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Signor Bridge, la prego, in quel modo mi rovina il pollo.
Beh, il fuoco mi sembrava un po' basso Harriet.
Ah, sentite come cantano le cicale?
Chissà dove andranno quando l'estate è finita.
Papà?
Ma è lo stesso James Monroe della lettera che hai in camera tua?
Sì, grande politico.
Sono felice che almeno uno di voi si interessi ai nostri antenati.
Sono tanti i Bridge.
Douglas Bridge, Walter Bridge, un colonnello,
un giudice, un vice-governatore dell'Ohio.
Ladri di cavalli niente?
Beh, suppongo siano poche le famiglie che non hanno le loro pecore nere.
Ma sono nomi che non vengono tramandati ai posteri,
come mai me lo chiedi?
Così, per curiosità.
"I muri del giardino sono alti da scalare."
Mamma, le dici di smettere?
E' un vero strazio.
"Oh, gentile Romeo, se tu mi ami, dichiaralo..."
Prendi.
Attacca dove c'è il segno.
"Quale luce spunta da quella finestra..."
"... è la mia signora, è l'amor mio."
"Come sei potuto venire qui?! Dimmi! E perché?"
"I muri del giardino sono alti da scalare."
"Con le leggere, agili ali d'amore ho superato questi muri."
"Mi ami tu?"
"Oh, gentile Romeo, se tu mi ami, dichiaramelo sinceramente."
Secondo la mia copia dice “"lealmente"”, non "sinceramente".
Continua! Continua!
"Mia cara..."
"A che ora domani, devo mandare da te?"
"Allo scoccar delle nove."
"Il sonno scenda sugli occhi tuoi, la pace nel tuo petto."
"Oh fossi io sonno e pace per riposar così."
Le barzellette sono dettate senza dubbio dall'inconscio,
anzi ritengo che il loro valore sia molto sottovalutato in analisi.
Ah, i sigari.
Ciao Jimmy, come va?
Tutto bene a casa?
L'altro giorno ne ho sentita una di tema mitologico, sul dio nordico Thor,
che, come Giove, ogni tanto assumeva sembianze umane:
di pastore o contadino, per sedurre qualche bella fanciulla.
Beh, in questa particolare occasione seduce una giovinetta...
...è insieme passano una notte d'amore appassionato.
Il giorno dopo lui si sente un po' in colpa.
Pensa: "Forse dovrei dirle chi sono".
E le dice: "Tesoro, la verità è che sono un dio."
Lei: "Sarà, vero però ne ho conosciuti di meglio."
E' molto carina Alex.
Walter, tu ti taglieresti la gola...
...piuttosto che ridere a una storiella sconcia.
SÌ, devo confessarlo,
non sono mai riuscito a trovare niente di divertente nelle sconcezze.
Hai mai provato?
Signori scusatemi, devo andare da una giovane paziente...
...che mi aspetta con impazienza.
A domani, signori.
Ho fissato 7500 dollari di risarcimento.
Obiezione.
Vostro onore vorrei sottolineare, ancora...
...che come conseguenza dell'incidente questo ragazzo di diciotto anni...
...è completamente invalido.
Non sarà mai in grado di lavorare...
...e di guadagnarsi da vivere,
Per tutta la sua vita.
Signor Bridge, ho considerato tutte le prove...
...e sono convinto che 7500 dollari sia un risarcimento giusto e equo.
I suoi clienti, se non sono soddisfatti, possono ricorrere in appello.
Vi auguro un buon pomeriggio.
In piedi.
La corte si aggiorna.
Hanno scucito solo un misero salario a quel ragazzo.
Oh, no!
Vuole ricorrere in appello, torneremo.
Tu vuoi ricorrere in appello?
Non so cosa voglio.
So che è un caso che seguiamo per beneficenza,
ma hai lavorato così duramente, potresti farli pagare qualcosa.
Il giudice è un idiota.
E' davvero ingiusto.
Potresti dirmi cosa consideri giusto in questa vita?
Scusa.
Lo sai che Walter dice che Franklin Roosevelt...
...sta mandando in rovina questo paese.
Tu naturalmente voti sempre come Walter ti dice di votare.
No, io non...
...è solo colpa mia e di nessun altro.
Io non mi sono coltivata e adesso devo dipendere da lui.
E poi, perché non dovrei?
Già, tutte dipendiamo dagli uomini, certo.
Se almeno qualcuno mi dicesse cosa devo leggere.
Io non so neanche questo.
Non è orribile?
Beh, che ne sappiamo noi?
Cioè, che ne so io?
Non sono stata da nessuna parte, non ho fatto niente.
Perché la tua Leda l'hai dipinta nell'acqua?
Perché così non devo farle i piedi.
Non so dipingere mani e piedi.
- C'ho provato ma... - Te li faccio io.
Allora, sarà meglio farli palmati visto che sta nell'acqua.
No, Grace!
Non essere sciocca.
Torna al tuo posto, c'è l'insegnante.
Non crede che il cigno debba essere un po' più aggressivo?
Aggressivo?
Ma, in che modo?
Questo lo decida lei.
Vediamo come va, ok?
Prosegua.
D'accordo.
Ha usato un bel po' di azzurro, vedo.
Azzurro?
Sì, sì.
- Già. - Già.
Già.
Grazie, eh.
Beh, si è proprio lasciata andare, non è vero?
E' buono, è molto buono.
Continui pure così.
Ne verrà fuori qualcosa.
Qualcosa...
"Continui pure così..."
"... ne verrà fuori qualcosa."
No.
Ma no, Grace, che cosa fai?
Vorresti venire al concerto con me venerdì sera?
Volentieri, sì!
Ah, venerdì sera?
No, i Johnson hanno invitato qualche amico per un cocktail,
e Walter dice che dobbiamo andare.
Ah, Walter dice, Virgil dice...
Ci andremo anche noi.
Certo che ne dicono proprio tante di cose!
Signore, cinque minuti di pausa.
Non ho potuto fare a meno di sentire:
"Tutte dipendiamo da loro."
E' verissimo, è l'agiatezza.
L'agiatezza?
Beh, lo avrai letto Veblen?
Come?
Veblen!
Sì, La teoria della classe agiata.
E' forse l'atto di accusa più schiacciante mai scritto.
Non l'ho letto, ma forse dovrei.
Beh, vieni da me alla fine della lezione e ti scrivo il titolo.
E' meraviglioso, è sconvolgente.
O... devo fare delle commissioni.
- Ciao. - Sì.
Ciao, Grace.
Il presidente Roosevelt ha firmato la legge...
...che stabilisce il salario minimo compensato a livello federale.
Walter?
Mi stavo chiedendo se hai mai letto Veblen.
Mi hai sentito?
Se ho letto che cosa?
Veblen, Thorstein Veblen.
Sì, La teoria della classe agiata.
E' Mabel che me ne ha parlato.
India, per l'amor del cielo, è stata una giornataccia, sono stanco.
Non voglio passare la serata...
...a parlare di un libro scritto da un socialista svitato.
Per quanto mi riguarda quella tua amica Mabel è una svitata quanto loro.
Bene, eccoti qui.
A bere birra.
Walter, lo so che a te non importa niente,
che io abbia o non abbia dedicato tutta la mia vita a te e ai figli.
Ma...
Mabel Ong...
Sì, Mabel Ong...
...ha letto il mio oroscopo e dice così:
"Il vostro destino affettivo è quello di esprimere voi stesse..."
"...attraverso l'amore e lo spirito di sacrificio."
E va bene.
Ma nessuno può vivere tutta la vita,
senza un briciolo di considerazione.
Il più delle volte sembra che tu non sappia nemmeno se sono viva o morta.
No, questo non è vero.
Io non...
Tu cosa?
Tu pensi solamente a te stesso e al tuo ufficio, certo.
A volte credo che tu pensi molto più alla tua segretaria che a me.
Oh, sì, ridi pure.
Perfino Harriet è più importante di me per via delle sue...
...braciole alla griglia.
E del suo buon arrosto di maiale.
E della sua torta di mele.
Io voglio il divorzio.
Ormai ho preso la decisione,
possiamo discuterne quando avrai finito di bere la tua birra,
aspetterò.
India.
Cosa vuoi?
Ma mi vuoi dire che diavolo ti è successo oggi?
Walter lo sai che non mi piace la birra.
Come mai a casa a quest'ora?
L'ufficio ha preso fuoco?
Beh, ci sei andata vicino.
In quel posto fa un caldo del diavolo.
Mi sostituisce Julia.
Ma non dovresti essere al lavoro?
La mamma non te l'ha detto?
Non lavoro più.
Hai smesso?
Ah ecco...
E posso smettere anch'io?
Piacerebbe anche a me.
Dondolarmi su un divano bevendo limonata.
Un lavoro è un lavoro, Ruth.
Anche se si tratta di dipingere cestini di vimini per Harry Bliss.
O ha dichiarato fallimento?
Lo sapevo che non sarebbe durato.
No.
Spiegati.
Voglio una risposta.
E la voglio adesso, non stasera.
Non quando ti pare.
Perché hai lasciato il lavoro?
Non litighiamo, fa caldo!
Chiedilo alla mamma se vuoi sapere il perché.
Lo sto chiedendo a te, non voglio chiederlo a tua madre.
E' stato Harry Bliss, se vuoi saperlo.
Che cosa ha fatto?
E' troppo orribile per cercare di spiegarlo.
Neanche tu avresti voluto che continuassi a lavorare lì.
Insomma, credo che non fosse il caso.
Se per caso non stai pensando di berlo tu,
magari lo bevo io.
Molto bene.
Walter?
Devo proprio scambiare due parole con Harriet.
Tre bicchieri in un pomeriggio è un po' troppo, io...
"Un cocchiere come Fetonte ti avrebbe spinto in occidente."
"E avrebbe ricondotto la fosca notte, immediatamente."
"Tornate al galoppo, o voi corsieri dai piedi di..."
Stavi provando cara?
Mi dispiace.
Continua, continua pure, io metto solo via questo.
Continua.
"Stendi la tua fitta cortina, o notte che proteggi l'amore,"
"cosicché gli occhi del giorno fuggitivo chiudano le palpebre..."
"... e Romeo venga tra le mie braccia,"
"in segreto e difeso dal silenzio."
"Agli amanti basta la loro bellezza quale luce nei convegni d'amore."
"Oh, se l'amore..."
Scusa ma, l'hai messo tu qui dentro questo?
L'ho buttato via, è lurido.
Quando un pettine si sporca, uno non lo butta via.
Lo lava, mia cara signorina.
Costa solo un nichelino.
I nichelini non crescono sugli alberi.
Allora si prende il pettine,
lo si mette in una bacinella con un po' di ammoniaca.
Andremo falliti per un nichelino?
Lo si lascia nel liquido per un po'...
...e dopo una mezzora lo si sciacqua.
Lo so, lo so.
Beh, se io lavo i miei pettini, tu puoi lavare i tuoi,
non danneggerà nessuna delle due.
A togliere senza rimettere, si resta a mani vuote.
Stai uscendo?
Sì.
Ehi fermati, c'è Ruth!
Ruth vuoi venire in piazza con noi?
Sì, dai vieni!
- No. - Sicura?
Ho già un appuntamento.
Va bene, ci vediamo dopo.
Fa come ti pare, ciao!
Sta riuscendo molto bene, vero?
Si divertono.
Ha detto che la ragazza vestita di blu è sua figlia?
Signora Bridge, mi concede un ballo?
Ma certo.
Però dovrà avere pazienza, sono un po' arrugginita.
E' da tanto che non ballo.
Lei balla benissimo, signora Bridge.
Insomma...
Mi scusi.
Ha ragione.
Chi li capisce i giovani d'oggi.
Quella è mia figlia.
Carolyn.
Sei un vero porco.
Ma non lo saprà mai nessuno.
Perché non vuoi?
Perché no.
Ma perché, scusa!
Perché no!
Ecco perché.
Non far la preziosa.
Tu mi piaci un sacco Jay.
Sul serio.
Mi piaci molto.
E ne ho anche voglia.
Senti,
vuoi rimanere vergine?
Per sempre?
Mi dispiace tanto per te.
Sei proprio un bambino viziato.
Mi dispiace terribilmente.
Jay?
Prendimi.
Adesso, qui, subito.
Sul serio?
Uffa, sei uno strazio.
Beh, se non ti va di ballare io vado di là con qualcun altro, eh?
Oddio, aspetta.
Che c'è?
Vattene.
Cosa pensavi di fare con quella?
C'è qui Ruth, vuole vederla.
Papà devo parlarti.
Possiamo andare da qualche parte?
Sì, quando avrò finito di sbrigare alcune cose.
Se tua madre sapesse quello che è successo l'altra notte ne morirebbe.
Intendi sposare quel ragazzo?
Papà... lo conosco appena.
Voleva portarmi in un albergo...
Senti, i tempi sono cambiati,
era diverso quando tu e la mamma eravate giovani.
Certe cose non cambiano mai.
Amore, rispetto, senso del pudore.
Non cambiano.
Io e tua madre le abbiamo, queste cose.
Anche se quello fosse uno da sposare, e non lo è,
io non voglio passare la mia vita ad allevare figli in campagna...
...mentre mio marito fa carriera.
No grazie!
Mi dirai che alla mamma questo è bastato...a me non va bene.
Allora cos'è?
Che va bene a te.
Lo...
lo voglio fare l'attrice.
E non sto parlando del teatrino che avete qui, ma del teatro vero.
Voglio andare a New York.
New York?
Ma è una città molto pericolosa.
E a parte tutto, come pensi di vivere?
Trovo un lavoro, me la cavo, non preoccuparti per me.
E invece sì.
Mi preoccupo moltissimo.
Ma non è il caso.
So come badare a me stessa.
Sai una cosa?
Non riesco a fidarmi di te.
Neanche mettendocela tutta.
E' perché ti sei dimenticato...
Di cosa?
Più o meno di tutto.
No, non l'ho dimenticato.
Provo ancora...
...Un forte desiderio per tua madre.
Senti, facciamo un patto.
Io ti metto mille dollari in banca.
A una condizione.
Se non sarai in grado di mantenerti da sola,
una volta spesi quei mille dollari,
dovrai tornare.
Non può succedere.
Ti ho detto di non preoccuparti.
Farai meglio a comportarti come si deve o verrò io a cercarti.
Me la caverò.
"Fai attenzione ai tuoi soldi."
"Tieni il conto di tutte le spese."
"E ricorda quello che ti ha detto tuo padre..."
"... a proposito dell'accordo che avete fatto."
“"Ruth, fai la brava, scrivici una volta alla settimana."
"E raccontaci le novità
"Ci teniamo moltissimo."
"A volte è più facile scriverle certe cose, anziché dirle di persona."
"lo ti voglio tanto bene Ruth e mi mancherai molto."
"Forse non sempre ti capisco."
"Ma ti voglio tanto bene."
L'ho stirato.
- Oh, mamma, l'hai stirato? - Sì.
- Oh, dai... - Si deve mettere così.
- Mamma ti prego! - lo volevo solo...
Ecco, questo devi tirarlo un po' più su.
Attenzione Rover.
Ognuno di voi è in piedi accanto a colei,
che è la sua migliore amica.
Senza il cui aiuto,
affetto,
e incoraggiamento,
non avrebbe potuto conseguire l'onore che oggi vi viene dato.
E ora,
io desidero che ognuno di voi le dica nel modo che lei ama di più:
"Grazie, mamma."
Con l'autorità conferitami dalla corte d'onore nazionale...
...sono orgoglioso di presentarvi i nostri nuovi Rover.
Dietro, front!
Oh, che brava è venuta subito.
La ringrazio.
- Devo farti vedere una cosa. - Oh, ciao Grace.
Mi sono fatta un regalo.
Questo signorino è della dinastia Han.
L'ho preso a un'asta stamattina.
Oddio, se penso a quanto costa.
Sono sicura che hai fatto bene.
E' molto bellino.
Bellino dici?
La ragione per cui è di questo colore la vuoi sapere?
E' stato sepolto sotto terra per duemila anni.
L'hanno trovato in una tomba.
Ma scherzi...
Salve ragazze.
Mabel,
non vedevo l'ora di chiedertelo:
Com'era Lake Louise?
Splendido.
Mio dio, India, il colore dell'acqua...
Sto già lavorando a una poesia sull'argomento.
Hai visto Banff?
Banff?
Era così piena di turisti che non si riusciva a camminare,
figuriamoci a vedere qualcosa.
Giuro che non so da dove venga tutta questa gente.
E' deprimente.
Ah... ho un piccolo consiglio da dare a tutte e due.
Non ordinate l'arrosto d'agnello.
Beh, io me ne vado prima che arrivi il tifone.
Buona fortuna.
"Non ordinate l'arrosto d'agnello."
Aspettami, aspetta!
Se siete in ascolto in questo momento,
dovete subito mettervi al riparo.
Si tratta di un tornado di grandi proporzioni.
Secondo quanto comunicato dal servizio meteorologico...
della base navale di...
Che succede?
La radio dice che il tornado si sta avvicinando alla zona del club...
...a settantacinque miglia orarie.
Ma scherza?
Signor Bridge, la radio dice che la tempesta sta per investirci in pieno.
- Grace, tesoro. - Che c'è?
Dobbiamo andare in cantina.
In Ohio il ciclone è il più violento...
Allora, Walter?
Resti qui intrepido? Eh?
Non vedo la necessità di correre sotto terra.
Lo spirito del pioniere.
E' quello che ha reso grande l'America, suppongo.
Lo sa che suo marito è un uomo molto coraggioso, signora Bridge.
Geneviève, vieni.
Ho sentito dire che il dottor Sauer è uno dei maggiori analisti...
...di tutta la nazione.
Era sua figlia?
Beh, puoi ben dire che ha l'età per essere sua figlia.
Ah...
Il ciclone sta spostando alcune auto ad alcuni metri di distanza
Ci sono altre notizie?
Signor Bridge, la direzione preferisce che tutti si rechino in cantina,
immediatamente.
Vi prego.
Senta...
O mio dio.
Ma, dove sono i Bridge?
Lui non batte in ritirata,
non sa cosa voglia dire.
E' come uno dei soldati quattordicenni di Napoleone.
Lei dovrebbe dargli una botta in testa e andarsene.
Partiamo fra tre settimane.
Ma, Walter Bridge...
lo...
Prima l'Inghilterra,
poi la Francia,
poi l'Italia.
Non danno mai abbastanza burro in questo posto.
Anche il mio è finito.
Vedo se riesco a rubartene un po'.
- Trovato niente? - Ah, sì.
L'ho trovato.
Bene, grazie mille tesoro.
Figurati.
Allora,
da Roma andremo a Firenze,
e da Firenze a Venezia.
Walter non credi che staremmo meglio giù nella cantina,
anche noi come tutti?
India,
stammi a sentire.
Sono vent'anni,
che ti dico sempre quello che sta per succedere o che non sta per succedere.
Dimmi, ho mai, in tutte le occasioni importanti che abbiamo vissuto,
avuto torto?
Ecco, visto.
Questo caffè è ghiacciato.
Cameriere?
Sai,
ho appena letto...
...che quando presero la Bastiglia,
i rivoluzionari scoprirono che all'interno...
...C'erano solo sette prigionieri politici.
C'erano quattro falsari,
due lunatici,
E, in mezzo a questi c'era anche un aristocratico,
che era così depravato,
che... beh...
...la sua stessa famiglia aveva chiesto che fosse rinchiuso.
Accidenti.
Ma... e quell'uomo con la maschera di ferro allora?
Ah, quello è stato decisamente prima, credo.
Ah... no.
No.
No.
No, no.
Ma come faranno a sapere sempre che siamo americani?
Oh, Walter, è adorabile.
Starebbe bene in sala da pranzo.
Eh?
Chissà quanto può volerne.
Perché non glielo chiedi?
Ma, Walter...
Chiediglielo tu che parli francese.
Prova tu.
Qua-nto per il...
Diciotto mila.
Diciotto mila.
Sono 450 dollari.
Ma scherzi?
Beh, suppongo che cerchino di non morire di fame.
Perché non si trovano un lavoro.
Come fanno tutti.
Che facciano gli artisti la domenica.
E' così che io affronterei la situazione.
Quelle ragazze erano fantastiche.
Già...
Pensavo di mandare dodici rose alla terz'ultima da sinistra.
Non provarci, non te la leveresti più di torno,
ti rovinerebbe la reputazione.
Walter?
Uhm.
Ho notato una cosa molto strana.
Cosa?
Tutte le stanze d'albergo in cui siamo stati da quando siamo in Europa...
...hanno uno specchio.
E allora?
Beh, ma perché sempre davanti al letto?
"Altri paesi, altre morali."
Come dice quel vecchio proverbio.
Oppure...
...altri tempi, altre morali.
Se mi ricordo il francese.
Hai sonno?
Caro, è stata una giornata faticosa.
Non importa.
Dormi pure.
Grazie, caro.
Grazie.
Siedi.
Coraggi, siediti.
Allora...
Dopo Cannes, andremo a Montecarlo.
Dove mi vedrai perdere al gioco la nostra fortuna.
Fermo.
Ecco.
Bene,
ora tocca a te.
E se perderemo tutto, beh...
...Il Signore dà e il Signore toglie, ti pare?
India, io mi domando,
come diavolo facciano questi francesi a conservarsi il lavoro.
A concludere degli affari.
Tre ore per il pranzo.
E poi stanno seduti al caffè tutta la notte.
Santiddio, dalle nostre parti sarebbero cacciati a pedate entro una settimana.
Signore!
- Buongiorno. - Buongiorno.
Vuole sedersi con noi?
Gradisce un whiskey?
- Vino? - No, grazie.
Beh...
Un piccolo ricordo del Louvre, arrivederci, buon viaggio.
Grazie.
Aprilo.
Allora,
quindicimila franchi.
Come d'accordo.
Grazie.
Arrivederci.
India, che cosa hai?
Sono così felice.
Walter, grazie.
Dov'è il cameriere?
Già, di solito il servizio è ottimo.
Vado a vedere che succede.
Oh no Walter, non ti immischiare, lo sai quanto...
...quanto sono eccitabili.
- Dove è il ragazzo? - La Germania ha invaso la Polonia.
- Che succede? - E' guerra.
Dobbiamo andarcene.
Perché?
I nazisti hanno invaso la Polonia.
Oh, ma scherzi?
La povertà degli europei deve essere spaventosa.
Ah sì, è vero, è una cosa incredibile.
Dicono che la classe media non esista.
Solo ricchi e poveri.
Un picche.
Suppongo che vogliano tutti emigrare nel nostro paese.
Non siamo fortunate noi a vivere in America?
E' assolutamente vero.
Passo.
Tre picche.
Grace...
Cosa?
Passo.
Quattro cuori.
Passo.
Passo.
Passo.
Ho sentito che la Manson sta cercando di organizzare una mostra di Grant Wood.
Quello che ha dipinto quell'orribile quadro di un fattore con la moglie?
Sì, sì, quello col forcone.
Mio dio com'era deprimente.
Deve avere esagerato, nessuno può essere così brutto.
India?
Sono le dimensioni reali?
Immagino di sì.
Non lo so...
A me sembra come se...
...l'avessero ingrandito, un tantino appena.
A proposito,
per tutto il tempo che siamo stati all'estero mi sono chiesta...
...se quell'orrenda buca sul marciapiede...
...della World Parkway fosse stata chiusa.
L'hanno riparata la settimana scorsa.
E devi ringraziare Grace per questo.
Davvero?
Ah, sì, sì...
Ho spedito un telegramma al sindaco.
Ma, hai preso il mio asso.
Accidenti.
Ho rovinato tutto, scusami.
Grace.
Sei sempre la solita.
Cosa ci fa una bella ragazza come lei a una mostra del genere?
Non si divertirebbe di più andando a ballare?
Poi non dire che non ti avevo avvertito.
Questo tizio è un vero esibizionista,
non so proprio dove andremo a finire.
Oh, salve.
Grace.
Signore e signori,
è con grande piacere che annuncio quello che alcuni di voi sanno già...
...Cioè che la mia adorata Geneviève e io stiamo per sposarci.
Quindi festeggiate con noi:
mangiate, bevete e godetevi questi fantastici musicisti.
A lei maestro.
Io mi domando come potrà essere felice con una moglie di quell'età.
Ciao mister B.
Credevo che progettassi di ignorarmi come al solito.
Io ho notato lei invece, signor Bridge, come evitarlo.
Anche tra la folla lei è la prima persona che salta subito agli occhi.
E' un dono degli dei, o è merito suo?
Allora vi siete già incontrati voi due, eh?
Che vista stupenda e rara.
Il grande analista e il grande uomo di legge.
E' euforico, che tipo!
Oh, fammi vedere.
E' molto semplice.
Fa un piccolo suono grazioso.
Da qua!
E' Benny Goodman quello col clarinetto?
Lo sapete chi accuso io se entriamo in guerra?
La stampa americana.
E perché scusa?
I titoli allarmanti fanno vendere.
Io accuso.
Sì...
Signori! Accuso!
Accuso! Accuso!
Eccone un'altra che avrebbe bisogno del dottor Sauer.
Vuoi dire in analisi?
Io ci vado già.
Due volta alla settimana.
India, non puoi avere idea.
Credo sia l'esperienza più entusiasmante che abbia mai fatto.
Il dottor Sauer lo chiama un viaggio di scoperta.
Cioè, scoperta di sé.
Sì, sì.
Mio padre, naturalmente, si è opposto subito, come sempre.
Ma io sto cominciando a scoprire quello che realmente sono.
Oddio!
I Seminole non c'avevano fatto niente, e noi abbiamo invaso i loro territori...
...e le loro paludi e li abbiamo fatti a pezzi!
Hai mai considerato la possibilità che i Seminole avrebbero potuto attaccarci?
- Alex, sei suonato? - Vuoi venire un momento?
- Ti devo parlare. - Ma, che vuoi?
Sto parlando.
Dai tesoro.
Mi dispiace.
Soffoco qui dentro.
Vuoi andare a casa?
No, voglio un po' d'aria.
Vuoi che venga fuori con te?
Non mi serve l'aiuto di nessuno.
Ma, Virgil, non credi che dovrei andare con lei?
India, non preoccuparti,
esce solo a prendere un po' d'aria.
Bravo, eh?
Su, andiamo a casa, è tardi?
Peccato, mi piaceva.
Grace.
Mister B.
E' vero quello che dicono?
Che vorresti dare ai comunisti una bella lezione?
Lo sanno tutti come la penso sul comunismo.
Beh, io credo che sia uno dei pensieri più belli del mondo.
Gesù voleva che ci amassimo l'uno con l'altro.
E Marx voleva che tutti avessero da mangiare.
Che c'è di sbagliato, uhm?
Se è questo che Marx voleva...
...è stato un fallimento in tutti i sensi.
Senti Grace, io...
Ehi, c'è un incendio là fuori!
Cosa?
O mio dio!
C'è un auto che va a fuoco.
Tu sei sicura di sentirti bene?
Sì.
Abbiamo cercato una pompa in giardino.
Guarda come è ridotta.
Walter, ma come sarà successo?
Non vi avvicinate.
Douglas, hai chiuso bene?
Sento sbattere una porta di sotto.
Avanti!
Grazie, grazie.
Ciao!
Visto com'era carino?
Altroché, visto, visto.
- Ah, siamo arrivate. - Ok.
Ciao, vi ringrazio di tutto.
- Ciao, a presto! - Ciao!
Grazie del passaggio.
Non sparire adesso, eh!
No, no, sta tranquilla.
Mi raccomando.
Ciao!
Auguri!
- Ciao! - Arrivederci.
Ciao Harriet!
Carolyn, come mai sei a casa?
Ciao mamma!
Guarda!
Ma cosa...
Sono fidanzata!
E con chi?
Gil Davis.
Della famiglia Davis che abita qui vicino al Circolo Mayer?
No, lui non è di Kansas City, è di Parallel.
Parallel?
E' vicino a Whicita.
Oh, Whicita.
Guarda.
Vedi è un'opale.
La mia pietra zodiacale.
Beh, non ha molti soldi,
poi dice che i diamanti sono ridicoli.
Mamma, cosa credi, non è uno di quei tipi banali del country club.
Gil lavora per mantenersi all'università.
Di quale club è socio?
Gil non crede a queste scemenze.
E' un indipendente.
Beh, non c'è proprio niente di male.
Suo padre cosa fa?
Il signor Davis?
Il signor Davis fa...
...l'idraulico.
Credo.
O roba del genere.
Ah, ecco.
A papà l'hai già detto di Gil?
No, non ancora.
Beh, sarà meglio dirglielo, non credi?
Perché non glielo dici tu?
Oh, non mi sono fidanzata io.
Telefonagli.
Telefona subito, in ufficio.
D'accordo.
Carolyn?
Dice che devo restituirglielo.
Harriet, fermati!
Cosa?!
Fermati!
Aspetta, l'anello!
L'anello.
Tu lo vedi?
Caspita che eleganza stasera.
Beh...
E' sempre meglio darsi un tono nella vita.
Dove hai preso questa macchina?
Allora?
Ti piace?
L'ha restituito l'anello?
Beh, ha promesso di farlo.
Ha detto che tornava subito a Lawrence per ridarglielo.
Allora...
Ne vuoi ancora un po', caro?
No, grazie.
Sto spendendo una considerevole somma di denaro per mantenerla agli studi.
L'ho mandata lì perché impari,
non perché vada in giro giorno e notte con quel...come si chiama.
Si chiama Gil Davis.
E da quando tempo lo conosce questo Gil Davis.
E questo che cos'è?
Ti ricordi quel dolce all'ananas che ti piaceva tanto?
L'ho fatto oggi pomeriggio.
Beh, assaggialo.
Non esiste nessuna scusante al suo comportamento,
ma che cosa pensava di fare, lasciare la scuola?
Non prendertela con me, non è mia la responsabilità.
Con i suoi voti sarebbe potuta andare in qualunque università,
anche a Boston.
Ma no, lei ha voluto scegliere l'università del Kansas.
Lo sai che queste università statali sono piene zeppe di opportunisti.
Non devi dirlo a me.
- Desidera qualcosa? - Sì.
Ricorrerò senz'altro.
No, non ancora.
Scusa un momento.
Credo di sapere chi è lei.
E non intendo parlarle.
Quindi le consiglio di girare i tacchi e tornare da dove è venuto.
Io la voglio sposare.
Se ne vada.
Esca subito dal mio ufficio o chiamo la polizia.
Ti richiamo dopo.
Lasciaci soli Julia.
La sistemo io questa faccenda.
Non mi piace niente di lei.
Comunque se vuole sedersi...
...faccia pure.
Tutto quello che lei sa di me è che non ho un soldo.
Ciò nonostante sarò un ottimo marito.
Intendiamo sposarci, signor Bridge.
Non senza il mio permesso però.
Lei non può fermarci.
Questo bisogna vederlo.
Intendo averla, in un modo o nell'altro.
Lei ha tre secondi per uscire da qui.
Uno,
due,
tre,
palle!
Stia a sentire,
non sono venuto fino a qui da Lawrence,
per farmi dire di no e cacciare fuori.
Non avrà pensato che dicessi di sì.
Sì signore, altroché.
Sembra che lei si ritenga in diritto di avere ciò che vuole.
No, signore, voglio solo Carolyn.
Forse lei pensa che non sia abbastanza distinto.
Distinto?
Non dica sciocchezze.
Le dirò una cosa.
Quando sono stato abbastanza grande da capire cosa fosse il denaro.
Ho saputo che dovevo guadagnarmelo da solo.
Fino all'ultimo penny.
E' quello che voglio fare io.
Carolyn dice che i suoi vivevano a Sugar Creek.
Cosa ne sa lei di Sugar Creek?
Beh, mio nonno era di lì.
Ha lavorato dal ferramenta per vent'anni, Pete Davis.
Pete Davis?
Guarda questa zuccheriera...
Allora hai già il nome nei cartelloni a Broadway?
E gli ammiratori in fila all'uscita degli artisti?
L'avessi saputo.
Ho seguito dei corsi di recitazione per un po', ma...
...gli insegnanti erano così inadeguati.
Allora ho cominciato a lavorare alla Condé Nast alla promozione.
E lavoro anche per una nuova rivista, "Sapere",
ne hai sentito parlare?
E' trimestrale, tratta di arte, letteratura, poesia, idee nuove.
Ho chiesto a papà di investirci cinquecento dollari.
Sono sicura che avrà un successo strepitoso.
Ci lavorano i migliori talenti di New York.
E ha deciso di investirli?
Dice che ci penserà.
Signorina Robin, mi scusi le dispiace...
...vorrei scambiare due parole con Carolyn.
- Capisce? - Oh, certo.
Grazie infinite.
Grazie.
Avevo paura che non ne avremmo avuto il tempo.
Ma, lo hai letto questo?
Sì, mamma.
E, è tutto chiaro vero?
Sì, è tutto chiaro.
Bene, comunque io te lo metto in valigia, va bene?
Oh, mamma...
Ecco guarda, lo infilo qui, sotto la camicia.
Speriamo che non lo trovi Gil.
Carolyn.
Chissà se la mamma le sta mostrando quel libretto.
A te l'ha dato?
Quello del matrimonio dello sperma con l'ovulo?
E' toccato anche a te, vero?
Senti...
Senti te lo ricordi quando il cugino Billy si è sposato...
...e tre mesi dopo è arrivato l'annuncio...
...che gli era nato un bel bambino?
La mamma ci ha detto che qualche volta i figli nascono prematuri.
E' pazzesco.
Avevo sedici anni, ti rendi conto?
Conosco una New York che l'ha fatto.
Fatto cosa?
Ha abortito, scemo.
Questo apparteneva a mia madre,
poi è stato dato a tua madre,
ora vorrei che l'avessi tu.
Oh, è favolosa.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Oh, come sei bella Carolyn.
Ciao a tutte.
Gil rimarrà assolutamente estasiato.
Ciao.
- Sei magnifica! - Vi piace?
La famosa collana della nonna.
E' il regalo di papà.
Douglas?
Questa è Paquita.
Lei è mia madre.
Bene, molto piacere Paquita.
Spero che vi stiate divertendo.
Douglas, tuo padre torna a casa presto stasera, per una volta...
...e Harriet ha preparato la cena per le sei in punto.
Spero che non farai tardi.
Oh, Rod!
Ciao, come stai?
Bene.
Questa è Janis.
Molto piacere Janis.
Beh, io devo andare.
Arrivederci Paquita, è stato un piacere.
Julia, questa pioggia non smette, ti accompagno a casa.
Dov'è la mia borsa?
Non potremmo bere qualcosa insieme stasera?
Bere qualcosa?
Va bene.
Beh, sarà meglio fare una corsetta.
Beh, ogni porto è buono nella tempesta.
Sono venuto qui tanto tempo fa con mia figlia.
E' cambiato.
Tu c'eri mai venuta prima?
Se c'ero mai venuta?
Io non vado mai in nessun posto.
Ma cosa credi che faccia la sera dopo il lavoro,
o la domenica quando tu non mi chiami in ufficio per qualche lavoro extra.
Beh?
Non parli?
Immagino tu stia a casa con tua sorella.
Esattamente.
A casa con mia sorella.
Il conto prego.
Vorrei un altro Manhattan per favore.
Un altro Manhattan, subito.
Per me niente.
Non sai che io...
lo aspetto di sentirti dire...
"Julia, penso che saremo costretti a finire questa pratica domenica."
Grazie.
Naturalmente tu non lo sai che giorno sia oggi.
Sì.
Credo che sia il 12 Novembre.
Scusa, non sono ubriaca...
E' solo che sei... sei impagabile.
Signor Walter Gitrich.
Il conto prego.
Tu che ti ricordi sempre tutto,
che ti ricordi ogni dettaglio di tempo e spazio,
tu... vorresti dirmi che il 12 Novembre non ti dice niente, assolutamente.
Va bene così?
Beh, mi porti il resto.
Hai visto? Si aspettava una mancia del 30%.
Bene,
si è fatto tardi.
Dal momento che non te lo ricordi,
è stato vent'anni fa,
esattamente vent'anni fa,
il 12 di novembre...
...che sono entrata per la prima volta nel tuo ufficio.
Per Giove, hai ragione.
- Vent'anni? - Già.
Non è il primo cameriere che cerca di farmi questo scherzo.
Non vuoi entrare un momento?
Preferirei di no, Julia.
Grazie.
Julia,
se non ti senti bene...
...puoi tranquillamente prenderti un giorno libero, domani.
La pratica Mule mi serve solo venerdì.
Senti mio caro Walter Bridge che vivi nella tua bella casa,
io ti ho dato i migliori anni della mia vita!
I miei anni migliori!
Vent'anni!
Non significa niente per te.
Adesso lo so.
Continuavo a dire a me stessa che tu non eri davvero uno così.
Ma sono un'idiota!
Perché invece sei così!
Dalla punta del tuo cappello nero, fino ai tuoi calzini neri,
tenuti dalle tue giarrettiere nere.
Col tuo permesso,
io mi prendo un giorno di libertà domani,
e il giorno dopo,
e anche il giorno dopo ancora!
Douglas!
Sei tornato, tesoro.
Ci sei mancato a cena.
Ecco, ti ho tenuto questo da parte.
No, grazie.
Si direbbe quasi che voglia avvelenarti.
Perché non ce lo dici quando corteggi una ragazza nuova.
Io e tuo padre vorremmo conoscerli i tuoi amici.
L'hai conosciuta a scuola?
Paquita frequenta uno dei tuoi corsi?
Certo si trucca molto, vero?
- Non credi... - Non l'ho conosciuta a scuola.
Non ci va a scuola, fa la parrucchiera.
E abita giù a Prezela.
Douglas...
Senti ho visto Patty Duncan ieri...
...e mi ha chiesto come stavi.
Dille che non sono mai stato meglio.
E' una ragazza così carina.
Dicono sia diventata un'ottima pianista, sai?
Buonanotte, mamma.
Douglas.
Che altro c'è?
Buonanotte.
Tesoro...
Perché devi andare in giro con quel tipo di persona?
Mamma la vuoi smettere?
Falla finita.
Lasciami in pace.
Ecco, queste sono...
...società molto solide,
che non ti deluderanno.
Non vendere queste azioni fino a quando non arriverà il momento...
...in cui resterai sola.
Restare sola?
Mi riferisco a un'eventualità.
Un'eventualità è una cosa...
...che può verificarsi oppure no.
Con investimenti come questi vedrai che non è quasi mai necessario vendere...
...e ricorda, meglio vendere troppo poco che troppo.
Walter ti ricordi quella sera?
Eravamo nella veranda, dai miei genitori,
prima che ci sposassimo.
Una sera in piena estate.
Ti ricordi le azalee vicino alla veranda?
Le azalee?
Vicino alla veranda?
No, credo di non ricordare.
Ma sì, tu leggesti alcuni versi del Rubaiyat per me.
Ne portavi sempre con te una copia.
Era così piccola.
Aveva una copertina di cuoio.
E un nastro verde come segnalibro.
Non te lo ricordi?
"Una fetta di pane,"
"un sorso di vino,"
"e tu vicino a me nei boschi."
Walter, prima di incontrare me...
...eri mai stato innamorato di qualcuna?”?
E sei mai stato innamorato da allora?
Sono proprio una sciocca.
Walter, mi diresti una cosa?
Tu mi ami?
Se così non fosse non sarei qui.
Ma allora perché non me lo dici qualche volta?
Ti riesce davvero così difficile?
India...
...non sono portato per questo genere di cose.
Una volta lo eri.
Sì, ma nel bene e nel male,
alla fine sono diventato un avvocato e non un poeta.
Ora, vogliamo andare avanti o no?
Allora...
Dove eravamo rimasti?
Queste sono le assicurazioni.
Le polizze incendio,
automobili,
incidenti.
Queste erano tremende.
Prova a metterti queste mollettiere quando vai di fretta.
Come l'hai avuta questa?
L'ho comprata.
Da un poilu.
Un soldato di fanteria francese.
Avevi una baionetta tua?
Sì, le avevamo in dotazione.
E l'hai usata su qualche tedesco?
No, grazie a dio...
...non mi sono mai trovato in situazioni che lo richiedessero.
Papà.
Senti,
ho deciso di arruolarmi nell'aviazione.
Non ora, non puoi.
Perché no?
Tanto sarò chiamato comunque.
Quando il governo avrà bisogno del tuo aiuto allora...
...potrai entrare in aviazione,
se ancora lo vorrai.
Ma fino a quel momento,
dovrai continuare a studiare.
Ma papà, se i nazisti invadessero l'America?
Se dovesse accadere...
...potrai andare volontario quando vorrai.
Voglio che tu sappia una cosa.
Sono stato da un cardiologo.
Sembra che io abbia qualche irregolarità.
Magari non è grave, ma...
...ritengo che...
...sia meglio essere pronti.
E volevo che tu lo sapessi.
La mamma lo sa?
No.
E non deve saperlo, ecco perché lo dico a te.
Di sicuro non succederà niente per molti anni,
ma...
non si può mai sapere in questo genere di cose.
Le ragazze sanno cavarsela da sole.
Ma tua madre...
...dovrà dipendere da te.
Sì, certo.
Douglas.
Lo...
...vorrei...
Dammela qua.
Eccola.
Sto diventando pazza, India.
Sto perdendo la ragione.
Io non la vedo da nessuna parte.
Cerca di non scherzare.
Ti prego, per una volta, non lo fare.
Hai sentito che in Montgomery hanno lasciato la banca di Virgil...
...e sono passati alla First Security?
Lo sapevi?
Mi pare che Walter me l'abbia detto.
E ti ha detto che un mese fa anche Bob Copple ha chiuso il suo conto?
Di Virgil non si fidano più.
Come fosse colpa sua.
Come se io fossi colpa sua.
Credo di essere la moglie sbagliata per un banchiere.
Ieri mattina ho avuto un attacco isterico terribile.
E mi sono avventata sulla lavatrice.
L'ho afferrata per una di quelle sue zampacce orrende.
E l'ho rovesciata sottosopra.
Ho allagato il bagno di servizio...
...ho allagato tutto il bagno.
Che senso ha?
Che viviamo a fare?
Grace, io vorrei potertelo dire...
lo...
India.
Grace.
Grace.
Vedi, noi due siamo talmente fortunate.
Grace?
Allora, non è vero che siamo fortunate?
Prova a pensarci.
Lo vuoi un bel tè?
Sì.
Che faccio?
Chiamo Gloria?
Sì.
Grace ti senti bene?
Oh, sì.
Gloria?
Harriet Rogers?
- Sì. - Vieni fuori.
Grazie a dio.
Raccomandata, eh?
Eh, lei esce.
E già.
Quel... quel... Cooper.
Lo vorrei uccidere.
E' uno che porta solo guai.
La droga non è certo considerato un reato minore.
Smettila di piangere, ascoltami.
Sono sicuro di poterti tirare fuori,
però non intendo muovere un dito per l'uomo con cui vai in giro, è chiaro?
Per quanto mi riguarda dovrebbero tenerlo in galera...
...finché non ci resta secco.
Ah, smettila.
Ne ho abbastanza per oggi.
E' che... è che mi vergogno talmente.
Mia sorella Dorothy che abita a Cleveland...
...spero solamente che non venga mai a saperlo perché,
cosa farebbe suo figlio che aspira a entrare a Harvard.
Harvard?
Sì, lui vorrebbe andare a Harvard e prendere la laurea in lettere.
Tuo nipote vuole laurearsi a Harvard?
Oh, Junior è sempre stato tanto studioso.
Ha i voti più alti mai registrati alla scuola di Cleveland dal 1921.
Io vorrei ringraziarla ancora.
Lei lo sa che questa è la mia prima esperienza in prigione?
E spero che resti la sola.
Senti non è necessario scendere...
...scendere nei dettagli con la signora, Harriet.
Due ore in galera non sono argomento di conversazione.
Credimi.
Ci sono ottime scuole per i negri.
Sì, immagino di sì.
E allora perché non ne sceglie una?
Perché diavolo vuole andare a Harvard?
Walter?
Io c'ho riflettuto molto.
E... credo che mi piacerebbe tentare di andare in analisi.
Beh... Mabel Ong va da tempo dal dottor Sauer...
...e mi ha detto che a lei sta facendo un mondo di bene.
Quello che il dottor Sauer pratica, se vuoi la mia opinione,
è al livello della magia nera,
dell'astrologia,
e del gioco d'azzardo.
Ma Walter è qualcuno con cui parlare.
Puoi parlare con me.
Te lo dico io di cosa hai bisogno tu.
Altro che analisi con quel Sauer.
La vuoi un'altra macchina?
No, grazie Walter, mi piace la mia Lincoln.
Ormai ce l'hai da non so quanti anni, probabilmente sarà a pezzi.
No, me l'hai regalata per il mio compleanno,
l'anno in cui Douglas è diventato rover.
Non potrei mai separarmene.
Comunque...
...ti ringrazio del pensiero.
Fa come vuoi.
Oh, Carolyn tesoro,
non mi dirai che hai litigato di nuovo con Gil.
Non lo sopporto.
Non ci riesco.
E quel posto, Parallel...
Oh mamma, io non avevo idea che sarebbe stato così.
Tesoro, ma quella è la tua casa ora, con Gil.
Mi ha picchiata.
Sul serio.
E poi ha cercato di fare pace come fanno sempre gli uomini.
E' stato così disgustoso.
Non sapeva nemmeno che fossi io.
Ma tu lo sai di cosa parlo?
Carolyn, tesoro, perché non mi racconti tutto dall'inizio, eh?
Beh...
Ero andata a una riunione di ex-alunni,
ti sembrerà incredibile ma siamo in cinque a Parallel.
Quando sono tornata a casa,
Gil era di umore schifoso perché la sua cena non era pronta.
Aveva sparso i vestiti ovunque e perfino rovesciato i cassetti...
...perché non trovava i calzini che voleva.
Gli ho detto che non erano ancora stati lavati...
...e lui lo sa benissimo che la lavatrice non funziona.
Credo che si aspettasse che glieli lavassi a mano mamma.
No, no.
Credo proprio che se lo aspettasse.
Ma tesoro mio, non credo ti farebbe male fare un po' di bucato.
Oh senti mamma, non deve fare altro che aggiustare quella dannata lavatrice!
Piano, ssttt!
E' patetico.
L'intera storia è patetica, lui è patetico.
E ora ci si è messo anche il tornio!
Cosa?
SÌ, si è messo a lavorare al tornio!
Dice che gli calma i nervi.
E miei di nervi allora? lo divento pazza.
Io vorrei soltanto che tu non litigassi con lui.
Dai ragione a lui, mamma?
No, io non do ragione a nessuno credi,
ma ci sono cose nel matrimonio che ogni donna deve sopportare.
Non venirmi a parlare di matrimonio.
Non voglio saperne di questo mito.
Ho visto abbastanza in questa casa per sapere che non permetterò a nessuno...
...di trattarmi come papà tratta te.
E sarà meglio che non ci provi.
Carolyn perché non ti stendi sul letto e cerchi riposare tesoro,
io vado a prepararti una cioccolata calda.
Oh, per favore...
"Per favore, mandami il nuovo indirizzo di Douglas, perché lui non scrive più."
" in missione segreta?"
"Potrebbe esserci un'occasione di lavoro interessante..
"... nella galleria d'arte di una persona che è stata molto gentile con me."
"Non lo conosco ancora bene, ma... è stimolante."
"Non sto uscendo molto ultimamente,"
"di solito torno a casa dopo il lavoro e vado a letto presto."
Falla finita, ok?
Sto scrivendo a mia madre.
Ho detto falla finita.
Tua madre ti somiglia molto?
"Sei una ragazza molto attraente,"
"gli uomini cercheranno di avvicinarti,"
"tu continua per la tua strada, senza guardarti intorno."
"E non lasciarti distrarre da ciò che stai perseguendo."
“"Ricordati di non uscire con nessuno,"
"che non ti sia stato presentato come si deve."
"Il carattere di un uomo è molto importante, sai?"
E' tutto qui?
Dipende da cosa vuoi.
Oh, salve Gloria, c'è la signora Barron?
No, mi dispiace, la signora non è in casa.
C'è un uomo alla porta di servizio.
Non vuole dirmi cosa vuole.
Ti ha detto come si chiama.
Dice che è un suo conoscente.
Oh, sì, sì, lo so chi è...
No, non importa, faccio io lascia.
Allora io vado signora.
Lei è... lei è il signor... oh, mi scusi...
- Gadbury. - Gadbury, naturalmente.
- Già, ero il suo insegnante di pittura. - Ma certo, si accomodi, venga dentro.
Grazie.
Beh... signor Gadbury, si accomodi, venga.
Credo che lei e suoi marito non sarete interessati ad abbonarvi a questa, vero?
Beh... io... io... veramente non pensavo...
...di abbonarmi ad altre riviste quest'anno signor Gadbury.
E' naturale se non sia ha un doberman.
Voi non ce l'avete, vero?
No.
Non ce l'ha nessuno.
No, noi non abbiamo nessun cane.
Io avevo un cane quando ero piccolo...
...era un cane qualunque, non un doberman.
Lo chiamavamo "tenente".
Già.
Oh mio dio.
Che aria feroce hanno, non è vero?
E mangiano moltissimo, ecco perché poca gente li vuole.
Questa rivista insegna... ad addestrare...
Non è che con la scuola non guadagni abbastanza ma...
...mia figlia ha dei problemi,
è in ospedale.
Io non credevo che gli ospedali costassero tanto.
Ha già venduto molti abbonamenti?
Ne ho venduto uno ieri.
Sì.
A una sua amica, la signora che in classe faceva...
...sempre le cose a modo suo, ricorda?
Grace!
La signora Barron.
Ma, ha visto la signora Barron ieri?
Hanno detto che non era in casa,
ma poi lei è scesa dalle scale,
e...
...ha detto che aveva sempre voluto un doberman.
Signor Gas...Gadbury,
o... io vorrei abbonarmi alla sua rivista.
Grace!
Grace!
Virgil.
Grace sta bene?
Per piacere Harriet, un whiskey con ghiaccio.
Ciao.
Grace...
Grace Barron?
E' morta stamattina.
E' stato un infarto?
E' quello che diciamo alla gente.
A quanto pare, ha preso troppe pillole per dormire.
Magari è stato un incidente.
Signor Bridge.
Grazie Harriet.
E Virgil come sta?
L'ho visto solo per un momento.
Gli ho detto che saresti andato da lui appena possibile.
Io non ci posso credere.
Le aveva dato tutto ciò che una donna può desiderare.
Ma lei non era mai contenta.
Era sempre...
...critica,
verso tutti.
Compresa se stessa, bisogna ammetterlo.
Era la mia migliore amica.
Andrò a trovare Virgil appena finito questo.
Pillole per dormire.
E non ha pensato agli altri?
Non ha pensato al marito?
Lo ha ferito nel peggior modo possibile.
Quella donna era instabile.
Ne faceva una dopo l'altra, creava problemi a chiunque la conoscesse.
Ma era la mia migliore amica.
E io le volevo bene.
Sì, questo lo so.
Douglas!
- Con i baffi! - Questo è Jack Cipkowski.
- Molto piacere. - Salve.
- Piacere mio. - Salve.
Ma, come sei strano con quei baffetti.
Li ha anche lei vedo.
Perché non è arrivato fino all'ingresso?
Avevo paura di restare bloccato.
Non vuole entrare?
Mi piacerebbe, ma ho ancora molta strada da fare.
- Grazie tante lo stesso. - Ma le pare.
E' stato un piacere.
- Ciao Douglas. - Ci vediamo.
Allora...
- ...andiamo. - Mamma! Cosa fai?!
- Sono i tuoi bagagli, no? - Lascia stare, pesa!
- Dug? - Sì?
Dammi una spinta.
Andiamo?
Aspetta che vi aiuto.
Oh... mamma!
- Sei incredibile. - Su metta in moto.
Dai spingi!
Vai!
Dai!
Arrivederci!
E questo?
Che cos'è?
E' la mia piastrina.
C'è scritto il mio nome e il mio numero di serie, tutto.
E questa "P" cosa significa?
Protestante.
Lo... l'ho detto che sono buddhista,
ma non serve a niente, insistono che sono protestante.
Buddhista.
Sei sempre il solito Douglas Bridge.
- Che fai? Li tagli quei baffi? - No.
Quando arriva papà?
Oh, lo sa solo il cielo.
Lavora sempre fino a tardi.
Non starà...
Non starà lavorando troppo?
Julia non sa più cosa fare, e io neanche.
Ti fanno sembrare talmente diverso.
Sì, sembri proprio un'altra persona.
Io quasi non ti riconosco più.
Attenti!
Aviere scelto Bridge, attenti!
Aviere scelto Bridge, alzarsi immediatamente!
E tagliarsi quegli stupidi baffi!
Sei identico a tuo padre! Identico!
Avanti.
E a chi dovrei somigliare?
Se non a mio padre.
"Signora, la cena è in forno,"
"torno verso le nove."
Ragazzi?!
Non mi sente nessuno?
Non risponde nessuno.
E' il giorno libero di Harriet?
Riprova, forse sarà scesa in cantina.
O può darsi sia andata da Bencroft.
Per comprare chissà che cosa.
No, no, no, ci metta altri iris, fanno più figura tutti insieme.
Per la mia Geneviève.
Noi bravi mariti dobbiamo fare felici le nostre splendide mogli.
Giusto?
Sì, anche uno di quei nasturzi.
Che meraviglia, eh?
In mezzo alla neve questi scorci di primavera.
Lasci aperto.
La vita si rinnova in modo così spettacolare.
Così gioioso.
E' veramente straordinario.
Gioia.
Joie.
Gaudium.
Freude.
Voluttà.
Dimmi Walter, hai mai provato niente del genere?
Ho conosciuto la serenità.
Se è questo che intendi.
Pensavo a qualcosa di più appassionato.
Più impetuoso.
Signor Smith?
Una dozzina di queste con gambo lungo.
Me ne dia due dozzine.
Ecco, sì.
C'è qualcuno?
C'è qualcuno?
Non mi sente nessuno?
Non mi sente nessuno.
Sì, il signor Bridge arrivò a casa in tempo per salvare la signora Bridge.
Molto irritato chiamo il servizio rimorchio e la Lincoln fu presto rimossa.
Andarono avanti come prima per ancora un po' di anni.
Ruth, sempre irrequieta, si trasferì a Parigi con un pittore.
Gli piacque così tanto che ci restò per dieci anni.
Sebbene non con lo stesso pittore.
Carolyn divorziò da Gil. Tornò a casa, nel quartiere di Mission Hill,
dove presto si risposò.
Douglas, dopo essersi congedato dall'aviazione, studiò legge a Stanford.
Tornò a Kansas City per sposare una ragazza molto carina...
...e portare avanti lo studio di suo padre.
Suo figlio Walter, a tempo debito, entrò a fare parte dello studio,
che oggi si chiama Bridge, Bridge and Bridge.
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