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- Ehi, scarpe ai piedi, ragazzo! - Aspetta! Non...
- Sto pulendo! - No.
Ehi? Come va lì, figliolo?
Scusa se sono piombato così,
nel tuo spazio personale.
È bene che tu lo abbia.
Posso entrare un attimo?
Isaiah, va bene se entro?
Sì.
Sì, allora entro?
Sì.
Non ho visto niente.
Senti, piccolo...
Quel che stavi facendo, cosa che io non avevo nessun diritto di interrompere senza bussare...
Mi dispiace.
Quel che stavi facendo è completamente naturale...
e normale e c'è da aspettarselo.
E volevo entrare, non per essere strano, ma...
ma solo per assicurarmi che tu non ti senta strano.
Non c'è nulla per cui sentirsi strani.
È una cosa che fanno tutti.
- E tutti hanno il diritto... - Tu lo fai?
Beh, lo fanno tutti.
Quindi lo fai anche tu.
Intendo, è comune, sì.
Qualcosa che è naturale fare, per tutte le persone.
E tutte le persone meritano che i propri confini siano rispettati ed è qui che ho oltrepassato il limite.
Quindi, mi...
dispiace che sia strano.
Volevo solo assicurarmi che non ti sentissi brutto... e questo era brutto.
Nasconderlo sotto la coperta diventa un tabù tra di noi.
Sai cos'è un tabù?
Sì.
Beh, adesso non lo sarà,
perché ne abbiamo parlato...
e ci siamo aperti.
Ok.
Mi dispiace se questo è strano.
Non lo è.
Bene, non deve esserlo.
Beh...
ti lascio, allora.
Papà?
Ti voglio bene.
Ti voglio bene anch'io.
E se provassimo con la mano della mamma sulla spalla dell'omone?
Così?
Va bene, semplicemente meravigliosi.
Potete guardare tutti avanti? Grazie.
Stupendi.
Una bella famigliola con un gran bel sorriso.
Fantastici!
E un sorriso dal papà, questa volta?
Non stavo sorridendo?
Scusi, pensavo di sì.
Facciamone un'altra grande, per favore.
Ecco qua.
Amore.
Ok, state bene.
14 ANNI DOPO E adesso un grande sorriso dalle due famiglie felici.
Famiglia.
Scusi?
Oggi siamo una grande famiglia.
Sento un piccolo nodo alla gola all'improvviso.
È così che mi piaci.
Si vedono i miei gemelli?
Sì, si vedono, nessun problema.
Bene, perché sembro un re.
Grazie di tutto, papà.
Diciamo cheese?
Puoi dire cheese, puoi dire taco, puoi dire quello che vuoi.
Ma se ti azzardi a darmi la più piccola... piccina... microscopica fetta...
Comunque, avete visto dove sono andati i miei uomini?
Tuo marito stava lì, ci ho appena parlato.
Penso che... e Isaiah?
Oh, non lo so, non l'ho visto.
- Penso che andrò a cercarlo. - Ok, ci vediamo dopo.
- Ciao! Ti è piaciuta la torta? - La adoro.
Bene, prenditi un'altra fetta.
- Sono così felice di vederti. - Ti parlo dopo.
Ok.
- Ciao! Hai visto Isaiah? - No, non l'ho visto.
Ci vediamo fra un attimo.
Ciao! Sei un pagliaccio.
- Ciao, tesoro! Hai visto Isaiah? - No.
Vi state divertendo tutti?
- Com'è bella la mamma. - Torno subito, aspetta.
Amore?
Potresti andare a dire a tuo padre che la cena è pronta?
Posso aiutare a preparare la tavola?
Oh... non ti preoccupare, è tutto sotto controllo.
Cosa potrei aver fatto? L'ho mandato in camera? L'ho messo in castigo?
Per condannare mio figlio, devo condannare prima me stesso.
E dei crimini perpetrati contro il mio corpo, siamo entrambi colpevoli.
Papà?
Oh andiamo, oh andiamo.
Ehi, papà? È ora di cena.
Ecco qua.
È caldo.
Ops.
- Vuoi una di queste? - Sto bene.
Sono belghe.
Lo so, grazie, sto a posto.
Sai che non sono per me, le ho prese per te.
Io ne prendo una.
Beh, sono di papà, quindi devi chiedere prima a lui.
Mi passi le patate, per favore?
Ne vuoi una?
Oh magari dopo.
Grazie, tesoro.
Prego.
Biscotti?
Certo.
[UOMO BOZZOLO]
JOAN, PERDONAMI
- Ehi! - Ehi.
Ho dimenticato che il bagno è rotto, uso il tuo.
No! C'è tua madre dentro.
Posso aspettare.
Non essere così spaventato.
Lascia che ti dica, papà...
Da un poeta mi aspettavo più eloquenza.
Mi dispiace.
Per cosa?
Per niente?
Per quel che ho scritto.
Cos'hai scritto?
Intendi la tua autobiografia?
Tutte le 300 pagine?
Ti voglio bene, papà.
Ma questo lo rende difficile.
E questo lo brucio.
E se in giro ne vedo un'altra copia, ci sarà più di una ramanzina, te lo prometto.
10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1... Buon anno nuovo!
- Buon anno nuovo. - Buon anno nuovo. - Ehi, buon anno nuovo.
Oh mio Dio, non potete andarvene senza che vi abbia salutato.
Neanche noi.
Buonanotte e grazie mille per essere venuti.
- Ehi, al prossimo martedì. - Al prossimo martedì.
Ciao, buon anno nuovo.
Sai?
Penso che li aiuterò e starò qui.
Pulirai?
Li aiuterò a pulire, li stiamo lasciando con un casino.
Andrà tutto bene.
Tornerò a casa solo un po' più in ritardo.
Tutto qui.
Una persona si sveglia la mattina convinta che sarà terribile.
Lo so.
Quella persona è sicuro che avrà una giornata terribile.
Infatti sarà la sua noia a renderla terribile.
Con il potere del suo atteggiamento, previene qualsiasi possibile cosa buona sul suo cammino
dal raggiungere il suo potenziale.
E se accadono cose buone, guarderà nell'altra direzione.
Perché quel che fa è autocondannarsi alla prigione della negatività.
Ora, sull'altra faccia della medaglia, una persona che si sveglia in Grecia con entusiasmo e positività,
trova cose buone sul suo cammino,
perché, attraverso il potere, lui...
Papà?
Cosa abbiamo detto sul chiudere le porte?
Non scriverlo sul libro.
Che cos'è quello?
Un altro tuo libro?
Mi stai chiedendo di essere arrabbiato?
Non ti sto chiedendo nulla.
O lo sto chiedendo a te?
Sto solo uscendo.
È patetico, papà.
Se vuoi che mi scusi, mi scuso.
Mi dispiace per quel che è successo la scorsa notte, sono andato troppo oltre, ma per quanto riguarda te?
Sono completamente solo qui?
Sono solo un mostro che abusa e tu sei una triste vittima senza aiuto?
Il tango non si balla in due?
Io penso di sì.
E se io ho fatto qualcosa, tu l'hai fatta con me.
Non scuotere la cazzo di testa!
Tutto quel che ho da sempre fatto, l'ho fatto per te e per te e per te e per cosa?!
Non l'ho chiesto io questo! Questa è una cosa tua! Qualcosa che hai iniziato tu!
Ma sono qui adesso e ci sono dentro e ho dato me stesso e ti ho accettato completamente!
Ma tu non sei solo mio padre, sei un amico, il mio migliore amico.
E magari potremo accettare che questa è una cosa bella,
e non una cosa perversa e corrotta e mutilata dalla tua distorta e confusa coscienza.
Hai sempre sabotato ogni cosa buona nella tua vita.
Hai sputato su tutto questo da quando è iniziato.
Non hai mai dato la possibilità che potesse essere una cosa buona.
Riesci a dormire con una fredda puttana in un letto senza amore.
E puoi scrivere i tuoi libri di memorie su tuo figlio,
ma neanche una sola parola su quel che tu hai fatto.
È solo amore, papà.
Ed è grande.
E fa paura.
Ma c'è chi ha paura e chi è un codardo.
Proprio adesso... mi stai spezzando il cuore.
Papà!
No! No!
Non toccarlo!
Vattene via da qui!
- Voglio chiederti una cosa, Isaiah. - Da quanto sei lì?
Cosa vuoi chiedere?
Perché tuo padre piangeva quando tornaste a casa dal ballo scolastico?
Come?
Il tuo ballo scolastico... quando ti riportò a casa.
Quindi?
Lui stava piangendo.
Davvero?
Stava piangendo e...
non mi voleva guardare.
Sei seria?
Si chiuse in bagno...
e pianse e pianse tutta la notte con il rubinetto aperto.
Non mi ricordo nulla.
È da allora che è iniziato?
È stato 10 anni fa.
Come dovrei ricordarmi quel che accadde quella notte?
Quella del ballo scolastico.
È stato 10 anni fa, è un tempo abbastanza lungo per ricordare quel che ha fatto tuo padre
in un momento specifico, in una notte specifica.
È iniziato prima, vero?
Lo so.
Quando... quando è iniziato?
Mamma...
Sei emotiva... io sono emotivo.
- Non siamo noi stessi. - Smettila.
Non sai neanche cosa stai cercando di dire.
So esattamente quel che sto cercando di dire.
Io no.
Ma penso sia abbastanza brutto quel che mi sembra tu stia dicendo.
E penso saresti d'accordo se ti potessi sentire.
Sei un mostro.
Hai ucciso il tuo stesso padre.
Come hai potuto?
Cosa? Aspetta.
Non mi toccare!
- Ti avverto, mamma. - Tu non mi avverti.
L'ho amato più di quanto abbia mai fatto tu.
Sei un malato!
Malato!
Malato!
Sottotitoli di davidedantonio1
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