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Vi piacerebbe essere al mio posto, eh ?
Uno, due, tre, applaudite !
APPLAUSl
MUSlCA FESTOSA
- Grazie. -Ancora.
Buoni!
Hai sposato la pi� bella ragazza della citt�.
Se non fossi mio amico, ti picchierei.
Se non eri mio amico, ti avrei dato uno schiaffo.
RlDE
-Sei stupenda. Tanti auguri, Silvia. - Grazie.
-Auguri e figli maschi. - Grazie, cara.
- Felicit�. - Grazie.
Auguri, signora.
Cento di questi giorni !
-Volevo dire, uno solo di questi giorni ! - Grazie, Carolina.
Allora hai proprio deciso di smettere di giocare ?
- L'ho promesso a Silvia. - Basta con carte, cavalli e scommesse?
- Ci puoi scommettere ! -Allora, un addio da tutti noi !
Asso, il pi� grande giocatore di tutti i tempi, � morto !
-Amen ! - l love you !
E' un peccato che tu non ci sia proprio stasera che arriva lui.
- Lui chi ? - E' meglio che non te lo dica.
- Ditemelo. - Diglielo. - ll Marsigliese.
ln persona ?
Viene nel mio circolo per una partita ad alto livello.
- Solo tu potevi batterlo. - Non mi interessa, anzi ho gi� dimenticato.
-Quanto � il cip ? -Centomila. - Gioco pesante, eh ?
- E' tardi, ragazzi. ll conto ! - Eccomi.
Zero, zero, zero...
..zero, zero. E' a buon mercato questo locale !
Zero... tre ! Tre milioni ?
Pi� di 50 invitati, la torta e le ostriche !
-Ce lo giochiamo ? - S�.
- Pari o dispari ? - Dispari. - O pari ? - Pari.
Dispari.
- Ho preso una mosca. Anche tu ? - Ho preso una mosca anch'io.
- La tua che mosca � ? - Bianca.
La mia � nera. Seppelliscila. Ci vediamo.
- Signor Asso, lei ritira tutto ? -Tutto.
Ci dispiace che chiuda il suo conto. Comunque rimaniamo buoni amici.
-Arrivederci. -Arrivederci.
Tieni. Questi sono tutti i miei soldi.
-Tienili tu, cos� non avr� pi� la tentazione di giocare. -Va bene.
- Dammeli. - Eccoli.
- Ti avevo detto di non darmeli. -Ma tu me li hai chiesti !
- E tu non darmeli. -Allora ridammeli. - Tieni.
- Sei sveglio ? - No, e tu ?
lo s�. Mi sono svegliata perch� ho sentito che eri sveglio.
- Stavo pensando. -A cosa ? -Al mio futuro.
Tranquillo, entusiasmante ! Sveglia alle 6,00 del mattino...
..metr� fino al Comune, ufficio, scrivania accanto alla finestra...
..700.000 mensili pi� assegni familiari.
Alle 7,00 subito a casa.
Una bella cenetta, TV e poi a nanna.
- Sei contento ? - Mi sparerei.
- Cosa vuoi di pi� dalla vita ? - Te e tanti soldi per farti felice.
lo sono gi� tanto felice cos� !
Tu lo sai che il Marsigliese � un pollo ?
- Quello che sta giocando al circolo ? - S�, � un super pollo.
L'ho studiato. Quando bluffa gli trema l'orecchio destro.
Potremmo levargli una fortuna, ma dormiamo. ASSO RUSSA
-Sei sempre tu ? -Vorresti giocare ?
No, mai. Te l'ho promesso e poi non ho una lira.
-Quanto � il cip ? -Gioco duro, centomila.
Va bene, ho capito.
-Che ci faccio con una chiave ? -Apri l'armadio e prendi i soldi.
- E cosa ci faccio ? -Vai a giocare, no ?
Ho detto di no e io ho una parola sola.
Ti arrendi cos� ? Non insisti ?
Vai, ma che sia l'ultima volta.
Non avrei mai pensato di uscire stanotte e andare a giocare.
Ma se ti fa piacere, ci andr�.
Torner� presto e con tanti soldi. La tua vita cambier� da cos� a cos� !
- Hai qualcosa da aggiungere ? - No ! - Neanch'io.
- Ciao, Asso. -Ciao.
- Non dovevi essere qui. - Dovevo essere l�, ma eccomi qui.
- Sono l� ? - No, sei qui. - Lo so. Ma loro sono l� ?
- S�. -Vado l�, stai qui.
-Chi vince ? - ll Marsigliese.
-Vinceva. > Asso, scommettiamo su di te.
Bravi, avete gi� vinto.
- Passo. -Vedo. - Un bel full.
- Tre re e due fanti. - Mi ritiro.
Ho perso tutto.
- Grazie, sar� per un'altra volta. - Salve, Marsigliese.
-Vorresti continuare con me ? -Con piacere, mi sto scaldando.
- Tra poco avrai freddo. - Perch� ?
Ti lascer� in mutande.
-Vedo che sei ben fornito. - Comincio sempre con gli spiccioli.
Carte nuove !
E' la partita del secolo ! Secondo me, Asso perder�.
- 100.000 su Asso ! -A quanto � dato ? -Alla pari.
- 30.000 sul Marsigliese ! - 100.000 su Asso ! - 5.000 sul Marsigliese !
- Barista, una birra. - Prendila, io vedo la partita !
- Secondo me, vince il Marsigliese. - Sei matto ? Asso � il pi� forte.
Se permetti, do una mischiata anche io.
-Apro. - Ci sto.
- Quante carte ? - Una. E tu ? -Servito.
Parola al servito.
- Un cippino. -Tutto quello che hai davanti.
Tutto quello che ho, pi� un telefono.
SQUlLLO Dl TELEFONO
Ma chi � a quest'ora, proprio mentre stavo sognando la mia Enrichetta ?
- Pronto ? - Parlo con Luigi Morgan, il proprietario della banca ?
-S�. Chi parla ? - Sei tu, caro Luigi ? -Chi parla ?
-Sono il tuo amico Asso. -Asso ! Asso !
Ma � impazzito ? Mi chiama alle 2,00 di notte !
Luigino, perfavore, dovresti dirmi a quanto ammonta il mio conto.
Ma ha ritirato tutto questa mattina. Lei non ha una lira !
Tre miliardi e otto ? Pensavo di pi�.
Ma quali miliardi ! Lei non ha una lira !
Rilancio di tre miliardi e otto.
Per cortesia, Luigi, vai a prelevare tutto ci� che ho e portamelo subito.
Grazie.
Hai diciotto minuti per pensarci.
Passo.
-Avvisa Morgan che i soldi non servono pi�. - D'accordo.
Questo piatto � tuo, ma levami una curiosit�.
- lo avevo quattro donne e tu ? - Tre sette.
-Vuoi scherzare ? - S�, ne avevo due.
> Tre carte. > A me una.
- Pi� questi. - Tutto quello che ho.
Hai diciotto minuti per pensarci.
RUMORE DEL CUCCHlAlNO CONTRO LA TAZZlNA
Vedo.
- Scala mancata. - Due re.
Come hai capito che stavo bluffando ?
E' questione d'orecchio !
Sei stato bravissimo !
Sono contento per te !
Anch'io sono contento per me !
- Sono andato da Morgan. -Cosa ha detto ?
- Di andare a fanculo. - Benissimo.
Ciao, Sicario. Sei gi� al lavoro ? E a chi tocca stavolta ?
Mi dispiace, Asso. Tocca a te.
Dispiace anche a me. Chi � il mandante ?
Non posso dirtelo, per� posso farti una confidenza.
- E' uno che ti odia molto. - Questo lo supponevo.
Perch� sei troppo fortunato al gioco e con le donne.
-Quanto ti paga per uccidermi ? - Una miseria, dieci milioni.
- Te ne offro cento. - Mi conosci, sono un sicario onesto.
SPARl
-Sicario ! - S� ? - Hai esagerato.
Addio, Asso. Eri qualcuno.
- Sei tu. - Sarei.
- E' questa l'ora di farti vivo ? -Si fa per dire.
-Come parli ! Hai bevuto ? - No, lo sai che non bevo.
Non ti arrabbiare, devo confessarti una cosa.
Ho capito, hai perso tutti i nostri soldi.
- Peggio. - Hai firmato delle cambiali.
- Peggio. - Hai impegnato i mobili.
Peggio. Non so come dirtelo, non vorrei che ti agitassi troppo.
Sono morto.
Torni a quest'ora ! Sarai morto di stanchezza. Vado a farti un caff�.
Sono morto di morte.
Defunto, spirato, trapassato, cadavere, perito !
Sono una salma, molto morta.
Sono un ex. Prima c'ero, adesso non ci sono.
Se mi domandi come faccio a esserci, ti rispondo: ''Che te ne frega?''
L'importante per te � che ci sia, anche se non ci sono.
Non ci sono per gli altri, ma per te ci sono. Ci sei ?
- Non ci sono. - E allora chi c'� ? - Ci sei tu.
- Non ci siamo. - Senti, se hai perso tutto ti perdono.
- Non c'� bisogno di fare dello spirito. - Non lo faccio, lo sono.
- Cosa ? - Uno spirito. - Pretendi che ti creda ?
Un'ora fa sono morto, sono salito in cielo.
Ho pregato tanto che mi hanno messo in lista d'attesa.
- Non potevo lasciare la mia sposa. - Che discorsi di cattivo gusto !
- Non mi credi ? - No !
- Non credi che sono un fantasma ? - Ma se ti vedo benissimo !
Tu sola. ll tuo amore mi rende visibile ai tuoi occhi.
- Gli altri non possono vedermi. -Va bene.
Ma ora sbrigati perch� alle 8,00 devi essere in Comune per l'assunzione.
- Farei un viaggio inutile. - Perch� ? - Non assumono i morti.
Questa � una tua trovata per non andare a lavorare.
Allora chiama Carolina, chiedile in quanti siamo qui.
Se proprio ci tieni, chiamer� Carolina.
Carolina !
-Alzati. Carolina ! -Signora, ci sono i ladri ?
- No. Devi venire di l�. - Perch� ? - Perguardare mio marito.
- Ma lo vedo tutti i giorni. - E' per farlo contento.
Carolina, quanti siamo in questa stanza ?
- Siamo in due. -Vedi ? Lo dice anche lei.
Come in due ! Carolina, guarda bene.
Non vedi nessun altro oltre te e me ?
- No. - E mio marito non lo vedi ?
- Suo marito � qui ? - Carolina, guarda bene.
Ora lo vedo. Eccolo l� !
Lo vedo benissimo. Che bella foto !
- Quanto le hai dato ? -A chi ? - Non parlo con te, dico a lui.
-Al ritratto ? - Torna a dormire.
Vado a fare la doccia. Tu preparami la colazione.
Vorrei tartine al burro, marmellata e miele. E tu ? - Niente.
- Perch� non hai fame ? - Perch� i morti non mangiano.
SQUlLLl Dl TELEFONO
-Amore, � per te. - Che ne sai ? Rispondi tu.
- Pu� essere per te. - Ho detto che � per te.
- Rispondi tu e chiedi perchi �. - Non sono autorizzato a rispondere.
- Rispondi tu. - Certo che quando ti metti una cosa in testa...
Arrivo !
- Pronto ? - La moglie di Asso ? - S�, chi � ?
Sono il commissario di zona. Devo darle una brutta notizia.
- Scommetto che riguarda mio marito. - Esatto.
- E magari � morto, vero ? - Come fa a saperlo ?
Abbiamo ripescato il suo cadavere dal naviglio un quarto d'ora fa.
Bravi, congratulazioni !
- La prende bene. > Lei come si chiama ? -Sono il dottor Rinaldi.
Qppure Bretella o Smilzo o uno degli stupidi amici di mio marito !
Purtroppo devo confermarle che suo marito � morto davvero.
- Cosa ti avevo detto ? - Smettila, idiota ! -Come si permette ?
- Non dicevo a lei, parlavo con lui. - Lui chi ? - Mio marito.
E' impazzita. Rispetto il suo dolore, signora...
..ma deve raggiungerci all'obitorio per il riconoscimento della salma.
Ci vengo subito, cos� finir� questa storia !
- Non entri ? - Ti aspetto fuori, i morti mi fanno impressione.
Allora andr� da sola a riconoscere la tua salma.
Ma lei butta l'acqua senza guardare ?
Butta l'acqua senza guardare. SlLVlA URLA
Non potevo lasciarti senza una lira, senza un uomo che si occupi di te.
Non voglio un altro uomo, voglio solo te !
-Sono defunto, devi abituartici. - No !
Quando piangi diventi brutta, invece ora devi farti bella.
Devi vestirti bene e sorridere, perch� dobbiamo andare... - Dove ?
-Al mio funerale. - No !
Poveraccia !
(Canta) All'amico che non c'� pi�, l'estremo saluto per Asso che fu.
- Bo bum. - Bo bum.
Tra i neri cipressi l'addio gli dar� con voce e chitarra in chiave di do.
- Bo bum. - Bo bum.
PREGHlERA lNCOMPRENSlBlLE
Un gran giocatore con molte virt�, faceva colore se tu avevi full.
- Bo bum. - Bo bum.
Tra i neri cipressi l'addio gli dar�, con voce e chitarra in chiave di do.
> Bo bom. > Bo bom. - Bo bom.
Se tu bluffavi con coppia di jack, guardandoti fisso scopriva il bluff.
- Bo bom. - Bo bom.
Se tu rilanciavi faceva per tre e poi ti stangava con poker di re.
- Con poker di re. - Con poker di re.
Onore perAsso che qui se ne va, nessuno pi� forte di lui ci sar�.
- Bo bom. - Bo bom.
ln noi c'� un vuoto perch� qualcosa di noi scompare con te.
- Bo bom. - Bo bom.
Un altro cos� non nascer� mai. Addio, caro amico, che via te ne vai.
> Che via te ne vai. > Che via te ne vai.
Come va ? Mi stanno seppellendo bene ?
Ti sembra il modo di vestirsi per un funerale ? Un po' di rispetto !
Sono io il festeggiato. Voi mi sembrate un po' scuri.
Dove sei stato fino ad ora ?
A San Siro. Se avessi potuto puntare, avrei vinto una fortuna.
Amici cari, Asso � morto.
Se ne va il migliore di tutti noi.
ll pi� leale, il pi� generoso,
il pi� simpatico, il pi� amico, il pi� forte.
Lui illuminava le nostre serate con la sua gaiezza.
Aveva sempre una parola di conforto per i nostri cuori.
Non abbandonava mai un amico nei momenti difficili.
Lui, il pi� umano, il pi� sincero, il pi� forte !
Ma tu non sei morto, sei vicino a noi. Ti vedo, tu sei vivo !
- Non esagerare. - Non esagero se dico che tu sei qui !
> Sei qui vicino a noi, io ti vedo !
- Sembra quasi che sia morto lui. - Sembra che sia morto lui. - Sembra.
- Rimarrai nei nostri animi. Amen. -Amen.
- Povera, Silvia. SlLVlA RlDE
A... A... Ci siamo.
Potresti sposare Agnelli. Cos� cambi macchina ogni giorno.
- E' gi� sposato. - Gi�. Allora, vediamo un po'.
B... BU... Buitoni !
- Pasta per tutta la vita. - Smettila !
Per te ci vuole il meglio, ci vuole un gentiluomo.
Serio, lavoratore, facoltoso, non un giocatore come me.
Non vorr� mai un altro uomo, amo solo te !
lnvece no, sono sicuro che ti piacer�.
- L'amerai e io scomparir�. - Mi fai piangere di nuovo !
Non piangere, Bocconcino. Ne riparliamo domani.
E' meglio che dormi, oggi � stata una giornata dura per te.
Ti capisco, un morto in famiglia !
- Buonanotte. - Buonanotte, mio unico amore.
- Mi fai posto vicino a te ? - S�, vieni pi� vicino.
No, spostati. Dove metti le mani ?
Cosa fai ?
- Ma tu mi tocchi le palle ! - Eh !
- Non mi pare il caso, io sono morto. - Ma io ti sento vivo. Ti desidero.
- Ho tanto bisogno di te. - Basta ! E che diamine !
- Un po' di rispetto per un cadavere. - Non ti piaccio pi� !
Certo che mi piaci, ma certe cose non si possono fare.
- Perch� ? - Farei peccato. -Ma no, io sono tua moglie !
No, tu sei la mia vedova. E' diverso.
Ti prego, facciamo l'amore ancora una volta.
Poi far� quello che vuoi, cercher� anche un altro marito. Va bene ?
- Siamo sicuri ? - Te lo prometto.
- Che fai ? - Chiedo il permesso.
-A chi ? - Lass�.
- E' il numero ? - No, � il prefisso.
ll numero � questo.
MUSlCACELESTlALE Pronto ? Sono io... Come ?
- Gi� sapevate quello che volevo chiedervi ? -Ah !
D'accordo.
-Allora ? Cosa hanno risposto ? - Hanno detto di s�.
Ma, solo per questa notte.
SlLVlAGEME
-Chi � ? - Sono Carolina. Si sente male ?
Va tutto bene, torna a dormire.
SlLVlA URLA - Povera signora, come soffre !
Fate gli scherzi e poi vi nascondete !
Che succede ?
Gi�, gli spiriti non si riflettono negli specchi.
Mi rader� a memoria.
(Asso canticchia) ''Sei la mia Lolita. Ti voglio bene.''
Sai, Bocconcino. Ci ho pensato tutta la notte.
Ho trovato l'uomo per te. Non vuoi sapere chi � ?
- No. - Cosa fai ? -Vado a lavorare.
-A lavorare ? -S�, cos� bado a me stessa e non dovr� pi� sposarmi.
-Ma hai promesso. -Anche tu avevi promesso di non giocare pi�.
- Lasciami passare. - Dove vai ? -Al teatro Odeon.
Ci sono dei provini e io sono una ballerina.
No, adesso sei una signora.
No, sono una vedova senza mezzi. Quindi mi devo guadagnare da vivere.
Te lo proibisco. Se fai una cosa simile...
- Che fai ? - Mi ammazzo ! - Sei gi� morto.
- Porco cane, me ne ero dimenticato. -Ciao.
Te ne vai via lasciandomi come uno vivo ?
-Ci vediamo quando torno. -Va bene, io l'aspetto.
Non dicevo a te. Ecco la chiave, non entrare per nessun motivo.
D'accordo.
Ahhh !
Ges�, Giuseppe e Maria !
-Signora ! -Che c'� ?
- ln casa ci sono gli spiriti ! - Lo so.
Porco cane, mi ha chiuso dentro. Carolina !
Non pu� sentirmi.
Per� io sono un fantasma.
Posso attraversare i muri.
Ma questi sono duri.
Dimentico sempre che abito al terzo piano.
(canticchia) Lolita, i tuoi vent'anni mi rapiscono il cuore !
MUSlCA DAL PlANOFORTE
Avete sbagliato tutto, ci vuole pi� swing, pi� ritmo.
Da capo ! Attacca, maestro. Uno, due, tre !
- Silvia ! - Che ci fai qui ? - Torna subito a casa.
- Non fartelo ripetere. - Lasciami lavorare.
> Vieni o ti faccio cacciare via. -Vattene !
Non voglio che mia moglie si esibisca in un locale di terza categoria...
..non lo permetto.
E' quello che facevo prima di conoscerti.
- lo... - Cosa succede ? Con chi parla ?
- Me la cavo da sola ! - Hai bisogno di me, quindi ti faccio lo sgambetto.
-Sei matto ? Mi hai fatto lo sgambetto ! -Ti avevo avvertito.
Stop ! Deve eseguire i miei movimenti...
- ..non saltellare come una gallina. - Mi scusi.
- Non c'� da scusarsi. - Smettila, Asso.
Attacchiamo dal numero 24.
Uno, due, tre.
ASSO RlDE
Signorina Silvia, venga qui.
Vada via !
- La licenzio, lei non ha la stoffa ! - Tu non hai stoffa.
La signorina resta, perch� i soldi perquesta commedia li tiro fuori io.
S�, signor Bretella, come vuole. Sono a sua disposizione.
Pu� rimettersi in fila ? E tu cosa fai ? Suona, no ?
Hai visto ? Me la cavo benissimo anche senza di te.
- Hai visto ? - Hai visto ! - Non fare la linguaccia, che ti vedo !
- Buonasera. -Arrivederci.
- Buonasera. - Buonanotte, ragazze.
- Buonasera. -Ciao.
- Ciao, Bretella. - No, tu resti qui. - Ho da fare. Non posso.
- Non vuoi ringraziarmi ? - Grazie, sei stato molto gentile.
-A domani. -Tu resti qui. - Fermati ! Sei diventato matto ?
Fermati, Silvia !
ASSO FlSCHlETTA
Lo sai che mi sei sempre piaciuta. Avrei voluto baciarti, stringerti...
.. ma c'era Asso fra noi. -Guarda che c'� ancora !
Si dice sempre cos�, ma...
..te lo faccio dimenticare io.
Amore, c'� qualcosa che mi trattiene !
-Mi fai impazzire ! - Non mi aiuti ?
-Ti prego, aiutami. - S�, ti faccio fare carriera, ti do tanti soldi.
- Fa' qualcosa, disgraziato ! - Mi piace essere insultato.
- Hai detto che sai cavartela ! - Ti prego ! Ti supplico !
-Se ti aiuto, farai come dico io ? - Te lo giuro.
- Cosa dici ? A chi prometti ? -A mio marito.
Lo sai che Asso � morto e poi non ci credo a queste stupidaggini !
- Chi muore giace e chi resta si d� pace. - lnvece io ci credo.
Allora ti aiuto io a chiamarlo. Asso, dammi un segno, fai qualcosa !
Asso ? Se ci sei, batti un colpo.
SlLVlA RlDE
-Chi dovrei sposare ? - Luigi Morgan.
- Quello della banca ? Ma � vedovo. -Anche tu.
Hai ragione. Per� dicono che le donne non gli piacciono pi�.
- Tu sei speciale. Dovrai incontrarlo. - Come ?
lncontrandolo. Andrai apposta alla sua banca...
..e chiederai di depositare 100 milioni.
Ma non abbiamo una lira !
Fatto ?
Mi hai fatto puntare su Tartaruga, come mai lo danno a 100 ?
- Perch� � un brocco. - Un brocco ?
Mi hai fatto puntare tutto quello che avevo su un brocco ?
S�.
Scusami, torno subito.
> Al primo posto Merry Flower, al secondo Papillon.
Per la quarta corsa si recano in partenza: Hannover...
..Corsara, Sinclair, Ottaviana...
..e quindi Ermellino e Tartaruga che ha il numero quattro.
Ecco il segnale. Partiti !
> Corsara si porta in testa, seguita da Hannover e Sinclair.
> Naturalmente Tartaruga � in coda.
lncredibile ! Corsara rompe l'andatura. Sembra impazzita !
Esce di pista e ritorna verso le scuderie.
Sinclair guadagna posizioni e si porta al comando.
Ha distaccato gli altri cavalli ed � il probabile vincitore !
Che succede ? Sinclair rallenta, sembra quasi trattenuto.
E' in evidente difficolt� e viene superato da tutti gli altri !
Sinclair passa in ultima posizione.
Ne approfitta il numero sette per portarsi avanti.
ll fantino cerca di spronare il suo cavallo con la frusta.
Non capisco. ll fantino viene colto come da coliche.
Si dimena e anche lui abbandona. Sembra una corsa a eliminazione.
E Tartaruga, il numero quattro, dato a 100 contro 1...
..si porta inaspettatamente al comando.
Gli altri cavalli, che stavano persuperarlo facilmente...
..perdono terreno sulla dirittura d'arrivo. Rallentano.
Sono come frenati, gli zoccoli fanno fatica a sollevarsi dal terreno !
Rallentano, sembrano incollati al suolo.
Si bloccano !
- Tartaruga ! - Dai, Tartaruga.
Tartaruga !
Tartaruga taglia il traguardo, per la prima volta nella sua carriera.
- Ritiri ? -S�. - Tutto sulla quinta corsa.
- Tutto sulla quinta corsa. - Che cavallo ?
- Che cavallo ? - Lumacone. - Lumacone ?
Lumacone !
-Vieni qui. - Perch� ? - Morgan deve vederti nella tua luce migliore.
Ma quello non � Morgan !
Avevo chiesto di parlare personalmente con Luigi Morgan.
- E' a Sanremo. - ln vacanza. - Un lieve esaurimento.
Da quando mor� sua moglie Enrichetta, donna virtuosa ed esemplare,
Morgan soffre di crisi ricorrenti, quindi va a riposare qualche giorno.
Davvero non ha mai pensato a riprendere moglie ?
SClMMlOTTATO DAASSO Mai. Vive nel ricordo di Enrichetta.
Da quel giorno non ha pi� guardato altre donne.
Anche una bella ragazza come lei
lo lascerebbe del tutto indifferente.
Bene, torner� quando ci sar� il signor Morgan.
Grazie.
Allora ? Ti dai per vinto.
Queste donne non si fidano mai. Ti pare che io mi dia per vinto ?
Asso ! Eccomi !
Arrivo ! Sono qua.
- Enrichetta Morgan ? - Ho ricevuto il tuo messaggio ed eccomi qua.
Ti ho chiamato perch� ho bisogno di un favore.
Sei proprio un bell'uomo. Fatti vedere.
Proprio attraente.
Cosa ci fai quaggi� ? Non dovresti essere altrove ?
Ho delle cose da sistemare. Volevo chiederti informazioni su Luigi.
Luigi chi ?
- Morgan, tuo marito. - Povero caro !
Da quando sono morta non si � pi� ripreso. Era pazzamente innamorato.
E'vero. ENRlCHETTA RlDE
- Perch� ridi ? - Povero Luigi, non mi ha mai dimenticata !
E dire che non ero proprio una moglie perfetta, capisci?
- No. - Mi piacevano gli uomini.
Soprattutto se belli e forti come te.
-Anche dopo avere sposato lui ? - La carne era debole.
Devo scontare 10 anni di Purgatorio per ogni scappatella.
- Ne devi scontare parecchi ? -46 secoli !
Come si innamor� di te ? Descrivimi il vostro primo incontro.
Lo incontrai a Sanremo, lui ci andava ogni fine settimana.
Aveva la suite imperiale al Grand Hotel Royal per tutto l'anno.
C'era una vista fantastica e... Gi�, scusami.
Quell'anno decisi di andare anch'io a Sanremo.
Scesi davanti all'albergo con la mia Jaguar bianca...
..abitino e cappello in tinta, volpi bianche. Ero uno splendore !
- Un vero splendore. - E lui ? - Mi not� subito...
..perch� feci cadere davanti a lui il mio fazzolettino profumato al Coty.
Mi invit� a colazione.
Fu felicissimo scoprendo che anche io adoravo le ostriche delBaltico.
- Del Baltico ? - S�. -Quando ti chiese di sposarlo ?
- Dopo aver sentito il violino. - Quale ? - Non c'era nessun violino.
Quando si innamora sente ''Capriccio ltaliano'' di Ciaikovskij.
CANTlCCHlA lL ''CAPRlCClO lTALlANO''
- L'ho conosciuto lass�, sai ? -Chi ? - Ciaikovskij.
Bel ragazzo. Bruno, slavo... Peccato che sia un po' troppo gay !
-Cos� sent� il violino e... - Due settimane dopo eravamo sposati.
Grazie Enrichetta, mi hai reso un gran servizio.
- Non mi dai niente in cambio ? - Cosa vuoi ? - Un bacio.
Un bacetto da colleghi !
Sniff! Sniff !
Bello !
CANTlCCHlA
Quanto dovrai scontare per questo bacio ?
Almeno 100 anni di Purgatorio !
Ma ne � valsa la pena !
Waw !
Eccoci arrivati. Luigi Morgan abita lass�.
-Adesso � gi� a fare colazione. - Non mi sento a mio agio.
Sono vestita per una commedia musicale.
- Sei bellissima. -Scendo.
Ripassiamo. Se ti invita a pranzo, cosa ordini ?
- Tortellini alla panna. - Eh !
- Ma mi piacciono ! - Oggi non vanno bene i tortellini.
Ostriche del Baltico.
- Brava. - Per� preferisco i tortellini alla panna !
- Scendo ? -S�, io suono il clacson per avvisarlo.
CLACSON
MARClA TRlONFALE DELL'AlDA
Coty. Signorina, please.
Questo � suo, l suppose.
- No, � di mio marito. -Allora lei � sposata.
-Vedova. - Come sono felice... Pardon.
Anche io sono vedovo. Permette ? Luigi Morgan, banchiere.
Piacere, Silvia Bernardi, ballerina.
Scusi la mia intraprendenza, ma lei mi ricorda una persona cara.
- Davvero ? -Vorrei invitarla a pranzo da me.
- Ha impegni ? -Veramente... ASSO FlSCHlA
- Sono libera. -Ci terrei particolarmente.
-Accetto. -Alle 9,00 nel mio appartamento.
La suite imperiale. Ha qualche desiderio per il menu ?
Vado matta per i tortell... per le ostriche del Baltico.
- Oh ! -Allora ci vediamo pi� tardi.
Lampeggia. ll tempo cambia.
Pi� la guardo e pi� rimango incantato dalla sua bellezza.
Grazie.
''CAPRlCClO lTALlANO'' Dl TCHAlCOVSKJl
Ma questo � il ''Capriccio''.
Che mi tocca sentire ! Un capriccio ! Per chi mi ha presa ?
ll motivo che ho dentro di me � il celebre ''Capriccio ltaliano''...
..un pezzo di Ciaikovskij. -Ah.
Quando sento questo motivo...
..ho la certezza di essermi innamorato come la prima volta.
- Silvia, mi vuole sposare ? - Forse s�.
Mi scusi, devo prendere una boccata d'aria.
Sei proprio un matto !
RlDE
Mi vuole sposare ?
S�.
Andate avanti, non voglio fare da terzo incomodo.
Avrei puntato su Gambero.
200 casse di birre, 100 di minerale e 300 bottiglie di...
Quando saremo sposati, non abiterai pi� in questo brutto quartiere.
Ti porter� nella mia tenuta a Moncalieri, ho un castello.
- ll centro abitato pi� vicino dista 20 chilometri. - Silvia.
-Cosa fai in giro a quest'ora con un banchiere ? - E' il mio fidanzato.
- Se ti servivano soldi, potevo darteli io. -Come si permette ?
- Non mi sono ancora presentato, Bretella. - Morgan.
Vi offro da bere per festeggiare.
- Non bevo fuori pasto. - Beviamo noi. - E' troppo tardi.
- Devo andare a casa. - La signorina � stata chiara.
- Hai paura di me, eh ? - Figuriamoci !
> Allora accomodatevi. -Con piacere.
-Andiamo. - No, voglio fare due chiacchiere con te.
-Sentiamo. - Questa ragazza piace a me.
- Non fare l'idiota ! - Prima eri la donna di Asso...
..poi hai incontrato questo. Non posso aspettare tutta la vita.
Per te posso essere solo un'amica.
- Credo che la signori... -Se la vuoi, devi guadagnartela.
- Quanto ? - Ce la giochiamo. - Non gioco mai, io.
- Non a carte, a pugni. - Non faccio mai a pugni, io.
Ma io, s�.
MUSlCA DAL JUKE BOX
- 100.000 su Bretella. - Ci sto. - 5.000 sul banchiere.
- 100.000 sul banchiere. - Raddoppio.
Un milione su di me !
Sono apparso nel momento sbagliato !
Smettila.
Non ti porto rancore. Ti invitiamo domani al nostro matrimonio.
A mezzogiorno. Hai visto come l'ho ridotto ?
Ci deve pagare le scommesse.
lL BARlSTA RlDE
Avanti, � aperto.
-Stai male, Sicario ? - Non tanto bene.
- Ho bisogno di un lavoretto. - No.
Da quando mi hai ordinato di uccidere Asso, non sono pi� uscito di casa.
La polizia ha archiviato il caso.
Ma non la mia coscienza. Asso era un grand'uomo.
Non avrei dovuto ucciderlo.
Asso � morto e sepolto. Stai tranquillo.
Questa volta ti occuperai di Morgan il banchiere.
- Ho chiuso. Mi trema la mano. -Ti do il doppio.
No, quando star� meglio andr� alla polizia e confesser� tutto.
Mi dispiace, Bretella.
Non importa. Me la caver� da solo.
Addio, Sicario.
MUSlCA DAL JUKE BOX
Sei una sposa stupenda.
Sono un po' geloso del tuo Luigi.
Allora non mi sposo pi�, rimango con te.
Scherzavo. Sono sicuro che gi� ami un po' il tuo futuro marito.
- No ! - Lo dici per farmi un dispetto.
Se amassi un altro, non potrei pi� vederti. Lo hai detto tu.
Non mi trovi un pochino pi�... trasparente ?
- Evanescente ? - No.
E' tardi. Luigi sar� puntualissimo.
-Andiamo a fare una passeggiata. - Cosa fa ? E' impazzito ?
- Devo andare al municipio, mi sposo. - La sposa aspetter� a lungo.
- Questo � un rapimento. -Chiamalo come vuoi. Vai.
-Cento di questi giorni, signora. -Carolina !
Scusi, ho sbagliato un'altra volta.
Cos� stai meglio.
> Non avrei mai creduto che Morgan si risposasse.
E' in ritardo.
Se non viene, mi fa un piacere.
Vado a vedere se arriva.
> Ehi !
Tu ! Vieni !
- Dice a me ? -S�, vieni !
Scusa un momento, torno subito.
Eri tu che mi chiamavi ?
- S�. -Ciao, Sicario. Mi vedi ? - E ti sento, anche.
-Allora anche tu... ? - Sono morto.
- Mi dispiace, condoglianze. - Prima di tornare laggi�...
-Vorrai dire ''lass�.'' - No, io sto all'inferno.
- L'inferno pu� attendere. - Prima di tornare laggi�...
..volevo chiederti perdono. - Sei perdonato.
Per sdebitarmi, volevo farti un favore.
- Non ho da accendere. - Prova qui.
Uno dei pochi vantaggi dell'inferno.
Bretella ha commissionato il tuo omicidio. - Bretella ?
S� e poi ha ucciso anche me.
-Che figlio di una tigre ! - Ha rapito Morgan, vuole ucciderlo.
- Luigi Morgan ? - S�.
Grazie, Sicario. Cercher� di mettere una buona parola per te.
Mi basterebbe un piccolo condizionatore !
Del Tuddo, la porta !
Vado.
Chiedo l'intervento della polizia, hanno rapito Morgan.
Sei dispiaciuto che il Cagliari abbia perso contro l'lnter?
- Mi devi pagare il pranzo. -S�, ma l'arbitro faceva schifo.
- Ma come ? - Non c'era il rigore ! -Con tutto quello che succede...
..hanno rapito Morgan, e questi parlano di rigori !
-Come � possibile ? -Si metta gli occhiali !
-Come sarebbe? -Ti do uno schiaffo.
-Avete pagato l'arbitro ! - Noi milanesi paghiamo sempre.
E adesso tu paghi un pranzo. Hai capito ?
Hanno rapito Morgan !
- Chi � questo Morgan ? - Chi lo ha nominato ?
- E' un terzino, una punta, un portiere ? - No, � un banchiere.
- Ma dove gioca ? - Non dimenticare che sono un tuo superiore.
-Vai via. - E non spinga ! -Ma chi spinge ?
- Ero io. -Ah, beh.
Mi sembra di capire che se grido loro mi sentono.
E' una questione di volume. (URLA) Hanno rapito Morgan !
Lo vuole capire ? Hanno rapito Morgan, mi sente ?
- Sento un ronzio. - No, sono io. Hanno rapito Morgan.
SQUlLLO Dl TELEFONO - Del Tuddo, rispondi.
(sottovoce) Sono Morgan. Bretella mi ha rapito. Andiamo verso Monza.
> Pronto, polizia ? Mi sentite ? Ma non c'� nessuno ?
- Un altro scherzo e ti sparo. - Mi scusi.
Pronto ? Chi parla ?
Del Tuddo, mi passi il telefono quando non c'� nessuno in linea !
Oggi � una giornata tranquilla. Andiamo a pranzo, tanto paghi tu.
Grazie.
Del Tuddo, guida tu, voglio finire di leggere.
Non sapevo che la polizia avesse le macchine telecomandate.
Vai piano, vogliamo ammazzarci ?
Del Tuddo, come guidi ? ll ristorante non � da quella parte.
E' dall'altra... Del Tuddo, ma dove sei ?
Porca vacca !
ll microfono. Grazie.
- Emergenza, polizia ! > Chi parla ?
- La polizia. > S�, qui � la polizia, chi � al microfono ?
Sono il Commissario Rinaldi, sono su un'Alfa 6 blu targata 53872...
..sono stato rapito. > Da chi ?
Dall'uomo invisibile !
La curva ! No ! Viaggiamo su due ruote !
Come si fa a raddrizzare questa macchina ?
Quella potrebbe essere la macchina di Morgan.
Ti scongiuro, aiutami tu. Ho tradito la tua memoria.
-Con chi parli ? -Con Enrichetta. - Non vedo nessuno qui.
Enrichetta � una santa del Paradiso. La sto pregando perch� mi aiuti.
Prega pure, tanto nessun santo ti potrebbe aiutare.
SlRENE DELLA POLlZlA
-Maledizione, accelera ! - Enrichetta mi ha ascoltato.
- Ha fatto il miracolo. - Te lo do io il miracolo !
Chiamate la polizia !
Vai pi� veloce ! Corri, disgraziato !
-Cos� ci ammazziamo. - Tu sei gi� quasi morto !
Sono il banchiere Morgan. Sono stato rapito da lui.
E' un noto sequestratore, voleva uccidermi !
Si chiama Bretella. Portatelo via !
- Come si sente, Commissario ? - Male. -Anch'io.
- E' veramente in ritardo. - Ci avr� ripensato.
- Lei � una ex ballerina. - Le ho portato da bere.
- No, grazie. - Che vergogna ! Pi� di un'ora di ritardo.
- Non le dispiace ? -Anzi, me ne torno a casa.
Scusami, Silvia. Scusatemi anche voi.
Ho avuto un grosso contrattempo.
Devo parlare con Silvia, da solo.
-Silvia, volevano uccidermi. -Mi dispiace.
Al momento di morire ho pregato Enrichetta.
Le ho promesso che se mi avesse salvato, sarei stato suo per sempre.
- E allora ? - Mi ha salvato la vita. Non ti sposo pi�.
Sono tanto felice !
Addio, Enrichetta. Pardon, Silvia.
-Arrivederci. - Ciao ciao.
Quella � l'uscita. Perch� non lo fermi ?
- Ha cambiato idea, non mi sposa pi�. - Non ti sposa pi� ?
Mi sento rimorire !
Questa sera devo essere proprio ubriaco.
E' il terzo whisky che bevo senza accorgermene.
-Speravo di trovarti qui. - Chi sei ? Non ti conosco.
-Vattene, Silvia. -Andiamo a casa. Hai bevuto troppo.
lo, bevuto ? Rivattene.
Andiamo.
Ho sbagliato tutto. Luigi non era l'uomo adatto a te.
-Adesso dovr� cominciare da capo. -Va bene. Ne parliamo a casa, vuoi ?
S�, parliamone a casa.
Di l� c'� quello nuovo, il Varesino. E' pi� bravo del povero Asso !
Non ci sar� mai nessuno pi� bravo di Asso !
-Andiamo. -Voglio vederlo.
- Chi ? - Questo Varesino. Sar� senz'altro un pollo.
-Andiamo a casa. - No.
Voglio vedere che tipo �.
> Un'offerta per gli orfanelli della Beata Enrichetta !
- Un'offerta. - Lasciaci in pace.
Un'offerta per gli orfanelli.
Un'offerta !
Tocca a te, Varesino.
Passo.
Tre volte.
Sei volte.
- Nove volte. - ll tuo resto.
Sei troppo forte per me, Varesino.
Questo ragazzo � bravino. Bluffa e non gli trema l'orecchio.
Credo che diventer� qualcuno.
- Ehi ! - Eh ?
Cosa dicevi ?
Quegli occhi, quella espressione. Chi stavi guardando in quel modo ?
- Non ti piacer� quel coso ? - E' bellissimo.
- E' bruttissimo ! - E' cos� attraente.
Non ti permetto di innamorarti di un tipo simile.
-Cosa ha che non va ? - E' un giocatore, uno spiantato.
Non ci si pu� fidare. Oggi vince una fortuna e domani � a culo per terra.
- Che vita faresti con lui ? - Quella che facevo con te...
..e che mi piaceva tanto.
Vorrei passare la vita con un uomo come lui.
Con quegli occhi dolci, cos� profondi.
Quello sarebbe capace di abbandonarti la notte di nozze, per una partita !
Per una partita, capisci ?
Asso ? Dove sei ?
Sei sparito ? Non ti vedo pi�.
Bocconcino, resta vicino a me. Mi stai portando fortuna.
FlSCHlETTA
RUMORE Dl PASSl
Bentornato, Asso.
-Salute, Peter. - ll capo ti sta aspettando.
Che tipo � ?
Stravagante !
> Asso.
> Ti aspettavo da tanto tempo.
> Mi hanno detto che a poker sei un Padre Eterno.
- Me la cavo. RUMORE Dl CARTE MESCOLATE
> Alza.
Per�, niente miracoli.
- Cosa ci giochiamo ? > Quello che vuoi.
- ll tuo posto. > D'accordo.
> Quante carte ?
-Servito. > Anch'io.
Comincia ad alzarti. Full di beati.
> Allora resto seduto. Poker di santi.
> Peccato.
- Mi darai la rivincita ? > S�, tra tremila anni.
- Ti trover� sempre qui ? > Sempre.
Bene. Ci vediamo tra tremila anni, alle 8,00.
Poveraccio !
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