All language subtitles for La messa è finita (1985) BD-Untouched 1080p AVC DTS HD-AC3 iTA-FRE Ciame

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Original subtitles

Signore, benedici questi anelli nuziali.

Gli sposi che li porteranno serbino integra la loro fedeltà,..

..rimangano nella tua volontà e nella tua pace,..

..e vivano sempre nel reciproco amore,..

..per Cristo nostro Signore.

- Sposa: Amen. - Sposo: Amen.

Silvia, ricevi questo anello, segno d'amore e di fedeltà.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Alessandro, ricevi questo anello, segno d'amore e di fedeltà.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Sedetevi pure.

Alessandro e Silvia, avete appena ricevuto un sacramento..

..del quale, spero, siate consapevoli.

Alessandro lo conosco da poco. Silvia no.

Silvia la conosco da molti anni. Silvia non è cattiva.

Silvia non è cattiva, come dice qualcuno.

Per questo sacramento vi giurate indissolubilmente una fedeltà,..

..che potrà essere interrotta solo dalla morte.

E io vi auguro di vivere insieme con gioia:

..è una grande virtù e un grande dono.

Non siate mai tristi.

Conservate la gioia e non abbandonatela mai.

< Giulio: E ora vi farò tre domande.

< E riguardano: uno, la fedeltà reciproca,..

..due, l'educazione dei figli, e tre, la fedeltà reciproca.

(VOClARE lNDlSTlNTO)

Fotografo: Fermi.

(TUTTl ACCLAMANO)

(TUTTl ACCLAMANO. SUONO DELLE CAMPANE)

(VOClARE lNDlSTlNTO)

Tieni.

E Simone? Come sta? Dove sta adesso?

Come al solito.

Su qualche montagna a studiare le aquile.

Mi piace molto Simone. Vero, Nicola?

Eh? Ah sì, è vero. E' un bravissimo ragazzo.

E perché non vi sposate?

questa è per te.

Ma è il doppio della mia!

Certo che dopo tanti anni lontano da casa,..

..potevano darti una parrocchia più vicino, insomma più in centro.

Ma perché, ti hanno mandato in periferia?

Sì, abbastanza lontano, sì.

Eh!

< Madre: Ma perlomeno c'è la casa...

- Purtroppo sì. - Perché, non ti piace?

No, no, non l'ho ancora vista, però...

lnsomma, si sta bene anche qui!

Giulio: Papà! lo vado.

Accompagno Valentina al lavoro. Va tutto bene, sì?

Pensavo all'Amore Universale. Esisterà veramente?

Voi preti cosa ne pensate?

Noi preti... Pensiamo di sì. E io anche.

E Simone? quant'è che non lo vedi?

Valentina: Ecco. E' qui che lavoro.

Giulio: Ah! Non è un posto molto invitante.

Ma che gente ci viene a un Centro di igiene mentale?

Gente che sta male.

qui si sente peggio. Non potreste ridipingerlo di un colore...

Ci hanno promesso una palazzina nuova da tanto tempo.

Da un mese? Da una settimana? Da quanto non vedi Simone, eh?

Non rispondi?

Ci vediamo domani.

(RUMORE Dl PASSl)

Giulio: Eh, scusate! Valentina! Vieni.

Senti, e come fate? Vai tu da lui in montagna,..

..vi vedete a metà strada? Viene a Roma?

Valentina? Non fare anche tu come gli altri.

Combina qualcosa di buono.

(TONFO SORDO)

(GOCClOLlO)

(VOClARE Dl BAMBlNl)

(TONFO SORDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Saverio: Questa è la segreteria telefonica del 3965216.

Sono in casa, ma non ho voglia di parlare.

Se ne avete voglia voi, lasciate un messaggio.

Saverio, apri! Saverio, sono Giulio. Stai male?

(COLPl ALLA PORTA)

< Giulio: Lo so benissimo che stai lì dietro. Sono Giulio!

Lo sai che sono diventato sacerdote?

< Giulio: Saverio?

Tutto bene?

Saverio: Sei proprio tu.

Ciao.

Ciao.

< Giulio: Ma non mi fai entrare?

Saverio: Stavo parlando con Gianni.

Benissimo, così lo saluto anch'io.

- Gianni (stupito): Giulio! - Giulio: Ciao.

Caro Gianni, non lo so neanch'io perché ti ho lasciato per ultimo.

Però adesso, mi dispiace, ma è arrivato anche il tuo momento.

lo non voglio più vederti.

quindi, non venire, non telefonare, e non mi scrivere lettere..

..come si ostina a fare Cesare.

Ci invita tutti a una grande riunione, come una volta.

Voi due andate, io non ci sarò.

Ti ho portato i libri di questo mese.

Beh, io me ne vado, ciao.

Gianni: Noi ci vediamo da Cesare.

Ricordate? Tanti anni fa, avevamo un progetto comune,..

..o forse un sogno comune. C'eravamo sbagliati!

E sapete perché? Puntavamo tutto sull'uomo.

E l'uomo è niente, un puntino. Giulio lo sa bene.

< Ma ora lo so anch'io. Per questo vi ho voluto vicini.

Per dirvi che ho deciso di farmi battezzare. (BRUSlO)

Voglio diventare cattolico, voglio fare la prima comunione.

< E voglio che partecipiate tutti alla grande festa di quel giorno.

Dovete riflettere un po', eh...

< Me lo immagino, è stata una sorpresa.

Restate così, in silenzio. lo suonerò per voi.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Giulio: Com'era l'altro parroco? Giovane, vecchio? Che...

(CHlERlCHETTl RlDACCHlANO) < Giulio: Perché ridete?

Come mai è dovuto andare via?

Non se ne è andato. Abita vicino, dall'altra parte della strada.

Padre, guardi, è inutile. Non c'è nessuno.

Non c'è nessuno?

< Chierichetto: No!

Andiamo!

(SUONO DELLA CAMPANELLA)

Forse non sanno che la chiesa ha riaperto.

Vanno tutti a una parrocchia qui vicino che è meglio di questa!

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

ll Signore sia con voi.

E con il tuo spirito.

Fratelli, per celebrare degnamente i Santi Misteri,..

..riconosciamo i nostri peccati.

Buongiorno.

Ah! Buongiorno. Cercavo don Antonio.

Sì, certo. Antonio, c'è una visita per te.

(stupito) ll nuovo parroco!

Scusa, stavi lavorando...

Passo il tempo. Accomodati.

No, volevo solo parlare un po' con te, niente...

Giochiamo dopo, adesso vai a leggere, tieni.

- Problemi in parrocchia? - No, no.

Beh, sì! Non viene nessuno.

quello è per colpa mia. quando gli ho detto che avevo lui..

..e che volevo sposarmi, perché mi era capitata questa cosa,..

..che in fondo può capitare, no? Uno incontra una persona..

..e sente che non può più fare a meno di lei.

Beh, sono andati tutti nell'altra parrocchia.

Ti fermi a pranzo con noi?

- No, grazie, ho molto da fare. < Peccato.

E' una bella giornata. Mangiavamo qua fuori.

No.

Va bene, sarà per un'altra volta.

Non capiscono che Lucia e Matteo accrescono la mia vocazione.

Amo loro, ma non per questo ho smesso di amare tutti gli altri.

ln amore non c'è sottrazione, non è qualcosa che si consuma..

..se la dai a tante persone. Non sei d'accordo?

Non ci ho mai pensato, no!

Senti, ma perché non avete cambiato casa?

Ma qui c'è aria fresca, per Matteo, il bambino.

- Eh, per Matteo... - Ma perché me lo chiedi?

Proprio qui, davanti alla chiesa, non lo so...

Ah, per la gente, per i bambini, per questo lo dici?

No! Lo dico per me. Sì, mi dà un po' fastidio.

- Ma non ti preoccupare! - Eh, io mi preoccupo invece...

- Giulio: Prendo anche questi. < Gianni: Ma sono vecchi!

Vedessi quelli che ci sono in parrocchia!

- Senti, io invece ti volevo parlare di Andrea. - Sì.

Ti sei accorto che non c'era alla riunione di Cesare?

- Già. Come mai? - E' in carcere. E da tanto tempo!

- Cosa ha fatto? - Sembra che stava in un gruppo.

Che gruppo?

Terroristi. Però non si sa bene quello che abbia fatto.

- lo non sapevo niente. < Uomo (urla): Gianni!

Ma te l'ho detto, non mi interessa!

Ma qui c'è tutto Mao Tze Tung, tutto Lenin,..

..una collana di libri assolutamente introvabile!

E quelli?

Sono gli atti del congresso del Partito Comunista Albanese,..

..te li do gratis; gli altri, al 10% del prezzo di copertina, all'8.

Mettili lì, adesso vengo.

Sai, poi io gli ho trovato un avvocato bravissimo.

Però ti ho chiamato anche per dirti di andarlo a trovare in carcere.

E perché proprio io?

Come perché? Perché tu sei prete!

Come ti trattano qui? Bene?

Sì, bene. Sono gentili.

Vi fanno fare sport? Vi danno le ore d'aria?

Abbastanza.

Senti, vuoi raccontarmi qualcosa?

Stai bene vestito da prete.

- Non vuoi parlare? - Andrea: Di che?

Di quando hai deciso. Di quando sei diventato terrorista.

No. Non mi va.

(GlULlO SOSPlRA)

Te lo ricordi il giornale che facevamo? Era bello.

No, non me lo ricordo.

Si può sapere cos'hai fatto? Non ci capisco niente!

qui leggo molto. Gianni mi manda sempre dei libri, ma non viene mai.

Ecco, ora ci sono io qui!

Allora quando torni mi porti qualche numero del giornale?

- Ma era brutto, bruttissimo. - No, era divertente.

Divertente, proprio non direi...

Torni?

Se vuoi...

Padre! Permette un istante? Sono l'avvocato di Andrea.

Buongiorno.

- Posso dirle due parole? - Certo.

- Ha trattato male anche lei? - No.

lo non riesco a mettermi l'anima in pace.

Ha già fatto sei anni di carcere, che sono molti alla sua età.

Ma non parla, non dice niente, neanche a me: come lo tiro fuori?

E' innocente? E' colpevole? qui nessuno dice niente!

Magari lo sapessi! Padre, deve aiutarmi.

Deve venire come teste della difesa al processo. Dica, che ne so,..

..dica quello che vuole: un amico prete fa sempre buona impressione.

Non te ne approfittare, eh!

- Per una volta che mi dai un bacio... - Sì, sì, ti conosco...

Mamma, quasi quasi vengo a vivere qui.

Come vuoi, quello che decidi tu per noi va bene.

Sì.

Senti qui: ''Tra l'idea e la realtà, tra il movimento e l'atto,..''

''..cade l'ombra.''

Mamma e papà invecchiano e io non lo sopporto.

Capiterà anche a noi, eh, e riderai! Eh!

#quel giorno riderai, ma non potrai lasciarmi più.#

#Ti senti sola, con la tua libertà, ed è per questo che tu ritornerai.#

#Ritornerai.#

(CANZONE lN SOTTOFONDO)

Allora, avete capito bene cosa intendiamo per umanità di Gesù?

Chi vuole rispondere?

Sentiamo Federico.

Gesù si arrabbiava spesso. questo è umano. Era terribile..

..quando si arrabbiava: rovesciava le tavole, cacciava i mercanti..

..dal tempio, gridava contro i demoni. Era forte e coraggioso.

Cioè era più forte e coraggioso degli altri uomini?

Certo!

< Giulio: Ma, poco prima di essere arrestato, quando va nell'orto..

..con gli apostoli, a un tratto dice: ''Non potreste restare..''

''..un po' qui con me?'' Come mai, cosa voleva da loro?

Cercava il conforto dei suoi amici.

E perché vuole vicino i suoi amici?

Perché...

Sì, questo dillo tu.

Perché si sentiva solo. E aveva paura. Fa paura essere soli.

(VOClARE Dl BAMBlNl)

Allora mi sono detto: qui bisogna bruciare i ponti..

..alle nostre spalle. Rendo l'idea? - Più o meno.

E poi, la vita è una sola, vero? Abbiamo quest'unica occasione..

..e non si ripeterà. Non è così? Ma perché non mi rispondi?

Ti ascolto.

Senza la religione, è tutto grigio, triste. Prendi il battesimo:

..è una festa, vuoi mettere con l'iscrizione all'anagrafe?

ll battesimo è l'entrata in società! E i funerali civili?

Sono brutti, squallidi. Per non parlare dei matrimoni in comune.

- lnvece la chiesa, il tempio... - (urla) Palla!

(VOClARE Dl BAMBlNl)

Saverio!

Ah, buongiorno!

Buongiorno. Mi ha chiamato la signora del piano di sotto..

..perché aveva il soffitto tutto allagato.

Ciao! Devi piantare dei fiori sul tuo terrazzo.

< Giulio: Ti ho portato anche i semi.

Senta, mi darebbe una mano?

Volentieri, che devo fare?

(COLPl SECCHl)

Guarda cosa ho ritrovato!

''L'inverno del nostro scontento.''

- Le tue poesie. - Le avevo bruciate tutte.

Meno queste.

Ecco fatto. Così non ci sono più.

Lo sai cosa mi piacerebbe? Raschiare i muri, imbiancarli,..

..mettere a posto la casa, portare le giacche in tintoria,..

..questo impermeabile... - E perché non lo fai?

E perché dovrei far lavare l'impermeabile?

- Me lo sai dire? Per chi? Eh? < Saverio: Non rispondi.

Dov'è il senso della vita? La vita non ha senso.

- A volte è un po' nascosto, però... - La vita è volgare.

- E beh! E adesso cosa fai? - Vado a letto.

Giulio: Ma sono le sei del pomeriggio.

Guardi che c'ero io prima di lei...

(UOMO RlDE)

Signore! quello è il posto mio.

- (ride) E' tuo quando te lo compri. - Ma no!

Adesso mio padre lo lasci stare.

Ma no, ora con tuo padre parliamo un momento, parliamo!

Signore, senta, guardi che quel posto era mio.

Giulio: Signore, venga un momento.

- Giulio: quello è il posto mio. - Sì!

Lei non può fare questo, eh!

(MOTORE D'AUTO)

Che c'è? Perché sei venuto?

- Ti volevo parlare. - Ora non posso. Più tardi.

E' molto importante. Se tu non fossi tornato, ti avrei scritto.

Sai, magari vi sarò sempre sembrato un po' chiuso, un po' riservato.

lo però sembro chiuso a riccio.

Sembro barricato, sembro quello che vi pare.

E invece sono trasparente! Mi si legge tutto in faccia.

Tu per esempio cosa mi ci leggi, adesso?

Un anno fa ho conosciuto una donna. E mi sono innamorato.

Si chiama Arianna, è amica di tua sorella.

- Da stamattina vivo a casa sua. - E la mamma?

Non lo sa. Ho provato a dirglielo, ma mi manca il coraggio.

- Diglielo tu! - lo?! lo?!

< Giulio: E come faccio, eh?

(alterato) Senti, per piacere, mi vuoi spiegare come si fa...

Cosa c'è da spiegare? Cosa c'è da dire? E' successo!

Lo giuro, non ci pensavo, alla mia età, figurati, poi all'improvviso...

Avrà almeno 30 anni meno di te.

Lo so.

Che cosa vuol dire?! Anche l'avvocato Bellani s'è fidanzato..

..con la sua segretaria, e lui ha 76 anni!

Bello stronzo!

- Tu lo sapevi di papà? - Te l'ha detto?

No, io vorrei sapere perché non me l'hai detto tu, eh?

Se n'è andato da casa stamattina.

Anche se te lo avessi detto, scusa, che avresti potuto fare?

Come può succedere una cosa simile?

Forse si vogliono bene.

L'ho trovata a casa.

Avevo paura che la leggesse la mamma e l'ho portata qui.

E' la brutta copia di una lettera che le ha scritto.

''Amore mio, mi sembra di avere di nuovo 20 anni.''

''leri era una giornata di primavera e quando ti ho vista ho pensato..''

''..alle primavere e agli autunni trascorsi senza incontrarci.''

< ''Ci saremo anche incontrati, guardati, dove può essere accaduto?''

< ''Forse io ero su un autobus, tu a un semaforo fra tanta gente,..''

''..ma ora ti ho vista da sola, ti ho conosciuto veramente.''

(CANZONE DALLA RADlO)

''Ma ora ti ho vista da sola, ti ho conosciuto veramente.''

''Ci siamo parlati. E poco a poco ho capito che la vita vissuta..''

''..senza te era senza gioia, doveva ancora trovare..''

''..la sua espressione più vera, più pura.''

(CANZONE DALLA RADlO)

''Con te, tutto è diverso, migliore. Anche io cercherò di cambiare.''

< ''Cambierò. Mi sento più buono, mi sento di poter fare del bene.''

(CANZONE DALLA RADlO A TUTTO VOLUME)

Ah! Buongiorno.

Si vuole accomodare?

Dov'è mio padre?

Al lavoro. La mattina lavora. Comunque se vuole entrare...

(ironico) Che bei colori!

- Beh, un arredamento non molto... - Le faccio un caffè?

No, guardi, non si preoccupi, non sono venuto qui per...

Lei sta sempre col televisore acceso, eh?

Guardi che non è una buona abitudine, eh, fa molto male.

quanta polvere!

Da quanto sta qui questo libro? Due anni? Tre anni?

(urla) C'è qualcuno che lo vuole leggere?

Senta, suo padre tornerà più tardi, se crede...

No, non sono venuto per parlare con mio padre. Ma con lei!

Va bene.

Sì, proprio con lei devo parlare. Credo che sia giusto, no?

Certo, giusto.

Arrivederci!

Giulio: Sai, in confessione ascolto tante cose, racconti,..

..e ogni tanto ho l'impressione di aver capito la gente,..

..i problemi che ci sono tra le persone: perché uno..

..fa una cosa, un altro ne fa un'altra, perché ci si fa del male...

Però ognuno obbedisce alle sue leggi, a qualcosa..

..che è dentro di sé e che noi non possiamo capire.

E così anche papà, che ne sappiamo, forse...

Forse si tratta di una cosa passeggera, no?

Forse è una cosa... Che dici, eh? Eh, mamma?

(MADRE SlNGHlOZZA)

Non piangere, ti prego.

Non piangere, ti ho detto!

(urla) Non piangere!

(urla) Lasciami in pace!

Ciao!

Tutti: Ciao!

Che fate?

Stiamo festeggiando Matteo.

Abbiamo comprato dei regali bellissimi!

E' il suo compleanno?

E' sempre il suo compleanno! Vieni a giocare con noi?

< Giulio: No, grazie. Non importa. No, no.

Non ho bisogno di niente. Solo di stare un po' qui.

lo vi guardo, voi fate quello che dovete fare.

Scartiamo.

Esatto.

Dai. Allora: pronti.

Voglio la macchina verde.

Certo.

- Che vuoi tu? < Matteo: La verde.

No, guarda, ora giochiamo noi, eh, tu aspetta un momento.

lo gioco al posto tuo.

(urla) No! Stiamo lavorando alla pista da tutto il pomeriggio.

No!

(urla) Sì! Vai di là, gioca a carte, a pallone,..

..fai quello che vuoi. qui, per tre ore giochiamo noi!

- Beh, gli lascio il mio posto. - Per almeno tre ore giochiamo noi!

Ma sai, è un momento difficile. E' ai primi turbamenti erotici.

leri mentre passeggiavamo, abbiamo visto un manifesto con una donna..

..nuda dalla vita in su. Sai cosa mi ha detto Matteo?

Mi ha detto: ''Papà, ma secondo te, quella donna lì ha i piedi nudi..''

''..oppure le scarpe?'' Che tenerezza!

Stanotte l'abbiamo scoperto sotto il letto che ci spiava..

..e l'altro giorno in giardino c'era il gallo e la gallina,..

..lui s'è messo dentro e mentre il gallo avanzava, la gallina...

(RUMORE DELLE AUTOMOBlLlNE)

E voi chi siete?

(RUMORE DEL MOTORlNO)

Scusi il ritardo, padre.

Ma è qui che c'è il corso prematrimoniale?

Ah! Sì, è vero, è proprio qui, sì.

- Di quanti mesi è? - Sette e mezzo.

Cominciamo il conto alla rovescia.

Sì, dimmi.

Mio fratello Alberto s'è sposato alla parrocchia di don Vincenzo..

..e dice che lì durante il corso facevano i film, le diapositive,..

..e poi venivano gli psicologi a parlare con le coppie.

Sì, però noi dovremmo parlare del matrimonio, non come fanno..

..certe riviste femminili che invitano la coppia..

..all'avventura estiva, eh, veramente! Vabbè, ma i giornali...

Sapete, spesso le persone decidono di sposarsi..

..e sono estranee l'una all'altra. E questo è male...

Scusi, lei cosa proporrebbe prima? La conoscenza biblica, come loro?

(RAGAZZO RlDE)

Non ho capito, mi sembra...

(RAGAZZO RlDE)

(ride) Ma io scherzavo!

- Giulio! - Ciao!

(ride) Arrivederci.

Giulio, l'avvocato di Andrea, lo riconosci?

- Giulio! - No! - Scusi, padre.

(urla) Cosa vuole? Perché è venuto?

- Volevo dirle del processo... - (urla) E allora?

E' fra due giorni e io mi sono permesso di citarla come testimone.

Dunque, lei conosce l'imputato, è suo amico, vi frequentavate...

Giulio: Non lo vedo da nove anni.

Ah! E allora ci può raccontare in che modo l'ha conosciuto?

Ecco, non ricordo bene... 10, 11 anni fa facevamo un giornale insieme.

< Giudice: Politico? - Sì.

E come mai lei...

Non ero ancora stato ordinato sacerdote.

Peccato, avrebbe potuto esercitare benefica influenza sull'imputato.

Giulio: questa è una battuta di spirito?

Lei è un tipo spiritoso, allora. E' un tipo spiritoso!

No, guardi che lei non può parlare in questo modo alla corte.

quando si rese conto che l'imputato era diventato un terrorista?

Mai.

L'avrà sentito parlare di concetti, diciamo così, illegali.

lpotesi di guerriglia urbana... Cose del genere, insomma.

Sì, un po' come tutti.

Che significa ''un po' come tutti''?

quello era un periodo in cui molti parlavano di queste cose.

Ma il suo amico non si limitava a parlare, a fare quattro chiacchiere.

Lo sa che in casa gli abbiamo trovato un intero arsenale?

Dica la verità, padre, qualche volta le sarà capitato di sentire,..

..che so io, qualche nome, qualche obiettivo da colpire in futuro,..

..è così, vero?

Giulio (urla): No, guardi, io non ho detto questo!

(urla) E se lei mi tende delle trappole, io me ne vado!

No, ma che trappole, quali trappole, si sieda.

Avvocato, ma si può sapere perché è stato convocato qui il teste?

Ecco, appunto, potrei saperlo anch'io? Cosa c'entra lui qui?

Dobbiamo forse cantare qualche messa in coro?

(urla) E tu non fare lo stupido! Hai capito?

(TONFO SORDO)

< Giudice: Ma la vuole finire?! Dove crede di essere?

Lei qui sta offendendo la corte, sta offendendo l'imputato,..

..torni al suo posto.

Anzi, sia gentile, vada via, per cortesia, vada, la prego, vada.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(RUMORE DEL FLlPPER)

qualcuno che condivide con te la fatica di vivere,..

..di alzarti la mattina, di vedere se il tempo è bello, se è brutto,..

..si potrebbe parlare della spesa da fare per il pranzo.

Basta che uno scriva su un bigliettino cosa devo comprare,..

..io esco, vado, compro, torno, mi metto anche a cucinare.

Però, basterebbe che ci fosse qualcuno qui con me, uno qualunque.

Uno qualunque, uno, qualcuno.

Non stai parlando di qualcuno, stai parlando di una donna, di Astrid.

lo l'ho capito. Voi due vi amate ancora.

Senti quello che mi scriveva: ''quando sono partita, ero felice,..''

''..mi sentivo libera, lontana dalle tue paure...''

Senti, ti va di uscire? Eh? Guarda che eleganza, guarda!

Perché non andiamo a fare una passeggiata? Eh?

Sì, però dove dico io.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

< Saverio: Resta più degli altri, fino a che non vengono a prenderlo.

Può nuotare così per delle ore. Piano piano, senza mai fermarsi.

Ormai credo che più che un bambino sia un pesce.

- Ma, per caso... - E' il figlio di Astrid.

< Saverio: E' successo dopo circa un anno che se n'era andata.

< Mi ha telefonato lei per dirmelo. Non so nemmeno chi sia il padre.

Sono stato così male che ho deciso di non vederla mai più.

E sono passati due anni.

Una sera, poi, le ho telefonato. Mi ha risposto lui! Parlava!

Era cresciuto senza di me, non ho assistito ai suoi primi passi.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Se dovessi tornare con Astrid, perché sono sicuro..

..che prima o poi andrà così, cosa raccontiamo a questo bambino?

< Saverio: Gli diciamo che eravamo innamorati, ma litigavamo sempre?

Cosa gli raccontiamo a questo pesciolino?

Basta, adesso! Dai, esci!

Oplà!

Vie -- Francesco!

(stupito) E' Astrid! Saverio!

E' un uomo innocente, candido, è sempre stato in casa.

Non è mica colpa sua!

Ma lei no, lei lo ha cercato, anzi, lo ha perseguitato, ne sono sicura!

< Madre: Un giorno o l'altro vado lì e glielo dico:

..tu me lo devi ridare!

No, non è questo che gli voglio dire.

E' che non si fa così,..

..non si deve essere così alla tua età.

Tu devi imparare a vivere, cara mia.

Perché mi guardavi, prima?

quando?

Mi guardavi e vedevi che ero brutta e invecchiata.

< Giulio: No.

Non è vero!

(RUMORE DEL TRENO. VOClARE Dl BAMBlNl)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

< Cesare: Certe volte ti guardo. Vedo che sei preoccupato, nervoso.

Non dire di no, è da un po' che ti studio.

Stanotte ho pregato per te!

Ho capito che pregando posso fare molto per gli altri.

Certo, ci vuole concentrazione, ci vuole un cuore puro.

Stanotte ho pianto.

Ma, poco a poco, nella mia testa si è come diradata una nebbia..

..e laggiù, in fondo, ho intravisto una luce.

E sai cos'è questa luce? E' la mia vera vocazione!

Giulio, io voglio diventare sacerdote!

No, non è vero!

Sì!

Da domani ti proibisco di venire a catechismo!

(RUMORl lNDlSTlNTl)

Buonasera!

- Ciao. - Giulio!

Volevamo farti una sorpresa. Sei arrivato troppo presto.

Tanti anni che stai da solo e non sai ancora farti le cose!

C'era un disordine! E poi la lavatrice non funziona!

Come fai con i panni? Ogni volta li mandi in lavanderia?

Li porto da mia madre.

Volevamo fare quattro chiacchiere con te.

Non si riesce mai a parlarti con un po' di calma, a vederti...

E di che volevate parlare?

< Lucia: Di te! - Di me?!

quando pensiamo che te ne stai qui, da solo...

Tu non devi vivere così, separato, escluso da tante cose.

Tu non lo dici, ma si capisce benissimo che stai male.

Ma io non sto male.

Però tu non ne vuoi parlare e allora gli amici...

Perché noi ti siamo amici, vero? ...non possono fare niente!

- Ma perché non vuoi che nessuno ti aiuti? - Ma che volete da me?!

Guarda, se non parli di te, se non parliamo del perché stai male,..

..a noi non interessa più vederti! Va bene?

(COLPl ALLA PORTA)

Buonasera!

Chi è? Ah, avvocato...

Solo due parole. Posso?

No. Ho molto da fare.

Due parole...

No, guardi, ho la funzione serale e poi..

..credo un corso prematrimoniale, altre cose. Un'altra volta.

< Avvocato: Due parole...

Arrivederci.

Ah, volevo dirle una cosa. Andrea è stato assolto.

Per insufficienza di prove. E' fuori!

Buonasera.

E sai cosa dice?

Mi dice: ''Fammi vivere questo mio sogno''.

Capito?

ll suo sogno.

Ma lui non mi può dire una cosa simile, non può.

Lo so, ho sbagliato tante cose, gli nascondevo le cose brutte.

Pensavo fosse fragile.

Pensavo di doverlo proteggere dalla realtà.

< Madre: E' così affettuoso con me.

< Ma quando torna non sarò così stupida.

Dovremo parlare. Dovremo parlare molto.

Si è innamorato un'altra volta di me.

(SqUlLLO DEL TELEFONO)

Pronto?

Sì, sono io, direttore.

< Madre: Non sono potuta venire. Sì, sì, sì. Sì.

E' la biblioteca.

Giulio, credi che alla mamma dispiacerebbe se me ne andassi?

Con Simone? No, le farebbe piacere. E anche a me.

< Valentina: No, da sola. Voglio stare per conto mio.

Senza nessuno. E c'è anche un'altra cosa:

..aspetto un bambino. Però non voglio tenerlo. Voglio abortire.

Simone non lo sa, perché forse non voglio più neanche lui..

..e non so come fare a dirglielo.

Una volta, al paese c'è stata una ragazza che l'ha fatto.

E dopo ci pensava sempre.

E' una cosa brutta, che non si dimentica, lo sai?

Lo so.

E davvero non vuoi tenere il bambino?

No.

Se lo fai, prima ammazzo te e poi ammazzo me.

Lo sai quante coppie di grifoni ci sono rimaste?

< Simone: Trenta!

E il nibbio reale, il falco pellegrino, il biancone?

qui se non facciamo presto, addio rapaci!

E se finiscono i rapaci, aumentano i serpenti.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

lo soffro a vedere gli uccelli in città, sembrano impazziti:

..entrano nelle case, fanno il nido dentro le auto abbandonate,..

..dentro i cinema vuoti.

l gabbiani si stanno mangiando tutti i pesci delle fontane...

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Già, e poi perché prendersela con i serpenti.

La vipera è un animale delicato, esigente, molto timido. E invece...

(alterato) Simone, ascoltami, ti devo dire una cosa importante.

Valentina aspetta un bambino, però non vuole tenerlo.

Tu vai da lei e cerca di convincerla.

Tua sorella? Tu non la conosci.

Se ha deciso così, non c'è nie --

(urla) E tu provaci! Hai capito? Provaci!

Sì.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Giulio: E poi sono confuso.

Non riesco più a capire quello che succede.

Forse sono stato troppi anni da solo.

Da quando mi hanno affidato la nuova parrocchia..

..non riesco più a lavorare, non riesco più a concentrarmi.

La gente ha tanti guai e viene da me. E mi parla e, spesso,..

..quando parla, mi distraggo e penso ai miei problemi.

Mia sorella sta, o stava, non lo so, con uno un po' scemo e...

Ogni tanto non do l'assoluzione, perché non sono veramente pentiti.

Anzi, a volte, vorrei picchiare qualcuno.

Sì, è un pensiero che ho sempre più spesso.

Addirittura picchiare, ma davvero non c'è un altro modo?

Mi parlano solo di sesso.

Mi parlano solo di peccati sessuali,..

..perché sanno che sono peccati veniali.

E anzi mi sa che gli fa pure piacere ricordarsene.

Ma dei peccati veri, di quelli contro gli altri, non ne parlano.

Comunque, anche se davvero avessero bisogno di me, che gli posso dire?

lo ci capisco meno di loro.

Vorresti tornare dove stavi prima?

Stavo tanto bene al paese, sì.

Sì, vorrei tornarci, però ora mi sembrerebbe di scappare.

- Deve essere bello vivere qui. - Non lo so, sono appena venuto.

- Ah, io credevo che... - Fino a poco fa, sono stato lontano,..

..poco sopra il Circolo Polare,..

..dalle parti dello Stretto di Magellano. Sai dov'è?

Mah, pressappoco.

Lì c'è una chiesa di legno, piccolissima,..

..ancorata alla terra con dei cavi di acciaio.

E perché?

Per non farla portare via dal vento.

Certe volte c'è un vento che se si resta fuori troppo tempo..

..si diventa pazzi davvero!

E tu perché stavi laggiù?

qualcuno ci deve stare. La gente che vive lì soffre molto.

Tu eri il loro parroco?

lo ero il loro amico.

Sono dovuto tornare perché mi hanno richiamato per anzianità.

< Frate: Però ho già chiesto una nuova autorizzazione.

Prima di morire, mi piacerebbe tornarci.

Non è stato peggio che Simone l'abbia saputo da te?

Tu che c'entravi?

- Sono io che dovevo dirglielo. - Sì, sì, tu gliel'avresti detto,..

..però dopo.

Ma perché devi fare anche tu come tutti gli altri? Eh?

(alterato) Perché ti dai tanto da fare per stare male?

(urla) Te lo devo dire io che non c'è libertà nello stare soli, eh?

(urla) Che la vera libertà sta nell'essere in due?

(urla) Tu non lo sai da sola, non lo sai!

Che stai dicendo...

(urla) lo non voglio vederti soffrire! L'hai capito questo?

(urla) C'è tanta gente che sta male, perché non pensi a loro?

(urla) Perché non ti occupi di quanti soffrono veramente..

..e non hanno nessuno che li sta a sentire?

lo cerco di farlo! Però loro...

(urla) Però non puoi farlo, nessuno può!

(urla) Cosa sei tornato a fare? Non te ne accorgi..

..che non puoi cambiare nulla? A cosa servi? A chi servi qui?

< Giulio: quando sono arrivato qui,..

..avevo deciso che mi sarei messo a studiare. E ne avevo pure voglia!

lnvece non riesco a fare niente, ma proprio niente, eh!

Uno di questi giorni regalerò alla mamma un ombrellino da sole.

Però non si usano più.

Già, non si usano più. Perché?

- Ciao. - Ciao.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(RUMORE Dl VETRl lNFRANTl)

Guarda chi c'è! Saluta.

< Ciao! A dopo!

- Di': ''A dopo!'' - A dopo!

Lucia, lo sai che era proprio buona questa torta.

L'ha fatta con le sue mani, eh.

L'accompagni tu a ginnastica, oggi?

(arrabbiata) No.

Ma io devo fare la traduzione!

Lo fai apposta, eh, ricominci? Di nuovo la stessa storia di ieri.

- Senti, smettila, per favore. - Scusate, no, non litigate.

A voi non lo permetto. Dagli altri accetto tutto, qui no.

Se vengo qui voglio trovare pace, armonia, felicità. Che succede?

Antonio, non so cosa gli è preso, non voleva più stare qui.

Non lo so, da quello che ho capito non sopporta più questa casa.

Sarà... Non so, che è piena di cose mie, rappresenta una mia immagine...

E' come dice lei?

Sì. leri abbiamo litigato, ma poi abbiamo fatto la pace.

questa notte abbiamo fatto l'amore quattro volte. E' stato bellissimo!

- (alterato) Cosa c'entra questo? E' come dice lei? - Sì.

Ecco, fatela finita.

Se c'è l'amore, si può vivere in qualsiasi posto.

(alterato) Oggi già ho tollerato abbastanza.

(urla) Già ti presenti in maglietta e calzoncini come fossimo al mare!

(urla) Tu elegante, ma con le pantofole. Non ha senso!

Ero stanca. Mi facevano un po' male i piedi.

Ti facevano male i piedi. Non mi puoi accogliere con le pantofole!

Se mi invitate a pranzo, dovete cucinare bene.

Non importa cosa mangio.

Ma oggi perfino i tortellini, dico i tortellini, facevano pena!

questo pappone insipido di carote, zucchine, patate. Ma da dove viene?

Veramente abbiamo cucinato tutta la mattina. No, Antonio?

(alterato) Sì, ci avete messo dell'impegno, ma è peggio,..

..è patetico: lo capite questo? Che c'ha lui ora?

- Pensieri. < Giulio: Sei contento di lui?

Un congegno perfetto.

Sì, lui veramente ci dà molte soddisfazioni.

(alterato) Ma che fate? Vi luccicano gli occhi ogni volta..

..che parlate di lui. Ma credete sia il primo figlio del mondo?

Ma forse tu hai dei problemi.

(urla) Dei problemi? Ma che problemi!

(urla) questa è una storia che si ripete ogni volta, sempre uguale.

(urla) Non è il primo figlio del mondo!

lo non desidero mai più né vederti, né sentirti,..

..né avere più alcuna notizia di te e degli altri.

Negli ultimi tempi ho ceduto, ora basta.

lo non uscirò mai più da questa casa e tu e gli altri..

..mi farete il piacere di dimenticarvi che esisto.

Saverio: Mi dispiace, Giulio, ma tanto tu capisci, no?

No, io non capisco. Non...

< Saverio: Voi appartenete a un periodo che voglio dimenticare.

Mi ricordate Astrid. E io sono stanco.

Tu non sei mai stanco, Giulio?

Poi in quell'estate stavo particolarmente male.

< Giulio: Perché?

Beh, i soliti motivi per cui si sta male.

- quali? < Ragazza: Motivi sentimentali, no?

Eh, già.

< Ragazza: Una storia d'amore che stava finendo.

Ho tentato il suicidio in un gabinetto pubblico.

Mi sono chiusa lì dentro perché volevo morire in un posto orrendo.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Allora, mi sono tagliata le vene, capisce?

Padre, mi sente?

Sì, certo, cara. Penso però che dovresti parlarne ai tuoi genitori.

< Ragazza: Beh, io l'ho fatto, ma credo che voler comunicare..

..con i genitori, voler bene ai genitori sia passato di moda.

Sì, passato di moda, dici. No, invece credo sia molto importante.

Solo loro possono capirti, no? Un estraneo che ne può sapere?

< Ragazza: Sì, va bene, ma allora... - Allora...

Ti assolvo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

(SBATTERE DELLA PORTA)

Sono confuso, Giulio.

Tu devi aiutarmi, devi essermi amico.

lo non ci capisco più niente.

Mi mancano tante cose: la casa, i fiori sul terrazzo, i miei libri.

Oggi ho visto la mamma.

Le ho chiesto di comprendere, di essermi vicina.

lo non posso essere felice se lei è triste.

Ma pensi sempre a te, eh, sempre?

Giulio, io dovevo parlarle, perché voglio un figlio da Arianna.

(alterato) Che cosa?

Ti supplico, non fare anche tu come tua madre.

Non dirmi di no anche tu.

Voi siete capaci di fare sacrifici, lasciatemi fare!

Da un po' di tempo mi capita spesso di pensare alla morte, e ho paura.

Un figlio a questa età non è un misfatto, ti fa sentire...

E poi c'è Arianna: non ha forse diritto di diventare madre?

< Padre: Non può volere un figlio dall'uomo che ama?

(urla) E basta, smettila!

Giulio, è vero, sono vile, sono da disprezzare,..

..ma almeno tu vienimi incontro, aiutami.

E lasciami!

No, tu sei un sacerdote, tu mi devi confessare..

..e assolvere. Confessami, Giulio!

Giulio (urla): E basta, basta, basta!

(urla) Basta, hai capito? Vai via, vai via. Vai via.

(SBATTERE DELLA PORTA)

(TELEFONO SqUlLLA A VUOTO)

(CANZONE lN SOTTOFONDO)

- Che cos'è? - E' un tema.

Leggilo!

''ll mio papà. Ogni giorno io vengo circondata da tanta gente,..''

''..però chi mi va veramente a genio è il mio papà.''

''Egli è un uomo basso e robusto. Per me è un padre modello,..''

''..forse anche troppo. Certo, se debbo dire la verità,..''

''..egli ha un debole per me, anche perché sono l'unica figlia.''

Brava, è un bellissimo tema.

Grazie.

Vi amo, voi tutti che siete in questo bar.

- questo non mi sembra... - Allora, provi a guardare...

- Ciao. - Ciao. - Come mai qui?

Per i primi tempi. Un'idea di Gianni.

Ecco, chiediamolo al padre. Senta, in tutta sincerità:

..secondo lei, questo libro è adatto a una signora?

Certo, perché no?

- Ah, andiamo bene... - Eh, andiamo bene...

Scusi, ma non è cosa.

Non è cosa. Allora prenda questo. Senti, hai bisogno di qualcosa?

No, niente grazie. Non mi serve niente.

- No, no, no. - No?

No.

Lo sfogli, vedrà che questo va bene. Senti, qui ti trovi bene?

Perché, posso scegliere?

- Vedi qualcuno, vedi gli amici? - qualcuno.

Se un giorno ci vediamo, magari ti va di parlare.

- Non mi va di parlarne. - (alterato) Senti, Andrea...

Non va nemmeno questo. La solita storiella.

- La solita storiella? - Eh, sì! - Senta, ma perché mi dice sempre no?

Per il riassunto, per il titolo, per la copertina,...

Se lei me lo spiega glielo cambiamo, sa.

- Non è ciò che cerco. La signora... - Non è ciò che cerca. La signora...

(alterato) Alla sua amica piacerà.

Se ne vada, se non le piace glielo cambiamo.

(alterato) E tu stammi a sentire: io sono paziente,..

..cerco di comprendere, naturalmente sono...

Scusate. Buonasera. Dovrei fare un regalo a una bimba di 8 anni.

- Ah, sì? - Sì. - (urla) E chi se ne frega, va bene?

- Gianni: Giulio! - Ciao. - Ciao.

Ti volevo parlare un po', perché sono successe delle cose a casa...

Oddio, mi dispiace, devo andare via. Ho un appuntamento.

- Dove vai? - Al cinema, qui dietro.

- Vengo anch'io? - Beh, dovrei vedere una persona.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO) Tu resta qui, io torno subito.

- E' Cesare, suona perché è triste. Ciao, eh! - Ciao.

Giulio: Ciao!

lo devo ringraziarti, hai fatto bene a mandarmi via.

Stavo per fare un grande errore.

lo non sarei mai stato un buon sacerdote.

Per quello ci vuole gente come te,..

..magari con quest'aria un po' polverosa..

..ma capace di dare sicurezza. Tu sei buono.

Ci obblighi ad essere diversi, ad essere migliori.

- Sai cosa ho deciso? - No.

Voglio sposarmi.

E naturalmente vorrei che lo facessi tu, con tutti gli amici.

Sarà una cosa bellissima. Lo farai? Eh, lo farai?

Ma sì, certo. Lo farò.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

- Buongiorno. - Uno.

Giulio (urla): Gianni! Che gli state facendo?

(urla) Che cosa vuoi, cosa vuoi?

(urla) Vattene via, va'.

< Giulio (urla): Gianni!

Uomo (urla): Ora basta, eh? Ho detto basta!

Giulio (urla): Gianni!

Uomo: Adesso vi ammazziamo!

Uomo: Ma non ti accorgi che fai schifo?

Uomo: Non ti fai senso quando sei lì alla stazione..

..che cerchi qualcuno nei cessi? Non ti senti in colpa?

Sai, quando sei arrivato così in basso,..

..o così in alto, dipende dai punti di vista...

Uomo: Sono belle le donne, vero? Rispondi!

Sì, sì, sono belle, però a me non dicono niente!

Ah, sì? Te lo ricordi quel film dove c'era quella ragazza,..

..la donna più bella del mondo,..

..che a un certo punto si faceva il bagno nella cioccolata,..

..ci si rigirava dentro, le colava da tutte le parti?

- Te lo ricordi? - No. - E tu? - lo guardavo la cioccolata...

Adesso, prima di morire, ci dirai perché vai con gli uomini.

E che ti devo dire: sento il corpo che rinasce, si aprono i pori,..

..ti scompaiono le rughe, ti ricrescono i capelli...

Ma che ne facciamo di questi due stronzi?

- lo t'ammazzo. - Aspetta, ti recito Dante, eh?

quale canto preferisci? ll primo del Paradiso?

Voglio morire facendoti conoscere finalmente qualcosa di bello:

''La gloria di colui che tutto move, per l'universo penetra,..''

''..e risplende, in una parte più e meno altrove,..''

''..nel ciel che più di sua luce prende fui io..''

''..e vidi cose che ridire né sa né può...''

Noo! Ma questi sono proprio deficienti!

Sono troppo stronzi. Andiamo via, dai.

Andiamo!

(SqUlLLO DEL TELEFONO)

Pronto?

(stupito) Cosa?

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Perché l'hai fatto? Non ti perdonerò mai.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Ti ricordi la prima volta che in un bar..

..abbiamo preso la cioccolata calda con la panna, eh?

E quel negozio al Corso, che regalava le pallette di gomma..

..ai bambini che compravano le scarpe?

Ce l'ho ancora quella palletta, hai visto?

Ero felice quando uscivo con te.

Mi sentivo al sicuro da piccolo, perché sapevo che c'eri tu.

E' bello essere bambini, non avere responsabilità e nessuno..

..che ti chiede niente.

< Giulio: Ricordo un giorno: dopo aver giocato tutto il pomeriggio..

..a pallone con gli amici, ci siamo stesi su un prato.

Era stata una giornata lunga, bella, piena di luce,..

..uno di quei giorni di primavera che sembra non finiscano mai.

ll sole se ne era appena andato, eravamo stanchi, sudati,..

..guardavamo il cielo che diventava sempre più scuro,..

..sentivamo quest'erba fresca, e nessuno parlava.

Ecco, quel giorno io sono stato felice!

La sera a casa t'avrei raccontato tutto. Ti raccontavo sempre tutto.

Sei arrivata fino a qui:

..non eri curiosa di sapere come andava a finire?

Ma tu l'avrai capito quanto ti volevo bene?

Perché l'hai fatto? Ora chi ci pensa a me?

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Federico: Siamo in ritardo, la gente sta aspettando. Sbrighiamoci!

- Eh? - Sbrighiamoci! - Sì.

- Mi aiutate un momento, scu -- - Federico: Sì.

Sì, grazie.

(GlULlO SOSPlRA)

Valentina? Ciao.

lo non ce la faccio più a stare da solo. Non riesco a fare niente.

Perché non vieni un po' qui, eh?

Sì. Sì, va bene, anche ora. Ciao.

Padre, è nato! E' un maschio!

ll battesimo, sono venuto per quello. Va bene domenica prossima?

- Cosa? < Ragazzo: ll battesimo!

Non me ne importa niente.

< Giulio: Emanuele, io ti battezzo nel nome del Padre..

..e del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti: Amen.

(VAGlTl DEL NEONATO)

Guardi che perfezione, padre, che armonia di forme.

Guardi i piedini!

ll Signore Gesù, che fece udire i sordi e parlare i muti,..

..ti conceda di ascoltare presto la sua parola..

..e di professare la tua fede, a lode e gloria di Dio Padre.

< Tutti: Amen.

(VAGlTl DEL NEONATO)

Guarda!

(VAGlTl DEL NEONATO)

(GlULlO PlANGE)

(COLPl SUL CONFESSlONALE)

Andrea: Ciao Giulio, sono Andrea, ma non sono venuto a confessarmi.

Non è obbligatorio.

< Andrea: Ho saputo che Cesare si sposa. E tu?

< Come mai non ti sei fatto più vedere? - Ho molto da fare.

< Andrea: Avevi detto di passare a trovarti.

Hai fatto bene, Andrea, però è un momento un po' difficile.

Ti ricordi quando tu, Cesare, Saverio, parlavate delle cose..

..che bisognava fare per cambiare, per dare dignità a chi soffre?

Proprio così dicevate e io vi stavo a sentire,..

..perché le cose che dicevate mi sembravano giuste.

Ma alla fine non c'è stato uno solo di voi che abbia fatto qualcosa.

- O sbaglio? - Non lo so.

Perché fare qualcosa costa.

Ho capito. Tu sei la vittima. Sei contento se ti dico così?

< Andrea: Sì. - Va bene. Hai finito? - Non ancora.

Stavo pensando che fino a qualche anno fa ero come uno di voi.

Poi, a poco a poco, gli altri hanno messo al mondo dei figli,..

..hanno cambiato lavoro, religione, e solo io sono rimasto dov'ero.

Non so fare nulla e non ho combinato nulla.

Perché proprio io?

Hai scelto tu.

< Andrea: Tu e gli altri siete sicuri di non entrarci niente?

Non avete nessuna colpa voi?

(SBATTERE DELLA GRATA)

Signore, benedici questi anelli nuziali.

Gli sposi che li porteranno serbino integra la loro fedeltà,..

..rimangano nella tua volontà e nella tua pace,..

..e vivano sempre nel reciproco amore,..

..per Cristo nostro Signore. < Tutti: Amen.

Antonella, ricevi questo anello, segno d'amore e di fedeltà.

ln nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Cesare, ricevi questo anello, segno d'amore e di fedeltà.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Sedetevi pure.

Cesare e Antonella, pochi istanti fa, avete ricevuto un sacramento..

..del quale, spero, siate consapevoli.

Dovrete impegnarvi molto, perché non è facile volersi bene,..

..non è naturale come con i figli.

L'altro giorno, una donna in confessione mi ha detto:

..''Mio figlio l'ho fatto io; mio marito, invece, un'altra donna''.

Perché dico questo?

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

< Giulio: Perché dico questo?

Volevo dire che nessuno può essere mai amato come dalla propria madre.

lo credo nella felicità,..

..credo che la vita sia fatta per la felicità e non per il dolore,..

..e penso che la solitudine non dia la felicità.

Per questo sono contento per voi che oggi..

..avete deciso di vivere la vostra vita insieme.

A mia madre piacevano molto le feste, le feste come questa.

Oggi sarebbe venuta qui.

Valentina, ti ricordi quando ci comprava le Nugatine?

Metà cioccolatino, metà caramella. Le Nugatine oggi non le fanno più.

A ottobre, un giorno arrivava a casa e diceva:

..''lndovinate cosa vi ho portato?'' Ma noi lo sapevamo già!

Erano i primi mandarini della stagione.

Ora invece ci sono ciliegie tutto l'anno, fragole tutto l'anno.

Ma che ricordi avranno, un giorno, questi bambini, eh?

Ora volevo leggervi un passo del Vangelo.

quello in cui si dice...

Dov'è...

Non lo trovo...

(BRUSlO)

No, non importa, perché ora vi devo salutare, parto.

Vado molto lontano,..

..in un posto dove c'è un vento che fa diventare pazzi.

E dove hanno bisogno di un amico.

Giulio: qui, non ci posso più stare.

E per voi, mi sono reso conto che non posso fare nulla.

Ho provato, ma non ce l'ho fatta.

Spero sarete capaci di perdonarmi.

La mia vita è bella!

Perché sono stato molto amato. lo sono un uomo fortunato.

- ll Signore sia con voi. < Tutti: E con il tuo spirito!

Vi benedica Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo.

La Messa è finita, andate in pace!

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