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Original subtitles

OTTO ORE NON SONO UN GIORNO

UNA FICTION FAMIGLIARE

FRANZ ED ERNST

Salute!

Di' un po', cosa ha detto esattamente?

Lui ha detto che voleva essere "completamente onesto".

"Completamente onesto", ha detto.

Anche se avessi il titolo da caposquadra,

ha detto che la direzione vuole coprire quella posizione con un esterno.

Hanno avuto buone esperienze cos� facendo, ha detto.

Lui pensa la stessa cosa.

- Per me, d� i numeri. - Ma non pu� decidere lui, vero?

Cosa vuol dire "decidere"? E' ovvio che non pu� decidere.

Applica solo una "direttiva dall'alto", ha detto.

Sono cagate. Giusto?

Franz � un buon caposquadra. E' vero.

Lascia stare. Va tutto bene.

- Andr� bene. - Cosa vuol dire "andr� bene"?

Dovremmo mollare per le cagate che ti dice?

Cosa intendi con "cagate"? Lui � informato.

- Anche noi siamo informati. - Abbastanza. Lo penso anch'io.

Per essere informato, lo �.

E' chiaro.

Ma sa sempre quello che vogliono quelli in alto.

- Non ha idea di quello che vogliamo noi. - Per niente.

Esattamente.

Ma questo significa che dobbiamo fargli sapere cosa vogliamo.

E' cos� facile, vero? Vivete davvero sulla luna voialtri.

Nessuno ha detto che � facile.

Stiamo solo dicendo che abbiamo un'opinione.

Se qualcuno non lo sa, allora dobbiamo farglielo sapere.

- Questo � tutto. - Non lo so.

- Non credo pi� a niente. - Vedremo.

In ogni caso continui la scuola.

- Se la pensate cos�... - Sarebbe da sciocchi non farlo.

- Stai solo attento a non fare errori. - Errare � umano.

Salute!

Sette birre!

E' tranquillo qui, eh?

Perch� "tranquillo"?

Cos�.

Qui, nell'appartamento.

E' bello che sia tranquillo quando torni dal lavoro.

Non lo so.

Ti ci devi abituare.

Ah, il nostro onorevole figlio! Alle 7 e mezza gi� a casa.

Perch�? Ho degli orari stabiliti per tornare a casa?

Non essere sfacciato. Tua madre deve riscaldarti il cibo.

- Allora deve essere lei a lamentarsi. - E' troppo debole per farlo.

Non sai quello che dici.

- Buona sera. - Anche a te.

Allora dimmi...

Il pap� dice che tenermi il cibo caldo � pesante per te.

Non � assolutamente vero.

Basta che tu possa colpirmi alla schiena.

Davvero non � troppo pesante tenere quel poco cibo caldo, Wolf.

Se vuoi sabotare la mia educazione, prego, � tuo figlio.

E io sono molto contenta di lui.

Stai minando la mia autorit�.

Davvero? Be', mi dispiace.

S�, davvero.

A dire il vero potremmo disdire il telefono.

Riceviamo solo telefonate per tuo figlio.

E io pago la bolletta ogni mese.

S�, nonna?

Arrivo pi� o meno tra mezz'ora.

Cos'hai cucinato?

Oh, involtini di cavolo.

No, nonna, non vedo l'ora. A presto, ok?

La nonna mi ha appena invitato per cena. Far� meglio ad andare subito.

Ecco, cosa dicevo? Adesso mangi anche quello che hai nel piatto!

Ho fatto gli involtini di cavolo apposta per te.

Vedi, tutto ci� che succede qui, succede solo per te!

Tuo figlio si deve sedere per mangiare.

S�, ma � di fretta.

- Ma guarda che educazione! - Arrivederci.

In fondo hai bisogno della gente solo per litigarci.

Ma va'!

Ma s�. Sei cos� arrabbiato se non c'� nessuno.

- S�, s�, s�, s�! - E' vero.

Non riesco pi� a mandar gi� niente.

Ma come? Ne hai mangiato solo uno.

Ne ho previsti due per te e due ne mangerai.

Sono davvero buoni.

- Certo, comunque. - Pensa a tutto quello che c'� dentro.

Cipolle e pancetta e...

Perch� fai quella faccia cos� triste?

Vai pure avanti a mangiare. Ne ho ancora altri.

Grazie, nonna. Sei davvero gentile.

Ma adesso sono davvero sazio.

Allora!

Che cosa vuoi da me?

Perch� dovrei volere qualcosa?

Hai fatto gli involtini di cavolo apposta per me. Devi voler qualcosa.

E' davvero brutto quello che pensi di me.

Gregor, sono un tipo cos�? Non sono cos� calcolatrice.

- S�, lo sei. - Gregor!

S�, ma lo sei in un modo adorabile.

- Mi pugnali alle spalle! - Allora?

Allora? Allora...

Allora... Allora... Vuoi ancora un grappino?

No, nonna, non lo voglio.

- Voglio sapere che cosa hai in mente. - Bene.

Allora dai un'occhiata alle porte, alle finestre e agli stipiti.

Nonna, nonna...

Non trovo niente.

- E' tutto a posto. - Senti un po'!

Lo vede un cieco che c'� bisogno di una bella pitturata.

Un cieco con gli occhiali di legno.

Be', allora...

Vado da Marion. Scommetto che anche lei ha fatto gli involtini di cavolo?

- Salute. - Salute.

Sai cosa ho fatto apposta per te?

Involtini di cavolo.

No.

No! No! No! No!

E' ora di mangiare.

Fare i tuoi involtini di cavolo � stato faticoso.

- I miei? - Non avevi detto che era il tuo piatto preferito?

Basta. Non li manger� mai pi�!

- Mai pi�! - Calmati, non te li dar� pi�.

- Forse si � rammollito. - Che cosa?

- Nella testa. - Come nella testa?

- Chi lo sa. - Ok, ok, manger� i tuoi involtini.

- Nessuno ti obbliga a mangiarli. - Ma li voglio mangiare.

Voglio mangiarli finch� non mi usciranno dalle orecchie.

- Dalle mie orecchie. Hai capito? - S�, s�.

Il caposquadra verr� preso da fuori.

E Franz?

S�, era abbastanza gi� di morale.

Ma lo abbiamo tirato un po' su.

Ma perch� da fuori?

Uno interno saprebbe molto di pi�.

Sembra che l'azienda abbia avuto brutte esperienze.

Che peccato per Franz.

Prima va a quella stupida scuola e poi il treno � gi� partito.

Il treno non � ancora partito. Ha ancora noi.

Faremo sapere a quelli come la pensiamo. Sono curioso di vedere come reagiranno.

Gi�.

E ora basta.

Non entra pi� niente.

Andare a prendere uno da fuori. Ma possono davvero farlo?

Non sapr� nemmeno da che parte cominciare.

Vedremo se possono farlo.

Jochen?

- S�? - Per 50 centesimi vado a letto.

Uh-uh. Non si fanno affari oggi.

Per quello ho mangiato troppo.

Non c'� niente da ridere. Nel corso della serata sono arrivato...

A sette involtini.

Il fratellino pu� rimanere qui, perch�...

non accadr� nulla del valore di 50 centesimi.

Allora me ne vado. Come se io dovessi dipendere da te!

Ho semplicemente comunicato al signor Miltenberger come stanno le cose.

La direzione vuole ricoprire il ruolo di caposquadra con un esterno.

S� � dimostrato gi� molto positivo anche in altri settori.

Ci sono al lavoro psicologi specializzati per queste cose.

E sono assolutamente incorruttibili.

Come sicuramente sapete.

Gi�, questa � la situazione.

In merito non posso dirvi di pi�.

Ma le maestranze desiderano fortemente che il caposquadra sia il signor Miltenberger.

Ma, vede, il signor Miltenberger non ha ancora il titolo da caposquadra.

Ma gli manca poco per l'esame.

Anche un esame deve essere superato, come sa di certo.

Allora supponiamo che lui superi l'esame.

Ma � una cosa molto vaga. Molto, signori miei.

Supponiamolo solamente. Come sarebbe allora la situazione?

- E' solo una domanda. - E fare domande � ancora permesso.

Naturalmente � permesso.

Lavoratori che ragionano con la loro testa.

Cosa si potrebbe desiderare di meglio?

Si ha l'impressione a volte che lei desideri qualcosa di meglio.

Allora, come stanno le cose se il signor Miltenberger ha il titolo in tasca?

Allora la situazione sarebbe diversa.

- Ma, anche allora vale la massima della dirigenza... - Che cos'� una massima?

- E' una norma stabilita o... - Ok, e poi?

Dunque, c'� la norma stabilita secondo la quale...

i posti di livello superiore vengono ricoperti dall'esterno.

E noi desideriamo fortemente che sia il signor Miltenberger il caposquadra.

Se capisce cosa intendo.

Va bene, allora...

Potete contare sul fatto che

se il signor Miltenberger passa l'esame, mi adoperer� per lui.

E...

aspetteremo che lo passi.

Grazie mille.

L'ufficio del personale, per favore.

- Allora? - Le possibilit� sembrano buone.

Si adoperer� per te e aspetta che passi l'esame.

E voi cosa pensate? Intende davvero quello che dice?

Credo che si sia ben cagato sotto, se non mi sbaglio del tutto.

Lo si pu� costringere a intendere davvero quello che dice.

Giusto?

Spero che abbiate ragione.

Chiedo solo se si pu� mettere l'annuncio...

con un numero di casella postale e non col nome dell'azienda.

Non � possibile?

Ok, va bene ugualmente.

E' ovvio che si sentano soli ora che la nonna � via.

Ci si abitueranno.

Non conosci mio pap�. Lui ha bisogno di movimento.

Lo fa ammalare non avere nessuno attorno che lo disturbi.

Oh, ecco Jochen.

- Dove sei stato? - A giocare a calcio.

Aspetta. Leggi questo. Ho sottolineato qualcosa.

- "Azienda leader nel settore..." - Roba grossa, eh?

Non � vero. Che bastardo!

- Aveva detto che avrebbero aspettato, vero? - Certo.

Certo che si era impegnato.

- Dovremmo dirlo a Franz...? - Non lo so. Spero che non si ritiri.

Ma se lo venisse a sapere dopo potrebbe avere uno choc.

E' una situazione difficile. Se glielo diciamo potrebbe smettere.

Se viene a saperlo dopo magari si arrabbia perch� non glielo abbiamo detto subito.

- Magari non trovano nessuno. - Il desiderio � il padre del pensiero.

Quello scemo dice che aspetter� fino a dopo l'esame di Franz.

E poi mette un annuncio per un caposquadra lo stesso giorno.

- Dobbiamo dirlo a Franz, o no? - Certo che dovete. E' chiaro.

- Non � facile! - Ma deve sapere come stanno le cose.

Sono d'accordo. Non possiamo lasciarlo con false speranze.

Che cosa intendi con "false speranze"? Cosa facciamo se smette?

- Non pu� smettere. - E' facile per te dirlo.

Tu lo conosci meglio.

Pensate a qualcosa. Torno subito.

- Allora? - Allora cosa?

Come stai?

Cos�.

Sei felice?

Che cos'� la felicit�?

E' quando...

Non lo so. Io non sono felice.

Nemmeno io.

Va tutto bene con tuo marito?

Harald � com'�.

Ci sono un sacco di cose che prima non sapevo.

Ci si abitua a tutto, no?

No. Non � vero.

E io sicuramente no.

Cos'hai intenzione di fare?

Aspettare.

- Prima aspetter� un po', poi... - Poi?

- Non lo so. - Gi�.

E tu?

Sei ancora triste?

Dovrei esserlo?

S�, sono ancora triste.

Ti voglio molto bene.

- Allora? - Ok.

- Abbiamo deciso che glielo diremo. - Vengo con voi.

- Vi porto in macchina. Prendi il giornale. - Oh, s�.

- Vieni. Ti porto a casa. - Ok.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Ciao. - Jochen? Che cosa vuoi?

- Oh, io... volevo solo passare di qui. - E' una bugia. Cosa c'�?

Ma venite a sedervi.

- Questa � Marion. - Penso che ci siamo gi� visti.

- 'giorno. - 'giorno.

- Gradireste un caff� o un t�? - Grazie, io... ce ne andiamo subito.

- Allora, che c'�? - Be'...

Be', devi essere ragionevole.

Gi�.

Allora posso smettere subito.

E' proprio quello che non dovresti fare.

Te lo facciamo vedere cos� sai contro cosa combattiamo,

non per farti smettere.

Ci confronteremo con il supervisore luned�.

E in caso di necessit�, sappiamo cosa fare.

Pensi che gli altri ci stiano, per me?

Non per te, per noi.

Forse hai ragione.

Forse dovrei dire "proprio adesso."

E vedere cosa salta fuori.

Noi andiamo.

Sei nel giusto.

- Oh, ehm... - S�?

Lasciami il giornale.

Lo appendo allo specchio.

Cos� non perdo la carica.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Pensi che ne valga la pena?

Sempre lottare e lottare?

Se si vince...

Certo.

Allora, chi va?

Tiriamo a sorte.

Tirare a sorte � da bambini.

- Chi non vuole andare? - Io.

Ecco.

- E tu? - Non particolarmente...

Va bene lo stesso.

- Giuseppe? - Per me � uguale.

Ma non serve a niente.

- Finalmente qualcuno dice la verit�. - Stai zitto!

Stai zitto tu.

Devi andare all'ispezione.

Io?

Ma certo. O sono strabico?

E' ancora permesso chiedere.

Gi�.

- Allora andiamo. - Ok.

E ti spacco la faccia, uno di questi giorni.

Ah s�? Be', fallo. Io niente paura.

Ti sparir� quel ghigno, su quella stupida faccia.

S�?

Mi � stato detto di venire. Dall'attrezzista.

Rolf Schwein.

Giusto, Schwein come "suino".

Dammi qua.

Allora, cos'� questo?

L'ho fatto io. C'� qualcosa che non va?

Oh, � ben fatto.

- Niente da ridire. - Allora...

- Tranne... - Tranne?

Tranne che non si adatta.

- Sento da lei che non si adatta e penso... - Lei non deve pensare, deve calcolare.

E farlo correttamente.

E qui il calcolo dell'angolo � sbagliato.

Be', io...

S�?

Non l'ho calcolato io.

L'ha calcolato il caposquadra.

- Quale caposquadra? - Miltenberger, Franz.

Ah, questo � molto interessante.

Davvero molto interessante. Pu� andare.

Ma vi dico, signori, che l'annuncio � uno sbaglio.

Un puro sbaglio.

Lei non mi crede.

Quell'annuncio � stato inviato prima della nostra conversazione.

E ho provato a ritirarlo.

Davvero, ma...

S�?

Ah.

E' molto interessante.

Ed � stato dimostrato senza dubbio...

che � stato il signor Miltenberger a calcolare l'angolo?

S�.

Grazie, in ogni caso.

Certo, � ovvio.

Dunque.

Questa � una vicenda triste.

Il vostro signor Miltenberger ha calcolato in maniera sbagliata

un angolo per il collega Schwein.

Ripeto, l'ha calcolato in maniera sbagliata.

Dovrete ammettere quindi che qualcuno che fa un errore del genere,

non � adatto per una tale posizione.

In nessun caso.

Sono sempre stato di quest'opinione.

Un operaio deve rimanere ci� che �.

Vedete voi stessi dove porta tutto ci�.

Ho dimostrato davvero buona volont�.

Dovete ammetterlo.

Se avesse avuto la qualifica richiesta,

certamente avrei promosso il signor Miltenberger in qualsiasi momento.

Mi dispiace, colleghi.

Non doveva andare cos�.

Grazie per il vostro aiuto.

- E' davvero gi�, vero? - Lo saresti anche tu.

Probabilmente.

Forse...

Forse... forse avrei dovuto addossarmi io la colpa.

Non prendertela troppo.

Prima o poi sarebbe successo qualcos'altro.

Lui ha problemi in matematica.

Forse � meglio cos�.

Ci siamo resi del tutto ridicoli. Prima facciamo la voce grossa e poi questo.

Cosa? Ridicoli?

Abbiamo fatto un errore, ed errare � umano.

Non so, ma non mollerei proprio adesso.

- Cosa vuoi dire? - Penso...

- Franz dovrebbe andare avanti comunque. - Scordatelo. Abbattuto com'�.

Nonostante questo.

Penso che sia sbagliato.

La matematica.

- La pu� imparare. - Vuoi parlargli di nuovo?

- Io non ci credo. E' finita. - Non so, ma...

Dai i numeri. Non si pu� esagerare.

D'altro canto potremmo proporgli, se continua,

di rendere la vita un inferno al nuovo, finch� non ha il diploma.

Jochen ha ragione. Non va bene mollare.

Ma senti cosa fa uscire dalla bocca!

Se vuoi andare, prego. Io ci sto.

Pi� tardi. Al momento sono stufo.

Anch'io.

Tutti sono stufi adesso. Ma se vuoi provare, io ci sto pi� tardi.

Potete andare tutti a fanculo! Non me ne frega niente di chi sia il caposquadra.

Eppure...

Forse avrei dovuto prendermi io la colpa.

Merda.

E' un eterno avanti e indietro.

Dimostra com'� dura per i tipi come noi.

Forse non regge davvero.

Non � un idiota!

La matematica...

Si pu� imparare.

Se devi continuare ad implorarlo...

Non bisogna implorare, ma dargli coraggio.

E' necessario che capisca che non dipende da lui,

ma dalle circostanze.

Non � facile per uno che voglia alzarsi...

al di sopra della situazione in cui si trova.

Ha detto che vuole morire.

Si vergogna tanto, ha detto.

Non si � mai vergognato cos� in vita sua.

Non c'� ragione di vergognarsi.

Lei non lo conosce.

Prende tutto cos� seriamente.

Prende tutto troppo seriamente.

Ecco perch� siamo qui.

Ascolti.

Tutti noi lo vogliamo come caposquadra.

Non pianga. Per favore.

Non se lo sarebbe mai dovuto mettere in testa. Mai.

Lo sta distruggendo.

Mi creda.

Lo sta distruggendo.

Era cos� orgoglioso del fatto che tutti stessero al suo fianco.

Ora prova solo vergogna.

E' cos� ferito.

Dov'� adesso?

All'osteria all'angolo.

Non lo so. Forse dovrebbe dimenticare tutto.

Gi�...

Nessuno sa davvero cosa � giusto e cosa � sbagliato.

Io credo che ce la far�.

Onestamente.

Lo crede?

Ne sono proprio sicuro. Arrivederci.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Sapete cosa sono?

Certo che lo sapete. Sono un fallito.

"Calzolaio, rimani col tuo lavoro." L'ho imparato quando ero piccolo.

Ma l'avevo dimenticato.

Adesso mi � ritornato in mente.

Ma le cose sono cos�. Il piccolo deve rimanere piccolo.

- Ma... - No! Ho ragione io.

Avrei dovuto saperlo da tanto tempo. Non ce la far� mai.

La mia testa non funziona come dovrebbe.

Non... non riesce a trattenere tutto.

A volte c'� un vero muro qui dentro.

Si inceppa e basta.

Da tanto tempo.

Avrei dovuto saperlo da tanto tempo.

Allora? Cos'� che non capisci? Eh?

La matematica.

La matematica, � l� che si blocca tutto.

Un altro giro.

Ma si pu� imparare.

Se una cosa non ti entra in testa, non puoi impararla.

Ti causa solo disperazione.

- Parole alte e potenti, eh? - Oh!

Be', sono su di morale.

Sto annegando i miei sogni nel bere.

Voglio svegliarmi domani e non avere mai pi� pensieri...

che superino i miei limiti.

Grazie. Salute.

Salute.

Lei non beve?

No.

Perch� penso che lei dica stupidaggini.

Grazie. E' perch� sono stupido.

Lei non � stupido, al contrario.

Oh s�. Io sono stupido.

- Per niente. - Ma certo che sono stupido.

E voglio rimanere stupido. Un altro giro.

E comunque cosa c'� di stupido in quello che dico?

Non � stupido per niente.

Non c'� niente di stupido!

Io sono stupido, ma quello che dico non � stupido.

Quindi lei non � stupido.

Vero.

Non sono...

In qualche modo non funziona.

Io... io sono stupido.

Ma se dico che sono stupido, allora non sono stupido.

Non funziona. Ed eccoci di nuovo, non riesco a capirlo.

E siccome non riesco a capirlo, sono stupido. Salute!

Vede? Ora ne deve bere due in una volta.

Hai visto?

Ho contato.

Uno pi� uno...

fa due.

Ho fatto...ho fatto i conti giusti.

Vedi?

E siccome... hai fatto i conti giusti...

devi andare a scuola.

Scuola? Che cos'�?

La scuola �...

dove vanno i bambini piccoli e stupidi.

Cos� dopo sono meno stupidi di prima.

Lei... Lei � sicuramente ubriaca.

Brilla.

N� pi�, n� meno.

- E la cosa con la scuola �... - Ho capito bene, eh.

Devo continuare ad andare a scuola.

Naturalmente continuer�.

Continuer� ad andare a scuola finch� non riuscir� pi� a fare uno pi� uno.

Non ci vorr� molto. Di sicuro.

Un altro giro.

E perch� devo continuare ad andare a scuola?

Perch�...

Perch� cos� otterrai il tuo titolo da caposquadra...

per quando avremo cacciato il nuovo caposquadra.

Questo ha senso.

Che cosa pensate di fare? Voi siete matti.

Salute.

Pensi...

Pensi che io sia ubriaco?

Non ne ho idea.

Ma io sono ubriaco.

Sono... sono ubriaco fradicio.

E cos� domani avr� dimenticato tutto quello di cui abbiamo parlato.

Domani e per sempre.

Il conto.

Pago tutto io.

E stai attento che non faccia i conti sbagliati.

Chi fa i conti sbagliati, sbaglia.

Oh notte...

Oh notte blu, su porti e acque.

In lontananza si sente il vento e il mare.

E le navi dormono cos� silenziosamente.

Da tanto lontano hanno viaggiato di qui e di l�.

E dalla lanterna di una barca arriva una luce

che splende su due che non riescono a trovare la via di casa.

E lei sussurra,

"Oh, ti voglio bene, lo sai."

Ma lui deve andare per mare da solo.

Notte blu

Oh notte blu sopra...

Sono a casa.

Ma dimmi...

Come mai sei cos� ubriaca?

Hai bevuto molto meno di me.

- Non sono per niente ubriaca. - S�, sei ubriaca.

Ho bevuto molto meno e...

E guardate come cammino ancora diritto.

Stai attenta.

L'hai visto?

Sono ancora capace di camminare diritto.

Pensi che continuer�?

Non ne ho idea.

Se domani non ha dimenticato tutto.

Senti...

Sei ubriaca quanto me?

Non so quanto tu sia ubriaco, ma...

io sono proprio brilla.

Mamma mia, non auguro a nessuno la mia testa.

Sei andato un po' oltre, eh?

Il modo in cui mi hai parlato per tutto il tempo, per forza.

Parlato? Hai parlato solo tu.

Spero che ti sia rimasto in mente qualcosa.

Una cosa me la ricordo. Che uno pi� uno fa due.

Non male. Vale gi� qualcosa, giusto?

Oh s�. E' sicuramente l'inizio di qualcosa.

Ma non mi ricordo di cosa.

Ehi, guardate!

Buongiorno, signori.

Vorrei presentarvi il signor Friedrich.

Il signor Friedrich � il vostro nuovo caposquadra.

Salve, sono contento... Io...

Spero che potremo lavorare bene insieme.

Questo tipo di persone sono notoriamente diffidenti all'inizio.

Ma � possibile. Mi creda, � possibile.

Venite. Presto.

C'� caff�, torta e panna.

Sei cos� silenziosa, nonna. Cos'hai?

Qualcosa non va, nonna?

- Hai problemi? - Ma guardatevi!

C'� pi� pittura sulle vostre facce che sulle porte e le finestre.

E tu ti sei stuccato la fronte, invece dei buchi nel muro.

Io non... Non sono un professionista.

Gli imbianchini sono professionisti.

- Fanno prima tre anni di apprendistato. - Gi�.

E costano un sacco di soldi.

Fanno un lavoro magnifico. Come se fosse nuovo, vero?

S�, come nuovo. Questo � vero.

Bene, allora chiamer� dei pittori se siete troppo stupidi per farlo.

S�, sono d'accordo, siamo troppo stupidi.

Troppo stupidi.

Se ci fosse un record mondiale per la stupidit�, noi lo batteremmo.

Bene, mi sono divertito. Adesso mi piacerebbe continuare.

Per amor del cielo, stai fermo.

Mangia la tua torta.

Onestamente, dipingere come fate voi...

posso farlo anch'io.

Buongiorno.

Scusate, ma sono gi� finiti i filetti?

- Come, scusi? - I filetti... sono gi� finiti?

- Tu sai cosa intende? - Non ne ho idea.

Tu sai di cosa sta parlando?

Non capisco.

Parla a voce cos� bassa, non trovate?

Avete avuto almeno i disegni?

- O no? - Non capire.

Disegni, piani. Nulla?

Ah, capito. Un pacco.

Nessun pacco. Mamma malata.

Ora, seriamente. Saranno finiti per oggi i filetti?

Saranno finiti i filetti almeno per oggi? Passa.

Saranno finiti i filetti almeno per oggi? Passa.

Saranno finiti i filetti almeno per oggi? Passa.

Saranno finiti i filetti almeno per oggi? Passa.

E' sufficiente. Grazie.

Penso che sappiate da soli cosa � necessario, giusto?

Comunque, lo trovo scorretto. Ne ha avuto abbastanza.

Aspetta che si sia ambientato, allora non otterremo pi� niente.

Chi se ne frega di com'�?

Se ha difficolt� o cosa.

E' una questione di principio, giusto?

Principio? Che cos'�?

Quando fai qualcosa su cui hai riflettuto e pensi che sia giusto.

Prin... cipio.

Alla fine comunque, gli stupidi saremo noi.

Noi dobbiamo fare il lavoro, in un modo o nell'altro.

In ogni caso io mi sto divertendo.

Appunto.

E' solo divertimento. Non porter� risultati.

Non so.

Perch� divertirsi non pu� portare dei risultati?

Perch� � scorretto.

Lo prendiamo in giro e lui non riesce ad avere autorevolezza.

Noi non vogliamo che abbia autorevolezza.

E' proprio questo il punto.

Lo ripeto di nuovo. Alla fine saremo noi gli stupidi.

Gli basta solo farci rapporto. E allora?

Non ci far� rapporto.

Non � il tipo.

Vuole risolverla da solo. Lo stuzzica.

- Allora, fate progressi con il vostro caposquadra? - Cos� cos�.

- E' un tizio giovane, vero? - Un principiante.

- Tanto meglio. - Ne stiamo discutendo adesso.

- Franz dice che la cosa � scorretta. - Il tizio non ha possibilit�.

E' troppo immaturo per risolvere una cosa del genere.

Non � un nostro problema.

Vogliamo ottenere qualcosa, quindi tutti i mezzi sono leciti.

Ci sono troppi fattori di incertezza.

Primo non sappiamo se superer� l'esame.

Sciocchezze!

Va bene, ok. Supponiamo che lo superi.

Non � certo che poi lui dar� le dimissioni.

E anche se dovesse darle,

non � per niente sicuro che prendano me.

E' il nostro rischio. Tutto questo � il nostro rischio.

Che cos'�? Rischio?

Quando fai qualcosa di azzardato pur sapendo che puoi perdere qualcosa.

Rischio?

Be', io non ho voglia di perdere qualcosa.

- Ci cacceranno per questo. - Tu credi?

- Mai. - E' facile per te dirlo. Tu non ci sei dentro.

Non penso che lo faranno.

Ma... potremmo fare una piccola bella votazione.

- Chi � per il vecchio piano? - A me non � permesso votare, giusto?

- Dobbiamo votare questa cosa prima. - Va bene.

Chi � d'accordo che Manfred voti?

Quindi, � un no.

Chi � per continuare col vecchio piano?

Chi � contro?

Io mi astengo, ma continuiamo.

Va bene.

Posso dirle che sono davvero contento di lei.

In generale.

Grazie.

Solo le prestazioni del secondo gruppo sono calate considerevolmente.

Sa, il dispositivo dei filetti.

Conosco quel gruppo. Ho avuto anch'io abbastanza problemi con loro.

Si mettono sempre in testa cose decisamente irrealizzabili.

Non so, per� in questo caso...

Credo di dovermi prendere la colpa.

Ma...

S�.

Non ho trovato il tono giusto

o forse il modo, per trattare con questi colleghi.

Ma sono sicuro,

cio� spero, di riuscirci abbastanza presto.

- Almeno... - D'accordo, forse ha ragione.

Lo scopriremo presto. Sono davvero molto curioso.

- Visto che lei � qui... - S�?

Ordini 20 nuove mole.

- Cosa? - Mole.

- Ah, capisco. Mole. - Chieda il numero d'ordine.

Bene.

Il nuovo caposquadra dice che devo ordinare 20 nuove mole.

Cerca il numero.

- Che tipo di mole? - Mi sa che intende quelle piccole.

Guardatelo.

- Ha un'idea. - E' vero.

Ho un'idea.

Bene.

Adesso vai al reparto e passi questo ordine. Di' che viene dal caposquadra.

- Hai capito? - S�, capito tutto.

- Cos'� quel sorriso idiota? - Non � idiota. Ho avuto un'idea.

- Che tipo di idea? - Buona idea. Non idiota.

- Ha dei problemi? - Insomma.

- E' dura ambientarsi qui, eh? - S�, pu� ben dirlo.

- Me lo immaginavo completamente diverso. - In che senso?

Io...

- Ah, che importa. - Mi dica. Mi interessa davvero.

Sa, avevo alcune idee su come fare meglio le cose.

Sul rapporto degli operai col loro lavoro, ad esempio.

Pensavo di poter sviluppare una specie di fiducia...

tra i gruppi di lavoro e il caposquadra.

Ma qui � una giungla. Non si ottiene nulla.

Tutto qui � pietrificato, cos� impenetrabile e...

forse non ne vale la pena.

Non capisco. Perch� non dovrebbe valerne la pena?

Vede, le persone non mi permettono di avvicinarmi a loro.

Non ho nemmeno la possibilit� di parlare con loro.

E poi... c'� uno che continua a venire da me

e a fomentare odio contro il greco.

Bisognerebbe cacciarlo.

Ti fa davvero sentire a pezzi, sa?

Mi disgusta cos� tanto.

E queste sono le persone con le quali speri di creare qualcosa, con le quali...

Oh, perch� mi agito cos� tanto?

Ecco. Adesso avete la scorta per i prossimi dieci anni.

- S�, ci piace essere preparati. - Senza offesa.

Allora, chi � il responsabile di questa sciocchezza?

Non ce ne servono cos� tante nemmeno nei prossimi cinque anni.

Allora?

Forse qualcuno dei signori ritorna in s�.

S�, dunque...

In verit�, l'ordine � arrivato dal suo caposquadra. L'ha commissionato ieri.

Voglio dire, anche noi ci siamo stupiti, ma...

Un ordine � un ordine, comunque.

- L'abbiamo imparato adesso. - Imparato cosa?

A eseguire gli ordini. E' quello che volete davvero da noi.

O mi sono sbagliato?

E ci� che un caposquadra ordina... E per giunta...

Voglio dire, � il suo caposquadra.

Bene, allora...

In ogni caso...

Ah...

Che cosa vuole?

Mi scusi, ma ritengo mio dovere dire la verit�.

- La ascolto. - Allora, l'ordine.

Jochen mi ha detto che non era del caposquadra.

E' stata un'altra porcheria dell'italiano.

Ha macchinato tutto per dare la colpa a Friedrich.

Interessante.

Davvero.

E' molto interessante.

- Venga nel mio ufficio, signor Giuliano. - Io? Perch�?

Perch� prima parler� con lei...

e poi la mander� all'ufficio personale a prendere i suoi documenti.

Un momento!

C'� bisogno di una ragione per fare una cosa del genere. O mi sbaglio?

No, signor Epp, lei non si sbaglia. Ma c'� una ragione, e anche grave.

Qui non c'� posto per scherzi come questi.

Scusatemi, ma posso sapere cosa sta succedendo?

Certamente. Certo che pu� saperlo.

Il signor Giuliano voleva farci uno scherzo, in particolare a lei.

Uno scherzo molto costoso. Ha ordinato queste mole...

per poi dare la colpa a lei, come ho appena saputo.

Mi spiace ma ci� che ha saputo � sbagliato.

L'ordine � venuto da me. Io...

Ho usato il numero d'ordine sbagliato. Chiedo scusa.

Per favore venga con me.

Fuori!

A proposito, non � poi cos� male quel tipo.

Chi?

Friedrich.

Onestamente.

Le sue idee sono buone.

Che tipo di idee?

Idee su come migliorare il rapporto degli operai col loro lavoro.

- Ne abbiamo gi� discusso un po' di volte. - S�, � vero.

Ho sentito una conversazione tra lui e Gross.

Si � preso tutta la colpa per il calo di prestazioni del vostro gruppo.

Perch�?

E l'affare delle mole...

Tu lo capisci?

Non ne ho idea.

Forse � un idealista. Succede.

Cosa pensi che dovremmo fare adesso?

Be', se solo lo sapessi.

Gi�.

- Se le cose stanno cos� allora... - Ci hai pensato per tutto il tempo?

No.

Mi sono distratta ogni tanto.

Almeno.

Allora dovreste persuaderlo ad aiutare Franz con la matematica.

S�?

Non lo so.

Perch� dovrebbe farlo?

Per pura filantropia? Sarebbe un po' troppo.

Sarebbe da stupido.

Minerebbe la sua stessa posizione...

aiutare un altro a diventare caposquadra.

No.

Troppo idealismo, non pensi?

Avanti.

Avete finito?

E' proprio uno scostumato tuo fratello.

Non sono n� meglio n� peggio di come mi educate.

Educare? Chi � che ti educa? Qui non lo fa nessuno.

Ma io voglio essere educato.

- D'accordo. Hai fatto i compiti? - Li faccio domani nell'ora di religione.

Allora le prendi. Questo � educare.

- S�? - Certo, cosa credi?

- Forse preferisco non venire educato. - Pensaci su.

Ok, lo far�.

- E se lo pagate? - Non � questo il punto.

Si pu� pagare qualcun altro.

Uno, Franz non ha abbastanza soldi per pagare un insegnante

e due, dovrebbe essere qualcuno di cui lui si fida perch� funzioni.

Questa � il problema principale, se pu� andare d'accordo con lui.

- Si potrebbe provare. - Caspita, che problemi avete a letto.

Ma nei film che ho visto era tutto diverso.

E' vero.

Me lo immagino quanto siano realistici i film e noi qui siamo degli scemi.

Lo penso anch'io. Di cosa state parlando?

Oh, cavolo.

Abbiamo un caposquadra che non vogliamo...

e un altro che vogliamo che ha problemi in matematica.

Capisco.

Tua sorella dice che il caposquadra dovrebbe aiutare l'altro a diventarlo.

Lei � scema, nessuno � cos� stupido.

Pu� essere felice di essere un caposquadra e che l'altro non lo sia.

Vedi? Tuo fratello mi d� ragione.

Ma forse il caposquadra...

non vuole esserlo cos� tanto come quello che non lo �.

E' possibile, ma non possiamo esserne certi e poi cos'altro potremmo fare?

Dovete chiederglielo, � semplice.

Ah ragazzi! Se voi non aveste me!

Tuo fratello dorme.

S�, � cos�.

- Anch'io penso che sia a posto. - Ma Rudiger � una vera carogna.

Davvero.

Bisognerebbe rompergli il muso.

No.

L'ha gi� fatto da solo.

Hai di nuovo ragione.

Ma adesso tocca a te, Franz.

Pensi... che dovremmo dirgli tutto?

- Di te, dell'esame e tutto? - Non c'� bisogno di chiedere.

Ho gi� detto quello che ne penso la volta scorsa.

- E voi? - Forse dovremmo provarci.

Se siete sicuri che � un tipo a posto, allora s�.

Forse � meglio fare cos�.

- E tu? - Non capire.

Forse un modo, forse un altro. Non capire.

Allora dov'� il problema?

La matematica.

- Ho un vuoto in testa. - Conosco il problema.

Anch'io ho avuto difficolt� in matematica. Lo so bene.

- Davvero? - S�. Ma poi ci si arriva.

Ci sono dei metodi. Vorrei esaminarli con lei.

Se le va.

- Grazie mille. - Ma certo, volentieri. Perch� no?

Sa, in realt� io non volevo davvero diventare caposquadra.

E' successo.

Ho pensato: se entro in uno stabilimento cos�...

far� pi� in fretta, invece di rimanere ad aspettare in giro.

- Quali sono i suoi progetti? - I miei?

Voglio diventare un formatore, ecco tutto.

- Ma � completamente diverso. - E' vero.

Mi aspetto grandi cose da questo lavoro.

E' pi� adatto a me.

Fare il caposquadra richiede... Non so, pi� severit� oppure...

Si sta proprio in mezzo.

Devi rendere conto in alto...

e in basso, se cos� posso dire, devi dare ordini.

E devi saperlo fare, senza fare lo stronzo con quelli sopra...

e prendere a calci quelli sotto.

Io credo che lei possa farlo. Bisogna trovare un modo per...

Io credo che lei sarebbe un buon caposquadra. Lo credo davvero.

Un giro.

Sa, penso anche che questo nuovo metodo

di prendere un caposquadra da fuori sia schifosa.

Sarebbe molto pi� intelligente dare una possibilit� agli interni di formarsi.

Sanno come vanno le cose e sono qualificati.

Per loro � solo una questione di autorit� ed � proprio questo che va smantellato.

C'� un'autorit� naturale che � oggettiva e giustificata.

Su questa non c'� nulla da dire, ma cos�...

Va bene, salute.

E' terribile. I bambini vogliono sempre i dolci.

Ancora torta, nonna?

No, grazie.

- Se ne voglio ancora la chiedo. - Ancora caff�?

No grazie, ne ho ancora. E la responsabilit�...

Che ne dici di sdraiarti un po'? Di riposarti?

Perch�? Mi sento molto bene.

- Visto che devi lavorare cos� duramente tutta la settimana. - Oh, non � niente.

Se non mi piacesse, non lo farei. Non � uno sforzo per me.

Be', comunque. Metto della musica? Molto bassa?

- Cosa avete? State bene o cosa? - Sei davvero strano.

Perch� sono strano?

Tutte queste premure.

Dai i numeri? Hai una mania o cosa?

Non lo trovo gentile, nonna.

Mi preoccupo del tuo benessere e tu mi chiedi se ho una mania.

Oh, dai. Non fare teatro.

Non ti sei preoccupato del mio benessere per 21 anni.

- Su, nonna... - Questo non � vero, mamma!

- Wolf ha sempre... - Sempre...

Allora? Allora? Cos'� che ha sempre fatto?

Il tuo Wolf? Eh?

- Vedi? Non ti viene in mente niente. - Magari sono cambiato.

- S�. - Non ci credo.

Senti, se io rimanessi qui solo un giorno...

allora vedresti cosa succederebbe.

Liti dalla mattina alla sera, senza sosta.

No, no, no.

- Invece il mio Gregor... - "Il mio Gregor, il mio Gregor!"

Che cosa c'� con il tuo Gregor?

Solo a sentirlo "Il mio Gregor!"... Il tuo Gregor?

Non ti merita per niente. Non ha idea di niente.

Nessuna idea.

Ma, Wolfgang! Sei geloso.

- E' dolce da parte tua. - Geloso? Io?

Non sono per niente geloso. Per niente! Dico solo quello che penso.

E comunque dov'� il tuo Gregor? E' via da solo. Di domenica.

- Ecco com'�. - Gregor sta badando ad alcuni bambini.

Bambini!

S�, per concedere ai genitori un po' di pace la domenica.

Lo rivedr� alle sei.

Che ore sono? Devo andare.

- Devo andare adesso. - Perch� andare? Perch�?

Stai un po' di pi�. Sei appena arrivata.

- E' appena arrivata, giusto? - Sono qui da quattro ore e mezza.

Esatto! Quattro ore e mezza sono nulla. Perch� andarsene gi�?

Continua a parlare. Non alzarti.

Arrivederci. Stammi bene, Wolfi.

- Ti accompagniamo, nonna. - Bene.

Ciao pap�, ciao mamma.

- Ciao. - Arrivederci.

- Addio! - Ciao.

Davvero...

Non capisco pi� il mondo.

Be', in realt� mi fa pena.

Davvero.

Lo capisco molto bene.

La casa era sempre piena...

e all'improvviso non c'� pi� nessuno con cui poter litigare.

E con Kathe � impossibile litigare.

A lei non viene in mente niente.

S�, ora dipende dalla sua immaginazione.

E lui non l'ha mai imparato.

Ce la far�.

Non ne sono cos� sicura.

Penso che dovremmo farci venire un'idea.

Perch� in fondo � una brava persona.

- In fondo. - S�, sicuramente lo �.

Anche se...

Per 21 anni mi ha davvero tormentata.

Ma di sicuro ti sei divertita.

Lo pensi?

Be'...

Potresti aver ragione.

Sono davvero preoccupata per lui.

Ma non mi viene in mente nulla.

- Questo mi sorprende davvero. - Cosa?

- Che non ti venga in mente nulla. - Davvero!

Cosa dovrei fare, se non mi viene? Non mi viene in mente!

- Terribile. - Cosa?

Ah, s�!

Ecco cos'�! Vi state prendendo gioco di me!

Aspetta! Aspetta!

Eh, ecco sono arrivata.

Da voi non me lo merito.

Mi chiedo se sia gi� qui.

Oh s�, � seduto l�. Gregor!

Ehi!

Oh, gli avevo vietato di bere senza di me!

- Ehi, aspetta! - Ciao, noi proseguiamo. - Ciao.

S�, arrivo, arrivo.

S�, s�, s�.

Sono sicuro... presto le verr� un'idea.

Molto presto.

Aspetta.

Aspetta.

- Ce l'ho. - Cosa?

- L'idea. - Quale idea?

L'idea, appunto. Quella a cui penso tutto il tempo.

- Come faccio a sapere a cosa pensavi? - Perch�?

- Non ti ho detto a cosa stavo pensando? - No.

Da mezz'ora sei seduta qui girando il cappello.

Avevi un'espressione cos� drammatica. Pensavo volessi cambiare le nostre vite.

Questo dimostra solo che sto invecchiando.

Adesso ho bisogno di un'intera mezz'ora per un'idea tanto semplice.

- Hai carta e penna? - S�.

Carta.

- Scrivi questa cosa. - Solo un momento.

Allora.

"Per un uomo sposato,

- litigioso e insopportabile"... - Non cos� veloce, non cos� veloce.

"cercasi una nonna, virgola,

che sappia litigare alla perfezione, punto."

Povera donna, sei davvero messa male. Be', pu� succedere a chiunque.

Continua a scrivere.

"Spese e vitto inclusi".

Punto esclamativo.

Perch� mi guardi cos�?

Con piet�, mia cara. Con piet�.

- E come ti guardo io? - Non lo so. Anche tu con piet�?

Esatto. Perch� sei un po' stupido e non capisci niente.

- Non � vero, io qualche volta... - S�, s�, � vero.

A volte capisci addirittura tantissimo.

- Grazie. - Allora. Salute.

Adesso prova a pensarci bene.

- Ancora due! - Cara...

S�, ti ascolto.

- Non mi viene in mente. - Perch� tu...

Adesso ci sono! Dio, come sei intelligente! Salute!

- Davvero? - S�.

- Davvero ci sei arrivato? - S�.

Vedi, non sei davvero cos� stupido come sembri.

Allora... Salute.

Sei davvero un tipo.

Sai...

Sai, a volte ho l'impressione...

che tu ti prenda un po' gioco di me.

Io prendermi gioco di te?

Mai, cara. Mai. Vero?

Ancora due!

S�, la barra sinusoidale. E per cosa � usata?

Per fissare esattamente il dispositivo di blocco degli angoli e...

- e per controllare gli angoli. - S�. Consiste in...

- La barra sinusoidale? - S�.

Consiste di una barra e di due rotelle dello stesso diametro.

La linea di unione dei loro centri deve essere parallela...

- al limite della barra. - Esattamente.

E la distanza tra i due centri credo debba essere nota.

Giusto! E si calcola quali blocchi di calibro usare con la regola del seno.

La distanza tra i centri delle rotelle...

- Mi sta girando la testa. - ... � l'ipotenusa. Chiaro?

La distanza verticale tra le rotelle...

� il cateto opposto che serve per determinare l'angolo.

Il cateto opposto? Cielo! Che esame sar�!

Gi�, proviamo adesso con un esempio.

Cerchiamo l'altezza, H.

Sappiamo che la lunghezza, L, � 100,

e che l'altezza, H, � 20,

e che l'angolo, Alfa, � 24,5 gradi.

- Posso cercare il seno di Alfa. - S�, eccolo.

Il seno di 24,5 gradi � uguale a 0,4147.

La formula � sin(a) = H-h / L.

Quindi cerchiamo H.

H � uguale a:

(sin(a) moltiplicato L)

pi� h.

Ora calcolalo.

(0,4147 moltiplicato 100)...

� uguale a 4147...

pi� 20.

6147.

- S�, � giusto. E la virgola? - Va qui.

- 61,47 millimetri. - Giusto.

Come sta andando?

Il vuoto comincia a riempirsi.

Quale vuoto?

Il mio vuoto.

- Quello della mia testa. - Oh, quello.

- Quand'� l'esame? - Il 13.

Non dirmi che � venerd� 13?

Oh, santo cielo! Non ci avevo pensato.

Merda!

Hai gi� fallito.

Perch�?

- Siete tutti superstiziosi? - Ma certo. Tu non lo sei?

- Certo, ma... - Appunto.

Almeno sappiamo a cosa dare la colpa. E' gi� qualcosa.

- Venerd� 13... buon giorno. - Davvero?

Credi?

- Ehi, tu s� che sei fortunato. - Che cosa? Sputa il rospo!

Gotz della formazione ha dato le dimissioni. Va al sud.

Questo significa che si libera un posto per Ernst.

- No. - S�!

Accidenti, ma � pazzesco!

Ehi, Jochen.

Gotz della formazione ha dato le dimissioni. Va al sud.

- No. - S�!

- Gotz della formazione ha dato le dimissioni. Va al sud. - Cosa? Non � vero!

S�. Manfred me l'ha appena detto.

Cosa c'�?

Gotz della formazione ha dato le dimissioni. Va al sud.

- Gotz della formazione ha dato le dimissioni. Va al sud. - Davvero?

Ne sono sicuro.

Hai sentito? Gotz della formazione ha dato le dimissioni. Va al sud.

- No! - Oh s�. Lo so per certo.

Jochen, hai sentito? Gotz della formazione ha dato le dimissioni. Va al sud.

- No! - S�!

Un colpo di fortuna cos� capita una sola volta nella vita.

Perch� ridete cos� da stupidi?

Non cos�.

E io devo fare l'esame proprio venerd� 13!

Deve sapere che questo � sempre stato l'obiettivo per cui ho lavorato: il formatore.

Lo capisco signor Friedrich.

Lo capisco molto bene. E' pi� facile avere a che fare con i giovani.

Pu� essere persino anche pi� divertente, ma...

Mi creda, non � quello. Non voglio avere la vita pi� facile.

E' il mio obiettivo professionale. L'ho scritto anche nel questionario.

Non mi � venuta l'idea oggi, se � questo che pensa.

Ma certo che no, caro signor Friedrich. Certo che no.

Ho visto anch'io quel questionario.

Lo so. Certo che lo so.

Allora capir� certamente il mio desiderio.

Capire. Non � questo il punto.

Naturalmente la capisco.

Per�, vede,

sarebbe tatticamente molto imprudente.

Di nuovo un altro caposquadra in questo settore.

Porterebbe per forza scompiglio tra gli operai.

Sarebbero del tutto confusi.

E ora lei va meravigliosamente d'accordo con loro.

S�, negli ultimi giorni ho pensato, "gran tipo quel Friedrich."

Ma c'� dell'altro dietro.

La scuola di ingegneria � un altra cosa rispetto a...

Be', questo lo sa gi� da solo.

Ho sentito che Franz Miltenberger far� l'esame...

Oh per favore, la smetta.

Non � per niente qualificato. Per niente adatto.

Non riesce nemmeno a calcolare gli angoli giusti.

Comunque mander� una mia lettera di candidatura all'ufficio del personale.

E spero che lei si sbagli sul conto di Franz, del signor Miltenberger.

Lo spero per lei.

Arrivederci.

Questa � il numero 273. 273 nonne mezze pazze.

E la tua � il numero 274.

- Non � mia, te l'ho gi� detto. - Senti qui.

"Carissima signora di cattivo umore,

pu� discutere con me finch� vuole, perch� tanto io sono muta e anche sorda."

E' proprio quello che la nonna non sta cercando.

La "nonna" che la nonna sta cercando deve essere...

S�, come deve essere?

Quella "nonna" deve essere come la nonna.

Perch� tua nonna sta cercando un'altra nonna?

- Posso interrompere? - Un attimo, ora non ho tempo.

- La nonna... - Sono il suo capo, signorina Erlkonig.

Oh! Signor Zeitler!

Per favore, mi perdoni.

- Io... - Continui pure.

Grazie.

Allora perch�?

Ne sta cercando una per il pap� di Jochen che si sente solo.

Come si sente solo? Ma � sposato!

S�, ma era abituato ad avere la nonna per litigarci.

- Che giorno � oggi? - Venerd� 13.

Grazie. Venerd� 13! Dobbiamo incrociare le dita.

Incrociare le dita? Perch�?

- Perch� � venerd� 13. - Oh, l'abbiamo gi� sentito.

Oh, povera ragazza, non puoi sapere. Franz fa l'esame da caposquadra.

Franz chi?

Quanto sei stupida. Ti ho gi� raccontato la storia nove volte.

Questa � la decima.

Poich� Ernst ha avuto il lavoro da formatore...

� quasi sicuro che Franz diventer� caposquadra se passa l'esame.

Ah, intendi quella storia. Ne ho un vago ricordo.

Anche se mi sorprendo, mia cara,

per le cose di cui ti preoccupi.

Davvero. Sono molto sorpresa.

Cos� hai un passatempo davvero emozionante.

VENERDI' 13

Quattro e mezza.

Ad ogni modo...

Ehi!

Gi�...

Come mai?

E'... � andato storto?

Allora...

Ho passato l'esame.

Non importa...

Cos'hai detto?

Avete sentito?

Ce l'ho fatta!

Allora, fammi vedere quel pezzo di carta.

Eccolo!

Si va a combattere!

- Posso esservi d'aiuto, signori? - S�, allora...

Allora...

Dopo attenta considerazione siamo arrivati alla conclusione...

che vogliamo il signor Miltenberger come caposquadra.

Non sono dell'umore adatto per scherzare.

Nemmeno noi, ci creda.

La prego! Pensavo che il problema fosse chiarito una volta per tutte.

Lo �. Lo �. Quali erano le sue parole?

"Avrei assunto subito il signor Miltenberger, con la relativa qualifica."

- Giusto. Queste sono state le sue parole. - Precisamente.

Avete una buona memoria.

Ma non ce ne sarebbe bisogno, perch� vi direi le stesse cose oggi.

Naturalmente avrei assunto subito il signor Miltenberger, con la relativa qualifica.

Bene. E adesso vorrei continuare a lavorare.

Gi�...

Allora...

Le devo mostrare questo.

Be', questa...

Questa decisione deve arrivare in ultima istanza dall'alto.

Sicuramente posso mettere una buona parola per lui.

- Almeno... - Almeno?

Almeno potr� dire loro che noi ci teniamo molto.

Ci teniamo davvero tanto, se capisce cosa vogliamo dire.

- Lei continua a minacciarmi. Questa cosa... - Chi minaccia?

Lo hai minacciato?

Minacciato con cosa?

Con cosa potremmo minacciarla?

Ne sai qualcosa tu?

Non ne ho idea.

Non che io sappia. O forse lei sa qualcosa?

Cosa?

Ah... No.

Certo che no. Certo che non mi ha minacciato. Io...

Davvero ci siamo capiti male.

Abbiamo solo detto che...

ci teniamo davvero molto.

Davvero molto. Questo � tutto.

ATTESTATO D'ESAME PER CAPOSQUADRA

Non voglio questa nonna!

Dovete essere pazzi! Trascinare qui dentro una nonna qualsiasi!

Per chi mi hai preso?

Noi vogliamo solo il meglio per te, mio caro Wolfi.

Il meglio per me? Hai detto davvero "il meglio per me"?

Oh, per favore! Quella � tua madre. Tua madre!

- Andate al diavolo! - Ahi! Datti una calmata!

- Non voglio calmarmi! - Non urlare.

- Per chi mi avete preso? - Smettila di urlare!

Avanti! Fuori! Sparite! Non voglio pi� vedervi!

Non abbia paura. E' sempre cos�. E' un bufalo. Non ci faccia caso.

Io ho resistito per 21 anni con quel...

Per favore, mamma, vai via adesso.

Penso che non voglia proprio la tua "nonna".

E' una questione di abitudine.

Va bene. Ma una cosa � sicura, noi volevamo solo il meglio per voi.

Certo. Solo il meglio. N� pi�, n� meno.

Per favore, venga. Non � cos� male. Non lo pensa davvero, sa.

Dimmi, non vuoi davvero provarci con lei?

- Potrai arrabbiarti di nuovo dopo. - Io non sono arrabbiato.

Io non voglio questa nonna, n� nessun'altra.

Non voglio in assoluto una nonna. E adesso fuori!

Venga, su. Non lo pensa davvero.

E' cos� un brav'uomo.

Sai una cosa?

Tua madre � fuori di testa.

E quindi vi devo ringraziare tutti.

Perch� senza di voi oggi non saprei ancora...

che uno pi� uno fa due.

Cio�, forse saprei quello, ma non molto altro.

E per questo vorrei ringraziarvi tutti.

E... inoltre,

c'erano cos� tante altre cose che volevo dirvi, ma le ho dimenticate.

Perch� adesso ho troppi numeri nella mia testa.

Adesso... adesso il buco ha creato un altro buco.

E'... � strano...

Quanti buchi ci sono nel mondo.

E poi... poi ci sono quelli in cui...

si pu� cadere dentro.

Non mi state nemmeno ascoltando.

Bene.

Va bene.

Allora non saprete mai cosa volevo dirvi.

Mai.

Non lo saprete mai.

Mai.

FRANZ ED ERNST

Sceneggiatura e regia Rainer Werner Fassbinder

OTTO ORE NON FANNO UN GIORNO

Traduzione: Zanzan70 Revisione: Tartakirka, Tati48 younditalia.wordpress.com

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