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NETFLIX PRESENTA
QUESTA STORIA È FRUTTO DELL'IMMAGINAZIONE
PER PEMRA...
ISPIRATO AL FILM DI DRAZEN KULJANIN, HUR MAN STOPPAR ETT BRÖLLOP
PRIMA PARTE
Mi scusi. Credo che sia il mio posto.
Prego.
È che a volte sbagliano.
- Sarà stato per quello. - Già.
A volte vendono un posto due volte.
No, era vuoto. È che non mi piace il posto contrario al senso di marcia.
Pronto?
Sono in treno, Gözde.
Sì, sono salita sul treno.
È un Blue Train.
Non lo so. Forse l'hanno rubato. È sparito tutto.
Mi presenterò al matrimonio nuda.
Non lo so. Mi inventerò qualcosa. Ci penserò una volta arrivata.
Pensi che i tuoi vestiti mi entrino?
Sembri mia madre. Falla finita.
Te l'ho già detto, Gözde.
Non so chi l'abbia rubato. Va bene.
Non lo so. Ci sentiamo dopo.
Va bene. Ciao.
Mi dispiace.
Hai perso il bagaglio...
Stavi origliando?
È difficile non ascoltare.
Ero solo curioso. Che posto hai?
Il tre, va bene? Il posto numero tre.
Va bene, il tre. È solo...
Non fraintendermi, ma anche quello è mio.
- Ma che cazzo? - Beh, del mio amico. Ma non c'è problema.
Tanto non verrà.
Devo essere a Smirne per domani sera e il treno è pieno. Va bene così?
Cosa?
Devo andare a Smirne e il treno è pieno. Va bene? Possiamo lasciar perdere?
- Beh, allora posso perdonarti. - In che senso?
Per quel "Ma che cazzo?" e tutto il resto.
Potrei perdonarti.
Sì... È che ho avuto una giornataccia.
- Il tuo bagaglio è sparito. - Già.
- Vuoi sederti nella direzione di marcia. - Ma a te che importa?
Secondo te?
Senti, posso viaggiare qui con te, o no? Anche la risposta dovrebbe essere chiara.
No, cioè...
Certo che puoi. Ma io posso restare o no?
È questa la domanda.
Non capisco.
È che il tuo atteggiamento...
Che vuoi dire?
Buonasera.
- Buonasera. - I vostri nomi?
Ali Kaynar.
Kaynar...
Ali Kaynar.
Ok. E il suo?
Kavak.
Kavak. Qui non mi risulta.
Per sbaglio, ho comprato il biglietto per domani.
Ayhan Adalı. Lo cerchi. Ayhan Adalı.
Ayhan Adalı. Sì. La signora è il sig. Ayhan Adalı?
Come fa? È una donna. Come si chiama?
Mehmet.
Sig. Mehmet, ho prenotato lo scompartimento
con quattro amici. Controlli.
Seyhan.
Rasim.
Ayhan. Visto?
L'abbiamo prenotato, ma non sono potuti venire.
- Siete sposati? - Fidanzati.
Una donna e un uomo non possono viaggiare così.
Non voleva farci andare a Smirne da soli.
Si sentiva a disagio.
- Non avrebbe potuto prenotare il posto. - Come si può fare?
Dovrò farle una multa.
Ok, quant'è la multa?
Circa 85 lire. Mi faccia controllare.
Ok, faccia pure.
- 89,50 lire. - Ecco a lei.
A lei.
Grazie.
Buon viaggio.
Che atteggiamento ho?
Tipo: "Non mi spiego, ma devono capirmi lo stesso..."
- Davvero? - Mi dai quell'impressione lì.
Ma come mai hai comprato quattro biglietti?
Pensi che sia uno di quelli?
Che abbia comprato quattro biglietti per poter viaggiare da solo in treno?
Non so cosa pensare.
- Dovevo viaggiare con amici. - Ti hanno dato buca?
Non sono potuti venire.
Potevi cancellare. Chi aveva emergenze non ha trovato posto!
Dovrebbero prendere l'aereo. Sono più di dieci ore in treno!
Avranno paura di volare.
L'autobus, allora.
Avranno perso il bagaglio al terminal dei bus.
Perché salire sul treno senza biglietto?
- Ce l'ho... - Per domani.
- Vuoi che me ne vada? - Non ci hai già provato?
- Si può sapere che cosa vuoi? - Magari un "grazie"?
- Grazie. - Prego.
Purtroppo, ho brutte notizie.
Neanche a me va bene il posto.
Non importa. Mi arrangio.
Io sono Ali.
- Cosa? - Io sono Ali. Piacere.
- Lo stomaco... - Stai bene?
SECONDA PARTE
Lascia che ti aiuti.
- No, non ti immischiare. - Almeno non ti sei sporcata.
Buonasera, Sig.ra Şebnem.
L'ho visto. Gliel'ho lasciato sulla scrivania.
Beh...
Più che l'operatore GSM, è colpa del tizio.
Piazza sul tetto un ripetitore che sembra un serbatoio
e ci scrive: "È un serbatoio".
Le foto sono nel fascicolo.
Le hanno scattate da un tetto di fronte.
Si vedono i cavi.
È chiaramente un ripetitore.
Esatto. È quello che ho scritto nella petizione.
Ok.
Ora sono in viaggio.
Al matrimonio di un'amica.
Vedremo.
Buona serata, sig.ra Şebnem.
Un tipo installa un ripetitore spacciandolo per un serbatoio?
- Il quartiere è in rivolta. - Ci sono anche a forma di albero.
Non sa neanche se abbia effetti nocivi.
- Sei un avvocato? - Per ora.
La puzza è sparita?
Prima non ho sentito niente.
È terribile. Scusa.
Figurati. È chiaro che non dovresti viaggiare così.
"Prima di intraprendere il viaggio della vendetta, scava due fosse."
L'ho comprato, ma non mi è piaciuto.
- Volevo vedere di chi fosse. - È mio.
- Siamo alle elementari? - No.
Non sai che non si fruga nelle borse altrui?
"Buongiorno, vorrei vendetta."
"Ecco a lei il libro."
Ma non l'ho letto.
- E tutti quegli appunti? - L'ho preso in un negozio dell'usato.
Perché ti sei presa la tua vendetta lì?
Sono battute da facoltà di legge?
No, sono mie.
Non mi sembri un pervertito, o ci avresti provato con me.
Non sono sicura. È strano.
Sto solo chiedendo.
- Perché sei avvocato? - Per fare conversazione.
- Perché? - Sono curioso.
Molti non lo sono, ma io sì.
Ad esempio, dimmi... Perché sei qui?
Ma quello non ti basta.
- In che senso? - Fai tante domande.
Non è facile. Devi saper ascoltare.
Ovviamente.
Perché le persone neanche ascoltano.
Abbiamo tanti difetti, vero?
Sarebbero di meno, se ascoltassimo.
Condivideremo uno scompartimento per 14 ore.
Chi sono io? Cosa sono? Sono un pervertito?
Non vuoi sapere niente di me?
Sei Ali. Mi hai regalato un posto. Grazie.
Sei un avvocato. Viaggi da solo. Vai a un matrimonio.
- Matrimonio? - È quello che hai detto al telefono.
- Stavi origliando. - L'ho sentito per caso.
E poi è ovvio, dato il completo.
E fingi di non essere curiosa. Chiedi e basta, no?
Io anche se incontro qualcuno in banca.
- Quindi vai e chiedi? - Dipende.
Beve tè o caffè?
Preferisce i bagni caldi o freddi?
- Spreme il limone sul pesce? - Non si fa.
Vedi? Si inizia così una conversazione.
È proprio necessario?
Mi annoio.
Meglio un ottimo kebab di pollo o uno mediocre di manzo?
Non parliamo di cibo di strada.
Meglio ad Anamur col tuo partner o a Parigi con la tua amica?
Chiedi solo queste cose?
Potrei chiedere altro. Cosa c'era nel bagaglio?
Non ricordarmelo. Tutto.
Tutto. Non ci starebbe.
Come entrerebbe tutto in un bagaglio?
E poi, hai ancora la tua borsa.
Hai la tua musica.
Se lo smarrissi, mi ucciderei.
È un violino di 89 anni.
A volte è bello perdere tutto.
Come nei traslochi. Togli le cose inutili.
Che hai in borsa?
Le solite cose.
E se venisse rubata?
Non c'è nulla di importante.
Allora perché la porti con te?
Non hai torto.
Non c'è limite alla curiosità, eh?
- Diritto marittimo. - Lo sto studiando.
Sei un pesce fuor d'acqua?
Cemal Süreya.
- Due libri! - Mi piacciono i suoi.
Abbiamo una farmacia.
Degli occhiali rossi.
Sono da vista.
Vuoi? Mancano ancora dieci ore. Sennò come passiamo il tempo?
È questo, allora?
Sali sul treno, ti droghi e fai baldoria?
- Che cosa sono? - Hüseyin.
Le pasticche.
- Hüseyin. - Chi è Hüseyin?
La pasticca.
Andrà tutto alla grande? Era nel film. La pasticca, Hüseyin...
"Chi è Hüseyin?" "La pasticca è Hüseyin."
Non hai mai visto quel film?
Che fa questo Hüseyin?
- È per il cuore. - Hai il cuore spezzato?
Hüseyin è il mio medico.
E se l'avessi presa?
Niente "A che ti servono i farmaci?",
niente "Guarisci presto"... Solo: "E se l'avessi presa?"
Ho chiesto se avessi un cuore spezzato.
Ho avuto un infarto a 14 anni.
A quell'età può capitare?
Hai un cuore a ogni età.
Che stai facendo?
Non lo sento da qui. Tic tac?
- Non tutti lo sanno. - Mia nonna ce l'ha.
Non ho un pacemaker. È diverso.
Lo sentivo ogni volta che l'abbracciavo. È una sensazione strana.
Cazzo...
- Cazzo! - Che c'è?
Che succede?
Anche le pasticche della nonna erano nel bagaglio.
Accidenti.
Mia sorella le ha ordinate negli Stati Uniti.
Si sciolgono nell'intestino.
- È malata? - No.
- Perché hai fretta di arrivare a Smirne? - C'è un matrimonio.
- Un matrimonio a sorpresa? - Cioè?
Da come dici, sembra che non lo sapessi.
No, è che sono salita sul treno all'ultimo minuto.
Pensa se fosse lo stesso. Tu a che matrimonio vai?
Non ti riguarda, ok?
Sai che anch'io vado a un matrimonio.
È di un amico.
Dove? A Smirne?
No. Il tuo dov'è?
A Urla.
Sei un invitato della sposa?
- Non sono invitato. - Beh, allora...
La mia ex si sposa.
Auguri.
- È un errore. - Che dovrebbe fare?
- Cambiare idea. - E poi?
Tornare con me.
Io la amo davvero, non come quello stronzo che sposa.
Rovinerai il matrimonio?
Stai esagerando.
Guarderai da lontano?
- Ho delle cose da dire alla sposa. - Che cosa?
"Non sposarti"?
"Stai con me"? Che cosa dirai?
Che ho due settimane di vita.
Tanto si sta sposando per dispetto.
Rapirai la sposa.
Non rapirò nessuno.
Non posso perdermelo.
Dimmi dov'è e vengo anch'io.
All'Ortaköy Resort.
All'Ortaköy Resort.
Sono davvero medicine per il cuore?
E io sono Leyla.
Pensa se vomitassi anch'io.
Dici sul serio?
Cosa?
La cosa delle due settimane.
No, ma non si può mai sapere, no? Potrebbe essere.
TERZA PARTE
In seguito alla richiesta fatta al nostro ufficio,
avete chiesto di sposarvi.
Abbiamo esaminato i vostri documenti
e non abbiamo trovato motivi legali
per cui questo non sia possibile.
Ora vorrei
che ripeteste l'intento di sposarvi di fronte al testimone e agli invitati.
Signorina Müjde Ar,
senza essere obbligata, né influenzata da nessuno,
vuole, di sua volontà, sposare il suo fidanzato Şener Şen?
- Lo voglio. - No!
- Papà! - Fermate questo matrimonio.
Quanto offrirai stavolta, bastardo?
No, non potete sposarvi.
Non puoi più fermarci.
Non sono io a fermarvi, figlia mia.
- È Dio. - Che significa?
Non potreste mai sposarvi, perché...
siete fratello e sorella.
- Pensi a una cosa del genere, vero? - Naturalmente.
Cosa vi porto?
Del raki per il mio amico.
Purtroppo è proibito servire alcol in treno.
Vorrei un caffè.
- Io un caffè turco. - C'è solo quello istantaneo.
Com'è possibile?
- La macchinetta è rotta. - Una moka no?
E un caffè per la signorina. Due caffè: uno con latte e uno senza.
Non lo voglio. Portami solo dell'acqua.
Un caffè solo.
- Perché pensi che lo beva col latte? - A intuito.
Dove l'hai conosciuta?
Parli sempre a tutti come se li stessi rimproverando?
- Dove? - A Urla.
- Alla casa estiva di mia zia. - Un amore estivo.
No, autunnale.
- Avevo un colloquio di lavoro. - A Urla?
Non ci sono avvocati a Urla?
Gli avvocati cercano lavoro?
C'è un Technopark a Urla.
Una delle aziende cercava un avvocato per l'ufficio legale.
Mi ero appena laureato.
- Ho capito. E poi? - Mi sono candidato e sono andato a Urla,
a casa di mia zia.
Poi sono andato al colloquio di lavoro e...
Mi hanno assunto. Ho iniziato a lavorare...
Come l'hai conosciuta?
- Parliamo di qualcos'altro? - Tipo?
Non lo so. Perché te ne sto parlando?
È un buon argomento. Di che altro possiamo parlare?
Com'è nato il vostro amore?
Ecco qua. "Com'è nato il vostro amore?"
Che cosa significa? Perché non mi chiedi com'è andata, invece?
Sembra non essere andata affatto.
- Appunto. - Cosa?
La gente pensa che l'amore nasca all'istante.
Pensano solo all'inizio. Nessuno è...
interessato a mantenerlo vivo.
Va bene.
Credo sia qualcosa in cui avere successo.
- E tu non hai avuto successo? - Forse.
Ma si può imparare.
Dimmi solo quello che vuoi dirmi di questa storia d'amore.
Se non posso chiederti com'è iniziata,
- dimmi che persona è. - Perché vuoi saperlo?
È ciò che fai tu. Ero curiosa e ho iniziato una conversazione.
Com'è lei?
"Com'è lei?" È...
fantastica. È una ragazza molto istruita...
Era in vacanza al resort. Io...
Mia zia conosceva la sua famiglia. Me ne aveva parlato.
Tutto pianificato.
Avevo pianificato di vederla alla piscina...
- E ti sei innamorato. - No.
Mi ha affascinato.
- Tu sei fatta in quel modo? - Come?
Ti innamori all'istante.
Non si sa mai, forse...
- Ti ha affascinato. E poi? - Sì. Attira l'attenzione.
- Come si chiama? - Burcu.
- Burcu? - Burcu Sunay.
Chiedevo del segno zodiacale.
Scorpione.
Oh, mamma!
- Il tuo? - Leone.
Come mia madre.
Un po' testardi, vero?
- Chi? - I Leoni.
Dipende. Che tipo di persona è Burcu?
C'è qualcosa di diverso in Burcu.
Capiresti se la conoscessi. Ha un che di speciale.
Hai capito il tipo.
No. Che tipo?
Beh, sai...
Il tipo che...
La ragazza più popolare della scuola, quella che piace a tutti.
Sempre felice, sempre solare...
Non è una persona finta. È vera.
È davvero possibile?
Sempre solare, sempre vera?
Burcu lo è.
Leone.
E dopo che l'hai vista?
- Cambiamo argomento. - L'hai incontrata. Era solare. Poi?
- Ci siamo messi insieme. Ho controllato. - Cosa?
- Se avrebbe funzionato. - Hai fatto i calcoli?
Sono così. Non faccio nulla di corsa.
- Dov'è l'amore in tutto questo? - Nel mezzo.
- In ciò che mi faceva fare. - Cioè?
- Non sono neanche invitato e... - Che altro?
Mi ero licenziato.
Chi se ne frega? Hai la ragazza.
Detto così, sembra stupido, ma...
Puoi chiamarlo "fato".
Fato? Parli del destino?
Perché ne stiamo parlando? Non si sta sposando volontariamente.
Sei molto sicuro di te.
Sei sposata?
Se lo fossi, non avrei l'anello sulla mano destra.
Perché chiedi?
Non volevo essere in difesa.
Tu, invece? Che problema hai? Il mio è ovvio, ormai.
Io?
Niente.
Com'è possibile?
Cosa ti aspetti che accada?
Pensi che deciderà di non sposarsi? Il matrimonio...
- Non ti annoia? - Sono curiosa sulle tue speranze.
Potremmo fare una pausa.
Avevi detto: "Come passiamo 14 ore?"
Vuoi qualcosa?
A cosa stai pensando?
A niente.
Impossibile. Il record mondiale è tre secondi.
- Che record? - Del Pensare a Niente.
Come si misura?
Con un cronometro.
Non stavo pensando a niente.
- Non mi aspetto nulla. - Ecco, stavi pensando.
Andrò lì e le dirò cosa provo per lei. O verrà con me, oppure no.
Non usare quel tono innocente.
Stai andando lì a rovinare le nozze e a fare una scenata.
- Smetti di dirlo, ok? - Perché? Il rapimento è un reato?
Ma guarda! Dovevi fare l'avvocato.
- Posso farti una domanda? - Sì, procuratrice?
Come farai? Come la ingannerai?
Non servirà. Le parlerò normalmente.
Ma come? Darai spettacolo?
Oppure ti avvicinerai e le parlerai faccia a faccia?
- Lascia perdere. - Userai il microfono e tutto il resto?
- Lascia perdere. - Dai! Ora fai il timido?
Non devi sapere tutto.
Forse ti taglierai i polsi dopo il matrimonio.
Non lo dici per scaramanzia?
Ok.
Hai una sigaretta?
Non fumo.
Scusi, potrebbe prestarmi una sigaretta?
Grazie.
Vuole altro? Stiamo per chiudere.
No. Quanto ti devo?
Vado a controllare.
Certo.
QUARTA PARTE
- Te lo dirò, se ascolterai attentamente. - Sì, entra pure. Cosa vuoi dirmi?
Il posto dove sei seduta? I miei amici non sono potuti venire.
Dovevamo andare insieme a Smirne, tra cibo, alcol e musica.
Hanno una band musicale.
Avremmo fatto un concerto al matrimonio.
Avevamo stabilito tutto.
Prima di "Lo voglio", avrei dovuto... Che c'è?
Ti ascolto.
Ma non si sono fatti vivi.
Con scuse tipo: "Perché non andiamo in aereo?"
Hanno pubblicato due album.
Burcu adora Cemal Süreya. E anch'io.
Poesia.
Parli proprio della poesia.
Non la semplice poesia.
Andiamo.
"Specchio liquido, insetto travagliato.
Macchia nutriente dei miei panni.
Unica parte vera del mio destino.
Felicità impavida, collera. Tu...
Cipolla rossa dalla piccola lingua.
Acacia dal cuore grande.
Gonna con il filo tirato. Con la pancia.
- Tu. Elisürencil." - "Tu. Elisürencil."
"Se ci fosse una parola così, eccola.
Mi dispiace per ieri.
Sei appena uscito dal lavoro. Sei al Beşiktaş.
Chi non vorrebbe essere felice? Sei disposto a essere infelice?"
A Burcu viene la pelle d'oca, vero, mio caro Ali?
Non ha mai letto poesie in vita sua.
Pensa che Süreya sia un pub! Gliel'ho letta io!
Sono io che amo le poesie, Süreya, e le paste alla crema di Afyon.
Quella scema di Burcu si sbellicherebbe dalle risate.
Che pensi succederà?
Che mollerà quell'idiota di Berke e ti cadrà tra le braccia?
Pensi sia capace di accettare il tuo amore,
la tua poesia e quelle stronzate?
Pensi che Burcu meriti che tu vada a implorarla?
Chi diavolo sei?
Cos'è che ti ha fatto innamorare di lei?
Il suo culo sporgente...
o i suoi occhi a mandorla?
Ti ha lasciato per un idiota egoista e ora sta per sposarlo!
Ora valle a leggere la tua poesia.
- Ti ha mandato lei? - Ti piacerebbe, eh?
Ti ha mandato Burcu? Oppure quel coglione di Rasim?
Rasim? Burcu? Noi due ci siamo incontrati per caso.
Sei davvero pieno di te. Sei proprio presuntuoso.
Chiama Burcu. Dille che non vengo.
Quindi ti arrendi così?
Che stai facendo?
Ali.
Ti ho detto tutto, come un idiota.
Ali!
Ali! Senti, dico sul serio.
È stata una coincidenza.
Non c'entro niente.
Avrei dovuto dirtelo all'inizio, quando parlavi del matrimonio a Urla.
Ma non ho potuto interromperti, e abbiamo iniziato a parlare.
Ok, mi dispiace.
Come potevo sapere... Dio, perché sei sceso qui?
- Che farai? - Vattene.
Torna indietro. Perché te la prendi tanto?
Hai un piano in mente. Che differenza fa se conosco Burcu o no?
Ali!
- Due birre. - È oltre l'orario consentito.
Per favore, può darmele lo stesso?
Ne prendiamo sei. E due whiskey.
Anch'io ho delle cose da dire.
Il treno sta per partire, dai. Ho lasciato la borsa lì.
Ti tiri indietro?
Scappi appena puoi.
Tenga il resto.
Per questo non hai preso l'aereo?
Non ci sono fermate. Cosa farai?
Salterai col paracadute? Ali!
Che cosa credi di fare?
Non essere ridicolo.
Il treno sta per ripartire con la mia borsa.
E magari andrà tutto bene.
Com'era?
Andrà tutto alla grande?
Non vuoi ascoltarmi?
Andiamo.
Il treno sta partendo.
- Ali! - Dovresti sbrigarti.
Neanch'io voglio che si sposino!
Ok?
Cazzo.
Dannazione.
Neanch'io voglio che si sposino.
Sono stata con quel bastardo per sei anni.
Capisci perché non ho detto nulla?
Ho perso il violino.
Dai, sali.
Dai che lo prendiamo.
Il violino si sta allontanando.
QUINTA PARTE
Siamo stati insieme per sei anni.
Sei anni.
E sai cosa mi diceva sempre?
Mi diceva: "Non mi sposerò mai".
Non ne vedeva la ragione.
La mattina che lo lasciai, andai a casa mia e mi feci una doccia.
Un corriere suonò il campanello e mi diede una busta.
La aprii e vidi che era un invito di nozze.
Cosa?
"Burcu e Berke vi invitano al loro..."
Stavate ancora insieme?
L'avevo appena lasciato.
Ti mandò un invito al matrimonio lo stesso giorno?
Non hai capito?
Era stata Burcu, altrimenti non avrei saputo che si sarebbero sposati.
Porca miseria!
Non la conoscevi bene.
È possibile che gli tirasti in testa un cavatappi?
Non lo colpì alla testa.
- Certo. Nell'occhio, vero? - Gli cadde davanti. Nemmeno lo colpì.
Non è quello che ho sentito io.
Sei la violinista Leyla.
Che hai sentito?
Che c'era stata una grossa lite e gli avevi quasi cavato un occhio.
Me lo disse Burcu.
E una volta gli schiantasti l'auto contro un muro?
- Non me lo ricordo. - Come mai?
È così e basta.
Se una cosa è inutile, la cancello.
E io che credevo che se lo fossero inventati.
Non ricordo nulla di simile.
Distruggi l'auto e te lo dimentichi. Com'è possibile?
Il mio cervello fa così, a volte.
Hai un tasto Elimina?
Esatto. Lo premo e dimentico tutto.
Vorrei averlo anch'io.
Che altro sai di me?
Perché vai al matrimonio?
Cos'è che ti aspetti?
Non mi aspetto più niente.
Non ho un vestito. Magari non ci andrò.
Tu andrai a leggere la tua poesia?
- Non mi hai detto che ti aspetti. - In realtà, non volevo andarci.
Ma poi ci ho pensato.
Voglio che sappiano che non mi frega di loro.
Quindi andrai e basta?
Voglio esserci.
Vedere le loro facce.
Capire che si prova a vederli sposarsi.
Potresti ancora far cambiare idea a Berke.
E tu pensi di avere ancora una chance con lei.
Buon per te!
Ti presenti, leggi la poesia e la conquisti? Buon per te.
Dovrò inventarmi qualcos'altro, se non ama la poesia.
Rivedere il piano.
Di questi tempi... Bravo, amico.
Anche mio cugino rapì una ragazza alle nozze.
Niente rapimenti per me.
Non importa.
- Ti accuseranno di sequestro. - No.
Ma è così.
Solo se sequestri la ragazza.
Se è maggiorenne e non la costringi, non accadrà nulla.
Pensa che verrà di sua spontanea volontà.
Com'è finita per tuo cugino?
Si sono sposati?
Mio cugino è ancora in carcere.
Non so dove sia lei.
Dicono che si sia trasferita a Dinizli.
E Turgut Uyar?
- Che cosa? - Ti piace?
Mi piace anche lui.
Ma piace a me, Ali.
A me.
SESTA PARTE
Tieni il resto!
Il violino è ancora qui.
Ho la schiena a pezzi.
C'è ancora Diritto marittimo.
Sei tornato per quello?
Per evitare che ti ammazzi... per il violino.
- Perché non ci siamo mai visti? - Secondo te?
Beh, non passavo molto tempo con gli amici di Burcu.
Quanto siete stati insieme?
Circa due anni.
In quei "circa due anni", quante volte vi siete visti?
Molte. Sono stato attento.
Come "molte"?
L'hai seguita a Istanbul?
Sì. E allora?
Poi Burcu ha deciso
di voler fare il giro del mondo, o di viaggiare per l'Europa in treno.
- Tu, invece? - Dovevo lavorare.
Credevo ti fossi licenziato.
- Dimmelo tu, che sai tutto. - Forse non tutto.
Purtroppo, so molte cose, ma non importa.
Perché non le hai cancellate?
Lascia perdere.
Dimmi solo quello che sai.
Ora sto ricevendo informazioni di prima mano.
- Cos'hai scoperto? - Che sei un po' aggressiva.
Te l'ha detto lei?
No, lo sto capendo da solo.
Anche per la storia del cavatappi. E non dimentichiamo quella dell'auto.
- Ecco. La stessa storia. - Allora raccontami tu.
Vuoi davvero saperlo?
Lascia che ti racconti.
Dove ha dormito...
Burcu a Milano, mio caro Ali?
Sai molte cose.
Dove ha soggiornato in quei due mesi?
Come andava tra voi?
Tutto bene. Niente di che.
Dove si sono incontrati Berke e Burcu?
- Sono vecchi amici. - No.
Questo lo pensi tu.
Si sono conosciuti a Milano.
E, due giorni dopo, Burcu è andata da Berke.
Al tempo, noi...
Stavate insieme, vero?
Come pensavo.
Credevo che fosse mia amica
e che lui fosse il mio ragazzo.
Pensavo: "Almeno Burcu non sarà sola".
Ma Burcu...
fece ciò che doveva fare
e, tornati a Istanbul, continuarono in segreto.
Capisci? Nessuno dei due ci disse niente.
Per questo dico che quella è innamorata di uno stronzo.
Si sposa una testa di cazzo e seguirà quel coglione, e tu sei qui...
Dov'è il tasto?
Quello per farti dimenticare le cose?
Posso dimenticare ciò che mi hai detto?
È questo?
Piano.
Perché me l'hai detto?
Per farmi arrendere?
Me l'hai chiesto tu.
E non volevo nasconderti più nulla.
Invitami al tuo matrimonio, mia cara
Posso farti da testimone...
Vedi? È la tua canzone.
Se qualcuno chiederà: "E questo chi è?"
Ci sta con il whiskey.
Tu dirai: "È un vecchio amico"
Invitami al tuo matrimonio, mia cara
Posso farti da testimone, se vuoi
Se qualcuno chiederà: "E questo chi è?"
Tu dirai...
Che fai?
..."È un vecchio amico"
Beviamo.
Avevamo così tanti sogni anni fa...
Tempismo perfetto.
Ecco. Questa è la tua canzone.
Tre, quattro...
Quelli che amano, quelli che ci lasciano
Ho rinunciato a tutto
Grazie a te Il mio amore è noto a tutti quanti
È questa la canzone dell'amore
Non darò fuoco al mondo Né romperò tutti i bicchieri
Grazie a tutti voi Non credo più nell'amore
L'amore è solo sfinimento
Non rido, né mi arrabbio
E non verso lacrime per lei
Grazie a tutti voi Il mio cuore è furioso con l'amore
Sono stanco di cuori che si prostituiscono
Né profondo come l'oceano
Né calmo come il cielo
Grazie a tutti voi L'idea dell'amore si è capovolta
Ora ho paura delle ruote dentate
Andiamo...
Oh, mio Dio
Perché vengo sempre da te Quando sono turbato?
Oh, mio Dio
Grazie a tutti voi Non faccio altro che sospirare
Oh, mio Dio
Perché vengo sempre da te Quando sono turbato?
Oh, mio Dio
Grazie a tutti voi, ho esaurito l'amore
Grazie a tutti voi, ho smarrito me stesso
Grazie a tutti voi, ho smarrito me stesso
Per l'ultima volta, nay-rina-nari-nirinom
Grazie a tutti voi
Nay, rina, nari, nirinom.
Belle parole.
Nay, rina, nari, nirinom.
Esatto.
Ok, allora questa è per te.
SETTIMA PARTE
- Pronto? Che succede, Avvocato? - Rasim?
Che succede? Mi senti?
Una domanda.
Cosa?
Hai presente il tuo amico delle medie, quel Berke?
Non è mio amico.
Rasim, loro due...
- Lui e Burcu mi hanno tradito a Milano? - Dai, Avvocato.
Tu lo sapevi, Rasim?
Amico...
- Pronto? - Ti sento.
Lo sapevi, Rasim?
Sono stato io a dirti di non andare, no?
Ciao. Ci sentiamo dopo.
È diverso lì...
Porca miseria!
Sono lo sfigato che ha comprato quattro biglietti.
Non ne avevo idea.
Sai perché sono salito sul treno?
Volevo che capitasse qualcosa.
Era molto tempo che non mi succedeva niente.
Forse dal mio infarto.
Da piccolo, i miei genitori dicevano sempre:
"Non fare questo. Non fare quello. Morirai".
Sono cresciuto in fretta. E, forse, sono anche morto troppo presto.
A fare la cosa giusta e pensare alla morte... mi sembra di esplodere.
E Burcu è stata l'unica cosa che mi è successa in vita mia.
Tutto il resto...
è stata una mia decisione. Dicevo: "È la cosa giusta".
Non era perché lo volessi...
È mai successo qualcosa che volevo io?
No, insomma...
E, quando lo voglio... vado a leggere poesie, come un bambino.
Insomma, tu... Va bene.
Eri sprezzante nei miei confronti.
"Un bambino che va al matrimonio e legge una poesia."
Sì, è proprio così. Credevo che sarebbe successo qualcosa con Burcu.
Perché lo volevo.
Volevo tornare a quando stavo con lei.
Dicevo: "Farò il ristoratore o il cuoco".
Ma ora so che non voglio quello.
Fare l'avvocato, essere amico di quei cretini...
tornare lì...
Ci sono tante cose che non voglio.
Non è bello volere qualcosa così tanto.
Se fai così...
pensi che la tua vita sia solo quello.
Chi ha solo in mano un martello vede solo chiodi ovunque.
Il nostro conservatorio è così.
Iniziamo da piccoli. È quello che vuoi,
o che tua madre vuole. Vuole che diventi una pianista, una ballerina,
una violinista...
O, magari, c'è uno show televisivo dove sono tutti famosi e di successo,
tutti pianisti.
Quando inizi, sei un bambino.
E dopo che succede? Dopo cresci.
All'improvviso, sei qualcun altro.
- Non ti va più di suonare il violino. - È quello che è successo a te?
Certo, più o meno.
Per un po', volevo fare la surfista.
Non hai lasciato la scuola per quello.
Come?
Non è stato per quello.
Era in Svezia o in Svizzera? Potevi solo fare...
la sciatrice.
Te l'ha detto Burcu?
Dovevi trasferirti in Svezia con Berke, vero? O qualcosa del genere.
Che ti ha detto?
Che hai lasciato la scuola per andare con lui.
- Ma non è quello che è successo. - Forse no.
E tu ti sei licenziato per lei.
Non è la stessa cosa.
Io ho lasciato il lavoro. Tu... hai lasciato la tua vita, la scuola...
- La tua musica. - Suono ancora.
Non secondo Berke.
Che ha detto Berke?
Veniva spesso a parlare con Burcu.
- E a te che diceva? - Un po' di cose.
Sono stata con lui per sei anni.
Che stai dicendo?
Non se n'è andato dopo l'incidente?
Quale incidente?
- Perché siamo di nuovo qui? - Dimmelo.
La causa di quella cicatrice sul braccio.
Sapevi tutto questo e non hai detto nulla.
Quando Berke disse...
Smetti di tergiversare!
Non poteva dirti che voleva lasciarti, perché eri incinta.
Mi disse che non voleva figli.
Restammo insieme.
Non era riuscito a dirtelo.
Come ha potuto? Per due anni.
È questo che quello stronzo racconta in giro?
Avresti dovuto cancellarlo.
Da quando siamo qui, parli di tutte queste cose!
Mi ricordi sempre il passato.
"Sempre"?
- Sono solo otto ore. - Non ricordarmelo!
Non ricordarmelo.
Mi dispiace, Leyla.
Ok.
- Leyla, mi dispiace. - Ok!
- Perché ci siamo fermati? - Abbiamo investito un animale.
Stanno controllando
che non ci siano altre vittime.
Altre vittime?
È successa una cosa. Non so dove siamo. Abbiamo investito un animale.
Comunque...
Ora filmiamo la sig.na Leyla.
Vediamo cos'ha da dire
riguardo il matrimonio di domani.
Sig.na Leyla?
Signorina, cosa vorrebbe dirci riguardo il matrimonio?
Tutti gli invitati la guardano.
Ben 75 milioni di persone da casa.
C'è anche Berke.
Cosa vorrebbe dirgli?
Sig.na Leyla?
Leyla, non parli?
In realtà, non dovrei essere qui.
Ora che ci penso, mi rendo conto che è una pessima idea.
Quella che consideravo un'amica
sposerà il mio ex, che aveva detto:
"Non mi sposerò mai. Non sono il tipo".
Ho pensato di scendere e andare dalla parte opposta.
Più lontano è, meglio è.
E invece guardami. Sono qui.
Ho anche un invito.
Un invito.
Ricordi quando ci svegliammo da te, Berke?
Eravamo solo noi due.
Mi dicesti: "Non andare via. Resta".
Così lo feci.
Ho passato sei anni al tuo fianco, Berke.
Affidare a una persona tutti i tuoi sogni e le tue speranze...
So che è ridicolo, ma è quello che ho fatto.
Tu eri al centro dei miei sogni e delle mie speranze.
Quando perdi l'unica cosa che hai, non ti rimane più niente.
Cerchi disperatamente un rimpiazzo.
Qualcosa...
Qualcosa che puoi considerare tuo, da tenerti stretto.
Un pezzo di lui.
Non avevi detto che non ti saresti mai sposato?
Dicevi che era un'istituzione irrazionale, e invece guardati.
Siamo al tuo matrimonio.
Colui che non si sarebbe mai sposato sta per convolare a nozze!
Ti dirò solo una cosa. Ascolta anche tu, Burcu.
Penso tu sia una persona orribile, Berke.
Sei proprio cattivo. Nessuno mi ha mai ferita tanto quanto te.
Sei un bastardo, un pezzo di merda, un cretino, un farabutto...
Non sei un topo di fogna, perché quello è un animale carino.
E ha delle emozioni, a differenza di te.
Cerco di vederti in tutti quelli che incontro.
Tra poco partiamo.
Non mi fido più di nessuno, a causa tua.
Non riesco a riempire questo vuoto.
Ma troverò un modo. Vedrai che ce la farò!
Tutti a bordo!
- Eliminalo. - Non essere ridicola.
- Fallo. - No, era fantastico.
Puoi darmelo?
- A bordo! - Non eliminarlo.
Ali, me lo dai, per favore? Ali!
La password?
- Dammelo, Leyla... - La password?
- Dai, Leyla. - La password?
- Dimmela. - Vuoi davvero eliminarlo?
È 2758. Vuoi davvero eliminarlo? Non farlo, Leyla.
Va bene.
OTTAVA PARTE
- È aperto? - Sì, prego.
Potresti spegnere la musica?
- Due tè. - Due tè.
Buongiorno.
Buongiorno.
Dev'essere freddo. Puoi portarne un altro, per favore?
Dai un ordine e dobbiamo bere quello che vuoi tu, eh?
Con o senza latte, il tè...
- Magari voglio il caffè. - Non c'è.
Non è questo il punto.
Problemi senza fine.
Sai come prendo il tè?
- Sì. - Sai come lo prendo?
Dato che è il tè, pensi...
Come con il caffè.
Ho solo ordinato del tè.
Annulliamo l'ordine. Che cosa vorresti?
Ma ciò che vuole lei non conta, vero?
Non so. Glielo chiederò.
Non credo sia così.
- Che stai dicendo? - Dico che...
Sei così certo che verrà con te...
Lo ero prima di incontrarti.
Sì, è quello che sto dicendo.
Si tratta di una persona.
E lei non ti vuole.
La vita non è solo ciò che vuoi tu.
C'è un limite e...
il tuo limite è l'altro.
Quando fai un viaggio con qualcuno,
non puoi decidere da solo dove andrete.
Lo sto imparando.
È lo stesso per me.
Sembra un po' strano sentirti parlare così.
Perché?
Hai sprecato un quarto della tua vita con qualcun altro.
Ma ora sto parlando.
L'avrai dimenticato.
Sono un'esperta.
Premo il tasto e dimentico.
Strano! E io cerco di ricordare.
Sto cercando di ricordare com'era avere 13 anni.
Com'era volere qualcosa.
Chissà cosa si provava a fare qualcosa
senza chiedersi se fosse giusto o no.
Non è niente di cui vantarsi.
Lo so per esperienza personale.
Quando cresci preoccupandoti di tutto, dimentichi che si prova.
Ma non possiamo sapere quando sarà la nostra ora.
Ti dirò solo una cosa. Ascolta anche tu, Burcu.
Penso tu sia una persona orribile, Berke.
Sei proprio cattivo. Nessuno mi ha mai ferita tanto quanto te.
Sei un bastardo, un pezzo di merda, un cretino, un farabutto...
È uno smartphone.
Anche se elimini qualcosa, non si elimina davvero.
Almeno abbassa il volume.
Lo guardiamo tutto?
Cerco di vederti in tutti quelli che incontro.
Beh, non l'hai eliminato. Dovremmo...
Non incolpare me. Sei tu che non l'hai eliminato. Fallo, dai.
Fallo tu.
Tieni.
Eliminalo.
Ok, mi dispiace.
Dico davvero.
Eliminalo.
Sempre combattiva, vero?
Non si chiude.
Invece si chiude.
Gentili passeggeri, stiamo per arrivare a Smirne, stazione di Alsancak.
Che farai ora?
Credo che andrò.
Davvero?
Prima da mia nonna.
Va bene.
Addio.
È solo un anello.
Non premere quel tasto.
- Come? - Non premere quel tasto.
Sarebbe un peccato dimenticarlo subito.
Ok.
Un'altra cosa.
Nay, rina, nari, nirinom.
Sempre.
FINE
DELLE PARTI
FINE
NESSUN ANIMALE È STATO MALTRATTATO NELLA CREAZIONE DI QUESTO FILM.
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