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- A Passionate Woman - episodio 1 di 2
Traduzione: Arden, Bells, indierocknroll, miahu, soulkey, Spigui, debug74
Revisione: MissPiggy
Grazie caro, sei stato un tesoro. Da qui posso andare a piedi.
- Oh, ciao tesoro. - Ciao.
Ciao mia splendida Betty,
dovevo scriverti per dirti quanto mi manchi.
La mia vita sembra vuota e priva di senso, senza te.
Se anche tu ti senti cosi', ti prego, troviamo un modo per stare insieme.
Incontriamoci davanti al cinema Hyde Park martedi', alle quattro e mezza.
Angelo mio,
guardami.
Guardami.
Ehi, splendida.
Che ci fai li' tutta sola?
Aspetto mia sorella.
- Vuoi bere qualcosa mentre aspetti? - No, stiamo per andarcene.
Allora dimmi, qual e' tua sorella?
La bionda con il vestito rosso.
Non sembra proprio tua sorella.
Credo tu abbia preso tutta la bellezza.
Insomma, se non vuoi bere, vuoi ballare allora?
Andiamo... non mordo.
Oh, non era destino. Penso che adesso ce ne andremo.
Non penso che tua sorella andra' via, sai?
Questo disco ce l'ho.
Anch'io.
Allora dobbiamo ballarlo.
Dai, di cosa hai paura?
Di niente.
- Allora, come ti chiami? - Betty.
Io sono Craze,
sta per "crazy". (matto, ndt)
Sai, i tuoi capelli hanno un profumo delizioso.
E' il Vosene.
- Non ti chiami davvero Crazy, giusto? - No.
E' Crazenovski, e' polacco.
- Non ti ho mai visto qui prima. - E' la prima volta che ci vengo.
Ho sentito la musica ed ho pensato di entrare a dare un'occhiata.
E mi e' piaciuto quel che ho visto.
Ma credo che ti dicano tutti che sei bellissima, non e' vero?
No, non lo dice nessuno.
Nemmeno tuo marito?
Porti la fede.
Ma se fossi io tuo marito, non ti perderei mai di vista.
Beh, non lo sei, no? Mi dispiace, devo andare.
Margaret! Faremo tardi!
Margaret!
Vengo!
Terry, devo andare davvero.
Settimana prossima, stessa ora.
Il chiosco sara' chiuso!
Non c'era bisogno che aspettassi. Avrei potuto raggiungerti.
Cos'hai fatto per tutto il tempo?
- Niente. - Sei sposata, Margaret.
- Non potevo ignorare il venditore di te'. - Cosa dira' Eric?
Eric non dira' niente perche' non lo scoprira'.
Sei davvero terribile.
In tutta onesta', Betty, sei cosi' puritana. Devi... vivere un po'!
Beh, non vengo di nuovo se mi lasci da parte come una stupida tutta la sera.
Non mi sembravi proprio una stupida. Ti ho vista...
ballare con quel tizio.
Oh, dannazione!
Mi si e' rotta un'altra giarrettiera. Mi stanno calando le calze.
Non la trovero' mai con questa luce, hai una monetina?
Tirati giu' la gonna. Tirala giu'.
Ragazze, siete sicure di voler attraversare da sole il parco?
- Staremo bene! - Grazie di averlo chiesto, comunque.
- Ci vediamo li' la prossima settimana? - Forse.
- Ci andiamo quasi ogni venerdi' sera. - Margaret!
Che c'e'?
- Pensera' che ci piace. - Beh, ti piace, no?
Santo cielo, Betty,
domani una bomba potrebbe farci saltare tutti in mille pezzi.
- Ti sei divertita? - Ti ho comprato una crocchetta di pesce.
- E' stato buono? - Oh, si'. Ha pianto un po'.
Gli ho dato un po' di acqua calda e si e' calmato.
Stavo pensando...
che magari la settimana prossima potremmo badare a Graham cosi'...
Eric potrebbe andare a ballare con Margaret.
E perche' mai?
Quella dopo, lei potrebbe tenerci Mark e noi potremmo uscire insieme.
No.
- Perche' no? Ti piaceva ballare. - Quando ti corteggiavo.
Adesso non ce n'e' bisogno.
Potremmo mettere un disco e ballare ogni volta che vogliamo.
- Si', ma non lo facciamo, no? - E dove dormirebbe Graham?
- Non c'e' spazio nemmeno per Mark qui. - Su, allora.
- Cosa? - Mettiamo un disco e balliamo.
Sto ascoltando la radio, e' importante. E' Eisenhower.
Perche' hai acceso la luce?
Perche' qui dentro e' deprimente, ecco perche'.
Perche' l'hai accesa? Stiamo per andare a letto!
Non ha senso sprecare elettricita' quando non ci serve.
Dopo che sei uscita e' venuto il padrone di casa.
Ha detto che qualcuno usa la stufa elettrica
e che, se la cosa andra' avanti, dovra' installare dei contatori.
Gli ho detto che nemmeno ce l'abbiamo una stufa elettrica.
Odio vivere qui.
Prima metto da parte un acconto, prima ce ne andremo da questo buco.
Non vedo l'ora di avere un giardino come si deve...
- per appendere fuori il bucato. - Hai riportato un po' di resto, tesoro?
Mi hai dato solo due scellini.
Ci ho comprato da bere per me e Margaret, e la crocchetta di pesce per te.
In tutta onesta', Donald, certe volte non so cosa ti aspetti.
Si vede che sei uscita con tua sorella.
Sei sempre strana dopo essere stata con lei.
Vado a letto.
E' solo che non mi piace dover dar conto di ogni penny che spendo.
Esco una volta a settimana, tutto qui.
Perche' non stai zitto e ci lasci in pace?
Va tutto bene, Mark! Mamma sta arrivando!
Signora Fawcett!
Signora Fawcett!
Signor Solomon! Signor Solomon!
C'e' nessuno? Potete aiutarmi?
Vi prego, qualcuno puo' aiutarmi?
Si', che vuoi?
Vivo di sopra, sono rimasta chiusa fuori e il mio bambino e' dentro.
Oh, dannazione! Torna su da lui, io chiamo mio marito.
Non piangere, tesoro, la mamma sta arrivando.
Non preoccuparti, tesoruccio. Sul serio.
Se qualcuno puo' entrare in quell'appartamento, e' mio marito.
- Tieni, vuoi una sigaretta? - No, grazie, non fumo.
Comunque, mi chiamo Moira.
Betty.
Insomma, da quanto vivete qui?
Da quando ci siamo sposati, circa diciotto mesi fa.
Davvero? Ti dico una cosa, non so come ci riesci.
Io andro' al comune a mettermi in lista per una casa.
Siamo qui da cinque settimane e sembrano cinque anni.
Oh, ecco fatto, te lo avevo detto.
Se poteva farlo qualcuno, quello era il mio Craze.
Vieni qui, su.
Mi dispiace.
- Penso di aver rotto la finestra. - Non fa nulla.
Posso mettere su l'acqua per il te'?
- Mi e' rimasto solo un po' di latte e... - Andro' a farlo io.
- Ti porto dentro il carbone, d'accordo? - Grazie.
Non preoccuparti, non lo diro' a nessuno.
- Di cosa? - Della stufa elettrica in funzione.
L'accendo solo cinque minuti ogni mattina, per riscaldare un po' la stanza.
Puoi tenerla accesa tutto il giorno, per quanto mi riguarda,
ma se hai bisogno di carbone, ho un amico che puo' averlo a poco.
Si', beh... sara' meglio che prepari la colazione a Mark. Grazie per...
Sono io, il tuo amichevole vicino.
Ora non posso!
Dai, ti ho portato un regalo. Apri la porta.
Qualcosa per scaldarti di sera.
- Posso entrare? - Si'.
Non posso prenderti tutto quel carbone.
Beh, non ho intenzione di riportarmelo giu'.
Va bene cosi', puoi prenderlo.
Non si sa mai, potrebbe essere un lungo inverno.
- Non ti serve? - No, no. Io ne ho abbastanza.
Sono abituato agli inverni della Polonia.
Fa freddo li', eh?
Si gela.
E' per questo che abbiamo il cuore caldo.
Cosa c'e'?
Hai del carbone sul viso.
Dove?
No, qui...
Continuo a pensare a te, Betty.
Che cosa diro' a Donald?
Io non gli diro' niente.
No, intendo del carbone.
Digli che te l'ha regalato un ammiratore.
Vai a ballare stasera?
- Non lo so ancora, non ho deciso... - Ci vediamo li' allora.
Viene anche lui stasera?
- Non so di chi stai parlando. - Il venditore di te'.
Non lo so, forse. O forse no.
- Dove ti eri nascosta? - Ehi Terry. Non sapevo che eri qui.
Ho il furgone.
- Ci prendi un drink, Betty? - Non lasciarmi da sola.
Non vado da nessuna parte. Assicurati che mi mettano la ciliegia.
Che posso farci? Non posso liberarmene.
Balliamo?
- No, grazie. Sto cercando... - Dai, non accetto un no come risposta!
So che lo vuoi.
Sento profumo di Vosene?
O e' il profumo di un angelo?
No, scusa. Non posso.
Non so cosa mi e' preso.
Sono una donna felicemente sposata. Non ho mai fatto niente del genere prima.
Ma tu non hai ancora fatto niente.
Pensi che io sia una facile, vero?
Pensi che io sia una...
non lo sono.
Non faccio queste cose.
Oddio, che ore sono?
Per favore...
voglio solo una crocchetta di pesce per mio marito, per favore!
Digli che ti e' caduta in una pozza, sei tornata a prenderne un'altra,
- ma il negozio era chiuso. - Non posso dirglielo.
Gli ho dovuto mentire anche per il carbone.
- Sei in ritardo. - Dov'e' Margaret?
- Non so. Sono stata al chiosco... - Con chi era?
- Tranquillo, Eric. - Con nessuno.
Non lo so, sono andata a prenderle da bere ed e' sparita.
- E so anche con chi! - No, lei...
- Questa volta ha esagerato! - Eric!
Potete venire da noi e badare a Graham?
Vado a cercarla. Andiamo.
- Che diavolo stai facendo? - Mi ha solo dato un passaggio!
- Mi credi proprio stupido, donna? - Credo che tu sia un bastardo!
- Sei una puttana! - Eric, la vuoi smettere?
Tu puoi tornartene a casa, scommetto che lo sapevi!
- Non parlare cosi' a mia sorella - Margaret, basta!
- Non andrai mai piu' a ballare! - Col cavolo!
Non lascerai questo appartamento senza la mia autorizzazione.
Ti odio da morire!
Ti odio!
- Sono stanca! - Sei stanca di cosa?
- Non vivro' cosi' per sempre, quindi decidi. - Abbassa la voce.
No, non abbasso la voce, perche' non ne posso piu'!
No, perche' non te ne vai?
L'ultima volta avevi detto che avresti fatto qualcosa!
Parliamo di adesso!
- Ma non hai fatto niente! - Non posso, non mi danno lavoro
perche' sono polacco!
So che e' tua sorella Betty, ma non la voglio piu' in casa.
Ha una cattiva influenza su di te.
Insomma, chi cavolo era quello?
Te l'ho detto, il venditore di te'. Ci scambia due parole ogni tanto.
E con chi parli tu mentre lei parla con lui?
- Mi hai sentito? - Con nessuno.
E' proprio figlia di tua madre, urla come una matta.
Mia madre non e' matta, ha avuto un esaurimento.
Non intendevo quello, volevo dire...
insomma, devi ammetterlo, e' un po' fuori.
Beh, questo mette fine ai tuoi venerdi' sera fuori.
Bene, non parliamone piu'.
- Non sono dell'umore questa sera. - Non lo sei mai in questi giorni...
avrai un altro ad aspettarti da qualche parte.
- Ma che cosa dici? - Beh...
dai amore, una volta che ti lasci andare, poi ti piace. Lo sai.
Buongiorno, Betty.
Buongiorno.
- Mi sembrava lo straccivendolo. - Io non l'ho visto.
- E dov'e' il tuo ometto oggi? - Oh, sta facendo il riposino.
- Come sta sua moglie? - Non bene, temo.
Ho comprato un po' di pollo e della pastina per prepararle una minestra.
Forse il dottore verra' a visitarla dopo il lavoro.
- Beh, se serve qualcosa, me lo dica. - Grazie.
Dovresti metterti qualcosa ai piedi, o sarai la prossima a vedere il dottore!
- Ce l'hai? - Si'.
Sei sicura di sapere quello che stai facendo?
Non sono mai stata cosi' sicura.
Sono rimasta chiusa in questo appartamento per piu' di una settimana, ora basta.
Fai attenzione Margaret, si scivola.
Al massimo mi rompo il collo.
Uno, due, tre... ah!
- Margaret, stai bene? - No, credo di essermi rotta qualcosa.
Il tacco delle mie scarpe preferite!
Bene, partiamo.
Grazie Betty. E ricordati,
- al 74 di Chance Street. Vieni a trovarci. - Lo faro'.
E non fare quella faccia preoccupata.
- Andra' tutto bene. - Dai, sbrigati!
Va bene, devo andare. A presto.
Si' ma, sa dov'e' suo marito?
Non so cosa voglia da lui, ma non e' qui.
Lui sa perche' voglio parlare con lui.
- E chi le ha detto che vive qui? - Non glielo posso dire.
Beh, allora si e' sbagliato, perche' non vive qui.
Oh, ciao tesoro.
Senta, saro' onesta con lei, d'accordo?
Me ne sono andata e l'ho lasciato a Newcastle.
Vivo qui da sola.
Scusami, Betty. Potresti tenere compagnia a mia moglie?
Il dottore dice che ha la bronchite,
- e devo comprare subito le medicine. - Certo.
- Metto solo a dormire il bambino. - Grazie, non ci vorra' molto.
Se ha bisogno di me, signora Solomon, io sono al piano di sotto.
- Grazie, Betty. - Di nulla.
- Non urli. Non voglio farle del male. - Che cosa vuole? Chi e' lei?
Conosce la donna che abita nell'appartamento di sotto?
- No, non la conosco. - Sa se vive un uomo con lei?
Perche' dovrei saperlo? E cosa vuole da lui?
Ora se ne vada, o chiamo mio marito. Dico sul serio.
Mi ha lasciato, Betty.
Se n'e' andata e mi ha lasciato, dannazione.
E' sposata e l'uomo con cui ha una tresca e' francese, ma la ama davvero.
Credevo avessi detto che ha una tresca con questa Susan, la figlia del suo capo.
Si', e' cosi', ma solo perche' lei e' piena di soldi e lui e' povero.
Ti diro', pero', e' proprio un bell'uomo quel Lawrence Harvey, devi andare a vederlo.
Lo danno al cinema Hyde Park, questa settimana.
Hai piu' visto tua sorella? Betty?
- Betty? - No, non da allora.
Davvero una brutta vicenda. E' sulla bocca di tutti.
Penso che lei fosse infelice.
E cosa c'entra? Ha un bambino a cui pensare.
Povero piccolo, adesso sara' cresciuto da un estraneo.
Eccoli, quelli che si sono trasferiti all'appartamento numero uno.
Una vera sgualdrina, se mai ne ho vista una.
- Come si chiama? - Moira.
Intendevo il cognome.
E' venuto signore che cercava un tizio con un cognome straniero.
Vengono da Newcastle.
Ha l'aria di una che, la' sotto, dovrebbe darsi una strofinata con l'antisettico.
- Giorno. - Giorno.
Ti prenderai il demonio a uscire vestita cosi'.
Non ho freddo.
Chi e' il prossimo, per favore? Chi e' in attesa?
Ma guardalo! E' cosi' bello.
- Gli e' appena spuntato un dentino nuovo. - Davvero?
Mi piacerebbe avere un bambino, ma mio marito non e' troppo entusiasta all'idea.
- Danno un sacco da fare. - Non mi dispiacerebbe per niente.
- Non sei piu' venuta per quella tazza di te'! - Ero impegnata.
Beh, io mi sono annoiata a morte, mio marito... ha lavorato fuori citta'.
Non importa. Se non c'e' non possiamo litigare, no?
- Ciao, amore, come stai? - Bene, e tu?
Non male.
Ciao, tesoro mio!
Vieni a sederti sulle ginocchia di nonna Vates!
Il mio piccolo Bubich.
Ti hanno lasciato sedere un po' all'aperto questa settimana?
No!
I fascisti marciano di nuovo in citta'.
Il tempo e' stato fantastico, glielo chiedero' io.
Ti ho portato delle caramelle assortite.
Oh, grazie.
Ho pensato...
che dovresti farti bionda, come la nostra Margaret.
Nessuno pensa che Marilyn Monroe sia ebrea...
Mamma!
Sono ebrea solo per meta'.
Certo, tuo padre ha sempre avuto un debole per Betty Grable.
Recito' nel film "La fidanzata di tutti".
E' strano,
non e' mai venuto a trovarmi.
Papa' e' morto, mamma.
Te l'ho detto l'ultima volta che sono venuta, ricordi?
E' morto a Dunkirk.
E' sposata con Mosley, pensa che io non lo sappia.
Sta solo aspettando di beccarmi da sola.
Ma ho un coltello, in caso se la prendesse con me.
Margaret ha lasciato Eric.
E' andata a vivere con il venditore del te' Ringtons.
Sai, mi piacevano un sacco i loro biscotti.
LA STRADA DEI QUARTIERI ALTI.
- Ehi, splendida! Ti sono mancato? - Sei stato via?
- Ci vediamo al parco fra mezz'ora. - No, non posso! Non ci saro'.
- Senti, questa storia deve finire. - Come, prego?
Era quello che stavi per dire, non e' cosi'?
Beh, e' vero. Siamo adulti, e' sbagliato.
- Sai che altro penso? - No, e non voglio saperlo, non m'interessa.
- Penso che tu sia arrabbiata con me. - No, non e' vero.
Perche' non ci siamo visti,
e perche' hai una cotta per me.
Una cotta! Non sono una ragazzina.
E allora perche' arrossisci ogni volta che mi vedi?
- Non arrossisco. - Si', invece.
- Ma penso che sia dolce, mi piace. - Non mi interessa quello che ti piace.
E mi piacciono particolarmente quelle due rughe di espressione.
Smettila! Non ho intenzione di far soffrire qualcuno, non come ha fatto mia sorella.
Per cui lasciami in pace.
Allora guardami, con quegli stupendi occhi marroni, e dimmelo.
Mi sei mancata.
Ti ho pensata tutto il tempo, volevo solo tenerti fra le braccia,
- annusare il tuo profumo, assaggiare... - Lasciami! Per favore.
penso di starmi innamorando di te.
Non ti ho sentito.
Si', invece.
Margaret, me lo guarderesti? Devo andare in un posto.
Si', certo. Andiamo, sorrisone!
- A che ora vuoi che te lo riporti? - Non ti disturbare, passo a prenderlo io.
Fa' il bravo con zia Margaret.
Tu stai bene?
Mai stata meglio, avrei dovuto lasciarlo anni fa.
- Che c'e', bimbo? - Ci vediamo dopo allora.
Vuoi che ti presti il mio ombrello? Sembra che stia per piovere.
Betty.
Betty.
A dopo!
- Che stai facendo? - Solo un altro bacio.
No, qualcuno potrebbe vederci. No!
Non possiamo. Non e' giusto.
Betty?
Stai bene?
Si'.
Ho sentito sbattere.
No, stavo solo... spostando i mobili. Tutto a posto.
D'accordo, se lo dici tu.
Pensi che verremo puniti?
Per cosa?
Abbiamo commesso un peccato, agli occhi di Dio.
L'adulterio.
Sai che ti dico?
Io non glielo diro', se non lo fai tu.
Mia sorella e' scappata con il venditore di te', e dicono cose orribili su di lei.
Lascia che lo facciano,
fintanto che lei e' felice con lui.
E' venuto a cercarti un tizio.
Ho sentito tua moglie parlare con lui.
- Sei nei guai? - No, io...
ho preso del denaro in prestito, ecco tutto.
Sono a casa!
Ciao, tesoro.
Ho fatto il tuo piatto preferito: pasticcio di manzo e rognone.
- Beh, che ho fatto per meritarmelo? - Te l'ho fatto altre volte.
- Tu non mangi? - Non ho fame. Mangero' qualcosa dopo.
Allora, che hai fatto oggi?
Le solite cose. Perche' me lo chiedi?
Hai messo il rossetto, ecco tutto.
Volevo farmi bella per te.
Eccoti il sugo.
E prima che tu vada...
che succede, Betty?
Niente.
E' che... non voglio piu' portarlo all'ospedale, si spaventa.
Sei gia' andata a trovare mamma due volte, questa settimana.
Che c'e', Betty? Andiamo, puoi dirmelo.
Non puo' essere una cosa cosi' brutta.
Mi vedo con una persona.
Stai scherzando! Tu?
- La signorina perbene e puritana. - Non e' come pensi, e'...
E' cosa?
e' quell'uomo con cui ho ballato.
Ricordi? L'abbiamo visto nel parco tornando a casa.
Si'.
Ho scoperto che vive nel mio palazzo.
Accidenti, Betty! Non sulla soglia di casa tua, tesoro.
Non posso farci niente. Non l'ho pianificato, non lo sapevo nemmeno!
Non vedo l'ora di vederlo.
Quando sto con lui mi sento viva. Mi sento...
Sei stata con lui?
- Lo amo, Margaret. - Ci sei stata, vero?
E lui mi ama moltissimo.
Non e' come con Donald.
Con lui voglio farlo. Non vedo l'ora di farlo, con lui.
Sono diversa quando sto con lui.
Non sono timida.
Gli permetto di fare cio' che vuole.
Non... non sapevo potesse essere cosi'.
Addentriamoci nel bosco.
No.
La prossima volta che faremo l'amore voglio che sia nel letto in cui dormi con Donald.
E' orribile. Non posso farlo.
Perche' no?
Senti qualcosa quando fai l'amore con Donald?
Non so cosa vuoi dire.
Una sensazione che...
ti prende tutto il corpo,
e ti fa sentire come se stessi volando.
- No. - E' la verita'?
La verita' e' che non mi piace farlo con Donald.
Perche' non sa come darti piacere.
Sai che voglio darti piacere.
E lo fai.
Nel modo giusto?
Fammi vedere cosa devo fare.
Non so cosa vuoi dire.
Quando sei sola...
fammi vedere.
Fammi vedere cosa ti piace.
Non posso.
Certo che puoi.
Non voglio che tutto questo finisca.
Non finira'.
Mai.
Scapperemo insieme.
- Con Mark? - Certo.
- Beh, e cosa faccio con Donald? - Non credo sarebbe d'accordo.
Ma non ha fatto niente di male, vero?
Ha sempre cercato di prendersi cura di me e del nostro Mark.
Lavora dieci ore al giorno e...
E io invece? Sono solo un polacco senza lavoro ne' soldi.
Non volevo dire questo.
Tuo marito non si prende cura di te, Betty.
Ne' qui,
ne' qui.
Hai bisogno di molto di piu' di cio' che puo' darti.
Quello che non capisco e' perche' tu l'abbia sposato.
Perche' me l'ha chiesto.
Mi ha corteggiato per un anno.
Dico corteggiata, in realta' ci siamo solo scritti delle lettere.
Mi ha chiesto di sposarlo quando e' stato congedato e gli ho detto di si'.
E ora lo lascerai?
O no?
- Cosa rispondi, Betty? - Non lo so.
- Sei spaventato? - Di stare con te? No.
Ci si spaventa vedendo l'esercito tedesco entrare nel tuo villaggio
con carri armati e mitragliatrici.
Non stando con chi si ama.
Il signor Solomon dice che alcuni polacchi aiutarono i nazisti.
Si', beh, uno come lui direbbe una cosa del genere, no?
E che alcuni di loro vendettero il pane agli ebrei in cambio di oro.
E cosa diavolo dovevano fare? Darlo ai nazisti?
Erano ricchi. Avevano tanti soldi.
Scommetto che non ti ha raccontato dei polacchi che aiutarono gli ebrei, vero?
No, come avrebbe potuto dirti una cosa del genere.
Avevo un'amica di nome Rosa.
A volte tu mi ricordi lei.
Quando la sua famiglia era nel ghetto, io...
prendevo del cibo e glielo passavo attraverso il recinto.
Ero solo un ragazzo.
Mi avrebbero potuto sparare.
Mi dispiace, non avrei dovuto parlarne.
Non credere sempre a tutto quello che ti dice la gente, Betty.
Volevo darti un regalo, ma adesso non credo ti farebbe piacere.
- Che cos'e'? - No, non importa. Non e' niente.
Forse dovrei solo sparare a Donald. Ho una pistola, lo sai?
- Non e' vero. - Si', ce l'ho. L'ho portata dalla Polonia.
Dico davvero. Se vuoi la posso andare a prendere subito. E' a casa.
Smettila. Cosa ti prende?
- Ti dispiacerebbe se Donald morisse? - Si', certo che si'.
Magari potremmo aspettare qui finche' non ritorna, cosi' lo saprebbe.
- Smettila. - Non puoi cacciarmi via, Betty.
- Stai tremando. - Si', perche' mi stai spaventando.
Senti...
devi essere coraggiosa
se vuoi che tutto questo non finisca, d'accordo?
Se vuoi che noi due stiamo insieme.
Ecco.
Il tuo regalo.
E' bellissimo.
Era di Rosa.
Era in un portagioie, mi aveva detto di portarglielo da casa.
Quando tornai nel ghetto, scoprii che era stata deportata a Chelmno.
Non ho potuto fare niente.
E' terribile.
Era una persona molto speciale per me, Betty.
E questo e' quel che resta del portagioie.
- Lo conservero' come fosse un tesoro. - Assicurati di farlo.
Esco dal retro, va bene?
Se Moira dovesse vedermi, ti ho messo a posto il rubinetto.
Va bene.
Ti amo, Betty.
Stavo proprio venendo a trovarti.
Oh, che peccato! Devo andare da mia sorella a prendere Mark...
Ti entra ancora l'acqua dalle finestre?
A me si' e la carta da parati e' fradicia.
A volte e' solo la condensa. Se apri un po' la finestra...
- Buon pomeriggio, Betty. - Buon pomeriggio.
O potresti mettere un asciugamano arrotolato...
Sono invisibile o cosa?
O forse e' troppo arrogante per parlare con gente come me?
Non ho niente da dirle.
Bastardo!
Vengono qui e iniziano a guardarci dall'alto in basso.
- Dove diavolo sei stato? - Buon pomeriggio.
All'ufficio di collocamento.
Non parliamone sul pianerottolo. D'accordo?
A dopo, tesoro.
Va tutto bene, amore.
- Sai che ore sono? - Oddio! Cos'ha fatto?
E' caduto e ha battuto la testa sul caminetto.
E' tutto il pomeriggio che strilla.
Devi risolvere questa situazione, Betty.
Non posso badare a lui tutti i giorni. Di' a Donald che te ne vai.
Per andare dove? Al piano di sotto?
Non abbiamo un posto in cui vivere, ne' soldi.
Per te e' tutto facile. Terry ha un lavoro e una casa tutta sua. Craze e' sposato.
Se l'amassi davvero queste cose non ti importerebbero.
Io lo amo, Margaret.
Ma ho un bambino a cui pensare. Cosa posso fare?
Ci vediamo.
Sei in ritardo.
Scusa. Ho dovuto portare Mark dal dottore. Ha sbattuto la testa.
Com'e' successo?
Cercava di alzarsi appoggiandosi a un mobile. Provava a camminare, credo.
Ehi, piccolino!
Eccolo.
Dovremo trovarti un giardino per giocare all'aperto, vero?
- Cosa vuoi per cena? - Uova e patatine andranno bene.
C'e' stato di nuovo l'inferno al piano di sotto.
Li avranno sentiti tutti.
Credo che lui sia un po' un farfallone.
Cosa te lo fa credere?
Non so. Mi sembra un tipo del genere.
Sicuro che vuoi uova e patatine? Ti prendo una crocchetta di pesce se vuoi.
Quello che vorrei veramente, Betty, e' che non mi mentissi.
Non ti mento.
Si' che lo fai.
Stavo cercando un asciugamano pulito.
Non solo mi hai mentito, ma hai fatto mentire anche me,
perche' avevo giurato che non avevamo una stufa elettrica.
Non te l'ho detto perche' sapevo che ti saresti arrabbiato.
Me l'ha prestata Margaret perche' fa freddo qui e non posso permettermi altro carbone.
Riesco a malapena a farcela con quello che mi dai.
Ma credevo ne avessimo parlato e avessimo risolto, Betty!
Lo so,
ma in qualche modo sono sempre a secco alla fine della settimana, dannazione!
Non imprecare!
Assomigli ogni giorno di piu' a tua sorella.
- Non capisco cos'hai contro Margaret. - Credo che tu lo sappia.
- Credo che tutti lo sappiano. - Fa parte della famiglia, Donald!
Peccato.
Non abbiamo mai avuto segreti tra noi, Betty.
Come puoi dirlo. Non mi dici nemmeno quanto hai in busta paga.
Se hai bisogno di piu' soldi devi solo chiedere.
- Non dovrei aver bisogno di chiedere. - Non leggo nel pensiero, tesoro.
A volte penso che non ti interessi niente di me, Donald.
Torni dal lavoro,
accendi la radio e ti metti a leggere il giornale.
- Non mi rivolgi nemmeno la parola. - L'hai voluta tu la radio.
Hai ragione. Scusa.
Sto cercando di risparmiare per la caparra.
Un paio di mesi e avremo abbastanza soldi per andare via da questo inferno.
Non so piu' se voglio andare via.
Cosa?
Ormai mi ci sono abituata.
- Non vuoi che Mark abbia una cameretta? - Si', ma...
Una cucina decente e un salotto?
Un bagno in casa, e una vasca con acqua corrente?
Dobbiamo vivere nel presente, Donald.
Potrebbe non esserci un domani.
E un'altra cosa. Mi tocchi solo quando vuoi farlo.
Dimmelo in inglese.
Le parole non possono esprimere cosa ho nel cuore.
Solo la mia anima puo' raggiungere la tua,
e le mie labbra esprimono meglio delle parole cosa ho nel cuore.
Immagino che tu lo dica a tutte le ragazze.
No, ho conosciuto l'amore solo tre volte nella mia vita.
La prima fu Rosa, poi quando sono venuto in Inghilterra ho conosciuto Moira,
e adesso tu.
Ti faccio passare il broncio con un bacio. Vieni qui.
Smettila!
Craze, rovescerai la barca!
- Apri le gambe. - No...
Aprile!
Chi vuoi che ci veda?
Dimmi qualcosa di bello.
Sono sempre io che ti dico cose carine.
Ti amo.
- Perche' sono un buon amante? - No.
Perche' quando non sono con te e' come se fossi morta.
- Comincia a remare - Cosa? Chi e'?
Devono averci seguito.
Cosa vogliono da te?
Craze?
Cosa vogliono?
Stai remando verso la diga.
Ehi! Crazenosky!
- Che stai facendo? - Dobbiamo scappare.
- Rimani dove sei, Crazenovski! - Andiamo, forza, prendimi la mano. Dai!
- Crazenovski! - E ora corri!
Veloce!
Crazenovski!
Lo sappiamo che sei tu.
Forse se avessi un lavoro potresti rendergli i soldi.
No, ho provato a cercare un lavoro. Anche se avessi i soldi e' troppo tardi.
- Non capisco, non e' mai troppo tardi. - Lascia stare, va bene? Non capiresti mai!
Senti,
io devo tornare a casa, okay? Moira si stara' chiedendo dove sono.
Tu passi dal retro e io dall'ingresso principale.
Ci vediamo dopo.
Mi stavi aspettando, cara?
Non mangi di nuovo?
Non ho fame.
Devi andare dal dottore,
o finirai per sembrare una di quelli di Bergen-Belsen.
Hai visto Craze da qualche parte?
Non so di chi tu stia parlando, tesoro.
- Affitto? - Oh, pensavo... venga dentro.
Vi hanno dato molto fastidio quelli del piano di sotto?
No, perche'?
Ho avuto un po' di lamentele. Musica fino a tardi, urla.
No, non ho sentito niente.
E' proprio un bel fuoco.
Mi piace tenere caldo, altrimenti prende dei brutti raffreddori.
Bene, ci vediamo la settimana prossima.
Oh, ricordi di chiudere la porta
ci sono stati un paio di furti qui intorno.
Lui non c'e', e non mi ha lasciato soldi, quindi...
- Mi dovete cinque settimane ormai. - Bene, tanto non andiamo da nessuna parte.
Se non pagate la prossima settimana dovrete, perche' vi buttero' fuori.
Ciao.
Mi chiedevo se potevo comprare un po' di carbone da te, sono a corto.
Credo che non ce ne sia rimasto piu', tesoro.
Ma tuo marito mi ha detto che potevamo averne quando volevamo.
- Davvero? - Si'.
Ha detto che aveva un amico che lavorava alla cava.
Ho del denaro, posso pagarlo.
No, va bene. Vado a prendere la chiave, vieni dentro.
- Non posso rimanere, ho Mark nella culla. - Vieni, metto su il bollitore.
Per me no, grazie.
Tuo marito lavora di nuovo fuori?
No, e' andato da un tizio per un lavoro.
Oh, Betty, scusa per la puzza di vernice.
Stavo pitturando le imposte per cercare di fermare l'umidita'.
Latte?
- No. - Stai attenta...
l'altra notte c'era un grosso ratto nella nostro carbonaia.
Gli ho dato una botta in testa con la pala e l'ho scaraventato in quella dell'ebreo.
Zucchero?
No, grazie.
Sei gia' abbastanza dolce eh?
Posso darti questo per il carbone?
No!
Senti se non posso nemmeno dare un secchio di carbone a una vicina...
- allora siamo messi male. - Puoi dare un anticipo per l'affitto.
Trovero' i soldi o lo fara' lui, quel maledetto sfaccendato e buono a nulla.
Non ti preoccupare tesoro, ma grazie comunque.
Ehi, eccolo qui, il nostro uomo.
Abbiamo visite.
Ciao.
Parlavamo giusto di te. Quindi, forza,
dicci come te la sei cavata.
Non lo so. Devo tornare tra due ore, per incontrare il principale.
Ma ti detto se stavano assumendo?
Beh,
non ha detto molto, ma...
non ha detto no.
Beh, incrociamo le dita quindi.
Dovrai spostarti di molto?
No, e' solo al luna park di Woodhouse.
Ma se non sa far girare una dannata giostra,
faremmo meglio a lasciar perdere.
Ehi, possiamo dare a Betty un secchio di carbone,
- non e' vero, tesoro? - Certo.
Craze!
Dove sei stato?
Non potevo andarmene.
No, no, no, no, non puoi baciarmi qui.
- Moira potrebbe guardare dalla finestra. - Non m'importa!
Non puoi sparire per tre settimane, Craze!
Oggi e' il primo giorno in cui mi sono mosso.
Qualcuno ha buttati un ratto morto nella mia carbonaia.
Non sono stato io.
Perche' e' sempre colpa mia?
Donald ha visto una casa, vuole che la veda anch'io stasera.
Beh, dovrai andarci allora.
Ma in realta' non voglio piu' trasferirmi, voglio solo stare con te.
Ehi! Sei un tiratore nato!
Ecco tieni.
E' un bambolotto!
Assomiglia proprio al suo papa'.
- Non stai scappando da me, vero, Craze? - Non essere stupida!
Sembra che tu non voglia piu' vedermi cosi' spesso come lo volevi prima.
Guardami, Craze.
Guardami!
Betty, io...
siamo persone diverse. Non ho nulla da offrirti.
Hai tutto da offrirmi!
Sai, c'e' un vecchio detto polacco.
"Quando la fame entra dalla porta, l'amore esce dalla finestra."
- E' anche inglese quel detto. - Allora deve essere vero.
Non mi importa se non abbiamo soldi. Mi basta che siamo insieme.
- Lo dici ora, Betty. - E' quel che penso! E allora Moira?
Che cosa ne pensa lei del fatto che non avete soldi?
Moira mi seguirebbe in capo al mondo.
Perche' e' una sempliciotta, e sa che non troverebbe
- un altro come te. - Non parlare cosi' di lei!
Non sai che cosa deve sopportare!
Per quale motivo la difendi?
- Perche'... - Perche' cosa? La odio!
E' stata lei a buttare il ratto nella carbonaia del signor Solomon!
- Non e' vero! - E' vero!
- Mi ha detto che odia gli ebrei. - E quindi?
Quindi non sopporto l'idea di te e lei da soli in quell'appartamento,
- nello stesso letto! - Smettila, per amor di Dio, okay?
Non riesco a smettere di pensarci.
Fai l'amore con lei?
No.
- Lo dici tanto per dire? - No!
Menti a lei, potresti mentire anche a me.
- Giuralo! Giuralo, Craze! - Lo giuro su Dio...
Se solo scopro che tu e lei...
- Ti prego! La gente ci guarda! - Sai che cosa farei?
- Ti ucciderei se pensassi... - Betty, smettila, okay? Smettila!
Ricordi quando hai detto che dovremmo scappare insieme?
Senti, non posso parlarne ora, devo incontrarmi con questo tipo.
Come fa ad essere piu' importante di noi?
Hai dato inizio a questa cosa in me ed ora non so cosa fare!*
- Ho bisogno di te! - Va bene, va bene, va bene.
Salgo da te domani mattina, dopo che Donald e' andato a lavoro, va bene?
- Lo prometti? - Si'.
- Non posso stare senza te. - Va bene, va bene.
Risolveremo la questione, ne parleremo, va bene?
Non ti preoccupare.
Devo andare.
Ci vediamo domani mattina.
Che cosa diro' a Donald della casa?
E' appena stata messa sul mercato perche' i proprietari si sono dovuti
- trasferire a Stockport per lavoro. - Capito.
E' un buon prezzo.
E non appena inizieranno a costruire la strada che va a Londra,
i prezzi delle case andranno alle stelle.
Bene... okay,
vi mostro l'interno.
In tutta onesta', non metterete mano a una casa simile per meno di 1.200 sterline.
Allora, meglio entrare.
Questa e' una camera matrimoniale abbastanza grande.
Abbiamo un'altra camera.
E dall'altra parte del corridoio abbiamo un ripostiglio.
Che ne pensi, Betty?
- Betty? - Si', va bene.
E' carina.
C'e' un bellissimo spazio esterno, se volete vedere il giardino.
Bene amore, io vado.
Potrei fare un po' tardi stasera.
Vado da quell'agente immobiliare a vedere se vuole una caparra.
Pensavo avessi detto che dovevi trovare i soldi prima.
Lui dice che non ci saranno problemi.
Lavoro in fonderia da quando ho lasciato l'esercito,
sono quello che chiamano "uno stipendiato regolare".
- Ciao! - A stasera!
Hai dell'acquaragia, Betty?
Chi e' stato a farlo?
Chi credi che sia? Il polacco.
- Oh, non mi aspettavo... - Spero non ti dispiaccia,
ma ho sentito la musica e ho pensato che magari ti andava una tazza di te'.
Sono stufa di parlare ai quattro muri.
Mi dispiace se il volume era troppo alto.
Oh no, no, a me non da' fastidio.
Oh, stai benissimo Betty. Devi uscire?
No, stavo solo...
tuo marito non e' a casa oggi?
No, no, ha iniziato il nuovo lavoro questa mattina.
Calcola che e' solo per tre settimane, ma almeno e' qualcosa.
E se si comporta bene, piu' avanti lo portano a Castleford e poi a Sheffield.
Gli ho detto che doveva guadagnare qualcosa, o me ne tornavo a casa.
Ma senza di lui?
Non ne sarei capace.
Sarei pronta a morire per lui, ma non voglio che lo sappia.
La verita' e' che abbiamo passato un brutto periodo da quando ci siamo trasferiti qui.
Lo so... delle persone sono venute a cercarlo.
Come fai a saperlo?
Perche' mi hanno fermata sul pianerottolo.
Mi hanno chiesto se vivessi con un uomo.
Non gli ho detto niente.
Oh, grazie tesoro.
E' qualcosa che ha a che fare col periodo in cui era in Polonia.
Delle cose che gli erano state affidate, e ora lo assillano per questo.
E la verita' e' che...
sono tutte sparite per ripagare i suoi debiti.
Ehi, che bello questo braccialetto!
Grazie.
Donald me l'ha preso per il nostro anniversario.
Sai, avevo una spilla proprio identica,
ma l'ho dovuta vendere.
Cosa stavo dicendo?
Dicevi che avete passato un brutto periodo.
Oh si', e' vero.
Si', abbiamo un bel battibecco un paio di settimane fa.
In qualche modo ci siamo chiariti e...
beh, le cose sono migliorate.
Sono migliorate un po' troppo, se capisci cosa voglio dire.
E ora ho un altro problema.
Ho un ritardo.
Ho vomitato per tre mattine di seguito,
e non ho la minima idea di come fare a dirglielo,
perche' lo so che dara' i numeri!
Voglio dire, hai semplicemente detto a tuo marito che la famiglia si stava allargando
o all'inizio gliel'hai fatto capire con qualche occasionale allusione?
Non lo so, a dire il vero non ricordo.
Sembri anche tu un po' palliduccia.
Ci facciamo una tazza di te'?
Vado a mettere su il bollitore.
Mi dispiace, non ce l'ho fatta a salire da te.
Ti ho riportato il tuo braccialetto.
Non lo voglio, Betty, era un regalo per te!
Non stava a te, darmelo!
Menti sempre su tutto, Craze?
Io non mento! Era di Rosa, te l'avevo detto!
E anche la spilla di Moira era di Rosa?
Non valgono niente, tutti e due!
Bigiotteria in marcasite polacca, tutto qui!
Non credo a una parola!
- Perche' dovrei mentire? - Perche' credo tu abbia mentito su tutto!
Dimmi solo una cosa.
- Quando hai detto di amarmi, era una bugia? - Non meriti risposta!
Quando dicevi che saremmo fuggiti insieme, era una bugia?
Betty, di che stai parlando? Devi calmarti!
Dimmi che non hai fatto l'amore con Moira!
- Non l'ho fatto. - E' in stato interessante, Craze!
- Chi te l'ha detto? - Come hai potuto farlo con quell'orribile,
- disgustosa sgualdrina? - Betty!
Smettila, Betty!
Ti ho dato tutta me stessa.
Ogni mio respiro, lo capisci? Non l'avevo mai fatto con nessuno!
Con nessuno!
Io ti amavo!
Perche' l'hai fatto con lei, se io ti amavo cosi' tanto?
Dimmelo!
Dimmelo!
Perche' e' mia moglie!
Ti odio!
Bene!
Ci siamo!
Sei pronta?
Betty?
Che c'e', amore?
Per cosa stai piangendo, ancora?
Non dirmi che ti dispiace lasciare questa topaia.
Dev'essere volato giu' dal comignolo.
Su, amore, non c'e' niente per cui piangere!
Su, asciugati gli occhi.
Appena ci saremo sistemati nella nuova casa si sistemera' tutto, vedrai!
- Allora, siete pronti? - Quasi.
Avete tinteggiato?
Ho trovato questa vernice nel bidone dei polacchi.
Ne era rimasta un po' sul fondo, percio' l'ho usata al meglio!
E' bene fargli sapere come la pensiamo, giusto?
Betty, dove ti eri nascosta?
Prima della partenza, speravo che ci dessi il vostro nuovo indirizzo,
perche' vorrei restare in contatto,
farti sapere cosa ho avuto.
E'... Latchmere Crescent, il 48.
Devi prendere il tram numero uno e poi il trentasei.
Bene, me lo ricordero'.
Non indovinerai mai...
e' stato tranquillo, quando gliel'ho detto. Non sembrava nemmeno scioccato!
Sai che ti dico? Penso che l'idea cominci a piacergli.
Spero di vederti presto, tesoro.
Si', arrivederci!
Salve, Betty.
Volevo darvi questo.
Serve a portare nella nuova casa salute e felicita', per tutti e due.
Grazie.
Sono stati quelli dell'appartamento due a imbrattarvi la porta,
non la coppia polacca.
Abbi cura di te, va bene?
E non vergognarti delle tue origini.
Non me ne vergogno.
Tra noi ci riconosciamo sempre.
E' un bene che vi trasferiate.
Tuo marito e' un uomo rispettabile.
Shalom.
- Andiamo. - Allora, andiamo!
Ciao!
Stanno mettendo delle bandiere su tutta Roseville Road,
e hanno ripulito tutto il palazzo comunale e...
Betty, mi stai ascoltando?
Poverina, ha cominciato a perdere le piume.
Credo che non le piaccia stare qui.
Si abituera'. Sono passati solo un paio di mesi.
Pensi mai che farai la fine di mamma?
No.
Perche'?
Tu lo pensi?
Non lo so.
A volte mi viene voglia di accoltellare Donald.
Beh, e' normale. A volte anch'io ho voglia di accoltellare Donald.
Comunque, e' un gran lavoratore,
e ti ha dato questa adorabile casa.
Ho come una sensazione...
Cos'e'?
Delle altre bollette.
Sei a posto coi soldi? Perche' so quant'e' tirato...
No, no, sono a posto.
Ultimamente non e' stato cosi' male.
Ciao, mia splendida Betty,
dovevo scriverti per dirti quanto mi manchi.
La mia vita sembra vuota e priva di senso, senza te.
Se anche tu ti senti cosi', ti prego, troviamo un modo per stare insieme.
Incontriamoci davanti al cinema Hyde Park martedi', alle quattro e mezza.
Angelo mio.
Caro Craze,
sono davvero felice di aver ricevuto la tua lettera.
So che ti manco quanto tu manchi a me.
Edizione della sera! La Regina arriva a Leeds!
Mi troverai ad aspettarti,
martedi', alle quattro e mezza.
Ed insieme cominceremo una nuova vita.
Sono tua...
e lo saro' per sempre.
Ti amo con tutto il mio cuore.
B.
Betty?
Ci sei?
Che ci fai a casa a quest'ora?
Ci hanno dato il pomeriggio libero, per la visita della Regina.
Non e' oggi, vero?
Devi essere l'unica persona di Leeds ad esserselo dimenticato!
Sara' al palazzo comunale alle quindici e trenta.
Pensavo che potremmo prendere il tram.
- Vado a comprargli una bandierina. - Va bene, amore.
Biglietti, prego!
- Si', cara, dove sta andando? - Hyde Park.
Sono tre penny.
- Biglietti, prego! - La regina e' qui, arriva la macchina!
Mi scusi, sa dirmi l'ora, per favore?
- Le sei e venticinque, cara. - Grazie...
Betty?
Che diavolo ti e' capitato?
Mi sentivo svenire.
Qualcuno mi ha portato all'infermeria.
Questa e' bella, perche' sono stato a cercarti all'infermeria.
Non ci sono rimasta a lungo, pensavo ti saresti preoccupato.
Ero spaventato a morte!
Sei sparita!
Sono tornata a cercarvi, ma ve n'eravate andati.
Ci siamo persi a vicenda, percio' ho preso il tram e sono tornata casa.
- Ma sono le sette e un quarto! - Si', Donald, lo so, sono venuta a cercarvi.
Ho fatto il giro di City Square. Tutti i tram erano pieni. Dov'e' Mark?
Gi ho dato un uovo sodo e l'ho messo a letto.
Hanno trovato il responsabile dei furti.
L'hanno colto con le mani nel sacco.
C'e' una foto?
- Hanno detto il nome? - No.
No, dice solo che hanno preso qualcuno.
Ciao, Betty. Hai gia' saputo?
Sembra che le abbiano lasciato prendere un po' di cose.
Che brutta storia, vero?
Prego?
I polacchi. Cose del genere non succedono da queste parti.
- Doveva essere disperato, per rubare... - Rubare?
Non hai letto il giornale di oggi? Era in prima pagina, ne parlano tutti.
Quell'uomo non mi piaceva, ma...
Dio santo, era talmente giovane!
Pare che sua moglie abbia aperto una lettera scritta da un'altra donna
ed abbia scoperto che aveva intenzione di lasciarla.
MOGLIE GELOSA SPARA AL MARITO
E adesso che facciamo, splendida?
Craze?
Non dirmi che, dopo tutto questo tempo, pensi ancora a lui!
Devi rifarti una vita, Betty.
Ora e' Mark, la mia vita!
Se solo l'avessi abbracciata qualche volta, o le avessi detto che l'amavi!
Da quando sei un esperto di vita matrimoniale?
Da quando ho capito che mia madre era infelice!
Non gliel'hai detto, vero?
Detto cosa?
Che la sua vera madre l'ha fatta nascere nella prigione di Askham Grange.
Non puo' essere la figlia di Craze e Moira!
Salve, Betty cara.
Sono io... Moira!
Il Pink Team vi da' appuntamento al secondo episodio di A Passionate Woman!
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