Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Antichità
Le macchine che distrussero Parigi
Agenzia di lavoro
Due galloni.
Grazie.
Viaggia ad una velocità pericolosa...
Per queste vecchie strade di campagna.
Una notte buia. Probabilmente aveva bevuto alcune birre a cena.
Sbaglia a prendere la curva e visto che trainava un caravan pesante...
È uscito di strada. Sono morti entrambi sul colpo.
Non lo so. La gente sembra non imparare mai.
Devono sempre andare più veloci.
Avevo pensato di venire a controllare personalmente.
E la macchina? Qualcosa da recuperare?
È esplosa. È tutta bruciata. Può vedere il rottame se vuole.
Non sarà necessario.
Senta, se in futuro ha altri casi di cui occuparsi nel distretto...
Potrei rappresentarla io, così non dovrà venire fin qui.
È molto gentile da parte sua. Potremmo trovare un accordo.
- Bene. - Grazie.
È una divisa piuttosto insolita.
Immagino che stesse cercando una rimessa per il caravan.
Io mi ero addormentato.
Mi sono svegliato proprio prima dell'incidente. Ricordo il suo viso.
C'era un rumore spaventoso e tantissime luci.
Nessuna luce. È una via a senso unico, non c'è traffico.
Sa che suo fratello è morto?
Il funerale ci sarà alle 11. Nel frattempo venga nel mio ufficio.
Benvenuto a Parigi.
Buon giorno. Tutto bene? Bravo, mangia tutto.
Avanti.
- Io vado via. - Va bene, Darryl.
- Ho messo tutto a posto. - Bravo.
Quel tizio nuovo, quella roba del suo caravan...
La metto in un posto sicuro?
Te l'avevo già detto, Darryl. Non si tocca niente.
- Lui diventerà un parigino. - D'accordo.
Qui in campagna abbiamo più possibilità di fare esperimenti...
Nel campo della chirurgia e della psichiatria che in città.
Qui c'è un'occasione straordinaria che aspetta solo di essere colta.
È qui dove si fa il lavoro più interessante.
In caso di incidente bisogna agire velocemente, senza esitazione.
Provare nuove idee.
Che ne dice se le faccio alcuni test?
Se lei vuole, volentieri. Grazie. Ma non ho molti soldi.
Questo test sembra molto semplice.
Almeno all'apparenza.
Deve dire il nome di ogni oggetto raffigurato nella foto. Va bene?
Ecco.
Cos'è? Dica cos'è.
- È un albero. - Giusto.
- Sembra abbastanza facile, eh? - Sì. Una sedia.
Cane.
Casa.
Macchina.
Televisore.
Due macchine.
- Scontro. - Incidente.
Tavolo.
Gatto. Penna.
- Incidente. - Bene.
Cavallo. Palla.
Forbici. Mucca.
Incidente.
Ottimo lavoro.
Peccato non essere diventato un fotografo professionista.
Ci sono altri test che vorrei provare.
- Da parte della signora Henderson. - Caposala, lei mi vizia.
Sono Len Keelle, il sindaco di Parigi.
Volevo dirle che siamo terribilmente addolorati per ciò che è successo.
Grazie.
Grazie.
Ho pensato che fosse il minimo che potevamo fare.
Signore, a volte agisci in modi che sono totalmente incomprensibili.
Noi cerchiamo di capire, ma siamo soltanto umani.
Aiutaci a non chiedere il perché. Aiutaci a non perdere la fede.
Aiutaci a mantenere la fede e a sopportare la pena...
In tempi di difficoltà e di dolore. E non è facile.
Signore, dacci coraggio. Amen.
Signor sindaco, questo plastico...
Non mostra le colonne della veranda dell'albergo.
Esatto. Può passarmelo? Grazie.
Il motivo per cui siamo qui è per discutere il progresso.
Dobbiamo guardare al futuro e questa è una responsabilità molto grande.
Per quanto riguarda le colonne della veranda, c'è un posto per loro...
Ma dovrebbero stare nel nostro nuovo museo che abbiamo progettato.
Sono certo che il signor Clive Smedley è d'accordo con me.
I nostri giovani...
Sono disoccupati e pigri. Hanno bisogno di lavorare.
Come disse quel presidente americano...
Come si chiamava?
Roosevelt. Roosevelt, sì.
Il nuovo patto. Costruire! Devono assolutamente lavorare.
Signor sindaco, vorrei sollevare un'altra questione.
È la faccenda del nostro visitatore.
Sì. Ce lo teniamo.
- Mangi un po' di torta. - No, grazie.
Guardi.
Che cosa ne pensa? È di visone.
- È vera? - Sì, è visone vero.
Dove l'ha presa?
È di seconda mano. Me l'ha regalata Len.
È molto bella.
Devo indossarla in casa perché lui non vuole che la metta fuori.
Non vuole che io sia troppo elegante.
- Pensavo che l'avrebbe rallegrato. - È così. Grazie.
Hillary!
Bill Cotter, il sergente Cotter, un uomo simpatico.
Davvero molto bravo nel suo lavoro. Dice che lei ha accennato qualcosa...
Sul fatto di aver visto delle luci sulla scena dell'incidente.
Ma il dottore ha parlato di shock.
Se avessi guidato io, ieri sera, George sarebbe vivo.
Non è la prima volta.
Circa un anno fa ho ucciso un anziano con la mia macchina.
L'ho investito.
Sono stato accusato di omicidio colposo, però mi hanno prosciolto.
Ora non riesco più a guidare.
Sì, i pedoni anziani sono un vero problema.
Però è stato prosciolto.
Il primo ministro oggi ha parlato della necessità di cooperazione.
Il futuro promette grandi cose per noi e per il nostro paese.
Si vede la luce alla fine del tunnel.
Ma avete la forza per per correre la breve distanza che rimane?
Questo week end il numero delle vittime stradali è stato altissimo...
Con ben 82 morti, soprattutto nelle zone rurali.
Il comandante sta facendo lavorare i suoi uomini giorno e notte...
Per bloccare gli automobilisti indisciplinati.
Charlie!
Forza, dammi quello.
Dammelo!
Adesso vattene.
Forza, dammi anche quello. Sai bene che non dovresti essere qui.
Il solito ritornello di mezzanotte!
Tornate a letto.
Non nello stesso letto. Ognuno nel letto suo.
- Bene, così. Ora fate silenzio. - Darryl.
Darryl! Darryl!
Fatemi uscire da qui! Fatemi uscire!
Lasciatemi andare!
No!
No! Sto bene! Lasciatemi andare!
- Non sapevo che partisse. - Sì, vado via.
Len è andato a lavorare.
Gli ho lasciato un bigliettino di ringraziamento. È sulla scrivania.
Gentile da parte sua.
- Arrivederci. - Arrivederci, Arthur.
Buon giorno, ragazzi. Ci vediamo.
- Buon giorno, signor Waldo. - Buon giorno.
Le dispiace venire nell'aula del consiglio?
Perché?
Il sindaco vuole parlarle prima che parta.
Arthur, sarò sincero con lei.
Io sono un uomo semplice e non mi piacciono le parole difficili.
Quindi quello che le dico, glielo dico perché lei mi piace. Ok?
Arthur, lei è un uomo molto, molto malato.
Il dottore è andato via poco fa.
Me l'ha spiegato con tutti quei paroloni tecnici...
Ma io ho pensato che era meglio sentirlo da un profano.
La cosa principale da tenere a mente...
È che lei fondamentalmente è normale.
Ma ciò potrebbe cambiare, a meno che non affronta il suo problema.
Quell'uomo ha passato quasi tutta la notte...
Ad analizzare i risultati dei suoi test.
Cos'ha detto?
Siamo sinceri, Arthur. Lei ha due morti sulla coscienza.
Ha anche paura di guidare, paura delle macchine.
Sa, qui all'ospedale di Parigi, nel reparto Bellevue...
Abbiamo delle persone che non sanno nemmeno il proprio nome.
È la verità.
Succede negli ospedali di tutto il paese, di tutto il mondo.
Incidenti. Danni cerebrali.
A volte non hanno nemmeno un segno sul corpo.
Persone che non sanno far fronte alla sofferenza e allo shock.
Persone come lei.
Non molto piacevole, vero?
Ma questo è il mondo in cui viviamo.
Questo è il mondo dell'automobile.
Non so molto della sua situazione finanziaria...
Ma il dottore ha detto che può lavorare da lui come inserviente.
Ora lei può accettare l'aiuto offerto...
O uscire da quella porta e andarsene. La decisione è sua.
Cerco pneumatici. Scambio con cibo, vestiti, latte, benzina...
Buon giorno.
Questa è la sala d'attesa. E questa è la gente che aspetta.
- Vedi quello? - Sì.
Se qualcuno porta qualcosa, devi darla a me.
Penso io per tutti e alla fine della settimana andrò in banca.
La barella. Ti faccio vedere come usarla nei caso dovesse servire.
Si apre così.
Scusi, caposala, mostravo ad Arthur come usare la barella. Ora lo sa.
Venite con me, per favore.
Quando viene lei, devi trovarti qualcosa da fare.
Oh, sì, non dimenticare. "Niente visite di notte".
Vediamo. Il reparto è qui dentro. Da questa parte.
È tutto a posto, non si preoccupi. Lei verrà subito.
Solo altre due cose. Primo: il dottore.
Io prendo ordini da lui e tu li prendi da me.
- D'accordo. - L'altra cosa sono i pazienti.
La maggior parte sono vittime di incidenti.
- Sono dei vegetali. - Vegetali?
Sì, hanno avuto degli incidenti così brutti...
Che il cervello è tutto mischiato come uova strapazzate.
In ogni caso ci sono dei vegetali totali...
Ma dubito che li vedrai, non avrai molto a che fare con loro.
Poi ci sono i mezzi vegetali e i vegetali per un quarto.
Come Lesly, qui. Lui era un direttore di banca, vero Lesly?
Una tazza di tè? Sì? Bene. Vieni.
Non preoccuparti di lui. Potrebbe darti degli ordini.
Pensa ancora di lavorare in banca.
Tempo qualche settimana e sarai tu a dire cosa devono fare.
Sei stato fortunato. Il caravan ti ha salvato attutendo il colpo.
Se non fosse stato per il caravan, non saresti qui.
Una volta venivano molti caravan, qui.
- L'altro tizio però... - George era mio fratello.
Come stava?
Per dirlo gentilmente, stava peggio di uno dei vegetali totali.
- Cosa vuoi dire? - Aveva il piede sul naso.
Vuole una tazza di tè?
Arthur?
Cosa c'è?
Non lavorerò più all'ospedale.
Mi hanno raccontato tutto di George.
- George. - Su, Arthur.
Non è stata colpa sua.
Ha dovuto prendersi cura di me. Ha dovuto crescermi.
Nemmeno gli piacevo.
Per certi versi mi odiava.
Diceva che sono debole.
Anche Len dice che sono debole...
Perché sto male per il fatto di non poter avere figli.
Hillary e Jeanette non sono figlie nostre.
Voglio dire, ora lo sono. Sono orfane.
Un incidente.
Ragazze, forza, mettete tutto a posto. È ora di andare a letto.
- Non date più la buona notte a papà? - Buona notte, papà.
Immagino che avrà trovato un posto dove stare.
Pensavo potessi stare qui per un po'.
Non può restare sempre qui.
Deve camminare con le sue gambe.
Nel frattempo Clive la sistemerà al pub.
Len?
Ho visto davvero le luci la sera del mio incidente.
Davvero?
Buona notte, Arthur.
Buona notte.
Buon giorno.
Inno 407.
Ciao, Charlie.
Sedetevi.
All'arrivo ho ricevuto un invito per il "Ballo del Pioniere di Parigi".
Dovrebbe essere una serata molto eccitante.
Credo sia un'idea meravigliosa trasformarla in un ballo in costume.
Come sapete ho due hobby. Il passato, così...
Chiaro in questi deliziosi vecchi paesi di campagna come Parigi.
E il futuro, che appartiene ai giovani.
Sono contento che loro faranno una gincana con le macchine...
La domenica dopo il ballo. È un'idea eccellente.
Darà la possibilità ai nostri giovani di sfogarsi un po'...
E di partecipare alle celebrazioni per il nostro glorioso passato.
Ma l'unica critica che vorrei fare come nuovo arrivato...
È la vostra strada. È una vera spaccaossa.
Detesto doverla percorrere di sera.
Credo che sia una parte del vostro passato che non occorre preservare.
- Len, cosa pensi della funzione? - Secondo me era fantastica.
Reverendo, ha un minuto?
Arthur, cosa ci fai qui? Pensavo fossi partito.
- C'è qualcosa di cui devo parlarle. - Oggi non posso.
- Quando allora? - Fra quattro giorni. Va bene?
- Ok. - Non preoccuparti di niente.
- Forse potrò aiutarti. - Grazie mille.
- Telefonami. - Sì.
Jeanette, togli quelle cose dalla macchina.
- Pensavo che andassimo a casa. - Toglile!
Salga, Arthur.
Arthur, volevo parlarle oggi.
Volevo parlarle molto seriamente.
Sono un grande uomo di famiglia, lo sono sempre stato.
Amo la mia famiglia e ho insegnato loro a essere sinceri e onesti.
Vorrei parlare di ieri sera.
Ieri sera, quando l'ho visto con Jeanette...
Mi sono reso conto che nella nostra famiglia mancava qualcosa.
Un figlio.
Un figlio?
Sì. Sento che con te posso dire qualunque cosa.
E mi piacerebbe pensare che è lo stesso per te.
Dopotutto questa è la cosa fondamentale della famiglia.
E la vecchia Beth è pazza di te.
Dovrò tenervi d'occhio o ti vizierà.
Vorrei che tu restassi nella nostra città per sempre.
E che diventassi parte della nostra famiglia.
Parte della mia famiglia.
Significa che resto con la sua famiglia?
Esatto.
Ok. Non ho mai avuto una vera famiglia.
C'è una cosa che le famiglie unite non fanno.
Non parlano con gli estranei come...
Ted Mulray. Non danno confidenza a nessuno.
Il prossimo argomento è la posizione di responsabile del parcheggio.
- Responsabile del parcheggio? - Esatto.
Dobbiamo pensare al futuro. Dobbiamo essere preparati.
Come i pionieri che hanno colonizzato questa terra...
Dobbiamo prendere l'iniziativa.
Essere responsabile del parcheggio è un lavoro bello e di responsabilità.
Con questo lavoro l'uomo deve ripulire la sua città...
E renderla un posto dove la gente possa parcheggiare ordinatamente.
C'è un solo uomo adatto a questo lavoro.
Arthur Waldo.
È un uomo che è venuto qui, un orfano.
È venuto qui in cerca di aiuto ed è soltanto oggi...
Che ha deciso di restare con noi.
Ho creato un simbolo della sua autorità che è...
Venga avanti, Arthur Waldo.
- Hai sentito qualcosa? - No.
È quello che si merita!
Cos'è successo? Ti è caduta la staccionata?
È vero, abbiamo le macchine, ma ci servono anche i pezzi di ricambio.
È difficile guidare con le ruote di latta.
Che ne dici di condividere i pneumatici?
Un po' di musica non sarebbe male. Dacci un paio delle tue radio.
Vecchio taccagno bastardo!
Ciao, Arthur. Ecco, pezzi di ricambio.
- Sai di chi è questa macchina? - Sì.
- Di chi è? - Mia.
Dovrai spostarla, Darryl. Non puoi parcheggiarla qui.
- Chi lo dice? - Il sindaco.
- Non può dirlo, mi dispiace. - Invece l'ha detto.
Se cerca di cacciarci via...
D'accordo. Ti voglio fare contento.
D'accordo.
Buon giorno, ragazzi.
- Ciao, Darryl. - Ciao, Arthur.
Tutto bene? Non vuoi più fare il dottore?
Mi hanno dato un nuovo lavoro. Responsabile del parcheggio.
Il sindaco ha detto che devo dire alla gente dove parcheggiare.
Pensi di poterti spostare un pochino?
Voglio farti contento, Arthur.
Così è abbastanza?
Darryl dice che avevi un fratello. Cosa gli è successo?
- George è rimasto spiaccicato. - Anche tu dovevi spiaccicarti.
Non dovresti essere qui. Anche tu dovresti essere un vegetale.
- Sarebbe un ottimo vegetale, vero? - Les, pare che odia le macchine.
Odi le macchine? È così?
Che ne dici di fare una corsa con me nella mia macchina?
Non se ne parla.
Chi è stato?
Chi era dal sindaco, ieri sera?
Andiamo, non fate gli stronzi.
Stiamo parlando di vasi per piante mandati in frantumi.
Dica a questo piccolo verme di smetterla di dare fastidio.
Ne parleremo dopo. Per ora tu e Les venite con me per una chiacchierata.
Sta dicendo ai ragazzi di non parcheggiare qui, non lì.
Un estraneo non dovrebbe dirci cosa fare.
Andiamo, Les. Ne parleremo alla centrale.
Spostate le macchine.
Voi dite che lui ha esagerato e forse è vero.
E voi, ragazzi? Voi avete esagerato di sicuro.
Perché prendersela con il sindaco? Dovete essere impazziti!
Guardate qui. L'aborigeno del sindaco. Spezzato in due.
Tutti fuori.
Quella è la mia macchina! Cosa fate con la mia macchina?
Voglio sapere cosa fate con la mia macchina!
Lasciami stare!
Silenzio!
Che questo sia di avvertimento per tutti coloro...
Che si rifiutano di obbedire alle leggi di Parigi.
Ok, Max.
Non potete fare questo! Lasciate stare la mia macchina!
Che diavolo pensate di fare?
Bastardi! Bastardi!
Vi odio tutti!
Non potete bruciare la macchina di un uomo!
Vai dentro.
Togli il telo, presto!
L'ho presa io.
Questa è mia.
Bastardo antireligioso!
- Fermatelo! - Lascialo stare.
Bastardo!
- Perché non l'hanno sepolta? - Stavolta devo fare la denuncia.
Levati di mezzo. Fate silenzio, bestie!
Mi avete sentito! Fate silenzio!
Max, chiudi la porta. Controlla che nessuno esca.
Mai fatto niente di sbagliato.
Avete sempre tenuto i pezzi migliori per voi.
Non ho mai fatto niente di male. Mai fatto niente di sbagliato.
Ascoltate. Ascoltate!
Tutti quanti.
Ricordatevi che è successo un incidente.
Un incidente di caccia.
Signor Metcalf.
È successo un incidente di caccia. Può dirlo?
Avanti.
- C'è stato un incidente di caccia. - Esatto.
Esatto.
Questo non deve interferire con il lavoro. Non ho finito il mio lavoro.
Questo non posso sistemarlo, Len.
Devo pensare alla mia carriera. Non ho finito il mio lavoro.
Il tuo lavoro? Il tuo dannato lavoro!
Ci sei dentro quanto noi. Che ne dici dei tuoi dannati esperimenti?
Riporta quell'esperimento all'ospedale! Sbrigati!
Sì, amico, vieni. Portalo con noi.
Vieni, abbiamo una bella scatola di costruzioni per te.
Max, chiudi la strada.
Nessuno deve entrare o uscire finché non abbiamo sistemato questo casino.
Nell, il ballo si terrà come programmato.
Alf, tiralo fuori e sbarazzati della macchina.
Cosa aspettate?
Dunque, abbiamo avuto una dura giornata.
Ma ce l'abbiamo fatta.
Ti piace il costume? Beth ha passato tutto il pomeriggio a fartelo.
Non penso di poter andare al ballo.
Perché?
Perché ho tante cose per la testa. Devo mettere ordine nelle cose.
Stai pensando di partire?
Non posso restare! Non sto bene, sono tormentato.
Non sono come lei. Lei sta bene, lei è come George.
Ascoltami e mettitelo bene in testa. Nessuno lascia Parigi. Nessuno!
Ora mettiti quei vestiti e vai al ballo.
Jim, chiudi la porta.
Da questa parte, così potete sentire il discorso del sindaco.
Signore e signori...
Compagni pionieri.
È una serata felice, ma anche triste.
Come ormai sapete il reverendo Ted Mulray...
È stato vittima di un tragico incidente di caccia.
Un crudele scherzo del destino lo ha portato via da noi.
Ma io sento che è comunque qui con noi, stasera.
Spiritualmente.
I primi pionieri hanno sofferto delle avversità e le hanno superate.
Era una vita dura.
Solo i forti sopravvivevano...
E i deboli morivano.
Il futuro promette grandi cose per noi!
Per la nostra città.
Si vede la luce in fondo al tunnel.
Ma avete voi la forza...
Di percorrere la breve distanza che rimane?
Penso che la maggior parte di voi ce l'abbia. Grazie.
Avete dimenticato il vecchio grido di guerra della scuola?
Avete dimenticato il significato di quelle parole?
Woomera, woomera...
Babilloo, boomerang, crocodile, kookaburra, wombat, orangutan...
Wee-ho! Way-ho! Turrumunga mine.
Quandong, Billabong, Gundabiuey pine.
Piatipus, emu, wallaby, roo, ibis, vuiga, the white cockatoo!
Murraburra, cowra, colamine, banko...
Bogavine, narrabeen, never say wanko!
Hoopia! Hoopia! Ha! Ha! Ha!
Yanko high school! Ya! Ya! Ya!
- Hai chiuso la strada? - Sì.
- Qual è il problema? - Le macchine.
Sono un po' arrabbiati per la macchina bruciata.
Ci terremo in contatto. Se ci sono problemi seri, sai cosa fare.
- Metto le trappole? - Sì.
Brava. Davvero molto brava.
Lasciamo il posto ai giovani. Ora tocca a loro.
No!
Indietro!
Bastardi!
Ne ho fatto fuori uno!
Nell, togliti dalla strada!
Dobbiamo radunare tutti i pazienti.
Forza, Arthur. Metti in moto, sono proprio dietro di te.
Che ne dici di fare il "gioco dei pollo"? Forza!
Forza, muoviti!
Muoviti!
Torna qui. Torna qui.
- Forza, cerca di prendermi. - Vai!
Sei stato fortunato, Arthur. Prova di nuovo, prova a prendermi.
- Torna qui! - Mi hai preso la gamba!
Adesso! Adesso! Adesso!
Torna qui! Forza. Avanti.
Adesso!
Posso guidare.
Fermi!
Nessuno può muoversi. Ci sono delle trappole.
Vi prego. Voi fate parte della città.
Nessuno può entrare o uscire.
La strada non è sicura.
Parigi sopravviverà.
Nessuno morirà...
Fino a nuovo avviso.
Arthur?
Arthur.
Infermiera! Infermiera! Porti la macchina sul retro.
Lasciami stare! Sul retro!
Tornate dentro, per favore.
No! Arthur!
Arthur, scendi dalla macchina!
Arthur, scendi dalla macchina! Arthur!
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.