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Non perdete terreno!
Avanzate!
In piedi, soldati! Coraggio!
Non arrendetevi!
Avanti!
Avanzate!
Sull'albero. Là.
Siamo alleati.
Quarta unità?
No, la terza. Avanziamo.
Voglio... tornare a casa.
In piedi.Vi ordino di alzarvi.
Avanti, fucilieri!
Non arrendetevi.
In piedi!
Coraggio.
Andiamo!
1915-PRIMA GUERRA MONDIALE I TEDESCHI HANNO INVASO L'IMPERO RUSSO E AVANZANO RAPIDAMENTE VERSO LA LETTONIA.
IL FRONTE NON E' ANCORA BEN DELINEATO E NESSUNO SA CON CERTEZZA QUANDO E DOVE COLPIRANNO.
DUE ANNI PRIMA
Tu va' dalla mamma. lo cerco papà.
Sono il letto, svelto.
Il gomito.
- Sta' buono. - Buongiorno, signora.
Mi invita a entrare?
Lane?
Delizioso.
- Grazie. - Ehi,
voi due! Chi diavolo siete?
Voglio sapere subito i vostri nomi.
Siete sordi? Avanti!
- Che succede? - Vedete di non fare niente di stupido.
Si può sapere cosa volete da me?
Non mi hai detto il tuo nome.
- Cosa nascondi? - Non avete alcun diritto di trattarmi così.
Baron. Fa' il bravo. Smettila.
- Lasciatemi. - Sta' zitto.
Vi prego, non sparate.
Sei una spia?Ti conviene parlare.
No, non sono una spia.
E quei due da dove spuntano?
- Baron, smettila! - Non farmelo ripetere.
- Siamo qui da prima della guerra. - Vedi di tenere in alto quelle mani.
- Il cane! - Baroni Smettila subito di abbaiare.
Ora ci penso io.
- Lo faccio secco. - No, la prego. Non sparate.
Si tram di un malinteso. Non abbiamo fatto niente.
Lo faccia stare zitto.
Baron. Vieni qui.
- Erano nel fienile. - Smettila di abbaiare.
- Mi lasci. - Si erano nascosti.
- Sono delle maledette spie. - Avanti, fa' il bravo.
Tu. Come ti chiami?
- Chi sono? - lo non lo so. Non Ii ho mai visti prima.
- Vi prego. Jîenifermo quel cane.
- Siamo qui da prima della guerra. - Ne ho abbastanza.
Certo. Baron! Zitto!
- Lo giuro. - Ti vuoi muovere?
Fa'il bravo. Baroni
- Non siamo spie. Dawero. Mi creda. - Attenti!
Che hai fatto idiota?
Arrestateli.
Andiamocene.
Soldati, in marcia.
Che spreco.
Non è colpa tua.
Avanti, datevi una mossa.
I tedeschi sono quasi aJelgava.
Bruciata tutto.
La casa e anche il bestiame.
L'anello. Posso tenerlo?
Certo.
Dobbiamo bruciare la casa?
Riga è molto lontana.
Vado a occuparmi del bestiame.
Il prossimo.
Dì "Ah".
Anaah.
Il prossimo.
Avanti, non abbiamo tutto il giorno.
Sissignore.
Il prossimo.
Tocca a le.
Troppo giovane. Il prossimo.
Ha il mio permesso.
- È suo padre? - Sono il padre.
Compie diciassette anni tra due mesi.
Sua madre è d'accordo?
È stata uccisa dai tedeschi.
Il prossimo.
Troppo vecchio.
Dia i miei documenti al comandante.
Ci penso io.
Il sergente maggiore di Kexholm.
Sono io.
Diciassette encomi per la sua mira.
Sissignore.
Quindici anni nell'esercito.
Arruolalo.
Che fai? Quello è l'inno lettone.
E allora? Non m'importa se è vietato.
Pronti a lanciare le granate!
Avanzate in formazione!
Ci siamo!
- Su su - s!
- Abbiamo vinto! - Vittoria!
Morte ai tedeschi!
Un“ “a. 'lìùx!
Artur.
Va nags.
Spilva.
- Sulla collina. - Perché?
Sull'attenti, soldato!
Vale anche per le.
Pronti?
All'attacco!
Un soldato deve agire.
Non deve pensare, è chiaro?
Caricare.
- Tuo padre è sempre stato così? - Puntare.
- Fuoco! - No.
A casa era solo il mio papà...
- Caricare. - e non un sergente maggiore.
Puntare! Fuoco!
Veloci!
Baionette!
Che stai facendo? Devi agire, non pensare.
In riga!
Bravo, Konrad. Ma guardati.
Non male.
Sembra faticoso.
Sarebbe un peccato se qualcuno rovinasse tutto
È una bellissima piramide.
Corri, Mikelson!
Maledetto!
Te la do io la piramide, bruno bastardo.
Vieni qui.
È uno dei nostri?
Sì, si riconosce dal rumore.
Mi pare.
AI riparo! Qui siamo dei bersagli facili.
- Correte! - Tutti dentro.
- Sissignore. - Trame un riparo, forza!
- Cercate riparo!
Soldati, muovetevi se tenete alla pelle.
- Non era uno dei nostri? - Scappiamo!
- Via, via! - Veloci! Sta arrivando.
Tutti dentro.
- Giù - State giù.
Tieni.
Ecco, prendi.
Sono troppo piccoli.
Torna pure a casa, se vuoi.
Andranno bene senza calzini.
È quello che volevo sentire.
Ecco, tieni.
Mikelsons.
Spilva.
Va nags.
Va nags.
- Hai preso tutto? - S.
Mi verranno delle vesciche grosse come pietre.
Passami il fucile.
- Grazie. - Eccomi.
- Sei pronto? - Certo.
Gliela faremo vedere ai quei cructhi.
Già.
È la prima volta per me.
Sta' tranquillo.
Torneremo tutti a casa, vedrai.
Soldati.
Oggi presume un sacro giuramento.
AI nostro zar
e alla nostra potente madrepatria.
Ascoltate le parole... del tenente Apsitis.
Ti senti già un eroe?
Soldati.
Il fronte... è a quaranta chilometri da qui.
In sette ore, lo raggiungeremo.
Urrà!
- Urrà! Urrà! Urrà! - Urrà! Urrà! Urrà!
Soldati. In formazione al mio comando. Marsc'!
Chi me l'ha fatto fare?
Maledetti stivali.
- Vuoismetter1a di lamentarti? - Vorrei vedere te.
Al principino è venuta una vescica?
Magari fosse solo una. Fa un male cane.
Sei impazzito?
Una ballerina tedesca.
AI volo!
- E' disgustoso. - Ah, che schifo.
Lo vuoi?
- Zitti! - Lancialo via.
- Avete sentito? - Che gli prende?
- Spilva, dovremmo usarti contro i tedeschi. - Che schifo.
Dico sul serio.
Altro che granata.
Un medico! Serve un medico!
Preparate le baionetta.
Vi ho detto... di preparare le baionetta.
Dobbiamo rispondere all'attacco.
Se non lo facciamo, ci staneranno uomo degli animali.
- Sei cieco? - Mi è sfuggito. Capita
Pronti ad attaccare.
Fermate una fila e avanzate insieme.
Tutti fuori.
Indietro.
Pronti?
Caricate i fucili.
Va nags.
Da quella parte.
Artur. Ehi. Dov'eri finito?
In piedi.
Non possiamo aiutarlo.
Avanti, la nebbia si sta diradando.
In piedi, ho detto.
Granate!
All'attacco!
- Preferisci Mirka? - Da' qua, Mikelson.
Divertiti.
Guarda che tene.
Fa un male cane.
- Dovresti andare subito in infermeria. - Sissignore.
Il capitano è invincibile.
Questi si che sono degli stivali.
Per te è sbagliato derubare un cadavere?
Insomma, queste cose non gli servono più, no?
Con questi ai piedi combattere sarà una passeggiata.
Numero duecentosedici?
- Grazie. Va' pure. - Da questa parte.
Va nags.
Vi aspetta un bel pasto caldo.
Spilva. Ucciso a Sloka.
...per non padare del morale dei soldati.
Che pretendi? Molti di loro non avevano mai visto una battaglia.
A essere onesto, temevo che sarebbe andata molto peggio.
“Un fiasco...
Non riesco a mangiare.
Sono così stanco.
Mamma!
Ti ammazzo.
- No ti prego. - Va via.
Voglio il mio fucile.
Dov'è?
Dove hai messo il mio fucile?
Aiutatemi.
Aiutatemi!
Puliteli per bene.
Devono sembrare come nuovi.
Questo è il mio sangue?
Quello dei tedeschi è blu. Non lo sapevi?
E quello degli estoni? Puzza.
Attenti!
- L'unità resterà qui stanotte. - Ricevuto.
ArturVanagsè a sua disposizione, sergente.
- Fuciliere Va nags. - Signore?
Buon compleanno, figliolo.
La ringrazio.
Riposo.
Diciassette anni? È giovane.
- Andate via. - Va bene, va bene.
Qui è un vero mortorio.
Torniamo indietro.
Vieni.
- Va'via. - Lola.
Mia Lola, andiamo.
Fammi entrare.
Non vorrai lasciare due soldati al freddo e al gelo?
Edgar.
Lui... è Artur.
Ha portalo un ottimo vino.
E anche un regalo dal fronte.
Non mi piace il vino.
In realtà neanche a noi fa impazzita ma non volevamo presentarci a mani vuole.
Sapete che Arlur ha vino un aereo?
Olga.
Artur.
Guarda qui.
Enzo fatto.
Questo è per te.
- E questo è tuo. - Vuoi farci ubriacare?
L'idea è quella.
Che male c'è, Lola? Dopotutto, siamo in guerra.
Sentito che ha detto? Questo è lo spirito giusto.
In alto i calici.
- Se senti qualcosa... è la mia spada. - Mh-m.
- Non ci credi? Vuoi vedere? - Edgar.
- E dai, non fare così. - perché tuo fratello se ne sta lì impalato?
Senti, perché... perché non lo chiedi a lui?
- Ce ne andiamo di là? - Tu non ridi proprio mai?
Ah ah ah.
Quell'uniforme ti dona moltissimo.
- Vuoi farmi ingelosire? - Posso provare il tuo cappello?
E se anche fosse?
Che ne dici se ci appartiamo?
È un'ottima idea.
- Quando vuoi. - Non così in frena.
Mi fai il saluto militare?
Soldato a rapporto.
Riposo!
Andiamo? Che ne dici?
Se ti do un ordine, lo seguirai senza obiettare?
Sì.
Vai, Artur.
- Dammi un bacio. - Così si fa.
Avrei dovuto seppellire le sementi più a fondo.
Ormai saranno congelate. Che disdetta.
Aravo più di una versta al giorno.
Era una vita semplice e a volte un po' noiosa,
ma era migliore di questa.
Attendere l'ordine.
Presto attaccheremo.
Pormelo dentro.
Metti il cappello sulla baionetta.
Da' qua.
Non così. Più in basso.
Muovilo un po', come se stesse camminando.
Che fai? Cosi non ci cascheranno. Sembra che stia facendo un balletto.
Troppo veloce.
Ci rinuncio, sei stupido come una capra.
Vuoi chiudere la bocca?
Devo insegnarti sempre tutto.
Ha padato il professore.
Un cecchino.
Volontari?
Bene.
L'ho visto.
Là, sulla destra.
Avanzate e state giù.
Staniamolo.
Hai sentito? Da quella parte.
Per i codardi come te c'è la corte marziale.
Signore, tosa m facendo?
Ha un proiettile nel collo e lei gli dà del lane?
- Mamma. - Non parlare.
Ho appena rimosso il proiettile, devi restare immobile, lo capisci?
Non ti ha reciso un'arteria per soli due millimetri.
Sei stato fortunato.
Sshh.
Sei al sicuro.
Va tutto bene.
La guerra non è adatta ai ragazzi.
Dovresti essere a casa, con la mamma
a pensare alla scuola.
Figlio mio, quando ti ho visto cadere,
ho perso ogni speranza per il futuro
Ma mi hanno riferito che sei soprawissuto.
Non ci sono molte novità dal fronte.
Konrad ne ha strangolato uno
e io ho sparato ad altri due di quei bastardi.
Con questi, ho aggiunto la trentesima lacca sul calcio del fucile.
Fa molto freddo.
Ma quando penso a le e a tuo fratello,
riesco a non farci troppo caso.
Edgar è a casa,
ma ha più freddo di me.
Ho sognato la mamma. Mi manca.
Sei sempre nei miei pensieri.
Ti voglio bene. Papà.
Eccolo, è lui.
Lo sai che non dovresti fumare.
Hai ragione, mi dispiace.
E non dovresti parlare.
Le visite termineranno tra poco più di un'ora.
- Come ti senti? Va meglio? - C'è chi sta peggio di me.
Stai guarendo in frena.
Bravo, fratellino.
Olga manda i suoi saluti.
Grazie. Come sta?
Bene.
E nostro padre?
Sta guadagnando terreno.
Combina ogni giorno.
Sai, per molto tempo ha creduto che tu fossi morto.
Ma io sono sempre stato qui.
E ti lamenti? Guarda che c'è chi sta peggio.
Sentite un po' cosa dice il giornale:
mentre il kaiser se ne sia in panciolle a divorare bambini per colazione,
le spie tedesche offrono terra e denaro che non gli appartengono
come premio per l'uccisione dei bolscevichi.
Il vostro zar è premo a offrire la sua vita per voi.
La loro è solo propaganda.
Questa è la tua roba?
Sì.
Immagino tu sia diretto all'Isola della Morte.
Ehi.Tocca a te.
Buona Pasqua, mia cara.
Speriamo che la guerra finisca presto.
Senti, mi... dispiace per quella sigaretta.
Fumerai una volta guarito.
- Mi chiamo Artur. - Lo so.
Perché lavori qui all'ospedale?
Mio padre e mio fratello...
sono al fronte e io sono rimasta sola.
Volevo rendermi utile.
E tua madre?
È morta.
Mi dispiace.
Vuoi ballare?
Mi chiamo Marta.
Il trucco è in punizione.
Non hanno un briciolo di fegato.
Si aspettano, che facciamo il lavoro sporco per loro.
Accontentiamoli.
Fermo.
Perché?
Provi pietà per il nemico?
Magari è mio lui a uccidere Spilva.
- Non siamo carnefici. - Mhî
Morirà in battaglia.
Trucchi maledetti!
Avete paura?
Fatevi avanti.
Allora sapete parlare.
Pensavo che foste in grado solo di coltivare cipolle.
È vero che confondete le vostre donne con le mucche?
Siete solo degli animali schifosi.
Come hai detto?
Animali?
Non siamo noi a mangiare crauti per colazione.
Perché non vieni qui a dirmelo in faccia?
Se vengo là, io Ii ammazzo.
Ehi. Mi hai sentito?
Sei soltanto un codardo.
Chiudi quella maledetta bocca.
Torna a coltivare i tuoi preziosi campi, bifolco ignorante.
Datti una calmata.
Papà?
Uccidilo.
Sparagli.
È sbagliato.
Sparagli.
Bravi, lettoni. Così si fa.
Vela fate sono?
Ti è andata bene.
Se tua madre ti vedesse...
Spero che possa perdonami...
per averti portato in guerra.
Quanti?
Quanti?
Sono quasi arrivato a sessanta.
Attacco chimico. Copritevi il volto.
Usate i panni bagnali. Forza!
Più veloci. Cosa nate aspettando?
Aiutate il Sesto Battaglione.
Fermo, siamo alleati.
Edgar.
Edgar.
Artur.
- Dov'è papà? - Cosa?
Dov'è papà?
Sono dei veri diavoli.
Bastardi.
Continuano a censurare le lettere.
Lo fanno per te, non vogliono che ti rovini la vista leggendo troppo.
Non capisco cosa mi ha scritto la mia fidanzata.
Imbecilli.
Attenti.
Qualcuno di voi ha visto Vanags?
Sapete darà?
Tenente Vanags.
Signore.
Chi ha preso il fucile?
- Comandante. - Silenzio.
Sono stato io.
Per questo potresti finire in tribunale.
Comandante,
il Sergente Maggiore Vanags ha ucciso cinquantasei tedeschi con quel fucile.
Meritava...
di essere seppellito con esso.
Hai fatto la cosa giusta.
Fuoco.
Fucilieri lemmi,
sono certo che il vostro attacco i tedeschi avrà successo.
Sono certo che il vostro attacco i tedeschi avrà successo.
Siete fortunati, perché combatterete con le
migliori unità siberiana del dodicesimo Reggimento,
in questa battaglia.
Con le vostre baionetta, libereremo Jelgava e la Curlandìa.
Con le vostre baionetta, libereremo Jelgava e la Curlandìa.
Madri e padri vi aspettano.
Potrete riabbracciarli dopo questa vittoria.
Dio è con noi.
Volontari, un passo avanti.
Aprirete un varco per gli altri.
Lo zar dite che torneremo a casa.
Che Dio vi assista.
Riposo.
Una razione a Iena.
Questo è cibo buono.
La pancetta non c'è?
Molto divertente.
Guarda che deve durarci tra giorni.
Così nessuno può rubarmelo. Anche se mi sparano, sarà già nel mio stomaco.
Ehi, sei impazzito?
Volontario?
Non starai in prima linea, ma con gli addetti alla comunicazione.
Non starai in prima linea, ma con gli addetti alla comunicazione.
So badare a me stesso.
D'accordo,
ma verrò con te.
Va bene.
Va bene.
Attenti. C'è qualcuno.
Accendila.
Peterson.
Peterson.
Avanti, soldati. Alhmcco.
Avanziamo. Non fermatevi.
Forza, sparate.
- Verso la trincea! - Avanti.
- Ammazziamoli tutti! - Per lo zar!
- Ammazziamoli tutti! - Per lo zar!
La mitragliatrice!
La mi: gamba!
AI riparo!
Non posso fermarmi,
devo andare avanti.
Senza paura.
Avanti!
Dammi la mano.
Eccone un altro, avanti, prendetelo.
Non fateli scappare.
Sparategli.
Forza! Ammazzateli tutti.
Avanti.
Volevi spararmi?
Camminate.
Mm. dammi una granata.
È morto?
- Eccolo. - Abbiate pietà.
Vi prego, abbiate pietà di ma.
Non lasciatemi così,
uccidetemi, per favore.
Gliel'abbiamo fatta pagare a questi crucchi.
Proprio COSÌ.
Siamo degli eroi.
Puoi didoforle.
Messo ci lasceranno andare a casa.
Messo ci lasceranno andare a casa.
Che fai?!
Com'è?
Eh?
È buono.
Sono tre ore che cuoce.
- È pronta. Un po'di pazienza. Aspetta.
Aggiungi del legno.
E sbrigati, che qui abbiamo fame tutti quanti.
Tranquillo.
- Terza unità? - Esatto.
- Terza unità? - Esatto.
Distribuiscili.
Questo è insetticida
Smettila, è sale.
È sale, idioti.
È sale, idioti.
- Ha ragione lui, è insetticida. - Invece è sale.
No, non è sale.
- Tu ci vuoi awelenare tutti. - Non c'è niente da ridere
- Forza, mangiamo. - Oca all'insetticida,
- una prelibatezza. - Che succede qui?
Che sia messo a verbale, Comandante.
Che sia messo a verbale, Comandante.
Gli estoni non sanno cucinare.
Cosa?
Comandante, prego,
perché non si siede a mangiare?
È uno stufato...
d'oca.
D'oca.
Beh, se proprio ci tenete.
- Sissignore. - Sissignore.
Si accomodi.
Andateci piano.
Non è vero che non sanno cucinare.
Non è male.
La posta.
La posta.
Enzo qua.
Questo è suo.
Puoi passarglielo?
Finalmente, dammi qua.
Una lettera per te.
È della mia fidanzata.
Non capisco che c'è scritto. Secondo te per chi è?
Ti ha mandato una foto?
Credo sia indirizzata ad Albert.
Un pacchetto.
Per chi?
Peterson.
Peterson.
Controlla se contiene cibo.
È di sua madre.
Leggila.
Caro figlio mio.
Ho ricevuto i soldi e la lettera precedente,
che sembrava essere andata persa.
Messo,
ho della lana.
Ho della lana.
Preparerò dei guanti
anche per i tuoi, amici.
Ho il cuore colmo di tristezza e paura,
soprattutto quando cala la sera.
Per consolarmi, accendo la lampada sul mio comodino
e guardo la foto...
del mio dolce figlio.
Allora trovo pace e conforto nel ripensare...
ai momenti gioiosi,
quando eravamo felici,
tutti insieme.
Ho del fumo negli occhi.
Ogni none prego-n
perché tu possa tornare...
presto a casa da tutti noi...
sano e salvo.
Ti mando tanti baci, figlio mio.
La tua mamma.
Preparatevi.
Dobbiamo tornare alla nostra posizione.
Signore, perché? I siberiani saranno già a Jelgava.
Non so perché.
Ma è un ordine.
Obbedite senza discutere.
Dove sono i rinforzi?
Ci serve aiuto.
I siberiani, dove sono?
Non possiamo...
non possia mo avanzare.
Ripeto, ciò impossibile avanzare.
Signore, siamo sono il fuoco nemico.
Ho capito.
Agli ordini.
Stanotte ci ritiriamo.
I siberiani si rifiutano di attaccare.
Ma siamo cosi vicini.
Non importa.
Torneremo a casa.
Sta' giù.
Sta' giù.
Edgar. Edgar!
Fermi!
Aspettate.
Fuoco.
Edgar.
Edgar.
Ritirata.
Ritirata!
Jakob?
- Jakob? - Ne ce l'ha fatta.
- Albert dov'è? L'avete visto? - Mi dispiace.
Perché mio figlio non è tra voi?
- Sta bene? - Hai visto Pukis?
- No, mi dispiace. - Dov'è? Lo avete visto?
- Mio figlio - Dov'è?
Perché non è tornato.
- Non lo so. - Aiutatemi.
Fuori dai piedi.
Perché non ci avete aiutati?
Leggi tu stesso.
La guerra
metterà fine al potere... dello zare del kaiser.
Dame puntare...
le armi...
contro i generali e i potenti.
Lenin ci libererà tutti.
Aiutiamolo...
e liberiamo la Russia con lui.
Potere al popolo.
Basta con la guerra.
Voi ci credete?
Ho altra scelta?
Non ho più intenzione di combattere per lo zar.
Credi davvero che Lenin ci renderà liberi?
Vedremo.
Marta?
Mio padre...
non è più tornato.
Come si chiama?
Pater Feldzer.
Tuo fratello?
È morto in battaglia.
Se scopro qualcosa,
ti scriverò.
Ti fa male?
Che cosa?
Un poi
Marta.
Ia rivoluzione è terminata.
Lo zar e il kaiser hanno perso.
Abbiamo protetto Lenin per due mesi.
Poi ci hanno mandati a sud.
Poco lontano da Rostov, mi hanno ferito a una gamba.
Mikelson e Konrad mi hanno portalo per venti chilometri fino all'ospedale.
All'inizio volevano amputarla, ma per fortuna non l'hanno fatto.
Non voglio diventare un invalido.
I miei compagni stanno per tornare in Lettonia.
Quando starò meglio, partirò anch'io.
Siamo più forti,
e più uniti che mai.
Sconfiggeremo i tedeschi e torneremo a casa.
Sarei dawero felice se tu potessi essere insieme a me.
Ti piacerebbe qui.
Artur.
Torna subito qui!
Non è divertente.
Spiegami che cos'hai visto.
Indossavano la stella rossa,
ma correvano come se avessero i tedeschi alle calcagna.
Saranno entrati in Lettonia.
Devono imporre il comunismo a Mosca.
Chi ci proteggerà?
Dovevamo lottare per l'indipendenza.
Messo basta.
A Riga ogni none muore qualcuno.
Molti nel birrificio.
Li ammazzano soprattutto lì.
Altri muoiono nella prigione
quella vicino alle cisterne.
Altri Ii portano nel bosco.
Li arrestano a mezzogiorno
e la sera sono già morti.
Secondo le chi è responsabile per tutto quello che sta accadendo?
Sono quei bastardi dei fucilieri.
- Scendiamo qui. Avanti. - Questa non è la mia stazione.
Mi faccia passare.
Cane maledetto.
È fuori di testa?
Siamo felici...
che siate qui.
Non ce l'avremmo mai fatta...
senza il vostro aiuto.
“U...
Grazie, ora vado.
Sono qui per fare rapporto.
Prego
Come da ordine le persone in arredo sono state caricate sui vagoni.
Riposo.
Fuciliere Vanags.
Comandante.
La tua gamba?
È un po' più corta, ma pronta per la rivoluzione.
Terza unità.
A rapporto.
Soldati.
Avanti!
Camminate, forza.
Fianco, destro.
Mettetevi tutti in riga.
Soldati.
Attenti!
Quello è Mikelsonî
- No. - Prendi gli stivali.
Dammi una mano a tagliarli,
Avanti.
Per attività controrivoluzionarie,
diserzione.
Per aver aiutato altri a disertare,
per aver coperto la loro fuga
e per tradimento,
siete condannati a morte.
Giustiziateli.
Volete anche le mie mutande?
Che cosa fai?
Indovina.
Andate a morire in Russia, se volete, io morirò qui.
Sparami!
Puntare.
Fuoco.
Se non gli sparate, verrete giustiziati anche voi.
È chiaro?
Puntare.
Fuoco.
Arrestate il traditore.
Mikelson!
Mikelson!
Bastardi.
Vi ammazzerò tutti.
“U.
Mikelson!
No!
Konrad, aiutami.
Mikelson!
“U.
Mikelson!
Maledetti. La farò pagare a tutti voi.
Mikelson!
Che vuoi?
Ehi, amico.
Dammi quel secchio.
- A cosa ti serve? - Dammelo e vedrai.
Scendi, è la tua stazione.
Veloce, sbrigati.
No, voi no. Tornate subito dentro.
Gute Nacht.
Muoviti. Hai solo dieci minuti.
Comandante.
Mìkdson...
sarebbe morto lo stesso.
Se non l'avessi fatto, avrebbero sparato anche a te.
E subito dopo a me.
La uccideranno comunque.
Kuwhedersehen.
Andiamo da Marta.
Lavora in una fattoria.
Ci consiglierà un nascondiglio.
“U.
Quando i Russi se ne andranno, mi dirigerà a Cesis.
- Prima che tornino i tedeschi. - Hai qualcuno che ti aspetta?
Lì i lettoni stanno creando un esercito.
Una resistenza.
Finché non torno a casa, la guerra non è finita.
I russi.
Nel bosco.
Fermi!
Fermi o spariamo!
Traditori!
Non potete scappare.
Presto, inseguiamoli.
Brutti bastardi!
Dove sono finiti?
Konrad!
Prendeteli.
- Konrad, andiamo. - Non Ii vedo.
- Dovete trovadi. - Konrad.
Venite fuori.
Sparate!
L'hai preso?
Vieni fuori! Non farmi scendere da cavallo!
Andate a vedere.
Hai visto un soldato?
- No. - Sicura?
- Sì. - Avanti, andiamo.
Se ne vedi uno, informati subito.
Certo, lo so bene.
Perché ti nascondi dai tuoi compagni?
Non siamo più compagni.
Devo andare.
Promettimi che mi riporterai a casa.
È il dito sbagliato.
Dobbiamo difendere Cesis e combattere per liberare Riga.
Siamo già andati in guerra per i bolscevichi
per lo Zar
e persino per i tedeschi.
Non hanno fino altro che ingannarci.
Messo...
dobbiamo combattere per noi,
- sono la bandiera del nostro popolo. - D'accordo.
Avrei bisogno di sapere il suo nome,
- cognome e data di nascita. - Non saremo più schiavi.
È ora di difendere la nostra terra,
- la nostra casa, i nostri cari. - Vi servono fucili?
A chi apparteneva?
A un fuciliere caduto, Konrad.
- Posso? - No.
Ti prego.
Fammi passare.
Voglio vedere meglio.
Galis fammelo provare, avanti.
- Dammelo. - Gatis!
Dove vai?
Il prossimo.
Bell'esercito che avete.
Bambini, disertori e rifugiati.
Un consiglio:
difendete la ferrovia.
Gli estoni arriveranno con un treno corazzate.
Pronti per la battaglia.
Stanno arrivando.
Morra!
Respingeteli!
Non lasciate che ci massacrino come bestie.
Fatevi valere, per la patria e per le vostre famiglie.
Volete nascondervi come codardi?
Imbracciate quei fucili e fate fuoco.
Avanti, in piedi, soldati. Dovete...
Puntare.
Fuoco.
Rum.
Ricaricare.
È chiaro?
Ora insieme.
Puntare.
Fuoco.
Rum.
Ricaricare.
Di nuovo.
Puntare.
Fuoco.
Rum.
Ricaricare.
Puntare.
Fuoco.
Ricaricare.
Puntare.
- Fumare. - Fuoco
- Fuoco. - Fuoco.
Ricaricare.
- Ricaricare. - Ricaricare.
Puntare.
- Fumare. - Fumare.
Fuoco.
- Fuoco. - Fuoco.
- Ricaricare. - Ricaricare.
- Fumare. - Fumare.
- Fuoco. - Fuoco.
- Ricaricare. - Ricaricare.
- Fumare. - Fumare.
- Fuoco. - Fuoco.
- Ricaricare. - Ricaricare.
- Fumare. - Fumare.
- Fuoco. - Fuoco.
Per i nostri... padri,
e fratelli...
che sono morti per difendere la madrepatria.
Per i nostri padri, e fratelli,
che sono morti per difendere la madrepatria.
Per i nostri padri, e fratelli,
che sono morti per difendere la madrepatria.
Per i nostri padri, e fratelli,
che sono morti per difendere la madrepatria.
Per i nostri padri, e fratelli,
che sono morti per difendere la madrepatria.
Per i nostri padri, e fratelli,
che sono morti per difendere la madrepatria.
Per i nostri padri, e fratelli,
che sono morti per difendere la madrepatria.
Per i nostri padri, e fratelli,
che sono morti per difendere la madrepatria.
Per i nostri padri, e fratelli,
che sono morti per difendere la madrepatria.
Per i nostri padri, e fratelli,
che sono morti per difendere la madrepatria.
Per i nostri padri, e fratelli,
che sono morti per difendere la madrepatria.
Che sono morti per difendere la madrepatria.
DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE, LA POPOLAZIONE LETTONE HA SUBITO PIU' DI 1,2 MILIONI DI VITTIME.
DOPO LA BATTAGLIA DI CECIS, MIGLIAIA DI VOLONTARI SI SONO UNITI ALL'ESERCITO NAZIONALE E HANNO CONQUISTATO IL PIENO CONTROLLO DELLA LETTONIA.
l'AUTORE DELLA STORIA, A. GRINS, CHE SI IDENTIFICA NEL PERSONAGGIO DI ARTHUR, E' SOPRAVVISSUTO ALLA GUERRA E HA RACCOLTO LE SUE MEMORIE NEL ROMANZO " BLIZZARD OF SOULS".
POCO DOPO LO SCOPPIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALEE L'INVASIONE DELLA LETTONIA DA PARTE DELL'ARMATA ROSSA, ALEKSANDRS GRINS FU DEPORTATO E UCCISO.
IL SUO ROMANZO , "BLIZZARD OF SOULS" FU PROIBITO NELL'UNIONE SOVIETICA.
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