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Gloria ? Gloria ! Siamo qui!
- Ti trovo bene, non sei cambiata affatto. - Questo lo dici tu.
- Lui � Rosario ? - Su, che aspetti ? Saluta la zia.- Buongiorno, signora.
Ma vieni qui ! Lo sai che siamo zia e nipote ? O te lo sei scordato ?
- Su, andiamo, prendi le valige della zia. - Subito.
Com'� bello ! Erano anni che non vedevo un sole cosi. Veramente meraviglioso !
Ma come mai non mi hai avvisato ? Potevi telefonarmi o mandarmi un telegramma.
Sai, sono stata in forse fino all'ultimo momento...
...e quel cornuto del capo solo ieri mi ha dato il permesso...
"altrimenti ti avvisavo prima.
- Ti disturbo ? Ti creo qualche problema ? - Ma figurati, siamo cosi contenti di vederti.
- E il notaio ? - Poi si vedr�.
Tu, piuttosto... E' dal tuo matrimonio che non ci vediamo. Come va laggiu ?
Buongiorno, signora. Signorina...
- Buongiorno. - Buongiorno a lei.
Ciao, Saro.
- Chi � quello ? - E' il farmacista.
- Sai che ci voglio fare con i soldi che prendiamo ? - No.
Voglio fare mettere Giacomo accanto al fratello.
Una volta me lo disse: "Quando moriro, voglio essere sepolto in riva al...".
Allora io, a un certo punto, ho preso il primario e l'ho "buttata giu dura".
"Caro professore, non � per interferire, ma..."
"..o dentro io o fuori la monaca."
E quello, un vecchio sporcaccione, mi ha guardata bene...
Be', adesso in tutto il New Jersey e dintorni non ca uno psicopatico che non dipenda da me.
- E la monaca ? - "Aria" ! E' andata a fare i fioretti in Africa.
I fioretti !
- Oh, Dio mio, come si � fatto tardi ! - Dai, mettiamo a posto.
Lascia, lo faccio io domattina.
Allora, tu dormi in camera mia e io mi arrangio con Saro.
Ma siete impazziti ?
Qui non si fa nessun cambiamento o me ne vado in albergo.
- Siamo o non siamo cognate ? - Se non ti disturba, come vuoi.
- Questo � per te. - Grazie, zia, � bellissima. E' proprio quella che cercavo.
Fa' vedere.
- Buonanotte, mamma. - Buonanotte. - Buonanotte, zia.- Buonanotte, Saro.
Domani parli tu con la professoressa ? C'� compito in classe e non vorrei che...
- Non ti preoccupare. Buonanotte. - Buonanotte.
- Ma perch� hai voluto disturbarti tanto ? - Capirai ! E poi basta con i complimenti.
C'� un pensierino anche per te, una piccola cosa.
- Hai vinto alla lotteria ? - Tu guarda se ti piace.
Ma cos'� ?
Un costume ? E' molto bello.
Ti ringrazio, ma qui da noi non accettano l'idea della professoressa "in due pezzi".
- E poi non credo che mi stia bene. - Dio mio, ancora a questo punto ?
- Ma la liberazione della donna ? - Qui si muore sempre per tentativo d'aborto.
Una donna giovane e bella come te che non pub mettersi il bikini...
...che poi � gi� "il due pezzi della nonna" !
Parli bene tu, purtroppo da noi non � come in citta.
Le vedove, qui, hanno sempre gli occhi addosso, piu di tutte.
- Ma tu l'hai conosciuto mio padre ? - Era un uomo adorabile.
Non potendo sposare lui, ho dovuto sposare il fratello.
- Allo lio piaceva l'America ? - Con i piedi era li, ma con la testa era sempre in Italia.
La gente lo chiamava "mafioso". E lui rispondeva: "Bastardi maledetti."
"Schiume delle patrie galere europee".
Qualche pugno, ma nel complesso si era ambientato abbastanza bene.
Vedi, dal roccione fino alla baia una volta apparteneva tutto alla nostra famiglia.
- Ah, si ? - Si.
Solo che sono terreni talmente in riva al mare che non ci cresce un accidente.
In paese la chiamano "la passeggiata dei pesci".
E laggiu, al centro della spiaggia, c'� la proprieta. Quello che � rimasto.
Papa non volle mai costruirci niente. Quello � il porticciolo. Guarda.
La c'� il vecchio faro e laggiu dovrebbe passare l'acquedotto...
...mafia e geometra comunale permettendo.
Da qui risale il costone e confina con il bordo di canne laggiu fino al mare.
- Grosso modo saranno 30 ettari. - Mica male !
- Reggiti forte. - Ok.
Su, vieni.
Laggiu comincia il demanio.
Papa si fece dare la concessione per 100 anni.
E' un vizio di famiglia, speriamo sempre nella Provvidenza.
- Stai attenta ! - Ci sono serpenti ? - Qui no, stanno tutti in paese.
Ti fai un bagno ? Fa un caldo incredibile !
- Ma, zia, non hai il costume, potrebbero vederti. - E allora ? Guarda come si fa.
Dai, non stare li impalato !
Forza, Saro ! "Come on, dear" !
Ah, che bello!
Meraviglioso !
Ah, come � fredda !
- E senza pescecani! - Altro che l'oceano!
- Saro ? Saro ! - Si, zia ?
- Fumi ? - No, grazie. Mamma non vuole, dice che ferma lo sviluppo.
Senti, zia, perch� non sei mai venuta a trovarci ? Perch� non volevi vendere ?
"Chi vende scende"... Per quei "quattro soldi" che ci offrivano...
Pero a volte fanno comodo anche quelli.
Vedi, Saro, un posto cosi bello non puo avere un prezzo.
Pensa alle mille combinazioni naturali che hanno concorso a formarlo.
Comunque � deciso, vendiamo. Sei contento ?
- Ma chi � che compra ? - Dicono che ci sia dietro De Vito, il geometra comunale.
Quello che da 20 anni finge di progettare l'acquedotto...
...e intanto ci vende l'acqua minerale a peso d'oro.
Ogni volta che arriva l'estate... zac, un piccolo aumento.
E bravo il geometra...
- Non puo essere. - E' la verita, ti assicuro. Buongiorno, signor sindaco. - Buongiorno.
Eh... Bel cornuto pure questo, eh ? Ah, eccone un altro che sta passando.
- Carissimo ! - Scapoli d'oro ! - Salve ! - Giudice. - Passo dopo in farmacia.
- Signora carissima... - Minchia, con quella li "di corna ne ha una vagone"!
- Dottore. - Signora. - Ingegnere. - Buona passeggiata. - Grazie.
Si diverta.
Buona questa, eh ? Ora ti racconto!
- L'altra sera il marito � uscito... - E allora ? - Cose da pazzi.
"Basta", urlava ! Ma io sono stato come un animale sordo !
Insomma, non mi ha confessato, piangendo, che col marito... mai.
- Ma va' ! Hanno 8 figli! - Mai ! - Mah ! - Ti dico mai.
A parte che nessuno di loro assomiglia al padre.
Insomma, il piacere fisico carnale... E' quello che non aveva mai provato. Mi spiego ?
- Ehi ! Calogero, cosa c'� ? - Su, su, su ! Svelto, andiamo ! - Arrivo.
- Signora Antonia, buongiorno. - Buongiorno. - Buongiorno.
- Signor Calogero, le presento Gloria Lamborghini, mia cognata. - Piacere.
- Permette ? L'ingegnere Antonio De Vito. - Palmachiara Urzi.
- Ciao, Saruzzo. - Saluta, Saro ! - Buongiorno.
Buongiorno.
Possiamo avere l'onore di accompagnarvi per fare una passeggiata insieme ?
Grazie, volentieri. Stavamo andando a messa.
- E allora, Saruzzo, come va la scuola ? Come va ? - Bene, bene.
- E' mai stata sull'Etna ? - No, perch� ?
E' come noi siciliani: fuori la neve, dentro il magma incandescente.
Pero!
- Si tratterr� molto. - Dipende. - Da? -Da lei. -Da me?!
Si, perch�, geometra, quei "quattro soldi" che ha offerto per la propriet� Lamborghini...
- Prego ? - Mia cognata Antonia... Anch'io sono un'erede.
Ma � terreno agricolo, incolto da 100 anni. Appena un filo d'acqua.
Sa come vanno le cose oggi, nessuno vuole rimanere in campagna.
- Lo prendo per la mia povera mamma. - Amministratrice unica della societ�.
Che, poi, presenter� un progetto di lottizzazione... guarda caso proprio a lei.
- "Bottana da' miseria" ! - Come ? - Niente, minchiate ! Scusi, volevo dire sciocchezze.
Ehi, non sono mica il farmacista io!
- Ti piace ? - A me si. Ma i carabinieri, il pretore, sono persone difficili.
- Non ti dico poi quelli del paese. - Rito indiano, eh ? Sepolta viva con il marito.
Non ti depili ?
A lui piaceva cosi.
- Vieni qua, dai. Dove sono le forbicine ? - Ma, veramente... Li.
Stenditi un momentino che "operiamo".
- A proposito... Mm ? - Oh, no. Mai piu da allora.
Ecco fatto. E poi l'anno prossimo ti metti in topless.
Ma va' la!
- L'hai visto ? - Mm-mm. Mica male questo Calogero. Di che segno � ?
- Ti ha chiesto dime ? - No, c'era troppa gente, ma ha capito perch� sono andata.
E' molto antipatico a Saro, eh ?
No, � solo che non sopporta l'idea di un altro accanto a me.
- Forse quando sara piu grande... - Tu sarai piu vecchia.
- Mah... forse. - Forse un corno!
- Non hai mai pensato a risposarti ? - Cosa ?!
Vuoi dire ritornare a convivere stabilmente...
...con una di quelle brutte scimmie pelose con quel coso scivoloso tra le gambe...
...che si gli dici: "Uh, come � piccolo !", corre subito dallo psichiatra ?
Io dico che sei veramente diventata matta!
- Buongiorno. - Buongiorno, ingegnere, oggi niente progettazione ?
- "Acquedotto selvaggio" ! - Mm...
- II solito, ingegnere ? - Si, il solito.
Bene.
Allora, "Playman", "Le ore"...
Oh, piano. Zitto, sono cose delicate. Come devo dirtelo ?
- "Playboy" ! - Parla sottovoce, �delicata la situazione, eh ?
Eh, caspita.
- Ecco a lei, ingegnere. - Ok.
- Dite, manuale del "bradigi" ne avete ? - "Bradigi" ?!
"Bradigi, bradigi". Quella minchiata a cui giocano i continentali.
Una specie di gioco fra la Briscola e il Tressette per ricchi.
- Ah, Bridge, volevate dire, ingegnere ! - Perch�, io che cosa ho detto ?
Allora. Bridge... Bridge...
- Ecco: Bridge. - Trovato ? - Si.
- Ecco, ingegnere. E' arrivato proprio ieri. - Ah, proprio ieri ? - E' l'ultima edizione.
"Good Better Soon". Bene, bene.
- Li metto sul conto di rappresentanza del Comune ? - Quando sar�, avrai l'acqua gratis.
Questa e la quarta volta che me la porti. Le medicine le devi prendere tu. Lo capisci ?
- Non devi venderle, hai capito ? - Ho capito.
Se no un giorno di questi...
- Senza offesa, dottore. - Va', va' !Vai.
Buongiorno.
- Un "impermeabile". - Mille. - E non tornare piu. - Grazie.
- Un "salvaminchia". - Mille. - Buongiorno, dottore. - Ciao, Toto, che succede ?
- Eh, una cosa urgente. - Ti si � arrossato di nuovo, eh ? - No...
- Guarda che io medicine americane stavolta non ne ho. - No, dobbiamo giocare a Bridge.
- Bridge ? Noi ? Ma non ci hai mai giocato. - Infatti, tu me lo insegnerai stamattina.
Ma va', ci vogliono anni.
Mi serve per vedere Antonia.
- Carmela. Carmela! - Mi dica, dottore.
- Devo fare una cosa urgentissima. Mi sostituisca. - Ma non conosco le medicine.
- Tre "trick e track". - 3000. Grazie. - Prego.
Non si preoccupi, Carmela.
Finch� la mutua non passer� i profilattici, non ci saranno problemi. Abbi fede.
- Salutiamo, donna Carmela. - Buongiorno.
Cinque "parafulmini".
- Salute ! - Sono peril papa e la mamma.
Perch� se non resto figlio unico, devo dividere la propriet�.
- Ma allora dividete i letti, no ? - Gia fatto, ma continuano in terra.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Passo. - Un fiori.
- Un cuori. - Contre.
Quattro senza.
Passo.
Cinque quadri.
Contre.
Cinque picche.
Contre.
Come sta tuo figlio ? Ancora male ?
E' un po' esaurito, l'ho lasciato a casa.
Ah, sono sempre stanchi questi ragazzi.
Vi ricordate ai nostri tempi ? Sempre in casa con la mamma... e mai stanche.
Ci vorrebbe "una mano forte".
- "Mazz e panell' fann i figli belli. Panell'senza mazz..." - "Fann i figli pazz."
Ma che "mazz e panell"' e altre cretinate. Ma lasciatelo vivere, ha solo 14 anni.
- Scusi, signora, ma lei ha figli ? - No, ci sto attenta.
Oh, Madonna mia, Alfredo! E' successa una disgrazia!
Buonasera a queste belle signore !
- Nessuna disgrazia, ho finito prima il giro e sono passato a salutarvi. - Menomale.
- Disturbo, forse ? - No, anzi, ci fa piacere. - Grazie, molto gentile.
- Mi hai spaventata, sai ? - Non preoccuparti.
Ah ! Che bella compagnia!
- Vieni, siediti! - Che mariti affettuosi.
Eh, si fa quello che si puo.
No, � che dovevo chiederti un parere di carattere sanitario.
- Ah ! - Ah, si ? Dimmi, dimmi. - "E' scoppiato" il colera ? - Mm!
No, di inverno mai. E' che ho visto la sua auto e allora ho pensato a una disgrazia.
Anche tu ?
"Mizzica", che bella combinazione ! Neanche ci fossimo dati un appuntamento...
- Buongiorno. - Il Consiglio Comunale si riunisce qui adesso.
- Buongiorno, signori, buongiorno. - Guarda che prima ti hanno cercato. - Eh ?
Sordo ! Prima ti hanno cercato!
- Buongiorno. "Good Morning". - Buongiorno, signore bellissime !
- Signori, buongiorno. - Salve.
- "Good Morning". - Caro amico. - Carissimo...
Ah, Calogero ! Farmacista Calogero ! Sono arrivate le pastiglie di liquirizia ?
Alfredo, ti ho detto mille volte che la mia non � una drogheria.
Signori, lasciateci finire la partita. Anzi, perch� non prendete un tavolo anche voi ?
- Mi pare una buona idea. Giochiamo a Briscola ? - Si.
Con un Tressette per rivincita. Calogero, ti va di giocare a Briscola ?
Mi dispiace, Toto, ma io gioco solo a Bridge...
Bridge ? Bridge, Bridge...
Basta un viaggio a Reggio Calabria e si sentono subito continentali. Ma va'...
Non sai giocare nemmeno a bocce. Sentono parlare di Bridge e diventano dei maestri.
- Allora, siete tutti d'accordo per la Briscola ? - Visto che piace alle signore.
- Va be', lascia stare, che vuoi fare ? - Giochiamo a Bridge.
Ma dove "cazzarola" me l'avranno messa ?
- Chi � ? - Sono io, zia.
- Buongiorno. - Ciao! - Oggi "c'� turno a singhiozzo".
- Ma tu lo sai dov'� la mia valigia ? - E' nel soppalco. Te la prendo subito.
Ok.
- E' lassu. - No, grazie, vado io.
Tu reggimi la scala.
Attenta, in parte � incastrato.
Ecco qua. Se non fossi tornato, non avrei saputo come fare.
Dai, fammi passare.
Scusa, zia.
Mm ! Buoni !A New York andiamo sempre al Vermicello d'Oro.
Una merda...
- Antonia! - Signora Lamborghini!
Saro !
- Buonasera, signora. - Buonasera, buonasera. - Ciao, Antonia.
- Stasera c'� l'inaugurazione del Johnny Club ? - Vogliamo diventare mondani!
- Ci andiamo a ficcare "nella bocca della balena". - Quella non � la bocca!
Che palle !
Veramente stavamo cenando! Quanto tempo ci date ?
Mezz'ora per farvi belle vi basta ? Vi basta mezz'ora, eh ?
Che "pizza" quello li.
Saro, vestiti bene perch� portiamo anche te.
Va bene, grazie. A fra poco.
- Buonasera, signore. - Baciamo le mani. - Cammina, sordo. - Buonasera, buonasera.
Andiamo.
Hai visto chi c'� ?
- Mm ! - Be', adesso che � in attesa di divorzio...- E che vuol dire ?
- Prima si regolarizza, e poi si viene in un locale pubblico. - Eh, gia.
Posso avere l'onore di questo ballo con lei?
- No, grazie, � troppo pericoloso ballare con lei. Ho saputo certe cose... - Caspita!
- Mi auguro non cose politiche. - Politiche !
- Posso avere ancora l'onore... - Mi dispiace, ma questo ballo � riservato a mio nipote.
- Ha ragione. - Non si pub fare. - Povera stella, tutto solo...
- Ma zia, io il liscio... - Andiamo, su. - Eh, gia.
Cosi non si pub piu andare avanti.
Io ti voglio bene...
...ma tutto, dico tutto, ha un limite.
Ti prego, non roviniamo la serata.
Senti, non possiamo piu continuare a parlarci cosi, "a spizzichi e bocconi".
Fai come ti pare, organizza, ma domani dobbiamo restare insieme.
No!
No ?! Allora sai che cosa faccio ?
Domani vendo la farmacia al Comune, e me ne vado a fare il giro dei cugini.
- No, il giro dei cugini no! - Si, invece !
America, nord e sud...
...Canada, Francia, Germania, Guatemala, Johannesburg, Australia...
Tornero fra 20 anni, come Ulisse.
Non mi vedrai piu, capito ? Assolutamente piu !
Antonia, che hai ?
Scusa, non riesco a dormire.
"Mi gira tanto la testa".
Ma dove vai ?
Ho la gola secca, vado a bere un bicchiere di acqua.
"Ci hai dato sotto", eh ? Stenditi, te lo porto io.
Si !
Si, si.
Se � uno che ha scordato di comprare quello che penso io, lo strozzo.
Si? Che c'� ?
Sono io, dottore, la cognata di Antonia.
La cognata di Antonia ? Oh, Dio mio, Dio mio ! Si � avvelenata ? Si � suicidata ?
No, peril momento, ma potrebbe se lei non mi ascolta bene.
Domattina presto dovrebbe trovarsi al Provveditorato.
Si, si, si. Faro come lei dice. Si, si, si.
Vado subito.
- Cappuccini pronti, professoressa. - Grazie, Aldo.
Dove va di bello ?
- A Palermo. Al Provveditorato agli studi. - Ah...
- E' molto buono il cappuccino qua. - Grazie, signora.
Anzi, ne approfitto...
...e mi compro anche due vestiti, due paia di scarpe e due camicette.
Si, ma vacci con lui.
Prima o poi...?
- E' l'autobus, professoressa. - Grazie, Aldo. - Grazie.
Senti, quando � stata l'ultima volta che la professoressa � andata a Palermo ?
Adesso te lo dico.
Dunque... Sindaco, dottore... professoressa.
Il 14 aprile, sempre al Provveditorato.
Mm... "Questo fatto mi puzza". "Qui gatta ci cova".
A 300 lire l'una... Mastro Ragusa...
- Come ?! - 40 casse... - Ma come, un altro aumento dell'acqua minerale ?
- Eh, che ci volete fare, mastro Ragusa ? - Ma questo acquedotto lo volete fare ?
- Eh, "lo volete fare"... Ma allora siete fessi ! - E perch� ?
Ho qui le statistiche di Palermo, Catania, Ragusa, Siracusa, Enna...
- Sono tutte citt� servite dall'acquedotto. - E allora ?
Ma come "allora" ? Un confidenza, mastro Ragusa.
L'acqua del continente rende sterili le nostre donne.
- Uh, minchia ! - Eppure � la verit�. - Ingegnere, facciamo una cosa.
Mi mandate 10 casse per me, 10 per mia figlia che si � sposata e 10 per la nonna.
- Ah, pure per la nonna ? - Eh, la nonna ! Pure la nonna, ingegnere.
- Allora, ma che avete ? - Scusate, scusate, ho un affare urgente da risolvere.
- "Salutiamo" ! - "Salutiamo", ingegnere. Boh...
- Signora, ma che bella combinazione ! - Bella davvero.
- Tenga, mi aiuti. - Prego.
Fatto. Dove andiamo ?
- A casa mia. - A casa sua ? Per la strada piil lunga, eh ?
Prego.
Com'� bello qui.
Si, si, bello, ma...
Facciamo cosi, lei ne parla con sua cognata Antonia...
...e poi, quando avete deciso, mi date "un colpo di telefono".
- Se non ve lo do io "un colpo"... - Certo. - Ma di lupara, pero.
Addio... "bell'Antonio" !
- No, amore mio, no! - La minchia � morta!
Ormai non resta che completare l'opera.
Ma forse � il caldo, l'emozione... Vedrai, amore mio, ti passer�.
- Per noi ci sara sempre un domani! - E' finita!
E' finita prima di cominciare !
No, amore... Farai venire delle medicine dall'America.
Le prende tutto il paese, le puoi prendere anche tu, no ?
"Garrusu", sono diventato ! Si tratta di un male incurabile !
No, amore mio. Io...
- E' finita! - Io ti salvero.
Ciao, zia. Ho fatto tardi ?
- No, giusto in tempo. Siediti che mangiamo. - Subito, zia.
- Ti piacciono ? - Sono bellissimi. Mettiamoli qui, se no il pollo si fredda.
- Senti, stasera c'� una prima all'Eden, ci andiamo ? - Si, va bene.
Ma senza il consiglio della rivoluzione intorno, eh ?
Grazie.
L'anonimo trapanese ? II professore la sta aspettando.
- Basta, basta, questo "da alla testa" ! - Che male c'� ? Una volta tanto...
Com'� forte questo moscato. Gli agricoltori associati di Pantelleria lo fanno proprio buono.
Adesso ci vuole un caff�. Lo vuoi ?
Ah, oggi si.
Allora ?
Sono sempre un Dongiovanni.
Ho avuto un blocco psicologico...
...dovuto al fatto che ti ho desiderata per anni... come moglie.
Solo il matrimonio mi salver�. Confetti, abito bianco...
Vedi un po' tu cosa si pub fare.
Pronti con il caff�.
- Come � andata oggi ? - Come doveva andare ? Al solito...
Quando sono preparato, niente...
...quando invece la lezione non la so, "mi beccano" subito.
Sai qual � il mio guaio ?
E' che non so fingere.
E' il tuo lato piu bello.
Pronto ? Si, ingegnere, sono io.
Si, si, mi dica.
Va bene, ho capito. Con i documenti della proprieta.
Ma al prezzo che ho detto io, eh ?
Va bene, ho capito. Dal notaio per la stipula.
Si.
Si, si, non si preoccupi. Riferiro a mia cognata Antonia appena torna.
Tutto a posto.
Io niente, ti puoi immaginare...
Ero cosi dispiaciuta per lui: povero passerotto.
- Ma lo sai che cos'ha fatto ? - No, ma posso immaginare.
Gli si sara sviluppato un tale complesso di colpa che ti avr� comprato tutta Palermo.
Aspetta. Ti faccio vedere. Si � mezzo rovinato.
- Guarda, ti piace ? - Mm...
Bel regalo.
Vieni, ti faccio vedere una cosa.
- Guarda. - Sono curiosa.
- Uh... - Ti piace ? - Insomma �stata una giornata interessante.
Sei contenta ?
Ci siamo fatti certi pianti...
- E Saro dov'� ? - Non poteva venire, ha telefonato.
- E' da Massimo. - Ah, si ?
Dice che avevano un sacco di compiti. Ma tu finisci di raccontarmi.
Vieni, allora, usciamo dal bar.
Carissima ! Finalmente una donna puntuale.
Credevo che non venisse piil.
- Caro Toto, diamoci del tu. - Bene, Gloria.
Accidenti !
Hai capito ? E poi dicono che la campagna non rende.
E' tutta roba vecchia, di casa.
Saraceni, garibaldini, tedeschi, americani...
Non abbiamo fatto altro che portarla su e giu dalla cantina.
Prego.
- Cedrata, menta, whisky...? - Menta, grazie.
Sar�, ma dietro ogni fortuna si nasconde un crimine. Qual � il tuo ?
Sono l'ultimo maschio in linea diretta dei De Vito Palmachiara Urzi.
- E basta per tutto questo ? - No.
Si deve andare in cantiere a 10 anni, fare la gavetta, se no il primo manovale ti frega.
Bisogna studiare quando gli altri dormono.
Cosi uno prende l'abitudine a stare sveglio giorno e notte.
Poi, appena uno diventa geometra...
...magari comunale, magari provinciale...
...magari responsabile dell'ufficio tecnico erariale, il gioco � fatto.
Di' un po', non sarai una di quelle contro l'intelligenza ?
- Se � usata per togliere il necessario agli altri si. - Strano che una donna dica questo.
Qui da noi passiamo la vita a garantire a mogli e amanti il superfluo.
In cambio riceviamo sempre e solo una cosa...
Da noi la puoi avere le stesso, ma su un piano di parita.
- Tu prendi la pillola ? - No, toglie il piacere del rischio e responsabilizza l'atto.
Rende cosciente il maschio delle stupidaggini che combina quando il partner si abbandona.
Una teoria interessante.
Vogliamo parlare di qualcosa che ci riguarda un po' piil da vicino ?
Mamma ?
Cara signora Gloria, ho tanto sentito parlare di lei...
...ma la realta supera la fantasia.
- Buonasera, signora. - Mia madre.
E' l'amministratrice unica della societ� che comprerebbe i vostri terreni.
La signora Lamborghini, in rappresentanza e a sua volta erede della propriet�.
- Sono sicuro che troverete un accordo. Ciao, mamma. - Ciao.
Signora...
Naturalmente non prima d'aver preso il t�.
Con vero piacere, baronessa.
E tu come mai non fumi ?
La verifica di un rapporto � il dopo. Se va, mi piace parlare.
Spegni, chiacchierone.
"La presente vendita viene fatta ed accettata con gli annessi e connessi..."
"..usi e servitu, attive e passive..."
"..nello stato di fatto e di diritto in cui trovasi la propriet� tenuta Lamborghini."
"Articolo 3: il prezzo convenuto tra le parti per la vendita � di lire 200 milioni."
"Pertanto i venditori rilasciano ampia liberatoria e quietanza al saldo."
Ciccio, fai firmare.
Senti un po'...
...devi spiegarmi come hai fatto a ottenere il triplo di quello che hanno offerto a me.
Sai cosa diceva la nonna McAllister ?
"Ogni donna siede sulla propria fortuna e non lo sa."
Lo hai sedotto!
Domani devo partire.
- Perch� ? - Ho parlato con il capo, se non torno subito farb la fine della monaca.
- Ma tanto torno presto. - Quesfestate ? Ti faccio lasciare la camera da Saro.
- Per il tuo matrimonio, no ? - La fai semplice tu !
Ricominciamo ?
Ti sei scordata di Saro ?
Hai visto come si � immusonito ? Speriamo che nessuno abbia spettegolato.
E' cosi facile ferirlo.
Non credere, � molto piu maturo di quanto non sembri.
Senti, con Saro ci parlo io, tu non ti immischiare.
- Oggi in classe qualcuno ha fatto lo spiritoso. - Ah, si ?
- Hanno tutti iniziato a parlare di quello che avrebbero fatto da grandi. - E tu ?
Siccome non parlavo, mi hanno chiesto se � vero che farb il farmacista...
"specialmente dopo un certo viaggio a Palermo.
Ma che cosa credi ? Che la gente sia stupida ?
Ma perch� ? Non capisco!
Quando il notaio ha detto 200 milioni...
...l'hanno capito tutti che la zia era andata a letto con il geometra!
Siete due puttane ! Ecco cosa siete ! Due puttane !
A Palermo con quel figlio di cane, senza il minimo rispetto per la memoria mio padre !
E quel poveraccio di mio zio... Ma io non sono ancora morto!
- Mettici il farmacista nella cornice ! - Saro !
Antonia, cos'� successo ? Ho visto Saro...
Lo sapevo, non dovevo andare a Palermo ! Lo sapevo !
Adesso ci parlo io.
Aspetta!
- Portagli un golf. - Oh, che stupida!
Saro !
Saro ! Saro !
Saro, dove sei ? Rispondimi !
Saro ? Saro, guardami.
Aspetta, vieni qui.
- Sei innamorato di me ? Si o no ? - Si.
- Con quali speranze ? - Nessuna.
Un amore disperato allora.
Dammi un bacio.
- Cosi vuoi da me quello che neghi agli altri. - Cosa, zia ? - L'amore, Saro.
Tua madre � sola, ma � ancora una donna bella, desiderata.
Un giorno ti innamorerai, Saro...
...e forse tra 10 anni la metterai da parte per occuparti solo di tua moglie e dei figli.
E tua madre sara troppo vecchia per rifarsi una vita.
No, zia, non voglio nessuno al posto di mio padre !
Sei solo un ragazzino egoista e prepotente ! Proprio come era lui!
Scusa, zia, sono un vigliacco!
No, Saro, i vigliacchi non chiedono mai scusa.
So che capirai.
Si, capirai.
Saro, sistema le valige della zia.
Le partenze sono sempre un po' tristi.
- Tempo tre mesi e torno. Cosa dici, ce la farai ? - Mah !
- Dallo Alitalia, pensano loro a tutto. - Grazie.
Oh, niente "lucciconi", altrimenti mi commuovo anch'io!
Ciao !
- E' meglio che andiamo, adesso, o la preside caccia tutti e due. - Si, mamma.
- Buongiorno, dottore carissimo ! - Eh ?!
- Buongiorno, signora Antonia. - Buongiorno.
Ciao, Saro ! Buongiorno, signora Antonia.
Domenica vengo con le paste !
Oh, che sia chiaro, faro il farmacista solo per vincere la disoccupazione giovanile !
Poi voglio una Honda, la barca e lo stereo.
- Ma avremo anche dei fratellini ? - Ma cammina, sbruffone !
(La femminista, Fimpegnata, la donna dal carattere forte, volitivo...)
(..quella che salva le vedove e i nipoti dai geometri rapaci...)
(..che ogni volta che ti guardava ti "moriva la voce in gola".)
(Come dicono gli italiani ? "Ma che stronza che sei !")
- E' mai stata sull'Etna ? - No, perche ?
- E' came nai siciliani: fuari la neve, dentro il magma incandescente. - Pero !
(Non ti � venuto neanche a salutare il "magma incandescente".)
(E poi perch� avrebbe dovuto ? E' stato un rapporto talmente chiaro, lineare...)
(Io do una cosa ate, tu dai una cosa a me.)
Da noi la puoi avere lo stesso, ma su un piano di parita.
(Certo, quello del letto. Piil in piano di cosi.)
(Mm ! Ma se l'ha fatto per avere il terreno, l'ha pagato caro !)
(Aspetta che arrivo sull'aereo, quando non mi vede nessuno...)
(..mi voglio fare uno di quei pianti...)
- Cosa volete ? - A qualcuno "brucia", non vuole fare la fine del cornuto.
Amici, tranquilli, � una questione d'amore.
Cammina!
Andate via !
Tu ?!
E' una tradizione di famiglia.
Sono stata di molti altri.
Forse non sono il tipo di donna adatta...
...per una certa diffusa mentalita meridionale, comunque da sfatare !
- Ne hai avuti veramente tanti ? - Si, e tanti ne avro.
Ma tu mi vorresti cosi come sono ?
Mi sembra di avertelo gia dimostrato. O no ?
Sai cosa mi ha detto stamattina mia madre donandomi questo anello ? Lo sai ?
Sentiamo.
Mi ha detto: "Figlio mio, se una donna, dopo mille esperienze sceglie te..."
"..lo sai cosa significa ?"
- No. - "Che sei migliore dei primi mille."
Pensa tu alle valige.
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