All language subtitles for Frontiere.Selvagge.(Tobol).2019.Zaytsev.BDRip.AC3.iTA.AAC.RUS.x264.SUBs-NFO_track5_[ita]

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Original subtitles

In seguito alla sconfitta a Poltava,

altre 10.000 prigionieri di guerra svedesi vennero esiliati in Siberia.

In quella stessa momento, lontana, a est,

il Khanata degli Zungari aveva decimato l'esercito cinese.

La Cina aveva bisogno di un alleato, come mai accaduto fino a quel momento.

Ci furono multi tentativi di trascinare la Russia nella guerra contro gli Zungari,

ma fahirono tutti.

1 cinesi chiamavano questa preziosa tavoletta d'oro, la Paiza.

La Paiza veniva offerta ai sovrani.

Chi accettava di ricevere la Paiza doveva entrare in guerra per conto della Cina.

La città di Tabalsk, capitale del Gavematarata siberiana.

Destinazione deiie carovane da tutto Estremo Oriente.

Questa storia inizia con l'arrivo a Tobolsk, di una carovana dalla Cina.

- Nihao! Tulishen! - Nihao!

Che piacere. Da quanti anni non ci vediamo?

Congratulazioni per il vostro incarico di Governatore.

Ho un dono per voi.

Tulishen, mio vecchio amico.

Spero davvero che questo regalo possa addolcire l'amara notizia

che devo comunicarvi.

Quale notizia?

II grande imperatore Qon Si,

vuole bandire alle carovane russe l'Impero celeste.

L'imperato è impazzito?

La carovana da più profitti di quanto dia la provincia, in tutto l'ann0.

Perché bandirle?

Per la guerra con gli Zungari.

Questa è la Paiza d'oro imperiale.

Viene consegnata dall'imperatore al suo alleato,

in modo che entri in guerra contro i nemici della Cina.

Non dovevate offrirmela.

Lo Zarè occupato con gli svedesi.

Pietro non affronterà gli Zungari. Non accetterà la vostra Paiza.

Allora Allora potete senz'altro dimenticare quelle vostre carovane.

Non avrete niente da dare al vostro Zar.

So bene quanto Pietro vi apprezzi.

Per favore, convincetelo ad aiutare la Cina.

Accettate la nostra richiesta di aiuto.

La vostra gentilezza verrà ben ricompensata.

Va bene.

Fatemi vedere le tigri.

Quindi la Russia combatterà contro gli Zungari?

La Russia?

Non ci pensare! Niente esercito!

La Russia in guerra contro gli Zungari?

Diavolo, perché ti ho fatto Governatore della Siberia?

Per rafforzare il vostro stato!

Lo sto rafforzando costruendo queste.

Potete firmare qui, per favore?

Avrò molte più imbarcazioni.

Affonderò tutte le navi svedesi, entro quest'estate.

Quello di cui ho bisogno date è soltanto il denaro.

Che fai? Lavora!

Una carovana cinese porta più profitti

di quanti ne poni la Siberia in un anno intero!

Mettiti al lavoro, Governatore!

Pensa a un modo per guadagnare! E questo che mi serve.

Non un'altra guerra!

Non sarebbe una vera e propria guerra.

L'esercito entrerà nella steppa, i nostri cannoni spareranno,

e gli Zungari andranno via.

Noi soddisferemo la Cina e terremo le nostre carovane.

Pensi che sia così facile?

Se quei cannoni spareranno una volta, continueranno

e non riuscirai più a fermarli!

Io ho già una guerra, non ne voglio un'altra.

I miei omaggi, principessa.

Chiedo cortesemente la vostra attenzione, per annunciare...

l'arrivo del nostro Imperatore, Sovrano,

Zar, nonché Grande Principe,

Pietro Alexeevich Romanov!

Attenzione!

Sono contento di vedervi, figli miei!

Le arti militari sono le arti più alte al mondo.

È proprio attraverso le armi che questa nazione è passata dalle tenebre alla luce.

Ho una brutta sensazione...

Guardate,

guardate, cara Katia Aleexevna, il regalo che ho portato per la vostra festa.

Questo contiene uno smeraldo.

E questo... uno zaffiro.

Sono incantevoli.

Oh, mia cara, aiutatemi a convincere Pietro Alexeevich.

Ho bisogno di un esercito, e non melo concede.

Per premiare il vostro mirabile eroismo nella campagna svedese,

assegnerò a tutti voi giovani ufficiali, come ricompensa,

il grado di nuovi tenenti dell'esercito russo!

Vinceremo'. Vivai!

Vivai! Vivai! Vivai!

Sapete, ho ancora degli altri diamanti.

Oh, sei un vero mascalzone, Gagarin!

Pietro Alexeevich, è un dono per la festa di sua moglie.

Vuoi corrompermi utilizzando mia moglie Caterina?

Pietro Alexeevich, vi sbagliate, velo giuro, non avevo secondi fini.

- Pietro! - Che cosa le hai chiesto?

Ti stavi lamentando ancora per la tua guerra?

Permettetemi di spiegarmi. Mi fate male.

Pietro Alexeevich, sono venuto con un progetto,

voglio portare oro alla nostra nazione.

Guardate qui.

C'è una montagna d'oro.

Dobbiamo solo organizzare una spedizione.

Sì, e poi Menshikov è volato con i suoi dragoni, ed è iniziato tutto!

I ranghi svedesi sono stati decimati!

- Sembravano dei conigli! - Sì, erano tutti sparsi trai cespugli.

Sì, sì, e il più grasso...

il più grasso avreste dovuto vederlo. Strisciava così, a carponi.

Poi ha iniziato a correre e saltare su e giù, su e giù. Sembrava impazzito.

- Ivan! Ivan! Ivan! - Correva, correva, correva, e poi...

Come ti chiami, buffone?

Tenente Demarin.

La tua formazione?

Sono diplomato, con la lode.

In strategia, tattica, artiglieria, fortezze e pianificazione.

Bene. Quindi conosci tutte queste cose, vero?

Matthew Petrovich, Questo ragazzo potrebbe essere utile nella spedizione.

Che ne dici, buffone, vuoi andare sul Tobol?

Cos'è il Tobol?

Non conosci molto bene la geografia, è un fiume della Siberia.

Un fiume di confine, tenente.

Ma, in Siberia non c'è alcuna la guerra.

Infatti, ti mando lì proprio per evitare che ne scoppi una.

Non importa se inizi a strisciare, a saltare su e giù...

I nemici ti circonderanno da tutti i lati e tu striscerai e salterai su e giù.

Inizierai a correre e a saltare.

- Sarà divertente... - Sua Maestà!

Ho studiato nelle accademie militari per poter servire Ia mia Patria in battaglia!

Volete mandarmi in Siberia?

Non replicare allo Zar!

Sei troppo giovane.

Mocciosi...

ho appena deciso di assegnarvi una missione.

Non si tratta di una guerra, ma sarà una prova molto dura.

Una spedizione pacifica verso una zona dove sembra esserci dell'oro.

La spedizione sarà guidata dal colonnello Buhgoltz.

Matteo Petrovich, diamogli una dozzina di ufficiali.

- Non sono abbastanza, Pietro Alexeevich. - Non interrompermi!

Gli daremo soltanto dieci ufficiali.

I soldati da reclutare Ii troverai in Siberia.

La spedizione deve essere pacifica!

Tenente, ha capito bene?

- Pietro Alexeevich... - Pacifica, Matteo Petrovich.

Sorridi. Puoi ballare, finché avrai le gambe.

Città di Tobolsk.

Un amo moro (alla mah. E assurdo'.!

Victor! Figlio di puttana!

Che ci fai appoggiato a quel muro? Sei diventato cieco?

Se continui così non ti farò lavorare mai più.

Le uniche misure che prenderai saranno quelle di tua moglie...

se trovi abbastanza corda.

- Salve, Simeon Ulyanovich. - Benvenuto, Matthew Petrovich.

Come procedono i lavori? Gli svedesi vi danno problemi?

Problemi? No, sono laboriosi, precisi.

Non ci farebbe male imparare un po' da loro riguardo a come si lavora.

Su, forza, va a dargli una mano. Non stare qui.

Sono venuto con una spedizione.

Noi andremo a caccia dell'oro.

La città di Yerkend.

Sapete dove si trova?

AI confine.

- Ci vogliono 14 settimane per arrivarci. - Accidenti...

-è più lontana di Mosca. - 0h, certo che Io è.

La nostra fortezza sul confine, Kara, si trova a circa quattro settimane da qui,

noi passeremo Iì l'inverno prima di attraversare la steppa mongola.

Da li ci vogliono altre otto settimane.

-È vero che c'è l'oro a Yerkend? - Così dicono, ma...

finora nessuno ha mai visto portare I'oro di Yerkend, qui a Tobolsk.

Mentono!

Forse avete ragione.

Però vi confesso che questa missione a me sembra una vera impresa da pazzi.

Non sono affari vostri.

È un ordine dello Zar.

Dobbiamo solo obbedire.

II vostro lavoro, per oggi, è terminato!

- Mangiate. Buon appetito. - Grazie.

Sono fiocchi d'avena.

Ancora roba russa.

Siamo prigionieri, Michael. Mangiamo quello che ci danno.

Sei solo pigra, Bright.

Abbiamo speso tutto per il tuo liquore.

Sei un ubriacone!

Troia! Io voglio smettere di bere! Non ci riesco!

Ivan, ti lamentavi tanto di non vedere gli svedesi.

Guarda quanti ce ne sono. Sono tutti nostri prigionieri.

Salve, svedesi! Come va?

Salve a voi, eroi.

Oh, che ruffiano.

Che cosa ha detto?

Ha detto: "Salve a voi, eroi."

Vostra Eccellenza, questi sono gli ordini dello Zar

e la lista del necessario per la spedizione.

Vediamo.

Dunque: 3.000 uniformi, 200 cavalli, 70 barche, 100 cannoni...

Impiegheremo l'intero inverno, termineremo in primavera.

- Kuzmichev! Severinov! - Attenti!

Ascoltate, sarete accompagnati tutti nei vostri alloggi.

Passerete del tempo qui, a Tobolsk. La spedizione inizierà l'estate prossima.

Vi avverto...

sappiate che non accetterò alcun comportamento indisciplinato o indecente.

- Sono stato chiaro? - Sì, Colonnello, Signore!

Padre! Papà!

Guardate, ho portato un ufficiale!

- Buona giornata. - Salve, eroe!

Benvenuto!

Tenente Demarin.

Qual è il tuo nome?

- Ivan Danilovich. - Come? Vanya?

Simeon!

Una grande botte di cetrioli.

- Non è rimasto altro. - Non mi importa niente dei cetrioli.

Johan, che ci fa quel carro nel mio cortile?

Ci penso io.

Che stai guardando, Maria?

Non hai nulla da fare?

Perché vi fanno ufficiali quando siete così giovani?

Hai infilzato un paio di reggimenti svedesi, quando eri a Poltava?

No, non c'ero a Poltava. Ero all'estero, a studiare, per ordine dello Zar.

Maria, aiuta il nostro ospite a rinfrescarsi.

Forza, sentiamo, cosa ti hanno insegnato i tedeschi?

Da quale delle estremità spara una pistola?

- Come combattere il nemico. - Bene, quindi sai tutto?

Padre, pensate che siano tutti sciocchi?

Vieni a tavola.

Su, vieni a sederti.

Io non mi siedo a tavola con il nemico.

No, lui non è un nemico, è solo un prigioniero, ed è un mio aiutante.

Scusate. Vi lascio soli.

Johan, non essere sciocco.

Scusatemi, ma... io vado via.

Arrivederci.

Bene, si vede che non gradisce la nostra compagnia.

Come ti permetti, stupido e arrogante ragazzo, di offendere il mio ospite?

) Pensi di poter fare il padrone in casa mia?

Puoi mangiare qualcosa rubandola dalla spazzatura!

Oppure, trovare un'altra cosa.

- Ma, papà!! - Non ti intromettere!

Lasciami andare!

Sta zitta! Sono stanco, voglio andare a casa mia. Chiaro?

Sono stanco. Non ce la faccio più. Voglio andare a casa.

Ufficiale! Vi prego, devo portare mio marito a casa.

Non capisco. Io non parlo tedesco.

Aiutatemi, vi prego. Io devo portarlo a casa.

Vi prego.

Ecco, è qui.

II cappello. L'avete dimenticato.

Grazie.

Grazie per il vostro aiuto.

Johan.

Johan Gustav Renet. AI vostro servizio, signorina.

Bright Christina.

Sapete, noi siamo uguali.

Faccio quello che serve, per sopravvivere.

E ci riuscite?

Non proprio.

Però non perdo la speranza.

Spero sia così anche per voi.

La vastità della Russia ci contiene più di ogni altro muro.

Ma sono sicuro che presto...

sarò di nuovo un uomo libero. Ne sono certo.

Andrò via da qui. Tornerò a casa, nel mio paese. In Svezia.

Ne sono sicuro.

Bright...

BrighL.

Mi pedoni.

Io posso...

No. No, purtroppo...

la guerra imperversa da 13 anni...

e io sono stanca di vivere in terra straniera.

Voglio tornare nella mia terra natale.

Vorreste venire con me nella mia casa?

In Svezia.

In Svezia?

Sì, mi piacerebbe molto.

Ivan Danilovich, vi ho portato da mangiare.

Grazie. Non ho fame.

Siete così orgoglioso.

Mangiate, è ancora caldo.

Guardate, c'è un angelo nel cielo.

Dicono che porti fortuna, se Io vedi. Non ci riescono tutti.

'-Lo vedete? - E vostro padre

che vi racconta queste assurde fiabe?

- Allora mangerete? - No.

Non dimenticate la ciotola!

Reclute!

Questo tamburo è peri segnali in battaglia.

Ogni comando ha una sua serie di battute.

Questo è: "Avanti".

Fermi!

Provo di nuovo, più lentamente.

Ripetete!

' Fermi! Idioti! E così complicato da imparare?

Memorizzatelo come se fossero delle parole!

Ma quali parole? Questa qui non è una canzone.

Montone, montone, colpo di cannone!

Ripeti.

Montone, montone, colpo di cannone!

Molto bene, Remezov. Forza, impariamo tutti insieme il "montone"!

Montone, montone, colpo di cannone!

Ora il secondo comando. Guardate bene!

Più forte colpirai, fa guerra vincerai!

Più forte colpirai, fa guerra vincerai!

- Ma che fai? Come diavolo ti sei vestito? - Padre! Padre!

Butta a terra quel coso! Quello è un tamburo militare.

- Papà, Mi sono arruolato nell'esercito! - Cosa? Su, vieni qui!

- Diventerò un ottimo soldato. - Così mettete in imbarazzo vostro figlio!

Cancella mio figlio dalla lista delle reclute.

No, non posso, servire il paese è un onore.

Sì! Anche Io Zar Pietro è stato un tamburino nel reggimento Preobrazhensky!

Ascolta, ragazzino, ti chiuderò nel bagno turco!

Ti siederai lì con ramoscelli di betulla invece di un tamburo

finché l'esercito non se ne sarà andato! Idiota!

Tutti i Remezov hanno servito il paese,

e io me ne stia qui seduto, come una ragazzina?

È soltanto colpa tua. Gli hai parlato di pistole, battaglie, e grandi vittorie.

Dovevi farti gli affari tuoi!

Ho solamente detto a Peter quello che ritengo sia vero.

Servire Io Zarè una missione sacra e dovete capire e accettare questa cosa.

Lo Stato è forte perché noi ci sacrifichiamo!

- Ormai ho deciso. Cosa?

Io... io farò parte della compagnia.

Beh, allora muori pure nella steppa insieme ai tuoi gloriosi compagni.

Vattene da casa mia, serpente!

Maria, sono diventato una recluta!

Partirò molto presto da Tobolsk, in cerca dell'oro.

Tubulsk. Fiera d'inverno. Anno 1715.

- Non c'è niente da guardare. Andiamo. - Si baciano.

Comprate questi vestiti.

Perché una donna così adorabile cammina da sola?

Sto cercando Ivan.

Permettetemi di proteggervi. Vi prego.

Va bene.

Ivan è davvero fortunato ad avere le vostre attenzioni.

Darei la mia vita per essere al suo posto.

Sono scappati come donne impaurite!

Michael! Michael, basta! Smettila.

Ivan è di guardia. Vi accompagno.

Avete visto? Era spaventato. Che femminuccia. E assurdo.

Josy! Josy! Josy!

Josy, dov'è Johan?

Dov'è Johan?

Smettila.

Più in alto, più in alto, fino al cielo!

Salve Ivan, vi ho portato delle torte fatte da me.

Ivan, saluta.

Buona giornata.

Perché mi metti in imbarazzo davanti alle reclute?

Oh, andiamo, Ivan. "Buona gi0rnata."? A una ragazza così dolce e carina.

Su, servitevi. Le ho preparate per voi.

- Non posso, sono di turno. - Ma io no. Che cosa c'è dentro?

In questa funghi. E in questa pesce.

Johan.

- Da questa parte! -Johan?

Mi mancate tanto.

Vieni qui.

Bravo.

- Signore, per favore, vi chiedo... - Lasciate la chiesa. Andate con Dio.

Padre, non posso,

- devo confessare i miei peccati. -Andiamo, papà.

- Devo confessarmi! - Fuori!

Lasciatemi!

Sta fermo!

Vorrei baciarvi, Johan.

Si, anche io.

State cacciando me, un comandante, da una chiesa! E inammissibile.

Padre, su, andiamo a bere qualcosa.

Vattene!

Sei un mostro!

No!

No!

No!

Brutto vigliacco! Lascia stare mia moglie!

Troia!

Lasciala!

Sporco saraceno!

Coraggio ragazzi!

Combattete gli svedesi!

Siamo stati attaccati! Gli svedesi, si stanno ribellando!

Soldato. Va ad avvertire il Maggiore.

Allerta la compagnia!

- Peter è lì. - Dove?

Nella piazza.

- Ora ti ammazzo, ragazzino. -Zio, Ma che diavolo...?

Maledetto!

Ragazzino. Questa è la tua fine!

Zio!

Dì addio al mondo, soldato.

Aspetta! Ti prego soldato, non uccidermi!

Tutti indietro!

Mantenete i ranghi!

No, non ti conviene!

- Smettete di combattere! - Indietro!

- Calmatevi, calmatevi! - State indietro!

Calmatevi! Indietreggiate! Forza, tutti indietro.

Tu da che parte stai?

Ivan!

Fermi! Lasciatelo andare! Lasciatelo andare.

Calmatevi!

Su, forza!

State indietro!

Arretrate! Portatelo via! Indietro!

Tranquillo Ivan, ci penso io.

Attacchiamo!

Tutti insieme! Uccidiamolo!

Pronti a fare fuoco!

Fuoco!

Secondo gruppo! Prepararsi all'attacco!

- Fermi! L'esercito è dietro di voi! - Attenti! Stanno arrivando!

Fuoco!

Silenzio!

Che cosa fate diavoli, rievocate Poltava?

Gli svedesi si stanno ribellando?

Solo una rissa tra ubriachi, Governatore.

-È stato questo svedese a iniziare. - Lasciatelo.

Arrestate tutti i rivoltosi. Nostri, e svedesi.

- Ha iniziato lui! - Non abbiamo fatto niente!

Avete davvero delle ottime reclute, Colonnello.

Sì, mi sembrano molto in gamba.

Non sono pronti per una battaglia...

però, per una spedizione sì.

Purché pacifica.

Allora? Avete capito chi è stato a iniziare?

Tutti dicono che sia stato uno svedese, Johan Renet.

Molto bene, impiccatelo.

Governatore, signore, la supplico.

Lasciatelo andare, è innocente. Non ha fatto nulla di male!

- Rilasceremo suo marito, stia tranquilla. - Vi chiedo di liberare Johan Renet.

Che cosa'? Johan Rena'?

Non ho intenzione di farlo, ha iniziato una rivolta.

- Fuori! - No, la supplico!

Io amo Johan Renet.

Vogliamo andare via da qui e tornare a casa insieme, in Svezia.

Vi prego, vi prego, per favore.

Ah. Quindi è colpa vostra se hanno litigato?

Ècolpa mia.

Non sono tedeschi, loro sono zingari.

Beh, allora è lei che dobbiamo rinchiudere in una fredda cella.

Quindi siete davvero innamorata?

- Moltissime. - Va bene. Ci penserò io.

- Andate. - Vi ringrazio.

Colonnello, mi permettete di dire qualcosa?

Parlate pure.

Penso che dovremmo reclutare gli svedesi colpevoli, potrebbero tornarci utili.

-Gli svedesi? -Sì.

Se accettano di prestare giuramento potremmo portarli con noi.

Loro hanno molti ufficiali. Ho visto come combattono.

- Prendeteveli. Avremo meno problemi. - No, aspettate.

Voi volete arruolare i nostri nemici svedesi?

- Si, ho detto "va bene." - Lo Zar Pietro fece così.

Beh, in tal caso faremo in questo modo, tenente...

vi metterò al comando dello squadrone svedese, nella spedizione.

Andate! E non fallite!

Sì, signore!

Anche se sono stato io a iniziare, non vuol dire che è stata una rivolta.

Decido io quello che è successo.

Non ci si può difendere, dal patibolo.

Non rivedrai mai più la tua povera donna.

Siete innamorati.

Io so tutto di voi.

Capiton, su, vattene.

Vuoi andare via da qui come uomo libero?

State... scherzando? Non è vero, Governatore?

Non sto scherzando. Voglio darti una mano.

Tu ti arruolerai nel reggimento, che andrà a Yerkent.

Non voglio essere reclutato.

Chiudi quella bocca.

L'estate era arrivata. E la spedizione stava per partire.

Ascoltami bene, Peter, se per caso dovesse succederti qualcosa...

- ecco, tua madre... - Simeon?

- Sì? - Volevo chiedervi degli Zungari.

- Quanti sono? - Quanti sono? Mille, Diecimila.

Cosa sapete dirmi della loro organizzazione?

Organizzazione Militare? Sono solamente "un'orda a cavallo."

Si, però quando quell'orda ti travolge, di te non rimane più niente.

“TRAM?

So di te e di quello svedese.

Ma lui partirà oggi, e voi due non vi vedrete mai più.

Mi dispiace, ètutta colpa mia.

Possiamo ricominciare, se vuoi.

Io smetterò di bere, te Io prometto.

Però adesso sei ubriaco.

Oggi è festa.

- Che festa? - Con te è festa ogni giorno.

Prendi, festeggia!

Ti giuro, è l'ultima volta.

Vedrai. Ti amo. Sì, è l'ultima volta.

' - Si, Io so. -E l'ultima volta.

È l'ultima volta!

Salve, svedese.

- Hai già salutato la tua amata? - Non ancora,

- Governatore. - Bene.

-È la strada per Kara. - Com'è disposto il loro esercito?

Le terre degli Zungari iniziano da questa sponda del fiume.

E qui? - Qui è dove passerete l'inverno.

Questa spedizione è la tua strada verso la libertà.

E Bright?

Arriverà con la prima carovana. Mantengo sempre la mia parola.

Ti conviene fare Io stesso.

- Buona fiamma, “han. - Johan.

Johan, Johan.

Johan, l non vi vedrò mai più, vero?

Voi dovete lasciare Tobolsk con Ia prima carovana che partirà.

- Che cosa? Perché? - Volevate che fossimo felici insieme,

- liberi?

Allora dovete fare quello che vi ho detto. Chiaro?

Anche se non capisco quello che mi dite, farò quello che volete.

- Davvero? - Certo.

Allora baciatemi, Bright.

Prendete la mia sciarpa.

Vi terrà caldo.

- Non mi è permesso prenderla. - Su, datela a me.

Sai Ivan, al freddo non importa

- cosa è permesso e cosa no. - Smettila.

Kuzmichev! A bordo!

Tutti a bordo!

Forza!

Ricorda Peter,

la nostra famiglia ha sempre servito bene il paese, non essere da meno.

Peter, devi vogare anche tu, datti da fare.

- Prendete! - Maria, se fossi al posto di Ivan...

non me ne andrei senza prima darvi un bacio.

Ozharovsky!

Maria!

Ma che fate? Perché?

Perché mi mettete in imbarazzo?

- Ivan, devi salire! - Maria, andate a casa!

Forza, forza, forza, sali!

Ozharovsky!

Ivan, sei un tipo davvero duro.

Maria!

Vi prego, andate subito a casa!

Johan!

- In che reparto eri? - Artiglieria.

I cannoni svedesi sono meglio 0 peggio dei nostri?

Io preferisco i cannoni che non sparano.

Già.

Chi ha i tiratori migliori?

Come mai mi hai salvato la vita?

- Non capisco, che vuoi dire? - Mi riferisco alla rissa.

Sogni di morire in battaglia, non in una rissa di ubriachi.

Non avrei mai pensavo che uno svedese mi salvasse.

- Perché l'hai fatto? Sei un nemico. - Calmati, Ivan.

Vedi, ora noi siamo una sola forza.

Ascolta,

io ti volevo ringraziare.

Che noia.

Ci stiamo trascinando come delle mucche. Così non arriveremo mai entro l'inverno.

Ivan, facciamo una gara!

Mi sembra un'ottima idea.

Non avete mangiato abbastanza per fare una gara.

Ragazzi, dai, superiamo gli svedesi!

- Sì, certo che Ii superiamo! - Non cantate vittoria troppo presto!

Vi abbiamo battuti a Poltava, e vi batteremo anche qui!

Quel giorno non ti ho visto a Poltava!

Forse stavi prendendo il latte dal seno di tua madre.

Peter, sta attento. Se continui a chiacchierare così,

Johan ti annegherà con il tuo tamburo.

- II tamburo non annega. - E vero, ma tu non sai nuotare!

E ora Io sanno tutti!

Però ho una condizione.

Se gli svedesi sono comandati da un soldato russo,

I russi saranno comandati da uno svedese.

Johan Rena'.!

Spostati sull'imbarcazione dei russi!

- Forza! - Forza!

- Ciao, ci vediamo! - Dobbiamo battere gli svedesi! Vai Peter!

Oh issa!

Oh issa!

Spostatevi!

-I remi! Attenti! - Remi in alto, remi in alto.

511, Spingete!

Attenti!

-Ho vinto! -Ho vinto!

Aiutatemi!

Fermatevi subito! Uomo in acqua.

Fermi! Silenzio!

Peter! Peter sta annegando!

- Peter! - Aiuto!

- Resisti! - Sto annegando!

Perché gridi? Non è profondo.

- Per te no, ma per me sì. Sto annegando. - Alzati!

Ivan, ma che stai facendo?

Ragazzi!

Ivan ha appena preso un pesce!

- Forza! Prendiamoli anche noi! - Chissà quanti ce ne sono.

- Che cos'è quello? - E un pesce, colonnello.

Sì! Forza Ivan, prendilo!

Venite qui! Vi aiuto.

Coraggio, lanciateli.

Ce l'ho fatta! Guardate!

I nostri hanno preso quello più grande.

Fortezza di Kara. 8 mesi dopo Pinìzin della spedizione.

II lunga inverno stava ormai per finire.

Abbiamo trascorso tutto l'inverno in restrizione.

Forza!

Non ci è permesso neanche di sparare durante gli addestramenti.

- Mi aspettavo una guerra. - Non me ne parlare, Peter.

II nostro esercito è a caccia di svedesi in Europa,

e io faccio il giro della steppa.

Fermi!

Peter, suona l'allarme!

Avanti!

Sono il tenente Ivan Demarin. Presentatevi.

Avete davanti il grande Zaisang Onhudai.

Lo scopo della vostra visita?

Non perdete tempo, Russo.

Scortateci alla fortezza.

Alla trincea!

Recluta Remezov, chiedi l'apertura delle porte.

Perché le forze russe sono venute fin qui?

Che c'è? Non volete la pace con me?

Siamo venuti in pace.

Vi ho invitato qui alle trincee.

Vi ho mostrato le mie difese.

Ottimi cannoni.

Potete fidarvi.

Siamo amici, vero?

Perché combattere?

Vi chiedo di accettare la nostra ospitalità.

Spero che vi faccia piacere, amico mio.

Scusa Ivan, ma, chi è?

Zaisang. Un comandante Zungaro.

Johan Rena'.!

Johan Rena'?

Dov'è finito Johan Renet?

- Non Io so. - Allora andate a cercarlo, portatelo qui.

Forza, muovetevi!

Abbiamo fatto il giro delle mura per due volte, Capitano.

Non c'è da nessuna parte.

Ecco.

L'ho rubato di nascosto al Governatore russo, Gagarin.

No, no! Perché reagite così?

Perché reagite così?

I russi hanno fatto un accordo con la Cina.

Sei venuto da me per fare la guerra!

Non voglio combattere. Vengo in pace.

Di quale esercito facevi parte?

Io sono un artigliere. Sparo con i cannoni.

Questo è un vero regalo!

Gli spiriti della steppa ti hanno mandato dal Grande Zaisang.

Metti il fieno negli stivali, 0 i piedi si congeleranno.

Sì, Io so.

Tieni, prendi la sciarpa. Mettila sotto l'uniforme.

-È quella di Maria? - Non sono affari tuoi. Fa come ho detto.

Non sono una vecchia signora.

Se hai freddo, utilizzala tu.

E Io chiamano comandante.

Ho promesso a tua sorella, che mi sarei preso cura di te.

Tu sei innamorato di lei, Ivan.

Ormai sei perduto.

Bene! Io vado!

È una trappola!

Sai...

perché non ti hanno ucciso, vero?

Dovete suonare il tamburo, altrimenti non vi apriranno mai.

Suona quel tamburo.

Mi raccomando, ascoltami bene.

II comando principale è questo,

l'articolo sette:

è il suono dell'allarme.

Salva la città, ah profeta Elia! Salva la città, ah profeta Elia!

Perché così piano? Hai freddo?

Aprite il cancello!

- Salva la città, ah profeta Elia! - Tutti insieme!

Salva la città, ah profeta Elia!

Ancora!

Salva la città, ah profeta Elia!

Allarme!

- Non fatelo scappare! - Copritemi, ragazzi.

Uccidetelo!

Lasciatemi!

Peter!

Stiamo seppellendo una recluta coraggiosa.

Un vero e valoroso soldato russo.

II suo gesto, è un esempio per tutti noi.

Per l'ultimo saluto in suo onore.

Perché non aveva paura del nemico,

e ha sacrificato la sua vita, per i suoi compagni.

Fuoco!

Ivan!

Ivan!

Siamo soldati, Ivan.

Noi serviamo Io Zar, sotto il volere di Dio.

Non hai colpe. Tu non potevi fare niente per salvarlo.

Perché i soldati Zungari ci hanno attaccato? Non siamo in guerra.

Continuo a pensare solo a questo.

Avete attaccato il nostro esercito in piena notte.

Uccidendo le nostre guardie.

Non c'era alcun motivo di attaccarci.

Spiegateci perché Favete fatto.

Buongiorno, svedese.

Tu sei vivo?

Allarmi!

Arrivano gli Zungari!

Città di Toblosk.

Spostatevi! Porto un messaggio! Per il Governatore.

Prendi il cavallo.

Mi avete fatto chiamare, Governatore?

Sì, ti ho fatto chiamare, Simeon.

Lui è un soldato. Iegor Bykov.

È un messaggero l viene da parte del colonnello Buhgoltz., dal forte.

Diglielo, Iegor.

Peter Remezov...

vostro figlio...

è stato ucciso, dagli Zungari.

Credetemi, Simeon, è un grande dolore anche per me.

Buhgoltz ha scritto che gli Zungari hanno preso la fortezza.

Le scorte ormai sono poche.

Quindi, dobbiamo inviare degli aiuti a Buhgoltz?

Sì, ma come?

La cassa è vuota.

Padre, madre, come può essere successo?

Senza il nostro aiuto, i soldati moriranno sicuramente.

Tu sei preoccupata per il tuo Ivan, non è vero?

La verità è che tu hai un cuore di pietra, devi vergognarti!

Non è vero, è anche per mio fratello Peter che piango!

Peter è andato a combattere.

Tutti i Remezov hanno combattuto.

Orai russi sono in pericolo.

Dobbiamo aiutarli.

Togli il peccato dalla tua anima, perdonali.

La rabbia non cura il nostro cuore. Noi dobbiamo salvarli.

Però nessuno prenderà la carovana senza di te.

Vi siete messi d'accordo?

Io non andrò da nessuna parte, chiaro?

E non lascerò partire nemmeno voi due!

Che sia il Governatore a guidare la carovana con i viveri!

Avete capito?

Simeon, tieni, questi sono i resti della candela battesimale di Peter.

Ti prego, trova la sua tomba,

e accendi questa candela.

La vedrà dal cielo e poi...

la sua anima...

così si riscalderà.

Va bene, Io farò.

Lo farò.

- Padre, verrò con voi. - Anche io.

Se qualcosa va storto, la nostra casa avrà bisogno di un uomo che la porti avanti.

- Padre, vi prego portatemi con voi. - Dimenticalo, non ti porterò.

Tranquilla, troverò il tuo Ivan

e dopo Io strangolerò io stesso, con queste mie mani, te Io giuro!

- Quel bastardo la pagherà! - Troverò il modo di scappare da voi!

Botti con proiettili in ghisa, cinque lotti, cento carrelli.

Ruote a cricchetto. Scatole di selce.

- Venti serie di corde. - Tirali su.

Cannoni, tavole, Catrame.

Spezie ed erbe medicinali. Fammi vedere cosa c'è qui dentro.

Si, subito.

Qui c'è un po' di tutto: aglio, radica, celidonia, succo di assenzio.

- Molto bene. - Delle creme...

Sì, vedo.

Augurate a Johan buona salute.

Avete visto Simeon, quanti beni abbiamo raccolto?

Già. È merito del nostro popolo.

- Siemon, guardate lassù. - Sta vicino a tua madre, mi raccomando.

Guardate, Simeon, l'Angelo ci sta dando la sua benedizione!

Quello è solo il fumo dei camini di Tobolsk.

Un angelo...

Che Dio ti protegga, Simeon. Abbi cura di Maria.

Buon viaggio, Remezov!

A presto.

Sei la figlia di Simeon Remezov?

Sì. Peter, mio fratello, è stato ucciso dagli Zungari.

Ho pianto per lui per una settimana.

Ero così triste, però pensavo anche a Ivan.

Mio padre è arrabbiato ma devo assolutamente raggiungerlo.

Sai, non vedo I'ora di riabbracciarlo.

Ivan? Ivan è Fufficiale russo, giusto?

Io Io amo tanto. Sono pronta a seguirlo a piedi nudi sulla neve.

Sì, ti capisco.

Voglio rivelarti un segreto. Anche io sto andando dall'uomo che amo.

Devi essere dov'è il tuo amore.

Altrimenti il tuo cuore, morirà.

Fortezza di Kara, quattro settimane dopo.

La carovana coi viveri!

La carovana coi viveri!

Bene. Allora Ii accoglieremo con pane e sale.

Guardate.

Fratelli, ma quelli sonoi nomadi!

Dobbiamo attaccarli mentre stanno passando.

Dobbiamo avere pazienza.

Figlia mia... Maria...

Andrà tutto bene, Johan.

Adesso siamo insieme, e siamo anche liberi.

Non è così facile, mio dolce amore.

Vedi... io devo servirlo, per poter essere un uomo libero.

Sono di nuovo un soldato. E sono di nuovo in guerra.

Ma tu sei molto forte e Io sono anche io. Noi siamo insieme.

Dove stiamo andando?

Vi do il benvenuto nel mio palazzo. Mia dolce regina.

Sbrigatevi!

Qui è così... accogliente.

È perché... siete qui.

Ivan Danilovich! Sta arrivando un uomo!

Guardate! C'è un uomo nella steppa.

Simeon!

Simeon!

Dove si trova mio figlio?

Ciao, Peter.

Sono io, tuo padre.

Io, volevo stare un po' insieme a te.

La mamma ti manda questa candela, come ricordo.

Sai, è la candela che abbiamo acceso durante il tuo battesimo.

Così potrai riscaldani un po'.

In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Mi dispiace, Simeon, io...

non ho potuto salvarlo.

Ti perdono.

Come posso non farlo?

Mio figlio è nella tomba...

mia figlia prigioniera.

- Dobbiamo liberare i prigionieri! - Mi dispiace, Simeon, non è possibile.

Se attaccassimo nella steppa, non potremmo utilizzare Fartiglieria.

È vero, e poi i nomadi sono tutti cavalieri, Simeon.

Mentre noi abbiamo solo la fanteria.

Quindi che cosa facciamo?

Non Io so.

Forza!

Signor Colonnello, il tenente Demarin ha appena...

Che cosa? Che ha fatto il tenente Demarin?

Portateli via!

Fermatevi!

Ordinategli di lasciarli andare!

Basta!

511, Sparagli!

Verrete ucciso come un cane.

Peccato che voi non Io vedrete.

Lasciateli andare, Onhundai.

Voi valete di più.

Date l'ordine.

Lasciali andare.

Liberate i prigionieri!

Sei un uomo saggio, zungaro!

Maria!

Tornate alla fortezza.

Come pensate di riuscire a fuggire da qui?

Portandovi con me.

- Ivan! - Johan!

Vattene. Io ho un debito con lui.

Vattene via! A lui penserò io.

Forza! Tranquillo.

Tranquillo!

Vai.

-Johan? - Mi dispiace, io sto con gli Zungari.

Fa male?

Arrivano delle persone, credo che siano della carovana dei viveri.

Sono fuggiti dagli Zungari?

Io rivoglio la mia libertà. Me l'avete promesso.

Si, sono un uomo onesto.

Ti do la tua libertà.

Forza, puoi andare via, se vuoi.

Ho visto la tua donna.

-È davvero bella. - Sì, vi ringrazio.

Quindi intendo comprarla.

In cambio, potrai prendere uno dei miei cavalli.

Quello che preferisci.

Ho preso gli uomini della carovana. Lei era tra loro.

È una mia prigioniera.

Ma per rispetto verso dite, voglio comprarla.

Fai tu il prezzo.

Ecco la mia risposta: "no."

Peccato, amico mio.

Non si parla in questo modo al Grande Zaisang.

- Forza! Portala qui. - Che cosa avete detto?

Non sto comprando della legna al mercato, voglio vederla.

Forza, entra. Signore.

Avvicinatevi al vostro uomo.

Aspettate. Non potete...

Sta fermo!

- Spogliatevi. - Bright, no!

- Bright, no! Bright! - Fallo tacere!

Sta zitto!

Sapete, ho promesso di concedere al vostro uomo la libertà.

Johan. Chiudete gli occhi. Non vi preoccupate.

“Www.

Non vi preoccupate.

Hai compagnia!

Qualcosa è andato storto?

Come fanno a essere così tanti?

Ma che cosa diavolo sta succedendo qui?

Credo proprio che abbiate qualche problema nel vostro regno, Onhudai.

Ho bisogno del vostro aiuto, Ioen.

Voi Io sapete molto bene, ho combattuto Fesercito cinese

e ora mi avete costretto a spostarmi dalla vostra parte, a nord. 0 sbaglio?

Le forze di Zungariian Taishi Tserin Dondobo

hanno abbandonato la loro guerra contro la Grande Cina

e si sono dirette verso Kara, dove si trovano le vostre forze.

Che cosa ti ha spinto fin qui?

Perché non vai a chiederlo al tuo Governatore, Gagarin?

- Che c'entra? - Mi ha detto a unirmi alla spedizione.

Appena avrete raggiunto gli Zungari, corri verso di loro.

E subito dopo, consegna al loro capo Zaisang...

l'oro che tra poco ti darò.

La tavoletta d'oro. Ecco qual è il vero motivo di questa guerra.

Tieni. La Paiza d'oro.

- Nascondila bene, così non la ruberanno. - Che cosa c'è scritto sopra?

Non saprei. Mi dispiace, ma non conosco il cinese.

Come fate ad avere questa Paiza d'oro?

Mi è stata consegnata da uno straniero. Un disertore della fortezza.

X.“ Tu}

Dì agli Zungari che l'hai rubata a Gagarin. Ne saranno felici.

Onhundai, voi avete mai ragionato sul reale motivo per cui la Paiza

è detenuta dal Governatore e non dallo Zar?

Gagarin mi ha tradito. Anzi, peggio, ha tradito tutti noi!

No. I russi non sono in guerra con gli Zungari.

Accidenti, questa si che è una vera notizia.

II Governatore russo vi ha lanciato un osso.

L'osso vi è andato di traverso, e così avete fatto iniziare la guerra.

Sacrificare le vostre forze per difendere l'amicizia dei nostri due Stati,

è un gesto lodevole.

Degno di un vero sovrano.

Avete salvato la Cina.

Ascoltate tutti le mie parole!

È arrivata l'ora di combattere per la nostra amata Patria!

Dobbiamo fare il nostro dovere!

Chiunque abbia prestato giuramento a questa bandiera,

deve tenerla presente e difenderla fino alla morte!

La Russia sarà contenta di noi! Combattiamo per la nostra Patria!

Per la nostra casa.

Devo dare allo Zar la nostra lettera di ringraziamento.

Se questa cosa è vera, Io Zar Io deve sapere.

Lo Stato non si può basare su delle bugie. Dobbiamo fermare la guerra.

Come?

Russo ! Forza, vieni fuori da Iì.

Coraggio, esci e siediti.

Dobbiamo prendere quelle casse.

- Sì, va bene. Ti aiutiamo noi. - Bisogna portarle laggiù.

Per quale motivo siete venuto qui nella nostra terra, Russo?

Lo Zar ci ha ordinato di raggiungere la città di Yerkend, e cercare l'oro.

Non abbiamo intenzione di combattere!

Ho sentito personalmente gli ordini dello Zar.

Nqn vogliamo la guerra. E stato molto chiaro.

Noi veniamo in pace.

Muori.

Muori, Russo.

Che dici? Ti piace? Eh?

Adesso basta!

Ora vi lascerò andare.

Nessuno di noi ha bisogno di questa guerra.

Lasciatelo andare.

Voglio concedere ai russi la possibilità di lasciare questa fortezza,

e di tornare a casa.

Che state facendo?

Credo che abbia detto la verità.

Se i vostri uomini accettano il trattato di pace,

allora preparate e sparate il vostro canone una volta.

Un negoziatore! Sta arrivando un negoziatore!

Non è un semplice negoziatore. Quello è Ivan Demarin!

Ivan!

Sta arrivando Ivan Demarin. Grande Ivan!

Coraggio, guidate la formazione.

Ivan! Bentornato, Ivan!

Vivat, tenente Ivan Demarin! Vivat!

Ivan!

Sai Ivan, hai davvero un pessimo aspetto.

Vi fa male?

No. Non più.

Posso? Bentornato, Ivan.

Èun piacere!

Bentornato a casa, eroe.

Signor Colonnello, io so come fermare questa guerra.

Loro partiranno. E partiremo anche noi.

- No. Aspettate. Non potete. - Fermatevi!

La colpa di tutto questo è vostra.

Non dimenticatelo.

Voi non dovete avvicinarti mai più ai confini del territorio russo.

E non dovete presentarvi mai più nemmeno davanti ai miei occhi. Chiaro?

È l'unico modo che avrete per rimanere in vita.

Se ne stanno andando. Grazie a Dio!

Forza, prendete tutti i cannoni! La nostra campagna è finita!

È ora di tornare a casa!

Hai sentito? Coraggio, vieni qui!

Ehi! Vuoi che ti restituisca la tua donna?

Ho deciso di Iasciani libero. Con mia moglie.

Si può sapere che cosa volete da me, Zaisang?

Non molto. Apri il cancello per i miei cavalieri.

Tsaren Dondob ci ha proibito di combatterei russi.

Ma io devo vendicarmi.

Sei un pessimo artigliere 0 hai paura di combattere contro i russi?

Rispondi. Non sai più come si spara?

Tu mi hai mentito! Non sei un vero artigliere!

Non sai come far sparare un cannone!

No. Ormai io non mi fido più di voi.

No, te Io giuro.

Se vuoi, puoi prendere anche ora la tua donna con te.

Lo sai, lei non mi piace più.

D'accordo?

Bright. Bright, andiamo.

Lui ha giurato.

Appena fa aprire il cancello, uccidilo subito.

Accidenti, fa freddo, la nebbia è densa come il latte.

Sì, è uno strano Aprile.

Sì, sono d'accordo, hai ragione.

Forza, forza!

II cannone. Da quella parte.

Ma che succede? Ci hanno attaccati.

Chi ha dato l'ordine di sparare?

Non è uno scherzo divertente. Chi ha sparato?

Allarme!

Obiettivo!

- Da quella parte! - Avvicinatelo!

Forza!

Che succede?

Caricate.

Caricate!

Alzate. Basta!

Via!

Sì.

Fuoco!

Non startene fermo! Va a sparare! Fuoco, ho detto fuoco! Forza!

Forza, veloci! Spostiamoci!

Ripiegate:

Puntiamolo da quella pane!

Fuoco!

Maledetto artigliere.

Forza, svedese!

Veloci! Veloci!

Spostatelo!

Indietro!

Coraggio, dobbiamo spostarci. Da quella parte.

Nicholas! Nicholas, amore mio!

Signor Colonnello.

L'esplosione ha distrutto l'arsenale. Niente polvere da sparo.

- Su, nasconditi. - Ma ci sono dei feriti.

Sì. Tranquilla, Ii cureremo noi, senza di te.

Madre! Madre!

Ivan!

La polvere da sparo è tutta qui?

Abbiamo soltanto i barili, ai bastioni.

E i proiettili nelle borse dei soldati.

Se dovessero attaccarci, non resisteremmo a lungo.

Gli Zungari sono al bastione. Avveni Buhgoltz. Forza.

Vai. Vai. Vai.

Prepararsi alla battaglia!

Radunata!

-AI muro! - Tagliate subito le corde!

Avanti!

Forza, fatevi sotto!

Tagliate!

Bloccate subito Fingresso!

Coraggio:

Fuoco!

Più veloci!

Fuoco!

Indietro!

Forza! Tutti indietro!

Fuoco, fate fuoco!

Liberate quel portone!

- Dovete fare fuoco! - Ho fatto quello che mi avete chiesto.

Le pone sono aperte.

Coraggio! Schiacciateli con i carri!

Iniziate a sparare! 0 uccideremo la vostra donna.

Forza!

Più vicino!

Fermi!

Forza!

Fuoco alle frecce!

È il momento! Attaccate!

Prendetelo vivo!

Abbassati!

- Ivan! - Johan!

Ora Io sai chi sono i tiratori migliori?

Ti faccio vedere io chi sono.

Forza!

Eccolo!

Indietro!

Colpito.

Ciao, sono qui!

Maria. Fuggite da qui! Correte.

Voi siete bellissima. Davvero molto bella.

Perché siete qui?

Sono tornato per ucciderti.

Ma voglio che tu sappia perché morirai.

Io sono stato frustato per colpa tua!

Per colpa tua!

Per colpa tua! Per colpa tua!

Per colpa tua adesso io non potrò mai più tornare alla mia casa.

Ma anche tu non vedrai più la tua di casa.

Non hai paura di morire, Russo?

Onhudai!

Ehi!

Avete dimenticato il vostro cannone!

Fermi tutti!

Noi ce ne andiamo!

Non sparate!

Andiamo via! Ce ne andiamo.

Io non riesco proprio a capirvi, Zungari!

Prima ci attaccate, anche se abbiamo negoziato la pace,

e poi andate via durante la battaglia.

Che significa?

Non sono io a iniziare questa guerra.

Però sarò io a finirla.

Noi partiamo!

Forza! Andiamo via.

Padre!

Maria, figlia mia! Sei viva!

Ma perché hai fatto una cosa così pericolosa?

Se ti fosse successo qualcosa, che avrei fatto?

Vedi, tu sei la mia unica figlia. Capisci?

Sì. Non piangete, però. Adesso è tutto finito.

Posso andare da Ivan?

Sì, certo. Ormai noi non possiamo più fare a meno di lui.

- E poi, è più importante di tuo padre. - Non è vero.

Vai!

Corri! Figlia mia.

PETER REMEZOV

San Pietroburgo, anno 1721.

Vostra Altezza!

Tenente Demarin, ai vostri ordini, signore!

Tu non sei più un tenente. Sei il capitano Demarin.

- Servo la Patria! - Felice di vederti, buffone!

Fate silenzio! Ascoltate.

Quest'uomo è la luce della Russia!

Non come voi imbroglioni di corte.

Dove vuoi servire? Guidare le guardie? In guerra oppure in tribunale?

Io non sono adatto peri palazzi, Signore.

Vi prego, mandatemi a Tobolsk.

Lì non c'è la guerra.

Lo so, e farò in modo che non riprenda mai più.

Questo è quello che sto sognando da tutta la vita.

La fine di tutte le guerre.

Questo Stato è forte proprio grazie ai nostri grandi sacrifici!

Non Io facciamo per noi, ma per Ie persone che abbiamo intorno

e per la nostra grande Patria.

E fino a quando Io Stato russo avrà persone come voi...

vivrà e prospererà per l'invidia...

dei nostri nemici! Ci temono.

Questo è quello che il nostro Paese rappresenta e rappresenterà per sempre.

Ai fedeli figli della Russia...

quelli che sono ancora vivi e quelli che purtroppo non ci sono più...

e in particolare al Capitano Demarin.

Petrovich, voglio sapere la verità.

Ti punirò, ma ti risparmierò la vita.

Siamo solo io e te.

Dillo, "Sono colpevole."

Sì, ho fatto delle scelte sbagliate, Pietro Alexeevich!

LHo pensato solo allo Stato!

E mi avete cacciato.

Vi prego, non uccidetemi, mandami in un monastero!

Voglio pregare peri miei peccati.

Certo. Va bene.

Impiccatelo!

Matthew!

Vivai!

Vivai! Vivai! Vivai!

Vivai!

Vivai! Vivai! Vivai!

Vivai! Vivai! Vivai!

Città di Tobolsk.

Ciao. - Ivan e Maria hanno avuto cinque figli.

E sono rimasti a vivere felicemente a Tobolsk.

- Dov'è Peter? - Non so, starà correndo da qualche parte.

- Papà, guarda, ho trovato un tamburo. - Lo sveglierà.

Peter, non gridare!

- Salva la città, ah profeta Elia! - Perché stai facendo tutto questo rumore?

- Peter, basta. - Adesso Io picchio con quelle bacchette.

- Peter, fermo! - Salva la città, ah profeta Elia!

Sìmenn Remeznv, morì nella sua casa, a Tobolsk, all'età di 80 anni,

lasciando come eredità la pietra de! Cremfino di Toboìsk

e le prime mappe delle cronache russe e siberiane.

Hai visto, nonno, c'è un angelo nel cielo.

Ivan Buhgoltz, il fondatore di Omsk, si ritiro con il grado di generale maggiore,

e morì, glorificato, all'età di 70 anni.

Johan Renet e Brighi Shertzenheld tornarono in Svezia, solo 18 anni dopo.

Nella loro terra natale, ottennero la ama grazie alle loro memorie sugli Zungari.

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