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Original subtitles

Stephane.

Stephane.

Ti prego...

Leni?

Mi fa male

Non capisco, continua a muoversi

Ho paura che nasca

No, Stephane non c'è, non so dove sia

Sono sola

Ho paura di perderlo

Ho paura di morire

Parte dalle reni, ho la pancia durissima

Ma non riesco a respirare, ho la gola completamente chiusa

Si, aspetta. Cambio posizione

Si

Ci sono

Me l'ha fatto due volte

Anche a te lo faceva?

No

Ma si, lo so, bisogna che mi calmi

Quando respiro bene è meglio

Si

Si, no.

No, va già meglio. Dovrebbe tornare a momenti

Si

Te lo prometto

Si

Ci vado domani

Sei molto carina

Un bacino

Si

Non dimenticarti la visita medica

Mi hai sentito?

Hai appuntamento domattina alle 10 con il Dr. Shapira

Così poi vai a portare il certificato al comune

Ti aspettano prima di mezzogiorno

Odio queste cose

- Non sopporto che un uomo mi tocchi - Lo so, ma è obbligatorio

Non potremmo farne a meno?

Ti ho detto che è obbligatorio

Voglio dire di sposarci

Per lui...

No?

Smettila di toccarti la pancia

con quell'aria tutta soddisfatta mi dai sui nervi

Ripeti sempre le stesse cose: così il bambino avrà l'assistenza,

ci sposiamo, non ci sposiamo...

Se hai voglia che ci sposiamo, dillo

Si che ne ho voglia

Voglio che mio figlio abbia un padre!

Perchè, io ti sembro un padre?

Non meno di un altro

No, o si è padri o si è figli

E tu saresti un figlio?

Almeno è mio il bambino?

Non sei spiritoso Stephane.

Non è una battuta, è una domanda

Stephane, ti prego

Toccami un po', non mi tocchi più

Dai

E' tutto come prima

Solo che sono diventata più fragile, tutto qui

Ma basta fare attenzione

Smettila!

Non ne ho voglia... e poi non posso!

E allora vattene!

Sono stufa

Aspetta!

Non volevo dire questo

Non capisci che hai ragione tu? Siccome non ci amiamo più, facciamo un figlio

E' da stupidi

Insomma, non vuoi questo bambino?

No.

Non voglio né lui né te

- Scusatemi, è qui la sartoria? - No, è in fondo al corridoio

Ti senti bene?

Attenta a quando fai dei gesti troppo ampi dietro fa delle brutte pieghe

Troviamo un sistema che sembra ti lasci più libertà

Non è complicato, allarghiamo da qui. Vuoi che Jeanne te lo sistemi?

- Non ti dispiace, vero Jeanne? - Per nulla

Senti io ho finito. Ci pensi tu a Sarah per favore?

Sono contenta che tu sia qui. Avevo paura che non venissi

- E' mai successo? - Si, più di una volta

Volevo dirti che le scenografie sono stupende

Le ho riviste adesso, sono bellissime

- Brava, veramente - Grazie

Che palle! Questo trova tutto bellissimo, non lo sopporto

- Restiamo insieme stasera? - Si

Allora dobbiamo andarcene, portami via di qui

Dove vuoi andare?

Non importa, il più lontano possibile

Voglio restare sola con te

Se mi vuoi

Devo dirti una cosa

Ho lasciato Natalia

Per me?

No, l'ho lasciata e basta

E' più di un anno che non ci metto piede

- L'ultima volta ho fatto a botte con mio padre - Vi siete picchiati?

- Quasi - Perchè?

Le solite stronzate di mia sorella

E da allora non ci siete più tornati?

No.

Non preoccuparti, è in Cina, con la vecchiaia si è messo a viaggiare

Che cos'hai?

Niente

Non hai visto la faccia che fai

Promettimi che adesso mi terrai con te

Che non mi lascerai mai

Che anche se vorrò andarmene, me lo impedirai

Sto parlando sul serio

Ho bisogno che tu lo prometta

- Se vuoi - No, non se voglio!

Te lo prometto

Dillo ancora!

- Hai un bel coraggio a tornare - Pensavo che fossi in Cina

E invece no, sono rientrato prima del previsto

Sei venuto con Natalia?

No

Ma siete in due, ho sentito dei passi

Con un'altra?

Non è da te

Comunque me ne frego dei tuoi amori

Non andartene

Non capiti a sproposito

Volevo informarti che venderò il negozio

- Alla fine hai deciso - Butto fuori il dottore

Vendo il capitale e le mura

E lui lo sa?

No, ma presto lo saprà

Voglio liquidare tutto finchè sono vivo

Voglio che sparisca tutto con me

E poi mi fa piacere

Tanto meglio

- Tu te ne freghi? - Completamente

Vuoi che litighiamo ancora?

Tu mi disprezzi

Non ho mai capito perchè

Non mi vedo antiquario, tutto qui

Ah si? E come ti vedi invece?

Un architetto che non costruisce niente?

Che sistema gli appartamenti agli amici?

Se vuoi vederla così, fa pure

E' colpa mia

Per come ti ho cresciuto

Tutto era sempre dovuto

senza mai restituire

Hai lasciato Natalia?

Ti ho fatto una domanda!

Ma certo che l'hai lasciata

Se c'è aria di responsabilità tagli la corda

E' lei che mi ha lasciato

Figurati!

Almeno ti occupi un po' di tua sorella?

La vedo

Non ho il diritto di sapere altro?

Se vorrà te ne parlerà lei stessa

Non dovevo darti retta, dovevo tenerla qui

Come, con la forza?

Bruno

Bruno

Cosa fai qui?

L'avevi promesso

Devi andartene

Ti prego

Smettila Sabine

Non è divertente

Smettila

Ho paura

Mi basta premere

Perchè tu sia completamente mio...

per sempre

Non scherzo Bruno.

Sei fuori di testa, e neanche te ne rendi conto

Sono stufo

Ho paura di te

E' finita

Mi hai sentito?

Che cosa vuoi da me?

Ti fai del male, ma per me non ne vale la pena.

Il Sud America, due mesi in tournée

Ma ora è finita

Parigi è un'altra cosa

E qui la mia vita...

è Maryse.

Ho bisogno di lei. Non la lascerò

Mettitelo bene in testa

Stenditi su di me

Bruno, stenditi su di me

Sono tua

No

Non voglio

Allora lasciami dormire su di te

Ancora una volta

Non lo vede che non risponde? Non può aprire?

Grazie

Cosa fai qui?

- Non hai ricevuto il mio messaggio? - No

Allora devo parlarti

Sai che Bruno si è fatto operare questo pomeriggio

- No, non lo sapevo - Allora te lo dico adesso

Insomma, gli hai rotto i tendini

E queste due dita non è sicuro che potrà muoverle ancora

Questo

non gli impedirà di recitare stasera

Ma...

una cosa è certa,

non vuole più vederti

Mai più

Senti Sabine,

Sei bella e hai talento

Non vorrai buttare tutto all'aria per un tipo come Bruno

Avere un'avventura con lui durante una tournée...

perchè no

Ma trascinarti ai suoi piedi come stai facendo adesso...

Scusami se sono un po' brutale, ma non riesco a capirlo

- e mi disgusta - Ti prego, non farmi la paternale

E' una cosa che non sopporto

Non sai neanche quello che dici

Volevo solo dirti di non mettere più piede in teatro fino alla fine delle rappresentazioni

La tua assistente prenderà il tuo posto

Bruno!

Bruno!

Dobbiamo vederci, dopo lo spettacolo

Lasciami in pace

Sto uscendo dal taxi e quasi sbatto nella madre di Natalia

Mi nascondo dietro ad un albero ma lei ci mette un'ora ad andarsene

- Non lo trovo divertente - Io nemmeno

- Dove vai? - A trovare Natalia.

- No - Perchè no?

Sta bene, è fuori pericolo, dorme e non vuole vederti

- Sei stata tu a deciderlo? - No, è stata lei

Basta, adesso smettila

Hai bevuto, ti puzza l'alito

Vaffanculo Leni

Smettila di fare lo stronzo

adesso tu vai a dormire e la lasci in pace

- E' a te che devo rendere conto? - Figurati, tu non devi rendere conto a nessuno

né alla sottoscritta né a Natalia.

Ti è andata bene che non ci sia riuscita

Allora torno domani

Non è il caso, lascia stare

Né domani, né un altro giorno

C'è solo una cosa che vorrei sapere

Cosa?

Il bambino

è ancora vivo?

Si

è ancora vivo

E' davanti al portone

Ha fatto il pieno

Posso entrare?

Volevo chiamarti, ma non osavo

Carini, che cosa sono?

Per un nuovo spettacolo, la prossima stagione, in Italia, a Spoleto

- con Bruno? - No

E' finita con Bruno

L'hai detto altre volte, e comunque non è importante

Perchè?

Puoi fare quello che vuoi, per me è lo stesso

Non sembrerebbe

Non voglio che tu ce l'abbia con me

Avresti tutti i motivi per avercela con me, però...

Però cosa?

Per me Bruno, è

Non è niente

Non lo so più neanch'io

Non riesco a staccarmene

Lo so che non mi ama

E forse...non lo amo neanch'io

Forse non l'ho mai amato

Stephane,

Ho tanta paura

Ho paura di diventare pazza

Io cerco di resistere

ma a volte non ci riesco

E poi non voglio perderti

Ero venuto per dirti addio

ma adesso non so più

Ti prego

non abbandonarmi

- E' casa sua? - No, è in affitto

Quando avrà finito i soldi tornerà a Parigi

- Devo essere a Spoleto dopodomani - Sicura?

Si, altrimenti mi farà ancora delle storie

C'è Jean Marie?

- Era qui in giardino poco fa - Con sua sorella?

Non lo so, lei fa quello che gli pare

- E' vero che hai un figlio? - Chi te l'ha detto?

Che cosa cambierebbe?

Non lo so

Quando ti ho conosciuta vivevo con Natalia, non te l'ho mai nascosto

No, ma non mi avevi detto che era incinta

Ho preferito tenerlo per me

E' successo anche a me

Ero molto giovane

L'avrei anche tenuto, ma poi ho pensato

che mi avrebbe rovinato la vita

Il padre non era un tipo presentabile

Allora ho abortito

Poi ci ho riprovato

due volte

con degli uomini che amavo, insomma, più o meno

ma non ha funzionato

Può darsi che sia diventata sterile

- Perchè dici questo? - Succede

Insomma hai lasciato una donna incinta

Come hai potuto, non riesco ad immaginarlo

Né a guardarti come prima

Mi ami ancora?

Si che ti amo ancora

Però adesso mi fido un po' meno

Eccovi finalmente!

- Ci siamo un po' persi - Soprattutto abbiamo girato a vuoto

L'importante è che siate qui, andiamo

Perchè non bastano gli schiamazzi dei propri figli...

- Preferisci guidare tu? - No

Come va Leni?

A parte la sensazione che ce l'hai con me, va tutto bene

No, per niente

Non vuoi metterti vicino a lei?

Lungi da me l'idea di separarvi

- Vengo con voi - No, non si possono lasciare i bambini soli

Natalia era qui il mese scorso

Non lo sapevo

Non vi vedete più?

Non ci vediamo più, non ci parliamo più

Non sta molto bene

Dice di star bene, poi passa ore a raccontarti storie assurde con uomini

E' imbarazzante

E il bambino?

- Il bambino cosa? - Non so

- Non l'hai visto? - No

Neanche tu, però

No

Non lo mostra mai, e non ne parla

Quando è nato?

E' nato un po' prematuro

Ma è andato tutto bene?

- Non molto bene, credo - Come non molto bene?

Senti...che ne so... Mi fai delle domande che...

Tu la conosci, non si sbottona

e poi sono affari vostri, non voglio immischiarmi

Ma è un maschio o una femmina?

Sai come si chiama almeno?

Adesso ti preoccupi?

- E' normale, no? - Più che altro è una novità

Smettila!

Mister Lorenz dovrebbe aver prenotato per me

- Teatro comunale - Si

Grazie

Tieni, è per te

Che c'è?

Cos'è un'embolia cerebrale?

Devi starci molto qui?

No, due giorni al massimo

- E dopo? - Non so

Non lasciarmi sola

Non dobbiamo

Non posso, devo tornare a Parigi

Si

Si, lo so, scusami

Ti richiamo appena arrivo a Parigi

No, anzi, ti chiamo domani

Magari stasera

Tra quanto possiamo cominciare a lavorarci?

Tra un mese? Due?

- Joel, ti ho fatto una domanda - Scusami, stavo pensando ad altro

Prima ho parlato con Parigi. Avrei dovuto dirtelo subito.

Cosa è successo?

L'hanno deciso da due giorni

Bruno ha il ruolo da protagonista nel nuovo spettacolo

e ha accettato ad una sola condizione

che non ci sia tu

Hai visto? Ogni tanto fa così

Come?

Aspetta, vedrai che lo rifà

Penso che voglia comunicare con noi

Pare che la gente in coma senta tutto quello che gli succede intorno

- come se avesse una coscienza superiore - Smettila, per favore

Ma mi sembra evidente che vuole dirci qualcosa

- Ecco, hai visto? - Sta zitta Agnes, per favore

L'ha fatto di nuovo!

- Hai ricominciato a farti, o cosa? - Perchè mi dici così?

E' stata la cameriera dell'albergo a trovarlo ieri mattina

Era steso per terra nel piccolo corridoio,

tra la camera da letto e il bagno

Io avevo staccato il telefono, e di colpo mi è piombata in casa la polizia

La sera prima ero stata al vernissage di Margaret, ero andata a letto alle 6

Non è che fossi fresca come una rosa

Sai perchè è venuto a Parigi?

Solo per vedere il negozio smantellato

- Si è deciso? - Si è deciso

L'hanno svuotato, sono venuti i muratori

hanno buttato giù i tramezzi, smontato le vetrine

Lui guardava con aria soddisfatta

- Sei andata a vedere? - Si

Ma non sono rimasta molto, era talmente squallido

Forse ce l'aveva un po' con te perchè non l'hai chiamato

Per dirgli cosa?

Per dirgli di non farlo

- Cosa fai qui? - Ti aspettavo

Maryse non lavora in provincia?

- Hai qualcosa da dirmi? - Si

Ti ascolto

Sul pianerottolo?

Perchè no?

Cosa credi, che ti ami ancora dopo quello che è successo?

Chi credi di essere?

Devo proteggermi, fa parte del mio mestiere

Da chi? Da me?

Sappi che non hai niente da temere

Sono innamorata di un altro

Di te e di Maryse me ne sbatto altamente

E' acqua passata

Tu credi?

Forse è vero

Ma in fondo lo sai che può ricominciare, come prima

Non concepisci che io possa star bene senza di te

Non sono così stronzo

Se non vuoi capire, il problema è solo tuo

Io sono stato chiarissimo, in teatro o tu o io

Allora sarai tu ad andartene

Io sono tre mesi che lavoro, tu hai appena cominciato

Così mi mandi tutto a monte

Hai abbastanza talento, alza il telefono e trovati un'altra scrittura

Ma fallo e lasciami in pace, te lo dico per l'ultima volta

Tu non puoi darmi ordini

Si! finchè verrai qui a farmi queste scene madri

Quali scene madri?

Sei più furba di me, ma io ti conosco a memoria

- Perchè sei venuta? - Non lo so più

Lasciami in pace, voglio andarmene

Ti supplico Bruno, non fare così

Vattene

Tu mi vuoi perchè non ti voglio io

Sabine, non lo sopporto

Alzati

Ti prego.

Non lo sopporto

- Signorina, mi scusi - Si?

La poesia che ha scritto prima è di Pushkin?

- Si, è di Pushkin. - Grande poeta, mi piace molto

Arrivederci

Che cavolo ci fai qui?

Sei stata carina a chiedere notizie di mio padre

E' naturale, no?

Devi parlarti, seriamente

Perchè non mi hai telefonato

Avresti buttato giù il telefono

- Sta meglio? - Non so, sono 3 giorni che non vado a trovarlo

A guardarlo così

mi sento un po' stronzo

Che cosa aspetto, che si risvegli magari tra un mese?

No, ci vado per poter dire che ci sono stato

Lo guardo respirare

e più lo guardo più ho l'impressione che non ci sia

E una volta fatto il mio dovere me ne vado

Ed io?

Non hai pensato che potevo morire?

Ma forse

non hai voglia di parlarne

Capisci cosa voglio dire?

Quando l'ho saputo da Leni, eri già fuori pericolo

Veramente ero sicura che sarei morta

Sapevo bene cosa dovevo fare

Qualsiasi cosa per non addormentarmi

Altrimenti sarei caduta in coma

Ci pensavo, ma sapevo che non mi sarei mossa

Poi, ripresi i sensi, mi è tornata la voglia di vivere

Ma il mio passato è rimasto dall'altra parte

Quello che abbiamo vissuto

Anche il bambino?

Il bambino non c'entra

- Come non c'entra? - Dimenticalo

No

E' per questo che sono qui, ho riflettuto

Questo bambino è mio

So cosa pensi di me

Però devi capire

Ci ho messo tempo, addirittura mesi per ammettere di aver messo al mondo un figlio

Finalmente ho deciso di riconoscerlo

Allora non sono stata chiara, Stephane?

E' fuori questione

Prima non l'hai voluto, adesso è tardi

Ma dovrà pur avere un padre

Ma lui ce l'ha

Vivo con un uomo, si chiama Richard.

Vanno d'accordo, si intendono bene

Richard l'ha adottato

Vuoi dire che l'ha adottato, nel senso che si è attaccato a lui?

No

L'ha adottato sul serio, con tutti i documenti in regola

- Non puoi aver fatto questo - Si

- Senza dirmi niente? - Niente

- Perchè? - Perchè è figlio mio

Solo mio

Aspetta, non puoi andartene via in questo modo

Dimmi almeno se è maschio o femmina

Voglio vederlo, o vederla

- Dov'eri quando ho partorito? - Non so quando hai partorito

E' facile, era il primo giorno d'inverno, il 21 dicembre

Saprai dov'eri quel giorno, o no?

Non lo so più

Con chi eri?

Abbiamo vissuto 6 anni insieme

Ci siamo amati, questo figlio è di tutti e due

- Non è rimasto niente, almeno questo - No

Perchè non è un ricordo

E' mio figlio

Tu non hai nessun diritto su di lui, sei un estraneo

E' un figlio di madre nubile e di padre sconosciuto

Non c'è da esserne fieri, anzi di questi tempi è addirittura banale

Non ho intenzione di lasciarti in questo brutto posto

Sono io tuo padre

non quello stronzo che è a letto con la mamma

Non mi dimentico di te

Un astuccio da toilette

Un portafogli, un porta-fotografie

Un orologio, una fede, una penna

e 370.90 franchi, in contanti

Mi dispiace dovervi disturbare in questo momento ma è indispensabile

Mi serve ancora una firma qui

L'infermiera mi ha detto che si è fermato così

tra le quattro e le cinque

non è più notte, non è ancora giorno, non si capisce

Ti raggiungo più tardi

Agnes mi ha detto che hai chiamato

Stavo cominciando a spazientirmi

Sapevo che ci restavi poco in Italia

Una telefonata potevi farmela

Ho chiamato l'albergo

Mi hanno detto che eri partita

Come sta tuo padre?

Meglio

Sono a Parigi da dieci giorni

Non sapevo cosa dirti

E adesso si?

Hai rivisto Bruno?

Io sono sua

Capisci?

Gli appartengo

Con te pensavo di ricominciare da capo

Ma non volevo farti del male

Ti amo

Ho bisogno di te

Ma tra noi è finita

Le ho dato dei tranquillanti, si è calmata un po'

La cosa più importante è che riesca a dormire

Hanno telefonato per te, due volte

Era un costruttore, un certo Signor Rodriguez.

Sembrava proprio che avesse urgenza di parlarti

Un problema di intercapedini... Aveva bisogno del progetto

- Te ne vai? - Si, altrimenti faccio tardi alle prove

Ti prego, devo andare

Ancora un minuto

Basta, non ne posso più

Di cosa?

Di vederti solo quando non stai con Maryse e quando non ci sono le prove

E' un mese che si va avanti così

Sono sempre qui ad aspettarti

Ma non resisterò ancora molto

Non sono stato io a cercarti

Io non chiedo niente

Se vuoi farti una scopata, va con le mignotte

Hai ragione

Forse è meglio farla finita

Eh no, è troppo facile!

Sei tu che mi costringi a comportarmi da delinquente, ora basta!

Ti sto solo chiedendo di fare un piccolo sforzo

Se vuoi

possiamo continuare così, non dirò più niente

Abbiamo provato, non ha funzionato

Ti aspettavo

Hai litigato con Bruno?

Hai la sensazione di esserti liberata di lui, ma vieni da me perchè in fondo è me che ami

e non avremmo dovuto lasciarci, è così vero?

Non posso parlare al posto tuo

E togliti quegli occhiali, sei ridicola

Cosa ti aspetti da me?

Mi aspettavo

Speravo che

No, non mi aspetto niente

Proprio niente

Mi dispiace, ma non mi va di vederti in questo stato

E non posso farci niente

Posso parlare con Bruno?

- Bruno non c'è - Si che c'è, lo so benissimo

Le ho detto di no

Non dica stronzate, a quest'ora è ancora in teatro, nella sua stanza

Sono 3 giorni che lascio messaggi

Bruno è qui, ha ricevuto i suoi messaggi, la prega di non insistere

Lei non sa chi sono, ma devo parlarle

- So chi è, ma non abbiamo niente da dirci - Ma è una cosa molto importante

Non ne ho voglia, e poi non ho tempo

Mi lasci!

Adesso voglio che sia lei ad ascoltarmi

Bruno mi dice tutto, tra noi è sempre così

Quindi quello che deve dirmi lo so, e me ne frego

E adesso per favore mi lasci in pace

- Ciao Pierre - Buon Anno

- Mi fa piacere che sia venuto - Ciao

E' sempre la stessa storia

C'è troppa gente, ci si incrocia e non si riesce a parlare

Mi farebbe piacere se potessimo vederci con un po' più di calma

Certamente

Ti ricordi di me?

Si

Anch'io, ti penso spesso anche

- Spesso? - Tutti i giorni

E perchè non mi chiami?

Perchè ho paura di non essere il benvenuto

Prova, non si sa mai.

Non ho il tuo numero

Non è difficile da trovare

Cosa fai qui? Sei sola?

No, sono con Richard

- Fammi vedere com'è - Ti conosco, dopo mi prendi in giro

- Perchè, ti vergogni di lui? - Per niente

E' lui, quello là. Il più alto, con gli occhiali.

Ha l'aria simpatica, cos'è che non va?

Niente

Mi scusi, gliela rapisco un attimo

Vieni

Vado a fare un giretto, qui dentro fa troppo caldo

Hai visto Natalia? Mi hanno detto che veniva qui

Mi sembra di averla vista, ma sai, non la sopporto

Quanto rompi con questi occhiali, via...confiscati

Potresti anche farti sentire ogni tanto

Ho paura di disturbarti

Sei stupida, dopo tutto non siamo due estranei

Ho molto da fare, sai

Lavoro in una compagnia che si è appena formata

E' veramente molto interessante

Poi non hanno molti soldi

Bisogna arrangiarsi

Ci vediamo?

Questa festa mi ha scocciato

Anche Deschar e i suoi amici

Mi gira la testa, sono completamente ubriaca

Baciami

Non è possibile, che stiamo facendo

Non può ricominciare

Ho bevuto troppo, non voglio

Tu ne approfitti

E' squallido, non ti sembra?

Nascosti in questa stanza da bagno, come due imbecilli

Mi viene da piangere, ti giuro

Credevo che magari...

Credevi che cosa?

Per un secondo c'è venuta voglia di scopare

C'è mancato poco

Non mi piace la parola "scopare"

Lo so, a te non piace che una donna parli così

Puoi parlare come vuoi

Quando ero con te ci stavo attenta

Dico sul serio

Ti ho amato da morire

So che quello che ho vissuto con te non lo troverò più

Né con te, né con Richard.

Né con nessun altro

Ho rovinato tutto

Tu, sempre tu Stephane

No,

tra noi era già finita da tempo

Devo smettere di bere

Dico stronzate e faccio stronzate

Me ne vado a casa

Non so più niente di te

Sei tu

Merda

Mi dispiace

Non è niente, figurati

Buona sera Stephane.

E quella cosa fa qui?

Sai una cosa? Non riesci bene nella parte dello scapolo

Si, eh?

Pensavo non venissi più

Ho detto a Maryse che è finita

e che io e te vivremo insieme

E come l'ha presa?

Non ci ha creduto, si è messa a ridere

Peggio per lei

Sabine!

Ti disturbo? Sono un po' in anticipo

No, per niente. Scusami, non sono presentabile

Sto sbrigando le faccende domestiche

Pensavo che mi sarei perso e invece ho trovato subito

Tutti credono che stando in periferia sia complicato

ma basta seguire le indicazioni

Ho costruito un edificio da queste parti

a Stains, il palazzo del ghiaccio

Il palazzo del ghiaccio è...

quella costruzione circolare?

Con quelle forme

Si, è quella

Vicino al Comune?

E' roba mia

E' un mio lavoro... Ti piace?

L'ho notato, non saprei, è...

E'...

E' insolito, non saprei...

E' diverso da quello che facevi prima

La gente cambia

Io ero rimasta alla tua vecchia maniera

La preferivi?

Non saprei, la prossima volta ci farò più attenzione

Ma...beh...

Non è che ci passi molto spesso a Stains

- Certo, non è un posto - No

Ti stanno molto bene

Trovi? Ti ringrazio

Vieni?

Prendi la tua borsa

Adesso guarda se l'abbiamo chiusa bene

Vedi, è con lui che andrai in quella bellissima casa

dove potrai giocare al calcio. Non me lo dai un bacino?

- No? - Oh Si

- Gli hai detto che sono suo padre? - No.

- Posso dirglielo io? - No

Gli ho detto che sei suo zio

Preferisco che resti così

Si, capisco

Sai,

è molto tempo che desidero starmene un po' vicino a mio figlio

E penso a noi due, forse dovevamo stare insieme,

sarebbe stato meglio per lui

No, scusami

E' meglio che me ne vada

Non mi hai neanche detto come si chiama

Si chiama Stephane

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