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Original subtitles

Pronto?

Ce l'abbiamo fatta!

Sì, è stata una sorpresa.

Lo so, spero di essere all'altezza.

È una grossa responsabilità.

- Anzi, enorme. - Enorme!

Pronto?

Grazie di aver chiamato.

No, va benissimo.

Sei in cima alla lista, sei stato meraviglioso.

Meraviglioso!

Tranquillo, non ti dimenticherò.

Bill?

April!

Janet... congratulazioni.

Ce l'hai fatta.

Condoglianze, Janet, perché una volta in cima alla montagna...

Gottfried, risparmiaci i tuoi aforismi!

Sei una stella.

Sono fiera di te, anche se penso che la democrazia sia morta.

Grazie, tu almeno sei coerente.

Veramente io in questo momento non bevo.

Sembri già diversa.

Non direi.

Quel grembiule ti dà un'aria ministeriale,

stile XXI secolo, postmoderno e post post femminismo.

Ancora non ho realizzato, sono stata così occupata.

Ciao, mamma, sì l'hai sempre detto.

Sì, è molto orgoglioso.

Sì, mi è stato molto vicino.

Sì, sono fortunata... senti...

Abbiamo ospiti, posso richiamarti?

Sicuro che non vuoi...

Tu sei...

Gottfried.

Sì...

Io sono Bill.

Credo.

O almeno lo ero.

Divertente.

Non era una battuta.

Ho capito.

Ti prego, dimmi che non stai meditando!

Datti un tono.

April, ti dispiace?

È bellissima.

- Chi? - April.

Martha!

Sono molto fortunato.

Dov'è Janet?

Fa come la Thatcher, improvvisa qualche tartina,

si rende utile in cucina, nonostante il suo talento politico.

È fantastico, meraviglioso,

un trionfo per il genere femminile!

Anzi, per tutti i generi.

Finalmente, il tuo partito malconcio ha messo al comando della Sanità

una persona di sani principi e non solo ambiziosa.

Grazie, sembri quasi sincera.

Certo che lo sono, sciocchina.

Sono davvero fiera di te.

E so che lo è anche Bill.

Lasci che sia Janet a occuparsi del servizio? Che gentile.

Sarai esausto, dopo tutti questi anni a fare il perfetto.

Discutibile.

Ne è valsa la pena, genio bastardo, è arrivata in cima.

Congratulazioni, vecchio fallito!

Dietro ogni donna di successo c'è...

Stà zitto, Gottfried, i tuoi cliché sono insostenibili.

Qualche amico intimo, certo lo sei anche tu, ma che ne dici di domani?

Tutti vorranno un pezzo di Janet, la mangeranno viva.

Tranquilla!

L'aspetto di una donna, il cervello di un uomo, l'animo androgino,

è sempre stata determinata.

Sembro quasi io.

Con la sola differenza che Janet crede

che il confronto parlamentare possa portare il cambiamento.

Stasera sei silenzioso, Bill.

Smetti di chiamarmi!

Smetti.

Non posso parlare, c'è un via vai di gente!

Fantastico, allora ci vediamo domattina, non vedo l'ora.

Ciao.

Vado io, il Ministro mi ha nominato usciere.

- Jinny! - April, ciao!

- Sei ancora magra! - Martha è arrivata?

È di là a stuzzicare il suo vecchio amico.

- Janet è in cucina... - Prima devo vedere Martha.

Ti manca così tanto?

Il matrimonio è davvero un'autocelebrazione insopportabile!

- A me piace. - Gottfried e io ci stiamo separando.

Questa è la nostra ultima cena.

Che succede?

- Come, scusa? - Tre, Martha!

- Tre! - Scusateci.

Chi altri viene?

Solo Tom e Marianne.

La splendida Marianne, la regista occulta,

e il suo marito oscenamente attraente.

Peccato che sia uno sporco banchiere,

con la misteriosa abilità di fare milioni dalla miseria altrui.

- Perché li hai invitati? - Lei e io lavoreremo insieme.

Cioè, sarai il suo capo.

Non amo quella parola, ma diciamo di sì.

Sarà la tua sottoposta, prenderà tonnellate di appunti,

mentre tramerà di fregarti il posto.

Veramente andiamo molto d'accordo.

Staremo nello stesso ufficio, è nella mia équipe.

Beata te, poter ammirare tanta fortuna genetica!

April!

Pensi che Bill stia bene?

È ciò che abbiamo sempre desiderato,

mi ha sempre incoraggiato, ma ora sembra...

- Ubriaco. - Depresso.

Senti...

se Dennis Thatcher e il principe Filippo

hanno accompagnato le mogli senza lamentarsi, può farlo anche Bill.

Grazie di aver chiamato.

April, che piacere vederti... quanto tempo.

È possibile.

Sei solo, dov'è Marianne?

Ha avuto un contrattempo, si scusa tanto,

cercherà di arrivare per il dessert.

Meraviglioso.

O per il formaggio.

Fantastico.

- Forse per il caffè. - Favoloso.

April, dov'è il bagno?

Toilette... cucina, padrona di casa...

padrone di casa.

Era Tom, è alla toilette.

Con indosso un completo costosissimo.

- E Marianne? - Verrà dopo, ahimè!

Intanto, Bill sembra gestire una discoteca.

Spero che Gottfried non stia ballando!

Controllo.

Ti prego, basta!

Sì, anch'io.

Non sei un perdente, Tom.

Non sei un perdente, Tom.

Cazzo...

scadente.

Janet!

Che splendida notizia!

- Non sono per nulla sorpreso. - Io sì.

- Ma dai! - Vediamo cosa riuscirò a combinare.

Sì, Marianne farà un pò tardi.

Lavora così tanto.

- Cercherà di venire più tardi. - Che gentile.

- Un drink! - No, hai da fare, continua pure.

- Posso aiutarti? - No, no!

Dov'è il tuo meraviglioso marito?

Bene!

Di nuovo congratulazioni.

Guardami.

È stupendo, vero?

Stiamo per diventare una comune.

Proprio ora che cominciavo ad abituarmi a noi due come coppia.

Martha!

Saremo una famiglia.

Puoi dirlo tu a loro, per favore?

Puoi dire loro quanto siamo felici?

Mi dai una mano, tesoro?

Tutto bene?

Dobbiamo farvi un annuncio.

Bill, so che lo adori, ma per favore...

Allora, ragazzi!

A quanto pare stiamo per avere

non uno, non due,

ma tre bambini.

Persone... piccole persone.

Congratulazioni!

Era gioia o un grido d'aiuto, Martha? Dal tono non si capiva.

Il miracolo del concepimento.

Stà zitto.

Propongo un brindisi.

Alla mia più vecchia, più cara

e più leale amica che ha compiuto un'impresa rara,

motivo per cui siamo riuniti, casomai lo aveste dimenticato.

Martha, Jinny, scusate, ma ogni giorno nascono bambini,

così tanti da mettere a repentaglio il pianeta,

invece non capita tutti i giorni

che uno di noi diventi ministro di quell'inutile partito di opposizione.

Vaffanculo, April, anche se hai ragione.

Che cosa?

Mai vista una cosa simile!

Neanche io! Speriamo che non sia un presagio.

È solo una qualsiasi porta finestra rotta,

non la finestra dell'animo di qualcuno.

Prendi il mio, non posso bere nel mio stato.

Va bene, un sorso simbolico.

- Tu che dici? - Sei una donna libera.

Davvero?

A Janet.

Forse non crederò nel confronto parlamentare,

ma credo fermamente in te.

Bill, dai!

Che c'è, tesoro?

Ho un annuncio da fare.

Un altro, buon Dio!

Ho scoperto

di non stare bene.

Cioè? Cos'hai?

Ho avuto una diagnosi...

non delle migliori, veramente.

Che genere di diagnosi?

Terminale.

Bastardo!

Povero... bastardo.

Bastardo.

Terminale?

Hai detto terminale?

Sì.

Pare che io sia spacciato... in termini medici.

Perché non me l'hai detto?

Oddio!

Da quanto lo sai?

Cos'hai esattamente?

Polmoni, fegato, gamba... scegli tu.

Quanto ti rimane?

Pochissimo, niente.

Nessuno di noi sa quanto vivrà, Bill.

I medici occidentali non ci capiscono niente,

quindi se...

Cazzo!

Cazzo!

Mi dimetto, immediatamente, adesso,

cioè, domattina, appena trovo un sostituto.

- Mi prenderò cura di te. - No!

Sì, Bill, certo che lo farò.

Mi hai sempre sostenuto, hai rinunciato a tutto

e io farò lo stesso per te.

Farò anche di più.

Janet, cazzo!

Non vorrai davvero dimetterti!

Dopo anni di noiosi sforzi per raggiungere la cosiddetta vetta!

Cazzo!

Una boccata d'aria.

Sì...

Sì, anch'io.

Cos'è che fai?

- Mi occupo di finanza. - Già!

- Ti senti bene? - Sì, benissimo.

- Tu? - Male.

Anzi...

Sta succedendo davvero?

Mi dispiace tantissimo.

Oddio!

Calmati.

Dobbiamo essere pratici.

Chi hai visto?

Uno specialista, a Harley Street.

Aspetta. . .

- Hai visto un medico privato? - Sì.

Il nostro medico di base non poteva vedermi prima di due settimane.

Cristo!

Cosa cercavi, un trattamento di favore? Evitare le file?

Siamo in Inghilterra,

non si fanno eccezioni neanche per il marito di un ministro,

specie del Ministro della sanità!

Il Ministro ombra, ma a chi importa?

' Ate! ' No!

Si tratta di Bill, dobbiamo fare tutto il possibile, non m'importa.

Beh, sono i tuoi principi!

Lo specialista mi ha visitato subito,

ha fatto tutti gli esami.

Ed è sicuro?

È categorico?

Categorico?

Ha detto che sono categoricamente spacciato.

La medicina occidentale è vudu.

Vudù?

Io aspetto un bambino.

Bambini, plurale, no?

Sì, grazie alla medicina occidentale.

Estremamente occidentale, estremamente privata e cara.

È valso ogni centesimo.

Non è tutta da buttare,

la fecondazione in vitro è un miracolo.

E io che pensavo fosse una procedura con un vetrino!

Ti imbottiscono di ormoni,

non è una passeggiata e può essere doloroso,

ma è incredibile

come questa "procedura" crei una nuova vita, non credi?

Basta, Bill ha detto che sta morendo.

Non ancora.

Presto.

I medici non sono profeti.

Ti maledicono con la pseudo scienza, le pseudo statistiche.

Possono predire la morte? No.

Cosa sanno davvero della malattia?

Niente.

Gottfried, esageri!

Siamo nel Paese che ha inventato il Sistema sanitario nazionale,

cure gratuite per tutti,

ha migliorato la vita di milioni di persone

e siamo qui con il suo più appassionato guardiano.

Mi manchi.

A cosa fa la guardia?

Gli pseudo medici non osservano l'ammalato nella sua totalità.

Eliminano solo i sintomi della malattia.

E usano veleni prodotti da avide case farmaceutiche.

- Contano solo i soldi. - Sì e perché no?

Perché no?

La classe dei medici occidentali

è ignorante e corrotta.

Uccidono le persone con le loro pseudo cure.

Janet, perdona il mio pseudo fidanzato.

Non tollero i dogmi, anche quando sono in parte veri.

Del tutto veri.

Ora capite perché mi separo definitivamente da questo...

tedesco.

Che c'entra la sua nazionalità?

Tutto! Pensa a cos'hanno fatto i nazisti con l'etica medica.

- Io non sono un nazista. - Sei molto legato ai dogmi.

- Ci sto lavorando. - Lavoro? Lo chiami lavoro?

Visto? Stuzzica un aromaterapista e spunta il fascista.

Non sono un aromaterapista, sono un life coach.

E un guaritore.

Se fai un incidente d'auto non vuoi un life coach, ma un'ambulanza.

Detto ciò, non dovresti tacciare di nazista

un tedesco della seconda generazione,

non siamo responsabili dei peccati dei nostri genitori.

Non dirmi che credi nel peccato! Ma quanto sei cristiana!

Sbagliavo a pensare che fossi un'atea

che discute con un Dio nel quale non crede,

ma che potrebbe sempre ascoltarla.

In effetti litiga spesso, soprattutto con me.

Smettete tutti quanti!

Stiamo parlando di Bill!

L'uomo che è rimasto al mio fianco, in ogni momento,

che ha rinunciato a una cattedra a Harvard...

Yale.

Yale, giusto.

Solo per sostenere me,

perché potessi raggiungere il mio scopo.

Mi dispiace tanto!

Come ho fatto a non accorgermene?

Come ho fatto a non vedere che eri malato?

Prego:

guardami.

Dì qualcosa.

Non dovremmo lasciarli soli?

E perché mai?

Un pò di privacy!

Adesso hanno bisogno di noi.

Hanno bisogno della nostra attenzione.

Hanno bisogno di amicizia e di lucidità.

Sento odore di bruciato.

Sono i vol-au-vents.

Ci penso io.

Non è Jinny la cuoca?

Bravissima! È arrivata seconda a Masterchef, non l'hai visto?

Due spalmate di pastinaca e coulis d'uva, come dimenticare?

Quindi, Jinny, ci pensi tu?

Martha, hai preso cinque chili da quella cerimonia strappalacrime.

E i cappelli abbinati...

Tu, non startene lì.

- Che posso fare? - Aiutami!

Non posso aiutare nessuno, non posso aiutare me stesso.

Sto bruciando...

È la pasta sfoglia che brucia! Accendi la luce.

Tu pensi...

Sì, amico mio?

Tu pensi davvero che...

la prognosi infausta sia una maledizione?

Sì, lo credo.

Io sono materialista

e ateo.

L'idea che ho del mondo si basa su ragione e osservazione,

causa ed effetto, logica e deduzione.

Sono sempre stato un razionalista, non è vero?

Eccome!

Dal punto di vista statistico,

come spesso Janet mi ha ricordato,

è l'estrazione sociale e lo status economico

che determina le condizioni di salute

e l'aspettativa di vita,

infinitamente di più della dieta o dell'esercizio.

Perciò la salute è una questione politica, vero?

Quindi, parole come "maledizione"

e "vudù"

non hanno mai fatto parte del mio vocabolario,

ma ora...

tutto mi appare diverso.

Forse tutto è diverso.

Forse sì,

ma la cosa peggiore è la seguente:

io mi pongo una domanda senza risposta,

forse anche metafisica.

E qual è la domanda, amico mio?

Perché io?

Quando una persona si ammala,

c'è sempre un motivo.

Se non è in questa vita, magari è in una vita passata.

Gottfried ...

sei un tale imbarazzo!

Può darsi, ma lui almeno cerca di rendersi utile.

Che fai, difendi Gottfried?

Anch'io vengo definita dai troll di Internet "un imbarazzo" o peggio.

Molto peggio... E un crimine essere un imbarazzo?

Tu sei una lesbica di prima classe e un'intellettuale di second'ordine.

Saranno stati tutti quegli studi sulle donne!

Sono una docente,

insegno "La distinzione di genere nel lavoro domestico

nell'Utopismo americano".

Appunto.

Merda!

- Cosa faccio? - Spegnilo, staccalo, non lo so.

Cazzo!

Sei tutto sudato! Anche tu stai male?

- Te l'ho detto, sto bruciando! - Devo proteggere i miei bambini.

Tu devi proteggere i tuoi bambini, io il mio matrimonio.

- Capito? - Sì.

Tu sei fortunata, Marianne e io invece non abbiamo figli.

Nessuno dei presenti, che io sappia.

Quindi sei sicuro di non essere malato.

Non sono io quello malato. Malato!

Allora perché non spegni quel coso?

- Jinny, va tutto bene? - Sì, tutto a posto.

Tom mi sta aiutando, grazie!

Posso farti una domanda?

Sbaglio 0 ti ho visto là fuori...

tirare fuori qualcosa dalla...

Veniamo al punto.

Dimmi, Bill,

ti hanno consigliato di farti togliere qualcosa, qualche organo?

Se così fosse, dovresti prenderlo in considerazione.

Tu che ne pensi, Gottfried?

La chirurgia può essere utile?

Sì, no? Cosa ne dice il life coach?

Malgrado il mio scetticismo verso la medicina moderna,

ritengo che la chirurgia a volte possa essere curativa.

Come sa bene April,

purifica il karma.

Bene, non controbatto perché Janet non vuole,

ma tu e il tuo karma siete un mare di stronzate.

Martha, ti devo parlare...

e mi sto sentendo malissimo.

Sarà perché è incinta.

Un genio!

Dov'è Martha?

È di là con lui.

Le dici di venire qui?

Le devo dire una cosa.

Dimmi cosa le devi dire.

Lo devo sapere, si tratta di me?

- Riguarda cosa pensi di avere visto? - Forse.

Cosa pensi che le voglia dire, di te?

Cosa credi che abbia visto?

La conoscenza, Gottfried,

è mutabile

e culturalmente specifica.

Verissimo, ma dove ci porta questo ragionamento?

Forse Gottfried ha ragione,

ciò che prima sembrava scienza medica ora può sembrare superstizione.

E poi c'è il mistero dell'effetto placebo.

Il cosiddetto mistero dell'effetto placebo

non è altro che la prova che il corpo si cura da sé.

Vorrei non essere d'accordo con te.

E invece lo sei, tesoro.

Tu cos'hai scoperto, con il tuo...

metodo curativo?

È possibile che...

È possibile che la fede curi?

La fede? Tu?

Perché no?

Bill sta crescendo con estrema velocità,

dal punto di vista spirituale.

Bill ha discusso di spiritualità con imminenti rabbini, vescovi e imam

e ha vinto e ci ha anche scritto un libro.

"La ragione, le strade e la religione".

Che c'entrano le strade con la religione?

Bill è specializzato in Storia romana, come saprai.

Non era il relatore della tesi di Marianne?

Sì, è vero! La sua cazzo di tesi!

Le strade non collegano solo le città, ma anche le idee.

Grazie per avermi illuminato sulle strade!

Per favore!

L'unica strada che ci interessa è quella per la guarigione di Bill.

Credi nella guarigione, Gottfried?

Sì.

- Anche in un caso come il mio? - Sì.

Quindi credi che io abbia un futuro?

Così come hai un passato.

Non state esagerando?

Gottfried avrà i suoi argomenti, ma non è un guru.

- Stai bene? - Assolutamente no.

A parte il vomito che detesto,

e se continua così sarà un incubo,

sono un pò preoccupata per Tom.

Ascolta, amico mio,

la verità è semplice.

Devi ascoltare la tua voce interiore.

Se cerchi bene... troverai.

Bene!

Visto che parlate di verità, Bill, vuoi aggiungere qualcosa?

Lo sai di cosa parlo. La verità!

La verità! Ne avete mai sentito parlare?

- Vieni. - Martha, per favore.

Sì, ho qualcosa da aggiungere...

Tom.

Che cosa?

Mi dispiace,

è finita.

Ti lascio.

No, lo sconfiggeremo insieme, resterò al tuo fianco.

No, ti lascia in un senso un pò diverso.

Usciamo.

Che c'è?

Bill, diglielo, cos'hai da perdere?

Il tempo che mi rimane,

la cui durata dipende dai punti di vista,

intendo trascorrerlo...

Insieme!

In compagnia di...

un'altra donna.

Ma che stai dicendo?

Quale altra donna?

Di che parli, esattamente?

Quale donna?

Chi?

Chi!

Marianne.

La graziosa Marianne.

Con te, Bill?

Ma che faccio? Non è da me!

- L'hai appena fatto. - No, questa non sono io.

Non avrei dovuto colpirti, non avrei dovuto farti male, mi dispiace,

ma potrei ucciderti!

Perché? Dimmi perché!

Perché proprio Oggi?

E perché lei?

April, fermami o gli faccio del male.

- Perché? - Perché sta morendo.

Perché non le dici da quanto tempo vai a letto con mia moglie?

Martha, forse tu

vuoi dirlo a Janet,

visto che qualche volta

hai prestato il tuo appartamento shabby chic e femminista

al tuo vecchio amico Bill.

Martha, lo sapevi?

Era complice di questo odioso delitto. Che sorpresa, professoressa!

Marianne e Bill a casa tua?

Sì.

- Da quanto dura? - Un anno.

Un anno?

Un anno, cazzo?

Diciamo due...

o giù di lì.

Cosa?

Sempre?

Quando ero in giro per la campagna, ci sentivamo ogni sera

e mi dicevi che ce l'avrei fatta.

Ce l'hai fatta.

E tu lo facevi con Marianne a casa di Martha, mentre io ce la facevo.

Ti consideravo un'amica, una sorella!

Tesoro, il concetto di sorellanza ti invecchia tantissimo.

Io mi considero tua amica

e pensavo davvero di dirtelo, ma...

Ma cosa?

Eri così occupata.

Sì, ero incredibilmente occupata,

lavoravo giorno e notte

per il partito, il nostro partito!

Sì, Martha, lavoravo per tutti noi.

- Perché non me l'hai detto? - Sembrava che non volessi saperlo.

Pensavi solo alla politica.

E visto che ero così impegnata a salvare il Paese dagli sciacalli,

li hai lasciati fare a casa tua.

Ho pensato che fosse meglio che a casa tua, meglio per te.

Questa sì che è amicizia.

È prima di tutto amica mia.

Dividevamo la casa, all'università.

Anzi, dividevamo tutto.

Tutto?

Tutto?

Jinny...

lo sapevi anche tu?

Solo un pochino.

Così come sei "un pochino" incinta?

Martha, andiamo via, si mette male.

Cos'hai diviso esattamente con Bill?

La casa, non mettertici pure tu!

Non parlarmi così.

- Aspetto un figlio... - Figli, tre.

Sì, tre gemelli, uno, due, tre.

So contare! Potevi dirmelo a casa.

Potevi venire all'ecografia, sei così poco presente!

Non è vero, sono venuta quasi a ogni incontro di sostegno.

A uno e ce ne sono stati tre, quindi due...

So contare, come ho appena detto.

Non trattarmi così, non hai risposto,

cos'altro hai "diviso" con Bill?

- Smetti. - Voi due lo sapevate. Chi altri?

April, lo sapevi anche tu?

No, anche se da realista mi aspetto il peggio da tutti.

Ero troppo presa dai vistosi difetti di Gottfried

per accorgermi che si consumava questo dramma.

Perché te ne dovevi accorgere?

Janet non se n'è accorta.

Per anni non si è accorta di me.

Come puoi dire una cosa simile?

Perché ora so cosa si prova quando qualcuno si accorge di te

e gli piace ciò che vede.

E anche molto!

Dai, fallo!

Almeno mostri un pò di passione.

- Che mi succede? - Vendetta.

No, non credo nella vendetta, non ci ho mai creduto.

Ho tenuto discorsi in tutto il mondo, su verità e riconciliazione.

Io credo nella verità e nella riconciliazione.

Meglio colpire un cuscino che se stessi.

Un cuscino? Vuole spaccargli la faccia, non rovinargli l'arredamento.

Fai uscire la rabbia.

È naturale.

Sì, anch'io vorrei fare uscire un pò di rabbia.

Cos'altro hai diviso con Bill, esattamente?

- Te l'ho detto. - Non mi hai mai detto di Bill.

- Era il mio migliore amico. - Siete stati a letto?

Una volta.

O due... ma fu un errore, ce lo dicemmo anche, vero?

Anche se fu uno spasso.

Quindi, dopo tutto un uomo ti è entrato dentro

ed è stato uno spasso.

È disgustoso, sono disgustata.

Ricorda che potresti avere tre piccoli uomini dentro di te!

Bene.

Va bene che stia venendo tutto fuori, molto bene.

Ma ora credo che tu debba proteggerti

da tutta questa energia femminile negativa.

Gottfried, stai superando te stesso.

Come... come mi proteggo?

Ti aiuto io.

Se non ricordo male, Bill, ti definivi un femminista, un tempo.

È cambiato tutto.

- Cambiare va bene. - Perché cambiare va bene?

Tom, vieni a sederti qui.

Cerca di rilassarti un pò.

Sì, che gentile a chiamare!

Una piccola festa.

Beh, sì...

è stata un'avventura.

Non vedo l'ora, a domani.

Sono io, fammi entrare.

Tesoro!

Ascoltami.

Un motivo per cui non ho mai creduto nel confronto parlamentare

è che le procedure sono troppo lente,

troppa burocrazia, il voto non sempre risolve i conflitti.

Azione diretta, mosse decise,

solo così si ottiene qualcosa.

Ricordi quando ero un'idealista come te?

Tutte quelle manifestazioni a cui abbiamo partecipato,

convinte che qualcuno al potere ci avrebbe ascoltato.

Ora sono realista

e sono convinta, viste le circostanze,

sebbene possa avere conseguenze deleterie sulla tua carriera,

che potresti considerare l'omicidio.

Non posso credere che sei andata a letto con quel...

vecchio villoso!

Quello schifoso stupratore assatanato!

È stato più di trent'anni fa... quasi quaranta

e tu andavi ancora al nido.

E poi non è tanto villoso

e non tutti gli uomini sono stupratori,

credevo che avessimo superato questa fase.

Quale fase? Di che parli?

L'uomo non è il nemico, la questione è chiusa.

Tom, amico mio!

Ora che hai esternato i tuoi sentimenti,

poniamo fine a questa violenza.

Parliamo, da uomini, noi tre.

Questa crisi può diventare un momento

di profonda trasformazione personale.

Io non voglio trasformarmi.

Rivoglio solo mia moglie.

Voglio solo...

che tutto torni come prima.

Perché volete sempre che tutto cambi?

Tutto cambia, che tu lo voglia o no.

Non si combatte l'impermanenza.

Non combatto la cazzo di impermanenza,

combatto per l'amore della mia vita,

per la vita.

Anch'io.

La vita... la vita!

Bene, voi due condividete un impulso...

Non condivido proprio niente con lui, soprattutto...

Tom, io credo che quelli della tua professione

non siano abituati a perdere.

Io non perdo mai, io non perdo.

Io sono un vincente!

Capito? Sono un vincente.

E credo anche che tu sia sotto shock.

Sì.

Sì.

Quando di preciso hai scoperto...

Oggi.

L'ho scoperto oggi.

Te l'ha detto, finalmente.

Marianne, sapevo che lo avresti fatto!

Non me l'ha detto lei,

ho letto i tuoi messaggi e le tue mail del cazzo.

Guarda...

"Viviamo e amiamo".

Catullo.

"Cediamo all'amore".

Virgilio.

"Tu che dell'amor la fine cerchi...

Tu che dell'amor la fine cerchi,

sappi che alle faccende cede l'amore..." Che cazzo è?

Lei vuole amore e idee,

Capisci?

Non soldi, non affari.

Una donna così intelligente, sensibile...

passionale!

Fratelli, avete qualcosa di splendido in comune.

Non abbiamo nulla in comune.

Invece sì, amate entrambi Marianne

e l'amore è una forza molto potente.

Gottfried, ti rendi conto

che Tom è un uomo avido e immorale, tronfio nel suo completo cittadino...

Ecco lo stronzo intellettuale inglese!

Ti credi superiore, vero?

Anche tu hai bisogno di soldi, Bill!

Con i soldi hai comprato questa casa, non con le idee.

Non con i tuoi sporchi soldi.

Non esistono soldi puliti.

I soldi provengono dal sistema e finiscono nelle tue tasche.

Nelle tue sporche tasche!

Sono soldi reali, in contanti.

Tu maneggi guadagni fittizi,

rubati dai risparmi che i lavoratori si sono sudati.

Rubati? Disse l'uomo che mi ha rubato la moglie!

Mi hai rubato la moglie.

Lei mi ha scelto.

Lei non ha scelto te, non ha scelto te.

- Non te! - Invece sì.

Mi ha scelto.

Siamo innamorati.

- Sono finita! - Sciocchezze.

Senti, so che potrei stranamente somigliare a Gottfried,

ma ciò che provi, credo che sia un sentimento.

Un sentimento orribile.

Lo vedo che è sgradevole,

ma come tutti i sentimenti, passerà.

E poi?

Cazzo!

Cazzo, cazzo...

È vivo?

Gottfried, è vivo?

Bill, sono mortificato!

Gottfried, che devo fare?

Aspettiamo.

Che succede?

È vivo.

Metto un pò di musica? A lui piace la musica.

Ti adoro.

Ma se davvero vuoi governare questo Paese,

ed entrambe sappiamo che è così, anzi devi, per il bene di tutti...

dovrai fare qualcosa ai capelli.

Ti hanno detto che sono maschietti?

No, eravamo d'accordo di non saperlo.

Lo so, ma hai visto sullo schermo

le gambette, le piccole dita?

Non mi andava e mi sentivo male.

Ma tre maschietti!

Quasi una squadra di calcio.

Non li vuoi?

Hai cambiato idea?

Forse il brano non è adatto.

Oddio!

Mi dispiace! Andrà tutto bene.

Dai, Bill!

Andrà tutto bene... Vero, Gottfried?

Ci conosciamo da molto tempo e voglio che tu sia sincera.

Non lo sono sempre stata?

Ti fingi cinica, perciò...

Tutti fingono, persino tu, con la tua finta sicurezza politica.

Non è finta, a volte però devi recitare, se vuoi vincere.

Non ha funzionato per il tuo partito e non funzionerà per te.

Sei smarrita, vero?

Sei incredibilmente competente,

ma smarrita.

Devo riflettere.

Non lo fare, potresti rovinare tutto,

di solito va così.

Qualcuno deve pur usare la ragione.

Specie ora che tu sei assorbita dal lato animale della cosa.

Animale?

È questo che pensi io sia diventata?

Qualche ormone in più nel mio corpo e all'improvviso sono un animale?

Questo?

Martha, non voglio vederti mai più, farò questa cosa da sola.

Non essere ridicola!

Preferisco averli da sola che con te,

se è questo che pensi di me.

Dopo... tutto quello che hai detto!

Hai dimenticato le nostre promesse?

È finita, vero?

Tra noi è finita.

Ho solo paura.

Tutto qui, ho paura.

Ho paura di perdere ciò che avevamo.

Ho paura che ci perdiamo.

E ho paura...

di perdere te, per i nostri figli.

Dai!

Dai!

La situazione non è buona.

Ti prego, non mi lasciare.

Ti amo più della vita.

Martha, puoi venire un momento,

credo che ci possa essere un problema.

Dimmi, April,

sinceramente...

Qualunque cosa.

Ho sprecato la mia vita dietro un miraggio?

No!

Sei l'unica di noi che ha lottato per fare qualcosa di grande.

Ma nel mentre, è possibile che io...

abbia in qualche modo contribuito alla malattia di Bill?

L'ho trascurato emotivamente?

Questo non porta a niente.

Perché...

Devo dirti una cosa.

Lo sospettavo .

Oddio!

April, puoi venire? Meglio senza Janet.

Janet...

Come siamo arrivati a questo?

Sai,

il nostro rapporto comincia a sembrare incredibilmente sano.

Marianne!

Ti prego, non uccidermi!

Mi dispiace! Ti prego non uccidermi!

Sono una brava persona!

Avevi detto di amare me!

Me!

Traditrice!

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