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Original subtitles

OTTO ORE NON SONO UN GIORNO

UNA FICTION FAMIGLIARE

JOCHEN E MARION

Il mio bel vestito!

Il mio buon spumante!

Non fare cos�, zia Klara!

Purtroppo...

Posso solo dire cos�. Ai miei tempi...

Dev'essere stato molto tempo fa, Klara.

Come, scusa?

Il tempo vola.

E un, due, tre, sbrighiamoci.

E' una rissa,

o � il mio compleanno?

Mi dispiace. Mi � scappata la mano.

Chiudi il becco, Harald.

Una piccola sberla non ha mai fatto male a nessuno.

E anche a te, Klara!

Lasciala piangere, le far� bene.

Allora, Jochen, c'� un sorso anche per me?

O devo schiaffeggiare qualcuno per guadagnarmelo?

Stava solo ridendo.

- Non pu� ridere? - S�, ma non degli adulti.

E allora di cosa?

Salute, nonna. Al tuo futuro.

Grazie.

E' figlia mia, quanto tua.

- Smettila di litigare. - Come vuoi.

Smetti di piangere, su.

Sei cos� gentile, zio Manfred. Molto pi� di pap�.

Questo non si pu� dire. Capisci? Mai.

Perch� tuo pap� si rattrista, ok?

Metti un po' di musica, nonna.

Klara vuole ballare.

S�, almeno ce n'� uno ancora vivo.

Jochen, dov'� il disco che mi hai regalato?

Mettilo su, svelto!

Oggi � proprio il mio giorno felice!

Anche se tu non sai cosa sia la felicit�, Klara.

Ho ritirato il vestito in lavanderia ieri.

8 marchi e 40. Ve lo immaginate?

E oggi � di nuovo sporco.

Cosa devo sentire, la mia figliola si � sporcata il suo vestito preferito...

Ma mamma,

� stato Jochen.

Sei sempre una combinaguai.

Birichina!

Come punizione ora balli con questo mostro, lasciato dalla moglie.

E Jochen, a te spetta la pi� bella ragazza della festa. Vieni qui.

Vieni qui, piccolo. Balla con la nonna.

- Tra due settimane la mia macchina � pronta. - Davvero?

Certo! E tu sarai la prima passeggera.

Sei cos� gentile, zio Manfred.

Allora, voglio fare un discorso.

Sai, i discorsi si fanno per i morti.

Vado a mettermi la parrucca.

Ma nonna, voleva solo dire qualcosa di bello!

A tutti piace sentire qualcosa di bello.

Allora, volevo dire alla nostra cara nonna...

- nel giorno del suo sessantesimo compleanno, volevo dire... - Che lei...

Che lei...

L'ho dimenticato.

Era un bel discorso!

Posso immaginare quello che volevi dire.

Grazie mille, davvero. Grazie mille!

Dobbiamo fare un brindisi!

S�, prendo una bottiglia in cucina. Lascia, faccio meglio da sola.

Allora, come sta la piccola?

Allora, come sta la piccola?

Stanno bene tutti e due.

Stanno bene entrambi.

La nonna sa esattamente quello che volevi dire, Wolf.

Pensi... Oh, Dio, oh, Dio!

Come si pu� fallire cos�?

Ti dico che lei sa esattamente cosa intendevi.

Ma cara, dove ha trovato quella parrucca?

E' il nostro regalo di compleanno.

Non so...

Anch'io trovo la parrucca della nonna molto bella.

Ecco, vedi.

E' ovvio, nessuno di voi ha gusto.

Nonna, basta bere!

La zia Klara dice che sembri abbastanza sbronza con quella parrucca.

Jochen!

Ti chiami Jochen?

No, perch�?

La nonna ha urlato Jochen.

Hai urlato Jochen, vero?

S�, credo di aver urlato Jochen.

Sentito?

Ha urlato Jochen, non Manfred. Quindi, per piacere.

Scusami tanto.

- Cosa c'�, nonna? - Jochen,

non abbiamo pi� spumante.

Puoi andare in centro a prendere un paio di bottiglie?

S�, se Harald mi presta la macchina.

Senti, posso avere la tua macchina?

Lo spumante � finito e la macchina di pap� � in carrozzeria.

No, la macchina � troppo delicata.

Cosa? Non gli presti la macchina per andare a prendere lo spumante?

- Monika, per favore, lo sai bene. - Che cattivo!

Harald sa quello che fa, Monika.

Harald � una persona ragionevole.

Per favore, non immischiarti sempre, zia Klara.

S�, Jochen guida molto bene.

Tutti sanno guidare bene, pap�. Tutti.

Ma ognuno guida in modo diverso.

Senti, tu, Kathe e Jochen guidate la tua macchina.

E io!

E la nonna.

S�.

Quindi... cosa volevo dire?

Deve guidare la macchina solo chi ne ha bisogno.

Esatto.

Ah, ora mi stai confondendo.

Harald ha ragione a non lasciare guidare chiunque.

Chi gli paga le riparazioni?

Nessuno.

Nessuno gli paga le riparazioni.

- Dov'� Jochen? - A prendere lo spumante.

Hai...

S�, ho...

Giusto, � stata lei.

S�, sembra che le donne controllino il mondo.

Ehi!

Come, scusi?

Ho detto "ehi".

Sta sfasciando tutto il distributore.

S�, ho sentito che ha detto "ehi".

Ma lei ha detto "Come, scusi".

Ho detto "scusi"? Perch� avrei dovuto dirlo?

Perch� io ho detto "ehi".

Ehi, capito?

S�, ha detto "ehi". Perch�?

Perch� stava sfasciando tutto.

No, non lo sto sfasciando. Voglio solo quello che ho pagato:

dei sottaceti da 2 marchi.

Essere incinta non � una scusa per sfasciare il distributore.

Incinta?

- Ho sentito bene? Ha detto incinta? - S�, incinta.

Ah s�...

Quale donna isterica cerca di sfasciare un distributore alle nove di sera

per un barattolo di sottaceti, se non � incinta?

Non sono incinta, n� isterica. E neanche sposata.

No?

No.

E non ho intenzione di farlo.

E comunque non la riguarda! Incinta...

Allora se non � incinta, pu� venire alla festa di compleanno di mia nonna.

- Dalla nonna? - S�.

E' il suo compleanno.

Lo dice seriamente, accidenti.

Lo dice seriamente?

Ok.

- Vengo. - Bene.

Vediamo come mai i sottaceti non escono.

Bisogna essere un uomo: logico e razionale.

Chi pagher� questo?

Chi ha ordinato questo?

Chi ha cos� tanti soldi? Chi ha cos� tanti...

Ah, lei �... Gabi!

Ma s�, certo! E' stata gentile a venire, Gabi.

E si � ricordata i sottaceti. Grazie mille.

Niente di che. Buon compleanno!

Grazie, Gabi.

Prego, si sieda.

Lei � mia madre.

Mio padre.

Zia Klara.

La nonna la conosce gi�.

Mia sorella Monika.

Sua figlia Silvia.

E lui � mio cognato Harald.

E lui � Manfred,

il mio miglior amico.

Salve.

- E dov'� lo spumante, Jochen? - Lo spumante? Ah, lo spumante!

Mi dispiace, mi � scivolata la bottiglia.

- Scivolata? - S�. - Scivolata.

Caduta sul pavimento, � andata in mille pezzi.

Mi scusi, trova che i sottaceti siano un regalo originale?

Originale? Non saprei...

- Klara! - Mamma?

Ho chiesto io a Gabi di regalarmi i sottaceti.

Era quello che volevo.

Scusami un secondo.

Pensi che potrei avere la macchina di Harald?

Ho detto a Gabi che era la mia.

Glielo chiedo.

Potresti prestare a Jochen la macchina stasera?

Ha detto a Gabi che era sua.

Lui si prende un dito e tu gli dai tutta la mano?

Non essere cos� pignolo!

- Possiamo ballare assieme, Gabi? - Volentieri.

Ehi, Jochen, ti serve la macchina stanotte?

No.

Voglio solo accompagnare a casa Gabi.

Va bene, parcheggiala davanti casa e metti le chiavi nella cassetta della posta.

- Grazie. - Nessun problema.

Cosa c'�? Perch� bisbigli con lui tutto il tempo?

Niente, nonna. Chiedevo ad Harald se potevo usare la macchina

per accompagnare a casa Gabi.

Ah! Le hai detto che era tua?

Che sciocco, non avevi bisogno di farlo.

Non posso rimanere pi� a lungo con persone cos� scortesi.

Manfred, mi accompagni al posteggio taxi pi� vicino.

Certo.

Ma Klara, vai gi� via?

Purtroppo s�, devo andare.

Ciao.

Ok, ragazzi, ora beviamo la grappa con la birra.

Lo spumante era comunque solo per la zia Klara.

Ah, signorina Gabi,

Jochen mi ha chiesto di prestargli l'auto per portarla a casa.

Lei abita un po' lontano dal centro, se non ho capito male.

Vi aiuto volentieri, signorina Gabi.

Molto volentieri.

Che bello, davvero. Grazie mille.

Be'...

Ti ho detto una bugia.

Credo di s�.

Non � stato bello da parte mia.

Be', sai...

Non cercare di giustificarmi.

A tutti capita di barare un po'.

Certo, per�, con te...

Non era necessario.

Vero?

Chiss�. Magari lo era.

No...

Non sarebbe stato necessario con te.

Non sono un angelo.

S�.

S�, per me lo sei.

Ti chiami davvero Gabi?

Marion.

Ma-ri-on.

Non male.

Non male?

Marion � il pi� bel nome che ci sia, per una ragazza.

Appunto, non male.

Non ci avevo creduto comunque.

A cosa?

Riguardo la macchina.

Perch�?

Perch� non ti si addice.

E' troppo boriosa per te, lo sai?

Una macchina adatta a te dovrebbe essere...

affettuosa,

brava,

gentile.

- Ho un ragazzo. - Non importa, anch'io ho...

Cos'hai detto?

- Hai... - ...un ragazzo.

Adesso dovr� lasciarlo, per�...

Per�, cosa?

Domani? Glielo dirai domani.

- Sai... - Cosa?

E' simpatico.

Puoi conoscerlo pi� tardi.

Mai.

Non voglio conoscerlo. E' di certo uno stupido.

No, Jochen, � un ragazzo simpatico, davvero.

Domani.

Ok.

- Fa' come vuoi. - Grazie.

Tu...

mi piaci.

Anche tu mi piaci.

Alle otto da Mario.

- Domani. - Ok.

Problemi?

Hai problemi?

Hai mal di stomaco?

No, Franz, c'� qualcos'altro sotto.

- Tutt'altro. - Ah, s�?

Ne ha una nuova?

S�, racconta.

Bionda o mora?

- Su, racconta. - L'avete gi� fatto?

Ti amo, ti scopo, in piedi e distesi.

E quando saremo in cielo

ti scoper� volando.

- Fare zum-zum, eh? - Stai zitto tu, porco... - Lascialo in pace!

Ok, ok.

Su, racconta. E' una silenziosa o geme?

Le acque tranquille scorrono profonde, dicono.

Te la sei scopata?

- Hai visto lo sguardo? - Sono forse stupido?

- E' cotto. - Davvero.

E' davvero cotto.

Capita a tutti, prima o poi.

Poi � meglio di prima.

A un certo punto non puoi pi� scappare.

- Funziona cos�. - Rimani intrappolato.

Guarda lo sguardo: � finito, amen.

Magari sar� felice.

Si � felici solo all'inizio.

Dopo il valore � dimezzato.

Ma ognuno deve scoprirlo da solo, a spese proprie.

Sabato stava ancora bene.

Amore a prima vista. Succede.

- E' successo anche a te Rolf, vero? - Lasciami stare.

Com'� finita quella storia?

Ho chiuso, voleva solo i miei milioni.

Mamma mia! Quella non � una donna, � una macchina.

Lasciami fare. Tra un attimo � a posto.

Con le donne ti prendi pi� tempo, vero?

Tutto il giorno e tutta la notte, molto lentamente.

- Con pazienza. - Anche con lei dovresti fare "con pa-zien-za".

Reagisce come una persona.

Lei non persona. Io persona.

Certo, ma se la fai andare sempre al massimo, si romper�, proprio come te!

- Continua. - La consegna non aspetta.

- Grazie, zia. - Ciao, zio.

Com'� andata con la ragazza ieri?

Perch�?

- E' una cosa seria, eh? - Va' a quel paese.

Ho sentito dire che siete troppo lenti.

- Cosa siamo? - Siamo troppo lenti?

Allora fai tu questa merda qui.

Non ho detto che siete lenti, ho detto che l'ho sentito dire.

C'� il caposquadra.

Buongiorno, signori. Avete passato un buon weekend?

- Abbiamo sentito delle voci. - Che siamo lenti...

Lo siete, i profili dovrebbero essere gi� montati.

- I primi due attrezzi devono essere finiti venerd� prossimo. - Non ce la faremo.

Avete ancora 17 settimane. Questa � la situazione.

Lo sa anche lei che la scadenza � stata calcolata male.

Lo so, � per questo che ci sar� un premio di produzione.

E' vero.

1.400 marchi in 6 mesi. Un premio basso per il nostro sforzo.

Basta, Jochen.

Lo sai quanto mi sono sgolato per ottenere quel premio.

Ho parlato con quelli dei calcoli del lavoro, con quelli della produzione.

Non c'� altro da fare.

La produzione ha bisogno dei congegni in tempo, per cominciare il lavoro.

Gli altri gruppi hanno la vostra stessa pressione. Non posso togliere nessuno.

- Le cose stanno cos�. - E perch� si dice che siamo lenti?

Ho controllato le ore di lavoro che avete impiegato,

ed erano troppe. Questo � quanto.

Ma se accelerate un po', ce la potete ancora fare.

Lenti...

VIETATO CALPESTARE IL PRATO!

Ehi, ascoltate, ragazzi! Sapete... Venite qui!

Vi ho gi� detto che � vietato giocare qui sul prato.

Non avete visto i cartelli laggi�?

- E' vergognoso! - Se vi vedo ancora qui...

Questo � incredibile.

- Semplicemente incredibile. - Giocare sul prato � vietato!

- E se vi vedo ancora qui... - Ha visto?

Vieta ai bambini di giocare a calcio.

Vecchio rimbambito!

- Non vuole intervenire, vero? - No.

Pensa sia giusto che un guardiano del parco si permetta tutto?

- S�. - Va bene, filate!

- Non fatevi pi� vedere. - Venga con me, prego.

Vi ho detto prima che � vietato calpestare il prato!

- Non avete visto i cartelli? - Salve, signore.

- S�? - Venga qui, per favore.

Non ha ancora ricevuto la comunicazione, vero?

Quale comunicazione? E lei cosa vuole?

Camminare sul prato � vietato. E vale anche per lei!

S�, s�, � come immaginavo.

Ecco, prego.

Ufficio comunale per lo sport.

Quindi vuole farmi credere che non sa che dal primo,

� permesso giocare a calcio in tutti i prati adatti allo scopo?

Per allenamenti post-olimpici.

E questo � un prato adatto per giocare a calcio. Oppure no?

Ehm?

Allora?

Adatto al calcio? Adatto al calcio...

- Certo, � adatto al calcio. - Vede?

Vede, funzionario, c'� ancora qualcuno che non ha ricevuto la comunicazione.

Gi�...

O almeno cos� dice.

Comunque, ora lo sa, giusto? Come si chiama?

- Gargler. - Bene, signor Gragler.

- Gargler! - Be', vede, funzionario,

valeva la pena fare l'ispezione.

Anche lei potrebbe, fare un po' pi�... Un po' pi�...

- Pi� sport... signor Gragler. - S�.

- Gargler! - S�.

- Grazie, pu� andare. - Grazie.

Grazie mille.

Adatto...

Adatto al calcio. Be', perch� no?

- Allora? - Lei � proprio un bel tipo.

- Che documento gli ha mostrato? - La carta della pensione.

E che libro � quello?

Ah, niente...

Posso?

"L'amante di Lady Chatterley."

E lei questo lo chiama "niente"?

Molto bene. Se lo sapesse sua moglie!

Sono vedovo.

Oh, che bello. Mi fa davvero piacere...

- Mi perdoni. - La prego, se vuole scusarmi...

Vuole gi� andare? Che peccato.

Non abbiamo nemmeno cominciato.

Sa cosa, mi invita per un caff�, e un bicchierino.

Mi piace bere un liquore con il caff�.

Lo conosci solo da ieri, Marion.

Sono molto sicura, Irmgard, molto sicura.

E' quello giusto. Lui o nessun altro.

- Cosa fa? - In che senso "cosa fa"?

Cosa fa?

Cosa fa, cosa fa...

Che lavoro fa, santo cielo...

Ah, vuoi sapere che lavoro fa?

S�, voglio sapere che lavoro fa.

Be'...

Lui... non lo so.

Quindi... ami qualcuno di cui non sai neppure che lavoro fa.

- Sar� divertente.. - Esatto, sar� molto divertente.

E cosa fai con Peter?

- S�, con Peter... - S�, con Peter.

Glielo dir�.

Non glielo puoi semplicemente dire. "Dire", Marion...

Bisogna comunicarlo con tatto. Bisogna essere molto cauti.

- Dovresti tenere una porta aperta... - Smettila, Irmgard.

Glielo dir� e basta.

Non mi piacciono questi... giochetti sporchi.

- "Giochetti sporchi", sei volgare. - Non mi piacciono i giochetti sporchi.

Neanche da parte degli uomini.

Senti, Peter ha uno stipendio sicuro.

Peter ha un lavoro in cui non deve sporcarsi le mani.

Peter non si ubriaca il venerd� sera e non ti picchia.

- Peter... - Peter � Peter, e Jochen � Jochen.

Jochen. Gi� dal nome!

Scusi signorina, � libera?

S�, prego. Desidera?

Ho il seguente problema: mia moglie mi ha proibito,

per 25 anni, di allevare galline.

"Le galline sono stupide". Diceva.

Le galline sono intelligenti. Molto. Lei � stupida, lo era.

Ma ora il Signore l'ha chiamata a s�.

Finalmente, l'altro ieri.

- L'altro ieri? - S�, alle 10:40.

- Mi scusi, per favore. - Prego.

Pronto?

S�?

Sei Peter.

- S�. - E ora vorrei allevare galline.

Tantissime galline.

- Certo lo metteremo subito... - Grazie per il suo aiuto.

Quindi ho bisogno per prima cosa di galline, un gallo e un pollaio.

Vediamoci stasera.

Grazie mille.

Senta, mia moglie � scomparsa da poco,

quindi non vorrei subito impegnarmi. Ma... forse in primavera?

Certo, va bene.

Allora adesso mi servono le galline, un gallo e un pollaio.

Cio� il legno, perch� il pollaio lo costruir� io.

Kretzschmer � a posto.

Cosa? E' un caposquadra di merda.

Kretzschmer deve badare che il lavoro proceda nei tempi giusti.

E' quello che ho detto, un caposquadra di merda.

"Troppo lenti"! Non farmi ridere.

Kretzschmer non stabilisce le scadenze, Rudiger.

Deve solo controllare che le rispettiamo.

- Anche per me Kretzschmer � a posto. - Ah, s�?

E cosa dobbiamo fare? Lavorare fino a schiantare?

Che mi frega dei loro dannati attrezzi!

Se non ce la facciamo a farne quattro, dovranno accontentarsi di due.

Non mi ammazzo perch� il caposquadra raggiunga il suo obiettivo!

E' chiaro?

Ieri ho capito improvvisamente che mi piace molto. Capisci?

Non essere cos� triste.

Per favore.

Ti voglio ancora bene.

Talvolta queste cose succedono.

No.

Non farlo.

Cosa si dice in queste situazioni?

- Rimaniamo amici, giusto? - S�, rimaniamo amici.

Se due persone si sono piaciute,

c'� una ragione.

Vieni.

- Salute. - Salute.

Non mi piace il cognac.

- Cosa stai facendo? - Disegno.

Disegni, disegni... Cosa stai disegnando?

- Attrezzi. - Ci sono gi� tanti attrezzi.

Vuoi farne di nuovi?

No, al contrario.

Se riesco a mettere un piegatore nel secondo dispositivo...

Al diavolo con le tue idee sui dispositivi. Mi diverto gi� 8 ore al giorno!

Sono pi� che abbastanza!

Ok, nessuno ti obbliga.

Nessuno ti obbliga.

Grazie.

Merda!

Esatto.

Marion � con il suo ex, al momento.

Chi � Marion?

La mia Marion.

Ne hai gi� una nuova? Quella di ieri si chiamava Gabi.

Si chiamava Marion, scemo.

Scemo?

- Si chiamava Gabi, imbecille. - Marion, rincoglionito.

- Gabi, stronzo! - Marion, fesso!

- Gabi, deficiente! - Marion, idiota!

- Gabi. - Marion.

Com'� andata?

Cosa?

Be', con... lo sai.

Con Peter...

Molto semplicemente.

Peter � molto comprensivo e caro.

E sai... non era un grande amore.

Meno male.

- Cosa bevete? - Una tazza di caff�, per favore.

Ce l'ho solo in caraffa.

Ok, una caraffa.

- Problemi? - Oh...

Questioni di lavoro. Niente di importante.

Dimmi, ma che lavoro fai?

- Be', sono un... - No, fammi indovinare, ok?

- Ok? - Ok.

Fai un lavoro utile?

S�.

Lavori con materiali solidi?

S�.

Potrei usare il frutto del tuo lavoro?

- No. - No?

- E' utile, ma io non potrei usarlo? - No.

Lavori da solo con questi materiali?

No.

Pi� di uno... Un gruppo?

S�.

Se potessi vedere le cose che fai

saprei come usarle?

Uhm... No.

Anche quello no.

Allora � qualcosa di astratto.

Astratto? No.

Quindi lavori in un gruppo, con materiali solidi,

che trasformate in qualcosa di utile,

che per� io non saprei come usare.

S�.

- Lavori in una fabbrica? - S�.

Allora il materiale con cui lavori � l'acciaio?

S�, anche.

- Ma qualcuno pu� usare quello che fai? - S�.

- Ma io non saprei riconoscerlo? - No.

Va bene, mi arrendo.

Non posso indovinare qualcosa che non riconosco.

Che cos'�?

Attrezzi.

Attrezzi? Allora sei cattivo.

Perch� non dovrei riconoscerli? Pensi che non conosca un martello o simili?

Certo. Ma non facciamo martelli o cose del genere.

Facciamo attrezzi che vengono incorporati nei macchinari, capisci?

No.

Di sicuro non sapresti riconoscerli.

Tu cosa fai?

Ora devi indovinare tu.

No, dimmelo.

Lavoro agli annunci economici del giornale cittadino.

Annunci economici?

Prego.

Devi avere parecchio da fare.

Abbastanza.

Oggi � venuto un tipo,

anziano, all'incirca 65 anni.

Ha detto che ieri � morta sua moglie.

Ieri, sai?

Era veramente felice che se ne fosse andata.

Ha detto che pu� finalmente fare quello che vuole.

Indovina cosa.

- Be'... - Non indovineresti mai.

Vuole allevare galline.

Galline!

Cerca 200 galline e un gigantesco pollaio.

- Una fattoria intera! - Esatto.

Era veramente felice che se ne fosse andata.

Dar� da mangiare alle galline la vecchia moglie, a pezzetti.

Esatto.

Nutrir� le sue galline con la vecchia.

- Cos'hai? - No, niente.

Trovo solo strano che tu produca qualcosa che non saprei riconoscere.

S�... � consueto, cio�...

La maggior parte della gente fa qualcosa...

Qualcosa di cui forse non gli importa nulla.

Voglio dire... in questo modo guadagnano dei soldi.

S�, per�...

Mi sentirei male a fare qualcosa che non � niente.

- Ma � qualcosa. - Certo.

S�, � qualcosa, per�...

Ma di certo immagini che esista qualcosa che fai volentieri.

Certo...

Qualcosa... � vero.

Anch'io. Ricevo annunci da gente

che non mi interessa. Voglio dire, sul serio.

Sogno spesso. Immagino molte cose.

Per� dev'esserci un modo per guadagnare facendo qualcosa che piace.

Qualcosa di appagante che non sei costretto solo a sognare.

- Capisci? - S�, per�...

E' cos� che funziona.

S�, � cos�.

Voglio dire, in un lavoro che non c'entra niente con te,

in cui lavori solo per l'interesse di altri...

In un lavoro cos�, qualcuno come noi guadagna troppo poco.

Certo, qualcuno deve farlo, ma...

Quello che dici suona molto di sinistra. Dove l'hai imparato?

- Penso, ogni tanto. E' sbagliato? - No.

Certo che no, per�...

Ma non puoi pensare solo a questo.

No.

Manfred!

- S�? - Vieni qui.

Guarda.

- Allora? - Allora cosa?

Guarda!

E' un piegatore, ok.

Non � solo un piegatore, � un piegatore migliorato.

- In che senso migliorato? - Guarda!

Cosa vedi nel disegno?

- Un soffietto e una coppia di bulloni di bloccaggio. - Esatto.

E non vedi altro?

- Gli stessi pezzi sull'altro lato. - Giusto.

E se guardi meglio, vedrai che questo piegatore

fa il lavoro come quattro di quelli vecchi,

in un unico passaggio, con un solo macchinario.

- L'ho cambiato. - Cambiato? Tu l'hai cambiato?

Pensi che invece di farne quattro, te ne baster� solo uno?

Per�, se funziona, allora...

Esatto, ho gi� comunicato questo miglioramento.

E se deve essere applicato, bisogna farlo subito.

Gli altri saranno sorpresi.

Lo rileggo: "Giovane donna di 27 anni cerca amicizia con una signora". E' giusto?

S�, e le risposte le ritiro qui.

- Certo, ma possiamo anche inviarle a casa sua. - No, grazie, assolutamente.

Verr� a prenderle qui.

- Monika! - S�?

- Dove vai cos� di fretta? - Scusa, non sapevo lavorassi qui.

- Beviamo un caff� insieme? - Volentieri.

- Irmgard? - S�?

- Esco a bere un caff�. - Va bene.

Una persona un po' isterica, no?

Mostrami l'annuncio che volevi pubblicare.

Dai, su.

"Giovane donna di 27 anni cerca amicizia con una signora."

Non c'� nulla di male in questo.

Se Harald lo sapesse, avrei l'inferno in terra.

Perch� � cos�... tremendo?

Qualche volta. Non sempre.

Quella volta che ho preso le chiavi per Jochen, ti ricordi?

Dopo si � sfogato su Silvia.

L'ha picchiata terribilmente, quella sera.

Talvolta non ne posso pi�.

L'ha picchiata?

Lei ha detto: "Voglio pi� bene alla mamma che a te.

Tu sei cattivo."

Pu� essere molto brutale.

Certo, aveva bevuto un po' e non regge bene l'alcol.

Ma una bambina non si pu� difendere.

- Non si pu� dimenticarlo. - No.

- Non si pu� dimenticarlo. - Gli voglio ancora bene.

Alcune volte. Sul serio.

Ma spesso sono in casa e ho paura del momento in cui ritorner�.

Ho davvero paura.

Non ha bisogno di picchiarmi. Ha altri modi.

A volte penso che probabilmente � del tutto normale.

Forse io non lo capisco.

- E' diverso, in qualche modo. - Sai...

Mi dispiace molto, credimi.

Non capisco bene cosa...

Cosa ti affligge veramente.

Incontriamoci ancora.

Ti piacerebbe?

Tu...

Non sai quanto mi rendi felice, Marion.

Potrei... potrei mettermi a piangere.

- Belle parole, vero? - Decisamente.

- Buona serata. - Grazie.

- Senta... - S�?

Organizzo... una piccola festa.

Vuole venire con sua moglie?

Ho i soldi della paga...

- Certo, Jochen. Vengo volentieri. - Ok.

- 1.560 marchi. - Splendido.

- Potevano essere di pi�. - Guastafeste!

A me bastano.

Aspetta.

Penso... che la cosa migliore sia farci una bevuta.

Spiegami di nuovo, perch� non capisco.

Com'� il discorso delle ore?

Se non ci fosse stato il problema delle ore, non avrebbe avuto l'idea, giusto?

S�, giusto.

Te l'ho gi� spiegato mille volte.

Allora: noi non lavoriamo a cottimo. Non lo facciamo, giusto?

No, non lavoriamo a cottimo. Per�...

Per� dobbiamo dare dei risultati.

Dobbiamo dare dei risultati, giusto?

Dobbiamo dare dei risultati. E' vero.

E per dare risultati, anche se non lavoriamo a cottimo,

qualcuno calcola quanto tempo ci � concesso per completare un lavoro.

E' cos�?

E' cos�.

Alcune volte � calcolato bene, altre male.

Stavolta era calcolato male. Avremmo dovuto lavorare come matti.

Come matti.

Per� ci danno il premio di produzione, no?

Ok, ci danno il premio di produzione.

Ok, non dobbiamo negarlo.

Ma grazie all'idea di Jochen, sta andando tutto bene.

E non dobbiamo pi� sforzarci per gli stessi soldi.

Per gli stessi soldi?

Non � cos�?

Posso solo ripetere: aspettiamo.

E io posso solo ripetere: guastafeste!

Guastafeste! Guastafeste!

Non sono un guastafeste, Peter! Sono pi� vecchio.

Appunto. Allora forse sei troppo vecchio per capire.

La resa dei conti per noi arriva sempre un po' dopo.

Sempre. Contaci.

Cosa vuoi dire? Dicci quello che pensi.

L'ho gi� detto, aspettiamo.

Aspettiamo, aspettiamo...

Sei un saputello, tutto qua.

La produzione ha bisogno degli attrezzi entro una scadenza impossibile.

E per assicurarsi che ce la facciamo, ci pagano un premio.

Chiaro?

E Jochen ha fatto in modo di potercela fare.

Senza dover sputare sangue.

Ci ha aiutato tutti!

Non lo so. Hans ha ragione.

La resa dei conti per noi arriva sempre un po' dopo.

E' cos�.

Che arrivi, allora!

Un altro giro, sul mio conto!

Vado a ballare.

Che arrivi pure...

Senti, pu� veramente succedere qualcosa?

Aspettiamo. Forse.

- Forse, forse... dobbiamo avere dei diritti! - Diritti?

- Quanti anni hai? - 28.

Forse a quell'et� ti � ancora concesso.

- Oh, Fritz... - Sono calmo, sono calmo.

Senti, comincio a pensare di essere matto.

- Pensi che ci saranno ripercussioni? - No...

Nessuna ripercussione.

Tu ballare?

Non ballo con gli uomini.

In Grecia non fa differenza.

Ma qui non � la Grecia.

Non � per nulla la Grecia.

Ti amo.

Buongiorno.

- Chi c'� di nuovo dentro? - Io.

- Io? Io chi? - Jochen.

Scusami.

- Per cosa? - Perch� ti stavo tra i piedi.

Non importa, va bene.

- 'Giorno. - Una buona giornata a tutti.

- Una buona giornata a tutti. - L'hai gi� detto.

- Una buona giornata a tutti. - Oh-la-la.

Che eleganza.

- Perch�? - Be', la cravatta.

L'ho messa apposta.

Che cattivo!

Kathe!

- Kathe! - Cosa c'�?

Kathe, vieni subito qui!

Sto preparando i panini, che problema c'�?

Kathe, sono 10 minuti che aspetto davanti al bagno

e arriva tuo marito, che non ha neppure aspettato,

e si infila dentro prima di me.

Allora diglielo.

Scusami, non so...

- Non devo fare niente. - S�, devi!

Abbassa il volume!

Ti ho detto di abbassare il volume.

- Era questo... - S�, era questo.

Chi c'� dentro adesso? Nonna?

Lasciami entrare, ho la faccia coperta di schiuma.

No.

S�, fa male alla pelle. Apri la porta, nonna.

Butto gi� la porta, sul serio!

Hai sentito?

Mentre andavo ad abbassare la musica,

che tuo figlio ascolta ad un volume insopportabile,

tua madre si � infilata in bagno, e non mi lascia entrare.

Anche se ho la faccia coperta di schiuma.

- Allora diglielo. - S�...

Ti schieri sempre con tua madre. Fai come vuoi!

- Prego. - Grazie.

Inoltre devo comunicarvi, che � ora che mi trasferisca.

E' proprio l'ora!

Buongiorno!

Nonna...

Jochen!

Gol!

Gol!

Scommetti che vince lei?

Gol!

Ne facciamo un'altra?

No, basta cos�.

- Vieni. - Peccato.

Ciao, ci vediamo.

- Hai qualche problema? - No.

Perch�?

Sei strano. Non dici nulla.

Perch�?

Devo chiacchierare sempre?

Certo che no.

Vieni.

Dimmi cos'hai.

- Quel bambino era tuo figlio? - Quale bambino?

Be'... c'era un bambino l�.

- Ah, intendi quel bambino. - S�, quel bambino.

Era tuo figlio?

- E se fosse? - Come "se fosse"?

E se fosse mio figlio?

- Non so... allora... - S�, allora?

- Non so, io... - Mi ripudieresti?

Ripudiarti? Ma che parole usi?

Lo faresti?

No.

Ok, � mio fratello.

- Davvero? - Davvero.

- Sicura? - S�.

Perch� non mi hai mai parlato di lui?

Perch� ti amo.

Ti amo anch'io, Marion. Per�...

Non � un buon motivo.

Dovr� prendermi cura di Manni anche in futuro.

Ne sono responsabile.

E siccome speravo

che tra noi due fosse una cosa seria,

avevo paura che potessi andartene.

A causa di questa responsabilit�. Capisci?

Tua madre non guarir�?

Forse s�, forse no.

- Ehi... - S�?

E' una cosa grave?

Cosa?

Che io abbia un fratello.

Non posso dirlo, finch� non lo conosco.

Chiss�.

Manni!

Lui � Jochen.

Mi piace molto di pi� dell'ultimo.

Vieni a vedere il mio castello.

Allora?

S�.

Molto bello.

Non � ancora finito. Manca il fossato

e anche altre parti.

Dormiamo assieme stanotte?

Deve succedere, no?

Grazie al cielo.

- Credo che si sia finalmente addormentato. - Era ora.

Manni ha il sonno leggero.

Devo andare in bagno.

- Devo... - No.

Resta qui.

- Non riesco a dormire, Marion. Vieni. - Vieni!

- Voglio stare con voi. - No, forse un'altra volta.

- Ok, buona notte. - Buona notte.

Non ci dovrebbe pi� disturbare.

Vieni.

Ti amo.

Manni!

Ciao, magari un'altra volta!

Fa' piano!

- Sta' attento, stupido. - Cosa?

Oh, ragazzi. Cosa c'�?

- Cosa dovrebbe esserci? - Dormi in piedi.

- Scusami. - Troppo sesso?

- No. - Troppo poco?

Non te l'ha data?

Non gliel'ha data!

- Stronzi. - Ah, capisco. Il signore � innamorato.

Rettifico!

E' lui che non voleva.

Perch� la ama.

Che pettegolezzi odiosi.

- Cosa c'�? - Parla.

S�, vogliono...

Tutti qui, compagni! Avanti!

Allora...

- Colleghi... - Accidenti!

Quando Kretzschmer ci chiama colleghi, mi preoccupo.

Proprio cos�... e non poco.

Parli, cosa c'�?

Ok, tanto ve lo devo dire.

Ecco, il premio di produzione,

� stato cancellato, con effetto immediato.

Ma perch�? Perch�?

L'idea di Jochen permette di finire in tempo,

senza speciali sforzi. Questo � quanto.

Non possono cancellarlo! Ci contavo!

- Non possono fare quello che vogliono! - Basta urlare!

Urlo quanto voglio! Non possono rimangiarsi la loro promessa.

Possono farlo. E tu lo sai che possono.

- Vi avevo avvertito, Rudiger. - Avvertito?

- Ma che cazzo di avvertimento! - Ascoltami!

E' colpa tua!

Tu con quella idea del cazzo!

Perch� ti immischi in cose che non ti riguardano?

Pezzo di merda! Pezzo di merda!

Contavo su quei soldi. Che idiota!

Te lo dico, � una grande invenzione, che aiuter� tutta l'azienda.

Diventer� presto un caposquadra o simile.

Lo ami sul serio, Marion?

Capisci, � comunque solo un operaio, no?

Quindi?

Tu sei migliore di lui?

Dimmelo se tu sei migliore.

Cosa vuol dire "migliore"?

Almeno io non mi sporco le mani al lavoro.

E i milioni che si sporcano le mani sono esseri inferiori?

Non ho detto niente di sprezzante, Marion, assolutamente.

E' chiaro che non sono esseri inferiori,

ma sono persone diverse. Vivono anche in modo diverso...

Vuoi dire che si sporcano le mani, no?

Quanto sei stupida. Non fai il tuo lavoro per altre persone?

- Fai il "tuo" lavoro? - Io?

Certo che faccio il mio lavoro, di chi altri, senn�?

Sei senza speranza.

S�, sono senza speranza.

Sono semplicemente troppo normale.

- Volevo solo dire... - Vai allo stadio, Jurgen?

- No. - Contro chi giocano?

- VFL-Bochum. - Non sembra una gran partita.

- Capisco che siate arrabbiati... - Era il motore o qualcos'altro, Franz?

No, solo il carburatore. Niente di grave.

Se fosse stato il motore...

- Grazie a Dio, sei stato fortunato. - Puoi ben dirlo.

- Quanto costa un motore nuovo? - Non so di preciso, 1.200 circa.

Un bel po'.

C'� qualche possibilit� di parlare del problema, o no?

Marion non c'� ancora.

- Mi fai entrare lo stesso? - Non so.

Ok, entra.

- Sei arrabbiato? - No.

- Perch�? - Perch� lo sembri.

- Ho un problema. - Un problema? E' grave?

S�, � piuttosto grave.

- Racconta. - Lo vuoi davvero?

Ok.

Senti, nella nostra fabbrica lavorano insieme 7 uomini

- e fabbricano delle cose. - Che cosa?

Sono pezzi che dopo vengono inseriti in macchinari per farli funzionare.

- Capisci? - S�.

Bene. E...

Per fare in modo che non lavoriamo lentamente o facciamo pause,

o fumiamo sigarette,

calcolano il tempo che ci � concesso per produrre un pezzo.

Che... talvolta...

pu� essere tre giorni, tre settimane o tre mesi. Ok?

L'ultima volta i tempi assegnati erano molto stretti.

Ma dissero che avremmo avuto 1.400 marchi in pi�, se ce l'avessimo fatta.

Ma comunque non avremmo fatto in tempo.

- Ed � grave? - S�, grave...

Certo non � una buona cosa. Ora ascolta.

Per potercela fare in tempo,

ho... usato la testa,

- e ho avuto un'idea. - Un'idea?

S�, ho fatto una modifica.

E all'improvviso il lavoro � diventato pi� facile e veloce.

- Bravo, saranno stati tutti felici. - Certo.

All'inizio s�, per�...

Oggi, sai...

Oggi � venuto il caposquadra e ha detto,

che siccome il lavoro ora � cos� facile e veloce,

non avremo pi� il premio di produzione.

- Intendi i 1.400 marchi? - Esatto.

Sono proprio i 1.400 marchi. Ed � colpa mia.

Ma � molto disonesto, no? Tu inventi qualcosa di buono

e loro lo tolgono per questo.

Al giorno d'oggi ci sono dei diritti, non siete completamente indifesi.

Ma dove?

Dove vedi questi diritti o protezione?

C'� il Consiglio di Fabbrica.

Continua.

Sta dalla vostra parte, no?

Con riserva, per quanto possono.

Allora vai l� e spieghi la situazione.

Hanno promesso un certo premio, per fare un certo lavoro, entro un certo termine.

Voi completate il lavoro nei tempi stabiliti, ma il premio stabilito � cancellato. Cos� �...

Sai cos'�? E' semplicemente immorale.

- Ecco, vai da loro e dici che � immorale! - Immorale...

- Una parola forte, non pensi? - Ma esatta.

Questo s�.

Io vado al Consiglio di Fabbrica.

Il Consiglio esamina il caso e conclude che la direzione ha ragione.

E' abbastanza ovvio.

Se fanno una cosa cos�, sanno che hanno ragione, legalmente...

- E cosa faccio allora? - Gi�...

- Cosa fai allora? - S�.

- Cosa faccio allora? - Allora...

- Dovete farvi giustizia da soli. - Come?

Non ne hai mi sentito parlare?

S�, ma...

Dovete scioperare. Se non...

Non posso convincere a scioperare altre persone che non sono coinvolte.

- Perch� non vi unite? - Cosa intendi?

Siamo gi� uniti quando � il caso.

Quando riguarda tutti, e non solo pochi.

No, non funziona.

Allora quei pochi devono inventarsi qualcosa.

Non rassegnarsi...

Trovo che rassegnarsi sia proprio l'ultima cosa.

Allora, hai una risposta?

S�.

La direzione ha il diritto formale.

- Lo dice il Consiglio di Fabbrica. - No. - S�, invece.

- Formale? Cosa vuol dire "diritto formale"? - Che hanno il coltello dalla parte del manico.

Gli operai ci rimettono sempre.

Cavolo! Devi sempre sputare sentenze!

Basta! Litigare torna utile solo a loro.

- E cos'� che non torna utile a loro? - No, c'� una possibilit�.

Dobbiamo rimanere uniti.

Rimanere uniti! Che grande idea!

- Chiudi il becco e ascolta! - Allora...

Cosa vogliamo dalla direzione? Che paghino il premio di produzione.

Vuoi che proviamo a implorarli?

Continuo. Noi vogliamo qualcosa da loro, ma loro vogliono qualcosa da noi.

E con urgenza. I dispositivi, per la precisione.

Vuoi dire...

Voglio dire...

Che ora abbiamo noi il coltello dalla parte del manico.

Accidenti... Credo di aver capito.

- Siete d'accordo? - S�.

S�.

S�, ci sono delle cose che possiamo tentare.

Se ci state tutti, io ci sto.

Io faccio tutto, con la maggioranza.

- E tu? - Io?

Se me lo chiedete, sono d'accordo.

Ok, la maggioranza � d'accordo.

E io comincio.

Sei matto? Non puoi farlo!

Se niente ti convince, magari questo ti ha convinto!

Siete matti! Capo!

- Capo! - S�?

Ho rotto un pezzo.

- Allora, ha rotto un pezzo? - S�.

S�, ho rotto un pezzo.

- Un pezzo molto costoso! - S�, era un pezzo costoso.

Gi�, i rottami sono sempre cari.

Ha di certo una giustificazione?

S�, be'...

Mi piego sul macchinario, collego il trapano e dietro di me sento un suono strano.

Mi giro, perch� non si sa mai.

E quando mi rigiro, be'...

- Il trapano era rotto. - Grazie.

Wohlgemuth � un lavoratore affidabile.

- Molto affidabile. - Non ha mai rotto niente.

- Mai. - E' la prima volta che fa un vero errore.

- La prima volta, � vero. - La smetta di fare il pappagallo!

Lei mi ha urlato contro.

- Non pu� essere vero. - S�, le ho urlato contro.

- Mi scusi, sono abbastanza nervoso. - Abbastanza?

S�?

Pu� andare.

Non dobbiamo sposarci per forza. E' cos� fuori moda oggigiorno.

- S�? - Del tutto fuori moda.

Oggi le coppie convivono e basta. E' cos� romantico, no?

- Molto romantico - S�, e ci restano i 365 marchi della mia pensione.

Anche quello � molto romantico. Vieni, sediamoci qui.

- Signorina? Signorina! - S�? Il solito?

S�, grazie.

Allora.

Per prima cosa ci serve un appartamento, no?

- Ma trovare un appartamento � difficile. - Ma non per noi, Gregor. Non per noi!

Sai, la ragazza di Jochen lavora in un ufficio di annunci.

- E quindi? - Come, quindi?

A volte fingi di essere pi� stupido di quanto sei, tesoro.

- Anche tu, anche tu! - S�, anch'io.

Non cos� a voce alta.

Adesso ascolta.

Lei ci pu� informare appena riceve un annuncio interessante,

prima ancora che esca sul giornale. Allora?

- Ah... - Funziona cos�, capito?

Oh, s�. Certo.

Salute.

- E il caff�? - Arriva.

Prima chiede "il solito" e poi si dimentica. Fa lo stesso.

Alla tua salute!

- E alla tua, che sai sempre come cavartela! - Tocco ferro.

- Ah, buona. - Ah, � buona, vero?

Bene.

Bene, l'appartamento � sistemato. Cos'altro ci manca?

Un'occupazione.

- Oh, tesoro... - Il caff� � caldo...

Non devi bere cos� in fretta. Nessuno te lo porta via.

- Tieni. - Grazie.

- Ci metto un po' di grappa? - No, lascia, era il caff�...

Allora, un'occupazione.

Ci serve anche un'occupazione. Convivere non � abbastanza.

- Bevi piano! - Anche tu.

Meglio aspettare.

- Buono? - S�, ora � meglio. Un po' di latte...

Siamo gi� un po' brilli. No, non mi piace il latte.

Il secondo pezzo rotto oggi.

Succede talvolta, specie quando si � nervosi.

- Ha detto che era nervoso? - S�, nervoso.

- Un po' agitato, cosa? - Come "cosa"?

Cosa?

Cosa, cosa, cosa! Torni al lavoro! Parleremo un'altra volta.

Che c'�?

- Perch� rimane seduto? - Lei ha gridato.

Mi perdoni, lei...

Non dovrebbe urlare alla gente.

Io non posso urlare, ma posso lasciare che le persone facciano errori di continuo!

S�, chi urla � nel torto.

Ho fatto io l'errore o lei? Questo � il colmo!

- Se grido non ho di certo torto! - Ad ogni modo, io non grido.

In compenso fa disastri!

Va bene, vuol tornare per favore al lavoro, signor Graf?

Se lo desidera, volentieri.

- Arrivederci. - Spero non troppo presto.

Si sieda, Kretzschmer.

S�?

Non � un caso.

- Due errori dello stesso tipo, nello stesso gruppo. - E' possibile.

Cosa possiamo fare per contrastare questa cosa?

Lei conosce le persone.

Forse � psicologico.

Si sentono privati di qualcosa che gli spettava.

Nessuno lavora bene, quando si ritiene tradito.

Questo � un ricatto.

- E' un subdolo, sofisticato ricatto! - Pu� succedere, non ci si pu� far nulla.

Oh, s�, Kretzschmer. Oh, s�.

Riterr� responsabile lei. Proprio lei!

Lei sorveglier� che non facciano pi� errori, oppure...

Oppure imparer� a conoscermi.

Grazie.

Grazie, signor Gross.

Lo vedremo... Signora M�ller, prenda nota.

- Gli errori non erano un caso. - Vuole provarlo?

Volete rifarvi per il premio, vero?

- Sarebbe una ragione sufficiente, o no?. - S�, direi di s�.

- La riterranno responsabile. - E' possibile.

- L'ho gi� pensato, per�... - Intendi me?

Non fatevi scrupoli. Forse avete ragione.

Danno sempre la colpa a qualcuno.

- Lei purtroppo � nel mezzo, capo. - S�, sono nel mezzo.

Senta, se ci facciamo degli scrupoli per lei,

- non otterremo il dovuto. - E' probabile.

Lei sa che la ammiriamo, cio�...

- Abbiamo fiducia in lei. - Oh, s�.

Anche gli altri contano su questo.

Pensano che non sacrificheremo il nostro caposquadra.

- E' possibile che lo pensino. - E se ci facessimo degli scrupoli,

saremmo degli stupidi.

- A nessuno piace esserlo. - No.

Avete ragione, fondamentalmente avete ragione.

Ma solo a discapito di qualcun altro. E' cos�.

S�...

Ehi!

Kretzschmer � morto!

Morto? Kretzschmer?

Hanno appena telefonato. Un infarto, morto all'istante.

Ciao.

- Mio Dio... - Morto? Il capo?

Voi e le vostre stronzate. Gli hanno dato il colpo finale.

- Qualcuno � sempre lo stupido. - Magari era gi� malato.

- Pu� essere che fosse malato. - Ma s�! Trovate delle scuse!

Chiudi il becco! Chiudi il becco!

Ieri... abbiamo parlato a lungo.

E?

Ha detto che dobbiamo andare avanti. Ci capisce.

- Aveva un cuore buono. - Un cuore buono e malato.

Forse tutti i cuori buoni sono malati.

Proprio ora...

Proprio ora!

Per il caposquadra!

Quindi...

Questa volta � stato lei... a fare un errore.

S�...

Questa volta sono stato io.

- E non le dispiace? - Certo che s�.

Mi dispiace molto. Ora dobbiamo rifare tutto il pezzo.

Appunto.

S�... e ci vuole molto tempo.

- A chi piace fare il doppio? - Ci porta indietro di una settimana.

- Lei sa che abbiamo una scadenza. - S�, lo sappiamo che lei ha una scadenza.

- E' la sua scadenza. - S�.

E il miglioramento era il mio.

I signori sono ancora contenti del mio miglioramento, vero?

Vero?

S�, sono ancora contenti... i signori.

La cosa mi rallegra. Sul serio.

- Dica, io... - S�? La ascolto.

S�, sta ascoltando, lo so.

Allora... posso immaginare che la direzione

potrebbe revocare la cancellazione del premio di produzione.

- Ah s�? Che gentili. - S�.

- S�, posso immaginarlo. - Ottimo.

Lo comunicher� subito ai colleghi.

- Saranno molto contenti. - S�, lo comunichi ai suoi colleghi.

Ma questa notizia verr� ufficializzata per iscritto...

- Cos� come ne abbiamo discusso. - Certo, non si fida.

- Perch� dovrebbe? - Appunto.

Perch� dovrei?

- Succedono cos� tante cose tra cielo e terra... - Ha ragione.

Succedono tante cose tra cielo e terra.

Dobbiamo festeggiare la vittoria

e piangere per la perdita di un amico.

Come si fa?

Ubriacandosi.

Allora lo sto facendo nel modo giusto. Nel modo giusto!

Perch� il nostro caposquadra � morto?

Era felicemente sposato.

Neppure il pi� felice dei matrimoni pu� garantire la vita eterna.

No, non pu�...

Sua moglie � proprio simpatica.

Anche tu sei simpatica.

Anche lei � simpatica, vero?

S�, anche lei � simpatica.

Tuttavia, un bel giorno morir�.

Ma tu diventerai caposquadra, Franz!

Smettila, non portare sfortuna.

S�, diventerai caposquadra. Tu e nessun altro. Vogliamo te.

Giusto, � quello che vogliamo.

E' quello che vogliamo, che vogliamo.

- Proprio adesso? Dopo gli errori? - Errori?

Continuate a dire errori. Ma non erano errori.

- Era una guerra. - Esatto.

La guerra � peggio degli errori.

Ma noi vogliamo che tu diventi caposquadra.

Non siamo nessuno? Pensi che non siamo nessuno?

Certo, Jochen. Siamo tutti qualcuno. Ma i pi� non lo sanno.

Esatto, ma i pi� non lo sanno.

- E io dico che il caposquadra era malato. - Quell'uomo era troppa agitato al lavoro.

Per me siete degli assassini.

Assassini.

Ok, noi siamo assassini. Ma tu sei uno stronzo.

Esatto, sono uno stronzo... Non sono uno stronzo. Ritiralo!

Lo ritiro, scusami.

Aveva un cuore debole. Questo � quanto.

Non serve nemmeno un cuore debole, con questa vita.

Senti Mitzi, sei una brava persona,

ma quando fai questo disordine mi dai sui nervi.

E' che non hai talento per organizzare feste.

...lucciola brillante, splendi e illumina...

- Non ti rendi conto di quanto sia bello tutto ci�? - No.

Se devi mettere a soqquadro tutto l'appartamento, fanne a meno.

Guarda, ti faccio vedere come ho fatto.

L'ho piegato in tre, prima a sinistra, poi a destra.

Poi tagli gli angoli ed ecco che la decorazione � fatta.

- Ma tu non hai gusto per la poesia. - Apprezzo la poesia,

ma se poi devo pulire il giorno dopo, la detesto.

Su, su, su...

Kristina ed io torneremo domani per riordinare tutto.

E' molto pi� pratico se...

E' quasi arrivato il momento.

Per cosa, mamma?

Cosa, cosa, mamma...

Di cosa parlo tutto il tempo?

Del mio appartamento.

S�, lo so, ci farai una sorpresa.

Si pu� ben dire, una sorpresa...

Zitta, nonna. Vorrei guardare.

Va bene.

Sai, Kathe,

mi dispiace per te, lasciarti da sola con quest'uomo.

- E' un brav'uomo, nonna. - Ah, s�.

Certo...

Non ti ho mai dato ordini, vero? Mai.

- Molto gentile da parte tua, mamma, grazie. - Be'...

Sono contenta che l'apprezzi.

S�.

Almeno, sai apprezzarlo.

Buona sera a tutti.

Auguro... una buona sera.

- Sei ubriaco. Wolf! Jochen � ubriaco. - E allora?

- Ciao, piccolo mio. - Buona sera, pap�... mamma... - Buona sera.

Atmosfera tesa?

- Non pi� del solito. - La nonna trasloca di nuovo.

Trasloca, nonna. Trasloca!

Renditi indipendente, � meglio per te.

Vedete? Almeno qualcuno che mi capisce. Qui. Prendetelo a esempio.

Il nostro caposquadra � morto.

Il vecchio Kretzschmer.

- Se ne � appena andato. - Il vecchio Kretzschmer?

- Di cosa? - Proprio cos�, il suo cuore.

Se ne � andato.

S�, s�.

E' quello che tocca a tutti.

- Non bere ancora. - Lascialo fare!

Lascia che si sbronzi.

Che si sbronzi.

Aiuta un sacco.

Credimi.

- Wolf, per piacere! - Ma s�...

Vedi? Di questo muore la gente.

Perch� non pu� fare quello che vuole.

Ma io vi invio come lavoratori nel mio vigneto.

Andate e fate quello che vi ho insegnato, cos� verrete pagati.

Gi� l'apostolo Paolo ha annunciato,

nella sua prima lettera a Timoteo:

Il lavoratore merita di essere pagato.

E' quindi nostro dovere

dare il meglio nel posto che Nostro Signore ci ha assegnato.

Di questo il caro defunto � stato un esempio luminoso per noi.

Ligio e gran lavoratore, onesto e diligente, com'era,

� passato da semplice operaio a caposquadra responsabile.

Una gioia per i suoi superiori, uno splendido esempio per i suoi sottoposti.

Perci� vogliamo adesso pregare il Signore:

nostro Signore Iddio, dagli la pace eterna,

e che la luce eterna risplenda su di lui. Fallo riposare nella tua pace.

Amen.

Che la benedizione di Dio colmi la tua anima.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Possa il Signore portare gioia eterna al tuo cuore e donarti la pace.

Polvere sei e polvere ritornerai.

Il Signore ti risveglier� alla vita eterna.

Ti benediciamo con il segno della croce di nostro Signore Ges� Cristo.

Con questo segno Lui ti ha liberato. Amen.

Un appartamento?

S�, cerco un appartamento con urgenza.

- Vado via da casa. - Perch� mai?

- Ho un amico. - Hai... un amico?

- Puoi aiutarmi? - Ok, ti far� sapere appena so qualcosa.

Grazie.

Vuoi bere qualcosa?

- No. - Una birra?

No, grazie.

Tua nonna cerca un appartamento, e io dovrei aiutarla.

Allora trasloca davvero.

Fa bene.

- E' la cosa migliore per la nonna. - Ha un amico.

- Cos'ha? Un amico? - Me l'ha detto lei... che ce l'ha.

- Ne � capace, � fantastica. - S�, lo �.

Sei magnifica.

- Come? - Be'...

A letto.

Ne hai avute molte prima di me?

Abbastanza, non molte.

E tu?

Due.

- Ti amo. - Io ti amo di pi�.

Quanto?

Cos� tanto.

E io ti amo da qui...

fino al Polo Nord!

JOCHEN E MARION

Sceneggiatura e regia Rainer Werner Fassbinder

OTTO ORE NON SONO UN GIORNO

Traduzione: Luca_Krieg Revisione: Tartakirka younditalia.wordpress.com

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