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IL PORTO DELLE NEBBIE

- Vai a Le Havre? - S�, sali.

Grazie.

- Stanco? - S�.

In licenza?

Non parli molto.

No, non molto.

- Sigaretta? - S�.

Grazie.

Eccoci arrivati.

Le Havre.

Ah, s�. Le Havre.

Guarda che nebbia!

La conosco la nebbia. Sono stato nel Tonchino.

Scherzi? Non c'� nebbia nel Tonchino.

Non c'� nebbia?

Certo che c'�. E' qui dentro!

Sei pazzo? Sterzare a 60 km/h per un cane?

- Un cane � un cane! - E la mia pelle � la mia pelle!

Se hai il delirio prendi il chinino! Tonkino o no, non toccare il mio camion!

Il tuo camion, la tua pelle!

Se non ti sta bene, perch� non la sistemiamo qui fuori?

Per me sta bene!

Dobbiamo davvero darcele per un cane?

Non pensare che io faccia marcia indietro.

Tutto quello che dovrei fare � romperti la faccia e...

potresti dire addio alla tua chiave inglese.

Pensavo che mi avresti sparato.

Sparato!

Taci, non sai quello che dici.

Dammi una sigaretta, � meglio.

Sparare sembra facile.

Come al Luna Park.

Come sulle paperelle, sai?

Tu spari e poi...

qualche ragazzo urla.

Si tiene lo stomaco e fa una faccia come quella di un bambino che ha mangiato troppo.

Le sue mani diventano rosse...

E poi cade.

E tu rimani l�.

Non ci capisci nulla.

Come se il paesaggio fosse scomparso.

Comunque... sono arrivato. Ti ringrazio. Prendi.

- Nessun rancore? - Certo!

- Arrivederci. - Vuoi il pacchetto?

- E tu? - Ne ho un altro.

Ah, be'... in questo caso, certo.

- Grazie. - Arrivederci.

Buona fortuna.

Si muore dal divertimento, stasera.

- Pensi che ne avr� per molto? - Non lo so.

Non sai mai nulla, tu.

Vieni a ballare, Lucien?

- Ti ho detto di aspettare al bar. Stiamo parlando. - Va bene.

Sono venuto qui perch� mi avete dato un appuntamento,

ma sapete che ho orrore di questo genere di locali.

Questa musica � avvilente. Io amo solo la buona musica.

Va bene, la conosciamo la tua musica.

Voi non conoscete nulla. Siete dei delinquenti, dei ladruncoli.

Esatto. Facci ridere. Fai il comico.

Non lo trovi divertente, tu?

S�. Se lo dici tu.

Vedi? L'Orfanello lo fai ridere. Eppure non � un tipo allegro.

Tu ci fai ridere, � un fatto.

Potete ridere, se volete.

Ma tu dovresti vergognarti della vita che fai.

Tuo padre e tua madre sono persone onorate e tu giochi a fare il lazzarone!

E' demoralizzante.

Quando penso che forse hai imparato il piano. Una cosa cos� bella, il piano.

Senti Zabel, gli scherzi vanno bene per cinque minuti.

Dopo scocciano.

Dov'� Maurice?

Maurice? Ah, s�! Il bel Maurice!

Non ne so nulla. A volte veniva a casa mia anche lui.

Ma quando mi sono accorto che era un delinquente come voi,

l'ho pregato di diradare le sue visite. E' tutto.

- Ah, questa musica! - Senti, Zabel. Maurice � sparito.

E siccome ero piuttosto in urto con lui...

- Una storia di donne, senza dubbio. - Questo o altro.

Comunque c'� chi pensa che c'entri io.

In fondo questo ti lusinga un po', vero?

Ma dato che dopo tutto potesti avere dei fastidi, ti preoccupi e vuoi sapere.

Esattamente.

E sono sicuro che tu sappia molte cose.

S�. Molte cose.

Vi sbagliate, agnellini miei. Non ne so proprio niente.

Intanto vi prego di non darmi del tu.

Potrei essere vostro padre.

Sono un commerciante onorato e oggigiorno non ce ne sono pi� tanti.

Buona sera. Pagate il conto voi, dato che mi avete invitato.

Per favore, signora, volete darmi il mio cappello e il mio cappotto?

Bel risultato. Se ne frega di noi e se ne va.

Lascialo andare.

Tra poco andremo noi da lui.

- A far che? - Cos�, per vedere.

Ti ho detto di levarti dai piedi!

Non potresti parlare pi� gentilmente?

Ti chiedo il prezzo delle camere.

E se ti hanno vestito da ammiraglio, � per dare informazioni ai clienti.

E allora devi dirmi i prezzi delle camere.

- Ti ho detto che questo non � un albergo! - Non vuoi dirmi i prezzi delle camere?

Non � per stasera, non ho un soldo.

Per� domani o un altro giorno...

Su, su, sparisci! O ti giuro che va a finir male!

- Mi scusi. - Non c'� di che.

- Ce ne sono di carogne! - Chi? - L'ammiraglio.

Lasciami in pace perch� ho fretta.

Non si incontra un amico tutte le sere.

Non che i militari mi piacciano, solo li compiango.

Avrei potuto esserlo anch'io, se non mi avessero scartato quando andai alla visita.

- Vuoi lasciarmi in pace? - Sei una carogna anche tu?

No, ma ti ho detto di lasciarmi in pace.

Vabb�...

Ho capito come stanno le cose.

Mi rimarrai attaccato come la colla.

- E' il tuo cane? - No.

D� un po', se cerchi un posticino per star tranquillo, forse ti posso aiutare.

- E' difficile, non ho un centesimo. - Non importa, ti ci porto io da Panama.

- Chi � Panama? - Panama? E' il posto pi� tranquillo della costa.

Come stazione balneare non si potrebbe trovare di meglio.

Quattro tavole con una porta al centro e con un tetto sopra.

- Sai qual � il mio sogno? - Se sogni in piedi ti romperai il grugno.

Non importa.

Siamo arrivati. E' l�, dove ci sono quelle luci.

Il mio sogno � di dormire una volta sola in mezzo a delle vere lenzuola.

Sai, con un lenzuolo sopra e uno sotto.

- E' tornato il tuo cane. - Ti ho gi� detto che non � il mio cane.

Te ne vuoi andare?

Non ho cani, non ho niente.

- Non ti piacciono i cani? - Non amo le bestie che cercano padrone.

E tu l'hai trovato il tuo padrone?

Non ancora.

- Chi �? - Quart Vittel.

Apri. Sono con un amico.

Entrate.

Buona sera.

- Vuoi bere qualcosa? - No, non ho sete. Vorrei riposarmi.

E poi, se volessi bere non potrei pagare. E allora...

Non importa, qui sei a casa tua.

Ti avverto, eh! Non � il caso di rattristarsi con la nebbia, le disgrazie, i guai.

Qui non c'� nebbia. Il tempo � al bello stabile.

Le lancette sono inchiodate.

Quindi...

le confidenze...

Non ti agitare tanto. Non mi piace parlare.

A me s�. Per� sono discreto.

Cosa ne dici di questo?

E' autentico.

L'ho comprato laggi� a Panama.

Nel 1906.

Ah, Panama!

L'America tagliata in due. Si attraversa il battello.

Si sta in basso e su in alto si vedono le scimmie azzurre.

E' meraviglioso.

- Sei stanco? - Eh? Un po', s�.

Scusami, eh!

Che tu sia stanco o no, non mi riguarda.

Di solito non faccio mai domande a nessuno.

Non importa, amico mio. Non importa.

E lascialo stare, idiota!

Lo sai che l'equipaggio si stacca! Una volta ti sei gi� inghiottito il nostromo!

Panama, 1906.

32 anni di bottiglia.

Vorresti bertela, eh? Brutto pidocchioso!

Io, quando ho sete...

E poi me ne infischio! Quello che vorrei...

Lo so, lo so! Dormire in lenzuola bianche.

- Salute, Panama. - Salute, Michel.

Oh, c'� gente stasera.

S�, e bella gente.

Oh, la gente � come �. Un po' losca e un po' criminale.

Ma dicono che al mondo ci siano anche delle belle cose.

- Non hai che da dipingerle, le belle cose. - Dipingerle?

Ho provato. Ho dipinto dei fiori, delle giovani donne, dei bambini.

Era come se dipingessi il delitto con tutto quello che nasconde.

Io vedrei un delitto in una rosa.

Si chiama "dipingere col coltello".

Cosa c'� di pi� semplice di un albero?

Eppure, quando dipingo un albero tutto diventa angoscioso.

Perch� c'� qualcosa o qualcuno nascosto dietro quell'albero.

Dipingo senza volerlo le cose nascoste dietro le cose.

Un nuotatore per me � gi� un annegato.

Quando voglio dipingere la gioia, la musica,

un ballo, un matrimonio all'aperto,

sulla mia tela trovo soltanto l'odio, la gelosia,

un omicidio e il cimitero.

- Delle nature morte, insomma? - Taci, imbecille!

Ma no, l'imbecille sono io.

Bisogna essere un imbecille per vivere cos�, nello sconforto, nell'angoscia.

- Non trovate? - Io trovo che siete un po' troppo complicato.

S�.

S�, ma... tutto si sistemer�...

Il giro � fatto, l'anello � saldato.

Stai ancora pensando al suicidio?

Ci sono persone che vanno a pescare, a cacciare o alla guerra.

Altre compiono crimini passionali.

Alcuni si suicidano. Si deve uccidere qualcuno.

- E' la vita. - S�.

Per esempio, tu bevi.

Bevi per uccidere qualcosa che ti angoscia dentro.

Io?

Io soprattutto bevo per ubriacarmi!

E' la stessa cosa.

E voi, sono sicuro che se vi facessi il ritratto...

Basta! Non mi scocciate!

Vi dipingerei con le mani in tasca, di notte, nella nebbia.

Insomma basta! Basta! Basta!

Parlate, parlate e tirate fuori le vostre grandi idee.

Le grandi idee mi annoiano!

- Avete bevuto anche voi? - Taci! Tu parli a vanvera!

Perch� mi scaldo devo aver bevuto!

Non ho bevuto! Per� non ho mangiato da due giorni! Divertente, eh?

Sai che bel tatuaggio farsi scrivere sulla pancia: "buffet freddo."

- Non vi danno da mangiare nell'esercito? - Cosa te ne importa?

Bastava dire che volevi mangiare un boccone, non era difficile.

S�, quando si ha fame bisognerebbe dirlo e tutto si aggiusterebbe. Solo che...

si sta zitti per orgoglio.

Ho dell'orgoglio, io! E' buffo, eh?

Ho la testa dura, dicono. Proprio cos�! La testa dura!

Hai la testa dura anche tu.

Hai detto che hai fame.

- S�, ho fame. - Vieni di qua.

C'� del pane, del salame e del formaggio Cheshire.

Quando ero a Panama compravo sempre il Cheshire.

Se non si mangia da molto tempo, bisogna mangiare molto adagio.

Allora, cosa aspetti a dirmi "buon appetito"?

Non conosci le buone maniere?

Ehi, � un bel po' che non ci si vede. Hai fame anche tu, eh?

- E' vostro? - S�.

Ha un bel musetto.

Anche tu.

Sei carina e mi piaci.

Davvero.

Sei magrolina ma mi piaci.

Come al cinema. Uno sguardo e mi sei piaciuta.

Un colpo di fulmine.

Una mazzata in testa. L'amore.

Sai, quel pargoletto con le ali sulla schiena e le frecce.

I cuori sugli alberi, la serenata, le lacrime...

E' sempre la stessa pappa, il solito mucchio di fesserie.

Lo pensate davvero?

- Cosa? - Quello che avete detto: l'amore.

Le signore sono sempre cos�.

Fanno la vita e sono sentimentali come le colombe delle cartoline postali.

Cosa avete detto? La vita?

S�, certo.

Non te l'hanno detto cosa vuol dire? La vita, il marciapiede.

Perch� mi parlate cos�?

Oh! Di' un po', bella!

Non mi dirai che sei qui per portare una torta alla nonna.

Non sei Cappuccetto Rosso.

E ti dir� che � un peccato, perch�...

io sono il Lupo Cattivo.

Il Lupo Cattivo � un tipo elegante.

Trovi che mi stia bene il cachi?

- Che ne dici? - Ma perch� ridete sempre cos�?

Non � una vera risata. E' una risata triste.

Hai mai visto una donna amare un militare, tu?

Le donne amano i militari quando sfilano con la musica calpestando la polvere!

Ma quando passa solo solo il povero soldatino chi lo guarda pi�?

Chiss� perch� ti parlo di queste cose. Non servono a nulla.

Un uomo e una donna non possono capirsi.

Non parlano la stessa lingua.

Hanno un vocabolario diverso.

Forse non possono capirsi, ma possono amarsi.

Hai gi� amato qualcuno, tu?

- No, non sul serio. - Ecco, lo vedi?

Cosa succede?

Non lo so.

- Cosa c'�? - Malviventi.

Uno cerca un posto tranquillo per non vedere certa gente,

e quelli vengono proprio qui ad ammazzarsi fra loro.

Una grande illuminazione. Come in una tomba.

- Allora? - Allora cosa? E' da non credersi.

Non siete capaci di seguire uno sceso da un taxi?

Non l'abbiamo perso. S'� nascosto nella baracca.

- Quale baracca? - Quella specie di bar.

Quella l�?

Salite.

Sono sicuro che � qui.

Non � difficile. Basta andare a cerarlo.

Aprite! Moriamo di sete, vorremmo bere un bicchiere.

Non c'� nulla da bere! Siamo chiusi!

Se non aprite, entreremo lo stesso!

- Non vi piacer�! - Allora, la sfondiamo?

Attenzione! E' il primo avviso! Un colpo in aria, come a Panama!

- E se rimanete l� vi sparo addosso! - Dannazione, questi sparano!

- Questi colpi ti spaventano? - Vorrei che fosse solo quello!

- Che altro c'�? - Non posso dirvelo!

- Non aver paura, ci sono qua io. - Siete gentile.

Come ti chiami?

Nelly.

Io mi chiamo Jean.

Bastardi!

E' proprio una battaglia navale! Fantastico!

Il Capitano � rimasto solo a bordo.

Credo che abbiano capito.

Che bella notte!

- S�, � una bella notte. - Guarda!

Sembra del sangue.

Sangue?

Ehil�!

Cosa fate?

Siete ferito?

Devo essermi tagliato la mano cadendo.

Mi permettete di entrare?

Entrate!

La vita � proprio curiosa per chi la osserva tra la mezzanotte e le tre del mattino.

Bisogna che quell'uomo non mi veda qui!

Ah, non � difficile. Anch'io ci tengo a vedere meno gente possibile.

Mi inseguivano come lupi affamati.

Sono fuggito. L'ho scampata bella.

- Datemi un rum, padrone. - Non c'� rum qui.

- Ma se volete lavarvi le mani... - Ah, le mani... s�.

Il sangue dai vestiti non va mai via, ma dalle mani se ne va alla svelta.

Non so se avete mai notato che medici, e soprattutto i chirurghi,

hanno le mani bianche e ben curate.

E dire che le mestano nel sangue tutto il santo giorno le loro mani.

Ma io non sono medico. Io vendo articoli vari, un po' di tutto.

Non vi abbiamo chiesto nulla.

Fuori nel secchio, vicino alla botte, c'� dell'acqua piovana.

Come volete.

Siete un artista, signore?

Io non sono un artista e me ne dispiace perch� amo molto le arti.

La musica classica, soprattutto, e pi� che mai la musica religiosa.

Mi suscita dei bei ricordi.

Mi piace frugare nei miei ricordi.

Ricordi di famiglia, d'infanzia...

Dov'� la vostra ferita? Non vedo nulla.

Credevo di essermi ferito, mi sono sbagliato.

Per� ho perso il mio pacchetto.

Il mio pacchetto, che rabbia!

Allora non era il vostro sangue?

Ascolta! Non so da dove vieni n� chi sei, non mi riguarda.

Il sole � sorto. Te ne puoi andare.

Hai una faccia che non mi piace.

Ci sono facce che piacciono e altre che non piacciono.

Non ha importanza. E' cos� poca cosa, in fondo, una faccia.

Conta tanto poco.

La mia faccia non piace a nessuno, eppure potete credermi.

Quando mi guardo allo specchio, a me piace.

Dopotutto, meglio questa faccia che non averla. No?

Ogni volta che spunta il sole, si spera che succeda qualcosa di nuovo,

qualcosa di bello.

Ma poi il sole va a dormire e noi facciamo altrettanto.

E' triste.

Quello che hai detto poco fa, lo pensavi?

Cosa?

L'amore.

S�, senn� perch� l'avrei detto?

Non so. La solita commedia per attirare i clienti.

I clienti?

Scusatemi. Scusatemi se vi disturbo.

La doccia scozzese. Non c'� di meglio per ridare forza a un uomo.

E adesso eccomi fresco come una rosa, per il lavoro.

- Ma va'! Tu lavori? - S�. Al porto.

Questo tiene litri.

Allora alla mattina prelevo due litri e la sera li rivendo.

Certo, non � legale.

Ma io sono l'unico ladro che richiude il barile.

E' questione di coscienza professionale.

Be', arrivederci.

Bellezza, scusami ma...

il lavoro � lavoro.

Arrivederci.

- Tu resti qui? - No.

- Dove vai? - Non lo so.

Allora andiamo dalla stessa parte.

- Voi amate la vita? - Cosa?

Amate la vita?

S�, per quanto ci siano dei giorni...

E la vita vi ama?

Finora � stata un po' carogna con me, per�...

forse cambier�, dato che a me piace.

Vorrei ringraziarti per la tua ospitalit�, sei stato molto gentile.

Mi hai fatto compagnia, sono io che ti ringrazio.

E se posso fare qualcosa per te...

Ah! Qualcosa per me, sai...

Puoi trovarmi degli abiti borghesi, come siano.

Capisco. Sei in licenza abusiva?

- Credevo che non facessi mai domande. - Non ti fidi di me?

S�, ma...

Io non ho che questo qui. E' vecchio ma mi piace molto.

Ad ogni modo, se torni stasera ti far� trovare qualcosa.

Ti ringrazio. D'accordo.

Che numero avete di scarpe?

- 41, perch�? - Oh, niente. Niente.

Vieni?

- Il caso fa proprio bene le cose. - Il caso? - S�.

Porta il 41, come me.

Cerca dei vestiti, io ne ho.

Forse vorrebbe cambiare vita, ma... avrebbe bisogno di un lasciapassare.

S�, ha certamente bisogno di uno stato civile. Questo si vede.

Ha fortuna, io ne ho uno di troppo.

Il mio, se pu� essergli utile.

Vado a fare il bagno.

S�. Il mare � brutto e c'� la nebbia.

Cosa dici?

Dico le cose come sono. Dico che il mare � brutto e c'� nebbia.

E tu lo sai molto bene.

Io nuoto male...

e malgrado tutto ho l'impressione che nuoter� il pi� lontano possibile.

E cosa vuoi che ti dica?

Niente.

Bene.

Michel! Michel!

Non fare fesserie!

A cosa serve?

Che nebbia!

Che sporca nebbia!

Scarpacce...

cocci di bottiglia, un vecchio pettine.

Che schifo il fondo del mare!

Non � il fondo del mare. Il fondo del mare � pi� lontano, pi� profondo.

Taci, stai parlando come un palombaro.

- Quanti anni hai? - 17.

Anch'io.

Anch'io ho 17 anni.

- Questa � buffa. - Cosa?

- Guarda Nelly. - Dov'�?

L�, con un soldato.

Strano.

- Cosa fai? Non andiamo pi� a prendere il caff�? - Taci, ci divertiamo!

- Stasera torno da Panama. Se puoi venire... - S�, se posso venire...

Hai del denaro?

- Perch�? Ne vuoi? - Non essere sciocco, lo so che sei al verde, stanotte avevi fame.

Allora perch� me lo chiedi?

Nelly...

Vieni un momento qui.

- Cosa volete da me? - Niente, passavamo di qui e allora...

sono sceso...

per salutarti...

e per domandarti notizie di Maurice.

- Devi saperne qualcosa, tu. - Non ne so nulla. Lasciatemi in pace.

Gi� dimenticato?

Gi� sostituito Maurice? Eh?

Incredibile, per�! Vai col primo che capita e con me fai la sdegnosa.

Perch�?

Eppure lo sai che mi piaci.

Hai una bella bocca.

- Una bocca che mi piace. - Non mi toccate!

"Non mi toccate."

E Maurice non ti ha toccato, forse? E gli altri? E quello l�?

Allora tutti. Tutti, tranne me.

Lasciatemi!

Credi a me. Invece di andare a sculettare al Petit Tabarin...

facevi meglio a restare nel tuo guscio, col tuo tutore.

A proposito, quando vedrai Zabel gli dirai da parte mia che la piccola corrida di stanotte

era un semplice avvertimento.

- Mi fanno schifo le vostre storie! - Ah s�? E io ti faccio schifo?

- S�, anche voi! Soprattutto voi! - Soprattutto io? - Lasciatemi!

- Stai buona! - Lasciatemi!

Lasciatemi! Lasciatemi!

Jean!

Perch� non la lasci in pace, come ti ha chiesto?

Se posso darti un consiglio, continua a far cerchi nell'acqua.

E' vero? Un militare si diverte con niente.

Sputa nell'acqua ed � tutto contento.

S�, lo so. Ma puoi lasciarla in pace lo stesso.

Ah, s�. Lui pensa di chiamarsi Signor Calma. Pensa di avere il controllo.

Senti, noi siamo tre e tu sei solo.

- Tre? - S�. - Non sai contare, ragazzo mio.

Ah, perch� tu conti questo qui? Perch� voi due non siete un granch�.

- Mi hai seccato! Andiamo! - Lasciala stare!

Cosa? Un soldato semplice che d� ordini? Levati dai piedi!

- Scusa. A volte sono violento. - Non si pu� pi� scherzare, allora?

Te ne vai gi�? Hai fretta, adesso?

Non ti avvicinare! Non alzare le mani.

Non alzare le mani. Perch� con me, ti avverto, eh! Stai attento! Guardati!

Guardarmi da cosa? Eh? Guardarmi da cosa?

Prima volevi sbranarmi e adesso ti sgonfi.

Sei pallido, hai perso il fiato.

Non sei bello a vedersi, sai?

Un consiglio: se mi incontri, cambia marciapiede e in fretta.

Perch� altrimenti le prendi cos�!

Su, vieni.

Allora? Salite oppure no?

- Guarda Lucien. Sembra che voglia piangere. - Non � stato mica uno scherzo.

Perch� l'hai fatto? Non sai neanche se ne vale la pena.

Credevo che tu avessi fretta.

Non lo so pi�. Sono scappata.

Se torno sar� orribile. Se non torno sar� lo stesso.

Anch'io dovrei tornare in un certo posto.

Ma se torno, come dici tu, sar� terribile.

Arrivederci, Jean.

Se posso, stasera vado da Panama.

Arrivederci.

Sono io.

Ascolta questo. E' bello.

Chiudi il becco!

Evidentemente, tutto ci� che � bello e nobile non vi piace.

Basta! Ci hai preso in giro abbastanza, finiscila!

Cosa ti prende? Sei ubriaco o sei drogato?

Ne ho abbastanza di essere umiliato! Sono un uomo, hai capito?

Sono un uomo! E te lo prover�!

Mettila via! Siamo qui per parlare.

Giovent� senza cervello!

Intanto restituiscimi le carte! Tutte le carte, su!

E dicci dov'� Maurice.

Sono sicuro che l'hai fatto fuori!

Fatto fuori? Che modo di esprimersi!

Dove andavi stanotte? E l'altra notte? Sulla spiaggia, con dei pacchi?

- Rispondi! Rispondi, senn�... - Senn� cosa?

Imparerai a conoscermi. Ti prover� che sono qualcuno, io.

Lo so.

Sei Lucien Legardier, di ottima famiglia ma sei stato cresciuto male.

Con troppi soldi in tasca non se ne hanno mai abbastanza.

E cos� si fanno dei pasticci e ci ficca nei guai,

e si va a trovare il vecchio Zabel perch� ce ne tiri fuori.

Lucien, sei un ingrato. Ti ho salvato da un sacco di pasticci.

E solo ieri sera hai cercato di investirmi con l'auto.

E di ammazzami con una pistola.

Io non so dov'� Maurice!

So soltanto che le carte che ti interessano sono al sicuro.

E se Dio vorr� che io muoia di morte violenta,

vi avviso che avrete tutti delle noie enormi.

Siete venuti per farmi paura, ma non vi � riuscito.

Ma � proprio vero che siete venuti per farmi paura?

Far paura a me!

Una banda di vermiciattoli!

Non vi rendete conto che non arrivo neanche io a far paura a me stesso!

Ma fatelo tacere! Fatelo tacere!

O lo ammazzo come un cane! Sparo, state attenti! Vi giuro che sparo!

- Sei matto? A cosa servirebbe? Portiamolo via! - Lasciami!

Passate da dietro!

Un giorno o l'altro ti prover� che sono qualcuno!

- Ma che cos'ha? - Stamattina un soldato gli ha dato una lezione.

- Per via di Nelly. - Oh, guarda!

S�. Lucien voleva parlare a Nelly.

Il soldato � venuto, ha dato un pugno a Beb� e schiaffeggiato Lucien.

- E Lucien cosa ha fatto? - Nulla.

Niente? Sono in gamba i militari.

- Ma perch� me lo racconti, tu che sei amico di Lucien? - Ah, gli amici!

- Aspettate qualcuno a pranzo? - Aspetto la mia figlioccia.

Credete che ritorni?

Ritorner�. Tutte le volte che se n'� andata � tornata.

Oh, eccola! Vattene!

Arrivederci!

Allora si va via come le rondini.

Si abbandona il vecchio tutore.

Lo si lascia solo, in pensiero.

- Perch� sei scappata l'altra sera? - Ho avuto paura.

Che bambina! E allora perch� sei tornata?

Perch� anche gli altri mi fanno paura! Dove volete che vada?

Non ti piace stare qui?

Non sono sempre stato gentile con te?

E' curioso. Sei ancora una bambina...

- eppure sei gi� una piccola donna. - Oh, non guardatemi cos�!

Dove sei stata stanotte?

Da nessuna parte. Ho camminato.

Hai seguito un reggimento. Ti piacciono i militari?

Dimmi un po'...

- Partir� presto? - Domani.

- Per dove? - Per il Venezuela, credo.

Venezuela...

GRANDI CROCIERE

Desiderate qualcosa?

No, guardavo... cos�...

Resta l�. Devi essere stanca.

- Desiderate, signore? - Vorrei quella scatola che � in vetrina.

Vorrei farvi incidere sopra due nomi, Jean e Nelly, e la data di oggi. E' per un ricordo.

Jean e Nelly, � molto carino.

Avete dei sentimenti ed � molto bello. La gente oggi � cos� insensibile.

Nelly!

Questo signore vuol farti un regalo.

E io vi regalo il regalo che voi vorreste fare a Nelly.

Gli amici della mia figlioccia sono anche miei amici.

Amate gli animali?

A me le bestie non mi amano molto.

- Desiderate, signore? - Vorrei scegliere qualche cartolina da mandare agli amici.

Perch� sei venuto qui? Mi hai seguita?

No. Passavo, ho visto la vetrina e cos� sono entrato.

Perch� volevi comprarmi un ricordo?

Ho de denaro in pi�. Denaro di donne, non mi va.

Il denaro degli uomini, delle donne, � tutto lo stesso.

Scusatemi, ma gli affari...

Spero che accetterete una tazza di caff� con noi.

Ah no, la ringrazio ma...

Andiamo! Un soldato che fa dei complimenti non s'� mai visto.

Venite, su.

In permesso, senza dubbio.

- Non siete di qui. Sono certo che siete di Parigi. - S�. - Si vede subito.

- Accomodatevi pure. - Grazie.

Questa � la casa di tutti.

Siete venuto a trovare dei parenti?

Nelly, vai gi� in cantina a prendere una bottiglia di cognac.

E' carina, vero?

Ogni tanto prende la fuga e scompare, ma niente di serio.

Sembra che sua madre fosse cos�.

Delle fughe, s�, ma nulla di grave. Nulla di serio.

Sua madre, per�, un giorno � partita e non � tornata pi�.

E la piccola � restata col padre.

Un'ottima persona, ma poi mor�.

Ancora un po' di caff�?

E' migliore di quello della gavetta, vero?

- Vi piace il mestiere del militare? - Si gira il mondo.

Grazie.

- E' da molto che siete a Le Havre? - Da ieri sera.

- Bella citt�, vero? - Gi�.

Nelly, che hai?

Avanti, Nelly!

Non toccatemi, lasciatemi!

- Aspettatemi, devo parlarvi. - Lasciatelo andare via! Cosa volete da lui?

Sei malata, hai la febbre. Vieni a sdraiarti un po'.

Vieni, ti porto in camera tua.

Vieni, mia cara.

Una ragazza cos� sensibile. La pi� piccola cosa la sconvolge.

Voi stanotte eravate da Panama.

E cosa ve ne importa?

Non vi ho visto, ma ho visto il vostro cane. Mi ha abbaiato contro.

E Nelly era l�, certamente. Giusto?

Se mi fanno domande che non mi piacciono non rispondo.

La gente che passa la notte da Panama non ha la coscienza tranquilla.

Ah, s�?

Non ve la prendete, questo vale tanto per voi che per me.

Avete memoria per i numeri?

Io s�. Guardate un numero, per esempio: 3614.

- Visto una sola volta eppure me ne ricordo. - Cosa dite?

Non meravigliarti, � il tuo numero di matricola. L'ho letto sulla tua camicia.

- E allora? - Eh? - E allora?

E allora, ecco...

Con chi mi fa dei favori, io sono la discrezione in persona.

E con gli altri?

Con gli altri... dipende.

- Tu mi hai gi� fatto un favore una volta senza saperlo. - Come?

Mettendo a posto Lucien Legardier.

- E chi �? - Stamattina, al porto.

Sono al corrente di molte cose.

E quello che non vedo lo indovino.

Se sei venuto a Le Havre, non � per caso.

Non ti riguarda perch� sono venuto.

Pu� darsi, ma mi interessa.

Sei venuto a Le Havre perch� ci sono le navi.

Hai fatto una sciocchezza e vuoi prendere il largo. Cambiare identit�.

- Tu vuoi partire e io posso aiutarti. - Non ti ho chiesto niente!

Se hai bisogno di soldi, io ne ho.

Anche se vuoi dei documenti. Il passaporto.

Quel Lucien Legardier � una canaglia, un uomo senza moralit�.

Mi perseguita, mi minaccia, � capace di tutto.

- E cos�? - Cos� io ti faccio un favore, tu me ne fai un altro e siamo tutti contenti.

Quel Lucien la notte se la fa in riva al mare.

Tu ci vai.

Gli dai una spinta, lui cade... � un gioco da ragazzi.

Quando un delinquente sparisce, la societ� respira meglio. Vale la pena di pensarci.

Ah s�?

Ci ho gi� pensato.

Senti, un giorno nel Tonkino ho visto una bestia schifosa tutta molle.

Solo a vederla muoversi veniva voglia di vomitare.

Una scolopendra, la chiamavano cos�. Tu assomigli a quella.

La tua voce � sporca come il suono delle scarpe che calpestano il letame!

- La mia voce � quella che �, tu per�... - Io sono quello che sono.

E ho fatto del male solo quando ero fuori di me. Capito?

Perch� c'� sempre un essere lurido come te che gode a sporcare le cose belle.

Mi fai ribrezzo! Non mi piace schiacciare le cimici.

Vieni qui, tu. Andiamo.

Jean!

Jean!

- Non potevo restare. Ti stavo aspettando. Stai attento. - Al tuo tutore? - S�.

Con una famiglia cos�, capisco perch� vuoi scappare.

Voglio vederti stasera.

- Dove? - Non lo so, ovunque.

- Vicino al porto c'� la fiera. - E' grande? - No, � piccola.

Quasi alla fine c'� una giostra con dei conigli bianchi. Ti aspetter� l�.

- A che ora? - Alle 9. - D'accordo.

Un bel paio di scarpe!

E' per questo che mi aveva chiesto la mia misura.

E io che l'ho trattato male, poveretto.

Peccato che se ne sia andato, perch� volevo ringraziarlo.

- Non sai dov'� andato? - No.

La gente arriva e poi se ne va.

Ah, per questo, caro mio, si � sempre di passaggio.

Stavolta mi � andata bene, perch�...

In genere non ho fortuna, ma oggi...

ma oggi sono fortunato.

Buffo come un cappello sembri leggero quando non sei pi� abituato.

Com'� leggero.

I calzoni sono un po' stretti, ma...

C'� da allargare. S�, farmeli arrangiare. E' una bella stoffa!

Dev'essere ricco per fare simili regali.

Certo. E ha lasciato anche questo per te.

- Soldi? - S�.

850 franchi.

- 850 franchi. - E i suoi documenti. Un passaporto.

- Un passaporto? Per fare cosa? - Pensava che potesse servirti.

Pensava, pensava... io non gli ho chiesto nulla.

- E poi, come ha potuto indovinare che... - Indovinare cosa?

Che volevo partire. Non servono a lui?

Oh, a lui lo stato civile importa poco.

- Credi? - Ti assicuro che non avr� noie. Se pu� farti comodo...

"Michel Krauss.

Altezza 1 metro e 72. Naso regolare.

Capelli castani."

- Incredibile come si assomigliano gli uomini sui documenti. - Gi�.

- Ovviamente bisogner� cambiare la foto. - Non � difficile.

- E sistemare il timbro e la firma. - Facile anche questo.

Ecco.

Se fra un anno e un giorno nessuno � venuto a chiedertelo, � roba tua.

Ti ringrazio. Sai, io... le belle frasi non sono il mio forte.

Vieni tu?

Ehi! La cassetta.

Ti chiami Michel Krauss e sei pittore.

Eh, s�!

Va bene.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Andiamo!

- Ehi! Quand'� che partite? - Salpiamo domani alle 5.

- Per il Venezuela? - S�.

E' bello tutto questo, eh?

Le navi, il mare, gli uomini...

Per un pittore tutto � bello.

Vi stavo osservando da qualche minuto e ho capito subito che siete un pittore.

Quando ero giovane, stavo quasi per diventarlo.

Avevo la pittura nel sangue.

E poi sono diventato medico. Pura follia!

Avete davanti a voi, giovanotto, il "medico suo malgrado"!

Dottor Mol�ne. Medico di bordo della Louisiana.

- Michel Krauss. - Accettate di bere qualcosa con me?

- No, vi ringrazio. Ho molta fretta. - Anch'io ho molte cose da fare.

Parto domani. Ma ci� non mi impedisce di bere un goccio. Al contrario!

- Partite domani? - Parto domani per il Venezuela.

E se foste disposto... � una bella nave, vi trovereste bene.

E poi i viaggi per un pittore sono una fonte d'ispirazione.

- Prendete passeggeri? - Ma sul serio?

Vorreste partire davvero?

Perch� no?

Niente mi trattiene.

- E se il viaggio non fosse troppo caro... - Si sa che gli artisti non sono ricchi.

Venite, giovanotto. Le grandi decisioni devono essere prese davanti a un bicchiere.

Salute!

Sei felice, eh? Giornata buona?

Lo credo. Due litri e del migliore.

- Dove vai? - A dormire.

- Buongiorno, padrone! - Desiderate?

- Una camera. - Una camera? Subito!

- Il mio rum me lo dai domani? - Arriva!

- Prendi qualcosa? - No.

Anzi, s�. Per� datemene uno piccolo.

- Un piccolo cosa? - Un piccolo rum. Uno piccolo.

In un bicchiere grande.

Ve lo domando solo per pura formalit�. Gli artisti sono sempre un po' strambi.

Certo. Ma i miei documenti sono in regola. Il mio passaporto...

Perfetto, allora sistemer� tutto io col Comandante.

E ho dei graziosi acquarelli, mi direte cosa ne pensate. Vi piacciono gli acquarelli?

Gli acquarelli? S�...

Siete paesaggista?

Oh, sapete, le teorie...

- Non sarete cubista, per caso? - Cubista? Ah, no!

Ah, meno male! Perch� io il cubismo, sapete...

Che genere di pittura fate?

Be'...

in generale, dipingo le cose che sono nascoste dietro le cose.

Molto interessante!

Per esempio, se... se vedo un nuotatore,

penso subito che anneghi e allora dipingo un annegato.

Ah, be'...

credo che i vostri quadri non debbano essere molto allegri.

Comunque, l'essenziale � che siano dipinti bene. Non � importante il soggetto.

Alla vostra salute.

Padrone, datemene un altro piccolo. Non bisogna separare gli amici.

E allora, la camera? La prendi o non la prendi?

Ah, s�... la camera.

- Quanto costa la camera? - 18 franchi.

- E per questi, quanto devo? - 18 franchi.

Allora pago.

- E la camera? - La camera?

Troppo tardi. Buona sera.

E soprattutto siate puntuale, una nave non aspetta.

Avete molti bagagli?

- No, molto poco. Una valigia. - Una valigia? - S�.

Partite per il Venezuela con una valigia?

Oh, � meraviglioso!

Ecco come concepisco gli artisti, io.

Niente bagagli, l'indipendenza, la libert�...

E' bello essere liberi.

S�, � bello.

Naturalmente avete la speranza di ritornare.

Ma comunque...

Non siete legato a nessuno?

No...

Nessuno.

Attenzione! Non vi muovete!

Uno, due, tre.

Grazie mille.

Peccato che il viaggio sia gi� finito.

Sarebbe tanto bello se si potesse partire cos�, sul mare, tutti e due.

Tutti e due?

Dimenticavo: aspettami un minuto devo farmi fare una fotografia.

- Un'altra? - S�, ne ho bisogno.

- Per mandarla a una donna? - Oh, no.

- Davvero? - Te lo giuro.

Vorrei farmene un'altra. Piccola, come quelle per il passaporto.

- Ecco qua, sei pi� carino cos�. - Forse � pi� carino, ma non � felice.

Se si perdesse sarebbe un peccato. Adesso che mi sono abituata a lui...

- E a te. - Sei una strana ragazza.

Ogni volta che ti guardo o che ti sento parlare,

mi viene da piangere.

Andiamo. Mi rompono i timpani queste fucilate.

- Hai fame? - No, non ho bisogno di niente. Sto bene cos�.

E' vero? Stai bene con me?

Non puoi immaginare come sto bene quando sono con te.

Respiro. Mi sento viva.

Dev'essere cos� quando si � felici.

Quello che dici non sta in piedi. Se lo dicessi a un altro lo troverei ridicolo.

Ma che tu me lo dica cos�... sar� buffo ma mi fa piacere.

Hai dei begli occhi, sai.

Baciami.

Baciami ancora.

- Faccio i biglietti. - Fai la coda?

La coda? Mi prendi per fesso?

Permesso, permesso! Non vedete che siamo con delle signore?

- Sei biglietti. - Avete una bella faccia tosta!

Non ti agitare! Siamo noi che comandiamo!

Non farmi ridere! Mi fai colare tutto il rimmel.

- Che razza di gente! - Cos'hai detto?

- Chi ha parlato? - Bravo, taci!

Gira al largo, questa � prenotata!

- Attenzione alle correnti d'aria! - Il mio cappello!

Cos'hai, Lucien? Stai male?

Tu bada al cane.

Ti avevo avvertito.

Andiamo, Nelly.

L'ammazzer�!

L'ammazzer�! E anche Zabel. Li riempir� di buchi.

Capisci?

S�, certo. Non � difficile capire.

E' la vita. Una porcheria.

Era tutto cos� sinistro in casa di Zabel. Soffocavo.

Sarei andata ovunque.

Al Petit Tabarin tutti ballavano, tutti ridevano.

E poi Maurice era cos� buono con me.

Diceva di amarmi. Allora...

Anch'io gli dicevo che lo amavo.

Ma non era vero! Nessuno ballava veramente, nessuno rideva.

Nessuno si amava. Tutti facevano finta.

Su, non ti metterai mica a piangere?

Nelly!

Quando mi chiami cos�... Nelly...

E' come se fossi venuto a cercarmi da lontano, quand'ero piccola.

Non sei poi tanto grande, sai.

S�, sono cresciuta troppo in fretta.

Ho visto troppe cose, mi sono sciupata.

Sciupata, sciupata!

Sei pazza. Sei la ragazza pi� fresca che abbia mai incontrato.

Quando una donna � bella, � giovane e vuole vivere...

� come un uomo che vuole essere libero, gli sono tutti contro.

Come tanti cani.

E' difficile vivere.

S�. Siamo soli.

Ma a volte si incontra qualcuno che si conosce appena,

e forse non si vedr� pi�,

e che ti aiuta.

Non si sa perch�. E' strano.

E' perch� la gente si ama.

No, non si ama. Non ne ha il tempo.

Io ti amo, Jean.

Taci, parli come una bambina.

Sono sicura di amarti davvero.

Non devi lasciarmi. Senza di te, cosa diventerei?

Non voglio tornare da Zabel. E' finita!

Non posso pi� vivere cos�, sempre con la paura.

Ti prego, resta ancora qualche giorno.

Chi ti ha detto che voglio partire?

Non lo so. Quando ti ho visto in borghese ho pensato che...

Ma cosa importa?

Se parti, forse mi porterai con te.

Portarti?

Non ti piaccio?

Oh, non mi lasciare!

Sei bella, lo sai?

- Ti ricordi? - Cosa?

Stanotte.

Mi hai svegliata e mi hai parlato sottovoce.

Mi hai detto che mi amavi.

Ti ho detto questo?

Impossibile. Sognavi.

- No, eri tu. - Io?

Sognavi ad alta voce.

Io non sogno mai.

Tutti sognano.

- Che ora �? - Non lo so. Le 11.

Che gioia d� un po' di sole.

S�.

- Perch� sorridi? - Non lo so.

Credevo che la vita fosse tanto triste,

invece mi accorgo che forse mi sono sbagliata. E sono felice.

Davvero?

Ascolta, devo parlarti.

Non � piacevole quello che devo dirti.

- Cosa c'�? - La colazione.

S�, entra.

- Vi ho portato il giornale. - Il giornale?

S�, c'� un grosso delitto, non si parla d'altro.

Erano anni che non ne capitava uno simile.

Non mi piace quello l�.

- Quanto zucchero vuoi? - Due.

CADAVERE ORRIBILMENTE MUTILATO TROVATO AL PORTO DELLE NEBBIE

IL CORPO IDENTIFICATO COME QUELLO DI MAURICE BREVIN

Oh! E' spaventoso!

Che cos'hai?

Avevo ragione di aver paura!

Avevo il presentimento, me lo sentivo, lo sapevo che c'era qualcosa!

Orribile!

Bene, bene.

Non piangere, su! Non piangere!

Ne sono sicura. Quando ho sentito gridare cos� quella notte, era lui che gridava.

Lo sapevo che non l'avevo sognato!

Non piangere, Nelly! Andiamo!

Certo, non lo amavo e mi ha fatto del male, ma perch� l'ha ucciso? Perch�?

- Tu sai chi l'ha ammazzato? - Sono sicura di saperlo.

Cosa c'�?

Scusatemi, � per il vassoio.

Ne abbiamo due in tutto l'albergo.

E con dodici camere non � facile.

- Ah, be'. Non avevate molta fame. Posso portare via tutto? - S�, vattene!

E' pieno di gente sulla banchina, l� dove l'hanno trovato.

E le cose si complicano. Hanno ripescato anche un fagotto con la divisa militare,

di un soldato coloniale.

Dicono che sia stato lui. Pu� darsi, che ne sappiamo?

Oh, no! Non � possibile! Non ti mischieranno in una cosa simile.

Oh, be'. Questa o un'altra...

Senti, prima volevo parlarti.

Ma poi � entrato quel fesso col giornale...

Ecco, � molto semplice.

C'� una nave che parte per il Venezuela alle 4. E io mi imbarco.

Oh, Jean! Vuoi lasciarmi?

Tu pensi che io sia un gran mascalzone, eh?

Perch�?

Perch� avrei dovuto dirtelo ieri sera.

Ma ti vedevo cos� felice. Ridevi.

E mi piacevi cos� tanto...

che non ti ho detto nulla.

Hai fatto bene.

E poi sarebbe stata la stessa cosa, lo sai.

Baciami.

Se vuoi, posso spiegartelo, non � complicato.

- Parto perch� mi ricercano. - Non ti ho chiesto niente.

Puoi aver fiducia in me. Non sono cos� cattivo.

Certo che non sei cattivo, dato che ti amo.

E poi, cosa importa? Se tu fossi cattivo, ti amerei ugualmente.

Eri sicuro di poter partire?

Ah, s�. Si era messa bene, pensavo che fosse finito il momento nero.

Comunque non mi cercheranno sulla Louisiana.

Ho i documenti in regola.

- A meno che... - A meno che?

A meno che il tuo tutore, Zabel...

Mi ha minacciato, ha capito tutto.

Quindi, se ha parlato o se parla sono rovinato.

- Se non ha ancora parlato, non dir� nulla. - Perch�?

Perch� so io cosa bisogna dirgli perch� taccia.

Non crederai che ti lasci tornare laggi�?

Ma non ho niente da temere. E poi, cosa puoi fare tu?

Niente.

Allora devi partire.

Sono stata felice con te e...

se so che sei libero, sar� felice anche se tu sei lontano.

- Non ti dimenticher�, Nelly. - Davvero?

Davvero.

E se me la caver�, ti scriver� e tu verrai.

S�, verr�.

Tu vai via, io vado via... � cos� assurdo.

- Eravamo cos� felici insieme. - Jean...

Non immagini quanto mi piaci.

E anche stanotte mi sei piaciuta.

E adesso?

Adesso?

Mi piaci come stanotte.

Salute a tutti!

Pare che sia stato un soldato coloniale che l'ha fatto fuori.

- Che ne sapete voi? - Lo dicono.

Lo dicono, lo dicono! Chi � che lo dice?

- Padrone, datemi una camera. - Una camera a quest'ora?

Non c'� ora per un galantuomo che ha sonno. E io pago in anticipo.

E' un po' presto. Tutte le camere sono occupate.

Non importa, aspetter�.

- Bevi qualcosa? - No.

Non ho sete, ho sonno.

Nelly! Sei tu?

S�, sono io.

Hai fatto bene a tornare, ero molto preoccupato.

- Penso che tu abbia letto il giornale. - S�.

Spero che ti servir� di lezione e che non farai pi� di queste sciocchezze.

Stai tranquilla, non ti interrogheranno.

Non si sa ancora chi ha ucciso il povero Maurice.

C'� chi dice che � stato Lucien Legardier.

Parlano anche di un soldato.

Pu� essere quello che conosci tu, povera figliola.

Non voglio che abbia noie, capite?

Sapete benissimo chi l'ha ucciso e che io lo so, che potrei dirlo, provarlo.

Hai troppa immaginazione, Nelly.

Perch� hai udito un grido e hai trovato dei bottoni in cantina,

ti immagini delle cose spaventose.

Ma tacete! Vi dico che lo so!

Sono sicura che la polizia � venuta qui oggi e voi avete parlato di Jean.

Effettivamente la polizia � venuta qui oggi.

Sono stati molto gentili con me.

Ma non ho parlato di Jean, come dici tu.

Perch�, se l'avessero cercato, l'avrebbero trovato con te.

Sono sicuro che hai passato la notte con lui.

In un albergo, eh?

- In un albergo su un letto! - Non mi fate pi� paura.

Adesso, qualunque cosa succeda, mai pi� avr� paura! Capite?

E poi voglio che lui possa partire!

Come sei cambiata, Nelly.

I tuoi occhi brillano come non avevano mai brillato.

Non hai pi� il tuo viso di bambina.

E' perch� lo ami, eh?

E' cos�?

Cosa avete tutti con l'amore?

C'� forse qualcuno che ami me?

Ecco qua! Siete a casa mia!

- Come dire che siete a casa vostra. - Grazie.

Guardate i miei acquarelli?

Sono degli errori di giovent�, non bisogna giudicarli troppo severamente.

Dato che ci siamo, datemi il vostro passaporto. Far� quanto occorre.

Grazie. A pi� tardi.

No, non mi fate pi� paura.

Mi fate orrore! Capite? Orrore!

Lasciatemi andare! Mi fate schifo!

E' inutile che strilli, nessuno ti sentir�.

Voglio che mi ascolti.

Non mi avviciner�, rester� qui.

Voglio che tu sappia perch� l'ho ucciso.

- L'ho ucciso perch� credevo che tu l'amassi. - Basta!

Era un buono a nulla, quel Maurice.

- Ma non potevo sopportare l'idea che tu e lui... - Basta!

L'ho ucciso perch� ero geloso.

Tu non sai ancora cos'� la gelosia, povera piccola sciocca.

E' una cosa orribile essere innamorati come Romeo e avere questa faccia da Barbabl�.

Tacete!

Ti faccio orrore, eh?

Anch'io mi faccio orrore a volte.

Questo per� non mi impedisce di vivere.

Ci sono anche dei momenti in cui sono contento, quando sei vicina a me.

Lasciatemi! Lasciatemi!

Anche quando gridi mi piaci.

Sei la sola cosa che amo, Nelly! Tutto il resto non esiste!

Jean!

Lasciala!

Lasciala, farabutto!

Non uscirai vivo di qui!

- Dai, vieni! - Jean, attento!

Non penserete di andarvene cos� tutti e due!

Allora credete ancora ai miracoli!

O a Babbo Natale! Ti ammazzer� come quell'altro!

Sei l'essere pi� schifoso che abbia mai visto!

Dir� che lei mi ha aiutato a ucciderlo!

Schifoso! Mostro schifoso!

Schifoso!

Non meriti di vivere!

Sei troppo lurido!

Sei troppo lurido!

Che essere immondo!

Dai, vieni! Vattene!

Perch� sei tornato?

Oh, cos�. Ero gi� a bordo, ma sono sceso perch� volevo rivederti.

Volevo dirti che solo una volta in vita mia sono stato felice, per merito tuo.

Oh, Jean!

Ma la nave non � ancora partita. Forse puoi ancora prenderla.

Oh, la nave...

Oh, Jean! Ti supplico, bisogna che te ne vada! Vieni!

Jean! Jean!

Baciami.

Presto.

Presto, non ho pi� tempo. Presto!

Jean!

Jean! Non � possibile!

Non puoi lasciarmi sola!

Non puoi morire!

No! Io ti amo troppo! No!

FINE

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