All language subtitles for Bob le flambeur

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Original subtitles

Ecco, come la raccontano a Montmartre,

la storia molto strana di...

La storia inizia in quei minuti che separano la notte dal giorno,

durante il crepuscolo del mattino.

Montmartre è allo stesso tempo il paradiso e...

...l'inferno.

Tra poco le insegne verranno spente.

Uscirà la gente, con destinazioni sconosciute.

Gente che lavora, come questa donna delle pulizie che è in ritardo,

e chi non ha nulla da fare, come questa ragazza

troppo precoce per la sua età.

Ma andiamo a Bob. Bob il giocatore.

Un giovane vecchio uomo, figura leggendaria di un recente passato.

Vai da Carpeaux?

Taxi, signore?

Mi scusi, Signor Bob, non l'avevo riconosciuta.

Una vera faccia da furfante.

Vieni piccola. Vuoi fare un giro sulla moto?

Buongiorno, signor Bob.

Grazie, signor Bob.

Buonanotte, papà.

- Come va? - Bene.

Sali.

Salve, signori.

Voi poliziotti non dormite mai.

Cosa penseranno se mi vedono con voi?

- Dove vai? - Da Carpeaux.

- Torni a giocare? - No, solo per salutare.

Guida fino da Carpeaux, vuoi?

Io scendo prima. Ho una reputazione.

Tieni, leggi.

Tris.

Una fiche.

Giocate, signori.

Questo Bob è uno dei tuoi informatori?

Lui? Se ti sentisse... No, è un vecchio amico.

Hai mai sentito parlare del "Caso Triumph"?

E' vero, tu non c'eri ancora.

Quella notte il Secco mi sparò. Bob gli bloccò la mano.

Perché lo fece? Forse perché ero disarmato.

O per evitare che il Secco si prendesse il massimo per l'omicidio di un poliziotto.

Non l'ho mai saputo.

Ma da allora Bob e io siamo amici.

- Ma non è un delinquente? - Sì, ma con l'età si è calmato.

E' il Bob che svaligiò la Banca Rimbaud 20 anni fa?

Vero, ma ha pagato per quello. E dopo si è calmato.

Non fare il testardo, Roger. Lo vedi che sono in forma.

- Lo vedo, Bob - Perché mi chiami Bob?

Ha ragione. Ti comporti come Bob.

I ragazzi vogliono sempre assomigliare a qualcuno.

Vai, dolcezza. Hai un appuntamento.

- Un appuntamento? - Vai, vai!

Ci vediamo, eh!

Sempre galante!

Mai dopo l'alba.

Hai ripreso a perdere.

Non andavi a dormire, stamattina, dopo la partita?

- Quanto? - Duecento sacchi.

Ordina ciò che vuoi.

Nulla. Sono al verde.

Un pastis, Yvonne.

Mi da carta.

Pensavo stesse bluffando. Ho scoperto i miei tre assi.

- Aveva un tris e una coppia. - Merda!

Puoi ben dirlo!

- Non entri? - Devo vedere la mia ragazza a mezzogiorno.

- Quella di cui parlavi? - No, un'altra.

Ti dai proprio da fare. Vai, non perdere tempo.

Ci vediamo stasera per un drink?

"Non pulire la casa oggi. Lasciami dormire.

Ho fatto molto tardi"

"Signor Bob, per non disturbarla, ho lasciato il bucato in cucina.

Le ho preparato del caffè, è sul fornello. A domani, Celeste"

Marc

Mi devi aiutare. Mi servono soldi per lasciare la città.

- Ti ho telefonato, ma non rispondevi. - Entra.

- Quanto? - Un centinaio di sacchi.

Ho picchiato troppo duro Lydia. E' in ospedale.

Ho paura che mi denunci. Mi sono già fatto un anno di carcere.

- Vattene! - Cosa?

Vattene, hai capito?

Ma, Bob...

Mi piace aiutare ragazzi in guai grossi, ma non uno come te.

Ma Bob, cos'hai?

Non mi piacciono i papponi.

Credevo che tu fossi tornato a dedicarti agli affari.

E hai il coraggio di chiedermi dei soldi?

Vattene!

Di già!

Il suo telefono risulta guasto, signore.

Non ci casco.

Te l'ho detto, usa un fazzoletto sulla cornetta.

- Cosa vuoi? - Il nostro appuntamento?

- Arrivo! - Ciao.

E' tardi.

E' ora che vai a casa dalla mamma.

Quando arriva Bob, il resto del mondo non esiste.

- A domani? - Ti telefono.

La fortuna non mi sorride più. Perderei anche con un gioco da bambini.

Scusami.

Cerchi di sostituire Lydia?

- Non ho bisogno di un tutore. - No, solo di una buona sculacciata.

Non sai che i Romeo da marciapiede sono pericolosi?

Lei protegge vedove e orfani?

Un'altra battuta così e ti sculaccio.

Ci provi!

Sei sveglia per la tua età.

Scuole serali.

Lascia quel sandwich.

- Yvonne! - Sì? - Portaglielo al mio tavolo.

Vieni, piccola.

- Come ti chiami? - Anne.

Paulo... Anne.

Il sogno della mia vita! Se dice di sì, la sua fortuna è fatta.

Non cominciare! La ragazza ha fame.

Yvonne, hai sentito? La ragazza ha fame.

Sono un bel ragazzo, no?

Hai finito?

Come puoi aver fame con quegli occhi?

Credevo che le bambole come te fossero tutte mantenute da un vecchio riccone.

Ne ho appena trovato uno.

Perché bazzichi a Montmartre?

Cosa fai? Non hai un lavoro?

L'avevo. Ma ora non più.

- Perché? - Il capo non era il mio uomo ideale.

Il suo uomo ideale sono io.

Di cosa vivi?

Dormi sempre sola?

Quasi sempre.

Al tuo posto, non girerei per Montmartre, piccola.

O finirai sul marciapiede.

Cosa fa una ragazza come te in giro alle 5 del mattino?

Cosa?

Ti ho vista a Pigalle l'altra mattina con un americano. Mangiavi patatine.

Mi piacciono le patatine.

Ma cosa ti può attirare in questo quartiere? Me lo domando!

Non è difficile. Le luci. La grandi auto.

La musica dei locali notturni.

Le bollicine! Non è vero?

Le 10! Ho un appuntamento.

- Ci rivedremo? - Perché no?

Ci vediamo dopo da me.

- Carino il tuo amico. - Un simpatico ragazzo.

Il conto!

- Quant'è? - 300.

Cosa facciamo adesso?

Noi?

E' tardi, è ora che vai a letto.

Da te?

- Hai denaro? - Molti. 300 franchi.

Per la tua camera d'albergo. Buona notte, piccola.

- Buona notte, Bob. - Notte, Yvonne.

Buona notte.

Vieni.

Tu, aspetta fuori!

Così, eccoti qua!

Siediti.

- Ora parla. - Non ho nulla da dire, commissario.

Davvero?

Allora ti rinfresco la memoria.

Sai già cosa ti succede se sei reticente. Nulla di buono.

Ma io lavoro. Vendo filati.

- A una certa Lydia? - E' un'amica, commissario!

Tratti in modo molto strano le tue amiche.

Ero di cattivo umore. Non lo farò più.

Non potrai più per molto tempo.

Guardi, commissario, io pago le tasse.

Vede bene che sono un lavoratore.

Non può arrestarmi come fossi un pappone.

"Chiunque viva con una prostituta è un magnaccia"

Questa è la nuova legge, amico!

- Ma signor commissario... - A meno che...

- A meno che? - Non mi occupi di un altro caso.

- Sì, commissario! - Non aver fretta!

Sei fortunato. Lydia non vuole denunciarti.

E poi, uscirà dall'ospedale domani.

Quindi ti lascerò andare, ma a una condizione.

Qualsiasi cosa, commissario!

Dammi un caso su cui indagare. Uno buono!

Ma non so nulla. Lo giuro.

Tranne due o tre papponi che conosco.

Non sono affari miei. Voglio qualcosa di grosso.

Peggio per te.

Non lo faccia!

Non ho nulla adesso, ma troverò qualcosa. Lo giuro.

- Promesso? - Lo giuro, commissario!

Sei libero di andare.

Non dimenticarti di me.

Altrimenti...

- Allora? - Hanno ammesso di aver sbagliato.

Bene. Così non dovrò impacchettare la tua roba.

Rosso vince. L'ho nascosto, trovalo.

Questo.

Per una volta, se avessi giocato avrei vinto.

Lo facevo prima di te.

Guardate questo posto!

Che baracca!

Puoi diventare nevrastenico, qui dentro. Andiamocene.

Non tutti vivono in un appartamento come il tuo. Io non sono un artista.

Eccome!

Cos'hai? Ti manca una rotella?

Io? Hai finito di ridere?

Non ho detto nulla! Sei scemo?

Non ancora, ma se continua così...

Ho capito, è quella ragazza. Ti ha lasciato?

Credi che lei possa lasciare qualcuno?

Andiamo! Vi offro una bottiglia.

- E io la seconda. - Me le gioco tutte e due a testa o croce.

Testa!

Vedi, la mia fortuna è tornata!

- La mia auto è pronta? - Eccola, signor Bob.

- Benzina, olio, tutto a posto? - Tutto pronto, signor Bob.

Per Pigalle, per favore?

Lei!

Sali.

Cosa ci fai con quella valigetta? Vendi lacci da scarpe?

No. Trasloco.

La padrona del mio hotel ha una regola ridicola: vuole essere pagata

Le persone a cui devi dei soldi hanno sempre delle regole ridicole.

E quel centone che ti ho dato?

Ho pagato il conto dell'hotel così ho potuto avere le mie cose.

Hai tutte le tue cose lì?

Dove andrai stanotte?

Di qua o di là.

- Vuoi venire da me? - Sì.

Allora, da adesso hai una casa.

Non puoi scordare il numero: 36, come il Quai.

- Quale Quai? - ...des Orfevres.

Buon giorno, signor Bob. Signorina.

Questa è casa tua.

- La tua famiglia deve essere ricca. - Non posso lamentarmi.

- Dove lavori? - Ministero dell'agricoltura.

Protezione della razza equini in Francia. Scherzi a parte, io amo i cavalli.

Ho dato per loro tutto: il mio tempo, il mio denaro, la mia vita. Sono un benemerito.

E ha reso bene?

Sì. Per finire a chiedere l'elemosina.

Non si direbbe.

Mai disperarsi.

- Ti piace così tanto giocare? - Cosa te lo fa pensare?

Questo è solo per divertimento.

E... vinci?

Mai.

Tu dormirai lì. E io nella stanzetta di sopra.

Puoi mettere le tue cose nel comò.

Dopo andremo a farci un giro.

- Ti piace andare in auto? - Certo.

Specialmente su una "Quattro cavalli".

Qui è dove sono nato. Allora la casa era meno sporca.

E da lì sono partito per conquistare il mondo.

Avevo 14 anni quando ho rotto con la mia vecchia.

E sei andato lontano?

Sì. Fino alle porte della città.

- E tuo padre? - Mi chiamo Montagné, come mia madre.

Siete stati sfortunati entrambi.

Tornai 10 anni dopo. Era di prima mattina e non ero ancora andato a dormire.

Quasi inciampai su di una vecchia donna, che puliva il pavimento.

L'avevo sempre vista così.

Perciò la riconobbi.

Scappai, senza dire nulla.

Dopo, iniziai a mandarle dei soldi tutti i mesi.

Un giorno i soldi tornarono indietro.

Non puliva più il pavimento.

E' stato davvero lui il primo a imitare i truffatori americani?

In verità, sono stati gli americani a imitare la banda di Bonnot.

Bob è stato il primo ad usare la trazione anteriore.

E' stato prima della guerra. Niente armi cariche. Niente morti, né feriti.

- Fino a quel giorno... - La banca Rimbaud? - Sì.

Preso con le mani nel sacco con tuo padre. Il resto lo sai.

- Non rimani? - Non posso. Ho da lavorare.

Buffo!

Pensavo che ti avesse piantato la scorsa notte.

Ciao, bellezza! Allora, è il grande amore?

- Tienila pure, ne ho un'altra. - Non vieni a casa?

Mai prima delle 6.

Accompagnala a casa. Mi trovi da Carpeaux.

Pensavo che...

Mai pensare...

Dimenticavo. Ho sentito che vuoi combinare un affare con Marc?

Sì, nel settore dell'abbigliamento. Diventeremo ricchi.

Sì, in carcere. Ti proibisco di farlo!

Te lo proibisco! Capito?

Sai cosa penso di Marc. Se vuoi fare da solo, avvisami prima.

- E la "buona notte"? - Buona notte!

- Beviamo qualcosa? - Se ti va.

SALA SCOMMESSE

Buon giorno, signor Bob. Già alzato?

A volte capita. Lo lasci lì e torni domattina.

- E le pulizie? - Faccia come le ho detto!

Principe d'Orange. Numero 8. Il mio.

Quanto ti giocherai?

- Quello che mi è rimasto. 700 sacchi. - Sei pazzo? E se perdi?

Mi hai mai visto perdere?

Sei pazzo a rischiare così!

La fortuna aiuta gli audaci "Sii audace! Sii audace!" diceva...

Il tuo amico Paulo, perché non è venuto?

Ha preferito restare a Parigi per giocare con una puledra.

- Un premio per il vincitore? - No, un premio per la virtù.

Principe d'Orange. Mi dice qualcosa, a te no?

Non so. Conoscevo un Orange Freddy che arrivò primo a Buenos Aires.

Speriamo che il mio faccia lo stesso.

Sai cosa facciamo? Andiamo al Casinò, a Deauville.

- Oh, no! - Bisogna approfittare della fortuna.

Non dovresti.

Hai detto così per il Principe d'Orange. Lasciami fare e vedrai.

Jean!

- Roger... - Che ci fai qui?

Come puoi vedere... il croupier.

Come sei entrato qui?

Oh, amici. Hanno pulito la mia fedina penale. E di te che mi dici?

- Le solite cose. In cerca di fortuna. - Non qui, spero.

Certo che no. Troppi poliziotti e pochi soldi.

- No, accompagno Bob. - Bob il Giocatore?

Sì. E' nel privé che si prende una lezione.

Le lezioni qui costano care e gli alunni non vincono mai.

E' sempre il professore che guadagna.

Ascolta, l'anno scorso alla vigilia del Gran Premio,

c'erano 800 milioni in cassaforte alle 5 di mattina!

Prendi le tue cose e vieni a stare da me.

E Bob?

Bob che cosa?

Non hai capito che ci ha lasciato soli di proposito?

Ma io pensavo...

Pensavi cosa?

Nulla.

Ti dispiace?

Perché mi guardi così? Sì, mi hanno ripulito.

Mi fai pena. Sei il più idiota degli idioti.

- Cos'hai detto? - Mi hai sentito. Non ti vergogni?

E' vero. In tutta la mia vita ho fatto delle cavolate.

Almeno da giovane avevo una scusa.

Sì, ma non lo sei più.

Hai chiamato cuori, senza il 34... avevo due jack.

Avevo 50 di questo colore.

Tu avresti potuto tirare fuori l'asso!

Non sei stufo delle carte per un giorno? Perfino qui.

Ti giuro, sei proprio stupido!

E' un bel gioco.

Finirai a vendere i giornali.

Se un giorno accadrà, venderò giornali di ippica.

Scherza tu.

Cosa farai con i 200 che ti sono rimasti?

- Li giocherò da Carpeaux. - E domattina sarai al verde.

Sono nato con l'asso di diamanti nella mano.

Per la felicità del direttore del Casinò.

Gli servono soldi per pagare le tasse. Gli darò una mano.

E quando esci lui si toglie il cappello.

- Me lo deve, no? - Hai ragione.

Sai quanto aveva in cassaforte la vigilia dell'ultimo Gran Premio?

Un indovinello! Non avevo mai pensato a scommettere su questo.

Non scommettere. Perderesti. 800 milioni di franchi!

E tu, coi tuoi miseri franchi, vai a fare il pollo in posto come quello!

Quanto hai detto?

800 milioni?

Ehi, sveglia.

I signori desiderano qualcosa?

Chi te l'ha detto?

- Jean de Lisieu, un croupier. - Era un pappone prima della guerra?

Sì, ma la sua nuova moglie gli ha fatto cambiare mestiere.

Le donne si prendono la rivincita ogni tanto.

Sei sicuro che non ti abbia preso in giro?

Perché doveva farlo? Non glielo avevo chiesto.

800 milioni.

800 maledetti milioni.

Il colpo della mia vita!

Cosa intendi?

- E se facessimo una rapina? - Di cosa parli? Di Deaville?

Della cassaforte con 800 milioni.

Sei matto. Nessuno mai...

...ci ha pensato. Ma io sì.

Si può fare. Ma dobbiamo studiarcela bene.

- Ci stai? - Sei serio?

Ti sembro uno che scherza? Allora, ci stai o no?

Fammici pensare. Non è una partita a domino.

Me lo dici così all'improvviso.

Rispondi: sì o no.

800 milioni. Hai pensato alle difficoltà?

La gente presente, i poliziotti, la cassaforte da aprire.

Allora è un no.

E' un sì.

Perfetto. Lo faremo noi due. Ci vediamo domani.

- Stanotte ho da fare. - Da Carpeaux?

No, non gioco più. Non prima di fare questo colpo.

Bravo. Ti prendo in parola.

Signor Montagné, la sua chiave.

- Quella ragazza... - Bene, signora Regnier, me la dia. Grazie.

Ci ho pensato tutta la notte.

Sarà difficile.

Ma si può fare.

Primo di tutto, dobbiamo trovare un finanziatore che ci sostenga.

Ricordi McKimmie?

Lo scozzese? Lo vedi ancora?

No, da anni. Però ho il suo numero.

Lo conosco appena.

Ma...

Mi hanno detto che si è ritirato.

- E' vero? - Da un po'.

Si è comprato un'immensa tenuta.

Ama la natura. Non posso biasimarlo.

Ha passato metà della sua vita in galera.

Anche il recinto di un parco gli da claustrofobia.

- Accetterà? - Gli spiegheremo tutto. Ci sta aspettando.

Ah, perché l'hai già chiamato!

Cosa credevi?

Bravo. Sei più convinto di ieri.

Quando accetto, vado fino in fondo.

Ho disegnato a memoria la planimetria del Casinò.

Ma è troppo vago.

Ci serve l'esatta planimetria. Ma come?

Ho pensato al modo di averla. Non sarà bello, ma...

Nulla è bello tranne la cassaforte!

- E Paulo? - Ci starà.

Deve guadagnarsi da vivere.

- Fai una mano, Bob? - No, grazie.

Disturbo?

Perché non te ne vai?

Andiamo.

No. Dobbiamo parlare d'affari.

Ti avevo detto di non essermi d'intralcio.

E ti dico dell'altro.

Lascia il ragazzo fuori dai tuoi stupidi raggiri.

Ma che hai?

Un'altra cosa.

Perché non sei in fuga a causa di Lydia?

Ho sistemato la questione.

Non ti difendi male.

Cosa ti chiesto per farti entrare nell'affare?

500 sacchi per pagare il primo conto. Per rassicurare il grossista.

Non mi dire!

Non te lo ripeterò. Hai capito?

Vieni!

- Dove andiamo? - A fare un giro sulla spiaggia.

Un hotel di terza classe, cibo da bettola.

- Ti ho comprato una Quattro Cavalli. - Sì, ma ti avevo chiesto una 403.

Siediti.

Conosci Suzanna, mia moglie?

Buon giorno, signora. Dobbiamo parlare.

Mi scusi, signora, ma...

Non deve dire altro, ho capito.

Allora?

E' da tanto che non ti vedo. Almeno da prima della guerra.

- Come ti va? - Bene.

- Cosa volete? - Abbiamo bisogno di te.

Ci puoi procurare l'esatta planimetria del Casinò?

- Cosa? - Proprio così!

E anche il numero e la marca della cassaforte.

Perché?

- Dobbiamo fare un'istallazione. - Di un nuovo allarme antifurto.

Non m'ingannate. Cosa farete con la planimetria?

- Per incorniciarla. - Non domandare. E' un sì o un no?

Non posso farlo.

Perderei il mio lavoro.

Lo perderai se non ci obbedisci.

Perché? Ho una buona reputazione qui.

Specialmente per essere stato un magnaccia.

Questo è un ricatto.

Non ci sono prove.

No? E lo schedario della buoncostume?

- Non lo farete! - Non dovremmo?

Allora scegli: la planimetria e 500 per te.

Oppure...

Quindi sarei pagato?

E' da un'eternità, vecchio mio. Felice di rivederti.

Non conosci Bob?

La sua faccia mi sembra familiare.

Ma è passato tanto tempo.

A cosa devo il piacere?

Il mio amico ha un'idea.

Ma per realizzarla occorre denaro.

Tutti i miei soldi sono impegnati col mio club.

Dobbiamo dare a un tizio una mancia da 500 sacchi.

Per il resto, ci serve di molto di più.

Riassumendo: dovete reclutare, addestrare e pagare alcuni ragazzi.

Darete al croupier 500 sacchi per le informazioni.

Avrete bisogno di due auto. Quanto volete?

Pensavamo che... con otto milioni facciamo tutto.

E voi quanto mi darete?

No lo so... 10.

10? State scherzando?! Voglio la metà.

Ma siamo noi che ci prendiamo il rischio, che ci esponiamo.

Non sono un filantropo. Prendere o lasciare.

Allora, cosa pensi?

Mi domando perché miriamo senza sparare.

Ti conosco. Tu hai il grilletto facile.

Capito Luigi? Prendi la mira...

però non spari.

Non preoccuparti. Porterò una pistola finta.

C'è Pablo?

Vuoi ancora soldi per il tuo affare in Sud America?

Me li dai tu?

E il reclutamento continuò come un valzer.

sotto lo sguardo affettuoso ma ansioso di Yvonne.

- Cos'è? - Niente. Vai a letto!

Non è nulla. E' una cosa che mi hanno affidato.

Devo portare questa mappa a Parigi. Un architetto ne ha bisogno.

Ed è questo che questo ti eccita.

E' questa?

E la cassaforte?

La cassaforte è una Fichet.

Fabbricata nel 1923.

Ha quattro serrature indipendenti.

Ognuna ha una combinazione diversa.

Sicurezza: la cassaforte è su un ascensore idraulico

che si infila in un rifugio in cemento armato quando viene chiusa.

E' più difficile di quel che pensavamo.

Lasciamelo.

E io?

Grazie.

Potrai averne altrettanti,

se l'ascensore resterà bloccato a piano terra alle 5 del mattino.

- Posso farlo. - Fallo e li guadagnerai.

- Mi fido di te. - Puoi fidarti.

Andiamo?

Che cos'è?

- Per il tuo compleanno. - Te ne sei ricordato?

E' sorprendente.

- Dove l'hai preso? - A Parigi.

Grazie, ma non te l'avevo chiesto.

Come hai fatto a pagarlo?

Ti piace?

- Dove hai preso i soldi? - Un affare.

Che tipo di affare?

Quattro serrature, quattro combinazioni.

Ascensore idraulico.

Non sarà semplice.

Cosa?

Così ce l'hai fatta. Musica, champagne, locali notturni.

- Non ho il resto. - Tienilo. Grazie.

Grazie!

Farà strada. Sa quel che vuole senza darlo a vedere.

La futura moglie di Paulo, forse. Usciamo.

- Devo vigilare. - Preferisce stare da solo.

- Cosa vuoi? - Ti aspetto?

Meglio di no. Ne ho per un bel po'.

Ho conosciuto molte ragazze. Ma nessuna come te.

Sembra che tu rida di tutto, che non ti piaccia nulla della vita.

- Tu credi? - Non prendermi in giro.

Non vedi che ti amo?

Nessuno ti obbliga.

Cosa posso fare per provartelo?

Delle grandi cose.

Per esempio?

Regalami la luna.

Farò di meglio.

Se svaligiassi la cassaforte del Casinò di Dueville, la mattina del Gran Premio?

E solo per te.

Quanto c'è nella cassaforte?

E' tutto ciò che sai dire?

Sì, è tutto.

Lasciami. Ho sonno.

Abbiamo tutti già corso dei rischi,

ma erano dei lavoretti senza preparazione.

Stavolta è diverso.

Avete sentito parlare di piloti riuniti prima di missioni pericolose.

Faremo come loro. Opereremo come un commando di paracadutisti.

E tu? Vuoi la medaglia?

Io starò al primo piano coi giocatori.

Guarderò a destra e a sinistra se tutto va bene.

Se qualcosa andrà male, vi farò un segnale.

E rimanderemo il lavoro. Altrimenti,

se non mi vedete alle 5 in punto, significa che ci siamo.

Allora.

Louis e Bill entrano qui.

Uno va a destra, l'altro a sinistra per avere tutto sotto controllo.

Venite con me. Capirete meglio.

Bill, di qui.

Louis, di là.

Una volta lì, minacciate gli addetti alla sicurezza e li portate qui.

Mentre Paulo si prende cura del portiere.

Luigi, Pablo e Joe, venite con me.

Ora tocca a voi.

Qui c'è la camera blindata.

Qui il bambino che ci interessa.

- Anche lui blindato? - No, fatto col legno.

Tu proteggi Roger mentre la apre e tira fuori i soldi.

Abbiamo 6 minuti, non un secondo di più.

Joe starà qui, in caso di problemi.

Io sarò sulle scale. Se qualcuno scende, farò un segnale e Dedé si occuperà di lui.

Capito?

Hai il cervello come un pisello. Non eri certo il primo a scuola!

Non mi ci sono mai avvicinato.

Me lo immaginavo. Seguitemi!

Vi mostrerò la via per evitare gli ostacoli e i nascondigli.

- E il telefono? - Sarà tagliato. Venite!

Ecco come, secondo Bob, tutto doveva succedere.

Ma Roger ha già migliorato il suo sistema.

Qualche problema per ottenere le serrature?

No, un anziano operaio della fabbrica.

Ci vorrà molto tempo?

Calmati, devo prima conoscerla.

- 7 minuti e 32 secondi. Troppo! - Le serrature sono come le donne.

Per conoscerle devi praticarle.

Quattro minuti e 20 secondi.

Domani sera lo farò in meno di 2 minuti.

Era troppo ubriaco!

Dimmi quando basta.

Bob, vorrei...

So che non sono affari miei, ma...

Invece di rischiare la pelle, se hai bisogno di soldi...

- Perché dici che rischio la pelle? - Non sono nata ieri.

Capisco cosa stai per fare.

Gli uomini che vengono qui a trovarti, le telefonate e tutto il resto.

Sei matta.

Ho aperto questo bar coi soldi che mi hai prestato.

E se adesso tu hai bisogno...

Sei fuori di testa. Dove vuoi arrivare?

Se il tuo colpo fallisce e vieni arrestato,

non durerai molto là dentro. Non sei più un ragazzo.

Vuoi ballare?

Scusatemi.

Non sei durata molto coi fiori. Ti hanno promossa alla svelta.

Entraineuse?

La prossima volta ti avranno promossa più in alto.

Che significa?

Non litighiamo. Ci vediamo così di rado.

Lo sai che Paulo parla sempre di te?

Poveretto. Parla molto e finisce col credere a ciò che dice

Se un giorno di nuovo non sapessi dove dormire, potrò venire da te?

Non finché stai con Paulo.

Devo andare.

Ci vediamo in giro.

Puoi tornare dal tuo schiacciasassi.

Offrimi dello champagne.

Andiamo, caro.

Divertitevi!

Ciao bellezza!

C'è un'aria da funerale. Chi è il cadavere?

Lui.

Sono entrato per un ultimo bicchierino.

Mi aspettavo una folla, ma...

Cambiamo locale?

Perché no?

Vado a cambiarmi.

Una bambola come te non dovrebbe stare in un locale notturno.

A La Madeleine, per esempio?

- Guadagneresti una fortuna. - Per te?

Per entrambi.

Almeno tu non sei come Paulo.

Parli di farmi lavorare.

Lui è il contrario: vuole coprirmi d'oro.

E come? E' in bancarotta.

Come? In bancarotta?

Un ragazzo con 100 milioni? La chiami bancarotta!

Lui? 100 milioni? Ma se non ha nemmeno un'auto.

Sei solo geloso.

Me ne compra dieci se voglio.

Non ho mai visto un seduttore come lui!

Con cosa?

Quello che prenderà a Deauville.

A Deauville?

Sì, mi ha detto che rapinerà la cassaforte del Casinò. Semplicemente.

Cosa dici?

La verità.

Beh, la verità di Paulo.

Ho sete.

Ti porto dell'acqua.

E se la storia di Paulo fosse vera?

Non si sa mai.

Ho l'impressione che potrebbe interessare a qualcuno.

- Sei gentile a venirmi a trovare. - Devo parlarti.

- Siediti. - No, grazie.

Ti dimostrerò che sono una brava ragazza.

- Ho detto a Marc... - Detto cosa, piccola mia?

Quello che mi aveva detto Paulo sulla cassaforte del Deauville.

Pensavo che me l'avesse detto per fare lo spaccone.

Quello stupido!

- E tu l'hai ripetuto... - A Marc.

Ma non ci avevo creduto.

Quando?

Stanotte.

Cos'ha detto quando l'ha saputo?

Niente. Sembrava felice.

Quando l'hai lasciato?

Cinque minuti fa.

Dove stava andando? Lo sai?

Mi ha parlato di Carpeaux.

Andiamocene.

Dai la chiave alla piccola da parte mia.

- Marc è qui? - L'hanno preso i poliziotti.

- Dove? - Fuori. Erano gli uomini di Ledru.

Pensi che la mia offerta varrà per sempre?

Sto aspettando una soffiata.

Ho qualcosa, ma devo assicurarmi che sia vero.

Per non sbagliarmi.

Certo! E così sparirai da Montmartre!

Mi dia solo qualche ora.

Credo che Bob Montagné sia coinvolto.

Bob Montagné? Che dici? Sei pazzo?

Qualche ora, commissario.

500 mila franchi per quello!

- Ma non dimenticare che... - Più altri 500.

Per il rischio di non essere pagato.

Vedrò da sola questo Roger. O anche questo Bob.

Se vogliono che l'ascensore si blocchi gli costerà. Eccome!

Chiederemo 5 milioni.

Sei pazza!

- E' poco! Ne chiederemo 10. - Non accetteranno mai!

Lo vedremo! Andremo a Parigi.

Non è possibile. Devo essere al lavoro stasera alle 11.

Torneremo in tempo.

E per il futuro, non nascondermi nulla.

Allora, vieni?

Ciao, ragazzi!

Allora ci sono novità?

No, affatto.

Cos'hai? Perché mi guardi così?

- Perché un idiota ha parlato. - A una donna.

E io cosa c'entro?

Quell'idiota sei tu.

Non è qui che fai il duro, solo a letto.

Ti avevo detto di non raccontarlo a nessuna donna.

- Anne mi ha detto tutto. - Tutto qua? Non capisco cosa...

Anne ha detto a Marc del colpo.

E lui non tarderà a dirlo alla polizia.

Perché gliel'ha detto?

Se tu avessi taciuto, non avrebbe avuto nulla da dire.

Quello che le hai detto a letto lei l'ha detto a un altro.

A letto!

Perché...?

Dove vai, imbecille?

- Il signor Roger? - Non è qui.

- E il signor Bob? - Nemmeno lui.

- Non sa dove sono? - Forse da Yvonne. Rue de Douai.

- C'è Roger? - O Bob?

Se ne sono appena andati.

- Il telefono? - Là.

Rintraccia la chiamata!

Cosa facciamo?

Niente. E non toccare l'ascensore.

- Se non lo faccio fallirà tutto. - E allora?

La cosa più importante è che la banda sia arrestata,

senza che scoprano da dove arriva il colpo.

Se ignorano il tuo nome, non potranno farlo.

Telefoniamo dal bistrot.

Montmartre 88-88

Vorrei parlare col capo, è urgente.

E' fuori, sono l'ispettore Verdier. Ha un messaggio?

No, è al capo che voglio parlare. Quando tornerà?

Provi tra un'ora.

E' vero quel che ho sentito?

Cos'hai sentito?

Che sei tornato al lavoro?

Ehi sbirro, è per questo che mi hai invitato a cena?

Sì.

Per impedirti di fare una stupidaggine.

In che affare ti sei messo?

Risponderò solo in presenza del mio avvocato.

Come va il gioco?

Mai stato così fortunato.

Ho sentito dire diversamente.

La gente non è più la stessa. Sono tutti dei porci.

Dicono che sei al verde. Spero che tu non stia preparando...

Mi stai facendo la predica?

Voglio solo chiacchierare con te.

Le tue chiacchiere sembrano un interrogatorio.

Non preoccuparti per me.

Sono stato tranquillo per 20 anni.

E vorrei che tu lo restassi.

Lo resterò.

Lo spero.

Devo andare. Abbiamo un omicidio per le mani.

Lo conosco?

Un certo Marc.

Hai sentito di Marc?

Una certa Yvonne ha lasciato questo, dicendo che avresti capito,

Aspetti. Per lei capo!

L'ascolto.

Cosa mi dice?

Intende Bob il giocatore?

Sì, sì.

Chi è lei? Un'amica?

Puttana!

Morin.

Dì ai ragazzi che non se ne vadano. Tieni pronte tre auto.

Andiamo lontano?

- A Deauville. - Va bene, capo.

Bob va a giocare la sua ultima partita.

E si compirà il suo destino.

Sa dov'è Bob?

Devo parlargli.

Sono un suo amico. Se sa qualcosa me lo dica.

E' grave?

Se telefona, gli dica di non fare nulla.

Gli dica che sono stato qui e gli dica solo una parola...

Deauville.

Grazie.

Scusi signora, sa dove posso trovare Robert Montagné?

Con lui, non si sa mai.

Chi lo chiede?

Un amico.

E' tutto pronto? Gli uomini? Le macchine?

Sì, capo.

Chiamami il Casinò Deauville.

- E' per il suo amico Bob? - Penso che sia vero.

Signorina, qui la polizia. Precedenza. Mi passi il Casinò di Deauville.

Aspetti in linea. Deauville.

E' il Casinò?

Mi passi il signor André, per favore.

Sono il commissario Ledru. Polizia di Parigi. Sì, attendo.

Chi ha detto? Commissario Ledru?

Dov'è? A Parigi?

Come so che lei è un commissario di polizia?

E' molto confidenziale.

Mi dia il suo numero di telefono.

La richiamerò.

88-88. E' urgente.

Sì, la richiamo tra qualche minuto.

A cosa pensi? Ai tuoi visoni o alle tue Cadillac?

Entrambi.

Non si preoccupi. Abbiamo un sistema di sicurezza unico al mondo.

Si rassicuri, signor commissario.

Allora, capo?

La telefonata anonima diceva il vero.

Sapevi che la cassaforte è su un ascensore idraulico?

E che s'infila in un rifugio blindato?

Neppure io, ma chi ha chiamato lo sapeva.

E André me l'ha appena confermato.

E cosa significa?

Che la soffiata sembra vera.

E se è coinvolto Bob, che farai?

Andiamo.

Ore 1:30 del mattino. Bob entra nel Casinò.

La prima cosa che Bob deve fare è cercare Jean, il croupier,

per sapere se tutto è a posto.

E fu allora che Bob iniziò a giocare, dimenticando la promessa fatta a Roger.

Ore 2:10. La roulette è chiusa. Continua il "chemin de fer".

Carta.

Otto.

Passo.

La mancia.

Ore 2:45. Bob entra nel privé.

Ore 3:30.

- La mancia. - Grazie, signore.

Le ore passano. Bob vince sempre.

Ed ecco Robert Montagné, "Bob, il giocatore",

come sua madre l'ha fatto.

Non è un lavoro per la polizia?

La Fortuna, sua vecchia amante, gli ha fatto dimenticare perché era lì.

Cambi questo.

Mancia.

Cambiamelo subito, devo andare!

Ore 5:00 in punto.

Signora, entri in casa e chiuda le finestre, per favore.

Anche lei, signore!

Sono 10 anni che so che hai una doppia faccia.

E io sono 10 anni che so che lo sai.

E anche Paulo lo sapeva.

Allora stupido...

Sei contento?

Hai vinto.

Più di quel che credi.

E fai attenzione che non ne voli via qualcuno.

Per l'intento criminale e la tentata rapina, avrete una condanna a 5 anni.

Ma con un buon avvocato,

e con una buona condotta ne farai tre.

Con un avvocato ancora migliore,

e nessun intento criminale potresti avere l'assoluzione.

E con un avvocato ottimo,

potrei ottenere un risarcimento dei danni.

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