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Traduzione: Tati48 Revisione: Tartakirka younditalia.wordpress.com
JAKOB IL BUGIARDO
La storia di Jakob il bugiardo non si � mai svolta in questo modo.
Assolutamente no.
Ma forse comunque si � svolta cos�.
- Buonasera, signor Heym. - Buonasera, signor Horowitz.
Esce a quest'ora?
Vado a fare una passeggiata. Cosa si ha altrimenti dalla vita?
Che ore sono?
Il mio orologio lo hanno i tedeschi, signor Horowitz.
Stia attento, rientri prima delle 8, signor Heym.
Alt!
Non sai che � proibito stare in strada dopo le 8?
- Lo so. - Cosa?
E' proibito.
E che ore sono?
- Non lo so. - Dovresti saperlo.
Sai almeno che edificio � questo?
Il commissariato.
Ora vai dentro!
Ti presenti al capo-posto e gli dici che eri in strada dopo le 8.
E chiedi la giusta punizione.
Qualcosa non va?
No.
E cosa gli chiedi?
La giusta punizione.
ENTRATA VIETATA AGLI EBREI
In un'accanita battaglia le nostre eroiche truppe sono riuscite
a bloccare il nemico bolscevico a 20 Km da Bezanika.
Dopo eroici combattimenti...
Mio Dio!
Bezanika!
...i bolscevichi hanno perso molti uomini e materiali.
Che ci fai tu qui?
La sentinella mi ha arrestato perch� erano passate le 8.
Mi ha mandato qui per presentarmi al signor capo-posto.
E tu vieni a origliare?
Non stavo origliando.
Non sapevo in quale stanza andare, perch� non sono mai stato qui.
Stavo per bussare a questa porta.
Ultima porta a sinistra.
Maledetto!
Che ore sono?
Un paio di minuti dopo le sette e mezza.
A cosa devo l'onore?
Coraggio! Fuori il rospo!
Di cosa si tratta?
Non parli ai tedeschi?
La sentinella di via Kurlandisch ha detto che dovevo presentarmi a lei,
perch� ero in strada dopo le 8.
Non ti ha detto altro?
Mi ha detto di chiedere la giusta punizione.
- Nome? - Heym.
Jakob Heym.
Conosci il paragrafo 7 del regolamento del ghetto?
Certamente.
"Chi viene trovato in strada dopo le 8..."
"...sar� ucciso."
Grazie.
- Abiti lontano? - Neanche 10 minuti.
Vattene a casa.
Avanti! Sparisci!
"In un'accanita battaglia..."
"sono riusciti..."
Dici che sono riusciti...
Sbrigatevi, Russi!
Sbrigatevi!
Smetti di guardarti in giro, cadremo entrambi!
Quel vagone l�!
Quale vagone?
Sul penultimo binario, il vagone senza il tetto.
E allora?
In quel vagone ci sono patate.
Tu sei fuori di testa!
Ci sono delle patate dentro.
Cosa te ne viene in tasca? Che siano aringhe marinate, o...
oche arrosto, cosa ti importa?
- Quando c'� il cambio io ci provo. - Non essere ridicolo!
E se ti vede?
Non morir� di fame, ma mi spareranno.
Bell'affare!
- Sai dov'� Bezanika? - S�.
I Russi sono a 20 Km da Bezanika.
Non dire sciocchezze!
Ascolta.
Ieri sera mi hanno fermato e mi hanno portato al commissariato.
L� l'ho sentito alla radio...
casualmente, dietro a una porta. Poi mi hanno lasciato andare.
So che sembra incredibile, ma mi vedi: sono qui, e sono vivo!
Ti dico la verit�!
Ho una radio.
Cosa stai dicendo?
Andiamo, alzati!
Acqua in bocca! Nessuno deve saperlo.
Qualche novit�?
Che succede?
Novit�? Perch� lo chiedi a me?
Jakob, non siamo vecchi amici?
Che c'entra?
D'accordo, parliamo chiaro.
E' vera questa storia dei Russi?
Quali Russi?
Quali Russi? Per chi mi prendi, Jakob?
Tutti sanno che da anni possiedi una radio.
L'hai comprata nel ghetto?
Anche a me, il tuo migliore amico, non vuoi dire niente!
Tutti lo sanno?
Non tutti, ma l'uno o l'altro deve ben saperlo.
O qualcuno me l'ha detto o sono un veggente.
La storia dei Russi � vera. Ora lasciami in pace.
Sono a 20 Km da Bezanika?
S�!
Tacerai almeno tu?
Jakob, mi conosci.
S�, appunto.
I Russi...
Che noia!
Tu rifletti sempre talmente tanto!
Vuoi vincere perch� nella fretta faccio la mossa sbagliata o perch� giochi meglio?
Sei comunque in una situazione migliore.
Perch� io rifletto.
Con lui ogni partita dura 2 ore.
Meglio vincere una partita in 2 ore piuttosto che perderne cinque.
Non cos�, perdi la tua ultima dama.
Neanche cos�.
Come, allora?
Troppo tardi.
Ancora una?
- Buonasera. - Buonasera.
- Buonasera. - Buonasera Misha.
Avete giocato?
- Chi ha vinto? - Secondo te?
Lei gioca prima di pensare. L'hai gi� notato?
La sai l'ultima?
Siete gi� al corrente?
L'ho sentito oggi al lavoro.
Nascondete bene la vostra gioia.
Dobbiamo gioire?
Di cosa dovremmo gioire, ragazzo?
Prima ci si sarebbe rallegrati con i parenti.
Si sarebbe brindato, ma oggi, p una sfortuna per la gente!
Sar� difficile allevare il bambino.
Il bambino?
Non ne sei ancora al corrente?
Un bimbo � nato nel secondo distretto, in via Witebsker.
Erano gemelli,
ma uno � morto subito dopo il parto, la notte scorsa.
Quando tutto sar� finito, vogliono chiamarlo Abraham.
Quando tutto sar� finito.
Quando tutto sar� finito, il bambino non vivr� pi�. E nemmeno i genitori.
Nessuno di noi vivr� pi�, allora sar� tutto finito.
Io preferisco David.
David...
Vi ricordate? Era il nome del figlio di Annette.
Abraham � cos� vecchio, non � il nome per un bambino.
E' proprio per i bambini che il nome � pi� importante.
Signor Frankfurter...
Volevo... perch�, per cos� dire...
voglio dire...
visto che siamo tutti riuniti...
volevo domandarle... e anche a lei, signora Frankfurter...
Smettila di balbettare come se volessi la mia mano.
Vorrei sposare Rosa.
Sposare Rosa? Ti sembra il momento?
Siamo in un ghetto, Misha.
La disperazione gli ha fatto perdere la testa.
D� qualcosa!
Dimmi, quale sicurezza puoi offrirle?
E' la mia unica figlia.
Devo dirti che dote ricever� Rosa?
O andare dal rabbino e fissare la data giusta per i festeggiamenti?
Pensa piuttosto a dove nasconderti quando verranno a prenderti.
Senti questo!
La sua barca � affondata, lui nuota in mezzo al mare, nessuno pu� aiutarlo...
e lui si chiede se passer� la serata al concerto o all'opera.
I Russi sono vicini a Bezanika!
Allora? Cosa dicevate? Nessuno per aiutarmi?
- Da chi l'hai saputo? - Da Heym.
- Jakob Heym? - S�.
E lui?
Come lo sa?
Ho promesso di non dirlo a nessuno.
Jakob Heym ha una radio.
Vieni, andiamo a casa tua.
Felix...
Bezanika non � molto lontana.
Immagina se � vero!
Mi gira gi� la testa. Immagina!
Fra poco tutto torner� come prima.
Tu potrai tornare a recitare, su un vero palcoscenico.
Io verr� a prenderti dopo ogni recita.
Ti aspetter� all'uscita degli artisti. Immagina!
Perch� vai in cantina?
Felix, che ci facciamo qui?
- Questo Jakob Heym � un cretino. - Perch�?
Perch�, perch�!
Ha sentito una notizia. Fantastico!
Riguarda lui.
Che se ne rallegri, ma smetta di sconvolgere altri!
Ma non � bello che anche noi lo sappiamo?
Molto bene. Oggi vieni a saperlo tu...
domani i vicini, dopodomani tutto il ghetto non parler� d'altro.
Subito verr� a saperlo la Gestapo.
Felix, pensi che la Gestapo venga a sapere da noi dove sono i Russi?
Non ho detto questo.
Quella maledetta Gestapo sapr�
che una radio � nascosta nel ghetto.
E cosa far�?
Metter� sottosopra ogni via e ogni casa.
Ci frugheranno finch� non troveranno la radio.
E dove la troveranno?
Hai portato la nostra radio?
Perch� non mi hai detto niente?
Ho tremato abbastanza.
Ma adesso basta.
Hai sentito anche tu che i Russi sono vicini a Bezanika?
Non l'ho mai ascoltata.
Il mio eroismo ha dei limiti.
Misha.
Che c'�?
I miei genitori vogliono venire ad abitare da noi.
Non abiteranno da noi.
Perch� no?
Hai qualcosa contro di loro?
Parla piano, sveglierai Fajngold.
- E' sordomuto! - Comunque!
Fajngold!
Che c'�?
Devo raccontarti una cosa.
- Nel pieno della notte? - S�.
Ho incontrato una ragazza alla pompa.
Si chiama Rosa.
Perch� non dovrebbe chiamarsi Rosa?
Non puoi immaginare come � bella!
- Vuoi che te la descriva? - No!
Fajngold, se tu sapessi come vorrei portarla qui.
Qui. Ogni tanto.
Non ho niente in contrario.
Non � questo il punto.
Il problema � se lei ha qualcosa in contrario.
Non sa ancora che tu abiti nella mia camera.
Io nella tua? Tu abiti nella mia!
E' lo stesso.
Fajngold, se non trovo una soluzione, va tutto a monte.
Non dirai sul serio?
Pretendi che passi le notti in strada? Hai dimenticato le regole?
Ma che dici?
Si potrebbe dividere la camera.
L'armadio in mezzo, e anche un panno.
Appendi il panno e appenditi anche tu!
- Ma non baster�. - Allora fai un bel muro!
Potrei dirle che sei sordomuto.
Dille ci� che vuoi.
Tu staresti al gioco?
Far� tutto quello che vuoi purch� mi lasci dormire.
Sei gentile, Fajngold.
Dimmi cos'hai contro i miei.
E' cos� importante da parlarne nel mezzo della notte?
S�.
Bene. Non ho niente contro di loro, ma non verranno ad abitare da noi.
E ora voglio dormire.
Mamma potrebbe occuparsi dei bambini.
Le nonne non fanno che viziare i bambini.
Poi io non so cucinare.
Ci sono dei libri.
La nostra casa avr� 5 stanze:
Una per te, una per me e due per i genitori.
E una per i bambini.
Non arrabbiarti, siamo stati tanto tempo in ristrettezze!
Si dormir� da me e si riceveranno gli ospiti nella tua camera.
Ma non voglio troppi ospiti, ti avverto.
Non per il disordine, ma preferisco stare sola con te.
Quanto alla cucina, non avrai niente da dire.
Avr� piastrelle bianche e blu, e sui muri mestoli, casseruole,
e ripiani con le spezie.
Nessuno sa quante spezie esistano.
Lo zafferano, per esempio.
Sai perch� si usa lo zafferano?
Per colorare di giallo dolci e paste.
Non capisco.
Da quando mi hai rilevato la cosa, sei di cattivo umore.
Dovresti essere contento come me.
Ah s�?
Dovrei?
Devi proprio lavorare con me? C'� parecchia gente qui.
Che ti succede tutt'a un tratto?
Tutt'a un tratto? Molto bene:
non posso pi� vedere la la tua dannata faccia.
Con quella bocca, con quelle chiacchiere.
Fammi il piacere di lavorare tu con lui, preferisco portare.
Volentieri.
- Sali. - Niente smancerie, sali tu.
Ieri ero in alto io, oggi tocca a te.
- Che cos'ha Jakob? - Non lo so.
E' la sua cattiva coscienza!
Hopl�!
Hai un rimedio contro la caduta dei capelli?
- Perch�? - Li perdo a ciuffi. Non si pu� far niente?
Niente.
Mi ricordo che nel tuo negozio applicavi una lozione a un cliente,
una lozione verde, credo.
L'ho applicata a parecchi clienti, ma avrei potuto usare dell'acqua.
Non era verde, ma gialla. Ma racconta, che novit� ci sono?
Niente!
Non farmi credere che non sia successo niente in una giornata di guerra.
Una giornata e una notte intera.
Per la miseria! Lasciami!
Ti ho gi� detto che erano a 20 km da Bezanika. Non ti basta?
Ti prego, non nascondermi niente. 24 lunghe ore sono trascorse,
saranno ben avanzati di qualche piccolo chilometro?
Tre chilometri, dalle ultime notizie.
Sembra che la cosa ti lasci indifferente.
Che cosa sono tre km?
Tu esageri; per te che senti le notizie tutti i giorni, � poco.
Ma tre chilometri sono tre chilometri.
E poi l'importante � che avanzino.
Meglio avanzare lentamente che retrocedere rapidamente.
I Russi sono avanzati ancora di 5 km!
Sto gi� meglio.
Ho ancora la febbre?
Un po'. Se il mio termometro funziona!
Domani mi alzer�.
Non tocca a noi decidere.
- Il dottore � gi� passato oggi? - No.
Ne vuoi un pezzo?
No, grazie. Non ce la faccio pi�. Sono gi� sazio.
Come va il lavoro?
Molto bene, grazie per la domanda.
Sei ritornato sulla locomotiva?
Quale locomotiva?
Non ti ricordi?
Recentemente hai fatto andata-ritorno fino a Rudpol.
Ah... � vero.
Ma non oggi, la locomotiva � in panne da qualche giorno.
Peccato.
Come sta Misha? E' da tanto che non viene.
E' molto occupato. Ma mi ha detto di salutarti.
Grazie, salutalo da parte mia.
Buonasera a tutti!
Buonasera, Professore.
- Sei guarita? - S�.
Molto meglio.
Togliti la camicia.
Ora posso dirle...
la cosa non si presentava tanto bene per la signorina.
Ma per le affascinanti fanciulle,
si pu� quasi sempre fare qualcosa.
Abbiamo nettamente migliorato la salute.
Inspira profondamente!
Trattieni il fiato.
Che cos'� questo? Un fischio?
E' zio Jakob.
Davvero! Perch� � cos� allegro?
Forse perch� sto meglio.
Vado a sdraiarmi.
Mangia! Poi va' a dormire, � gi� tardi.
Che c'�, fratellino?
Ho paura, Roman, ho molta paura.
Quella radio pu� portare guai a tutti noi.
Sai di cosa sono capaci quelle canaglie.
Va' a dormire.
Puoi pensarci anche nel letto.
Dio onnipotente,
proteggici dalla disgrazia, te ne prego.
Fa' che non ci capiti un'altra sciagura proprio prima della fine.
Ci hai gi� protetti finora,
Fa' che i tedeschi non sappiano niente della radio,
che le spie non possano pi� vedere n� sentire.
Tu solo sai quante spie ci sono fra noi...
fa' che non notino niente.
Metti le ali ai Russi, arriveranno comunque.
Distruggi quella maledetta radio prima che lei distrugga noi.
Tu sai di cosa sono capaci i nostri aguzzini.
Non rinunciare, fratellino.
Senza corrente anche la migliore radio non funziona.
Congratulazioni!
Ti ringrazio, Dio onnipotente!
La tua saggezza ti ha fatto scegliere la via migliore.
Tu hai delle relazioni segrete.
Che ne pensi?
Quanto pu� durare questa dannata interruzione di corrente?
Vent'anni, spero.
Perch� sei cos� astioso?
Non lo indovinerai mai.
A volte cerchi la lite senza ragione. Gi� da prima.
Si entrava nel tuo ristorante, ti si chiedeva come andavano gli affari...
E cosa rispondevi?
Invece di dire: vanno cos� e cos�, lanciavi ingiurie gridando
che invece di fare domande stupide, bastava guardarsi intorno.
Perch� tutti i tavoli erano vuoti.
E allora? Non si risponde cos� a un amico.
Ascolto.
Noi abbiamo un'idea, Jakob.
Il fatto � questo...
Abbiamo pensato che se la corrente non arriva alla radio...
tocca alla radio andare verso la corrente.
Da Kowalski, in strada, c'� la corrente.
Vogliono la mia morte.
Come trovi l'idea?
Hai sentito cosa vogliono da te?
Da me?
Cosa?
Si tratta della corrente.
Si potrebbe portare la radio da te.
- Da me? - S�.
- La radio? - S�.
Sensazionale.
E tu?
Che ne dici?
Bisogna rifletterci su.
Sai che cosa rischi?
Cosa vuol dire, si potrebbe portare la radio da me?
Chi la porterebbe? Io? Tu? Lui? Chi?
Pensate di trasportare la radio nel ghetto in pieno giorno?
Ancora meglio di notte? Magari dopo le 8.
Vogliono fare una processione!
Le sentinelle andranno a dormire.
Quando � fatta, le si sveglia, si dice loro
che possono continuare, che la radio � certamente da Kowalski.
Merda, ha ragione.
Hanno certe idee...
Scusami se ti disturbo...
- Volevo mostrarti una cosa. - Mostrarmi cosa?
Prima apri.
Entra.
Ho pregato, Jakob,
pregato Dio...
che non ci lasci senza notizie ora.
Soprattutto ora.
E che fa il nostro buon Dio?
Non voglio disturbarti a lungo. Avrai sicuramente da fare.
E' vero che vogliono scambiarci con del denaro?
Dei negoziati sono in corso.
Che probabilit� ci sono?
E' tutto ancora incerto. Dipende dai soldi.
Tu non uscirai mai pi� senza il mio permesso.
Chi abita lass�?
Rispondi! Chi abita nel castello?
Vieni, prendiamo una scorciatoia.
Vai avanti.
Abbiamo sentito che sta per sorgere uno Stato ebraico.
Da chi l'avete sentito?
Facciamo noi le domande. Allora?
Avete sentito bene, se ne parla.
- E chi tenta di impedirlo? - Nessuno.
Uno Stato non nasce da un giorno all'altro.
Signori, vi prego di lasciarmi passare subito.
- Buongiorno, signor Heym. - Buongiorno, signor Horowitz. - Scusi.
Permetta una domanda indiscreta.
- Avete gi� sentito parlare di Kiepura? - Di Kiepura?
Il nostro cantante Kiepura. Se ho capito bene, � in America.
Come sta? Si trova bene?
Aspetti, di recente c'era qualcosa... Comincia ad avere successo.
Me ne rallegro. Me ne rallegro veramente.
Mi fa piacere, signor Horowitz.
Quante pagine ha un giornale? Diciamo quattro.
E' il minimo.
Divide la pagina in due, poi ancora una volta, e ancora un'altra.
Non di pi�, gli pu� bastare.
Ottiene, per pagina... vediamo...
otto pezzi per pagina...
4 per 8, 32 foglietti...
Ma nessuno ha bisogno di tanta carta.
Che cosa borbotti?
- Borbotto? - Senza sosta.
4 e 6 e fanno... Che cosa calcoli?
Non so di cosa parli.
Continua a lavorare e non voltarti.
Perch�? Che c'�?
Sto per andare al loro gabinetto.
Hai perso la testa?
- Non puoi aspettare la pausa e andare vicino alla rete? - No.
Sbrigati, camerata: ho la diarrea.
Sai che Marotzke ha ottenuto ancora un permesso?
Conosce sicuramente qualcuno altolocato.
Ha continuamente dei congedi e noi...
dobbiamo passare il tempo con questi mangiatori d'aglio.
Vi conosco, banda di incapaci,
spargete la vostra merda dappertutto da mattina a sera!
Sembra di essere in un sanatorio!
Vero?
Ti ringrazio.
L'ha fatto apposta, l'ho visto.
Hai cagato bene, almeno?
Guarda la mia faccia, dev'essere bella.
Non � colpa sua, ma tua!
Perch� mi arrabbio? L'essenziale � che tu abbia cagato come un principe.
Ma ti prometto una cosa, Heym.
Provaci ancora una volta e si vedr� chi ti aiuter�!
Ti ho gi� detto che i tedeschi hanno perduto molti uomini?
Una bella radio...
Sport... incidenti.
E per questa robaccia hanno rotto la faccia a Kowalski.
Chi �?
Sono io, Lina.
- Ti sei dimenticato di me, oggi? - Ma no!
Volevo salire a vederti, ma prima dovevo fare una cosa.
Che cosa?
Non sei obbligata a saperlo.
Hai cenato?
Ho mangiato quello che mi avevi lasciato.
Non ne ho voglia oggi, ma domani metter� in ordine qui da te.
Non lo farai! Il dottore ha detto che non devi ancora andare tanto in giro.
Hai sentito cosa dicono tutti?
Che cosa?
Che i Russi stanno per arrivare.
Cosa mi dici!
Chi lo racconta?
Tutti: la signora Sonnenschein, la signora London, Rafael...
tutti.
- Non ne sai niente? - No.
Be', ne ho sentito parlare, ma niente di preciso.
Forse sono solo voci.
Come sar�, quando i Russi saranno qui?
Come vuoi che lo sappia?
Meglio o peggio?
Meglio, certo.
Ma meglio come? Che cosa cambier�?
Non dovremo pi� portare queste stelle.
Ti vestirai come vuoi, nessuno ti chieder�
dov'� la tua stella.
E' tutto?
Avrai abbastanza da mangiare.
Quanto ne voglio?
Quanto ne vuoi.
Immagina di avere tutto il possibile sulla tavola.
Prendi ci� di cui hai voglia. E quando non ne puoi pi�, si sparecchia.
Per il pasto successivo, tutto � di nuovo sulla tavola.
Bugiardo!
E' la pura verit�.
Avrai dei bei vestiti. Andremo in un negozio di tessuti e...
Aspetta! Cosa ci sar� sulla tavola?
Quello che ti piace.
Del pat� con burro e del pane bianco.
Poi delle uova, del pesce farcito... potrai scegliere.
Tu rifarai delle frittate di patate?
- S�. - Nel ristorante?
Nel ristorante.
Ti ricordi cosa mi hai promesso?
Che potr� aiutarti al ristorante.
S�, mi ricordo.
Tu stai dietro i fornelli e fai le frittate.
Io le porto ai clienti, con la mia cuffia bianca.
E in estate, porter� loro del gelato.
Sar� proprio cos�.
E i miei genitori, saranno con noi?
Non lo so.
Prima dobbiamo ritrovarli.
E la scuola?
La scuola? Ci andrai.
E il ristorante?
La scuola � pi� importante.
Non vuoi andare a scuola?
La scuola � una casa magica: gli alunni vi entrano stupidi,
e ne escono bambini intelligenti.
Ma se pensi che stupida mi piaci di pi�...
Nasconditi qui e non ti muovi prima che io ti chiami, capito?
Sono ancora io che vengo a scocciarti.
Non vuoi chiudere la porta?
Riderai: non voglio niente di particolare.
In casa il soffitto mi sembra sempre pi� basso.
Mi sono detto: vai a fare quattro chiacchiere con Jakob.
Gli far� sicuramente piacere vedermi, ho pensato.
Una volta ci si vedeva dopo il lavoro.
Era normale.
Non dovremmo ricominciare ad abituarci alla normalit�?
E' veramente gentile da parte tua.
D'altronde, oggi mi hai raccontato poco.
La notizia delle perdite tedesche era davvero ottima,
ma mi interessano di pi� altre cose.
Non ne hai detto nulla, oggi.
Mio Dio, perch� mi torturi cos�, Kowalski?
Devi sempre ricominciare?
Quando so qualcosa te lo dico. Lasciami in pace almeno nella mia stanza.
Ogni volta che ti chiedo notizie, ti arrabbi.
Tu non mi racconti mai niente, allora io chiedo e tu ti arrabbi.
Non capisco.
E' assurdo.
Immagina la situazione contraria...
se io avessi la radio e tu no.
Sei impazzito?
Davanti alla bambina...
Vai su, poi vengo anch'io.
Mi hai detto una bugia; sei tu che l'hai detto a tutti dei Russi.
Ecco! L'hai fatta bella!
Non solo tutto il ghetto ne parla, ma ora anche lei lo sa!
Scusami, ma come potevo vederla se tu la nascondi?
E per giunta con questo occhio!
Non ha un bell'aspetto.
Pensi ancora a Chaim Balabusne?
Cosa ne sai di Chaim Balabusne?
Racconta, Jakob; cosa succede l� fuori?
Dove sono i Russi?
Preferirei raccontarti qualcosa di pi� piacevole.
- Si stanno ritirando? - No, non drammatizzare.
E cosa, allora? Parla!
Immagina.
Giro la manopola della radio, come d'abitudine...
Ma niente. Niente suono.
Capisci?
Ieri funzionava perfettamente, oggi niente!
Che vuoi farci? Mio Dio!
Questa radio � davvero una cosa incomprensibile.
Anche se siete avvocato, signor Schmidt, prendetelo pi� saldamente.
- Le mie mani non sono adatte. - Neanche le mie.
L'hai saputo? La sua radio � rotta.
Se l'ho saputo? Sono stato il primo a saperlo!
Scusi la mia curiosit�, signor Heym,
ma cosa dice Sir Winston della situazione attuale?
Chi?
Churchill! Il Primo Ministro inglese!
Non lo sa ancora? La mia radio � rotta.
Mio Dio! Com'� successo?
Come quando una radio si rompe.
Ieri funzionava, oggi non funziona pi�.
Via le mani da l�!
Sei sordo, figlio di un cane? Non si tocca questo vagone!
Signors�!
Avete capito tutti?
Questo vagone non si tocca!
Cosa ci pu� essere in quel vagone?
Che ne so!
Il signor Schtamm pu� ritenersi fortunato di averla scampata.
Il soldato ci ha proibito di occuparci di quel vagone.
- Anche lei l'ha sentito. - S�.
- Allora perch� ci va? - Come posso saperlo?
Cosa � successo, Herschel?
Non mi crederai, ma ho sentito delle voci nel vagone.
Voci?
Te l'assicuro. Voci umane!
Crede che sia vero?
E hop!
- Cosa? - La storia delle voci.
Che domanda! Crede che Schtamm volesse solo mettersi in mostra?
Ma chi pu� esserci in quel vagone?
Io sono sicuro, signor Schmidt, che lo scoprir� da solo.
Guardi!
Ehi!
Ehi, mi sentite?
Ti sentiamo. Chi sei?
Sono del ghetto.
Non guardare, idiota!
Vuoi che lo vedano?
Dovete resistere! I Russi hanno gi� passato Bezanika.
Come lo sai?
Potete credermi. Abbiamo una radio nascosta.
Grazie, fratello.
Ehi, tu!
Cos'� successo?
Fratellino...
Temo che dobbiamo continuare, signor Heym.
S�.
Come mi chiamo?
Allora, come mi chiamo?
Cosa stai facendo qui?
Volevo mettere un po' in ordine casa tua.
Spero che tu non abbia finito.
Dimmi cosa cercavi.
Niente. Stavo solo riordinando.
Cosa cercavi?
Perch� la lampada � l�?
Quale lampada?
Quella.
Ne vedi forse un'altra?
Che c'�?
Niente.
Dimmi cosa succede.
Riguarda la lampada?
Non l'avevi mai vista?
Vuoi che ti spieghi? Ascolta...
Questa � una lampada a petrolio.
C'erano solo queste, prima dell'elettricit�.
Qui si versa il petrolio, in questo piccolo serbatoio.
Questo � lo stoppino. E' completamente immerso.
Solo la punta � fuori.
Si pu� allungarlo o accorciarlo con questa manopola.
Si accende lo stoppino...
e si illumina la stanza.
Puoi accenderla?
Purtroppo non ho petrolio.
Sai cosa credevo?
Cosa?
Ma non ridere di me.
Promesso.
Credevo che fosse la tua radio.
Mi fai vedere la radio?
Ti ho gi� detto di no 100 volte. E' cambiato qualcosa?
Josef, si comincia.
- Buongiorno, Jakob. E' lui. - Lui chi?
Non vi conoscete? Lui � Josef Najdorf.
- Mi chiamo Jakob Heym. - Lo so.
Non lavora alla stazione?
No, nella fabbrica di attrezzi.
Allora � sulla strada sbagliata. E' dall'altra parte.
Iniziano pi� tardi di noi.
Se ha un po' di tempo ci accompagna alla stazione.
Digli perch� sei qui.
In realt� sono un tecnico radio.
E' un bel mestiere!
Pu� riparare la tua radio. Non temere, � affidabile.
- Per fortuna, in questo mestiere! - Ma se � bruciata una valvola non posso fare nulla.
Non ho pezzi di ricambio, l'ho detto al signor Kowalski.
Va almeno a vederla.
Ti sei dato da fare per niente. La radio � gi� riparata.
Ma � stato comunque gentile da parte tua.
Come � stato? L'hai riparata tu?
Funziona di nuovo. Non ti basta?
Ma come? Una radio non si ripara da sola!
Era solo il cavo. L'ho un po' accorciato.
- Posso andare? - S�, vai!
- Bravo ragazzo. - Quando hai riparato il cavo?
Ieri sera.
Allora l'hai sentita stanotte? Che notizie ci sono?
Hanno superato Tobolin e si dirigono verso Pry.
- I Russi? - No, i Turchi.
Bella notizia!
Jakob, volevo chiederti...
Possiamo cominciare a pensare ad altre cose.
Per esempio?
- Per esempio agli affari. - Quali affari?
Io sono commerciante.
Sei barbiere.
C'� un'occasione migliore di preparare tutto, almeno col pensiero?
Abbiamo tempo ora.
Detto fra noi, Jakob...
ho un po' di denaro nascosto.
Non una gran cifra,
ma potrei investirli meglio che nel mio antico salone?
Qualche volta alla radio danno notizie sull'economia.
Hai sentito notizie che mi possano orientare?
Un qualche cenno?
A volte sei davvero puerile.
Credi che alla radio, consiglino alla gente come investire
dopo la guerra il denaro nascosto denaro, di qua o di l�?
Bene, allora ti faccio una domanda.
Se tu avessi del denaro come lo investiresti?
Forse in prodotti di consumo di lusso.
Ti ricordi che dopo l'ultima guerra tutti ne andavano pazzi.
David Gedalje si era fatto una magnifica casa grazie alla grappa.
E' vero. Ma pensi che all'inizio ci saranno abbastanza patate
per fare della grappa?
Non contarci.
Non ci saranno materie prime per niente.
Dopo una guerra non serve la logica, ma il fiuto.
Siediti qui.
Stai seduta qui in silenzio.
La radio � dietro a questa parete.
Ora la accendo. Saremo solo noi a sentirla.
Ma se mi accorgo che ti alzi la spegner� subito.
Non posso vederla?
Assolutamente no.
Non puoi nemmeno ascoltarla, alla tua et�. E' vietato.
Ma faccio un'eccezione per te.
D'accordo?
Cosa dicono alla radio?
Ora vediamo. Non lo so prima.
Prima devo accenderla.
E' accesa.
Buonasera, signore e signori, vicini e lontani.
State per ascoltare un'intervista al Primo Ministro inglese,
Sir Winston Churchill. Buonasera, Sir Winston.
Buonasera a tutti.
Innanzitutto la prima domanda:
Come giudica la situazione attuale?
Non �...
difficile.
Sono fermamente convinto che
tutto questo disastro finir� presto.
Meraviglioso.
E com'� la situazione a Bezanika?
Salute, signor Ministro.
Grazie.
Grazie, ma...
Torniamo alla sua domanda.
A Bezanika le cose vanno male per i tedeschi.
I Russi stanno vincendo.
Bezanika � da tempo nelle loro mani.
Avanzano gi� verso Pry.
I nostri ascoltatori saranno contenti.
Almeno quelli che non sono tedeschi.
Sir Winston, vi ringrazio per questa intervista molto istruttiva.
Prego.
Signore e signori, questa era un'intervista
al Primo Ministro inglese. Arrivederci.
Ti � piaciuto?
S�. E' gi� finito?
Lo senti.
Vorrei sentire ancora.
Per favore.
Per favore, ancora.
Per tutti i bambini che ci ascoltano,
ecco la fiaba della principessa malata.
La conosci?
No. Ma come possono esserci le fiabe alla radio?
Perch� come? Ci sono, e basta.
Avevi detto che la radio � vietata ai bambini.
E le fiabe sono per i bambini.
E' vero. Ma � nel ghetto che � proibito.
Fuori, i bambini possono ascoltarla.
E di radio ce ne sono dappertutto. Chiaro?
Chiaro. Quando incomincia?
La fiaba della principessa malata.
C'era una volta un re che aveva una figlia,
che egli amava moltissimo.
Quando lei piangeva, piangeva anche lui, tanto la amava.
Un giorno la principessa si ammal�.
Il re le chiese cosa le mancasse, e lei rispose:
"Voglio una nuvola. Se avessi una nuvola guarirei."
Ah! Che disgrazia!
Ogni bambino pu� immaginare che non � affatto facile
procurare una vera nuvola, nemmeno per un re.
Per tutto il giorno la tristezza gli imped� di regnare.
A sera convoc� tutti i saggi del paese
nel suo castello.
Quando ci fu silenzio,
il re annunci�:
"Quello fra di voi
che mi porter� dal cielo una nuvola per la mia unica figlia,
ricever� tanto oro e argento quanto ne potr� portar via."
Quando i saggi udirono ci�, iniziarono a riflettere...
a progettare...
e a sforzarsi, perch� tutti volevano avere quel denaro.
Ma nessuno di loro riusc� a portare una nuvola.
La principessa diventava sempre pi� magra e malata.
Era talmente triste,
che non mangiava pi� nulla.
Nemmeno del pane azzimo con il burro.
Un bel giorno il figlio del giardiniere and� a trovarla,
e le chiese perch� non andava pi� in giardino.
Lei gli rispose che era malata,
e che poteva guarire solamente se qualcuno
le avesse portato una nuvola.
Il figlio del giardiniere ci pens� un po',
ed esclam�:
"E' molto semplice, principessa."
"Molto semplice?"
chiese la principessa, stupita.
"Tutti i saggi del paese si spremono invano il cervello,
e tu dici che � molto semplice?"
"S�", rispose il figlio del giardiniere.
"Devi solo svelarmi di cosa � fatta una nuvola."
Se la principessa non fosse stata cos� malata, sarebbe scoppiata a ridere.
Lei gli rispose: "Tutti i bambini sanno che le nuvole sono fatte di cotone, stupido!"
"Di cotone."
"E dimmi, quant'� grande una nuvola?"
"Non sai nemmeno questo" disse lei, stupita.
"Basta che tu guardi il cielo, e vedrai
che una nuvola � grande quanto il mio cuscino."
Il figlio del giardiniere guard� il cielo e ripet�:
"Quanto il tuo cuscino."
Poi corse via,
e port� alla principessa un pezzo di cotone.
Era grande quanto il suo cuscino.
Allora avresti dovuto vedere i sui occhi...
Fajngold � scomparso. Gi� da 4 giorni.
All'inizio ho pensato che fosse andato a chiacchierare da un amico,
che fossero passate le 8 e avesse dormito l�.
Ma a oggi non � ancora tornato.
Come potrebbe chiacchierare un uomo come Fajngold?
Pensi che i sordomuti non possano intrattenersi?
Possono comunicare come te e me, col linguaggio dei segni.
Ma tu lo hai conosciuto per nulla.
Ma anche se lo avessi conosciuto,
- cosa cambierebbe? - Niente.
Lasciami.
Devo chiederti un favore che ti sembrer� strano.
Dimmi.
Vorrei che la camera tornasse come prima.
Cosa vuol dire "come prima"?
L'armadio e la tenda in mezzo.
Perch� mai? Fajngold non c'� pi�.
Preferisco cos�.
Solo se mi dai un motivo ragionevole.
Vorrei cos�.
Ascolta, Rosa.
Ammiro che la sua scomparsa ti abbia cos� colpito,
anche se di lui conoscevi solo il respiro e il russare.
Ma nel ghetto ogni giorno scompare gente che si conosce poco.
E se per ognuno si facesse un teatro cos�, non si potrebbe reggere.
Sei rozzo e insensibile.
Lo so.
E se non fossero passate le 8 ti alzeresti subito e andresti a casa.
S�, lo farei.
Non c'� del t� oggi?
Jakob Heym...
Devo parlarti.
Prego.
Conosci Avron Minsch?
Dovrei conoscerlo?
Avron Minsch, mio caro, � l'uomo...
col quale sono venuta nel tuo ristorante tre anni fa.
Se te ne ricordi.
Me ne ricordo molto bene.
Allora mi avevi detto che era una vaga conoscenza.
E' quel che ho detto allora.
Questa mattina Avron mi ha chiesto se voglio sposarlo.
E tu cosa gli hai risposto?
Jakob, � una cosa seria. Ti devi decidere finalmente!
Io?
Smetti di scherzare, Jakob.
Ho gi� 36 anni.
Vuole andare in America da suo fratello e mi ha chiesto di andare con lui.
Voglio pensarci con calma.
Ah! Una visita rara.
Prego.
Penso che sappia perch� vengo a trovarla.
Per Lina? E' di nuovo peggiorata?
No, no...
Sono venuto perch� vorrei parlare con lei della sua radio.
Bene. Uno pi�, uno meno...
Non capisco.
Vuole sentire anche lei le notizie?
Al contrario! Vengo per farle un rimprovero!
Avrei dovuto farlo gi� da tempo.
Un rimprovero?
Non so, caro signor Heym,
quali siano le ragioni che l'hanno indotta
a diffondere le notizie in questione.
Ma penso che non abbiate ben valutato
il pericolo al quale siamo tutti esposti.
E in particolare gli abitanti di questa casa.
Devo proprio spiegarle dove viviamo?
Ma no.
Invece mi sembra necessario.
Dovrebbe comportarsi diversamente.
- Come? - Tenga per lei quello che sa.
E poi?
Ha mai...
visto una sola volta i loro occhi quando chiedono notizie?
Sa quanto hanno bisogno di una buona notizia? Lo sa questo?
Posso immaginarlo, tuttavia...
Mi lasci in pace, col suo "tuttavia".
So anch'io che quel che racconto non far� arrivare i Russi prima.
Il loro destino non cambia.
Ma voglio farle notare un'altra cosa:
da quando le notizie circolano nel ghetto,
non ho pi� sentito parlare
di casi di suicidio.
E lei?
Prima erano parecchi. So che la chiamavano spesso.
Quasi sempre era troppo tardi.
Forse era...
una coincidenza.
O forse no.
Come si chiamava il re?
Benjamin!
Non � il nome di un re! Sai chi si chiama cos�?
Mio zio a Tarnopol. Ma non un re!
Lasciala raccontare.
Allora, la principessa si � ammalata.
Il re Benjamin chiam� un dottore, ma non le trov� niente.
Lei disse che sarebbe guarita se qualcuno le avesse portato
un fiocco di cotone grande come un cuscino.
- Che malattia aveva? - Hai capito bene!
Vi dico che una malattia cos� non esiste.
Cosa ne sai tu?
Avr� avuto la pertosse o forse il tifo.
Sai cosa aveva, la tua principessa?
Una scoreggia nella testa. Dai vieni!
Era malata. E il giardiniere le ha portato un fiocco di cotone.
Cos� � guarita e si sono sposati!
- Scusi, lavora in questa sartoria? - S�.
Sa se Rosa Frankfurter � ancora dentro?
- Lei � Misha, vero? - S�. E' ancora dentro?
E' uscita un paio di minuti fa, le hanno detto che oggi poteva andare a casa.
Da quanto � uscita esattamente?
Forse 10 minuti.
- Mandano a casa anche? - S�.
Non rientrare, nasconditi!
- Perch�? - Via Franziskaner sar� deportata.
Che coincidenza, incontrarti!
- Cosa fai qui? - E tu?
Rientro a casa.
Pensa, ero da un'ora in fabbrica e ho avuto il permesso di andare via di nuovo.
Mi hanno solo detto che potevo andare a casa.
- E anche ad altre, ma non a tutte. - Lo stesso per me.
Hai anche tu il giorno libero?
- Tutto il giorno? - S�!
Bene!
Andiamo a casa mia!
Come mai sei proprio qui?
Perch� volevo venire a prenderti.
Quando mi hanno fatto uscire ho pensato che forse uscivi anche tu.
Ma tu eri appena uscita, me lo ha detto una tua collega.
- Sapeva chi sono. - Era Larissa.
Perch� ci lasciano una giornata di libert�?
Anch'io me lo chiedo.
Credi che abbia a che fare con i Russi?
I Russi?
Ragiona: se i tedeschi sentono che presto per loro sar� finita,
vogliono affrettarsi a rabbonirci un po'.
Capisci? Per dopo.
Forse.
Quale via, oggi?
Non so.
- Hai fame? Preparo da mangiare? - Non ora.
Vieni qua.
Misha... Misha, ma � la nostra via!
Lasciami!
Ti dico di lasciarmi!
Lasciami!
Alzati.
Ti sanguina il collo.
Per questo sei venuto a cercarmi. Tu lo sapevi!
Era troppo tardi per avvisare i tuoi genitori.
Li hai visti?
Tu me lo hai impedito!
Li rivedrai sicuramente.
Jakob ha detto...
Tu menti! Mentite tutti! Parlate, parlate, e niente cambia!
Ora abiterai qui.
Hai sentito ultimamente qualcosa sulle deportazioni?
No.
Come va con Rosa?
Come vuoi che vada? Si vive.
Ve la cavate col cibo?
Benissimo!
Ora non pu� pi� andare a prendere le tessere per il razionamento.
A chi lo dici!
I vicini non possono aiutarvi?
Da me � lo stesso per Lina.
Il dottore d� sempre qualcosa per lei.
Non credo pi� a una fine positiva.
Vanno strada per strada.
E' possibile. Ma ragiona: i tedeschi sono nel panico.
A mio parere i convogli sono la prova che i Russi devono essere molto vicini.
Da questo punto di vista i convogli sono addirittura un buon segno!
Buon segno... Va' a spiegarlo a Rosa.
- Vieni a trovare zio Jakob? - S�.
Rientrer� presto.
- Vuoi aspettarlo dentro? - Abiti qui?
Tu sei Lina, non � vero?
- Chi ti ha detto il mio nome? - E' stato Misha.
Allora anch'io so chi sei.
Davvero?
Tu sei Rosa.
Eh?
S�.
- Sei gi� venuta da noi? - Mai.
Negli ultimi tempi viene molta gente da noi.
- Sai cosa vogliono? - No.
Vogliono avere notizie.
- Anche tu vieni per questo? - No.
Ma ne hai sentito parlare?
Di cosa?
Che presto tutto cambier�.
S�.
Ti faccio vedere una cosa.
- Ne hai gi� visto una? - S�.
- Allora dimmi, cos'�? - Una lampada, � ovvio.
Perch� sei cos� triste se presto tutto cambier�?
Perch� non ci credo.
- Non credi a quel che dice zio Jakob? - No.
Pensi che dica bugie?
Come puoi dirlo? E' tutto vero. L'ho sentito alla radio!
Arriveranno presto.
Ti rallegri troppo presto. I Russi non sono nemmeno a Pry.
Ti dico che Pry � gi� stata passata!
E hanno passato Mieloworno gi� da tempo. Sono a 120 km da qui!
Vieni allo stabilimento. L� tutti lo sanno.
Chi lavora alla stazione? Tu o io?
Chi � il primo a sapere le cose? Tu o io?
Non capisci che quello che vi raccontate laggi�
� frutto delle fandonie di Jakob?
O forse c'� una seconda radio nel ghetto?
Non lo so.
Un lungo tragitto � pericoloso per una notizia.
Uno la racconta a un altro...
aggiunge i propri dettagli per abbellire la situazione.
Alla fine la notizia � cos� deformata, che il padre non la riconosce pi�.
Comunque hanno superato Mieloworno.
- Vuoi che me ne vada? - No.
No, rimani.
E' successo qualcosa?
Successo... non successo.
Non sar� sempre cos�!
Sai quegli idioti...
non pensavo a te... raccontano allo stabilimento?
Che i Russi sarebbero gi� a Mieloworno.
Preferisci che me ne vada, Jakob?
Kowalski...
non ne posso pi�.
Tutti noi non ne possiamo pi�.
Ma non durer� ancora a lungo.
Jakob, cosa ti succede?
Non ho una radio, Kowalski.
Non l'ho mai avuta.
Non so nemmeno dove sono i Russi.
Forse arriveranno domani...
o forse mai.
Forse sono a Pry, oppure...
a Kiev...
o ancora pi� lontani.
Forse sono stati sconfitti, Dio ce ne scampi, non ne so nulla.
La sola cosa che posso dire con certezza...
che recentemente hanno combattuto a Bezanika.
Non dici niente?
Cosa vuoi che dica?
Ti capisco. Ti capisco molto bene.
Se io avessi avuto una radio, non l'avrei detto a nessuno.
O per paura l'avrei bruciata. Non mi faccio illusioni.
Dare notizie a tutto il ghetto...
non avrei mai potuto.
Se c'� una persona che ho capito nella mia vita, Jakob,
questa sei tu, ora.
Non mi credi?
Credere... non credere.
Cosa vuol dire?
Non temere, vecchio. Non ti torturer� pi�
con le mie domande.
Lo conosceva?
- Cosa? - Lo conosceva?
S�.
Ti faccio una proposta, Jakob.
Che ne dici se da ora in avanti tu non pagassi pi� da me n� io da te?
Allora?
D'accordo.
Perch� sorridi?
Affare fatto?
S�, certo. Perch� sorridi?
Dimentichi che i tuoi capelli
crescono meno della mia fame!
E' vero.
Ma tu hai dimenticato la barba.
Affare fatto!
Perch� mi hai fatto questo?
Non ci sono abbastanza assassini al mondo?
Perch� hai scelto proprio me?
OGGI MERCOLEDI' TUTTI GLI EBREI IN ADUNATA
ALLE 15,00
5 KG DI BAGAGLIO
Quando?
Leggilo da te.
Perch� fai le valigie?
Perch� si fanno le valigie?
Quando si parte.
Giusto.
Andiamo via?
S�, ce ne andiamo.
Dove?
Non lo so di preciso.
Vicino o lontano?
Abbastanza lontano, credo.
- Lontano come in America? - No.
Come in Cina?
Nemmeno.
Come in Africa?
S�. Pi� o meno lontano come in Africa.
Perch� non sei contento?
Non mi piace molto viaggiare.
Vedrai come sar� bello.
- Non portiamo la lampada? - No.
Ti prego, portala. Forse ci sar� petrolio dove andremo.
Non abbiamo abbastanza posto.
Vai su a prendere le tue cose.
Andiamo in viaggio! Andiamo in viaggio!
Cosa vuoi?
Posso guardare dalla finestra?
Non posso tenerti a lungo. Sei pesante.
Dalla a me.
Ti ricordi la fiaba?
Quale?
- Quella della principessa malata. - S�.
E' vera?
Certo che � vera!
Siegfried e Rafael hanno detto che non era possibile.
Cosa?
Guarire con un pezzo di cotone.
La principessa voleva un pezzo di cotone grande come il suo cuscino.
Voleva una nuvola.
Il trucco � che lei credeva che le nuvole fossero di cotone.
Le nuvole non sono di cotone?
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