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OTTO ORE NON SONO UN GIORNO
UNA FICTION FAMIGLIARE
NONNA E GREGOR
Allora, io ho 365 marchi di pensione.
E tu 720, giusto?
Assieme fanno 1.085 marchi.
Quindi significa che io ho 542,50 marchi e tu anche.
Scusa, ma... credo sia sbagliato.
Io ho 720 marchi e tu ne hai solo 365.
- Sei meschino. - No, � la verit�.
La verit� � che se la pensi gi� cos�, partiamo col piede sbagliato.
Tu dai i numeri.
Ovvio, mi sarei messa con te, altrimenti?
Allora, quanto vogliamo pagare di affitto?
Fai finta di chiederlo, ma hai gi� deciso da tempo quanto vogliamo pagare.
E' vero, hai sempre ragione.
Allora, la media nazionale � il 20% delle entrate nette.
Per noi sono 217 marchi.
S�, pagheremo 217 marchi, non un centesimo in pi�.
Prego, entrate.
S�.
- Bell'appartamento, vero? - S�, molto bello.
- S�, in effetti vale di pi�. - Vale di pi�, s�.
S�, lo potete vedere da soli, ma considerando che...
Ma considerando che qui
ogni dieci minuti circa, passa un treno,
vi offro l'appartamento per 365 marchi... pi� le spese.
365 marchi?
- Pi� le spese? - Vede, lo sapevo che mi avreste dato del pazzo.
Ma considero spontaneamente il fatto che passano regolarmente dei treni.
Ritengo di aver avuto un approccio attento al sociale, nello stabilire l'affitto.
Molto sociale.
Sociale? Ma lei � proprio fuori di testa.
Questo appartamento non vale pi� di 165!
S�, 165, e non un centesimo in pi�.
165?
No.
E' divertente.
E' la battuta pi� divertente degli ultimi tempi.
Non � una battuta.
Non � per nulla una battuta.
L'appartamento non vale di pi�. Neanche un centesimo!
Ma... sono pronta a farle un'offerta.
Un'offerta piuttosto generosa.
- Vero, Gregor? - S�, molto generosa.
Le offro 217 marchi.
E' sbalordito, vero? 217 marchi, cosa ne dice?
217?
217?
Fuori.
Fuori! Fuori! Fuori!
Vieni, Gregor. Svelto.
La follia � contagiosa.
217!
Il mondo � una giungla, Gregor.
Una giungla!
Una giungla, esatto.
Ma comunque...
Ma comunque?
Il fatto �... non ha senso contrattare, perch�...
"Solo i vitelli pi� stupidi scelgono da soli il proprio macellaio."
Tu hai sempre una risposta pronta!
Accidenti!
Sono solo intelligente.
Quello che ci serve � una tattica.
- Una cosa? - Una tattica!
- Mai sentito parlare di tattica? - S�, certo, ma...
Quando la ragione e la fiducia non funzionano, rimane solo la tattica.
Ho trovato! Ah no, no.
No, no, no.
Non era buona.
- S�? - Ho trovato.
- Cosa? - La tattica.
- Quale tattica? - Gregor! Vuoi farmi arrabbiare?
- No. - Allora non fare lo sciocco.
Avvicinati. E' molto semplice, stai attento.
Ci basta mettere in giro brutte voci sull'appartamento che vogliamo.
Farlo sembrare un posto miserabile, pessimo.
In modo che il proprietario si vergogni ad affittarlo,
e ce lo dia a un prezzo pi� basso.
Sei un genio!
Visto? L'ho sempre saputo.
- Questo appartamento � rumoroso. - Rumoroso?
S�, tutto il rumore della strada.
Allora dovete solo chiudere le finestre.
E' anche tagliato male.
Tagliato male? La prego, la suddivisione interna � molto razionale.
Oh, no, non possiamo condividere questa opinione.
E il riscaldamento centralizzato? E' molto comodo per le persone anziane.
Scusi?
Ha detto "persone anziane"?
Chi intende?
Si riferisce a noi, per caso?
Signora, dovrebbe pensare un po', prima di parlare.
E' molto utile.
Inoltre il riscaldamento centralizzato non � sano.
Se non lo sa in quanto locataria, allora glielo dico io.
Fa seccare l'aria!
Incredibile... e lei non lo sa?
- Qualcos'altro? - Be', se me lo chiede,
trovo l'appartamento brutto, malsano e rumoroso.
- Allora... - Ma per 217 marchi saremmo comunque pronti a prenderlo.
- Vero, Gregor? - S�, saremmo pronti. - Oh!
- Sapete cosa faccio adesso? - No, ma ce lo dir� di certo tra poco.
Questo � il colmo!
- Sparite! Sparite immediatamente! - Andiamo, Gregor.
- Dove dovremmo sparire? - In un rifugio per senzatetto. Quello � il vostro posto!
Chi si arrabbia, muore prima.
Brutto, malsano e rumoroso!
- Non era una buona idea. - No.
Per nulla una buona idea.
- Era una brutta idea. - S�.
- Parecchio brutta, s�. - Anche se...
L'idea in s� non era cos� male.
Ma l'idea non funziona.
S�, appunto.
L'idea era buona, ma non funziona.
No.
- Ti viene in mente qualcosa di meglio? - No.
Perch� tu non hai mai idee.
Ah, mio piccolo Gregor.
Cosa faresti senza di me?
Non devi essere triste, tu hai me!
Appunto.
Allora, quanto abbiamo speso per i biglietti del tram oggi?
- Perch�? - Perch�?
Fa' il conto e lo saprai.
Be', l'ho preso per venire da te.
Ed era... no, ho preso due biglietti, no...
- Quanto costano? - Ah!
Non sforzarti.
In totale sono 14 marchi e 20.
14 marchi e 20?
- E? - E cosa?
E cosa?
- E? E? E? - E? E? E? E?
- Cosa voglio dire, allora? - Non so cosa...
- E' troppo costoso! - Certo che � troppo costoso.
Potevi dirlo subito.
- Non sapevo cosa volevi sentire. - Gregor, questo devi ancora impararlo.
Devi sempre dire quello che pensi, eh?
E non quello che pensi io voglia sentire.
- Va bene? - S�, ti ascolto.
Bene, ascolta.
Allora, il tram era troppo costoso.
- Cosa proponi di fare? - Semplice: andiamo a piedi.
Gregor!
Devi pensare prima di parlare.
Se il tram costa troppo, lo rendiamo pi� economico.
- Ah, � questo che intendi. - S�, intendo questo.
E comunque sarebbe normale che il tram fosse gratis.
Gratis? Questo non � possibile.
E perch� no? Pago le tasse.
Tu non paghi le tasse.
S�... ma gli altri s�.
Questo � vero.
Allora? Cosa si fa? Su? Su?
- Fondiamo un'associazione... - S�... - Un'associazione per persone bisognose.
Bravo! Bravo, Gregor.
Molto bene. Vedi? La mia intelligenza � contagiosa.
Ti far� ingranare presto, vedrai.
Allora, fondiamo un'associazione.
Ed esattamente l'Associazione per l'Abolizione delle Tariffe Pubbliche.
ATP.
- Suona bene, no? - Suona bene, s�.
- Abolizione delle Tariffe Pubbliche. - ATP, s�.
- ATP. S�, funziona. - S�?
E da stamattina alle otto e mezza alle cinque del pomeriggio,
abbiamo speso 23 marchi e 50 per il tram.
- Se uno se lo pu� permettere... - E' questo il punto. Nessuno se lo pu� permettere.
Nessuno!
- Dove siete andati? - Come capita, un po' qui, un po' l�.
Forse dovevate farvi un piano.
Tu parli senza capire, Kathe. Come si fa a farsi un piano cercando casa?
Tu non cerchi una casa.
Il desiderio � il padre del pensiero.
Mio Dio, non sai come saremo contenti quando te ne andrai!
Wolf!
Lascia perdere, Kathe. Non arrabbiarti.
E' meglio se tieni per tuo marito.
S�, � stato dimostrato nel corso degli anni.
E' una cosa ragionevole.
Vieni qua, piccolo mio.
Forse almeno tu mi capisci.
Se qualcosa � troppo costoso, bisogna opporsi.
- Soprattutto tu, nonna. - S�, anch'io per esempio. Pensa un po'!
- E cosa vorresti fare? - La soluzione migliore sarebbe andare a piedi.
No, per l'appunto.
Perch� non � una scelta di vita, ma una concessione.
In poche parole, voglio fondare un'associazione.
- Ah? - S�.
Ovvero, l'Associazione per l'Abolizione delle Tariffe Pubbliche.
Esiste gi�, nonna.
- Cosa? Davvero? - S�.
Ha un nome un po' diverso, ma esiste gi�.
La nonna ha un'idea geniale... Vent'anni dopo.
Sai cosa sei? Un vecchio ubriacone triste!
Non puoi...
Non mi faccio trattare cos� in casa mia.
Non in casa mia!
Vieni qui.
E' vero?
Non intendo la cosa del vecchio ubriacone, quello � vero, ma...
Intendo l'associazione.
- Davvero? - S�.
Be', allora...
- Sai, in fondo la nonna � una brava persona. - Mi ha chiamato vecchio ubriacone.
- Un ubriacone... Io! - S�, non diceva sul serio.
La nonna pensa sempre quello che dice.
Oh, non bere, Wolf!
- Come faccio a non bere con una suocera cos�? - Senti, in fondo lei ti piace, no?
Potrei ucciderla! Lei sa sempre tutto meglio!
E ha sempre qualche idea.
Forse hai solo paura che si cerchi davvero una casa.
Tu dai i numeri.
Lo pensi sul serio?
Devo andare.
- Da Marion? - Certo.
A stomaco vuoto, purtroppo.
Mi dispiace, nonna.
- Ne vuoi? - No.
Portale i miei saluti. Ciao!
Ciao.
Bravo, pap�.
- E' stato un bel gesto. - S�.
- Ciao, mamma, vado. - Devi mangiare qualcosa.
- Ho la bocca piena. - Va bene, vai.
Su, vieni. La nonna ti ha gi� perdonato.
Sei felice?
- Che cos'�? - E' quando...
Quando non ti manca niente.
Qualcosa manca sempre.
Cosa ti manca?
Non so... qualcosa.
- Voglio vedere lo spogliarello. - Cosa?
Parlo cinese? Voglio vedere lo spogliarello.
- Vuoi vedere lo spogliarello? - S�.
- No. - Piccolo borghese! Piccolo borghese!
Senti, costa troppo. Bisogna...
- ...ordinare una bottiglia di spumante. - Prego, se sai leggere.
BIRRA E GRAPPA 2.50
Entriamo.
- Chi vuol essere un piccolo borghese? - Vedi?
Piccolo borghese!
Non vorrei disturbare oltre.
Piccola borghese.
Ti amo, Marion.
Oh, Jochen...
Ero cos� gelosa.
Proprio gelosa.
Perch�...
Perch�...
Perch� ti amo.
Io non capire.
Le pieghe sui lati?
- Va' a chiedere al caposquadra. - Il caposquadra?
A Franz. A chi altri?
- E' da un po' siamo senza caposquadra. - Finch� non ne trovano uno giusto.
- Franz ha studiato. - Ma poi ha mollato.
- Lavora di giorno e studia la sera. - Capo.
Non c'� nessun capo qui. Cosa c'�?
Io non capire. Le pieghe sui lati?
Fammi vedere.
- Qui? - S�.
Non c'� niente da capire. Questi sono i bordi, poi cominciano le scritte. E' tutto.
Il direttore vuole vederti. Deve parlarti di qualcosa.
- Cosa pu� volere? - Non godo della sua fiducia.
Grazie mille.
- Digli che hai fatto il corso da caposquadra. - Ma non l'ho finito.
E allora? In tre mesi lo finisci.
L'azienda dovrebbe darti delle ferie per questo.
- Cos� almeno avrebbero un buon caposquadra. - Dici?
S�, forse hai ragione.
Certo che ho ragione!
S�?
Prima devo ringraziarla a nome dell'azienda per il suo grande impegno.
L'azienda le dimostrer� presto la sua gratitudine.
Poi, devo dirle che durer� un po' prima che il nuovo caposquadra subentri.
Quindi, nel frattempo, contiamo ancora su di lei.
E' tutto.
Mi perdoni, io...
S�?
Ah, niente.
Niente!
- Arrivederci. - Arrivederci.
Mi dispiace. Mi dispiace.
Sa cos'� lei?
Un porco! Eh s�! Dico le cose come stanno.
Lei � un porco e un parassita.
Una sanguisuga!
Una sanguisuga, un approfittatore e...
Un ratto e... Lasciami!
Tutto quello che fa � spregevole!
- Non tenermi! - Ma lui...
Non mi importa! 450 marchi per un appartamento senza riscaldamento!
E' una vergogna!
E' una vergogna! E' incredibile come gira il mondo.
Smettila! Non tenermi!
- Prendiamo un taxi, Gregor. - Un taxi?
- S�. - Un taxi?
Dimmi, sei sordo? S�, un taxi.
No, no, se potessimo permetterci un taxi, avremmo un appartamento.
Non essere cos� taccagno. Prendiamo il taxi pi� costoso che c'�.
- Lei � un porco! - Su, andiamo!
No, � vero. Bisogna dire le cose come stanno.
Allora cosa ne dici?
Alcuni possono prendere il taxi sempre, e altri mai.
E' proprio cos�.
Veramente! Non importa cosa succede, tu dici sempre "E' proprio cos�".
Le cose sono come sono.
No, non lo sono. Per nulla.
E cosa vuoi farci?
Bisognerebbe saper pensare meglio.
E sapere molto di pi�.
Immagina cosa potrei fare allora!
Ma non importa.
Comunque, � fantastico.
Basta salire su e andare comodamente dove devi andare, eh?
- S�, � proprio bello, s�. - Bello,vero?
- S�, molto bello. - Andare in giro cos� con te...
Spero che qualcuno ci veda andare in giro in taxi. Sarebbe splendido.
Siamo arrivati.
E' vero, ci siamo.
- 4 marchi e 70. - Scusi?
- 4 marchi e 70. - Cos� tanto?
Sa, se avesse preso subito la Kirchenstrasse,
invece di girare inutilmente attorno alla stazione...
E poi dritto verso sud invece di passare per il centro...
Avrebbe risparmiato almeno 2 marchi.
Sono io che scelgo il percorso, no?
Mi scusi, ma non sono di questo avviso.
E' dovere di ogni tassista prendere la strada pi� rapida, breve ed economica.
- E' vero. - Ecco tre marchi.
E comunque sono ancora tre centesimi di troppo.
Sa cosa le dico? Si infili i suoi tre marchi di merda nel sedere.
Oh, che gentile. Grazie!
Bene, Gregor, vieni, svelto.
Scendiamo. Vieni!
Vieni, Gregor! Svelto!
Vada adesso, pu� andare.
Bene, visto? Ci abbiamo guadagnato un viaggio in taxi.
- Sai cosa facciamo? Andiamo a farci un bicchierino. - S�.
- Prego. - Grazie.
Dimmi, cos'� che ha detto? Dove me li devo infilare?
- Nel sedere. - S�!
E' stato gentile, vero?
Un bravo ragazzo.
- Oh... - No, questa...
No, � buona. Proprio una buona idea.
Ovvero, possiamo creare un' agenzia immobiliare per anziani.
- Sei proprio buffa. - Perch� buffa?
Non abbiamo trovato una casa per noi
e vuoi trovarne una per gli altri!
- E' davvero difficile avere a che fare con te. - Perch�?
- Perch� ti arrendi subito. - Trovi?
- Ogni tanto bisogna arrendersi nella vita. - S�, s�, s�.
Mi rivolger� a Marion.
Marion...
- Gregor! - S�?
- Oggi � il compleanno di Harald. - E allora?
- Andiamo l�. - No! Per favore, no.
Perch� no?
Non mi piace stare con estranei.
Gregor, sei un fifone.
Ecco... Io dico sempre che i bambini devono essere preparati alla vita.
E... la vita non � indulgente.
Non � gentile.
La vita � esatta. Richiede responsabilit� e adattamento.
Bisogna imparare a farsene una ragione.
Voglio preparare mia figlia a tutto ci�. Solo a questo, nient'altro.
E' esattamente la mia opinione.
Sa, questa cosiddetta "educazione permissiva",
di recente, nella realt�, � fallita.
Potranno anche avere delle buone intenzioni, ma le cose non sono cos� facili.
Nella realt�, intendo.
- Oppure hai un'opinione diversa? - Io?
Sai da un pezzo come la penso, Harald.
Gi�, nella mia famiglia...
circolano anche strane idee.
- Dev'essere la nonna. - La nonna?
Arriva tardi... Ma arriva.
Ci sono gi� tutti?
Ah, siete gi� tutti riuniti.
- Anche delle facce nuove. - Buona sera. - Buona sera.
Buona sera.
Lui � Gregor.
- Buona sera. - Gregor � il mio amante.
Vieni a sederti Gregor. Siediti pure.
Ecco.
Sediamoci.
Non deve scostarsi, non mordiamo.
- Volevo solo fare un po' di spazio, vero? - Ma certo, nonna.
La nonna � un po' strana. Vero, nonna?
S�, Harald, hai ragione. Sono un po' strana.
- Monika, hai una grappa per noi? - Vado a prendere una bottiglia.
- S�, aspetta, vengo anch'io. - No, rimani qui.
Rimani, tesorino, non devi aver paura.
Sono persone carine e gentili.
Monika, senti...
Se almeno trovassi un asilo.
- Un asilo? - S�.
Ma niente, assolutamente niente.
Sono tutti al completo.
Come mai � all'improvviso cos� urgente?
Perch� voglio lavorare di nuovo, nonna. Voglio lavorare.
Non sopporto pi� di restare seduta in casa. Mi sento cos� inutile.
Cosa devo fare... cosa?
Si trover� qualcosa. Il "niente" non � mai esistito.
- C'� sempre qualche possibilit�. - C'� anche un problema con Harald.
E' cos� testardo, cos� testardo.
Anche lui diventer� una persona migliore.
Vieni, torniamo di l�. Vieni.
- Qualcuno vuole ancora una grappa? - No, grazie.
Allora, vi siete intrattenuti piacevolmente?
- Stupendamente, anche senza di te. - S�? - S�.
La verit� � che nessuno ha spiccicato parola.
- Avete almeno pensato intensamente? - Grazie mille, nonna.
Gregor ed io abbiamo in mente di creare un'agenzia immobiliare per anziani.
- Un'agenzia immobiliare? - S�.
Per anziani. Cosa ne dici, Marion?
Be', l'idea in s� � lodevole, ma non credo sia realizzabile.
Ah! Smettila di annuire, s�?
Per favore.
- Perch� no? - Non ci sono molti anziani che cercano una casa.
- La maggior parte ne ha gi� una. - Perch� sono rispettabili.
- S�, d'accordo. - E gli altri vanno negli ospizi.
Ospizi? Ma � orribile!
E' come in prigione.
Una volta ho visto un film alla televisione...
Alla televisione?
Lo sai che molte cose in TV sono manipolate, vero?
Sono le 7.30. Manda la bimba a letto.
Harald, � il tuo compleanno.
Ho detto che la bambina va a letto.
Non voglio ripetermi, Monika, lo sai.
S�, andiamo anche noi, � ora.
Andiamo anche noi, devo alzarmi presto.
Andiamo, Gregor. Ci sono posti migliori dove stare.
E' stato un piacere.
Nonna!
S�, � sempre meglio andarsene quando ci si sta ancora divertendo.
- Arrivederci. Grazie. - Arrivederci.
- A presto! - Monika.
Ciao.
Tu rovini tutto. Rovini tutto.
Tutto.
- Hai cacciato via tutti. - Cacciato via?
Dovevano comunque andarsene.
- Non ho cacciato via nessuno. - Dio, quanto sei stupido.
Non ti accorgi nemmeno di quello che provochi. Non te ne accorgi.
Dovevano comunque andarsene. So come vanno queste cose.
Non capisci nulla.
Proprio nulla...
Forse anche quell'idea non era cos� buona.
L'agenzia immobiliare per anziani.
- Forse. - Di sicuro no.
Ha ragione riguardo l'ospizio.
I pi� ci vanno.
S�, be', non � tutto rosa e fiori...
- No! - La casa di riposo.
Al contrario.
Quelle buone sono troppo costose.
E le cattive, be'...
Lo sappiamo.
Sai, Gregor?
Penso che al mondo non ci siano abbastanza strutture per le persone.
- Non lo pensi anche tu? - S�, gi�.
Intendo, ce ne sono troppo poche per i bambini e per gli anziani.
Solo nel mezzo, finch� puoi lavorare.
Ci sono le fabbriche, s�, quelle le costruiscono.
Be', per i bambini ci sono le scuole, bisogna ammetterlo.
Ah, ma troppo poche!
Quando penso, per esempio, a tutto quello che tu non hai imparato...
Ehi!
No, non dico sul serio.
Parlo pi� che altro di asili.
Monika mi ha detto
che cerca invano un asilo per Sylvia.
- E quindi? - E quindi?
Ne ha diritto, ora che vuole lavorare di nuovo.
Che bella serata.
Cosa facciamo dopo?
Andiamo da te a bere qualcosa?
- S�. - S�?
- Bella. Cosa ne pensi? - Bella.
Anche il pavimento.
- Qui? - Non male...
S�? Bene.
- Allora? - S�.
- L'appartamento � bello, vero? - Molto bello, molto bello.
E... quanto costa?
320 marchi.
Se ha esperienza dei prezzi degli appartamenti,
sa gi� che � un ottimo prezzo.
S�, questo � vero, certo.
- Vero, Gregor? - Decisamente, s�.
Per� non possiamo comunque permetterci di pagare cos� tanto.
Sa, noi...
Pensavamo...
Quanto avevamo pensato?
- 217. - S�.
217 marchi.
Magari... forse... 250.
Quello potremmo ancora permettercelo, anche se... sarebbe molto difficile.
- S�, molto difficile. - Sentite.
Non posso abbassare il prezzo.
- E' stato calcolato e... - S�, anche noi abbiamo calcolato.
- S�. - Sicuramente, per�...
Voglio dire...
Ho io il coltello dalla parte del manico.
- Cosa? - S�, lui ha il coltello dalla parte del manico.
- Il coltello. - Ah s�!
Be', allora...
Allora...
Non crede di poter fare qualcosa per il prezzo?
Voglio dire, non pu� farci un prezzo migliore?
Purtroppo, ma...
Lo sa anche lei, quando si fanno i calcoli...
S�, allora...
- Allora dobbiamo andare. - S�.
- Arrivederci. - Buona fortuna. - Grazie.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Cio�, voglio dire,
magari 251...
- No, � solo un marco. - Una sciocchezza.
- Lasciamo perdere. - Non � nulla per lei. La ringrazio.
Che peccato.
- Quello sarebbe stato un bell'appartamento. - S�, molto bello.
Torniamo dentro e cerchiamo di convincerlo.
Ce la facciamo, ce la facciamo.
Ma la gente non pu� fare attenzione!
- Meno male che non � successo nulla. - C'� andato vicino, per�.
Orribile.
Solo perch� guidano senza guardare!
Lui va in giro con il suo macchinone. E i bambini?
Pu� succedere di tutto.
Ascolta, forse dovremmo prevedere un affitto pi� alto.
E risparmiare su qualcos'altro?
Contare ogni centesimo?
Niente grappa, niente caff�, niente sigarette.
Ho preso uno spavento!
Sarebbe una mossa stupida.
Gi� non abbiamo niente dalla vita e buttar via i soldi cos�? No!
Saremmo davvero scemi.
- Forse hai ragione. - Certo.
Certo che ho ragione.
Guardali... che i bambini debbano giocare per strada.
S�, questa zona � cos�.
Guarda. Cosa succede l�?
Signorina!
- Per favore, cosa succede qui? - Portano via i libri.
- Molto interessante. - S�, c'era una biblioteca cittadina.
C'� ancora quello.
Ma da oggi la biblioteca non c'� pi�.
Oh no! Come mai?
Perch� la gente non legge!
Da nessuna parte in citt� si legge cos� poco come in questo quartiere.
Una marmaglia di ignoranti.
Forse la gente lavora troppo.
Lavora?
Sono troppo pigri per leggere. Solo troppo pigri!
E cosa ci faranno qui?
Niente. Questa gente non si merita che ci si prenda cura di loro. Assolutamente no!
Locale pubblico... � un locale... E' un locale pubblico, vero?
Certo.
Attenti!
Sono solo libri!
Lo sentite? Come se i libri fossero solo libri.
- I libri sono... - S�, scusi signorina.
- Potremmo vedere i locali? - Certo.
Prego.
- Grazie, grazie, pu� bastare. - S�.
Scusate, devo controllarli, altrimenti fanno disastri.
- Arrivederci, buona fortuna. - State pi� attenti coi libri, per favore!
Sono libri. I libri sono tutto ci�...
- Allora, cosa ne dici di questo? - Di cosa?
Sarebbe un asilo perfetto!
Per Sylvia, e per tutti quei bambini in strada.
S�, giusto.
Capisco.
Eccolo l�. Jochen!
Jochen! Vieni!
- Nonna! - Cosa c'�?
Forse... si vergogna.
Non si vergogna. Tu ti vergogni! Sii onesto.
- Jochen, vieni! - Cosa vuole?
- Non so, c'� sempre qualcosa. - In ogni caso, comporta del lavoro.
- Ben detto. - Ciao, piccolo.
Nonna! Non ci vediamo da molto, vero?
- Perch�, ci siamo visti stamattina! - E' successo qualcosa?
S�, un po'. Vero, Gregor?
- Dipende dal punto di vista. - Di cosa parli, nonna?
- Ho trovato un locale per un asilo. - E' fantastico... Che cosa?
S�, c'era un biblioteca prima. Ma adesso non c'� pi�.
E posso aprirci un asilo.
Monika mi ha detto che ne cerca uno e quanto sia difficile trovarlo.
E quel posto � ideale, ti dico!
- E tutti i bambini della strada potranno venirci. - Ah! Vuoi aprire un asilo?
Sentito? E' entusiasta. Lo sapevo.
- Un asilo? - Certo, un asilo. Che altro?
Tutti i bambini verranno. Sar� bellissimo, vedrai.
Non vedo l'ora.
Allora?
Cosa ne dite?
Sono senza parole.
- Neanche tu, vero? - Senza parole.
- Anche Gregor. - S�, senza parole.
Sono tutti senza parole.
- Ragazzi, � la migliore idea del secolo. - Vacci piano, nonna.
Perch�? Non la trovi buona?
Certo, nonna...
Lo �, per�...
- E' di sicuro una buona idea, ma... - Ma? Ma? Sento solo dei ma.
- Cosa vuol dire? - S�, � una buona idea. Molto.
Questo posto appartiene a qualcuno. Come tutti i posti.
- S�, questo � della citt�. - Forse la citt� vuole farci qualcosa.
Questo no, non c'� nulla da fare qui.
Perch� queste persone non meritano che si faccia qualcosa per loro. Assolutamente no!
Allora parlate con il comune e se vi danno il permesso, vi aiutiamo, giusto?
- Certo che vi aiutiamo. - Fantastico!
- Cominciamo subito domani. - Nonna!
S�?
Vai con calma.
- Prego, vai tu per primo. - No, dopo di te.
- No, tu. - No...
- Tu sei l'uomo! - Appunto, sono cavaliere.
Cavaliere? Sei un vigliacco.
Avanti.
- Buongiorno. - Buongiorno.
S�, � meglio che ci sediamo subito.
Durer� abbastanza a lungo. Vieni, Gregor.
Allora, la questione � la...
Gregor?
Non vuoi dire al gentile signore come mai siamo qui?
No.
- Deve scusarlo, ma � sempre cos�. - Capisco.
Quasi sempre, ma non importa.
Allora devo farlo io.
- Conosce la Tumbstrasse? - Certo, � nella mia zona di competenza, aspetti.
Non serve che controlli, ci siamo gi� informati.
- Oh, grazie. - Prego... Ehm, grazie.
Intendo, non serve che mi ringrazi.
In questa Tumbstrasse c'era una biblioteca pubblica.
Cosa?
Una biblioteca pubblica... Certo che c'era!
- E' stata chiusa ieri. - Siete ben informati.
S�, lo siamo, signor...
- Meier. - Signor Meier. Lo siamo.
Allora... ora arriva la mia domanda, prego.
Cosa ne sar� di quel locale?
- Allora? - Io...
Vede? Lei non lo sa. Ma noi s�.
Ah! E cosa ne sar�?
Cosa? Indovini un po'.
Un...
- Non ne ho idea. - Appunto, perch� non succeder� nulla.
Niente, signor Meier. Ed � uno scandalo. Uno scandalo!
Quei poveri bambini del quartiere. Gli asili sono pieni.
Dove devono giocare? Per la strada, piena di macchine.
E' pericoloso.
- E i posti migliori sono vuoti. - Senta, in che modo si rivolge a me?
- Come si merita, signor... - Meier.
Esattamente come merita!
Pu� farsi venire anche lei un paio di idee, o no?
Non le farebbe male. Per nulla!
Ora le dico io qualcosa.
Non si preoccupi di cose che non la riguardano, capito?
Se gli spazi sono vuoti, il comune sa quello che fa. E l� non ci sar� alcun asilo!
Inoltre, ci sono gi� abbastanza asili.
Uno cattolico,uno protestante, uno sindacale, uno parificato... e, e, e...
Il comune sa quello che fa. Arrivederci.
Era la sua ultima parola?
Va bene, allora non perdiamo tempo qui. Vieni, Gregor.
Andiamo.
E, e, e...
- Incredibile che l'abbiano concesso cos� facilmente. - Proprio facile non � stato.
Al contrario.
E' stata abbastanza dura. Vero, Gregor?
S�, abbastanza dura.
L'importante � che l'abbiano concesso.
Altrimenti lascerebbero questo posto vuoto.
S�, lo fanno spesso.
Da una parte mancano gli appartamenti e dall'altra ci sono edifici vuoti.
- E' sempre cos�. - Che ora �?
- Mezzanotte e mezza. Siete stanchi? - Stanchi?
Per niente.
- Tu sei stanco? - Per niente.
- Fa' piano! - Un martello silenzioso non l'hanno ancora inventato!
No, voglio dire, fate attenzione.
Puoi venire un momento?
Chi? Io?
E chi altro?
S�.
- Perch�? - Lo scoprirai presto.
- Nonna... - S�?
- Sii onesta. - S�?
Non avete il permesso, vero?
- S�, be'... - Cosa?
Ti ascolto.
Non l'hanno proibito esplicitamente.
- Oddio, sar� divertente. - Oh!
- Non vorrai smettere di lavorare? - No, nonna.
Continuiamo a lavorare. Puoi contare su di noi.
- Sai cosa? - No.
La nonna non ha nessun permesso.
Oddio, meglio starne fuori allora.
Gliel'ho detto.
- Spontaneamente? - Pi� o meno.
In realt�...
Non sono affari miei, ma non � il comune che dovrebbe pagare i lavori? Eh, nonna?
S�, forse.
Forse lo faranno. No?
S�, forse. Tutto � possibile.
Almeno.
E' andata oltre.
Be', sarebbe stato proprio bello.
Perch�? Sapete qualcosa?
Be', s�... Tutti sospettavamo che qualcosa non quadrava.
Fare un asilo... di notte? Vero?
Oh! E avete continuato lo stesso?
Abbiamo finito.
E' venuto molto bene.
S�, � venuto bene.
Sono cos� dolci mentre dormono.
La nonna � davvero felice.
Ma i problemi cominciano adesso.
Andiamo, lasciali dormire.
- Gregor! - Mhm?
- Gregor! - Cosa c'�?
Svegliati!
E' tutto finito!
- Buongiorno. - Buongiorno!
Guarda!
- Tutto finito. - E noi dormivamo!
- S�, non volevo addormentarmi, per�... - Non importa.
S�, � venuto proprio bene.
Proprio bene?
E' bellissimo. Bellissimo!
S�, ma manca qualcosa.
Manca qualcosa.
Manca?
S�, hai ragione.
Ma cosa?
Non ho idea. E' tutto perfetto.
Pi� che perfetto, ma...
S�... strano.
Lo so. I bambini!
I bambini che corrono in giro.
- Dovrebbe essere pieno. - S�, i bambini!
Mi ero dimenticata dei bambini. Vieni qui!
Allora.
Tu vai l� e io rimango qui.
Ok, oppure � meglio che tu vada l� e io rimango qui.
Gregor!
Va bene, vado io.
Bambini!
C'� un asilo.
Ve lo dico, � fantastico.
Volete venire?
E' interessante.
S�? Venite allora. Volete venire a vedere com'�?
E' bellissimo, vi dico.
Venite? Volete venire?
Potete fare quello che volete.
Non importa se giocate qui o l�.
Oddio, i bambini vanno e... Venite a vedere com'�.
Su, non abbiate paura. Venite a vedere!
Venite e non mettetevi le dita nel naso.
Venite a vedere com'�.
Venite tutti. Molto bene. Bene!
Per�... S�, be'...
E' incredibile. Cos� bello...
S�, e... Cosa posso fare?
Oh! Ne arriva uno.
Strano, non era previsto nessun asilo in questa strada.
Anzi, avevamo gi� fatto una petizione.
Aspettiamo ancora una risposta.
- E ora tutti i bambini sono dentro? - Tutti. La strada � deserta.
Li ho visti qui due giorni fa. Due signori anziani.
Stavano guardando i libri e oggi all'improvviso...
C'� qualcosa di strano.
Ma hanno un'autorizzazione?
- Per tenere l� tutti i bambini? - Be', pu� far solo bene ai bambini.
Non si pu� mai sapere. E se non sapessero come gestire i bambini?
Un asilo che appare all'improvviso.
- Non ha paura per la piccola Susanne? - Proprio paura no, per�...
Appunto! Abbiamo gi� letto di quello che succede ai bambini.
- Che cosa? - Bambini macellati e inscatolati.
- Eh? Ma cosa sta dicendo? - E' vero.
Sono contenta che qualcosa accada,
ma d'altra parte anch'io ho una sensazione strana.
S�, anch'io non sono sicura di quello che succede.
- Forse... forse dovremmo... - Giusto!
Andiamo semplicemente a vedere.
Possiamo sempre dir loro di no.
E...
poi c'� sempre la polizia, grazie a Dio.
- Perch� la polizia? Magari � tutto a posto. - Forse.
Ma solo forse.
Allora?
Be', io sono la nonna e lui � Gregor.
Buongiorno.
- Buongiorno. - Buongiorno, noi...
Noi... volevamo vedere...
- ... cosa succede qui. - Solo vedere.
S�, certo, ne avete tutto il diritto.
Be', Gregor ed io volevamo comunque uscire per presentarci.
Ma volevamo prima entrare in contatto con i bambini.
S�, certo.
Che posto � questo? E' un vero asilo, o cosa?
S�...
Cos'�... esattamente?
- Non � ufficiale, per�... - Ma ci siamo rivolti al comune.
Ma il comune non ci ha sostenuto. Non hanno un reale interesse.
Ma non si sono opposti.
Quindi, non � ufficiale?
- Be', in effetti, non lo �. - No.
Non importa se il comune non ha interesse a fare qualcosa.
Vero, preferiscono vedere i bambini sotto un' auto che in un asilo.
- Io... sono favorevole. - Giusto.
- Lo pensavamo anche noi, vero Gregor? - S�, � vero.
Se il comune non lo fa, dobbiamo arrangiarci.
Qualcuno avrebbe dovuto pensarci prima.
Arrangiarsi. Gli altri ti piantano in asso.
Giusto.
E' andata cos�: anch'io ho una nipotina, si chiama Sylvia,
e abbiamo cercato un posto per lei, ma nessun asilo aveva spazio.
Quindi ho visto questo posto e ho pensato di provare.
Allora porter� la mia Susanne domani.
- Per vedere se le piace. - Oh, s�.
Grazie.
Grazie.
Nonna, la cena � in tavola!
S�, devo prima fare una telefonata veloce.
E' tutta presa.
S�, l'indirizzo � Tumbstrasse 12.
E cominciamo alle 7.30.
Con chi parli?
Con mia nonna. Solo con mia nonna.
Va bene, Tumbstrasse 12, dalle 7.30.
Stammi bene nonna, ciao.
Cosa vuole?
Solo parlare. Certe persone a volte vogliono parlare.
Fatto, ho finito la mia telefonata, col vostro permesso.
- Buon appetito. - Buon appetito.
Non dire cavolate, fai comunque quello che ti pare.
Allora com'� stato il primo giorno?
Piuttosto faticoso.
I bambini fanno cos� tante domande.
Vogliono sapere tutto.
- Sono bambini, appunto. - Gi�, bambini.
E' un'altra di quelle cose.
- Come, scusa? - S�...
Un asilo. E' una cosa stupida.
- Perch� � stupida? - Ti rendi ridicola per fare la carit�.
Non mi sto rendendo ridicola, Wolf.
Mi diverto.
Ed inoltre, alla fine pagheranno tutti.
Al buon Dio.
A tempo debito, credimi.
Ed � anche illegale.
Non puoi insediarti cos� solo perch� ti � venuta un'idea.
La nonna ha ragione.
Chi fa qualcosa ha sempre ragione.
Il giovane e la vecchia. Sanno sempre tutto meglio. Sempre!
E quelli come noi sono nel mezzo. Anch'io vado a lavorare ogni giorno, so com'�.
Ma voi non sapete niente, niente!
Santo cielo, Wolf. Lascia che la nonna faccia quello che le piace
e che Jochen pensi quello che vuole.
A casa mia conta la mia opinione e di nessun altro!
E' per questo che tutti vogliono andarsene. Proprio per questo!
- Sei stata piuttosto bene finora, no? - Be', s�...
Dipende da come la vedi, Wolf.
Si riceve solo ingratitudine. Ingratitudine e nient'altro.
Ti porto dalla nonna, perch� vorrei stare un po' per conto mio.
- Capisco. - La nonna ha aperto un asilo.
- Un vero asilo? - Be', quasi vero.
Per� non puoi dirlo al pap�, perch� lui � contrario.
E perch�?
- Perch� il pap� non capisce molte cose. - Ma � un adulto.
Gli adulti non sono sempre pi� intelligenti dei bambini, a volte perfino pi� stupidi, capisci?
Allora non glielo dirai che eri dalla nonna, vero?
No, mamma, non gli dir� nulla. Di sicuro.
Monika!
Sembra un asilo vero.
Certo, cosa credevi?
Vieni!
Sylvia!
Oddio, quanto pesi!
- E' tutto tuo qui? - No.
E' di tutti. Di tutti quelli che possono usarlo.
Guarda.
Lui � Manni. E' il fratellino di Marion.
- Sei molto bella. - Anche tu.
- I maschi non sono belli. - S� invece, sei bello anche tu.
Che coppia!
Adesso vado, torno verso le cinque. Ciao!
Gregor ha bisogno di studiare pedagogia.
A me non interessa molto. E' solo teoria.
- Ma a lui interessa. - Lascialo fare quel che gli piace.
Certo! Imparare non ha mai fatto male.
Ma pensare � meglio.
- Ciao, Sylvia. - Ciao, mamma.
Come sei bella.
Sai, stare con qualcuno
a cui devi sempre nascondere qualcosa...
- Anche tu ti stancheresti. - Non potrei resistere neanche un giorno.
Perch� stare con qualcuno, se non c'� fiducia?
Non puoi mai sapere prima come sar�.
All'inizio � tutto bello.
Tutto funziona.
Ci si capisce l'un l'altro.
Ma dopo... � tutta una merda.
E' successo qualcosa? Qualcosa di preciso?
Niente di preciso. E' una sensazione di fondo, capisci?
Posso avere un'altra salsiccia, per favore?
- Prego. - Grazie.
E' la terza.
E' come dicono.
Le donne insoddisfatte mangiano sempre.
Cos� dicono.
Non vorrei mai arrivare a quel punto.
Sai...
Ti capisco molto bene.
Prima o poi finir�.
Mi piace molto, davvero. Mi fa sembrare un po' bassa, no?
- Al contrario, snellisce. - Snellisce?
- Come fa un cappello a snellire? - E' cos�.
Se ci si crede, forse.
Sul serio, non ti fa sembrare pi� bassa.
- Quindi... 95.50, giusto? - E' un ottimo prezzo.
Ok, lo prendo.
Mi piacerebbe vestirmi tutta di nuovo.
- Allora fallo. - Certo, poi dovr� subire io la scenata.
Anche se...
95 marchi e 50.
Prego.
- Non lo incarti, lo metto subito. - Come vuole.
Mi sta bene?
- Mi sento gi� meglio. - Vedi? Le piccole gioie della vita.
E stasera dir� semplicemente: ho comprato un cappello.
E se non ti va bene, te lo metto in testa.
Immagina Harald col cappello in testa!
Troppo divertente.
Tua figlia non mangia.
Se fa qualcosa di sbagliato � sempre mia figlia.
D� quello che vuoi, ma lei non mangia!
Mangia, Sylvia. Per favore.
Non mi piacciono gli spinaci.
- Si mangia quello che c'� nel piatto. - Vaffanculo.
- Va' subito in camera tua. - Fa' come dice tuo padre.
- Dove l'ha imparato? - Non so, si sente.
- Lo dicono solo i bambini che frequentano cattive compagnie. - Era con la nonna.
- Cosa vuoi dire? - La nonna ha aperto un asilo e lei oggi era l�.
- E penso che le abbia fatto bene. - Oh!
- Le ha fatto bene? Se impara queste espressioni! - Non � la fine del mondo.
Ma rovina mia figlia!
Non essere ridicolo, prima o poi i bambini le imparano.
Prima o poi. Voglio che mia figlia le impari dopo, molto dopo!
Mi sono comprata un cappello, 95 marchi e 50.
Hai comprato un cappello?
Per 95 marchi e 50?
Perch�? Perch�?
Perch� compri cappelli?
Non compro cappelli, Harald. Ne ho comprato uno. Perch� ne avevo voglia.
- Voglia. Capisci? - No, no, io non capisco.
Io sgobbo tutto il giorno perch� tu possa comprarti dei cappelli, no?
Voglio andare a lavorare. Devi solo permettermelo.
Cos� posso comprare le cose per conto mio.
E' la soluzione pi� semplice.
Io ti compro quello che ti serve, ovvero decido anche quello che ti serve.
Qui � cos� qui, e rimarr� cos�.
- Quattro, cinque... - Giusto.
Molto bene.
Otto, nove...
Bene!
Allora?
L'appartamento � ancora libero e ce lo darebbe volentieri,
ma non vuole abbassare l'affitto.
- Che porco. - Ha i suoi principi.
Quando ha deciso una cosa non si smuove. Non � l'unico fatto cos�.
Intendi me, vero?
Non volevo essere cos� diretto, per�...
S�, s�, ho capito.
La differenza � che io ho solo la mia testa, nient'altro.
Ma il proprietario ha i suoi conti.
Ha i suoi ca... ca... calcoli.
Ha due ipoteche, rimborsi,
interessi, tasse di propriet�, manutenzioni varie, annualit�.
Sai cosa sono le annualit�?
- No. Tu sai cosa sono? - Nemmeno io, ma lui s�.
E' per questo che ne fa un principio dei suoi 320 marchi di merda.
Io ho i miei calcoli in testa e so che non posso permettermi di pi�.
Tutto qui.
E basta!
E' arrivato il momento.
- E' gi� durato anche troppo. - Cosa?
Guarda fuori.
Lei � la signora Kruger?
S�, sono io.
E io sono il signor Mack. Come maccheroni.
- Gregor. - Giusto. Mack, Gregor.
E' ora di chiudere qua.
Allora bambini, � ora di andare a casa. Su, avanti, avanti.
Ma non abbiamo fatto nulla di male.
- Volevamo solo... - E' quello che dicono tutti. Tutti.
"Non abbiamo fatto nulla di male". L'ho sentito altre volte.
- Ma noi davvero... - S�, va bene. Andiamo.
Possiamo prendere le nostre cose prima?
D'accordo.
E' una strana sensazione essere arrestati.
Oh be'.
Senti anche tu il cuore che batte forte nel petto?
- Anche il mio batte, ma non apro. - Non avere paura, se ci sono io non ti succede nulla.
Su ragazzi, non abbiamo tempo da perdere.
Quanto � grande l'appartamento realmente?
Non � proprio un appartamento, ma una stanza.
Volevo metterlo sotto "stanze ammobiliate" e lei mi ha detto, "no, appartamenti".
Ora le chiedo quanto � grande e lei mi dice che � una stanza.
E' una via di mezzo.
E' s� una stanza, ma l'inquilino pu� usare tutto l'appartamento.
Mi madre ha sempre fatto cos�. Balcone compreso.
- Quindi, una stanza ammobiliata con terrazzo condiviso e altro. - S�, cos� � giusto.
- Paghi alla cassa, per favore. - Grazie, arrivederci.
- Arrivederci. - Non sono pratico, capisce.
- La capisco bene. Arrivederci. - Arrivederci.
- Arrivederci. - S�, allora...
- Allora vado. Arrivederci. - Arrivederci.
- Non puoi scrivere cos�. - Certo che no, lascia fare a me.
5 marchi e 20.
Grazie.
Poi si � introdotta di notte.
Ha sfondato?
In qualche modo deve essere entrata, no?
Avevano lasciato la porta aperta, non � effrazione.
- A loro non interessava quello spazio. - Se non � tuo, � un'effrazione.
- Dai i numeri. - Altrimenti chiunque potrebbe entrare dappertutto.
I padroni di casa hanno diritto alla loro propriet�.
Smettila, la nonna non faceva alcun profitto.
La nonna usa solo uno spazio per qualcosa di necessario.
- E' molto ragionevole. - Lo dici tu. E non � neppure tua nonna.
- Sei gelosa. - Io? Di una nonna? Non scherziamo!
- Sei gelosa di non avere la mia nonna. - Fallir�. - Mai.
- Scommettiamo? - Lo fanno gli ebrei quando hanno bisogno di soldi. - Fidati.
- Cosa ci fai qui? - Hanno arrestato la nonna e Gregor. E' arrivata la polizia.
- Arrestati? - S�, li hanno arrestati e portati via.
Prego! Chi � la pi� intelligente? Tu o io?
- Stai dicendo la verit�? - Certo che s�, cosa credi?
- Se fosse vero... se fosse... - Allora cosa?
- La nonna e Gregor devono andare in prigione? - Certo, cos� non combineranno altri guai.
- Sai cosa faccio ora? - No, ma me lo dirai subito di certo.
No, non te lo dir� subito. Lo faccio, adesso!
Marion!
A tua sorella mancano delle rotelle.
- Perch�? - Ah, non puoi capire.
Devo parlare assolutamente con lei.
Senta, la nonna del mio ragazzo Jochen � una donna divertente.
Siccome la figlia di Monika non aveva un posto dove andare,
ha aperto un asilo in una biblioteca chiusa.
Si sono interessati per quello spazio vuoto.
L'ha sistemato e tutti i bambini della zona ci sono andati, perch� � l'unica possibilit�.
Oggi improvvisamente la polizia ha arrestato la nonna e Gregor e ha chiuso l'asilo.
Voglio dire, non possono fare cos�, vero?
- Sono vestita giusta, no? - In che via �?
Tumbstrasse.
Mi dia la stazione di polizia responsabile per la Tumbstrasse.
Ok. Grazie.
S�, settore Annunci.
Buongiorno.
Si tratta di due anziani che hanno aperto un asilo nella Tumbstrasse.
S�, sono proprio qui.
Ma tra poco possono andarsene.
S�.
Fermi!
- Ma ha detto che potevamo andare. - Ho detto: tra poco.
- Abbiamo aspettato. - Tra poco, ma non subito.
- Non subito. - "Tra poco" non � subito...
S�, allora deve contattare il comune.
Io raccolgo solo le deposizioni.
Prego, non c'� di che.
- La stampa. - Ah! Le ho detto che era di interesse pubblico.
S�, l'ha detto, � vero.
Firmate qui.
- S�. - Firmare? Cosa dobbiamo firmare?
- Sono le vostre deposizioni. - Le nostre?
- Fammi leggere. - Prego, dopo di te.
Devo leggere prima. Non firmo se non so cos'�.
Guarda.
L'hai detto davvero?
Cosa c'� da ridere?
Non le sembra buffo questo linguaggio?
Se poteste firmare...
- S�. - Firmiamo, s�.
- S�, ma � vero. E' vero. - Allora.
Dammi qua. Ecco.
- Bene, adesso potete andare. - Era ora.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Non troppo presto, spero.
Visto? Ce la siamo cavata alla fine.
S�, ma abbiamo rischiato.
Perch� mai? Avevi forse paura?
- Tu no? - Un po' s�, onestamente.
Buongiorno.
Adesso che c'� l'interesse della stampa...
- Dev'essere stata Marion, cosa dici? - Decisamente. Tipico di Marion.
Ora andr� tutto bene, se la stampa � dalla nostra parte.
Se noi sosteniamo la stampa, la stampa sosterr� noi.
- L'articolo � un po' debole per�. - Gi�.
- Sostiene la posizione del comune. - Certo che hanno ragione!
Non puoi insediarti cos�, altrimenti lo farebbero tutti.
Primo, non si � insediata, secondo, ce n'era bisogno.
Bisogno? Che significa bisogno?
Anche il comune conosce i bisogni.
Per nulla. Altrimenti non sarebbe stato necessario.
Non lo era infatti.
Vedi, le cose funzionano lo stesso.
Al posto tuo, non ne sarei cos� sicuro.
Quella stampa! Anche tu non te lo immaginavi, vero?
Decisamente no.
- Ma... - Nonna?
- Gregor? - Hai forse una nuova idea?
- S�. - Per amor di Dio!
A chi posso rivolgermi?
Rivolgiti con fiducia a me.
- Non pu� andare storto. - Peggio di storto, non pu� andare.
- Aspetta, � bollente. - Ah, non lo volevo neppure.
- Salute. - Salute.
- Sempre buono, vero? - Sempre buono, come te.
- Allora, vediamo... - Non un granch�.
Lo trovo pazzesco.
Per bambini ed anziani, hanno poliziotti a sufficienza.
L'ho visto. E' stato degradante. Davvero degradante.
A proposito, la signora Kruger mi ha telefonato stamattina.
- La signora Kruger? Chi �? - La signora Kruger � la nonna.
S�, la nonna � la signora Kruger.
E cosa ha detto?
Ha detto che non dovremmo arrenderci facilmente.
Cosa vuol dire? Ora che il comune � intervenuto...
- "Non � ancora finita", ha detto. - Ha detto questo?
- S�, non � ancora finita. - E?
E? Io penso che abbia ragione.
- E ha gi� pensato come? - S�.
Mio marito Max ha fondato una piccola associazione per gli animali.
- Davvero? - S�, lui ha sempre di queste idee.
- Che fortunata. - La prendo con leggerezza.
Ma penso che possa essere la soluzione del nostro problema.
- La soluzione? - Gli animali sono la soluzione?
Perch�, e anche la signora Kruger lo pensa,
l'unica possibilit� che abbiamo � quella di unirci e diventare forti.
- E quello si ottiene con un'associazione. - Un'altra associazione?
- Dal nulla nasce nulla, l'avete visto. - S�, ha ragione.
Sentite, � semplice.
Prendiamo lo statuto dell'associazione per animali e sostituiamo "conigli" con "bambini".
Sostituire "conigli" con "bambini". E' lampante, no?
Inoltre, la signora Kruger, ovvero la nonna e Gregor,
vogliono l'appartamento di Mattes, il 12, al secondo piano.
- Ma costa troppo per loro. - Quanto costa?
- 320, ma � troppo per una coppia anziana. - E cosa possiamo fare?
La nonna dice, e devo darle ragione,
che se noi, come associazione,
convinciamo il comune ad approvare l'asilo e a finanziarlo,
loro riceverebbero uno stipendio e potrebbero permetterselo.
S�, � un'idea giusta.
- Sono d'accordo. - Tutti d'accordo, direi.
Non ne sarei cos� sicura.
Il comune potrebbe pensare che sono due idioti che si divertono coi bambini e fanno soldi.
- Lo pensa? - S�.
Per� quando mandiamo i bambini all'asilo, noi paghiamo.
S�, li incassa la citt� per i locali.
Inoltre ci metterebbero dentro un'insegnante statale qualificata.
No, sono convinta che dovremo lottare veramente.
Se nel frattempo posso dire la mia,
lei continua a parlarne come se fosse possibile.
Intendo, non � per nulla certo che il comune ceda.
Anche se abbiamo un'associazione.
S�, ma in questo caso, e sono sicura che si verificher�,
la nonna ha avuto una grande idea.
Vorrei parlare con la redazione locale.
Chi? Be', il caporedattore.
No.
No, non il caporedattore, il redattore capo,
del... della redazione locale...
Che cavolate! No, non dico a lei.
- S�, s�, noi... - Senti come balbetti!
Pronto?
Abbiamo una notizia. Pronto? Pronto?
Ha riattaccato questo stronzo.
No, sta inoltrando la chiamata.
Pronto, s�, sta per succedere...
Domani succeder� qualcosa, alle dieci.
- Devi dirgli cosa! - S�, s�, lasciami fare.
No, non dico a lei.
Domani succeder� qualcosa al comune, alle dieci.
Cosa?
Vuole sapere cosa succeder�. Cosa gli dico?
Non so, non ne ho idea. No, non dico a lei.
Senta, domani ci sar� un...
Una manifestazione, s�. Chiaro?
- Ciao! - Non puoi dire "ciao".
- Fine! - Ciao, fine.
- E' impossibile intendersi con te. - Perch� con te � facile?
- Tutti vanno d'accordo con me. - Devi sempre avere l'ultima parola.
- Come? Non � vero! - Lo stai facendo di nuovo!
Be'...
- E' uno scandalo. Uno scandalo! - Tutto grazie a quei due pazzi.
Sono pazzi, pazzi. L'ho detto subito.
E' davvero difficile avvicinarvi. Posso sedere un momento con voi?
Pu� spiegare lo scopo di questa manifestazione ai nostri ascoltatori?
Vogliamo attirare l'attenzione su una situazione inaccettabile.
Un intero quartiere soffre per la mancanza di asili.
Quindi ci siamo attivati e abbiamo fondato un'associazione.
S�, e abbiamo solo sostituito "conigli" con "bambini".
- S�, li abbiamo sostituiti con i bambini. - Grazie per l'informazione.
Voglio dire... cosa dobbiamo fare?
Stanno gi� rilasciando interviste.
Sta diventando una cosa grossa!
- E' divertente giocare qui? - S�, mi diverto.
Continuate pure allora.
Certamente.
S�, naturalmente.
S�.
Devono riavere il loro asilo.
Ordini dall'alto.
Li faccio entrare.
- Come va? E' divertente giocare qui? - Certo!
S�! Non si vede?
E' il pi� grande divertimento del mondo!
Continuate a farlo!
E'...
- E' divertente! - Ti credo.
Gentili ascoltatori, sembra che sia in arrivo una soluzione.
La signora Muller dell'associazione per l'asilo
e i due signori anziani sono stati fatti entrare.
Aspettiamo per vedere cosa succede.
Potete riaprire il vostro asilo. Ne avete il diritto.
Non volevamo nient'altro.
Fin dall'inizio l'abbiamo ritenuto giusto.
Va bene, pensatela come vi pare. A una condizione, per�.
Sar� ufficializzato e supervisionato dall'ufficio per l'assistenza minorile.
E sar� diretto da un educatore statale certificato.
Perfetto, ridurr� il nostro carico di lavoro.
Molto bene. Sa, i bambini sono molto impegnativi.
E la nonna e Gregor riceveranno ovviamente uno stipendio.
Adesso fuori! Non esagerate.
Si calmi, giovanotto. Vivr� pi� a lungo se rimane tranquillo.
Rimanga tranquillo, ok?
Pu� dire ai nostri ascoltatori com'� andata la manifestazione?
- Cosa avete ottenuto? - Il comune ci mette a disposizione i locali per l'asilo.
Una vittoria quindi. Come ci sente dopo questo successo?
Bene!
Lo troviamo giusto ed opportuno.
Sono contento che il comune si sia ricreduto.
- Trova sempre ragionevoli le decisioni del comune? - Eh, scusa...
Io? No, non sempre.
Ma, si vede che si pu� aiutare il comune a percorrere la strada giusta.
Pu� essere soddisfatta.
- Grazie. - S�, arrivederci.
Visto, la nonna ci riesce sempre quando si mette in testa una cosa.
- E' stato un gesto coraggioso. - Coraggioso?
- Avrebbe anche potuto andare male. - Dice?
- S�, molto male. - A questo non ho mai pensato.
Tua nonna ottiene tutto quello che si mette in testa.
Ovvio, � "mia" nonna.
Ehi?
Sai cosa faccio adesso?
No, ma sicuramente me lo dirai subito.
Vero, te lo dico subito.
Vado dal direttore e gli dico che voglio studiare da caposquadra.
Voglio fare il caposquadra.
- Va bene? - Bene?
E' fantastico.
Ok.
Allora vado.
Vai.
S�.
Allora adesso vado.
Vai!
La nonna fa sempre del bene.
Quindi...
Voglio essere del tutto onesto.
Anche se lei avesse la qualifica di caposquadra,
la direzione vuole che un esterno ricopra questo ruolo.
Dicono che cos� facendo, hanno avuto buone esperienze.
S�, e...
Devo convenirne.
Be', quindi...
Direi che posso andare.
Non se ne dispiaccia. Lei guadagna bene.
Pu� tranquillamente continuare cos�.
Allora? L'ho gi� detto agli altri.
Dicono che con un caposquadra esterno hanno fatto buone esperienze.
Come mai?
Uno interno, gi� preparato, � certamente meglio.
O dico cavolate?
Le cose sono come sono. Non possiamo cambiarle.
S�, e qui mettiamo il divano.
S�, e laggi� un quadro.
S�.
Con le Alpi, il mare e un tramonto...
- E' un po' kitsch. - S�, a me piace cos�.
Un tappeto qui.
Con molti posacenere sopra, cos� non ci fai dei buchi.
Oh, ti amo cos� tanto.
- Ti amo anch'io. - Certo.
Ma... non siamo forse troppo vecchi per queste cose?
Le persone ci guardano.
L'appartamento sar� bellissimo.
E anche quel paio d'anni che abbiamo ancora, lo saranno.
Un paio d'anni? Diventeremo vecchi.
- Diventeremo vecchissimi! - Siamo stati bene finora.
Da vergognarsi, quasi.
Avremo abbastanza problemi.
Ci vorr� del tempo prima che mi metta tranquilla.
S�, hai di nuovo ragione.
Tu, certamente, no.
NONNA E GREGOR
Sceneggiatura e regia Rainer Werner Fassbinder
OTTO ORE NON SONO UN GIORNO
Traduzione: Luca_Krieg Revisione: Tartakirka younditalia.wordpress.com
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