All language subtitles for Storia di Marie e Julien (Jacques Rivette, 2003)

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Original subtitles

Storia di Marie e Julien

E' proprio lei?

Mi riconosce?

L'ho pensata spesso, � passato un anno.

Anche io,

tutto il tempo, da quella notte.

- E' passato tanto tempo. - Un anno.

- Un po' di pi�. - S� forse un po' di pi�.

L'ho vista, si districava tra le persone,

sembrava strano.

Cercavo da bere.

E poi l'ho vista.

Non potevo pi� muovermi.

Abbiamo parlato... ricordo solo una parola.

Anche io: Liberazione.

Lei mi ha lasciato. Sono libero adesso.

Lui mi ha lasciato. Sono sola.

Passeggiamo insieme?

- Ho bisogno di lei. - Di me?

Per questo.

La pensavo, la stavo sognando neanche dieci minuti fa.

- Anche io la pensavo. - Dobbiamo incontrarci, parlare.

Ora non posso, ho un appuntamento farei tardi.

Anche io, ecco il mio autobus.

- Domani � libera? - Domani, s�, domani.

Conosce il caff� in Croix-Rouge place, non � molto lontano.

No, ma lo trover�. A che ora?

Pi� presto possibile.

La mattina lavoro, ma posso liberarmi.

- No, facciamo alle tre. - Alle tre.

S�, non dimentichi.

- E' tardi, lo so. - Stavo per andarmene.

Lei � Julien?

E lei Madame X.

Madame X chi?

Madame X e basta.

Ho aspettato tredici minuti. Ho freddo. Julien come?

Julien e basta.

La prossima volta non tarder�.

Sempre cos� al freddo?

Non ci vedremo mai a casa.

E le regole le stabilisco io.

Non l'immaginavo cos�.

Queste sono le mie condizioni. Le accetta?

Non so.

- Vorrei una prova. - Che prova?

Che parliamo la stessa lingua, che lei ha veramente quei documenti.

Documenti compromettenti per me, pare.

Lei ci crede... visto che � qui.

Se � a mani vuote, non se ne parla pi�.

Perch� fa questo?

- Non ne ha bisogno per vivere. - Avanti... mi faccia la morale...

Deve odiare se stesso.

La mia vita non le riguarda,

ne avrei voluta un'altra ma non ho che questa.

Il vostro commercio di seta cinese deve fruttare molto...

Perch� fabbrica dei falsi?

Dei falsi?

Sa benissimo che quei certificati sono falsi.

Fabbricate vestiti antichi falsi.

- Non li fabbrico io. - Qualcuno li fabbrica.

Qui o laggi�, fa lo stesso.

Li spacciate per veri, fate un traffico illegale.

E' un crimine che costa caro.

Molto caro.

Gioved�,

stesso posto, stessa ora, con il denaro.

Lei non ha l'aria di un vero ricattatore.

Buonasera...

Buonasera!

Sei ancora fuggito al primo piano?

Non mentire, me ne accorgo dai baffi.

Un caff� per favore.

- Cosa diavolo ci fa qui? - Non � molto ospitale.

Come del resto il suo gatto.

So bene come trattare gli animali. Ma il suo mi evita cordialmente.

Non faccia cos�.

Ho i soldi.

Credevo di essere stato chiaro, n� da me, n� da lei.

Di nuovo: cosa ci fa qui?

- Mi deve una spiegazione. - Lo?

Si � trovato per caso, non voglio sapere come,

su dei documenti che mi riguardano.

Bene.

Vuole approfittarne, posso capire.

E allora?

Sa bene che manca qualcosa.

Non capisco di cosa parla.

Davvero non capisce?

Ho tre cose che la riguardano:

I certificati falsi,

la foto e la bambola, questo � tutto.

C'� qualcos'altro, a cui tengo pi� di tutto

che manca da questa mattina.

Non mi dica che lei non c'entra niente...

- Che lei lo creda o no, io non c'entro. - La smetta!

Sono stanca.

Lai non ha idea quanto ho sofferto, per mesi ormai...

Nessuno ne ha la pi� pallida idea. Dica quello che vuole, cos� la finiamo.

Non so di che cosa stia parlando, odio essere preso in giro.

Lei ha violato il nostro accordo, la tariffa aumenta.

- Voglio dieci volte di pi�. - Come?

Dieci volte. Dieci.

Lei non fa sul serio... E' uno scherzo vero?

Lo non scherzo mai.

Lei � pazzo.

Gioca col fuoco.

Mi rifiuto.

A gioved�.

Non mi aspetti.

Muller, s�, sono io.

Provins? S�, so dove si trova.

Orologi nelle torri non ne riparo pi�, non mi sposto da qui ormai...

Provins o Timbuctu, non fa differenza, non viaggio.

Trover� sicuramente qualcuno, non sono l'unico nel campo.

Arrivederci.

Non ci sei mai quando ho bisogno di te.

Guardami...

Guardami negli occhi!

E' un po' presto per cenare. Lasciami lavorare.

Cosa guardi lass�?

Te l'ho detto, non c'� pi� nulla. Assolutamente nulla!

Avevo paura di non rivederla pi�.

E' un collezionista?

Li riparo, quando � possibile.

Qualche volta � impossibile?

E' una questione di pazienza.

Questo per esempio, � un Wagner.

E' un po' sfasato.

Sembrano strumenti di tortura.

E' come un orologio da polso...

solo pi� grande.

Quelli antichi sono pi� grandi.

Abbiamo iniziato in grande...

poi sempre pi� piccoli...

sempre pi�...

piatti.

Anche io l'ho sognata.

Cosa facevo?

Niente.

Era in piedi, immobile...

a braccia incrociate.

Eravamo su una nave... o un treno.

Il suolo si muoveva. Avevo paura di cadere.

Lei mi guardava.

Aveva l'aria strana.

Non posso restare.

Vorrei invitarla domani da me. Pu� venire?

Certo.

E' un appartamento ammobiliato.

Vivo l�... in attesa.

In attesa di cosa?

In attesa...

Venga per le otto.

Preparer� una cena.

Che lei venga o no...

A mia sorella.

Ancora lei?

- Credevo che la strada fosse di tutti... - E lei � passata qui per caso.

Si rilassi, non avevo intenzione di entrare.

Allora?

Leri, mi sono sbagliata...

Credevo che sarebbe stato d'accordo.

Per che cosa?

Per i soldi.

Immediatamente, senza attesa.

Non pensavo a dei rincari.

Mi dispiace.

Cose che capitano. Mi scusi, sono di fretta.

Aspetti!

Non posso darle la cifra che chiede.

Dovr� fare uno sforzo.

Il doppio della somma?

Va bene, posso capire. Accetto.

Ma dieci volte...

Lo ammetta, � una follia.

Forse � cos�. Sono pazzo.

Dieci volte.

Non mi guardi in quel modo, Non cambier� idea.

Almeno, mi dia la mia lettera!

La sua lettera?

Una lettera intima, personale...

che non c'entra niente con questa questione.

Non sa quanto significhi per me.

Non ho nessuna lettera tra le mani.

Davvero?

Almeno nessuna lettera che la riguardi.

- Vorrei crederle. - Cosa glielo impedisce?

Non so pi� cosa aspettarmi da lei...

Se almeno potessi fidarmi di lei.

Se lei si fidasse di me...

Mi farebbe piacere.

- Potremmo capirci meglio. - Lei sogna.

Sono in ritardo. Arrivederci.

Lei � un mostro!

Buongiorno.

Buonasera, piuttosto.

S� piuttosto buonasera, entri.

Posso aiutarla?

E' pronto. Pu� aprire il vino, io non ce la faccio,

Non ne ho la forza.

Si sieda.

Posso servirla?

Quella sera...

quando c'incontrammo, un anno fa.

Un po' di pi�.

S� un po' di pi� forse...

E' stato dal suo capo, giusto?

Vincent, s�.

Un editore.

Giusto? Editore d'arte.

Non ricordo chi mi ha invitato. Un amico Estelle.

Estelle, la sua amica.

La mia ex.

Non lo � pi�?

Pensavo di averglielo detto.

Forse in sogno.

- Ne vuole ancora? - No grazie.

Era di Montauban, � tornata l�.

Non so perch� questo dettaglio insignificante, Montauban.

Perch� le creda, forse.

Forse.

Lei stava con quel ragazzo molto bello, un po' triste.

Molto bello e triste, � una sua immagine veritiera.

- Il suo nome � Simon. - Era.

E' morto sei mesi fa. Un incidente d'auto, come uno stronzo.

Non era uno stronzo.

Lo amava molto vero?

Non ho un dessert, vuole della frutta?

Miss Marie Delambre � andata via?

- S�, signore. - Quando � partita?

- Miss Delambre � partita stamattina presto. - A che ora?

Intorno alle sette e dieci... Quando ho dato il cambio.

Ha pagato il conto. Le ho chiamato un taxi... Aveva molto bagaglio.

Non ha detto dove andava?

No signore, non ha detto dove si recava,

non ha lasciato niente, n� per lei, n� per qualcun'altro.

Guarda che casino!

Cosa � successo?

Mi hanno attirato fuori casa

cos� qualcuno ha perquisito tutto.

Sono stato manipolato.

Manipolato?

Ma da chi?

Da una donna.

Le donne...

Vorrei parlare con Vincent Lehmann.

E' una faccenda personale.

S�?

- Sig. Lehmann? - S� sono io, chi parla?

Sono Julien Muller,

forse il mio nome non le dice niente, ci siamo incontrati...

S�, un paio di settimane fa, alla libreria, quel posto...

No, pi� di un anno fa, una sera da lei...

Sono un amico di Marie Delambre, una sua ex-collaboratrice.

Ah, mi scusi. Che fine ha fatto?

Vorrei riuscire a contattarla, speravo mi potesse aiutare.

Non lavora pi� da noi, ci ha lasciati pi� di un anno fa.

Non ho avuto pi� notizie di lei.

Nessun numero, n� indirizzo?

Mi perdoni, ho una riunione, voleva sapere solo questo?

Mi perdoni se l'ho disturbata.

- Vorrei parlare con Julien. - S�, sono io.

Se desidera vedere Marie, si trova all'hotel Villa Panth�on.

Dove?

Hotel Villa Panth�on, rue des Ecoles.

Soggiorna l� al momento.

Come sa che la sto cercando? Chi � lei?

Fossi in lei, andrei l� subito.

Salve, mi pu� dire qual � la camera di Marie Delambre?

Stanza 115, sul cortile interno.

Sei appena arrivata o stai per ripartire?

Non lo so pi�.

Lo lo so.

Vieni da me.

- Da te? - S�, da me.

Voglio che vieni a vivere con me. A casa mia.

E' impossibile.

Ho bisogno di te.

- Davvero? - S�, davvero.

Va bene, allora.

Lo vuoi davvero?

Non voglio che questo.

Ciao!

Fame?

S�, ho fame.

Non hai freddo?

Di chi � questa?

Dove l'hai trovata?

Nel bagno. Di chi �?

- Te, caff�, cioccolata? - Caff�.

Ti ho chiesto di chi �.

Di Estelle, probabilmente.

Come sarebbe probabilmente?

Significa: certamente.

E chi sarebbe questa Estelle che me ne devo occupare?

Ti ho parlato di lei... l'altra sera.

- La ragazza di Montpellier. - Montauban. La ragazza di Montauban.

C'� anche una ragazza di Montpellier?

Non c'� nessuna ragazza di Montpellier.

Per chi mi prendi, Barbabl�?

La ragazza di Montauban che � tornata a Montauban, punto.

Arancia o ribes?

Mi servo da sola.

E questa ragazza di Montauban...

questa Estelle di Montauban che � tornata a Montauban...

S�?

Perch� ha lasciato qui le sue cose? Pensa di tornare da Montauban?

Per niente.

Non torner� mai da Montauban.

E' partita senza voltarsi.

E sai cosa?

Dimmi.

Appena si volter�,

io la dimenticher�.

- Bugiardo. - Dimenticata

completamente, totalmente, assolutamente.

- Non ne saresti capace. Bastardo. - Bastardo, forse...

molto di pi� di quello che immagini.

- In che senso? Non capisco. - Lo scoprirai abbastanza presto.

No, per favore.

- Ma non vedi niente. - Non ho bisogno di vedere, non voglio vedere.

Sta tutto nell'orecchio.

Ascolta.

Zoppica.

Credo venga...

da l�.

Certo, dottore.

- E' grave? - Non grave, diciamo delicato.

Senti la differenza?

La vorresti ascoltare?

Cos�, � isocrono...

E ora...

Ora zoppica.

- Ecco, ora va bene. - Isocrono?

Mi trovi buffo?

No, e la tua aria folle, precisa e appassionata.

Appassionata? No.

S�, il tuo lavoro non � un mestiere, � una vocazione.

Avrei voluto fare l'architetto. O qualcuno voleva che lo diventassi. Non ricordo pi�.

Non avevo il talento per questo. N� per cose simili.

Guarda le mie mani,

mani da macellaio, non da orologiaio.

Sai che era un mestiere molto nobile in passato?

Il macellaio?

L'orologiaio.

Un mestiere da re, da aristocratico.

Un mestiere per te.

Tu non mi conosci.

Sei tu... che non ti conosci.

Non voglio conosce me stesso.

- Voglio conoscere te. - Attenzione.

Lo so.

Non sai nulla.

So che devo fare attenzione.

Molta attenzione.

So che puoi farmi male,

anche se non so come.

Ma non m'importa. Sono felice che tu sia qui.

Anche io sono felice di essere qui.

Dove vai?

Non ho finito la mia visita.

- Non c'� niente lass�. - Niente... � proprio quello che m'interessa.

E perch� avrei dovuto cambiare idea?

E' lei che non ha cercato bene...

Sono lusingato ma questo non cambia nulla.

Non ho niente contro Provins, solo che non vengo a Provins. E' tutto.

Non � una questione di soldi.

Riflettere su cosa?

Smettila di spiarmi, Nevermore.

Pensa agli affari tuoi.

Posso fare qualcosa?

Niente. Siediti.

Odio questa vestaglia.

Te ne comprer� un'altra. Una bella.

- Domani, sar� ricco... - Davvero?

Puoi indossare questa... in attesa.

Preferisco questa.

Ha il tuo odore.

Ora sono tua, e tu mio.

Dovunque debba andare, tu mi accompagnerai.

Per quello che devo fare, tu mi aiuterai.

Non fallire, oppure perderai la memoria di me.

Cosa stai dicendo?

Scusa?

Cosa stai dicendo?

Non lo so.

Non lo sai.

Non sai cosa hai appena detto?

No.

- Mi stai prendendo in giro? - Mai stata cos� seria.

- Julien? Madame X. - Ah � lei!

- Posso parlarle? - S�, con piacere.

Ci ho riflettuto a lungo. Accetto le sue condizioni.

Bene, la preferisco cos�.

Come possiamo procedere?

Se siamo d'accordo, nessun problema.

Mi chiami domani, alla stessa ora.

- E poi? - Le dir� come come fare. A domani.

Chi era?

Ad ognuno i propri segreti.

Ti sto chiedendo chi era la persona con cui parlavi in quel modo

e che deve chiamare domani, rispondimi.

Una donna.

Molto bella. Molto elegante.

Sono stufa di tutte queste donne!

Ma io ti amo Marie.

Amo il tuo collo, le tue braccia, le spalle, la bocca, la tua pancia, i tuoi occhi.

Tutto. Ti amo.

Da quando sei qui, per me � un nuovo inizio.

Cos'hai?

Cos'hai?

Non � niente,

niente.

Ti amo.

Voglio che tu stia qui tutto il tempo.

Dillo ancora.

Non posso sopportare che tu sparisca di nuovo.

Anche io, ho bisogno di te.

Dove vai?

Dove sei?

Che ti succede?

Cosa guardi?

Forza, mi spiegherai.

Cos�, li hai trovati?

Non li stavo cercando.

Cosa sono?

Lo vedi tu stessa.

Lo vedo...

una specie di certificato.

E delle stoffe...

Sono molto belle, sembrano antiche.

Falsi.

Nlent'altro che falsi.

A b� peccato.

E una bambola giapponese...

Cinese.

Cinese.

Con un buco nella testa.

- C'era qualcosa all'interno. - Davvero? Cosa?

Non lo so.

- E la foto? - E' una foto.

E' lei?

Lei, chi? La ragazza di Montauban? No.

No...

La ragazza a cui dai appuntamenti segreti al telefono?

S�,

� questa qui.

E quella,

l'altra, non la conosco.

Una � morta,

e l'altra � viva.

Quella che � viva ha ucciso quella che � morta?

Non credo.

Raccontami ancora della foresta.

Tu eri persa nella foresta,

in quella gran foresta...

Camminando in tondo per ore,

la mia veste in brandelli,

ho perso le scarpe,

i miei piedi sono feriti...

sanguinano.

A forza di camminare, raggiungi un sentiero.

E l� vedi un uomo.

Un uomo,

molto sporco.

Con gli occhi blu

e le mani...

Le mani da macellaio.

Non ho paura.

- Gli chiedo di salvarmi. - Ti dice che ti condurr� sulla strada.

Invece, egli si addentra ancora di pi� con te nella foresta.

Tra i rovi e le spine

fa male, sono straziata,

Si vede la mia pelle tra gli strappi del vestito.

Lo seguo senza dire una parola.

Ti porta in una baracca di legno,

un rudere nella foresta.

- Ti dice che � la sua casa. - Mi dice di togliermi il vestito.

Obbedisco,

sono nuda.

Egli guarda i tuoi seni graffiati,

il tuo ventre,

il tuo sesso.

Vedo che ha un'erezione,

mi stende sul letto.

Un letto di ferro

coperto da un cencio di pelle.

Un letto con ortiche come lenzuola...

Ti lega i polsi,

le caviglie,

tirandoli verso i quattro angoli.

Serra i nodi cos� forte,

mi fa gridare,

ho caldo, ho freddo, provo vergogna.

Per� sono bagnata

cos� tanto che mi cola tra le gambe.

Ti dice di prendere la sua lingua nella tua bocca.

Faccio tutto quello che dice,

mi schiaccia sul letto,

sulle ortiche,

sui rovi.

Rimane immobile a lungo.

Respira forte,

poi sempre pi� forte...

E poi?

Qualcosa sta per accadere.

Non so cosa sia... Non so come comportarmi.

Sei la mia unica risorsa...

Sono io che ti ho scelto.

Non so cos'altro fare.

Ti amo Julien. E so che tu mi ami.

Non voglio perderti. Non ho che te.

Qualcosa si avvicina...

qualcosa di orrendo.

E non so cosa sia...

So che mi strapper� via da te e non lo voglio.

E' insopportabile...

Vorrei piangere, ma non ci riesco.

Devo fare qualcosa ma ormai non posso.

Ti amo,

ti amo cos� tanto...

che non avrei dovuto.

Cosa fare adesso?

Come finire quello che ho iniziato, cosa potrei fare?

Mi stai distruggendo.

Sono divisa a met�...

divisa da capo a piedi.

Perdonami... Ti amo.

Lo sono Adrienne.

Apri gli occhi, Marie. Non ti � rimasto molto tempo.

S�, lo so.

Ho paura.

Apri gli occhi.

Cosa dovrei fare?

Conosci il gesto proibito?

Non farlo.

E' la nostra ultima possibilit�,

se tutto il resto viene a mancare.

Non farlo.

Sono quasi le tre.

E allora?

E allora Madame X � in ritardo. O piuttosto, lo sar�.

Scommettiamo che chiama giusto in tempo?

Lo scommetto che mi far� aspettare...

- Pronto Julien? - Chi parla?

- Possiamo parlare? - Certamente.

Sono indiscreta se chiedo chi era l'altra persona?

L'altra persona, come dice lei,

� discreta quanto me.

E' come me.

- Ha il denaro? - Solo una parte.

Peccato...

Pronto Madame X, sono "l'altra persona".

Cio�?

Per lei, sono "l'altra persona". Abbiamo deciso cos�:

visto che ha una parte del denaro, avr� una parte dei documenti...

- Avr� il resto presto. - Molto bene.

Il resto dei documenti con il resto dei soldi.

D'accordo...

Dove e quando?

Rue de Charenton, 193. Alle cinque.

S� non sanguina. Lo so. Non dirlo a Julien.

Sono "l'altra persona".

Ah � lei.

Cosa c'�?

Niente...

Non mi aspettavo proprio... lei.

Chi si aspettava?

Non lo so.

Mi ricorda qualcuno.

Non le assomigli.

Ma qualcosa nel suo sguardo...

O il modo in cui si muove.

Non siamo qui per chiacchierare. Ha i soldi?

- E lei ha i documenti? - Prima i soldi.

Tutto qui?

Un terzo. Eravamo gi� d'accordo.

Molto bene,

questo � per lei.

- E il resto? - Il resto un'altra volta.

Hai visto mia sorella. Prendi questa lettera, riguarda lei.

- E' venuta? - S�.

Hai i soldi?

Ecco...

Com'� andata?

Aveva solo un terzo... quindi ci teniamo ancora la foto e la bambola.

Ho qualcosa per te...

Che bella.

Voglio vederla sulla tua pelle.

- Ti sei fatta male? - Non � niente.

- Fammi vedere. - No, ti ho detto non � niente.

Come mi sta?

Sei bella.

Sei dolce.

Rispondimi.

Sono io che ti faccio questo? E' colpa mia?

Ho fatto qualcosa?

Rispondimi, non lo sopporto... quando ti astrai cos�.

Dove sei? Adesso, dove sei?

Ti supplico, rispondimi.

Ti amo tanto Julien,

questo mi fa male.

Male, perch�, spiegami?

Non posso.

Non so cosa mi succede.

Ti amo, mi sento smarrita.

E' tutto quello che so.

Visto che tempo?

Spero che non passerai la giornata rinchiusa lass�.

La giornata, no, ma non ho terminato.

Quando me la mostri?

Caff�.

- E la tua ferita? - Te l'ho detto, non � niente.

Leggi questa.

Mia cara sorella.

A chi � indirizzata?

Chi me l'ha data � la ragazza nella foto.

E' la sorella di Madame X?

Leggi.

Mia cara sorella, sarai tentata, lo so,

dall'accartocciare questa lettera e buttarla nel cestino

come hai fatto con tante altre

e come, in un certo senso, hai fatto con me.

Ma questa, leggila fino alla fine.

Ha sottolineato "questa".

Non sono pazza.

La verit� � che mi hai sempre dominato.

Non ci siamo mai trattate alla pari.

Tu eri sicura di tutto. Lo perennemente in dubbio.

Tu mi ordinavi. Lo dovevo obbedire.

Come tutti ero matura per la vita, per il piacere e per la libert�.

A mani nude, hai deviato e spezzato il mio vero essere

facendomi diventare una semplice ombra di ci� che ero,

incapace di guardarmi allo specchio

senza aver voglia di vomitare.

Oggi ho fatto l'irreparabile:

ho preso in prestito da te un sacco di soldi per tentare di fare qualcosa per conto mio.

Ho fallito.

Il negozio in bancarotta.

Non ti posso neanche ripagare. Lo so che tu non me ne parlerai neanche.

E' questo non lo posso sopportare.

E so che presto o tardi tu mi punirai.

Sono consapevole, con orribile chiarezza del peggio.

Mi rivolgo a te, sorella mia, mia assassina:

anche da morta, non scomparir� e ti seguir� per sempre.

Tua,

eternamente.

E allora?

Allora cosa?

Questa ragazza racconta storie. Oppure...

S�.

Concede una tregua.

Tregua?

Ti diverte?

C'� un abisso tra me e te,

e non so come colmarlo.

E' una tortura.

Comincia ad assomigliare...

La seconda delle tre...

C'era qualcosa dentro?

- Dove? - Nella testa.

Idee bizzarre, come nella mia.

Perch� mi guarda cos�?

Glielo ho detto, mi ricorda qualcuno.

Conosce Julien da tempo?

L'ha chiamato Julien?

- Non mi ha risposto. - Da tanto, no.

- Vive con lui? - S�. Le d� fastidio?

Dove viveva prima?

Prima, quando?

Sei mesi fa, per esempio.

Si ricordi di portare il resto la prossima volta, oppure...

- Oppure? - Oppure niente foto.

- Non ti aspettavo stasera. - Ti disturbo? Un altro appuntamento segreto?

No, nessuno.

- Vieni sempre meno spesso. - Non ci dovremmo abituare troppo.

Altrimenti sar� pi� doloroso quando me ne andr�.

Prima, non ci potevamo vedere.

Ora, non ci vogliamo separare.

Strana la vita...

Strana la morte.

S�.

Ti ricordi la prima volta che mi hai visto...

Ero terrorizzata.

Pensavo che stavo impazzendo.

Ora sento di poter vedere,

in un mondo di cechi.

Dopotutto potrei essere pazza,

e tu non esistere.

Tu non sei pazza ed io esisto.

Lo so.

Ho incontrato la tua ricattatrice.

Non � lei, � solo la sua complice.

No, non solo.

E' come me.

Lo sapevo. L'ho percepito.

L'ho indovinato.

Tu sai tutto...

Liberami.

Come?

Tu devi trovare come. Lo non posso.

Non te lo posso dire.

- Lasciami passare. - Voglio sapere cosa fai lass�.

Sei andato a vedere?

Non passo il mio tempo a spiarti, Devo lavorare, ma tu stai esagerando.

Entri di fretta,

non mi saluti nemmeno, te ne stai lass�.

Sei geloso? Geloso di una stanza?

- No. - Allora fammi passare.

Voglio sapere cosa fai...

Ti prego, apri. Ora.

Apri.

Perch�?

Sei arrabbiato con me?

Ma non capisco...

Quello che non capisco mi spaventa.

- Cos� � lei. - S�, oggi sono io.

Ecco, � tutto qui.

- E la lettera? - Nessuna lettera.

Ho mantenuto il mio impegno, ora mantenga il suo.

La lettera non fa parte della transazione.

Cosa se ne far�?

La terr� con se?

- La user� contro di me? - No,

e non prover� a nuocere alla persona che l'ha scritta.

Nuocere?

Come?

Molto semplice. La persona le d� fastidio, lei la uccide.

- Proprio cos�? - Proprio cos�.

Ma, come posso ucciderla...

Se � gi� morta?

Mi scusi?

E' morta.

Sei mesi fa.

E' annegata.

Un suicidio.

Allora, chi ha spedito questa lettera?

Lei l'ha fatto.

Pensa che sia pazza?

Non lo so.

Cosa dovrei pensare?

Lo domandi alla sua amica...

"l'altra persona".

Cosa c'entra lei?

Glielo chieda.

Cosa sa lei?

- Sulla sua amica? - S�.

Fa delle cose che lei non capisce...

A volte rimane immobile, senza ragione.

Senza saperne il perch�,

poi le passa.

E se si fa male,

non sanguina.

E' ansioso di raggiungerla, no?

Voi l'amate, lei vi ama,

e con tutto ci� non sa niente di lei,

c'� un abisso tra di voi.

Come fa a sapere cosa c'� tra di noi?

So solo cosa � lei.

Parla di lei come se fosse un animale o una cosa.

E' come mia sorella.

Cio�...

Morta.

Le assicuro che � il contrario.

S�, � viva, ma non come noi.

"Rivive", se preferisce.

Guardi mia sorella,

non le sembra che ci assomigliamo molto?

Vi somigliate... un po'.

Era gelosa di me,

follemente.

Fin� per uccidersi,

cercando di farmi passare per la sua assassina.

Questo � il senso della lettera.

La lettera che ha messo nelle sue mani...

come arma contro di me.

Proprio cos�...

S�.

Dopo il suo suicidio, � ritornata, mi fa visita.

Ci stiamo riconciliando.

Ci siamo quasi.

Credo che quando lo saremo del tutto,

ella scomparir�.

E' cos�.

Hanno bisogno del nostro consenso...

per andare via, definitivamente.

Lei � veramente pazza.

Ti ha dato il resto?

S�. � tutto qui.

- Che c'�? - Cosa c'� che non va?

Sembri strano.

E' lei... Madame X, che � strana.

Perch�?

Non lo so... non c'� ragione.

Alcune persone sembrano modelli di stabilit�, poi quando le scalfisci

capisci che sono pazze...

Totalmente deliranti.

Posa la busta.

Vieni.

Ti piace?

Non lo so.

Deve piacerti.

S�, mi piace.

- Ma a cosa serve? - Non lo so.

Sono una guerriera...

- Un amazzone? - No.

Conservo il mio seno per te, mio nemico.

Siamo nel mezzo di una piana. Un deserto.

Intorno a noi, un'orda... E' la nostra prima battaglia.

Prendo il comando, vengo sopra di te.

Ho fame di te. Ti consumo fino a star male.

Mi fai a pezzi... con i denti, con le unghie.

Mangi il mio sesso.

Sa di terra bagnata...

Infilo la mia lingua, le mie dita... Sento l'odore.

E' vero, sa di terra bagnata.

Tu ansimi. Ti prendo tra le braccia.

Ti prendo.

Lontano,

lontano dal campo di battaglia.

Ti alzi,

piangi,

urli.

Tu mi salverai.

No.

- Salve. - Salve, vorrei una camera.

Per quanto tempo?

Per la notte, poi non saprei.

La pi� piccola. Una doccia e un letto.

Vorrei parlare con il sig. Vincent Lehman, Sono Julien Muller.

Sono rimasto molto deluso dalla sua partenza.

Non me l'aspettavo proprio.

Infatti non l'ho rimpiazzata.

- Deve avere il suo ultimo indirizzo. - Ma non la sua ultima residenza.

Si � spostata. E' andata a vivere con qualcuno...

Simon... lui vero?

Credo di s�.

Un ragazzo affascinante, che detestavo cordialmente.

L'avr� incontrato un paio di volte... Non sono assolutamente fatti l'uno per l'atra.

- So che lui � morto in un incidente stradale. - L'ho saputo, s�...

Ma questo non ha riportato Marie, ahim�.

E' una documentarista.

Hanno collaborato per il taccuino di un tizio...

Erano molto vicine, amiche molto strette.

Sono passati anni, ho perso le sue tracce...

E' assurdo come il tempo voli. Eravamo agli inizi.

Posso incontrarla a nome suo?

Ho accettato di vederla, ma in realt�, non ho niente da dirle.

Eravate molto vicine...

S�, � vero.

L'ha vista recentemente?

Perch�?

Qual � il reale rapporto tra di voi?

Cercher� di spiegarglielo, se accetta di parlarmi di lei.

Perch� � cos� difficile? Cos'� successo?

E' successo che � impazzita.

Impazzita?

Ad alcuni, l'amore porta gioia e...

Intende pazza...

pazza d'amore, per quel... Simon?

Conosce il suo nome. L'avevo dimenticato.

S�, Simon.

Quando li abbiamo visti insieme, pensavamo a quanto era belli insieme.

"La" coppia. Capisce?

Ma no. Non era amore.

Era un attaccamento. Un assurdo attaccamento.

Erano prigionieri.

- Prigionieri? - Dell'immagine di loro che proiettavano verso altri.

Non c'era niente tra di loro. Niente.

Non si potevano sopportare, ma non sopportavano nemmeno l'idea di ammetterlo.

- Vuole un altro drink? - No, grazie.

Vede ho parlato... B�, ci ho provato.

E lei?

Non so chi lei sia.

Tutto quello che so � che ho bisogno di lei,

un bisogno...

vitale.

Voglio sapere tutto.

Chi ha troncato? E' stata lei?

E' stato insopportabile, infernale.

Facevano sempre scenate, per nulla,

per esistere.

L'ultima scintilla � stato quando la insult� di fronte a me.

Gli dissi di andarsene.

E lei prese le sue difese, in modo insopportabile...

Chiamandomi in tutti i modi.

Era praticamente un'altra persona.

Le ho detto che non volevo pi� n� vederla n� sentirla.

E sono rimasta di quest'idea.

Persone cos� spiacevoli vanno evitate...

E' una questione di sopravvivenza.

Spero per lei che si liberi da quest'incantesimo.

Lui � morto.

Tanto meglio.

Mi perdoni la franchezza.

Cos�, dopo la separazione, nessuna notizia...

Una volta mi scrisse, ma non ho mai risposto.

Non abbiamo ristrutturato niente.

Non sanno se fittarlo ancora

dopo quello che � successo.

Era da un po' che gli inquilini non ne potevano pi�.

Ogni notte, ad urlare, a litigare.

Una volta la gett� per le scale, urlando che non la voleva pi� vedere.

Lui se ne and� poco tempo dopo.

Entri, prego.

Quando lui torn� dopo dieci giorni, non aveva le chiavi.

Cos� gli apr� la porta.

E' qui che � successo.

Non abbiamo toccato niente. Abbiamo tolto solo i sigilli.

E' qui che si � impiccata.

Appena entrato, sentii che c'era qualcosa di anormale.

C'era uno strano odore.

E poi, c'era quel rumore.

Era un vecchio disco, la puntina era arrivata alla fine e faceva cos�...

- E poi vidi lei. - Impiccata...

S�.

Le sue mani erano legate,

legate dietro, con...

del nastro.

Aveva il collo alto tirato fino ai capelli.

E sotto,

il suo viso era sfregiato con un coltello.

Perci�, all'inizio, pensarono all'omicidio.

Lui,

l'hanno tormentato per un po'.

E alla fine, era stata lei,

soltanto lei.

Come l'ha fatto, non lo so.

Doveva aver perso ogni possibilit� con lui.

Ricordo

l'effetto che mi fece quando entrai

e la vidi girare lentamente,

come un sacco appeso al soffitto.

Devo farlo.

Devo.

Chi sei tu?

Lo sono...

S�.

Quella che amo...

Restiamo cos�.

Proprio cos�...

mangiare, dormire, amarsi.

S�,

vivere giorno per giorno.

Ogni volta che mi addormento, faccio un sogno

e quel sogno � come un ordine a cui devo obbedire.

Altrimenti?

Altrimenti...

Non farmi addormentare...

Non farmi addormentare...

Guardami.

Devi guardarmi.

Non vuoi pi� morire.

Te lo leggo negli occhi.

Cosa accadr�?

Lo sai molto bene.

Il peggio.

E se continuo a vivere.

Vivere?

A vivere con lui.

Noi siamo qui per un certo tempo.

Se non agisci,

nessuno potr� fare niente per te.

Dammi la forza, Adrienne.

Anche io sono sola.

Lo so.

Sono vincolata da quella lettera.

Solo una persona pu� liberarmi.

Lo, io non voglio essere liberata.

Perch� vuoi morire?

Non capisci che � l'unica soluzione?

Devo farlo. Voglio restare con te. Come te.

Ma non puoi essere come me.

Non conosco le regole,

nessuno le conosce, obbediamo a delle leggi al di I� di noi.

Se tu muori, non ritornerai.

Cosa importa? Cosa importa se non ritorno,

se tu scomparirai per sempre?

Stai distruggendo tutto...

Vai via!

Julien, te l'ho detto:

Non fallire, oppure perderai la memoria di me.

Lascia stare i ricordi! Sei tu che voglio!

Presente, non assente. Tutta intera.

Allora non ho scelta.

Che stronzo!

Usare un coltello...

per cosa in effetti?

Sto impazzendo!

Cosa mi succede?

Che stronzo!

Usare un coltello...

per cosa in effetti?

Sto impazzendo!

Cosa mi succede?

Voglio la mia lettera.

Quale lettera?

Ne ho bisogno e lei sa perch�.

Non ha pi� ragioni per rifiutare di darmela.

Ah s�, la lettera.

Entri. Gliela cerco.

- Qualcosa non va? - Niente,

Immaginavo sarebbe stato...

pi� difficile.

Fa freddo qui.

- L'altra persona non � qui? - Quale altra persona?

L'altra persona,

quella che non posso chiamare altrimenti.

Non so di cosa stia parlando.

Quella che � come mia sorella.

Vivo da solo con il mio gatto.

Non c'� mai stata un'altra persona.

- Qui � accaduto qualcosa. - Non succede niente qui,

niente � mai successo e niente succeder�.

Bene.

B� del resto non mi riguarda.

- Dov'� la busta? - Ah s�, la busta.

Grazie.

Arrivederci.

Non c'� ragione per incontrarci di nuovo, credo.

E' vero.

Allora, addio.

Addio anche a te.

Addio, Adrienne.

Mia cara.

Che ora �?

Abbastanza presto.

Voglio dire...

cosa ci faccio qui, chi sei tu?

Come sei entrata?

Tante domande, Julien.

Conosci il mio nome?

Sono Marie.

Marie, quella che amavi.

Ne dubito, signorina...

non � affatto il mio tipo.

Questo � quello che credi...

Dammi solo un po' di tempo.

Traduzione: Johnny Cloaca

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