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Original subtitles

Sentite?

Mi risponde.

È lui,

Wolfgang Amadeus Mozart,

l'uomo che ci ha trasmesso la musica celestiale.

Quale genio!

A 6 anni, ha scritto il suo primo concerto.

A 11 anni, la sua prima opera.

Viaggia per tutta l'Europa.

È adulato, celebrato.

A 17 anni, è maestro della cappella alla corte di Salisburgo.

È pieno di speranze e di progetti...

Ma, all'improvviso, il suo destino vacilla.

Il principe arcivescovo, suo protettore, muore.

Il terribile e austero Colloredo prende il potere!

# Dies irae - Requiem #

Popolo di Salisburgo,

il principe Sigismondo è ora nelle mani di Dio.

Rendiamo omaggio a Sua Altezza Serenissima,

Hieronymus Colloredo,

vostro nuovo Signore!

# Overture #

Signor Leopold Mozart, avvicinatevi.

Cos'è... questo scarabocchio?

Vostro figlio mi chiede un congedo.

Vuole ''andare per il mondo e dare concerti''.

Forse questo giovane ambizioso considera il lavoro al mio servizio

indegno del suo talento. Che dunque si dimetta!

Insieme a voi.

- Ma come potrò mantenere la mia famiglia? - È affar vostro.

# Penser l'impossible #

Ancora

Le nostre idee fraintese

strangolate all'aurora

e i nostri sogni che hanno mandato in fumo

senza rimorsi

- Sempre - Giorni di disfatta

- i loro valori prevalgono - Piegare la testa

- I guardiani delle loro torri - Torri d'avorio

- indecenti - Non ci vedono

- sono diventati sordi - Diventati sordi

Pensare all'impossibile prima di tutto

Bruciare le nostre prigioni dorate

Osare per l'utopia fino in fondo

Solo i folli ci hanno provato

Andiamo avanti

Ancora

In ginocchio

La censura per decoro

La corda al nostro collo

Il nostro spirito che annullano

- Stregati - Ci hanno piegato

Privilegiati

in nome

dei carnivori

Pensare all'impossibile prima di tutto

Bruciare le nostre prigioni dorate

Osare per l'utopia fino in fondo

Solo i folli ci hanno provato

Andiamo avanti

Ci hanno promesso giorni facili

Poveri imbecilli

Ci hanno permesso di vivere vite docili

senza dolci follie, senza poesia

La noia legata a notti senza fine

ci ha trasformati in gioiosi fantocci

Wolfgang Amadeus Mozart.

Per servirvi!

Pensare all'impossibile prima di tutto

Bruciare le nostre prigioni dorate

Osare per l'utopia fino in fondo

Solo i folli ci hanno provato

Andiamo avanti

Non è così!

E, doppiamente,

rifiuto la vostra domanda di congedo

e annuncio la chiusura del Teatro Nazionale di Salisburgo.

Dunque, ragazzo,

potete scordarvi i vostri sogni e la chimera

di un'opera in tedesco.

Accontentatevi di onorare il lavoro che vi comando.

Padre, non ho scelta. Devo partire!

Partire? Ma è impossibile! Colloredo rifiuta il mio congedo,

- non posso accompagnarti. - Partirò da solo.

Non puoi.

- Papà, vi prego, ascoltatelo. - Padre, ne va della mia vita!

- Ho detto no! - Fermatevi, tutti e due.

Leopold, se necessario... Partirò io con lui.

Cosa? Tu, lasciare la casa? In fondo, non hai mai viaggiato.

Ebbene, c'è una prima volta per tutto.

La mamma ha ragione.

Wolfgang, partirai con tua madre.

Ma veglia su di lei.

Lei per me è ciò che conta di più al mondo.

E tu, figlio mio, trova una sistemazione, e presto.

Perché un musicista senza lavoro non è che un vagabondo,

- un pagliaccio disprezzato da tutti. - Papà, grazie, grazie!

- Calmati. - Vedrai, papà,

sarai fiero di me.

Comporrò le più belle opere, solamente per mio padre!

Il migliore dei padri!

Signore, mio Signore, i Mozart hanno lasciato Salisburgo!

Cosa? Il padre e i figli?

No, Vostra Altezza, solo il giovane accompagnato dalla madre.

Ah, sì?

E si può sapere dove intende andare?

Si dice che intenda dirigersi verso Mannheim, Signore.

Partite dunque per Mannheim

e informate il principe Theodor del suo insensato comportamento.

Non voglio,

non deve

ottenere altrove un lavoro che qui ha rifiutato!

Permettete, Vostra Altezza,

voi state perdendo il migliore musicista di corte.

- Oh! - E soprattutto, un grande compositore.

Che vada al diavolo!

Io detesto la sua musica.

# La chanson de l'aubergiste #

Ja, ja, ja. Schnell!

Lasciate i dispiaceri alla porta

Qui si annegano le delusioni d'amore

I cuori infranti prendono in mano il bicchiere

Alla taverna dell'arte divina

fate tacere i vostri dannati lamenti

e cantate invece la gloria dell'assenzio

Bevete senza paura

Bacco è Dio nella mia dimora

Po po po

Yo lo lo lo, yuhuu

1, 2, 3, 4, 5, 6...

Guten Tag, mein Herr!

Schon Fraulein, mmh!

Salute!

Mettetevi in fila all'incontro con la felicità

Sarai il benvenuto a qualsiasi ora

Bevi più

che puoi

Guarisce tutti i tuoi mali

Alza il gomito, appoggiati alla ringhiera

Non serve bersi il mare per dimenticare tutto

Bevi più che puoi

Guarisce tutti i tuoi mali

Io lascio i dispiaceri

alla porta

Annego le delusioni d'amore

Bevi dunque più che puoi

Guarisce tutti i mali

Bevi dunque più che puoi

Guarisce tutti i tuoi mali

- Buona sera, gente! - Ah, ecco che arriva il piccolo genio!

- Signori musicisti, i vostri spartiti. - Dunque, un'ultima tournée?

- Andiamo! - Wolfgang, basta così!

- Sì, brindiamo al mio primo concerto qui a Mannheim!

Ah, sarà di violino! Viva Mozart e viva la musica!

Sì!

Allora dimmi, artista, ti trovo molto sicuro di te.

Non sei tu

che ti sei fatto cacciare da Salisburgo?

- Signore, come vi permettete? - Mamma!

È vero, Mozart!

Sappiamo che Colloredo si è sbarazzato di te.

Non è stato allontanato, signore, è lui che ha scelto di partire.

- Allora dite sul serio? - Esattamente.

E qui, a Mannheim, comporrò una grande opera!

In tedesco!

Ma avete sentito? Un'opera in tedesco!

E perché non in francese?

O in cinese!

Imparate, ragazzino, che qui si ha buon gusto.

Sì, non esistono belle opere

se non in italiano!

E io me ne frego del vostro buon gusto e dei vostri pregiudizi.

# Le trublion #

Inquisitori, cittadini,

guardiani docili del buon costume

Uscire dai vostri percorsi scontati

mi fa un grande piacere

Ha ha ha ha

Sono un libero pensatore,

un provocatore, un rompiscatole

Signori giudici, procuratori,

non mi curo

del vostro tribunale

Io mi siedo sul vostro onore

e sui vostri valori

che io disprezzo

I cannoni della giustizia

accesi dalle vostre milizie

per il nostro bene

che ordinano, che condannano

Non deporrò mai

le armi

Signori giudici, procuratori,

No, non mi curo del vostro tribunale

Io mi siedo sul vostro onore

e sui vostri valori che io disprezzo

Se la mia follia è proibita

non è che più squisita

Inquisitori,

cittadini,

guardiani docili del buon costume

Uscire dai vostri percorsi scontati

mi fa un grande piacere

Ha ha ha ha

Sono un libero pensatore,

un provocatore, un rompiscatole

Signori giudici, procuratori,

No, non mi curo del vostro tribunale

Io mi siedo sul vostro onore

e sui vostri valori che io disprezzo

Credo che tu abbia bisogno di una lezione.

Allora provaci.

Signori e signore, a morte il musicista!

Arriva la polizia!

Bravo!

Ripeto, bravo.

Chi siete voi, signore?

Mi presento. Fridolin Weber,

copista del teatro cittadino.

E proprio in città, signora, si parla molto di vostro figlio.

Il suo talento sembra promettente. Ho dunque deciso di aiutarlo.

- Aiutarlo? - Eh!

Ma in che modo, prego?

Ebbene, mi propongo per il futuro di copiare gratuitamente

le sue composizioni e di aiutarvi a diffonderle.

Oh, signore!

- Come posso ringraziarvi? - Non saprei.

Fatemi il piacere di venire da me a prendere una cioccolata

con vostra madre. Per me sarà un onore presentarvi la mia famiglia.

Signore, io, io non credo...

Noi alloggiamo dietro la chiesa. Conto su di voi. Signora.

Wolfgang, quest'uomo non me la racconta giusta.

- Ma perché? - Perché, bambino mio, è troppo bello per essere vero.

- Psst! Dunque? - Mia cara, ho fatto come mi hai chiesto.

- Allora viene? Ha accettato? - Sì, mia Cécilia! Te lo porto.

- E sua madre, viene anche lei? - Temo di sì.

Ti avevo detto senza di lei. Rovinerà tutto!

Non ti si può mai chiedere nulla.

È anche compito tuo lavorartelo a dovere.

Certamente, mio caro.

È compito mio e lo faccio.

Guarda.

L'invito! Senti come profuma!

Ah, ah! Sento profumo di successo.

Nostra figlia, invitata per una settimana di concerti,

a cantare davanti alla principessa.

''Aloysia Weber, prima donna!''

Dobbiamo convincere Mozart a comporre per lei.

Prepariamogli dunque un piccolo benvenuto alla nostra maniera.

Signorine!

Entrate! Prego entrate.

Ah, grazie! Grazie di essere venuti.

Lasciate

- che vi presenti mia moglie, Cécilia. - Incantata, signora.

Signora.

Ed ecco qui

il famoso Mozart

di cui mio marito ha tanto parlato.

Le mie figlie. Dunque, Sophie,

Josepha...

e Constance.

Constance, vieni a salutare!

Ma sedetevi pure.

- Sophie! - Sì, mamma?

Puoi servire della cioccolata a...?

- Anna Maria. - Anna Maria!

E voi...

- Wolfgang, volete...? - No, grazie.

Constance, smetti immediatamente di cantare quell'idiozia!

Ma è così graziosa.

Bene, basta così, Constance!

Bene.

Caro Wolfgang, ho sentito dire

che siete già un giovane prodigio.

- Oh? - Sembra inoltre...

che vostro padre vi facesse suonare il piano

con le mani legate dietro la schiena.

Wow!

Ma no, mia cara, che cosa dici!

Con gli occhi bendati.

Signora, io sono un musicista, non un mago.

# Bim bam boum #

Sono una donna

per metà lunare e per metà umana

Un anagramma, un errore

mi si disegna, mi si plasma

Vi affascino, e questo vi meraviglia

Ho il cuore sincopato

L'adrenalina mi pompa nelle vene

e batte il tempo

Bim bam

Bim bum

Bim bam, bim bum

Bim bam, bim bum

Il mio cuore sussurra

Bim bam, bim bum

Bim bam, bim bum

Tutto il mio essere si sgretola

Io sono un sogno,

un ectoplasma

Giusto un'illusione, un pleonasmo

Resto di ghiaccio davanti ai vostri sospiri

Non trovo il mio posto

tra i vostri fantasmi

Sotto la mia maschera di ferro

sono lacerata dalle lacrime

delle mie vecchie ferite

Bim bam, bim bum

Bim bam, bim bum

Bim bam, bim bum

Il mio cuore sussurra

Bim bam, bim bum

Bim bam, bim bum

Tutto il mio essere si sgretola

Il mio cuore sussura

La mia anima mormora

Sotto la mia armatura

io mi sciolgo

Il mio cuore sussurra

La mia anima mormora

Sotto la mia armatura

mi sciolgo

Il mio cuore sussurra

La mia anima

mormora

Sotto la mia armatura

io mi sciolgo

Bim bam, bim bum

Bim bam, bim bum

Bim bam, bim bum

Il mio cuore sussurra

Caro Wolfgang,

vi presento nostra figlia

Aloysia.

Signore.

Da quando ho sentito parlare di voi, non vedevo l'ora di incontrarvi.

Signorina, il vostro canto mi sconvolto.

La vostra voce è così pura, così dolce.

Oh, vi prego, non siate crudele,

- ho ancora così tanto da imparare. - Sappiate, signor Wolfgang,

che Aloysia è stata invitata a corte per tenere dei concerti...

E la poverina non dispone che di un magro repertorio.

Signore, accettereste di darmi qualche lezione?

Ma certo, consideratemi ingaggiato per questo lavoro!

Sono pronto ad aiutarvi e a comporre per voi le più belle sinfonie!

Wolfgang!

Papà, il signor Mozart potrebbe accompagnarci

al castello della principessa.

Ma certo, potreste dirigere la vostra stessa musica.

- Che idea meravigliosa! Non trovate, signora? - Ma come!

Wolfgang, noi non possiamo lasciare Mannheim così, in questo momento.

Pensa al tuo lavoro, il principe ti ha ordinato un'opera.

Signorina, possiamo cominciare subito!

Io torno in albergo, vado a scrivere a tuo padre

e tu sai che cosa ne penserà di questa storia. Non mi toccate!

Constance? Per favore!

Scusa?

Ebbene, fa' spazio!

Oh! Vostra Altezza.

Oh, mio caro, non è perfetta?

E guarda lui, com'è rimasto affascinato!

Ah, sì, davvero, lei è perfetta.

E tu, non ti abbiamo chiesto nulla!

Ma dimmi, non lo trovi un tipo un po' bizzarro?

Ma no, ma no. È...

È solo l'emozione. Diciamo così, è l'emozione.

E poi, non gli stiamo certo chiedendo di sposarla.

Ah! Vi dirò io, mamma,

ciò che mi tormenta

Da quando ho visto Wolfgang

guardarmi con tenerezza,

il mio cuore sussurra ad ogni istante

Si può vivere senza amore?

Lui arrossisce e, per disgrazia,

un sospiro tradisce il suo cuore

La crudele con scaltrezza

approfitta della sua ingenuità

Ahimè, mamma!

Un passo falso e

lui cade tra le sue braccia

"Mio amato marito,

tutte le nostre speranze sono state smentite.

Il principe ci ha chiuso definitivamente la sua porta

e dopo che Wolfgang è caduto sotto il fascino di quella...

Aloysia Weber,

per lui non conta altro.

Ti supplico di scrivergli con urgenza

- per richiamarlo all'ordine..." - Buonasera, cara mamma!

Wolfgang, mio caro,

ti devo dire... - Abbiamo provato tutto il giorno!

E Aloysia è...

sorprendente.

È meravigliosa.

- Wolfgang, ascoltami. - Ti sto già ascoltando, mamma.

Prepariamo i bagagli.

Partiremo domani e andremo presso la principessa d'Orange, e...

Ma cosa succede?

Noi non abbiamo più nulla da fare qui, a Mannheim.

L'ordine relativo alla tua opera è stato rinviato,

e la tua domanda di lavoro rifiutata.

Rinviato?

Rifiutata?

Ebbene, peggio per loro!

Il mio avvenire è Aloysia!

Lei sarà la mia musa, e io il suo poeta.

Tu hai perso la testa, piccolo mio.

Aria per la mia sublime Aloysia:

Crudele periglio.

Brava!

Complimenti, signorina.

Ma come siete affascinante!

Amici miei, ecco una coppia davvero bella, veramente!

Cosa aspetti?

- Vai a parlarle! - No, non davanti a tutti quanti.

Amici miei, dopo la musica, la danza.

Che si aprano le danze!

Vostra Altezza, sono il padre della cantante Aloysia Weber.

Vorrei sollecitarvi...

Andiamo, signor Mozart, venite da me.

Vostra Altezza, lei sogna di entrare nell'opera!

Il vostro sostegno sarebbe importantissimo...

Ho sentito dire che state componendo un'opera in tedesco!

Ma ditemi, è una storia d'amore?

Vostra Altezza, se voi...

Una bella occasione mancata. Ma quanto sei misero!

Ma non vedi che non mi ascolta?

Taci, povero idiota!

Non hai mai combinato nulla per tua figlia!

- Oh! - Ah!

Fridolin, torna qui immediatamente! Fridolin!

- Non ti congratuli con me? - Ti piacerebbe!

Che cosa ti dà fastidio?

Avete entrambi il potere di innervosirmi!

Tu, con le tue arie da diva, e Wolfgang,

con i suoi sospiri da innamorato perdutamente.

- Sei gelosa. - Gelosa, io?

Ma sì, ho visto che te lo divori con gli occhi!

- Io non mi prendo gioco di lui! - Nemmeno io.

- Noi lavoriamo insieme e basta. - No, tu lo stai usando.

Lui è sincero con i suoi sentimenti, come la sua musica!

Non come te!

# Six pieds sous terre #

Perché preoccuparsi? Domani le nostre guerre

spariranno

sei piedi sotto terra

Nel mentre, mi esasperi

Sotto le arie che ti dai sei una sgualdrinella

Na na, na na na

Uh uh uh uh

Tu sei fatta per vivere in convento

Guarda ciò che tu chiami felicità

Na na, na na na

Uh uh uh uh

Ma perché preoccuparsi?

Le nostre piccole guerre

spariranno

sei piedi sotto terra

Tu giochi con i sentimenti

ma è a te stessa che menti

Na na, na na na

Uh uh uh uh

Con la tua morale bigotta sei capace solo di sferruzzare

Na na, na na na

Uh uh uh uh

Ma perché preoccuparsi?

Le nostre piccole guerre

spariranno

sei piedi sotto terra

Il tempo passa

Davanti a noi c'è un vicolo cieco

Prima di morire

dovremmo essere saggi

Conosco la debolezza

delle mie parole che feriscono,

ma la cosa mi fa soffrire tanto

Il tempo corre

senza ricorsi

Le mie paure mi incoraggiano

a morderti di rabbia

Un ultimo rimprovero

e si finisce dritti davanti al muro

ma la cosa mi fa soffrire tanto

Ne hai usati di specchi, ti trucchi troppo per nasconderti

Na na, na na na

Uh uh uh uh

Tu allo specchio non sei nessuno, solo il riflesso di una stronzetta

Na na, na na na

Uh uh uh uh

Ma perché preoccuparsi?

Le nostre piccole guerre

spariranno

sei piedi sotto terra

Na na, na na na

Uh uh uh uh

Ma perché preoccuparsi?

Le nostre piccole guerre

spariranno

sei piedi sotto terra

Na na, na na na

- È stato un trionfo! - Come sono contenta per voi!

Grazie, grazie!

Raccontateci!

Cara Aloysia,

la principessa rinnova il vostro ingaggio,

tanto le è piaciuto il vostro canto!

Vi ringrazio, Wolfgang.

Ma allora non è stato difficile!

Wolfgang! Wolfgang!

Mamma? Che cosa ci fai qui?

Tieni. È per te.

Per me?

- Sì. Una lettera da tuo padre. - Buone notizie, spero?

# J'accuse mon père #

I miei errori, i miei dolori, i miei pudori,

i miei dispiaceri, a cosa sono serviti?

Tu te ne burli, li rifiuti in un colpo solo,

li spazzi via con un gesto

La mia memoria, la mia storia, senza riguardo

Il mio passato che hai sepolto

Domani ti chiederai perché non ho

visto le trappole

che mi hanno incastrato nell'odiosa giostra

dei rancori, delle paure, delle disgrazie

Al cuore dell'amore amaro,

delle notti oscure, delle delusioni sulla gloria,

dei piaceri effimeri

ho predicato al vento

Come posso rimanere in silenzio?

Gira la terra come gli uomini,

tutti a ripetere gli stessi errori dei nostri padri

Mordiamo tutti la stessa mela

e il serpente danza mentre rimaniamo incastrati

negli errori di ieri

Per crescere, realizzarti e uscire dal cerchio secolare,

nella mia ombra, nelle rovine dei giorni oscuri,

tu troverai la luce

Sono i miei difetti che ti illuminano

Come posso rimanere in silenzio?

Gira la terra come gli uomini

Noi siamo la somma degli errori dei nostri padri

Mordiamo sempre la stessa mela

e il serpente danza mentre rimaniamo bloccati

Gira la terra intorno agli uomini

Bisogna disfarsi di ciò che siamo

e abbracciare i nostri padri

Wolfgang, riprenditi.

Abbandona questa Aloysia.

Parti per Parigi, e alla svelta.

È a Parigi che troverai l'onore e il successo.

Fa' valere il tuo talento.

Solo allora, potrai tornare dalla signorina Weber.

Wolfgang, obbedisci!

Aloysia...

- Aloysia, vi devo lasciare. - Lasciarmi?

- Sì, da domani. - Ma... i nostri concerti?

Non saprei. Canterete senza di me.

Wolfgang, che cosa succede?

- Devo lasciare Mannheim per Parigi. - Come? Così all'improvviso?

Pensateci.

E Aloysia e i nostri progetti?

Signore, almeno spiegateci!

No, è tutto. Sono in partenza.

Aloysia, non starò via a lungo. Qualche mese al massimo.

Qualche mese? Ma è un'eternità!

- Una vita intera. - No.

No, non partite.

- Questa volta è finita per davvero. - Cretino, va'!

Aloysia... Aloysia, no.

Mio padre ha ragione. Adesso non sono ancora nessuno.

A Parigi farò fortuna per essere degno di voi.

- Vi supplico. - Aloysia.

Io vi amo.

Non mi dimenticate. Addio.

Addio.

Io vi... detesto. Vi detesto.

Vi detesto!

# Tatoue-moi #

Divina, candida, libertina

Questa sera arrivo, mi insinuo nel tuo letto

Lasciamo dormire i mariti

e amiamoci, in faccia alle brave persone

Apprenderò la tua lingua e il tuo accento

per comprenderti

Sarò frivolo e decadente

per sorprenderti

Tatuami sul tuo seno, schiudi

le mie labbra

Bacerò le tue mani,

farò in modo che ti piaccia

Schiudi le mie labbra

Tatuami sui tuoi muri, un futuro

da creare

Uh uh uh

Voglio imprimere la mia lussuria

sulla tua doratura

Usciamo a braccetto

senza timore della loro vile arroganza

Ma quale sconvenienza

Andiamo tra i borghesi,

scoliamoci il loro vino, stuzzichiamo le loro coscienze

Pagherai questa offesa

Cosa m'importa dello scherno e degli sguardi

verso le mie stravaganze

Loro sono la mia ricchezza, il mio blasone,

sono la mia terra

Tatuami sul tuo seno,

schiudi

le mie labbra

Le mie labbra

Bacerò le tue mani,

farò in modo che ti piaccia

Schiudi le mie labbra

Tatuami sui tuoi muri, un futuro

da creare

Uh uh uh

Voglio imprimere

tutta la mia lussuria

sulla tua doratura

e tatuarti senza misura

Uh uh

Senza misura

Abbandonati tra le mie braccia

Fammi scivolare tra le tue lenzuola e andiamo alla deriva

Cantiamo per i benpensanti le delizie

dell'indecenza

Tatuami sul tuo seno,

schiudi le mie labbra

Le mie labbra

Bacerò le tue mani,

farò in modo che ti piaccia

Che ti piaccia, schiudi le mie labbra

Tatuami sui tuoi muri,

un futuro da creare

Voglio imprimere

tutta la mia lussuria sulla tua doratura

Oh!

Oh, oh, oh oh

Wolfgang!

Mamma?

Mamma! Mamma, svegliati.

Svegliati, mamma.

Non mi sento molto bene, piccolo mio.

Vado a cercare il medico.

Aiuto! È per mia madre, ha un malore.

Vi prego, non ho soldi con me, ma vi pagherò.

Aiutateci, vi supplico!

Wolfgang, dove sei?

È tutto scuro.

- Non vedo più niente. - Sono qui, mamma, non ti muovere.

- Ho richiesto un medico. - Oh! E come pensi di pagarlo?

Non abbiamo nulla.

Ieri un amico del barone Grim mi ha commissionato una sonata.

Mi ha promesso un solido anticipo, vedrai, mamma.

Non mentire, Wolfgang.

So che il barone Grimm non ha fatto nulla per te.

Come so che Parigi ti ha chiuso tutte le porte.

- No! - Parti, piccolo mio.

Promettimi di lasciare questa città maledetta

e di tornare a casa.

E soprattutto, prenditi cura di tua sorella.

Perché dici così? Sei tu che ti prenderai cura di lei.

Promettimi anche di non avercela con tuo padre.

- Ti vuole bene, e lo sai. - Mamma...

- Digli... tu digli... - Mamma...

- Digli... - Forza, stai delirando. Dai, vieni.

Rientriamo in albergo. E domani, partiremo per Salisburgo.

Forza, vieni, mamma. Mamma!

Mamma!

Lasciatemi!

Ti prego. Ti prego..

# La processione - Strumentale #

Aloysia!

Aloysia!

Non mi riconoscete? Wolfgang. Wolfgang Mozart.

- Mio Dio! Wolfgang? - Sì.

Che gioia rivedervi! Sono appena tornato da Parigi...

Come mai siete vestito in quel modo? Siete un domestico?

- La musica non vi interessa più? - Ma sì!

Oppure indossate l'ultima moda... parigina?

Mia madre è morta. Questo è il mio abito da lutto.

Che peccato.

Anzi, volevo dire che è terribile!

In ogni caso, è spaventosamente brutto.

Dovreste pensare a cambiarvi...

E anche a pettinarvi. No?

Aloysia, a Parigi non ho fatto altro che pensare a voi, tenete...

Vi ho portato

questa nuova aria!

Ma sono passati mesi,

e nel mentre, sono stata assunta nell'opera!

- All'opera! - Sì.

E canto sui migliori spartiti.

Aloysia, sono qui davanti a voi,

pronto a servirvi.

Voglio condividere la mia vita con voi.

Voglio sposarvi.

Sposarmi?

Oh...

Ho dimenticato di presentarvi il signor Joseph L'Ange.

Signore.

Stiamo per sposarci.

Buon ritorno a Salisburgo.

Quando tornerete a Monaco, non dimenticate di venirci a trovare.

E salutate anche vostro padre!

Io li detesto, tutti

con la loro falsità

e le maniere da bei cortigiani.

Tornerò a Salisburgo.

Ma non cederò mai.

Andrò fino in fondo con la mia musica,

fino a che...

Wolfgang Amadeus Mozart,

tradito, umiliato,

vi saluta.

# Je dors sur des roses #

Troppo rumore per troppe notti pensierose,

quando danza l'assenza

in questo ballo

Il tuo silenzio è un grido che fa male

Io immagino

il tuo viso tra le ombre

I miei ricordi affondano,

mi uccidono

Dormo su delle rose

che segnano la mia croce

Il dolore si impone

e non oso

dire che mi manchi

nelle mie notti,

nella pioggia, tra le risate,

nel male della mia vita

Troppo rumore per il mio spirito perso

sui miei sogni esangui

in una danza estrema

La memoria è un covo di sofferenze

Al di sopra del tuo corpo proibito

il mio amore sospeso

vacilla

Dormo su delle rose

che segnano la mia croce

Il dolore si impone

e non oso

sfiorare le cose

sbocciate senza di te

Oh... Mia rosa,

non appassire

Mi manchi

nelle mie notti,

nella pioggia,

nelle risate,

nel male della mia vita

Oh

Uh

Oh uh

Oh

Oh

Oh

Uh

Odio le rose

tanto

quanto i miei singhiozzi,

ma la vita s'impone

Ritorno a credere

ai miei sogni perduti

e voglio infine

sentire ancora la febbre

del profumo

delle rose

ATTO II

Dunque, ci siamo.

Siamo in partenza.

Vado a vivere tra i musicisti, a Vienna,

a suonare nei salotti e a comporre per il Principe.

No, Wolfgang, tu non ci vai per piacere, ma solamente per accompagnare

Colloredo all'incoronazione del nuovo imperatore. Non dimenticarlo.

Accontentati di obbedirgli.

Ma padre,

Vienna è la mia nuova opportunità.

Opportunità?

Un'opportunità? Tu hai già avuto tutte le opportunità,

e lei hai sciupate.

I tuoi viaggi, i tuoi incontri, tutto, tutto! Perfino la tua povera madre.

- L'hai trascurata! - NO!

L'hai lasciata morire. Mi hai tolto la mia ragione di vita.

Padre, ho lavorato sodo tutta la mia vita

perché tu fossi fiero di me.

E se ti ho deluso, mi dispiace,

ma ora basta, non voglio più continuare a vivere così

Wolfgang...

Sono tre anni che subisco le angherie e le umiliazioni di questo tiranno.

È finita! Questa volta,

vado a Vienna per conto mio.

Per la mia musica.

No, Mozart.

Voi siete a Vienna al mio servizio,

e vi impedisco di lavorare altrove!

- Ma Vostra Altezza, volevo solo... - Al momento,

tornerete in cucina.

Il vostro posto è tra i domestici.

Se il maestro vuole sedersi!

La cena è servita.

Allora, non apprezzate la nostra compagnia?

Oh, ma come siete delicato, signor musicista!

Ora berrete alla nostra salute. Bevete!

# Comédie-tragédie # - Il piccolo codardo

vuole crescere,

ma resta

seduto

Il piccolo buffone

insulta il sultano,

ma viene

punito

La vita è ingiusta, ma dipende per chi

La vita è ingiusta, soprattutto per i piccoli

La vita è ingiusta, è per questo che ne ridiamo

Tra i grandi, i potenti e i viziati ridono

Mio caro fratello,

so che la tua vita a Vienna è un inferno.

Ma ti prego, Wolfgang, tieni duro.

Ma come, signor Mozart, annullate le nostre prove?

Vi sto parlando, Herr Mozart. Ma è sordo?

È sordo...

Sordo!

Amiamoci gli uni, con gli altri

Commedia, tragedia

Tutti i bambini sono la nostra

commedia, tragedia

Non contano i colpi,

tu porgerai l'altra guancia

Commedia, tragedia

Beati, i miserabili

perché loro sono nel regno dei cieli

Signor Mozart, che cosa sento?

Colloredo vi ha impedito di venire

nei miei salotti? Che peccato!

Che peccato!

Basta!

Signor mufti,

signore delle menti ristrette, guardatemi un'ultima volta.

Io, Wolfgang Amadeus Mozart,

da questa sera vi porgo le mie dimissioni. Avete capito?

Sono libero! Libero!

# Place je passe #

Non si offendano i cortigiani che baciano

i piedi agli uomini con le scarpe più belle

Io rido della loro vita da pulci

schiacciate

Che tacciano

le futili sciocchezze

che brillano nella buona società

Mi sento a mio agio con i crimini di lesa maestà

Qui nessuno

è a capo degli uomini,

principe delle leggi

Sono il re dei miei sogni,

sovrano delle libertà

Rendete grazie

a questo folle che si alza

Fate spazio, sto passando! Sono il re dei miei sogni,

sovrano delle mie idee

Osate, rendete grazia

al villano infervorato da nobili pensieri

Non si offendano le loro altezze che biasimano

l'inferiorità della nostra volontà

Sul loro trono di cristallo a guisa di sedia

mi ci accomodo

Qui nessuno

è Dio per gli uomini,

degno di fede

Fate spazio, sto passando,

sono il re dei miei sogni,

sovrano delle libertà

Osate, rendete grazia

a questo folle che si alza

Fate spazio, sto passando,

sono il re dei miei sogni,

sovrano delle mie idee

Osate, rendete grazia

al villano infervorato da nobili pensieri

Bravo!

Bravo, Mozart.

Infatti, signor Stefanie, un'opera in tedesco

è una sciocchezza!

Signor Rosenberg, non sono del vostro avviso.

Un'eresia, vi dico! Psst! Infatti,

v'immaginate dei cantanti di borgata

sulla scena del teatro imperiale? Salieri, amico mio,

potete immaginare, per esempio...

Ach, ach, ach, ach, ach!

- Non vuol dire niente. - Uhm.

Sì? Che c'è?

Sua Maestà Giuseppe II,

imperatore d'Austria, Sole del Tirolo...

Bene. Signori, seguitemi.

Vostra Maestà. Psst!

- Signorina. - Bene.

- Vi ascolto. - Vostra Maestà,

permettetemi di presentarvi il signor Stefanie,

che vuole farvi conoscere il libretto dell'opera che avete ordinato.

- Passate. - Ah, sì, scusate.

- Maestà. - Psst! Ritiratevi. Forza.

Veloce!

- Il ratto del serraglio. - Sì, Maestà.

Che titolo curioso!

Si tratta di una commedia, di una turcheria piena di sorprese.

Bene!

E a chi pensate di affidare la musica?

Ho chiamato Wolfgang Mozart.

Un giovane compositore molto promettente. Non si parla che di lui in tutta Vienna.

- Mozart di qua, Mozart di là... - Un giovane scervellato,

Vostra Maestà, che proclama ovunque di voler

comporre in tedesco. In tedesco, in tedesco...

A proposito, ho pensato che questa scelta

- potrebbe interessarvi. - Ditemi, mio caro Salieri,

cosa ne pensate?

Quello, poi!

Scervellato...

Ma infinitamente dotato.

- Ma allora, Salieri! - Tuttavia,

non possiamo negare che sia giovane e che non abbia esperienza.

Signori, la cosa è decisa. Noi sceglieremo

Mozart!

- Grazie. - Rosenberg,

- voi vi occuperete di tutto. - Bene, vostra Maestà.

- Voi sarete il garante, signor intendente. - Assolutamente.

E adesso,

fissiamo la data della prima!

Ha scelto Mozart!

Ha scelto Mozart!

Ha scelto Mozart!

- Avete finito, Castafiore? - Perdonatemi!

Adesso vi faccio tacere! Allora, avete finito?

- Josepha! - Sì?

Cambia le lenzuola

- delle camere al secondo piano! - Sì, mamma.

Constance?

- Constance! - Sì, mamma?

Le camicie del signor Arthur sono pronte?

- Arrivano! - Bene, sbrigati!

Deve rimettersi in viaggio.

Dunque con questo fanno

2, 4, 6, 8. Ecco il conto.

Ma allora, queste camicie?

Eccole.

Bene. Via, via, sparisci!

Constance, che fai? Abbiamo del lavoro da fare.

Ne ho abbastanza di fare la cameriera, assumi una governante!

Ah, sì? E i soldi per pagarla? Dove li troviamo?

Piccola stupida! Da quando tuo padre è morto

e Aloysia si è sposata, giocando a fare la diva, io mi ammazzo di lavoro,

e tu ti senti oppressa dal tuo "umore"!

Io mi domando quando metterai un po' di sale in quella zucca.

# Si je défaille #

Ho incendiato i miei romanzi,

assassinato i principi azzurri

Ho cancellato

le impronte e i rimorsi

amari degli amori che feriscono

Ho fatto un patto con me stessa

di rinunciare agli amanti

E poi, una sera, mi ha toccato senza riguardo

La sua gentilezza mi ha incendiato

la pelle

E se cedo

Se lei cede

rimarrà infilzata tra le sue grinfie

Non sono della taglia giusta

Finirò tra le grinfie di quest'uomo

E se cedo

Se lei cede

sono sicura che soffrirò

Devo allontanarmi

prima che l'animale mi divori,

che morda il corpo e anche altro

Il corpo e anche altro

Il corpo e anche altro

Che i miei errori mi trattengano

Che le mie ferite

se ne ricordino

Mi sto rovinando da sola

I miei demoni mi inseguono

Questa volta mi getto

nell'acqua

E se cedo

Se lei cede

tra le sue grinfie, rimarrò infilzata

Non sono della taglia giusta

e finirò tra le grinfie di quest'uomo

Che ne valga almeno la pena

Se lei cede

Che non sia doloroso

Un fuoco di paglia

mi condurrebbe al colpo fatale,

al corpo e anche altrove

Al corpo e anche altrove

Al corpo e anche altrove

Che i miei errori mi trattengano

Mamma, mamma, c'è Wolfgang!

C'è Wolfgang che è venuto a farci visita!

In fede mia, è proprio lui! Il signor fuggiasco...

Il libertino!

Spero almeno

che siate pentito

- di averci abbandonate a Mannheim! - Oh, signora Weber, mi dispiace...

Va bene, è tutto dimenticato! Aloysia si è ripresa,

è ora ben maritata, celebrata,

e in più... In più, aspetta un bambino!

Un bambino?

Ma a cosa dobbiamo l'onore della vostra visita, maestro?

Avrei bisogno di affittare una stanza.

Ma attenzione. State in guardia.

Ho ancora tre figlie, perciò non approfittatevi della situazione.

Non ci sarà una seconda Aloysia!

Oh! E in quanto a me

non ci contate.

Voi non siete proprio il mio tipo.

- Sappiamo tutto di voi! - Che avete sbattuto la porta in faccia a Colloredo!

Che l'imperatore vi ha commissionato un'opera!

E che voi non siete ancora sposato.

Lasciatelo respirare!

Siete pallido.

Già.

Ci prenderemo cura di voi.

E se lei cede,

se lei cede,

sicuramente

ne soffrirà

Bisogna che si allontani

prima che l'animale la divori

al corpo e anche oltre,

al corpo e anche oltre,

al corpo e anche oltre

Bene. Allora!

- Affrettatevi, signor Stefanie! - Ecco!

- Mi annoio! - Vostra Eccellenza!

Mi annoio!

Musicisti, musicisti.

Potreste tornare tra un istante?

Cosa succede ancora? Le prove non sono ancora iniziate?

- Ma sì, certamente! - Bene.

Mozart è di là, Mozart non è di là.

Mozart è di là. Mozart non è di là!

- Ah sì! - Mozzarella. Ecco!

- Dunque... - Fuori dai piedi, mi innervosite.

Psst!

Oh, mio Dio! Salieri, non dategli retta.

- Avremmo dovuto presentarci prima! - Maestro! - Signor Stefanie!

- Sì, sono io. - Dov'è Mozart?

- Constance, mi avevi promesso quel bacio! - Vieni a prendertelo!

Maestro Mozart, noi siamo pronti!

Vi aspettiamo!

Ebbene, signora Cavalieri,

per una volta sarete voi ad attendermi!

- Maestro... - Silenzio e al lavoro!

Diteci.

Eseguiamo l'aria numero 10, prego. Conterò una misura a vuoto.

Mozart...

Il signor intendente Rosenberg ed io

siamo qui su richiesta dell'imperatore

per sovrintendere al vostro lavoro,

e ciò che vediamo

- giustifica le sue inquietudini. - Ah, grazie!

Come potete giudicare il mio lavoro

senza aver ascoltato almeno la prima nota?!

Oh! Le note!

Le note, le note!

Troppe note!

Sembra che la vostra partitura sia piena di difficoltà

insormontabili, impossibili da eseguire! Eh, eh, eh!

Troppe note?

Ebbene sì. È quello che ho detto.

E a chi si deve una tale sciocchezza se non al vostro pregiudizio?

Questo è un oltraggio, signore,

e infatti non sopporterò oltre, dunque arrivederci. Salieri!

No, vi spiegherò io...

Ah, mio Dio!

Salieri!

Bravo, mio giovane amico. Bravo.

Davvero ben riuscita, la vostra sortita. Spero che la vostra musica

sia all'altezza della vostra presunzione.

Aspettate, Salieri!

Voi siete un musicista.

Vi prego.

Io non ne ho bisogno.

# Il ratto del serraglio #

# Le bien qui fait mal #

Da dove viene questa emozione sconosciuta

che mi affascina e allo stesso tempo mi destabilizza?

Rabbrividisco alla pugnalata del sublime

È come avere un coltello nell'anima

La ferita attraversa il mio cuore

e provo la gioia nel dolore

Mi inebrio di questo veleno

- fino a perdere la ragione - È il bene che fa male

Quando ami, appare tutto normale

Il tuo odio diventa piacere

È così bello soffrire,

soccombere al fascino,

versare le lacrime

- È il bene che fa male - Mi ferisco

- Quando ami, è tutto banale - Questo bene che fa male

La tua pena, le vere delizie

passano attraverso il supplizio

Abbassa le armi

Versa le tue lacrime

Sono preso da pulsioni violente

Mi sentirò come se toccassi il fondo

Se non saprò l'origine di questa maledizione

Adoro averla sulla pelle

Affascinato da idee folli,

all'improvviso i miei desideri spiccano il volo

Il desiderio diventa la mia prigione

fino a perdere la ragione

È il bene che fa male

Quando ami, appare tutto normale

Il tuo odio diventa piacere

È così bello soffrire, soccombere al fascino

Versa le tue lacrime

- È il bene che fa male - Che fa male

- Quando ami, appare tutto banale - Questo bene che fa male

La tua pena, le vere delizie

passano attraverso il supplizio

Abbassa le armi, versa le tue lacrime

È il bene che fa male

Quando ami, appare tutto banale

Il tuo odio diventa piacere

È così bello soffrire,

soccombere al fascino, versa le tue lacrime

- È il bene che fa male - Mi fa male

Quando ami, appare tutto banale

La tua pena, le vere delizie

passano attraverso il supplizio

Abbassa le armi, versa le tue lacrime

Ebbene, ebbene, maestro?

Troppe note?

Mozart, accettate il mio consiglio.

Restate al vostro posto

e tutto andrà bene tra noi.

Constance!

Yuhuu!

- Pucci, pucci! - Oh, amore mio!

Constance, me lo dai questo bacio?

Sì!

Cielo, gli scellerati!

Haha, cari miei! Colti sul fatto.

Che vergogna!

Cécilia! Mamm... Signora, che terribile equivoco!

E la vostra parola? Lo ammettete, allora?

Ah, Wolfgang, voi siete la nostra rovina!

Sì, la nostra rovina! Vi siete comportato in modo così indegno,

tutta Vienna ci mostrerà il suo sdegno!

Oh, tanti sforzi, tanti sacrifici

per poi vedere disonorata la mia piccola Constance!

Grazie a Dio, tuo padre non può vedere tutto questo!

- Oh, mamma, come osi? - Taci! E scusati subito!

- Mai. - Piccola peste!

- Wolfgang! - Credo sia meglio che me ne vada...

- Psst! - Dite, ragazzo?

- Non starete mica pensando di fuggire, vero? - Io, fuggire?

Se tentate di sparire,

noi chiameremo la polizia!

La polizia? No, ma chi siete voi, signore?

Io sono... il tutore

di questa povera bambina.

- Grazie, amico mio, di essere accorso immediatamente! - Signore debosciato,

voi riparerete al male che avete fatto a questa famiglia con l'onore.

E come, signore?

Firmando qui:

una promessa di matrimonio,

come si conviene.

Una promessa di matrimonio?

Ma mio padre

rifiuterà!

Ed ecco che chiama in causa il padre!

Voi vi impegnerete a sposare Constance Weber entro 3 anni.

In caso non rispettiate questa data,

dovrete versare 300 fiorini alla signora Cécilia Weber.

Al diavolo!

Oh, sì, così va bene...

Tutto chiaro?

Ciò che è chiaro è che la vostra trappola

è scattata alla perfezione. Signora, i miei complimenti!

Non insistete, Mozart, e firmate.

Papà, ascolta le novità: "Su richiesta di Sua Maestà,

il signor Mozart ha cominciato le prove de Il ratto del serraglio.

Non c'è dubbio che quest'opera

riceverà l'accoglienza calorosa dal pubblico viennese".

Papà, a quanto pare il nostro Wolfgang sta per diventare famoso!

Ma perché fai quella faccia?

Tuo fratello...

mi ha appena chiesto il permesso di sposare Constance Weber,

la sorella di Aloysia.

Si è fatto accalappiare ancora una volta

da questa maledetta famiglia.

Ma mai, finché sarò vivo, gliela lascerò sposare! Mai!

Papà, non ti capisco.

Sono sicura che Constance sia sincera.

E se Wolfgang l'ama,

perché vuoi impedire loro di essere felici?

# Les solos sous les draps #

Lei vuole tutto il suo talento, le volate grandiose,

i grandi virtuosismi,

sotto la sua direzione virtuosa

Che il musicista

osi

Io voglio i sacramenti, un'aria da opera rosa

L'amante tra le stelle e dei cori di supporto

in un'apoteosi

Ah, ma quale orrore!

Addio, assoli sotto le lenzuola

Ah, ah, ah, ah ah

In due percorreremo il nostro percorso

avanti e indietro

fino alla morte, con l'anello al dito

Ah, ah, ah, ah ah

Il cielo benedica

le nostre battaglie

Constance, che cosa avete fatto?

Non posso immaginare che siate complice delle macchinazioni di vostra madre.

Ne dubitate davvero?

Al momento dubito di tutto.

Wolfgang, Wolfgang, voi siete la persona che più amo al mondo.

Se un giorno deciderete di sposarmi,

non voglio che sia per una promessa siglata su un documento.

Questa non è una risposta.

Riconoscete questo documento?

L'ho rubato a mia madre questa mattina, ed ecco che cosa ne faccio.

Signorina Constance Weber,

accettate di diventare mia moglie?

Lei vuole l'accordo maggiore e la sua mano per condurla,

sentire il suo ardore

in una sinfonia di sospiri

Violiamo il desiderio

Ah, ma quale concupiscenza!

Addio, assoli sotto le lenzuola

Ah, ah, ah, ah ah

In due percorreremo il nostro percorso

avanti e indietro

Fino alla morte

con l'anello al dito

Ah, ah, ah, ah ah

Il cielo benedica

le nostre battaglie

Parlo in nome del padre,

non lasciare mai la mano dell'angelo

che vale molto di più di questa commediola

volgare

Non c'è alcun bene sulla terra

negli amori leggeri

Addio, assoli sotto le lenzuola

Ah, ah, ah, ah ah

In due percorreremo il nostro cammino

avanti e indietro

fino alla morte, con l'anello al dito

Ah, ah, ah, ah ah

Il cielo benedica

le nostre battaglie

Addio, assoli sotto le lenzuola

Ah, ah, ah, ah ah

Il cielo benedica le nostre battaglie

Portate via tutto, immediatamente!

Lui è là, mi sta guardando. Quell'imbecille!

Io lo sapevo,

lo sapevo, lo sapevo! Non avrei mai dovuto lasciarlo fare.

È la prima de Il ratto del serraglio, e tutta Vienna attende

il primo colpo di bacchetta di questo esaltato di Mozart

come se fosse l'avvenimento dell'anno!

E Salieri, questo imbecille che non ha capito nulla,

tanto che mi dice:

''Vedrete, Rosenberg,

la confusione di questa musica indisporrà la corte,

e tutto tornerà come prima".

Quell'imbecille, sì!

E se, al contrario, questa confusione di cui mi parla

li seducesse tutti? Non si sa mai!

Tanto più che,

volendo ben guardare, si possono trovare due o tre momenti orecchiabili.

Addirittura efficaci.

È vero, bisogna ammetterlo.

Prendete per esempio l'overture.

Esposta in questo modo è magica. Ascoltate.

Ascoltate.

Pa pa pa, parara pa pa pa pa

Po po po, parara po po po po

# Overture - Il ratto del serraglio #

Ah!

Ah!

Ah!

Ah!

Oh, mio Dio!

Ah!

Salieri, siete voi? Mi avete spaventato!

- Ditemi... - Sì?

Rosenberg...

- La musica di Mozart vi piace? - Non del tutto, non del tutto!

- No, straparlavo dalla rabbia... - Voi straparlate?

- Sì, straparlavo. - Dalla rabbia?

Oh, là là, dalla rabbia!

Questa è la sera della prima de Il ratto del serraglio,

e Mozart non deve assolutamente avere successo.

Perciò ho qualche amico che, davanti all'imperatore,

avrà cura di riservare all'opera lo scherno

e i fischi che si merita.

Psst!

- Fate pure, amico mio. - Ah, sì, ecco!

- Meravigliosa serata. - Ma è magnifico!

Oh, silenzio, silenzio! Vi prego, silenzio.

Per favore.

Mio caro Mozart, la vostra opera è un trionfo!

Grazie! Grazie.

Rosenberg e Salieri sono stati finalmente umiliati!

- Amore mio, sono fiera di te! - Amici, amici,

leviamo i calici a questa bella vittoria!

Voi sareste magnifico in questo ruolo.

Scusatemi.

Vorrei parlare al maestro Mozart.

È davanti ai vostri occhi, signore.

Mi chiamo Lorenzo Da Ponte, autore e poeta della corte.

Lorenzo Da Ponte!

Amici miei, ecco l'autore dei libretti del maestro Salieri

che mi onora della sua visita.

Ma a proposito, che cosa desiderate da me, signore?

Mi piacerebbe scrivere un libretto d'opera per voi, ma

vedo che questo non è il momento adatto.

- Ripasserò domani. - No, Da Ponte, restate!

Restate. Il grande Mozart

ritorna alla musica!

Vogliate proseguire. La cena è servita! Credo.

- Vi ascolto. - Bene.

Vi propongo un argomento leggero tratto da una commedia di Goldoni,

nel genere che piace ai nostri viennesi.

Conoscete bene quanto me i limiti.

Ho di meglio.

- Le nozze di Figaro. - La pièce di Beaumarchais?

Voi siete al corrente del fatto che l'imperatore lo ha proibito.

Ebbene, voi lo convincerete.

A tornare sulle sue decisioni? Non lo accetterà mai!

Questo lavoro ha provocato uno scandalo in Francia,

e l'eco della rivoluzione si sta espandendo in tutta Europa.

O Figaro o niente.

Allora sarà senza di me.

Un valletto che dà una lezione e ridicolizza un conte!

I viennesi, il vostro pubblico, Mozart, non lo gradiranno.

Da Ponte, ciò che voglio portare in scena

non sono tanto le idee rivoluzionarie,

quanto la volubilità delle passioni umane.

Figaro mi tocca infinitamente,

e la sua rivolta

è quella di un uomo libero!

Il vostro talento e la mia musica vinceranno.

Accettate, accettate, Da Ponte.

Questa sera, Sua Maestà Giuseppe II

assisterà nel suo teatro imperiale alla prova generale

de Le nozze di Figaro,

opera buffa in quattro atti

presentata dal signor Mozart e Da Ponte.

Perché l'orchestra non suona?

Qualcuno me lo può dire?

Da Ponte, cosa significa questa buffonata?

Che Vostra Maestà ci perdoni, ma noi stiamo solo rispettando la vostra volontà.

La mia volontà? Ma pensa!

Fermatevi tutti.

Il signor intendente Rosenberg ha censurato la danza del mio finale.

Sembra che Sua Maestà non tolleri la danza nel suo teatro.

Rosenberg?

Da dove viene questa voce?

Vostra Maestà, mi permetto di ricordarvi

che le usanze locali non prevedono la danza sul palco. Tutto qui.

Io non ho nulla a che vedere con questo costume.

Voglio vedere e ascoltare il balletto, chiaro?

Salieri, sembra di sognare!

Vostra Maestà, questo è inaccettabile.

- Salieri, ma come! - Basta così, Rosenberg! Salieri, eseguite.

- Mozart. - Sì?

Riprendete dal finale con l'orchestra, prego.

Ah! Così mi piace.

Grazie, signor Salieri!

# Le nozze di Figaro #

Ma cosa vi prende? Siete matto? Volete forse la mia rovina?

Vi sto salvando da questo pasticcio nel quale ci avete coinvolto.

E come, facendo trionfare Mozart agli occhi dell'imperatore? Grazie.

Voi non comprendete, Rosenberg.

Mozart è perduto. Figaro è un affronto alla nobiltà

e quella non gliela perdonerà.

Lo scandalo è alla porta.

Nel frattempo, ascoltatemi bene.

Spargete la voce nei salotti.

Seminate zizzania nella troupe.

Corrompeteli, se necessario.

E quando il frutto sarà maturo,

noi torneremo dall'imperatore e, questa volta, lui ci ascolterà.

Sì, è un buon piano. Molto bene.

- Conto su di voi. - Sì.

Andate.

Eppure,

la sua musica è sublime...

# L'assasymphonie #

Questa notte di insopportabile insonnia,

sono assalito dalla follia

Io sono tutto ciò da cui fuggo

Subisco questa cacofonia

che mi opprime la testa

e rende sorda l'armonia

Lei mi dice: "Pagherai i tuoi delitti,

qualsiasi cosa accada"

Si trascina le sue catene,

le sue pene

Dedico le mie notti

alla sinfonia assassina,

ai requiem,

uccidendo per dispetto

ciò che ho seminato

Dedico le mie notti alla sinfonia assassina

e alla blasfemia

Io confesso, maledico

tutti coloro

che si amano

Il nemico

nascosto nella mia mente

festeggia le mie sconfitte

Mi sfida senza darmi tregua

Disconosco

la fatale eresia

che mi logora l'animo

Voglio rinascere,

rinascere

Dedico mie notti alla sinfonia assassina,

ai requiem,

uccidendo per dispetto

ciò che ho seminato

Dedico le mie notti

alla sinfonia assassina e alla blasfemia

Io confesso, maledico

tutti coloro che si amano

Piangono i violini della mia vita,

la violenza dei miei desideri,

una sinfonia deviata,

un concerto sconcertante

Suono senza mai raggiungere il crescendo

Il mio talento sembra falso

Affogo nella noia,

nella melomania

Uccido le mie fobie nella disarmonia

Dedico le mie notti

alla sinfonia assassina,

ai requiem,

uccidendo per dispetto

ciò che ho seminato

Dedico le mie notti alla sinfonia assassina

e alla blasfemia

Io confesso, maledico

tutti coloro che si amano

Dedico le mie notti

alla sinfonia assassina

Io confesso, maledico

tutti coloro che si amano

Viva Figaro!

Aloysia!

Aloysia, sorellina.

Festeggiamo le nozze

per festeggiare Figaro

Mozart è un genio

Quale vittoria

uscire sugli applausi

davanti ai nemici

Malgrado gli invidiosi, Mozart ci è riuscito

Malgrado gli intriganti, il trionfo è stato raggiunto

Alla faccia dei cortigiani, è riuscito ad emergere

Il povero Rosenberg è al tappeto

Viva Figaro!

Yuhuu!

Posso divertirmi anch'io?

Vorrei dare il mio contributo alla vostra piccola festicciuola.

È finita, Le nozze di Figaro annullata, ritirata dal cartellone,

su ordine di Sua Maestà!

State mentendo. L'imperatore non avrebbe mai tradito mio marito!

Siete voi che l'avete aizzato contro Mozart

- con le vostre calunnie! - Psst!

Wolfgang è il più grande compositore di Vienna!

Che furia! Allora dite pure al vostro compositore

che non è più nessuno! Per lui sono chiuse tutte le porte!

Nessuno vorrà più niente scritto da lui! Capito?

Nessuno! Nessuno!

No, Mozart, no. Questo finale non mi convince.

Don Juan inghiottito negli Inferi! Non possiamo chiudere così!

Serve una scena finale positiva,

bisogna assolutamente mitigare il disastro de Le nozze di Figaro.

Amico mio, voi vi dovete riconciliare con il vostro pubblico.

Quale pubblico?

Quello che vi celebra un giorno e vi abbatte quello successivo?

Lo so, ma siamo a tre mesi dall'inizio delle prove e

abbiamo terminato solo un atto.

Wolfgang, cosa succede?

Mio padre è malato.

Ho un brutto presentimento

Allora che facciamo?

Partirò per Salisburgo.

Devo raggiungere mia sorella, che veglia su di lui.

È troppo tardi, non potete recuperare il tempo perduto.

Ma come potete parlare così? È mio padre, e io gli devo tutto.

Sicuramente non il vostro genio. Riprendiamo, se non vi dispiace.

Il genio?

Il genio, Da Ponte, è anche l'amore che mi ha donato,

le attenzioni che ha dedicato a un bambino.

È la sua passione per la musica

che mi ha segnato tutta la vita.

# Dors mon ange #

Il sorriso che si spegne,

lo sguardo che si incupisce

e tu danzi verso il cielo

Tu mi dai pace, mi culli

e scivoli via dolcemente

verso il più bel sonno

Dormi, angelo mio,

nell'eterno candore

Dormi, angelo mio,

il cielo è la tua dimora

Vola, angelo mio,

la vita

è più dolce altrove

Dormi

Dormi

Dormi

Angelo mio, dormi

Le campane suonano l'Angelus

Vola

Vola

Vola

È la mia infanzia che se ne va

Sono i miei sogni

violati

Sono una funambola

sospesa nella bruma

Cammino sul filo dei tuoi passi

Sono titubante, traballo

e mi tuffo nella schiuma

dei giorni che mi parlano di te

Dormi, angelo mio,

nell'eterno candore

Dormi, angelo mio,

il cielo è la tua dimora

Vola, angelo mio,

il tempo curerà

il mio dolore

Da Ponte,

mio padre è morto.

Signor Mozart.

Che cosa volete da me?

Non fate domande.

L'uomo che mi ha mandato vi ritiene

il più talentuoso tra i compositori.

E lui che cosa si aspetta da me?

Che voi componiate una messa

per un funerale.

Un requiem? Ma per chi?

Questo non vi riguarda.

Ecco 100 ducati.

Ne riceverete altrettanti alla consegna dello spartito.

Lavorate con il maggior impegno possibile.

L'uomo

è un intenditore.

100 ducati, Wolfgang!

- Siamo salvi. - No, Constance. No.

Quell'uomo non è di questo mondo. È venuto dall'aldilà per annunciarmi la fine.

Sapete, la signora Rosenberg dice: ''Oh, amico mio, amico mio",

riferendosi a me,

''voi siete un essere meraviglioso''.

Sapete, io adoro ridere.

Dio conceda lunga vita a colui

che Sua Maestà ha nominato maestro di cappella imperiale,

il nostro amico e compositore Antonio Salieri!

Bravo, maestro!

# Victime de ma victoire #

Mi credevo l'eletto

rubando la mia storia,

ma ho perso me stesso per vincere

Nel vincere senza avere alcuna virtù

io trionfo senza gloria

L'onore vale più di un trofeo

È ridicolo

Nessuno scrupolo, si deve trionfare

Se sei andulato senza scrupoli,

lasciati cullare

Ma lo specchio rifugge il mio sguardo

per non vedere che sono vittima della mia vittoria

Sì, confesso la mia sconfitta per amore del potere

Ho raggiunto la cima senza essermi mai elevato

Sono un principe indegno

di un talento irrisorio

Mi faccio amare dagli altri senza amare a mia volta

È ridicolo

Nessuno scrupolo, si deve trionfare

Se sei andulato senza scrupoli,

lasciati cullare

Ma lo specchio rifugge il mio sguardo

per non vedere che sono vittima della mia vittoria

Vittima della mia vittoria

Meglio essere vittime di una vittoria che sovrani di un sogno

illusorio.

Solo e disonorato come Mozart,

rovinato dal fallimento del suo sfortunato Don Giovanni.

Ridotto a comporre una fiabetta sulla felicità.

Sì. Il flauto chiacchierone, credo.

No, ci siamo, mi ricordo, Il flauto ostruito.

È Il flauto magico, lo sapete bene.

Sì, sì, sì, sì! Una farsa, una povera farsa

per artisti afasici e disincantati.

Come fa?

Pa. Pa pa.

Pa. Pa pa.

Pa pa pa pa

Pa pa pa pa

Pa pa pa pa pa pa pa pa

Pa pa pa pa pa pa pa pa

Pa pa pa pa pa Pa pa pa pa pa

Papageno!

Il flauto chiacchierone assassina Mozart!

Vittima della mia vittoria

La mia gloria è irrisoria

È ridicolo, nessuno scrupolo,

si deve trionfare

Se ti adulano senza scrupoli,

lasciati cullare

Ma lo specchio rifugge il mio sguardo

per non vedere che sono vittima della mia vittoria

È ridicolo, nessuno scrupolo,

perché trionfare?

Se ti adulano senza scrupoli,

perché farne un vanto?

Ma il mio orgoglio è in lutto

per non vedere che sono vittima

della mia vittoria

Vittima della mia vittoria

Ho perso

per la storia

Wolfgang, stai prendendo freddo.

Ecco, ci sono. Ci sono.

Scrivete: "Lacrimosa, le mie lacrime",

re minore, prima misura.

Fa, do diesis, re.

Terza misura, ingresso del tema: legato.

La fa re re do.

Terza misura,

ultima speranza,

l'entrata dei cori,

si e do naturali, dodici per tono.

Poi semitoni,

l'inaccessibile.

La mia musica supererà me,

i cieli,

la luce...

Povero Mozart,

chiuso in casa, ormai malato,

racconta a tutti che la morte gli ha commissionato

un requiem per il suo stesso funerale.

Per il suo stesso funerale?

Che presuntuoso!

Non trovate, Da Ponte?

Signore,

tutto quello che riguarda Mozart mi tocca profondamente

e il modo con cui lo trattate mi disgusta.

Constance!

Wolfgang!

# Lacrimosa - Requiem #

Che cosa ci fate qui?

Chi vi ha fatto entrare?

Signora, ho appreso della malattia di vostro marito

e voglio offrirvi il mio aiuto.

No, signore, nulla, dopo tutto il male

che ci avete fatto.

Ah, siete voi!

Salieri!

- Come state? - Wolfgang, riposati.

Andate, andate, vi supplico, non è il momento!

- Salieri! - Andate!

Sapete, Salieri,

non riuscirò mai a finire

il mio requiem.

Ma sì, Mozart.

Voi guarirete.

No, amico mio.

- La morte sta arrivando. - Wolfgang, non dire così,

Ci porterai sfortuna! Vado a chiamare il dottore.

No, Constance!

Ormai non serve più a nulla. Voglio vedere Süssmayer,

deve finire lui il mio requiem.

Va', là sul tavolo ci sono le note e le tracce.

- Va', subito. Va'! - No.

# Vivre à en crever #

Partiamo senza sapere

dove muoiono i ricordi

La nostra vita

passa

nel lasso di un sospiro

Le nostre lacrime,

le nostre paure

non hanno più significato

e ci aggrappiamo dunque

al filo dei nostri desideri

che solo ieri

non smettevamo di maledire

Se si deve morire

tanto vale scoppiare di vita

Trattenere tutto

per poi sacrificare tutto

Se si deve morire

sulla nostra tomba voglio scrivere

che la nostra allegria

si è presa gioco

della morte e del tempo

Ci rivedremo

Ci rivedremo

Là dove nulla è più nulla

e comprenderemo

la sua origine

# Debout les fous #

In piedi

i folli

Il mondo senza di voi

perde la ragione

Inseguiamoli fino alla fine

I folli piantagrane

sono degli angeli

Tutti ci pensano, tutti ci credono,

tutti ci sperano

Noi abbiamo l'opportunità di ricostruire il mondo

Ma perché preoccuparsene? Quando saremo a sei piedi sotto terra,

noi staremo in piedi

Tutte le nostre miserie sembreranno sciocchezze

senza né capo né coda

Tutti ci pensano,

tutti ci credono, tutti ci sperano

Noi abbiamo l'opportunità di ricostruire il mondo

Risvegliamo i folli che ci somigliano,

i sovrani dei sogni

Viviamo fino in fondo, viviamo prima di tutto

Che i folli si alzino

Tutti ci pensano,

tutti ci credono,

tutti ci sperano

Noi abbiamo l'opportunità di cambiare il mondo

Tutti ci pensano, tutti ci credono,

tutti ci sperano

Noi abbiamo l'opportunità di cambiare il mondo

Tutti ci pensano, tutti ci credono

tutti ci sperano

Noi abbiamo l'opportunità di cambiare il mondo

In piedi

i folli!

Vi amiamo!

MOZART, L'OPÉRA ROCK - Italian Fans Group Sottotitoli: Titty & JodA | Checker: Lyrtil

# C'est bientôt la fin #

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