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Original subtitles

(ANTONIO SUSSULTA)

(ANTONIO RESPIRA PROFONDAMENTE)

(MUSICA LIETA)

(ANTONIO RESPIRA AFFANNOSAMENTE)

Poi dicono che questo non è l'orario migliore per venire in palestra...

Come, scusa?

No, dico... che questo è l'orario migliore per venire in palestra. Non c'è nessuno.

- Ed è sempre così? - (Luca) Sì.

Trovi soltanto qualche pensionato, o qualche moglie trofeo annoiata.

Tu a che categoria appartieni?

(MUSICA ALLEGRA)

Ciao, Antonio.

Amore! Già a casa?

(Antonio) Che è successo?

(SEGNALE ACUSTICO DI UN MESSAGGIO)

Dove cazzo l'ho messo?

Enrico ti ha scritto... Chiede se glielo hai già detto.

Rispondigli e non fare come il tuo solito.

- Ti avevo detto di non esagerare con i dolci. Ormai sembra... - Amore... - Sembra una pasticceria!

Fai fare a me, per favore? Avevi una voce oggi al telefono...

Anzi, facciamo così, aiutami, va'. Prendi il mascarpone in frigo, forza.

Primo ripiano.

Quello bianco. Bravo, quello!

- (Lorenzo) A parte il tiramisù, cosa mangiamo? - Eh, amore... adesso preparo per la cena, dai.

E' che ho un buco nello stomaco...

Allora, facciamo così, mangia questo adesso. Attento, è caldo.

Anzi, prima vai a lavarti le mani.

(ANTONIO CANTICCHIA)

(Antonio) Comunque 80 euro al mese non sono tanti.

Calcola che c'è la piscina...

Va be', sì, la sala attrezzi. Quello è normale...

(Antonio) C'è anche il campo da tennis, eh! (LORENZO SOSPIRA)

(Antonio) Lo sai che ho capito che rimane aperta fino a tardi?

Ho visto una storia di Paolo... Mezz'ora fa, saranno state le 23:00.

(Antonio) Poi 80 euro li possiamo rinnovare di mese in mese,...

..così non rimaniamo vincolati, se, come al solito, decidiamo di non andare più.

(LORENZO SOSPIRA)

Amore. No!

Antonio.

(Lorenzo) Antonio...

Antonio.

Secondo me, un po' di esercizio fisico ci fa bene, eh.

(Antonio) Non voglio "mettere il dito nella piaga", però...

(Antonio) Coi tuoi problemini di schiena... Eh?

Ti farebbe bene.

Non è che dobbiamo diventare Pietro Boselli, però...

Che dici?

(Antonio) Amore, cos'hai? Eh?

Le cose non vanno più bene da un pezzo.

Dimmi, dai.

Al lavoro è una merda, a casa pure...

Non lo sai quanto è difficile, quanto sono stati orrendi questi mesi, i pensieri che ho avuto...

Tu non te ne sei mai reso conto.

Amore, che dici? Scusa, ma se...

Ma se quando rientri a casa ti sorrido, ti preparo la cena, ti abbraccio...

Perché per te tutto è perfetto! Tu sei nel tuo mondo, capito? Non è così, Antonio.

Amore, ma non è perché non mi accorgo delle cose! E' perché...

- E' perché mi sforzo di renderti felice! - Non ti devi più sforzare.

Io non voglio che ti sforzi a salvare le apparenze di qualcosa che ormai non c'è più!

Perché la verità, Antonio, è questa: io e te non ci amiamo più. Basta!

- Ma parla per te, scusa! - E parlo per me.

Parlo per me?

Io amo Enrico.

Ci amiamo da un anno e mezzo.

- Ami chi, scusa? - Enrico.

- Enrico? - Enrico.

Enrico... Enrico, Lorenzo?

Ma quello è un cesso, Lorenzo. Che cazzo dici?

Mi stai "babbiando"?

Calcola che pensavo che fosse una cosa passeggera,...

..che si esaurisse in fretta e che non ci fosse neanche bisogno di parlartene.

Ah, pure.

No, scusami se te lo chiedo...

Ma che significa "da un anno e mezzo"?

Ma... dalla vacanza in Croazia?

Sì.

E tu non ti sei mai accorto di niente. "L'acqua ti bagna e il vento ti asciuga". Come sempre!

Ah, certo! Quindi il problema è mio che non mi sono mai accorto di niente!

Lorenzo, dimmi che stai scherzando, perché altrimenti non so quello che ti faccio.

Senti, Antonio: mi dispiace. Va bene? Però la vita è fatta così.

E' fatta di momenti che non possiamo prevedere, di cose che capitano così, all'improvviso.

Che si trasformano.

- E... puff! - "Puff"?

Antonio, finisce tutto.

- Finiscono anche le cose belle. - Ah, certo! Quindi la cosa con Enrico era pure una storia bella!

Non sto parlando della storia con Enrico.

Ah, perché adesso ci sono anche i divorzi gay? Che ci volete rubare ancora, i mercoledì di Champions?

- Mi devo trovare una casa, Cristina. - Se vuoi appoggiarti da me, per i primi tempi...

No, grazie. In questo momento è necessario che io gli dia un segnale forte.

- Un segnale? - Eh! Che faccio sul serio, che ci lasciamo davvero.

Ora mi trovo una casa o una stanza, prendo le mie cose e ce le porto dentro.

Non ci sto capendo più niente, Cristina.

L'altro giorno mi ha anche chiesto se avessi già cominciato a fare gli scatoloni.

- Di già? - Eh, capito?

Io, ovviamente, mi sono agitato.

Poi lui mi ha abbracciato per consolarmi e alla fine abbiamo fatto l'amore.

- Ah, be'! - Be'...

- Sai cosa mi ha detto il giorno dopo? - No. - Che nulla era cambiato e che non voleva confondermi.

- Un bel modo di non confondere le persone. - Eh!

Bello!

Ciao, amore!

- Che è successo? - Eh... - Tutto a posto? - Sì, sì...

(Paolo) Amore, senti, io ho lasciato i moduli e la documentazione dello Studio Pollina a Magda.

- (Cristina) Alle 15:00 abbiamo la Galli, ha confermato. - Ah, bene. Perfetto!

Senti, carino, ho parlato con i miei amici in palestra: non ti hanno mai visto.

- Perché? - Eppure la prova era gratuita.

Eh, lo so. Adesso dobbiamo valutare, vediamo...

No. "Dobbiamo valutare", "adesso vediamo"... Non va bene! Non va bene!

Vuoi avere la presenza scenica di Freddie Mercury a Wembley '86, cazzo?

Devi "farti un culo così". "Workout, workout workout"!

E guardami negli occhi, io lo dico perché ti voglio bene. Ti voglio tanto bene!

Il marito. Che cosa fa tuo marito? Lavoratore. Grandissimo lavoratore. E va bene!

Ma tu non fai nulla: zapping, pantofole...

(Paolo) Non essere il tuo peggior nemico. Non essere il tuo peggior nemico!

(schiarendosi la voce) Senti, Paolo, facci finire la lattuga, da bravo.

- Come? - Facci finire la lattuga... - La...?

- La lattuga. - La lattuga? Vieni qua, lattugona!

Scusami, eh, ma la lattuga mi...

I carboidrati fanno male.

(sottovoce) Io vado in palestra, vecchio di merda!

Non capisco perché ti devi far "limonare" da quel fagiano davanti a tutti, guarda.

E quando io "facevo il palo" nei cessi dei locali, mentre voi leccavate anche i pomelli delle porte?

Eh, no! E' così, è la verità, amore mio.

Forse stavolta ne abbiamo beccato uno meno rincoglionito del solito.

Fai pace col fatto che mi può andare bene, una volta ogni tanto, nella vita.

Ti ricordi Fulvio, quello che giocava a Magic?

E poi Paolo ce l'ho in ufficio: è comodo.

Scusa, ma perché non gli hai detto di Lorenzo?

Denis?

(MUSICA CLASSICA IN SOTTOFONDO)

(Denis) Accomodati...

(MUSICA DI "SEMPRE LIBERA" DA "LA TRAVIATA" DI GIUSEPPE VERDI)

Sbrighiamoci: tra un po' arriva un tizio a vedere la casa.

Immagino ci sia la fila, è in una zona figa...

Ah, ma tu sei il tizio della stanza!

Vieni, prendiamoci un caffè.

(MUSICA DI "SEMPRE LIBERA" DA "LA TRAVIATA" DI GIUSEPPE VERDI)

- Ma questa casa è tua? - No, l'ho occupata.

(MUSICA DI "SEMPRE LIBERA" DA "LA TRAVIATA" DI GIUSEPPE VERDI)

Certo che è mia.

L'ho ereditata da una zia di mia madre, una principessa...

Di solito la affitto ai turisti.

Però, sai che palle! Ogni tre giorni, fai il check-in, fai il check-out. Apri e chiudi la porta.

Il giapponese che ti entra in bagno e ti fa la foto pure al cazzo mentre pisci.

La password del Wi-Fi!

Immagino...

La verità è che un coinquilino mi farebbe molto comodo per le spese condominiali e per le bollette.

Però io ho un caratteraccio, ho delle abitudini particolari e, soprattutto, sono un OCD totale.

Scusa, che cosa intendi per "abitudini particolari", se mi posso permettere?

Che non mi piace avere gente intorno che si faccia i cazzi miei. "Dans tous les senses".

Ok.

Va be', guarda. A me la stanza servirebbe per due-tre settimane. Un mese, al massimo.

Probabilmente non la userò nemmeno, però devo portarci un po' di scatoloni.

Sì, scusa. Forse dovrei spiegarti meglio!

Io sono sposato.

E Lorenzo, mio marito...

Va be', mi ha chiesto una pausa di riflessione, perciò vorrei dargli un segnale forte, no?

Sì, ok. Dimmi un po' di te...

Ah, be'... Io sono Cancro ascendente Vergine.

Mi piace fare dolci.

- Ho fatto il Classico... - No, no, no, cos'hai capito?

Che lavoro fai? Come campi?

Ah, ehm... Sono... Sono un architetto.

Oh! Architetto, che carino.

Sono 200 a settimana, spese incluse.

"C'est tout".

"C'est tout" in francese significa: "Vai!".

Ah! Sì, scusa.

- Va be', allora poi ci sentiamo e ti faccio sapere! - Certo. - Ciao! - Ciao.

(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI APRE E SI CHIUDE)

(sottovoce) Che fatica, che fatica...

800 euro per una stanza a Montesacro... A me pare una minchiata.

Amore, te l'ho detto. In questo momento ci sono gli studenti fuori sede...

- Poi magari ci pensiamo a gennaio. - A gennaio?! Lo devi fare ora, non a gennaio.

Va be', allora facciamo come hai detto tu.

All'inizio mi aiuti tu e in cambio ti tieni la cucina che ci hanno regalato i miei all'Unione Civile.

Te l'ho già detto: per i primi sei mesi ti aiuto io! Ma perché mi devi far ripetere le cose cento volte?

Ti aiuto io, il tempo che tu...

Il tempo che tu ti... ti trovi un lavoro.

Va bene?

Amore... Senti, ma perché non ne parliamo una buona volta e troviamo una soluzione?

- Tipo? - Tipo...

Tipo: perché non accetti quella proposta a Milano?

Guarda che lì io potrei trovare uno studio dove cominciare!

- No! Non ci voglio andare a Milano, mi fa cacare! - Amore, potrebbe essere la soluzione per entrambi!

- No! - Lì potremmo ricominciare insieme, sì! - No, questa non è la soluzione.

Spendi questi 800 euro al mese, ti dissangui... Altrimenti non la finiamo più!

(SUONO DEL CAMPANELLO)

(Antonio, sottovoce) Tanto i soldi sono tuoi...

- Mavi! - Scusatemi! Sono la solita cogliona, mi sono presentata senza avvisare!

- Ma che ci fai qui a Roma? - Niente, una convention di librai.

Le solite cose: tutto il giorno a mangiare pizzette.

Ciao, "gio'"...

Allora. La mamma mi ha dato la delega da firmare.

Allora, ragazzi...

- Come va? - Bene...

- No, non è per farmi gli affari vostri... - Infatti non dovresti.

Lorenzo, sono tua sorella, voglio soltanto la tua felicità.

- E, Antonio, lo sai che ti considero come un fratello. - Sì, lo so.

Ma non si può sistemare questa situazione?

Gioia, ne stavamo parlando giusto adesso. Una soluzione si trova, non ti preoccupare.

Voi due siete sempre stati un punto di riferimento per me. Ma non solo per me, per tutti.

A casa siamo tutti preoccupati.

La mamma non dorme più. La zia Giuseppina è tutto il giorno in Chiesa a pregare.

Tra l'altro, sono anni che vi dico di rinchiudere zia Giuseppina in un ospizio!"

Noi siamo preoccupati per te, Maria Vittoria, che vieni qui con la faccia da Maddalena penitente.

Ti manca solo il fiore che non marcisce!

Ragazzi, per favore. Ok? Basta, per favore.

Senti, gioia, ti vuoi fermare a pranzo con noi?

- Non può: ha un impegno! - No, grazie. Ho un impegno di lavoro e sono in ritardo.

Toglimi una curiosità. Ma l'hai chiamata tu questa croce vivente, questa tortura!

- Ma ti pare che l'ho chiamata io? - Ma ti sembra normale, Antonio?

Ci hanno fatto la guerra quando ci siamo messi insieme e ci fanno la guerra ora che ci lasciamo!

- Ma che cosa c'entro io? - E poi, non ho capito...

Adesso è arrivata Maria Vittoria... puff... e vi alleate?

Dopo che gliene hai sempre dette una "carrettata" dietro? Ma tu da che parte stai, Antonio?

- Non l'ho chiamata io! - Dai, basta. Sono venuta per farvi fare la pace, non per farvi litigare.

(Maria Vittoria) Ripensateci.

E' brutto buttare via una storia del genere dopo tanti anni.

Lorenzo?

- (Maria Vittoria) Lorenzo. - Che vuoi?

Ci sono tante strade prima di mettere la parola "fine".

Ce n'è una bellissima: tira dritto, c'è la porta.

- Grazie, gioia. - Eh, grazie. Dovere! Ho fatto il mio dovere di sorella maggiore.

- Ma se te l'ho insegnato io cos'è il sesso. Ma che cazzo dici? - Ma stai zitto, cretino.

- (Maria Vittoria) Fammi sapere, va bene? - Sì. - (Maria Vittoria) Cretino!

- Non la sopporto! Non la sopporto! - Mi raccomando! - (Antonio) Sì, vai tranquilla.

- Certo che la potresti trattare meglio, è sempre tua sorella. - Ti sembra normale?

Venire qua, a casa nostra, a romperci i coglioni? Fatti i cazzi tuoi!

Ma dov'è il rispetto?

(MUSICA DI "NESSUN DORMA" DA "TURANDOT" DI GIACOMO PUCCINI)

(ANTONIO SBUFFA)

(MUSICA DI "NESSUN DORMA" DA "TURANDOT" DI GIACOMO PUCCINI)

(MUSICA DI "NESSUN DORMA" E SOSPIRI DI PIACERE)

(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI APRE)

(Denis) No! Questa è la stanza della vedova. Il bagno è di qua!

(MUSICA DI "NESSUN DORMA" DA "TURANDOT" DI GIACOMO PUCCINI)

La porta!

(MUSICA DI "NESSUN DORMA" DA "TURANDOT" DI GIACOMO PUCCINI)

(Ragazza) Enrico!

"Tie'"! Guarda Boris Becker che figo? Sembrava Ivan Drago.

Lascia stare, dai...

- (Uomo) Martedì ti trovo? - Sì. Scrivimi e vediamo.

- (sottovoce) Ma "fa le marchette"? - Non vedo l'ora di andarmene a casa mia, guarda.

(DENIS CANTICCHIA)

Tu da che pianeta vieni?

- Paolo! - Denis. Ma tu puoi chiamarmi come vuoi!

- Va bene! - Denis, lei è Cristina, che è la ragazza di Paolo.

- Incantata! - (Denis) Ciao.

Uh!

Scusa...

- Da quanto vi conoscete? - Dall'università. Questa, amore, mettila lì, grazie.

- Architetto pure tu? - No, dottore commercialista.

- Ci siamo conosciuti grazie a un ami... amico in comune... - Va be', Lorenzo. Mio marito.

Ah, quello della "pausa di riflessione"...

Sì. E a proposito di Lorenzo, senti...

Ci hanno invitato a cena da loro.

- Da loro?! - Sì, Lollo e Enrico. - Ah, quindi la cosa con Enrico è ufficiale.

- Va be', ma io mica ci vado, eh! - Ci mancherebbe!

Quello prima mi sbatte fuori di casa e poi invita le mie amiche a cena. Ma dai!

Allora, Antonio, dammi retta.

- "Accanna". - Vedrai, tornerà da te strisciando.

(ridendo) Davvero?

No, ma era.. Era per sdrammatizzare, scherzavo. Figurati!

- Stasera vado a ballare. Venite con me? - No, noi andiamo al cinema.

- E' tardissimo! Hai fatto, Paolo? - (Paolo) Un attimo.

- Ci possiamo lavare le mani? - "Ça va sans dire, ma petite femme blanche"!

- Te l'ho accesa, eh! - Grazie! - Che bravo!

- (Cristina) Paolo! - Sì, sì...

Senti...

Ormai avrai capito che, insomma, qui ci rimango più del previsto...

- Stai sereno, tesoro. Puoi restare quanto vuoi! - Oddio, grazie!

"Grazie" di che? Basta che paghi.

Eh, sì. Ecco... Volevo parlarti proprio di questo, nel senso che...

Cioè: mi sembra che comunque ci stiamo abbastanza simpatici, no?

Così, mi chiedevo se per caso si potesse un pochettino abbassare il prezzo...

No. Questo non è possibile, "chéri", mi dispiace.

Ho capito. Stasera non andiamo a ballare, però ti porto a un colloquio di lavoro!

- Un colloquio di lavoro di domenica notte? - Quanti cazzi però, eh!

Ho capito, non ti agitare...

(Denis) # Quando men vo, quando men vo soletta per la via... #

(DENIS CANTICCHIA)

Mi spieghi perché non abbiamo preso il notturno?

Perché farti portare da qualcun altro, quando puoi andare da solo?

- Perché a quest'ora ci metti di meno e ti puoi anche sedere? - Sempre se passa.

E poi, in autobus, lo puoi fare questo? (DENIS SUONA IL CAMPANELLO DELLA BICI)

Ma dove cazzo vai?

(STRIDIO DI PNEUMATICI E SUONO DI UN CLACSON)

(Uomo) Stronzo! Sei contromano, ma vuoi guardare?

(sottovoce) Questo è tutto scemo.

(STRIDIO DELLE RUOTE)

Tu non sei normale, eh.

(DENIS CANTICCHIA)

(DENIS FISCHIETTA)

Oh, ce l'abbiamo fatta!

(Antonio) No, ragazzi. Per favore... Vieni qua! Dove vai?

Fidati.

Antonio, Luca. Luca, Antonio.

- Non ci siamo già visti? - Sì?

- Non ti ricordi...? - Boh. Può darsi...

- Tu cerchi ancora un apprendista, giusto? - Sì.

- Ecco: Antonio è il tuo uomo! - Io?! - Sì.

Mi sembra un po' grandicello per fare l'apprendista.

Luca, a te serve un apprendista, a lui serve un lavoro e io cerco qualcuno che mi paghi l'affitto.

- E poi Antonio è bravissimo in cucina. - Ma che ne sai?

Guarda che mani! (VERSO DI DOLORE DI ANTONIO)

Coi lievitati come sei messo?

- Sì, me la cavo... - E' bravissimo.

Va be', dai. Facciamo 'sta prova.

"Voilà"!

- No, Denis. Lascia sta' la canna, dai. - Denis, aspetta un attimo... - Ciao!

- Va be', grazie. Luca, giusto? - Sì.

Non so, magari poi tramite Denis ci scambiamo il numero, mi fai sapere per la prova e...

- Ma che numero? La prova la facciamo adesso. - Ma come adesso?

Manca una settimana a Natale e io ho bisogno di qualcuno adesso. Vieni?

E attento alle scale.

(MUSICA LIETA)

(Enrico) Oh, Lorenzo? Lorenzo...

(MUSICA LIETA)

Cri, ci possiamo vedere? Rispondimi.

(MUSICA LIETA)

- Insomma, hai lavorato pure a Capodanno? - "Insomma, hai lavorato..."

Ti ho scritto cento volte, avevi sempre da fare con Paolo. Ma guarda questa!

Va be', va'. Apri 'sto regalo, tieni.

Va be', va'. Menomale che 'ste feste sono finite...

- Te le puoi mettere l'anno prossimo! - Sì, va be'...

- Insomma, dov'è che stiamo andando? - Apri!

Apri!

"Romantico percorso di coppia per due pers..." Ma chi, con te?

Non sono più così disperata...

Cri, ma dove cazzo mi hai portato!

Posso essere sincera? Sono dispiaciuta per quello che ti è successo, te l'ho detto mille volte.

- Però, figlio mio, hai 30 anni, non 70. - A parte che ne ho quasi 30. - Basta con il lutto!

- Sì, ma un percorso di coppia con uno sconosciuto mi sembra eccessivo! - Non è uno sconosciuto!

- E' un amico del calcetto di Paolo. Sì, ma io non sono mai entrato in una sauna, lo capisci sì o no?

Ma quale sauna?! Questo è un posto di classe, mica un posto di fro...

Non è un posto dove si festeggia l'Internazionale delle piattole.

Scusate il ritardo, ma i pettorali di Virginio non entravano in macchina...

Bacione...

Dai, oh! Antonio, Virginio. Virginio, Antonio...

- Va bene, basta con i convenevoli, tra due ore ci scade il coupon. Andiamo, amore? - Sì.

(PAOLO FISCHIA) Guardia alta, guardia alta!

- Fa' a modo, il bambino è sensibile. - Sì, sì, non ti preoccupare.

(MUSICA RILASSANTE)

- Immagino che se è un percorso di coppia... - I massaggi ce li dobbiamo fare a vicenda!

E' il tuo giorno fortunato: io sono un campione a farli. Ho un PhD giusto giusto in quello!

Che fortuna...

Dai, cominciamo. Sdraiati!

No, "Pollyanna". Dall'altra parte!

E attento ai rigonfiamenti...

Vieni.

Ecco qua.

Lo sai che secondo un'antica credenza thailandese i nostri piedi sono collegati al nostro cuore?

(ANTONIO RIDE)

(ridendo) Chi te l'ha detta questa cazzata?

Oh, scusa...

- Dai, dall'altro lato! - Già finito?

Ecco...

Siamo stati stressati in questo periodo, eh? Senti qua.

La schiena di un uomo è come la sua scacchiera...

Ok! Sei bravissimo a fare i massaggi. Ora che dici se raggiungiamo gli altri?

Sì. Sì...

(MUSICA DI "DE' MIEI BOLLENTI SPIRITI" DA "LA TRAVIATA" DI GIACOMO PUCCINI)

Ma sei serio?

- Ma tu non stavi fuori? - Ma tu chiedi spiegazioni a me?

- Denis... ma chi è questo? - Niente, continua.

(sottovoce) Vai in camera tua?

(MUSICA DI "DE' MIEI BOLLENTI SPIRITI" DA "LA TRAVIATA" DI GIACOMO PUCCINI)

Bravo, Orlandino. Il mio Orlandino furioso!

E' buono, eh?

In camera tua ci vai tu, che qua ti pago un affitto e questo è uno spazio comune.

Andiamo...

(Donna, dalla TV) Ma che fai? Queste sono le mie cose! Ma chi vi ha detto di prenderle?

(Donna) Chi ve l'ha detto, eh? Oh, questa è la mia batteria! Ma come ti permetti?

- (Donna) Ma chi te l'ha detto? - (Uomo) Che cazzo fai? Sono stato io!

(Uomo) Andate a lavorate! E tu, mettiti seduta! Vai a sederti!

(Uomo) Non lo capisci? Non lo capisci proprio, eh?

- (Uomo) Dobbiamo vendere tutto, Alice! Tutto! - (Alice) Quella è la mia roba! - Tutto!

(COLPI ALLA PORTA)

- Posso entrare? - (Antonio, piangendo) Che cosa vuoi, ancora?

- Volevo scusarmi per prima. - Ok, l'hai fatto. Se non ti dispiace, voglio stare da solo.

(ANTONIO PIANGE)

(Antonio, piangendo) Non ce la faccio più!

(Antonio, piangendo) Non ci sto capendo più niente.

(ANTONIO PIANGE)

Dovevo vedermi a pranzo con Cristina, no?

E ci deve sempre essere in mezzo alle palle questo cazzo di Paolo.

- Paolo... Paolo? - Chiedo tanto se per una volta voglio stare da solo con la mia migliore amica?

Non mi pare!

Poi, non solo... Non solo, ci deve pure essere questo tizio...

- Ma chi? - Chi? Chi? 'Sto cazzo, Denis!

Non lo so. Uno, un amico di Paolo.

Doveva per forza toccare, doveva fare...

- Ed era un cesso. - Ma no, ma che cesso? Era pure carino!

Però, io dico... Chiedo solo un po' di comprensione.

Ma ci vuole tanto a capirlo?

Che cosa sono? Un pacco che devi scaricare al primo che capita? E dai!

Io non lo so come si fa, quando uno ci prova con te...

Mi sento a disagio, non ci sono abituato.

E' da una vita che vivo sempre e solo con una persona!

- Lo capisci che cosa intendo, no? - No.

Antonio, non sei più sposato.

Non devi cercare subito un altro marito.

Prima di cercare l'amore, devi trovare te stesso. Piano piano...

Troppe favole...

"C'era una volta...", "..e "finsero" tutti felici e contenti".

Fin da piccoli ci dicono che, per essere felici, bisogna essere in due. Questa è la regola.

Poi cresci e ti fai le tue, di regole.

Però, tesoro, se non lo fai, se non capisci chi sei, cosa vuoi...

Finirai sempre per trovare qualcun altro che lo farà al posto tuo e ti detterà le sue, di regole.

Perciò, "mon chéri"...

"Togliti quel palo dal culo".

Ma quale palo, Denis!

Ormai ci sono solo ragnatele!

- Scusa per prima... - Zitto.

- Però te la posso dire una cosa? - Mm-mm. - Lasciala stare quella robaccia.

Ma gliela vendo e basta, mica sono scema!

- Anche se un po' sulla cappella la sento. - Dai, che schifo!

- Mamma mia, fai proprio schifo! - Vieni qua, cappellone!

(Antonio, ridendo) Lasciami! Ahia! Dai!

- E questa che è? - (Antonio) Sorpresa!

Ci facciamo colazione perché oggi è il mio ultimo giorno.

Sei carino, però ti pago ancora per fare le rosette.

Mi passi la crema, per favore?

(MUSICA DI "IL BARBIERE DI SIVIGLIA" DI GIOACHINO ROSSINI)

- Lo sai che qua dentro i dolci li faccio io. - Fino a oggi.

Lo sai che io ne faccio dieci a notte?

Se ne faccio undici, resto?

(MUSICA DI "IL BARBIERE DI SIVIGLIA" DI GIOACHINO ROSSINI)

Tieni! Luca mi ha dato l'aumento.

(MUSICA DI "IL BARBIERE DI SIVIGLIA" DI GIOACHINO ROSSINI)

- Abbiamo gente a cena? - (Antonio) No, sto cucinando per me.

E' normale cercare rifugio nei dolci, quando si soffre per amore.

- Però, di solito, si mangiano, "chéri". - Ma quale rifugio? Faccio delle prove da proporre a Luca.

Senti, mi fai una foto mentre infilo il cazzo nella torta di mele?

Ma se solo avvicini quel coso alla mia torta di mele, giuro che te lo taglio, guarda!

Poi voglio vedere come fai.

Questa mi serve.

(MUSICA DI "IL BARBIERE DI SIVIGLIA" DI GIOACHINO ROSSINI)

Ciao, Fra'! A domani.

(MUSICA DI "IL BARBIERE DI SIVIGLIA" DI GIOACHINO ROSSINI)

(Luca) Quelli portali sopra, eh. A domani.

(MUSICA DI "IL BARBIERE DI SIVIGLIA" DI GIOACHINO ROSSINI)

- No, aspetta! Se arriva tua zia, che facciamo? - Mia zia arriva fra mezz'ora.

(MUSICA DI "IL BARBIERE DI SIVIGLIA" DI GIOACHINO ROSSINI)

- Luca, le bombette! - Ma quali bombette...

(MUSICA DI "IL BARBIERE DI SIVIGLIA" DI GIOACHINO ROSSINI)

- No, no, aspetta, andiamo a casa tua. - Ma sei scemo? Io a casa mia ci vado solo per dormire.

(MUSICA DI "IL BARBIERE DI SIVIGLIA" DI GIOACHINO ROSSINI)

(ANTONIO RIDE)

Che cazzo ridi?

(MUSICA DI "IL BARBIERE DI SIVIGLIA" DI GIOACHINO ROSSINI)

- E quindi mi sono vestito e sono venuto a casa. - (Cristina) Perché non vuoi dirci come si chiama?

(VERSO DI DISAPPUNTO DI ANTONIO)

Ma che ti frega, Cristina? L'importante è che gliel'ho dato a qualcuno, no?

(Cristina) Uh, che signora!

- Era ora! - (Antonio) Eh, grazie.

Sì, va be', ma chi è?

Uno! Chi è? Uno...

Quindi che ne pensi?

- (Antonio) Di cosa? - Di Luca.

Ah, infatti mi era venuto il dubbio che tu e lui...

E certo, "io sono la figlia della serva"? Ve lo scopate tutti e io no?

- Avete usato tutte le precauzioni? - Ovvio! Tutte e tre le volte.

Ad ogni modo, "questa botta e via" ti è piaciuta o no?

(SEGNALE ACUSTICO DA UN CELLULARE) (Denis) Gamba.

Una notifica vale più di cento parole.

(MUSICA LIETA)

(Luca) Quindi? Com'è andata?

(Antonio) Non l'ho capito cos'è successo, guarda.

(Luca) Cioè?

- Ehm... Abbiamo parlato per un po', un paio d'ore. - Ma di cosa?

Scusa, è che sono un po' teso.

Cioè, diciamo che sono un po' fuori allenamento!

Di me, del più e del meno.

Rilassati!

- Gli hai parlato di Lorenzo? - Certo che gli ho parlato di Lorenzo.

- (Davide) Non è un esame. - No, per carità. Sai, vengo da una storia lunga e quindi...

- Regola numero uno: non si parla mai degli ex. - Mi sono appena lasciato, di che devo parlare?

Va be', io vado.

Ci vediamo!

Ma che stai preparando?

"Rainbow Cake".

Tu sei sicuro che debba venire così?

Ah, cretino!

Un omosessuale che fa una Rainbow Cake. Avanguardia assoluta!

- Scusa, ma qual è il problema? - Niente.

- Per un attimo ho pensato che tu fossi attivo. - "Ha parlato il buco dell'ozono"!

(SEGNALE ACUSTICO DAL CELLULARE)

Figo questo! Lo porti qui?

Ma va', ci prendo un caffè!

(MUSICA ALLEGRA)

E la mia capa che mi guarda negli occhi e mi dice: "Voglio quel PowerPoint per questa sera!"

Te l'ho fatto cento volte, cazzo! Se non ti decidi, come faccio ad accontentarti?

Quindi devi fare questa presentazione.

Sì, entro la serata.

Quindi andiamo da te?

(MUSICA DI "MOVE" DI UMBERTO GAUDINO E JEAN MICHEL SNEIDER)

(VERSI DI PIACERE)

(MUSICA DI "MOVE" DI UMBERTO GAUDINO E JEAN MICHEL SNEIDER)

(Antonio) Ciao, eh!

(MUSICA DI "MOVE" DI UMBERTO GAUDINO E JEAN MICHEL SNEIDER)

- Be'? - Dignitoso, dai.

Ottimo!

(MUSICA DI "MOVE" DI UMBERTO GAUDINO E JEAN MICHEL SNEIDER)

"Next"!

- (ridendo) Ma sei cretino? - Perché?

TopGun86 è carino, che dici?

Sì. Mi sa che se l'è fatto pure Denis.

- Quindi è "off limits"? - No, non è un ex!

- Ma che tipo è, lo conosci? - No, mai conosciuto.

E qui introduco la regola numero 2 che è: mai presentare i tuoi amici a quelli delle chat.

- Luca... - Mm?

- Ti dispiacerebbe togliere la mano dalle mie mutande? - Per quale motivo?

Se arriva qualcuno, che cazzo facciamo?

(MUSICA CLASSICA IN SOTTOFONDO)

Ma quando la smetti con queste cose alla "My Little Pony"?

Mi sono iscritto a un corso di pasticceria.

- Perché? Te l'ha detto Luca? - (Antonio) No, è una mia idea.

(SUONO DEL CAMPANELLO)

(DENIS CANTICCHIA))

(MUSICA CLASSICA IN SOTTOFONDO)

Ciao, Denis. Come stai?

Tu che ci fai qui?

(Antonio) E' per me!

Accomodati.

- (Denis) Preservativi, lubrificante... Avete tutto? - Abbiamo tutto, grazie!

(MUSICA CLASSICA IN SOTTOFONDO)

(Antonio) Oh!

- Grazie! Ansia da primo giorno. - Ma guarda che non siamo a scuola.

- Come mai qui? - Mia nonna mi ha trasmesso la passione per la pasticceria ed eccomi qua.

Le storie delle nonne...

Basta, eh!

Questo è un corso di pasticceria: lo psicologo è nell'altra scala. La scala B!

(I PRESENTI RIDACCHIANO)

(Orsola) "Passione".

"La pasticceria è passione". Così vi hanno detto.

E' una cazzata! La pasticceria è innanzitutto impegno, dedizione, precisione!

Quindi non credete a quelli che parlano di creatività, che improvvisano,

perché un bravo pasticciere non lo fa mai, e se lo fa, è solo perché se lo può permettere.

(SEGNALE ACUSTICO DA UN CELLULARE)

Un bravo pasticciere... deve stare attento!

(Donna, dalla TV) E a voi, amici Gemelli, la grinta non è mai mancata.

Cancro. Ve lo ripeto da diversi mesi: questo è un anno di grande cambiamenti in positivo!

Soprattutto dal mese di maggio in poi.

(Donna, dalla TV) Ma se volete cambiare davvero e approfittare di questo cielo,...

..dovrete ascoltare chi vi sta vicino.

Dovete capire cosa vi fa sentire davvero realizzati.

Nella seconda parte dell'anno, qualcuno di voi sarà messo davanti a un bivio e dovrà fare delle scelte.

(Donna, dalla TV) Ma per il momento godetevi questa tempesta di emozioni!

- (Luca) E quindi alla fine... niente? - No, niente!

Pensa che uno dei due mi sembrava troppo uguale a me,...

..quando mi sforzavo di fare le cose che piacevano solo a Lorenzo.

Tipo?

Tipo tutti quei concerti di Levante, che poi all'inizio mi piaceva.

"Quando gli è presa la scimmia del tennis"!

Tutte le lezioni, il viaggio di nozze a Melbourne,...

..che poi era tutta una scusa per andare a vedere la semifinale degli Australian Open.

- Va be', questo è figo, no? - "Figo" un cazzo, Luca, dai!

Terza regola, te la dico io: niente coppie o queste cose a tre.

- No, no, le regole sono tre e basta. - Tu me ne hai dette due.

- La terza e ultima regola è la più importante. - Sarebbe?

E' una regola implicita. Chiudi quel coso!

Vale per tutti, anche per chi dice di cercare una storia seria, chi cerca qualcuno da frequentare.

Stronzate.

Te lo dico perché magari ci metti un po' a capirlo e, conoscendoti, ci rimani anche un po' di merda.

- Tu, per fortuna, hai noi. - Sì, il Gatto e la Volpe.

(Denis) Sei libero di non fidarti.

Una volta. Una volta e basta!

- Che cosa? - Il sesso, con quelli che conosci sulle App.

(Denis) Guardalo, poverino.

Cucciolo, con quanti ragazzi sei uscito nelle ultime settimane?

Tre. No, quattro!

Bravo! Quanti di questi hai risentito?

- Un paio. - (Luca) Ti hanno chiesto di rivedervi?

- No. - (Luca) Tu gliel'hai chiesto? - A uno sì. - (Luca) Che ti ha risposto?

"Magari la prossima settimana".

- Andiamo? - Adesso?

Adesso.

Vieni? No?

(Luca) Ciao!

(MUSICA POP)

(Eugenio) Scusa.

(MUSICA POP)

Aspetta, aspetta, aspetta!

- Non stiamo correndo un po' troppo? - Vuoi che ci fermiamo?

(MUSICA POP)

Comunque hai una casa bellissima, lo sai?

(MUSICA POP)

Ah, ma è questa la cameretta?

(MUSICA POP)

(Eugenio) Io cerco una storia seria.

Solo che qui a Roma è impossibile trovare qualcuno che cerchi le stesse cose.

Almeno secondo me.

Sembra un mercato!

'Sta gente che esce con quattro alla volta a me sembra un'assurdità.

(Eugenio) Infatti mi sa che mi cancello.

(SEGNALI ACUSTICI DA UN CELLULARE)

(Eugenio) Secondo me sono appuntamenti senza senso.

Personalmente non mi lasciano nulla, non mi danno nulla.

(Eugenio) Non trovi?

Te lo dico perché mi sembri uno che la pensa come me.

Non lo so, non mi sembri uno da "una botta e via".

C'era questa sotto al letto.

(sottovoce) - (Eugenio) Grazie. - (Antonio) Prego.

(Eugenio) Va be'...

- Ci sentiamo dopo? - Sì.

- Eh? - Sì.

Va bene.

- A dopo, eh! - A dopo.

- Ciao. - Ciao.

(MUSICA DI "CARMEN" - ATTO I: N° 5 HABANERA - DI GEORGES BIZET)

Bene. Brava.

(MUSICA DI "CARMEN" - ATTO I: N° 5 HABANERA - DI GEORGES BIZET)

Bella chiara, bravo.

(MUSICA DI "CARMEN" - ATTO I: N° 5 HABANERA - DI GEORGES BIZET)

Non ci siamo, Antonio.

Ti devi esercitare di più a casa.

(MUSICA DI "CARMEN" - ATTO I: N° 5 HABANERA - DI GEORGES BIZET)

(DIALOGHI NON UDIBILI E MUSICA DI "CARMEN" - DI GEORGES BIZET)

(MUSICA DI "CARMEN" - ATTO I: N° 5 HABANERA - DI GEORGES BIZET)

Perché mi guardi così?

No, niente.

- Ma sei sicuro di avere 22 anni? - Guarda che "22" non è l'età.

(MUSICA DI "CARMEN" - ATTO I: N° 5 HABANERA - DI GEORGES BIZET)

(DIALOGHI NON UDIBILI E MUSICA DI "CARMEN" - DI GEORGES BIZET)

(MUSICA DI "CARMEN" - ATTO I: N° 5 HABANERA - DI GEORGES BIZET)

(Antonio) Vaffanculo!

(DIALOGHI NON UDIBILI E MUSICA DI "CARMEN" - DI GEORGES BIZET)

Ti giuro, mi dispiace molto, anche perché io non sono il tipo che sparisce nel nulla.

Tranquillo.

Pensavo addirittura che non mi avresti risposto ai messaggi.

- (Eugenio) "Ci sono certe acide" in giro... - Immagino.

(MUSICA DI "CARMEN" - ATTO I: N° 5 HABANERA - DI GEORGES BIZET)

Poi il problema è che a me, quando uno mi piace veramente, ho difficoltà.

(MUSICA DI "CARMEN" - ATTO I: N° 5 HABANERA - DI GEORGES BIZET)

- (Eugenio) Ti cucino qualcosa? - (Antonio) No! - Guarda che sono bravissimo! - No, ho da fare.

"C'est tout".

- Cosa? "Sei tu" chi? - No, "c'est tout" in francese vuol dire che te ne devi andare!

(MUSICA DI "CARMEN" - ATTO I: N° 5 HABANERA - DI GEORGES BIZET)

(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI APRE)

(DENIS FISCHIETTA)

(MUSICA DI "CARMEN" - ATTO I: N° 5 HABANERA - DI GEORGES BIZET)

Ho visto di meglio!

(MUSICA DI "CARMEN" - ATTO I: N° 5 HABANERA - DI GEORGES BIZET)

Che cazzo...

Ok.

Questa è una tuta in acetato...

Questa cos'è, una racchetta da tennis? Che fai, il maestro?

Piano! Mi fai male!

Di solito funziona questo tipo di approccio? Oh! Piano! Cretino!

- Com'è andata la lezione? - Non ci sono andato. - Come non ci sei andato?

- Sono due mesi che "la meni" con il tennis, ti sei comprato tutto e ora non ci vai? - Assurdo, vero?

Però, mentre andavo, non capivo come mai non fossi felice.

Sai che cos'ho capito?

Che non ha senso prendere lezioni di tennis senza di te!

- Tu sei fuori di testa. - E ho capito anche un'altra cosa.

- Chiudi gli occhi. - Ancora?! - Chiudi gli occhi.

- Chiusi? - Mm-mm.

Che se faccio qualcosa,...

..qualsiasi cosa, anche...

..anche una cazzata, ma non la faccio con te,...

..per me non ha senso.

(Ragazzo) Antonio?

(Ragazzo) Antonio?

- Tutto okay? - Sì! - No, perché hai una faccia un attimo... - No, tutto ok, grazie.

- Ti va se andiamo a prendere qualcosa da bere? - Dai.

- Come mai pulisce lei? - Mi dà fastidio lasciare sporco.

(Orsola) Mi fai compagnia?

Senti, Antonio, perché sei qui?

Questo è un corso per papà frustrati, manager incazzose...

Gente che non ha la tua manualità.

- E' da un po' che lavoro in un forno, magari sarà quello. - Mm...

Sì, va be', devo dire che poi questo corso non è che "sia proprio una passeggiata".

Una passeggiata...

Senti: io non so che piani hai nella vita.

Però, se vuoi fare il pasticciere, ti devi impegnare molto di più.

La passione è una cosa bellissima, meravigliosa. Bla, bla, bla...

Ma con la passione non ci storni le fatture, non ci mantieni una famiglia.

Se hai solo la passione, non c'è differenza tra te e una poveretta che fa dolci...

..per sentirsi dire "brava" dai parenti.

(Orsola) Hai capito?

(Orsola) Studia.

Suda.

E finisci di pulire.

Ci vediamo lunedì. (VIBRAZIONE DA UN CELLULARE)

Ancora con questo cellulare, Antonio... Te lo frullerei nel Pacojet!

(Orsola) Guarda che non lo puoi portare all'esame, eh...

- (Antonio) Thomas? - Antonio!

Ma questa casa è tua?

No, sono solo d'appoggio.

- E dove vivi? - Milano. - Ah, Milano... Figa!

No, ti prego! No!

Ah, no, non è ego! No!

E' casa del mio ex.

Che adesso vive a Berlino, con il nuovo compagno. Quindi, acqua passata!

Anzi, me lo devo anche portare via, in cambio dell'ospitalità.

Che cos'è che stai mangiando nella foto?

- Un tiramisù. - Ah, infatti mi sembrava.

Lo sai che mia nonna faceva un tiramisù pazzesco?

Sì, lei ne faceva una questione di mascarpone, che poi è la parte più importante.

Diceva che comprare il mascarpone al supermercato non va bene,...

..perché, se vuoi un buon tiramisù, puoi riuscirci solo se il mascarpone te lo fai tu.

Di per sé non è così complesso prepararlo.

Certo: ci sono un sacco di variabili che ti possono complicare la vita.

Tipo l'acidità del limone che usi, la temperatura...

Lo stesso setaccio, che è lo straccio, quello che serve per far colare il siero.

Lei diceva sempre: "Mascarpone fatto in casa è bono pure de mangiari solu>".

E aveva ragione?

Lei la pensava così...

E tu come la pensi?

(MUSICA LIETA)

- Io è meglio che vada... - Domani sera che fai?

Domani è sabato, no?

Forse andiamo a ballare, però prima a cena vediamo Maria.

Chi è Maria?

- Apri la busta. E' tua madre, dai! - Amore, questa è un'infamona, non aprirà mai.

- Ma Paolo? - Paolo ha il calcetto.

- Scusa e perché ho apparecchiato per cinque? - Perché c'è un amico di quella mignotta!

(SUONO DEL CAMPANELLO)

- (Antonio) Ragazzi, aprite voi? - (Maria De Filippi) Tu hai ragione!

- (Antonio) La porta, per favore! - (Maria De Filippi) Che non sia stato facile...

- Ciao! Thomas. - Luca.

- (Luca) Vieni. - Grazie.

- (Thomas) Permesso? Ciao! - Vieni!

- (Thomas) Eccoci! - Ciao! - Thomas. - Cristina!

Bello! Mi piace la casa.

- (Maria De Filippi) Ma questo non toglie... - Ah! - Eh, sì: siamo molto devoti a Maria!

Ah, ok.

- E Antonio? - Antonio sta ancora finendo il restauro, ma tu accomodati!

- Grazie. Bella la tavola! - Anche chi l'ha apparecchiata, tesoro!

Sì, direi di sì!

- (Thomas) Avete posizioni per la tavola? - No, amore. Fai come se fossi a casa tua.

Qua!

- Chi è quello? - Niente, una cosa di chat...

Sicuro che sia solo "una cosa di chat"?

Dai, Luca. Oh!

Va be', Thomas, raccontaci un po' di te. Tu vivi a Milano, ma non sei milanese. Giusto?

- Caspita, wow! Informatissima. - (Cristina) Grazie, amore.

Sì, esatto: sono emiliano e sono di adozione milanese, ormai.

- E sei fotografo. - Sì, esatto. Adesso sto lavorando per una Fondazione.

Sto aiutando con un paio di progetti e sarò qua per un po', fino a ottobre.

Senti: io devo rifarmi il composit,...

..però trovo solo monomaniaci che vogliono fare retrospettive sui miei alluci.

(CRISTINA FA UN VERSO DI INSOFFERENZA)

- Tu fai anche foto di nudo? - Ehm...

Faccio reportage...

Peccato.

- Oh, la storia di un regalo sta per finire! - Uh!

Ma il mascarpone lo hai fatto tu, come diceva la nonna?

- No, non ho fatto in tempo, però è buono lo stesso, no? - Buonissimo!

- Bisogna dargli una mano, così si esercita. - "Si esercita"? Per cosa?

Niente, sto facendo un corso di pasticceria.

Fra l'altro l'insegnante è proprio una stronza "col botto".

Ha questi due occhi che ti fissano, sono giganti. Ti giudicano!

- L'ultima volta mi ha "fatto un pippone" sul fatto che si aspettava di più da me. - Ma chi è questa?

La "stronza col botto" ha un sacco di pasticcerie in giro per Roma, ne ha aperta una anche a Prati.

Va be', avrà un sacco di pasticcerie. Ma, per quante ne ha, si atteggia un sacco!

- Poi ha la nostra età. - (Cristina) Sarà la figlia di Mazinga! - Tu quanti anni hai?

Uno: non è la figlia di nessuno. E due: non si atteggia per niente.

Va be', gli allievi migliori del corso li prende a fare uno stage con lei, nella sua pasticceria.

Non sei un po' grandicello per fare uno stage?

L'ultima volta che glielo hai chiesto non è andata poi così male, non credi?

Cos'è, hai paura di perdere il tuo fornaio preferito?

Vorrà dire che rimarremo soltanto "trombamici".

(APPLAUSI DALLA TV)

Scusa per Luca.

Ma... quindi scopate?

"Quindi scopiamo". Cioè, ehm...

Diciamo che mi ha aiutato a trovare un po' di leggerezza da quando mi sono lasciato.

Ho capito: scopate. (RIDONO)

Va be', è un'amicizia e basta.

- Quanto sei stato col tuo ex? - Eh...

Dalla terza liceo fino a ottobre scorso.

- Dodici anni?! - Eh... sì.

- Accidenti! - Che in anni gay sono 84, tipo i cani.

(RIDONO)

Eh, sì. Infatti adesso anche basta relazioni.

Ci sta, sì. Anch'io ho preso una pausa, diciamo.

Però, boh! Con te è diverso.

- Ehm... - Ascolta.

Farà ridere, tutto quello che vuoi, però sento una connessione, non so cosa farci!

Ok... Senti, come ti chiami? Thomas, giusto?

Non c'è bisogno di queste frasi ad effetto, stasera scopiamo comunque.

E domani?

(Orsola) Buono, bravo!

(Orsola) No. No, no.

Il frigorifero te l'ha rovinato questo mascarpone.

La consistenza è perfetta.

E' acido. Troppo limone.

- Ci metto un po' di panna? - No, è da buttare.

Squisito! Bravo, Giacomo.

Grazie!

(MUSICA ROMANTICA)

(PAROLE DI THOMAS NON UDIBILI)

(MUSICA ROMANTICA)

(Thomas, imitando la De Filippi) Ciao, Antonio, sono Maria.

(imitando la De Filippi) C'è una busta per te da una persona importante. La vogliamo aprire?

(Thomas) Ciao, tesoro! Se ti va, ti aspetto a casa più tardi, quando hai finito.

Va bene? Ci penso io alla cena, ho un po' di cose da dirti. Un bacio!

- (con sarcasmo) Menomale che controllavi! - Sì, infatti stavo andando. Un attimo...

- (Antonio) Va be', non si sono bruciati, si possono utilizzare! - Sì...

E' la seconda volta che capita... in tre giorni!

- Ma... Oh, stai attento? Cazzo! - Mi sei venuto addosso tu, eh!

- (Antonio) Brucia? - (Luca) No.

- Che c'è, sei incazzato? - No.

Sono deluso.

Da cosa? Si può sapere?

- Dal tuo atteggiamento, da un po' di tempo a questa parte. - Ah, dal mio atteggiamento? - Sì.

- Va be', allora siamo in due. - Non ho capito, scusa. - Hai capito benissimo.

- No, veramente non ho capito. Spiegami! - "Ti rode il culo" da quando sto con Thomas.

- Ah, perché tu adesso stai con Thomas? - Ti dispiace? - Sono cazzi tuoi!

- Quello che fai quando non lavori, non mi interessa. - Perfetto!

Vaffanculo, va'...

- Tesoro? - Mm? - Mi dai una mano per uno "shooting", per favore?

- Che "shooting"? - Niente. Una cosa per OnlyFans.

Mi sono arrivati questi "jockstrap" nuovi e volevo provarli.

Guarda, amore, io in realtà devo uscire con Thomas.

Guarda, non sai quanto mi dispiace non poterti fotografare il buco del culo! Che peccato!

"Pas de problème"!

A che ora sei rientrato stamattina? Non ti ho sentito.

Sì, è che...

E' che ho scazzato con Luca per via di Thomas.

Lascialo perdere, quello deve fare il maschio alfa, poi gli passa.

Intanto mi sono licenziato...

Ah, be'... Esagerata!

Poi ci pensiamo e sistemiamo tutto, non ti preoccupare.

# Parigi, o cara, noi lasceremo... #

(DENIS CANTICCHIA)

- Ma questo Thomas cucina pure? - Perché?

E' da un secolo che non prepari più nulla.

Giovedì hai l'esame, no?

Potresti approfittare di questa "pausa dal lavoro" per esercitarti un po'.

Va be', Denis, lo faccio domani, qual è il problema? Tanto, ormai, 'sto corso non è così importante.

Ok.

Mi stai facendo la paternale con le chiappe di fuori? Non sei proprio credibile, guarda.

Guarda che io non ti sto facendo proprio nessuna paternale, capito?

E quindi non potresti essere semplicemente felice per me?

Io sono felice per te quando ti vedo affrontare le sfide a cazzo duro,...

..e non quando ti caghi sotto e scappi via davanti a una prova importante.

Per fare cosa, poi?

- La stampella a qualcun altro? - (sottovoce) E va be', ciao. La stampella...

(Denis) Sempre libera degg'io folleggiare... #

(MUSICA MALINCONICA)

(Lorenzo, dal cellulare) Ciao, Antonio. Senti, come va?

(Lorenzo) Mia sorella che si sposa, a maggio e calcola che sarà una cosa tristissima.

(Lorenzo) C'è qualcosa di più triste dei matrimoni dei quarantenni? No. Comunque…

(Lorenzo) Va be', in ogni caso non sarai mai bello come il nostro. Te lo ricordi?

(Lorenzo) Va be'...

(Lorenzo) Mavi è a Roma in questi giorni e ci teneva a consegnarti l'invito di presenza.

(Lorenzo) Lo sai com'è fatta Maria Vittoria ci tiene a queste cose.

(Lorenzo) Io non so se per caso ti va...

(Lorenzo) Mi sa che Enrico non ci sarà, comunque.

(Lorenzo) No, te lo dico perché, buh, magari poi…

(Lorenzo) Ovviamente, se hai la possibilità, ti puoi portare chi vuoi.

(Lorenzo) Io poi non lo so se al momento ti stai vedendo con qualcuno. Non lo so.

(Lorenzo) Tra l'altro... Va be', non voglio farmi gli affari tuoi.

(Lorenzo) Comunque, se mi dai l'indirizzo io lo do a Mavi.

(MUSICA ROMANTICA)

(RUMORE INDISTINTO)

(Thomas) Buongiorno, bell'uomo!

Buongiorno!

Ciao.

Guarda che se fai così mi vizi e poi mi abituo.

E allora? Prima ti abitui, meglio è.

- Vuoi venire a Milano con me? - (ironicamente) Sì, va be'!

Cosa?

Va bene che ci frequentiamo da un po', però non è che ci conosciamo così bene!

A me sembra che ci conosciamo abbastanza, invece.

Sì, ma non per fare una cosa del genere...

Accidenti!

Non ti ho chiesto di sposarmi, ti ho chiesto di venire a Milano con me per qualche mese.

Ok, ascolta.

(Thomas) Ci mettono in una villa enorme.

Ok, allora...

Giardino, che praticamente è un bosco.

Campi da tennis e piscina coperti.

Tu giochi a tennis, no?

E' da un po' che non ci gioco.

Non sarò Federer, però ho un buon dritto. Quindi, se mi impegno, fai attenzione!

Vieni con me.

Lavoriamo insieme.

La Fondazione ha il budget per un buon architetto.

Tu sei bravo.

Tommy io... Non ho mai fatto una cosa del genere!

Appunto! Cos'hai da perdere?

Cos'ho da perdere...

Ho la mia vita, i miei amici, la pasticceria.

Poi, cambiare così, di punto in bianco...

Ci sarò io.

Ok?

(VIBRAZIONE DI UN CELLULARE)

Scusa...

Luca?

Capitano...

Vai, vai! Vai che ti richiama all'ordine...

Pronto?

(MUSICA DRAMMATICA)

Sono la madre di Denis.

Condoglianze, signora.

- Cercava qualcosa? - Sai dove teneva i soldi?

- Signora... - Irma.

Vuole un bicchiere d'acqua?

Senta, si fermi un attimo. Provi a tornare un altro giorno con più calma, non c'è fretta.

Come "non c'è fretta"? Mica posso pagare un altro mese di affitto.

Scusi, che affitto? Non è vostra questa casa?

"Vostra"?! Ma mi hai vista?

Ma ti sembro una che si può permettere una casa del genere?

(Irma) Sarà stato sicuramente quel cazzaro di Denis a raccontartelo.

Lui e quella cazzo di bicicletta...

Ma a quello che l'ha investito gliela faccio pagare. Ah, quanto gliela faccio pagare, guarda!

Che schifo...

- Ma tu stavi con lui? - Sono un suo amico.

Ah. Non pensavo avesse amici.

Non pensavo avesse una madre!

(MUSICA MALINCONICA)

(ANTONIO PIANGE)

(MUSICA MALINCONICA)

(ANTONIO E LUCA PIANGONO)

(LUCA PIANGE)

(MUSICA MALINCONICA E PIANTO DI LUCA)

(MUSICA MALINCONICA)

(Antonio) Lollo!

- Che ci fai qua? - Volevo... farti le condoglianze.

Grazie.

So che pare brutto da dire, però... mi fa piacere vederti.

(Lorenzo) Sei sparito.

Ti devo delle scuse?

Boh, pensa che non mi hai più mandato un messaggio, non mi hai più chiamato...

Tu come stai?

Va bene, dai.

Mi ha detto Cristina che devi lasciare la casa. Hai trovato qualche cosa?

No, ancora no.

Diciamo che "ho un po' di robe tra le mani".

- Ah! - (Antonio) Sì.

Forse...

Forse mi trasferisco a Milano.

- E intanto perché non torni a casa? - Ma ti pare che torno dai miei?

Da noi.

Scusa, ma Enrico?

Puff?

Ciao, Lorenzo.

- Ciao. - Ciao.

- Ciao, Antonio. - Buongiorno.

(Orsola) Mia figlia, Linda.

- Oggi aiuti la mamma? - (Orsola) Sì.

Mi aiuta con gli esami finali.

Se un dolce piace a una bambina di otto anni, vuol dire che il dolce è buono.

Soprattutto se quella bambina è abituata a mangiare quelli della mamma.

(Orsola) Vero, amore?

(Orsola) Grazie.

Sei teso?

- No. - (Orsola) Bene!

Ok...

- (Donna) Buongiorno! - (Orsola) Buongiorno. - (Antonio) Buongiorno.

(SUONO DEL CAMPANELLO)

Sorpresa!

Pensavi di andartene senza salutare?

(Antonio) Ragazzi, scusate, ma ho già fatto sparire tutto.

- (Luca) E quello cos'è? - Questo è il mascarpone che ho fatto per l'esame.

Va be', dai, basta il caffè.

A proposito dell'esame: il secondo punteggio più alto della classe, "mortacci"!

- Capirai, erano in cinque... - Dai, basta!

Non sei più il suo capo, adesso lui è un pasticciere!

Che se ne va a Milano a fare l'architetto.

Ragazzi, comunque Milano è a tre ore di treno, non è che vado in Australia a raccogliere le pere.

(Antonio) Se volete, mi venite a trovare.

- Sì, magari per i saldi... - Hai paura di restare solo?

Non vai col Principe Azzurro?

E basta!

(MUSICA MALINCONICA)

Ciao, bell'uomo!

Sei già qui?

(MUSICA MALINCONICA)

Ok, ok...

Andiamo a prendere le tue cose? Andiamo.

- (Thomas) Ciao. - Ti ho... portato questo.

(MUSICA MALINCONICA)

Cos'è?

(MUSICA MALINCONICA)

(Antonio) Tommy...

Io non posso partire con te.

(MUSICA MALINCONICA)

Sono successe tante cose in questo periodo e...

(MUSICA MALINCONICA)

Denis, ovviamente, eh! Ma anche tante altre.

(MUSICA MALINCONICA)

E preferisco non legarmi a nessuno in questo momento.

(Antonio) Anche se è buono come te.

Anche se venire a Milano mi farebbe felice.

(Antonio) E allora vieni!

No, Tommy.

Perché sarei felice solo all'inizio, poi andrebbe a finire come con Lorenzo e non mi va.

Enrico viene a Milano?

(MUSICA MALINCONICA)

(ANTONIO INSPIRA ED ESPIRA PROFONDAMENTE)

(MUSICA MALINCONICA)

Enrico è stata una conseguenza.

Anzi, credo che dovrei anche ringraziarlo, sai?

(MUSICA MALINCONICA)

E' questo che vuoi fare?

I dolci?

(MUSICA MALINCONICA)

Non lo so se lo voglio fare per sempre,...

..però ci voglio provare.

Senza essere sempre la stampella di qualcuno.

(MUSICA MALINCONICA)

Lo sai che mia nonna aveva ragione?

Il mascarpone ha un gusto speciale, se lo fai da solo.

(MUSICA MALINCONICA)

- Posso? - Sì, certo!

Ti ho portato anche il tovagliolo.

(RIDONO)

- (ridendo) Adesso lo posso assaggiare! - Mm-mm.

(MUSICA MALINCONICA)

Ciao, Antonio.

Tommy, scusa, ma... ma questo?

(RUMORE DELLA PORTIERA CHE SI CHIUDE)

E' il mio regalo.

(MUSICA MALINCONICA)

(THOMAS AVVIA IL MOTORE)

(MUSICA MALINCONICA)

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