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E l'abbiamo fatto in ogni stanza.
Ora...
e' ufficialmente casa nostra.
Cosa ne pensi di questa? Stanza degli ospiti?
Per ora.
Ecco a lei, signora Hodgson.
Brindo alla nostra casa.
Alla nostra casa.
Ripetimi qual e' l'unagi. L'anguilla?
Oh, mio Dio.
Ricordami una cosa, ok?
All'entrata mettiamo rose rampicanti?
- Niente rose. - Niente rose?
- No, non mi piacciono. - Non ti piacciono le rose?
Questa e' nuova. Non lo sapevo.
Le rose sono pigre e disoneste.
Disoneste?
Oh, che bel fiore. E un minuto dopo, stai sanguinando.
Ok, oppure, sai, potresti
raccoglierlo con attenzione e non sanguineresti.
Inoltre sembra che dica: guardatemi.
Sono una rosa.
Beh, allora, puoi mettere quello che vuoi
una volta che avremo finito con la ristrutturazione.
Ho questa visione della casa che collassa in una nuvola di polvere.
No.
Vedi, mio padre
sapeva che avrebbe cresciuto una famiglia qui.
Ha investito molto in questo posto.
Lo stile e' degli anni '80.
Beh, tua madre ha dato la casa a noi.
Quindi, sai,
a casa donata non si guarda in bocca.
Dico solo che per quanti regali di matrimonio riceveremo,
non puoi ricevere meglio di una casa.
Gia'...
perche' questa...
ha ossa forti.
- Sai che il mio alito sa di unagi. - Lo adoro.
E' il seminterrato?
Ehi.
Attenta a dove metti i piedi.
Quando tua madre ha detto di aver lasciato un po' di cose quaggiu', pensavo intendesse
una o due scatole.
Attenta ai ragni.
E' fantastico.
Oh, no.
Gesu'.
Ho trovato la tua pagella della seconda elementare.
Si'?
B in Arte delle Lingue.
Ne vado fiero.
Quanta roba bella c'e' qui.
Ho trovato una nostra foto.
Cos...
- Che succede? - Cosa?
Che succ... E tu da dove sbuchi?
- Oh, mio Dio. Ehi! - Com'e' entrato quel cane?
Oh, mio Dio. Piccolo, abbiamo preso un cane?
- Non... - Lo chiamero' Unagi.
- Unagi! - Aspetta. A me piacciono i cani grandi.
- Unagi, dove sei? - Non posso farmi vedere con quel cosino.
Eccoti. Oh, mio Dio.
Channel Zero - S04E01 "Ashes on My Pillow" [SEASON PREMIERE]
Traduzione e revisione: catastrophe
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Ciao.
Oh, Dio.
Sai, quando ero piccola, avevo un peluche che era identico a lui.
Lo persi da qualche parte quando avevo tipo 5 anni
- e non l'ho piu' rivisto. - Che triste.
Colpa mia.
Si'? E' cosi' che ti senti?
- E' stato un incidente. Colpa mia. - Si'? Vuoi...
Vuoi iniziare una cosa che non puoi portare a termine?
- No, non voglio iniziar nulla. Jill, Jill. - E' questo che vuoi?
Ehi, stai...
Smettila!
Chi portera' a spasso quel cane?
Ok.
Gia', ridi pure.
- Grazie, piccolo. - Gia'.
Ok.
Mi sa che vi state divertendo troppo li' dentro.
Dovremmo mettere su una band.
- Ogni colpo e' devastante. - Cacchio, e' la stanza sbagliata.
- Come? - Sto scherzando.
Quindi eravate migliori amici da quando eravate piccoli?
Fantastico. E' cosi' romantico.
Lo e' stato anche conoscersi su Tinder.
Allora, com'e' stato quando vi siete rivisti?
Non lo so, che posso dire? E' stato un colpo di fulmine.
E alla fine l'ho convinta a venire a vivere qui.
E' vero.
Non avrei mai pensato che sarei tornata qui.
Tom, non e' strano vivere nella stessa casa dove sei cresciuto?
Si'.
Per esempio, Jill ha trovato questo baule
di sotto, pieno di roba di quando ero bambino.
Tipo compiti in classe e cose cosi'.
Sai che ce n'era anche uno dei tuoi?
Ok. Santo cielo.
Lei disegnava queste storie...
Tipo, questi personaggi inventati o cose simili... E c'era questo tizio, cos'era?
Era un giocoliere o una cosa simile?
Come si chiamava?
Era tipo Pretzel. Uomo Pretzel.
O tipo, Pretzel Pete o una cosa simile.
E Pretzel Pete poteva piegarsi in certe...
- posizioni e poi... - No, ok, ero andata al circo
e avevo visto questo contorsionista.
E mi sono inventata questo clown contorsionista
e l'ho disegnato in queste storielle che avrei poi scritto.
- Pretzel Jack. - Pretzel Jack.
Si chiamava cosi'.
Comunque, Pretzel Jack.
Cassa 14 nel reparto femminile, prego.
Cassa 14 nel reparto femminile.
Ehi.
Ehi.
Ok.
Allora, che mangiamo?
Ordiniamo qualcosa?
Che c'e'?
Jill.
Chi era quella donna?
Quale donna?
Al negozio.
Ok...
Si chiama Sarah Winters.
Lei e suo marito vivono a Mayor Hill
e abbiamo ristrutturato la camera da letto.
Direi che non ne fosse soddisfatta.
Ci sei andato a letto?
Non farlo, ok? Non... non farlo.
Si' o no?
Rispondimi.
- Tom. - Non sono tuo padre.
Non faro' come lui.
Anche se ci fossi andato a letto, per la cronaca,
sarebbe una cosa del passato.
Insomma, puoi cercarla, ok?
Puoi chiamarla. Puoi avere conferma.
Abbiamo lavorato per lei. Non ne era soddisfatta.
Vuoi chiamarla?
Mi dispiace.
No, non dovevo perdere la testa.
Ti amo.
Mi fido di te.
Ti amo davvero.
Ti amo anch'io.
Ehi, Jill.
- Che c'e'? - Ehi, puoi venire giu' un secondo?
Anzi, aspetta, aspetta, aspetta. Ok.
Non venire giu' subito.
Immaginati il muro in fondo qui sotto.
- Ok. - Ce l'hai?
Si'.
Descrivimelo.
- E' solo un muro. - E cos'altro?
- Insomma, cosa c'e' sopra? - Niente.
Sicura?
C'e' un quadro sopra?
Voglio dire, c'e'... una finestra?
C'e'... forse una porta?
Non ci sono ne' finestre ne' porte.
Ok, vieni, vieni, vieni.
Vieni giu'.
Non...
non capisco. Non ricordo nessuna porta qui.
Gia'.
Io sono cresciuto in questa casa
e neanch'io ricordo nessuna porta.
Perche' non dovrei averla mai notata?
Non c'e' serratura.
Non ci passa aria.
E' resistente.
Allora...
dove porta?
Non ne ho idea.
Ok.
Neanche mia madre ha mai visto questa porta.
Questa cosa mi inquieta troppo.
Non lo so. Forse e'...
Forse e' un po' come "Gli orsi Berenstain".
Che alcuni sono convinti venisse pronunciato diversamente. O come...
quel film, Shazaam, con Sinbad
che tutti giurano esista?
Non... Non lo so.
- Ma che cazzo? - Gia', amico.
Le viti sono nascoste. Non si possono rimuovere i cardini.
Non e' una specie di scherzo della memoria.
Non c'era nessuna porta. Ora c'e' una porta.
Jason, ti rendi conto che e' impossibile, vero?
Dai. Ce la ricorderemmo tutti.
Tuo padre ha costruito quella porta nel tuo seminterrato?
Ci credi?
Quindi qualcuno si e' infilato in casa in piena notte e ha montato una porta?
Non ho detto questo. Dico solo...
cio' di cui sono sicuro.
Non c'era alcuna porta.
Cosa... Chiamiamo la polizia?
"Si', agente, c'e' una porta nel seminterrato".
No.
Ora la apriamo.
Si sente che c'e' un vuoto.
C'e' uno spazio o un passaggio o qualcosa dietro.
Gia', gia'.
- Riprova. - Non funziona.
Sei ubriaco, amico.
Ho un'idea.
Cosa...
Prova piu' sotto.
Sotto alla maniglia.
- Qua? - Si'.
Ci ho gia' provato.
Attento alla mano, piccolo.
Ma che cazzo, Jason?
- Oh, mio Dio. - Ehi, no.
E' uno spazio chiuso.
- Cosa fai? - Andate sulle scale.
- Copritevi le orecchie. - Oh, mio Dio.
- Jason, no. - Vuoi aprirla o no?
Copriti le orecchie.
Ci riprovo.
Ok, ok! Ok, basta!
Jason, basta!
- Cazzo! - Merda.
Ok! Piccola, stai bene?
- La testa... - Ecco, prendi questa.
- Oh, Dio. - Gesu'.
Cazzo, Jason.
Oh, cavolo.
Ragazzi.
Ha funzionato.
Aspetta, Jill, Jill, fa' andare prima me.
- Perche' ricarichi il fucile? - Non sai cosa potrebbe esserci qui.
Che cazzo?
Un'altra?
Ehi, aspetta, aspetta, aspetta.
Bene, anche questa e' chiusa, quindi...
Tornate alle scale un attimo.
No, Jason, non sparare qui sotto.
- Ok. - Mi prendi per il culo?
Gesu' Cristo, amico.
Ok, quanto ci siamo allontanati? Saranno...
Saranno circa una decina di metri verso la parte laterale?
A circa meta' strada dalla casa dei vicini, giusto?
Sai chi vive li'?
Ci vivevano gli O'Connell.
Bussiamo alla loro porta.
- Gia', liberati del fucile. - Ovvio che me ne libero.
Non sono un maniaco.
Dai, Jill.
Spero di non svegliarli.
- Ehi. Come va? Scusa se ti svegliamo. - Ehi.
- Ciao. - Ciao.
- Viviamo qui accanto. - Gia', gia'.
Ti ho vista prima in cortile.
- Giusto. - Tutto bene?
Si'.
Si', dobbiamo solo farti una domanda strana.
Sapete che e' mezzanotte, vero? Perche'...
comincia a sembrare l'inizio di un film horror.
Beh...
ti sembrera' strano.
Possiamo vedere il tuo seminterrato?
Addio alla teoria.
Questa e' tutta roba tua?
No, appartiene ai proprietari di casa, credo.
- Gli O'Connell? - Si', si'.
Gli O'Connell? Sono ancora vivi?
Dio, 20 anni fa erano gia' vecchi.
Gia', non li ho mai incontrati.
Credo siano in Florida.
Ok, ok.
Vieni qui per lavoro o...
No, in realta' sto lavorando al mio dottorato.
Sapete, e' buffo, in psicologia analitica,
le porte hanno un significato.
Questa storia del vostro seminterrato e' affascinante.
Mi piacerebbe venire a vederla, un giorno.
Certo, si'. Un giorno.
Ehi, scusa se ti abbiamo disturbato a quest'ora.
- Noi ora... - Si', si'.
Tranquilli.
Fatemi sapere se riuscite ad aprirla.
Sono curioso ora.
Grazie.
Ciao.
Ok.
- Che c'e'? - Una A per lo sforzo.
Cosa ti fa sentire cosi' insicura riguardo questa porta?
Il fatto che sia li'.
Ma non pensi che la spiegazione piu' ovvia sia che...
il padre di Tom abbia costruito un magazzino
sotto la casa... Magari una cantina?
Non e' una cantina.
Va davvero giu'.
Beh, l'ultima volta abbiamo parlato...
dei tuoi genitori.
Vogliamo continuare?
Non lo so.
Insomma, all'inizio sei venuta per questo, no?
Problemi di fiducia.
C'e' altro.
Tom ha fatto delle telefonate.
A chi?
Non lo so. Sono tutte di notte.
E poi l'altro giorno, l'ho visto discutere con una donna che non conosco.
Sembrava... personale.
Quindi pensi che lui telefoni a lei?
Perche' non glielo chiedi?
Senti, io... so che queste cose non sono...
facili.
Non...
Non c'e' una pratica.
Insomma, quando siamo innamorati, stiamo...
praticamente affidando il nostro cuore a dei chirurghi amatoriali, no?
Vuoi sapere due cose
divorano il matrimonio?
I segreti e la mancanza di fiducia. Si nutrono l'uno dell'altro.
Mantieni segreti e il tuo partner smette di fidarsi.
Cosi' mantieni altri segreti.
Non puoi permettere che il sospetto si inasprisca.
Devi parlarne.
Poi sembrera' che io controlli la bolletta del telefono.
Beh, e' cosi'.
Cosa vuoi fare?
Voglio chiamare quel numero.
Ami tuo marito?
Molto.
Ma?
Solo perche' ami qualcuno, non significa che lo conosci davvero.
Jillian, il matrimonio dei tuoi fu un'anomalia
e non deve gettare un'ombra sul tuo.
- Ehi. - Ehi.
Dove vai?
Devo correre un attimo da Jason.
Ok.
- Torno subito. - Ok.
Ti amo.
Merda.
Dai.
Dai.
Avra' trovato una finestra o una porta aperta.
No, non ha fatto irruzione. Era gia' in casa.
Ora, per quel che vale, mi sorprenderebbe
se quella situazione nel vostro seminterrato fosse a norma.
Ehi, potete almeno lasciare qualcuno di pattuglia?
Si', per stanotte possiamo farlo.
Ma non penso che tornera'.
Se volete sentirvi piu' sicuri, installate un sistema d'allarme.
Come ADT, o Frontpoint.
Ehi. Mi dispiace per la situazione.
- Hanno preso qualcosa? - No.
Bene.
Ti posso fare una domanda?
Certo.
Pensi che alcune cose...
tipo, persone o posti... siano speciali?
Non intendo sovrannaturali, ma sai,
i neuroscienziati, i fisici quantistici... prima o poi ci arriveranno.
Ma non ancora.
Ha qualcosa a che fare con casa nostra?
Scusa, non volevo inquietarti.
Davvero, a volte mi capita.
No.
Ora ti lascio andare. Mi dispiace. Spero si risolva tutto.
Vuoi andare in un hotel?
Questa e' casa nostra.
Ok.
- Pronto, Jill? - Oh, scusa.
Dille che le procurero' nuovi campioni per domani.
Sicura di stare bene?
Si', ci vediamo quando torni a casa.
Ok, ti amo.
Ti amo.
Pronto?
Pronto?
Chi parla?
Sei Sarah Winters?
Si'. Chi parla?
Sono la moglie di Tom Hodgson.
Digli di starmi lontano.
Non voglio procurarmi un ordine restrittivo, ma lo faro'.
Jill?
Ehi.
Che succede
Dimmelo tu.
Sei tu che stai al buio.
Parlami.
Ho chiamato Sarah Winters.
Cosa?
Avevi una relazione con lei?
- Le vai ancora dietro? - No.
- L'hai chiamata cinque volte in 3 giorni. - Non le vado dietro.
Perche' controlli la bolletta del telefono?
- A quanto pare dovevo. - No. Non dovevi.
E' proprio come quando abbiamo iniziato a vederci.
Tutto e' sinistro.
Niente e' come sembra.
C'e' sempre qualche segreto.
Non serve un genio per capire che la tua ansia sia dovuta al ritorno qui.
Non ne sono io, la causa.
Pensavo fosse una storia chiusa.
Dove vai?
Ho solo bisogno di tempo per pensare.
Ti chiamo tra un paio d'ore.
Due notti di fila, eh? Entra.
Che succede?
Ehi.
E' un brutto momento?
- Hai ospiti? - No, entra.
Lo sta colpendo in testa, ancora e ancora.
- Vuoi una birra? - No, grazie.
Devo... devo parlarti di Tom.
Che succede?
So che e' tuo amico.
E te lo chiedo per questo, perche' magari lo conosci meglio di me.
E voglio pensare che tu sia una persona abbastanza per bene
da non mentirmi su una cosa cosi' importante.
Mi sta tradendo?
No.
Perche' dovrebbe svignarsela in una casa a Byrd Park senza dirmelo?
Non ne ho idea.
Chi e' Sarah Winters?
Cos'e' stato?
Beh, qualcosa sara' caduto.
Ehi, non conosco nessuna casa a Byrd Park.
Magari chiedilo a lui.
Ma datti una calmata.
Perche' Tom non sta facendo nulla di male.
Ok?
Se non sta facendo nulla di male, perche' sono cosi' sicura che non sia cosi', cazzo?
Vuoi davvero che ti risponda?
Che significa?
Non puoi incolparlo per una cosa folle che ha fatto tuo padre
- 20 anni fa. - Non cercare di confondermi.
- Come lo starei facendo? - Facendomi pensare che mi immagini tutto.
- Smettila. - Il sospetto e' nella tua testa.
Viene da te.
La telefonata parte da dentro la casa, piccola.
Cosa? Mi sono inventata una bolletta piena di telefonate?
E' uscita dalla mia testa e finita nella cassetta della posta?
Devi parlarne con lui, non con me.
Beh, magari l'ho fatto e lui si e' tirato indietro come un codardo.
Tom non e' un codardo. Tuo padre lo era.
- Non confonderti. - Non parlare di mio padre.
- Ok? - Stai parlando del mio migliore amico.
Magari ha avuto sfortuna a innamorarsi di te.
Perche' hai bisogno di uno problematico quanto te.
Che vorresti dire?
- Forse che non te lo meriti. - E chi mi merito? Te?
No.
In quale mondo potrei provarci con te in questo momento? Mi prendi per il culo?
Non capisco se lo proteggi o agisci alle sue spalle, o entrambi.
Ma stai facendo come lui. Cerchi di farmi dubitare di me stessa
- e sono stufa! - Tu sei davvero pazza.
Onestamente, mi fai pena
- perche' non e' colpa tua. - No, no.
Cio' che e' successo allora non mi ha reso pazza. Mi ha reso cauta, e ne sono grata.
Quando ho detto il nome Sarah Winters, ho visto la tua reazione.
Reazione? Non conosco nessuna Sarah Winters.
Smettila di mentirmi!
Sei venuta qui gia' con le tue idee in testa.
Ma che cazzo?
Fermo, fermo, fermo, fermo!
Traduzione e revisione: catastrophe
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