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Original subtitles

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

- Mi � gradito auspicare..

- ..che ai tesori raccoIti..

..per Ia gioia degIi aItri in questa casa..

..deI pap� deIIo sposo come in queIIa deI pap� deIIa sposa..

..aItri tesori possano aggiungersi.

E possa iI Signore mandarIi ad ArabeIIa e a Luciano.

Di maschi e di femmine.

(APPLAUSI)

- Grazie, ma non ho finito.

- Ancora due paroIe.

- Maschi e femmine..

..che cresceranno sereni neI cattoIico sacramento.

- NeI nome deI Signore.

- Come voi, i vostri genitori..

- ..discendenti di due grandi..

- ..famigIie di antiquari..

- ..che onorano Venezia.

(SANDRO RUSSA)

- Come buon auspicio vogIio..

- ..ricordarvi un esempio.

II matrimonio feIice di mia nipote Laura.

- (APPLAUSI)

- Ci difendiamo..

- ..daIIa disgregazione..

- ..con Ia riscoperta..

- ..dei vaIori famiIiari.

- Perch� due esseri..

- ..si uniscono in matrimonio?

- Non soIo per i piaceri..

- ..deII'aIcova, ma per creare..

- ..una fusione spirituaIe.

- Avrete udito Ia frase..

- ..''finch� morte non vi separi''.

- E' iI crisma..

- ..deII'indissoIubiIit�.

- DeII'eternit� deI matrimonio.

- Perch� Ia morte...

- Vorrei aggiungere una cosa se non vi ho annoiato. - S�?.

Bravo, Sandro. Questo � un esempio di queIIa sincerit�..

..che mi convince a passare aI rinfresco.

- Che c'�? - Ci ha saIvati, grazie.

Leviamo i caIici per augurare agIi sposini..

..una Iunga vita di feIicit�.

- La torta, monsignore.

Con piacere.

(VOCI INDISTINTE)

- Sandro non � faciIe. - E' Venezia che non � faciIe.

- 'Sera. - 'Sera a Iei.

- Quando finisce? Sono stanco. - Non ti sei riposato abbastanza?

Non vi aIIontanate. Dopo i confetti viene iI Patriarca..

..per Ia santa benedizione. - E chi se Ia perde!

- Dove sono i cappotti? - A destra. - Grazie.

(MUSICA)

(RUMORE DI PASSI)

Potrebbe indicarmi... Mi scusi, architetto.

- Si � squagIiato anche Iei. - S�, ma non trovo Ia strada..

..di casa. - L'accompagno io.

O vogIiamo bere quaIcosa con questi amici?

No, � tardi. Basta che mi dia un'indicazione.

Vengo con Iei, cos� rincaser� prima..

..e non berr� fino aI mattino. - Spero che non Ie faccia maIe.

- Per una voIta non credo. L'accompagno. - Grazie.

Buonasera.

Queste cerimonie che impongono di vivere insieme..

..per tutta Ia vita mi deprimono. - E' sposato?

Non ho potuto. Non ho mai deciso se dovevo essere Io sposo..

..o Ia sposa. - AIIora ha fatto bene. Oddio!

- Che era? - Un topo. Cosa pensava che fosse, una foca?

DaIIe dimensioni pareva.

Ci sono pi� topi qui che nei cartoni animati.

S�, ma ci sono anche moIti fantasmi.

AIIa nostra et� sono pi� pericoIosi.

S�?. E che si deve fare per evitarIi?

Basta essere sinceri con se stessi..

..e non riempirsi di bugie se non si vuoIe diventare..

..una vecchia ziteIIa acida come me.

Che brutta vecchiaia!

Qui Caronte spesso si traveste da gondoIiere.

Neanche Hemingway amava questa citt�.

- Non Io sapevo. - Come Iibraio � abbastanza ignorante.

La Iibraia � mia mogIie.

Io mi sono sempre occupato di automobiIi.

Motori per auto da corsa. Ho fatto anche quaIche gara.

AIIora qui � cascato maIe.

Fosse soIo questo!

Posso farIe una domanda?

Se me Ia fa camminando preferisco.

Sua mogIie Ia ama?

Ah!

S�, ma non � questo iI punto.

E Iei ama sua mogIie?

S�, per�...

- Per� che? - Per� e basta. II resto non Io so.

Se posso esprimere iI mio pensiero,..

..a me Ia cosiddetta crisi deIIa coppia..

..mi ha rotto un po' i cogIioni. Non so come dire.

Vedo che Io sa.

Forse � per questo che ha evitato I'esperienza personaIe.

Ma non � iI caso mio e di mia mogIie.

Davvero non vuoIe bere un bicchiere?

- O � Ia mia compagnia che I'annoia? - No,..

..ma non vorrei fare giorno.

- Architetto, aIIora?

L'ho portata qui perch� vogIio farIe un regaIo.

Ma a quest'ora?

SoIo a quest'ora gIieIo posso fare.

(SUONO DELLE CAMPANE)

Che �?

QueIIa di oggi � I'aIba pi� Iunga deII'anno.

- Lo sapeva? - No. - Guardi Io zenit.

II miracoIo pIanetario deII'incontro tra est e ovest.

Oriente e occidente si baciano.

Chi siamo noi per meritare tanto?

- Mi viene da piangere. - Anche a me.

- VogIiamo andare a casa? - Siamo arrivati. - Era ora.

E' I�.

Casa mia � Iaggi�.

- E Ia mia dov'�? - Non Io so.

- Una Iibreria antiquaria. - Ah, Ia Iibreria.

- S�. - Ci siamo passati davanti un'ora fa.

- E' daII'aItra parte. Lei parIa, parIa. - Io?

Attraversa iI canaIe... No. MegIio di qua.

- Va... - Dove? - No.

Da qui non � faciIe.

Ho teIefonato anche aII'ospedaIe, niente.

Non Io so, commissario.

E se fosse cascato in un canaIe?

Forse bisognerebbe avvertire Ie Iance deIIa poIizia.

Non conosce nessuno qui a Venezia.

Sono veramente preoccupata.

GIieIo garantisco, non � normaIe.

NeI senso che non I'ha mai fatto.

Lasci stare, non importa.

Grazie tante, scusi.

- Squadra di basket,..

- ..terza Iiceo B,..

- ..CoIIegio Santa Maria.

- Ancora ci prendo.

La prossima voIta che sparisci sei pregato di farmi avvertire.

- Sar� fatto. - Cos� eviti di preoccuparmi..

..e di farmi fare figure cretine con i miei amici.

Senz'aItro. C'� aItro? Comandi, signora.

- Sai che ore sono? - S�, Io so.

E' I'aIba.

L'aIba pi� Iunga deII'anno.

L'oriente si unisce aII'occidente e Ia rottura di paIIe..

..� giunta aIIo zenit. Ragion per cui ho preso una decisione.

Sto parIando con te.

- ParIando? - S�. Quando sono incazzato parIo cos�.

E chi mi fa incazzare sei tu. Che �?

- Un tranquiIIante per caImarti. - No, vogIio Iitigare.

- E io vogIio dormire. - Troppo comodo.

- Con chi Iitigo? - Fra due ore devo scendere in Iibreria.

Questa cosa te Ia devo dire adesso.

Perch� forse tra due ore ho gi� fatto Ia vaIigia..

..e me ne sono tornato a Roma.

Non ce Ia faccio pi� a vivere in questa citt� a bagnomaria.

Sei stato tu che sei voIuto venire a Venezia.

Sei stato tu che hai voIuto dare in gestione I'officina a Roma..

..perch� Roma non ti piaceva pi�. Hai voIuto tenere aperta tu..

..Ia Iibreria deI povero pap�. - Chi � stato � stato.

Da quando siamo qui non facciamo che Iitigare.

E Ia chiamano Ia Serenissima! Ma dov'� Ia serenit�?

Torno a Roma. Se mi vuoi bene vieni anche tu.

Se no vorr� dire che non te ne frega pi� niente.

Anzi, che non te n'� fregato mai niente.

- MascaIzone, vigIiacco.

Sei impazzita? Mi tiri Ia roba?

Sono venuta a Venezia perch� ti voIevo bene.

Ora devo tornare a Roma se no non ti vogIio pi� bene.

Che aItro devo fare? S�, andiamo a Iitigare a Roma.

A CostantinopoIi, se ti sembra megIio.

Tanto io pi� che voIerti bene non posso fare.

Se questi sono i risuItati cerchiamo di non voIerci bene.

Se no va a finire che ci ammazziamo.

Sono sedici anni che ci vogIiamo bene.

E' una fatica, non ne posso pi�. Odiamoci un po'.

AImeno ristabiIiamo I'equiIibrio.

Mi poteva sfregiare. Proprio vicino aII'occhio.

Poi dice che divento voIgare.

Forse stiamo decidendo deI nostro futuro e ti fai Ia doccia?

Sei un orangotango?

Mannaggia Ia miseria!

- Che � successo?

(LAURA PIANGE)

Laura, che fai, piangi?

Stavamo discutendo cos� bene.

Amore.

Sono stanca.

Non mi devi stare a sentire, Io sai che sono matto.

Non Io so che mi prende da un po' di tempo a questa parte.

Vieni, amore mio.

Scusami, amore.

Ti prendo un asciugamano.

Ho sempre cercato di capirti, ma non ce Ia faccio pi�.

- Cerchiamo deIIe soIuzioni. - Che soIuzioni?

Non ti cambierei con nessuna donna aI mondo.

- Perch� non ci provi? - A fare che?

Ad andare con un'aItra donna.

Non ci vogIio andare. Perch� mi vuoi mandare con un'aItra donna?

VogIio stare con te.

Sono sette mesi che non facciamo pi� I'amore.

Sette mesi? Sei sicura?

Forse con un'aItra ci riusciresti.

E' di te che sono innamorato.

Se andassi con un'aItra non soffriresti?

VogIio stare in pace. Queste scenate non Ie sopporto pi�.

VogIio vederti sereno.

AIIora anche tu ne avresti iI diritto.

Anche tu sono sette mesi che non fai I'amore.

- Per me � diverso. - Non sono sette mesi anche per te?

Se andassi con un aItro non ti darebbe fastidio?

- Aiutami, non mi sento bene. - S�, amore.

Sono geIoso, sar� I'et�.

Ma adesso mi d� fastidio anche se uno ti guarda.

- CaImati. - Per fortuna con te sto sicuro.

- Laura? - Eh? - Dicevo, per fortuna con te sto sicuro.

- Non rispondi? - Scusa.

- Pensavo a come siamo cambiati. - Come?

Un tempo facevamo I'amore con gioia.

NeIIe situazioni pi� incredibiIi.

Quasi sempre a Ietto, una voIta in cucina, una voIta aII'ingresso

Eravamo aIIegri, ridevamo.

Due risate ce Ie possiamo sempre fare.

QueIIe mi riescono ancora bene. Arrivo.

Veramente ce Ia faresti ad andare con un aItro?

No, non me Io dire, non Io vogIio sapere.

Sandro, io ti amo.

- Non ho capito. - Ti amo moItissimo.

Puoi ripetere, per favore?

Non posso vivere senza di te.

Lo vedi? Appena fra noi si ristabiIisce I'armonia..

..tutto torna normaIe, come prima.

Vieni qui, amore.

Che profumo! Sai di buono.

(SANDRO RUSSA)

Sandro?

Sandro?

(SANDRO RUSSA)

Caro PIutarco, anche tu sei sistemato.

MiIano, 1825, sei voIumi con incisione fuori testo.

L� stai proprio bene. Cosa caspita...

''La caduta deII'impero romano.'' Sei perdonato.

- Cerchiamo di sistemarIo. - Buongiorno, Giovanni.

- Ben aIzato. - Non c'� Laura?

E' andata aII'asta di una bibIioteca.

La signorina Laura Iavora sempre.

Mi sono stancato di dirteIo.

La signorina Laura � sposata con me da sedici anni.

E ha avuto coI sottoscritto una figIia.

Quindi anche non voIendo � diventata signora.

Non mi pare che Iei Ie fa fare Ia signora.

Lei s� che � un signore. Scende in bottega a merenda.

- Ha Ie ''Satire'' di GiovenaIe? - No. - Figurarsi.

- Le ''Satire'' di GiovenaIe?

- E questo che �? - Lo abbiamo, ma a queIIo non Io do.

I Iibri Ii tiene maIe, Ii presta.

Ecco perch� questa Iibreria non rende. Non vendete i Iibri.

Certi Iibri non posso venderIi, sono fuori cataIogo.

Fan parte di una sezione che Ia signorina Laura..

..sta aIIestendo personaImente.

Non vuoIe che Ii tocchi neanche io.

- Che �? - Questo GiovenaIe era uno zozzo.

- Un grande. - Un grande zozzo.

Senti che dice.

(''QueI che dovette sopportare CIaudio Imperatore.'')

(''Sua mogIie appena Io vedeva addormentato..

..indossava un notturno manteIIo.'')

(''Nascondeva sotto una bionda parrucca Ie nere chiome.'')

(''Usciva, raggiungeva un postriboIo..

..e offriva iI ventre a pagamento.'')

Questo � un pezzo raro.

La signorina Laura I'ha scovato in un convento.

Per averIo ha dovuto corrompere iI priore..

..e Dio soIo sa come avr� fatto.

- Che vuoi dire? - Che non � faciIe.

Un GiovenaIe cos� � introvabiIe. Venderei I'anima aI diavoIo..

..per averIo, ma Ia mia non Ia vogIiono.

- (PARLA IN INGLESE)

Prego?

(PARLA IN INGLESE)

S�, canoe qui a Venezia.

E' proprio gentiIe questo ragazzo.

Mi trova sempre deIIe rarit� e non vuoIe quasi niente.

Quasi.

Permetti?

Grazie.

- Ancora!

Com'� che ti � venuta questa mania di questa roba?

- L'arte erotica? - ChiamiamoIa cos�.

Mi interessa. Forse perch� � un argomento che non conoscevo.

Non Io conoscevi? E io aIIora?

Che c'entri con I'arte erotica?

Non c'entro? Sei sposata con me da sedici anni.

Ti avr� insegnato quaIcosa. Dove vai?

- Laura?

Fammi capire perch� non c'entro.

Per arte erotica si intende una taIe subIimazione deII'erotismo..

..da diventare cerebraIe e d'aspirazione deI desiderio.

- E quindi creazione cuIturaIe. - Perch� ho un momento di crisi?

Va bene, sette mesi.

Siete tutte assatanate.

- Ciao, Laura.

- Ciao. - Non mancate aIIa festa.

- Certo. - Che festa? - Marted� grasso. Sorridi.

Sto sorridendo, cazzo.

- Ti sei impegnata anche per me?

- Non sei obbIigato.

- Se devi dormire..

- ..megIio che tu non venga.

- L'idea di vestirmi da cretino..

- ..per andare da un imbeciIIe..

- ..non mi aIIetta tanto.

Tieni I'arte erotica.

Poi dite che siamo noi che pensiamo sempre aIIa stessa cosa.

Se ci penso ci penso per te.

- Non pu� essere un'idea fissa. - L'idea fissa ce I'hai tu.

- Non posso andare avanti cos�. - AIIora megIio che ci dividiamo.

- Ecco, � megIio. - Non aspettavi aItro.

Lo potevi dire prima, invece di farmi credere..

..che stavamo Iottando insieme per saIvare iI matrimonio.

Forse questa � una maniera per saIvarIo.

Un periodo di separazione ci far� bene.

- A tutti e due. - Benissimo. Faccio Ia vaIigia.

E torno soIo quando mi richiamerai.

- Accidenti a me e a Venezia.

Vai a Roma?

- Vado dove cazzo mi pare.

- Fino a oggi mi sono occupato..

- ..soIo di te e di nostra figIia

- Ora vogIio pensare a me stesso.

- Hai detto che non c'entro..

- ..con I'arte erotica.

- Vado a imparare.

- VogIio fare iI Marco PoIo..

- ..deII'erotismo.

- Ma vado aIIe origini.

- Bangkok, Hong Kong.

- Kamasutra.

- Kamasutra non � una citt�.

- La trovo Io stesso.

- Andr� in Oriente.

- Le direi anche di restare qui a casa mia. - MegIio.

Cos� dicono che ho Iasciato mia mogIie per mettermi con Iei.

Non ci sarebbe nuIIa di maIe.

AIIa sua et� scoprire emozioni nuove..

..sarebbe un segno di vitaIit�, di inteIIigenza.

Non sono inteIIigente.

Vorrei soIo evitare I'aIbergo, se no mi tagIio Ie vene.

Non c'� dubbio.

DaI matrimonio aI suicidio iI passo � breve.

Che paIIe!

- Prende un t�? - S�, grazie.

- (FISCHIO DELLA TEIERA)

- Sa chi Ia potrebbe ospitare? - Chi?

No.

- Forse no.

- Bisogna pensare ad aItro.

- Ad aItro.

Ho trovato, Pireddu. Ecco queIIo che ci vuoIe per Iei.

Vive in un beIIissimo paIazzo deI '700.

- Chi � Pireddu? - Un grande fotografo.

Un uomo raffinato, affascinante, Ie piacer� moIto.

Ha sempre presente che noi abbiamo gusti diversi?

Anche se non se Io merita..

..ce Ia porter� e mi ringrazier�.

Speriamo.

QueIIa gente � aIIegra, vivace.

- E' un vero piacere conoscerIi. - Quanti sono?

Pireddu � una soIa persona, ma i suoi amici sono moIti.

Grazie.

Stanno tutti con Iui? Vivono insieme?

Sono venuti per Ia BiennaIe.

Sono scrittori, poeti, attori, ubriaconi.

- Ubriaconi?

Vedr�.

Vedr�.

Un doIcetto, bravo.

Boh!

Dove mi porta? Con Iei si devono fare sempre i chiIometri.

- E' un'ora che camminiamo. - Siamo arrivati.

FinaImente.

Ci mancava I'acqua a Venezia.

(TUONA)

- Cosa ne so? - C'� ancora quaIcuno?

- S�.

- Ciao. - Come va?

- Ho visto iI tuo manifesto suI convegno. - Ti � piaciuto?

- S�. - Okay.

SoIo I'uomo primitivo quando fece iI primo scarabocchio..

..fu se stesso. - Ma vai a cagare!

Da queI momento ognuno deve quaIcosa aI precedente.

La verit� � che vi meritate iI peggio.

- Zanetto. - Ciao.

Se aIIa BiennaIe ci mandi una cagata Ia prendono subito.

Ma una pittura di quaIit� Ia rifiutano.

Fai una cagata e portaceIa. Vediamo se I'accettano.

No, Ia cagata Ia fai tu. Io no.

Sempre a poIemizzare. PoIemizza coI tuo Iavoro.

Ha Ia mania di persecuzione come tutti gIi sfaticati.

- Sei un aIienato. - No, tu accetti Ia spartizione partitica

Un tesserato qua, un Ieccapiedi I�.

E ai veri taIenti in cuIo? A queste condizioni non ci sto.

Sono contrario per principio.

Mi sono permesso di portare un amico, meridionaIe come voi.

- Sardo? - PugIiese?

- Sono romano deI sud. - MegIio di niente.

- Hai un posto per Iui?

- Pagando, si intende. - AIIora no.

Per gIi amici di Zanetto o gratis o niente.

MegIio gratis che niente.

- QuaIe stanza gIi dai? - Si trova.

- Cosa si mangia? - Formaggio aIIa brace.

- E pane. - Sempre formaggio.

MegIio andare a Ietto senza cena.

Se assaggi questo dormi megIio.

- Che fai? - Scusate.

Mi hanno detto che qui c'era una stanza con un Ietto,..

..ma non Ia trovo. - E' pi� avanti.

L�?. Grazie.

(SCROSCIO DI ACQUA)

(TUONA)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(TUONA)

Sar� deI '700,..

..ma non I'hanno riparata mai.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(''Sandro? Sandro?'')

(''Non sente.'')

(''Sente, fa finta.'')

(''BeII'ambientino!'')

(''VoIeva fare iI Marco PoIo deII'erotismo..

..e guarda dov'� finito.'')

(''Hong Kong, kamasutra.'')

(''Sandro, ma non sarai un po' stronzo?'')

AIIora sono stronzo, siete contenti?

(''LasciaIo stare, � incazzato.'')

(''Scusate se mi intrometto.'')

Lei chi �?

(''VogIio darIe un consigIio.'')

Dica, tanto qui parIano tutti.

(''Dovrebbe andare da un medico.'')

Come sarebbe?

(''Ha ragione, tanto ci dovrai andare Io stesso.'')

(''Qui come minimo prendi Ia broncopoImonite.'')

(''Secondo me Iei non � stronzo. E' paranoico.'')

(''Io ne vedo tanti. Attento.'')

Grazie.

(''E' proprio rincogIionito!'')

(''Sei convinto adesso? Sei paranoico.'')

(''E anche un po' stronzo.'')

(''Per� non gIi state sempre cos� addosso.'')

(''GIi confondete di pi� Ie idee.'')

(''Io mi ritiro. Per me qui � un po' umido.'')

(''Buonasera.'')

(''Che fa?'')

(''Va aI cesso.'')

(CIGOLIO DELLA PORTA)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(CIGOLIO DELLA PORTA)

(TUONA)

- (TUONA)

E quando I'ha fatta?

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(CAMPANELLO)

- Chi �? - Io.

- Io chi?

Io, io!

- Sandro, sei tornato? - Non Io vedi? Apri.

- Che � successo?

Te Io dico dopo. Apri, � un'ora che suono.

Non aspettavo nessuno. Mi sono spaventata.

Apri!

Cos'� successo?

- Ho dimenticato una cosa.

- Che cosa? - La chiave deI portone.

- Posso entrare? - Sei fradicio. - Per forza.

Mi hai fatto I'interrogatorio prima di aprire.

Mi svegIi aIIe due perch� hai dimenticato Ia chiave?

Se ce I'avevo ti svegIiavo?

- Perch� mi guardi cos�?. - Non ti posso guardare?

- Ecco Ia chiave. - Grazie.

- Scusa, ma � un'abitudine. - Sandro? - S�?.

Perch� sei tornato?

Per Ia chiave, ma non ti preoccupare.

AI massimo domattina me ne rivado.

Mi sono sistemato da un amico di Zanetto.

Un fotografo famoso.

Come si chiama?

- Pireddu. Lo conosci? - Chi?

- Pireddu.

No, perch� dovrei conoscerIo?

E' sardo.

Se dovessi conoscere tutti i sardi che ci sono a Venezia..

..starei fresca. - Quanti saranno i sardi a Venezia?

Due, tre? AI massimo quattro.

Che fai?

- Non ti fermi qui stanotte? - Non posso dormire neI mio Ietto?

Ti ricordo che siamo separati.

Ma se per una notte dormo con te che succede?

- Niente. - E ti pareva!

Poi dici che per te non � importante.

Non perdi occasione per mortificarmi. Che �?

- II tuo sonnifero. - Non ne ho bisogno.

Io invece s�, moItissimo.

'Notte.

Speri di incantarmi!

Non Io conosce Pireddu!

Ti faccio vedere. Aspetta che dormi e poi..

..vediamo se Io conosci.

(''Che vuoi fare? Lo so io.'')

(''Mi sembri matto!'')

(IL POSACENERE CADE)

Porca zozza!

(TUONA)

Laura!

Laura!

(LAURA SI RIGIRA NEL LETTO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Permesso?

- Non c'� Pireddu? - No.

(SUONA IL PIANOFORTE)

Dove cazzo � andato?

- Buongiorno.

- Buongiorno. - Cosa fa qui?

Mi hanno detto che stanotte era andato via.

Mi sono andato a cercare un posto aI riparo.

Ah, s�. Dovr� decidermi a fare quaIche restauro.

- E' deI XVIII secoIo. - Ieri c'era una foto..

..di una donna nuda di spaIIe. - Di spaIIe? S�, perch�?

Vorrei sapere iI nome.

- Le piace? - Lasci stare. Mi dica iI nome.

E se non gIieIo voIessi dire?

Perch� devo fare iI nome di una signora che ha posato nuda?

C'� anche un segreto professionaIe.

- E' una signora? - Che vuoI dire ''signora''?

E' una stramba.

- Come ''stramba''? - E' simpatica.

- Libera. - S�.

- Se Ie piace non � difficiIe. - Ho capito.

- Come si chiama? - A quest'ora non ricordo neanche iI mio nome.

- Mi pare... - S�.

- Rir�. - Rir�?.

- Non sa dove abita? - No.

- Dorso Duro? - Lo chiede a me?

- Sant'AngeIo... - S�. - Campo Santa Margherita.

- Non Io so di preciso. - Ho capito, grazie.

- Non Ie ha fatto una foto di faccia? - Non ha voIuto.

- II cuIo s� e Ia faccia no. - GIieI'ho detto. - E' stramba.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

- Conosce una ragazza che si chiama Rir�?. - No.

- Domandi aI professore. - Di qua? Grazie.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Mi hanno detto che pu� darmi informazioni su una certa Rir�.

Rir�.

L'ho amata e I'amo ancora.

BeIIa!

BeIIa, beIIa!

- Cosa vuoIe? - Sono un fotografo.

So che posa per i fotografi.

S�, s�.

(IL PROFESSORE SOSPIRA)

Si sente maIe? Non ho capito.

- VoIevo dire che aveva un beI cuIo. - Ecco.

Era Ia modeIIa preferita daI famoso pittore francese...

Francese? Chi pu� essere?

Renoir.

Re... Renoir?

Dopo, neI 1924, � diventata amante deI famoso e grande..

..poeta... - D'Annunzio?

Che D'Annunzio?

Pa...

- PascoIi? - Giovanni PascoIi.

PascoIi. E' megIio. Si riguardi, professore!

Ho Ia sciarpa.

Mi hanno detto che Iei conosce Rir�.

S�, era qua. Rir�.

Dimmi, sono qua.

Non � Iei.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Maestro, scusi, Iei che vede tanta gente,..

..conosce una ragazza che si chiama Rir�?.

Me Ia descriva.

- Di fantasia. - Come Ie pare.

Ha i capeIIi biondi, Ia fronte aIta...

- Dammi iI somatico.

II somatico? Un ovaIe...

NobiIe?

S�. GIi occhi chiari.

- Liquidi.

Liquidi. Le Iabbra pronunciate, infantiIi.

DisponibiIi?

S�, ma infantiIi.

Che �?

- (SUONA IL TAMBURELLO)

Ecco.

- Rir� � cos�?. - Non Io so.

Ho disegnato Ia persona che mi hai descritto.

Ero ausiIiario di poIizia. Facevo gIi identikit.

CinquantamiIa.

Hai fatto bene a Iasciare Ia poIizia.

La conosce? Si chiama Rir�.

Fare domande � faciIe, � iI carovita che � difficiIe.

- Non capisco. - Davvero?

Sono veneziano purosangue pronto a mettere iI naso ovunque.

Spia ma venaIe.

- CinquantamiIa? - Non stia a far numeri.

Metta i soIdi in tasca e saIti in gondoIa.

Dove mi porta?

Stia gi�. Non so neanche che Iei � saIito.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Non guardi.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

- Siamo quasi arrivati. - Eh?

- Siamo arrivati.

- Non guardi, faccia finta.

- Finta di che? - Faccia finta di fare finta.

Ah!

QueIIa che cercavi sta qui. Un gran tocco di donna.

- L'ho vista tante voIte qui.

Ma non Ia conosco. E non conosco neanche Iei. SaIti daIIa barca.

S�.

- Non cada in acqua.

- Uno, due, tre, ora!

Ma dove ca...

- (SUONO DELLE CAMPANE)

- Che c'�? - Non si pu� guardare?

La conoscono tutti e nessuno I'ha vista.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(''QueI che dovette sopportare CIaudio Imperatore.'')

(''Sua mogIie, non appena Io vedeva addormentato,..

..indossava un notturno manteIIo, nascondeva sotto..

..una bionda parrucca Ie nere chiome, usciva.'')

(''Raggiungeva un postriboIo e offriva iI ventre..

..a pagamento facendosi chiamare Lisisca.'')

Facendosi chiamare Lisisca.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

- Permesso. - Non vedi che sono iI Doge?

L'autorit� che vegIia Ia pace e iI sonno deIIa citt�.

Non hai mai visto un doge?

No. A Roma ci sono Ie guardie notturne.

(IL DOGE RIDE) Ignorante!

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Un punch aI rum, per cortesia.

- S�, signore.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

E queste.

- D'accordo.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Ma non... Ma non � possibiIe.

Ah! II romano che mi cerca tanto.

Prego?

Perch� mi cerca?

Lei � Rir�?.

E aIIora?

II suo nome mi � stato fatto daI fotografo Pireddu,..

..mio grande amico. - QueI porco?

Infatti ci ho Iitigato.

(RUMORE DI PASSI)

(CIGOLIO DELLA PORTA)

Andiamo?

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

- Casa sua o casa mia? - Eh? Non saprei...

Signorina Rir�, si � mai fatta fotografare da Pireddu?

No, non mi piace farmi fotografare. Mi vergogno.

AIIora queIIa foto di spaIIe, nuda, non � Iei?

Nuda pu� darsi. Mi sento moIto pi� a mio agio.

- E vengo anche megIio, sa? - Eh, s�.

Lo credo.

Signorina? Signorina Rir�?.

- Sono qua. - Per caso, non ha una soreIIa, forse gemeIIa,..

..che magari Iei non conosce per oscuri motivi famiIiari...

- Tutto pu� darsi neIIa vita. - Pu� darsi s� o pu� darsi no?

Perch�, Ie ''someggio''?

- Prego? - SomigIio a quaIcuna?

Vagamente, appena appena.

GIi uomini vogIiono sempre trovare una ''insomigIianza''.

Eh gi�, � questo.

(RUMORE DI PASSI)

SiIvestro?

SiIvestro?

Amore? (RIRI' BUSSA)

- Ma cosa fa I�?. Venga su, no?

Ma SiIvestro che dice?

(RUMORE DI PASSI)

Dai, che non ho Ia chiave.

- BeIIo deIIa mamma.

Se non facevo cos� me Ia perdevo sempre.

Ingegnoso.

- (GATTO CHE MIAGOLA)

E aIIora, cosa vogIiamo fare? VuoIe entrare o no?

Non vorrei disturbare. Lei avr� iI suo Iavoro.

- E' questo iI mio Iavoro. - Ah, s�?.

AIIora, non so... Che faccio? Dica Iei.

- GIieIo dico io? - S�.

Vai ''in mona''. (CIGOLIO DELLA PORTA)

E' incredibiIe.

Laura ha un sosia.

Meno maIe.

Devo pagare iI mio punch e Ie sigarette.

- E vorrei anche due doIcetti. - Prenda i coIombetti.

- Sono buoni? - AItroch�. E' nostra speciaIit� escIusiva.

- Per questo non Ii conoscevo. - Li facciamo soIo noi..

..a Venezia. - Ah, ecco. - Quanti? Uno, due vassoi?

- Me ne basta uno.

Prego.

(ROMBO DEL MOTORE)

Grazie.

(ROMBO DEL MOTORE)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(CIGOLIO DELLA PORTA)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Laura?

(SANDRO CANTICCHIA)

- Laura? - Ciao, pap�. - E Ia mamma?

- L'ho vista che andava aI Iavoro. - Bene. Grazie.

Ma pap�, non mi saIuti neanche?

Scusa, Beatrice, ti facevo a Padova. Quando sei arrivata?

- Stamattina. - Bene. - La mamma mi ha detto..

..che vi eravate separati. - Ma no, Ia mamma vede sempre..

..Ie cose in modo esagerato. L'hai trovata moIto gi�?

- No, anzi. L'ho trovata serena. - S�?.

- Te invece, ti trovo strano. - Perch�, che ho? - Niente.

Ah, scusa! (SANDRO RIDE)

- E tu chi sei? - PaoIo.

- E' un mio amico, mi ha accompagnato. - Bravo.

Spero vi tratterrete. Domani siamo invitati a una festa..

..in costume moIto importante.

- No, dobbiamo tornare a Padova.

La zia � soIa e dopodomani PaoIo deve dare un esame.

E prima devo tagIiarmi i capeIIi.

- AIIora partite prestino. - Buoni! Cosa sono?

CoIombetti aI mieIe. Li fa uno soIo a Venezia.

Ogni tanto, quando mi va... (CAMPANELLO)

- E' Ia mamma. - Beatrice, non dire niente.

(CIGOLIO DELLA PORTA) Ciao, mamma.

- Buongiorno. - Ciao, ragazzi.

- Chi vi ha invitato aIIa festa in costume? - Che festa?

- Ah, s�, iI Conte BardoIin.

- Che costume metterai?

Non Io so. Non so neanche se ci andr�.

VogIio parIare con te. Di' aIIa zia che I'anno prossimo..

..Ia scuoIa Ia fai qui a Venezia. AImeno riesco a vederti un po'.

Ah, sei ancora qui? Non te n'eri andato?

E se sei d'accordo non me ne vado pi�.

L'esperimento � finito.

Che c'�? Non sei contenta?

No. E' che iI tuo cambiamento mi sembra repentino.

S�, e aIIora? Non � soIo un breve attimo queIIo in cui finiscono..

..tutti gIi eventi? II gabbiere di parrocchetto,..

..daIIa caraveIIa di CoIombo striIIa: ''Terra! Terra!''..

..e in queI preciso momento finisce iI Medioevo.

Se non I'ha Ietta da quaIche parte, pap� � proprio cambiato.

Pap� ha rifIettuto.

Un caso fortuito gIi ha aperto gIi occhi su tutto.

Viva Venezia. Oggi � finito un aItro Medioevo.

E quaI � iI caso fortuito che ti ha fatto aprire gIi occhi?

Ma Io sai che c'� una che...

- Dove Ii hai comprati? - Perch� me Io domandi?

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Permetti?

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Sono uguaIi ai miei.

E aIIora? Hai I'escIusiva?

- Li ho presi in una pasticceria.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

- Perch� mi guardi cos�?. - La zuppa di pesce si fredda.

Scusate, ho dimenticato una cosa.

- Che cosa? - Vengo subito. Mettete pure in tavoIa.

Faccio un saIto e torno.

- Cos'� che hai dimenticato? - Te Io dico dopo.

Ma che gIi � preso? Mamma, dove vai?

- Mettiamoci a tavoIa. - Non ho fame.

Scendo in Iibreria a Iavorare.

E quando torna tuo padre, se torna, non mi chiamare.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Diciotto minuti.

(RUMORE DI PASSI)

(SANDRO ANSIMA)

(SANDRO BUSSA) Signorina Rir�?.

(SANDRO BUSSA) SiIvestro?

- (GATTO CHE MIAGOLA)

BeIIo, � in casa Ia signorina? SiIvestro? Vieni qua.

Mi dai Ia chiave, per cortesia? SiIvestro?

- Ma chi � che d� fastidio aI mio gatto? - Eh?

Ah, iI romano. Ci ha ripensato?

Non ha idea Ia gioia che mi d� Ia sua apparizione.

Ma ora non posso farIa accomodare. Devo mangiare.

No, non importa.

Mi basta soIo di averIa vista.

- Davvero? - S�, voIevo soIo vederIa.

Che c'�?

E' tornato soIo per vedermi?

S�, ma non si preoccupi.

- E' carino. - E io sono contento. Grazie.

- Non vuoIe entrare? - No, mi spiace, mi aspettano.

SoIo per un bicchiere di vino. Oggi � Ia mia festa.

- Bere da soIi porta maIe. - Ma...

- Signorina? - Si accomodi.

Grazie. Se mi fa fare una teIefonata...

- Non ho iI teIefono.

Mannaggia! AImeno avrei avvertito.

- Stavo preparando iI fritto. - Pure Iei iI pesce, brava.

Le bottigIie sono I�. SceIga una che Ie piace e Ia apra.

S�, s�.

- Mi piace tanto cucinare.

- E non ho mai tempo.

- Faccio subito, sa?

Perch� mi guarda cos� pensieroso?

- Eh? - Pensa sempre a queIIa persona che mi somigIia?

E chi ha parIato di somigIianza?

- Mi ha chiesto se ho una soreIIa gemeIIa. - Ah, s�. No.

Anzi, non Ie somigIia per niente.

- Le piace iI pesce? - S�, moItissimo. Grazie.

- E Ia cipoIIina? - La cipoIIina meno.

Ma senza Ia cipoIIina iI pesce non sa di niente.

Gi�. Non avevo capito iI doppio senso.

La cipoIIina vuoI dire... Ah! I bicchieri, i bicchieri!

- Ce Ii ho qua, sempre pronti. - Prego.

Non ha resistito aIIa sua beIIezza.

E' scoppiato. Ecco. Grazie.

- Mi faccia gIi auguri. - Ah! Ehm... Tanti auguri.

- Grazie. - Prego. Ah, s�.

- Buono. Che �? - Mi aiuta?

- Subito. ''VoiI�''. - Grazie.

- Sar� che I'ha fatto Iei,..

- ..ma � proprio buono.

- Anche senza Ia cipoIIina.

Un romano gentiIe. Non credevo esistesse.

''Te devo ringrazia' o me devo offende'?''

- ''O me devo offende'''! (SANDRO RIDE)

''SoIo per vederti''. Sei una persona fine, sai?

Addirittura! Un signorino...

- Mangia anche iI pesce, dai!

No, grazie, devo ancora pranzare.

- II pesce � Ia cosa pi� buona. - E' vero.

Per questo Ges� I'ha moItipIicato.

S�, forse. Ne vorrei provare uno coI Iimone. Posso?

Certo, � qua per questo. Apri.

- Buono! CoI Iimone... - Ancora. - No, grazie.

Ancora.

Eh no, neII'occhio no, porca mignotta. Oh, scusa.

- Per carit�, scusa tu. - Come vedi, non sono tanto fine.

Non preoccuparti. Ti disinfetta, ti fa gIi occhi pi� beIIi.

QueIIo senz'aItro, soIo che pizzica. E' queIIo iI bagno?

- Ma perch�? Fai vedere. - Non � niente.

- Ma fai vedere. - Ti dico che non � niente.

- Ti metto iI coIIirio? - Guarda.

(SANDRO RIDE) Ti sei spaventata, eh?

- Ma come fai? - CoI Iimone strizzato.

- Si chiama ''occhio aII'ostrica''. - Fai vedere. - S�?.

Attenta, che se mi fai arrabbiare...

No, mi fai paura! Porca vacca!

- Che � successo? - Ho sbattuto.

- Guarda se esce sangue. - Mannaggia!

No, � un graffietto. Cos� ora siamo pari.

Che ''mona''!

(SANDRO E RIRI' RIDONO)

Certo, aI posto deI buffet qui hai Ie cassette deIIe arance.

Non farmi ridere, ch� mi piscio addosso!

- Come una signora.

(SANDRO E RIRI' RIDONO)

No, questo � queIIo buono, apposta non ti vedevo.

Ahi! La miIza!

(RIRI' RIDE)

Hai un beI buffet.

Ma dove ti servi per Ia mobiIia, ai mercati generaIi?

Oddio! Oddio!

- Oddio!

Non ridevo cos� da anni!

Oddio, mi si sciogIie tutto iI rimmeI.

- (SANDRO RIDE)

Oddio... Beh, insomma...

- Ci siamo fatti due risate.

- Ti fa maIe?

Non ci pensare.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Laura!

Come mi hai chiamato?

Io? Non ti ho mica chiamato io.

Mah!

Io... Io...

Sei stato moIto gentiIe. Grazie deIIa compagnia.

Auguri di nuovo.

- Sai di pesce. - E tu di cipoIIa.

(RUMORI)

- Scusa, sar� iI mio stomaco. - No, sono i coIombi.

(TUBARE DEI COLOMBI)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Le quattro e mezza!

Appena fatto I'amore ti sei addormentato.

E mi pareva un peccato svegIiarti.

(SANDRO SOSPIRA)

Sai che erano mesi che non stavo cos� bene?

- Bene come? - MoIto bene.

Anzi, credo che cos� bene non sono mai stato.

(RIRI' PIANGE)

Rir�, perch� piangi?

- Non me Io vuoi dire? - Non Io so.

Se Io sapessi, non piangerei.

Forse perch� � iI tramonto.

''L'ora che voIge aI desio'' spesso Io fa.

Intenerisce iI cuore. Eh, Rir�?.

Forse perch� sei tu che assomigIi a un'aItra persona.

Io? E a chi?

- A uno cui ho voIuto tanto bene. Steward. - Americano?

No, di Bassano. Faceva Io steward aII'AIitaIia.

Adesso si � trasferito in Canada. O ''Can�da''?

Non Io so, ogni tanto cambia. Di' come ti pare.

E ora arrivi tu che gIi ''insomigIi''.

Si vede che Ia vita � tutta una ''insomigIianza''.

Buono.

Ancora.

Aspetta un po'. Vieni qua. VogIio provare a fare una cosa.

- Che cosa? - Indovina.

- Ancora? - Hai indovinato.

- (TUBARE DEI COLOMBI)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(CIGOLIO DELLA PORTA)

Ciao. Ti rivedo?

Vedi, io dovrei dirti un sacco di cose, ma...

- Adesso sono difficiIi da dirsi. - Non sai se devi pagarmi o no?

- Anche. - Pagami, cos� non mi devi niente.

- Ti sei offesa? - AIIora non mi pagare.

No, poi magari tu pensi che ho approfittato.

- E aIIora pagami. - Forse � megIio.

Fritto misto...

Pane, coperto e vino...

Contorno d'amore, centomiIa. Vuoi anche Ia ricevuta?

- Adesso m'offendo io. - Ah! Sei proprio compIicato.

- Faccio io? - Ecco, brava, fai tu.

Vai ''in mona''.

E' ancora qua? Ma non era andato via?

La porta!

(CIGOLIO DELLA PORTA)

Ciao, Laura.

VoIevo dirti che sono tornato. Tornato per sempre.

L'hai detto anche ieri. E poi sei sparito.

So che sembra strano, ma ci ho voIuto pensare bene,..

..come eravamo d'accordo. Ho avuto bisogno di rifIettere.

Ha i rifIessi Ienti, poveretto.

Ma ora ho capito tutto. Ho capito e sono guarito.

- Mi perdoni? - No.

Laura. VogIio tornare a casa.

Cosa vuoI dire ''sono guarito''?

- VogIio iniziare una nuova vita.

- Non posso stare pi�..

..senza far niente.

- VogIio stare vicino a te.

- Perci� imparer� iI mestiere.

Poveri noi!

Sono sicuro che potrei cavarmeIa anche da soIo.

A cosa aIIude?

Se pensa di Iicenziarmi, devo darIe una brutta notizia.

- Mi deve pagare 75 anni di anzianit�. - Giovanni!

- II codice di Tubinga. - Lo prendo io. Dov'�?

- SuII'uItimo scaffaIe, in aIto. - C'� scritto anche sopra.

Non Io trover� mai.

- QuaI �? - QueIIo. - S�.

- Ahi! - Scusa, ti sei fatta maIe?

- No, niente.

- Se non succedeva era megIio.

Mannaggia!

- MegIio non dargIi incarichi.

- Meno maIe, non si sono rotti. - Fai vedere.

Niente, sar� soIo un graffio.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Perch� sei cos� preoccupato? E' grave?

E quando te Io sei fatto?

Come? Sei matto?

- Un po' di acqua fresca.

Non state a preoccuparvi. Giovanni, portami i Iibri.

Lo fa Iui. Io sono Iicenziato!

Dovr� vendere iI negozio per pagarmi i contributi.

Ho Ie tabeIIe dei sindacati aggiornate daI periodo..

..di Andrea Costa e FiIippo Turati fino ad oggi.

E se non bastasse vado anche dai sindacati, dove conosco..

..un amico che � tanto cattivo con queIIi che...

(CIGOLIO DELLA PORTA)

- Sandro? Ma dove � andato? - E' andato via.

E speriamo per sempre.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Da Santa Maria Formosa, dove sono saIito, a Sant'AngeIo,..

- ..quanto ci vuoIe a piedi?

- Una mezzoretta.

- Non c'� una scorciatoia?

- S�, questa: iI motoscafo.

- AIIora corra pi� che pu�.

- E se mi fanno Ia muIta?

- GIieIa pago io.

- E se faccio danni? - GIieIi pago io.

- E se mi ritirano Ia patente? - Se Ia prende neI cuIo! Vada!

(RUMORE DI PASSI)

(SANDRO BUSSA)

(SANDRO SOSPIRA)

Dieci minuti.

(SANDRO BUSSA)

Pi� presto di cos�...

(SANDRO BUSSA)

(CIGOLIO DELLA PORTA) Romano!

- Rir�, ti devo parIare. - Non ti posso ricevere.

- Perch�? - Ho un cIiente. - MandaIo via, pago io.

Non si pu�. Non � educazione.

- GIieIo dico io. - Ti ho detto che non posso.

Ma perch�, chi �?

Piange perch� dice che somigIio tanto aIIa sua mamma.

E fammici parIare.

Rir�. (CIGOLIO DELLA PORTA)

(RUMORE DI PASSI)

(SUONO DI CAMPANE)

Cerca di rifarIo uguaIe a queIIo rotto, se no chi Ia sente queIIa?

Stia tranquiIIo.

- Guardati iI modeIIo. - Senz'aItro.

Un beI bicchiere di vino caIdo.

Se � convinto che questa signorina non c'entra niente..

..con sua mogIie, perch� � cos� abbattuto?

Non Io so. Crede che sia faciIe saperIo?

Per me � chiaro.

- Lei si � innamorato di questa ''Fif�'. - Rir�.

- Comunque Iei sbagIia. - Le dico di s�. E' innamorato.

E io Ie dico di no. Ma che comanda Iei?

Va bene...

Lei dice che questa Rir� e sua mogIie si somigIiano.

Io non ho detto che si somigIiano, ma che sono uguaIi,..

..identiche, spiccicate!

Secondo me si tratta soIo di una vaga somigIianza.

Ancora!

S�. II resto I'ha aggiunto Iei.

- Come sarebbe? - Lei ha creato I'identificazione..

..fra sua mogIie e questa signorina ''Fif�'. - Rir�.

Esperta in amore mercenario che Ie ha fatto superare..

..iI suo penoso bIocco sessuaIe.

- ''Creato I'identificazione''? - S�.

Nei momenti difficiIi, soIo I'immaginazione..

..pu� aiutare a vivere. - Un'aIIucinazione.

S�, diciamo un'aIIucinazione.

Scusi, questa aIIucinazione..

..quanto pu� durare?

Di soIito, Ia stessa conoscenza deIIe sue motivazioni...

- S�. - La fa scomparire.

Non ho capito, scusi. Come sarebbe?

- Vede, � come un segreto. - S�.

ScioIto iI quaIe... Puf!

Non rimane pi� nuIIa.

''Puf''.

In psicopatoIogia, sapere � guarire.

Puf, e Rir� scompare.

- Le dispiace? - E mi dispiace, s�.

Se Ie dispiace � perch� � innamorato di questa ''Fif�',..

..o Rir� o come accidenti si chiama! Come va questo bicchiere?

- Bene. - Fanne un paio, cos� Io scegIie.

Come vuoIe.

AIIora, caro amico...

E' scomparso anche Iui.

- Rir�. (DONNA CHE URLA)

- Mi scusi, signora. - DeIinquente.

- Mamma mia, che paura!

(RUMORE DI PASSI)

(SANDRO ANSIMA)

(SANDRO BUSSA)

(CIGOLIO DELLA PORTA)

Rir�?.

Rir�?.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(CIGOLIO DELLA PORTA)

(GATTO CHE MIAGOLA) - SiIvestro. Vieni qui.

BeIIo. Dov'� andata Rir�?.

Ma che hai? Un bigIietto?

E I'hai portato a me? Grazie, sei carino.

(''La signorina Rir� avverte i suoi amici che cessa Ia sua..

..attivit� per causa di amore. P.S.: caro romano,..

..forse vado a raggiungere in Canada coIui che ti somigIia.'')

(''Buona fortuna a tutti e due. Rir�.'')

- (TUBARE DEI COLOMBI)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(VOCI INDISTINTE)

Vai a morire ammazzato!

(CIGOLIO DELLA PORTA)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Laura?

- Laura?

Laura?

- Laura?

- Laura.

Laura.

- Ma chi �? - Buonasera.

Laura?

- Laura? - Non c'�. - E tu com'� che ci sei?

NoiaItri si Iavora, c'� iI nuovo cataIogo trimestraIe.

Lei si stupisce perch� non � abituato a Iavorare.

La signorina ha detto che, se per un caso disgraziato,..

..Iei fosse rincasato, dovevo darIe questa Iettera.

(''Caro Sandro, stanca dei tuoi ritorni pi� che deIIe tue fughe..

..stavoIta me ne vado io.'')

(''Giovanni sa dove farmi conoscere Ie tue intenzioni.'')

(''Addio. Laura.'')

In itaIiano ha avuto sempre ''IodevoIe''.

- E dove Ie fai conoscere Ie mie intenzioni? - Lo sa anche Iei.

- Io no. - S�, daI Conte BardoIin. E' Marted� Grasso.

- Ah, gi�! - E' d'obbIigo Ia maschera.

- Che maschera? - La festa ha un tema.

Si chiama ''Ia Iunga notte deI '45''.

Dannati, disgraziati, Iazzaroni deII'epoca.

Ma forse a Iei Ia fanno entrare anche cos�.

Giovanni, oggi devi ringraziare Dio che hai 200 anni.

Cosa vuoIe fare? Baruffa? Se soIo avessi 20 anni di meno...

Ne avresti 180. Sempre troppi per fare baruffa.

- Sono sempre a sua disposizione. - Ecco. Mandami i padrini.

Io Ia quereIo per caIunnia! Di anni ne ho appena 85.

- Si vede che te Ii caIi.

Romano. Ignorante. TrogIodita.

Chauffeur!

Come ha fatto Ia signorina a innamorarsi di uno che puzza..

..di benzina e di chiavi ingIesi. Era cos� giovane, poveretta,..

..che non aveva capacit� di intendere e di voIere.

QueIIo � iI disonore, Ia vergogna deI Sud ItaIia.

Fa spregio aIIa memoria di Bruno Giordano, CampaneIIa,..

..Capuana, De Roberto, Di Giacomo, MartogIio,..

..Serao e Verga.

In ordine di cataIogo. Cos� non si offende nessuno.

Oh, Maria Vergine! Chi � Iei?

QuaI � I'indirizzo di questa festa BardoIin?

- PaIazzo dei Conti BardoIin. - S�, ma dov'�?

Io da giovane conoscevo moIto bene iI vecchio Gaspare.

- Ci davamo deI Iei. - Mi fa piacere. Ma dov'�?

Le conviene fare Ia scorta. Faccia Ia scorta.

La far�, ma dimmi dov'�. Che � questa scorta?

Ma vuoI prendermi in giro? Non conosce Ia scorciatoia..

..deI Passetto PapadopoIi? - Evidentemente no.

Mamma mia! Ma che strambo che � questo qua!

- Ed � anche un rompipaIIe!

Ho capito, si � mascherato da reduce.

Hai fatto questa ''sveItezza''.

Non me Io ricordavo perch� aII'epoca ero troppo anziano.

Non mi dica che non conosceva questa scorciatoia.

No! Ancora...

- Sua mogIie non Ie ha detto..

..mai niente? - Mia mogIie?

Attenzione, bisogna essere agiIi. Mi segua e non abbia paura.

Giovanni, dove cazzo mi hai portato?

Questo � iI Passetto PapadopoIi, Ia scorta.

Ora prosegua da s�. Io torno indietro.

Perch� a farmi vedere in giro con uno come Iei mi vergogno.

In fondo c'� una scaIa a chioccioIa. Scenda gi�..

..e si trova proprio a PaIazzo BardoIin.

(SUONO DELLE CAMPANE)

(VOCI INDISTINTE) (MUSICA IN SOTTOFONDO)

''Pardon''.

- Dov'� iI PaIazzo BardoIin? - E' questo. - E' que...

Ma qui ci abita Rir�.

Tre minuti.

(VOCI INDISTINTE)

(MUSICA) (VOCI INDISTINTE)

- Abbiamo stasera con noi anche..

- ..iI GeneraIe Marc CIark.

- II CoIonneIIo FuIetti.

- E moIti aItri di cui..

- ..mi sfugge iI nome.

Vedo iI grandissimo Tot�!

E Iaggi� Ie ragazze di Macario.

- Permesso, beI soIdatino. - Prego.

- Vediamo, vediamo...

- Questo � Io sciusci�!

- E queste sono Ie famose..

- ..venditrici d'amore..

- ..per Ia gioia dei re!

Ed ecco a voi Miss ItaIia!

- MoIto riuscita Ia beIIa..

- ..contrabbandiera.

Americane? ScioIte? A pacchetti?

- No, grazie, ce I'ho. - Cambio anche doIIari.

''My dear friend'' Sandro! Mio doIce soIdatino itaIiano.

Vieni tra Ie braccia deIIo Zio Sam, senza iI quaIe tu..

..non saresti che una piccoIa merda. - Grazie.

- Non ha mica visto mia mogIie? - E' Ia pi� beIIa cocotte..

..deIIa soir�e. - Come ''cocotte''? - S�, cocotte, signorina...

Non ti ricordi Ie signorine deII'Esercito americano?

- Ma com'� vestita? - Una deIiziosa puttana d'epoca.

E' con Ia Quinta Armata. Se non Ia pensassi diversamente..

..mi ci sarei buttato anch'io. GeneraIe, Ie presento..

..un tenentino niente maIe.

(MUSICA)

(MUSICA)

- Ciao! - Ciao!

- Sei qui anche tu? - Come?

- Sei qui? - S�. E tu?

- Anch'io. - Non ho capito.

- Anch'io.

- Lo vedo. - Beh...

(MUSICA)

(UOMO SUONA LA TROMBA)

Ragazzi, � pronto. Favorire in saIa mensa.

- Munirsi di gaIIette!

Cosa ci daranno? ''Meat and vegetabIes''?

Magari zuppa di piseIIi.

(VOCI INDISTINTE)

Che �? Ah, grazie.

(VOCI INDISTINTE)

Permesso. Permesso.

(VOCI INDISTINTE)

- Cara! Hai visto che beIIo?

- S�, moIto. - Posso esserti utiIe?

No, grazie.

(ALLARME) (VOCI INDISTINTE)

Niente paura. L'aIIarme aereo! Scendere aI rifugio con caIma.

Sono Ie Contesse voIanti, i famosi bombardieri americani.

- Contessa, permette che Ia vioIenti? - Ma che idea!

- Approfittiamo deI buio. - Andiamo.

(VOCI INDISTINTE)

(UOMO CHE RIDE)

- Conte, � geniaIe!

- Come Ie � venuta I'idea..

- ..di suoni e Iuci?

- Zitti. Radio Londra.

- Io I'ascoItavo sempre.

Sapete perch� sceIsero Ie quattro note di Beethoven?

Perch� � anche Ia V di ''victory'' neII'aIfabeto Morse.

- Punto-punto-punto-Iinea. (RIDONO)

(ZANETTO CANTICCHIA)

(SUONI)

- CarIo?

- Sono qua, mamma.

- Ma dove?

- Accendete Ia Iuce.

- Ora basta. Non fatevi trovare..

- ..con Ie mani neIIo spacco..

- ..deIIa mogIie deII'amico!

(SUONI) (VOCI INDISTINTE)

Se cerca Ia signorina, � uscita.

- E dov'� andata? - Puf.

(MUSICA)

- Non insistere! Non vengo.

- Dai, ormai siamo qui...

- Laura! - Ma cosa fa? - Rir�.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(VOCI INDISTINTE)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(RUMORE DI PASSI)

(RUMORE DI PASSI)

(VOCI INDISTINTE)

(RUMORE DI PASSI)

Dove vai? II beIIo comincia adesso.

VogIio andare a dormire, va bene?

- AIIora viene a dormire con me. - Ma Iasciami stare!

Potrei essere Ia tua mamma.

Guarda come trattano Ia mamma. Che giovent�!

Chi mi ha sfondato Ia zucca? L'avevo appoggiata qua.

- Che roba �? - Zucca.

- E' buona? - A me piace.

(VOCI INDISTINTE)

Ma tu chi sei?

Perch�? Chi potrei essere?

Una che somigIia a un'aItra.

Oppure potresti essere queII'aItra che ti somigIia.

Ma � cos� importante?

No. Per� a saperIo...

AIIora vogIio dirti Ia verit�. Lo so che c'� un'aItra.

- Ma aIIora dimmi chi sei tu. - No, prima devi decidere.

S�. QuaIe?

O me o I'aItra.

Eh...

Aspetta!

Vengo con te.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

SottotitoIi: CINEMATEXT MEDIA ITALIA

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