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Original subtitles

Buongiorno, Gloria!

(Uomo, dall'altoparlante) Sei stupenda oggi.

Se sei pronta, possiamo cominciare.

C'� una chiamata per te, Gloria.

(Uomo, dall'altoparlante) Puoi rispondere al telefono sul tavolinetto.

- Pronto? - Ciao, sono Dorothy.

- Ciao, Dorothy, cosa c'�? - Tra un 'ora devi vedere Peter.

Oh, accidenti! Se l'avessi saputo, mi sarei vestita un po' meglio.

(Dorothy) Avrei mandato qualcun 'altra, ma lui vuole te.

Comprati un vestito, mettilo sul conto.

D'accordo, ciao.

- Te ne vai gi�, Gloria? - S�, era l'agenzia, devo scappare.

Ho un altro appuntamento.

- Sar� qui tutta la settimana e voglio vederti tutti i giorni. - Wow!

Devo sbrigarmi, tesoro.

I tuoi amici sono silenziosi... e a me piacciono gli uomini silenziosi.

- A che ora domani? - Chiama l'agenzia.

- Non possiamo tenere fuori l'agenzia? - Sei un ragazzaccio.

Ciao, Al.

(DIALOGO NON UDIBILE)

(PAROLE NON UDIBILI)

(Uomo) Ehi!

Hai visto?

Ecco la bambina.

- Molto originale, Peter. - Ti piace davvero? - Mi piace?! E' favoloso!

- Cominciamo? - Qui? Sei davvero un ragazzaccio!

- Non essere impaziente, caro. - Io non so resistere a una cos� sexy.

- Grazie. Ci vediamo, tesoro. - Grazie a te.

(TUTTI RIDONO)

- Ecco fatto. - (Uomo) Sei proprio un grande figlio di puttana!

- Allora, siete convinti? - (Uomo) Ma come diavolo fai?

Sapete, � il mio fascino!

- Tieni. - E' come se avessi perso con un poker d'assi in mano, ragazzi.

(Jason) Certo, Cliff, capisco.

Vuoi essere sicuro e io non ti metto fretta, sta' tranquillo, posso aspettare.

Grazie, Jason.

Temevo che avresti "fatto delle storie".

Quando avrai deciso, mi troverai ad aspettarti. Non dimenticarlo.

Una donna non sarebbe cos� paziente.

Io so leggere in fondo al tuo cuore e so che tornerai da me.

- Vado a cercarmi un albergo. - No, no, tu sei mio ospite.

Me ne vado io, star� a casa di amici finch� tu vorrai.

Voglio che tu stia qui, a casa mia.

Guarderai le mie cose, le toccherai.

In questo modo mi conoscerai meglio...

...e imparerai ad amarmi.

- Jason, io... - No, non dire niente.

Chiamami quando vuoi, questo � il mio indirizzo.

Aspetter� che tu mi cerchi.

Continuava a dire che a lui piacciono tanto le caramelle.

- Io ero la caramella... - E lui il bambino.

Non ha fatto altro che leccarmi tutta. Mi sento cos� appiccicosa.

- Non hai l'acqua in casa? - Me l'hanno tolta perch� non ho pagato la bolletta.

Verr� a lavarmi in casa tua se non ti disturbo troppo, cara!

Carole, l'appuntamento � alle 17:30.

- Arrivederci, ragazze. - E cerca di fare tutto quello che ti chiede.

Ah, se c'� qualcosa che non so fare, verr� a lezione da te.

- Carole? - S�? - Com'era il professore?

Un idiota con un gran fisico. Ciao, ragazze.

- A proposito, Lori, Jack � partito di nuovo? - Due settimane intere!

Se dovessi sposarmi, smetterei. Sono fedele io.

Dovresti sposarti subito, tesoro.

- Gloria, posso parlarti? - Certo.

Devo fare una curetta ricostituente, mi sto "ammazzando di lavoro".

Non credevo che avremmo avuto tanto successo.

La nostra agenzia � la prima di tutta la citt�.

- Hai preso le ragazze pi� belle che erano qui. - E ora veniamo al libro.

A proposito, cosa ne dici dell'ultimo capitolo?

Cos� comincia a scorrere, non ci sono pi� i giudizi pseudomoralistici.

Narrare i fatti � sempre la cosa migliore.

Avevo paura che cos� fosse troppo elementare.

- Dov'� la tua scheda? - Giuro che io non l'ho rubata!

Se non portano il nuovo programma per il computer, non si capir� pi� nulla.

Senti, non sar� sparita?

- E' permesso? - Si accomodi, signor Evans, mi scusi solo un momento.

Gloria, questo � Cliff Evans della Idea Computer.

Che strana coincidenza... Non perdi tempo, eh?

"Il tempo � denaro".

Lo sanno anche i sassi, cara.

La lascio al suo lavoro, signor Evans.

Allora, mi dica cosa le serve, inizio subito.

Certo. Dobbiamo elaborare un programma per i nuovi clienti.

Ora controllo se � libera per quell'ora.

S�, Kate � disponibile. Alle 19:30, allora, � confermato.

Stanza 714. E grazie di avere chiamato la Papillon.

Allora, Sharon, hai preso l'indirizzo per me?

S�, te l'ho scritto qui. Paradise Model Agency.

Fanno una scelta domani mattina, sii puntuale.

Ok. Devo chiedere di qualcuno in particolare?

- Non ha importanza, tu hai il tuo fascino. - Non esagerare. Tu tutto ok?

S�, solo che con voi mi sento come il brutto anatroccolo in mezzo ai cigni.

Non devi sentirti cos�, la bellezza � un fatto interiore.

S�, ma la bruttezza � un fatto esteriore.

(SQUILLI DEL TELEFONO)

Attenda in linea, per favore. Sarah, dimentichi gli appuntamenti per oggi.

- Dorothy poi se la prende con me. - Oh, scusa.

S�, pronto? Mi scusi, mi dica pure di cosa ha bisogno.

S�, certo, cinque giovani donne per una cena privata.

D'accordo, non c'� problema.

Non mi interessa il tuo parere, so solo che le bionde sono pi� ricercate.

- Veramente sono ricercata anch'io. - Gli uomini preferiscono le bionde.

Non litigate, ragazze, non sono i capelli quello che conta.

Buon lavoro!

Le porter� il nuovo programma al pi� presto, stia tranquilla.

Ne abbiamo proprio bisogno. Ragazze, questo � il signor Evans.

Ci metter� tutte nel nuovo programma del computer.

- Accidenti! - E' carino. - Io me lo mangerei!

Allora a presto.

- Ha fatto colpo, eh? - Ha fatto in tempo l'altro giorno all'appuntamento?

- Aveva una gran fretta. - Ho sempre fretta io.

Sono stata scortese, ma non mi piace essere guardata da uno sconosciuto.

- Mi sembra giusto. - Alle 19:00 da Kukoo?

- Ci vediamo. - D'accordo.

Senti, carino, perch� non vieni a controllare il mio computer stasera?

Potresti farci controllare il tuo di computer.

Scegli me, io potrei scaldarti il cuore e qualcos'altro...

(MUSI CA DAL SASSOFONO NON UDIBILE)

- Buongiorno, Gloria. - Ciao. - Accomodati.

Il solito trattamento.

(GEMITO DI PIACERE)

Posso averne uno anch'io?

Un altro scotch, per favore.

Hai gi� mangiato?

Mi dispiace, davvero, ho avuto un contrattempo.

- Che ne dici di mangiare qualcosa? - Scusami, ma non ho pi� fame.

Capisco.

Be', ciao.

Ehi, aspetta.

Veramente non credevo che la prendessi cos�.

- Non mi piace essere preso in giro. - E chi l'ha fatto?

Di dove sei tu, Cliff?

Sono di Cleveland, ma da qualche anno vivo a San Francisco, ormai.

Ah, e hai cominciato l� a occuparti di computer?

No, lo faccio da sempre fin da quando ero bambino. E' una passione.

Allora scommetto che nel tuo campo sei un genio.

- Sono bravo. - Ne sono certa.

Sai questa � la prima volta che vengo a New Orleans, Gloria.

Senti, che ci facciamo qui? Perch� non ce ne andiamo?

Non ti piacerebbe venire da me?

No, ti ringrazio.

- Non � una bella serata, vero? - E' cominciata male, purtroppo.

- Non vuoi proprio venire? - No, ne ho avuto abbastanza per oggi.

- Vuoi che ti chiami un taxi? - No, grazie, ho voglia di camminare.

- Buonanotte. - Buonanotte.

(piangendo) Sarah, mi dispiace, mi ha costretta.

Se non l'avessi portato qui, avrebbe detto tutto ai miei genitori.

- Mio padre mi ucciderebbe. - Non ti preoccupare, non importa.

Non piangere ora.

- Allora, cosa vuoi? - Giochiamo a carte scoperte, Sarah Asproon.

Sociologa e scrittrice di successo. Ho pensato che potrei esserti di aiuto.

Non ho bisogno del tuo aiuto, peter, n� di nessun altro.

Ti serve protezione.

Ci sono molti pericoli per una ragazza carina come te che fa questo lavoro.

So come cavarmela.

- Anche se lo sapesse la polizia? - Oh, no, Sarah! - Oh, s�, Sarah!

E stavolta ti voglio gratis.

Ok, vieni con me.

(L'UOMO SI SCHIARISCE LA VOCE)

Vi ringrazio di essere venute.

Nel caso ci serviste, vi chiameremo, abbiamo i vostri numeri di telefono.

- Ah-ah. - Mm-mm. - Tu aspetta.

- Tu hai dei "numeri", Gloria. - Mm? - S�, potresti anche "sfondare".

Davvero?

Dipende da te. Dalla voglia che hai di arrivare e da quanto vuoi sacrificarti.

- Sono disposta a tutto. - Il tuo viso non mi � nuovo. Hai fatto televisione?

- No, mai. - Eppure ti ho visto da qualche parte, aspetta un momento.

Forse avevo in mente qualcun'altra.

Posso fissarti un appuntamento per oggi pomeriggio. Sei libera?

Oggi ho gi� un appuntamento che non posso rinviare. Ti chiamo io.

Che vuol dire? Che ho la pi� bella ragazza della citt� e non posso usarla?

Mi dispiace, ma sono piena di impegni. Mi far� viva io. Ciao.

Eh, gi�, le donne non decidono con la testa, ma con l'utero.

Sharon, che � successo?

Volevo scusarmi per ieri sera, ma � stato lui a obbligarmi.

- Non importa, sono cose che capitano. - Mi sembra di averti tradita.

Non essere sciocca, facciamo finta che non sia successo niente, ok?

- Ok, Sarah! - Che cosa?! - Ok, Gloria!

- Cos� va meglio. - Io devo andare in ufficio. - Ciao. - Ciao.

In fondo la mia scrivania non ci sta male qui dentro.

Senza contare, Eva, che stando tutte insieme si lavora anche meglio.

E' un peccato che non si possa fare qualcosa anche per Sharon.

Forse qualcosa si pu� fare. Perch� no? Anche Sharon.

Ciao, Eva. Lori, Sharon.

- Ciao, Gloria. - Ciao. Cosa state facendo?

Stiamo cercando una nuova sistemazione per Sharon.

Il nostro computer non occupa molto spazio...

...e cos� abbiamo pensato che Sharon potrebbe stare qui con noi.

E' una buona idea, non � vero, Sharon?

- Puoi dedicarmi un secondo. - Certo. Cosa c'�?

Sono in ritardo, me ne ero dimenticata, devo "scappare"!

- Ho 20 minuti per arrivare all'Hilton. Ciao, ragazze. - Ciao.

- Domani ricordati quei campioni di stoffa. - Ok.

(Dorothy) Devo chiamare il signor Evans.

C'� la segreteria.

Sono Eva North della papillon, pu� richiamarmi per alcune spiegazioni?

Grazie.

Quel giovanotto deve avere un sacco di cose da fare.

- Eva, puoi venire un momento? - Certo. Non andare via. - Mm-mm.

(Mamma) Odio parlare a questi aggeggi. Se tu chiamassi, non dovrei farlo.

Come tutte le madri, lo sai che mi preoccupo quando sei lontano da casa.

Per favore, qualche volta ricordati che ci sono anch 'io.

Sono in pena per te, perch� ti voglio bene, tesoro.

Chiama, bambino mio, cos� la tua povera mamma pu� dormire tranquilla.

S�, mamma cara.

Sono Eva North della Papillon, pu� richiamarmi per alcune spiegazioni?

Grazie.

(Jason) Ciao, Cliff, sono contento che tu non ci sia.

Ti ho detto che avrei aspettato che tu venissi da me e so che cos� deve essere.

Perdonami questo momento di debolezza, ma � dura.

(Sarah) Ciao, Cliff Evans, sono Gloria.

Mi dispiace per l'altra sera e voglio farmi perdonare.

Sar� al Green Apple alle 13:00. Ciao, Cliff.

(Jason) Pronto? Pronto?

(Jason) Pronto, chi �?

Spesso lavoro la sera e ho anche una vita privata.

- Vivi da sola? - Cos'� questo, un interrogatorio?

No, scusami. Il fatto � che cerco di capire.

Oh, senti senti, vuoi capire perch� lo faccio?

E' cos�?

Diciamo che � come una missione, anzi, � quasi una ragione di vita.

- Indichi il cammino a chi l'ha perso? - Come la Statua della Libert�.

- Come un faro nella notte. - (ridendo) Be', s�, pi� o meno.

Scherzavo.

- Signora, c'� una chiamata per lei. Da questa parte. - Arrivo. Scusami.

- Prego. - Grazie.

- S�? - Sono Peter, voglio vederti subito.

Se pensi che ogni volta io lasci tutto per venire da te, sbagli di grosso.

Va bene, va bene, Sarah Asproon, sar� l� tra 10 minuti. E non scherzo.

Ok. Ok.

Ci vediamo tra mezz'ora da te. Va' al diavolo.

Mi dispiace, Cliff, ma purtroppo devo proprio andare via.

- Niente di grave, spero. - No, niente di grave.

- Avr� un'altra chance? - Certo, quando vuoi. - Grazie.

Ciao. A presto.

Perch� non chiedi a Dorothy di darti una mano se non ce la fai da sola?

E' associazione a delinquere... o sbaglio?

Vedi che so tutto? Non esiste nessuna signora Eva North.

- In fondo faresti un affare. - Ok.

(Dorothy) Lo sai che ho avuto anch 'io una proposta di lavoro?

- (ridendo) Stai dicendo davvero? - E' ora che faccia qualche esperienza.

(SARAH RIDE)

E' fantastico! E chi � il fortunato mortale?

Vieni e lo conoscerai. Ha anche un amico.

Dev'essere un tipo allegro! E' un'offerta da non rifiutare.

Ok, ci vediamo tra poco.

E' come se fossi tornata ai giorni del liceo.

Solo che invece di due studentelli ci sono due cowboy del Texas...

...che ci aspettano sciogliendosi d'amore per noi.

Oh, Sarah, per favore, non scherzare. La regola � fare un grosso respiro?

- Esattamente. - Proviamo.

Coraggio, andiamo.

(L'UOMO FISCHIA)

Ciao, io sono Gloria e questa �... Eva.

Fantastico! Grey, sono arrivate ragazze. Hai scelto bene, accidenti!

Ben arrivate, signore, accomodatevi.

Spero che questo posto sia di vostro gradimento.

Proprio ben fornite le due "puledre"!

Abbiamo due belle "purosangue"! Yu-hu!

Volete bere una birra? Abbiamo una buona riserva.

- Anche il tuo amico � un cowboy? - Ci puoi scommettere.

- Nato e cresciuto a Lone Star, stato del Texas. Vero? - S�, Mark.

Sono un tipo che va matto per le vacche e per le donne.

Champagne per le signore.

- Ok, Grey. - Roba importata dalla Francia, 1983.

Si beve molto freddo, ma poi ti riscalda.

Per favore, un po' di bevanda di classe. Champagne dell"83.

Vuole accomodarsi, mia cara?

(Mark) S�, ok, perfetto. E poi qualcosa da "mettere sotto i denti".

(Mark) Faccia un po' lei. D'accordo, d'accordo.

Dalle mie parti non si trovano donne cos� belle.

La vostra agenzia mantiene ci� che promette.

E' il principio fondamentale negli affari. Lei � Gloria.

Ah, � molto bella anche lei.

(Mark) Ecco fatto, possiamo cominciare la festa.

Mettiamo un po' di musica? Yu-hu, allegro cowboy!

Questa � roba eccezionale.

Questa � la musica che ci voleva.

(DOROTHY RIDE) Forza, cavalca, donna!

Reggiti forte in sella!

(Dorothy) Piano, piano!

(DOROTHY E GREY RIDONO)

Reggiti forte! Questo cavallo � ancora da domare.

Aspetta! Sono un cavallo che scalcia io!

(Grey) Tieniti forte!

- Tieni duro... � quasi domato! - Mi fai cadere cos�!

Forza, andiamo, "puledra"!

(DOROTHY E GREY RIDONO)

(CAMPANELLO)

(CAMPANELLO)

- Desidera? - Sto cercando il signor Alison, sono una modella.

Non so se pu� riceverla, oggi ha molto da fare, comunque sento.

- Vuole accomodarsi? - Mm. Grazie. - Prego.

(con voce effeminata) Non te la devi prendere, i critici sono tutti stronzi.

Mi rode! II nostro spettacolo � pura pazzia, non hanno capito un cazzo!

- E' gente che non � in grado di capire, ci vuole sensibilit�! - Hai ragione.

(con voce effeminata) I critici sono rozzi e ignoranti, presuntuosi e cafoni.

(con voce effeminata) Sono dei poveri frustrati.

Ok, cos� va bene.

- Desidera? - Scusi, no, grazie.

Ho solo sbagliato porta. Mi dispiace, scusate.

- Signorina? - S�? - Lei � amica di Cliff Evans, non � vero? - S�.

Lo saluti da parte mia, Jason.

- D'accordo. - Grazie.

- Non so quanto posso resistere cos�. - Stai prendendo le vitamine?

Non intendo questo. E' ci� che succede, certe cose non riesci a controllarle.

Non mi dirai che hai problemi di carattere sentimentale.

C'� di peggio: Qualcuno ha scoperto tutto.

Peter McLaris mi ricatta.

Questo non deve succedere, non siamo pronte.

Tu forse non lo sarai, io invece s�.

Sarah, non ti rendi conto che ci procura pi� soldi questa agenzia che il libro?

Questo � un affare di milioni di dollari.

Dorothy, sei forse impazzita? E' il libro la cosa pi� importante.

Tutto il resto � solo un gioco, � solo un pretesto.

E' un grosso affare!

Oh...

C'� Cliff Evans.

(PAROLE NON UDIBILI)

(PAROLE NON UDIBILI)

(DIALOGO NON UDIBILE)

A proposito, tanti saluti da parte di un certo Jason.

- Davvero? - Chi � Jason?

Ehm... Abbiamo lavorato insieme l'estate scorsa.

- E che lavoro avete fatto insieme? - Abbiamo fatto i bagnini.

Sai, quelli con il fischietto in bocca che non entrano mai in acqua.

E' stato un bagnino il mio primo amore.

Peccato che non fossi io.

Ah, che confusione! "Mi ha dato alla testa".

Mi sento stordita.

- Non riesco a credere a ci� che accade. - Perch� no?

- Be', forse perch�, vedi... - Vuoi fare l'amore con me?

- Cos'hai detto? - Hai capito benissimo.

- C'� una cosa che dovresti sapere di me. - Io credo che tu parli troppo.

(RUMORE DI SCATTI DA UNA MACCHINA FOTOGRAFI CA)

(PAROLE NON UDIBILI)

(SCATTI DALLA MACCHINA FOTOGRAFI CA)

(SCATTI DALLA MACCHINA FOTOGRAFI CA)

(PAROLE NON UDIBILI E SCATTI DALLA MACCHINA FOTOGRAFI CA)

(SCATTI DALLA MACCHINA FOTOGRAFI CA)

(SCATTI DALLA MACCHINA FOTOGRAFI CA)

(L'UOMO RIDE)

E' un posticino tranquillo, questo.

- E' carino, non � vero? - Mm-mm.

Staremo bene qui.

Mi dispiace.

Mi dispiace, scusami.

Non prendertela, sono cose che capitano quando si ha a che fare con un bambino.

- Aveva mal di testa. - E' un peccato, davvero.

- Comunque qualcuna sono riuscito a staccarla. - Da' qua!

- Ma cosa fai? Sei forse impazzita? - Forse. - Ma perch� fai cos�?

Mi sono stancata di questo gioco.

- Cos� hai "mandato tutto all'aria"! Ma perch�, Gloria? - Mi dispiace.

S�, possiamo collegare il suo ufficio di Shreverport con quello di New Orleans.

Basta che mi dia gli elementi che mi occorrono.

Sto aspettando che la filiale mi invii il rapporto che ho richiesto.

Appena avr� il rapporto, lo invii subito al mio ufficio.

- Qual � il vero problema? - Si tratta di affari interni.

Gli uffici non si mettono d'accordo su quello di cui hanno bisogno.

Facciamo una cosa...

...mandiamo uno dei miei uomini nei suoi uffici e lasciamo fare a lui.

E' un'ottima idea. Una persona estranea a volte � quello che ci vuole.

S�, faremo proprio cos�.

Ah, � qui allora. Cio�, non sapevo che il palazzo dell'Iberia fosse qui.

Perch� non mandiamo uno dei miei uomini nei suoi uffici?

- Ma l'abbiamo gi� deciso. - Davvero? E' stata un'ottima idea.

E quando pu� cominciare?

- Al pi� presto. Mi metter� subito in contatto col mio ufficio. - Ok.

- Inizier� la prossima settimana. - Voglio risolvere il prima possibile.

Ma accidenti, ma dove cazzo mi ha portato? Bisogna che cerchi un taxi.

- La chiamer� appena avr� notizie. - Taxi!

- Cerca qualcuno? - S�, � entrata una ragazza poco fa.

Lei chi �?

Non importa l'aspetter� fuori.

- Ciao. - Ciao, cara, a presto.

(CAMPANELLO)

- Posso entrare? - Ma certo, ho appena fatto la doccia.

Vado a mettermi qualcosa, scusami un momento.

Ho portato da mangiare per due.

- (Cliff) E' stata un'idea di Eva? - In un certo senso.

- Hai del vino in casa? - No, della birra.

Be', facciamo finta che sia vino.

- Niente male qui. - Gi�.

Che prevede il copione? Che questa � la situazione pi� eccitante della tua vita?

- Oh, perch�, conosci gi� il copione? - Posso immaginarlo.

- Voglio solo stare insieme a te. - Quel vestito che indossi...

- Chi te l'ha regalato, uno dei tuoi tanti spasimanti? - Spasimanti?!

- Ok, uno dei tuoi amici. - Ah, non sarai mica geloso...

Geloso? Dovrei esserlo?

Non lo so, per� mi piacerebbe.

- Che diavolo vuoi da me? - Voglio la stessa cosa che tu vuoi da me.

Io non voglio niente.

Gloria... c'� una cosa che devo dirti.

- Non adesso. - S�, adesso.

Io non l'ho mai fatto. Davvero.

Ti voglio.

- (Peter) Dove sei stata stanotte? - Sono stata dove mi pare.

(Peter) Voglio saperlo!

- Allora, dove sei stata? - Non mi scocciare!

- Voglio saperlo. Cos'hai fatto? - Sono affari che non ti riguardano.

- Mi riguardano, invece! E fai meno la stronza. - Toglimi le mani di dosso.

Non rispondermi cos�!

Guarda che io non scherzo, tu devi fare quello che dico io.

- Sai, per ieri sera volevo spiegarti che... - No, non dire niente.

Non devi darmi spiegazioni. Io ti capisco, sai, Cliff?

Tu sei diverso dagli altri.

Ah, gi�, dimenticavo.

Te le sei scordate.

Volevo che avessi un motivo per ricordarmi. Grazie.

- Sono in ritardo. Vuoi un passaggio? - Mm... la buona samaritana!

- Ricominciamo adesso? - Scusami.

Vedi, l'altra sera... Io non riesco a capire, ma le donne mi spaventano.

- Anch'io? - No.

Anzi, s�.

Non lo so.

Ok, ora devo andare per�, altrimenti faccio tardi.

Adesso non posso lasciarti andare, vengo insieme a te.

- Avanti, non dire stupidaggini! - Dico sul serio!

Al diavolo tutto questo, la mia ditta, i miei clienti, i tuoi clienti, tutto.

- Sei impazzito? - Per niente.

Perch� non possiamo essere come gli altri? Solo tu e io.

Ok, andiamo.

Sharon ti dar� tutte le informazioni. D'accordo?

Ragazze, voglio presentarvi Laura, lavorer� con noi.

Voglio che si senta come a casa sua.

(Dorothy) Ah, ce l'hai fatta. Dove sei stata?

Oh, � la mia sostituta? Soltanto per un po' di ritardo?

Non mi provocare.

Lori, accompagna Laura da Toby, deve comprarsi dei vestiti.

- S�. - Posso andare anch'io? - Sharon?

- Deve essere allo Sheraton alle 19:00. - Ok, vai, ma non arrivare in ritardo.

I tuoi clienti hanno protestato tutto il giorno. Che ti succede?

Potevi avvisarmi, avrei mandato qualcun'altra.

Ero con Cliff, quello dei computer.

Oh, andiamo, Sarah, quello � troppo giovane e delicato.

Non � il tuo tipo, credimi.

Il sesso non � tutto, Dorothy.

Mi piace stare con lui, � un'emozione nuova.

Il sesso non � tutto, questo � vero, Sarah, per� � molto.

Cosa pensi di fare?

Niente.

Ti manda la Papillon?

Hai fatto la scelta giusta. La nostra agenzia � la migliore d'America.

E' stato bellissimo, non ti preoccupare.

Non sono preoccupato.

Supereremo certe cose.

- Non si tratta di questo. - Ok.

Devo andare ora.

- Rimani. - Vorrei tanto, ma non posso.

Lo vorrei anch'io.

(SCROSCI O DELL'ACQUA NELLA DOCCIA)

- Non abusare della mia pazienza. - Devi essere carina con me.

- Lasciami stare. - Ehi, ma cos� mi spezzi il cuore.

(CAMPANELLO) - Scusa. - Siediti, vado io.

(Peter) Prego, si accomodi, da questa parte.

Questo ragazzo ha chiesto di te.

- Allora, non ci presenti? - Oh, questo �... peter.

E lui chi �? Cosa vuole?

Cliff Evans, della Idea Computer. Sto preparando un software per la Papillon.

Non ho trovato la signora North, cos� sono venuto qui.

E allora?

Qui ci sono delle domande. Mi servono le risposte per preparare il programma.

- E' tutto? - S�, ora me ne vado. Spero di non avervi disturbato.

- No, grazie. - Bene. Arrivederci.

- Chi � quel ragazzo. - Te l'ha gi� detto lui.

- Ah, vuoi qualcosa da bere anche tu? - No, grazie.

Non puoi mollare proprio adesso e tutto solo per un capriccio.

Perch� non la smettiamo? La nostra copertura in fondo � saltata.

Vuoi dire Peter? Ma quello � matto.

Non uccider� la "gallina dalle uova d'oro" per colpa sua.

- Non � questo, stavo pensando a Cliff. - E' quello che temevo.

A proposito di Peter, se va alla polizia ci fa solo pubblicit� gratuita.

- Per il libro? - Naturalmente, tanto per allora l'agenzia non ci sar� pi�.

Ma sei sicura, Sarah, sei disposta a lasciare tutto quanto?

Non � questo il punto e tu lo sai.

Presto il tuo Cliff partir� per San Francisco.

Quando se ne sar� andato forse vedrai le cose in modo diverso.

(Dorothy) Ciao, Phil, il solito!

Avevi ragione, Jason, sono troppo confuso per avere un impegno serio.

Ma ha voluto dire molto per me stare qui a vivere tra le tue cose.

Sei un vero amico, quello che ogni uomo vorrebbe avere, ma io...

...ho conosciuto una ragazza.

Lei... Lei �...

(Cliff) Be', non lo so, ma la voglio.

La desidero pi� di ogni altra cosa, ma con lei vorrei un rapporto diverso.

Lei �... (SQUILLI DEL TELEFONO)

- Pronto? - Cliff, sono Sarah. Ho bisogno di te.

- Dove sei? - Sono al Jackson Beer.

Sarah!

Con quest"'affare" finirai nel Guinness dei Primati.

(GEMITI DI PIACERE)

(GEMITI DI PIACERE)

Devo proprio andarmene.

Sei sicura?

Che saremo felici insieme? S�.

- Ti aspetto all'aeroporto allora. - Ok.

Bene. Sharon, chiudi l'ufficio e lascia le chiavi al portiere.

Passer� pi� tardi a firmare quelle carte. Ok. Ciao.

Sai, ho riflettuto molto in questi giorni e avevi ragione tu.

Ogni cosa deve avere una fine. Andremo avanti con il libro.

Dorothy, io me ne vado.

Ehi, aspetta, non vorrai gettare tanto lavoro cos� in un attimo?

Certo che no, credo nel libro almeno quanto te.

- Ho una portatile, non ti preoccupare. - E' per Cliff Evans, vero?

- Spero che tu sappia quello che fai. - Mi far� viva io.

(DIALOGO NON UDIBILE)

(DIALOGO NON UDIBILE)

Dorothy, sono contenta di averti trovata. Hai da fare stasera?

Trova un paio di clienti, ci divertiamo.

Cliff? Lascia stare, � tutto finito tra noi.

Non ce l'ho fatta.

No, sto bene.

Ok, ci vediamo.

Riprendiamo dal primo capitolo.

Sarah!

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