo dopo.

- Dovremmo bigiare oggi. - Mi prendi in giro? - Abbiamo religione alla prima ora. La fuga perfetta.

- Dai, ci divertiamo! Ti insegno altre cose. - Alex, un'amica di mia madre ha guardato nel mio libro stamattina.

Ha visto alcuni dei nostri disegni. - È la signora con cui ti ho visto ieri fuori dall'ufficio del preside?

- Sì. - Non sa cos'è, vero? - Sì, lo sa. - Sistemeremo la cosa.

Faremo un po' di magia insieme e le faremo dimenticare tutto. - Vuoi dire lanciare un incantesimo.

Gesù Kat, pensavo di piacerti. - Miranda, sono già abbastanza nei guai. Mia madre mi ucciderà. - Tua madre ti sta soffocando.

Vorrebbe che tu non ti divertissi mai. Dai, Kat. Niente fegato niente gloria.

Posso fissare una data per la tela.

Ci aiuta a restringere la ricerca.

Sembrano oli molto strani. - Se è un pezzo da museo o di una collezione privata deve essere registrato da qualche parte.

Cosa stai pensando?

Ti prende, vero?

Cosa vuoi dire?

- Sai come si dice... mi parla. - Rachel dice la stessa cosa.

Buffo.

A me non dice nulla.

Forse è una cosa da donne.

(filastrocca magica in rima per Alex)

Oggi ho parlato con Kat dei pentagrammi. Si è messa sulla difensiva, non ne ha più voluto parlare.

Credo si stia interessando di stregoneria o qualcuno le sta mostrando...

Scusa, di cosa stavamo parlando? - Dicevi che Kat si sta incuriosendo di stregoneria.

Davvero?

Dio, mi sono completamente persa.

- Tocca a te, dì qualcosa. - Deve fare rima? - Beh, è un po' da sfigati se no.

(Alex Moreau si dimenticò e ora si fa una gita in risciò...)

- Com'era? - Perfetto. Tieni gli occhi chiusi.

- Ti senti bene? - Sì...

Mi è proprio sfuggito di mente...

Che cos'haI

Respira profondamente.

Cosa c'è? Dimmi!

Mi gira tutto! Non so cosa sia!

- Allora, cos'ho? - Non lo so. Forse un po' di febbre. Ora come ti senti?

Mi gira la testa.

Sdraiati e riposati.

- Ordine del dottore. - Grazie, Rachel.

Sono contento tu ce l'abbia fatta.

Per Alex qualunque cosa. Io e Kat passiamo la notte qui, la terrò d'occhio finché non starà meglio.

Cosa credi sia stato?

Probabilmente qualche virus...

Ma la perdita di memoria a breve termine e le vertigini mi preoccupano.

È un sintomo da commozione cerebrale, sei sicuro non sia caduta colpendo la testa?

No, ma qualcosa l'ha colpita molto forte dal nulla.

- Rachel, dov'è Kat? - In camera sua a fare i compiti, spero. Perché?

Puoi chiederle di raggiungerci in biblioteca? Dille di portare i libri di scuola.

Non so di cosa state parlando.

Kat, questi sono incantesimi usati nella pratica della stregoneria.

- Le uniche streghe che conosco sono quelle di Halloween. - Dimmi dove li hai trovati.

In un libro di magia che ho trovato in biblioteca.

Alex l'ha visto oggi, me ne ha parlato perché era preoccupata per te.

- Te ne ha parlato, vero? - Mi ha fatto delle domande.

Mi stava dicendo quanto fosse preoccupata per te e all'improvviso si è ammalata.

Hai fatto qualche incantesimo, anche solo per divertimento?

No, te l'ho detto. Ho iniziato a leggerlo l'altro giorno, posso andare a letto ora?

Vai. Ma niente TV. Dritta a letto.

Tanto non c'è mai niente.

Posso riavere il mio quaderno?

Cosa devo fare, Derek?

Dormici sopra. Vediamo come sta Alex domani.

- Forse ci stiamo immaginando tutto. - Lo spero.

Sono contento tu sia tornata, Rachel. Volevi rivedermi, vero?

Cos'è questo posto?

Dove sono?

Troppe domande...

Mi sei mancata.

Non posso restare qui.

Puoi restare quanto vuoi.

Per sempre, se vuoi, con me.

Ti prego, rimani, Rachel.

Sai che lo vuoi.

Mamma?

Devo parlarti, svegliati!

Mi spiace per Alex, non volevo... Mamma?

Facciamo l'amore.

C'è qualcosa che non va.

Cosa può mai essere? Sei qua con me!

Nel luogo a cui appartieni!

Rachel.

Aiutami.

Rachel. Stai bene?

Derek... è successo ancora.

Il dipinto.

Ero dentro il dipinto.

Cos'è successo?

Ho fatto un sogno.

Lui era lì. Era... un'allucinazione...

Grazie.

Finalmente sono riuscito a datare il dipinto al XVII secolo.

E l'ho identificato.

Questo è un autoritratto dell'uomo che l'ha dipinto, un oscuro membro della gilda dei pittori sotto Johannes Vermeer.

È la somiglianza dello stile che mi ha dato il primo indizio. - Derek, è lui.

È l'uomo all'interno del dipinto, Stephen Du Bekke, Olanda, 16/15º secolo.

Stephen Du Bekke è menzionato nei registri dell'Eredità dell'epoca. Non era solo un pittore.

Era anche un'alchimista.

Scomparve senza lasciare traccia nel 1655, lasciando un ultimo capolavoro incompiuto e senza titolo sul suo cavalletto. Questo dipinto.

So dov'è Sarah Whedon, Derek.

Ha detto di aver incontrato un uomo di nome Steven.

E che doveva andarsene. L'ho vista.

È con lui. È nel dipinto.

Alex, sei sveglia?

Devo dirti una cosa.

Non volevo farti ammalare. Avevi ragione su quelle cose sulle streghe.

Avrei dovuto ascoltarti.

Mi dispiace averti fatto del male, Alex.

Aiutami.

Aiutami ti prego.

Sto male.

L'ho vista. Era lì, Derek.

Era reale come me e te. Come questo.

Credo che sia lì dentro, intrappolato nella sua arte immortale.

Ma c'è qualcos'altro che ho trovato, il dipinto è riapparso nel 1939.

Ma non è lo stesso.

Il soggetto è diverso. Quella non assomiglia a Sarah.

Quando è stata scattata questa foto, il dipinto apparteneva a una collezione privata di proprietà di una duchessa inglese di nome Mary Hazelton.

È scomparsa poco dopo averlo acquistato.

Una delle tante sparizioni inspiegabili associate a questo dipinto nel corso dei secoli.

Tutte le vittime sono donne.

Quel dipinto è una trappola.

Ogni donna che ne è proprietaria viene sedotta dall'anima del pittore e ne diventa il soggetto.

È potente, ma credo di avere qualcosa che potrebbe darci un vantaggio.

Io ne sono uscita e se Sarah è ancora viva, dobbiamo aiutarla.

È lì per sua scelta, a meno che tu non la convinca ad andarsene per sempre.

Devi rientrarci. Ma può essere pericoloso.

Questa volta Stephen cercherà di tenerti lì.

Ti ho fatto bellissima, Sarah. Ti ho reso parte di me.

Hai portato il tuo vuoto ed io l'ho riempito.

- Stephen, mi dispiace, ma non è il mio posto. - Qualcuno ti ha mai amato come me?

- Sono confusa. - Decidi, Sarah.

Starai con me per sempre come avevi promesso o te ne andrai?

Credo di voler andare a casa.

Miranda per favore rispondi.

Rispondi al telefono.

Forza...

Non preoccuparti, Alex.

Sistemeremo tutto. Te lo prometto.

Sei pronta?

- Come sempre. - Anch'io.

Non lo farei se fossi in te. Almeno non ancora.

- Cos'è? Il vaso di Pandora? - Qualcosa del genere.

Solo che questo funziona alla rovescia.

Attira l'energia spirituale e la intrappola, combatte il fuoco con il fuoco, l'alchimia con la magia.

Cos'altro c'è dentro?

Non vuoi saperlo veramente, vero?

Miranda Rhodes, chiamo il tuo nome! Guarisci Alex tu sai come!

(continua filastrocca rimata)

- Kat, cosa stai facend? - Miranda, eccoti.

- Mi serve il tuo aiuto. - Te la caverai, tu hai il potere!

- Lo vedo! Sei grande! - Non importa!

Alex sta male per colpa del nostro incantesimo. - Non dirlo a nessuno, ricorda.

Dev'essere un nostro segreto o la magia non funziona.

- Devi solo rompere l'incantesimo. - Miranda, aspetta!

Qui non c'è. Non l'ho copiato.

Pensa, Kat. Stupida!

Com'era? "L'acqua come l'aria..."

Abbiamo rotto qualcosa...

Qualcosa per rompere l'incatesimo!

Stephen, sei lì?

Stephen, mi senti?

Voglio rivederti.

Voglio stare con te.

Mio Dio.

Derek, mi senti?

Rachel! Ti sento!

Cerca Sarah!

- Sarah. - Rachel!

Rachel!

Te ne vai già?

Non credo proprio.

- Hai ucciso Sarah. - No. L'ho immortalata.

Siamo solo io e te ora, Rachel.

Sai che non posso lasciarti andare. Non ho più nessuno.

Non posso rimanere solo.

(filastrocca magica a rime baciate)

- Derek! - Rachel. Sono Qui!

Fermati, Rachel!

- Dov'è Sarah? - Non ho potuto salvarla.

Non farà più del male a nessuno.

Alex, stai bene?

- È un terremoto? - Un piccolo, non preoccuparti.

Si dice che l'universo non è solo strano ma più strano di quanto possiamo immaginare.

Sarah Whedon è stata sedotta da forze che non ha mai sognato esistessero.

E Kat ha visto un lato delle cose che speravo non avrebbe mai visto.

Con questo incantesimo vedo più chiaro, vediamo chi c'è, un essere raro.

Una bella bambina in cui io vedrò la dea che è in noi, che anch'io ospiterò.

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